Procedura : 2015/2276(INI)
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Ciclo del documento : A8-0151/2016

Testi presentati :

A8-0151/2016

Discussioni :

PV 07/06/2016 - 17
CRE 07/06/2016 - 17

Votazioni :

PV 08/06/2016 - 12.15
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2016)0267

RELAZIONE     
PDF 356kWORD 143k
26.4.2016
PE 572.951v02-00 A8-0151/2016

sulle capacità nel settore spaziale per la sicurezza e la difesa europea

(2015/2276(INI))

Commissione per gli affari esteri

Relatore: Bogdan Andrzej Zdrojewski

Relatore per parere (*):

Marian-Jean Marinescu, commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

(*) Procedura con le commissioni associate – articolo 54 del regolamento

PARERE DI MINORANZA
 PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia(*)
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PARERE DI MINORANZA

sulle capacità nel settore spaziale per la sicurezza e la difesa europea (2015/2276 (INI))

Commissione per gli affari esteri, relatore: Bogdan Andrzej Zdrojewski

Parere di minoranza presentato dagli onn. Sabine Lösing e Javier Couso Permuy, membri del gruppo GUE/NGL

La relazione invita a rafforzare la politica di sicurezza e di difesa dell'UE, invece di dare priorità alle capacità civili nella risoluzione dei conflitti. Considera inoltre le capacità spaziali come uno strumento appropriato per la gestione delle frontiere, la sicurezza energetica e interna e per migliorare lo sviluppo di un complesso industriale militare europeo. È favorevole ad un'ulteriore militarizzazione dello spazio nonché dell'UE.

Siamo contrari alla relazione in quanto:

  invita a garantire la non indipendenza dell'UE nel settore spaziale e a rafforzare la cooperazione UE-USA e nell'ambito della NATO in merito alle capacità e ai servizi spaziali futuri per la sicurezza e la difesa;

  sostiene investimenti costanti per le agenzie che operano nei campi dello spazio, della sicurezza e della difesa;

  invita a impiegare le tecnologie spaziali a duplice uso nel settore spaziale, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo dell'industria militare europea;

  chiede di destinare fondi pubblici al finanziamento di start-up innovatrici, affinché gli elevati costi della ricerca nel settore spaziale non ostacolino lo sviluppo di progetti;

  invita a mobilitare risorse dell'UE a favore di corsi pilota per migliorare le capacità spaziali dell'UE dedicate alla sicurezza e alla difesa.

Chiediamo:

-  il rigoroso utilizzo dello spazio per scopi civili;

-  un trattato sullo spazio che vieti qualsiasi uso militare dello spazio;

-  approcci rigorosamente civili e pacifici alla soluzione di conflitti;

-  che non vi siano finanziamenti in materia militare (ricerca) a carico del bilancio dell'UE;

-  la separazione tra l'UE e la NATO e la dissoluzione della NATO.


PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia(*) (11.4.2016)

destinato alla commissione per gli affari esteri

sulle capacità nel settore spaziale per la sicurezza e la difesa europea

(2015/2276(INI))

Relatore per parere (*): Marian-Jean Marinescu

(*)  Procedura con le commissioni associate – articolo 54 del regolamento

SUGGERIMENTI

La commissione per l'industria, la ricerca e l'energia invita la commissione per gli affari esteri, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  sottolinea che la politica spaziale dell'Unione promuove il progresso scientifico e tecnico, la competitività industriale e l'attuazione di tutte le politiche dell'UE, conformemente all'articolo 189 TFUE; rammenta che i due programmi faro dell'UE Galileo e Copernicus sono programmi civili sotto un controllo civile e che il loro carattere europeo ne ha consentito la realizzazione e il successo;

2.  ritiene che occorra portare avanti ulteriormente l'attuazione della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC); ribadisce la necessità di aumentare l'efficacia, la visibilità e l'impatto della PSDC; ribadisce l'importanza e il valore aggiunto della politica spaziale per la PSDC, dal momento che le capacità spaziali sono divenute una parte fondamentale delle politiche di difesa e sicurezza degli Stati membri e, pertanto, della loro sovranità; ritiene che lo spazio debba essere compreso nelle future politiche dell'Unione (ad esempio in materia di sicurezza interna, trasporti, energia, ricerca) e che dovrebbero essere ulteriormente rafforzate e sfruttate le sinergie in tale ambito;

3.  chiede alla Commissione di elaborare in tempi brevi una definizione delle necessità dell'UE relativamente al potenziale contributo della politica spaziale alla PSDC per tutti gli aspetti principali: lancio, posizionamento, raccolta immagini, comunicazione, meteorologia e detriti spaziali, sicurezza informatica, disturbo intenzionale, spoofing e altre minacce volontarie, sicurezza del segmento terrestre; ritiene che gli elementi spaziali futuri degli attuali sistemi europei dovrebbero essere stabiliti secondo i requisiti della PSDC e dovrebbero riguardare tutti gli aspetti di cui sopra;

4.  chiede la definizione dei requisiti necessari per i sistemi futuri, privati o pubblici, che partecipano alle applicazioni per la sicurezza della vita (ad esempio nell'ambito del posizionamento e della gestione del traffico aereo – ATM) con riferimento alla protezione contro eventuali attacchi alla sicurezza (disturbo intenzionale, spoofing, attacchi informatici, fenomeni atmosferici dello spazio e detriti); ritiene che tali requisiti di sicurezza dovrebbero essere certificabili e controllati da un ente europeo (ad esempio l'Agenzia europea per la sicurezza aerea – AESA);

5.  sottolinea a questo proposito che l'espansione delle capacità europee nel settore spaziale per la sicurezza e la difesa europea dovrebbe perseguire due obiettivi strategici: da un lato la sicurezza planetaria, attraverso sistemi spaziali in orbita concepiti per monitorare la superficie terrestre o fornire informazioni di posizionamento, navigazione e sincronizzazione o comunicazioni satellitari, e, dall'altro, la sicurezza nello spazio extraatmosferico e la sicurezza spaziale, cioè la sicurezza in orbita e nello spazio attraverso sistemi di terra e in orbita di sorveglianza dell'ambiente spaziale;

6.  sottolinea che i programmi spaziali offrono vantaggi in termini di sicurezza e difesa che sono connessi ai vantaggi civili da un punto di vista tecnologico ed evidenzia, a tal proposito, la capacità a duplice uso dei programmi Galileo e Copernicus; ritiene che tale capacità debba essere sviluppata appieno nelle prossime generazioni, ad esempio migliorando la precisione, l'autenticazione, la cifratura, la continuità e l'integrità (Galileo); evidenzia l'utilità dei dati di osservazione terrestre ad alta risoluzione e dei sistemi di posizionamento per le applicazioni nel settore civile e della sicurezza, ad esempio negli ambiti della gestione delle catastrofi, delle missioni umanitarie, dell'assistenza ai rifugiati, della sorveglianza marittima, del riscaldamento globale, della sicurezza energetica, della sicurezza alimentare globale, nonché nell'individuazione delle calamità naturali mondiali, in particolare siccità, terremoti, inondazioni e incendi boschivi, e nella reazione alle stesse; osserva la necessità di una migliore interazione tra i droni e i satelliti; chiede che nell'ambito del riesame intermedio si tenga conto adeguatamente delle esigenze di sviluppo future di tutti i sistemi satellitari;

7.  evidenzia l'esistenza del servizio pubblico regolamentato di Galileo (PRS), che è accessibile soltanto agli utenti autorizzati dal governo ed è adatto alle applicazioni sensibili per le quali devono essere garantite robustezza e affidabilità totale; ritiene che la capacità del PRS dovrebbe essere sviluppata ulteriormente nelle prossime generazioni al fine di rispondere all'evolversi delle minacce; invita la Commissione a garantire che le procedure operative siano quanto più possibile efficienti, in particolare in caso di crisi; sottolinea la necessità di continuare a sviluppare e promuovere applicazioni basate sulle capacità di Galileo, comprese quelle necessarie per la PSDC, al fine di massimizzare i vantaggi socioeconomici; ricorda, inoltre, la necessità di rafforzare la sicurezza dell'infrastruttura di Galileo, compreso il segmento terrestre, e invita la Commissione ad adottare le misure necessarie in tale direzione in cooperazione con gli Stati membri;

8.  sottolinea l'elevato livello di sicurezza dei sistemi globali di navigazione satellitare (GNSS) dell'UE; evidenzia l'efficace espletamento dei compiti affidati all'Agenzia del GNSS europeo, in particolare attraverso il comitato di accreditamento di sicurezza e i centri di monitoraggio della sicurezza di Galileo; chiede, a tale riguardo, di avvalersi dell'esperienza e dell'infrastruttura di sicurezza dell'Agenzia del GNSS europeo anche per Copernicus; chiede che la questione venga affrontata durante il riesame intermedio di Galileo e Copernicus;

9.  osserva, in particolare, la necessità operativa di dati di osservazione della terra ad alta risoluzione nell'ambito del programma Copernicus e invita la Commissione a valutare come tale necessità possa essere soddisfatta, tenendo conto delle esigenze in materia di PSDC; evidenzia gli sviluppi quali l'osservazione quasi in tempo reale e lo streaming video dallo spazio e raccomanda alla Commissione di studiare come trarne vantaggio, anche ai fini della sicurezza e della difesa; ricorda altresì la necessità di rafforzare la sicurezza dell'infrastruttura di Copernicus, compreso il segmento terrestre, nonché la sicurezza dei dati e invita la Commissione ad adottare i provvedimenti necessari in tale direzione in cooperazione con gli Stati membri; evidenzia, inoltre, che è importante considerare le modalità per coinvolgere l'industria nella gestione delle operazioni di Copernicus;

10.  accoglie con favore gli sforzi intesi a conseguire l'accesso autonomo dell'UE alla comunicazione satellitare statale (GOVSATCOM) e invita la Commissione a continuare a progredire su tale fronte; ricorda che il primo passo in tale processo è stato l'individuazione delle necessità civili e militari da parte, rispettivamente, della Commissione e dell'Agenzia europea per la difesa, e ritiene che l'iniziativa debba comportare la messa in comune della domanda e debba essere progettata in modo da rispondere al meglio alle necessità individuate; invita la Commissione a svolgere, sulla base delle necessità e delle esigenze dei beneficiari, una valutazione dei costi e dei benefici delle diverse soluzioni:

  la prestazione dei servizi da parte degli operatori commerciali;

  un sistema basato sulle capacità attuali con la possibilità di integrare le capacità future; oppure

  la creazione di nuove capacità attraverso un sistema apposito;

  invita a tal proposito la Commissione ad affrontare la questione della proprietà e della responsabilità; osserva che, qualunque sia la decisione finale, qualsiasi nuova iniziativa dovrebbe servire l'interesse pubblico e arrecare vantaggio all'industria europea (produttori, operatori, lanciatori e altri segmenti del settore); ritiene che la GOVSATCOM dovrebbe altresì essere considerata quale opportunità per stimolare la competitività e l'innovazione traendo vantaggio dallo sviluppo delle tecnologie a duplice uso, nel contesto estremamente competitivo e dinamico del mercato SATCOM; sottolinea la necessità di diminuire la dipendenza dai fornitori di apparecchiature e servizi extra UE;

11.  segnala lo sviluppo del sistema di sorveglianza dello spazio e tracciamento (SST), che costituisce una valida iniziativa nell'ambito della cooperazione spaziale e un passo avanti in direzione della sicurezza spaziale; chiede che l'ulteriore sviluppo delle proprie capacità SST sia una priorità per l'Unione, ai fini della tutela dell'economia, della società e della sicurezza dei cittadini nonché nell'ambito delle capacità nel settore spaziale per la sicurezza e la difesa europea; ritiene che il sistema SST debba diventare un programma dell'UE dotato di bilancio proprio, senza che ciò comprometta i finanziamenti per i progetti in corso; ritiene, altresì, che l'UE debba sviluppare una capacità più olistica di sorveglianza dell'ambiente spaziale (SSA), con maggiori capacità predittive, che comprenda la sorveglianza dello spazio nonché l'analisi e la valutazione dei rischi e delle minacce potenziali per le attività spaziali; invita pertanto la Commissione a sviluppare ulteriormente il sistema SST elaborando un concetto di SSA più ampio che affronti anche le minacce volontarie ai sistemi spaziali e, in collaborazione con l'Agenzia spaziale europea (ESA), tenga conto della meteorologia spaziale, degli oggetti vicini alla Terra e della necessità della ricerca in materia di sistemi tecnologici per la prevenzione e l'eliminazione dei detriti spaziali; ritiene che occorra conseguire un coordinamento olistico delle attività spaziali senza ostacolare la libertà di utilizzare lo spazio; invita la Commissione a valutare la possibilità di consentire al settore privato di svolgere un ruolo importante nell'ulteriore sviluppo e nella manutenzione della parte non sensibile del sistema SST, per la quale potrebbe fungere da esempio la duplice struttura di governance di Galileo;

12.  sottolinea la necessità di sviluppare politiche e capacità di ricerca allo scopo di fornire applicazioni future e sviluppare un'industria europea competitiva, capace di conseguire successi commerciali sulla base di un clima economico sano;

13.  osserva l'importanza strategica dell'accesso indipendente allo spazio e la necessità che l'UE adotti provvedimenti in tal senso, anche per quanto riguarda la sicurezza e la difesa, poiché tale capacità permetterebbe all'Europa di avere accesso allo spazio in caso di crisi; invita la Commissione ad adoperarsi, in collaborazione con l'ESA e gli Stati membri, allo scopo di:

  coordinare, condividere e sviluppare i progetti spaziali previsti e i mercati europei, affinché l'industria europea possa prevedere la domanda (e pertanto stimolare l'occupazione e le attività con sede in Europa) e, nel contempo, generare la propria domanda in termini di utilizzo determinato dalle attività commerciali;

  sostenere le infrastrutture di lancio; e

  promuovere la ricerca e lo sviluppo, anche attraverso lo strumento dei partenariati pubblico-privati, soprattutto nell'ambito delle tecnologie d'avanguardia;

  ritiene che questi sforzi siano necessari per permettere all'Europa di competere sul mercato mondiale dei lanci spaziali; ritiene, inoltre, che l'UE debba garantire di avere una forte base tecnologica spaziale e le necessarie capacità industriali per poter concepire, sviluppare, lanciare, operare e sfruttare i sistemi spaziali, dall'autonomia tecnologica e la sicurezza informatica alle considerazioni relative all'offerta;

14.  segnala la necessità di adottare i giusti quadri normativi e strategici per fornire ulteriore slancio e incentivi allo sviluppo tecnologico e alla ricerca in materia di capacità spaziali; chiede che siano assicurati i finanziamenti necessari per la ricerca connessa allo spazio negli ambiti sopra citati; osserva che Orizzonte 2020 può contribuire notevolmente alla riduzione della dipendenza dell'UE in termini di tecnologie spaziali critiche; ricorda, a tale riguardo, che la parte di Orizzonte 2020 relativa allo spazio rientra nella priorità "Leadership industriale" e, in particolare, nell'obiettivo specifico "Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali"; è del parere, pertanto, che occorra avvalersi di Orizzonte 2020 per sostenere la base tecnologica spaziale e le capacità industriali spaziali dell'Europa; chiede alla Commissione di garantire risorse sufficienti per le tecnologie spaziali critiche ai fini della sicurezza e della difesa nell'ambito del riesame intermedio di Orizzonte 2020;

15.  pone in evidenza che, per quanto concerne il finanziamento futuro dei programmi spaziali europei, è auspicabile determinare in quali casi si possa fare ricorso a forme di partenariati pubblico privati;

16.  evidenzia l'importanza strategica di stimolare l'innovazione e la ricerca spaziale per la sicurezza e la difesa; riconosce le grandi potenzialità delle tecnologie spaziali d'importanza cruciale, come il sistema europeo di ritrasmissione dati (EDRS), che permette un'osservazione terrestre in tempo reale e costante, l'impiego di mega-costellazioni di nanosatelliti e, infine, la creazione di una capacità spaziale reattiva; evidenzia la necessità di tecnologie innovative relative ai megadati allo scopo di utilizzare appieno le potenzialità dei dati spaziali per la sicurezza e la difesa; invita la Commissione a incorporare tali tecnologie nella sua strategia spaziale per l'Europa;

17.  individua i pericoli della guerra informatica e le minacce ibride per i programmi spaziali europei, tenendo conto del fatto che lo spoofing o il disturbo intenzionale possono ostacolare le missioni militari o avere implicazioni di vasta portata per la vita quotidiana sulla terra; ritiene che la sicurezza informatica richieda un approccio comune da parte dell'UE, degli Stati membri, delle aziende e degli specialisti di internet; invita la Commissione, pertanto, a includere i programmi spaziali nelle sue attività relative alla sicurezza informatica;

18.  sottolinea la necessità di migliorare il coordinamento delle capacità spaziali dell'UE, mediante lo sviluppo delle architetture di sistema e delle procedure necessarie per garantire un livello adeguato di sicurezza, anche per quanto concerne i dati; invita la Commissione a concepire e promuovere un modello di governance per ciascuno dei sistemi che forniscono servizi connessi alla sicurezza e alla difesa; ritiene che, al fine di fornire un servizio integrato agli utenti finali, le capacità spaziali dell'UE dedicate alla sicurezza e alla difesa dovrebbero essere gestite da un centro specifico di coordinamento dei servizi operativi (un centro di comando e di controllo, come indicato nel programma di lavoro 2014-2015 di Orizzonte 2020); ritiene che, per motivi di efficienza sotto il profilo dei costi, tale centro dovrebbe possibilmente essere incorporato in uno degli organismi dell'UE esistenti, quali l'Agenzia europea GNSS, il centro satellitare dell'UE o l'Agenzia europea per la difesa, tenendo conto delle capacità già offerte da tali agenzie;

19.  ritiene che debba essere potenziato il coordinamento dei sistemi spaziali predisposti in maniera frammentata dai diversi Stati membri per diverse necessità nazionali, allo scopo di poter prevedere celermente le perturbazioni delle diverse applicazioni (ad esempio per l'ATM);

20.  riconosce, allo stesso tempo, i vantaggi della cooperazione internazionale relativa alla sicurezza nell'ambito dello spazio con i partner affidabili dell'UE.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

7.4.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

41

11

5

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Bendt Bendtsen, Xabier Benito Ziluaga, David Borrelli, Reinhard Bütikofer, Jerzy Buzek, Edward Czesak, Philippe De Backer, Peter Eriksson, Fredrick Federley, Theresa Griffin, Roger Helmer, Hans-Olaf Henkel, Kaja Kallas, Krišjānis Kariņš, Seán Kelly, Jeppe Kofod, Janusz Lewandowski, Paloma López Bermejo, Ernest Maragall, Edouard Martin, Csaba Molnár, Nadine Morano, Angelika Niebler, Morten Helveg Petersen, Miroslav Poche, Carolina Punset, Herbert Reul, Paul Rübig, Algirdas Saudargas, Jean-Luc Schaffhauser, Neoklis Sylikiotis, Antonio Tajani, Dario Tamburrano, Claude Turmes, Vladimir Urutchev, Kathleen Van Brempt, Martina Werner, Anna Záborská, Flavio Zanonato, Carlos Zorrinho

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Amjad Bashir, Michał Boni, Eugen Freund, Françoise Grossetête, Benedek Jávor, Jude Kirton-Darling, Werner Langen, Marian-Jean Marinescu, Marisa Matias, Sorin Moisă, Clare Moody, Dominique Riquet, Massimiliano Salini, Maria Spyraki, Anneleen Van Bossuyt

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Momchil Nekov, Jana Žitňanská


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

19.4.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

42

15

10

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Michèle Alliot-Marie, Francisco Assis, Petras Auštrevičius, Amjad Bashir, Goffredo Maria Bettini, Elmar Brok, Klaus Buchner, James Carver, Fabio Massimo Castaldo, Lorenzo Cesa, Aymeric Chauprade, Javier Couso Permuy, Andi Cristea, Mark Demesmaeker, Georgios Epitideios, Anna Elżbieta Fotyga, Eugen Freund, Iveta Grigule, Richard Howitt, Sandra Kalniete, Tunne Kelam, Afzal Khan, Janusz Korwin-Mikke, Andrey Kovatchev, Ilhan Kyuchyuk, Barbara Lochbihler, Ulrike Lunacek, Andrejs Mamikins, Ramona Nicole Mănescu, Javier Nart, Pier Antonio Panzeri, Demetris Papadakis, Ioan Mircea Paşcu, Alojz Peterle, Tonino Picula, Andrej Plenković, Cristian Dan Preda, Sofia Sakorafa, Charles Tannock, László Tőkés, Geoffrey Van Orden, Boris Zala

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Luis de Grandes Pascual, Marielle de Sarnez, Andrzej Grzyb, András Gyürk, Takis Hadjigeorgiou, Marek Jurek, Javi López, Antonio López-Istúriz White, Norbert Neuser, Norica Nicolai, Soraya Post, Marietje Schaake, Jean-Luc Schaffhauser, Helmut Scholz, Traian Ungureanu, Bodil Valero, Paavo Väyrynen, Janusz Zemke

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Doru-Claudian Frunzulică, Monika Hohlmeier, Zdzisław Krasnodębski, Marian-Jean Marinescu, Indrek Tarand, Bogdan Andrzej Zdrojewski, Ivan Štefanec

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