Procedura : 2015/0307(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0218/2016

Testi presentati :

A8-0218/2016

Discussioni :

PV 15/02/2017 - 12
CRE 15/02/2017 - 12

Votazioni :

PV 16/02/2017 - 6.5

Testi approvati :

P8_TA(2017)0047

RELAZIONE     ***I
PDF 480kWORD 389k
27.6.2016
PE 578.659v02-00 A8-0218/2016

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 562/2006 per quanto riguarda il rafforzamento delle verifiche nelle banche dati pertinenti alle frontiere esterne

(COM(2015)0670 – C8-0407/2015 – 2015/0307(COD))

Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

Relatore: Monica Macovei

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PARERE della commissione per gli affari esteri
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 562/2006 per quanto riguarda il rafforzamento delle verifiche nelle banche dati pertinenti alle frontiere esterne

(COM(2015)0670 – C8-0407/2015 – 2015/0307(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2015)0670),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 77, paragrafo 2, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0407/2015),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e il parere della commissione per gli affari esteri (A8-0218/2016),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Il controllo alle frontiere esterne resta una delle principali misure di salvaguardia dello spazio senza controllo alle frontiere interne. È effettuato nell'interesse di tutti gli Stati membri. Uno dei suoi scopi è prevenire qualunque minaccia per la sicurezza interna e l'ordine pubblico degli Stati membri, indipendentemente dall'origine della minaccia.

(1)  Il controllo alle frontiere esterne e la loro protezione restano il modo più efficiente per garantire la sicurezza a lungo termine dell'Unione. Il controllo di frontiera alle frontiere esterne è effettuato nell'interesse di tutti gli Stati membri. Uno dei suoi scopi è contribuire a contrastare la migrazione irregolare e la tratta di esseri umani nonché prevenire, tra l'altro, qualunque minaccia per la sicurezza interna e l'ordine pubblico degli Stati membri, come pure per la salute pubblica, indipendentemente dall'origine della minaccia, anche nel caso in cui tale minaccia provenga da cittadini dell'Unione.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  L'attuazione del presente regolamento dovrebbe tenere conto della Dichiarazione universale dei diritti umani, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali nonché dell'articolo 2 del trattato sull'Unione europea (TUE). Nell'attuare il presente regolamento gli Stati membri dovrebbero avere come obbligo fondamentale il rispetto del regolamento (CE) 45/20011 bis e della legislazione dell'Unione in materia di protezione dei dati.

 

________

 

1 bis Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 ter)  I controlli alle frontiere dovrebbero essere eseguiti in modo tale da rispettare pienamente la dignità umana. Essi dovrebbero essere condotti in modo professionale e rispettoso nonché essere proporzionati agli obiettivi perseguiti.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Il fenomeno dei terroristi combattenti stranieri, molti dei quali cittadini dell'Unione, dimostra la necessità di rafforzare le verifiche alle frontiere esterne sui cittadini dell'Unione.

(2)  Anche se verifiche sistematiche minime sulla base di un esame semplice e rapido della validità del documento di viaggio rappresentano attualmente la regola per le persone che beneficiano del diritto alla libera circolazione in virtù del diritto dell'Unione, il fenomeno dei terroristi combattenti stranieri, molti dei quali cittadini dell'Unione, nonché l'evoluzione della criminalità organizzata dimostrano la necessità di rafforzare le verifiche alle frontiere esterne sui cittadini dell'Unione attraverso la consultazione delle pertinenti banche dati e, in caso di dubbi circa l'autenticità del documento di viaggio o l'identità del titolare, l'accertamento degli identificatori biometrici.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis)  Un livello equivalente di sicurezza deve essere garantito ai cittadini dell'Unione in tutto il territorio dell'UE.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  I documenti dei beneficiari del diritto alla libera circolazione ai sensi del diritto unionale dovrebbero pertanto essere sistematicamente verificati nelle pertinenti banche dati relative ai documenti rubati, altrimenti sottratti, smarriti o invalidati per evitare che tali persone nascondano la loro effettiva identità.

(3)  I documenti dei beneficiari del diritto alla libera circolazione ai sensi del diritto unionale dovrebbero pertanto, come regola generale, essere sistematicamente verificati all'ingresso e all'uscita dal territorio dell'Unione nelle pertinenti banche dati relative ai documenti rubati, altrimenti sottratti, smarriti, fraudolenti o invalidati per evitare che tali persone nascondano la loro effettiva identità. È opportuno che gli Stati membri assicurino, ai valichi di frontiera esterni, una connessione elettronica alla banca dati di Interpol sui documenti di viaggio rubati e smarriti.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Per lo stesso motivo, le guardie di frontiera dovrebbero inoltre effettuare verifiche sistematiche sui beneficiari del diritto alla libera circolazione ai sensi del diritto unionale consultando le pertinenti banche dati nazionali ed europee al fine di accertarsi che tali persone non rappresentino una minaccia per la sicurezza interna o l'ordine pubblico.

(4)  Per lo stesso motivo, le guardie di frontiera dovrebbero inoltre effettuare verifiche sistematiche sui beneficiari del diritto alla libera circolazione ai sensi del diritto unionale consultando le pertinenti banche dati nazionali ed europee al fine di accertarsi che tali persone non rappresentino una minaccia per la sicurezza interna o l'ordine pubblico. A tal fine gli Stati membri dovrebbero assicurare l'accesso delle loro guardie di frontiera alle pertinenti banche dati nazionali ed europee, tra cui il sistema d'informazione Schengen (SIS II) e il sistema d'informazione di Europol (SIE).

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Gli sviluppi tecnologici consentono, in linea di principio, di consultare le banche dati pertinenti senza rallentare il processo di attraversamento della frontiera, giacché le verifiche sui documenti e sulle persone possono essere effettuate in parallelo. È quindi possibile, senza effetti negativi sui viaggiatori in buona fede, rafforzare le verifiche alle frontiere esterne per individuare meglio le persone che intendono nascondere la loro effettiva identità o che sono oggetto di segnalazioni per motivi di sicurezza o per l'arresto. Le verifiche sistematiche dovrebbero essere eseguite presso tutte le frontiere esterne. Tuttavia, se le verifiche sistematiche alle frontiere terrestri e marittime dovessero avere un impatto sproporzionato sul flusso di traffico alla frontiera, gli Stati membri dovrebbero essere autorizzati a non effettuare verifiche sistematiche nelle banche dati, purché da un'analisi dei rischi risulti che tale snellimento non comporta un rischio per la sicurezza. La valutazione dei rischi dovrebbe essere trasmessa all'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea, istituita con regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio8, ed essere oggetto di relazioni periodiche alla Commissione e all'Agenzia.

(5)  Gli sviluppi tecnologici consentono, in linea di principio, di consultare le banche dati pertinenti con un effetto limitato sulla durata del processo di attraversamento della frontiera, giacché le verifiche sui documenti e sulle persone possono essere effettuate in parallelo. È opportuno migliorare dal punto di vista strutturale le sinergie, la convergenza e l'interconnettività fra i sistemi informatici e le corrispondenti infrastrutture preposte alla gestione delle frontiere dell'Unione e alle operazioni doganali, rendendo la gestione dei dati nell'Unione più efficiente, efficace, interoperabile e compatibile, nel pieno rispetto dei requisiti in materia di protezione dei dati, al fine di proteggere meglio le frontiere esterne e di rafforzare la sicurezza interna dell'Unione, nell'interesse di tutti i suoi cittadini. Rafforzare le verifiche alle frontiere esterne per individuare meglio le persone che intendono nascondere la loro effettiva identità o che sono oggetto di segnalazioni per motivi di sicurezza o per l'arresto potrebbe avere effetti negativi sui viaggiatori in buona fede. Ciononostante, in linea generale, le verifiche sistematiche dovrebbero essere eseguite presso tutte le frontiere esterne. L'uso di informazioni sui passeggeri ricevute conformemente alla direttiva 2004/82/CE7 bis del Consiglio o ad altre normative unionali o nazionali può contribuire ad accelerare la procedura dei controlli necessari durante il processo di attraversamento delle frontiere. Tuttavia, se le verifiche sistematiche alle frontiere dovessero avere un impatto sproporzionato, ad esempio, sul flusso di traffico alla frontiera, gli Stati membri interessati dovrebbero avere la possibilità di effettuare verifiche mirate in tutte le banche dati pertinenti in corrispondenza di determinati valichi di frontiera, purché da una valutazione dei rischi risulti che tale snellimento non comporta un rischio per la sicurezza. La valutazione dei rischi dovrebbe essere basata su una serie di indicatori comuni di rischio messi a punto dalla Commissione in stretta collaborazione con l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea, istituita con regolamento (CE) n. 2007/20047 ter del Consiglio ("l'Agenzia"), e con il Consiglio. La valutazione dei rischi dovrebbe essere trasmessa immediatamente all'Agenzia, alla Commissione e a qualsiasi Stato membro confinante con lo Stato membro interessato e dovrebbe essere oggetto di relazioni periodiche al Parlamento europeo, alla Commissione e all'Agenzia.

____________

___________

 

7 bis Direttiva 2004/82/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, concernente l'obbligo dei vettori aerei di comunicare i dati relativi alle persone trasportate (GU L 261 del 6.8.2004, pag. 24).

 

7 ter Regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1).

8Regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1).

 

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis)  Le guardie di frontiera dovrebbero avere la possibilità di decidere di non consultare le pertinenti banche dati per quanto riguarda un beneficiario del diritto alla libera circolazione ai sensi del diritto unionale, se può essere chiaramente accertato che tale persona non mette in pericolo la sicurezza interna di uno degli Stati membri. Tali persone possono includere, tra l'altro, bambini di età inferiore a 12 anni e minori accompagnati dai genitori; alunni che partecipano a gite scolastiche organizzate; anziani che partecipano a viaggi organizzati; piloti di aeromobili e altri membri dell'equipaggio; capi di Stato o di governo e membri delle loro delegazioni; titolari di passaporti diplomatici, ufficiali o di servizio, nonché membri di organizzazioni internazionali; servizi di soccorso, polizia e vigili del fuoco e guardie di frontiera; lavoratori in mare; titolari di autorizzazioni richieste dal diritto nazionale a norma di intese specifiche degli Stati membri nell'ambito di accordi bilaterali di cui all'articolo 4, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis.

 

_________________

 

1 bis Regolamento (UE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, che istituisce un codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) (GU L 105 del 13.4.2006, pag. 1).

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 ter)  Qualora uno Stato membro intenda effettuare verifiche e consultazioni mirate riguardanti i beneficiari del diritto alla libera circolazione ai sensi del diritto unionale, dovrebbe notificarlo senza indugio agli altri Stati membri, all'Agenzia e alla Commissione. La Commissione dovrebbe elaborare, entro un mese dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, una procedura relativa a tale notifica, in cooperazione con gli Stati membri, nel contesto del manuale Schengen.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Con regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio9, l'Unione ha introdotto l'immagine del volto e le impronte digitali come elementi di sicurezza dei passaporti dei cittadini dell'Unione. Tali elementi di sicurezza sono stati previsti per rendere più sicuri i passaporti e creare un collegamento affidabile tra il titolare e il passaporto. Pertanto, in caso di dubbi quanto all'autenticità del passaporto o all'identità del titolare gli Stati membri dovrebbero verificare detti identificatori biometrici.

(6)  Con regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio9, l'Unione ha introdotto l'immagine del volto e le impronte digitali come elementi di sicurezza dei passaporti dei cittadini dell'Unione. Tali elementi di sicurezza sono stati previsti per rendere più sicuri i passaporti e creare un collegamento affidabile tra il titolare e il passaporto. Pertanto, in caso di dubbi quanto all'autenticità del documento di viaggio o all'identità del titolare gli Stati membri dovrebbero verificare almeno uno di detti identificatori biometrici. La stessa verifica dovrebbe essere applicata, ove possibile, ai cittadini di paesi terzi.

__________

__________

9 Regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio, del 13 dicembre 2004, relativo alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri (GU L 385 del 29.12.2004, pag. 1).

9 Regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio, del 13 dicembre 2004, relativo alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri (GU L 385 del 29.12.2004, pag. 1).

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  Numerose carte di identità rilasciate dagli Stati membri non hanno alcun elemento di sicurezza, come l'immagine del volto o le impronte digitali. Al fine di rendere possibili verifiche sistematiche su altri documenti di viaggio diversi dal passaporto, tenendo conto della sicurezza interna, la Commissione dovrebbe proporre rapidamente l'introduzione di norme comuni per gli elementi di sicurezza e gli elementi biometrici da inserire nelle carte di identità rilasciate dagli Stati membri.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis)  A norma del diritto unionale e nazionale applicabili, gli Stati membri dovrebbero procedere a scambi di dati, aggiornare regolarmente le pertinenti banche dati esistenti, avvalersi pienamente dei sistemi informatici in essere e istituire i necessari collegamenti tecnici a tutti i sistemi informatici e alle banche dati. Gli Stati membri dovrebbero, a tale proposito, provvedere a uno scambio di migliori pratiche.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  Gli Stati membri sono tenuti a effettuare verifiche sistematiche sui cittadini di paesi terzi in tutte le banche dati, all'ingresso. È opportuno garantire che tali verifiche siano effettuate sistematicamente anche all'uscita.

(8)  Gli Stati membri sono tenuti a effettuare verifiche sistematiche sui cittadini di paesi terzi in tutte le banche dati, all'ingresso. Analogamente, gli Stati membri dovrebbero garantire che tali verifiche siano effettuate sistematicamente all'uscita.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Poiché l'obiettivo del presente regolamento, vale a dire rafforzare le verifiche nelle banche dati alle frontiere esterne in risposta soprattutto all'aggravarsi della minaccia terroristica, riguarda una delle misure di salvaguardia dello spazio senza controllo alle frontiere interne e, in quanto tale, il corretto funzionamento dello spazio Schengen, e pertanto non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri ma può essere conseguito meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

(9)  Poiché l'obiettivo del presente regolamento, vale a dire migliorare le verifiche nelle banche dati alle frontiere esterne, riguarda una delle misure di salvaguardia dello spazio senza controllo alle frontiere interne e, in quanto tale, il corretto funzionamento dello spazio Schengen, e pertanto non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri ma, in virtù della sua portata o dei suoi effetti, può essere conseguito meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Per quanto riguarda l'uso del sistema d'informazione Schengen, il presente regolamento costituisce un atto basato sull'acquis di Schengen o ad esso altrimenti connesso ai sensi, rispettivamente, dell'articolo 3, paragrafo 2, dell'atto di adesione del 2003 e dell'articolo 4, paragrafo 2, dell'atto di adesione del 2011.

(16)  Per quanto riguarda l'uso del SIS, il presente regolamento costituisce un atto basato sull'acquis di Schengen o ad esso altrimenti connesso ai sensi, rispettivamente, dell'articolo 3, paragrafo 2, dell'atto di adesione del 2003 e dell'articolo 4, paragrafo 2, dell'atto di adesione del 2011. I risultati delle interrogazioni del SIS dovrebbero lasciare impregiudicato l'articolo 1, paragrafo 4, della decisione 2010/365/UE1 bis del Consiglio.

 

_____________________________

 

1 bis Decisione 2010/365/UE del Consiglio, del 29 giugno 2010, sull'applicazione delle disposizioni dell'acquis di Schengen relative al sistema d'informazione Schengen nella Repubblica di Bulgaria e in Romania (GU L 166 dell'1.7.2010, pag. 17).

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 bis)  Gli Stati membri che non fanno parte dello spazio Schengen e le cui frontiere costituiscono le frontiere esterne dovrebbero essere pienamente integrati nel SIS, in modo che si possa attuare una migliore gestione delle frontiere e contribuire a preservare la sicurezza dell'Unione.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1 – lettera a

Regolamento (CE) n. 562/2006

Articolo 7 – paragrafo 2 – lettera a – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

a)  l'accertamento dell'identità e della cittadinanza della persona, e della validità e dell'autenticità del documento di viaggio, tramite consultazione delle pertinenti banche dati, in particolare:

a)  l'accertamento dell'identità e della cittadinanza della persona, e della validità e dell'autenticità del documento di viaggio, anche tramite consultazione delle pertinenti banche dati, tra cui:

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1 – lettera a

Regolamento (CE) n. 562/2006

Articolo 7 – paragrafo 2 – lettera a – punto 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  le banche dati nazionali contenenti informazioni sui documenti di viaggio rubati, altrimenti sottratti, smarriti o invalidati;

(3)  le banche dati nazionali contenenti informazioni sui documenti di viaggio rubati, altrimenti sottratti, fraudolenti, smarriti o invalidati, compresa, per i passaporti e i documenti di viaggio contenenti un supporto di memorizzazione di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2252/2004* del Consiglio, l'autenticità del supporto di memorizzazione.

 

____________________

 

*Regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio, del 13 dicembre 2004, relativo alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri (GU L 385 del 29.12.2004, pag. 1).

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1 – lettera a

Regolamento (CE) n. 562/2006

Articolo 7 – paragrafo 2 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

b)  l'accertamento che il beneficiario del diritto alla libera circolazione ai sensi del diritto unionale non sia considerato una minaccia per la sicurezza interna, l'ordine pubblico o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri o per la salute pubblica, anche tramite consultazione delle pertinenti banche dati nazionali e dell'Unione, in particolare il sistema d'informazione Schengen.

b)  l'accertamento che il beneficiario del diritto alla libera circolazione ai sensi del diritto unionale non sia considerato una minaccia per la sicurezza interna, l'ordine pubblico o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri o per la salute pubblica, tramite consultazione del sistema d'informazione Schengen.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1 – lettera a

Regolamento (CE) n. 562/2006

Articolo 7 – paragrafo 2 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

In caso di dubbi quanto all'autenticità del documento di viaggio o all'identità del titolare, le verifiche comprendono l'accertamento degli identificatori biometrici integrati nei passaporti e nei documenti di viaggio rilasciati in conformità al regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio*.

In caso di dubbi quanto all'autenticità del documento di viaggio o all'identità del titolare, le verifiche comprendono l'accertamento degli identificatori biometrici integrati nei passaporti e nei documenti di viaggio rilasciati in conformità al regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio*. Ove possibile, tale accertamento è effettuato anche per i documenti di viaggio non contemplati dal presente regolamento.

____________________

_____________

* Regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio, del 13 dicembre 2004, relativo alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri (GU L 385 del 29.12.2004, pag. 1).

* Regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio, del 13 dicembre 2004, relativo alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri (GU L 385 del 29.12.2004, pag. 1).

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1 – lettera a

Regolamento (CE) n. 562/2006

Articolo 7 – paragrafo 2 – comma 2 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

2 bis.  All'attraversamento delle frontiere tra uno Stato membro che applica pienamente l'acquis di Schengen e uno Stato membro che non applica ancora pienamente l'acquis di Schengen, i beneficiari del diritto alla libera circolazione ai sensi del diritto unionale, in particolare della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis, possono essere soggetti, all'ingresso e all'uscita, alle verifiche di cui alle lettere a) e b) del primo comma, solo se può essere chiaramente stabilito che, in base a una valutazione del rischio effettuata dallo Stato membro che applica pienamente l'acquis di Schengen e dall'Agenzia, esistono rischi per la sicurezza interna dell'Unione. In ogni caso sono eseguite le verifiche minime di cui al paragrafo 2 ter.

 

________

 

1 bis Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34/CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE (GU L 158 del 30.4,2004, pag. 77).

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1 – lettera a

Regolamento (CE) n. 562/2006

Articolo 7 – paragrafo 2 – comma 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

Qualora, alle frontiere esterne terrestri e marittime, le verifiche di cui al primo comma, lettere a) e b), possano avere un impatto sproporzionato sul flusso di traffico, gli Stati membri possono effettuarle in modo mirato, in base a una valutazione dei rischi connessi con la sicurezza interna, l'ordine pubblico o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri o con una minaccia per la salute pubblica.

2 ter.  Qualora le verifiche di cui al paragrafo 2, lettere a) e b), possano avere un impatto sproporzionato, ad esempio, sul flusso di traffico, gli Stati membri possono decidere di effettuarle in modo mirato in corrispondenza di specifici valichi di frontiera, in base a una valutazione dei rischi connessi con la sicurezza interna e l'ordine pubblico di uno degli Stati membri o con una minaccia per la salute pubblica. La valutazione dei rischi quantifica i possibili rischi e fornisce statistiche sui passeggeri e sugli incidenti connessi alla criminalità transfrontaliera. La valutazione dei rischi è aggiornata regolarmente.

 

La durata e il luogo delle verifiche mirate non vanno al di là dello stretto necessario e si basano su una serie di indicatori comuni di rischio messi a punto dalla Commissione in stretta collaborazione con l'Agenzia e con il Consiglio.

 

Qualora siano state introdotte verifiche mirate a norma del primo comma, chiunque attraversi la frontiera è sottoposto a una verifica minima che consente di stabilirne l'identità dietro produzione o esibizione dei documenti di viaggio. Tale verifica minima consiste in un semplice e rapido accertamento, se del caso servendosi di dispositivi tecnici.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1 – lettera a

Regolamento (CE) n. 562/2006

Articolo 7 – paragrafo 2 – comma 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

Ciascuno Stato membro trasmette la propria valutazione dei rischi all'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea, istituita con regolamento (CE) n. 2007/2004, e riferisce ogni tre mesi alla Commissione e all'Agenzia in merito all'applicazione delle verifiche effettuate in modo mirato."

2 quater.  Prima di introdurre verifiche mirate, ciascuno Stato membro interessato trasmette senza indugio la propria valutazione dei rischi basata su indicatori comuni di rischio e ogni aggiornamento successivo all'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea, istituita con regolamento (CE) n. 2007/2004 ("l'Agenzia"), alla Commissione e a tutti gli Stati membri confinanti e riferisce ogni tre mesi al Parlamento, alla Commissione e all'Agenzia in merito all'applicazione delle verifiche effettuate in modo mirato.

 

L'Agenzia trasmette senza indugio il proprio giudizio sulla valutazione iniziale e le successive relazioni dello Stato membro a tutti gli altri Stati membri, precisando se ritiene che lo Stato membro in questione abbia eseguito un'adeguata valutazione dei rischi connessi con la sicurezza e del flusso di traffico, come pure se lo Stato membro abbia deciso a ragione di applicare le verifiche mirate sulla base di tale valutazione.

 

Qualsiasi classificazione della valutazione dei rischi e degli indicatori comuni di rischio o di relative parti rispetta il diritto dell'Unione e in particolare il regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis."

 

__________

 

1 bis Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43).

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1 – lettera a

Regolamento (CE) n. 562/2006

Articolo 7 – paragrafo 2 – comma 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Lo Stato membro competente garantisce che gli organi di frontiera dispongano di risorse tecniche, finanziarie e umane adeguate al fine di evitare, come regola generale, che i controlli supplementari provochino lunghe attese e ostacolino il flusso di traffico alle frontiere esterne.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1 – lettera b

Regolamento (CE) n. 562/2006

Articolo 7 – paragrafo 3 – lettera b – punto iii

 

Testo della Commissione

Emendamento

iii)  l'accertamento che il cittadino di paese terzo non sia considerato una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri, anche tramite consultazione delle pertinenti banche dati nazionali e dell'Unione, in particolare il sistema d'informazione Schengen.".

iii)  l'accertamento che il cittadino di paese terzo non sia considerato una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri, anche tramite consultazione delle pertinenti banche dati nazionali e dell'Unione, tra cui tassativamente il sistema d'informazione Schengen.".

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 1 bis

 

La Commissione pubblica uno studio relativo all'impatto del presente regolamento sul flusso di traffico all'ingresso e all'uscita alle frontiere esterne di Schengen entro il ... [un anno dall'entrata in vigore del presente regolamento].

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 1 ter

 

Entro il ... [due anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento], la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla valutazione dell'attuazione e delle conseguenze dell'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 562/2006 come modificato dal presente regolamento.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Esso si applica dal ... [data di entrata in vigore del presente regolamento] al ... [cinque anni dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento].

 

Il Parlamento europeo e il Consiglio possono decidere, su proposta della Commissione, di prorogare l'applicazione del presente regolamento. In tal caso il regolamento giunge a scadenza cinque anni dopo la scadenza di tale proroga.

 

Alla scadenza del presente regolamento si applicano le versioni dell'articolo 7, paragrafo 2, dell'articolo 3, lettera b) punto iii) nonché dell'articolo 3, lettera c), punto iii), del regolamento (CE) n. 562/2006 applicabili prima del ... [data di entrata in vigore del presente regolamento].


PARERE della commissione per gli affari esteri (18.5.2016)

destinato alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 562/2006 per quanto riguarda il rafforzamento delle verifiche nelle banche dati pertinenti alle frontiere esterne

(COM(2015)0670 – C8-0407/2015 – 2015/0307(COD))

Relatore per parere: Marielle de Sarnez

EMENDAMENTI

La commissione per gli affari esteri invita la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Visto 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Visto 1 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

vista la Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo (CIDE), in particolare l'articolo 3, paragrafo 1, e gli articoli 11, 20 e 22,

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Il controllo alle frontiere esterne resta una delle principali misure di salvaguardia dello spazio senza controllo alle frontiere interne. È effettuato nell'interesse di tutti gli Stati membri. Uno dei suoi scopi è prevenire qualunque minaccia per la sicurezza interna e l'ordine pubblico degli Stati membri, indipendentemente dall'origine della minaccia.

(1)  Il controllo alle frontiere esterne resta una delle principali misure di salvaguardia dello spazio senza controllo alle frontiere interne. È effettuato nell'interesse di tutti gli Stati membri e nel pieno rispetto dei diritti fondamentali. Uno dei suoi scopi è prevenire qualunque minaccia per la sicurezza interna e l'ordine pubblico degli Stati membri, indipendentemente dall'origine della minaccia, comprese le minacce provenienti da cittadini dell'Unione.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 1 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 quinquies)   Occorre tenere in conto il regolamento sulla protezione dei dati personali dei cittadini europei.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Il fenomeno dei terroristi combattenti stranieri, molti dei quali cittadini dell'Unione, dimostra la necessità di rafforzare le verifiche alle frontiere esterne sui cittadini dell'Unione.

(2)  Il fenomeno dei terroristi combattenti stranieri dimostra la necessità di trovare una risposta comune europea, di rafforzare quanto prima la sicurezza alle frontiere e di potenziare le verifiche alle frontiere esterne sui cittadini dell'Unione, nonché di utilizzare meglio gli strumenti esistenti come lo scambio di informazioni tra gli Stati membri e le agenzie competenti dell'UE.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) Un livello equivalente di sicurezza deve essere garantito ai cittadini europei in tutto il territorio dell'UE.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Con regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio9, l'Unione ha introdotto l'immagine del volto e le impronte digitali come elementi di sicurezza dei passaporti dei cittadini dell'Unione. Tali elementi di sicurezza sono stati previsti per rendere più sicuri i passaporti e creare un collegamento affidabile tra il titolare e il passaporto. Pertanto, in caso di dubbi quanto all'autenticità del passaporto o all'identità del titolare gli Stati membri dovrebbero verificare detti identificatori biometrici.

(6)  Con regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio9, l'Unione ha introdotto l'immagine del volto e le impronte digitali come elementi di sicurezza dei passaporti dei cittadini dell'Unione. Tali elementi di sicurezza sono stati previsti per rendere più sicuri i passaporti e creare un collegamento affidabile tra il titolare e il passaporto. Pertanto, in caso di dubbi quanto all'autenticità del passaporto o all'identità del titolare gli Stati membri dovrebbero verificare detti identificatori biometrici. Lo stesso approccio si dovrebbe applicare ai controlli dei cittadini di Stati terzi, ove possibile.

_________________

__________________

9 Regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio, del 13 dicembre 2004, relativo alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri (GU L 385 del 29.12.2004, pag. 1).

9 Regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio, del 13 dicembre 2004, relativo alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri (GU L 385 del 29.12.2004, pag. 1).

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 8

 

Testo della Commissione

Emendamento

(8) Gli Stati membri sono tenuti a effettuare verifiche sistematiche sui cittadini di paesi terzi in tutte le banche dati, all'ingresso. È opportuno garantire che tali verifiche siano effettuate sistematicamente anche all'uscita.

(8) Gli Stati membri sono tenuti a effettuare verifiche sistematiche sui cittadini di paesi terzi in tutte le banche dati, all'ingresso. Analogamente, gli Stati membri dovranno garantire che tali verifiche siano effettuate sistematicamente all'uscita.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 1 – lettera a

Regolamento (CE) n. 562/2006

Articolo 7 – paragrafo 2 – lettera b – comma 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

Qualora, alle frontiere esterne terrestri e marittime, le verifiche di cui al primo comma, lettere a) e b), possano avere un impatto sproporzionato sul flusso di traffico, gli Stati membri possono effettuarle in modo mirato, in base a una valutazione dei rischi connessi con la sicurezza interna, l'ordine pubblico o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri o con una minaccia per la salute pubblica.

Qualora, alle frontiere esterne terrestri e marittime, le verifiche di cui al primo comma, lettere a) e b), possano avere un impatto sproporzionato sul flusso di traffico, gli Stati membri interessati possono effettuarle in modo mirato, ove una valutazione dei rischi evidenzi che una simile deroga non pregiudica la sicurezza interna dell'UE, l'ordine pubblico o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri né costituisce una minaccia per la salute pubblica.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 1 – lettera a

Regolamento (CE) n. 562/2006

Articolo 7 – paragrafo 2 – lettera b – comma 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

Ciascuno Stato membro trasmette la propria valutazione dei rischi all'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea, istituita con regolamento (CE) n. 2007/2004, e riferisce ogni tre mesi alla Commissione e all'Agenzia in merito all'applicazione delle verifiche effettuate in modo mirato.

Ciascuno Stato membro trasmette la propria valutazione dei rischi e i relativi aggiornamenti all'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea, istituita con regolamento (CE) n. 2007/2004, e riferisce ogni tre mesi alla Commissione e all'Agenzia in merito all'applicazione delle verifiche effettuate in modo mirato. La Commissione è tenuta a monitorare la situazione da vicino e a tenere informato il Parlamento europeo, nell'ambito delle relazioni semestrali al Parlamento europeo e al Consiglio sul funzionamento dello spazio Schengen.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne mediante il raffronto con banche dati pertinenti

Riferimenti

COM(2015)0670 – C8-0407/2015 – 2015/0307(COD)

Commissione competente per il merito

Annuncio in Aula

LIBE

21.1.2016

 

 

 

Parere espresso da

Annuncio in Aula

AFET

21.1.2016

Relatore per parere

Nomina

Marielle de Sarnez

16.2.2016

Approvazione

12.5.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

53

8

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Lars Adaktusson, Michèle Alliot-Marie, Francisco Assis, Petras Auštrevičius, Amjad Bashir, Bas Belder, Goffredo Maria Bettini, Mario Borghezio, Elmar Brok, Klaus Buchner, Fabio Massimo Castaldo, Aymeric Chauprade, Javier Couso Permuy, Andi Cristea, Georgios Epitideios, Anna Elżbieta Fotyga, Eugen Freund, Michael Gahler, Iveta Grigule, Richard Howitt, Sandra Kalniete, Tunne Kelam, Afzal Khan, Janusz Korwin-Mikke, Andrey Kovatchev, Eduard Kukan, Ilhan Kyuchyuk, Ryszard Antoni Legutko, Arne Lietz, Barbara Lochbihler, Andrejs Mamikins, David McAllister, Francisco José Millán Mon, Javier Nart, Pier Antonio Panzeri, Demetris Papadakis, Vincent Peillon, Alojz Peterle, Tonino Picula, Kati Piri, Andrej Plenković, Cristian Dan Preda, Jozo Radoš, Sofia Sakorafa, Jaromír Štětina, Charles Tannock, László Tőkés, Miguel Urbán Crespo, Ivo Vajgl, Elena Valenciano, Geoffrey Van Orden, Hilde Vautmans, Boris Zala

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Ryszard Czarnecki, Mariya Gabriel, Andrzej Grzyb, András Gyürk, Soraya Post, Jean-Luc Schaffhauser, Dubravka Šuica, Bodil Valero

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Michel Dantin, Raymond Finch, Heidi Hautala, Julie Ward, Bogdan Brunon Wenta


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne mediante il raffronto con banche dati pertinenti

Riferimenti

COM(2015)0670 – C8-0407/2015 – 2015/0307(COD)

Presentazione della proposta al PE

15.12.2015

 

 

 

Commissione competente per il merito

Annuncio in Aula

LIBE

21.1.2016

 

 

 

Commissioni competenti per parere

Annuncio in Aula

AFET

21.1.2016

DEVE

21.1.2016

JURI

21.1.2016

 

Pareri non espressi

Decisione

DEVE

4.2.2016

JURI

28.1.2016

 

 

Relatori

Nomina

Monica Macovei

15.2.2016

 

 

 

Esame in commissione

29.2.2016

 

 

 

Approvazione

21.6.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

48

6

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jan Philipp Albrecht, Heinz K. Becker, Malin Björk, Caterina Chinnici, Rachida Dati, Frank Engel, Tanja Fajon, Monika Flašíková Beňová, Mariya Gabriel, Kinga Gál, Ana Gomes, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Jussi Halla-aho, Monika Hohlmeier, Sophia in ‘t Veld, Iliana Iotova, Eva Joly, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Barbara Kudrycka, Monica Macovei, Roberta Metsola, Péter Niedermüller, Birgit Sippel, Csaba Sógor, Traian Ungureanu, Bodil Valero, Marie-Christine Vergiat, Harald Vilimsky, Josef Weidenholzer, Cecilia Wikström, Kristina Winberg

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Anna Hedh, Petr Ježek, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Miltiadis Kyrkos, Jeroen Lenaers, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Kati Piri, Salvatore Domenico Pogliese, Josep-Maria Terricabras, Axel Voss, Elissavet Vozemberg-Vrionidi

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Ashley Fox, Josu Juaristi Abaunz, Bernd Kölmel, Georg Mayer, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Pirkko Ruohonen-Lerner, Eleni Theocharous, Marco Valli, Jarosław Wałęsa, Gabriele Zimmer, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska

Deposito

27.6.2016


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

48

+

ALDE

Nathalie Griesbeck, Petr Ježek, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Cecilia Wikström, Sophia in 't Veld

ECR

Ashley Fox, Jussi Halla-aho, Bernd Kölmel, Monica Macovei, Pirkko Ruohonen-Lerner, Eleni Theocharous

EFDD

Marco Valli, Kristina Winberg

PPE

Heinz K. Becker, Rachida Dati, Frank Engel, Mariya Gabriel, Kinga Gál, Monika Hohlmeier, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Barbara Kudrycka, Jeroen Lenaers, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska, Roberta Metsola, Salvatore Domenico Pogliese, Csaba Sógor, Traian Ungureanu, Axel Voss, Elissavet Vozemberg-Vrionidi, Jarosław Wałęsa

S&D

Caterina Chinnici, Tanja Fajon, Monika Flašíková Beňová, Ana Gomes, Sylvie Guillaume, Anna Hedh, Iliana Iotova, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Miltiadis Kyrkos, Péter Niedermüller, Kati Piri, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Birgit Sippel, Josef Weidenholzer

Verts/ALE

Jan Philipp Albrecht, Eva Joly, Josep-Maria Terricabras, Bodil Valero

6

-

ENF

Georg Mayer, Harald Vilimsky

GUE/NGL

Malin Björk, Josu Juaristi Abaunz, Marie-Christine Vergiat, Gabriele Zimmer

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Note legali - Informativa sulla privacy