RELAZIONE sulla proposta di decisione del Consiglio che autorizza taluni Stati membri, nell'interesse dell'Unione europea, ad accettare l'adesione del Kazakhstan alla convenzione dell'Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori

    28.9.2016 - (COM(2016)0368 – C8-0232/2016 – 2016/0169(NLE)) - *

    Commissione giuridica
    Relatore: Angel Dzhambazki

    Procedura : 2016/0169(NLE)
    Ciclo di vita in Aula
    Ciclo del documento :  
    A8-0268/2016
    Testi presentati :
    A8-0268/2016
    Discussioni :
    Testi approvati :

    PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

    sulla proposta di decisione del Consiglio che autorizza taluni Stati membri, nell'interesse dell'Unione europea, ad accettare l'adesione del Kazakhstan alla convenzione dell'Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori

    (COM(2016)0368 – C8 0232/2016 – 2016/0169(NLE))

    (Consultazione)

    Il Parlamento europeo,

    –  vista la proposta di decisione del Consiglio (COM(2016)0368),

    –  visto l'articolo 38, quarto comma, della convenzione dell'Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori,

    –  visti l'articolo 81, paragrafo 3, e l'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali è stato consultato dal Consiglio (C8-0232/2016),

    –  visto il parere della Corte di giustizia[1] sulla competenza esterna esclusiva dell'Unione europea per una dichiarazione di accettazione dell'adesione alla convenzione dell'Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori,

    –  visti l'articolo 59 e l'articolo 108, paragrafo 7, del suo regolamento,

    –  vista la relazione della commissione giuridica (A8-0268/2016),

    1.  approva l'autorizzazione, per taluni Stati membri, nell'interesse dell'Unione europea, ad accettare l'adesione del Kazakhstan alla convenzione dell'Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori;

    2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e all'Ufficio permanente della conferenza dell'Aia di diritto internazionale privato.

    • [1]  Parere della Corte di giustizia del 14 ottobre 2014, 1/13, ECLI:EU:C:2014:2303.

    MOTIVAZIONE

    La convenzione dell'Aia del 25 ottobre 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori è uno strumento di fondamentale importanza che è stato ratificato da tutti gli Stati membri dell'Unione europea.

    La convenzione introduce un sistema che permette agli Stati contraenti di cooperare per trovare una soluzione ai casi di sottrazione internazionale di minori.

    Il problema si presenta generalmente quando una coppia si separa. Se la madre e il padre provengono da Stati diversi, sussiste la tentazione di sfruttare la mancanza di cooperazione tra gli Stati interessati per ottenere l'affidamento dei figli. La stampa riporta molto spesso casi di sottrazione internazionale di minori che si verificano a seguito di una separazione o di un divorzio.

    Il problema principale, in queste circostanze, è la tendenza dei sistemi giuridici dei singoli Stati a praticare favoritismi in base alla nazionalità. Succede sovente che i tribunali di entrambi gli Stati coinvolti si dichiarino competenti e che ciascuno di essi affidi il minore al genitore che è cittadino dello Stato in cui si trova il tribunale.

    L'intento della convenzione è risolvere tali situazioni a livello internazionale, stabilendo che i tribunali competenti e le leggi applicabili sono quelli dello Stato di residenza del minore. La convenzione introduce inoltre un sistema che garantisce il ritorno immediato del minore sottratto.

    L'Unione europea dispone attualmente di una competenza esterna esclusiva in questo settore, come confermato dalla Corte di giustizia nel parere 1/13. Gli Stati membri, quindi, non agiscono più per conto proprio. Il problema è che la convenzione non prevede l'azione autonoma di organizzazioni internazionali.

    A seguito dell'adesione del Kazakhstan alla convenzione, è pertanto necessaria una decisione del Consiglio che autorizzi gli Stati membri (ad eccezione della Danimarca, che non partecipa alla politica dell'Unione in materia di giustizia civile, e dei Paesi Bassi, che hanno già accettato l'adesione del Kazakhstan) ad accettare detta adesione. Ciò permetterà che la convenzione abbia effetto nei rapporti tra il Kazakhstan e tutta l'Unione europea.

    L'adesione del Kazakhstan alla convenzione va accolta con favore. La Commissione ha valutato, insieme a esperti degli Stati membri in materia di giustizia civile, il funzionamento del sistema giudiziario del Kazakhstan e la disponibilità di tale paese ad attuare la convenzione, e ritiene auspicabile l'entrata in vigore di quest'ultima tra l'Unione europea e il Kazakhstan. Il vostro relatore sostiene pienamente tale posizione, in quanto il sistema della convenzione dell'Aia risulterà maggiormente efficace se saranno coinvolti più paesi.

    Il vostro relatore propone pertanto che il Parlamento approvi la proposta senza modifiche, al fine di garantire che i minori interessati beneficino di una protezione a livello di tutta l'Unione europea.

    PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

    Titolo

    Decisione del Consiglio che autorizza taluni Stati membri, nell’interesse dell’Unione europea, ad accettare l’adesione del Kazakhstan alla convenzione dell’Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori

    Riferimenti

    COM(2016)0368 – C8-0232/2016 – 2016/0169(NLE)

    Consultazione / Richiesta di approvazione

    22.6.2016

     

     

     

    Commissione competente per il merito

           Annuncio in Aula

    JURI

    4.7.2016

     

     

     

    Commissioni competenti per parere

           Annuncio in Aula

    LIBE

    4.7.2016

     

     

     

    Pareri non espressi

           Decisione

    LIBE

    11.7.2016

     

     

     

    Relatori

           Nomina

    Angel Dzhambazki

    11.7.2016

     

     

     

    Approvazione

    26.9.2016

     

     

     

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    22

    0

    0

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Joëlle Bergeron, Marie-Christine Boutonnet, Jean-Marie Cavada, Kostas Chrysogonos, Mady Delvaux, Rosa Estaràs Ferragut, Sajjad Karim, Dietmar Köster, Gilles Lebreton, António Marinho e Pinto, Emil Radev, Evelyn Regner, József Szájer, Axel Voss, Tadeusz Zwiefka

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Daniel Buda, Sergio Gaetano Cofferati, Pascal Durand, Angel Dzhambazki, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Stefano Maullu, Virginie Rozière

    Deposito

    28.9.2016