Procedura : 2015/0112(COD)
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Ciclo del documento : A8-0277/2016

Testi presentati :

A8-0277/2016

Discussioni :

PV 01/02/2017 - 18
CRE 01/02/2017 - 18

Votazioni :

PV 02/02/2017 - 7.3
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2017)0014

RELAZIONE     ***I
PDF 512kWORD 79k
29.9.2016
PE 585.819v02-00 A8-0277/2016

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 19/2013 recante attuazione della clausola bilaterale di salvaguardia e del meccanismo di stabilizzazione per le banane previsti dall'accordo commerciale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Colombia e il Perù, dall'altra, e che modifica il regolamento (UE) n. 20/2013 recante attuazione della clausola bilaterale di salvaguardia e del meccanismo di stabilizzazione per le banane previsti dall'accordo che istituisce un'associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale, dall'altra

(COM(2015)0220 – C8-0131/2015 – 2015/0112(COD))

Commissione per il commercio internazionale

Relatore: Marielle de Sarnez

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO ALLA RISOLUZIONE LEGISLATIVA
 MOTIVAZIONE
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 19/2013 recante attuazione della clausola bilaterale di salvaguardia e del meccanismo di stabilizzazione per le banane previsti dall'accordo commerciale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Colombia e il Perù, dall'altra, e che modifica il regolamento (UE) n. 20/2013 recante attuazione della clausola bilaterale di salvaguardia e del meccanismo di stabilizzazione per le banane previsti dall'accordo che istituisce un'associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale, dall'altra

(COM(2015)0220 – C8-0131/2015 – 2015/0112(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2015)0220),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 207, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0131/2015),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il commercio internazionale (A8-0277/2016),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  approva le dichiarazioni comuni del Parlamento europeo e della Commissione allegate alla presente risoluzione;

3.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

4.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis)  È opportuno sistematizzare la realizzazione e l'utilizzo di valutazioni d'impatto prima della negoziazione di accordi commerciali internazionali o dell'estensione di un accordo a nuovi Stati, quando questi hanno un impatto diretto sulle economie e sulle produzioni delle regioni ultraperiferiche dell'Unione.

(Cfr. – comunicazione della Commissione COM(2008)0642 definitivo / Le regioni ultraperiferiche: un'opportunità per l'Europa – comunicazione della Commissione COM(2012)0287 / Regioni ultraperiferiche dell'Unione europea: verso una partnership per la crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva.)

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 4 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 ter)  L'Ecuador, uno dei principali produttori e fornitori di banane destinate all'Unione insieme alla Colombia, sta per aderire all'accordo. L'attuale meccanismo di stabilizzazione per le banane dovrebbe pertanto essere esteso anche all'Ecuador. Tuttavia, l'applicazione dell'attuale meccanismo di stabilizzazione per le banane si è rivelata inefficace. L'esperienza dimostra infatti che il meccanismo manca di flessibilità, il che ne pregiudica l'efficacia. Per tre anni consecutivi il volume limite delle importazioni definito per il Perù è stato superato senza che sia stata adottata alcuna misura. Per tali ragioni, si dovrebbero apportare cambiamenti per assicurare che la procedura applicabile sia più rapida e semplificata in modo da migliorare il flusso di informazioni tra il Parlamento europeo, la Commissione e gli Stati membri, in particolare includendo un allarme rapido al superamento dell'80 % dei volumi limite e istituendo un osservatorio dei prezzi.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 19/2013

Articolo 1 – lettera h

 

Testo in vigore

Emendamento

 

2 bis.   All'articolo 1, la lettera h) è sostituita dalla seguente:

h)  "periodo transitorio", dieci anni a decorrere dalla data di applicazione dell'accordo per un prodotto la cui tabella di soppressione dei dazi per le merci originarie della Colombia e del Perù, di cui all'allegato I, appendice 1 (soppressione dei dazi doganali), sezione B, sottosezioni 1 e 2, dell'accordo ("tabella di soppressione dei dazi"), preveda un periodo per la soppressione dei dazi inferiore a dieci anni o il periodo di soppressione dei dazi, maggiorato di tre anni, per un prodotto la cui tabella di soppressione dei dazi preveda un periodo per la soppressione dei dazi di dieci o più anni.

"h)  "periodo transitorio", dieci anni a decorrere dalla data di applicazione dell'accordo per un prodotto la cui tabella di soppressione dei dazi per le merci originarie della Colombia, dell'Ecuador e del Perù, di cui all'allegato I, appendice 1 (soppressione dei dazi doganali), sezione B, sottosezioni 1 e 2, dell'accordo ("tabella di soppressione dei dazi"), preveda un periodo per la soppressione dei dazi inferiore a dieci anni o il periodo di soppressione dei dazi, maggiorato di tre anni, per un prodotto la cui tabella di soppressione dei dazi preveda un periodo per la soppressione dei dazi di dieci o più anni. L'applicazione di detto periodo all'Ecuador inizia al momento della sua adesione all'accordo."

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 19/2013

Articolo 15 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

4 bis.  All'articolo 15, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.   Per importazioni di prodotti di cui al paragrafo 1, è fissato uno specifico volume limite annuale delle importazioni, indicato nella seconda e terza colonna della tabella riportata all'allegato. Una volta raggiunto il volume limite per la Colombia o il Perù durante il corrispondente anno civile, la Commissione, secondo la procedura d'urgenza di cui all'articolo 14, paragrafo 4, adotta un atto di esecuzione mediante il quale può sospendere temporaneamente il dazio doganale preferenziale applicato ai prodotti d'origine corrispondente durante lo stesso anno per un periodo di tempo che non è superiore a tre mesi e non si estende al di là della fine dell'anno civile, o decidere che tale sospensione non è appropriata.

"2.   Per importazioni di prodotti di cui al paragrafo 1, è fissato uno specifico volume limite annuale delle importazioni, indicato nella seconda, terza e quarta colonna della tabella riportata all'allegato. Una volta raggiunto il volume limite per la Colombia, l'Ecuador o il Perù durante il corrispondente anno civile, la Commissione, secondo la procedura d'urgenza di cui all'articolo 14, paragrafo 4, adotta un atto di esecuzione mediante il quale sospende temporaneamente il dazio doganale preferenziale applicato ai prodotti d'origine corrispondente durante lo stesso anno per un periodo di tempo che non è superiore a tre mesi e non si estende al di là della fine dell'anno civile."

(http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32013R0019)

Motivazione

Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno bisogno di informazioni mensili sulle importazioni di banane e i guadagni da esse ottenuti in un'analisi dell'impatto di tali importazioni prima che la soglia sia raggiunta. L'accordo UE-Colombia-Perù prevede che "se il volume limite è raggiunto ..., la parte UE può temporaneamente sospendere il dazio doganale preferenziale" (allegato I, appendice I, sezione A). Ciò significa che il meccanismo può essere attivato automaticamente una volta raggiunto il volume limite delle importazioni.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4 ter (nuovo)

Regolamento (UE) n. 19/2013

Articolo 15 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 ter.  All'articolo 15 è aggiunto il seguente paragrafo:

 

"2 bis.  La Commissione informa il Parlamento europeo e il Consiglio in merito all'andamento delle importazioni di banane dalla Colombia, dall'Ecuador e dal Perù e al loro impatto sul mercato dell'Unione e sui produttori europei. A tal fine, la Commissione procede a un'analisi annuale, entro il 1° ottobre di ogni anno, relativa agli ultimi nove mesi dell'anno precedente e la trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

L'analisi deve permettere di valutare i rischi di un'eventuale destabilizzazione del mercato e di anticipare l'andamento delle importazioni nel resto dell'anno civile. A tal fine, la Commissione tiene conto di tutti gli elementi raccolti nel corso dell'anno precedente, in particolare i volumi di produzione europei, i volumi importati, il prezzo di vendita sul mercato europeo delle banane, principalmente nei paesi produttori di banane, e i prezzi praticati all'estero. La Commissione valuta altresì gli effetti sui produttori europei, in particolare sul loro livello di occupazione e di reddito.

 

Quando i volumi delle importazioni raggiungono l'80 % della soglia di attivazione del meccanismo di stabilizzazione di cui all'allegato del presente regolamento, per uno o per più paesi parte dell'accordo, la Commissione avverte formalmente per iscritto il Parlamento europeo e il Consiglio e fornisce loro un'analisi dell'impatto delle importazioni sul mercato europeo delle banane."

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4 quater (nuovo)

Regolamento (UE) n. 19/2013

Articolo 15 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

 

4 quater.  All'articolo 15, il paragrafo 3 è soppresso.

3.   Nel decidere se debbano essere applicate delle misure a norma del paragrafo 2, la Commissione tiene in considerazione l'impatto delle importazioni in questione sulla situazione del mercato delle banane dell'Unione. Tale esame comprende fattori quali: l'effetto delle importazioni in questione sul livello dei prezzi dell'Unione, lo sviluppo delle importazioni da altre fonti e la stabilità complessiva del mercato Unione.

 

(http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32013R0019&qid=1472813829241&from=IT)

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4 quinquies (nuovo)

Regolamento (UE) n. 19/2013

Articolo 15 – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 quinquies.  All'articolo 15 è aggiunto il seguente paragrafo:

 

"3 bis.   Per consentire una valutazione più accurata delle importazioni e della situazione del mercato europeo delle banane, la Commissione mette a punto strumenti statistici precisi che tengono conto dell'andamento del volume e dei prezzi d'importazione delle banane, anche su base mensile e in particolare nei paesi produttori dell'Unione. La Commissione pubblica sul suo sito Internet, e aggiorna ogni tre mesi, i dati relativi all'andamento dei prezzi delle banane verdi sul mercato europeo delle banane. La Commissione può convocare riunioni di monitoraggio ad hoc, alle quali partecipano gli Stati membri e le parti interessate."

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4 sexies (nuovo)

Regolamento (UE) n. 19/2013

Articolo 15 – paragrafo 7 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 sexies.  All'articolo 15 è aggiunto il seguente paragrafo:

 

"7 bis.  La Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione del meccanismo di stabilizzazione per le banane prima del 1° gennaio 2019. La relazione comprende una valutazione dell'andamento delle importazioni di banane e del loro impatto sul mercato e sui produttori dell'Unione. Se la relazione identifica un grave deterioramento o una minaccia di grave deterioramento della situazione del mercato delle banane dell'Unione e/o dei produttori europei, la Commissione valuta la possibilità di adottare misure adeguate, ivi comprese misure compensative di accompagnamento."

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 20/2013

Articolo 15 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

1 bis.  All'articolo 15, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.  Per importazioni di prodotti di cui al paragrafo 1 è fissato uno specifico volume limite annuale delle importazioni, indicato nella tabella all'allegato. L'importazione dei prodotti di cui al paragrafo 1 all'aliquota del dazio doganale preferenziale è subordinata, oltre che all'esibizione del certificato di origine di cui all'allegato II (definizione della nozione di "prodotti originari" e metodi della cooperazione amministrativa) dell'accordo, alla presentazione di un titolo d'esportazione emesso dalle autorità competenti della paese dell'America centrale da cui i prodotti sono esportati. Una volta raggiunto il volume limite per un paese dell'America centrale durante il corrispondente anno civile, la Commissione, secondo la procedura d'urgenza di cui all'articolo 14, paragrafo 4, adotta un atto di esecuzione mediante il quale può sospendere temporaneamente il dazio doganale preferenziale, applicato ai prodotti di origine corrispondente durante lo stesso anno per un periodo di tempo che non è superiore a tre mesi e non si estende al di là della fine dell'anno civile o decidere che tale sospensione non è appropriata.

"2.  Per importazioni di prodotti di cui al paragrafo 1 è fissato uno specifico volume limite annuale delle importazioni, indicato nella tabella all'allegato. L'importazione dei prodotti di cui al paragrafo 1 all'aliquota del dazio doganale preferenziale è subordinata, oltre che all'esibizione del certificato di origine di cui all'allegato II (definizione della nozione di "prodotti originari" e metodi della cooperazione amministrativa) dell'accordo, alla presentazione di un titolo d'esportazione emesso dalle autorità competenti della paese dell'America centrale da cui i prodotti sono esportati. Una volta raggiunto il volume limite per un paese dell'America centrale durante il corrispondente anno civile, la Commissione, secondo la procedura d'urgenza di cui all'articolo 14, paragrafo 4, adotta un atto di esecuzione mediante il quale sospende temporaneamente il dazio doganale preferenziale applicato ai prodotti di origine corrispondente durante lo stesso anno per un periodo di tempo che non è superiore a tre mesi e non si estende al di là della fine dell'anno civile."

(http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32013R0020)

Motivazione

Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno bisogno di informazioni mensili sulle importazioni di banane e i guadagni da esse ottenuti in un'analisi dell'impatto di tali importazioni prima che la soglia sia raggiunta. L'accordo UE-America centrale prevede che "se il volume limite è raggiunto, la parte UE può temporaneamente sospendere il dazio doganale preferenziale". Ciò significa che il meccanismo può essere attivato automaticamente una volta raggiunto il volume limite delle importazioni.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1 ter (nuovo)

Regolamento (UE) n. 20/2013

Articolo 15 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter.  All'articolo 15 è aggiunto il seguente paragrafo:

 

"2 bis.   La Commissione informa il Parlamento europeo e il Consiglio in merito all'andamento delle importazioni di banane provenienti da Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama e al loro impatto sul mercato dell'Unione e sui produttori europei. A tal fine, la Commissione procede a un'analisi annuale, entro il 1° ottobre di ogni anno, relativa agli ultimi nove mesi dell'anno precedente e la trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

L'analisi deve permettere di valutare i rischi di un'eventuale destabilizzazione del mercato e di anticipare l'andamento delle importazioni nel resto dell'anno civile. A tal fine, la Commissione tiene conto di tutti gli elementi raccolti nel corso dell'anno precedente, in particolare i volumi di produzione europei, i volumi importati, il prezzo di vendita sul mercato europeo delle banane, principalmente nei paesi produttori di banane, e i prezzi praticati all'estero. Essa valuta altresì gli effetti sui produttori europei, in particolare sul loro livello di occupazione e di reddito.

 

Quando i volumi delle importazioni raggiungono l'80 % della soglia di attivazione del meccanismo di stabilizzazione di cui all'allegato del presente regolamento, per uno o per più paesi parte dell'accordo, la Commissione avverte formalmente per iscritto il Parlamento europeo e il Consiglio e fornisce loro un'analisi dell'impatto delle importazioni sul mercato europeo delle banane."

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1 quater (nuovo)

Regolamento (UE) n. 20/2013

Articolo 15 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

 

1 quater.   All'articolo 15, il paragrafo 3 è soppresso.

3.   Nel decidere se debbano essere applicate delle misure a norma del paragrafo 2, la Commissione tiene in considerazione l'impatto delle importazioni in questione sulla situazione del mercato delle banane dell'Unione. Tale esame comprende fattori quali: l'effetto delle importazioni in questione sul livello dei prezzi dell'Unione, lo sviluppo delle importazioni da altre fonti, la stabilità complessiva del mercato dell'Unione.

 

(http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32013R0020)

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1 quinquies (nuovo)

Regolamento (UE) n. 20/2013

Articolo 15 – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 quinquies.  All'articolo 15 è aggiunto il seguente paragrafo:

 

"3 bis.   Per consentire una valutazione più accurata delle importazioni e della situazione del mercato europeo delle banane, la Commissione mette a punto strumenti statistici precisi che tengono conto dell'andamento del volume e dei prezzi d'importazione delle banane, anche su base mensile e in particolare nei paesi produttori dell'Unione. La Commissione pubblica sul suo sito Internet, e aggiorna ogni tre mesi, i dati relativi all'andamento dei prezzi delle banane verdi sul mercato europeo delle banane. La Commissione può convocare riunioni di monitoraggio ad hoc, alle quali partecipano gli Stati membri e le parti interessate."

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1 sexies (nuovo)

Regolamento (UE) n. 20/2013

Articolo 15 – paragrafo 7 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 sexies  All'articolo 15 è aggiunto il seguente paragrafo:

 

"7 bis. La Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione del meccanismo di stabilizzazione per le banane prima del 1° gennaio 2019. La relazione comprende una valutazione dell'andamento delle importazioni di banane e del loro impatto sul mercato e sui produttori dell'Unione. Se la relazione identifica un grave deterioramento o una minaccia di grave deterioramento della situazione del mercato delle banane dell'Unione e/o dei produttori europei, la Commissione valuta la possibilità di adottare misure adeguate, ivi comprese misure compensative di accompagnamento."


ALLEGATO ALLA RISOLUZIONE LEGISLATIVA

DICHIARAZIONE COMUNE

Il Parlamento europeo e la Commissione concordano sull'importanza di una stretta collaborazione nel controllo dell'attuazione dell'accordo e del regolamento (UE) n. 19/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2013, recante attuazione della clausola bilaterale di salvaguardia e del meccanismo di stabilizzazione per le banane previsti dall'accordo commerciale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Colombia, l'Ecuador e il Perù, dall'altra [1]. A tal fine convengono quanto segue:

–  su richiesta della competente commissione del Parlamento europeo, la Commissione europea riferisce a quest'ultimo in merito a eventuali preoccupazioni specifiche relative all'attuazione da parte della Colombia, dell'Ecuador o del Perù dei relativi impegni in materia di commercio e sviluppo sostenibile,

–  qualora il Parlamento europeo adotti una raccomandazione ai fini dell'avvio di un'inchiesta di salvaguardia, la Commissione esaminerà attentamente il rispetto delle condizioni a norma del regolamento (UE) n. 19/2013 per l'avvio d'ufficio dell'inchiesta. Qualora la Commissione ritenga che le condizioni non siano soddisfatte, essa presenterà una relazione alla competente commissione del Parlamento europeo comprendente tutti i fattori rilevanti per l'avvio di tale inchiesta.

–  La Commissione valuta, entro il 1° gennaio 2019, la situazione dei produttori europei di banane, come indicato all'articolo 15, paragrafo 7 bis, del presente regolamento. Qualora venga constatato un grave deterioramento o una minaccia di grave deterioramento del mercato o della situazione dei produttori europei, si possono prendere in considerazione misure adeguate, segnatamente una proroga del periodo di validità del meccanismo, con il consenso delle parti dell'accordo, o misure compensative. La Commissione continua a effettuare un'analisi annuale della situazione del mercato e dei produttori europei dopo il 2020, con la conseguente adozione di misure di sostegno, se necessario.

DICHIARAZIONE COMUNE

Il Parlamento europeo e la Commissione concordano sull'importanza di una stretta collaborazione nel controllo dell'attuazione dell'accordo e del regolamento (UE) n. 20/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2013, recante attuazione della clausola bilaterale di salvaguardia e del meccanismo di stabilizzazione per le banane previsti dall'accordo che istituisce un'associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama, dall'altra [1]. A tal fine convengono quanto segue:

–  su richiesta della competente commissione del Parlamento europeo, la Commissione europea riferisce a quest'ultimo in merito a eventuali preoccupazioni specifiche relative all'attuazione da parte di Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama dei relativi impegni in materia di commercio e sviluppo sostenibile,

–  qualora il Parlamento europeo adotti una raccomandazione ai fini dell'avvio di un'inchiesta di salvaguardia, la Commissione esaminerà attentamente il rispetto delle condizioni a norma del regolamento (UE) n. 20/2013 per l'avvio d'ufficio dell'inchiesta. Qualora la Commissione ritenga che le condizioni non siano soddisfatte, essa presenterà una relazione alla competente commissione del Parlamento europeo comprendente tutti i fattori rilevanti per l'avvio di tale inchiesta.

–  La Commissione valuta, entro il 1° gennaio 2019, la situazione dei produttori europei di banane, come indicato all'articolo 15, paragrafo 7 bis, del presente regolamento. Qualora venga constatato un grave deterioramento o una minaccia di grave deterioramento del mercato o della situazione dei produttori europei, si possono prendere in considerazione misure adeguate, segnatamente una proroga del periodo di validità del meccanismo, con il consenso delle parti dell'accordo, o misure compensative. La Commissione continua a effettuare un'analisi annuale della situazione del mercato e dei produttori europei dopo il 2020, con la conseguente adozione di misure di sostegno, se necessario.


MOTIVAZIONE

1. Situazione del mercato delle banane in seno all'Unione europea

1.1 Il consumo:

La banana è il frutto più consumato nel mondo. L'Unione europea è il suo primo mercato e rappresenta circa un terzo delle esportazioni mondiali. Nel 2015, 5,8 milioni di tonnellate sono state consumate nell'Unione e la domanda è in aumento in questi ultimi anni. Gli europei importano principalmente dai paesi dell'America centrale e latina. L'Ecuador è il primo paese esportatore verso l'Unione, con 1 360 811 tonnellate di banane esportate nel 2015. È seguito dalla Colombia (1 314 955 tonnellate nel 2015) e dal Costa Rica (947 749 tonnellate nel 2015). Complessivamente, l'UE importa 5,2 milioni di tonnellate di banane, di cui 1,1 milioni di tonnellate esenti da dazi dai paesi ACP. Queste importazioni rappresentano l'88,7 % delle banane consumate in Europa. La quota di mercato restante, ossia l'11,4 % del consumo europeo di banane, è in mano ai produttori europei. Essa è diminuita nel corso del tempo e tre anni fa era pari al 12,6 %. Tale calo è andato unicamente a beneficio dei paesi non ACP dato che la quota di banane ACP nelle importazioni europee è diminuita, allo stesso tempo, dell'1,2 %.

1.2 La produzione:

Per l'anno 2015, i produttori europei di banane hanno rifornito il mercato interno con un totale di 669 673 tonnellate e la loro produzione è stata esclusivamente destinata a questo mercato. Cinque paesi europei producono banane. La Spagna è il primo produttore e rappresenta la metà dell'offerta europea (381 827 tonnellate nel 2015); la Francia è il secondo produttore (263 022 tonnellate nel 2015); e il Portogallo è il terzo produttore (18 645 tonnellate nel 2015). La produzione di questi tre paesi è esclusivamente localizzata nelle loro regioni ultraperiferiche: le Canarie per la Spagna, la Guadalupa e la Martinica per la Francia, Madera e le Azzorre per il Portogallo. Cipro e la Grecia sono gli altri due paesi europei produttori, tuttavia con livelli di produzione più ridotti.

In questi territori insulari, il settore di produzione della banana svolge un ruolo economico molto importante. 37 000 posti di lavoro ne dipendono, direttamente o indirettamente, il che fa sì che sia una delle principali attività di queste regioni. Questo settore garantisce la sostenibilità del collegamento marittimo, il che permette di rifornire in modo regolare queste regioni dall'Europa continentale e di ammortizzare il costo della vita insulare. D'altronde, la filiera è esemplare in termini di sostenibilità. I produttori europei rispettano norme sociali, sanitarie e ambientali tra le più elevate al mondo. Nelle Antille francesi, i responsabili del settore hanno investito nella formazione professionale onde promuovere buone prassi in materia di agricoltura sostenibile, di ricerca e di sviluppo.

2. La protezione della banana, prodotto agricolo "sensibile", nel quadro degli accordi commerciali

2.1 Evoluzione del mercato europeo:

Il mercato europeo della banana è stato gradualmente aperto alla concorrenza dei produttori dei paesi terzi. Nel quadro della Organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, adottata nel febbraio 1993, l'Unione aveva deciso di accordare un accesso libero da dazi ai produttori di banane dei paesi ACP. Ma questa preferenza commerciale, ritenuta discriminatoria rispetto al diritto dell'OMC, è stata contestata da diversi paesi dell'America latina e dagli Stati Uniti. In seguito a una decisione pronunciata dall'organizzazione, l'Unione ha dovuto concedere uno smantellamento tariffario annuale fino al tasso di 114 euro/tonnellate per le banane originarie dai paesi non ACP entro il 2017, nel quadro degli accordi di Ginevra del 2009.

Parallelamente, l'Unione ha concluso nel dicembre 2012 un accordo di libero scambio con la Colombia e il Perù e un accordo che istituisce un'associazione con l'America centrale, che prevedono uno smantellamento progressivo delle tariffe doganali applicate alle banane fino al tasso di 75 euro/tonnellata entro il 1° gennaio 2020. L'Ecuador, che aderirà all'accordo con la Colombia e il Perù una volta che questo sarà stato ratificato dalle parti, beneficerà altresì di questi smantellamenti.

Queste preferenze tariffarie concesse ai paesi concorrenti dell'Unione sul mercato delle banane hanno portato a un aumento delle importazioni che hanno visto un incremento del 3 % nel 2015, del 6 % nel 2014 e del 5 % nel 2013.

2.2 Gli strumenti europei di protezione della banana nel quadro dell'accordo:

La concorrenza internazionale accresciuta, a causa della riduzione delle tariffe doganali per le banane dei paesi non ACP, ha portato la Commissione a includere la banana nella lista dei prodotti agricoli "sensibili" dell'Unione e a proteggerla con strumenti commerciali. L'accordo tra l'Unione europea, la Colombia e il Perù, al quale si associa l'Ecuador, nonché l'accordo che istituisce un'associazione tra l'Unione europea e l'America centrale, contiene due meccanismi di protezione per evitare che importazioni massicce provenienti da uno o più di questi paesi destabilizzino il mercato europeo e pregiudichino i produttori dell'Unione. I regolamenti (CE) nn. 19/2013 e 20/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sono lo strumento giuridico che ne illustra il funzionamento, mettendo in atto le disposizioni degli accordi di libero scambio e di associazione. La modifica proposta dalla Commissione tiene conto dell'adesione dell'Ecuador all'accordo con la Colombia e il Perù.

Il primo dei due strumenti è una clausola di salvaguardia bilaterale, in vigore durante i primi dieci anni di applicazione dell'accordo. Essa permette di stabilizzare lo smantellamento tariffario o di rivalutare i dazi doganali nel caso di un aumento significativo delle importazioni provenienti dalla Colombia, dal Perù, dall'Ecuador o dall'America centrale tale da arrecare un grave pregiudizio ai produttori dell'Unione. L'adesione ritardata dell'Ecuador significa che la clausola si applicherà a questo paese in modo sfasato rispetto alla Colombia e al Perù per conseguire uno stesso periodo di dieci anni di applicazione per ciascuno dei tre partner commerciali.

Il secondo strumento è un meccanismo detto "di stabilizzazione". Il suo effetto è identico a quello della clausola tanto che la sua attivazione non necessita l'apertura di una procedura d'inchiesta per determinare se è stato subito un pregiudizio. Può essere attivato a seguito del superamento di una soglia di volumi di banane importate nell'Unione, fissato a un nuovo livello ogni anno per le parti dell'accordo. Ciò rende il suo utilizzo più agevole dato che la Commissione è tenuta a reagire in caso di superamento della soglia. Essa può attivare direttamente il meccanismo dopo aver esaminato l'effetto del superamento sul mercato europeo. In pratica, la Commissione non lo ha mai attivato nonostante i superamenti avvenuti durante tre anni, dal 2013 al 2015, da parte del Perù e nel 2015 da parte del Guatemala. In tali casi ha ritenuto che non avessero destabilizzato il mercato europeo e non giustificassero un ricorso al meccanismo. Proprio come la clausola di salvaguardia il meccanismo è temporaneo e si deve cessare la sua applicazione il 1° gennaio 2020.

3. Garantire una migliore protezione ai produttori europei

3.1 Aumentare la trasparenza:

La modifica del regolamento deve garantire una protezione efficace dei produttori europei. Essa deve permettere di prevedere meglio gli aumenti delle importazioni di banane verso l'Unione, di anticipare meglio e di reagire meglio.

Questo è il motivo per cui il relatore propone che la Commissione tenga ormai informati in modo permanente il Parlamento europeo e il Consiglio sull'andamento delle importazioni di banane verso il mercato dell'Unione, il che permetterà di anticipare i rischi di superamento della soglia. Di conseguenza, in caso di aumento notevole delle importazioni per un determinato paese, che farebbe sì che la soglia di intervento del meccanismo di stabilizzazione rischi di essere raggiunta, la Commissione dovrà avvertire il Parlamento europeo e il Consiglio. Questo avvertimento dovrà essere trasmesso per iscritto.

D'altro canto, le banche dati "Eurostat" utilizzate dalla Commissione per valutare le evoluzioni delle banane sul mercato europeo dovranno essere migliorate e armonizzate onde permettere una valutazione precisa della situazione sul mercato dell'Unione.

Infine il relatore auspica che la Commissione prenda in considerazione il proseguimento del meccanismo di stabilizzazione al di là del 2020 onde proteggere i produttori europei dagli incrementi delle importazioni provenienti da paesi terzi. Ciò potrebbe essere attuato nel quadro di una dichiarazione comune con il Parlamento, alla quale il Consiglio avrebbe la possibilità di associarsi. Qualora tutti gli Stati parte non dessero l'accordo a questa proroga, la Commissione dovrebbe allora prendere in considerazione misure correttive.

3.3 Mantenere requisiti elevati nel settore europeo delle banane:

L'importanza del settore delle banane per lo sviluppo economico di numerose regioni ultraperiferiche europee e gli sforzi esplicati dal settore affinché la produzione di banane sia il più possibile sostenibile dovrebbero incitarci a preservare questo settore e far sì che gli accordi internazionali firmati non rappresentino una minaccia per questa produzione.

Le norme elevate che l'Unione europea impone ai suoi produttori in materia sociale e ambientale dovrebbero costituire un atout per i nostri produttori.

La nostra politica commerciale deve pertanto contribuire a preservare il livello elevato di queste norme europee e ad adoperarsi per il rispetto di norme equivalenti in tutto il mondo e non contribuire a un livellamento verso il basso.

Questo è il motivo per cui la protezione adeguata ed efficace delle banane quale prodotto europeo "sensibile" è essenziale.


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Clausola bilaterale di salvaguardia e meccanismo di stabilizzazione per le banane previsti dall'accordo commerciale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Colombia e il Perù, dall'altra

Riferimenti

COM(2015)0220 – C8-0131/2015 – 2015/0112(COD)

Presentazione della proposta al PE

26.5.2015

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

INTA

8.6.2015

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

AGRI

8.6.2015

 

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

AGRI

17.6.2015

 

 

 

Relatori

       Nomina

Marielle de Sarnez

15.6.2015

 

 

 

Esame in commissione

30.11.2015

31.8.2016

 

 

Approvazione

26.9.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

32

1

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Laima Liucija Andrikienė, David Campbell Bannerman, Daniel Caspary, Marielle de Sarnez, Eleonora Forenza, Karoline Graswander-Hainz, Alexander Graf Lambsdorff, Bernd Lange, David Martin, Emmanuel Maurel, Emma McClarkin, Anne-Marie Mineur, Sorin Moisă, Alessia Maria Mosca, Franz Obermayr, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Tokia Saïfi, Marietje Schaake, Helmut Scholz, Joachim Schuster, Joachim Starbatty, Iuliu Winkler, Jan Zahradil

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Eric Andrieu, Reimer Böge, José Bové, Edouard Ferrand, Gabriel Mato, Frédérique Ries, Jarosław Wałęsa

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Werner Kuhn, Verónica Lope Fontagné, Francisco José Millán Mon, Cláudia Monteiro de Aguiar, Milan Zver

Deposito

29.9.2016

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