Procedura : 2015/0284(COD)
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Ciclo del documento : A8-0378/2016

Testi presentati :

A8-0378/2016

Discussioni :

PV 17/05/2017 - 17
CRE 17/05/2017 - 17

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PV 18/05/2017 - 11.7
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Testi approvati :

P8_TA(2017)0224

RELAZIONE     ***I
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9.12.2016
PE 582.465v02-00 A8-0378/2016

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che garantisce la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno

(COM(2015)0627 – C8-0392/2015 – 2015/0284(COD))

Commissione giuridica

Relatore: Jean-Marie Cavada

Relatori per parere (*):

Marco Zullo, commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

Sabine Verheyen, commissione per la cultura e l'istruzione

(*) Procedura con le commissioni associate - Articolo 54 del regolamento

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
 PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione
 PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che garantisce la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno

(COM(2015)0627 – C8-0392/2015 – 2015/0284(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2015)0627),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0392/2015),

–  vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 27 aprile 2016(1),

–  visto il parere del Comitato delle regioni dell'8 aprile 2016(2),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione giuridica e i pareri della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, della commissione per la cultura e l'istruzione e della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (A8-0378/2016),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Visto 1

Testo della Commissione

Emendamento

- visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114,

- visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114, in combinato disposto con l'articolo 169,

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Poiché il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere interne fondato tra l'altro sulla libera circolazione dei servizi e delle persone, è necessario provvedere affinché i consumatori possano fruire di servizi di contenuti online, che offrono accesso a contenuti quali musica, giochi, film o eventi sportivi, non soltanto nel loro Stato membro di residenza ma anche quando sono temporaneamente presenti in altri Stati membri dell'Unione. Dovrebbero pertanto essere eliminati gli ostacoli che impediscono l'accesso a tali servizi di contenuti online e la loro fruizione oltre frontiera.

(1)  L'accesso dei consumatori alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online precedentemente acquisiti legalmente nello Stato membro di residenza favorisce il corretto funzionamento del mercato interno e l'efficace applicazione del principio della libera circolazione delle persone e dei servizi. Poiché il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere interne fondato tra l'altro sulla libera circolazione dei servizi e delle persone, è necessario garantire che i consumatori possano fruire di servizi di contenuti online, che offrono accesso a contenuti quali musica, giochi, film, programmi di intrattenimento o eventi sportivi, non soltanto nel loro Stato membro di residenza ma anche quando sono temporaneamente presenti in altri Stati membri dell'Unione, ad esempio per motivi di turismo, lavoro o studio. Dovrebbero pertanto essere eliminati gli ostacoli che impediscono l'accesso a tali servizi di contenuti online e la loro fruizione oltre frontiera, il prima possibile e senza costi supplementari per l'utente, in particolare nei settori in cui la portabilità dei contenuti online è ancora limitata.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Lo sviluppo tecnologico che ha portato alla diffusione di dispositivi portatili come tablet e smartphone facilita sempre più la fruizione dei servizi di contenuti online, fornendo accesso a tali servizi indipendentemente dal luogo in cui si trovano i consumatori. È in rapida crescita la domanda da parte dei consumatori di accedere a contenuti e a servizi online innovativi non solo quando si trovano nel loro paese di origine, ma anche quando essi sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione.

(2)  Lo sviluppo tecnologico che ha portato alla diffusione di dispositivi portatili come laptop, tablet e smartphone facilita sempre più la fruizione dei servizi di contenuti online, fornendo accesso a tali servizi indipendentemente dal luogo in cui si trovano i consumatori. È in rapida crescita la domanda da parte dei consumatori di accedere a contenuti e a servizi online innovativi. Questa nuova modalità di fruizione dovrebbe essere accompagnata da misure che facilitino l'accesso ai servizi di contenuti online per gli abbonati che sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione, a vantaggio dei consumatori all'interno dell'UE. Un'attuazione controllata, monitorata e proporzionata della portabilità transfrontaliera offrirà ai beneficiari un mezzo supplementare di accesso legale ai contenuti online. Il concetto di "presenza temporanea" dovrebbe essere commisurato all'obiettivo del presente regolamento, segnatamente offrire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online agli abbonati che soggiornano temporaneamente in uno Stato membro dell'Unione diverso dallo Stato membro in cui hanno la propria residenza abituale.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Sempre più spesso i consumatori sottoscrivono accordi contrattuali con i fornitori di servizi per la prestazione di servizi di contenuti online. Accade tuttavia frequentemente che i consumatori che sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione non siano in grado di accedere a servizi di contenuti online per i quali hanno acquisito il diritto di fruizione nel loro paese d'origine, né possano fruire di tali servizi.

(3)  Sempre più spesso i consumatori sottoscrivono accordi contrattuali con i fornitori di servizi per la prestazione di servizi di contenuti online. Accade tuttavia frequentemente che i consumatori che sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione non siano in grado di continuare ad accedere a servizi di contenuti online per i quali hanno acquisito legalmente il diritto di fruizione nel loro Stato membro di residenza, né possano fruire di tali servizi.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Diversi ostacoli impediscono la prestazione di tali servizi ai consumatori temporaneamente presenti in un altro Stato membro. Taluni servizi online comprendono contenuti quali musica, giochi o film che sono protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi a norma della legislazione dell'Unione. In particolare, gli ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online derivano dal fatto che i diritti per la trasmissione di contenuti protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi, come le opere audiovisive, sono spesso concessi in licenza su base territoriale nonché dal fatto che i fornitori di servizi online possono scegliere di essere presenti soltanto in determinati mercati.

(4)  Diversi ostacoli impediscono la prestazione di tali servizi ai consumatori temporaneamente presenti in un altro Stato membro. Taluni servizi online comprendono contenuti quali musica, giochi, programmi di intrattenimento o film che sono protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi a norma della legislazione dell'Unione. Attualmente i problemi legati alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online variano da un settore all'altro: la direttiva 2014/26/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis si applica al settore della musica e consente la concessione di licenze multiterritoriali e paneuropee, mentre il settore audiovisivo, in cui predomina il modello delle licenze territoriali esclusive, non è ancora stato affrontato. Il presente regolamento mira a risolvere le difficoltà connesse all'offerta della portabilità nei settori interessati, senza pregiudicare l'elevato livello di protezione garantito dal diritto d'autore e dai diritti connessi nell'Unione e in particolare senza pregiudicare il modello delle licenze territoriali esistente, che svolge un ruolo fondamentale per il finanziamento e la produzione di contenuti culturali adattati ai diversi mercati dell'Unione, contribuendo così al mantenimento di una grande diversità culturale europea.

 

__________________

 

1 bis Direttiva 2014/26/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulla gestione collettiva dei diritti d'autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l'uso online nel mercato interno (GU L 84 del 20.3.2014, pag. 72).

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Lo stesso vale per altri contenuti come gli eventi sportivi che non sono protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi a norma della legislazione dell'Unione ma che possono essere protetti dal diritto d'autore, dai diritti connessi o in virtù di altre norme specifiche della legislazione nazionale e che spesso sono concessi in licenza dagli organizzatori di tali eventi o offerti da fornitori di servizi online su base territoriale. Le trasmissioni di tali contenuti da parte di organismi di diffusione radiotelevisiva sarebbero protette dai diritti connessi che sono stati armonizzati a livello dell'Unione. Le trasmissioni di tali contenuti inoltre includono spesso elementi protetti dal diritto d'autore, quali musica, grafica o sequenze video di apertura o di chiusura. Alcuni aspetti di tali trasmissioni relative a eventi di particolare rilevanza per la società o di grande interesse pubblico ai fini della realizzazione di brevi estratti di cronaca sono stati armonizzati dalla direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio22. I servizi di media audiovisivi ai sensi della direttiva 2010/13/UE comprendono infine servizi che forniscono accesso a contenuti quali eventi sportivi, notizie o avvenimenti di attualità.

(5)  Lo stesso vale per altri contenuti come gli eventi sportivi che non sono protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi a norma della legislazione dell'Unione ma che possono essere protetti dal diritto d'autore, dai diritti connessi o in virtù di altre norme specifiche della legislazione nazionale e che spesso sono concessi in licenza dagli organizzatori di tali eventi o offerti da fornitori di servizi online su base territoriale. Le trasmissioni di tali contenuti da parte di organismi di diffusione radiotelevisiva sarebbero protette dai diritti connessi che sono stati armonizzati a livello dell'Unione. Le trasmissioni di tali contenuti inoltre includono spesso elementi protetti dal diritto d'autore, quali musica, grafica o sequenze video di apertura o di chiusura. Alcuni aspetti di tali trasmissioni relative a eventi di particolare rilevanza per la società o di grande interesse pubblico ai fini della realizzazione di brevi estratti di cronaca sono stati armonizzati dalla direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio22. I servizi di media audiovisivi ai sensi della direttiva 2010/13/UE comprendono infine servizi che forniscono accesso a contenuti quali eventi sportivi, notizie o avvenimenti di attualità. L'articolo 167, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea stabilisce che l'Unione deve tenere conto degli aspetti culturali nell'azione che svolge a norma di altre disposizioni dei trattati. Il rispetto e l'accessibilità della diversità culturale, di cui alla convenzione dell'Unesco del 20 ottobre 2005 sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, dovrebbero pertanto essere tenuti in considerazione a norma dell'articolo 3 del trattato sull'Unione europea.

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22Direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (GU L 95 del 15.4.2010, pag. 1).

22 Direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (GU L 95 del 15.4.2010, pag. 1).

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Sempre più spesso pertanto i servizi di contenuti online sono commercializzati in un pacchetto in cui i contenuti che non sono protetti dal diritto d'autore e/o dai diritti connessi non sono separabili dai contenuti protetti dal diritto d'autore e/o dai diritti connessi senza ridurre notevolmente il valore dei servizi forniti ai consumatori. Ciò vale in particolare per i contenuti premium quali gli eventi sportivi o altri eventi di notevole interesse per i consumatori. Al fine di consentire ai fornitori dei servizi di assicurare ai consumatori il pieno accesso ai propri servizi di contenuti online, è indispensabile che il presente regolamento sia esteso anche a tali contenuti utilizzati dai servizi di contenuti online e si applichi pertanto ai servizi di media audiovisivi ai sensi della direttiva 2010/13/UE, nonché alle trasmissioni degli organismi di diffusione radiotelevisiva nella loro interezza.

(6)  Sempre più spesso pertanto i servizi di contenuti online sono commercializzati in un pacchetto in cui i contenuti che non sono protetti dal diritto d'autore e/o dai diritti connessi non sono separabili dai contenuti protetti dal diritto d'autore e/o dai diritti connessi senza ridurre notevolmente il valore dei servizi forniti ai consumatori. Ciò vale in particolare per i contenuti premium quali gli eventi sportivi o altri eventi di notevole interesse per i consumatori. Al fine di consentire ai fornitori dei servizi di assicurare ai consumatori il pieno accesso ai propri servizi di contenuti online durante la loro presenza temporanea in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza, è indispensabile che il presente regolamento sia esteso anche a tali contenuti utilizzati dai servizi di contenuti online e si applichi pertanto ai servizi di media audiovisivi ai sensi della direttiva 2010/13/UE, nonché alle trasmissioni degli organismi di diffusione radiotelevisiva nella loro interezza.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  I diritti su opere e altri materiali protetti sono armonizzati tra l'altro dalla direttiva 96/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio23, dalla direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio24, dalla direttiva 2006/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio25 e dalla direttiva 2009/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio26.

(7)  I diritti su opere e altri materiali protetti sono armonizzati tra l'altro dalla direttiva 96/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio23, dalla direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio24, dalla direttiva 2006/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio25, dalla direttiva 2009/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio26 e dalla direttiva 2014/26/UE.

__________________

__________________

23 Direttiva 96/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 1996, relativa alla tutela giuridica delle banche di dati (GU L 77 del 27.3.1996, pag. 20).

23 Direttiva 96/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 1996, relativa alla tutela giuridica delle banche di dati (GU L 77 del 27.3.1996, pag. 20).

24 Direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione (GU L 167 del 22.6.2001, pag. 10).

24 Direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione (GU L 167 del 22.6.2001, pag. 10).

25 Direttiva 2006/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, concernente il diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto di autore in materia di proprietà intellettuale (GU L 376 del 27.12.2006, pag. 28).

25 Direttiva 2006/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, concernente il diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto di autore in materia di proprietà intellettuale (GU L 376 del 27.12.2006, pag. 28).

26 Direttiva 2009/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa alla tutela giuridica dei programmi per elaboratore (GU L 111 del 5.5.2009, pag. 16).

26 Direttiva 2009/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa alla tutela giuridica dei programmi per elaboratore (GU L 111 del 5.5.2009, pag. 16).

 

 

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  L'acquisizione di una licenza per i diritti in questione non è sempre possibile, in particolare allorquando i diritti sui contenuti sono concessi in licenza su base esclusiva. Al fine di garantire l'esclusività territoriale, i fornitori di servizi online spesso si impegnano, nei contratti di licenza stipulati con i titolari dei diritti, compresi gli organismi di diffusione radiotelevisiva o gli organizzatori di eventi, a impedire ai propri abbonati l'accesso ai loro servizi e la relativa fruizione al di fuori del territorio per il quale il fornitore del servizio è titolare di licenza. Tali restrizioni contrattuali imposte ai fornitori dei servizi li obbligano ad adottare misure quali il diniego dell'accesso ai loro servizi da indirizzi IP localizzati al di fuori del territorio in questione. Uno degli ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online è costituito pertanto dai contratti stipulati tra i fornitori di servizi online e i loro abbonati, che riflettono, a loro volta, le clausole di restrizione territoriale inserite nei contratti conclusi tra detti fornitori dei servizi e i titolari dei diritti.

(10)  L'acquisizione di una licenza per i diritti in questione non è sempre possibile, in particolare allorquando i diritti sui contenuti sono concessi in licenza su base esclusiva. Al fine di garantire l'esclusività territoriale, i fornitori di servizi online spesso si impegnano, nei contratti di licenza stipulati con i titolari dei diritti, compresi gli organismi di diffusione radiotelevisiva o gli organizzatori di eventi, a impedire ai propri abbonati l'accesso ai loro servizi e la relativa fruizione al di fuori del territorio per il quale il fornitore del servizio è titolare di licenza. Fermo restando il rispetto del principio della territorialità, che è indispensabile per l'adeguato sviluppo e il finanziamento sostenibile del settore audiovisivo e cinematografico europeo, il presente regolamento dovrebbe soddisfare la domanda di accesso ai servizi di contenuti online e loro fruizione su base portabile in tutta l'Unione da parte di abbonati temporaneamente presenti in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  La Corte ha inoltre concluso nella sentenza nelle cause riunite C-403/08 e C-429/08, Football Association Premier League e a. (EU:C:2011:631), che talune restrizioni alla prestazione di servizi non possono essere giustificate con riguardo all'obiettivo della tutela dei diritti di proprietà intellettuale.

(11)  È inoltre necessario tenere conto della sentenza della Corte di giustizia nelle cause riunite C-403/08 e C-429/08, Football Association Premier League e a.1 bis.

 

_________________

 

1 bis Sentenza della Corte di giustizia del 4 ottobre 2011, Football Association Premier League e a., cause C-403/08 e C-429/08, ECLI:EU:C:2011:631.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  L'obiettivo del presente regolamento è pertanto quello di adattare il quadro giuridico in modo da garantire che la concessione in licenza di diritti cessi di frapporre ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nell'Unione e che tale portabilità transfrontaliera possa essere garantita.

(12)  L'obiettivo del presente regolamento è pertanto quello di adattare il quadro giuridico relativo al diritto d'autore e ai diritti connessi onde definire un approccio comune per la prestazione di servizi di contenuti online agli abbonati temporaneamente presenti in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza, senza oneri aggiuntivi a carico degli abbonati, prevedendo una finzione giuridica, interpretabile in maniera restrittiva, volta ad eliminare gli ostacoli alla portabilità dei contenuti online acquisiti legalmente connessi alla concessione in licenza dei diritti. Il concetto di portabilità transfrontaliera dovrebbe essere chiaramente distinto da quello di accesso transfrontaliero, che non rientra in alcun modo nell'ambito di applicazione del presente regolamento.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 13

 

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Il presente regolamento dovrebbe pertanto applicarsi ai servizi di contenuti online che un fornitore di servizi, dopo aver ottenuto i pertinenti diritti dai titolari dei diritti in un determinato territorio, offre ai suoi abbonati sulla base di un contratto, con qualsiasi mezzo, inclusi streaming, download o qualsiasi altra tecnica che consente di fruire di tali contenuti. Una registrazione per ricevere segnalazioni di contenuti o una semplice accettazione di cookie HTML non dovrebbero essere considerate come un contratto ai fini della prestazione di servizi di contenuti online ai sensi del presente regolamento.

(13)  Il presente regolamento dovrebbe pertanto applicarsi ai servizi di contenuti online che un fornitore di servizi, dopo aver ottenuto i pertinenti diritti dai titolari dei diritti in un determinato territorio, offre ai suoi abbonati sulla base di un contratto, con qualsiasi mezzo, inclusi streaming, download, applicazioni o qualsiasi altra tecnica che consente di fruire di tali contenuti. Una registrazione per ricevere segnalazioni di contenuti, un semplice sistema di log-in basato su informazioni personali generali quali il nome utente o l'indirizzo e-mail dell'utente o una semplice accettazione di cookie HTML non dovrebbero essere considerati come un contratto ai fini della prestazione di servizi di contenuti online ai sensi del presente regolamento.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Il presente regolamento dovrebbe applicarsi solo ai servizi di contenuti online a cui gli abbonati possono effettivamente avere accesso e di cui possono fruire nello Stato membro in cui risiedono abitualmente, senza restrizioni a un luogo specifico, in quanto non è appropriato esigere dai fornitori dei servizi che non offrono servizi portabili nel loro paese d'origine di prestarli a livello transfrontaliero.

(15)  Il presente regolamento dovrebbe applicarsi solo ai servizi di contenuti online a cui gli abbonati possono effettivamente avere accesso e di cui possono fruire nel loro Stato membro di residenza, senza restrizioni a un luogo specifico, in quanto non è appropriato esigere dai fornitori dei servizi che non offrono servizi portabili nello Stato membro di residenza dell'abbonato di prestarli a livello transfrontaliero.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Il presente regolamento dovrebbe applicarsi ai servizi di contenuti online che sono prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro. I fornitori di tali servizi sono in grado di verificare lo Stato membro di residenza dei loro abbonati. Il diritto di fruire di un servizio di contenuti online dovrebbe essere considerato acquisito contro pagamento di un corrispettivo in denaro se tale pagamento è effettuato direttamente al fornitore del servizio di contenuti online o a un'altra parte, come un fornitore di un pacchetto che combina un servizio di telecomunicazioni e un servizio di contenuti online gestito da un altro fornitore.

(16)  Il presente regolamento dovrebbe applicarsi ai servizi di contenuti online che sono prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro. I fornitori di tali servizi sono in grado di verificare lo Stato membro di residenza dei loro abbonati. Il diritto di fruire di un servizio di contenuti online dovrebbe essere considerato acquisito contro pagamento di un corrispettivo in denaro se tale pagamento è effettuato direttamente al fornitore del servizio di contenuti online o a un'altra parte, come un fornitore di un pacchetto che combina un servizio di telecomunicazioni e un servizio di contenuti online gestito da un altro fornitore. Il pagamento di un canone obbligatorio per i servizi pubblici di radiodiffusione non dovrebbe essere considerato un pagamento di un corrispettivo in denaro per ottenere l'accesso a tali servizi di contenuti online su una base portabile transfrontaliera.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  I servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro rientrano anch'essi nell'ambito di applicazione del presente regolamento nella misura in cui i fornitori verificano lo Stato membro di residenza dei loro abbonati. I servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro e i cui fornitori non verificano lo Stato membro di residenza dei propri abbonati dovrebbero essere esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento, dato che la loro inclusione implicherebbe una rilevante modifica del modo in cui questi servizi sono forniti e comporterebbe costi sproporzionati. Per quanto riguarda la verifica dello Stato membro di residenza dell'abbonato, informazioni quali il pagamento di un canone per altri servizi prestati nello Stato membro di residenza, l'esistenza di un contratto di connessione a internet o di utenza telefonica, un indirizzo IP o altri mezzi di autenticazione dovrebbero essere considerate valide se consentono al fornitore di raccogliere indicazioni soddisfacenti in merito allo Stato membro di residenza dei suoi abbonati.

(17)   Generalmente allo stato attuale i fornitori di servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro non verificano lo Stato membro di residenza dei loro utenti con un sufficiente grado di certezza. Alcuni fornitori, tuttavia, verificano già lo Stato membro di residenza dei propri utenti o prevedono di farlo nel prossimo futuro. Per incoraggiare tale tendenza, nell'interesse dei consumatori e senza arrecare pregiudizio ai fornitori che dispongono di risorse tecniche e finanziarie limitate, i suddetti fornitori dovrebbero avere la possibilità di essere inclusi nell'ambito di applicazione del presente regolamento purché rispettino i requisiti relativi alla verifica dello Stato membro di residenza degli utenti dei servizi in conformità del presente regolamento. I fornitori che si avvalgono di tale facoltà dovrebbero ottemperare agli stessi obblighi che il presente regolamento impone ai fornitori di servizi di contenuti online prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro. I fornitori di servizi dovrebbero informare tempestivamente sia gli utenti sia i titolari dei diritti della loro decisione di avvalersi di tale facoltà.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Al fine di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online è necessario prescrivere che i fornitori di servizi online mettano i loro abbonati in condizione di fruire del servizio nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti assicurando loro l'accesso agli stessi contenuti su dispositivi identici per numero e categoria, per lo stesso numero di utenti e con la medesima gamma di funzionalità del servizio offerto nel loro Stato membro di residenza. Tale obbligo è vincolante e le parti non possono pertanto prescindervi, derogarvi o modificarne gli effetti. Qualsiasi azione da parte di un fornitore di servizi che impedisca l'accesso al servizio o la sua fruizione a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro, per esempio restrizioni alle funzionalità del servizio o alla qualità della sua prestazione, equivarrebbe ad eludere l'obbligo di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online e sarebbe pertanto in contrasto con il presente regolamento.

(18)  Al fine di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online è necessario prescrivere che i fornitori di servizi online mettano i loro abbonati in condizione di fruire del servizio nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti assicurando loro l'accesso agli stessi contenuti su dispositivi identici per numero e categoria, per lo stesso numero di utenti e con la medesima gamma di funzionalità del servizio offerto nel loro Stato membro di residenza. Tale obbligo è vincolante e le parti non possono pertanto prescindervi, derogarvi o modificarne gli effetti. I fornitori di servizi online dovrebbero mettere i loro abbonati in condizione di fruire del servizio nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti fornendo loro l'accesso secondo le stesse modalità applicate nello Stato membro di residenza. Qualsiasi azione da parte di un fornitore di servizi che impedisca l'accesso al servizio o la sua fruizione a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro, per esempio restrizioni alle funzionalità del servizio o alla qualità della sua prestazione, equivarrebbe ad eludere l'obbligo di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online e sarebbe pertanto in contrasto con il presente regolamento. Tuttavia tale disposizione non dovrebbe impedire ai fornitori di servizi di contenuti online di svolgere attività d'informazione per lottare contro l'accesso ai servizi di contenuti online e la loro fruizione non autorizzati o contro le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale dei contenuti distribuiti dai fornitori in questione.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  L'obbligo di offrire ad abbonati temporaneamente presenti in Stati membri diversi dal loro Stato membro di residenza una prestazione di servizi di contenuti online di qualità equivalente a quella fornita nello Stato membro di residenza potrebbe comportare costi elevati per i fornitori dei servizi e, in definitiva, per gli abbonati. Non è pertanto opportuno che il presente regolamento imponga al fornitore di un servizio di contenuti online di adottare provvedimenti per garantire la prestazione di tali servizi con una qualità superiore a quella disponibile tramite l'accesso online locale scelto da un abbonato allorché è temporaneamente presente in un altro Stato membro. In questi casi il fatto che la qualità della prestazione del servizio sia inferiore non è imputabile al fornitore. Tuttavia, nel caso in cui si impegni espressamente a garantire una determinata qualità di prestazione agli abbonati allorché sono temporaneamente presenti in altri Stati membri, il fornitore di servizi è vincolato a rispettare tale impegno.

(19)  L'obbligo di offrire ad abbonati temporaneamente presenti in Stati membri diversi dal loro Stato membro di residenza una prestazione di servizi di contenuti online di qualità equivalente a quella fornita nello Stato membro di residenza potrebbe comportare costi elevati per i fornitori dei servizi e, in definitiva, per gli abbonati. Non è pertanto opportuno che il presente regolamento imponga al fornitore di un servizio di contenuti online di adottare provvedimenti per garantire la prestazione di tali servizi con una qualità superiore a quella disponibile tramite l'accesso online locale scelto da un abbonato allorché è temporaneamente presente in un altro Stato membro. In questi casi il fatto che la qualità della prestazione del servizio sia inferiore non è imputabile al fornitore, purché le cause siano attribuibili a problemi oggettivi, ad esempio l'inadeguatezza delle infrastrutture nazionali. Il fornitore di servizi dovrebbe tuttavia informare il consumatore al momento della sottoscrizione dell'abbonamento del possibile calo della qualità. Tuttavia, nel caso in cui si impegni espressamente a garantire una determinata qualità di prestazione agli abbonati allorché sono temporaneamente presenti in altri Stati membri, il fornitore di servizi è vincolato a rispettare tale impegno. I fornitori di servizi di contenuti online dovrebbero garantire che i loro abbonati siano adeguatamente informati in merito alle condizioni di fruizione dei servizi di contenuti online in Stati membri diversi dallo Stato membro di residenza, segnatamente in merito alla possibilità che tali condizioni siano diverse rispetto a quelle applicabili nel proprio Stato membro di residenza.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  Al fine di garantire che i fornitori dei servizi di contenuti online ottemperino all'obbligo di assicurare la portabilità transfrontaliera dei loro servizi senza acquisire i pertinenti diritti in un altro Stato membro, è necessario stabilire che i fornitori dei servizi che prestano legalmente servizi di contenuti online portabili nello Stato membro di residenza degli abbonati sono sempre autorizzati a prestare detti servizi a tali abbonati allorché questi ultimi sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro. A ciò si perverrebbe stabilendo che la prestazione di tali servizi di contenuti online, l'accesso agli stessi e la loro fruizione siano da considerare come avvenuti nello Stato membro di residenza dell'abbonato.

(20)  Al fine di garantire che i fornitori dei servizi di contenuti online prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro e i fornitori di servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro che abbiano optato per essere inclusi nell'ambito di applicazione del presente regolamento ottemperino all'obbligo di assicurare la portabilità transfrontaliera dei loro servizi senza acquisire i pertinenti diritti in un altro Stato membro, è necessario stabilire che i fornitori in questione sono sempre autorizzati a prestare detti servizi a tali abbonati allorché questi ultimi sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro. A ciò si perverrebbe stabilendo che, nel quadro del presente regolamento, la prestazione di tali servizi di contenuti online, l'accesso agli stessi e la loro fruizione siano da considerare come avvenuti nello Stato membro di residenza dell'abbonato. Il presente regolamento, e in particolare il meccanismo giuridico che stabilisce la localizzazione della prestazione di un servizio di contenuti online, dell'accesso allo stesso e della sua fruizione nello Stato membro di residenza dell'abbonato, non dovrebbe pregiudicare la possibilità per un fornitore di servizi di permettere all'abbonato di accedere anche ai contenuti concessi in licenza al fornitore di servizi e di fruire degli stessi nello Stato membro in cui l'abbonato è temporaneamente presente, a condizione che siano state ottenute le licenze necessarie in conformità della direttiva 2001/29/CE e della direttiva 2014/26/UE e che i fornitori dei servizi abbiano ottenuto dai titolari dei diritti l'autorizzazione a usare i loro contenuti. Tuttavia è importante precisare che il meccanismo giuridico dovrebbe essere applicabile al fine esclusivo di promuovere la portabilità dei servizi di contenuti online.

 

 

 

 

 

 

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Ai fini della concessione in licenza del diritto d'autore e dei diritti connessi, ciò significa che i pertinenti atti di riproduzione, di comunicazione al pubblico e di messa a disposizione di opere e di altri materiali protetti, nonché gli atti di estrazione o di riutilizzo in relazione alle banche dati protette da diritti sui generis, cui si procede allorché il servizio viene prestato agli abbonati temporaneamente presenti in uno Stato membro diverso dal loro Stato membro di residenza, si considererebbero come avvenuti nello Stato membro di residenza degli abbonati. Si considererebbe pertanto che i fornitori dei servizi procedano a tali atti sulla base delle relative autorizzazioni dei titolari di diritti interessati per lo Stato membro di residenza di tali abbonati. Quando i fornitori dei servizi possono procedere ad atti di comunicazione al pubblico o di riproduzione nello Stato membro dell'abbonato sulla base di un'autorizzazione dei titolari dei diritti interessati, l'abbonato che sia temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dal suo Stato membro di residenza dovrebbe poter accedere ai servizi e poterne fruire nonché, se del caso, procedere ai pertinenti atti di riproduzione, ad esempio il download, come sarebbe stato suo diritto nel proprio Stato membro di residenza. La prestazione di un servizio di contenuti online da parte di un fornitore a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dal suo Stato membro di residenza e la fruizione del servizio da parte di tale abbonato conformemente al presente regolamento non dovrebbero costituire una violazione del diritto d'autore e dei diritti connessi né di qualsiasi altro diritto pertinente per l'utilizzo dei contenuti del servizio.

(21)  Ai fini della concessione in licenza del diritto d'autore e dei diritti connessi, ciò significa che i pertinenti atti di riproduzione, di comunicazione al pubblico e di messa a disposizione di opere e di altri materiali protetti, nonché gli atti di estrazione o di riutilizzo in relazione alle banche dati protette da diritti sui generis, cui si procede allorché il servizio viene prestato agli abbonati temporaneamente presenti in uno Stato membro diverso dal loro Stato membro di residenza, si considererebbero come avvenuti nello Stato membro di residenza degli abbonati. Si considererebbe pertanto che i fornitori dei servizi procedano a tali atti sulla base delle relative autorizzazioni dei titolari di diritti interessati per lo Stato membro di residenza di tali abbonati. Quando i fornitori dei servizi possono procedere ad atti di comunicazione al pubblico o di riproduzione nello Stato membro dell'abbonato sulla base di un'autorizzazione dei titolari dei diritti interessati, l'abbonato che sia temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dal suo Stato membro di residenza dovrebbe poter accedere ai servizi e poterne fruire nonché, se del caso, procedere ai pertinenti atti di riproduzione, ad esempio il download, come sarebbe stato suo diritto nel proprio Stato membro di residenza. A condizione che lo Stato membro di residenza dell'abbonato sia stato efficacemente verificato in conformità del presente regolamento, la prestazione di un servizio di contenuti online da parte di un fornitore a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dal suo Stato membro di residenza e la fruizione del servizio da parte di tale abbonato conformemente al presente regolamento non dovrebbero costituire una violazione del diritto d'autore e dei diritti connessi né di qualsiasi altro diritto pertinente per l'utilizzo dei contenuti del servizio.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22)  I fornitori dei servizi non dovrebbero essere ritenuti responsabili di una violazione delle disposizioni contrattuali in contrasto con l'obbligo di consentire ai propri abbonati di fruire del servizio nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti. Le clausole contrattuali volte a vietare o a limitare la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online dovrebbero pertanto essere inapplicabili.

(22)  I fornitori di servizi di contenuti online prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro e i fornitori di servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro che abbiano optato per essere inclusi nell'ambito di applicazione del presente regolamento non dovrebbero essere ritenuti responsabili di una violazione delle disposizioni contrattuali in contrasto con l'obbligo di consentire ai propri abbonati di fruire del servizio nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti. Le clausole contrattuali volte a vietare o a limitare la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online dovrebbero pertanto essere inapplicabili, a meno che tali clausole non vietino la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online per gli abbonati che non comunicano le necessarie informazioni richieste dal presente regolamento ai fini della verifica dello Stato membro di residenza. I fornitori di servizi di contenuti online e i titolari di diritti non dovrebbero avere la possibilità di eludere l'applicazione del presente regolamento optando per la legislazione di un paese terzo come normativa applicabile ai contratti che stipulano tra loro. Lo stesso principio dovrebbe valere per i contratti stipulati tra i fornitori di servizi di contenuti online e gli abbonati.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 22 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(22 bis)  Il presente regolamento definisce vari concetti necessari alla sua applicazione, tra cui quello di Stato membro di residenza. Lo Stato membro di residenza dovrebbe essere determinato tenendo conto degli obiettivi del presente regolamento e dell'esigenza di assicurarne un'applicazione uniforme nell'Unione. Lo Stato membro di residenza dovrebbe essere definito come lo Stato membro in cui l'abbonato risiede abitualmente. Un fornitore che abbia determinato lo Stato membro di residenza di un abbonato a norma del presente regolamento dovrebbe essere in grado di presumere che, ai fini del presente del regolamento, lo Stato membro di residenza verificato sia l'unico Stato membro di residenza dell'abbonato. In merito ai dispositivi attuali e futuri legati ai servizi di contenuti online, la fornitura della portabilità agli abbonati temporaneamente presenti in un altro Stato membro non dovrebbe dare adito a disposizioni contrattuali specifiche.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  I fornitori dei servizi dovrebbero assicurarsi che i propri abbonati siano adeguatamente informati sulle condizioni di fruizione dei servizi di contenuti online negli Stati membri diversi dal loro Stato membro di residenza. Il regolamento consente ai titolari dei diritti di chiedere che i fornitori dei servizi si avvalgano di strumenti efficaci per verificare che i servizi di contenuti online siano prestati conformemente al presente regolamento. È indispensabile garantire tuttavia che gli strumenti occorrenti siano ragionevoli e non vadano al di là di quanto è necessario per conseguire tale scopo. Tra gli esempi di misure tecniche e organizzative necessarie possono figurare il campionamento degli indirizzi IP anziché il costante monitoraggio dell'ubicazione, informazioni trasparenti ai cittadini riguardo ai metodi utilizzati per la verifica e alle sue finalità e misure di sicurezza appropriate. Considerato che, ai fini della verifica, ciò che conta non è l'ubicazione bensì lo Stato membro nel quale l'abbonato ha accesso al servizio, non dovrebbero essere rilevati, né trattati a tale scopo, dati precisi sull'ubicazione. Analogamente, allorché l'autenticazione di un abbonato è sufficiente ai fini della prestazione del servizio, l'identificazione dell'abbonato non dovrebbe essere richiesta.

(23)  I fornitori dei servizi dovrebbero assicurarsi che i propri abbonati siano adeguatamente informati sulle condizioni di fruizione dei servizi di contenuti online negli Stati membri diversi dal loro Stato membro di residenza. Il presente regolamento dovrebbe obbligare i fornitori di servizi di contenuti online prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro ad abbonati temporaneamente presenti in uno Stato membro diverso dal loro Stato membro di residenza ad avvalersi di strumenti efficaci e ragionevoli per verificare lo Stato membro di residenza dei loro abbonati. Sta al fornitore di servizi decidere di quali strumenti di verifica avvalersi. I fornitori di servizi di contenuti online dovrebbero avere la facoltà di scegliere liberamente tra gli strumenti di verifica di cui all'articolo 3 bis per verificare lo Stato membro di residenza dell'abbonato. Il ricorso a tali strumenti di verifica non dovrebbe andare al di là di quanto è necessario per verificare lo Stato membro di residenza dell'abbonato.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 23 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 bis)  Ai fini del presente regolamento, gli abbonati dovrebbero beneficiare della portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online solo se hanno la propria residenza abituale in uno Stato membro dell'Unione europea. I fornitori di servizi di contenuti online dovrebbero essere obbligati a chiedere ai propri abbonati di comunicare le informazioni necessarie per verificare in misura sufficiente il loro Stato membro di residenza. Se l'abbonato non comunica tali informazioni e di conseguenza il fornitore non è in grado di verificare lo Stato membro di residenza conformemente al presente regolamento, il fornitore non dovrebbe accordare a tale abbonato la portabilità transfrontaliera del servizio di contenuti online a norma del presente regolamento.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Considerando 23 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 ter)  Il fornitore di un servizio di contenuti online dovrebbe essere autorizzato a effettuare controlli aleatori dell'indirizzo IP di un abbonato durante il suo contratto, fatto salvo il rispetto della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis, della direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1 ter e del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio1 quater, nella misura in cui ciò sia strettamente necessario per stabilire da quale Stato membro l'abbonato acceda al servizio di contenuti online. Considerato che, ai fini di tali controlli, ciò che conta non è determinare l'ubicazione esatta dell'abbonato bensì stabilire da quale Stato membro acceda al servizio, non dovrebbero essere rilevati, né trattati a tale scopo, dati sull'ubicazione esatta o altri dati personali. L'unico obiettivo dei controlli effettuati sugli indirizzi IP dovrebbe essere di stabilire se un abbonato accede al servizio di contenuti online all'interno o all'esterno del suo Stato membro di residenza. Pertanto, nell'ambito di tali controlli aleatori, i dati dovrebbero essere rilevati in formato binario. Il fornitore di servizi non dovrebbe in nessun caso andare al di là di tale livello d'informazione. Qualora preveda di utilizzare tale metodo di verifica, il fornitore di servizi di contenuti online dovrebbe informarne preventivamente l'abbonato, conformemente alle direttive 95/46/CE e 2002/58/CE e al regolamento (UE) 2016/679.

 

__________________

 

1 bis Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).

 

1 ter Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37).

 

1 quater Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 23 quater (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 quater)   Qualora nutra dubbi ragionevoli sullo Stato membro di residenza di un abbonato, il fornitore di servizi dovrebbe avere la facoltà di chiedere all'abbonato di produrre nuovamente i documenti giustificativi. Il fornitore può tuttavia rivolgere una siffatta richiesta a un abbonato solo una volta all'anno.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Di conseguenza il presente regolamento dovrebbe essere interpretato e applicato conformemente a tali diritti e principi, in particolare il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, il diritto alla protezione dei dati di carattere personale, la libertà di espressione e la libertà d'impresa. Qualsiasi trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento dovrebbe rispettare i diritti fondamentali, compresi il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare e il diritto alla protezione dei dati di carattere personale di cui agli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e deve essere conforme alle direttive 95/46/CE e 2002/58/CE28. In particolare i fornitori dei servizi devono garantire che qualsiasi trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento sia necessario e proporzionato per conseguire la finalità perseguita.

(24)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Di conseguenza il presente regolamento dovrebbe essere interpretato e applicato conformemente a tali diritti e principi, in particolare il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, il diritto alla protezione dei dati di carattere personale, la libertà di espressione, la libertà d'impresa e il diritto di proprietà, inclusa la libertà intellettuale. Qualsiasi trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento dovrebbe rispettare i diritti fondamentali, compresi il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare e il diritto alla protezione dei dati di carattere personale di cui agli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e deve essere conforme alle direttive 95/46/CE e 2002/58/CE e al regolamento (UE) 2016/679. In particolare i fornitori dei servizi devono garantire che qualsiasi trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento sia necessario e proporzionato per conseguire la finalità perseguita. Le misure tecniche e organizzative necessarie potrebbero comprendere la fornitura di informazioni trasparenti agli abbonati in merito ai metodi utilizzati per la verifica, alla finalità della stessa nonché alle misure di sicurezza necessarie.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Considerando 25

 

Testo della Commissione

Emendamento

(25)  Il presente regolamento non dovrebbe incidere sull'applicazione delle regole di concorrenza, in particolare degli articoli 101 e 102 del trattato. Le disposizioni di cui al presente regolamento non dovrebbero essere utilizzate per limitare la concorrenza in contrasto con il trattato.

(25)  L'applicazione del presente regolamento migliorerà la competitività promuovendo l'innovazione nei servizi di contenuti online e rendendo più attraente per i consumatori l'utilizzo di detti servizi a livello transfrontaliero. Il presente regolamento non dovrebbe incidere sull'applicazione delle regole di concorrenza, in particolare degli articoli 101 e 102 del trattato. Le disposizioni di cui al presente regolamento non dovrebbero essere utilizzate per limitare la concorrenza in contrasto con il trattato.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Considerando 25 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(25 bis)  Il presente regolamento non dovrebbe incidere sull'applicazione della direttiva 2014/26/UE e, in particolare, del suo titolo III relativo alla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti online. Il presente regolamento è pienamente in linea con l'obiettivo di agevolare l'accesso legale ai contenuti protetti dal diritto d'autore e da diritti connessi, come anche ai servizi collegati.

 

 

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26)  I contratti con i quali i contenuti sono concessi in licenza sono generalmente stipulati per un periodo relativamente lungo. Di conseguenza, al fine di garantire che tutti i consumatori residenti nell'Unione possano beneficiare tempestivamente e senza indebiti ritardi, nonché in condizioni di parità, della caratteristica della portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online, il presente regolamento dovrebbe applicarsi anche ai contratti stipulati e ai diritti acquisiti prima della data della sua applicazione nel caso in cui siano pertinenti ai fini della portabilità transfrontaliera di un servizio di contenuti online prestato dopo tale data. Ciò è necessario anche per garantire parità di condizioni ai fornitori dei servizi che operano nel mercato interno, consentendo ai fornitori dei servizi che hanno stipulato contratti di lunga durata con i titolari dei diritti di offrire la portabilità transfrontaliera ai propri abbonati, indipendentemente dalla possibilità per tali fornitori di rinegoziare i contratti. Tale disposizione dovrebbe garantire inoltre che, allorché adottano le disposizioni necessarie per assicurare la portabilità transfrontaliera dei loro servizi, i fornitori dei servizi siano in grado di offrire detta portabilità per la totalità dei loro contenuti online. Occorre infine consentire anche ai titolari dei diritti di non dover rinegoziare i loro attuali contratti di concessione in licenza in modo da permettere l'offerta della portabilità transfrontaliera dei servizi da parte dei fornitori dei servizi.

(26)  I contratti con i quali i contenuti sono concessi in licenza sono generalmente stipulati per un periodo relativamente lungo. Di conseguenza, al fine di garantire che tutti i consumatori residenti nell'Unione possano beneficiare tempestivamente e senza indebiti ritardi, nonché in condizioni di parità, della caratteristica della portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online, il presente regolamento dovrebbe applicarsi anche ai contratti stipulati e ai diritti acquisiti prima della data della sua applicazione nel caso in cui siano pertinenti ai fini della portabilità transfrontaliera di un servizio di contenuti online prestato dopo tale data. Ciò è necessario anche per garantire parità di condizioni ai fornitori dei servizi che operano nel mercato interno, in particolare alle PMI, consentendo ai fornitori dei servizi che hanno stipulato contratti di lunga durata con i titolari dei diritti di offrire la portabilità transfrontaliera ai propri abbonati, indipendentemente dalla possibilità per tali fornitori di rinegoziare i contratti. Tale disposizione dovrebbe garantire inoltre che, allorché adottano le disposizioni necessarie per assicurare la portabilità transfrontaliera dei loro servizi, i fornitori dei servizi siano in grado di offrire detta portabilità per la totalità dei loro contenuti online. Tale disposizione dovrebbe applicarsi anche ai fornitori di servizi di contenuti online offerti in pacchetti che combinano servizi di comunicazioni elettroniche e servizi di contenuti online. Occorre infine consentire anche ai titolari dei diritti di non dover rinegoziare i loro attuali contratti di concessione in licenza in modo da permettere l'offerta della portabilità transfrontaliera dei servizi da parte dei fornitori dei servizi.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Considerando 27

 

Testo della Commissione

Emendamento

(27)  Poiché il regolamento si applicherà pertanto ad alcuni contratti e diritti acquisiti prima della data della sua applicazione, è inoltre opportuno prevedere un periodo di tempo ragionevole tra la data di entrata in vigore del presente regolamento e la data della sua applicazione per consentire ai titolari dei diritti e ai fornitori dei servizi di adottare le disposizioni necessarie per adeguarsi alla nuova situazione, nonché per consentire ai fornitori dei servizi di modificare le condizioni di fruizione dei loro servizi.

(27)  Poiché il presente regolamento si applicherà pertanto ad alcuni contratti e diritti acquisiti prima della data della sua applicazione, è inoltre opportuno prevedere un periodo di tempo ragionevole tra la data della sua entrata in vigore e la data della sua applicazione, per consentire in questo modo ai titolari dei diritti e ai fornitori dei servizi di contenuti online di adottare le disposizioni necessarie per adeguarsi alla nuova situazione, nonché per consentire ai fornitori dei servizi di modificare le condizioni di fruizione dei loro servizi. Le modifiche alle condizioni di fruizione dei servizi di contenuti online introdotte esclusivamente per ottemperare ai requisiti del presente regolamento non dovrebbero portare a una minore protezione per gli abbonati o per i titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28)  Al fine di conseguire l'obiettivo di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nell'Unione, è opportuno adottare un regolamento, che è direttamente applicabile negli Stati membri. Ciò è necessario allo scopo di garantire un'applicazione uniforme delle norme sulla portabilità transfrontaliera in tutti gli Stati membri e la loro entrata in vigore contemporaneamente per tutti i servizi di contenuti online. Solo un regolamento garantisce la certezza giuridica necessaria per consentire ai consumatori di beneficiare appieno della portabilità transfrontaliera in tutta l'Unione.

(28)  Al fine di conseguire l'obiettivo di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nell'Unione, è opportuno adottare un regolamento, che è direttamente applicabile negli Stati membri. Ciò è necessario allo scopo di garantire un'applicazione uniforme delle norme sulla portabilità transfrontaliera in tutti gli Stati membri e la loro entrata in vigore contemporaneamente per tutti i servizi di contenuti online. Solo un regolamento garantisce la certezza giuridica necessaria per consentire ai consumatori di beneficiare appieno della portabilità transfrontaliera in tutta l'Unione, nonché per assicurare che ai titolari dei diritti e ai fornitori di servizi online di Stati membri diversi si applichino le stesse norme.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Considerando 29

 

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  Poiché l'obiettivo del presente regolamento, vale a dire l'adeguamento del quadro giuridico in modo da garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nell'Unione, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri ma, a motivo della sua portata e dei suoi effetti, può essere conseguito meglio a livello dell'Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo. Il presente regolamento non influisce pertanto in maniera sostanziale sul modo in cui i diritti sono concessi in licenza e non obbliga i titolari dei diritti e i fornitori dei servizi a rinegoziare i contratti. Il presente regolamento non richiede inoltre che il fornitore prenda misure atte a garantire la qualità della prestazione di servizi di contenuti online al di fuori dello Stato membro di residenza dell'abbonato. Il presente regolamento non si applica infine ai fornitori dei servizi che offrono servizi senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro e che non verificano lo Stato membro di residenza dell'abbonato. Esso non impone pertanto costi sproporzionati,

(29)  Poiché l'obiettivo del presente regolamento, vale a dire l'adeguamento del quadro giuridico in modo da garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nell'Unione, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri ma, a motivo della sua portata e dei suoi effetti, può essere conseguito meglio a livello dell'Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea, aderendo nel contempo alla convenzione di Berna sulla protezione delle opere letterarie e artistiche firmata il 9 settembre 1886 e da ultimo modificata il 28 settembre 1979, nonché al trattato dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) sul diritto d'autore (WCT) e al trattato dell'OMPI sulle interpretazioni ed esecuzioni e sui fonogrammi (WPPT), entrambi adottati a Ginevra il 20 dicembre 1996. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo. Il presente regolamento non influisce pertanto in maniera sostanziale sul modo in cui i diritti sono concessi in licenza e non obbliga i titolari dei diritti e i fornitori dei servizi a rinegoziare i contratti. Il presente regolamento non richiede inoltre che il fornitore prenda misure atte a garantire la qualità della prestazione di servizi di contenuti online al di fuori dello Stato membro di residenza dell'abbonato.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento introduce un approccio comune al fine di garantire che gli abbonati a servizi di contenuti online nell'Unione, allorché temporaneamente presenti in uno Stato membro, abbiano accesso a tali servizi e possano fruirne.

Il presente regolamento introduce un approccio comune nell'Unione al fine di garantire che gli abbonati a servizi di contenuti online legalmente acquistati nello Stato membro di residenza abbiano accesso a tali servizi e possano fruirne senza incorrere in costi aggiuntivi, allorché temporaneamente presenti in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza. Tale accesso e fruizione sono soggetti a un'effettiva verifica previa dello Stato membro di residenza dell'abbonato conformemente all'articolo 3 bis.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  "abbonato": il consumatore che, sulla base di un contratto stipulato con un fornitore per la prestazione di un servizio di contenuti online, può accedere a tale servizio e fruirne nello Stato membro di residenza;

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  "Stato membro di residenza": lo Stato membro in cui l'abbonato risiede abitualmente;

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  "temporaneamente presente": la presenza di un abbonato in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza;

(d)  "temporaneamente presente": la presenza non permanente di un abbonato in uno Stato membro diverso dal suo Stato membro di residenza;

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera e

 

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  "servizio di contenuti online": un servizio, quale definito agli articoli 56 e 57 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che un fornitore di servizi presta legalmente online nello Stato membro di residenza su base portabile e che è un servizio di media audiovisivo ai sensi della direttiva 2010/13/UE o un servizio la cui caratteristica principale è costituita dalla fornitura di accesso – e dalla relativa fruizione – a opere, altri materiali protetti o trasmissioni di organismi di diffusione radiotelevisiva, in modo lineare o su richiesta, che è prestato a un abbonato a condizioni prestabilite:

(e)  "servizio di contenuti online": un servizio, quale definito agli articoli 56 e 57 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che un fornitore di servizi presta legalmente online a un abbonato o a un utente nel suo Stato membro di residenza su base portabile e che è un servizio di media audiovisivo ai sensi della direttiva 2010/13/UE o un servizio la cui caratteristica principale è costituita dalla fornitura di accesso – e dalla relativa fruizione – a opere, altri materiali protetti o trasmissioni di organismi di diffusione radiotelevisiva, in modo lineare o su richiesta, che è prestato a condizioni prestabilite:

(1)  contro pagamento di un corrispettivo in denaro oppure

(1)  contro pagamento di un corrispettivo in denaro e/o

(2)  senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro, a condizione che lo Stato membro di residenza dell'abbonato sia verificato dal fornitore di servizi;

(2)  senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro, a condizione che il fornitore di servizi di contenuti online decida di offrire la portabilità dell'accesso ai suoi servizi di contenuti online e della loro fruizione ai suoi utenti che sono temporaneamente presenti in uno Stato membro diverso dal loro Stato membro di residenza e che lo Stato membro di residenza dell'abbonato sia verificato da tale fornitore conformemente all'articolo 3 bis;

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Il fornitore di un servizio di contenuti online garantisce a un abbonato che sia temporaneamente presente in uno Stato membro di accedere al servizio di contenuti online e di fruirne.

1.   Il fornitore di un servizio di contenuti online prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro garantisce a un abbonato che sia temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dal suo Stato membro di residenza di accedere al servizio di contenuti online disponibile nel suo Stato membro di residenza e di fruirne senza imporgli costi aggiuntivi.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Il paragrafo 1 non pregiudica la possibilità per un fornitore di servizi di consentire a un abbonato di accedere anche ai contenuti concessi in licenza al fornitore di servizi nello Stato membro in cui l'abbonato è temporaneamente presente e di fruirne.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  L'obbligo di cui al paragrafo 1 non si estende alle prescrizioni in materia di qualità applicabili alla prestazione di un servizio di contenuti online cui deve ottemperare il fornitore allorché presta tale servizio nello Stato membro di residenza, salvo quanto diversamente ed espressamente pattuito dal fornitore.

2.  L'obbligo di cui al paragrafo 1 non si estende alle prescrizioni in materia di qualità applicabili alla prestazione di un servizio di contenuti online cui deve ottemperare il fornitore allorché presta tale servizio nello Stato membro di residenza, salvo quanto diversamente ed espressamente pattuito tra il fornitore di servizi di contenuti online e l'abbonato. Il fornitore assicura tuttavia che la qualità fornita non sia inferiore alla norma di qualità prevista nello Stato membro in cui l'abbonato è temporaneamente presente.

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Il fornitore di un servizio di contenuti online informa l'abbonato circa la qualità della prestazione del servizio in questione fornito conformemente al paragrafo 1.

3.   Il fornitore di un servizio di contenuti online informa l'abbonato, sulla base dei dati disponibili, delle potenziali variazioni nella qualità della prestazione del servizio in questione fornito conformemente al paragrafo 1. Tale informazione è fornita con mezzi ragionevoli e proporzionati.

Motivazione

Non è certo che il fornitore di un servizio di contenuti online disponga effettivamente di informazioni circa la qualità della prestazione del servizio in questione fornito conformemente al paragrafo 1.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Il fornitore di servizi di contenuti online garantisce che la portabilità dei suoi servizi di cui al paragrafo 1 sia disponibile su dispositivi identici per numero e categoria a quelli dello Stato membro di residenza dell'abbonato.

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter.  Le clausole contrattuali volte a vietare o a limitare la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online sono inapplicabili nel quadro del presente regolamento.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 3 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 quater.  Le disposizioni contrattuali che limitano la portabilità a un periodo di tempo specifico sono inapplicabili nel quadro del presente regolamento.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 3 bis

 

Verifica dello Stato membro di residenza

 

1.  I fornitori di servizi di contenuti online di cui all'articolo 3, paragrafo 1, e all'articolo 3 ter si avvalgono di strumenti ragionevoli ed efficaci per verificare lo Stato membro di residenza dei loro abbonati.

 

2.  Al fine di ottemperare all'obbligo di cui al paragrafo 1, i fornitori di servizi di contenuti online si avvalgono di una combinazione di due degli strumenti di verifica elencati in appresso. Qualora ritengano che lo Stato membro di residenza di un abbonato possa essere identificato in modo attendibile mediante uno solo di tali strumenti di verifica, i fornitori di servizi di contenuti online possono fare riferimento a un unico strumento di verifica fra quelli elencati qui di seguito:

 

(a)  una carta d'identità, strumenti di identificazione elettronica, in particolare i sistemi di identificazione elettronica notificati conformemente al regolamento (UE) n. 910/2014, o qualsiasi altro documento d'identità in corso di validità;

 

(b)  riferimenti bancari come il numero del conto bancario o delle carte di credito o di debito dell'abbonato;

 

(c)  il luogo di installazione di un decoder o di dispositivi analoghi utilizzati dall'abbonato per accedere ai servizi in questione;

 

(d)  un contratto per la fornitura di accesso a Internet o di un servizio telefonico o tipi di contratto analoghi che leghino l'abbonato a uno Stato membro;

 

(e)  la prova del pagamento da parte dell'abbonato di un canone per altri servizi forniti in uno Stato membro, come il servizio pubblico di radiodiffusione;

 

(f)  la prova del pagamento di imposte locali, se tale informazione è pubblica;

 

(g)  una fattura di servizio pubblico dell'abbonato che confermi l'indirizzo di quest'ultimo;

 

(h)  il controllo su base casuale dell'indirizzo di protocollo Internet (IP) dell'abbonato per individuare se quest'ultimo accede al servizio di contenuti online all'interno o all'esterno del suo Stato membro di residenza, nel quadro di un sistema binario e senza ricorrere alla geolocalizzazione o al monitoraggio dell'abbonato stesso.

 

Il ricorso agli strumenti di verifica di cui al primo comma non va al di là di quanto necessario ai fini della verifica prevista al paragrafo 1, tenendo conto nel contempo dei nuovi sviluppi tecnologici.

 

3.  Il fornitore di un servizio di contenuti online è autorizzato a chiedere all'abbonato di trasmettergli le informazioni necessarie per la verifica del suo Stato membro di residenza conformemente al paragrafo 2. Qualora l'abbonato non trasmetta dette informazioni, il fornitore non gli offre la portabilità dei suoi servizi di contenuti online quale prevista all'articolo 3, paragrafo 1, e all'articolo 3 ter, fintantoché non sia in grado di verificare lo Stato membro di residenza dell'abbonato conformemente al paragrafo 2.

 

4.  Nei casi in cui, sulla base degli strumenti di verifica cui ha fatto ricorso, il fornitore nutre ragionevoli dubbi in merito allo Stato membro di residenza di un abbonato, è autorizzato a chiedere a quest'ultimo di fornire le informazioni necessarie per verificare nuovamente il suo Stato membro di residenza, avvalendosi degli stessi strumenti di verifica utilizzati in precedenza.

 

5.  I titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi o i soggetti titolari di altri diritti in relazione ai contenuti di un servizio di contenuti online sono informati della procedura seguita da un fornitore di servizi per verificare lo Stato membro di residenza dei suoi abbonati.

 

6.   I dati forniti a norma dei paragrafi da 2 a 4 sono conservati dal fornitore di servizi di contenuti online fintantoché la verifica dello Stato membro di residenza dell'abbonato non è stata completata. Tali dati sono utilizzati soltanto ai fini della verifica dello Stato membro di residenza dell'abbonato. Essi non sono né comunicati, né trasferiti, né condivisi, né concessi in licenza o trasmessi in altro modo ai titolari del diritto d'autore o dei diritti connessi o ad altre parti terze.

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 3 ter

 

Portabilità transfrontaliera di servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro

 

Il fornitore di un servizio di contenuti online prestato senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro può scegliere di consentire ai suoi utenti temporaneamente presenti in uno Stato membro di accedere al servizio di contenuti online e di fruirne a condizione di verificare efficacemente lo Stato membro di residenza dell'utente conformemente al presente regolamento.

 

Il fornitore di servizi informa gli utenti, i pertinenti titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi o i soggetti titolari di altri diritti in relazione ai contenuti di un servizio di contenuti online della sua decisione di prestare il servizio di contenuti online conformemente al primo comma prima che ciò avvenga. Le informazioni sono fornite mediante strumenti che sono adeguati e proporzionati.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 4

Testo della Commissione

Emendamento

La prestazione di un servizio di contenuti online, nonché l'accesso allo stesso e la fruizione di tale servizio da parte di un abbonato, a norma dell'articolo 3, paragrafo 1, si considerano come avvenuti esclusivamente nello Stato membro di residenza anche ai fini della direttiva 96/9/CE, della direttiva 2001/29/CE, della direttiva 2006/115/CE, della direttiva 2009/24/CE e della direttiva 2010/13/UE.

La prestazione di un servizio di contenuti online a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza, nonché l'accesso a detto servizio e la relativa fruizione da parte di un abbonato, a norma dell'articolo 3, paragrafo 1, si considerano come avvenuti esclusivamente nello Stato membro di residenza ai soli fini dell'applicazione del presente regolamento.

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Sono inapplicabili le disposizioni contrattuali, comprese quelle pattuite tra i titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi, i soggetti titolari di altri diritti pertinenti all'uso dei contenuti dei servizi di contenuti online e i fornitori dei servizi, nonché tra i fornitori dei servizi e gli abbonati, che sono in contrasto con l'articolo 3, paragrafo 1, e l'articolo 4.

1.  Sono inapplicabili le disposizioni contrattuali, comprese quelle pattuite tra i titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi e i fornitori dei servizi di contenuti online, nonché quelle pattuite tra i fornitori dei servizi e gli abbonati, che sono in contrasto con l'articolo 3, paragrafi 1, 1 bis e 3 bis, e con gli articoli 3 bis, 3 ter o 4, o che vietano o limitano la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online.

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  L'applicazione del presente regolamento non può essere elusa optando per la normativa di un paese non UE quale legislazione applicabile ai contratti conclusi tra fornitori di servizi e titolari dei diritti o tra fornitori di servizi e abbonati.

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 6

Testo della Commissione

Emendamento

Il trattamento di dati personali effettuato nel quadro del presente regolamento, in particolare ai fini della verifica di cui all'articolo 5, paragrafo 2, è conforme a quanto stabilito nelle direttive 95/46/CE e 2002/58/CE.

Il trattamento di dati personali effettuato nel quadro del presente regolamento, in particolare ai fini della verifica di cui all'articolo 3 ter, è conforme a quanto stabilito nelle direttive 95/46/CE e 2002/58/CE nonché nel regolamento (UE) 2016/679. In particolare, i fornitori di servizi di contenuti online garantiscono che il trattamento dei dati personali nel quadro del presente regolamento sia necessario e proporzionato per conseguire la finalità perseguita.

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 7

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento si applica anche ai contratti stipulati e ai diritti acquisiti prima della data della sua applicazione nel caso in cui siano pertinenti ai fini della prestazione di un servizio di contenuti online, dell'accesso allo stesso e della sua fruizione conformemente all'articolo 3 dopo tale data.

Il presente regolamento si applica anche ai contratti stipulati e ai diritti acquisiti prima della data della sua applicazione nel caso in cui siano pertinenti ai fini della prestazione di un servizio di contenuti online, dell'accesso allo stesso e della sua fruizione conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, e all'articolo 3 ter dopo tale data.

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 7 bis

 

Valutazione

 

Entro ... [GU: tre anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento], e successivamente con cadenza triennale, la Commissione valuta l'applicazione del presente regolamento e presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione al riguardo.

 

La relazione di cui al primo comma include, tra l'altro, una valutazione dell'efficacia degli strumenti di verifica dello Stato membro di residenza, comprese le più recenti norme e prassi settoriali e considera la necessità di una revisione. La relazione valuta, in particolare, se vi siano stati o meno una variazione significativa a livello delle entrate dei titolari dei diritti e un aumento dei prezzi imposti ai consumatori, e presta un'attenzione particolare all'impatto del presente regolamento sulle PMI e la protezione dei dati personali. Essa è corredata, se del caso, di una proposta legislativa o di uno strumento non legislativo.

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)   Esso si applica a decorrere dal [data: 6 mesi dopo la data della sua pubblicazione].

2.   Esso si applica a decorrere dal ... [GU: data: 12 mesi dopo la data della sua pubblicazione]. I fornitori di servizi possono, nonostante la data di applicazione, decidere di offrire la portabilità non appena siano in grado di farlo in modo conforme al presente regolamento.

(1)

GU C 264 del 20.7.2016, pag. 86.

(2)

GU C 240 dell'1.7.2016, pag. 72.


MOTIVAZIONE

La proposta della Commissione mira a definire e a regolamentare la portabilità, al fine di consentire ai consumatori abbonati a servizi di contenuti online acquistati legalmente nel loro Stato membro di residenza abituale di continuare ad accedervi quando si trovano temporaneamente in un altro Stato membro.

Tale proposta prevede l'obbligo per i fornitori di servizi di contenuti online di garantire la portabilità ai propri abbonati sulla base di una fictio iuris. Grazie a tale principio, la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online non pregiudica la territorialità né compromette le norme sul diritto d'autore negli altri Stati membri.

Il regolamento deve rimanere proporzionato rispetto alla realtà del mercato dei servizi di contenuti online e al numero di utilizzatori potenziali di tali servizi, ovvero circa il 5,7 % dei consumatori europei(1).

Il relatore ritiene che l'accesso dei consumatori alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online sia in linea con il buon funzionamento del mercato interno, fondato in particolare sulla libera circolazione dei servizi e delle persone.

Il relatore sottolinea, tuttavia, che il regolamento in esame ha come obiettivo la promozione della diversità culturale europea e, pertanto, non deve in nessun caso compromettere la continuità del finanziamento del settore audiovisivo e cinematografico europeo, che si basa essenzialmente sulla territorialità dei diritti. A tal proposito, il regolamento favorisce una chiara distinzione tra portabilità e accesso transfrontaliero e non deve essere considerato un passo in direzione di un accesso transfrontaliero.

Campo di applicazione

Il relatore insiste sul fatto che il regolamento concerne i servizi di contenuti online forniti legalmente nello Stato membro di residenza.

Egli condivide l'opinione della Commissione, secondo la quale non vi è motivo di limitare la permanenza dell'abbonato in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza a un numero specifico di giorni. Egli ritiene, infatti, che il regolamento in esame non debba essere ostacolato da fattori contingenti che rappresentino un onere troppo pesante da gestire per il consumatore. Il regolamento deve rimanere di facile applicazione, se si vuole che vada a vantaggio del maggior numero possibile di cittadini europei che viaggiano all'interno dell'Unione per periodi più o meno lunghi, in particolare per motivi di piacere, di affari o di studi.

Tuttavia, il relatore ritiene che la parte più importante del testo sia l'autenticazione preliminare, efficace e solida dello Stato membro di residenza, onde evitare che le disposizioni del regolamento siano aggirate e per assicurare che permanga il legame stabilito tra l'abbonato e il suo luogo di residenza.

È a favore dell'esclusione dei fornitori di servizi di contenuti online a titolo gratuito dal campo di applicazione del regolamento, poiché ritiene che al momento la maggioranza di tali fornitori non verifichi lo Stato membro di residenza dei propri utenti con certezza assoluta, come richiesto per garantire la conformità ai requisiti del regolamento in esame.

Tuttavia, ritiene che sia opportuno offrire ai fornitori di servizi di contenuti online a titolo gratuito la possibilità di entrare nel campo di applicazione del regolamento, a condizione che essi rispettino tutte le disposizioni necessarie per consentire la verifica dello Stato membro di residenza dei loro utenti, conformemente all'articolo 3.

Definizioni

La proposta di regolamento poggia su due concetti fondamentali che è opportuno definire: lo Stato membro di residenza e la presenza temporanea.

La definizione di Stato membro di residenza abituale rappresenta una disposizione essenziale. Per "Stato membro di residenza", il relatore intende lo Stato membro in cui l'abbonato risiede abitualmente ed effettivamente e in cui fa regolarmente ritorno.

La presenza temporanea al di fuori del paese di residenza rientra nella fictio iuris. Si tratta di un soggiorno temporaneo al di fuori dello Stato membro di residenza per motivi personali, professionali o universitari.

Verifica dello Stato membro di residenza

I criteri per la verifica dello Stato membro di residenza dell'abbonato devono essere indicati in un elenco semiaperto.

Tale compromesso è doppiamente virtuoso poiché consente di garantire una certezza giuridica sufficiente agli aventi diritto senza privare i fornitori della possibilità di scegliere i criteri di verifica più idonei al loro mercato, a condizione che apportino lo stesso livello di sicurezza dei criteri inclusi nell'elenco.

Questa soluzione consente altresì, in futuro, di adattare l'elenco in caso di innovazioni in materia di criteri di verifica.

Infine, il relatore ritiene necessario che, una volta verificato lo Stato membro di residenza dell'abbonato al momento della sottoscrizione, il fornitore possa effettuare un controllo a campione del suo indirizzo IP al fine di identificare l'utilizzo ricorrente del suo servizio di contenuti online in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza dell'abbonato.

Applicazione del regolamento

La retroattività del regolamento proposta dalla Commissione, che prevede l'applicazione del regolamento ai contratti stipulati prima della data della sua entrata in vigore, sembra rappresentare, secondo il parere del relatore, il giusto approccio.

Tuttavia, l'attuazione delle misure di verifica e della verifica effettiva dei movimenti degli abbonati che danno luogo alla portabilità dovrebbe durare più di sei mesi, come pure l'adeguamento dei contratti sottoscritti prima dell'adozione del regolamento al fine di garantirne la conformità. Per questo motivo il relatore raccomanda un periodo di dodici mesi per l'applicazione del regolamento.

(1)

Valutazione dell'impatto (SWD(2015)0270) di una proposta, presentata dalla Commissione, di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che garantisce la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno (COM(2015)0627), pag.17.


PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (30.9.2016)

destinato alla commissione giuridica

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che garantisce la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno

(COM(2015)0627 – C8-0392/2015 – 2015/0284(COD))

Relatore per parere (*): Marco Zullo

(*) Procedura con le commissioni associate – articolo 54 del regolamento

BREVE MOTIVAZIONE

La proposta della Commissione istituisce, per i fornitori di contenuti, l'obbligo di garantire la portabilità a favore dei consumatori, permettendo così di portare con sé i contenuti digitali legittimamente acquistati nello Stato membro di residenza quando ci si sposta all'interno dell'Unione europea. Il regolamento prevede una fictio iuris che consente di farlo senza che ciò costituisca una violazione dei diritti esistenti.

Le proposte che rafforzano il mercato interno e abbattono le barriere ingiustificate sono fondamentali per la commissione IMCO.

È però necessario tener conto della sostenibilità finanziaria dell'industria audiovisiva europea, la cui diversità di offerta culturale va tutelata, della protezione riservata al diritto d'autore e agli altri diritti collegati ed al principio di territorialità sotteso.

Il relatore ritiene perciò importante che la portabilità non comprometta questi presupposti trasformandosi in un accesso transfrontaliero europeo.

Ambito di applicazione

La Commissione prevede che il regolamento sia applicabile ai fornitori che offrono agli abbonati l'accesso a fronte di un corrispettivo in denaro.

Il relatore condivide questo approccio ed è favorevole all'esclusione dei fornitori di contenuti non a pagamento dall'ambito del regolamento. La gratuità del servizio appare infatti insufficiente a giustificare l'obbligo di verificare la residenza e perciò a soddisfare i requisiti per applicare la fictio iuris.

Il relatore ritiene inoltre utile chiarire che il pagamento di un canone obbligatorio, come è previsto in alcuni Paesi per il servizio radiotelevisivo, non configura un contratto ai sensi del presente regolamento.

Definizioni

Il relatore ritiene che sia necessario definire con maggiore chiarezza il concetto di "Stato membro di residenza", per non lasciare spazio ad incertezze normative.

Il relatore ritiene che il regolamento dovrebbe prevedere in sé criteri sufficienti a determinare la residenza in modo inequivoco ai fini dell'attuazione della portabilità.

Il relatore ritiene inoltre che la determinazione di uno Stato membro di residenza debba avvenire in modo univoco, impedendo perciò ad un individuo di poter rivendicare la residenza in più di uno Stato membro.

La Commissione ritiene che la permanenza in uno Stato membro diverso da quello di residenza non debba essere limitata a un numero specifico di giorni. Il relatore condivide questo approccio, perché ritiene che altrimenti si danneggerebbero quelle categorie di cittadini ai quali la direttiva si rivolge principalmente. La previsione di criteri chiari per la determinazione della residenza è sufficiente ad evitare abusi ed elusioni della normativa.

Il relatore crede perciò che sia utile specificare che la permanenza in un diverso Stato membro può avvenire per motivi di vacanze, di lavoro (come i lavoratori transfrontalieri) o di studio (come gli studenti Erasmus).

Al fine di evitare un controllo eccessivo ed una violazione della privacy, il relatore concorda nel non voler consentire un monitoraggio costante della posizione degli utenti.

Verifica della residenza

Determinare con chiarezza la residenza abituale dell'utente è il presupposto per un corretto funzionamento della portabilità. Contrariamente, il sistema sarebbe aperto ad abusi e possibilità di aggirare le vigenti norme sul copyright.

Al fine di disporre di strumenti chiari ed efficaci, il relatore propone alcuni criteri per la determinazione della residenza. Propone inoltre che la Commissione individui una lista più esaustiva attraverso atti delegati e dopo consultazioni con i rappresentanti dei consumatori e dell'industria. I mezzi e gli strumenti di verifica devono essere efficaci ma proporzionati allo scopo, per non raccogliere informazioni non strettamente necessarie all'obiettivo, e non devono costituire un onere eccessivo per gli utenti.

La verifica della residenza avverrà al momento della sottoscrizione del servizio ma anche in seguito, per verificare che non vi siano stati mutamenti, e in modo continuo ma non costante, per evitare il rischio di un monitoraggio troppo invasivo.

Opzione per i servizi gratuiti

Coloro che forniscono il servizio senza un compenso in denaro dovrebbero essere esclusi dall'applicazione della presente normativa.

Il relatore ritiene tuttavia che debba essere loro concessa, qualora lo richiedessero, la possibilità di rientrare nell'ambito di applicazione del regolamento e quindi la facoltà di garantire la portabilità ai propri utenti utilizzando la fictio iuris prevista.

In tal caso essi dovrebbero applicare tutte le norme del regolamento stesso, predisponendo un sistema di verifica della residenza dell'utente con la stessa chiarezza e certezza richiesta ai fornitori che ricevono un pagamento in denaro. Questo requisito è fondamentale per evitare che si verifichino abusi e danni economici in capo ai titolari dei diritti sul contenuto digitale.

EMENDAMENTI

La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori invita la commissione giuridica, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Poiché il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere interne fondato tra l'altro sulla libera circolazione dei servizi e delle persone, è necessario provvedere affinché i consumatori possano fruire di servizi di contenuti online, che offrono accesso a contenuti quali musica, giochi, film o eventi sportivi, non soltanto nel loro Stato membro di residenza ma anche quando sono temporaneamente presenti in altri Stati membri dell'Unione. Pertanto, gli ostacoli che impediscono l'accesso a tali servizi di contenuti online e la loro fruizione oltre frontiera dovrebbero essere eliminati.

(1)  Garantire ai consumatori di tutta l'Unione europea un accesso senza ostacoli ai servizi di contenuti online sulla base di abbonamenti sottoscritti nello Stato membro di residenza rappresenta un elemento importante ai fini del completamento del mercato unico e di un'attuazione efficace dei principi di libera circolazione delle persone e dei servizi, e quindi dello sviluppo di un'identità e di una cittadinanza europea. I consumatori dovrebbero poter fruire di servizi di contenuti online, che offrono accesso a contenuti quali musica, giochi, film o eventi sportivi, non soltanto nel loro Stato membro di residenza ma anche quando sono temporaneamente presenti in altri Stati membri dell'Unione per motivi quali viaggi di lavoro o di svago, o periodi di studio. Pertanto, in casi come questi, gli ostacoli che impediscono l'accesso a tali servizi di contenuti online e la loro fruizione oltre frontiera dovrebbero essere eliminati.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Lo sviluppo tecnologico che ha portato alla diffusione di dispositivi portatili come tablet e smartphone facilita sempre più la fruizione dei servizi di contenuti online, fornendo accesso a tali servizi indipendentemente dal luogo in cui si trovano i consumatori. È in rapida crescita la domanda da parte dei consumatori di accedere a contenuti e a servizi online innovativi non solo quando si trovano nel loro paese di origine, ma anche quando essi sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione.

(2)  Lo sviluppo della tecnologia e di servizi innovativi che ha portato alla diffusione di dispositivi portatili come tablet e smartphone facilita sempre più la fruizione dei servizi di contenuti online, fornendo accesso a tali servizi indipendentemente dal luogo in cui si trovano i consumatori. È in rapida crescita la domanda da parte dei consumatori di accedere a contenuti e a servizi online innovativi non solo quando si trovano nel loro Stato membro di residenza, ma anche quando essi sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione, a vantaggio dei consumatori nel mercato interno.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Sempre più spesso i consumatori sottoscrivono accordi contrattuali con i fornitori di servizi per la prestazione di servizi di contenuti online. Accade tuttavia frequentemente che i consumatori che sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione non siano in grado di accedere a servizi di contenuti online per i quali hanno acquisito il diritto di fruizione nel loro paese d'origine, né possano fruire di tali servizi.

(3)  Sempre più spesso i consumatori sottoscrivono accordi contrattuali con i fornitori di servizi per la prestazione di servizi di contenuti online. Accade tuttavia frequentemente che i consumatori che sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione non siano in grado di continuare ad accedere a servizi di contenuti online per i quali hanno acquisito il diritto di fruizione nel loro Stato membro di residenza, né possano continuare a fruire di tali servizi, cosa che limita il loro diritto di accedere ai servizi online ed è potenzialmente pregiudizievole.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Diversi ostacoli impediscono la prestazione di tali servizi ai consumatori temporaneamente presenti in un altro Stato membro. Taluni servizi online comprendono contenuti quali musica, giochi o film che sono protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi a norma della legislazione dell'Unione. In particolare, gli ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online derivano dal fatto che i diritti per la trasmissione di contenuti protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi, come le opere audiovisive, sono spesso concessi in licenza su base territoriale nonché dal fatto che i fornitori di servizi online possono scegliere di essere presenti soltanto in determinati mercati.

(4)  Diversi ostacoli impediscono la prestazione di tali servizi ai consumatori temporaneamente presenti in un altro Stato membro. Taluni servizi online comprendono contenuti quali musica, giochi o film che sono protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi a norma della legislazione dell'Unione. In particolare, gli ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online derivano dal fatto che i diritti per la trasmissione di contenuti protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi, come le opere audiovisive, sono spesso concessi in licenza su base territoriale nonché dal fatto che i fornitori di servizi online possono scegliere di essere presenti soltanto in determinati mercati. Cionondimeno, le licenze territoriali svolgono un ruolo fondamentale nel finanziamento e nella produzione di contenuti culturali adattati ai diversi mercati dell'Unione, soprattutto nel settore audiovisivo e cinematografico, contribuendo in modo decisivo alla diversità culturale europea.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Sempre più spesso pertanto i servizi di contenuti online sono commercializzati in un pacchetto in cui i contenuti che non sono protetti dal diritto d'autore e/o dai diritti connessi non sono separabili dai contenuti protetti dal diritto d'autore e/o dai diritti connessi senza ridurre notevolmente il valore dei servizi forniti ai consumatori. Ciò vale in particolare per i contenuti premium quali gli eventi sportivi o altri eventi di notevole interesse per i consumatori. Al fine di consentire ai fornitori dei servizi di assicurare ai consumatori il pieno accesso ai propri servizi di contenuti online, è indispensabile che il presente regolamento sia esteso anche a tali contenuti utilizzati dai servizi di contenuti online e si applichi pertanto ai servizi di media audiovisivi ai sensi della direttiva 2010/13/UE, nonché alle trasmissioni degli organismi di diffusione radiotelevisiva nella loro interezza.

(6)  Sempre più spesso pertanto i servizi di contenuti online sono commercializzati in un pacchetto in cui i contenuti che non sono protetti dal diritto d'autore e/o dai diritti connessi non sono separabili dai contenuti protetti dal diritto d'autore e/o dai diritti connessi senza ridurre notevolmente il valore dei servizi forniti ai consumatori. Ciò vale in particolare per i contenuti premium quali gli eventi sportivi o altri eventi di notevole interesse per i consumatori. Al fine di consentire ai fornitori dei servizi di assicurare ai consumatori, durante la presenza temporanea di questi ultimi in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza, il pieno accesso ai propri servizi di contenuti online, è indispensabile che il presente regolamento sia esteso anche a tali contenuti utilizzati dai servizi di contenuti online e si applichi pertanto ai servizi di media audiovisivi ai sensi della direttiva 2010/13/UE, nonché alle trasmissioni degli organismi di diffusione radiotelevisiva nella loro interezza.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 12

 

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  L'obiettivo del presente regolamento è pertanto quello di adattare il quadro giuridico in modo da garantire che la concessione in licenza di diritti cessi di frapporre ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nell'Unione e che tale portabilità transfrontaliera possa essere garantita.

(12)  L'obiettivo del presente regolamento è pertanto quello di adattare il quadro giuridico sulla base di un meccanismo solido, in modo da garantire che la concessione in licenza di diritti cessi di frapporre ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nell'Unione e che tale portabilità transfrontaliera possa essere garantita senza costi aggiuntivi per l'abbonato. La portabilità transfrontaliera dovrebbe essere chiaramente distinta dall'accesso transfrontaliero aperto.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 12 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis)  Al fine di evitare incoerenze rispetto alla normativa attualmente vigente in campo fiscale nonché oneri amministrativi sproporzionati, il presente regolamento non dovrebbe incidere sull'applicazione delle disposizioni legate alla fiscalità.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Il presente regolamento dovrebbe pertanto applicarsi ai servizi di contenuti online che un fornitore di servizi, dopo aver ottenuto i pertinenti diritti dai titolari dei diritti in un determinato territorio, offre ai suoi abbonati sulla base di un contratto, con qualsiasi mezzo, inclusi streaming, download o qualsiasi altra tecnica che consente di fruire di tali contenuti. Una registrazione per ricevere segnalazioni di contenuti o una semplice accettazione di cookie HTML non dovrebbero essere considerate come un contratto ai fini della prestazione di servizi di contenuti online ai sensi del presente regolamento.

(13)  Il presente regolamento dovrebbe pertanto applicarsi ai servizi di contenuti online che un fornitore di servizi, dopo aver ottenuto i pertinenti diritti dai titolari dei diritti in un determinato territorio, offre ai suoi abbonati sulla base di un contratto, con qualsiasi mezzo, inclusi streaming, download o qualsiasi altra tecnica che consente di fruire di tali contenuti online. Una registrazione per ricevere segnalazioni di contenuti o una semplice accettazione di cookie HTML non dovrebbero essere considerate come un contratto ai fini della prestazione di servizi di contenuti online ai sensi del presente regolamento.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Il presente regolamento dovrebbe applicarsi solo ai servizi di contenuti online a cui gli abbonati possono effettivamente avere accesso e di cui possono fruire nello Stato membro in cui risiedono abitualmente, senza restrizioni a un luogo specifico, in quanto non è appropriato esigere dai fornitori dei servizi che non offrono servizi portabili nel loro paese d'origine di prestarli a livello transfrontaliero.

(15)  Il presente regolamento dovrebbe applicarsi solo ai servizi di contenuti online a cui gli abbonati possono effettivamente avere accesso e di cui possono fruire nel loro Stato membro di residenza, senza restrizioni a un luogo specifico, in quanto non è appropriato esigere dai fornitori dei servizi che non offrono servizi portabili nello Stato membro di residenza dell'abbonato di prestarli a livello transfrontaliero.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Il presente regolamento dovrebbe applicarsi ai servizi di contenuti online che sono prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro. I fornitori di tali servizi sono in grado di verificare lo Stato membro di residenza dei loro abbonati. Il diritto di fruire di un servizio di contenuti online dovrebbe essere considerato acquisito contro pagamento di un corrispettivo in denaro se tale pagamento è effettuato direttamente al fornitore del servizio di contenuti online o a un'altra parte, come un fornitore di un pacchetto che combina un servizio di telecomunicazioni e un servizio di contenuti online gestito da un altro fornitore.

(16)  Il presente regolamento dovrebbe applicarsi ai servizi di contenuti online che sono prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro. I fornitori di tali servizi sono in grado di verificare lo Stato membro di residenza dei loro abbonati. Il diritto di fruire di un servizio di contenuti online dovrebbe essere considerato acquisito contro pagamento di un corrispettivo in denaro se tale pagamento è effettuato direttamente al fornitore del servizio di contenuti online o a un'altra parte, come un fornitore di un pacchetto che combina un servizio di telecomunicazioni e un servizio di contenuti online gestito da un altro fornitore. Il pagamento di una tariffa obbligatoria universale quale un canone di trasmissione non dovrebbe essere considerato come pagamento di un corrispettivo in denaro per usufruire di un servizio di contenuti online.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  I servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro rientrano anch'essi nell'ambito di applicazione del presente regolamento nella misura in cui i fornitori verificano lo Stato membro di residenza dei loro abbonati. I servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro e i cui fornitori non verificano lo Stato membro di residenza dei propri abbonati dovrebbero essere esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento, dato che la loro inclusione implicherebbe una rilevante modifica del modo in cui questi servizi sono forniti e comporterebbe costi sproporzionati. Per quanto riguarda la verifica dello Stato membro di residenza dell'abbonato, informazioni quali il pagamento di un canone per altri servizi prestati nello Stato membro di residenza, l'esistenza di un contratto di connessione a internet o di utenza telefonica, un indirizzo IP o altri mezzi di autenticazione dovrebbero essere considerate valide se consentono al fornitore di raccogliere indicazioni soddisfacenti in merito allo Stato membro di residenza dei suoi abbonati.

(17)  I fornitori di servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro dovrebbero poter scegliere di rientrare nell'ambito di applicazione del presente regolamento nella misura in cui essi verificano lo Stato membro di residenza dei loro abbonati. I servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro e i cui fornitori non verificano lo Stato membro di residenza dei propri abbonati dovrebbero essere esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento, dato che la loro inclusione implicherebbe una rilevante modifica del modo in cui questi servizi sono forniti e comporterebbe costi sproporzionati. Affinché possano avvalersi di tale facoltà, detti fornitori devono ottemperare agli stessi obblighi che il presente regolamento prevede per i fornitori di servizi di contenuti online prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro. Inoltre, essi dovrebbero informare della loro decisione di esercitare tale opzione gli abbonati, i pertinenti titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi o i soggetti titolari di altri diritti pertinenti ai contenuti dei servizi di contenuti online. Tali informazioni potrebbero figurare sul sito internet del fornitore.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Al fine di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online è necessario prescrivere che i fornitori di servizi online mettano i loro abbonati in condizione di fruire del servizio nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti assicurando loro l'accesso agli stessi contenuti su dispositivi identici per numero e categoria, per lo stesso numero di utenti e con la medesima gamma di funzionalità del servizio offerto nel loro Stato membro di residenza. Tale obbligo è vincolante e le parti non possono pertanto prescindervi, derogarvi o modificarne gli effetti. Qualsiasi azione da parte di un fornitore di servizi che impedisca l'accesso al servizio o la sua fruizione a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro, per esempio restrizioni alle funzionalità del servizio o alla qualità della sua prestazione, equivarrebbe ad eludere l'obbligo di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online e sarebbe pertanto in contrasto con il presente regolamento.

(18)  Al fine di rispettare l'obbligo, stabilito all'articolo 3, paragrafo 1, di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online è necessario prescrivere che i fornitori di servizi online mettano i loro abbonati in condizione di fruire del servizio nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti assicurando loro l'accesso agli stessi contenuti su dispositivi identici per numero e categoria, per lo stesso numero di utenti e con la medesima gamma di funzionalità del servizio offerto nel loro Stato membro di residenza. Tale obbligo è vincolante e le parti non possono pertanto prescindervi, limitarlo, derogarvi o modificarne gli effetti. Qualsiasi azione da parte di un fornitore di servizi che impedisca l'accesso al servizio o la sua fruizione a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza, per esempio restrizioni alle funzionalità del servizio o alla qualità della sua prestazione, equivarrebbe ad eludere l'obbligo di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online e sarebbe pertanto in contrasto con il presente regolamento.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  L'obbligo di offrire ad abbonati temporaneamente presenti in Stati membri diversi dal loro Stato membro di residenza una prestazione di servizi di contenuti online di qualità equivalente a quella fornita nello Stato membro di residenza potrebbe comportare costi elevati per i fornitori dei servizi e, in definitiva, per gli abbonati. Non è pertanto opportuno che il presente regolamento imponga al fornitore di un servizio di contenuti online di adottare provvedimenti per garantire la prestazione di tali servizi con una qualità superiore a quella disponibile tramite l'accesso online locale scelto da un abbonato allorché è temporaneamente presente in un altro Stato membro. In questi casi il fatto che la qualità della prestazione del servizio sia inferiore non è imputabile al fornitore. Tuttavia, nel caso in cui si impegni espressamente a garantire una determinata qualità di prestazione agli abbonati allorché sono temporaneamente presenti in altri Stati membri, il fornitore di servizi è vincolato a rispettare tale impegno.

(19)  I fornitori di servizi dovrebbero assicurarsi che i propri abbonati siano adeguatamente informati sulle condizioni di fruizione dei servizi di contenuti online negli Stati membri diversi dal loro Stato membro di residenza. L'obbligo di offrire ad abbonati temporaneamente presenti in Stati membri diversi dal loro Stato membro di residenza una prestazione di servizi di contenuti online di qualità equivalente a quella fornita nello Stato membro di residenza potrebbe comportare costi elevati per i fornitori dei servizi e, in definitiva, per gli abbonati. Pertanto, sebbene il presente regolamento non imponga obblighi sproporzionati volti a garantire la stessa prestazione di tali servizi con una qualità superiore a quella disponibile tramite l'accesso online locale scelto da un abbonato allorché è temporaneamente presente in un altro Stato membro, i fornitori di servizi di contenuti online dovrebbe comunicare preventivamente agli abbonati eventuali variazioni a livello della qualità fornita che essi potrebbero riscontrare nell'accesso ai contenuti in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza. Tale informazione potrebbe figurare sul sito web del fornitore. In questi casi il fatto che la qualità della prestazione del servizio sia inferiore non dovrebbe essere imputabile al fornitore ove i motivi siano attribuibili a problemi oggettivi, ad esempio l'inadeguatezza delle infrastrutture nazionali. Inoltre, nel caso in cui si impegni espressamente a garantire una determinata qualità di prestazione agli abbonati allorché sono temporaneamente presenti in altri Stati membri, il fornitore di servizi è vincolato a rispettare tale impegno.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  Al fine di garantire che i fornitori dei servizi di contenuti online ottemperino all'obbligo di assicurare la portabilità transfrontaliera dei loro servizi senza acquisire i pertinenti diritti in un altro Stato membro, è necessario stabilire che i fornitori dei servizi che prestano legalmente servizi di contenuti online portabili nello Stato membro di residenza degli abbonati sono sempre autorizzati a prestare detti servizi a tali abbonati allorché questi ultimi sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro. A ciò si perverrebbe stabilendo che la prestazione di tali servizi di contenuti online, l'accesso agli stessi e la loro fruizione siano da considerare come avvenuti nello Stato membro di residenza dell'abbonato.

(20)  Al fine di garantire che i fornitori dei servizi di contenuti online ottemperino all'obbligo di assicurare la portabilità transfrontaliera dei loro servizi senza acquisire i pertinenti diritti in un altro Stato membro, è necessario stabilire che i fornitori dei servizi che prestano legalmente servizi di contenuti online portabili nello Stato membro di residenza degli abbonati sono sempre autorizzati a prestare detti servizi a tali abbonati allorché questi ultimi sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro. A ciò si perverrebbe stabilendo che la prestazione di tali servizi di contenuti online, l'accesso agli stessi e la loro fruizione siano da considerare come avvenuti nello Stato membro di residenza dell'abbonato. Il presente regolamento, e in particolare il meccanismo giuridico che stabilisce la localizzazione della prestazione di un servizio di contenuti online, dell'accesso allo stesso e della sua fruizione nello Stato membro di residenza dell'abbonato, non impedisce a un fornitore di servizi di offrire a un abbonato che è temporaneamente presente in un altro Stato membro un servizio di contenuti online prestato dal fornitore in detto Stato membro.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22)  I fornitori dei servizi non dovrebbero essere ritenuti responsabili di una violazione delle disposizioni contrattuali in contrasto con l'obbligo di consentire ai propri abbonati di fruire del servizio nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti. Le clausole contrattuali volte a vietare o a limitare la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online dovrebbero pertanto essere inapplicabili.

(22)  I fornitori di servizi di contenuti online non dovrebbero essere ritenuti responsabili di una violazione delle disposizioni contrattuali in contrasto con l'obbligo di consentire ai propri abbonati di fruire del servizio nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti. Le clausole contrattuali che sono volte a vietare o a limitare la portabilità di detti servizi di contenuti online in tutta l'Unione dovrebbero pertanto essere inapplicabili. I fornitori di servizi di contenuti online e i titolari dei diritti pertinenti ai fini della prestazione di tali servizi non dovrebbero essere autorizzati a eludere l'applicazione del presente regolamento scegliendo il diritto di un paese terzo quale diritto applicabile ai contratti che concludono tra loro o ai contratti conclusi tra fornitori e abbonati.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 22 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(22 bis)  Il concetto di "Stato membro di residenza" implica che l'abbonato risieda effettivamente e stabilmente nello Stato membro in cui ritorna regolarmente. Ai fini del presente regolamento, ogni abbonato ha un solo Stato membro di residenza. I fornitori di servizi di contenuti online dovrebbero ritenere che lo Stato membro di residenza, da essi stessi verificato e autenticato in applicazione del presente regolamento, sia l'unico Stato membro di residenza. I fornitori non dovrebbero essere tenuti a verificare se i loro abbonati siano anche abbonati a un servizio di contenuti online in un altro Stato membro.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  I fornitori dei servizi dovrebbero assicurarsi che i propri abbonati siano adeguatamente informati sulle condizioni di fruizione dei servizi di contenuti online negli Stati membri diversi dal loro Stato membro di residenza. Il regolamento consente ai titolari dei diritti di chiedere che i fornitori dei servizi si avvalgano di strumenti efficaci per verificare che i servizi di contenuti online siano prestati conformemente al presente regolamento. È indispensabile garantire tuttavia che gli strumenti occorrenti siano ragionevoli e non vadano al di là di quanto è necessario per conseguire tale scopo. Tra gli esempi di misure tecniche e organizzative necessarie possono figurare il campionamento degli indirizzi IP anziché il costante monitoraggio dell'ubicazione, informazioni trasparenti ai cittadini riguardo ai metodi utilizzati per la verifica e alle sue finalità e misure di sicurezza appropriate. Considerato che, ai fini della verifica, ciò che conta non è l'ubicazione bensì lo Stato membro nel quale l'abbonato ha accesso al servizio, non dovrebbero essere rilevati, né trattati a tale scopo, dati precisi sull'ubicazione. Analogamente, allorché l'autenticazione di un abbonato è sufficiente ai fini della prestazione del servizio, l'identificazione dell'abbonato non dovrebbe essere richiesta.

(23)  È essenziale che i fornitori dei servizi si assicurino che i propri abbonati siano adeguatamente informati sulle condizioni di fruizione dei servizi di contenuti online negli Stati membri diversi dal loro Stato membro di residenza. Il regolamento prevede che i fornitori dei servizi si avvalgano di strumenti efficaci per verificare che i servizi di contenuti online siano prestati conformemente al presente regolamento. È indispensabile garantire, tuttavia, che gli strumenti di verifica occorrenti siano ragionevoli, non intrusivi, proporzionati e non vadano al di là di quanto è strettamente necessario per conseguire tale scopo. Inoltre, tali strumenti non dovrebbero nemmeno costituire un onere eccessivo per gli abbonati. Sta al fornitore di servizi decidere di quali strumenti di verifica avvalersi sulla base dell'elenco di cui all'articolo 3 ter. Tra gli esempi di misure tecniche e organizzative necessarie possono figurare il campionamento degli indirizzi IP anziché il costante monitoraggio dell'ubicazione, informazioni trasparenti ai cittadini riguardo ai metodi utilizzati per la verifica e alle sue finalità e misure di sicurezza appropriate. Considerato che, ai fini della verifica, ciò che conta non è l'ubicazione specifica o lo specifico Stato membro bensì se l'accesso ai contenuti avvenga o meno all'interno dello Stato membro di residenza, non dovrebbero essere rilevati, né trattati a tale scopo, dati precisi sull'ubicazione. Analogamente, allorché l'autenticazione di un abbonato è sufficiente ai fini della prestazione del servizio, l'identificazione dell'abbonato non dovrebbe essere richiesta. Il fornitore di servizi non dovrebbe monitorare l'ubicazione precisa di un abbonato in uno Stato membro mediante la campionatura del protocollo internet (IP) o altri strumenti di geolocalizzazione.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 23 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 bis)  L'abbonato dovrebbe poter accedere alle informazioni sullo Stato membro di residenza verificato e registrato al momento dell'abbonamento.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 23 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 ter)  Ai fini del presente regolamento, un consumatore non può affermare di avere la propria residenza abituale in più di uno Stato membro.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 23 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 quater)  Un fornitore che abbia determinato lo Stato membro di residenza in conformità del presente regolamento dovrebbe essere in grado di presumere che, ai fini dello stesso, lo Stato membro di residenza verificato sia l'unico Stato membro di residenza dell'abbonato.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 23 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 quinquies)    Al fine di tenere in debito conto gli sviluppi tecnologici e le esigenze dell'industria e dei consumatori, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo alla modifica dell'elenco degli strumenti di verifica dello Stato membro di residenza dell'abbonato. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 20161bis. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.

 

_________________

 

1 bis GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Di conseguenza il presente regolamento dovrebbe essere interpretato e applicato conformemente a tali diritti e principi, in particolare il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, il diritto alla protezione dei dati di carattere personale, la libertà di espressione e la libertà d'impresa. Qualsiasi trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento dovrebbe rispettare i diritti fondamentali, compresi il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare e il diritto alla protezione dei dati di carattere personale di cui agli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e deve essere conforme alle direttive 95/46/CE27 e 2002/58/CE28. In particolare i fornitori dei servizi devono garantire che qualsiasi trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento sia necessario e proporzionato per conseguire la finalità perseguita.

(24)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Di conseguenza il presente regolamento dovrebbe essere interpretato e applicato conformemente a tali diritti e principi, in particolare il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, il diritto alla protezione dei dati di carattere personale, il diritto di proprietà, compreso il diritto di proprietà intellettuale, la libertà di espressione e la libertà d'impresa. Qualsiasi trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento dovrebbe rispettare i diritti fondamentali, compresi il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare e il diritto alla protezione dei dati di carattere personale di cui agli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e deve essere conforme alle direttive 95/46/CE27 e 2002/58/CE28.

__________________

__________________

27 Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).

27 Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).

28 Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37), denominata, come modificata dalle direttive 2006/24/CE e 2009/136/CE, "direttiva e-privacy".

28 Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37), denominata, come modificata dalle direttive 2006/24/CE e 2009/136/CE, "direttiva e-privacy".

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento introduce un approccio comune al fine di garantire che gli abbonati a servizi di contenuti online nell'Unione, allorché temporaneamente presenti in uno Stato membro, abbiano accesso a tali servizi e possano fruirne.

Il presente regolamento introduce un quadro giuridico il quale garantisce che gli abbonati a servizi di contenuti online nell'Unione, allorché temporaneamente presenti in uno Stato membro diverso dal loro Stato membro di residenza, abbiano accesso a tali servizi e possano fruirne; detto quadro rispetta tutti i pertinenti diritti d'autore e diritti connessi che si applicano al contenuto cui gli abbonati hanno accesso e di cui fruiscono. Tale accesso dovrebbe essere oggetto di un'effettiva verifica preliminare da parte del loro Stato membro di residenza.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  "Stato membro di residenza": lo Stato membro in cui l'abbonato risiede abitualmente;

(c)  "Stato membro di residenza": lo Stato membro in cui l'abbonato ha la sua residenza quale determinata sulla base dell'articolo 3 ter;

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera d

 

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  "temporaneamente presente": la presenza di un abbonato in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza;

(d)  "temporaneamente presente in uno Stato membro": la presenza non permanente di un abbonato in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza;

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  "servizio di contenuti online": un servizio, quale definito agli articoli 56 e 57 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che un fornitore di servizi presta legalmente online nello Stato membro di residenza su base portabile e che è un servizio di media audiovisivo ai sensi della direttiva 2010/13/UE o un servizio la cui caratteristica principale è costituita dalla fornitura di accesso – e dalla relativa fruizione – a opere, altri materiali protetti o trasmissioni di organismi di diffusione radiotelevisiva, in modo lineare o su richiesta,

(e)  "servizio di contenuti online": un servizio, quale definito agli articoli 56 e 57 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che un fornitore di servizi presta legalmente online a un abbonato nel suo Stato membro di residenza su base portabile e che è un servizio di media audiovisivo ai sensi della direttiva 2010/13/UE o un servizio la cui caratteristica principale è costituita dalla fornitura di accesso – e dalla relativa fruizione – a opere, altri materiali protetti o trasmissioni di organismi di diffusione radiotelevisiva, in modo lineare o su richiesta, che è prestato a un abbonato a condizioni prestabilite;

che è prestato a un abbonato a condizioni prestabilite:

 

(1)   contro pagamento di un corrispettivo in denaro oppure

 

(2)   senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro, a condizione che lo Stato membro di residenza dell'abbonato sia verificato dal fornitore di servizi;

 

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Il fornitore di un servizio di contenuti online garantisce a un abbonato che sia temporaneamente presente in uno Stato membro di accedere al servizio di contenuti online e di fruirne.

(1)  Il fornitore di un servizio di contenuti online prestato contro pagamento di un corrispettivo in denaro garantisce a un abbonato che sia temporaneamente presente in uno Stato membro di accedere al servizio di contenuti online disponibile nel suo Stato membro di residenza e di fruirne.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  Il paragrafo 1 non pregiudica il diritto del fornitore di decidere di consentire a un abbonato di accedere, a titolo addizionale, al repertorio locale che è stato concesso in licenza al fornitore di servizi nello Stato membro in cui l'abbonato è temporaneamente presente.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Il fornitore di un servizio di contenuti online informa l'abbonato circa la qualità della prestazione del servizio in questione fornito conformemente al paragrafo 1.

(3)  Tuttavia, il fornitore di un servizio di contenuti online informa debitamente l'abbonato, ove possibile sulla base dei dati di cui dispone, prima della conclusione del contratto oppure, nel caso dei contratti conclusi prima della data di applicazione del presente regolamento, a tempo debito prima di tale data, circa eventuali variazioni nella qualità della prestazione del servizio in questione fornito conformemente al paragrafo 1 e nelle condizioni di portabilità stabilite in conformità del presente regolamento.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 3 bis

 

Facoltà di concedere la portabilità transfrontaliera

 

1.   Il fornitore di un servizio di contenuti online prestato senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro può scegliere di consentire ai suoi abbonati che sono temporaneamente presenti in uno Stato membro – a condizione di verificare efficacemente il loro Stato membro di residenza in conformità del presente regolamento – di accedere al servizio di contenuti online e di fruirne.

 

2.   Il fornitore di servizi informa gli abbonati, i pertinenti titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi o i soggetti titolari di altri diritti pertinenti ai contenuti del servizio di contenuti online della sua decisione di fornire il servizio di contenuti online in conformità del paragrafo 1 prima di fornire tale servizio. Quando informa gli abbonati, il fornitore di servizi utilizza strumenti che sono adeguati e proporzionati.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 3 ter

 

Strumenti di verifica dello Stato membro di residenza

 

1.   Il fornitore di un servizio di contenuti online prestato contro pagamento di un corrispettivo in denaro si avvale di strumenti efficaci per verificare lo Stato membro di residenza dei suoi abbonati. Nel fare ciò, utilizza strumenti di verifica che sono proporzionati e ragionevoli, e che non vanno al di là di quanto è necessario per conseguire l'obiettivo del presente regolamento. Detti strumenti non costituiscono un onere eccessivo per gli abbonati.

 

2.   Al fine di ottemperare all'obbligo di cui al paragrafo 1, il fornitore si avvale dei seguenti strumenti di verifica:

 

(a)  l'indirizzo di fatturazione o l'indirizzo postale dell'abbonato;

 

(b)  una carta di identità o altro documento valido che confermi lo Stato membro di residenza dell'abbonato, compreso l'utilizzo dei servizi di identificazione elettronica laddove possibile;

 

(c)  i riferimenti bancari, come il conto bancario, le carte di credito o di debito dell'abbonato;

 

(d)  la prova del fatto che l'abbonato è parte di un contratto di connessione a internet o di utenza telefonica nello Stato membro;

 

(e)  la prova del fatto che l'abbonato paga un canone per altri servizi forniti nello Stato membro, come il servizio pubblico di radiodiffusione;

 

(f)  la prova del luogo di installazione di un set-top-box o di un dispositivo analogo utilizzato per la fornitura di servizi all'abbonato;

 

(g)  la prova della registrazione nelle liste elettorali nazionali, regionali o locali, se a disposizione del pubblico.

 

3.   Il fornitore sceglie quale strumento di verifica di cui all'articolo 2 desidera utilizzare.

 

4.   Qualora un unico strumento di verifica non sia sufficiente ad accertare lo Stato membro di residenza, il fornitore utilizza una combinazione di al massimo due strumenti. Non si procede alla verifica ripetuta dello Stato membro di residenza in mancanza di motivi sufficienti.

 

5.   Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 7 ter riguardo alla modifica dell'elenco degli strumenti di verifica dello Stato membro di residenza dell'abbonato di cui al paragrafo 2 volta ad aggiornarlo per tenere conto degli sviluppi tecnologici. Al momento in cui adotta tali atti delegati, la Commissione consulta gli esperti e i rappresentanti dell'industria nonché i consumatori al fine di garantire che i principi si cui al paragrafo 1 siano rispettati.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Sono inapplicabili le disposizioni contrattuali, comprese quelle pattuite tra i titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi, i soggetti titolari di altri diritti pertinenti all'uso dei contenuti dei servizi di contenuti online e i fornitori dei servizi, nonché tra i fornitori dei servizi e gli abbonati, che sono in contrasto con l'articolo 3, paragrafo 1, e l'articolo 4.

(1)  Sono inapplicabili le disposizioni contrattuali che siano in contrasto con il presente regolamento, comprese quelle contenute nei contratti stipulati tra i titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi, i soggetti titolari di altri diritti pertinenti all'accesso ai contenuti dei servizi di contenuti online e al loro uso, e i fornitori dei servizi di contenuti online, nonché quelle contenute nei contratti stipulati tra detti fornitori e i loro abbonati.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  Il rispetto degli obblighi imposti dal presente regolamento non costituisce un motivo giustificabile per l'adeguamento di tariffe, oneri o canoni, né per altre modifiche dei rapporti finanziari tra l'abbonato, il fornitore o il titolare dei diritti.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  In deroga al paragrafo 1, i titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi o i soggetti titolari di altri diritti pertinenti ai contenuti dei servizi di contenuti online possono chiedere che i fornitori dei servizi si avvalgano di strumenti efficaci per verificare che i servizi di contenuti online siano prestati conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, a condizione che gli strumenti occorrenti siano ragionevoli e non vadano al di là di quanto è necessario per conseguire tale scopo.

soppresso

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis)  Le disposizioni del presente regolamento si applicano a prescindere dal diritto applicabile ai contratti conclusi tra i fornitori di servizi di contenuti online e i titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi o i soggetti titolari di altri diritti pertinenti all'accesso ai contenuti – e alla relativa fruizione – nei servizi di contenuti online o ai contratti tra detti fornitori e i loro abbonati.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 6

Testo della Commissione

Emendamento

Il trattamento di dati personali effettuato nel quadro del presente regolamento, in particolare ai fini della verifica di cui all'articolo 5, paragrafo 2, è conforme a quanto stabilito nelle direttive 95/46/CE e 2002/58/CE.

Il trattamento dei dati personali effettuato nel quadro del presente regolamento è conforme a quanto stabilito nelle direttive 95/46/CE e 2002/58/CE. In particolare, i fornitori dei servizi devono garantire che qualsiasi trattamento dei dati personali nel quadro del presente regolamento sia necessario e proporzionato per conseguire la finalità perseguita.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 7

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento si applica anche ai contratti stipulati e ai diritti acquisiti prima della data della sua applicazione nel caso in cui siano pertinenti ai fini della prestazione di un servizio di contenuti online, dell'accesso allo stesso e della sua fruizione conformemente all'articolo 3 dopo tale data.

Il presente regolamento si applica anche ai contratti stipulati e ai diritti acquisiti prima della data della sua applicazione nel caso in cui siano pertinenti ai fini della prestazione di un servizio di contenuti online, dell'accesso allo stesso e della sua fruizione conformemente agli articoli 3 e 3 bis dopo tale data.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 7 bis

 

Valutazione

 

1.   Tre anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, e successivamente con cadenza triennale, la Commissione valuta l'applicazione dello stesso e presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione al riguardo.

 

2.   La relazione di cui al paragrafo 1 include, tra l'altro, una valutazione dell'efficacia degli strumenti di verifica dello Stato membro di residenza, comprese le più recenti norme e prassi settoriali e, se necessario, dell'esigenza di un riesame. La relazione valuta, in particolare, se vi siano stati o meno una variazione significativa a livello delle entrate dei titolari dei diritti e un aumento dei prezzi imposti ai consumatori. La relazione della Commissione è corredata, se del caso, di una proposta legislativa o di uno strumento non legislativo.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 7 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 7 ter

 

Esercizio della delega

 

1.  Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

 

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 3 ter, paragrafo 5, è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere da ...*.

 

3.  La delega di potere di cui all'articolo 3 ter, paragrafo 5, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della stessa nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

 

4.  Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.

 

5.  Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

6.  L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 3 ter, paragrafo 5, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di [due mesi] dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di [due mesi] su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

 

________________

 

* Data di entrata in vigore del presente regolamento

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno

Riferimenti

COM(2015)0627 – C8-0392/2015 – 2015/0284(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

12.5.2016

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

IMCO

12.5.2016

Commissioni associate - annuncio in aula

28.4.2016

Relatore per parere

       Nomina

Marco Zullo

2.2.2016

Esame in commissione

13.6.2016

5.9.2016

26.9.2016

 

Approvazione

29.9.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

33

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Carlos Coelho, Lara Comi, Anna Maria Corazza Bildt, Daniel Dalton, Nicola Danti, Vicky Ford, Ildikó Gáll-Pelcz, Evelyne Gebhardt, Maria Grapini, Sergio Gutiérrez Prieto, Robert Jarosław Iwaszkiewicz, Liisa Jaakonsaari, Antonio López-Istúriz White, Marlene Mizzi, Eva Paunova, Jiří Pospíšil, Virginie Rozière, Christel Schaldemose, Andreas Schwab, Olga Sehnalová, Igor Šoltes, Ivan Štefanec, Catherine Stihler, Róża Gräfin von Thun und Hohenstein, Mylène Troszczynski, Anneleen Van Bossuyt, Marco Zullo

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Pascal Arimont, Kaja Kallas, Morten Løkkegaard, Emma McClarkin, Julia Reda, Marc Tarabella, Sabine Verheyen


PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione (15.7.2016)

destinato alla commissione giuridica

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che garantisce la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno

(COM(2015)0627 – C8-0392/2015 – 2015/0284(COD))

Relatore per parere (*): Sabine Verheyen

(*) Procedura con le commissioni associate – articolo 54 del regolamento

BREVE MOTIVAZIONE

L'obiettivo della proposta della Commissione è offrire ai consumatori la possibilità di portare con sé i contenuti online cui hanno legalmente accesso nel loro Stato membro di residenza quando viaggiano nell'UE, sulla base di una fictio iuris. L'obbligo di portabilità introdotto dalla proposta non prevede che i fornitori di servizi acquistino una licenza distinta o rinegozino le licenze esistenti, ma essi sono tenuti a eseguire gli atti pertinenti relativi alla riproduzione, alla comunicazione al pubblico, alla messa a disposizione di opere, ecc., sulla base delle rispettive autorizzazioni già ottenute dai titolari dei diritti per il paese di residenza dell'abbonato. Pertanto, ai fini del regolamento in esame, la portabilità è un diritto inderogabile dei consumatori.

Dal punto di vista della commissione CULT, è della massima importanza garantire, nel contesto dei servizi di contenuti online prestati su base portabile in tutta l'Unione, la protezione e la promozione della diversità culturale e linguistica europea, come anche delle opere europee. Tuttavia, il relatore ritiene necessario chiarire che portabilità non significa accesso transfrontaliero, che non costituisce oggetto del regolamento in esame. La portabilità transfrontaliera non comprometterà né abolirà il principio territoriale, poiché detto principio e il valore creato tramite i diritti esclusivi sono elementi importanti per il settore creativo e culturale al fine di mantenerne la competitività e garantirne la sostenibilità del finanziamento, soprattutto nel settore audiovisivo L'elevato livello di protezione accordato al diritto d'autore e ai diritti correlati nel quadro del diritto dell'Unione fornisce un incentivo per la creazione di contenuti e costituisce la base della diversità culturale europea.

Ambito di applicazione

 Il relatore concorda con la Commissione in merito all'applicazione della proposta di regolamento ai servizi di contenuti online che, sulla base di un contratto, offrono agli abbonati l'accesso a servizi, anche tramite streaming, download o qualsiasi altra tecnica che consente di fruire di tali contenuti.

Ai fini di una maggiore chiarezza, il relatore ritiene che la proposta iniziale della Commissione debba essere modificata per escludere che un semplice sistema di log in o il pagamento di un canone obbligatorio, quale il canone radiotelevisivo, costituisca un contratto ai sensi del regolamento in esame.

Il relatore sostiene pienamente l'approccio della Commissione di applicare il regolamento ai servizi di contenuti online prestati dietro pagamento di un corrispettivo in denaro come anche ai servizi prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro, nella misura in cui i fornitori verificano lo Stato membro di residenza dei loro abbonati. Qualora decida di offrire la portabilità, il fornitore di un servizio non a pagamento deve istituire un servizio di verifica dello Stato membro di residenza dell'abbonato in conformità del presente regolamento.

Definizioni

 "Stato membro di residenza"

Il relatore ritiene che sia necessario fornire una definizione più precisa di "Stato membro di residenza", onde evitare l'incertezza giuridica e consentire ai fornitori di servizi di attuare il regolamento da un punto di vista operativo. La nozione di residenza abituale non è definita in modo chiaro nel diritto dell'UE. Nel diritto derivato e nella giurisprudenza dell'UE esistono definizioni differenti al riguardo. Ai fini del presente parere, il relatore suggerisce di seguire la definizione individuata dalla Corte di giustizia nella causa C-452/93 P, Pedro Magdalena Fernández/ Commissione delle Comunità europee, attualmente utilizzata dall'UE nelle norme e nei regolamenti applicabili al suo stesso personale. Essa fornisce chiare indicazioni in merito alle modalità di valutazione dello Stato membro di residenza di un individuo.

 "Temporaneamente presente"

Per quanto riguarda la definizione di "temporaneamente presente", il relatore sostiene pienamente l'approccio della Commissione di non limitare la durata della permanenza in uno Stato membro diverso dallo Stato di residenza a un numero specifico di giorni o settimane, giacché ciò comprometterebbe l'obiettivo principale del regolamento, ovvero offrire a tutti i consumatori la possibilità di viaggiare in tutta l'UE portando con sé i contenuti online legalmente acquisiti. Ad esempio, uno studente Erasmus dovrebbe avere la possibilità di portare all'estero, per tutta la durata della sua permanenza, i contenuti online legalmente acquisiti. Lo stesso vale per i consumatori che viaggiano molto per motivi di lavoro. Porre un limite al numero dei giorni consentiti danneggerebbe tali persone. Inoltre, il relatore è pienamente a favore dell'approccio della Commissione di non consentire un monitoraggio costante dell'ubicazione. Limitare la durata della permanenza all'estero a un numero specifico di giorni richiederebbe un monitoraggio costante dell'IP, operazione che dovrebbe essere evitata. Inoltre, quando la nozione di residenza abituale sarà definita chiaramente e le misure di verifica saranno efficaci e ragionevoli, non ci sarà motivo di limitare la durata a un numero specifico di giorni, poiché il rischio di abusi sarà sicuramente ridotto.

Verifica efficace dello Stato membro di residenza

Al fine di garantire un'attuazione rapida e riuscita del regolamento anche da un punto di vista operativo, il relatore propone di istituire controlli efficaci della residenza volti a verificare la residenza abituale di un abbonato nel momento in cui questi desidera utilizzare il servizio e in seguito in modo continuo, tuttavia non tramite un monitoraggio costante dell'IP, bensì tramite il campionamento degli indirizzi IP, onde evitare il rischio di abusi.

Allo scopo di garantire il massimo livello possibile di certezza giuridica, il relatore propone di chiedere alla Commissione di sviluppare, mediante un atto delegato e insieme all'industria, un elenco non esaustivo di sistemi di controllo della residenza cui i servizi possono ricorrere per verificare in modo efficace la residenza abituale dell'abbonato nel momento in cui egli desidera usufruire dei servizi transfrontalieri portabili. Tale elenco potrebbe, ad esempio, includere l'installazione confermata di un set top box, un conto bancario nazionale locale, una lista elettorale, la conferma del pagamento delle imposte, etc. La Commissione, dopo aver consultato i fornitori di servizi e i titolari dei diritti, potrebbe modificare l'elenco. Ai fini della verifica della residenza abituale dell'abbonato su base continua, potrebbe essere utile il c

Facendo seguito al suggerimento della Commissione, il relatore propone che i fornitori di servizi siano responsabili della verifica dello Stato membro di residenza di un abbonato. Inoltre, al fine di rafforzare la posizione dei titolari dei diritti, questi possono ritirare i diritti concessi a un fornitore di servizi se quest'ultimo non è in grado di dimostrare, qualora richiesto, che sta effettuando le verifiche relative alla residenza in conformità del regolamento in esame.

Data di applicazione

 I titolari dei diritti e i fornitori di servizi continueranno probabilmente a negoziare e a condividere le migliori prassi in materia di misure per la verifica della residenza con la Commissione europea. Presumibilmente saranno necessari più di sei mesi per la conclusione di tali discussioni. Il relatore, tuttavia, desidera chiedere ai titolari dei diritti, ai fornitori di servizi e alla Commissione di elaborare quanto prima un elenco di strumenti efficaci per la verifica della residenza, affinché il regolamento possa entrare in vigore entro dodici mesi dalla data di pubblicazione.

EMENDAMENTI

La commissione per la cultura e l'istruzione invita la commissione giuridica, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Poiché il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere interne fondato tra l'altro sulla libera circolazione dei servizi e delle persone, è necessario provvedere affinché i consumatori possano fruire di servizi di contenuti online, che offrono accesso a contenuti quali musica, giochi, film o eventi sportivi, non soltanto nel loro Stato membro di residenza ma anche quando sono temporaneamente presenti in altri Stati membri dell'Unione. Dovrebbero pertanto essere eliminati gli ostacoli che impediscono l'accesso a tali servizi di contenuti online e la loro fruizione oltre frontiera.

(1)  Poiché il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere interne fondato tra l'altro sulla libera circolazione dei servizi e delle persone, è necessario provvedere affinché i consumatori possano fruire di servizi di contenuti online, che offrono legalmente accesso a contenuti quali musica, giochi, film o eventi sportivi, non soltanto nel loro Stato membro di residenza ma anche quando sono temporaneamente presenti in altri Stati membri dell'Unione. Dovrebbero pertanto essere eliminati gli ostacoli che impediscono l'accesso temporaneo a servizi di contenuti online acquisiti legalmente e la loro fruizione temporanea oltre frontiera.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Lo sviluppo tecnologico che ha portato alla diffusione di dispositivi portatili come tablet e smartphone facilita sempre più la fruizione dei servizi di contenuti online, fornendo accesso a tali servizi indipendentemente dal luogo in cui si trovano i consumatori. È in rapida crescita la domanda da parte dei consumatori di accedere a contenuti e a servizi online innovativi non solo quando si trovano nel loro paese di origine, ma anche quando essi sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione.

(2)  Lo sviluppo tecnologico che ha portato alla diffusione di dispositivi portatili come tablet e smartphone facilita sempre più la fruizione dei servizi di contenuti online, fornendo accesso a tali servizi indipendentemente dal luogo in cui si trovano i consumatori. È in crescita la domanda da parte dei consumatori di accedere a contenuti e a servizi online innovativi non solo quando si trovano nel loro Stato membro di residenza, ma anche quando sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis)  Nel caso di servizi di contenuti online prestati su base portabile in tutta l'Unione, è della massima importanza garantire la protezione e la promozione della diversità culturale e linguistica europea, come anche delle opere audiovisive europee.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter)  L'elevato livello di protezione accordato al diritto d'autore e ai diritti connessi nel quadro del diritto dell'Unione fornisce un incentivo per la creazione di contenuti e costituisce la base della diversità culturale europea.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Sempre più spesso i consumatori sottoscrivono accordi contrattuali con i fornitori di servizi per la prestazione di servizi di contenuti online. Accade tuttavia frequentemente che i consumatori che sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione non siano in grado di accedere a servizi di contenuti online per i quali hanno acquisito il diritto di fruizione nel loro paese d'origine, né possano fruire di tali servizi.

(3)  Sempre più spesso i consumatori sottoscrivono accordi contrattuali con i fornitori di servizi per la prestazione di servizi di contenuti online. Accade tuttavia frequentemente che i consumatori che sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione non siano in grado di accedere a servizi di contenuti online per i quali hanno acquisito legalmente il diritto di fruizione nel loro Stato membro di residenza, né possano fruire di tali servizi.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Diversi ostacoli impediscono la prestazione di tali servizi ai consumatori temporaneamente presenti in un altro Stato membro. Taluni servizi online comprendono contenuti quali musica, giochi o film che sono protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi a norma della legislazione dell'Unione. In particolare, gli ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online derivano dal fatto che i diritti per la trasmissione di contenuti protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi, come le opere audiovisive, sono spesso concessi in licenza su base territoriale nonché dal fatto che i fornitori di servizi online possono scegliere di essere presenti soltanto in determinati mercati.

(4)  Diversi ostacoli impediscono la prestazione di tali servizi ai consumatori temporaneamente presenti in un altro Stato membro. Taluni servizi online comprendono contenuti quali musica, giochi o film che sono protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi a norma della legislazione dell'Unione. In particolare, gli ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online derivano dal fatto che i diritti per la trasmissione di contenuti protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi, come le opere audiovisive, non sono sempre concessi in licenza su base multiterritoriale o sono già venduti su base esclusiva in un territorio, nonché dal fatto che i fornitori di servizi online possono scegliere di essere presenti soltanto in determinati mercati. Tali pratiche svolgono un ruolo determinante nel finanziamento dei contenuti culturali europei e rispondono alle esigenze dei mercati europei. Anche se dette pratiche non dovrebbero ostacolare il legittimo accesso ai servizi di contenuti online e la loro fruizione da parte dei consumatori quando questi sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro, il sistema di licenze territoriali resta cruciale per il mantenimento di una forte diversità culturale europea.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  La Corte ha inoltre concluso nella sentenza nelle cause riunite C-403/08 e C-429/08, Football Association Premier League e a. (EU:C:2011:631), che talune restrizioni alla prestazione di servizi non possono essere giustificate con riguardo all'obiettivo della tutela dei diritti di proprietà intellettuale.

(11)  La Corte ha inoltre concluso nella sentenza nelle cause riunite C-403/08 e C-429/08, Football Association Premier League e a. (EU:C:2011:631), che una restrizione alla prestazione di servizi consistente nel divieto di utilizzare dispositivi di decodificazione stranieri nel contesto di un servizio codificato di radiodiffusione via satellite di eventi sportivi in diretta non può essere giustificata con riguardo all'obiettivo della tutela dei diritti di proprietà intellettuale.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  L'obiettivo del presente regolamento è pertanto quello di adattare il quadro giuridico in modo da garantire che la concessione in licenza di diritti cessi di frapporre ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nell'Unione e che tale portabilità transfrontaliera possa essere garantita.

(12)  L'obiettivo del presente regolamento è pertanto quello di adattare il quadro giuridico per offrire un approccio comune alla prestazione di servizi di contenuti online prevedendo una finzione giuridica, interpretabile in maniera restrittiva, in modo da autorizzare la portabilità transfrontaliera di servizi di contenuti online nel caso di consumatori che hanno acquisito contenuti legalmente e sono temporaneamente presenti in uno Stato membro diverso dal loro Stato membro di residenza e, per quanto riguarda il settore audiovisivo, senza compromettere o abolire il principio territoriale, in quanto ciò porterebbe a una perdita sproporzionata per i titolari dei diritti, nonché a una grave distorsione del mercato dei contenuti audiovisivi. Il presente regolamento non mira a modificare il sistema di licenze territoriali esistente, che è fondamentale nel finanziamento, nella produzione e nella distribuzione dei contenuti audiovisivi europei, né dovrebbe avere ripercussioni su di esso.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis)  La portabilità dovrebbe comunque essere distinta dal concetto di accesso transfrontaliero, che non rientra nel campo di applicazione del presente regolamento. Il miglioramento della portabilità di servizi di contenuti disponibili legalmente e legalmente acquisiti potrebbe costituire un passo importante per porre fine a geoblocchi ingiustificati.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)   Il presente regolamento dovrebbe pertanto applicarsi ai servizi di contenuti online che un fornitore di servizi, dopo aver ottenuto i pertinenti diritti dai titolari dei diritti in un determinato territorio, offre ai suoi abbonati sulla base di un contratto, con qualsiasi mezzo, inclusi streaming, download o qualsiasi altra tecnica che consente di fruire di tali contenuti. Una registrazione per ricevere segnalazioni di contenuti o una semplice accettazione di cookie HTML non dovrebbero essere considerate come un contratto ai fini della prestazione di servizi di contenuti online ai sensi del presente regolamento.

(13)  Il presente regolamento dovrebbe pertanto applicarsi ai servizi di contenuti online che un fornitore di servizi, dopo aver ottenuto i pertinenti diritti dai titolari dei diritti in un determinato territorio, offre ai suoi abbonati sulla base di un contratto, con qualsiasi mezzo, inclusi streaming, download o qualsiasi altra tecnica che consente di fruire di tali contenuti. Una registrazione per ricevere segnalazioni di contenuti, una semplice accettazione di cookie HTML, un semplice sistema di log in come quello concepito principalmente per la raccomandazione di programmi o servizi pubblicitari personalizzati, come anche il pagamento di un canone obbligatorio universale quale il canone radiotelevisivo o lo scambio o il trasferimento di dati non dovrebbero essere considerati come un contratto ai fini della prestazione di servizi di contenuti online ai sensi del presente regolamento.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Il presente regolamento dovrebbe applicarsi solo ai servizi di contenuti online a cui gli abbonati possono effettivamente avere accesso e di cui possono fruire nello Stato membro in cui risiedono abitualmente, senza restrizioni a un luogo specifico, in quanto non è appropriato esigere dai fornitori dei servizi che non offrono servizi portabili nel loro paese d'origine di prestarli a livello transfrontaliero.

(15)  Il presente regolamento dovrebbe applicarsi solo ai servizi di contenuti online a cui gli abbonati possono effettivamente avere accesso e di cui possono fruire nello Stato membro di residenza in cui risiedono abitualmente, senza restrizioni a un luogo specifico in detto Stato membro, in quanto non è appropriato esigere dai fornitori dei servizi che non offrono servizi portabili nello Stato membro di residenza dell'abbonato di prestarli a livello transfrontaliero.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  I servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro rientrano anch'essi nell'ambito di applicazione del presente regolamento nella misura in cui i fornitori verificano lo Stato membro di residenza dei loro abbonati. I servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro e i cui fornitori non verificano lo Stato membro di residenza dei propri abbonati dovrebbero essere esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento, dato che la loro inclusione implicherebbe una rilevante modifica del modo in cui questi servizi sono forniti e comporterebbe costi sproporzionati. Per quanto riguarda la verifica dello Stato membro di residenza dell'abbonato, informazioni quali il pagamento di un canone per altri servizi prestati nello Stato membro di residenza, l'esistenza di un contratto di connessione a internet o di utenza telefonica, un indirizzo IP o altri mezzi di autenticazione dovrebbero essere considerate valide se consentono al fornitore di raccogliere indicazioni soddisfacenti in merito allo Stato membro di residenza dei suoi abbonati.

(17)  I servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro rientrano anch'essi nell'ambito di applicazione del presente regolamento nella misura in cui i fornitori dispongono già di un sistema che verifica lo Stato membro di residenza dei loro abbonati con lo stesso grado di certezza dei servizi prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro. I servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro e i cui fornitori non dispongono di un sistema di verifica possono scegliere liberamente di permettere ai loro abbonati di accedere ai loro servizi e di fruirne in conformità del presente regolamento. I servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro e i cui fornitori non dispongono già di un sistema che verifica lo Stato membro di residenza dei loro abbonati con lo stesso grado di certezza dei servizi prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro dovrebbero essere esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento, dato che la loro inclusione obbligatoria implicherebbe una rilevante modifica del modo in cui questi servizi sono forniti e comporterebbe costi sproporzionati. Dal momento che sono, tuttavia, attori importanti sul mercato, i fornitori di servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro dovrebbero poter continuare a offrire la portabilità transfrontaliera ai loro abbonati, quando hanno gli strumenti per consentire la verifica dello Stato membro di residenza di questi ultimi con lo stesso grado di certezza dei servizi prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro. Se i fornitori di servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro decidono di esercitare questa opzione, dovrebbero essere tenuti a rispettare le disposizioni del presente regolamento allo stesso modo dei fornitori di servizi di contenuti online prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Al fine di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online è necessario prescrivere che i fornitori di servizi online mettano i loro abbonati in condizione di fruire del servizio nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti assicurando loro l'accesso agli stessi contenuti su dispositivi identici per numero e categoria, per lo stesso numero di utenti e con la medesima gamma di funzionalità del servizio offerto nel loro Stato membro di residenza. Tale obbligo è vincolante e le parti non possono pertanto prescindervi, derogarvi o modificarne gli effetti. Qualsiasi azione da parte di un fornitore di servizi che impedisca l'accesso al servizio o la sua fruizione a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro, per esempio restrizioni alle funzionalità del servizio o alla qualità della sua prestazione, equivarrebbe ad eludere l'obbligo di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online e sarebbe pertanto in contrasto con il presente regolamento.

(18)  Al fine di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online è necessario prescrivere che i fornitori di servizi online mettano i loro abbonati in condizione di fruire del servizio nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti assicurando loro l'accesso agli stessi contenuti su dispositivi identici per numero e categoria, per lo stesso numero di utenti e con la medesima gamma di funzionalità del servizio offerto nel loro Stato membro di residenza. Tale obbligo è vincolante e le parti non possono pertanto prescindervi, derogarvi o modificarne gli effetti. Qualsiasi azione da parte di un fornitore di servizi che impedisca l'accesso al servizio o la sua fruizione a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro senza violare il disposto del presente regolamento, per esempio restrizioni alle funzionalità del servizio o alla qualità della sua prestazione, equivarrebbe ad eludere l'obbligo di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online e sarebbe pertanto in contrasto con il presente regolamento.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 18 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 bis)  In circostanze molto limitate, potrebbe essere autorizzata una deroga all'obbligo di offrire la portabilità transfrontaliera per taluni dispositivi non portabili, nel caso in cui garantire l'accesso a un abbonato dovesse obbligare il fornitore di servizi di contenuti online a stipulare un accordo contrattuale specifico con un fabbricante di dispositivi o gestore di una piattaforma terzo, dato che ciò potrebbe essere tecnologicamente infattibile o giuridicamente problematico.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  Al fine di garantire che i fornitori dei servizi di contenuti online ottemperino all'obbligo di assicurare la portabilità transfrontaliera dei loro servizi senza acquisire i pertinenti diritti in un altro Stato membro, è necessario stabilire che i fornitori dei servizi che prestano legalmente servizi di contenuti online portabili nello Stato membro di residenza degli abbonati sono sempre autorizzati a prestare detti servizi a tali abbonati allorché questi ultimi sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro. A ciò si perverrebbe stabilendo che la prestazione di tali servizi di contenuti online, l'accesso agli stessi e la loro fruizione siano da considerare come avvenuti nello Stato membro di residenza dell'abbonato.

(20)  Al fine di garantire che i fornitori dei servizi di contenuti online ottemperino all'obbligo di assicurare la portabilità transfrontaliera dei loro servizi senza infrangere l'esclusività territoriale, è necessario stabilire che i fornitori dei servizi che prestano legalmente servizi di contenuti online portabili nello Stato membro di residenza degli abbonati sono sempre autorizzati a prestare detti servizi a tali abbonati allorché questi ultimi sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro. A ciò si perverrebbe stabilendo che la prestazione di tali servizi di contenuti online, l'accesso agli stessi e la loro fruizione siano da considerare come avvenuti nello Stato membro di residenza dell'abbonato. Questa finzione giuridica non dovrebbe impedire al fornitore di offrire al suo abbonato, che è temporaneamente presente in un altro Stato membro, i contenuti online che il fornitore offre legalmente in detto Stato membro. Inoltre, essa non dovrebbe essere interpretata come intesa a impedire a un fornitore di servizi di offrire i suoi servizi a un abbonato stabilmente presente in un altro Stato membro, a condizione che siano state ottenute le licenze necessarie in conformità della direttiva 2001/29/CE e della direttiva 2014/26/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis e l'autorizzazione dei titolari dei diritti a usare i loro contenuti.

 

______________

 

1 bis Direttiva 2014/26/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulla gestione collettiva dei diritti d'autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l'uso online nel mercato interno (GU L 84 del 20.3.2014, pag. 72).

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Ai fini della concessione in licenza del diritto d'autore e dei diritti connessi, ciò significa che i pertinenti atti di riproduzione, di comunicazione al pubblico e di messa a disposizione di opere e di altri materiali protetti, nonché gli atti di estrazione o di riutilizzo in relazione alle banche dati protette da diritti sui generis, cui si procede allorché il servizio viene prestato agli abbonati temporaneamente presenti in uno Stato membro diverso dal loro Stato membro di residenza, si considererebbero come avvenuti nello Stato membro di residenza degli abbonati. Si considererebbe pertanto che i fornitori dei servizi procedano a tali atti sulla base delle relative autorizzazioni dei titolari di diritti interessati per lo Stato membro di residenza di tali abbonati. Quando i fornitori dei servizi possono procedere ad atti di comunicazione al pubblico o di riproduzione nello Stato membro dell'abbonato sulla base di un'autorizzazione dei titolari dei diritti interessati, l'abbonato che sia temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dal suo Stato membro di residenza dovrebbe poter accedere ai servizi e poterne fruire nonché, se del caso, procedere ai pertinenti atti di riproduzione, ad esempio il download, come sarebbe stato suo diritto nel proprio Stato membro di residenza. La prestazione di un servizio di contenuti online da parte di un fornitore a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dal suo Stato membro di residenza e la fruizione del servizio da parte di tale abbonato conformemente al presente regolamento non dovrebbero costituire una violazione del diritto d'autore e dei diritti connessi né di qualsiasi altro diritto pertinente per l'utilizzo dei contenuti del servizio.

(21)  Ai fini della concessione in licenza del diritto d'autore e dei diritti connessi, ciò significa che i pertinenti atti di riproduzione, di comunicazione al pubblico e di messa a disposizione di opere e di altri materiali protetti, nonché gli atti di estrazione o di riutilizzo in relazione alle banche dati protette da diritti sui generis, cui si procede allorché il servizio viene prestato agli abbonati temporaneamente presenti in uno Stato membro diverso dal loro Stato membro di residenza, si considererebbero come avvenuti nello Stato membro di residenza degli abbonati. Si considererebbe pertanto che i fornitori dei servizi procedano a tali atti sulla base delle relative autorizzazioni dei titolari di diritti interessati per lo Stato membro di residenza di tali abbonati. Quando i fornitori dei servizi possono procedere ad atti di comunicazione al pubblico o di riproduzione nello Stato membro dell'abbonato sulla base di un'autorizzazione dei titolari dei diritti interessati, l'abbonato che sia temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dal suo Stato membro di residenza dovrebbe poter accedere ai servizi e poterne fruire nonché, se del caso, procedere ai pertinenti atti di riproduzione, ad esempio il download, come sarebbe stato suo diritto nel proprio Stato membro di residenza. A condizione che lo Stato membro di residenza dell'abbonato sia stato effettivamente verificato in conformità del presente regolamento, la prestazione di un servizio di contenuti online da parte di un fornitore a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dal suo Stato membro di residenza e la fruizione del servizio da parte di tale abbonato conformemente al presente regolamento non dovrebbero costituire una violazione del diritto d'autore e dei diritti connessi né di qualsiasi altro diritto pertinente per l'utilizzo dei contenuti del servizio.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis)  Per salvaguardare la diversità culturale e linguistica, la produzione, la commercializzazione e la distribuzione di contenuti creativi in tutta l'Unione, segnatamente per quanto riguarda il settore audiovisivo e i diritti degli autori e dei creatori protetti dal diritto d'autore, il presente regolamento dovrebbe essere limitato alla portabilità transfrontaliera dei contenuti legalmente acquisiti e non dovrebbe in alcun caso essere esteso all'accesso transfrontaliero ai servizi di contenuti online negli Stati membri in cui il fornitore dei servizi di contenuti online non ha l'autorizzazione dei creatori e dei titolari dei diritti a fare uso di detti contenuti.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 21 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 ter)  I fornitori di servizi e i titolari dei diritti pertinenti ai fini della prestazione di servizi di contenuti online non dovrebbero essere autorizzati a eludere l'applicazione del presente regolamento scegliendo il diritto di un paese terzo quale diritto applicabile ai contratti che concludono tra loro o ai contratti conclusi tra fornitori di servizi e abbonati.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 22 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(22 bis)  Qualora un abbonato non dovesse trasmettere le informazioni necessarie e il fornitore di servizi non dovesse di conseguenza essere in grado di verificare lo Stato membro di residenza come previsto dal presente regolamento, il fornitore di servizi non dovrebbe assicurare la portabilità transfrontaliera del servizio di contenuti online a tale abbonato nel quadro del presente regolamento.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  I fornitori dei servizi dovrebbero assicurarsi che i propri abbonati siano adeguatamente informati sulle condizioni di fruizione dei servizi di contenuti online negli Stati membri diversi dal loro Stato membro di residenza. Il regolamento consente ai titolari dei diritti di chiedere che i fornitori dei servizi si avvalgano di strumenti efficaci per verificare che i servizi di contenuti online siano prestati conformemente al presente regolamento. È indispensabile garantire tuttavia che gli strumenti occorrenti siano ragionevoli e non vadano al di là di quanto è necessario per conseguire tale scopo. Tra gli esempi di misure tecniche e organizzative necessarie possono figurare il campionamento degli indirizzi IP anziché il costante monitoraggio dell'ubicazione, informazioni trasparenti ai cittadini riguardo ai metodi utilizzati per la verifica e alle sue finalità e misure di sicurezza appropriate. Considerato che, ai fini della verifica, ciò che conta non è l'ubicazione bensì lo Stato membro nel quale l'abbonato ha accesso al servizio, non dovrebbero essere rilevati, né trattati a tale scopo, dati precisi sull'ubicazione. Analogamente, allorché l'autenticazione di un abbonato è sufficiente ai fini della prestazione del servizio, l'identificazione dell'abbonato non dovrebbe essere richiesta.

(23)  I fornitori dei servizi dovrebbero assicurarsi che i propri abbonati siano adeguatamente informati sulle condizioni di fruizione dei servizi di contenuti online negli Stati membri diversi dal loro Stato membro di residenza. Il regolamento obbliga i titolari dei diritti a chiedere che i fornitori dei servizi si avvalgano di strumenti efficaci per verificare che i servizi di contenuti online siano prestati conformemente al presente regolamento. L'elenco degli strumenti di verifica previsto dal presente regolamento è inteso a fornire certezza giuridica quanto agli strumenti di verifica che i fornitori di servizi devono utilizzare, come anche strumenti sufficienti e flessibili mediante i quali i fornitori di servizi possono autenticare e verificare l'accesso degli abbonati e lo Stato membro di residenza.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 23 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 bis)  I titolari dei diritti possono ritirare i diritti concessi a un fornitore di servizi se quest'ultimo non è in grado di dimostrare che ottempera all'obbligo di verificare effettivamente lo Stato membro di residenza dell'abbonato in conformità del presente regolamento. È indispensabile garantire, tuttavia, che gli strumenti di autenticazione e verifica occorrenti siano efficaci, adatti alla natura del servizio di contenuti online in questione, e nel contempo ragionevoli, e non vadano al di là di quanto è necessario per conseguire tale scopo. In ciascun caso, è opportuno tener conto dell'efficacia di uno specifico strumento di verifica nello Stato membro in questione e del tipo specifico di servizio di contenuti online. Per garantire la certezza del diritto, i fornitori di servizi dovrebbero avvalersi di una combinazione di almeno due degli strumenti di verifica previsti dal presente regolamento, da concordare tra i titolari dei diritti e i fornitori di servizi. Tra gli esempi di misure tecniche e organizzative necessarie possono figurare il campionamento degli indirizzi IP anziché il costante monitoraggio dell'ubicazione, informazioni trasparenti ai cittadini riguardo ai metodi utilizzati per la verifica e alle sue finalità e misure di sicurezza appropriate. Considerato che, ai fini della verifica, ciò che conta non è l'ubicazione o il paese specifici bensì se l'individuo abbia accesso al servizio nel suo Stato membro di residenza o meno, non dovrebbero essere rilevati, né trattati a tale scopo, dati precisi sull'ubicazione, al di là di una verifica iniziale della residenza. Analogamente, allorché l'autenticazione di un abbonato è sufficiente ai fini della prestazione del servizio, l'identificazione dell'abbonato non dovrebbe essere richiesta.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 23 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 ter)  Al fine di consentire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo alla modifica dell'elenco degli strumenti di verifica dello Stato membro di residenza dell'abbonato, preparato e compilato in consultazione con l'industria, compresi i piccoli titolari dei diritti. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Di conseguenza il presente regolamento dovrebbe essere interpretato e applicato conformemente a tali diritti e principi, in particolare il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, il diritto alla protezione dei dati di carattere personale, la libertà di espressione e la libertà d'impresa. Qualsiasi trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento dovrebbe rispettare i diritti fondamentali, compresi il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare e il diritto alla protezione dei dati di carattere personale di cui agli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e deve essere conforme alle direttive 95/46/CE27 e 2002/58/CE28. In particolare i fornitori dei servizi devono garantire che qualsiasi trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento sia necessario e proporzionato per conseguire la finalità perseguita.

(24)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Di conseguenza il presente regolamento dovrebbe essere interpretato e applicato conformemente a tali diritti e principi, in particolare il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, il diritto alla protezione dei dati di carattere personale, il diritto di proprietà, compreso il diritto di proprietà intellettuale, la libertà di espressione e la libertà d'impresa. Qualsiasi trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento dovrebbe rispettare i diritti fondamentali, compresi il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare e il diritto alla protezione dei dati di carattere personale di cui agli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e deve essere conforme alle direttive 95/46/CE27 e 2002/58/CE28. In particolare i fornitori dei servizi devono garantire che qualsiasi trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento sia necessario e proporzionato per conseguire la finalità perseguita.

__________________

__________________

27 Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).

27 Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).

28 Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37), denominata, come modificata dalle direttive 2006/24/CE e 2009/136/CE, "direttiva e-privacy".

28 Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37).

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Considerando 24 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(24 bis)  Il presente regolamento dovrebbe rispettare gli obblighi cui l'Unione è soggetta in virtù dei trattati internazionali che tutelano il diritto d'autore e i diritti connessi, compresi la Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche, il trattato dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) sul diritto d'autore e il trattato dell'OMPI sulle interpretazioni ed esecuzioni e sui fonogrammi.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27)  Poiché il regolamento si applicherà pertanto ad alcuni contratti e diritti acquisiti prima della data della sua applicazione, è inoltre opportuno prevedere un periodo di tempo ragionevole tra la data di entrata in vigore del presente regolamento e la data della sua applicazione per consentire ai titolari dei diritti e ai fornitori dei servizi di adottare le disposizioni necessarie per adeguarsi alla nuova situazione, nonché per consentire ai fornitori dei servizi di modificare le condizioni di fruizione dei loro servizi.

(27)  Poiché il regolamento si applicherà pertanto ad alcuni contratti e diritti acquisiti prima della data della sua applicazione, è inoltre opportuno prevedere un periodo di tempo ragionevole tra la data di entrata in vigore del presente regolamento e la data della sua applicazione per consentire ai titolari dei diritti e ai fornitori dei servizi di adottare le disposizioni necessarie per adeguarsi alla nuova situazione, nonché per consentire ai fornitori dei servizi di modificare le condizioni di fruizione dei loro servizi. Le modifiche alle condizioni di fruizione dei servizi di contenuti online offerti in pacchetti che combinano un servizio di comunicazione elettronica e un servizio di contenuti online introdotte esclusivamente per rispettare il presente regolamento non dovrebbero conferire agli abbonati alcun diritto, ai sensi delle leggi nazionali che recepiscono il quadro normativo per le reti e i servizi di comunicazione elettronica, di recedere dai contratti di fornitura di tali servizi di comunicazione elettronica.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28)  Al fine di conseguire l'obiettivo di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nell'Unione, è opportuno adottare un regolamento, che è direttamente applicabile negli Stati membri. Ciò è necessario allo scopo di garantire un'applicazione uniforme delle norme sulla portabilità transfrontaliera in tutti gli Stati membri e la loro entrata in vigore contemporaneamente per tutti i servizi di contenuti online. Solo un regolamento garantisce la certezza giuridica necessaria per consentire ai consumatori di beneficiare appieno della portabilità transfrontaliera in tutta l'Unione.

(28)  Al fine di conseguire l'obiettivo di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nell'Unione, è opportuno adottare un regolamento, che è direttamente applicabile negli Stati membri. Ciò è necessario allo scopo di garantire un'applicazione uniforme delle norme sulla portabilità transfrontaliera in tutti gli Stati membri e la loro entrata in vigore contemporaneamente per tutti i servizi di contenuti online. Solo un regolamento garantisce la certezza giuridica necessaria per consentire ai consumatori di beneficiare appieno della portabilità transfrontaliera in tutta l'Unione. La scelta di un atto giuridico di questo tipo rispecchia gli obiettivi particolari delle norme sulla portabilità transfrontaliera e le circostanze uniche che le sottendono, e non dovrebbe quindi in alcun caso essere considerata come un precedente per qualsiasi ulteriore atto giuridico dell'Unione nel settore del diritto d'autore.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento introduce un approccio comune al fine di garantire che gli abbonati a servizi di contenuti online nell'Unione, allorché temporaneamente presenti in uno Stato membro, abbiano accesso a tali servizi e possano fruirne.

Il presente regolamento introduce un approccio comune al fine di garantire che gli abbonati a servizi di contenuti online che sono stati legalmente acquisiti nel loro Stato membro di residenza, allorché temporaneamente presenti in uno Stato membro diverso dal loro Stato membro di residenza, abbiano accesso a tali servizi e possano fruirne rispettando, però, tutti i pertinenti diritti d'autore e diritti connessi che si applicano ai contenuti cui hanno accesso e di cui fruiscono, e a condizione che il fornitore dei servizi di contenuti online abbia verificato lo Stato membro di residenza dell'abbonato in conformità dell'articolo 3 ter nuovo.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) "Stato membro di residenza": lo Stato membro in cui l'abbonato risiede abitualmente;

(c) "Stato membro di residenza": lo Stato membro in cui l'abbonato risiede abitualmente, definito come il luogo in cui si è stabilito il centro permanente dei propri interessi con l'intenzione di conferirgli un carattere duraturo, un luogo in cui si fa ritorno regolarmente e con cui si ha un legame permanente, quale stabilito sulla base degli strumenti di verifica in conformità del presente regolamento;

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  "temporaneamente presente": la presenza di un abbonato in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza;

(d)  "temporaneamente presente": la presenza temporanea di un abbonato in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza, a condizione che l'abbonato non trasferisca lì il centro dei propri interessi;

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  "servizio di contenuti online": un servizio, quale definito agli articoli 56 e 57 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che un fornitore di servizi presta legalmente online nello Stato membro di residenza su base portabile e che è un servizio di media audiovisivo ai sensi della direttiva 2010/13/UE o un servizio la cui caratteristica principale è costituita dalla fornitura di accesso – e dalla relativa fruizione – a opere, altri materiali protetti o trasmissioni di organismi di diffusione radiotelevisiva, in modo lineare o su richiesta, che è prestato a un abbonato a condizioni prestabilite:

(e)  "servizio di contenuti online": un servizio, quale definito agli articoli 56 e 57 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che un fornitore di servizi presta legalmente online nello Stato membro di residenza su base portabile e che è un servizio di media audiovisivo ai sensi della direttiva 2010/13/UE o un servizio la cui caratteristica principale è costituita dalla fornitura di accesso legale – e dalla relativa fruizione – a opere e altri materiali protetti o trasmissioni di organismi di diffusione radiotelevisiva, in modo lineare o su richiesta.

(1)  contro pagamento di un corrispettivo in denaro oppure

 

(2)  senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro, a condizione che lo Stato membro di residenza dell'abbonato sia verificato dal fornitore di servizi;

 

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  L'obbligo di cui al paragrafo 1 non si applica all'accesso transfrontaliero ai contenuti online per i quali il fornitore di servizi non ha ricevuto dal titolare dei diritti l'autorizzazione per la fruizione.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Il fornitore di un servizio di contenuti online informa l'abbonato circa la qualità della prestazione del servizio in questione fornito conformemente al paragrafo 1.

(3)  Il fornitore di un servizio di contenuti online informa anticipatamente l'abbonato, ove possibile sulla base dei dati a disposizione del fornitore, circa la qualità della prestazione del servizio in questione fornito conformemente al paragrafo 1.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 3 bis

 

Disposizioni facoltative

 

Il fornitore di un servizio di contenuti online prestato senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro che non disponga già di un sistema che verifica lo Stato membro di residenza dell'abbonato con lo stesso grado di certezza dei servizi prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro può decidere di consentire a un abbonato che sia temporaneamente presente in uno Stato membro di accedere al servizio di contenuti online e di fruirne a condizione di:

 

(a)  verificare lo Stato membro di residenza dei suoi abbonati conformemente al presente regolamento;

 

(b)  informare i pertinenti titolari del diritto d'autore e dei diritti correlati o i soggetti titolari di altri diritti pertinenti ai contenuti di un servizio di contenuti online, nonché i suoi abbonati, entro un periodo di tempo ragionevole prima di consentire l'accesso e la fruizione; e

 

(c)  applicare le disposizioni del presente regolamento sin dal momento in cui consente la portabilità transfrontaliera per i suoi abbonati.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 3 ter

 

Obbligo di verificare lo Stato membro di residenza

 

1.  Il fornitore di un servizio di contenuti online che consenta a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro di accedere al servizio di contenuti online e di fruirne verifica effettivamente lo Stato membro di residenza dell'abbonato.

 

2.  Al fine di ottemperare all'obbligo di cui al paragrafo 1, il fornitore si avvale di una combinazione di almeno due dei seguenti strumenti di verifica:

 

(a)  una carta di identità o qualsiasi altro documento valido che confermi lo Stato membro di residenza dell'abbonato, inclusi strumenti di identificazione elettronica;

 

(b)  l'indirizzo di fatturazione o l'indirizzo postale dell'abbonato;

 

(c)  le informazioni relative al pagamento, come il conto bancario e le carte di credito o di debito locali dell'abbonato;

 

(d)  il luogo di installazione di un set top box o di un dispositivo analogo utilizzato per la fornitura di servizi all'abbonato;

 

(e)  l'abbonato è una delle parti di un contratto di connessione a Internet o di utenza telefonica o equivalente nello Stato membro;

 

(f)  l'abbonato paga un canone per altri servizi forniti nello Stato membro, come il servizio pubblico di radiodiffusione;

 

(g)  il campionamento dell'indirizzo di protocollo Internet (IP) per individuare lo Stato membro in cui l'abbonato accede al servizio di contenuti online e ne fruisce o l'identificazione di tale Stato membro tramite altri strumenti di geolocalizzazione;

 

(h)  la registrazione nelle liste elettorali locali, se a disposizione del pubblico;

 

(i)  il pagamento di imposte locali/per-capita, se a disposizione del pubblico.

 

3.  Gli strumenti di verifica tengono conto della natura del servizio, sono ragionevoli e non vanno al di là di quanto è necessario per conseguire lo scopo di verificare lo Stato membro di residenza dell'abbonato.

 

4.   Il fornitore e i titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi o i soggetti titolari di altri diritti pertinenti ai contenuti del servizio di contenuti online possono concordare la combinazione e il numero degli strumenti di verifica dello Stato membro di residenza di cui al paragrafo 2.

 

5.  Il trattamento dei dati personali relativi alla verifica avviene nel rispetto del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis e della direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1 ter.

 

6.  Il fornitore ha il diritto di chiedere all'abbonato di fornire le informazioni necessarie per la verifica dello Stato membro di residenza. Se l'abbonato non fornisce tali informazioni e di conseguenza il fornitore non è in grado di verificare effettivamente lo Stato membro di residenza, come richiesto dal presente regolamento, il fornitore, sulla base di quest'ultimo, non permette all'abbonato di accedere al servizio di contenuti online quando è temporaneamente presente in uno Stato membro.

 

7.  Per garantire che l'elenco degli strumenti di verifica resti al passo con i pertinenti sviluppi tecnologici, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 7 bis riguardo alla modifica di tale elenco e all'aggiunta di strumenti di verifica innovativi in conformità del paragrafo 3, a condizione che l'elenco degli strumenti di verifica di cui al paragrafo 2 risulti superato prima della valutazione del presente regolamento prevista tre anni dopo la sua entrata in vigore.

 

_________________

 

1 bis Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

 

1 ter Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37).

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La prestazione di un servizio di contenuti online, nonché l'accesso allo stesso e la fruizione di tale servizio da parte di un abbonato, a norma dell'articolo 3, paragrafo 1, si considerano come avvenuti esclusivamente nello Stato membro di residenza anche ai fini della direttiva 96/9/CE, della direttiva 2001/29/CE, della direttiva 2006/115/CE, della direttiva 2009/24/CE e della direttiva 2010/13/UE.

La prestazione di un servizio di contenuti online, nonché l'accesso allo stesso e la fruizione di tale servizio da parte di un abbonato, a norma dell'articolo 3, paragrafo 1, si considerano come avvenuti esclusivamente nello Stato membro di residenza anche ai fini della direttiva 96/9/CE, della direttiva 2001/29/CE, della direttiva 2006/115/CE e della direttiva 2009/24/CE.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Sono inapplicabili le disposizioni contrattuali, comprese quelle pattuite tra i titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi, i soggetti titolari di altri diritti pertinenti all'uso dei contenuti dei servizi di contenuti online e i fornitori dei servizi, nonché tra i fornitori dei servizi e gli abbonati, che sono in contrasto con l'articolo 3, paragrafo 1, e l'articolo 4.

(1)  Sono inapplicabili le disposizioni contrattuali, comprese quelle pattuite tra i titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi, i soggetti titolari di altri diritti pertinenti all'uso dei contenuti dei servizi di contenuti online e al loro accesso e i fornitori dei servizi, nonché tra i fornitori dei servizi e gli abbonati, che sono in contrasto con il presente regolamento. Le modifiche contrattuali derivanti dall'applicazione del presente regolamento non conferiscono il diritto di recedere da alcun contratto o accordo concluso tra l'abbonato e il fornitore o tra il fornitore e il titolare dei diritti. Le variazioni, gli adeguamenti o le altre modifiche contrattuali derivanti dall'attuazione del presente regolamento non costituiscono un motivo giustificabile per l'adeguamento di tariffe, oneri o canoni o di qualsiasi altro rapporto finanziario tra l'abbonato, il fornitore e il titolare dei diritti.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  In deroga al paragrafo 1, i titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi o i soggetti titolari di altri diritti pertinenti ai contenuti dei servizi di contenuti online possono chiedere che i fornitori dei servizi si avvalgano di strumenti efficaci per verificare che i servizi di contenuti online siano prestati conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, a condizione che gli strumenti occorrenti siano ragionevoli e non vadano al di là di quanto è necessario per conseguire tale scopo.

(2)  I fornitori dei servizi di contenuti online si avvalgono di strumenti efficaci per verificare che detti servizi siano prestati conformemente al presente regolamento e in linea con l'articolo 3 ter nuovo. Se ragionevole e strettamente necessario, i titolari dei diritti possono chiedere l'attuazione di misure ulteriori, a condizione che le misure richieste siano ragionevoli e non vadano al di là di quanto è necessario per conseguire tale scopo, e che non comportino modifiche dei contratti conclusi tra titolari dei diritti e fornitori dei servizi. I titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi o i soggetti titolari di altri diritti pertinenti ai contenuti dei servizi di contenuti online possono ritirare al fornitore la licenza per l'uso dei contenuti di cui detengono i diritti qualora questi non agisca conformemente all'articolo 3 ter nuovo.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis)  I titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi o i soggetti titolari di altri diritti nel contesto di un servizio di contenuti online possono autorizzare i fornitori di servizi titolari di licenze multiterritoriali in conformità del titolo III della direttiva 2014/26/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis ad accedere ai loro contenuti e a fruirne nel quadro del presente regolamento senza la verifica dello Stato membro di residenza.

 

_______________

 

bis Direttiva 2014/26/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulla gestione collettiva dei diritti d'autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l'uso online nel mercato interno (GU L 84 del 20.3.2014, pag. 72).

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 7 bis

 

Esercizio della delega

 

1.   Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

 

2.   Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 3 ter nuovo è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere da ... [data di entrata in vigore dell'atto legislativo di base o qualsiasi altra data fissata dai co-legislatori].

 

3.   La delega di potere di cui all'articolo 3 ter nuovo può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

 

4.   Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.

 

5.   Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

6.   L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 3 ter nuovo entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di [due mesi] dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di [due mesi] su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 7 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 7 ter

 

Valutazione

 

Tre anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento la Commissione valuta l'applicazione dello stesso e presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione al riguardo. La relazione include una valutazione dell'utilizzo della portabilità transfrontaliera e della verifica dello Stato membro di residenza e, se necessario, della necessità di una revisione. La relazione è accompagnata da proposte volte a migliorare l'attuazione del presente regolamento.

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Esso si applica a decorrere dal [data: 6 mesi dopo la data della sua pubblicazione].

Esso si applica a decorrere dal [data: 12 mesi dopo la data della sua pubblicazione].

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno

Riferimenti

COM(2015)0627 – C8-0392/2015 – 2015/0284(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

12.5.2016

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

CULT

21.1.2016

Commissioni associate - annuncio in aula

28.4.2016

Relatore per parere

       Nomina

Sabine Verheyen

16.2.2016

Approvazione

21.6.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

25

3

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Isabella Adinolfi, Dominique Bilde, Andrea Bocskor, Nikolaos Chountis, Silvia Costa, Mircea Diaconu, Angel Dzhambazki, María Teresa Giménez Barbat, Giorgos Grammatikakis, Petra Kammerevert, Svetoslav Hristov Malinov, Curzio Maltese, Stefano Maullu, Luigi Morgano, Momchil Nekov, Michaela Šojdrová, Yana Toom, Helga Trüpel, Sabine Verheyen, Bogdan Brunon Wenta, Bogdan Andrzej Zdrojewski, Milan Zver, Krystyna Łybacka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Rosa D’Amato, Santiago Fisas Ayxelà, Eider Gardiazabal Rubial, Zdzisław Krasnodębski, Ernest Maragall, Emma McClarkin, Liliana Rodrigues


PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (28.9.2016)

destinato alla commissione giuridica

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che garantisce la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno

(COM(2015)0627 – C8-0392/2015 – 2015/0284(COD))

Relatore per parere: Carlos Zorrinho

BREVE MOTIVAZIONE

Il regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che garantisce la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno è un elemento essenziale per garantire l'attuazione del mercato unico digitale e gettare solide basi per un'unione digitale nell'Unione europea.

In quanto regolamento, al momento della sua entrata in vigore impone a tutti gli Stati membri di armonizzare le procedure nel suo ambito di applicazione, consentendo agli utenti un accesso transfrontaliero nell'intero territorio dell'Unione a servizi con contenuti attivati nello Stato membro di residenza. Si amplia pure la capacità dei fornitori di prestare nell'intero territorio dell'Unione servizi che gli vengono chiesti in uno Stato membro.

Oltre a definire le procedure da adottare nel processo di portabilità, il regolamento enuncia definizioni fondamentali per il processo e per lo sviluppo dell'Unione digitale.

Vanno evidenziati i punti seguenti del regolamento in cui sarebbe opportuno introdurre miglioramenti e chiarimenti.

Contenuti contemplati

I contenuti contemplati dal presente regolamento sono contenuti e servizi online come musica, giochi, film, programmi di intrattenimento o eventi sportivi, che devono essere accessibili non solo nello Stato membro di residenza dei sottoscrittori, ma anche quando gli stessi si recano temporaneamente in altri Stati membri dell'Unione. L'aggiunta di giochi di intrattenimento tra le materie del regolamento ha lo scopo di potenziarne la base di applicazione.

Distinzione tra pagamento di servizi e pagamento di tasse di utilizzazione

In alcuni Stati membri vige un sistema di tasse per accedere a servizi con contenuti online di interesse generale. Il versamento di tasse, segnatamente di canoni televisivi, non va considerato come pagamento di una prestazione pecuniaria.

Garanzia di obbligo per i prestatori di rispettare le condizioni contrattuali fissate alla data di entrata in vigore del presente regolamento

Per garantire che la portabilità quale stabilita nel presente regolamento non possa essere esposta a modifiche derivanti da cambiamenti contrattuali unilaterali, si ritiene che l'obbligo di garantire la portabilità sia tassativo, per cui le parti non possono escluderla, derogare da essa o alterarne gli effetti in modo contrattuale o unilaterale del prestatore di servizi. Si ritiene altresì che i prestatori di servizi e i titolari di diritti derivanti dalla prestazione dei servizi con contenuti online non debbano essere autorizzati a eludere l'applicazione del regolamento optando per la normativa di un paese terzo ai fini della legislazione applicabile ai contratti stipulati tra loro o tra fornitori di servizi e abbonati.

Obbligo di informazione sulla qualità dei servizi

Nei casi in cui la qualità dell'accesso in linea scelto dal sottoscrittore quando si trova temporaneamente in un altro Stato membro non permetta al prestatore di assicurare le stessa qualità del servizio, egli non ne è responsabile, ma deve informare il consumatore dell'eventuale calo di qualità del servizio. Ove sia previsto un impegno di qualità di riferimento assicurata, il prestatore è vincolato a tale impegno e non può esigere importi superiori dall'abbonato.

Definizione di abbonato

Si precisa che il pagamento di una prestazione pecuniaria non è determinante ai fini della definizione di abbonato.

Definizione di consumatore

La definizione di consumatore è estesa alle persone giuridiche, purché operanti con finalità diverse dalle loro attività commerciali, industriali, artigianali o professionali.

Definizione di Stato membro di residenza

Si consolida la definizione di Stato membro di residenza nel senso che è quello un cui l'abbonato ha la sua residenza abituale o nel quale ritorna regolarmente dopo una permanenza in un altro paese.

Definizione di presenza temporanea

Si consolida il carattere non permanente associato alla definizione.

Verifica dello Stato membro di residenza dell'abbonato

Si propone che la verifica effettiva effettuata dal prestatore della residenza dell'abbonato nei casi in cui non sia prevista una prestazione pecuniaria avvenga sulla base della residenza fiscale o del possesso di una carta di identità o di altro documento valido tale da confermare la residenza dell'abbonato.

Neutralità tecnologica

Per assicurare la neutralità tecnologica si presume che i consumatori dovranno avere la facoltà di scegliere il tipo di dispositivo o di tecnologia, tra quelli disponibili sul mercato, per accedere ai contenuti online.

Data di applicazione

Si propone un contesto di ragionevolezza pratica, ossia che il regolamento sia tassativamente applicabile 12 mesi dopo la data di pubblicazione, senza escludere la possibilità per i prestatori di servizi di assicurare la portabilità non appena siano in condizioni di farlo ai sensi del regolamento pubblicato.

EMENDAMENTI

La commissione per l'industria, la ricerca e l'energia invita la commissione giuridica, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento     1

Proposta di regolamento

Visto 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-   vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,

Motivazione

La Carta è il nostro riferimento giuridico di massimo livello, essenziale per quanto riguarda la protezione dei dati personali e la tutela della vita privata, che sono, a loro volta, una questione fondamentale del regolamento. La Carta deve pertanto essere menzionata nei visti.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Poiché il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere interne fondato tra l'altro sulla libera circolazione dei servizi e delle persone, è necessario provvedere affinché i consumatori possano fruire di servizi di contenuti online, che offrono accesso a contenuti quali musica, giochi, film o eventi sportivi, non soltanto nel loro Stato membro di residenza ma anche quando sono temporaneamente presenti in altri Stati membri dell'Unione. Dovrebbero pertanto essere eliminati gli ostacoli che impediscono l'accesso a tali servizi di contenuti online e la loro fruizione oltre frontiera.

(1)  Poiché il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere interne fondato tra l'altro sulla libera circolazione dei servizi e delle persone, è necessario provvedere affinché i consumatori possano fruire di servizi di contenuti online, che offrono accesso a contenuti quali musica, giochi, film, programmi di intrattenimento o eventi sportivi, non soltanto nel loro Stato membro di residenza ma anche quando sono temporaneamente presenti in altri Stati membri dell'Unione. Dovrebbero pertanto essere eliminati quanto prima gli ostacoli che impediscono l'accesso a tali servizi di contenuti online e la loro fruizione oltre frontiera, dato che un accesso agevole ai servizi di contenuti audiovisivi online per i consumatori in tutta l'Unione è essenziale per un buon funzionamento del mercato unico digitale.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Lo sviluppo tecnologico che ha portato alla diffusione di dispositivi portatili come tablet e smartphone facilita sempre più la fruizione dei servizi di contenuti online, fornendo accesso a tali servizi indipendentemente dal luogo in cui si trovano i consumatori. È in rapida crescita la domanda da parte dei consumatori di accedere a contenuti e a servizi online innovativi non solo quando si trovano nel loro paese di origine, ma anche quando essi sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione.

(2)  Lo sviluppo tecnologico che ha portato alla diffusione di dispositivi portatili come tablet e smartphone facilita sempre più la fruizione dei servizi di contenuti online, fornendo accesso a tali servizi indipendentemente dal luogo in cui si trovano i consumatori. È in rapida crescita la domanda da parte dei consumatori di accedere a contenuti e a servizi online innovativi non solo quando si trovano nello Stato membro di residenza, ma anche quando essi sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Sempre più spesso i consumatori sottoscrivono accordi contrattuali con i fornitori di servizi per la prestazione di servizi di contenuti online. Accade tuttavia frequentemente che i consumatori che sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione non siano in grado di accedere a servizi di contenuti online per i quali hanno acquisito il diritto di fruizione nel loro paese d'origine, né possano fruire di tali servizi.

(3)  Sempre più spesso i consumatori sottoscrivono accordi contrattuali a pagamento e non a pagamento con i fornitori di servizi per la prestazione di servizi di contenuti online. Accade tuttavia frequentemente che i consumatori che sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'Unione non siano in grado di accedere a servizi di contenuti online per i quali hanno acquisito il diritto di fruizione nel loro paese d'origine, né possano fruire di tali servizi, il che è contrario all'idea del mercato unico e di uno sviluppo armonioso ed efficiente dell'economia digitale dell'UE.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Diversi ostacoli impediscono la prestazione di tali servizi ai consumatori temporaneamente presenti in un altro Stato membro. Taluni servizi online comprendono contenuti quali musica, giochi o film che sono protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi a norma della legislazione dell'Unione. In particolare, gli ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online derivano dal fatto che i diritti per la trasmissione di contenuti protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi, come le opere audiovisive, sono spesso concessi in licenza su base territoriale nonché dal fatto che i fornitori di servizi online possono scegliere di essere presenti soltanto in determinati mercati.

(4)  Diversi ostacoli impediscono la prestazione di tali servizi ai consumatori temporaneamente presenti in un altro Stato membro. Taluni servizi online comprendono contenuti quali musica, giochi, programmi di intrattenimento o film che sono protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi a norma della legislazione dell'Unione. In particolare, gli ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online derivano dal fatto che i diritti per la trasmissione di contenuti protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi, come le opere audiovisive, sono spesso concessi in licenza su base territoriale nonché dal fatto che i fornitori di servizi online possono scegliere di essere presenti soltanto in determinati mercati.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  Le prestazione di servizi con contenuti online destinati ai consumatori temporaneamente presenti in un altro Stato membro non deve essere pregiudicata dall'assenza di infrastrutture, in quanto ciò creerebbe barriere artificiali, segnatamente per comunità piccole o isolate.

 

Al riguardo l'impegno assunto dagli Stati membri di conseguire entro il 2020 gli obiettivi di conseguire flussi minimi di almeno 30 Mbps per tutti è essenziale per soddisfare condizioni di connettività elevata per tutti.

 

Per conseguire tale obiettivo, e poiché il rapido aumento del traffico a banda larga senza fili rende necessario potenziare la capacità delle reti senza fili, è molto importante pervenire a un approccio paneuropeo più deciso per quanto riguarda la gestione dello spettro nell'Unione.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  L'obiettivo del presente regolamento è pertanto quello di adattare il quadro giuridico in modo da garantire che la concessione in licenza di diritti cessi di frapporre ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nell'Unione e che tale portabilità transfrontaliera possa essere garantita.

(12)  Uno degli obiettivi della strategia per il mercato unico digitale e l'obiettivo del presente regolamento è pertanto quello di adattare il quadro giuridico in modo da garantire che la concessione in licenza di diritti cessi di frapporre ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nell'Unione e che tale portabilità transfrontaliera possa essere garantita senza costi addizionali.

Emendamento     8

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Il presente regolamento dovrebbe pertanto applicarsi ai servizi di contenuti online che un fornitore di servizi, dopo aver ottenuto i pertinenti diritti dai titolari dei diritti in un determinato territorio, offre ai suoi abbonati sulla base di un contratto, con qualsiasi mezzo, inclusi streaming, download o qualsiasi altra tecnica che consente di fruire di tali contenuti. Una registrazione per ricevere segnalazioni di contenuti o una semplice accettazione di cookie HTML non dovrebbero essere considerate come un contratto ai fini della prestazione di servizi di contenuti online ai sensi del presente regolamento.

(13)  Il presente regolamento dovrebbe pertanto applicarsi ai servizi di contenuti online che un fornitore di servizi, dopo aver ottenuto i pertinenti diritti dai titolari dei diritti in un determinato territorio, offre ai suoi abbonati sulla base di un contratto, con qualsiasi mezzo, inclusi streaming, applicazioni, download o qualsiasi altra tecnica che consente di fruire di tali contenuti. Una registrazione per ricevere segnalazioni di contenuti o una semplice accettazione di cookie HTML non dovrebbero essere considerate come un contratto ai fini della prestazione di servizi di contenuti online ai sensi del presente regolamento. Analogamente dovrebbero essere esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento i servizi di contenuti online prestati sulla base di licenze paneuropee a norma della direttiva 2014/26/UE.

Emendamento     9

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Il presente regolamento dovrebbe applicarsi solo ai servizi di contenuti online a cui gli abbonati possono effettivamente avere accesso e di cui possono fruire nello Stato membro in cui risiedono abitualmente, senza restrizioni a un luogo specifico, in quanto non è appropriato esigere dai fornitori dei servizi che non offrono servizi portabili nel loro paese d'origine di prestarli a livello transfrontaliero.

(15)  Il presente regolamento dovrebbe applicarsi solo ai servizi di contenuti online a cui gli abbonati possono effettivamente avere accesso e di cui possono fruire nello Stato membro in cui risiedono abitualmente, senza restrizioni a un luogo specifico, in quanto non è appropriato esigere dai fornitori dei servizi che non sono in grado di offrire servizi portabili nello Stato membro di residenza dell'abbonato di prestarli a livello transfrontaliero. Tuttavia, affinché il presente regolamento abbia un impatto significativo e pratico sulla vita degli utenti finali, è importante che i titolari dei diritti siano sempre più incoraggiati a permettere ai fornitori di servizi di offrire servizi portabili a livello nazionale.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Il presente regolamento dovrebbe applicarsi ai servizi di contenuti online che sono prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro. I fornitori di tali servizi sono in grado di verificare lo Stato membro di residenza dei loro abbonati. Il diritto di fruire di un servizio di contenuti online dovrebbe essere considerato acquisito contro pagamento di un corrispettivo in denaro se tale pagamento è effettuato direttamente al fornitore del servizio di contenuti online o a un'altra parte, come un fornitore di un pacchetto che combina un servizio di telecomunicazioni e un servizio di contenuti online gestito da un altro fornitore.

(16)  Il presente regolamento dovrebbe applicarsi ai servizi di contenuti online che sono prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro. I fornitori di tali servizi sono in grado di verificare lo Stato membro di residenza dei loro abbonati. Il diritto di fruire di un servizio di contenuti online dovrebbe essere considerato acquisito contro pagamento di un corrispettivo in denaro se tale pagamento è effettuato direttamente al fornitore del servizio di contenuti online o a un'altra parte, come un fornitore di un pacchetto che combina un servizio di telecomunicazioni e un servizio di contenuti online gestito da un altro fornitore. Il versamento di tasse, segnatamente di canoni televisivi, non va considerato come pagamento di una prestazione pecuniaria ai fini del presente regolamento.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  I servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro rientrano anch'essi nell'ambito di applicazione del presente regolamento nella misura in cui i fornitori verificano lo Stato membro di residenza dei loro abbonati. I servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro e i cui fornitori non verificano lo Stato membro di residenza dei propri abbonati dovrebbero essere esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento, dato che la loro inclusione implicherebbe una rilevante modifica del modo in cui questi servizi sono forniti e comporterebbe costi sproporzionati. Per quanto riguarda la verifica dello Stato membro di residenza dell'abbonato, informazioni quali il pagamento di un canone per altri servizi prestati nello Stato membro di residenza, l'esistenza di un contratto di connessione a internet o di utenza telefonica, un indirizzo IP o altri mezzi di autenticazione dovrebbero essere considerate valide se consentono al fornitore di raccogliere indicazioni soddisfacenti in merito allo Stato membro di residenza dei suoi abbonati.

(17)  I servizi di contenuti online prestati senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro o il pagamento di una tariffa obbligatoria quale un canone di trasmissione avranno la possibilità di essere inclusi nell'ambito di applicazione del presente regolamento, su decisione dei fornitori e a condizione che rispettino le prescrizioni relative alla verifica dello Stato membro di residenza di cui al presente regolamento allo stesso modo dei fornitori di servizi di contenuti online prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro. Se decidono in tal senso, essi dovrebbero informare gli abbonati e i titolari dei diritti d'autore e dei diritti connessi della loro decisione di avvalersi di tale possibilità.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Al fine di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online è necessario prescrivere che i fornitori di servizi online mettano i loro abbonati in condizione di fruire del servizio nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti assicurando loro l'accesso agli stessi contenuti su dispositivi identici per numero e categoria, per lo stesso numero di utenti e con la medesima gamma di funzionalità del servizio offerto nel loro Stato membro di residenza. Tale obbligo è vincolante e le parti non possono pertanto prescindervi, derogarvi o modificarne gli effetti. Qualsiasi azione da parte di un fornitore di servizi che impedisca l'accesso al servizio o la sua fruizione a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro, per esempio restrizioni alle funzionalità del servizio o alla qualità della sua prestazione, equivarrebbe ad eludere l'obbligo di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online e sarebbe pertanto in contrasto con il presente regolamento.

(18)  Al fine di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online è necessario prescrivere che i fornitori di servizi online mettano i loro abbonati in condizione di fruire del servizio nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti assicurando loro l'accesso agli stessi contenuti su dispositivi identici per numero e categoria, per lo stesso numero di utenti e con la medesima gamma di funzionalità del servizio offerto nel loro Stato membro di residenza, fatta salva la possibilità di accedere alla versione locale dei contenuti disponibili nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti. Tale obbligo è vincolante e le parti non possono pertanto prescindervi, derogarvi o modificarne gli effetti con intervento contrattuale o unilaterale del prestatore dei servizi. Qualsiasi azione da parte di un fornitore di servizi o di un titolare di diritti che impedisca l'accesso al servizio o la sua fruizione a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza, per esempio restrizioni alle funzionalità del servizio o alla qualità della sua prestazione, equivarrebbe ad eludere l'obbligo di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online e sarebbe pertanto in contrasto con il presente regolamento.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  L'obbligo di offrire ad abbonati temporaneamente presenti in Stati membri diversi dal loro Stato membro di residenza una prestazione di servizi di contenuti online di qualità equivalente a quella fornita nello Stato membro di residenza potrebbe comportare costi elevati per i fornitori dei servizi e, in definitiva, per gli abbonati. Non è pertanto opportuno che il presente regolamento imponga al fornitore di un servizio di contenuti online di adottare provvedimenti per garantire la prestazione di tali servizi con una qualità superiore a quella disponibile tramite l'accesso online locale scelto da un abbonato allorché è temporaneamente presente in un altro Stato membro. In questi casi il fatto che la qualità della prestazione del servizio sia inferiore non è imputabile al fornitore. Tuttavia, nel caso in cui si impegni espressamente a garantire una determinata qualità di prestazione agli abbonati allorché sono temporaneamente presenti in altri Stati membri, il fornitore di servizi è vincolato a rispettare tale impegno.

(19)  L'obbligo di offrire ad abbonati temporaneamente presenti in Stati membri diversi dal loro Stato membro di residenza una prestazione di servizi di contenuti online di qualità equivalente a quella fornita nello Stato membro di residenza potrebbe comportare costi elevati per i fornitori dei servizi e, in definitiva, per gli abbonati. Non è pertanto opportuno che il presente regolamento imponga al fornitore di un servizio di contenuti online di adottare provvedimenti per garantire la prestazione di tali servizi con una qualità superiore a quella disponibile tramite l'accesso online locale scelto da un abbonato allorché è temporaneamente presente in un altro Stato membro. In questi casi il fatto che la qualità della prestazione del servizio sia inferiore non è imputabile al fornitore, a condizione che la perdita di qualità sia chiaramente attribuibile a ragioni oggettive quali, ad esempio, le prestazioni carenti dell'infrastruttura di rete locale. Tuttavia, nel caso in cui si impegni espressamente a garantire una determinata qualità di prestazione agli abbonati allorché sono temporaneamente presenti in altri Stati membri, il fornitore di servizi è vincolato a rispettare tale impegno senza tuttavia poter addebitare costi addizionali al riguardo o imporre oneri amministrativi addizionali all'abbonato. L'autorità di vigilanza del mercato competente dovrebbe monitorare regolarmente la pertinenza delle motivazioni addotte dai fornitori per giustificare una qualità inferiore delle prestazioni.

Emendamento     14

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  Al fine di garantire che i fornitori dei servizi di contenuti online ottemperino all'obbligo di assicurare la portabilità transfrontaliera dei loro servizi senza acquisire i pertinenti diritti in un altro Stato membro, è necessario stabilire che i fornitori dei servizi che prestano legalmente servizi di contenuti online portabili nello Stato membro di residenza degli abbonati sono sempre autorizzati a prestare detti servizi a tali abbonati allorché questi ultimi sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro. A ciò si perverrebbe stabilendo che la prestazione di tali servizi di contenuti online, l'accesso agli stessi e la loro fruizione siano da considerare come avvenuti nello Stato membro di residenza dell'abbonato.

(20)  Al fine di garantire che i fornitori dei servizi di contenuti online ottemperino all'obbligo di assicurare la portabilità transfrontaliera dei loro servizi senza acquisire i pertinenti diritti in un altro Stato membro, è necessario stabilire che i fornitori dei servizi che prestano legalmente servizi di contenuti online portabili nello Stato membro di residenza degli abbonati sono sempre autorizzati a prestare detti servizi a tali abbonati allorché questi ultimi sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro. A ciò si perverrebbe stabilendo che la prestazione di tali servizi di contenuti online, l'accesso agli stessi e la loro fruizione siano da considerare come avvenuti nello Stato membro di residenza dell'abbonato. Il presente regolamento non dovrebbe impedire a un fornitore di offrire a un suo abbonato temporaneamente presente in un altro Stato membro un servizio di contenuti online che il fornitore offre legalmente in detto Stato membro.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Ai fini della concessione in licenza del diritto d'autore e dei diritti connessi, ciò significa che i pertinenti atti di riproduzione, di comunicazione al pubblico e di messa a disposizione di opere e di altri materiali protetti, nonché gli atti di estrazione o di riutilizzo in relazione alle banche dati protette da diritti sui generis, cui si procede allorché il servizio viene prestato agli abbonati temporaneamente presenti in uno Stato membro diverso dal loro Stato membro di residenza, si considererebbero come avvenuti nello Stato membro di residenza degli abbonati. Si considererebbe pertanto che i fornitori dei servizi procedano a tali atti sulla base delle relative autorizzazioni dei titolari di diritti interessati per lo Stato membro di residenza di tali abbonati. Quando i fornitori dei servizi possono procedere ad atti di comunicazione al pubblico o di riproduzione nello Stato membro dell'abbonato sulla base di un'autorizzazione dei titolari dei diritti interessati, l'abbonato che sia temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dal suo Stato membro di residenza dovrebbe poter accedere ai servizi e poterne fruire nonché, se del caso, procedere ai pertinenti atti di riproduzione, ad esempio il download, come sarebbe stato suo diritto nel proprio Stato membro di residenza. La prestazione di un servizio di contenuti online da parte di un fornitore a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dal suo Stato membro di residenza e la fruizione del servizio da parte di tale abbonato conformemente al presente regolamento non dovrebbero costituire una violazione del diritto d'autore e dei diritti connessi né di qualsiasi altro diritto pertinente per l'utilizzo dei contenuti del servizio.

(21)  Ai fini della concessione in licenza del diritto d'autore e dei diritti connessi, ciò significa che i pertinenti atti di riproduzione, di comunicazione al pubblico e di messa a disposizione di opere e di altri materiali protetti, nonché gli atti di estrazione o di riutilizzo in relazione alle banche dati protette da diritti sui generis, cui si procede allorché il servizio viene prestato agli abbonati temporaneamente presenti in uno Stato membro diverso dal loro Stato membro di residenza, si considererebbero come avvenuti nello Stato membro di residenza degli abbonati. Si considererebbe pertanto che i fornitori dei servizi procedano a tali atti sulla base delle relative autorizzazioni dei titolari di diritti interessati per lo Stato membro di residenza di tali abbonati. Quando i fornitori dei servizi possono procedere ad atti di comunicazione al pubblico o di riproduzione nello Stato membro dell'abbonato sulla base di un'autorizzazione dei titolari dei diritti interessati, l'abbonato che sia temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dal suo Stato membro di residenza dovrebbe poter accedere ai servizi e poterne fruire nonché, se del caso, procedere ai pertinenti atti di riproduzione, ad esempio il download, come sarebbe stato suo diritto nel proprio Stato membro di residenza. La prestazione di un servizio di contenuti online da parte di un fornitore a un abbonato temporaneamente presente in uno Stato membro diverso dal suo Stato membro di residenza e la fruizione del servizio da parte di tale abbonato conformemente al presente regolamento non dovrebbero costituire una violazione del diritto d'autore e dei diritti connessi né di qualsiasi altro diritto pertinente per l'utilizzo dei contenuti del servizio. Il diritto di accesso transfrontaliero ai contenuti digitali online acquisito nello Stato membro di residenza è limitato all'uso personale esclusivo.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22)  I fornitori dei servizi non dovrebbero essere ritenuti responsabili di una violazione delle disposizioni contrattuali in contrasto con l'obbligo di consentire ai propri abbonati di fruire del servizio nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti. Le clausole contrattuali volte a vietare o a limitare la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online dovrebbero pertanto essere inapplicabili.

(22)  I fornitori dei servizi non dovrebbero essere ritenuti responsabili di una violazione delle disposizioni contrattuali in contrasto con l'obbligo di consentire ai propri abbonati di fruire del servizio nello Stato membro in cui sono temporaneamente presenti. Le clausole contrattuali volte a vietare o a limitare la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online dovrebbero pertanto essere inapplicabili. I prestatori di servizi e i titolari di diritti derivanti dalla prestazione dei servizi con contenuti online non sono autorizzati a eludere l'applicazione del presente regolamento optando per la normativa di un paese terzo ai fini della legislazione applicabile ai contratti stipulati tra loro o tra fornitori di servizi e abbonati.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  I fornitori dei servizi dovrebbero assicurarsi che i propri abbonati siano adeguatamente informati sulle condizioni di fruizione dei servizi di contenuti online negli Stati membri diversi dal loro Stato membro di residenza. Il regolamento consente ai titolari dei diritti di chiedere che i fornitori dei servizi si avvalgano di strumenti efficaci per verificare che i servizi di contenuti online siano prestati conformemente al presente regolamento. È indispensabile garantire tuttavia che gli strumenti occorrenti siano ragionevoli e non vadano al di là di quanto è necessario per conseguire tale scopo. Tra gli esempi di misure tecniche e organizzative necessarie possono figurare il campionamento degli indirizzi IP anziché il costante monitoraggio dell'ubicazione, informazioni trasparenti ai cittadini riguardo ai metodi utilizzati per la verifica e alle sue finalità e misure di sicurezza appropriate. Considerato che, ai fini della verifica, ciò che conta non è l'ubicazione bensì lo Stato membro nel quale l'abbonato ha accesso al servizio, non dovrebbero essere rilevati, né trattati a tale scopo, dati precisi sull'ubicazione. Analogamente, allorché l'autenticazione di un abbonato è sufficiente ai fini della prestazione del servizio, l'identificazione dell'abbonato non dovrebbe essere richiesta.

(23)  I fornitori dei servizi dovrebbero assicurarsi che per quanto possibile i propri abbonati siano adeguatamente informati sulle condizioni e sulla portata di fruizione dei servizi di contenuti online negli Stati membri diversi dal loro Stato membro di residenza. Il regolamento dispone che i fornitori dei servizi si avvalgano di strumenti efficaci per verificare che i servizi di contenuti online siano prestati conformemente al presente regolamento. È indispensabile garantire tuttavia che gli strumenti occorrenti lascino ai fornitori di servizi margini per l'innovazione, siano ragionevoli, non intrusivi e rispettosi dei diritti di riservatezza personale e non vadano al di là di quanto è necessario per conseguire tale scopo. Le misure tecniche e organizzative necessarie dovrebbero basarsi su mezzi elettronici di identificazione al momento della sottoscrizione, anziché sul costante monitoraggio dell'ubicazione, su informazioni trasparenti ai cittadini riguardo ai metodi utilizzati per la verifica e alle sue finalità e su misure di sicurezza appropriate. Considerato che, ai fini della verifica, ciò che conta non è l'ubicazione bensì lo Stato membro nel quale l'abbonato ha accesso al servizio, non dovrebbero essere rilevati, né trattati a tale scopo, dati precisi sull'ubicazione. Analogamente, allorché l'autenticazione di un abbonato è sufficiente ai fini della prestazione del servizio, l'identificazione dell'abbonato non dovrebbe essere richiesta. Il processo di verifica dovrebbe essere effettuato con modalità semplici e non cumulative onde garantire la vita privata e la protezione dei dati, utilizzando per quanto possibile le informazioni già legalmente accessibili al fornitore e, in ogni caso, ricorrendo ai metodi più snelli e semplici disponibili.

Emendamento     18

Proposta di regolamento

Considerando 23 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 bis)  Ai fini del presente regolamento, nessun consumatore può affermare di avere la propria residenza abituale in più di uno Stato membro.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Di conseguenza il presente regolamento dovrebbe essere interpretato e applicato conformemente a tali diritti e principi, in particolare il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, il diritto alla protezione dei dati di carattere personale, la libertà di espressione e la libertà d'impresa. Qualsiasi trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento dovrebbe rispettare i diritti fondamentali, compresi il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare e il diritto alla protezione dei dati di carattere personale di cui agli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e deve essere conforme alle direttive 95/46/CE27 e 2002/58/CE28. In particolare i fornitori dei servizi devono garantire che qualsiasi trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento sia necessario e proporzionato per conseguire la finalità perseguita.

(24)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Di conseguenza il presente regolamento dovrebbe essere interpretato e applicato conformemente a tali diritti e principi, in particolare il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, il diritto alla protezione dei dati di carattere personale, la libertà di espressione e la libertà d'impresa. Qualsiasi trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento dovrebbe rispettare i diritti fondamentali, compresi il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare e il diritto alla protezione dei dati di carattere personale e il diritto alla proprietà intellettuale di cui agli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e deve essere conforme al regolamento (UE) n. 2016/67927 e alla direttiva 2002/58/CE28. In particolare i fornitori dei servizi devono garantire che qualsiasi trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento sia necessario e proporzionato per conseguire la finalità perseguita.

__________________

__________________

27 Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).

27 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

28 Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37), denominata, come modificata dalle direttive 2006/24/CE e 2009/136/CE, "direttiva e-privacy".

28 Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37), denominata, come modificata dalle direttive 2006/24/CE e 2009/136/CE, "direttiva e-privacy".

Emendamento     20

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25)  Il presente regolamento non dovrebbe incidere sull'applicazione delle regole di concorrenza, in particolare degli articoli 101 e 102 del trattato. Le disposizioni di cui al presente regolamento non dovrebbero essere utilizzate per limitare la concorrenza in contrasto con il trattato.

(25)  Il presente regolamento non dovrebbe incidere sull'applicazione delle regole di concorrenza, in particolare degli articoli 101 e 102 del trattato. Le disposizioni di cui al presente regolamento non dovrebbero essere utilizzate per limitare la concorrenza in contrasto con il trattato. Analogamente il presente regolamento non dovrebbe applicarsi ai servizi di contenuti online per i quali esistono licenze paneuropee a norma della direttiva 2014/26/UE.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26)  I contratti con i quali i contenuti sono concessi in licenza sono generalmente stipulati per un periodo relativamente lungo. Di conseguenza, al fine di garantire che tutti i consumatori residenti nell'Unione possano beneficiare tempestivamente e senza indebiti ritardi, nonché in condizioni di parità, della caratteristica della portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online, il presente regolamento dovrebbe applicarsi anche ai contratti stipulati e ai diritti acquisiti prima della data della sua applicazione nel caso in cui siano pertinenti ai fini della portabilità transfrontaliera di un servizio di contenuti online prestato dopo tale data. Ciò è necessario anche per garantire parità di condizioni ai fornitori dei servizi che operano nel mercato interno, consentendo ai fornitori dei servizi che hanno stipulato contratti di lunga durata con i titolari dei diritti di offrire la portabilità transfrontaliera ai propri abbonati, indipendentemente dalla possibilità per tali fornitori di rinegoziare i contratti. Tale disposizione dovrebbe garantire inoltre che, allorché adottano le disposizioni necessarie per assicurare la portabilità transfrontaliera dei loro servizi, i fornitori dei servizi siano in grado di offrire detta portabilità per la totalità dei loro contenuti online. Occorre infine consentire anche ai titolari dei diritti di non dover rinegoziare i loro attuali contratti di concessione in licenza in modo da permettere l'offerta della portabilità transfrontaliera dei servizi da parte dei fornitori dei servizi.

(26)  I contratti con i quali i contenuti sono concessi in licenza sono generalmente stipulati per un periodo relativamente lungo. Di conseguenza, al fine di garantire che tutti i consumatori residenti nell'Unione possano beneficiare tempestivamente e senza indebiti ritardi, nonché in condizioni di parità, della caratteristica della portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online, il presente regolamento dovrebbe applicarsi anche ai contratti stipulati e ai diritti acquisiti prima della data della sua applicazione nel caso in cui siano pertinenti ai fini della portabilità transfrontaliera di un servizio di contenuti online prestato dopo tale data e senza alcun costo addizionale addebitato. Ciò è necessario anche per garantire parità di condizioni ai fornitori dei servizi che operano nel mercato interno, in particolare alle PMI, consentendo ai fornitori dei servizi che hanno stipulato contratti di lunga durata con i titolari dei diritti di offrire la portabilità transfrontaliera ai propri abbonati, indipendentemente dalla possibilità per tali fornitori di rinegoziare i contratti. Tale disposizione dovrebbe garantire inoltre che, allorché adottano le disposizioni necessarie per assicurare la portabilità transfrontaliera dei loro servizi, i fornitori dei servizi siano in grado di offrire detta portabilità per la totalità dei loro contenuti online. Occorre infine consentire anche ai titolari dei diritti di non dover rinegoziare i loro attuali contratti di concessione in licenza in modo da permettere l'offerta della portabilità transfrontaliera dei servizi da parte dei fornitori dei servizi.

Emendamento     22

Proposta di regolamento

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  Poiché l'obiettivo del presente regolamento, vale a dire l'adeguamento del quadro giuridico in modo da garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nell'Unione, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri ma, a motivo della sua portata e dei suoi effetti, può essere conseguito meglio a livello dell'Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo. Il presente regolamento non influisce pertanto in maniera sostanziale sul modo in cui i diritti sono concessi in licenza e non obbliga i titolari dei diritti e i fornitori dei servizi a rinegoziare i contratti. Il presente regolamento non richiede inoltre che il fornitore prenda misure atte a garantire la qualità della prestazione di servizi di contenuti online al di fuori dello Stato membro di residenza dell'abbonato. Il presente regolamento non si applica infine ai fornitori dei servizi che offrono servizi senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro e che non verificano lo Stato membro di residenza dell'abbonato. Esso non impone pertanto costi sproporzionati,

(29)  Poiché l'obiettivo del presente regolamento, vale a dire l'adeguamento del quadro giuridico in modo da garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nell'Unione, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri ma, a motivo della sua portata e dei suoi effetti, può essere conseguito meglio a livello dell'Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo. Il presente regolamento non influisce pertanto in maniera sostanziale sul modo in cui i diritti sono concessi in licenza e non obbliga i titolari dei diritti e i fornitori dei servizi a rinegoziare i contratti. Il presente regolamento non richiede inoltre che il fornitore prenda misure atte a garantire la qualità della prestazione di servizi di contenuti online al di fuori dello Stato membro di residenza dell'abbonato. Il presente regolamento non si applica infine ai fornitori dei servizi che offrono servizi senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro e che non verificano lo Stato membro di residenza dell'abbonato. Esso non impone pertanto costi sproporzionati ai fornitori dei servizi di contenuti online, ai titolari dei diritti o agli utenti finali.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento introduce un approccio comune al fine di garantire che gli abbonati a servizi di contenuti online nell'Unione, allorché temporaneamente presenti in uno Stato membro, abbiano accesso a tali servizi e possano fruirne.

Il presente regolamento introduce un approccio comune al fine di garantire che gli abbonati a servizi di contenuti online nell'Unione, allorché temporaneamente presenti in uno Stato membro diverso dal loro Stato membro di residenza, abbiano accesso a tali servizi e possano fruirne senza costi addizionali nello stesso modo in cui vi accedono e ne fruiscono quando sono presenti nel proprio Stato membro di residenza.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  "abbonato": il consumatore che, sulla base di un contratto stipulato con un fornitore per la prestazione di un servizio di contenuti online, può accedere a tale servizio e fruirne nello Stato membro di residenza;

(a)  "abbonato": il consumatore che, sulla base di un contratto stipulato con un fornitore per la prestazione di un servizio di contenuti online, con o senza pagamento di una prestazione pecuniaria, ove detto prestatore di servizi decida autonomamente di attenersi ai requisiti relativi alla verifica dello Stato membro di residenza, può accedere a tale servizio e fruirne nello Stato membro di residenza;

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  "Stato membro di residenza": lo Stato membro in cui l'abbonato risiede abitualmente;

(c)  "Stato membro di residenza": lo Stato membro in cui l'abbonato risiede abitualmente determinato e verificato nel corso della procedura di abbonamento;

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  "temporaneamente presente": la presenza di un abbonato in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza;

(d)  "temporaneamente presente": la presenza non permanente di un abbonato in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di residenza, indipendentemente dalla durata effettiva di tale presenza, a condizione che lo Stato membro di residenza sia stato verificato conformemente all'articolo 2, lettera e), comma 2, punto 2;

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – lettera e – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro, a condizione che lo Stato membro di residenza dell'abbonato sia verificato dal fornitore di servizi;

(2)  senza esigere il pagamento di un corrispettivo in denaro, a condizione che lo Stato membro di residenza dell'abbonato sia effettivamente verificato dal fornitore di servizi sulla base di una dichiarazione online dell'abbonato sul suo Stato membro di residenza o la sua residenza fiscale o del possesso di una carta d'identità, degli strumenti di identificazione elettronica, segnatamente eID notificati a norma del regolamento (UE) n. 910/2014 o altri documenti online a conferma della residenza dell'abbonato;

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Il fornitore di un servizio di contenuti online garantisce a un abbonato che sia temporaneamente presente in uno Stato membro di accedere al servizio di contenuti online e di fruirne.

(1)  Il fornitore di un servizio di contenuti online subordinato al pagamento o senza pagamento di una prestazione pecuniaria ma subordinato a una verifica previa dello Stato di residenza dell'abbonato garantisce a un abbonato che sia temporaneamente presente in uno Stato membro di accedere al servizio di contenuti online e di fruirne al quale è legalmente abbonato, senza costi addizionali.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Il fornitore di un servizio di contenuti online informa l'abbonato circa la qualità della prestazione del servizio in questione fornito conformemente al paragrafo 1.

(3)  Il fornitore di un servizio di contenuti online fornisce all'abbonato informazioni circa la qualità e le eventuali limitazioni della prestazione del servizio in questione fornito conformemente al paragrafo 1, prima della prestazione di tale servizio.

Emendamento     30

Proposta di regolamento

Articolo 5 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Sono inapplicabili le disposizioni contrattuali, comprese quelle pattuite tra i titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi, i soggetti titolari di altri diritti pertinenti all'uso dei contenuti dei servizi di contenuti online e i fornitori dei servizi, nonché tra i fornitori dei servizi e gli abbonati, che sono in contrasto con l'articolo 3, paragrafo 1, e l'articolo 4.

(1)  Sono inapplicabili le disposizioni contrattuali, comprese quelle pattuite tra i titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi, i soggetti titolari di altri diritti pertinenti all'uso dei contenuti dei servizi di contenuti online e i fornitori dei servizi, nonché quelle tra i fornitori dei servizi e gli abbonati, che possono avere l'effetto di impedire l'applicazione del presente regolamento.

Emendamento     31

Proposta di regolamento

Articolo 5 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  In deroga al paragrafo 1, i titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi o i soggetti titolari di altri diritti pertinenti ai contenuti dei servizi di contenuti online possono chiedere che i fornitori dei servizi si avvalgano di strumenti efficaci per verificare che i servizi di contenuti online siano prestati conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, a condizione che gli strumenti occorrenti siano ragionevoli e non vadano al di là di quanto è necessario per conseguire tale scopo.

soppresso

Emendamento     32

Proposta di regolamento

Articolo 6 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il trattamento di dati personali effettuato nel quadro del presente regolamento, in particolare ai fini della verifica di cui all'articolo 5, paragrafo 2, è conforme a quanto stabilito nelle direttive 95/46/CE e 2002/58/CE.

Il trattamento di dati personali effettuato nel quadro del presente regolamento è conforme a quanto stabilito nelle direttive 95/46/CE e 2002/58/CE.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 7 bis

 

Principio di neutralità tecnologica

 

I consumatori hanno la facoltà di scegliere il tipo di dispositivo o di tecnologia, tra quelli disponibili sul mercato, per accedere ai contenuti online e di optare liberamente tra loro. La prestazione di servizi portabili non deve essere subordinata ad ulteriori requisiti tecnici ed è realizzata in un ambiente di software e hardware interoperabile e tecnologicamente neutrale.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 7 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 7 ter

 

Valutazione

 

Entro i tre anni successivi all'entrata in vigore del presente regolamento, la Commissione procede a valutarne l'applicazione e presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione con le relative conclusioni.

 

La relazione comprende una valutazione del ricorso alla portabilità transfrontaliera e degli strumenti di verifica, esamina con attenzione specifica se le soluzioni introdotte e attuate hanno effetti positivi o negativi sullo sviluppo del mercato unico digitale nonché, se del caso, valuta l'opportunità di una revisione La relazione della Commissione è corredata, se del caso, di una proposta legislativa.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 8 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

Esso si applica a decorrere dal [data: 6 mesi dopo la data della sua pubblicazione].

Esso si applica a decorrere dal [data: 12 mesi dopo la data della sua pubblicazione], senza escludere la possibilità per i prestatori di servizi di assicurare la portabilità non appena siano in condizioni di farlo ai sensi del presente regolamento.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno

Riferimenti

COM(2015)0627 – C8-0392/2015 – 2015/0284(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

12.5.2016

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

ITRE

25.2.2016

Relatore per parere

       Nomina

Carlos Zorrinho

1.3.2016

Esame in commissione

4.7.2016

 

 

 

Approvazione

26.9.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

48

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Bendt Bendtsen, Xabier Benito Ziluaga, José Blanco López, David Borrelli, Jerzy Buzek, Angelo Ciocca, Pilar del Castillo Vera, Christian Ehler, András Gyürk, Hans-Olaf Henkel, Eva Kaili, Kaja Kallas, Barbara Kappel, Krišjānis Kariņš, Miapetra Kumpula-Natri, Janusz Lewandowski, Ernest Maragall, Edouard Martin, Angelika Mlinar, Dan Nica, Angelika Niebler, Morten Helveg Petersen, Miroslav Poche, Carolina Punset, Michel Reimon, Paul Rübig, Sergei Stanishev, Neoklis Sylikiotis, Patrizia Toia, Evžen Tošenovský, Vladimir Urutchev, Adina-Ioana Vălean, Henna Virkkunen, Martina Werner, Lieve Wierinck, Anna Záborská, Flavio Zanonato, Carlos Zorrinho

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Michał Boni, Soledad Cabezón Ruiz, David Coburn, Cornelia Ernst, Eugen Freund, Françoise Grossetête, Massimiliano Salini, Maria Spyraki

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Isabella Adinolfi, Andor Deli, Salvatore Domenico Pogliese


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno

Riferimenti

COM(2015)0627 – C8-0392/2015 – 2015/0284(COD)

Presentazione della proposta al PE

9.12.2015

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in aula

JURI

12.5.2016

 

 

 

Commissione competente per parere

       Annuncio in aula

ITRE

25.2.2016

IMCO

12.5.2016

CULT

21.1.2016

LIBE

21.1.2016

Pareri non espressi

       Decisione

LIBE

2.2.2016

 

 

 

Commissioni associate

       Annuncio in aula

CULT

28.4.2016

IMCO

28.4.2016

 

 

Relatori

       Nomina

Jean-Marie Cavada

14.3.2016

 

 

 

Esame in commissione

24.5.2016

12.10.2016

 

 

Approvazione

29.11.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

22

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Max Andersson, Joëlle Bergeron, Marie-Christine Boutonnet, Jean-Marie Cavada, Kostas Chrysogonos, Therese Comodini Cachia, Mady Delvaux, Rosa Estaràs Ferragut, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Mary Honeyball, Dietmar Köster, António Marinho e Pinto, Emil Radev, Julia Reda, Evelyn Regner, Pavel Svoboda, Axel Voss, Tadeusz Zwiefka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Daniel Buda, Angel Dzhambazki, Heidi Hautala, Angelika Niebler, Virginie Rozière, Kosma Złotowski

Deposito

9.12.2016

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