Procedura : 2012/0267(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0069/2017

Testi presentati :

A8-0069/2017

Discussioni :

PV 04/04/2017 - 12
CRE 04/04/2017 - 12

Votazioni :

PV 05/04/2017 - 9.6
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2017)0108

RACCOMANDAZIONE PER LA SECONDA LETTURA     ***II
PDF 458kWORD 60k
23.3.2017
PE 601.101v02-00 A8-0069/2017

relativa alla posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai dispositivi medico-diagnostici in vitro e che abroga la direttiva 98/79/CE e la decisione 2010/227/UE della Commissione

(10729/4/2016 – C8-0105/2017 – 2012/0267(COD))

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Relatore: Peter Liese

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO ALLA RISOLUZIONE LEGISLATIVA
 BREVE MOTIVAZIONE
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

relativa alla posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai dispositivi medico-diagnostici in vitro e che abroga la direttiva 98/79/CE e la decisione 2010/227/UE della Commissione

(10729/4/2016 – C8-0105/2017 – 2012/0267(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: seconda lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la posizione del Consiglio in prima lettura (10729/4/2016 – C8-0105/2017),

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 14 febbraio 2013(1),

–  vista la sua posizione in prima lettura(2) sulla proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2012)0541),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 7, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 67 bis del suo regolamento,

–  vista la raccomandazione per la seconda lettura della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0069/2017),

1.  approva la posizione del Consiglio in prima lettura;

2.  prende atto delle dichiarazioni della Commissione allegate alla presente risoluzione;

3.  constata che l'atto è adottato in conformità della posizione del Consiglio;

4.  incarica il suo Presidente di firmare l'atto congiuntamente al Presidente del Consiglio, a norma dell'articolo 297, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

5.  incarica il suo Segretario generale di firmare l'atto, previa verifica che tutte le procedure siano state debitamente espletate, e di procedere, d'intesa con il Segretario generale del Consiglio, a pubblicarlo nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

6.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

(1)

GU C 133 del 9.5.2013, pag. 52.

(2)

Testi approvati: P7_TA(2014)0267.


ALLEGATO ALLA RISOLUZIONE LEGISLATIVA

Dichiarazione della Commissione riguardante le disposizioni per l'informazione e la consulenza nel campo dei test genetici nell'articolo 4 del regolamento relativo ai dispositivi medico-diagnostici in vitro

Entro cinque anni dalla data di applicazione del regolamento e nel quadro del riesame del funzionamento dell'articolo 4 previsto dall'articolo 111 del regolamento, la Commissione presenterà una relazione sull'esperienza acquisita dagli Stati membri con l'attuazione degli obblighi di cui all'articolo 4 per l'informazione e la consulenza nel contesto dell'uso di test genetici. La Commissione presenterà in particolare una relazione sulle varie pratiche attuate alla luce del duplice obiettivo perseguito dal regolamento, vale a dire assicurare un elevato livello di sicurezza dei pazienti e garantire il buon funzionamento del mercato interno.

Dichiarazione della Commissione riguardo ai test genetici utilizzati ai fini del benessere e dello stile di vita

Per quanto riguarda i test genetici finalizzati al benessere o allo stile di vita, la Commissione sottolinea che i dispositivi senza finalità mediche, compresi quelli destinati a mantenere o a migliorare, direttamente o indirettamente, le abitudini sane, la qualità della vita e il benessere delle persone, non rientrano nell'articolo 2 (Definizioni) del regolamento relativo ai dispositivi medico-diagnostici in vitro. La Commissione intende tuttavia monitorare, sulla base delle attività di vigilanza del mercato eseguite dagli Stati membri, gli specifici problemi di sicurezza che possono essere collegati all'uso di tali dispositivi.


BREVE MOTIVAZIONE

Procedura

Il 26 settembre 2012 la Commissione ha adottato una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai dispositivi medico-diagnostici in vitro (COM(2012)0541 – C7-0317/2012 – 2012/0267(COD)).

Il Parlamento ha già affrontato la questione in prima lettura il 22 ottobre 2013 e ha sospeso la votazione finale per avviare negoziati con il Consiglio. Tuttavia, poiché il Consiglio non era ancora pronto a partecipare ai negoziati, il Parlamento ha adottato la sua posizione in prima lettura il 2 aprile 2014. I negoziati con il Consiglio hanno avuto inizio soltanto nell'autunno del 2015, quando il 5 ottobre 2015 il Consiglio ha adottato orientamenti generali nella prospettiva di avviare negoziati per accordi rapidi in seconda lettura con il Parlamento, che sono iniziati il 13 ottobre 2015, durante la presidenza lussemburghese.

Dopo dieci cicli di negoziati, il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico il 25 maggio 2016 sotto la presidenza olandese. Il testo concordato è stato poi approvato a larga maggioranza dalla commissione ENVI il 15 giugno 2016. Sulla base dell'approvazione in commissione, il presidente della commissione, nella sua lettera in data 16 giugno 2016, ha invitato il presidente del Coreper a raccomandare all'Aula di approvare la posizione del Consiglio in prima lettura senza modifiche. In seguito alla verifica giuridico-linguistica, il Consiglio ha adottato la sua posizione in prima lettura a conferma dell'accordo del 7 marzo 2017.

Contenuto

Protezione per i pazienti, ma senza oneri burocratici superflui

Il sistema normativo dei dispositivi medici in Europa è stato scosso da vari scandali relativi agli stessi che dimostrano le attuali carenze e sottolineano l'urgente necessità di colmare le lacune del quadro in vigore. Ad esempio, per molti anni c'è stato sul mercato un test dell'HIV che ha spesso dato origine a falsi negativi. Ciò significa che la prova è risultata negativa anche se il virus era presente. La proposta della Commissione e il testo concordato in seguito per un nuovo regolamento che sostituisca tutte le direttive esistenti mirano ad affrontare in modo efficace tali carenze, pur continuando a mantenere e rafforzare l'attuale sistema di approvazione.

La proposta iniziale della Commissione è stata un valido punto di partenza che è stato ulteriormente rafforzato dalle successive modifiche apportate dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Nuove strutture e disposizioni supplementari provvederanno a colmare le lacune e a incrementare il livello di protezione della salute e della sicurezza pubblica, garantendo nel contempo norme chiare per quanto riguarda i ruoli e gli obblighi di tutti i soggetti operanti sul mercato. Al tempo stesso, è molto importante evitare la burocrazia inutile. Ciò non sarebbe accettabile per una parte del settore molto innovativa, che crea un elevato numero di posti di lavoro, ma, cosa ancora più importante, impedirebbe l'innovazione in grado di aiutare i pazienti.

A tale riguardo, il relatore desidera sottolineare, in particolare, i seguenti elementi del testo concordato:

Ispezioni senza preavviso

Un notevole miglioramento della nuova legislazione che è opportuno osservare è il fatto che gli organismi notificati sono tenuti a effettuare ispezioni senza preavviso sul sito di produzione. Per i dispositivi ad alto rischio, non è più sufficiente verificare i documenti ma sono necessari controlli sul posto. Si tratta, secondo il relatore, del principale miglioramento che permetterà di evitare scandali in futuro.

Organismi notificati più adatti a svolgere il loro lavoro

Una delle principali modifiche apportate al vecchio sistema è il rafforzamento delle disposizioni in materia di designazione, organizzazione, monitoraggio e competenze degli organismi notificati che effettuano la valutazione della conformità e la certificazione per tutti i dispositivi presenti sul mercato dell'Unione. Il capo IV e l'allegato VII riguardano tutti gli aspetti di queste procedure. Alcune delle disposizioni supplementari introdotte dal Parlamento e concordate con il Consiglio riguardano la disponibilità permanente di personale amministrativo, tecnico e scientifico sufficiente negli organismi notificati affinché questi ultimi possano svolgere correttamente le loro attività di valutazione della conformità. La valutazione congiunta alla designazione, il monitoraggio continuo e la rivalutazione annuale degli organismi notificati di con controlli in loco, tra cui visite senza preavviso, sono ulteriori misure volte ad assicurare la costante qualità delle competenze e il rispetto dei requisiti giuridici da parte di tutti gli organismi notificati nell'Unione. Da ultimo, ma non meno importante, per garantire condizioni di parità e trasparenza fra i medesimi nei diversi Stati membri, una nuova disposizione introdotta dal Parlamento richiede ora che gli organismi notificati stabiliscano un elenco dei diritti di base per le procedure di valutazione della conformità e lo rendano pubblico.

Laboratori di riferimento e procedura speciale per taluni dispositivi ad alto rischio

La proposta iniziale della Commissione relativa a un meccanismo di esame per i dispositivi di classe D sarà integrata da un'ulteriore verifica di conformità da parte di un laboratorio europeo di riferimento. Inoltre, i colegislatori hanno introdotto una disposizione (articolo 48) per un controllo di secondo livello, una procedura speciale durante la valutazione della conformità e prima della certificazione (punto 4.9 dell'allegato IX), per i dispositivi innovativi di classe D che presentano il rischio più elevato, qualora non siano disponibili specifiche comuni per tali dispositivi e se si tratta della prima certificazione per quel tipo specifico di dispositivo. La procedura comprende una valutazione indipendente da parte di uno speciale gruppo di esperti, cui si fa riferimento nel regolamento relativo ai dispositivi medici (articolo 106). In un sistema generalmente decentrato di valutazione della conformità e di certificazione in Europa, la nuova disposizione è intesa a garantire che, per quanto riguarda i dispositivi che presentano i rischi maggiori, vi sia un ulteriore livello di vigilanza a livello dell'UE da parte di esperti incaricati di riesaminare le relazioni riguardanti la valutazione clinica degli organismi notificati per questi dispositivi.

Responsabilità dei fabbricanti

Date le recenti esperienze con i dispositivi difettosi e le conseguenze per gli utilizzatori interessati, un aspetto che il Parlamento considera estremamente importante e da affrontate nel nuovo quadro normativo, ma che non figurava nella proposta della Commissione, è la responsabilità dei fabbricanti. Il problema è legato anche a numerosi casi in cui i pazienti non erano in grado di accedere alle informazioni pertinenti per dimostrare un nesso causale tra difetto e danno, come richiesto dalla direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi. A tal fine, è stato raggiunto un compromesso con il Consiglio per cui, all'articolo 10 (obblighi dei fabbricanti), è stata aggiunta una disposizione che prevede che i fabbricanti debbano, in modo proporzionato alla classe di rischio, al tipo di dispositivo e alle dimensioni dell'impresa, disporre di misure che forniscano una copertura finanziaria sufficiente rispetto alla loro potenziale responsabilità ai sensi della suddetta direttiva. Inoltre, sono state concordate ulteriori norme riguardanti l'agevolazione, da parte di un'autorità competente, della fornitura di informazioni a persone che possano aver subito lesioni da un dispositivo difettoso.

Indagini cliniche/valutazione clinica – allineamento al regolamento sulle sperimentazioni cliniche

Sulla base delle disposizioni in vigore nelle attuali direttive per lo svolgimento delle indagini cliniche sui dispositivi medici (equivalenti alle sperimentazioni cliniche nel settore dei medicinali), il nuovo regolamento prevede disposizioni dettagliate per l'intero processo con regole chiaramente definite e obblighi per fabbricanti, sponsor, soggetti partecipanti e autorità competenti (capo VI e allegato XIII). Dato che il regolamento sulla sperimentazione clinica è stato concordato e adottato prima del regolamento sui dispositivi medici, si è cercato di allineare il più possibile il secondo testo negoziato al primo, incluse tutte le disposizioni relative al consenso informato, ai comitati etici, ai soggetti incapaci, ai minori, alle donne in gravidanza e alla trasparenza nonché una disposizione per l'applicazione obbligatoria della procedura di valutazione coordinata (in cui le indagini sono svolte in più di uno Stato membro) sette anni dopo la data di applicazione del presente regolamento.

Consulenza genetica

La questione delle informazioni, del consenso informato e della consulenza in casi di ricorso a test genetici è stata una delle tematiche centrali nella posizione del Parlamento in prima lettura sui dispositivi medico-diagnostici in vitro (IVD). Il Parlamento è convinto che una serie minima di norme debba stabilire il quadro per l'utilizzo di tali prove. Il Consiglio si è fermamente opposto alla posizione iniziale del Parlamento, ma è stato raggiunto un accordo sull'articolo 4 che stabilisce la base secondo cui i soggetti sottoposti a test genetici devono ottenere tutte le informazioni pertinenti riguardanti la natura, l'importanza e le conseguenze del test genetico, ivi compreso un adeguato accesso alla consulenza nel caso in cui la prova indichi una predisposizione genetica a patologie e/o malattie generalmente considerate incurabili. La Commissione, alla luce degli obblighi di cui all'articolo 111 e della valutazione del funzionamento del regolamento in vigore, esaminerà in particolare l'applicazione dell'articolo 4, come confermato anche nella sua dichiarazione allegata alla risoluzione legislativa.

Vigilanza e sorveglianza post-commercializzazione

Oltre a rafforzare le procedure di autorizzazione, uno dei pilastri principali della nuova proposta è un sistema globale di tracciabilità dei dispositivi, vigilanza e sorveglianza post-commercializzazione per garantire il monitoraggio costante e una rapida reazione in caso di problemi (capo VII). In aggiunta alla proposta della Commissione, i colegislatori hanno introdotto l'obbligo per i produttori, in funzione della classe di rischio del dispositivo, di pianificare, istituire, documentare, applicare, mantenere e aggiornare un sistema di sorveglianza post-commercializzazione per ciascun tipo di dispositivo al fine di raccogliere, registrare e analizzare tutti i dati pertinenti connessi alla sicurezza del dispositivo durante il suo ciclo di vita. Analogamente ai medicinali, sono stati introdotti rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza per le classi di rischio C e D, che devono essere aggiornati almeno una volta l'anno. I colegislatori impongono inoltre agli Stati membri ad adottare le misure necessarie per consentire agli operatori sanitari, agli utilizzatori e ai pazienti di segnalare qualsiasi sospetto di incidente grave a livello nazionale utilizzando formati armonizzati, incoraggiandoli a farlo.

Raccomandazione

Dal momento che la posizione del Consiglio in prima lettura è conforme all'accordo raggiunto durante i negoziati interistituzionali, il relatore ne raccomanda l'approvazione senza modifiche.


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Dispositivi medico-diagnostici in vitro

Riferimenti

10729/4/2016 – C8-0105/2017 – 2012/0267(COD)

Prima lettura del PE – Numero P

2.4.2014                     T7-0267/2014

Proposta della Commissione

COM(2012)0541 - C7-0317/2012

Annuncio in Aula del ricevimento della posizione del Consiglio in prima lettura

16.3.2017

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ENVI

16.3.2017

 

 

 

Relatori

       Nomina

Peter Liese

24.10.2012

 

 

 

Esame in commissione

20.3.2017

 

 

 

Approvazione

21.3.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

55

1

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Margrete Auken, Pilar Ayuso, Zoltán Balczó, Ivo Belet, Biljana Borzan, Paul Brannen, Soledad Cabezón Ruiz, Nessa Childers, Birgit Collin-Langen, Mireille D’Ornano, Miriam Dalli, Seb Dance, Angélique Delahaye, Ian Duncan, Stefan Eck, Bas Eickhout, José Inácio Faria, Karl-Heinz Florenz, Francesc Gambús, Gerben-Jan Gerbrandy, Jens Gieseke, Julie Girling, Sylvie Goddyn, Françoise Grossetête, Jytte Guteland, György Hölvényi, Anneli Jäätteenmäki, Benedek Jávor, Josu Juaristi Abaunz, Karin Kadenbach, Kateřina Konečná, Urszula Krupa, Giovanni La Via, Peter Liese, Valentinas Mazuronis, Susanne Melior, Miroslav Mikolášik, Massimo Paolucci, Piernicola Pedicini, Pavel Poc, Julia Reid, Frédérique Ries, Michèle Rivasi, Annie Schreijer-Pierik, Davor Škrlec, Renate Sommer, Estefanía Torres Martínez, Nils Torvalds, Adina-Ioana Vălean, Damiano Zoffoli

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Nikolay Barekov, Nicola Caputo, Stefano Maullu, Gesine Meissner, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jan Keller, Arne Lietz

Deposito

23.3.2017


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

55

+

ALDE

Gerben-Jan Gerbrandy, Anneli Jäätteenmäki, Valentinas Mazuronis, Gesine Meissner, Frédérique Ries, Nils Torvalds

ECR

Nikolay Barekov, Ian Duncan, Julie Girling, Urszula Krupa

EFDD

Piernicola Pedicini

GUE/NGL

Stefan Eck, Josu Juaristi Abaunz, Kateřina Konečná, Estefanía Torres Martínez

NI

Zoltán Balczó

PPE

Pilar Ayuso, Ivo Belet, Birgit Collin-Langen, Angélique Delahaye, José Inácio Faria, Karl-Heinz Florenz, Francesc Gambús, Jens Gieseke, Françoise Grossetête, György Hölvényi, Giovanni La Via, Peter Liese, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska, Stefano Maullu, Miroslav Mikolášik, Annie Schreijer-Pierik, Renate Sommer, Adina-Ioana Vălean

S&D

Biljana Borzan, Paul Brannen, Soledad Cabezón Ruiz, Nicola Caputo, Nessa Childers, Miriam Dalli, Seb Dance, Jytte Guteland, Karin Kadenbach, Jan Keller, Arne Lietz, Susanne Melior, Massimo Paolucci, Pavel Poc, Damiano Zoffoli

VERTS/ALE

Marco Affronte, Margrete Auken, Bas Eickhout, Benedek Jávor, Michèle Rivasi, Davor Škrlec

1

-

EFDD

Julia Reid

2

0

ENF

Mireille D’Ornano, Sylvie Goddyn

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

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