Procedura : 2016/2294(IMM)
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Ciclo del documento : A8-0163/2017

Testi presentati :

A8-0163/2017

Discussioni :

Votazioni :

PV 27/04/2017 - 5.1

Testi approvati :

P8_TA(2017)0132

RELAZIONE     
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18.4.2017
PE 601.248v02-00 A8-0163/2017

sulla richiesta di revoca dell'immunità di António Marinho e Pinto

(2016/2294(IMM))

Commissione giuridica

Relatore: Gilles Lebreton

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla richiesta di revoca dell'immunità di António Marinho e Pinto

(2016/2294(IMM))

Il Parlamento europeo,

–  vista la richiesta di revoca dell'immunità di António Marinho e Pinto, trasmessa il 23 settembre 2016 da Miguel Pereira da Rosa, giudice presso il tribunale distrettuale di Lisbona Ovest (Oeiras) (prot. 4759/15.2TDLSB), nel quadro di un procedimento penale avviato nei suoi confronti e comunicata in Aula il 24 ottobre 2016,

–  vista la lettera della procuratrice generale competente, in data 12 dicembre 2016, contenente la trascrizione dell'intervista di António Marinho e Pinto,

–  avendo ascoltato António Marinho e Pinto il 22 marzo 2017, a norma dell'articolo 9, paragrafo 6, del suo regolamento,

–  visti gli articoli 8 e 9 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto, del 20 settembre 1976,

–  viste le sentenze pronunciate dalla Corte di giustizia dell'Unione europea il 12 maggio 1964, il 10 luglio 1986, il 15 e 21 ottobre 2008, il 19 marzo 2010, il 6 settembre 2011 e il 17 gennaio 2013(1),

–  visti l'articolo 11, paragrafi 1, 2, 3 e 5 della legge 7/93 del 1° marzo 1993, che disciplina lo statuto dei deputati portoghesi, e la circolare n. 3/2011 della Procura generale della Repubblica in data 10 ottobre 2011,

–  visti l'articolo 5, paragrafo 2, l'articolo 6, paragrafo 1, e l'articolo 9 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione giuridica (A8-0163/2017),

A.  considerando che il giudice presso il tribunale distrettuale di Lisbona Ovest (Oeiras), ha chiesto la revoca dell'immunità parlamentare di António Marinho e Pinto, deputato al Parlamento europeo, in relazione ad un procedimento per un presunto reato;

B.  considerando che la revoca dell'immunità di António Marinho e Pinto concerne un presunto reato di diffamazione aggravata, previsto agli articoli 180, paragrafo 1, e 183, paragrafo 2 del codice penale portoghese, punibile con una pena detentiva fino al massimo di due anni, nonché un reato di offesa a un'organizzazione, a un servizio o una persona giuridica, previsto all'articolo 187, paragrafo 1 e paragrafo 2, lettera a) del codice penale portoghese, punibile con una pena detentiva fino al massimo di due anni;

C.  considerando che l'associazione caritativa Santa Casa de Misericórdia de Lisboa ha sporto denuncia contro António Marinho e Pinto;

D.  considerando che la denuncia riguardava dichiarazioni rilasciate da António Marinho e Pinto il 30 maggio 2015, durante un'intervista alla trasmissione "A Propósito" della rete portoghese SIC Notícias, presentata da António José Teixeira e andata in onda alle 21.00, nel corso della quale si sarebbe espresso nei termini seguenti: "Per quanto riguarda la sicurezza sociale, posso dirLe che occorre separare la dimensione della solidarietà, che compete allo Stato, e che non deve essere pagata a scapito delle pensioni dei lavoratori, capisce? È il bilancio generale dello Stato che occorre utilizzare. La solidarietà sociale deve esercitarsi tramite le imposte, attraverso questa istituzione gigantesca, la Misericórdia de Lisboa, la quale gestisce milioni e milioni che spesso sono sprecati per vantaggi personali, al servizio di interessi personali […] Ritengo che Manuel Rebelo de Sousa sarebbe meglio di Pedro Santana Lopes, tenuto conto dell'esperienza di governo di Santana Lopes ed è stato peraltro interessante vedere come sta lavorando a favore della propria candidatura il Sovrintendente della Santa Casa da Misericórdia di Lisbona, con quali mezzi e risorse";

E.  considerando che, ai sensi dell'articolo 8 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea, i membri del Parlamento europeo non possono essere ricercati, detenuti o perseguiti a motivo delle opinioni o dei voti espressi nell'esercizio delle loro funzioni;

F.  considerando che, secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, per poter beneficiare dell'immunità, un'opinione deve essere stata espressa da un deputato europeo nell'esercizio delle sue funzioni, il che presuppone necessariamente l'esistenza di un nesso tra l'opinione formulata e le funzioni parlamentari; che tale nesso deve essere diretto ed evidente(2);

G.  considerando che, conformemente all'articolo 9 dello stesso protocollo, i membri beneficiano, sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro paese;

H.  considerando che, ai sensi dell'articolo 11, paragrafi 1, 2, 3 e 5 della legge 7/93 del 1° marzo 1993, che disciplina lo statuto dei deputati portoghesi, e della circolare n. 3/2011 della Procura generale della Repubblica, del 10 ottobre 2011, António de Sousa Marinho e Pinto non può essere interrogato o incriminato senza l'autorizzazione preventiva del Parlamento europeo;

I.  considerando che gli atti presunti non hanno un nesso diretto o evidente con l'esercizio delle funzioni di deputato al Parlamento europeo da parte di António Marinho e Pinto; che essi si riferiscono ad attività di carattere meramente nazionale, visto che l'intervista è stata rilasciata durante una trasmissione in Portogallo su una problematica specificamente portoghese attinente alla gestione di un'associazione di diritto nazionale;

J.  considerando quindi che gli atti presunti non riguardano opinioni o voti espressi nell'esercizio delle funzioni di deputato al Parlamento europeo ai sensi dell'articolo 8 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea;

K.  considerando che l'accusa formulata non ha palesemente alcun nesso con la funzione di deputato al Parlamento europeo di António Marinho e Pinto;

L.  considerando che non c’è motivo di sospettare un caso di fumus persecutionis, cioè un sospetto sufficientemente fondato e preciso che la procedura sia stata avviata allo scopo di nuocere all'attività politica del deputato;

1.  decide di revocare l'immunità di António Marinho e Pinto;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere immediatamente la presente decisione e la relazione della sua commissione competente al giudice del tribunale distrettuale di Lisbona Ovest (Oeiras) e ad António Marinho e Pinto.

(1)

Sentenza della Corte di giustizia del 12 maggio 1964, Wagner/Fohrmann e Krier, 101/63, EU:C:1964:28; sentenza della Corte di giustizia del 10 luglio 1986, Wybot/Faure e altri, 149/85, EU:C:1986:310; sentenza del Tribunale del 15 ottobre 2008, Mote/Parlamento, T-345/05, EU:T:2008:440; sentenza della Corte di giustizia del 21 ottobre 2008, Marra/De Gregorio e Clemente, C-200/07 e C-201/07, EU:C:2008:579; sentenza del Tribunale del 19 marzo 2010, Gollnisch/Parlamento, T-42/06, EU:T:2010:102; sentenza della Corte di giustizia del 6 settembre 2011, Patriciello, C-163/10, EU:C:2011:543;; sentenza del Tribunale del 17 gennaio 2013, Gollnisch/Parlamento, T-346/11 e T-347/11, EU:T:2013:23.

(2)

Cause riunite T-346/11 et T-347/11, Bruno Gollnisch/Parlamento, sentenza precitata.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

11.4.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

16

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Joëlle Bergeron, Marie-Christine Boutonnet, Jean-Marie Cavada, Kostas Chrysogonos, Therese Comodini Cachia, Mady Delvaux, Laura Ferrara, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Gilles Lebreton, Evelyn Regner, Pavel Svoboda, Tadeusz Zwiefka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Angel Dzhambazki, Heidi Hautala, Virginie Rozière, Tiemo Wölken

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