Procedura : 2017/2025(INI)
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Ciclo del documento : A8-0242/2017

Testi presentati :

A8-0242/2017

Discussioni :

PV 12/09/2017 - 20
CRE 12/09/2017 - 20

Votazioni :

PV 13/09/2017 - 9.3
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2017)0334

RELAZIONE     
PDF 484kWORD 60k
28.6.2017
PE 602.942v02-00 A8-0242/2017

sulle relazioni politiche dell'UE con l'India

(2017/2025(INI))

Commissione per gli affari esteri

Relatore: Cristian Dan Preda

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 POSIZIONE SOTTO FORMA DI EMENDAMENTI DELLA COMMISSIONE PER I DIRITTI DELLA DONNA E L'UGUAGLIANZA DI GENERE
 INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulle relazioni politiche dell'UE con l'India

(2017/2025(INI))

Il Parlamento europeo,

–  visti il partenariato strategico UE-India istituito nel 2004 e il piano d'azione congiunto del 7 settembre 2005 per un partenariato strategico India-Unione europea,

–  viste l'"Agenda per l'azione 2020 UE-India" adottata durante il tredicesimo vertice UE-India e la dichiarazione congiunta dello stesso vertice,

–  vista la strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea del giugno 2016,

–  vista la comunicazione della Commissione del 4 settembre 2001 dal titolo "Un quadro strategico per rafforzare le relazioni di partenariato Europa-Asia" (COM(2001)0469),

–  visto il regolamento (UE) n. 234/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di partenariato per la cooperazione con i paesi terzi(1),

–  vista la sua raccomandazione al Consiglio, del 28 ottobre 2004, sulle relazioni UE-India(2),

–  vista la sua risoluzione del 29 settembre 2005 sulle relazioni UE-India: una partnership strategica(3),

–  vista la sua risoluzione del 24 settembre 2008 sulla preparazione del vertice Unione europea-India del 29 settembre 2008 a Marsiglia(4),

–  viste le sue precedenti risoluzioni sull'India, comprese quelle sui casi di violazione dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto,

–  vista la sua risoluzione del 2 febbraio 2012 sulla politica estera dell'UE nei confronti dei paesi BRICS e di altre potenze emergenti: obiettivi e strategie(5),

–  vista la sua risoluzione del 13 aprile 2016 sull'UE in un contesto globale in evoluzione – Un mondo maggiormente connesso, contestato e complesso(6),

–  vista la sua risoluzione del 10 maggio 2012 sulla pirateria marittima(7),

–  vista la sua risoluzione del 27 ottobre 2016 sulla sicurezza nucleare e la non proliferazione(8),

–  vista la missione della sua commissione per gli affari esteri in India del 21 e 22 febbraio 2017,

–  visti l'undicesimo vertice Asia-Europa (ASEM), tenutosi a Ulan-Bator il 15 e 16 luglio 2016, e la nona riunione del partenariato parlamentare Asia-Europa (ASEP), tenutasi a Ulan-Bator il 21 e 22 aprile 2016 e le rispettive dichiarazioni adottate in occasione di tali incontri,

–  visto l'articolo 52 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per gli affari esteri e il parere della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A8-0242/2017),

A.   considerando che l'UE e l'India sono le due democrazie più grandi del mondo, entrambe imperniate su una profonda storia culturale e congiuntamente impegnate a favore della promozione della pace, della stabilità, della sicurezza, della prosperità, dello sviluppo sostenibile e della giustizia sociale, nonché del rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali, dello Stato di diritto e della buona governance;

B.  considerando che negli ultimi due decenni l'UE e l'India, partner naturali e fattori di stabilità nell'odierno mondo multipolare, hanno costruito un partenariato strategico fondato su valori e interessi comuni; che tale partenariato strategico dovrebbe essere approfondito, poiché ha forti possibilità di far approdare a una nuova dinamica a livello internazionale, anche in seno alle Nazioni Unite, e di affrontare questioni quali gli obiettivi di sviluppo sostenibile o i contatti interpersonali;

C.  considerando che durante il tredicesimo vertice UE-India, svoltosi il 30 marzo 2016 dopo uno iato di quattro anni, è stata adottata una nuova tabella di marcia del partenariato strategico per i successivi cinque anni;

D.  considerando che durante il tredicesimo vertice UE-India sono state adottate diverse dichiarazioni congiunte: su un'agenda comune in materia di migrazione e mobilità, su un partenariato per l'acqua India-UE, su un partenariato per l'energia pulita e il clima e sulla lotta contro il terrorismo;

E.  considerando che l'UE e l'India, in quanto importanti partner economici, commerciali e di investimento e poiché l'UE è il primo partner commerciale dell'India, sono impegnate dal 2007 in negoziati finalizzati alla conclusione di un ambizioso accordo di libero scambio e di investimento, che dovrebbe essere concluso il prima possibile; che l'Agenda per l'azione 2020 UE-India ribadisce l'impegno di entrambe le parti a instaurare un clima economico stabile, che sia favorevole allo sviluppo della cooperazione commerciale ed economica;

F.  considerando che un maggiore coordinamento tra l'UE e gli Stati membri riguardo al loro rapporto con l'India consentirebbe di rafforzare ulteriormente il partenariato strategico;

G.  considerando che l'India è una democrazia vitale nonché una società aperta con una stampa libera e una società civile attiva; che l'UE e l'India provvedono regolarmente allo scambio di migliori prassi in materia di diritti umani e democrazia, anche su questioni riguardanti la libertà di espressione e di associazione e lo Stato di diritto, come pure il trattamento dei migranti, il rispetto delle minoranze e la promozione dell'uguaglianza tra donne e uomini, in linea con gli impegni dell'UE;

Le solide fondamenta di un proficuo partenariato

1.  è pienamente a favore di un partenariato rafforzato e approfondito tra l'UE e l'India, basato sui loro forti legami politici, economici, sociali e culturali e fondato sui valori condivisi della democrazia, del rispetto dei diritti umani e del pluralismo, nonché sul rispetto reciproco e gli interessi comuni;

2.  ritiene che relazioni politiche più solide tra i due partner potrebbero contribuire positivamente alla promozione della cooperazione regionale e internazionale in un mondo che affronta molteplici sfide globali, come le tensioni in materia di sicurezza, l'inosservanza del diritto internazionale, il terrorismo, l'estremismo e la radicalizzazione, la criminalità organizzata transnazionale e la corruzione, la migrazione irregolare e il traffico di esseri umani, gli effetti dei cambiamenti climatici, la povertà, la disuguaglianza e la violazione dei diritti umani, nonché un crescente populismo;

3.  evidenzia che l'UE e l'India, essendo le due democrazie più grandi del mondo, hanno la responsabilità comune di promuovere la causa della pace, dello Stato di diritto e dei diritti umani nel mondo, anche attraverso una loro cooperazione potenziata a livello delle Nazioni Unite;

4.  reputa che dalla dichiarazione politica congiunta del 1993 il rapporto tra UE e India sia cresciuto sensibilmente in termini di qualità e portata; sottolinea l'importanza del partenariato strategico UE-India istituito nel 2004 e finalizzato a suggellare i loro stretti legami e a portare le relazioni tra i due partner a un livello più elevato e intenso;

5.  evidenzia che il partenariato tra l'UE e l'India non ha ancora realizzato il suo pieno potenziale; ritiene che entrambe le parti dovrebbero profondere un maggiore impegno politico per rendere il rapporto più dinamico e proficuo in considerazione delle sfide che i due partner affrontano a livello regionale e internazionale; invita a incrementare gli investimenti volti a rafforzare i legami tra l'UE-27 e l'India; sottolinea l'importanza di una valutazione completa del funzionamento del partenariato strategico per far emergere idee su come farlo progredire;

Un partenariato rafforzato a reciproco vantaggio dell'UE e dell'India

6.  si compiace dello svolgimento del tredicesimo vertice UE-India tenutosi a Bruxelles il 30 marzo 2016; esorta l'UE e l'India a mantenere l'impegno di rendere i vertici un appuntamento annuale, considerato che queste riunioni di alto livello contribuiscono positivamente ad aumentare la cooperazione, la mutua comprensione e la visibilità reciproca;

7.  accoglie favorevolmente l'approvazione dell'Agenda per l'azione 2020 UE-India, che rappresenta una tabella di marcia per intensificare il partenariato strategico nel prossimo quinquennio; prende atto con soddisfazione dei numerosi settori di cooperazione rilanciati nel 2016, come la sicurezza, la lotta al terrorismo, la migrazione e la mobilità, il commercio, il trasferimento di tecnologie e cultura, i cambiamenti climatici, l'energia e l'acqua; chiede un'efficace attuazione dell'Agenda, con tappe e scadenze chiare;

8.  ribadisce il proprio sostegno alla definizione di un accordo di libero scambio (ALS) completo e ambizioso tra l'UE e l'India, che dovrebbe essere economicamente, socialmente e politicamente proficuo per entrambe le parti; ricorda che l'UE è il maggiore blocco commerciale del mondo e che l'India vanta un tasso di crescita del PIL fra i più elevati a livello mondiale; ricorda altresì che l'UE è il principale partner dell'India sul piano del commercio e degli investimenti e che i flussi delle importazioni e delle esportazioni tra i due sono relativamente bilanciati;

9.  rileva con soddisfazione che l'UE e l'India stanno riprendendo il dialogo sul modo di proseguire i negoziati per un ALS, noto anche come accordo di ampia portata sul commercio e gli investimenti; esorta entrambe le parti, al fine di concludere l'accordo di libero scambio non appena possibile, a proseguire i negoziati in uno spirito di reciprocità e mutuo beneficio, tenendo in considerazione le norme internazionali che entrambe le Parti si sono impegnate a rispettare, comprese quelle stabilite nel quadro dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e dell'Organizzazione internazionale del lavoro, nonché il principio della responsabilità sociale delle imprese; riconosce che tale accordo, tenendo conto in modo equilibrato delle preoccupazioni di entrambe le parti, può assicurare che le misure vadano a vantaggio sia dei cittadini europei che indiani, anche tramite la lotta alla povertà e la promozione del rispetto dei diritti umani;

10.  raccomanda l'adozione a livello dell'UE di una strategia coerente per le sue relazioni con l'India, con chiare priorità; richiama l'attenzione sull'importanza che sia le istituzioni dell'UE sia gli Stati membri attuino tale strategia in modo coerente e coordinato; ritiene che le priorità dell'UE per l'India possano essere definite anche in una strategia aggiornata per le relazioni UE-Asia;

11.  accoglie con favore l'impegno della Banca europea per gli investimenti (BEI) a favorire in India gli investimenti a lungo termine nelle infrastrutture essenziali per lo sviluppo economico, sociale ed ecosostenibile; invita la BEI a dare seguito a tale impegno e a potenziare il suo sostegno agli investimenti sostenibili in India;

12.  evidenzia l'importanza di un dialogo interparlamentare strutturato per il funzionamento del partenariato strategico; incoraggia il presidente del parlamento indiano a formare un Gruppo per l'amicizia India-Europa composto da parlamentari del Lok Sabha e del Rajya Sabha, che funga da omologo della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con la Repubblica dell'India;

Un ampio programma di cooperazione nell'ambito della politica estera e di sicurezza

13.  ribadisce che nell'odierno contesto internazionale sia l'UE che l'India devono far fronte a sfide pressanti per la sicurezza, le quali impongono una risposta diplomatica unita a strumenti rafforzati di dissuasione, il rispetto del diritto internazionale e la cooperazione tra gli Stati democratici;

14.  pone l'accento sulle significative possibilità di aumentare le sinergie tra l'UE e l'India sul fronte della politica estera e di sicurezza; è convinto che un dialogo regolare e coerente possa spianare la strada a una comprensione reciproca e, di conseguenza, a un maggiore coordinamento tra i programmi in materia di affari esteri dell'UE e dell'India a livello regionale e internazionale, anche su temi che in passato sono stati affrontati con approcci divergenti;

15.  accoglie con favore l'impegno assunto nell'Agenda per l'azione 2020 UE-India di creare consessi per le consultazioni sulla politica estera e sulla sicurezza; sottolinea il valore aggiunto che si può ottenere aumentando la frequenza e la portata degli scambi di alto livello nel settore degli affari esteri e della sicurezza;

16.  invita l'UE, unitamente agli Stati membri, e l'India a proseguire e intensificare gli sforzi per promuovere a livello globale un multilateralismo effettivo e regolamentato; esorta il vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e il Consiglio a sostenere la riforma del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nonché la richiesta dell'India di divenire membro permanente; incoraggia l'UE e l'India a coordinare il più possibile le loro posizioni e iniziative a livello delle Nazioni Unite su questioni in cui la loro cooperazione potrebbe fare la differenza e a fare altrettanto in altre sedi internazionali, come l'OMC;

17.  prende atto dei proficui e intensificati scambi sulle problematiche mondiali nel quadro dell'Asia-Europe Meeting, un forum per la cooperazione multilaterale a cui partecipano sia l'UE che l'India; sostiene i processi di integrazione regionale in Asia, sia a livello politico che economico, in quanto possono dare un contributo positivo alla riduzione del numero di conflitti e alla prosperità della regione;

18.  pone l'accento sull'importante valore aggiunto della cooperazione tra l'UE e l'India a sostegno dei processi democratici in Asia; sottolinea altresì l'importanza che l'UE e l'India coordinino le loro politiche in materia di aiuti umanitari e sviluppo, considerate le intense attività di sviluppo intraprese da entrambe le parti in Asia, in modo da contribuire positivamente ai processi politici, economici e sociali nei paesi interessati, anche per gli apolidi e le minoranze, come i rohingya; invita a intensificare il dialogo in tal senso;

19.  prende atto della dichiarazione congiunta India-UE sulla lotta contro il terrorismo, del 30 marzo 2016, volta a rafforzare la cooperazione per prevenire e contrastare la radicalizzazione, l'estremismo violento e il terrorismo; sottolinea l'importanza di proseguire la cooperazione tra i servizi di sicurezza e contrasto dell'UE e dell'India secondo le modalità esistenti nell'ambito di Europol; raccomanda di facilitare lo scambio di migliori pratiche e di informazioni tra l'India e l'UE, ivi compreso con i suoi Stati membri; incoraggia entrambe le parti a perorare insieme l'adozione a livello delle Nazioni Unite della Convenzione generale sul terrorismo internazionale come pure una maggiore efficacia delle designazioni dell'ONU relative ai terroristi;

20.  sottolinea l'importanza di una cooperazione approfondita tra l'UE e l'India a favore dell'Afghanistan, segnatamente al fine di contribuire a un processo di pace e riconciliazione a guida e titolarità afghane, alla costruzione di istituzioni stabili e di uno Stato funzionante nonché alla nascita di un contesto politico ed economico che permetta il consolidamento della pace e della sicurezza; incoraggia, in particolare, un coordinamento politico rafforzato sulla sicurezza e le questioni militari, sul sostegno allo sviluppo e sulle misure necessarie per far fronte al contesto regionale; evidenzia che il processo "Heart of Asia" rappresenta una sede importante per il rafforzamento della fiducia e la cooperazione politica a livello regionale;

21.  chiede il rinnovo degli sforzi di ravvicinamento e il ripristino di buone relazioni di vicinato tra l'India e il Pakistan attraverso un dialogo globale ed eventualmente in maniera graduale, iniziando con un dibattito su questioni tecniche e misure volte a rafforzare la fiducia e pervenendo infine a riunioni politiche di alto livello; sottolinea l’importanza della dimensione bilaterale negli sforzi volti all'instaurazione di una pace e di una cooperazione durature tra India e Pakistan, che contribuirebbero positivamente allo sviluppo economico e alla sicurezza della regione; sottolinea, inoltre, la responsabilità di entrambi gli Stati, in quanto potenze nucleari, di garantire la pace; invita l'UE a incoraggiare e sostenere il processo di riconciliazione tra l'India e il Pakistan: sottolinea la fondamentale importanza di combattere il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni, compreso il terrorismo sostenuto dallo Stato;

22.  raccomanda di approfondire la cooperazione sul disarmo universale, sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e sulla sicurezza nucleare, obiettivi che sia l'UE sia l'India sono impegnate a perseguire; invita a tale proposito tutti gli Stati membri a sostenere la richiesta dell'India di accedere ai regimi di controllo sulle esportazioni, come il gruppo dei fornitori nucleari, il regime di non proliferazione nel settore missilistico, l'intesa di Wassenaar e il gruppo Australia; accoglie con favore la ratifica da parte dell'India del protocollo aggiuntivo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA);

23.  accoglie con favore la ferma posizione assunta sia dall'India sia dall'UE in merito ai programmi illegali nucleari e balistici della Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC), che costituiscono una minaccia per la pace regionale e internazionale, ed incoraggia una maggiore cooperazione per garantire una diffusa applicazione delle sanzioni ONU nei confronti della RPDC;

24.  prende atto delle preoccupazioni dell'India riguardo alla Cina, tenuto conto, in particolare, della politica assertiva di quest'ultima nel Mar cinese meridionale, della sua notevole modernizzazione militare, del suo rapporto strategico con il Pakistan e delle questioni di confine irrisolte; ritiene che solo un dialogo autentico, basato sui principi del diritto internazionale, possa contribuire a superare dette divergenze e a costruire la fiducia;

25.  rileva con soddisfazione il sostegno espresso da entrambe le parti, durante il tredicesimo vertice UE-India, a un'attuazione piena e unanime dell'accordo di Minsk per quanto riguarda il conflitto nell'Ucraina orientale; ricorda che l'UE ha fortemente condannato le azioni aggressive della Russia e applica una politica di non riconoscimento dell'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli; auspica che, attraverso il dialogo, l'UE e l'India possano allineare ulteriormente le loro posizioni;

26.  incoraggia l'UE e l'India ad approfondire lo scambio di opinioni, sia durante i vertici che durante le periodiche consultazioni sugli affari esteri e la sicurezza, in merito alla situazione nel Medio oriente e ai settori di possibile cooperazione che potrebbero migliorare la stabilizzazione della regione, anche attraverso misure di livello internazionale; richiama l'attenzione, in particolare, sull'importanza della cooperazione per garantire una soluzione politica duratura in Siria all'interno del quadro convenuto nell'ambito delle Nazioni Unite in linea con il comunicato di Ginevra del 30 giugno 2012 e per sostenere la ricostruzione e la riconciliazione una volta raggiunto un accordo e avviata una transizione politica credibile a guida e titolarità siriane;

27.  sottolinea che l'UE e l'India potrebbero rafforzare la loro cooperazione e lo scambio di buone pratiche in merito ai paesi africani onde garantire la complementarietà dei loro sforzi per lo sviluppo;

28.  sottolinea i significativi vantaggi reciproci che l'UE e l'India potrebbero trarre da un rafforzamento della cooperazione in settori come la sicurezza marittima, la cibersicurezza e la protezione dei dati, la migrazione e la mobilità;

29.  sottolinea che l'UE e l'India condividono interessi vitali e sottolinea che dovrebbero aumentare la cooperazione nel settore della sicurezza marittima, segnatamente per quanto riguarda l'azione antipirateria, ma anche per quanto riguarda il mantenimento della pace e della stabilità e la messa in sicurezza della via di comunicazione marittima nel Mar cinese meridionale e nell'Oceano indiano; raccomanda pertanto l'elaborazione di procedure operative standard comuni nel settore della sicurezza marittima e della lotta alla pirateria, nonché di un'interpretazione comune della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare che tenga conto della libertà di navigazione, risolva tutte le questioni in sospeso e individui le misure congiunte più appropriate per cooperare nel quadro della convenzione;

30.  si compiace dell'adozione di una dichiarazione congiunta UE-India su un partenariato per l'energia pulita e il clima in occasione del tredicesimo vertice UE-India del marzo 2016; sottolinea l'impatto positivo dell'India e dell'UE sui negoziati verso l'accordo di Parigi sul clima e il ruolo guida a livello mondiale di entrambi i partner; esorta entrambi i partner a moltiplicare gli sforzi per fare in modo che tutti i firmatari attuino l'accordo; chiede, a tale proposito, che si intensifichi la cooperazione UE-India in campo energetico e segnatamente nel settore delle energie rinnovabili;

31.  rileva con interesse l'adozione di una dichiarazione congiunta UE-India su un partenariato per l'acqua in occasione del tredicesimo vertice UE-India del marzo 2016; chiede, pertanto, all'Unione di rafforzare la cooperazione con l'India e di intensificare il suo sostegno ai progetti indiani di gestione sostenibile dell'acqua, come il "Clean Ganga";

32.  prende atto con soddisfazione della dichiarazione congiunta relativa a un'agenda comune su migrazione e mobilità che mira a predisporre un quadro per la cooperazione volto a promuovere la migrazione regolare, prevenire la migrazione irregolare e la tratta di esseri umani e massimizzare l'impatto della mobilità sullo sviluppo;

33.  ritiene che gli scambi interpersonali debbano essere una delle dimensioni principali del partenariato strategico tra l'UE e l'India; sottolinea, in particolare, l'importanza di migliorare gli scambi nel campo dell'istruzione, della cultura e della ricerca scientifica, anche in ambito informatico, e accoglie pertanto con favore l'aumento del numero di scambi studenteschi nel quadro del programma Erasmus +, che dovrebbe essere ulteriormente ampliato; si compiace altresì delle prospettive di cooperazione in relazione allo sviluppo delle competenze e nel quadro dell'iniziativa "Make in India", come dichiarato nell'agenda per l'azione 2020 e ne sottolinea l'importanza ai fini dell'intensificazione delle relazioni commerciali e sociali; chiede la pari inclusione di studentesse, scienziate, ricercatrici e professioniste in questi programmi;

Uno scambio rafforzato sulla dimensione del partenariato relativa ai diritti umani

34.  plaude all'impegno riconfermato di intensificare gli scambi sulla dimensione dei diritti umani del partenariato strategico UE-India, poiché i cittadini di entrambe le parti possono trarre vantaggio da una cooperazione rafforzata su numerose questioni relative ai diritti umani; sottolinea in particolare la necessità di rafforzare gli scambi e il coordinamento tra i due partner nel quadro delle Nazioni Unite, anche per quanto concerne l'attuazione delle raccomandazioni formulate nell'ambito della revisione periodica universale in materia di diritti umani; sottolinea altresì l'importanza dei dialoghi sui diritti umani; osserva che tali scambi non avvengono dal 2013 ed esorta a tenere un dialogo quanto prima;

35.  ricorda la sua opposizione di lunga data alla pena capitale in ogni caso e in qualsiasi circostanza; ribadisce la sua richiesta di una moratoria immediata sulle esecuzioni in India;

36.  ricorda che la libertà di espressione e di associazione è parte integrante di una società democratica vitale; comprende l'esigenza di adottare misure dirette ad accrescere la trasparenza delle attività finanziate da soggetti esteri che potrebbero rappresentare un rischio per la pace e la stabilità o per la sicurezza interna, e di introdurre limitazioni alle medesime attività; esprime preoccupazione, tuttavia, in merito agli effetti sulla libertà di espressione e di associazione della vigente legge indiana sulla partecipazione estera al finanziamento delle ONG (il Foreign Contribution Regulation Act, la legge in materia di regolamentazione dei contributi esteri);

37.  riconosce i significativi sforzi compiuti dalle autorità indiane per combattere ogni forma di discriminazione, compresa la discriminazione sulla base delle caste; osserva con preoccupazione, tuttavia, che la discriminazione di casta continua a essere fonte di abusi e incoraggia le autorità indiane, pertanto, a intensificare gli sforzi per eliminare questa forma di violazione dei diritti umani; incoraggia l'India, inoltre, a garantire la piena protezione delle minoranze, in particolare quelle religiose ed etniche, e sottolinea l'importanza di promuovere la tolleranza nei confronti della diversità al fine di impedire le violenze tra comunità; si compiace che la corte suprema indiana abbia ordinato di indagare nuovamente sui processi per le violenze contro i cristiani del 2008 e di risarcire adeguatamente le vittime;

38.  esorta l'India a ratificare la Convenzione contro la tortura e il relativo protocollo facoltativo e la Convenzione per la protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate;

39.  ritiene che, nel quadro dell'impegno riconfermato dell'UE e dell'India a favore del rafforzamento della cooperazione in materia di diritti umani, i diritti della donna dovrebbero essere inclusi nel programma del dialogo sui diritti umani tra i due partner; plaude all'impegno del governo indiano a favore del miglioramento dei diritti della donna e dell'introduzione dell'uguaglianza tra donne e uomini nella programmazione delle politiche e incoraggia le autorità indiane ad adottare ulteriori misure per indagare e prevenire la violenza basata sul genere e promuovere la parità di genere; si compiace, inoltre, del fatto che l'UE finanzi progetti in India finalizzati ad affrontare la violenza contro le donne e i bambini e raccomanda di mantenere tali finanziamenti; chiede un miglioramento dei diritti delle persone LGBTIQ e l'abrogazione della sezione 377 del codice penale indiano;

°

°  °

40.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al Consiglio, alla Commissione e al governo e al parlamento dell'India.

(1)

GU L 077 del 15.3.2014, pag. 77.

(2)

GU C 174 del 14.7.2005, pag. 63.

(3)

GU C 227 E del 21.9.2006, pag. 589.

(4)

GU C 8 E del 14.1.2010, pag. 69.

(5)

GU C 239 E del 20.8.2013, pag. 1.

(6)

Testi approvati, P8_TA(2016)0120.

(7)

GU C 261 E del 10.9.2013, pag. 34.

(8)

Testi approvati, P8_TA(2016)0424.


POSIZIONE SOTTO FORMA DI EMENDAMENTI DELLA COMMISSIONE PER I DIRITTI DELLA DONNA E L'UGUAGLIANZA DI GENERE (4.5.2017)

destinata alla commissione per gli affari esteri

sulle relazioni politiche dell'UE con l'India

(2017/2025(INI))

Relatore (per parere): Mariya Gabriel

PA_Leg

SUGGERIMENTI

La commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere invita la commissione per gli affari esteri, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento1

Progetto di relazione

Visto 5 bis (nuovo)

Progetto di relazione

Emendamento

 

– visto il documento di lavoro congiunto dei servizi della Commissione "Parità di genere ed emancipazione femminile: trasformare la vita delle donne e delle ragazze attraverso le relazioni esterne dell'UE 2016-2020"1,

 

____________________

 

SWD(2015)0182.

Emendamento  2

Progetto di relazione

Considerando G

Progetto di relazione

Emendamento

G. considerando che l'India è una democrazia vitale nonché una società aperta con una stampa libera e una società civile attiva; che l'UE e l'India provvedono regolarmente allo scambio delle migliori pratiche in materia di diritti umani e pratiche democratiche;

G. considerando che l'India è una democrazia vitale nonché una società aperta con una stampa libera e una società civile attiva; che l'UE e l'India provvedono regolarmente allo scambio delle migliori pratiche in materia di diritti umani e pratiche democratiche; che i diritti delle donne costituiscono una parte indispensabile dei diritti umani;

Emendamento  3

Progetto di relazione

Considerando G bis (nuovo)

Progetto di relazione

Emendamento

 

G bis. considerando che l'uguaglianza tra uomo e donna è un principio fondamentale dell'UE, che è sancito dal trattato sull'Unione europea ed è uno dei suoi obiettivi e compiti; che l'UE è guidata inoltre da tale principio nella sua azione esterna;

Emendamento  4

Progetto di relazione

Considerando G ter (nuovo)

Progetto di relazione

Emendamento

 

G ter. considerando che il tasso di alfabetizzazione maschile in India è pari all'82,1%, mentre l'alfabetizzazione femminile arranca al 65,5%; che il tasso di partecipazione alla forza lavoro degli uomini e delle donne nel paese si attesta in modo squilibrato rispettivamente al 54,4% e al 21,9%;1 che stupro, violenza contro le donne e violenza domestica continuano a costituire una grave preoccupazione in India;

 

_________________________________

 

http://in.one.un.org/gender-equity/

Emendamento  5

Progetto di relazione

Paragrafo 10 bis (nuovo)

Progetto di relazione

Emendamento

 

10 bis. rileva che, nel quadro dell'agenda per l'azione 2020 UE-India, entrambe le parti dovrebbero operare a favore dell'accesso reciproco dei ricercatori in determinati programmi Horizon 2020 dell'UE e dell'India nonché a favore del rafforzamento del dialogo e della cooperazione in materia di istruzione, anche attraverso il programma indiano GIAN e il Programma Erasmus + dell'Unione europea; chiede la pari inclusione di studentesse, scienziate, ricercatrici e professioniste in questi programmi;

Emendamento  6

Progetto di relazione

Paragrafo 23

Progetto di relazione

Emendamento

23. plaude all'impegno riconfermato di intensificare gli scambi sulla dimensione dei diritti umani del partenariato strategico UE-India, poiché i cittadini di entrambe le parti possono trarre vantaggio da una cooperazione rafforzata sulle questioni relative ai diritti umani; sottolinea, a tale proposito, l'importanza dei dialoghi sui diritti umani; osserva che tali scambi non avvengono dal 2013 ed esorta a tenere un dialogo quanto prima;

23. plaude all'impegno riconfermato di intensificare gli scambi sulla dimensione dei diritti umani del partenariato strategico UE-India, poiché i cittadini di entrambe le parti possono trarre vantaggio da una cooperazione rafforzata sulle questioni relative ai diritti umani; sottolinea, a tale proposito, l'importanza dei dialoghi sui diritti umani; osserva che tali scambi non avvengono dal 2013 ed esorta a tenere un dialogo quanto prima; chiede che i diritti delle donne e una maggiore partecipazione delle donne ai processi decisionali siano inclusi come uno dei settori prioritari all'ordine del giorno del dialogo sui diritti umani;

Emendamento  7

Progetto di relazione

Paragrafo 23 bis (nuovo)

Progetto di relazione

Emendamento

 

23 bis. si compiace del fatto che, nell'ambito dell'agenda per l'azione 2020 UE-India, l'UE e l'India si siano impegnate a individuare le opportunità di rafforzamento della cooperazione e del coordinamento nelle sedi internazionali, compreso un possibile dialogo sull'uguaglianza tra donne e uomini; chiede l'apertura di tale dialogo;

Emendamento  8

Progetto di relazione

Paragrafo 23 ter (nuovo)

Progetto di relazione

Emendamento

 

23 ter. si compiace del fatto che il governo dell'India abbia intensificato gli sforzi per introdurre e integrare l'uguaglianza tra donne e uomini nella programmazione delle politiche, introducendo iniziative per salvare e potenziare i programmi per le bambine, programmi di formazione e di occupazione per le donne e servizi microfinanziari per le donne svantaggiate nelle zone rurali e rafforzando la legislazione onde affrontare molestie sessuali, violenza domestica e disparità retributive; invita il governo dell'India a proseguire e incrementare tali sforzi;

Emendamento  9

Progetto di relazione

Paragrafo 23 quater (nuovo)

Progetto di relazione

Emendamento

 

23 quater. si compiace del fatto che l'UE finanzi progetti in India per affrontare la violenza contro le donne e i bambini, compresa la prevenzione del feticidio femminile; invita l'alto rappresentante e la Commissione a salvaguardare questo finanziamento e a rafforzare i progetti di emancipazione delle donne.

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

3.5.2017

 

 

 


INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

20.6.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

46

2

12

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Lars Adaktusson, Michèle Alliot-Marie, Nikos Androulakis, Francisco Assis, Petras Auštrevičius, Bas Belder, Mario Borghezio, Victor Boştinaru, Elmar Brok, James Carver, Lorenzo Cesa, Georgios Epitideios, Knut Fleckenstein, Anna Elżbieta Fotyga, Eugen Freund, Iveta Grigule, Tunne Kelam, Janusz Korwin-Mikke, Andrey Kovatchev, Ilhan Kyuchyuk, Ryszard Antoni Legutko, Barbara Lochbihler, Sabine Lösing, Andrejs Mamikins, Ramona Nicole Mănescu, Tamás Meszerics, Francisco José Millán Mon, Clare Moody, Javier Nart, Demetris Papadakis, Ioan Mircea Paşcu, Tonino Picula, Kati Piri, Julia Pitera, Cristian Dan Preda, Jozo Radoš, Sofia Sakorafa, Jordi Solé, Jaromír Štětina, Dubravka Šuica, Charles Tannock, Miguel Urbán Crespo, Ivo Vajgl, Geoffrey Van Orden, Anders Primdahl Vistisen

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Reinhard Bütikofer, Luis de Grandes Pascual, Neena Gill, María Teresa Giménez Barbat, Ana Gomes, Andrzej Grzyb, Marek Jurek, Javi López, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Igor Šoltes, Ernest Urtasun, Marie-Christine Vergiat

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Pál Csáky, Dietmar Köster, Alex Mayer


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

46

+

ALDE

 

Petras Auštrevičius, María Teresa Giménez Barbat, Iveta Grigule, Ilhan Kyuchyuk, Javier Nart, Jozo Radoš, Ivo Vajgl

ECR

Bas Belder, Anna Elżbieta Fotyga, Marek Jurek, Ryszard Antoni Legutko, Charles Tannock, Geoffrey Van Orden, Anders Primdahl Vistisen

PPE

Lars Adaktusson, Michèle Alliot-Marie, Elmar Brok, Lorenzo Cesa, Pál Csáky, Andrzej Grzyb, Tunne Kelam, Andrey Kovatchev, Francisco José Millán Mon, Ramona Nicole Mănescu, Julia Pitera, Cristian Dan Preda, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Luis de Grandes Pascual, Jaromír Štětina, Dubravka Šuica

S&D

Nikos Androulakis, Francisco Assis, Victor Boştinaru, Knut Fleckenstein, Eugen Freund, Neena Gill, Ana Gomes, Dietmar Köster, Javi López, Andrejs Mamikins, Alex Mayer, Clare Moody, Demetris Papadakis, Ioan Mircea Paşcu, Tonino Picula, Kati Piri

2

-

EFDD

James Carver

NI

Georgios Epitideios

12

0

ENF

Mario Borghezio

GUE/NGL

Sabine Lösing, Sofia Sakorafa, Miguel Urbán Crespo, Marie-Christine Vergiat

NI

Janusz Korwin-Mikke

Verts/ALE

Reinhard Bütikofer, Barbara Lochbihler, Tamás Meszerics, Jordi Solé, Ernest Urtasun, Igor Šoltes

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

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