Procedura : 2017/2079(BUD)
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A8-0248/2017

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PV 04/07/2017 - 6.3

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P8_TA(2017)0277

RELAZIONE     
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29.6.2017
PE 606.014v02-00 A8-0248/2017

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Spagna – EGF/2017/001 ES/Castilla y León – industria estrattiva)

(COM(2017)0266 – C8-0174/2017 – 2017/2079(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Monika Vana

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Spagna – EGF/2017/001 ES/Castilla y Léon – industria estrattiva)

(COM(2017)0266 – C8-0174/2017 – 2017/2079(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2017)0266 – C8-0174/2017),

–  visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–  visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (AII del 2 dicembre 2013)(3), in particolare il punto 13,

–  vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–  vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–  vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0248/2017),

A.  considerando che l'Unione ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale o della crisi economica e finanziaria globale e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

B.  considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e nel rispetto dell'AII del 2 dicembre 2013 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG);

C.  considerando che l'adozione del regolamento FEG riflette l'accordo raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio concernente la reintroduzione del criterio di mobilitazione relativo alla crisi, la fissazione del contributo finanziario dell'Unione al 60 % dei costi totali stimati delle misure proposte, l'incremento dell'efficienza del trattamento delle domande d'intervento del FEG in seno alla Commissione e da parte del Parlamento e del Consiglio ottenuto con la riduzione dei tempi per la valutazione e l'approvazione, l'estensione delle azioni e dei beneficiari ammissibili ai lavoratori autonomi e ai giovani, nonché il finanziamento di incentivi per la creazione di imprese proprie;

D.  considerando che la Spagna ha presentato la domanda EGF/2017/001 ES/Castilla y León per un contributo finanziario del FEG in seguito ai collocamenti in esubero effettuati nel settore economico classificato alla divisione 5 della NACE Revisione 2 (Estrazione di carbone e lignite) nella regione di livello NUTS 2 di Castilla y León (ES41) e che si prevede la partecipazione alle misure di 339 lavoratori collocati in esubero e di 125 giovani di età inferiore ai 30 anni che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET); che i collocamenti in esubero sono stati effettuati da Hullera Vasco Leonesa SA, Centro de Investigación y Desarrollo, SA, Hijos de Baldomero García SA, Minas del Bierzo Alto SL e Unión Minera del Norte SA;

E.  considerando che la domanda è stata presentata in base ai criteri di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento FEG, che derogano ai criteri di ammissibilità di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), che prevede il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori nell'arco di un periodo di riferimento di nove mesi in imprese operanti nello stesso settore economico definito a livello delle divisioni della NACE Revisione 2, in una regione o due regioni contigue di livello NUTS 2;

1.  conviene con la Commissione che le condizioni stabilite all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento FEG sono soddisfatte e che, di conseguenza, la Spagna ha diritto a un contributo finanziario pari a 1 002 264 EUR a norma del regolamento in parola, cifra che costituisce il 60% dei costi totali (1 670 440 EUR);

2.  osserva che le autorità spagnole hanno presentato la domanda per ottenere un contributo finanziario a valere sul FEG il 20 gennaio 2017 e che la valutazione della Commissione è stata finalizzata il 2 giugno 2017 e notificata al Parlamento il medesimo giorno;

3.  rammenta che negli ultimi dieci anni la produzione di carbone nell'Unione e il prezzo mondiale del carbone hanno registrato un netto calo, con la conseguenza che il volume delle importazioni di carbone da paesi terzi è aumentato e molte miniere di carbone dell'UE sono divenute non redditizie e sono state costrette alla chiusura; sottolinea che tali tendenze sono state ancora più accentuate in Spagna, dove hanno determinato una riorganizzazione e una riconversione del settore del carbone; sottolinea che l'occupazione nella regione di Castilla y León ha risentito fortemente degli effetti della crisi del settore minerario e rileva che, soltanto in Castilla y León, nel periodo 2010-2016 hanno dovuto chiudere dieci imprese di estrazione del carbone;

4.  osserva che la Spagna chiede una deroga all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), sulla base del fatto che il territorio interessato dagli esuberi è costituito da numerosi piccoli paesi isolati situati nelle valli poco accessibili e scarsamente popolate della zona montana della Cantabria, che per la maggior parte dipendono dall'estrazione del carbone e risentono di una connettività limitata e che possono pertanto essere considerati un mercato del lavoro di dimensioni ridotte ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2;

5.  sottolinea, in particolare, la bassissima densità demografica, i problemi associati alla morfologia montana e la difficile situazione occupazionale nel nord delle province di León e Palencia; esprime preoccupazione per il drastico calo demografico, che è stato in proporzione maggiore tra i giovani di età inferiore ai 25 anni;

6.  sottolinea che il contributo finanziario sarà destinato a 339 lavoratori collocati in esubero, il 97 % dei quali sono uomini;

7.  si compiace della decisione della Spagna di fornire a un massimo di 125 giovani NEET di età inferiore a 30 anni servizi personalizzati cofinanziati dal FEG; è consapevole del fatto che tali servizi comprenderanno il sostegno a favore di coloro che sono interessati a creare la propria impresa;

8.  osserva che le misure si orienteranno in base a uno studio da realizzare riguardo alla creazione di posti di lavoro e alle attività produttive nella regione di Castilla y León, al fine di definire meglio le iniziative cui si fa riferimento nel pacchetto;

9.  osserva che la Spagna prevede sei tipi di misure a favore dei lavoratori in esubero e dei NEET ai quali la domanda in esame fa riferimento: i) accoglienza e sessioni informative, ii) orientamento e consulenza professionale, iii) assistenza intensiva nella ricerca di un lavoro, iv) formazione in capacità e competenze trasversali, v) promozione dell'imprenditorialità e vi) sostegno alla creazione di imprese, oltre a un programma di incentivi;

10.  constata che gli incentivi corrisponderanno al 19,53 % del pacchetto globale di misure personalizzate, ben al di sotto della quota massima del 35 % fissata nel regolamento FEG; rileva che tali azioni sono subordinate alla partecipazione attiva dei beneficiari interessati ad attività di formazione o di ricerca di lavoro;

11.  constata che i corsi di formazione offerti comprenderanno seminari sulle tecniche di ricerca di lavoro e formazioni riguardanti le competenze personali e sociali, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) e le lingue straniere, mentre la formazione professionale si concentrerà sul potenziamento delle competenze connesse al settore minerario o che potrebbero essere pertinenti per altri settori economici o sullo sviluppo di competenze in settori quali: turismo e settore alberghiero nelle zone rurali; risanamento ambientale dei bacini minerari; rimboschimento e interventi paesaggistici;

12.  accoglie con favore le consultazioni con le parti interessate, compresi i sindacati, le associazioni imprenditoriali, l'agenzia regionale per lo sviluppo economico, l'innovazione, il finanziamento e l'internazionalizzazione delle imprese e una fondazione pubblica collegata al servizio pubblico per l'impiego regionale, consultazioni che hanno avuto luogo a livello regionale ai fini dell'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati; si compiace inoltre che saranno applicati la politica di parità tra donne e uomini e il principio di non discriminazione per accedere alle misure finanziate dal FEG e nel corso della sua attuazione;

13.  ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tener conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse;

14.  accoglie con favore il fatto che tra gli incentivi disponibili siano inclusi i contributi alle spese di assistenza per le persone non autosufficienti in vista dei possibili effetti positivi sull'equilibrio di genere; invita la Commissione a presentare informazioni dettagliate in merito all'effettivo utilizzo di tale possibilità;

15.  ricorda la necessità di una rapida trasformazione delle economie dell'Unione europea nonché della promozione di posti di lavoro pertinenti alla luce dell'accordo della COP 21 di Parigi;

16.  rileva l'importanza di avviare una campagna d'informazione rivolta ai NEET che potrebbero essere destinatari di queste misure, garantendo ove possibile l'equilibrio di genere;

17.  invita la Commissione a fornire maggiori dettagli, nelle future proposte, sui settori che hanno prospettive di crescita, e quindi possibilità di creare occupazione, e a raccogliere dati comprovati sull'impatto dei finanziamenti a titolo del FEG, compresi quelli sulla qualità dei posti di lavoro e il tasso di reinserimento raggiunto grazie al FEG;

18.  osserva che le autorità spagnole confermano che le azioni ammissibili non ricevono aiuti da altri strumenti finanziari dell'Unione, che sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento e che le azioni saranno complementari a quelle finanziate dai fondi strutturali;

19.  ribadisce che l'assistenza del FEG non deve sostituire le azioni che sono di competenza delle imprese in virtù della legislazione nazionale o di contratti collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

20.  si compiace del fatto che il piano di intervento comprenderà un'iniziativa di monitoraggio alla quale gli attori sociali dovrebbero poter partecipare, finalizzata a garantire che la proposta sia attuata conformemente alle raccomandazioni contenute in uno studio che sarà realizzato nell'ambito delle azioni incluse nell'iniziativa circa la domanda di formazione professionale e le opportunità di attività, nonché ad assicurare la sana gestione del bilancio previsto;

21.  ribadisce il suo appello alla Commissione affinché garantisca l'accesso del pubblico a tutti i documenti connessi ai casi coperti dal FEG;

22.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

23.  incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

24.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a seguito di una domanda presentata dalla Spagna – EGF/2017/001 ES/Castilla y León – industria estrattiva

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,

visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(2), in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)  Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) mira a fornire sostegno ai lavoratori collocati in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività sia cessata in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi economica e finanziaria globale oppure a causa di una nuova crisi economica e finanziaria globale, e ad assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)  Il FEG non deve superare un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011), come disposto all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio(3).

(3)  In data 20 gennaio 2017 la Spagna ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi nel settore economico classificato nell'ambito della classificazione statistica delle attività economiche nella Comunità europea (NACE), Revisione 2, divisione 5 (Estrazione di carbone e lignite) nella regione di Castilla y León, integrandola con ulteriori informazioni secondo quanto previsto all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. La domanda è conforme alle condizioni per la determinazione del contributo finanziario a valere sul FEG come stabilito dall'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.

(4)  In conformità all'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013, la Spagna ha deciso di offrire servizi personalizzati cofinanziati dal FEG anche a 125 giovani che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET).

(5)  In conformità all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013, la domanda della Spagna è considerata ricevibile, in quanto gli esuberi hanno un grave impatto sull'occupazione e sull'economia locale.

(6)  È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per erogare un contributo finanziario di 1 002 264 EUR in relazione alla domanda presentata dalla Spagna.

(7)  Al fine di ridurre al minimo i tempi di mobilitazione del FEG, è opportuno che la presente decisione si applichi a decorrere dalla data della sua adozione,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione per l'esercizio 2017, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è mobilitato per erogare l'importo di 1 002 264 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Essa si applica a decorrere dal [data della sua adozione](4)*.

Fatto a , il

Per il Parlamento europeo  Per il Consiglio

Il presidente  Il presidente

(1)

  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

  GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(3)

  Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884).

(4)

*   Data da inserire a cura del Parlamento prima della pubblicazione nella GU.


MOTIVAZIONE

I.  Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali del commercio mondiale.

Secondo le disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(1) e dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1309/2013(2), il Fondo non può superare l'importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo, ai sensi del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, la cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria(3), la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione del Fondo contestualmente a una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

II.  La domanda concernente la Spagna e la proposta della Commissione

Il 2 giugno 2017 la Commissione ha adottato una proposta di decisione sulla mobilitazione del FEG a favore della Spagna per facilitare il reinserimento professionale dei lavoratori collocati in esubero presso 5 imprese minerarie operanti nella divisione 5 della NACE Rev. 2 (Estrazione di carbone e lignite) nella regione di livello NUTS 2 di Castilla y León (ES41) in Spagna.

Imprese e numero di licenziamenti durante il periodo di riferimento

Hullera Vasco Leonesa S.A. (HVL)

227

Centro de Investigación y Desarrollo S.A. (CIDSA)

68

Hijos de Baldomero García S.A.

7

Minas del Bierzo Alto S.L.

8

Unión Minera del Norte S.A. (UMINSA)

29

Numero totale di imprese: 5

Numero totale di licenziamenti:

339

Numero totale di lavoratori ammissibili:

339

La domanda in esame, la terza nel quadro del bilancio 2017 e la prima concernente il settore dell'"estrazione di carbone e lignite", riguarda 339 lavoratori collocati in esubero nonché un numero massimo di 125 giovani interessati che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET) di età inferiore a 30 anni e si riferisce alla mobilitazione di un totale di 1 002 264 EUR del FEG per la Spagna.

La domanda è stata presentata alla Commissione il 20 gennaio 2017 ed è stata integrata con ulteriori informazioni entro il 17 marzo 2017. La Commissione ha completato la sua valutazione il 2 giugno 2017 e ha concluso, in conformità di tutte le disposizioni applicabili del regolamento FEG, che la domanda soddisfa le condizioni per un contributo finanziario a valere sul FEG, come indicato all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento FEG.

Dato che il numero totale di lavoratori collocati in esubero (339) è inferiore al numero richiesto stabilito nel regolamento FEG, la Spagna chiede una deroga alle disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), che prevede il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori nell'arco di un periodo di riferimento di nove mesi in imprese operanti nello stesso settore economico definito a livello delle divisioni della NACE Rev. 2, in una regione o due regioni contigue di livello NUTS 2 di uno Stato membro. La deroga è chiesta ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2, sulla base del fatto che il distretto minerario interessato dagli esuberi è costituito da numerosi piccoli paesi isolati situati nelle valli poco accessibili e scarsamente popolate della zona montana della Cantabria, che per la maggior parte dipendono dall'estrazione del carbone e risentono di una mobilità e una connettività infrastrutturale limitate e che possono pertanto essere considerati un mercato del lavoro di modesta entità.

Inoltre, nella regione si registrano una mancanza di offerte di lavoro nel distretto minerario e un'elevata emigrazione di persone in età lavorativa, il che comporta una distorsione dei dati sulla disoccupazione, specialmente per i più giovani. Gli esuberi più recenti rischiano di aggravare ulteriormente la situazione occupazionale e lo spopolamento della zona.

Le autorità spagnole affermano che gli eventi che danno origine agli esuberi sono importanti cambiamenti della struttura del commercio mondiale dovuti alla globalizzazione, in particolare un drastico calo del prezzo mondiale del carbone pari a quasi il 60 % nel periodo 2005-2015. Ciò è dipeso dalla debolezza dell'economia mondiale e dalla scarsa domanda di carbone conseguente al rallentamento della produzione industriale in Asia e all'eccesso di offerta di carbone in Cina. Di conseguenza, si è verificato un notevole calo della produzione nazionale e un grande aumento del volume di importazioni verso la Spagna di carbone proveniente da paesi terzi, con l'effetto di una perdita significativa di redditività e della chiusura di molte imprese minerarie in Spagna. Nella regione di Castilla y León, la produzione di carbone è diminuita dell'86 % tra il 2010 e il 2015, determinando la chiusura di dieci imprese di estrazione di carbone della regione nel periodo 2010-2016.

I servizi personalizzati che saranno offerti ai lavoratori collocati in esubero consistono in sei tipi di misure: i) accoglienza e sessioni informative, ii) orientamento e consulenza professionale, iii) assistenza intensiva nella ricerca di un lavoro, iv) formazione in capacità e competenze trasversali, v) promozione dell'imprenditorialità e vi) sostegno alla creazione di imprese, oltre a un programma di incentivi.

Secondo la Commissione, le azioni summenzionate costituiscono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nell'ambito delle azioni ammissibili di cui all'articolo 7 del regolamento FEG. Tali azioni non sostituiscono le misure passive di protezione sociale.

Le autorità spagnole hanno fornito tutte le necessarie garanzie che:

–  saranno rispettati i principi di parità di trattamento e di non discriminazione per quanto riguarda l'accesso alle azioni proposte e alla loro attuazione;

–  sono state rispettate le condizioni relative agli esuberi collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE;

–  le imprese che hanno proceduto ai licenziamenti, qualora le loro attività siano proseguite anche in seguito a tali provvedimenti, hanno adempiuto agli obblighi di legge in materia di esuberi accordando ai propri lavoratori tutte le prestazioni previste;

–  le azioni proposte non riceveranno un sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento;

–  le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai fondi strutturali;

–  il contributo finanziario a valere sul FEG sarà conforme alle norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato.

La Spagna ha comunicato alla Commissione che la fonte nazionale di prefinanziamento o cofinanziamento è la regione autonoma di Castilla y León. Il contributo finanziario sarà gestito e controllato dagli stessi organismi responsabili per il Fondo sociale europeo (FSE).

III.  Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 1 002 264 EUR dalla riserva FEG (linea 40 02 43) verso la linea di bilancio FEG (04 04 01).

Si tratta della terza proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel corso del 2017.

In caso di disaccordo sarà avviata una procedura di trilogo, come previsto all'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento FEG.

In base a un accordo interno, alla procedura dovrebbe essere associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

D(2017)25522

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto:   Parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione alla domanda EGF/2017/001 ES/Castilla y León - industria estrattiva

Signor presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione del Fondo in relazione alla domanda EGF/2017/001 ES/Castilla y León - industria estrattiva e hanno approvato il parere in appresso.

La commissione EMPL e il suo gruppo di lavoro sono favorevoli alla mobilitazione del Fondo relativamente alla richiesta in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni senza, tuttavia, mettere in discussione lo storno dei pagamenti.

Le delibere della commissione EMPL si basano sulle seguenti osservazioni:

A)  considerando che la domanda si basa sull'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013 (regolamento FEG) e riguarda 339 lavoratori collocati in esubero in cinque imprese operanti nei settori economici classificati alla divisione 5 della NACE Revisione 2 (Estrazione di carbone e lignite);

B)  considerando che al fine di stabilire il collegamento tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, la Spagna sostiene che l'industria del carbone europea si trova ad affrontare una concorrenza più intensa da parte del carbone non europeo; che ciò si riflette in un calo del 26,9 % della produzione UE nel decennio fino al 2015 in un'epoca in cui la produzione mondiale è aumentata di una percentuale analoga;

C)  considerando che il 96,8% dei lavoratori ammessi a beneficiare delle misure è rappresentato da uomini e il 3,2% da donne; che il 96,2 % dei beneficiari interessati ha un'età compresa tra 30 e 54 anni, mentre l'1,8% ha un'età compresa tra 25 e 29 anni e il 2% ha un'età compresa tra 55 e 64 anni;

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, quale commissione competente, a integrare i seguenti suggerimenti nella sua proposta di risoluzione riguardante la domanda della Spagna:

1.  evidenzia che il distretto minerario di Castilla y León è costituito principalmente da valli montane isolate, scarsamente popolate e altamente dipendenti dall'estrazione del carbone; ritiene pertanto che la domanda soddisfi pienamente i criteri di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013;

2.  conviene con la Commissione che, di conseguenza, la Spagna ha diritto a un contributo finanziario pari a 1 002 264 EUR a norma del regolamento in parola, cifra che costituisce il 60% dei costi totali (1 670 440 EUR);

3.  osserva che la Commissione ha rispettato il termine di 12 settimane dal ricevimento della domanda completa delle autorità spagnole per completare, il 2 giugno 2017, la sua valutazione della conformità della domanda alle condizioni per la concessione di un contributo finanziario e ha notificato tale valutazione al Parlamento il medesimo giorno;

4.  sottolinea, in particolare, la bassissima densità demografica, i problemi associati al fatto di essere una zona di montagna e la difficile situazione occupazionale nel nord delle province di León e Palencia; esprime preoccupazione per il drastico calo demografico, che è stato in proporzione maggiore tra i giovani di età inferiore ai 25 anni;

5.  invita la Commissione a prestare particolare attenzione alla questione dell'opportunità di misure di difesa commerciale nei confronti di taluni produttori di carbone non UE;

6.  accoglie con favore la decisione della Spagna di offrire servizi personalizzati cofinanziati dal FEG a un massimo di 125 giovani che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET) di età inferiore ai 30 anni; è consapevole del fatto che tale offerta comprende il sostegno a favore di coloro che sono interessati a creare la propria impresa;

7.  constata che i corsi di formazione offerti comprenderanno seminari su tecniche di ricerca del lavoro e formazioni riguardanti le competenze personali e sociali, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) e le lingue straniere, mentre la formazione professionale si concentrerà sul potenziamento delle competenze connesse al settore minerario o che potrebbero essere pertinenti per altri settori economici o sullo sviluppo di competenze in settori quali: turismo e settore alberghiero nelle zone rurali; risanamento ambientale dei bacini minerari; rimboschimento e interventi paesaggistici;

8.  constata che i servizi personalizzati cofinanziati dal FEG per i lavoratori in esubero includono: accoglienza e sessioni informative; orientamento e consulenza professionale; assistenza intensiva nella ricerca di un lavoro; formazione; promozione dell'imprenditorialità; sostegno alla creazione di imprese; incentivi;

9.  accoglie con favore che tra gli incentivi disponibili siano inclusi i contributi alle spese di assistenza per le persone non autosufficienti in vista dei possibili effetti positivi sull'equilibrio di genere; invita la Commissione a presentare informazioni dettagliate in merito all'effettivo utilizzo di tale possibilità;

10.  accoglie con favore le consultazioni con le parti interessate, compresi i sindacati, le associazioni imprenditoriali, l'agenzia regionale per lo sviluppo economico, l'innovazione, il finanziamento e l'internazionalizzazione delle imprese e una fondazione pubblica collegata al servizio pubblico per l'impiego regionale, che hanno avuto luogo a livello regionale ai fini dell'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati;

11.  constata che gli incentivi saranno pari al 19,53 % del pacchetto globale di misure personalizzate e ben al di sotto della quota massima del 35 % fissata nel regolamento; che tali azioni sono subordinate alla partecipazione attiva dei beneficiari interessati ad attività di formazione o di ricerca di lavoro;

12.  rileva che le autorità spagnole hanno assicurato che le azioni proposte non riceveranno alcun sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione, che sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento e che le azioni proposte saranno complementari a quelle finanziate dai fondi strutturali;

13.  accoglie con favore la conferma da parte della Spagna secondo cui il contributo finanziario del FEG non sostituirà le azioni che l'impresa in questione è tenuta ad adottare in virtù del diritto nazionale o di contratti collettivi;

14.  ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tener conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse.

Distinti saluti,

Thomas HÄNDEL

Presidente della commisione EMPL


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

On. Jean ARTHUIS

Presidente

Commissione per i bilanci

Parlamento europeo

Oggetto:  Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Egregio on. Arthuis,

una proposta di decisione relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), presentata dalla Commissione, è stata deferita alla commissione per lo sviluppo regionale affinché formuli un parere. Prendo atto dell'intenzione della commissione per i bilanci di approvare il 29 giugno 2017 una relazione in proposito:

-  il documento COM(2017)0266 propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 002 264 EUR per 339 lavoratori collocati in esubero nel settore economico classificato alla divisione 5 della NACE Rev. 2 (Estrazione di carbone e lignite). Gli esuberi riguardano la regione di livello NUTS 2 della Castilla y León (ES41).

Le norme applicabili ai contributi finanziari a valere sul FEG sono stabilite nel regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006.

I coordinatori della commissione hanno valutato tale proposta e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la maggioranza della commissione da me presieduta non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per l'assegnazione dell'importo summenzionato proposto dalla Commissione.

Distinti saluti,

Iskra MIHAYLOVA


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

29.6.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

24

2

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jonathan Arnott, Jean Arthuis, Richard Ashworth, Reimer Böge, Lefteris Christoforou, Gérard Deprez, Manuel dos Santos, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Esteban González Pons, Clare Moody, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Younous Omarjee, Paul Rübig, Patricija Šulin, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Tiemo Wölken

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Xabier Benito Ziluaga, Nicola Caputo, Anneli Jäätteenmäki, Ivana Maletić, Stanisław Ożóg, Tomáš Zdechovský


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

24

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Gérard Deprez, Anneli Jäätteenmäki

GUE/NGL

Xabier Benito Ziluaga, Younous Omarjee

PPE

Reimer Böge, Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Esteban González Pons, Ivana Maletić, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Paul Rübig Inese Vaidere, Tomáš Zdechovský, Patricija Šulin

S&D

Nicola Caputo, Eider Gardiazabal Rubial, Clare Moody, Isabelle Thomas, Tiemo Wölken, Manuel dos Santos

Verts/ALE

Indrek Tarand

2

-

ECR

Richard Ashworth

EFDD

Jonathan Arnott

1

0

ECR

Stanisław Ożóg

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

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