Procedura : 2017/0819(NLE)
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A8-0003/2018

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PV 17/01/2018 - 10.2
CRE 17/01/2018 - 10.2

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P8_TA(2018)0007

RELAZIONE     
PDF 402kWORD 66k
12.1.2018
PE 615.277v02-00 A8-0003/2018

sulla proposta nomina di Eva Lindström a membro della Corte dei conti

(C8-0401/2017 – 2017/0819(NLE))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Indrek Tarand

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO 1: CURRICULUM VITAE DI Eva Lindström
 ALLEGATO 2: RISPOSTE DI Eva Lindström AL QUESTIONARIO
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta nomina di Eva Lindström a membro della Corte dei conti

(C8-0401/2017 – 2017/0819(NLE))

(Consultazione)

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 286, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C8-0401/2017),

–  visto l'articolo 121 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0003/2018),

A.  considerando che la commissione per il controllo dei bilanci ha valutato le qualifiche del candidato proposto, segnatamente in relazione alle condizioni di cui all'articolo 286, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

B.  considerando che, nella riunione dell'11 gennaio 2018, la commissione per il controllo dei bilanci ha proceduto all'audizione del candidato designato dal Consiglio a membro della Corte dei conti;

1.  esprime parere positivo sulla proposta del Consiglio di nominare Eva Lindström membro della Corte dei conti;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al Consiglio e, per conoscenza, alla Corte dei conti nonché alle altre istituzioni dell'Unione europea e alle istituzioni di controllo degli Stati membri.


ALLEGATO 1: CURRICULUM VITAE DI Eva Lindström

Istruzione

1983   Laurea di primo livello in economia, economia aziendale, statistica e storia dell'economia, Università di Stoccolma

Incarichi e funzioni

2014–   Sottosegretario di Stato presso il ministro delle Imprese e dell'innovazione, Mikael Damberg

2013–2014   Presidente della commissione d'inchiesta sui requisiti di titolarità per le imprese nel settore del welfare

2003–2010   Revisore dei conti generale

1997–2003   Direttore del bilancio, ministero delle Finanze

1994–1997   Direttore, dipartimento del bilancio, ministero delle Finanze

Funzioni

2013–2014   Vicepresidente del consiglio di direzione, Amministrazione dei trasporti svedese

2012–2014   Presidente del comitato di controllo, Nordic Investment Bank

2011–2014   Membro del consiglio di direzione, Finansinspektionen (Autorità svedese di vigilanza finanziaria)

2011–2014   Presidente del consiglio di direzione, Agenzia svedese per l'analisi dei servizi sanitari e di assistenza

2011–2014   Membro del consiglio consultivo, Museo nazionale

2011–2014   Vicepresidente, Consiglio svedese per la politica di bilancio

2011–2012   Membro del consiglio consultivo, Försäkringskassan (Ente svedese di previdenza sociale)

2010–2014   Presidente, Eva Lindström Consulting AB

1998–2003  Membro del consiglio di amministrazione, Svenska Spel AB


ALLEGATO 2: RISPOSTE DI Eva Lindström AL QUESTIONARIO

Esperienza professionale

1.  Descriva l'esperienza professionale da Lei maturata nelle finanze pubbliche, nei settori della pianificazione o dell'esecuzione del bilancio, della gestione, del controllo di gestione o dell'audit.

Ho oltre 25 anni di esperienza durante i quali ho assunto progressivamente responsabilità nell'ambito delle finanze pubbliche e della revisione contabile, anche con funzioni di vigilanza e incarichi direttivi. L'esperienza che ho maturato lavorando presso l'Ufficio nazionale di revisione dei conti svedese, il dipartimento del bilancio del ministero delle Finanze svedese, nelle mie funzioni di sottosegretario di Stato presso il ministro svedese delle Imprese e dell'innovazione, e ricoprendo incarichi presso diversi consigli di direzione di enti pubblici svedesi mi ha fornito un'ampia e solida conoscenza della gestione delle finanze pubbliche e della revisione contabile, nonché notevoli capacità di leadership.

2014- Sottosegretario di Stato presso il ministero delle Imprese e dell'innovazione.

In questo ruolo, che è un alto incarico politico secondo in ordine gerarchico al gabinetto del ministro, sono responsabile della gestione degli affari industriali e delle imprese di Stato. Sono inoltre amministrativamente responsabile del coordinamento e della gestione quotidiana del ministero.

Nelle mie funzioni di sottosegretario di Stato, ho l'incarico di lavorare per il miglioramento del modello di governo societario delle imprese di Stato svedesi. Tra l'altro, ho lavorato attivamente con imprese sostenibili, anche integrando Agenda 2030 nella gestione delle imprese di Stato. Un importante obiettivo del governo, che è stato realizzato durante il mio mandato come Segretario di Stato, è quello di aumentare il valore del portafoglio delle imprese di Stato.

In qualità di sottosegretario di Stato, sono inoltre responsabile, sotto la direzione del ministro, dell'iniziativa industriale del governo svedese denominata "Industria intelligente". Il settore industriale svolge un ruolo cruciale per l'economia svedese, ma ha bisogno di ammodernarsi per rimanere un attore innovativo e globale. A tal fine, ho svolto un ruolo propulsivo nel creare una strategia per l'industria svedese incentrata sulla digitalizzazione, la sostenibilità, il capitale umano e la ricerca.

2003-2010 Revisore generale presso l'Ufficio nazionale di revisione dei conti (NAO).

Durante il mio mandato di revisore generale sono stata responsabile, in momenti diversi, della maggior parte dei settori politici di competenza del NAO, tra cui revisioni finanziarie e di gestione. Nel corso degli ultimi due anni come revisore generale, sono stata responsabile amministrativa del NAO. Al momento della mia nomina a revisore generale, l'Ufficio era stato appena costituito come nuovo ente indipendente dal governo e tenuto a rendere conto direttamente al Parlamento svedese. Nel corso di questa fase, ho contribuito alla creazione del nuovo NAO, compresa la messa a punto di prassi, procedure e sistemi di audit, nonché alla formalizzazione del rapporto di lavoro con il Parlamento e le sue commissioni.

Il NAO svedese è gestito dal tre revisori generali nominati dal Parlamento svedese. I revisori generali decidono collegialmente sulla ripartizione tra di essi dei settori di audit, ma ciascun revisore generale decide in merito ai controlli da effettuare, secondo quali modalità e le conclusioni da trarre nel settore di sua competenza. L'indipendenza dei tre revisori generali è protetta dalla costituzione e il NAO svedese fa parte del potere di controllo centrale del Parlamento svedese. L'Ufficio provvede a che il Parlamento riceva un audit coordinato e indipendente delle finanze statali. Questo compito è unico nel suo genere, in quanto il NAO svedese è il solo ente che può verificare la totalità delle finanze dello Stato. Il NAO sottopone a revisione contabile l'intera catena del potere esecutivo ed è un organismo indipendente che opera sotto il Parlamento. Svolge sia audit finanziari che di gestione. Inoltre, contribuisce allo sviluppo del potere di controllo parlamentare e della democrazia di altri paesi attraverso la sua missione internazionale.

Durante il mio mandato, l'Ufficio è stato un membro attivo dell'Organizzazione internazionale delle istituzioni superiori di controllo (INTOSAI) e ha svolto un ruolo integrante nello sviluppo dei princìpi internazionali delle istituzioni superiori di controllo (ISSAI). In particolare, il NAO è stato un attore importante nello sviluppo dei princìpi per l'audit finanziario che l'INTOSAI ha adottato. Il NAO ha presieduto la commissione per i princìpi professionali dell'INTOSAI fino al 2007 e ha presieduto anche la sottocommissione per l'audit finanziario.

1997-2003 Direttore del bilancio e Capo del dipartimento del bilancio presso il ministero delle Finanze svedese.

In tale veste, è stata mia responsabilità garantire la qualità della procedura nazionale di bilancio e la gestione dei negoziati sul bilanci con i ministeri competenti, oltre a occuparmi del personale del dipartimento che, all'epoca, comprendeva di circa 80 persone. Nell'ambito delle mie mansioni ho anche trattato questioni relative all'audit del bilancio nazionale e al bilancio dell'UE. Durante il mio mandato in qualità di direttore del bilancio sono stata inoltre responsabile dell'attuazione di una nuova procedura di bilancio che era stata messa a punto per garantire la stabilità finanziaria in seguito alla crisi finanziaria svedese all'inizio degli anni '90.

Il dipartimento del bilancio è responsabile dell'indirizzo e del coordinamento delle attività del governo in merito al bilancio dell'amministrazione centrale e della politica, della regolamentazione e del controllo del bilancio. Il dipartimento del bilancio è guidato da un direttore del bilancio e si compone attualmente di sette circoscrizioni. Il nucleo del servizio sono le divisioni che collaborano con i ministeri competenti su tutte le questioni che hanno conseguenze economiche o di bilancio. Queste divisioni controllano anche il modo in cui i ministeri competenti elaborano le loro proposte. Per stabilire se le attività pubbliche sono gestite in modo efficiente, tali divisioni svolgono analisi degli obiettivi e dei risultati delle attività. Una divisione speciale del dipartimento del bilancio è responsabile della compilazione delle entrate e delle spese del governo centrale e dell'elaborazione di modelli. Questa divisione compila inoltre le stime di spesa ed è altresì responsabile delle questioni di gestione finanziaria. Un'altra importante divisione presso il dipartimento del bilancio è la divisione del bilancio dell'UE che si occupa di tutte le questioni relative al bilancio dell'UE, anche in materia di audit e discarico.

1994-1997 Direttore del bilancio e capo del dipartimento del bilancio presso il ministero delle Finanze svedese.

Sono stata capo della divisione competente per l'istruzione, la sicurezza sociale e il settore del welfare. In totale, ciò rappresentava la metà del bilancio. Durante questo periodo ho contribuito a realizzare importanti economie e riforme strutturali all'indomani della crisi finanziaria svedese all'inizio degli anni '90.

Oltre a tale incarico, ho fatto parte del consiglio di amministrazione di diverse agenzie pubbliche svedesi:

Membro e poi vicepresidente del consiglio per la politica di bilancio svedese (2011-2014).

Il Consiglio svedese per la politica di bilancio è un'agenzia governativa che è stata istituita il 1º agosto 2007. È composto da sei membri e assistito da un segretariato di cinque dipendenti. Le attribuzioni del Consiglio consistono nel fornire una valutazione indipendente della politica di bilancio del governo. Il compito del Consiglio è quello di esaminare e valutare il grado di realizzazione degli obiettivi della politica economica e di bilancio proposti dal governo e adottati dal Riksdag (Parlamento svedese).

Presidente del consiglio di direzione, Agenzia svedese per l'analisi dei servizi sanitari e di assistenza (2011-2014).

Sono diventata presidente del consiglio di direzione dell'Agenzia al momento della sua costituzione e pertanto ho avuto la responsabilità di istituire prassi e procedure. Durante il mio mandato in qualità di presidente, l'Agenzia ha pubblicato circa 25 relazioni che analizzano l'assistenza sanitaria svedese e formulano raccomandazioni politiche. La missione dell'Agenzia è di rafforzare la posizione dei pazienti e degli utenti attraverso l'analisi dell'assistenza sanitaria e dei servizi di assistenza sociale dal punto di vista dei pazienti e dei cittadini. Tale compito prevede l'analisi del funzionamento dei servizi sanitari e di assistenza, nonché una valutazione dell'efficacia dell'impegno e delle attività del governo nel settore. L'Agenzia svedese per l'analisi dei servizi sanitari e di assistenza coadiuva inoltre il governo svedese fornendo consulenza e raccomandazioni per rendere più efficaci il funzionamento e la governance delle istituzioni statali.

Vicepresidente del gruppo di esperti per gli studi sugli aiuti (EBA) (2013-2014).

Sono diventata membro del consiglio di amministrazione dell'EBA subito dopo la sua costituzione e ho pertanto partecipato alla creazione dell'Agenzia e ho contribuito a sviluppare le sue procedure. L'EBA è un comitato governativo incaricato di valutare e analizzare l'aiuto internazionale svedese allo sviluppo. Il suo mandato è quello di commissionare studi e organizzare seminari su temi aventi attinenza con il settore dello sviluppo svedese. Il gruppo di esperti riunisce alcuni membri del comitato che s'incontrano periodicamente per discutere e commissionare studi sull'assistenza allo sviluppo. Un altro obiettivo dell'EBA è quello di acquisire le conoscenze e le ricerche esistenti in materia di aiuto internazionale allo sviluppo e contribuire al loro utilizzo nella politica di sviluppo. Le valutazioni e le analisi dell'EBA si concentrano principalmente su questioni trasversali nell'ambito dell'assistenza svedese allo sviluppo e non sui singoli progetti di aiuto.

Membro dell'autorità di vigilanza finanziaria svedese, Finansinspektionen (2011-2014).

Il ruolo dell'Agenzia è quello di promuovere la stabilità e l'efficacia del sistema finanziario nonché di garantire un'efficace protezione dei consumatori. Finansinspektionen autorizza, vigila e controlla tutte le imprese operanti nei mercati finanziari svedesi. In totale, essa controlla quasi duemila società, comprese banche e altri istituti di credito, società di gestione di titoli e di gestione di fondi, borse, mercati autorizzati e stanze di compensazione, compagnie di assicurazione, mediatori di assicurazioni e società di mutuo soccorso. Finansinspektionen è diretta da un consiglio di amministrazione che è responsabile dell'attività dell'ente. Il consiglio di amministrazione decide in merito alle questioni di principio e quelle di maggiore importanza, come ad esempio nuove normative, sanzioni e la programmazione delle operazioni.

Membro del consiglio di amministrazione (1997-2002) e presidente (2002-2003) del gruppo di esperti in materia di finanza pubblica (ESO).

La responsabilità dell'ESO è di espandere e approfondire la base di conoscenze disponibili per le future decisioni di politica economica e di bilancio. Questo compito è assolto principalmente commissionando a ricercatori e istituti degli studi che vengono pubblicati nelle serie di pubblicazioni dell'ESO e sul suo sito. Una caratteristica distintiva del lavoro dell'ESO è la sua indipendenza, vale a dire tutte le attività sono intraprese indipendentemente da considerazioni di ordine politico. I termini di riferimento dell'ESO sono formulati a grandi linee in modo da dare al consiglio di amministrazione un ampio margine di manovra nel decidere autonomamente in merito agli aspetti prioritari. Al tempo stesso, gli autori hanno la responsabilità esclusiva delle conclusioni formulate nelle relazioni dell'ESO.

2.  Quali sono stati i risultati più importanti della Sua carriera professionale fino ad ora?

La creazione del nuovo Ufficio nazionale di revisione dei conti.

In qualità di uno dei primi revisori generali, ho partecipato nel 2003 alla creazione del nuovo Ufficio nazionale di revisione dei conti svedese, una struttura completamente nuova sottoposta all'autorità del parlamento svedese. La questione relativa al trasferimento della competenza dell'istituto statale di audit dal governo al Parlamento è stata esaminata dal Parlamento svedese, in contesti diversi, a partire dagli anni '80. Tuttavia, nel 1998 il Parlamento ha istituito una commissione che ha analizzato come garantire a un'istituzione di audit la massima autonomia possibile nel suo funzionamento. Nella sua relazione la commissione ha proposto che in futuro, la funzione di audit dello Stato rispondesse direttamente al Parlamento. Nel dicembre 2000 il Parlamento ha approvato all'unanimità la proposta relativa all'istituzione di un nuovo Ufficio nazionale di revisione dei conti svedese (Riksrevisionen) che doveva essere guidato da tre revisori generali. Tale Ufficio, fondato il 1º luglio 2003 in qualità di autorità indipendente sotto il controllo del Parlamento svedese, è stato creato a seguito della fusione dei revisori dei conti del Parlamento con l'Agenzia nazionale di audit.

La riforma del 2003 dell'audit esterno in Svezia ha segnato un importante passo avanti per garantire il controllo indipendente dei fondi del governo, in conformità con la dichiarazione di Lima. La precedente collocazione del principali organismo esterno di revisione contabile, cioè sotto il governo, si può spiegare in parte con la tradizione amministrativa svedese, tra cui l'elevato grado di autonomia di cui godono le agenzie di Stato svedese nei confronti del governo. Tuttavia i punti deboli di questo sistema sono diventati evidenti con il tempo è si è formato un ampio consenso parlamentare a favore della riforma. Questo nuovo ruolo del NAO in qualità di autorità indipendente sotto il controllo del Parlamento svedese con il potere di revisione, non solo nei confronti delle agenzie del governo ma nei confronti del governo stesso, ha segnato un nuovo elemento distintivo nell'assetto costituzionale svedese e non privo di difficoltà iniziali. Durante i primi anni del funzionamento dell'Ufficio assieme ai miei colleghi mi sono adoperata molto per impostare un dialogo con le parti interessate, ma anche per ridefinire ciò che comporta un audit di gestione in un contesto svedese. Un maggiore accento sull'assunzione di responsabilità e un più rigoroso sistema di garanzia della qualità sono stati due elementi chiave di tale processo. Per far ciò, si è dovuto attingere alla vasta esperienza del personale dell'Ufficio e rivedere nel contempo il modo in cui veniva svolta l'attività di audit, non ultimo nell'ambito degli audit di gestione. L'aver partecipato a tale transizione storica verso norme internazionali in materia di indipendenza e assunzione di responsabilità mi ha permesso di acquisire una rara esperienza diretta nello sviluppo di un nuovo pilastro costituzionale. Lo ritengo uno dei miei maggiori successi professionali. Oggi, il NAO è un indispensabile fondamento del sistema della gestione pubblica svedese che funziona in modo indipendente ed efficace e produce relazioni di audit di elevata qualità.

Il risanamento di bilancio negli anni '90.

Come capo divisione del dipartimento del bilancio presso il ministero delle Finanze competente per l'istruzione, la sicurezza sociale e il welfare, ho svolto un ruolo importante nell'attuare i necessari risparmi per riportare in equilibrio il bilancio nazionale dopo la crisi finanziaria all'inizio degli anni '90.

Dopo la recessione nei primi anni '90, epoca in cui il debito pubblico dell'amministrazione centrale è raddoppiato in soli pochi anni, nel 1994 il governo ha formulato un programma di consolidamento fiscale che prevedeva l'obiettivo ben definito di stabilizzare il debito a una percentuale del PIL entro il 1998. Il programma di risanamento, pari a circa 5 miliardi di euro nel primo anno per un totale di 12 miliardi di euro nel periodo 1995-1998, si basava su importanti tagli abbinati a un notevole aumento delle imposte. La maggior parte delle misure del programma sono state volutamente realizzate nella fase iniziale allo scopo di mostrare la determinazione del governo svedese e ripristinare la fiducia dei mercati finanziari nella sua capacità di risolvere i problemi. Il programma di risanamento è stato un successo e gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti. Il miglioramento netto delle finanze pubbliche a seguito del programma è stato superiore al 12 % del PIL nel periodo 1995-2000. Nonostante il deficit dell'11 % del PIL registrato nel 1993, la Svezia ha conseguito un avanzo di 2 % del PIL nel 1998.

Ritengo che il ruolo significativo che ho svolto nel processo di risanamento del bilancio durante questo periodo difficile per l'economia svedese rappresenti un importante risultato della mia carriera. Oggi le finanze pubbliche svedesi sono solide, l'economia si è pienamente ripresa e i dati attuali della crescita sono positivi.

L'applicazione della nuova procedura di bilancio.

Dopo la recessione e le conseguenti difficili decisioni in materia di risparmi, la Svezia ha deciso di trasformare completamente la procedura di bilancio. Per evitare situazioni analoghe in futuro, sono state messi in atto diversi meccanismi per rafforzare la procedura ed evitare una procedura di bilancio dal basso verso l'alto. L'idea fondamentale è stata quella di dare al processo di bilancio un'impostazione dall'alto verso il basso. Il totale delle spese non poteva essere determinato sommando le diverse preferenze, ma doveva essere basato su una valutazione economica globale. A tal fine, è stata introdotta una serie di obiettivi quantitativi e restrizioni. I principali elementi della nuova procedura sono stati un obiettivo di avanzo per i prestiti netti, massimali di spesa e l'obbligo di pareggio per le amministrazioni locali. La maggior parte di queste decisioni sono state adottate prima del mio mandato in qualità di direttore del bilancio. Tuttavia, durante il mio mandato di direttore del bilancio ho dovuto assicurarmi che le nuove regole fossero correttamente applicate e che l'accento fosse mantenuto sull'obiettivo di definire una solida procedura per il futuro. La procedura definita nel corso di tale periodo è tuttora applicata, salvo alcune modifiche, e svolge egregiamente la sua funzione. La Svezia è spesso considerata un buon esempio a livello internazionale per le sue norme rigorose e, dalla loro introduzione, le finanze pubbliche svedesi sono migliorate costantemente. L'aver partecipato all'attuazione di queste nuove procedure costituisce un importante risultato professionale.

3.  Qual è l'esperienza professionale da Lei maturata all'interno di organizzazioni o istituzioni internazionali multiculturali e multilinguistiche con sede al di fuori del Suo paese?

Una parte importante del mio lavoro come revisore generale presso l'Ufficio nazionale svedese di revisione dei conti (National Audit Office, NAO) è stata la partecipazione al comitato di contatto della Corte dei conti europea. Nel 2005 la riunione del comitato è stata organizzata dalla Svezia ed è stata ospitata dalla sottoscritta. Ho molto apprezzato la sede d'incontro e le opportunità di contatto offerte dal comitato. In futuro è importante, a mio avviso, proseguire il lavoro del comitato per garantire una buona cooperazione tra i capi delle istituzioni superiori di controllo degli Stati membri dell'UE e della Corte dei conti europea.

Come sottosegretario di Stato presso il Ministero delle imprese e dell'innovazione, rappresento occasionalmente, in luogo del ministro, il governo svedese alle riunioni del Consiglio "Competitività" (COMPET) del Consiglio dell'Unione europea. Nel suo ruolo di decisore, il Consiglio mira a rafforzare la competitività e la crescita dell'UE, coprendo pertanto una serie di settori politici, quali il mercato interno, l'industria, la ricerca e l'innovazione e lo spazio.

In precedenza, nel 1986-87, svolgendo un incarico presso il Consiglio nordico dei ministri, ho avuto come sedi di lavoro Oslo e Copenaghen. Il mio incarico consisteva nell'analizzare i costi e gli effetti della politica commerciale nordica nei mercati del tessile e dell'abbigliamento.

Un'altra importante esperienza internazionale è stata la mia partecipazione nel gruppo di lavoro dell'OCSE degli Alti responsabili del bilancio (Senior Budget Officials, SBO) mentre ero capo del dipartimento del bilancio presso il Ministero delle Finanze. Gli Alti responsabili del bilancio si riuniscono con cadenza annuale per trattare i principali problemi in materia di bilancio e le relative opzioni politiche e svolgono analisi e ricerche su tutte le questioni di bilancio, ivi inclusi una rassegna dei sistemi di bilancio, l'analisi comparativa di aspetti specifici dei sistemi di bilancio e il mantenimento di un'ampia banca dati.

Inoltre sono stata vicepresidente e successivamente presidente del comitato di controllo della Banca nordica per gli investimenti (Nordic Investment Bank, NIB). Il compito principale del comitato di controllo è di garantire che le operazioni della Banca siano effettuate in conformità con gli statuti e di provvedere alla revisione contabile dei conti annuali della Banca. La NIB è l'istituzione finanziaria internazionale dei paesi nordici e baltici. Finanzia progetti che consentono di migliorare la competitività e l'ambiente dei paesi nordici e baltici.

4.  Le è stato concesso il discarico, qualora la procedura fosse prevista, per le funzioni di gestione che ha esercitato in precedenza?

Non ho mai rivestito incarichi per i quali si applichi una procedura di discarico.

5.  Quali dei Suoi precedenti incarichi professionali sono stati il risultato di una nomina politica?

Le nomine per i posti dirigenziali che ho occupato presso il Ministero delle Finanze svedese, nonché la mie nomine in consigli d'amministrazione di organismi pubblici, richiedevano una decisione del Consiglio dei ministri del governo svedese. Si trattava comunque di posti a livello di funzionario pubblico.

Inoltre, sono attualmente sottosegretario di Stato presso il Ministero delle imprese e dell'Innovazione svedese. Nel sistema di governo della Svezia, quello di sottosegretario di Stato è il titolo attribuito all'alta carica politica che, in seno al ministero, assiste il ministro, al quale fa immediatamente seguito nella scala gerarchica. A differenza dei ministri, i sottosegretari non sono membri del governo. Il sottosegretario di Stato, a differenza del ministro, ha soprattutto un ruolo interno di gestione e guida del lavoro quotidiano del ministero, oltre al compito di assicurare l'efficace esecuzione della politica del governo.

6.  Quali sono state le tre decisioni più importanti cui ha partecipato nel corso della Sua carriera?

In primo luogo, ho avuto un ruolo importante nella decisione relativa all'organizzazione del lavoro del nuovo Ufficio nazionale svedese di revisione dei conti (NAO) quando è stato istituito, comprese le decisioni sulla nuova struttura del processo di controllo di gestione. Essendo uno dei primi revisori generali, ho partecipato alla creazione nel 2003 della nuova Corte dei conti svedese, una struttura completamente nuova sottoposta all'autorità del parlamento svedese. L'Ufficio nazionale svedese di revisione dei conti è stato fondato il 1º luglio 2003 attraverso la fusione tra i revisori dei conti del parlamento e l'Agenzia nazionale di audit (National Auditing Agency) come autorità indipendente sotto il controllo del Parlamento svedese. Le attività volte all'istituzione dell'Ufficio nazionale svedese di revisione dei conti sono consistite nell'organizzare il lavoro, assumere il personale, attuare nuove forme di comunicazione e creare una nuova cultura gestionale. Per quanto riguarda la nuova struttura del controllo di gestione, ho partecipato attivamente allo sviluppo del nuovo processo, del sistema di garanzia di qualità, delle modalità del dialogo con le parti oggetto dell'audit, della strategia di comunicazione e della nuova relazione con le varie commissioni parlamentari. Partecipando a questo processo, sono dunque stata parte integrante nel decidere come progettare un importante meccanismo di audit per il controllo dell'uso efficace dei fondi pubblici che in ultima analisi contribuisce alla responsabilità democratica e alla fiducia nel settore pubblico.

In secondo luogo, vorrei mettere in rilievo l'attuazione della nuova procedura di bilancio durante il mio incarico di direttore del bilancio, argomento che ho già menzionato in precedenza. Come in ogni organizzazione politica, le decisioni definitive erano prese a livello politico dal governo e dal Parlamento. Ma la mia organizzazione ed io eravamo un elemento di vitale importanza nell'assicurare che fosse dato pieno seguito alle decisioni politiche, con incidenze importanti per l'economia e le finanze pubbliche svedesi.

In terzo luogo, nel mio attuale ruolo di sottosegretario di Stato al Ministero delle imprese e dell'innovazione, ho avuto un ruolo importante nella decisione di sviluppare ulteriormente il modello di governo societario delle imprese statali svedesi, attraverso una serie di cambiamenti strategici quali: i) aumentare la trasparenza fiscale; ii) chiarire il livello di parità di genere richiesto nei consigli di amministrazione; iii) integrare politiche aziendali sostenibili e l'Agenda2030 nel governo societario; iv) chiarire la responsabilità dei consigli di amministrazione in materia di controllo interno, gestione del rischio e conformità. L'azione sinergica di tali cambiamenti contribuisce a sviluppare l'attività delle imprese statali, e durante il mio mandato come sottosegretario di Stato il valore del portafoglio delle imprese statali è aumentato in modo significativo.

Indipendenza

7.  Il trattato prevede che i membri della Corte dei conti esercitino le proprie funzioni "in piena indipendenza". In che modo intenderebbe rispettare tale obbligo nello svolgimento delle Sue future mansioni?

L'indipendenza, l'integrità, l'imparzialità e la professionalità sono principi fondamentali per i revisori dei conti e sono la chiave della credibilità della Corte dei conti europea.

Il principio dell'indipendenza è espresso molto chiaramente nel trattato (articolo 286), il quale afferma che "i membri della Corte dei conti sono scelti tra personalità che fanno o hanno fatto parte, nei rispettivi Stati, delle istituzioni di controllo esterno" e "devono offrire tutte le garanzie d'indipendenza", e che "nell'adempimento dei loro doveri, i membri [...] non sollecitano né accettano istruzioni da alcun governo né da alcun organismo".

Se sarò nominata membro della Corte dei conti europea, rispetterò e garantirò il rispetto dei principi e delle norme stabiliti nella legislazione dell'UE nonché nelle linee guida etiche e nel Codice di condotta dei membri della Corte dei conti. Ciò significa che non solleciterò né accetterò istruzioni da alcun governo né da alcun altro organismo, e mi asterrò da ogni atto che sia incompatibile con il carattere delle mie funzioni di membro della Corte dei conti o che determinerebbe una perdita di indipendenza o potrebbe essere percepito in tal senso.

Inoltre, mi sforzerò di preservare la mia indipendenza non solo nei fatti, ma anche nell'immagine, nel senso che eviterò di assumere un determinato impegno, anche se non in contrasto con le regole, ove esso possa in qualsiasi modo far sorgere interrogativi circa la mia indipendenza.

8.  Detiene, o i Suoi parenti stretti (genitori, fratelli e sorelle, partner legalmente riconosciuto o figli) detengono, partecipazioni finanziarie o in un'impresa o altri impegni che potrebbero entrare in conflitto con le Sue eventuali future funzioni?

  Né io né i miei parenti stretti abbiamo interessi commerciali o finanziari o impegni di altro tipo che potrebbero confliggere con le mie future funzioni alla Corte.

9.  È disposta a comunicare al presidente della Corte tutti i suoi interessi finanziari e gli altri impegni, nonché a renderli pubblici?

Sì, comunicherò tutti i miei interessi finanziari e altri impegni conformemente al Codice di condotta dei membri della Corte, in modo che tali informazioni possano essere rese pubbliche.

10.  È coinvolta in procedimenti giudiziari in corso? In caso affermativo, fornisca informazioni dettagliate al riguardo.

Non sono coinvolta in nessun procedimento giudiziario.

11.  Detiene un ruolo attivo o esecutivo in politica e, se sì, a quale livello? Ha avuto incarichi di natura politica negli ultimi 18 mesi? In caso affermativo, fornisca informazioni dettagliate al riguardo.

Sono da tre anni sottosegretario di Stato presso il Ministero delle imprese e dell'innovazione svedese. Nel sistema di governo della Svezia, quello di sottosegretario di Stato è il titolo attribuito all'alta carica politica che, in seno al ministero, assiste il ministro, al quale fa immediatamente seguito nella scala gerarchica. A differenza dei ministri, i sottosegretari non sono membri del governo. Il sottosegretario di Stato, a differenza del ministro, ha soprattutto un ruolo interno di gestione e guida del lavoro quotidiano del ministero, oltre al compito di assicurare l'efficace esecuzione della politica del governo.

12.  È disposta a dimettersi da ogni carica elettiva o ad abbandonare ogni funzione attiva che comporti responsabilità in seno a un partito politico in caso di nomina a membro della Corte?

Non esercito alcun mandato elettivo né ho responsabilità in alcun partito politico. Se sarò nominata mi dimetterò da tutte le mie attuali funzioni, in modo da garantire la mia piena indipendenza. Durante il mio mandato non assumerò funzioni o cariche che potrebbero determinare una situazione di conflitto d'interessi o che possa essere percepita come tale.

13.  Come si comporterebbe di fronte a un caso di grave irregolarità, o addirittura frode e/o corruzione, in cui siano coinvolte persone nel suo Stato membro di origine?

Tratterei qualunque grave irregolarità o frode verificatasi in Svezia al pari di qualsiasi analoga irregolarità o frode avvenuta in qualunque altro Stato membro. Per tutti gli Stati membri valgono i medesimi principi di disciplina di bilancio e gestione finanziaria. In caso di sospetta frode seguirei le procedure previste in seno alla Corte e segnalerei il caso all'OLAF.

Esercizio delle funzioni

14.  Quali dovrebbero essere le caratteristiche principali di una cultura di sana gestione finanziaria nell'ambito di qualunque amministrazione pubblica? Come potrebbe contribuire al suo rafforzamento la Corte dei conti europea?

Una cultura di sana gestione finanziaria fa parte della buona governance ed è caratterizzata da stanziamenti di bilancio che sono utilizzati conformemente ai principi di economia, efficienza ed efficacia. A questo vorrei aggiungere i principi di legalità, trasparenza, integrità e una chiara catena di responsabilità quali elementi altrettanto importanti della sana gestione finanziaria delle risorse pubbliche.

La qualità dei sistemi di controllo interno è parte integrante della buona governance ed è fondamentale in ogni organizzazione. A questo proposito, i principi del comitato delle organizzazioni sponsorizzatrici della commissione Treadway (COSO) descrivono molto bene il modo in cui ciascuna componente di un sistema efficace di controllo interno contribuisce alla realizzazione della missione di un ente. Tali componenti sono: 1) ambiente di controllo; 2) valutazione del rischio; 3) attività di controllo; 4) informazione e comunicazione e 5) monitoraggio.

In tale contesto, la Corte dei conti europea, in quanto revisore esterno in seno all'Unione europea, ha un ruolo cruciale da svolgere nel garantire un'effettiva rendicontabilità a livello dell'UE. Ha una posizione unica e possibilità senza uguali di fornire al Parlamento europeo informazioni imparziali e garanzie in tali ambiti.

A mio parere, la relazione annuale della Corte è un elemento essenziale della catena di responsabilità dell'UE. Da quanto ho sentito, la relazione ha conosciuto numerosi miglioramenti, tutti con l'intento di renderla più pertinenti e utile, ed è stata fondamentale per migliorare gradualmente la gestione del bilancio dell'UE da parte della Commissione.

Un altro punto importante è la possibilità di integrare gli audit statistici della Corte applicando audit basati sui rischi, in cui cioè la scelta degli oggetti del controllo è basata su un'analisi degli ambiti suscettibili di presentare problemi o irregolarità. Un approccio di questo tipo potrebbe aiutare la Corte dei conti europea a rendere realmente operante una cultura di sana gestione finanziaria utilizzando in modo efficiente le sue risorse e garantendo che i problemi incontrati in specifici settori ricevano un'attenzione adeguata.

15.  Ai sensi del trattato, la Corte assiste il Parlamento nell'esercizio della sua funzione di controllo dell'esecuzione del bilancio. In che modo si potrebbe migliorare ulteriormente, a Suo avviso, la cooperazione fra la Corte e il Parlamento europeo (e in particolare la sua commissione per il controllo dei bilanci) per potenziare sia il controllo pubblico delle spese di carattere generale sia il loro utilizzo ottimale?

Questo è un aspetto molto importante al fine di garantire un controllo democratico sull'esecuzione del bilancio dell'UE. L'impatto che le relazioni della Corte dei conti riescono ad avere dipende dal seguito che viene loro dato dal Parlamento europeo.

Ritengo che sia importante che la Corte dei conti e i suoi revisori, pur mantenendo la propria indipendenza, prestino attivamente ascolto alle esigenze del Parlamento europeo e facciano in modo che le relazioni prodotte dalla Corte siano utili e in linea con le richieste dei deputati. Per raggiungere questo obiettivo, sono essenziali uno stretto dialogo e contatti regolari tra la Corte e il Parlamento. Una parte di tale processo consiste nell'avere regolari scambi di opinioni e nel far sì che il Parlamento sia coinvolto per tempo nell'attività di programmazione della Corte. Da quanto ho sentito, la Corte ha chiaramente riconosciuto l'importanza di promuovere una buona cooperazione nominando un membro responsabile per le relazioni interistituzionali.

16.  Quale ritiene sia il valore aggiunto del controllo di gestione e come pensa che i risultati debbano essere integrati nelle procedure di gestione?

In generale, il controllo di gestione non solo apporta valore aggiunto, ma è un complemento necessario degli audit finanziari. Il lavoro svolto dalla Corte in termini di controllo di gestione ha un ruolo importante, che può creare valore per una vasta gamma di soggetti interessati, in particolare il Parlamento europeo e la Commissione europea e, ovviamente, in ultima analisi per i cittadini dell'Europa.

Per me, il principale valore aggiunto del controllo di gestione è la garanzia di una verifica indipendente, imparziale e affidabile del modo in cui il bilancio dell'UE è eseguito e dei valori che esso apporta all'UE. In ultima analisi, assicurarsi che i fondi dell'UE siano utilizzati in modo efficiente ed efficace è fondamentale per garantire la rendicontabilità e ottenere la fiducia dei cittadini dell'UE.

Per conseguire tale obiettivo, le relazioni della Corte devono essere pertinenti, tempestive e della più elevata qualità. Le raccomandazioni dovrebbero essere concrete ma non troppo dettagliate, nonché costruttive e lungimiranti per aiutare i legislatori e gli organi esecutivi. Un follow-up strutturato e sistematico delle raccomandazioni di audit è inoltre fondamentale per garantire miglioramenti lungo l'intero corso dei programmi finanziati dall'UE.

17.  In che modo si potrebbe migliorare la collaborazione tra la Corte dei conti, le istituzioni nazionali di audit e il Parlamento europeo (commissione per il controllo dei bilanci) per quanto riguarda l'audit del bilancio dell'UE?

Riconosco che le istituzioni nazionali di audit sono partner nell'attività della Corte. Tuttavia, per varie ragioni, le istituzioni nazionali di audit e la Corte necessitano ancora di lavorare più o meno separatamente. Pertanto, le iniziative a favore di una più stretta cooperazione pongono effettivamente delle difficoltà, ma ritengo che vi siano anche possibilità di migliorare il nostro lavoro imparando gli uni dagli altri. Come indicato in precedenza, sono stato membro del comitato di contatto della Corte dei conti europea mentre ero revisore generale presso l'Ufficio nazionale svedese di revisione dei conti. La mia impressione derivata da questa esperienza è che effettivamente vi siano opportunità di cooperazione più stretta che possono essere sviluppate.

18.  In che modo si potrebbe sviluppare ulteriormente, a Suo avviso, la stesura di relazioni da parte della Corte dei conti europea così da dare al Parlamento europeo tutte le informazioni necessarie sull'accuratezza dei dati forniti dagli Stati membri alla Commissione europea?

Una relazione utile dovrebbe essere convincente, pertinente, tempestiva, affidabile e precisa. È inoltre importante fare buon uso di tabelle, grafici e illustrazioni per fornire al lettore un quadro più chiaro.

Un obiettivo importante fissato nella strategia 2018-2020 della Corte consiste nel combinare meglio il personale ai diversi prodotti. A mio avviso ciò comporta anche aiutare i revisori a trovare il tono, il linguaggio e il messaggio giusti per produrre argomentazioni più chiare che possano essere meglio comprese. Ritengo che la chiarezza nei manuali di revisione contabile, nella formazione e nei controlli di qualità costituisca un aspetto importante dell'elaborazione delle relazioni della Corte. Un altro obiettivo è quello di sviluppare ulteriormente la raccolta di relazioni, di modo che la Corte abbia il prodotto giusto per il tema giusto.

In quanto alla questione di esaminare l'accuratezza dei dati forniti dagli Stati membri alla Commissione, la Corte può utilizzare sia audit approfonditi che audit orizzontali a seconda del contesto. Ad esempio, con le analisi panoramiche la Corte può fornire diversi tipi di analisi e informazioni comparative in tali materie. Insieme agli audit e ai controlli di gestione, la Corte dispone degli strumenti per ampliare le sue relazioni riguardanti, ad esempio, tendenze e indicazioni geografiche e, in tal modo, garantire un effettivo valore aggiunto al Parlamento europeo.

Più in generale, la Corte dei conti europea non è nella posizione di poter richiedere direttamente agli Stati membri di migliorare i dati comunicati alla Commissione. È invece la Commissione che ha il compito di condurre un dialogo con gli Stati membri per migliorare la qualità dei dati. Ciò che la Corte può fare è di controllare che il lavoro della Commissione con gli Stati membri finalizzato al miglioramento dei dati rispetti le norme e sia efficace.

Altre questioni

19.  Ritirerebbe la sua candidatura se il parere del Parlamento in merito alla Sua nomina a membro della Corte fosse sfavorevole?

Sì. Ritengo che la fiducia e il rispetto da parte del Parlamento europeo, e in particolare della commissione CONT, siano per me fondamentali per effettuare il mio lavoro come membro della Corte dei conti europea.


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Rinnovo parziale dei membri della Corte dei conti - candidato svedese

Riferimenti

14085/2017 – C8-0401/2017 – 2017/0819(NLE)

Consultazione / Richiesta di approvazione

15.11.2017

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

CONT

16.11.2017

 

 

 

Relatori

       Nomina

Indrek Tarand

30.11.2017

 

 

 

Esame in commissione

11.1.2018

 

 

 

Approvazione

11.1.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

15

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Inés Ayala Sender, Martina Dlabajová, Ingeborg Gräßle, Arndt Kohn, Bogusław Liberadzki, Bart Staes, Indrek Tarand, Tomáš Zdechovský, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Brian Hayes, Marian-Jean Marinescu

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Norbert Erdős, Wolf Klinz, Sven Schulze, Lieve Wierinck

Deposito

12.1.2018

Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2018Avvertenza legale - Informativa sulla privacy