RACCOMANDAZIONE concernente il progetto di decisione del Consiglio recante modifica della decisione 2003/76/CE che stabilisce le disposizioni necessarie all'attuazione del protocollo, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea, relativo alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al fondo di ricerca carbone e acciaio

    23.2.2018 - (14532/2017 – C8-0444/2017 – 2017/0213(APP)) - ***

    Commissione per i bilanci
    Relatore: Jean Arthuis

    Procedura : 2017/0213(APP)
    Ciclo di vita in Aula
    Ciclo del documento :  
    A8-0034/2018
    Testi presentati :
    A8-0034/2018
    Discussioni :
    Testi approvati :

    PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

    sul progetto di decisione del Consiglio recante modifica della decisione 2003/76/CE che stabilisce le disposizioni necessarie all'attuazione del protocollo, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea, relativo alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al fondo di ricerca carbone e acciaio

    (14532/2017 – C8-0444/2017 – 2017/0213(APP))

    (Procedura legislativa speciale – approvazione)

    Il Parlamento europeo,

    –  visto il progetto di decisione del Consiglio (14532/2017),

    –  vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, del protocollo n. 37 relativo alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al fondo di ricerca carbone e acciaio, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea (C8-0444/2017),

    –  visto l'articolo 99, paragrafi 1 e 4, del suo regolamento,

    –  vista la raccomandazione della commissione per i bilanci (A8-0034/2018),

    1.  dà la sua approvazione al progetto di decisione del Consiglio;

    2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

    MOTIVAZIONE

    Il "fondo di ricerca carbone e acciaio" (FRCA), istituito a seguito della scadenza del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), è destinato al finanziamento delle attività di ricerca in questi settori, per una quota rispettivamente pari al 72,8 % per l'acciaio e al 27,2 % per il carbone[1]. Tali attività sono finanziate mediante investimenti a basso rischio realizzati dalla Commissione che, tuttavia, in ragione della politica monetaria attuata dalla Banca centrale europea, sono in forte calo. Si prevede infatti che la dotazione dell'FRCA per il 2018 sarà pari a circa 27 milioni di EUR, vale a dire una diminuzione di 19 milioni di EUR rispetto al 2017. Stando alle stime della Commissione, tale cifra dovrebbe ridursi ulteriormente e raggiungere un importo compreso tra 14 e 18 milioni di EUR nel 2019.

    La proposta di decisione[2] presentata dalla Commissione mira ad autorizzare l'utilizzo di tutti i disimpegni effettuati a titolo dell'FRCA a partire dal 2003. La Commissione ritiene che i potenziali guadagni del riutilizzo potrebbero essere pari a 40,3 milioni di EUR. L'adozione della proposta consentirebbe pertanto alla Commissione di integrare la dotazione dell'FRCA per il 2018, elevandola a 40 milioni di EUR, e di utilizzare gli stanziamenti rimanenti per la dotazione del 2019.

    Il Consiglio[3] ha seguito la proposta della Commissione, con la significativa eccezione della data in cui sono resi disponibili i disimpegni. Si tratta di una questione di carattere tecnico, in quanto il Consiglio ritiene che i fondi recuperabili diventino tali a decorrere dalla scadenza del trattato CECA, vale a dire dal 24 luglio 2002, mentre la Commissione, dal canto suo, è dell'avviso che i fondi siano disponibili alla data di pubblicazione del regolamento di cui trattasi, ovvero il 6 febbraio 2003.

    Incidenza finanziaria

    La misura in questione è di carattere transitorio. La proposta è esclusivamente destinata a colmare le perdite di rendimento per gli anni compresi tra il 2018 e il 2020 e a garantire un finanziamento adeguato in questi settori. La misura, inoltre, non avrà un'incidenza finanziaria in quanto il fondo non rientra nel bilancio dell'Unione europea e la capitalizzazione iniziale del fondo resta invariata.

    Se, invece, il finanziamento è assicurato fino al 2020, sarebbe opportuno che la Commissione trovi il modo di mantenere gli stanziamenti disponibili per questi settori per il periodo successivo a tale data, senza gravare sui margini di manovra di bilancio del quadro finanziario pluriennale attuale e futuro.

    Allineamento al regolamento finanziario

    Dal 2003, le disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 5, sono applicate come lex specialis rispetto al regolamento finanziario e, pertanto, ne costituiscono una deroga. Finora i fondi disimpegnati e le somme indebitamente pagate e restituite rientrano nelle attività della CECA e non sono né resi disponibili né automaticamente riportati nel bilancio generale dell'FRCA.

    La proposta di modifica dell'articolo 4, paragrafo 4, consentirà l'applicazione delle norme del regolamento finanziario relative alla restituzione delle somme indebitamente pagate. La modifica dell'articolo 4, paragrafo 5, è inoltre conforme all'accordo politico raggiunto di recente sulla revisione del regolamento finanziario (articolo 14, paragrafo 4, del futuro regolamento finanziario) in quanto i fondi disimpegnati saranno nuovamente messi a disposizione per i medesimi programmi. Pertanto, a seguito della revisione, la decisione del Consiglio 2003/76/CE sarà conforme al regolamento finanziario e, in questo modo, la posizione dell'FRCA nella "galassia del bilancio" sarà più semplice e chiara.

    Obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra

    L'FRCA è destinato a finanziare la ricerca nei settori del carbone e dell'acciaio per favorirne l'innovazione e garantirne la competitività. I progetti comprendono il processo di produzione, lo sfruttamento e la riconversione delle risorse, la sicurezza sul lavoro, la protezione dell'ambiente e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) generate dall'utilizzo del carbone e dalla produzione di acciaio.

    A riguardo di quest'ultimo aspetto, l'Unione europea si è impegnata a ridurre del 40 % (rispetto ai livelli del 1990) le proprie emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 e a rispettare l'accordo di Parigi della COP 21. Più di recente, nel corso del "One Planet Summit", diverse banche e compagnie di assicurazione di rilievo hanno annunciato il proprio impegno a ridurre e, in definitiva a interrompere, gli investimenti nelle energie fossili e, in particolare, nel carbone.

    In tale ottica, è opportuno citare alcuni progetti che mostrano il contributo positivo apportato all'ambiente dai cofinanziamenti dell'FRCA:

      ULCOS (acciaio): si tratta del progetto di ricerca di più ampia portata che l'industria siderurgica mondiale abbia mai intrapreso. È composto da un consorzio che riunisce 48 membri tra università, istituti di ricerca e partner industriali e svolge ricerche innovative volte a ridurre drasticamente le emissioni di carbonio generate dal comparto siderurgico. Tali attività hanno condotto alla formulazione di diversi concetti tra cui, ad esempio, il riciclaggio del gas di altoforno. Tale tecnologica consente di eliminare l'anidride carbonica (CO2) e riciclare il monossido di carbonio (CO) direttamente nell'altoforno, riducendo potenzialmente più della metà il livello di emissioni generate dagli altiforni attualmente in uso. Al momento, la tecnologia Hirsana rappresenta il fiore all'occhiello del programma ULCOS;

      PROMS ed EAF-PROMS (acciaio): i due progetti hanno consentito ai ricercatori di sviluppare una lega di acciaio estremamente resistente, dalle elevate proprietà di deformazione. Questi tipi di lega sono particolarmente interessanti per i costruttori di automobili, in quanto consentono di alleggerire le vetture (grazie a lamiere più sottili) e ridurne in definitiva sia i consumi che le emissioni di carbonio, mantenendo al contempo una resistenza che garantisce la sicurezza dei passeggeri;

      COALBYPRO (carbone): le ceneri di carbone contengono agenti inquinanti che, in assenza di una gestione pulita, possono contaminare l'ambiente. Il progetto si pone l'obiettivo di riutilizzare le ceneri come materiale per la cattura e l'immagazzinamento della CO2 grazie alla loro carbonatazione minerale. Sarà altresì esaminata la possibilità di catturare l'anidride carbonica negli zeoliti. L'obiettivo finale è di conseguire una gestione ambientale delle miniere di carbone dopo la loro chiusura;

      MERCURYCAP (carbone): il progetto ha permesso di individuare due nuove soluzioni per la cattura delle emissioni di mercurio delle centrali a carbone, ovvero lo sviluppo di sorbenti promettenti e di materiali catalizzatori di ossidazione. Le ricerche hanno condotto a risultati rilevanti: diversi sorbenti e materiali hanno mostrato una buona capacità di ritenzione del mercurio.

    Progetti futuri di ampia portata per un acciaio europeo pulito e competitivo

    Viste la relazione Lamy (LAB-FAB-APP)[4] e la proposta della "missione per l'acciaio", il Parlamento si inserisce appieno in una logica di promozione di un acciaio europeo pulito e competitivo. È necessario compiere un salto di qualità per giungere a un progetto concreto per la fabbricazione di acciaio priva di emissioni di CO2 entro il 2025. In tale contesto è necessario mobilitare tutte le parti interessate del settore e il Parlamento garantirà che sia riservata a tale iniziativa una cospicua dotazione nel quadro del nuovo programma quadro di ricerca e innovazione (PC9). Un ampio partenariato pubblico-privato paneuropeo consentirebbe, a tale fine, di sviluppare filiere tecnologiche di produzione dell'acciaio prive di emissioni di CO2 (ad es. elettricità e idrogeno) oppure in grado di ridurle drasticamente (integrazione dei processi, tecniche bio-industriali, recupero, cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica).

    Conclusione

    La revisione della decisione del Consiglio n. 2003/76/CE, che non incide sul bilancio, non solo consentirebbe di allineare l'FRCA al regolamento finanziario, ma anche di reperire i fondi necessari per finanziare i progetti innovativi. Il fondo destina in media 55 milioni di EUR all'anno ai progetti di ricerca. In assenza di tali fondi, il numero di progetti finanziati sarebbe potenzialmente pari alla metà.

    L'FRCA presenta diversi obiettivi che intendono garantire la competitività dei settori in questione attraverso l'innovazione, mantenere i posti di lavoro nelle aree geografiche che spesso versano in difficoltà e contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 e di altri agenti inquinanti generati da questi settori industriali.

    Visti i soddisfacenti risultati conseguiti dai progetti cofinanziati dall'FRCA a riguardo, è fortemente auspicabile che il sostegno continui. Il Parlamento è pronto a impegnarsi in una riflessione strategica relativa al modo in cui garantire la continuità del finanziamento e, se del caso, a rendere più attiva la gestione del fondo CECA, o a utilizzare parte di queste dotazioni per avviare progetti di ampia portata a favore dello sviluppo di un acciaio europeo pulito e competitivo.

    • [1]  Articolo 3, paragrafo 2, della decisione 2003/76/CE del Consiglio, del 1° febbraio 2003, che stabilisce le disposizioni necessarie all'attuazione del protocollo, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea, relativo alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al fondo di ricerca carbone e acciaio.
    • [2]  COM(2017) 452 final del 25.08.2017. Proposta di decisione del Consiglio recante modifica della decisione 2003/76/CE che stabilisce le disposizioni necessarie all'attuazione del protocollo, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea, relativo alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al fondo di ricerca carbone e acciaio.
    • [3]  Consiglio 13451/17 del 19.10.2017, proposta di decisione del Consiglio recante modifica della decisione 2003/76/CE che stabilisce le disposizioni necessarie all'attuazione del protocollo, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea, relativo alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al fondo di ricerca carbone e acciaio.
    • [4]  http://ec.europa.eu/research/evaluations/pdf/archive/other_reports_studies_and_documents/hlg_2017_report.pdf

    PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

    Titolo

    Definizione delle disposizioni necessarie all'attuazione del protocollo, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea, relativo alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al fondo di ricerca carbone e acciaio

    Riferimenti

    14532/2017 – C8-0444/2017 – COM(2017)04522017/0213(APP)

    Consultazione / Richiesta di approvazione

    13.12.2017

     

     

     

    Commissione competente per il merito

           Annuncio in Aula

    BUDG

    14.12.2017

     

     

     

    Commissioni competenti per parere

           Annuncio in Aula

    ITRE

    14.12.2017

     

     

     

    Pareri non espressi

           Decisione

    ITRE

    23.1.2018

     

     

     

    Relatori

           Nomina

    Jean Arthuis

    14.9.2017

     

     

     

    Approvazione

    22.2.2018

     

     

     

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    28

    2

    2

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Nedzhmi Ali, Lefteris Christoforou, Gérard Deprez, Manuel dos Santos, André Elissen, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Esteban González Pons, John Howarth, Zbigniew Kuźmiuk, Vladimír Maňka, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Urmas Paet, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Jordi Solé, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Daniele Viotti, Tiemo Wölken, Marco Zanni

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Xabier Benito Ziluaga, Jean-Paul Denanot, Ivana Maletić, Andrey Novakov, Pavel Poc, Tomáš Zdechovský

    Deposito

    23.2.2018

    VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

    28

    +

    ALDE

    Nedzhmi Ali, Gérard Deprez, Urmas Paet

    ECR

    Zbigniew Kuźmiuk

    NI

    Eleftherios Synadinos

    PPE

    Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Esteban González Pons, Ivana Maletić, Siegfried Mureşan, Andrey Novakov, Jan Olbrycht, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Inese Vaidere, Tomáš Zdechovský, Patricija Šulin

    S&D

    Jean-Paul Denanot, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, John Howarth, Vladimír Maňka, Pavel Poc, Isabelle Thomas, Daniele Viotti, Tiemo Wölken, Manuel dos Santos

    Verts/ALE

    Indrek Tarand

    2

    -

    ENF

    André Elissen

    Verts/ALE

    Jordi Solé

    2

    0

    ENF

    Marco Zanni

    GUE/NGL

    Xabier Benito Ziluaga

    Significato dei simboli utilizzati:

    +  :  favorevoli

    -  :  contrari

    0  :  astenuti

    Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2018
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