Procedura : 2017/0248(CNS)
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Ciclo del documento : A8-0215/2018

Testi presentati :

A8-0215/2018

Discussioni :

Votazioni :

PV 03/07/2018 - 11.10

Testi approvati :

P8_TA(2018)0278

RELAZIONE     *
PDF 479kWORD 98k
22.6.2018
PE 619.275v02-00 A8-0215/2018

sulla proposta modificata di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 904/2010 per quanto riguarda misure di rafforzamento della cooperazione amministrativa in materia di imposta sul valore aggiunto

(COM(2017)0706 – C8-0441/2017 – 2017/0248(CNS))

Commissione per i problemi economici e monetari

Relatore: Roberts Zīle

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta modificata di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 904/2010 per quanto riguarda misure di rafforzamento della cooperazione amministrativa in materia di imposta sul valore aggiunto

(COM(2017)0706 – C8-0441/2017 – 2017/0248(CNS))

(Procedura legislativa speciale – consultazione)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2017)0706),

–  visto l'articolo 113 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C8-0441/2017),

–  visto l'articolo 78 quater del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0215/2018),

1.  approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.  invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 293, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

3.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

4.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio, alla Commissione e ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  La frode in materia di IVA è spesso collegata alla criminalità organizzata e un numero molto ristretto di tali reti organizzate può essere responsabile di miliardi di euro di frodi IVA transfrontaliere, il che riguarda non solo la riscossione del gettito negli Stati membri, ma incide anche negativamente sulle risorse proprie dell'Unione. Gli Stati membri hanno pertanto una responsabilità condivisa per quanto concerne la protezione del gettito IVA di tutti gli Stati membri.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  L'esecuzione di un'indagine amministrativa è spesso necessaria per combattere le frodi in materia di IVA, in particolare quando il soggetto passivo non è stabilito negli Stati membri in cui l'imposta è dovuta. Per assicurare la corretta applicazione dell'IVA ed evitare la duplicazione dei lavori e l'onere amministrativo per le autorità fiscali e le imprese, quando almeno due Stati membri ritengono che sia necessaria un'indagine amministrativa sugli importi dichiarati da un soggetto passivo non stabilito sul loro territorio ma ivi tassabile, lo Stato membro in cui è stabilito il soggetto passivo dovrebbe intraprendere l'indagine e gli Stati membri richiedenti dovrebbero aiutare lo Stato membro di stabilimento partecipando attivamente all'indagine.

(2)  Un'indagine amministrativa è spesso necessaria per combattere le frodi in materia di IVA, in particolare quando il soggetto passivo non è stabilito nello Stato membro in cui l'imposta è dovuta. Per assicurare la corretta applicazione dell'IVA, evitare la duplicazione dei lavori e ridurre l'onere amministrativo a carico delle autorità fiscali e delle imprese, è necessario effettuare un'indagine amministrativa sugli importi dichiarati da un soggetto passivo non stabilito sul loro territorio ma ivi tassabile. Lo Stato membro in cui è stabilito il soggetto passivo deve intraprendere l'indagine e lo Stato membro richiedente/gli Stati membri richiedenti devono aiutare lo Stato membro di stabilimento partecipando attivamente all'indagine.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Al fine di assicurare un controllo efficace ed effettivo dell'IVA sulle operazioni transfrontaliere, il regolamento (UE) n. 904/2010 prevede la presenza di funzionari negli uffici amministrativi e durante le indagini amministrative negli altri Stati membri. Allo scopo di rafforzare la capacità delle autorità fiscali di controllare le forniture transfrontaliere, dovrebbero svolgersi audit congiunti che permettano ai funzionari di due o più Stati membri di formare un unico gruppo di audit e di partecipare attivamente a un'indagine amministrativa congiunta.

(11)  Al fine di assicurare un controllo efficace ed effettivo dell'IVA sulle operazioni transfrontaliere, il regolamento (UE) n. 904/2010 prevede la presenza di funzionari negli uffici amministrativi e durante le indagini amministrative negli altri Stati membri. Allo scopo di rafforzare la capacità delle autorità fiscali fornendo loro maggiori risorse tecniche e umane per controllare le forniture transfrontaliere, dovrebbero svolgersi audit congiunti che permettano ai funzionari di due o più Stati membri di formare un unico gruppo di audit e di partecipare attivamente a un'indagine amministrativa congiunta, nel quadro di uno spirito collaborativo e produttivo e in base a condizioni concordate dagli Stati membri al fine di individuare e contrastare le frodi IVA transfrontaliere che stanno erodendo le basi imponibili degli Stati membri.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Per contrastare i meccanismi di frode transfrontaliera più grave è necessario chiarire e rafforzare la governance, i compiti e il funzionamento di Eurofisc. I funzionari di collegamento di Eurofisc dovrebbero avere la possibilità di accedere, scambiare, trattare e analizzare tutte le informazioni necessarie in modo rapido e di coordinare eventuali azioni di follow-up. È inoltre necessario rafforzare la cooperazione con le altre autorità coinvolte nella lotta alla frode in materia di IVA a livello dell'Unione, in particolare attraverso lo scambio di informazioni mirate con Europol e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode. Pertanto i funzionari di collegamento di Eurofisc dovrebbero avere la possibilità di condividere, spontaneamente o in seguito a una richiesta, informazioni e intelligence con Europol e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode. Ciò consentirebbe ai funzionari di collegamento di Eurofisc di ricevere dati e intelligence detenuti da Europol e dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode allo scopo di identificare i veri autori delle frodi in materia di IVA.

(13)  Per contrastare i meccanismi di frode transfrontaliera più grave è necessario chiarire e rafforzare la governance, i compiti e il funzionamento di Eurofisc. I funzionari di collegamento di Eurofisc dovrebbero avere la possibilità di accedere, scambiare, trattare e analizzare tutte le informazioni necessarie in modo rapido e di coordinare eventuali azioni di follow-up. È inoltre necessario rafforzare la cooperazione con le altre autorità coinvolte nella lotta alla frode in materia di IVA a livello dell'Unione, in particolare attraverso lo scambio di informazioni mirate con Europol e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode. Pertanto i funzionari di collegamento di Eurofisc dovrebbero condividere, spontaneamente o in seguito a una richiesta, informazioni e intelligence con Europol, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode e, per gli Stati membri partecipanti, con la Procura europea, in particolare per quanto concerne il sospetto di frode IVA al di sopra di un determinato importo. Ciò consentirebbe ai funzionari di collegamento di Eurofisc di ricevere dati e intelligence detenuti da Europol e dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode allo scopo di identificare i veri autori delle frodi in materia di IVA.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  L'organizzazione della trasmissione delle richieste di rimborso dell'IVA, a norma dell'articolo 5 della direttiva 2008/9/CE35 del Consiglio, offre l'opportunità di ridurre gli oneri amministrativi per le autorità competenti quando si tratta di recuperare debiti fiscali non pagati nello Stato membro di stabilimento.

(15)  L'organizzazione della trasmissione delle richieste di rimborso dell'IVA, a norma dell'articolo 5 della direttiva 2008/9/CE35 del Consiglio, offre l'opportunità di ridurre gli oneri amministrativi per le autorità competenti quando si tratta di recuperare le passività fiscali non pagate nello Stato membro di stabilimento.

__________________

__________________

35 Direttiva 2008/9/CE del Consiglio, del 12 febbraio 2008, che stabilisce norme dettagliate per il rimborso dell'imposta sul valore aggiunto, previsto dalla direttiva 2006/112/CE, ai soggetti passivi non stabiliti nello Stato membro di rimborso, ma in un altro Stato membro (GU L 44 del 20.2.2008, pag. 23).

35 Direttiva 2008/9/CE del Consiglio, del 12 febbraio 2008, che stabilisce norme dettagliate per il rimborso dell'imposta sul valore aggiunto, previsto dalla direttiva 2006/112/CE, ai soggetti passivi non stabiliti nello Stato membro di rimborso, ma in un altro Stato membro (GU L 44 del 20.2.2008, pag. 23).

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Per proteggere gli interessi finanziari dell'Unione dalle frodi transfrontaliere gravi in materia di IVA, gli Stati membri che fanno parte della Procura europea dovrebbero comunicare a tale organismo, anche tramite i funzionari di collegamento di Eurofisc, le informazioni sui reati più gravi in materia di IVA di cui all'articolo 2, paragrafo 2, della direttiva (EU) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio.36

(16)  Per proteggere gli interessi finanziari dell'Unione dalle frodi transfrontaliere gravi in materia di IVA, gli Stati membri che fanno parte della Procura europea dovrebbero comunicare in maniera tempestiva a tale organismo, anche tramite i funzionari di collegamento di Eurofisc, le informazioni sui reati più gravi in materia di IVA di cui all'articolo 2, paragrafo 2, della direttiva (EU) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio.36

__________________

__________________

36 Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (GU L 198 del 28.7.2017, pag. 29).

36 Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (GU L 198 del 28.7.2017, pag. 29).

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  La Commissione può avere accesso alle informazioni comunicate o raccolte in conformità del regolamento (UE) n. 904/2010 soltanto nella misura in cui ciò è necessario per l'assistenza, la manutenzione e lo sviluppo dei sistemi elettronici da essa ospitati e utilizzati dagli Stati membri ai fini del presente regolamento.

(18)  La Commissione dovrebbe avere accesso alle informazioni comunicate o raccolte in conformità del regolamento (UE) n. 904/2010 nella misura in cui ciò è necessario per l'assistenza, la manutenzione e lo sviluppo dei sistemi elettronici da essa ospitati e utilizzati dagli Stati membri ai fini del presente regolamento, e per garantire la corretta applicazione del presente regolamento. Inoltre, la Commissione dovrebbe poter effettuare visite negli Stati membri per valutare le modalità di funzionamento degli accordi di cooperazione amministrativa.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  Ai fini del presente tale regolamento è opportuno prevedere limitazioni di determinati diritti e obblighi stabiliti dal regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio37 allo scopo di salvaguardare gli interessi di cui all'articolo 23, paragrafo 1, lettera e), di tale regolamento. Tali limitazioni sono necessarie e proporzionate tenuto conto delle potenziali perdite di gettito per gli Stati membri e dell'importanza cruciale di rendere le informazioni disponibili per lottare efficacemente contro la frode.

(19)  Ai fini del presente tale regolamento è opportuno prevedere limitazioni di determinati diritti e obblighi stabiliti dal regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio37 allo scopo di salvaguardare gli interessi di cui all'articolo 23, paragrafo 1, lettera e), di tale regolamento. Tali limitazioni sono necessarie e proporzionate tenuto conto delle potenziali perdite di gettito per gli Stati membri e dell'importanza cruciale di rendere le informazioni disponibili per lottare efficacemente contro la frode. Tali limitazioni, tuttavia, non dovrebbero spingersi oltre quanto è strettamente necessario per conseguire tale obiettivo e devono soddisfare gli elevati standard imposti dall'articolo 52, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Inoltre, gli eventuali atti di esecuzione futuri concernenti il presente regolamento dovrebbero rispettare i requisiti relativi alla protezione dei dati di cui al regolamento (UE) 2016/679 e al regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio.37bis

__________________

__________________

37 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

37 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

 

37bis Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 20 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(20 bis)  In considerazione del ridotto numero di Stati membri che pubblicano le stime delle perdite IVA dovute alle frodi intracomunitarie, la disponibilità di dati comparabili sulle frodi IVA intracomunitarie contribuirebbe a rendere più mirata la cooperazione tra gli Stati membri. La Commissione dovrebbe pertanto sviluppare insieme agli Stati membri un approccio statistico comune per quantificare e analizzare le frodi IVA.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 1 – lettera b

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 7 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  La richiesta di cui al paragrafo 1 può contenere una richiesta motivata relativa ad un'indagine amministrativa specifica. L'autorità interpellata effettua l'indagine amministrativa in coordinamento con l'autorità richiedente. Possono essere utilizzati gli strumenti e le procedure di cui agli articoli da 28 a 30 del presente regolamento. Se l'autorità interpellata ritiene che non siano necessarie indagini amministrative, ne comunica immediatamente le ragioni all'autorità richiedente.

4.  Se l'autorità competente di uno Stato membro ritiene che sia necessaria un'indagine amministrativa, trasmette una richiesta motivata. L'autorità interpellata non può rifiutare di effettuare tale indagine. Se le informazioni sono già disponibili, l'autorità interpellata le fornisce all'autorità richiedente senza indugio. Se lo Stato membro richiedente non è soddisfatto delle informazioni ricevute, comunica allo Stato membro interpellato di procedere con l'indagine amministrativa.

In deroga al primo comma, un'indagine relativa agli importi dichiarati da un soggetto passivo stabilito nello Stato membro dell'autorità interpellata e imponibili nello Stato membro dell'autorità richiedente può essere rifiutata solo:

Tale indagine amministrativa è svolta conformemente alle disposizioni in vigore nello Stato membro interpellato dai funzionari dell'autorità richiedente e dell'autorità interpellata. I funzionari dell'autorità richiedente esercitano gli stessi poteri di controllo di cui sono titolari i funzionari dell'autorità interpellata. I funzionari dell'autorità richiedente hanno accesso, in particolare, agli stessi locali e agli stessi documenti cui hanno accesso i funzionari dell'autorità interpellata unicamente ai fini dello svolgimento dell'indagine amministrativa.

(a)  per i motivi di cui all'articolo 54, paragrafo 1, valutati dall'autorità interpellata in conformità di una dichiarazione delle prassi migliori concernente l'interazione del presente paragrafo e dell'articolo 54, paragrafo 1, da adottare secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2;

 

(b)  per i motivi di cui all'articolo 54, paragrafi 2, 3 e 4;

 

(c)  sulla base del fatto che l'autorità interpellata ha già fornito all'autorità richiedente informazioni sul medesimo soggetto in seguito ad un'indagine amministrativa effettuata da meno di due anni.

 

L'autorità interpellata che rifiuti un'indagine amministrativa di cui al secondo comma per i motivi menzionati alle lettere a) o b) fornisce, tuttavia, all'autorità richiedente le date e i valori di tutte le pertinenti cessioni e prestazioni effettuate negli ultimi due anni dal soggetto passivo nello Stato membro dell'autorità richiedente.

 

Se le autorità competenti di almeno due Stati membri ritengono che sia necessaria un'indagine amministrativa, l'autorità interpellata non può rifiutare di effettuare tale indagine. Gli Stati membri provvedono affinché siano messe in atto disposizioni tra tali autorità richiedenti e l'autorità interpellata in base alle quali i funzionari autorizzati dalle autorità richiedenti partecipino all'indagine amministrativa condotta sul territorio dell'autorità interpellata per raccogliere le informazioni di cui al secondo comma. Tale indagine amministrativa è svolta congiuntamente dai funzionari delle autorità richiedenti e dell'autorità interpellata. I funzionari delle autorità richiedenti esercitano gli stessi poteri di controllo di cui sono titolari i funzionari dell'autorità interpellata. I funzionari delle autorità richiedenti hanno accesso agli stessi locali e agli stessi documenti cui hanno accesso i funzionari dell'autorità interpellata unicamente ai fini dello svolgimento dell'indagine amministrativa.

 

Motivazione

L'UE deve stabilire dei meccanismi di ispezione efficaci. È quindi importante consentire a un singolo Stato membro di chiedere che sia svolta un'indagine amministrativa e di partecipare all'indagine. I funzionari dello Stato richiedente hanno spesso più dimestichezza con il fascicolo, e pertanto è essenziale che siano in grado di svolgere un ruolo attivo durante l'ispezione, nel rispetto delle norme in vigore nell'ordinamento giuridico del paese interessato.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 1 – lettera b

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 7 – paragrafo 4 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

La richiesta di cui al paragrafo 1 può contenere una richiesta motivata relativa ad un'indagine amministrativa specifica. L'autorità interpellata effettua l'indagine amministrativa in coordinamento con l'autorità richiedente. Possono essere utilizzati gli strumenti e le procedure di cui agli articoli da 28 a 30 del presente regolamento. Se l'autorità interpellata ritiene che non siano necessarie indagini amministrative, ne comunica immediatamente le ragioni all'autorità richiedente.

Se l'autorità competente di uno Stato membro ritiene che sia necessaria un'indagine amministrativa, trasmette una richiesta motivata. L'autorità interpellata non può rifiutarsi di effettuare tale indagine e, qualora le informazioni siano già disponibili, l'autorità interpellata provvede a fornirle senza indugio alle autorità richiedenti. Qualora lo Stato membro richiedenti non sia soddisfatto delle informazioni ricevute, comunica allo Stato membro interpellato di portare avanti l'indagine amministrativa. Tale indagine amministrativa è svolta conformemente alle disposizioni in vigore nello Stato membro interpellato dai funzionari dell'autorità richiedente e delle autorità interpellate. I funzionari dell'autorità richiedente esercitano gli stessi poteri di controllo di cui sono titolari i funzionari dell'autorità interpellata. I funzionari dell'autorità richiedente hanno accesso, in particolare, agli stessi locali e agli stessi documenti cui hanno accesso i funzionari dell'autorità interpellata unicamente ai fini dello svolgimento dell'indagine amministrativa.

Motivazione

Con l'introduzione dello sportello unico ridotto, una quota significativa dell'IVA degli Stati membri sarà riscossa in altri Stati membri. È pertanto essenziale che l'UE disponga di sistemi di controllo efficaci. Pertanto si propone che un singolo Stato membro possa chiedere che sia svolta un'indagine amministrativa e di partecipare all'indagine. I funzionari dello Stato richiedente hanno più dimestichezza con il fascicolo, ed è quindi essenziale che essi siano in grado di svolgere un ruolo attivo durante l'ispezione, nel rispetto delle norme in vigore nell'ordinamento giuridico del paese interessato.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 1 – lettera b

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 7 – paragrafo 4 – comma 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

Se le autorità competenti di almeno due Stati membri ritengono che sia necessaria un'indagine amministrativa, l'autorità interpellata non può rifiutare di effettuare tale indagine. Gli Stati membri provvedono affinché siano messe in atto disposizioni tra tali autorità richiedenti e l'autorità interpellata in base alle quali i funzionari autorizzati dalle autorità richiedenti partecipino all'indagine amministrativa condotta sul territorio dell'autorità interpellata per raccogliere le informazioni di cui al secondo comma. Tale indagine amministrativa è svolta congiuntamente dai funzionari delle autorità richiedenti e dell'autorità interpellata. I funzionari delle autorità richiedenti esercitano gli stessi poteri di controllo di cui sono titolari i funzionari dell'autorità interpellata. I funzionari delle autorità richiedenti hanno accesso agli stessi locali e agli stessi documenti cui hanno accesso i funzionari dell'autorità interpellata unicamente ai fini dello svolgimento dell'indagine amministrativa.

Se l'autorità competente di uno Stato membro ritiene che sia necessaria un'indagine amministrativa, essa presenta una richiesta debitamente motivata. L'autorità interpellata non può rifiutare di effettuare l'indagine in questione, e se le informazioni sono già disponibili, l'autorità interpellata provvede a fornirle all'autorità richiedente prima di ricevere qualsiasi richiesta. Gli Stati membri provvedono affinché siano messe in atto disposizioni tra l'autorità richiedente e l'autorità interpellata in base alle quali i funzionari autorizzati dall'autorità richiedente partecipino all'indagine amministrativa condotta sul territorio dell'autorità interpellata per raccogliere le informazioni di cui al secondo comma. Tale indagine amministrativa è svolta congiuntamente dai funzionari delle autorità richiedenti e dell'autorità interpellata nel quadro di uno spirito collaborativo e produttivo. I funzionari dell'autorità richiedente hanno accesso alle stesse informazioni, agli stessi documenti e locali e sono in grado, purché ciò sia permesso dall'ordinamento giuridico dello Stato membro interessato, di interrogare direttamente i soggetti per individuare e contrastare le frodi IVA transfrontaliere che stanno erodendo le basi imponibili nazionali.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 1 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 12 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  È inserito l'articolo seguente:

 

"Articolo 12 bis

 

Tutti gli Stati membri attuano una serie di obiettivi operativi per ridurre la percentuale di risposte tardive e migliorare la qualità delle richieste di informazioni e informano la Commissione in merito a tali obiettivi."

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 2

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 13 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Le informazioni sono trasmesse mediante formulari tipo o con altri mezzi che le rispettive autorità competenti ritengano opportuni. La Commissione adotta i formulari tipo mediante atti di esecuzione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 58, paragrafo 2;

3.  Le informazioni sono trasmesse utilizzando formulari tipo o con altri mezzi che le rispettive autorità competenti ritengano opportuni. La Commissione adotta i formulari tipo mediante atti di esecuzione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 58, paragrafo 2;

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 2 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 14 – paragrafo 1 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(2 bis)  all'articolo 14, paragrafo 1, il secondo comma è sostituito dal seguente:

"Uno Stato membro può astenersi dal partecipare allo scambio automatico di informazioni relativamente ad una o più di tali categorie quando la raccolta delle informazioni ai fini di tale scambio comporterebbe l’imposizione di nuovi obblighi ai debitori dell’IVA o di sproporzionati oneri amministrativi allo Stato membro."

"Uno Stato membro può astenersi dal partecipare allo scambio automatico di informazioni relativamente ad una o più di tali categorie quando la raccolta delle informazioni ai fini di tale scambio comporterebbe l’imposizione di obblighi sproporzionati ai debitori dell’IVA o di sproporzionati oneri amministrativi allo Stato membro."

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 3 – lettera a

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 1 – paragrafo 1 – lettera e

 

Testo della Commissione

Emendamento

e)  le informazioni concernenti lo status di soggetto passivo certificato ai sensi dell'articolo 13 bis della direttiva 2006/112/CE, nonché la data in cui tale status è stato concesso, rifiutato o revocato.

e)  le informazioni relative allo status di soggetto passivo certificato ai sensi dell'articolo 13 bis della direttiva 2006/112/CE, nonché la data in cui tale status è stato concesso, rifiutato o revocato.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 3 – lettera b

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 17 – paragrafo 1 – lettera f

 

Testo della Commissione

Emendamento

"f)  le informazioni che raccoglie a norma dell'articolo 143, paragrafo 2, lettere a) e b), della direttiva 2006/112/CE, nonché il paese di origine, il paese di destinazione, il codice delle merci, la valuta, l'importo totale, il tasso di cambio, i prezzi delle singole voci e il peso netto.";

"f)  le informazioni che raccoglie a norma dell'articolo 143, paragrafo 2, lettere a) e b), della direttiva 2006/112/CE, nonché il paese di origine, i dati identificativi dell'esportatore, il paese di destinazione, il codice delle merci, la valuta, l'importo totale, il tasso di cambio, il prezzo per voce e il peso netto.";

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 3 – lettera e

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 17 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La Commissione determina, mediante atti di esecuzione, le categorie esatte delle informazioni di cui al paragrafo 1, lettera f), del presente articolo. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 58, paragrafo 2.;

3.  La Commissione determina, mediante atti di esecuzione, le categorie specifiche da includere nei formulari, nei modelli e nelle procedure tipo per la fornitura delle informazioni di cui al paragrafo 1, lettera f), del presente articolo. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 58, paragrafo 2.;

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 4 – lettera a

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 21 – paragrafo 1 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

1 bis.  Ogni Stato membro concede ai propri funzionari incaricati di verificare il rispetto dei requisiti di cui all'articolo 143, paragrafo 2, della direttiva 2006/112/CE l'accesso alle informazioni di cui all'articolo 17, paragrafo 1, lettere b) e c), del presente regolamento per le quali l'accesso automatizzato è concesso dagli altri Stati membri.;

1 bis.  Ogni Stato membro concede ai propri funzionari incaricati di verificare il rispetto dei requisiti di cui all'articolo 143, paragrafo 2, della direttiva 2006/112/CE l'accesso alle informazioni di cui all'articolo 17, paragrafo 1, lettere b) e c), del presente regolamento, nonché al registro dei soggetti passivi certificati, per le quali l'accesso automatizzato è concesso dagli altri Stati membri.;

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 4 – lettera b – punto i

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 21 – paragrafo 2 – lettera e – punto i

 

Testo della Commissione

Emendamento

i)  l'accesso riguardi un'indagine su un caso di sospetta frode o è finalizzato a individuare o identificare gli autori di frodi;

i)  l'accesso riguardi un'indagine su un caso di sospetta frode o è finalizzato a individuare o identificare gli autori di frodi e di gravi condotte illecite;

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 4 – lettera b – punto i

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 21 – paragrafo 2 – lettera e – punto ii

 

Testo della Commissione

Emendamento

ii)  l'accesso avvenga attraverso un funzionario di collegamento di Eurofisc di cui all'articolo 36, paragrafo 1, che disponga di un'identificazione personale dell'utente per i sistemi elettronici che danno accesso alle informazioni in questione.;

ii)  l'accesso avvenga attraverso un funzionario di collegamento di Eurofisc di cui all'articolo 36, paragrafo 1, che disponga di un'identificazione personale dell'utente per i sistemi elettronici che danno accesso alle informazioni in questione e al registro dei soggetti passivi certificati.;

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 4 – lettera c

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 21 – paragrafo 2 bis – comma 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

Per quanto riguarda le informazioni di cui all'articolo 17, paragrafo 1, lettera f), sono accessibili almeno i seguenti dati:

Per quanto riguarda le informazioni di cui all'articolo 17, paragrafo 1, lettera f), sono accessibili almeno le seguenti informazioni:

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 4 – lettera c

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 21 – paragrafo 2 bis – comma 1 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

a)  i numeri di identificazione IVA attribuiti dallo Stato membro che riceve le informazioni;

a)  i numeri di identificazione IVA attribuiti dallo Stato membro che riceve le informazioni e il registro dei soggetti passivi certificati;

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 4 – lettera c

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 21 – paragrafo 2 bis – comma 1 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

c)  il paese di origine, il paese di destinazione, il codice delle merci, la valuta, l'importo totale, il tasso di cambio, i prezzi delle singole voci e il peso netto dei beni oggetto dell'importazione seguita da una cessione intracomunitaria di beni da ciascuna persona di cui alla lettera b) a ciascuna persona titolare di un numero di identificazione IVA di cui alla lettera a);

c)  il paese di origine, il paese di destinazione, il codice delle merci, la valuta, l'importo totale, il tasso di cambio, il prezzo per voce e il peso netto dei beni oggetto dell'importazione seguita da una cessione intracomunitaria di beni da ciascuna persona di cui alla lettera b) a ciascuna persona titolare di un numero di identificazione IVA di cui alla lettera a);

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 4 – lettera c

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 21 – paragrafo 2 bis – comma 1 – lettera d – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

  il paese di origine, il paese di destinazione, il codice delle merci, la valuta, l'importo totale, il tasso di cambio, i prezzi delle singole voci e il peso netto dei beni oggetto dell'importazione seguita da una cessione intracomunitaria di beni da ciascuna persona di cui alla lettera b) a ciascuna persona titolare di un numero di identificazione IVA rilasciato da un altro Stato membro alle seguenti condizioni:

  il paese di origine, il paese di destinazione, il codice delle merci, la valuta, l'importo totale, il tasso di cambio, il prezzo per voce e il peso netto dei beni oggetto dell'importazione seguita da una cessione intracomunitaria di beni da ciascuna persona di cui alla lettera b) a ciascuna persona titolare di un numero di identificazione IVA rilasciato da un altro Stato membro alle seguenti condizioni:

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 4 – lettera c

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 21 – paragrafo 2 bis – comma 1 – lettera d – punto i

 

Testo della Commissione

Emendamento

i)  l'accesso riguardi un'indagine su un caso di sospetta frode o è finalizzato a individuare o identificare gli autori di frodi;

i)  l'accesso riguardi un'indagine su un caso di sospetta frode o è finalizzato a individuare o identificare gli autori di frodi e di gravi condotte illecite;

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 5

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 21 bis – paragrafo 2 – comma 1 – punto i

 

Testo della Commissione

Emendamento

i)  l'accesso riguardi un'indagine su un caso di sospetta frode o è finalizzato a individuare o identificare gli autori di frodi;

i)  l'accesso riguardi un'indagine su un caso di sospetta frode o è finalizzato a individuare o identificare gli autori di frodi e di gravi condotte illecite;

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 8 – lettera a

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 28 – paragrafo 2 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

"2 bis.  Previo accordo tra l'autorità richiedente e l'autorità interpellata, e in base alle modalità stabilite da quest'ultima, funzionari autorizzati dall'autorità richiedente possono partecipare alle indagini amministrative svolte nel territorio dello Stato membro interpellato al fine di raccogliere e scambiare le informazioni di cui all'articolo 1. Tali indagini amministrative sono svolte congiuntamente dai funzionari dell'autorità richiedente e dell'autorità interpellata. I funzionari dell'autorità richiedente esercitano gli stessi poteri di controllo di cui sono titolari i funzionari dell'autorità interpellata. I funzionari delle autorità richiedenti hanno accesso agli stessi locali e agli stessi documenti cui hanno accesso i funzionari dell'autorità interpellata unicamente ai fini dello svolgimento dell'indagine amministrativa. Previo accordo tra l'autorità richiedente e l'autorità interpellata, e in base alle modalità stabilite da quest'ultima, entrambe le autorità possono elaborare una relazione di audit comune.";

"2 bis.  Previo accordo tra l'autorità richiedente e l'autorità interpellata, e in base alle modalità stabilite da quest'ultima, funzionari autorizzati dall'autorità richiedente possono partecipare alle indagini amministrative svolte nel territorio dello Stato membro interpellato al fine di raccogliere e scambiare le informazioni di cui all'articolo 1. Tali indagini amministrative sono svolte congiuntamente in uno spirito di fiducia reciproca e di fruttuosa collaborazione dai funzionari dell'autorità richiedente e dell'autorità interpellata, nel rispetto delle pratiche amministrative di tali autorità e della legislazione nazionale dello Stato membro con l'obiettivo di contrastare la frode IVA transfrontaliera dell'autorità interpellata. I funzionari delle autorità richiedenti hanno accesso agli stessi locali e agli stessi documenti cui hanno accesso i funzionari dell'autorità interpellata unicamente ai fini dello svolgimento dell'indagine amministrativa. Previo accordo tra l'autorità richiedente e l'autorità interpellata, e in base alle modalità stabilite da quest'ultima, le autorità partecipanti possono elaborare una relazione di audit comune.";

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 11 – lettera a

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 33 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Per promuovere e facilitare la cooperazione multilaterale nella lotta contro le frodi in materia di IVA, il presente capo istituisce una rete per lo scambio rapido, il trattamento e l'analisi di informazioni mirate tra Stati membri e per il coordinamento delle azioni di follow-up ("Eurofisc").

1.  Per promuovere e facilitare la cooperazione multilaterale nella lotta contro le frodi in materia di IVA, il presente capo istituisce una rete per lo scambio rapido, il trattamento e l'analisi di informazioni mirate relative ai meccanismi di frode transfrontaliera tra Stati membri e per il coordinamento delle azioni di follow-up ("Eurofisc").

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 11 – lettera b – punto i

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 33 – paragrafo 2 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

b)  conducono e coordinano lo scambio rapido multilaterale e il trattamento e l'analisi comuni di informazioni mirate nel quadro dei settori in cui Eurofisc opera (in prosieguo "ambiti di attività di Eurofisc");

b)  conducono e coordinano lo scambio rapido multilaterale e il trattamento e l'analisi comuni di informazioni mirate relative ai meccanismi di frode transfrontaliera nel quadro dei settori in cui Eurofisc opera (in prosieguo "ambiti di attività di Eurofisc");

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 11 – lettera b – punto ii

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 33 – paragrafo 2 – lettera d

 

Testo della Commissione

Emendamento

d)  coordinano le indagini amministrative degli Stati membri partecipanti sui sospetti e sugli autori di frodi identificati dai funzionari di collegamento di Eurofisc di cui all'articolo 36, paragrafo 1.

d)  coordinano le indagini amministrative degli Stati membri partecipanti sulle frodi identificate dai funzionari di collegamento di Eurofisc di cui all'articolo 36, paragrafo 1.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 12

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 34 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri che hanno scelto di prendere parte a un ambito di attività di Eurofisc partecipano attivamente allo scambio multilaterale e al trattamento e all'analisi comuni di informazioni mirate tra tutti gli Stati membri partecipanti e al coordinamento di eventuali azioni di follow-up.

2.  Gli Stati membri che hanno scelto di prendere parte a un ambito di attività di Eurofisc partecipano attivamente allo scambio multilaterale e al trattamento e all'analisi comuni di informazioni mirate sui meccanismi di frode transfrontaliera tra tutti gli Stati membri partecipanti e al coordinamento di eventuali azioni di follow-up.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 13

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 35 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione fornisce sostegno tecnico e logistico a Eurofisc. La Commissione non ha accesso alle informazioni di cui all'articolo 1 che possono essere scambiate attraverso Eurofisc, salvo nei casi di cui all'articolo 55, paragrafo 2.";

La Commissione fornisce il necessario sostegno tecnico e logistico a Eurofisc. La Commissione ha accesso alle informazioni di cui all'articolo 1 che possono essere scambiate attraverso Eurofisc, nei casi di cui all'articolo 55, paragrafo 2.";

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 14 – lettera c

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 36 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  I coordinatori degli ambiti di attività di Eurofisc possono trasmettere, di propria iniziativa o su richiesta, alcune delle informazioni raccolte e trattate a Europol e all'Ufficio europeo per la lotta antifrode ("OLAF"), secondo le modalità convenute dai partecipanti all'ambito di attività.

3.  I coordinatori degli ambiti di attività di Eurofisc possono trasmettere, di propria iniziativa o su richiesta, informazioni pertinenti sui reati più gravi in materia di IVA transfrontaliera a Europol e all'Ufficio europeo per la lotta antifrode ("OLAF"), secondo le modalità convenute dai partecipanti all'ambito di attività.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 14 – lettera c

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 36 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  I coordinatori degli ambiti di attività di Eurofisc mettono le informazioni ricevute da Europol e dall'OLAF a disposizione degli altri funzionari di collegamento di Eurofisc partecipanti; tali informazioni sono scambiate con mezzi elettronici.

4.  I coordinatori degli ambiti di attività di Eurofisc possono chiedere a Europol e all'OLAF le informazioni pertinenti. I coordinatori degli ambiti di attività di Eurofisc mettono le informazioni ricevute da Europol e dall'OLAF a disposizione degli altri funzionari di collegamento di Eurofisc partecipanti; tali informazioni sono scambiate con mezzi elettronici.

Motivazione

È indispensabile che vi sia uno scambio di informazioni bidirezionale tra Eurofisc ed Europol.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 16

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 48 – paragrafo 1 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Se lo Stato membro di stabilimento viene a conoscenza del fatto che un soggetto passivo che presenta una richiesta di rimborso IVA a norma dell'articolo 5 della direttiva 2008/9/CE ha debiti IVA non contestati in tale Stato membro di stabilimento, può informare lo Stato membro di rimborso in merito all'esistenza di tali debiti affinché quest'ultimo chieda il consenso del soggetto passivo al versamento diretto del rimborso IVA allo Stato membro di stabilimento per saldare i debiti IVA insoluti. Se il soggetto passivo acconsente a tale versamento, lo Stato membro di rimborso versa l'importo, per conto del soggetto passivo, allo Stato membro di stabilimento nella misura richiesta per saldare il debito IVA insoluto. Lo Stato membro di stabilimento comunica al soggetto passivo, entro 15 giorni dal ricevimento del versamento dallo Stato membro di rimborso, se l'importo versato corrisponde a un saldo totale o parziale del debito IVA.

Se lo Stato membro di stabilimento viene a conoscenza del fatto che un soggetto passivo che presenta una richiesta di rimborso IVA a norma dell'articolo 5 della direttiva 2008/9/CE ha debiti IVA non contestati in tale Stato membro di stabilimento, informa lo Stato membro di rimborso in merito all'esistenza di tali debiti affinché quest'ultimo chieda il consenso del soggetto passivo al versamento diretto del rimborso IVA allo Stato membro di stabilimento per saldare i debiti IVA insoluti. Se il soggetto passivo acconsente a tale versamento, lo Stato membro di rimborso versa l'importo, per conto del soggetto passivo, allo Stato membro di stabilimento nella misura richiesta per saldare il debito IVA insoluto. Lo Stato membro di stabilimento comunica al soggetto passivo, entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento del versamento dallo Stato membro di rimborso, se l'importo versato corrisponde a un saldo totale o parziale del debito IVA.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 18

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 49 – paragrafo 2 bis – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri possono comunicare all'Ufficio europeo per la lotta antifrode tutte le informazioni disponibili sui reati contro il sistema comune dell'IVA per consentire a detto ufficio di valutare l'azione opportuna conformemente al suo mandato."

Fatto salvo l'articolo 36, paragrafo 3, gli Stati membri possono comunicare all'Ufficio europeo per la lotta antifrode tutte le informazioni disponibili sui reati contro il sistema comune dell'IVA per consentire a detto ufficio di valutare l'azione opportuna conformemente al suo mandato."

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 1 – punto 18 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 49 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 bis)  È inserito l'articolo seguente:

 

"Articolo 49 bis

 

Gli Stati membri e la Commissione istituiscono un sistema comune per la raccolta di statistiche sulle frodi IVA intracomunitarie e pubblicano le stime nazionali delle perdite di IVA dovute a tali frodi, nonché le stime per l'Unione nel suo insieme. La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, le modalità pratiche relative a tale sistema statistico. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 58, paragrafo 2."

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 18 ter (nuovo)

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 50 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 ter)  All'articolo 50, è inserito il seguente paragrafo:

 

"1 bis.  Quando uno Stato membro fornisce a un paese terzo informazioni più ampie rispetto a quanto previsto ai capi II e III del presente regolamento, tale Stato membro non può rifiutarsi di fornire le informazioni in questione a qualsiasi altro Stato membro che chiede collaborazione o che ha interesse a riceverle."

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 19 – lettera a

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 55 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le persone debitamente accreditate dall'autorità di accreditamento in materia di sicurezza della Commissione possono accedere a tali informazioni soltanto nella misura in cui ciò è necessario per l'assistenza, la manutenzione e lo sviluppo dei sistemi elettronici ospitati dalla Commissione e utilizzati dagli Stati membri per l'attuazione del presente regolamento;

2.  Le persone debitamente accreditate dall'autorità di accreditamento in materia di sicurezza della Commissione accedono a tali informazioni nella misura in cui ciò è necessario per l'assistenza, la manutenzione e lo sviluppo dei sistemi elettronici ospitati dalla Commissione e utilizzati dagli Stati membri per l'attuazione del presente regolamento, e per garantire la corretta attuazione del presente regolamento;

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 19 – lettera b

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 55 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.   Le archiviazioni, i trattamenti o gli scambi di informazioni di cui al presente regolamento sono soggetti alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio (*). Tuttavia, ai fini della corretta applicazione del presente regolamento, gli Stati membri limitano la portata degli obblighi e dei diritti previsti agli articoli da 12 a 22 e all'articolo 5 e all'articolo 34 del regolamento (UE) 2016/679 nella misura in cui ciò sia necessario al fine di salvaguardare gli interessi di cui all'articolo 23, paragrafo 1, lettera e), di tale regolamento. Il trattamento e l'archiviazione di informazioni di cui al presente regolamento sono effettuati unicamente per gli scopi di cui all'articolo 1, paragrafo 1, del presente regolamento e i periodi di archiviazione di tali informazioni sono limitati a quanto necessario per conseguire tali scopi."

5.   Le archiviazioni, i trattamenti o gli scambi di informazioni di cui al presente regolamento sono soggetti alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio (*). Tuttavia, ai fini della corretta applicazione del presente regolamento, gli Stati membri limitano la portata degli obblighi e dei diritti previsti agli articoli da 12 a 22 e all'articolo 5 e all'articolo 34 del regolamento (UE) 2016/679 nella misura in cui ciò sia necessario al fine di salvaguardare gli interessi di cui all'articolo 23, paragrafo 1, lettera e), di tale regolamento. Il trattamento e l'archiviazione di informazioni di cui al presente regolamento sono approvati unicamente per gli scopi di cui all'articolo 1, paragrafo 1, del presente regolamento e i periodi di archiviazione di tali informazioni sono limitati a quanto necessario per conseguire tali scopi.";


MOTIVAZIONE

L'imposta sul valore aggiunto (IVA) è una fonte importante di gettito fiscale per gli Stati membri. Tuttavia i paesi non beneficiano di una parte di tale gettito a causa delle frodi. Nell'ambito dell'IVA le frodi fiscali transfrontaliere costituiscono uno dei principali problemi cui devono far fronte gli Stati membri. L'attuale sistema di tassazione degli scambi commerciali tra gli Stati membri non è in grado di tenere il passo con il ritmo sempre più rapido dell'economia.

Il relatore accoglie con favore la proposta della Commissione intesa a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri al fine di aiutarli a combattere le frodi IVA in maniera più semplice, rapida ed efficace. Tuttavia sono necessari alcuni miglioramenti.

Il relatore ritiene che la proposta legislativa debba trovare il giusto equilibrio tra le richieste e le analisi in materia di informazioni, da un lato, e la protezione dei dati e della privacy, dall'altro. Di conseguenza sono stati introdotti alcuni emendamenti che mirano a definire più chiaramente i limiti operativi di Eurofisc, nonché il trattamento e l'uso delle informazioni da parte delle autorità. Inoltre sono stati inseriti alcuni riferimenti alla pertinente legislazione in materia di protezione dei dati.

La proposta è stata altresì migliorata in modo da pervenire a un migliore equilibrio tra gli interessi e le responsabilità delle autorità richiedenti e interpellate. I diritti delle autorità interpellate sono ora meglio definiti, senza compromettere la possibilità per le autorità richiedenti di avviare indagini amministrative. Inoltre è stato introdotto un meccanismo più semplificato sul modo in cui gli Stati membri trattano i debiti IVA insoluti. A seguito dell'evoluzione del rispettivo fascicolo, il relatore ha eliminato le disposizioni relative al soggetto passivo certificato.

Il relatore ha cercato di migliorare e chiarire ulteriormente lo spirito della proposta attraverso altre lievi modifiche.


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Proposta modificata di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 904/2010 per quanto riguarda misure di rafforzamento della cooperazione amministrativa in materia di imposta sul valore aggiunto

Riferimenti

COM(2017)0706 – C8-0441/2017 – COM(2017)0567 – C8-0362/2017 – 2017/0248(CNS)

Consultazione del PE

23.10.2017

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ECON

26.10.2017

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

JURI

26.10.2017

 

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

JURI

20.11.2017

 

 

 

Relatori

       Nomina

Roberts Zīle

14.12.2017

 

 

 

Esame in commissione

16.5.2018

18.6.2018

 

 

Approvazione

19.6.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

51

2

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Gerolf Annemans, Burkhard Balz, Hugues Bayet, Pervenche Berès, David Coburn, Thierry Cornillet, Esther de Lange, Markus Ferber, Jonás Fernández, Sven Giegold, Neena Gill, Roberto Gualtieri, Brian Hayes, Gunnar Hökmark, Cătălin Sorin Ivan, Petr Ježek, Barbara Kappel, Georgios Kyrtsos, Philippe Lamberts, Werner Langen, Olle Ludvigsson, Ivana Maletić, Fulvio Martusciello, Gabriel Mato, Alex Mayer, Bernard Monot, Caroline Nagtegaal, Luděk Niedermayer, Stanisław Ożóg, Sirpa Pietikäinen, Anne Sander, Alfred Sant, Martin Schirdewan, Pedro Silva Pereira, Peter Simon, Theodor Dumitru Stolojan, Kay Swinburne, Paul Tang, Ramon Tremosa i Balcells, Ernest Urtasun, Marco Valli, Miguel Viegas, Jakob von Weizsäcker, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Andrea Cozzolino, Ashley Fox, Doru-Claudian Frunzulică, Syed Kamall, Alain Lamassoure, Thomas Mann, Luigi Morgano, Michel Reimon, Joachim Starbatty

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jens Gieseke, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Rupert Matthews

Deposito

22.6.2018


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

ALDE

Thierry Cornillet, Petr Ježek, Caroline Nagtegaal, Ramon Tremosa i Balcells

ECR

Ashley Fox, Syed Kamall, Rupert Matthews, Stanisław Ożóg, Joachim Starbatty, Kay Swinburne

ENF

Barbara Kappel

GUE/NGL

Martin Schirdewan, Miguel Viegas

PPE

Burkhard Balz, Markus Ferber, Jens Gieseke, Brian Hayes, Gunnar Hökmark, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Georgios Kyrtsos, Alain Lamassoure, Esther de Lange, Werner Langen, Ivana Maletić, Thomas Mann, Fulvio Martusciello, Gabriel Mato, Luděk Niedermayer, Sirpa Pietikäinen, Anne Sander, Theodor Dumitru Stolojan

S&D

Hugues Bayet, Pervenche Berès, Andrea Cozzolino, Jonás Fernández, Doru-Claudian Frunzulică, Neena Gill, Roberto Gualtieri, Cătălin Sorin Ivan, Olle Ludvigsson, Alex Mayer, Luigi Morgano, Alfred Sant, Pedro Silva Pereira, Peter Simon, Paul Tang, Jakob von Weizsäcker

VERTS/ALE

Sven Giegold, Philippe Lamberts, Michel Reimon, Ernest Urtasun

2

-

EFDD

David Coburn, Marco Valli

3

0

EFDD

Bernard Monot

ENF

Gerolf Annemans, Marco Zanni

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2018Note legali - Informativa sulla privacy