RELAZIONE sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a seguito di una domanda presentata dal Portogallo –EGF/2018/002 PT/Norte – Centro – Lisboa articoli di abbigliamento

    11.10.2018 - (COM(2018)0621 – C8-0399/2018 – 2018/2223(BUD))

    Commissione per i bilanci
    Relatore: José Manuel Fernandes

    Procedura : 2018/2223(BUD)
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    A8-0311/2018
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    PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

    sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a seguito di una domanda presentata dal Portogallo –EGF/2018/002 PT/Norte – Centro – Lisboa articoli di abbigliamento

    (COM(2018)0621 – C8-0399/2018 – 2018/2223(BUD))

    Il Parlamento europeo,

    –  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0621 – C8-0399/2018),

    –  visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006[1] (regolamento FEG),

    –  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020[2], in particolare l'articolo 12,

    –  visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria[3] (AII del 2 dicembre 2013), in particolare il punto 13,

    –  vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

    –  vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

    –  vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

    –  vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0311/2018),

    A.  considerando che l'Unione ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale o della crisi economica e finanziaria globale e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

    B.  considerando che l'assistenza finanziaria dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamica e messa a disposizione nel modo più rapido ed efficace possibile;

    C.  considerando che il Portogallo ha presentato la domanda EGF/2018/002 PT/Norte - Centro - Lisboa articoli di abbigliamento, relativa a un contributo finanziario del FEG a seguito di 1 161 esuberi nel settore economico classificato alla divisione 14 della NACE revisione 2 (Confezione di articoli di abbigliamento) nelle regioni di livello NUTS 2 Norte (PT11), Centro (PT16) e Lisboa (PT17) in Portogallo;

    D.  considerando che la domanda si basa sui criteri di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG, che prevede il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori nell'arco di un periodo di riferimento di nove mesi in imprese operanti nello stesso settore economico definito a livello delle divisioni della NACE revisione 2, in una regione o due regioni contigue, oppure in più di due regioni contigue, di livello NUTS 2, a condizione che il numero complessivo di lavoratori in due delle regioni in uno Stato membro sia superiore a 500;

    1.  conviene con la Commissione che le condizioni stabilite all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG sono soddisfatte e che il Portogallo ha diritto a un contributo finanziario pari a 4 655 883 EUR a norma del regolamento in parola, importo che costituisce il 60 % dei costi totali (7 759 806 EUR);

    2.  constata che le autorità portoghesi hanno presentato la domanda il 24 aprile 2018 e che, dopo la fornitura di ulteriori informazioni da parte del Portogallo, la Commissione ha completato la propria valutazione il 10 settembre 2018 e l'ha comunicata al Parlamento il giorno stesso;

    3.  osserva che il Portogallo sostiene che gli esuberi sono legati alle trasformazioni rilevanti nella struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, più in particolare alla liberalizzazione degli scambi nel settore tessile e dell'abbigliamento, a seguito della scadenza dell'Accordo multifibre dell'Organizzazione mondiale del commercio alla fine del 2004, che ha comportato cambiamenti radicali nella struttura del commercio mondiale dei tessili e dell'abbigliamento;

    4.  osserva che il tasso di disoccupazione relativo al settore degli articoli di abbigliamento nei distretti in cui si sono verificati i collocamenti in esubero è più elevato rispetto a quello registrato nelle regioni Norte, Centro e Lisboa, in cui sono situati i distretti e che le prospettive di reimpiego sono scarse in quanto i lavoratori licenziati sono per lo più donne scarsamente qualificate;

    5.  ricorda che si prevede che gli esuberi, verificatisi in due imprese che operano nel settore portoghese dell'abbigliamento, avranno importanti ripercussioni negative sull'economia locale e che l'impatto degli esuberi è legato alle difficoltà di reimpiego, dovute alla penuria di posti di lavoro, al basso livello di istruzione dei lavoratori in esubero e all'elevato numero di persone in cerca di occupazione;

    6.  raccomanda l'applicazione dei fondi strutturali e di investimento, in particolare del Fondo sociale europeo, per migliorare le qualifiche dei lavoratori portoghesi, al fine di ridurre la disoccupazione, in particolare la disoccupazione giovanile e quella di lunga durata;

    7.  osserva che la domanda riguarda 1 161 lavoratori collocati in esubero, 730 dei quali saranno interessati dalle misure proposte; sottolinea il fatto che la maggior parte dei lavoratori licenziati è costituita da donne (88,63 %) ; segnala inoltre che il 20,55 % dei lavoratori in esubero ha più di 55 anni; riconosce, in considerazione di tale dato, l'importanza delle misure attive del mercato del lavoro cofinanziate dal FEG al fine di migliorare le opportunità di reinserimento professionale di tali gruppi vulnerabili;

    8.  accoglie con favore il fatto che verranno forniti servizi personalizzati cofinanziati dal FEG a un numero massimo di 730 giovani di età inferiore ai 30 anni che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET);

    9.  osserva che il Portogallo prevede tre tipologie di azioni destinate ai lavoratori collocati in esubero e oggetto della domanda in esame: (i) formazione e riqualificazione, ii) promozione dello spirito imprenditoriale, iii) indennità;

    10.  sottolinea che la formazione e la riqualificazione devono creare alternative reali per il reinserimento nella regione, tenendo conto dei settori con una crescente domanda di manodopera;

    11.  rileva che le indennità finanziarie, vale a dire le indennità di formazione, di mobilità e di vitto, non superano il massimale del 35 % stabilito dal regolamento e che tali azioni sono subordinate alla partecipazione attiva dei beneficiari interessati alle attività di ricerca di lavoro o di formazione;

    12.  riconosce che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati è stato elaborato in consultazione con un gruppo di lavoro di cui facevano parte il servizio pubblico per l'impiego, rappresentanti delle organizzazioni sindacali, l'Istituto nazionale di sicurezza sociale e l'autorità competente per le condizioni di lavoro;

    13.  rileva che le autorità portoghesi hanno assicurato che le azioni proposte non riceveranno un sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione, che sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento e che le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai fondi strutturali;

    14.  ribadisce che l'assistenza del FEG non deve sostituire le azioni che sono di competenza delle imprese in virtù della legislazione nazionale o di contratti collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori, e si compiace della conferma del Portogallo a tal riguardo;

    15.  ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tener conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse;

    16.  invita la Commissione a esortare le autorità nazionali affinché forniscano maggiori dettagli, nelle future proposte, sui settori che hanno prospettive di crescita e, quindi, possibilità di creare occupazione, e affinché raccolgano dati comprovati sull'impatto dei finanziamenti a titolo del FEG, compresi quelli sulla qualità dei posti di lavoro e sul tasso di reinserimento raggiunto grazie al FEG;

    17.  ribadisce il suo appello alla Commissione affinché garantisca l'accesso del pubblico a tutti i documenti connessi ai casi coperti dal FEG;

    18.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

    19.  incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

    20.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

    • [1]  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.
    • [2]  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.
    • [3]  GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

    ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

    relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a seguito di una domanda presentata dal Portogallo –EGF/2018/002 PT/Norte – Centro – Lisboa articoli di abbigliamento

    IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

    visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

    visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006[1], in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,

    visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria[2], in particolare il punto 13,

    vista la proposta della Commissione europea,

    considerando quanto segue:

    (1) Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) mira a fornire sostegno ai lavoratori collocati in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività sia cessata in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi economica e finanziaria globale oppure a causa di una nuova crisi economica e finanziaria globale, e ad assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

    (2) Il FEG non deve superare un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011), come disposto all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio[3].

    (3) Il 24 aprile 2018 il Portogallo ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi nel settore della confezione di articoli di abbigliamento nelle regioni di Norte, Centro e Lisboa, in Portogallo. Tale domanda è stata integrata con ulteriori informazioni secondo quanto previsto all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. La domanda è conforme alle condizioni per la determinazione del contributo finanziario a valere sul FEG, come stabilito dall'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.

    (4) In conformità all'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013, il Portogallo ha deciso di offrire servizi personalizzati cofinanziati dal FEG anche a 730 giovani che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET).

    (5) È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG al fine di erogare un contributo finanziario di 4 655 883 EUR in relazione alla domanda presentata dal Portogallo.

    (6) Al fine di ridurre al minimo i tempi di mobilitazione del FEG, è opportuno che la presente decisione si applichi a decorrere dalla data della sua adozione,

    HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

    Articolo 1

    Nel quadro del bilancio generale dell'Unione per l'esercizio 2018, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è mobilitato per erogare l'importo di 4 655 883 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.

    Articolo 2

    La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Essa si applica a decorrere dal [data dell'adozione].

    Fatto a ..., il ...

    Per il Parlamento europeo           Per il Consiglio

    Il presidente           Il presidente

    • [1]  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.
    • [2]  GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
    • [3]  Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884).

    MOTIVAZIONE

    I.  Contesto

    Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale.

    Secondo le disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020[1] e dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1309/2013[2], il Fondo non può superare l'importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

    Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo descritta al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, la cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria[3], la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione del Fondo e, nel contempo, una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

    II.  La domanda del Portogallo e la proposta della Commissione

    Il 10 settembre 2018 la Commissione ha adottato una proposta di decisione sulla mobilitazione del FEG a favore del Portogallo per sostenere il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori collocati in esubero da due imprese operanti nel settore economico classificato alla divisione 14 (Confezione di articoli di abbigliamento) nelle regioni di livello 2 della NACE nelle regioni NUTS di livello 2, Norte (PT11), Centro (PT16) e Lisboa (PT17), in Portogallo. La proposta è stata trasmessa al Parlamento europeo il 10 settembre 2018.

    Si tratta dell'ottava domanda da esaminare finora nel quadro del bilancio 2018 e la sesta nel settore economico classificato alla divisione 14 della NACE Revisione 2 (Confezione di articoli di abbigliamento), dall'istituzione del FEG. La domanda riguarda 1 161 lavoratori collocati in esubero e si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 4 655 883 EUR a favore del Portogallo.

    La domanda è stata presentata alla Commissione il 24 aprile 2018 ed è stata integrata con ulteriori informazioni ricevute il 19 giugno 2018. La Commissione ha completato la sua valutazione il 10 settembre 2018 e ha concluso, in conformità di tutte le disposizioni applicabili del regolamento FEG, che la domanda soddisfa le condizioni per un contributo finanziario a valere sul FEG, come indicato all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento FEG.

    Il Portogallo sostiene che i licenziamenti sono connessi a trasformazioni rilevanti nella struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, in particolare alle gravi turbative economiche registrate dal settore dell'abbigliamento, che comprendono il declino della quota di mercato dell'UE, a seguito della fine dell'accordo multifibre dell'Organizzazione mondiale del commercio nel 2004. L'aumento delle importazioni nell'Unione ha esercitato pressioni al ribasso sui prezzi, che hanno avuto ripercussioni negative sulla posizione finanziaria delle imprese nel settore tessile dell'UE e ha determinato, nel settore tessile e dell'abbigliamento, una tendenza generale alla delocalizzazione della produzione verso paesi terzi, in cui i costi sono inferiori.

    Ciò ha determinato una costante diminuzione del numero di lavoratori nel settore dell'abbigliamento (da 130 000 nel 2005 a 90 000 nel 2016) nelle regioni portoghesi Norte, Centro e Lisboa. Nel 2017, la disoccupazione nelle regioni Norte e Lisboa (9,5%) era superiore alla media nazionale dell'8,9%. Si prevede che il massiccio licenziamento di lavoratori aggraverà questa situazione.

    La maggior parte dei lavoratori collocati in esubero sono donne (88,63%) con un basso livello di istruzione. Il 20,55% dei lavoratori in esubero ha più di 55 anni. Fino a un massimo di 730, sono giovani di età inferiore ai 30 anni che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET). Le misure attive del mercato del lavoro cofinanziate dal FEG sono quindi estremamente importanti al fine di migliorare le opportunità di reinserimento professionale di questi gruppi vulnerabili.

    Le tre tipologie di azioni previste per i lavoratori in esubero e per i NEET, per le quali è richiesto il cofinanziamento del FEG, si articolano nel modo seguente:

    –  Formazione e riqualificazione: questa misura comprende la formazione, la formazione professionale e continua e i piani di integrazione rivolti a lavoratori e ai NEET. Le attività sono state concepite per far corrispondere l'offerta alla domanda del mercato del lavoro e per aiutare i partecipanti a sviluppare le loro competenze.

    –  Promozione dell'imprenditorialità: questa misura offrirà ai partecipanti una sovvenzione volta a promuovere il lavoro autonomo e la formazione imprenditoriale, come pure la possibilità di aderire al programma di incubazione di aziende sostenuto dal servizio pubblico per l'impiego portoghese (IEFP).

    –  Indennità: sono comprese: 1) indennità di formazione, per coprire i costi sostenuti dalla persona in cerca di lavoro o dal NEET durante un periodo di formazione; 2) indennità di mobilità, per compensare i costi di trasferimento tra il domicilio e il luogo in cui si svolgono le rispettive attività di formazione; 3) indennità di vitto, per contribuire a coprire i costi sostenuti dai partecipanti quando sono costretti a mangiare fuori casa.

    Secondo la Commissione, le azioni summenzionate costituiscono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nell'ambito delle azioni ammissibili di cui all'articolo 7 del regolamento FEG e non sostituiscono le misure passive di protezione sociale.

    Le autorità portoghesi hanno fornito tutte le necessarie garanzie che:

    – saranno rispettati i principi di parità di trattamento e di non discriminazione nell'accesso alle azioni proposte e nella loro attuazione;

    – sono state rispettate le condizioni relative agli esuberi collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE;

    – le azioni proposte non riceveranno un sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento;

    – le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai fondi strutturali;

    – il contributo finanziario a valere sul FEG sarà conforme alle norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato.

    Il Portogallo ha comunicato alla Commissione che la fonte di prefinanziamento o cofinanziamento nazionale è il programma di investimento pubblico nazionale. Il contributo finanziario sarà gestito e controllato dagli stessi organismi che sono responsabili del Fondo sociale europeo (FSE).

    Le autorità portoghesi dovrebbero utilizzare i fondi strutturali e di investimento europei, in particolare il Fondo sociale europeo, per migliorare le qualifiche dei lavoratori portoghesi e con l'obiettivo di ridurre la disoccupazione, in particolare la disoccupazione giovanile e la disoccupazione di lunga durata.

    III.  Procedura

    Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 4 655 883 EUR dalla riserva FEG (linea 40 02 43) verso la linea di bilancio FEG (04 04 01).

    Si tratta dell'ottava proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel 2018.

    In caso di disaccordo sarà avviata una procedura di trilogo, come previsto all'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento FEG.

    In base a un accordo interno, alla procedura dovrebbe essere associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

    • [1]  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.
    • [2]  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.
    • [3]  GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

    ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

    D(2018)37581

    Jean Arthuis

    Presidente della commissione per i bilanci

    ASP 09G205

    Oggetto: Parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione alla domanda EGF/2018/002 NL

    Signor Presidente,

    la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione di detto Fondo relativamente al caso FEG/2018/002 NL/Lear e hanno approvato il seguente parere.

    La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilizzazione del Fondo relativamente alla richiesta in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in discussione lo storno dei pagamenti.

    Le delibere della commissione EMPL si basano sulle seguenti osservazioni:

    A)  considerando che la domanda si basa sull'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1309/2013 (regolamento FEG) e riguarda 1 161 lavoratori collocati in esubero in due imprese nei settori economici classificati alla divisione 14 (Confezione di articoli di abbigliamento) nelle regioni NUTS di livello 2 Norte, Centro e Lisboa, in Portogallo;

    B)  Considerando che, per stabilire il collegamento tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, il Portogallo sostiene che il settore degli articoli di abbigliamento è stato colpito dal declino della quota di mercato dell'UE, in seguito al termine dell'accordo multifibre nel 2004;

    C)  considerando che l'88,6 % dei lavoratori ammessi a beneficiare delle misure è rappresentato da donne e l'11,4 % da uomini; che il 74,9 % dei beneficiari interessati ha un'età compresa tra 30 e 54 anni, mentre il 20 % ha un'età superiore ai 55 anni e il 4,3% ha un'età inferiore ai 30 anni;

    D)  considerando che, ad oggi, questa è la sesta domanda del FEG per il settore dell'abbigliamento, con quattro domande riconducibili alla globalizzazione del commercio;

    La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a integrare i seguenti suggerimenti nella proposta di risoluzione sulla domanda del Portogallo:

    1.  conviene con la Commissione sul fatto che i criteri di intervento stabiliti all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1309/2013 sono soddisfatti e che pertanto il Portogallo ha diritto a un contributo finanziario pari a 4 655 883 EUR a norma del regolamento in parola, importo che rappresenta il 60 % dei costi totali di 7 759 806 EUR;

    2.  constata che le autorità portoghesi hanno presentato la domanda il 24 aprile 2018 e che, dopo la fornitura di ulteriori informazioni da parte del Portogallo, la Commissione ha completato la propria valutazione della conformità della domanda alle condizioni per la concessione di un contributo finanziario il 10 settembre 2018 e l'ha comunicata al Parlamento il giorno stesso;

    3.  osserva che il tasso di disoccupazione relativo al settore degli articoli di abbigliamento nei distretti in cui si sono verificati i collocamenti in esubero è più elevato rispetto a quello registrato nelle regioni cui tali distretti appartengono (Norte, Centro e Lisboa) e che le prospettive di reimpiego sono scarse in quanto i lavoratori licenziati sono per lo più donne scarsamente qualificate;

    4.  accoglie con favore la decisione del Portogallo di destinare l'assistenza sia ai lavoratori licenziati che a 730 giovani che non hanno un lavoro, né seguono un percorso scolastico o formativo (NEET);

    5.  prende atto che il Portogallo sta pianificando misure attive del mercato del lavoro per i lavoratori collocati in esubero, comprese la formazione e la riqualificazione in funzione delle esigenze del mercato del lavoro, la promozione dell'imprenditorialità e indennità;

    6.  sottolinea che la formazione e la riqualificazione devono creare alternative reali per il reinserimento nella regione, tenendo conto dei settori con una crescente domanda di manodopera;

    7.  rileva che le indennità finanziarie, vale a dire le indennità di formazione, di mobilità e di vitto, non superano il massimale del 35 % stabilito dal regolamento e che tali azioni sono subordinate alla partecipazione attiva dei beneficiari interessati alle attività di ricerca di lavoro o di formazione;

    8.  accoglie con favore il fatto che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati sia stato elaborato in consultazione con le parti interessate in un gruppo di lavoro di cui facevano parte il servizio pubblico per l'impiego, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, l'Istituto nazionale di sicurezza sociale e l'autorità competente per le condizioni di lavoro;

    9.  rileva che le autorità portoghesi hanno assicurato che le azioni proposte non beneficeranno di alcun sostegno finanziario a valere su altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione, che sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento e che le azioni proposte saranno complementari a quelle finanziate dai Fondi strutturali;

    10.  accoglie con favore la conferma ottenuta dal Portogallo, secondo cui il contributo finanziario del FEG non sostituirà le azioni che costituiscono un obbligo per l'impresa interessata, a norma del diritto nazionale o di accordi collettivi;

    11.  ricorda che, conformemente all'articolo 7 del regolamento, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tenere conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse.

    Cordiali saluti,

    Marita ULVSKOG

    ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

    On. Jean ARTHUIS

    Presidente

    Commissione per i bilanci

    Parlamento europeo

    Oggetto:  Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

    Onorevole Arthuis,

    una proposta di decisione relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), presentata dalla Commissione, è stata deferita alla commissione per lo sviluppo regionale affinché formuli un parere. Prendo atto dell'intenzione della commissione per i bilanci di approvare una relazione in proposito tra l'8 e il 9 ottobre 2018:

    -  il documento COM(2018)0621 propone un contributo a valere sul FEG pari a 4 655 883 EUR per 730 lavoratori collocati in esubero nel settore economico classificato alla divisione 14 della NACE revisione 2 - Confezione di articoli di abbigliamento. I collocamenti in esubero effettuati dalle imprese interessate si concentrano principalmente nelle regioni di livello NUTS 2 Norte (PT11), Centro (PT16) e Lisboa (PT17), in Portogallo.

    Le regole applicabili ai contributi finanziari del FEG sono stabilite nel regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006.

    I coordinatori della commissione hanno valutato la proposta e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la maggioranza della commissione da me presieduta non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per l'assegnazione dell'importo summenzionato proposto dalla Commissione.

    Cordiali saluti,

    Iskra MIHAYLOVA

    INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

    Approvazione

    9.10.2018

     

     

     

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    29

    2

    0

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Richard Ashworth, Reimer Böge, Lefteris Christoforou, Gérard Deprez, Manuel dos Santos, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Ingeborg Gräßle, Iris Hoffmann, Monika Hohlmeier, John Howarth, Bernd Kölmel, Zbigniew Kuźmiuk, Vladimír Maňka, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Younous Omarjee, Răzvan Popa, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Jordi Solé, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Inese Vaidere, Monika Vana, Tiemo Wölken

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Andrey Novakov

    Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

    Auke Zijlstra

    VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

    29

    +

    ALDE

    Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Gérard Deprez

    ECR

    Zbigniew Kuźmiuk

    GUE/NGL

    Younous Omarjee

    NI

    Eleftherios Synadinos

    PPE

    Richard Ashworth, Reimer Böge, Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, Siegfried Mureşan, Andrey Novakov, Jan Olbrycht, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Patricija Šulin, Inese Vaidere

    S&D

    Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Iris Hoffmann, John Howarth, Vladimír Maňka, Răzvan Popa, Manuel dos Santos, Tiemo Wölken

    Verts/ALE

    Jordi Solé, Monika Vana

    2

    -

    ECR

    Bernd Kölmel

    ENF

    Auke Zijlstra

    0

    0

    Significato dei simboli utilizzati:

    +  :  favorevoli

    -  :  contrari

    0  :  astenuti

    Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2018
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