Procedura : 2018/0205(COD)
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Testi presentati :

A8-0324/2018

Discussioni :

Votazioni :

PV 23/10/2018 - 7.15
CRE 23/10/2018 - 7.15
PV 26/03/2019 - 7.15

Testi approvati :

P8_TA(2018)0399
P8_TA(2019)0235

RELAZIONE     ***I
PDF 836kWORD 144k
15.10.2018
PE 625.332v02-00 A8-0324/2018

sulla proposta di regolamento del Parlamento e del Consiglio che armonizza gli obblighi di comunicazione nella normativa in materia di ambiente e modifica le direttive 86/278/CEE, 2002/49/CE, 2004/35/CE, 2007/2/CE, 2009/147/CE e 2010/63/UE, i regolamenti (CE) n. 166/2006 e (UE) n. 995/2010 e i regolamenti del Consiglio (CE) n. 338/97 e (CE) n. 2173/2005

(COM(2018)0381 – C8-0244/2018 – 2018/0205(COD))

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Relatore: Adina-Ioana Vălean

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
 PARERE della commissione giuridica
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento e del Consiglio che armonizza gli obblighi di comunicazione nella normativa in materia di ambiente e modifica le direttive 86/278/CEE, 2002/49/CE, 2004/35/CE, 2007/2/CE, 2009/147/CE e 2010/63/UE, i regolamenti (CE) n. 166/2006 e (UE) n. 995/2010 e i regolamenti del Consiglio (CE) n. 338/97 e (CE) n. 2173/2005

(COM(2018)0381 – C8-0244/2018 – 2018/0205(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0381),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, l'articolo 114, l'articolo 192, paragrafo 1, e l'articolo 207 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0244/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(1),

–  visto il parere del Comitato delle regioni(2),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e i pareri della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e della commissione giuridica (A8-0324/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta di

(Non concerne la versione italiana)

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che armonizza gli obblighi di comunicazione nella normativa in materia di ambiente e modifica le direttive 86/278/CEE, 2002/49/CE, 2004/35/CE, 2007/2/CE, 2009/147/CE e 2010/63/UE, i regolamenti (CE) n. 166/2006 e (UE) n. 995/2010 e i regolamenti del Consiglio (CE) n. 338/97 e (CE) n. 2173/2005

(Testo rilevante ai fini del SEE)

Motivazione

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Per sopperire all'esigenza di informazioni sull'attuazione e sulla conformità, è opportuno modificare alcuni atti legislativi in materia di ambiente tenendo conto dell'esito della relazione della Commissione "Azioni per la razionalizzazione delle comunicazioni in materia di ambiente45" e del relativo vaglio dell'adeguatezza46.

(Non concerne la versione italiana)  

__________________

45 COM(2017) 312.

46 SWD(2017) 230.

Motivazione

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 1bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  Il presente regolamento intende ammodernare la gestione delle informazioni e garantire un approccio più coerente agli atti legislativi nel suo ambito di applicazione, semplificando la comunicazione al fine di ridurre gli oneri amministrativi, migliorando l'insieme degli elementi fattuali per le valutazioni future e aumentando la trasparenza per i cittadini, in funzione delle circostanze di ciascun caso.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Si dovrebbe assicurare l'accesso ai dati mantenendo minimi gli oneri amministrativi a carico di tutte le entità. È necessario diffondere attivamente le informazioni a livello nazionale in conformità delle direttive 2003/4/CE47 e 2007/2/CE48 del Parlamento europeo e del Consiglio e le relative disposizioni di esecuzione, e assicurare infrastrutture adeguate perché possano essere accessibili al pubblico, comunicate e condivise tra le autorità pubbliche.

(2)  Si dovrebbe assicurare l'accesso ai dati mantenendo minimi gli oneri amministrativi a carico di tutte le entità, in particolare per le entità non governative come le piccole e medie imprese (PMI). È necessario diffondere attivamente le informazioni a livello nazionale in conformità delle direttive 2003/4/CE47 e 2007/2/CE48 del Parlamento europeo e del Consiglio e le relative disposizioni di esecuzione, e assicurare infrastrutture adeguate perché possano essere accessibili al pubblico, comunicate e condivise tra le autorità pubbliche.

_________________

_________________

47 Direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale e che abroga la direttiva 90/313/CEE del Consiglio (GU L 41 del 14.2.2003, pag. 26).

47 Direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale e che abroga la direttiva 90/313/CEE del Consiglio (GU L 41 del 14.2.2003, pag. 26).

48 Direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2007, che istituisce un'Infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea (Inspire) (GU L 108 del 25.4.2007, pag. 1).

48 Direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2007, che istituisce un'Infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea (Inspire) (GU L 108 del 25.4.2007, pag. 1).

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  I dati comunicati dagli Stati membri sono indispensabili perché la Commissione possa monitorare, riesaminare e valutare l'efficacia della legislazione rispetto agli obiettivi perseguiti al fine di informare ogni futura valutazione della legislazione, in conformità dell'articolo 22 dell'Accordo interistituzionale «Legiferare meglio» tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea, del 13 aprile 201649. È opportuno aggiungere a vari atti legislativi in materia ambientale delle disposizioni utili ai fini della loro futura valutazione, sulla base dei dati raccolti durante l'attuazione, idealmente corredati di dati scientifici analitici supplementari. In tale contesto è necessario disporre di dati pertinenti che consentano di valutare meglio l'efficienza, l'efficacia, la pertinenza, la coerenza e il valore aggiunto della legislazione dell'Unione; da qui la necessità di garantire meccanismi di comunicazione atti a fungere anche da indicatori per la valutazione.

(3)  Il processo di comunicazione completa e tempestiva dei dati pertinenti da parte degli Stati membri è indispensabile perché la Commissione possa monitorare, riesaminare e valutare l'efficacia della legislazione rispetto agli obiettivi perseguiti al fine di informare ogni futura valutazione della legislazione, in conformità dell'articolo 22 dell'Accordo interistituzionale «Legiferare meglio» tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea, del 13 aprile 201649. È opportuno aggiungere a vari atti legislativi in materia ambientale delle disposizioni utili ai fini della loro futura valutazione, sulla base dei dati raccolti durante l'attuazione, idealmente corredati di dati scientifici analitici supplementari. In tale contesto è necessario disporre di dati pertinenti che consentano di valutare meglio l'efficienza, l'efficacia, la pertinenza, la coerenza e il valore aggiunto della legislazione dell'Unione; da qui la necessità di garantire meccanismi di comunicazione atti a fungere anche da indicatori per la valutazione, sia per i decisori che per il pubblico.

_________________

_________________

49 GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

49 GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Dalla valutazione della direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio50 è emersa la necessità di razionalizzare i termini della comunicazione delle mappe acustiche e dei piani d'azione, modificandoli per lasciare il tempo sufficiente a condurre la consultazione pubblica sui piani d'azione. A tal fine, e solo per una volta, il termine per il riesame o la rielaborazione dei piani d'azione è posticipato di un anno, cosicché il termine per la prossima tornata (la quarta) di piani d'azione non è il 18 luglio 2023 ma il 18 luglio 2024. Dalla quarta tornata in poi gli Stati membri disporranno quindi di circa due anni, anziché uno come attualmente, per completare il riesame o la rielaborazione dei piani d'azione dopo la stesura delle mappe acustiche. Successivamente, il riesame o la rielaborazione dei piani d'azione saranno nuovamente effettuati a cadenza quinquennale. Inoltre, per realizzare al meglio gli obiettivi della direttiva 2002/49/CE e per costituire una base a partire dalla quale sviluppare misure a livello di Unione, gli Stati membri dovrebbero riferire con mezzi elettronici. È altresì necessario rafforzare la partecipazione del pubblico imponendo che determinate informazioni siano rese pubbliche e armonizzando quest'obbligo con altre disposizioni dell'Unione, come la direttiva 2007/2/CE, pur evitando di duplicare obblighi pratici.

(5)  Dalla valutazione della direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio50 è emersa la necessità di razionalizzare i termini della comunicazione delle mappe acustiche e dei piani d'azione, modificandoli per lasciare il tempo sufficiente a condurre la consultazione pubblica sui piani d'azione. A tal fine, e solo per una volta, il termine per il riesame o la rielaborazione dei piani d'azione è posticipato di un anno, cosicché il termine per la prossima tornata (la quarta) di piani d'azione non è il 18 luglio 2023 ma il 18 luglio 2024. Dalla quarta tornata in poi gli Stati membri disporranno quindi di circa due anni, anziché uno come attualmente, per completare il riesame o la rielaborazione dei piani d'azione dopo la stesura delle mappe acustiche. Successivamente, il riesame o la rielaborazione dei piani d'azione saranno nuovamente effettuati a cadenza quinquennale. Inoltre, per realizzare al meglio gli obiettivi della direttiva 2002/49/CE e per costituire una base a partire dalla quale sviluppare misure a livello di Unione, gli Stati membri dovrebbero riferire con mezzi elettronici. È altresì necessario rafforzare la partecipazione del pubblico imponendo che siano rese pubbliche informazioni comprensibili, accurate e comparabili e armonizzando quest'obbligo con altre disposizioni dell'Unione, come la direttiva 2007/2/CE, pur evitando di duplicare obblighi pratici.

_________________

_________________

50 Direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale (GU L 189 del 18.7.2002).

50 Direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale (GU L 189 del 18.7.2002).

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  In base a quanto rilevato dalla Commissione nella relazione al Consiglio e al Parlamento europeo sull'attuazione della direttiva 2007/2/CE e nella valutazione REFIT52, è opportuno, allo scopo di semplificare l'attuazione della direttiva e ridurre gli oneri amministrativi del monitoraggio a carico degli Stati membri, non esigere più che questi ultimi presentino alla Commissione una relazione a cadenza triennale e che la Commissione presenti a sua volta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di sintesi, perché il vaglio dell'adeguatezza ha confermato la modesta utilità di tali relazioni53.

(7)  In base a quanto rilevato dalla Commissione nella relazione al Consiglio e al Parlamento europeo sull'attuazione della direttiva 2007/2/CE e nella valutazione REFIT, è opportuno, allo scopo di semplificare l’attuazione della direttiva e ridurre gli oneri amministrativi del monitoraggio a carico degli Stati membri, non esigere più che questi ultimi presentino alla Commissione una relazione a cadenza triennale e che la Commissione presenti a sua volta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di sintesi, perché il vaglio dell'adeguatezza ha confermato la modesta utilità di tali relazioni53. Tuttavia, la Commissione dovrebbe continuare a valutare tale direttiva periodicamente e a mettere a disposizione del pubblico la valutazione.

_________________

_________________

52 COM(2016) 478 e SWD(2016) 273.

52 COM(2016) 478 e SWD(2016) 273.

53 COM(2017) 312.

53 COM(2017) 312.

Motivazione

Il testo attuale della direttiva 2007/2/CE prevede che la Commissione debba presentare una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Pertanto è necessaria almeno una valutazione pubblica periodica.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Occorre modificare gli obblighi di comunicazione di cui agli articoli 43, 54 e 57 della direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio56. Tra le modifiche figurano, nell'intento di migliorare la trasparenza e ridurre gli oneri amministrativi, la creazione di una base di dati centrale a libero accesso a contenuto ricercabile per le sintesi non tecniche dei progetti e le relative valutazioni retrospettive, l'attribuzione alla Commissione delle competenze di esecuzione per stabilire un formato comune per la presentazione delle sintesi non tecniche dei progetti e delle relative valutazioni retrospettive, le informazioni sull'attuazione e la sostituzione della relazione statistica elaborata dalla Commissione a cadenza triennale con la creazione di una base di dati centrale dinamica ospitata dalla Commissione la quale è tenuta a pubblicare annualmente i dati statistici.

(9)  Occorre modificare gli obblighi di comunicazione di cui agli articoli 43, 54, 57 e 58 della direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio56. Tra le modifiche figurano, nell'intento di migliorare la trasparenza e ridurre gli oneri amministrativi, la creazione di una base di dati centrale a libero accesso a contenuto ricercabile per le sintesi non tecniche dei progetti e le relative valutazioni retrospettive, l'attribuzione alla Commissione delle competenze di esecuzione per stabilire un formato comune per la presentazione delle sintesi non tecniche dei progetti e delle relative valutazioni retrospettive, le informazioni sull'attuazione e la sostituzione della relazione statistica elaborata dalla Commissione a cadenza triennale con la creazione di una base di dati centrale dinamica ospitata dalla Commissione la quale è tenuta a pubblicare annualmente i dati statistici. Alla luce di una relazione pubblicata dalla Commissione nel 201756bis, la clausola di riesame di tale direttiva, prevista al suo articolo 58, dovrebbe essere riesaminata nell'ottica di una futura revisione.

__________________

__________________

56 Direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici (GU L 276 del 20.10.2010, pag. 33).

56 Direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici (GU L 276 del 20.10.2010, pag. 33).

 

56bis COM (2017) 631 final, relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, in conformità dell'articolo 58 della direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis)  È pertanto opportuno modificare di conseguenza le direttive 86/278/CEE, 2002/49/CE, 2004/35/CE, 2007/2/CE, 2009/147/CE e 2010/63/UE, i regolamenti (CE) n. 166/2006 e (UE) n. 995/2010 e i regolamenti (CE) n. 338/97 e (CE) n. 2173/2005;

Motivazione

A conclusione di quanto indicato in tutti gli altri considerando, il nuovo testo specifica la direzione di intervento richiesta.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto -1 (nuovo)

Direttiva 86/278/CEE

Articolo 2 – lettera d bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1.  all'articolo 2 è aggiunto il punto seguente:

 

"d bis) "servizi relativi ai dati territoriali": le operazioni che possono essere eseguite, con un'applicazione informatica, sui dati territoriali contenuti nei set di dati in questione o sui metadati connessi, ai sensi dell'articolo 3, punto 4, della direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio*;

 

__________________

 

48 Direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2007, che istituisce un'Infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea (Inspire) (GU L 108 del 25.4.2007, pag. 1).".

(Cfr. formulazione della direttiva 2007/2/CE (Inspire))

Motivazione

Le definizioni figurano all'articolo 2 dell'atto di base. Pertanto, a fini di coerenza e chiarezza, si aggiunge all'articolo 2 la definizione di "servizi relativi ai dati territoriali".

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto -1 bis (nuovo)

Direttiva 86/278/CEE

Articolo 2 – lettera d ter (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1 bis.  all'articolo 2 è aggiunto il punto seguente:

 

"d ter) "set di dati territoriali": una collezione di dati territoriali identificabili, ai sensi dell'articolo 3, punto 3, della direttiva 2007/2/CE.".

Motivazione

Le definizioni figurano all'articolo 2 dell'atto di base. Pertanto, a fini di coerenza e chiarezza, si aggiunge all'articolo 2 la definizione di "set di dati territoriali".

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1

Direttiva 86/278/CEE

Articolo 10 – paragrafo 1 – lettera d

 

Testo della Commissione

Emendamento

d)  i nomi e gli indirizzi dei destinatari dei fanghi e i luoghi di utilizzazione dei fanghi;

soppresso

Motivazione

I dati operativi concreti, come in questo caso quelli concernenti gli acquirenti di fanghi di depurazione, non dovrebbero essere resi pubblici. La tutela dei dati deve essere garantita. La pubblicazione dei dati degli agricoltori potrebbe condurre a vessazioni da parte dei gruppi di ambientalisti, anche nel caso in cui le attività degli agricoltori siano pienamente legali. La pubblicazione di tali dati potrebbe mettere alla gogna gli agricoltori. Le autorità devono disporre internamente di tali dati, per poter controllare il rispetto dei requisiti e delle norme.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1

Direttiva 86/278/CEE

Articolo 10 – paragrafo 1 – lettera e

 

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  qualsiasi altra informazione riguardo al recepimento e all'attuazione della presente direttiva fornita dagli Stati membri alla Commissione a norma dell'articolo 17.

soppresso

Motivazione

Il testo proposto creerebbe un riferimento circolare: l'articolo 17 prevede infatti il ricorso a un atto di esecuzione per definire i requisiti di cui all'articolo 10.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1

Direttiva 86/278/CEE

Articolo 10 – paragrafo 1 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Per presentare i set di dati territoriali inclusi nelle informazioni che figurano nei registri si usano i servizi relativi ai dati territoriali definiti all'articolo 3, punto 4, della direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio*.

Per presentare i set di dati territoriali inclusi nelle informazioni che figurano nei registri si usano i servizi relativi ai dati territoriali.

Motivazione

Poiché le definizioni figurano all'articolo 2 dell'atto di base, il testo in questione dovrebbe essere inserito separatamente come articolo 2, lettera e), a fini di chiarezza.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1

Direttiva 86/278/CEE

Articolo 10 – paragrafo 2 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

I registri di cui al paragrafo 1 sono messi a disposizione del pubblico per ogni anno civile, entro tre mesi dalla fine dell'anno civile pertinente, secondo il formato consolidato di cui all'allegato della decisione 94/741/EC della Commissione** o secondo un altro formato fornito in conformità dell'articolo 17.

I registri di cui al paragrafo 1 sono messi a disposizione del pubblico e resi facilmente accessibili per ogni anno civile, entro tre mesi dalla fine dell'anno civile pertinente, secondo il formato consolidato di cui all'allegato della decisione 94/741/EC della Commissione** o secondo un altro formato fornito in conformità dell'articolo 17.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Articolo 1 – – punto 1

Direttiva 86/278/CEE

Articolo 10 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. I metodi di trattamento e i risultati delle analisi sono comunicati, a richiesta, alle autorità competenti.

3. I metodi di trattamento e i risultati delle analisi sono comunicati alle autorità competenti.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 4

Direttiva 2002/49/CE

Articolo 10 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri provvedono affinché i dati risultanti dalle mappe acustiche strategiche, nonché le sintesi dei piani d'azione di cui all'allegato VI siano trasmessi alla Commissione entro sei mesi dalle date di cui rispettivamente agli articoli 7 e 8. A tal fine gli Stati membri si limitano a introdurre elettronicamente le informazioni nell'archivio dati che sarà istituito mediante procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3. Lo Stato membro che desideri aggiornare le informazioni, all'atto della trasmissione delle informazioni aggiornate all'archivio dati descrive le differenze tra le informazioni originali e quelle aggiornate e i motivi dell'aggiornamento.

2.  Gli Stati membri provvedono affinché i dati risultanti dalle mappe acustiche strategiche, nonché le sintesi dei piani d'azione di cui all'allegato VI siano trasmessi alla Commissione entro sei mesi dalle date di cui rispettivamente agli articoli 7 e 8. A tal fine gli Stati membri si limitano a introdurre elettronicamente le informazioni in un archivio dati obbligatorio. Lo Stato membro che desideri aggiornare le informazioni, all'atto della trasmissione delle informazioni aggiornate all'archivio dati descrive le differenze tra le informazioni originali e quelle aggiornate e i motivi dell'aggiornamento.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 4 bis (nuovo)

Direttiva 2002/49/CE

Articolo 10 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  all'articolo 10, dopo il paragrafo 2, è inserito il paragrafo seguente:

 

"2 bis.  La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 12 bis al fine di integrare la presente direttiva riguardo all'istituzione dell'archivio dati obbligatorio di cui al paragrafo 2 e alle norme dettagliate relative al meccanismo digitale di scambio delle informazioni per condividere le informazioni risultanti dalle mappe acustiche strategiche e dalle sintesi dei piani d'azione.";

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 4 ter (nuovo)

Direttiva 2002/49/CE

Articolo 12 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 ter.  è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 12 bis

 

Esercizio della delega

 

1.  Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

 

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 10, paragrafo 2 bis, è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere da ... [data di entrata in vigore del presente regolamento]. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.

 

3.  La delega di potere di cui all'articolo 10, paragrafo 2 bis, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

 

4.  Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016*.

 

5.  Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

6.  L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 2 bis, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

 

__________________

 

* GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.".

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 5

Direttiva 2002/49/CE

Allegato V – punto 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  nell'allegato V, il punto 3 è sostituito dal seguente:

5.  nell'allegato V, il punto 3 è soppresso.

3.  Meccanismo di scambio delle informazioni

 

"La Commissione, assistita dall'Agenzia europea dell'ambiente, sviluppa un meccanismo digitale obbligatorio di scambio delle informazioni per condividere le informazioni risultanti dalle mappe acustiche strategiche e dalle sintesi dei piani d'azione, di cui all'articolo 10, paragrafo 2, in conformità della procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3.".

 

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto -1 (nuovo)

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 2 – punto 16 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1.  all'articolo 2 è aggiunto il punto seguente:

 

“16 bis.   "servizi relativi ai dati territoriali": le operazioni che possono essere eseguite, con un'applicazione informatica, sui dati territoriali contenuti nei set di dati in questione o sui metadati connessi, ai sensi della direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio*;

 

__________________

 

* Direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2007, che istituisce un'Infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea (Inspire) (GU L 108 del 25.4.2007, pag. 1).".

Motivazione

Le definizioni figurano all'articolo 2 dell'atto di base. Pertanto, a fini di coerenza e chiarezza, si aggiunge all'articolo 2 la definizione di "set di dati territoriali".

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 18 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri assicurano che siano disponibili al pubblico in un formato dati aperto online, in conformità dell'allegato VI della presente direttiva e dell'articolo 7, paragrafo 4, della direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio*, informazioni adeguate e aggiornate almeno sulle minacce imminenti di danno. Per ciascun incidente sono fornite almeno le informazioni di cui all'allegato VI.

1. Gli Stati membri assicurano che siano disponibili al pubblico e alla Commissione in un formato dati aperto online, in conformità dell'allegato VI della presente direttiva e dell'articolo 7, paragrafo 4, della direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio*, informazioni adeguate e aggiornate almeno sulle minacce imminenti di danno. Per ciascun incidente sono fornite almeno le informazioni di cui all'allegato VI.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 18 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  La Commissione adotta un atto delegato conformemente all'articolo 18 bis al fine di modificare l'allegato VI della presente direttiva riguardo ai criteri dettagliati per la classificazione dell'entità e del tipo di danno ambientale.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 18 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Per presentare i set di dati territoriali, come quelli indicanti l'ubicazione degli incidenti, inclusi nelle informazioni di cui al paragrafo 1 si usano i servizi relativi ai dati territoriali definiti all'articolo 3, punto 4, della direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio**.

2.  Per presentare i set di dati territoriali, come quelli indicanti l'ubicazione degli incidenti, inclusi nelle informazioni di cui al paragrafo 1 si usano i servizi relativi ai dati territoriali.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 18 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  I servizi della Commissione pubblicano un quadro generale a livello di Unione, che include le mappe, sulla base dei dati messi a disposizione dagli Stati membri in conformità del paragrafo 1.".

3.  I servizi della Commissione pubblicano un quadro generale a livello di Unione, che include le mappe, sulla base dei dati messi a disposizione dagli Stati membri in conformità del paragrafo 1, e lo aggiornano periodicamente.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 18 – paragrafo 4 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  La Commissione valuta periodicamente la direttiva. Tra gli elementi su cui si basa la valutazione rientrano i seguenti:

4.  Entro il 1° gennaio 2022, e successivamente almeno ogni cinque anni, la Commissione valuta la direttiva e la sua applicazione. Tra gli elementi su cui si basa la valutazione, che è pubblica, rientrano i seguenti:

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 18 – paragrafo 4 – lettera b bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis)  un'analisi degli sviluppi e dei pertinenti cambiamenti negli Stati membri.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 18 – paragrafo 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  La Commissione informa a tempo debito il Parlamento europeo e il Consiglio in merito ai risultati della valutazione di cui al paragrafo 4 e presenta, se necessario, opportune proposte legislative.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 18 – paragrafo 4 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 ter.  La valutazione di cui al paragrafo 4 considera inoltre l'estensione della definizione di "danno ambientale" ai sensi dell'articolo 2, punto 1, e del campo di applicazione della presente direttiva al fine di includere i danni alla salute umana e anche i danni relativi alla qualità dell'aria che possono comportare rischi significativi per la salute.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2 bis (nuovo)

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 18 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  È inserito l'articolo seguente:

 

"Articolo 18 bis

 

Esercizio della delega

 

1.  Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

 

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 18, paragrafo 1 bis, è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere da ... [data di entrata in vigore del presente regolamento].

 

3.  La delega di potere di cui all'articolo 18, paragrafo 1 bis, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

 

4.  Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016*.

 

5.  Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

6.  L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1 bis, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

 

__________________

 

* GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.";

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 3

Direttiva 2004/35/CE

Allegato VI – comma 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

Le informazioni di cui all'articolo 18, paragrafo 1 si riferiscono alle emissioni, agli eventi o agli incidenti che causano un danno ambientale o costituiscono una minaccia imminente di danno, con le seguenti informazioni e dati per ciascun caso:

Le informazioni di cui all'articolo 18, paragrafo 1, comprendono un elenco delle emissioni, degli eventi o degli incidenti che causano un danno ambientale o costituiscono una minaccia imminente di danno, con le seguenti informazioni e dati per ciascun caso:

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 3

Direttiva 2004/35/CE

Allegato VI – punto 7 – lettera c bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis)  dai pertinenti procedimenti giudiziari.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 4 – punto 1 – lettera a bis (nuova)

Direttiva 2007/2/CE

Articolo 21 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis)  al paragrafo 2, è inserita la seguente lettera:

 

"c bis)  di un'analisi dello sviluppo dell'infrastruttura di Inspire negli Stati membri;";

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 4 – punto 2

Direttiva 2007/2/CE

Articolo 23 – comma 2 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione valuta periodicamente la direttiva. Tra gli elementi su cui si basa la valutazione rientrano i seguenti:

Entro il 1° gennaio 2022, e successivamente almeno ogni cinque anni, la Commissione effettua una valutazione della direttiva e della sua applicazione e la pubblica. Tra gli elementi su cui si basa la valutazione rientrano i seguenti:

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 4 – punto 2

Direttiva 2007/2/CE

Articolo 23 – comma 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

La Commissione informa a tempo debito il Parlamento europeo e il Consiglio in merito ai risultati della valutazione di cui al secondo comma e presenta, se necessario, opportune proposte legislative.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 5 – punto 1

Direttiva 2009/147/CE

Articolo 12 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri trasmettono alla Commissione ogni sei anni, in concomitanza con la relazione elaborata in conformità dell'articolo 17 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio*, una relazione sull'attuazione delle misure adottate a norma della presente direttiva e gli effetti principali di tali misure. Nella relazione figurano in particolare le informazioni sullo stato e sulle tendenze delle specie di uccelli selvatici protette dalla presente direttiva, sulle minacce e sulle pressioni cui le specie sono sottoposte, sulle misure di conservazione adottate e sul contributo fornito dalla rete di zone di protezione speciale agli obiettivi di cui all'articolo 2.";

1.  Gli Stati membri trasmettono alla Commissione ogni sei anni, in concomitanza con la relazione elaborata in conformità dell'articolo 17 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio*, una relazione sull'attuazione delle misure adottate a norma della presente direttiva e gli effetti principali di tali misure. La relazione è resa accessibile al pubblico e include in particolare le informazioni sullo stato e sulle tendenze delle specie di uccelli selvatici protette dalla presente direttiva, sulle minacce e sulle pressioni cui le specie sono sottoposte, sulle misure di conservazione adottate e sul contributo fornito dalla rete di zone di protezione speciale agli obiettivi di cui all'articolo 2.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 5 – punto 2

Direttiva 2009/147/CE

Articolo 12 – paragrafo 2 – frase 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione, assistita dall'Agenzia europea dell'ambiente, elabora ogni sei anni una relazione riassuntiva basata sulle informazioni di cui al paragrafo 1.

2.  La Commissione, assistita dall'Agenzia europea dell'ambiente, elabora e pubblica ogni sei anni una relazione riassuntiva basata sulle informazioni di cui al paragrafo 1.

 

 

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 2 – lettera a

Direttiva 2010/63/UE

Articolo 54 – paragrafo 1 – comma 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

I servizi della Commissione pubblicano un quadro generale a livello di Unione sulla base dei dati presentati dagli Stati membri.

Entro sei mesi dalla presentazione da parte degli Stati membri dei dati di cui al secondo comma, i servizi della Commissione pubblicano e aggiornano periodicamente un quadro generale a livello di Unione sulla base di tali dati.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 2 – lettera b

Direttiva 2010/63/UE

Articolo 54 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  La Commissione definisce un formato e contenuti comuni per la presentazione delle informazioni di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 56, paragrafo 3.

4.  La Commissione definisce un formato e contenuti comuni per la presentazione delle informazioni di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 56, paragrafo 3.

Motivazione

La procedura di regolamentazione viene sostituita da un atto di esecuzione (procedura d'esame).

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 2 bis (nuovo)

Direttiva 2010/63/UE

Articolo 56 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

 

2 bis.  all'articolo 56, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

3.  Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.

"3.  Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.";

Motivazione

La procedura di regolamentazione viene sostituita da un atto di esecuzione (procedura d'esame).

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 3

Direttiva 2010/63/UE

Articolo 57

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  l'articolo 57 è soppresso.

3.  l'articolo 57 è sostituito dal seguente:

 

"Articolo 57

 

Relazione della Commissione

 

Entro il 10 novembre 2020, e successivamente ogni tre anni, la Commissione, sulla base delle informazioni statistiche inviate dagli Stati membri in virtù dell'articolo 54, paragrafo 2, presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di sintesi su tali informazioni.";

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 3 bis (nuovo)

Direttiva 2010/63/UE

Articolo 58 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

3 bis.  all'articolo 58, il primo comma è sostituito dal seguente:

La Commissione riesamina la presente direttiva entro il 10 novembre 2017, tenendo conto dei progressi nello sviluppo di metodi alternativi che non prevedono l'uso di animali, in particolare di primati non umani, e propone modifiche, se necessarie.

"La Commissione riesamina la presente direttiva entro il 10 novembre 2024, tenendo conto dei progressi nello sviluppo di metodi alternativi che non prevedono l'uso di animali, in particolare di primati non umani, e propone modifiche, se necessarie.".

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 7 – punto 2

Regolamento (CE) n. 166/2006

Articolo 7 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri forniscono ogni anno alla Commissione mediante trasferimento elettronico una relazione contenente tutti i dati di cui all'articolo 5, paragrafi 1 e 2, secondo il formato ed entro la data stabiliti dalla Commissione in atti d'esecuzione adottati in conformità della procedura di cui all'articolo 19, paragrafo 2. I dati devono essere comunicati comunque entro 9 mesi dalla fine dell'anno di riferimento.

2.  Entro il 31 marzo di ogni anno, gli Stati membri forniscono alla Commissione mediante trasferimento elettronico una relazione contenente tutti i dati di cui all'articolo 5, paragrafi 1 e 2, secondo il formato stabilito dalla Commissione in atti d'esecuzione adottati in conformità della procedura di cui all'articolo 19, paragrafo 2. I dati devono essere comunicati comunque entro 9 mesi dalla fine dell'anno di riferimento.

Motivazione

Allineamento con il calendario previsto per la relazione della Commissione in altre proposte modificate incluse nell'atto di base.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 8 – comma 1

Regolamento (UE) n. 995/2010

Articolo 20 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri mettono a disposizione del pubblico e della Commissione, entro il 30 aprile di ogni anno, le informazioni sull'applicazione del presente regolamento nel corso dell'anno civile precedente. La Commissione può stabilire, con atti di esecuzione, il formato e la procedura mediante cui gli Stati membri mettono a disposizione le suddette informazioni. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 18, paragrafo 2.

1.  Gli Stati membri mettono a disposizione del pubblico e della Commissione, al più tardi entro il 30 aprile di ogni anno, le informazioni sull'applicazione del presente regolamento nel corso dell'anno civile precedente. La Commissione può stabilire, con atti di esecuzione, il formato e la procedura mediante cui gli Stati membri mettono a disposizione le suddette informazioni. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 18, paragrafo 2.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 8 – comma 1

Regolamento (UE) n. 995/2010

Articolo 20 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Entro il 3 dicembre 2015 e successivamente ogni sei anni, la Commissione, in base alle informazioni e all'esperienza acquisita in merito all'applicazione del presente regolamento, ne esamina il funzionamento e l'efficacia, anche nell'impedire che il legno o i prodotti da esso derivati di provenienza illegale siano immessi sul mercato interno. Esamina, in particolare, le conseguenze amministrative per le piccole e medie imprese e i prodotti ai quali si applica. Riferisce i risultati del riesame al Parlamento europeo e al Consiglio corredandoli, se del caso, di opportune proposte legislative.

3.  Entro il 3 dicembre 2021 e successivamente ogni cinque anni, la Commissione, in base alle informazioni e all'esperienza acquisita in merito all'applicazione del presente regolamento, ne esamina il funzionamento e l'efficacia, anche nell'impedire che il legno o i prodotti da esso derivati di provenienza illegale siano immessi sul mercato interno. Esamina, in particolare, le conseguenze amministrative per le piccole e medie imprese e i prodotti ai quali si applica. Riferisce i risultati del riesame al Parlamento europeo e al Consiglio corredandoli, se del caso, di opportune proposte legislative.

Motivazione

Il Parlamento europeo deve avere la possibilità di sottoporre a riesame le relazioni e le eventuali proposte legislative della Commissione in ogni legislatura.

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 9 – punto 1

Regolamento (CE) n. 2173/2005

Articolo 8 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri mettono a disposizione del pubblico e della Commissione, entro il 30 aprile di ogni anno, le informazioni sull'applicazione del presente regolamento nel corso dell'anno civile precedente.

1.  Gli Stati membri mettono a disposizione del pubblico e della Commissione, al più tardi entro il 30 aprile di ogni anno, le informazioni sull'applicazione del presente regolamento nel corso dell'anno civile precedente.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 9 – punto 2

Regolamento (CE) n. 2173/2005

Articolo 9 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Entro il 21 dicembre 2021 e successivamente ogni sei anni, la Commissione esamina il funzionamento e l'efficacia del presente regolamento in base alle informazioni e all'esperienza acquisita in merito al medesimo. Nel far ciò dovrebbe tener conto dei progressi registrati nell'attuazione degli accordi volontari di partenariato. Riferisce i risultati del riesame al Parlamento europeo e al Consiglio corredandoli, se del caso, di proposte di miglioramento del sistema di licenze FLEGT.

Entro il 21 dicembre 2021 e successivamente ogni cinque anni, la Commissione esamina il funzionamento e l'efficacia del presente regolamento in base alle informazioni e all'esperienza acquisita in merito al medesimo. Nel far ciò tiene conto dei progressi registrati nell'attuazione degli accordi volontari di partenariato. Riferisce ogni cinque anni i risultati del riesame al Parlamento europeo e al Consiglio corredandoli, se del caso, di proposte di miglioramento del sistema di licenze FLEGT.

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1

Regolamento (CE) n. 338/97

Articolo 15 – paragrafo 4 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

c)  Fatto salvo l'articolo 20, gli organi di gestione degli Stati membri comunicano alla Commissione, un anno prima di ogni riunione della conferenza delle parti, tutte le informazioni relative al pertinente periodo precedente richieste per la stesura dei rapporti di cui all'articolo VIII, paragrafo 7, lettera b), della Convenzione, nonché le informazioni equivalenti sulle disposizioni del presente regolamento che esulano dal campo di applicazione della Convenzione. Le informazioni da comunicare e la forma della loro presentazione sono specificate dalla Commissione secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 18, paragrafo 2.

c)  Fatto salvo l'articolo 20, gli organi di gestione degli Stati membri comunicano alla Commissione, un anno prima di ogni riunione della conferenza delle parti, tutte le informazioni relative al pertinente periodo precedente richieste per la stesura dei rapporti di cui all'articolo VIII, paragrafo 7, lettera b), della Convenzione, nonché le informazioni equivalenti sulle disposizioni del presente regolamento che esulano dal campo di applicazione della Convenzione. La forma della loro presentazione è specificata dalla Commissione secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 18, paragrafo 2.

Motivazione

Le informazioni da comunicare non dovrebbero essere decise dalla Commissione e la procedura di regolamentazione dovrebbe essere sostituita da un atto di esecuzione (procedura d'esame).

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 10 – comma 1 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 338/97

Articolo 18 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

All'articolo 18, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.  Nei casi in cui è fatto riferimento al presente articolo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE; tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.

"2.  Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.".

Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi. Per i compiti che il Comitato deve svolgere in virtù dell'articolo 19, paragrafi 1 e 2, se il Consiglio non ha deliberato entro tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta. La Commissione adotta le misure proposte.

 

(1)

GU C …

(2)

GU C …


MOTIVAZIONE

Il relatore valuta positivamente l'intenzione della Commissione di semplificare l'armonizzazione degli obblighi di comunicazione previsti dalla normativa in materia di ambiente aggiornando le disposizioni specifiche di dieci direttive e regolamenti inerenti a tale settore. È dell'avviso che la proposta della Commissione giunga in un momento favorevole, in cui ci si sta adoperando per semplificare la normativa in materia di ambiente, incluse le disposizioni sulla comunicazione, alla luce della graduale crescita di tale legislazione a partire dagli anni Settanta.

Concretamente, la proposta legislativa in esame è stata presentata nell'ambito di un piano d'azione aggiornato per la razionalizzazione delle comunicazioni in materia di ambiente(1), che rappresenta uno dei risultati del vaglio dell'adeguatezza delle disposizioni relative alla comunicazione e al monitoraggio nella normativa ambientale dell'Unione(2). Inoltre la proposta della Commissione integra la decisione recentemente adottata concernente le norme procedurali in materia di elaborazione delle relazioni in materia ambientale(3).

Il relatore appoggia gli obiettivi della Commissione di aumentare la trasparenza, fornire una serie di elementi fattuali su cui basare le valutazioni future nonché semplificare e ridurre gli oneri amministrativi a carico degli Stati membri e della Commissione e presenta vari suggerimenti nell'ottica di migliorare la proposta legislativa, che dovrebbe in generale modernizzare la gestione delle informazioni e ridurre gli oneri amministrativi.

Inoltre i miglioramenti proposti consentiranno di ridurre i costi per le parti interessate e di aumentare i benefici, in particolare estendendo l'applicazione dei processi più efficienti e aumentando l'uso di strumenti elettronici e modelli. Grazie a tali miglioramenti sarà possibile ottimizzare la raccolta e il trattamento dei dati, fornendo ai decisori politici a livello degli Stati membri e dell'Unione valutazioni complete più rapide.

Alcune delle proposte del relatore sono intese ad assicurare alle varie parti interessate, inclusi i cittadini, un accesso più trasparente a informazioni chiare sull'ambiente, contribuendo inoltre a realizzare l'obiettivo prioritario n. 4 del 7º programma d'azione per l'ambiente(4). Ad esempio diversi emendamenti riguardano la definizione di vari termini nell'ambito degli atti di base oggetto della proposta in esame o specificano alcuni termini, con l'obiettivo di assicurare una migliore coerenza, di semplificare il testo e di garantire in generale maggiore chiarezza.

Alcune modifiche apportate dal relatore sono intese a rafforzare il ruolo dei colegislatori, incluso quello del Parlamento europeo, e a chiarire il ruolo dell'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) nelle attività globali di comunicazione e monitoraggio.

Il relatore ritiene che siano necessari criteri dettagliati per la classificazione dell'entità e del tipo di danno ambientale a norma della direttiva 2004/35/CE(5).

Nel caso della direttiva 2010/63/CE(6), il relatore introduce l'obbligo per la Commissione non solo di pubblicare un quadro generale a livello di Unione sulla base dei dati presentati dagli Stati membri, ma anche di fornire periodicamente aggiornamenti al riguardo.

Per quanto concerne il regolamento (CE) n. 166/2006(7), viene proposto un termine chiaro entro cui gli Stati membri devono fornire alla Commissione mediante trasferimento elettronico tutti i dati specificati nel regolamento in questione.

Quanto al regolamento (CE) n. 995/2010, il relatore ritiene che il Parlamento debba avere la possibilità di sottoporre a riesame le relazioni e le eventuali proposte legislative della Commissione in ogni legislatura, e propone pertanto di ridurre la cadenza del riesame della Commissione da sei a cinque anni.

Il relatore ritiene necessario allineare al trattato di Lisbona alcune disposizioni relative al ricorso alla procedura di regolamentazione con controllo figuranti negli atti di base oggetto della proposta. A tal fine, il relatore chiede il ricorso agli atti delegati nel caso di taluni articoli di alcuni atti di base oggetto della proposta, in modo da rendere più chiaro il potere conferito alla Commissione dai due colegislatori, vale a dire il Parlamento e il Consiglio. Vengono altresì stabilite le modalità pratiche per l'esercizio della delega. Pertanto l'allineamento proposto al trattato di Lisbona, in particolare il ricorso agli atti delegati, non solo costituirà un importante aggiornamento della proposta della Commissione, ma migliorerà altresì le attività globali di comunicazione e monitoraggio.

(1)

Relazione della Commissione (COM(2017)0312). 

(2)

SWD(2017) 0230.

(3)

Decisione (UE) 2018/853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, recante modifica del regolamento (UE) n. 1257/2013 e delle direttive 94/63/CE e 2009/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e delle direttive 86/278/CEE e 87/217/CEE del Consiglio per quanto riguarda le norme procedurali in materia di elaborazione delle relazioni in materia ambientale e che abroga la direttiva 91/692/CEE del Consiglio.

(4)

GU L 354 del 28.12.2013, pagg. 171-200.

(5)

Direttiva 2004/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale.

(6)

Direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.

(7)

Regolamento (CE) n. 166/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 gennaio 2006, relativo all'istituzione di un registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti e che modifica le direttive 91/689/CEE e 96/61/CE del Consiglio.


PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (2.10.2018)

destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che armonizza gli obblighi di comunicazione nella normativa in materia di ambiente e modifica le direttive 86/278/CEE, 2002/49/CE, 2004/35/CE, 2007/2/CE, 2009/147/CE e 2010/63/UE, i regolamenti (CE) n. 166/2006 e (UE) n. 995/2010 e i regolamenti del Consiglio (CE) n. 338/97 e (CE) n. 2173/2005

(COM(2018)0381 – C8-0244/2018 – 2018/0205(COD))

Relatore per parere: Nicola Caputo

BREVE MOTIVAZIONE

Il relatore accoglie con favore i miglioramenti in materia di trasparenza e le semplificazioni apportati alla direttiva sugli animali utilizzati a fini scientifici (direttiva 2010/63), in particolare la creazione di una banca dati a libero accesso contenente dati statistici. La banca dati accessibile consentirà un controllo molto più frequente dell'uso di animali per scopi scientifici, nonché informazioni sul grado di gravosità delle procedure o sulle specie usate, in particolare per quanto riguarda i primati non umani. È tuttavia opportuno mantenere la necessità di elaborare una relazione al Parlamento e al Consiglio, per fornire una panoramica e un'interpretazione dei dati statistici grezzi contenuti nella banca. Inoltre, come sottolineato nella relazione della Commissione pubblicata nel 2017, poiché il riesame sta avendo luogo nelle prime fasi dell'attuazione della direttiva, in molti casi è ancora troppo presto per valutare gli effetti rispetto agli obiettivi strategici prefissati. In queste stesse conclusioni sono riportati i punti che in futuro saranno probabilmente oggetto di modifiche. Per le suddette ragioni, il relatore ritiene indispensabile mantenere l'articolo relativo alla revisione della direttiva.

EMENDAMENTI

La commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Titolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta diREGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che armonizza gli obblighi di comunicazione nella normativa in materia di ambiente e modifica le direttive 86/278/CEE, 2002/49/CE, 2004/35/CE, 2007/2/CE, 2009/147/CE e 2010/63/UE, i regolamenti (CE) n. 166/2006 e (UE) n. 995/2010 e i regolamenti del Consiglio (CE) n. 338/97 e (CE) n. 2173/2005 (Testo rilevante ai fini del SEE)

(Non concerne la versione italiana)

Motivazione

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Per sopperire all'esigenza di informazioni sull'attuazione e sulla conformità, è opportuno modificare alcuni atti legislativi in materia di ambiente tenendo conto dell'esito della relazione della Commissione “Azioni per la razionalizzazione delle comunicazioni in materia di ambiente”45 e del relativo vaglio dell'adeguatezza46.

(1)  (Non concerne la versione italiana)

_________________

_________________

45 COM(2017) 312.

45 COM(2017) 312.

46 SWD(2017) 230.

46 SWD(2017) 230.

Motivazione

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Si dovrebbe assicurare l'accesso ai dati mantenendo minimi gli oneri amministrativi a carico di tutte le entità. È necessario diffondere attivamente le informazioni a livello nazionale in conformità delle direttive 2003/4/CE47 e 2007/2/CE48 del Parlamento europeo e del Consiglio e le relative disposizioni di esecuzione, e assicurare infrastrutture adeguate perché possano essere accessibili al pubblico, comunicate e condivise tra le autorità pubbliche.

(2)  Si dovrebbe assicurare l'accesso ai dati mantenendo minimi gli oneri amministrativi a carico di tutte le entità, soprattutto nel caso delle organizzazioni non governative, come le PMI. È necessario diffondere attivamente le informazioni a livello nazionale in conformità delle direttive 2003/4/CE47 e 2007/2/CE48 del Parlamento europeo e del Consiglio e le relative disposizioni di esecuzione, e assicurare infrastrutture adeguate perché possano essere accessibili al pubblico, comunicate e condivise tra le autorità pubbliche.

_________________

_________________

47 Direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale e che abroga la direttiva 90/313/CEE del Consiglio (GU L 41 del 14.2.2003, pag. 26).

47 Direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale e che abroga la direttiva 90/313/CEE del Consiglio (GU L 41 del 14.2.2003, pag. 26).

48 Direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2007, che istituisce un'Infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea (Inspire) (GU L 108 del 25.4.2007, pag. 1).

48 Direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2007, che istituisce un'Infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea (Inspire) (GU L 108 del 25.4.2007, pag. 1).

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  I dati comunicati dagli Stati membri sono indispensabili perché la Commissione possa monitorare, riesaminare e valutare l'efficacia della legislazione rispetto agli obiettivi perseguiti al fine di informare ogni futura valutazione della legislazione, in conformità dell'articolo 22 dell'Accordo interistituzionale «Legiferare meglio» tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea, del 13 aprile 201649. È opportuno aggiungere a vari atti legislativi in materia ambientale delle disposizioni utili ai fini della loro futura valutazione, sulla base dei dati raccolti durante l'attuazione, idealmente corredati di dati scientifici analitici supplementari. In tale contesto è necessario disporre di dati pertinenti che consentano di valutare meglio l'efficienza, l'efficacia, la pertinenza, la coerenza e il valore aggiunto della legislazione dell'Unione; da qui la necessità di garantire meccanismi di comunicazione atti a fungere anche da indicatori per la valutazione.

(3)  I dati comunicati dagli Stati membri sono indispensabili perché la Commissione possa monitorare, riesaminare e valutare l'efficacia della legislazione rispetto agli obiettivi perseguiti al fine di informare ogni futura valutazione della legislazione, in conformità dell'articolo 22 dell'Accordo interistituzionale «Legiferare meglio» tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea, del 13 aprile 201649. È opportuno aggiungere a vari atti legislativi in materia ambientale delle disposizioni utili ai fini della loro futura valutazione, sulla base dei dati raccolti durante l'attuazione, idealmente corredati di dati scientifici analitici supplementari. In tale contesto è necessario disporre di dati pertinenti che consentano di valutare meglio l'efficienza, l'efficacia, la pertinenza, la coerenza e il valore aggiunto della legislazione dell'Unione; da qui la necessità di garantire meccanismi di comunicazione atti a fungere anche da indicatori per la valutazione, sia per i responsabili delle decisioni politiche, sia per i cittadini.

_________________

_________________

49 GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

49 GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Occorre modificare gli obblighi di comunicazione di cui agli articoli 43, 54 e 57 della direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio56. Tra le modifiche figurano, nell'intento di migliorare la trasparenza e ridurre gli oneri amministrativi, la creazione di una base di dati centrale a libero accesso a contenuto ricercabile per le sintesi non tecniche dei progetti e le relative valutazioni retrospettive, l'attribuzione alla Commissione delle competenze di esecuzione per stabilire un formato comune per la presentazione delle sintesi non tecniche dei progetti e delle relative valutazioni retrospettive, le informazioni sull'attuazione e la sostituzione della relazione statistica elaborata dalla Commissione a cadenza triennale con la creazione di una base di dati centrale dinamica ospitata dalla Commissione la quale è tenuta a pubblicare annualmente i dati statistici.

(9)  Occorre modificare gli obblighi di comunicazione di cui agli articoli 43, 54, 57 e 58 della direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio56. Tra le modifiche figurano, nell'intento di migliorare la trasparenza e ridurre gli oneri amministrativi, la creazione di una base di dati centrale a libero accesso a contenuto ricercabile per le sintesi non tecniche dei progetti e le relative valutazioni retrospettive, l'attribuzione alla Commissione delle competenze di esecuzione per stabilire un formato comune per la presentazione delle sintesi non tecniche dei progetti e delle relative valutazioni retrospettive, le informazioni sull'attuazione e la sostituzione della relazione statistica elaborata dalla Commissione a cadenza triennale con la creazione di una base di dati centrale dinamica ospitata dalla Commissione la quale è tenuta a pubblicare annualmente i dati statistici. La clausola di revisione deve essere riesaminata in vista di una revisione futura dopo la pubblicazione della relazione della Commissione, a norma dell'articolo 58 della direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici 56bis.

__________________

__________________

56 Direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici (GU L 276 del 20.10.2010, pag. 33).

56 Direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici (GU L 276 del 20.10.2010, pag. 33).

 

56 bis COM (2017) 631 final Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, a norma dell'articolo 58 della direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1

Direttiva 86/278/CEE

Articolo 10 – paragrafo 1 – lettera d

 

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  i nomi e gli indirizzi dei destinatari dei fanghi e i luoghi di utilizzazione dei fanghi;

soppresso

Motivazione

I dati operativi concreti, come in questo caso gli acquirenti di fanghi di depurazione, non dovrebbero essere resi pubblici. La tutela dei dati deve essere garantita. La pubblicazione dei dati degli agricoltori potrebbe altresì portare a molestie da parte dei gruppi di ambientalisti e attivisti, anche nel caso in cui le attività degli agricoltori siano pienamente legali. La pubblicazione di tali dati potrebbe mettere alla gogna gli agricoltori. Le autorità devono disporre internamente di tali dati, per poter controllare il rispetto dei requisiti e delle norme.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1

Direttiva 86/278/CEE

Articolo 10 – paragrafo 1 – lettera e

 

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  qualsiasi altra informazione riguardo al recepimento e all'attuazione della presente direttiva fornita dagli Stati membri alla Commissione a norma dell'articolo 17.

soppresso

Motivazione

Il testo proposto creerebbe un riferimento circolare: l'articolo 17 prevede infatti il ricorso a un atto di esecuzione per definire i requisiti di cui all'articolo 10.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2

Direttiva 86/278/CEE

Articolo 17 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

“Alla Commissione è conferito il potere di definire, mediante un atto di esecuzione, il formato in base al quale gli Stati membri devono fornire le informazioni sull'attuazione della direttiva 86/278/CEE a norma dell'articolo 10 della presente direttiva. Tale atto di esecuzione è adottato secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 15, paragrafo 2. I servizi della Commissione pubblicano un quadro generale a livello di Unione, che include le mappe, sulla base dei dati messi a disposizione dagli Stati membri in conformità degli articoli 10 e 17.”.

“Alla Commissione è conferito il potere di definire, mediante un atto di esecuzione, il formato in base al quale gli Stati membri devono fornire le informazioni sull'attuazione della direttiva 86/278/CEE a norma dell'articolo 10 della presente direttiva. Tale atto di esecuzione è adottato secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 15, paragrafo 2. I servizi della Commissione pubblicano un quadro generale a livello di Unione, che include le mappe, sulla base dei dati messi a disposizione dagli Stati membri in conformità degli articoli 10 e 17, e ogni due anni sottopongono al Parlamento europeo e al Consiglio proposte per una migliore protezione dei suoli e dell'ambiente”.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 4

Direttiva 2002/49/CE

Articolo 10 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri provvedono affinché i dati risultanti dalle mappe acustiche strategiche, nonché le sintesi dei piani d'azione di cui all'allegato VI siano trasmessi alla Commissione entro sei mesi dalle date di cui rispettivamente agli articoli 7 e 8. A tal fine gli Stati membri si limitano a introdurre elettronicamente le informazioni nell'archivio dati che sarà istituito mediante procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3. Lo Stato membro che desideri aggiornare le informazioni, all'atto della trasmissione delle informazioni aggiornate all'archivio dati descrive le differenze tra le informazioni originali e quelle aggiornate e i motivi dell'aggiornamento.

2.  Gli Stati membri provvedono affinché i dati risultanti dalle mappe acustiche strategiche, nonché le sintesi dei piani d'azione di cui all'allegato VI siano trasmessi alla Commissione entro sei mesi dalle date di cui rispettivamente agli articoli 7 e 8. A tal fine gli Stati membri si limitano a introdurre elettronicamente le informazioni nell'archivio dati obbligatorio. Lo Stato membro che desideri aggiornare le informazioni, all'atto della trasmissione delle informazioni aggiornate all'archivio dati descrive le differenze tra le informazioni originali e quelle aggiornate e i motivi dell'aggiornamento.”;

Motivazione

Allineamento dell'atto di base alla procedura degli atti delegati.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 4 bis (nuovo)

Direttiva 2002/49/CE

Articolo 10 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  all'articolo 10, dopo il paragrafo 2, è inserito il paragrafo seguente:

 

2 bis. La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 12 bis al fine di integrare la presente direttiva riguardo all'istituzione dell'archivio dati obbligatorio di cui al paragrafo 2 e alle norme dettagliate relative al meccanismo digitale di scambio delle informazioni per condividere le informazioni risultanti dalle mappe acustiche strategiche e dalle sintesi dei piani d'azione."

Motivazione

Allineamento dell'atto di base alla procedura degli atti delegati. Il nuovo paragrafo modifica l'articolo 10, paragrafo 2, e lo trasforma in un comma del paragrafo 2.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 4 ter (nuovo)

Direttiva 2002/49/CE

Articolo 12 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 ter.  è inserito il seguente articolo: 

 

"Articolo 12 bis

 

Esercizio della delega

 

1. Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo. 

 

2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 10, paragrafo 2 bis, è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere da ... [data di entrata in vigore del presente regolamento]. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo. 

 

3. La delega di potere di cui all'articolo 10, paragrafo 2 bis, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore. 

 

4. Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. 

 

5. Non appena adotta l'atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio. 

 

6. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 2 bis, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.”.

Motivazione

Allineamento dell'atto di base alla procedura degli atti delegati.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 5

Direttiva 2002/49/CE

Allegato VI – punto 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  nell'allegato VI, il punto 3 è sostituito dal seguente:

5.  nell'allegato VI, il punto 3 è soppresso

‘3. Meccanismo di scambio delle informazioni

 

“La Commissione, assistita dall'Agenzia europea dell'ambiente, sviluppa un meccanismo digitale obbligatorio di scambio delle informazioni per condividere le informazioni risultanti dalle mappe acustiche strategiche e dalle sintesi dei piani d'azione, di cui all'articolo 10, paragrafo 2, in conformità della procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3.”.

 

Motivazione

Il testo è stato riformulato e inserito all'articolo 10, paragrafo 2 bis.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto -1 (nuovo)

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera b bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1.  all'articolo 3, paragrafo 1, è aggiunta la seguente lettera b bis):

 

b bis) al danno causato dall'introduzione di specie forestali esotiche e inadeguate in quanto causano un riduzione delle sorgenti o sono altamente infiammabili.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 3

Direttiva 2004/35/CE

Allegato VI – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  entità e tipo di danno ambientale, data dell'avvenimento e/o della scoperta del danno. Il danno ambientale è classificato di piccola, media, grande o grandissima entità. In base al tipo, si distingue in danno alle acque, all'ambiente marino, al suolo, alla natura/agli ecosistemi o danno alla salute umana da inquinamento;

1.  entità e tipo di danno ambientale, data dell'avvenimento e/o della scoperta del danno. Il danno ambientale è classificato di piccola, media, grande o grandissima entità. In base al tipo, si distingue in danno alle acque, all'ambiente marino, al suolo, alla natura/agli ecosistemi, alla campagna, o danno alla salute umana o animale da inquinamento;

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Articolo 4 – punto 2

Direttiva 2007/2/CE

Articolo 23 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

“L'Agenzia europea dell'Ambiente pubblica e aggiorna annualmente il quadro generale a livello di Unione in base ai metadati e ai dati messi a disposizione dagli Stati membri mediante i servizi di rete in conformità dell'articolo 21. Il quadro generale a livello di Unione comprende, se del caso, indicatori di risultato, risultati ed effetti della presente direttiva, mappe d'insieme a livello di Unione e relazioni sintetiche degli Stati membri.

“L'Agenzia europea dell'Ambiente pubblica e aggiorna ogni due anni il quadro generale a livello di Unione in base ai metadati e ai dati messi a disposizione dagli Stati membri mediante i servizi di rete in conformità dell'articolo 21. Il quadro generale a livello di Unione comprende, se del caso, indicatori di risultato, risultati ed effetti della presente direttiva, mappe d'insieme a livello di Unione e relazioni sintetiche degli Stati membri.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 1 – lettera a

Direttiva 2010/63/CE

Articolo 43 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri pubblicano, fino al 31 dicembre 2020, le sintesi non tecniche dei progetti autorizzati e le eventuali relative revisioni. A decorrere dal 1° gennaio 2021 gli Stati membri presentano e pubblicano le sintesi non tecniche dei progetti, al più tardi entro sei mesi dall'autorizzazione, e le eventuali relative revisioni, mediante trasferimento elettronico alla Commissione.”;

3.  Gli Stati membri pubblicano, fino al 31 dicembre 2021, le sintesi non tecniche dei progetti autorizzati e le eventuali relative revisioni. A decorrere dal 1° gennaio 2022 gli Stati membri presentano e pubblicano le sintesi non tecniche dei progetti, al più tardi entro sei mesi dall'autorizzazione, e le eventuali relative revisioni, mediante trasferimento elettronico alla Commissione.”;

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 2 – lettera a

Direttiva 2010/63/CE

Articolo 54 – paragrafo 1 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Entro il 30 settembre 2023 e successivamente ogni cinque anni, gli Stati membri inviano le informazioni sull'attuazione della presente direttiva e, in particolare, dell'articolo 10, paragrafo 1, e degli articoli 26, 28, 34, 38, 39, 43 e 46.

Entro il 30 settembre 2024 e successivamente ogni cinque anni, gli Stati membri inviano le informazioni sull'attuazione della presente direttiva e, in particolare, dell'articolo 10, paragrafo 1, e degli articoli 26, 28, 34, 38, 39, 43 e 46.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 2 – lettera a

Direttiva 2010/63/CE

Articolo 54 – paragrafo 1 – comma 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

I servizi della Commissione pubblicano un quadro generale a livello di Unione sulla base dei dati presentati dagli Stati membri.

Al più tardi sei mesi dopo l'invio, da parte degli Stati membri, dei dati di cui al secondo comma, i servizi della Commissione pubblicano un quadro generale a livello di Unione sulla base dei dati presentati dagli Stati membri.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 3

Direttiva 2010/63/UE

Articolo 57

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  l'articolo 57 è soppresso.

3.  l'articolo 57 è sostituito dal seguente:

 

Articolo 57

 

Relazione della Commissione

 

 

 

Entro il 10 novembre 2020, e successivamente ogni 3 anni, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di sintesi sulla base delle informazioni statistiche fornite dagli Stati membri, a norma dell'articolo 54, paragrafo 2.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 3 bis (nuovo)

Direttiva 2010/63/UE

Articolo 58 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

3 bis.  all'articolo 58, il comma 1 è sostituito dal seguente:

La Commissione riesamina la presente direttiva entro il 10 novembre 2017, tenendo conto dei progressi nello sviluppo di metodi alternativi che non prevedono l'uso di animali, in particolare di primati non umani, e propone modifiche, se necessarie.

La Commissione riesamina la presente direttiva entro il 10 novembre 2017, tenendo conto dei progressi nello sviluppo di metodi alternativi che non prevedono l'uso di animali, in particolare di primati non umani, e propone modifiche, se necessarie.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 8 – punto 1

Regolamento (UE) n. 995/2010

Articolo 20 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Entro il 3 dicembre 2015 e successivamente ogni sei anni, la Commissione, in base alle informazioni e all'esperienza acquisita in merito all'applicazione del presente regolamento, ne esamina il funzionamento e l'efficacia, anche nell'impedire che il legno o i prodotti da esso derivati di provenienza illegale siano immessi sul mercato interno. Esamina, in particolare, le conseguenze amministrative per le piccole e medie imprese e i prodotti ai quali si applica. Riferisce i risultati del riesame al Parlamento europeo e al Consiglio corredandoli, se del caso, di opportune proposte legislative.

3.  Entro il 3 dicembre 2021 e successivamente ogni sei anni, la Commissione, in base alle informazioni e all'esperienza acquisita in merito all'applicazione del presente regolamento, ne esamina il funzionamento e l'efficacia, anche nell'impedire che il legno o i prodotti da esso derivati di provenienza illegale siano immessi sul mercato interno. Esamina, in particolare, le conseguenze amministrative per le piccole e medie imprese e i prodotti ai quali si applica. Riferisce i risultati del riesame al Parlamento europeo e al Consiglio corredandoli, se del caso, di opportune proposte legislative.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1

Regolamento (CE) n. 338/97

Articolo 15 – paragrafo 4 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  Fatto salvo l'articolo 20, gli organi di gestione degli Stati membri comunicano alla Commissione, un anno prima di ogni riunione della conferenza delle parti, tutte le informazioni relative al pertinente periodo precedente richieste per la stesura dei rapporti di cui all'articolo VIII, paragrafo 7, lettera b), della Convenzione, nonché le informazioni equivalenti sulle disposizioni del presente regolamento che esulano dal campo di applicazione della Convenzione. Le informazioni da comunicare e la forma della loro presentazione sono specificate dalla Commissione secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 18, paragrafo 2.

(c)  Fatto salvo l'articolo 20, gli organi di gestione degli Stati membri comunicano alla Commissione, un anno prima di ogni riunione della conferenza delle parti, tutte le informazioni relative al pertinente periodo precedente richieste per la stesura dei rapporti di cui all'articolo VIII, paragrafo 7, lettera b), della Convenzione, nonché le informazioni equivalenti sulle disposizioni del presente regolamento che esulano dal campo di applicazione della Convenzione. La forma della loro presentazione è specificata dalla Commissione secondo la procedura di esame di cui all'articolo 18, paragrafo 2.

Motivazione

Le informazioni da comunicare non dovrebbero essere decise dalla Commissione e la procedura di regolamentazione dovrebbe essere sostituita da un atto di esecuzione (procedura d'esame).

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Armonizzazione degli obblighi di comunicazione di informazioni nel settore della politica ambientale

Riferimenti

COM(2018)0381 – C8-0244/2018 – 2018/0205(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ENVI

11.6.2018

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

AGRI

11.6.2018

Relatore per parere

       Nomina

Nicola Caputo

28.6.2018

Approvazione

1.10.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

38

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

John Stuart Agnew, Clara Eugenia Aguilera García, Eric Andrieu, Richard Ashworth, Daniel Buda, Nicola Caputo, Matt Carthy, Jacques Colombier, Michel Dantin, Paolo De Castro, Albert Deß, Diane Dodds, Jørn Dohrmann, Herbert Dorfmann, Norbert Erdős, Luke Ming Flanagan, Karine Gloanec Maurin, Esther Herranz García, Jan Huitema, Martin Häusling, Peter Jahr, Ivan Jakovčić, Jarosław Kalinowski, Zbigniew Kuźmiuk, Philippe Loiseau, Mairead McGuinness, Nuno Melo, Giulia Moi, Ulrike Müller, James Nicholson, Maria Noichl, Marijana Petir, Bronis Ropė, Maria Lidia Senra Rodríguez, Czesław Adam Siekierski, Tibor Szanyi, Marco Zullo

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Franc Bogovič, Michela Giuffrida, Elsi Katainen, Anthea McIntyre, Momchil Nekov, Molly Scott Cato, Vladimir Urutchev, Thomas Waitz

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Renata Briano

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

38

+

ALDE

Jan Huitema, Ivan Jakovčić, Elsi Katainen, Ulrike Müller

ECR

Jørn Dohrmann, Zbigniew Kuźmiuk, Anthea McIntyre, James Nicholson

EFDD

Giulia Moi, Marco Zullo

ENF

Jacques Colombier, Philippe Loiseau

PPE

Richard Ashworth, Franc Bogovič, Daniel Buda, Michel Dantin, Albert Deß, Herbert Dorfmann, Norbert Erdős, Esther Herranz García, Peter Jahr, Jarosław Kalinowski, Nuno Melo, Marijana Petir, Czesław Adam Siekierski, Vladimir Urutchev

S&D

Clara Eugenia Aguilera García, Eric Andrieu, Nicola Caputo, Paolo De Castro, Michela Giuffrida, Karine Gloanec Maurin, Momchil Nekov, Maria Noichl, Tibor Szanyi

VERTS/ALE

Bronis Ropė, Molly Scott Cato, Thomas Waitz

4

-

EFDD

John Stuart Agnew

GUE/NGL

Matt Carthy, Luke Ming Flanagan, Maria Lidia Senra Rodríguez

0

0

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione giuridica (27.9.2018)

destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che armonizza gli obblighi di comunicazione nella normativa in materia di ambiente e modifica le direttive 86/278/CEE, 2002/49/CE, 2004/35/CE, 2007/2/CE, 2009/147/CE e 2010/63/UE, i regolamenti (CE) n. 166/2006 e (UE) n. 995/2010 e i regolamenti del Consiglio (CE) n. 338/97 e (CE) n. 2173/2005

(COM(2018)0381 – C8-0244/2018 – 2018/0205(COD))

Relatore per parere: Heidi Hautala

EMENDAMENTI

La commissione giuridica invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  Il presente regolamento ha l'obiettivo di modernizzare la gestione delle informazioni e garantire un approccio più coerente tra gli atti legislativi nel suo ambito di applicazione, ove opportuno, semplificando la comunicazione al fine di ridurre gli oneri amministrativi, migliorando le basi di dati per le future valutazioni o aumentando la trasparenza per i cittadini.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  I dati comunicati dagli Stati membri sono indispensabili perché la Commissione possa monitorare, riesaminare e valutare l'efficacia della legislazione rispetto agli obiettivi perseguiti al fine di informare ogni futura valutazione della legislazione, in conformità dell'articolo 22 dell'Accordo interistituzionale "Legiferare meglio" tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea, del 13 aprile 201649. È opportuno aggiungere a vari atti legislativi in materia ambientale delle disposizioni utili ai fini della loro futura valutazione, sulla base dei dati raccolti durante l'attuazione, idealmente corredati di dati scientifici analitici supplementari. In tale contesto è necessario disporre di dati pertinenti che consentano di valutare meglio l'efficienza, l'efficacia, la pertinenza, la coerenza e il valore aggiunto della legislazione dell'Unione; da qui la necessità di garantire meccanismi di comunicazione atti a fungere anche da indicatori per la valutazione.

(3)  Il processo di comunicazione completa e tempestiva dei dati pertinenti da parte degli Stati membri è indispensabile perché la Commissione possa monitorare, riesaminare e valutare l'efficacia della legislazione rispetto agli obiettivi perseguiti al fine di informare ogni futura valutazione della legislazione, in conformità dell'articolo 22 dell'Accordo interistituzionale "Legiferare meglio" tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea, del 13 aprile 201649. È opportuno aggiungere a vari atti legislativi in materia ambientale delle disposizioni utili ai fini della loro futura valutazione, sulla base dei dati raccolti durante l'attuazione, idealmente corredati di dati scientifici analitici supplementari. In tale contesto è necessario disporre di dati pertinenti che consentano di valutare meglio l'efficienza, l'efficacia, la pertinenza, la coerenza e il valore aggiunto della legislazione dell'Unione; da qui la necessità di garantire meccanismi di comunicazione atti a fungere anche da indicatori per la valutazione.

_________________

_________________

49 GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

49 GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  In base a quanto rilevato dalla Commissione nella relazione al Consiglio e al Parlamento europeo sull'attuazione della direttiva 2007/2/CE e nella valutazione REFIT52, è opportuno, allo scopo di semplificare l'attuazione della direttiva e ridurre gli oneri amministrativi del monitoraggio a carico degli Stati membri, non esigere più che questi ultimi presentino alla Commissione una relazione a cadenza triennale e che la Commissione presenti a sua volta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di sintesi, perché il vaglio dell'adeguatezza ha confermato la modesta utilità di tali relazioni53.

(7)  In base a quanto rilevato dalla Commissione nella relazione al Consiglio e al Parlamento europeo sull'attuazione della direttiva 2007/2/CE e nella valutazione REFIT52, è opportuno, allo scopo di semplificare l'attuazione della direttiva e ridurre gli oneri amministrativi del monitoraggio a carico degli Stati membri, non esigere più che questi ultimi presentino alla Commissione una relazione a cadenza triennale e che la Commissione presenti a sua volta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di sintesi, perché il vaglio dell'adeguatezza ha confermato la modesta utilità di tali relazioni53.

Tuttavia, la Commissione dovrebbe continuare a effettuare, a intervalli regolari, una valutazione della direttiva e renderla pubblica.

_________________

_________________

52 COM(2016) 478 e SWD(2016) 273.

52 COM(2016) 478 e SWD(2016) 273.

53 COM(2017) 312.

53 COM(2017) 312.

Motivazione

Il testo attuale della direttiva 2007/2/CE richiede che la Commissione presenti una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Pertanto è necessaria almeno una valutazione a intervalli regolari, che dovrebbe essere resa pubblica.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1

Direttiva 86/278/CEE

Articolo 10 – paragrafo 2 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

I registri di cui al paragrafo 1 sono messi a disposizione del pubblico per ogni anno civile, entro tre mesi dalla fine dell'anno civile pertinente, secondo il formato consolidato di cui all'allegato della decisione 94/741/EC della Commissione** o secondo un altro formato fornito in conformità dell'articolo 17.

I registri di cui al paragrafo 1 sono messi a disposizione del pubblico e resi facilmente accessibili per ogni anno civile, entro tre mesi dalla fine dell'anno civile pertinente, secondo il formato consolidato di cui all'allegato della decisione 94/741/EC della Commissione** o secondo un altro formato fornito in conformità dell'articolo 17.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1

Direttiva 86/278/CEE

Articolo 10 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. I metodi di trattamento e i risultati delle analisi sono comunicati, a richiesta, alle autorità competenti.

3. I metodi di trattamento e i risultati delle analisi sono comunicati alle autorità competenti.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2

Direttiva 86/278/CEE

Articolo 17 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Alla Commissione è conferito il potere di definire, mediante un atto di esecuzione, il formato in base al quale gli Stati membri devono fornire le informazioni sull'attuazione della direttiva 86/278/CEE a norma dell'articolo 10 della presente direttiva. Tale atto di esecuzione è adottato secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 15, paragrafo 2. I servizi della Commissione pubblicano un quadro generale a livello di Unione, che include le mappe, sulla base dei dati messi a disposizione dagli Stati membri in conformità degli articoli 10 e 17.

Alla Commissione è conferito il potere di definire, mediante un atto di esecuzione, il formato in base al quale gli Stati membri devono fornire a tempo debito le informazioni sull'attuazione della direttiva 86/278/CEE a norma dell'articolo 10 della presente direttiva. Tale atto di esecuzione è adottato secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 15, paragrafo 2. I servizi della Commissione pubblicano un quadro generale a livello di Unione, che include le mappe, sulla base dei dati messi a disposizione dagli Stati membri in conformità degli articoli 10 e 17.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2

Direttiva 86/278/CEE

Articolo 17 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Entro il 1° gennaio 2021, e successivamente almeno ogni tre anni, la Commissione effettua una valutazione della presente direttiva e della sua applicazione. La Commissione riferisce i risultati di tale valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio corredandoli, se del caso, di opportune proposte legislative.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 3

Direttiva 2002/49/CE

Articolo 9 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri provvedono affinché le mappe acustiche strategiche da essi elaborate, e se del caso adottate, e i piani d'azione da essi messi a punto siano resi disponibili e divulgati al pubblico ai sensi della normativa unionale pertinente, in particolare la direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio* e la direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio**, e secondo gli allegati IV e V della presente direttiva, anche mediante le tecnologie dell'informazione disponibili.

Gli Stati membri provvedono affinché le mappe acustiche strategiche da essi elaborate, e se del caso adottate, e i piani d'azione da essi messi a punto siano tempestivamente resi disponibili e divulgati al pubblico ai sensi della normativa unionale pertinente, in particolare la direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio* e la direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio**, e secondo gli allegati IV e V della presente direttiva, anche mediante le tecnologie dell'informazione disponibili.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 4

Direttiva 2002/49/CE

Articolo 10 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri provvedono affinché i dati risultanti dalle mappe acustiche strategiche, nonché le sintesi dei piani d'azione di cui all'allegato VI siano trasmessi alla Commissione entro sei mesi dalle date di cui rispettivamente agli articoli 7 e 8. A tal fine gli Stati membri si limitano a introdurre elettronicamente le informazioni nell'archivio dati che sarà istituito mediante procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3. Lo Stato membro che desideri aggiornare le informazioni, all'atto della trasmissione delle informazioni aggiornate all'archivio dati descrive le differenze tra le informazioni originali e quelle aggiornate e i motivi dell'aggiornamento.

2.  Gli Stati membri provvedono affinché i dati risultanti dalle mappe acustiche strategiche, nonché le sintesi dei piani d'azione di cui all'allegato VI siano trasmessi alla Commissione entro sei mesi dalle date di cui rispettivamente agli articoli 7 e 8. A tal fine gli Stati membri si limitano a introdurre elettronicamente le informazioni nell'archivio dati. Lo Stato membro che desideri aggiornare le informazioni, all'atto della trasmissione delle informazioni aggiornate all'archivio dati descrive le differenze tra le informazioni originali e quelle aggiornate e i motivi dell'aggiornamento. La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 10 bis riguardo all'integrazione della presente direttiva per quanto concerne l'istituzione dell'archivio dati.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 4 bis (nuovo)

Direttiva 2002/49/CE

Articolo 10 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  è inserito il seguente articolo:

 

Articolo 10 bis

 

Esercizio della delega

 

1. Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

 

2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 10, paragrafo 2, è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dal ... [GU: data di entrata in vigore del regolamento (UE) 2018/... del Parlamento europeo e del Consiglio*+]. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.

 

3. La delega di potere di cui all'articolo 10, paragrafo 2, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

 

4. Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.

 

5. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

6. Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 2, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

 

______________

 

* Regolamento (UE) n. 2018/... del Parlamento europeo e del Consiglio, del ... [che armonizza gli obblighi di comunicazione nella normativa in materia di ambiente ...], (GU L ..., pag. ...).

 

+ GU: inserire nel testo il numero del regolamento contenuto nel documento 2018/0205(COD) e nella nota a piè di pagina il numero, il titolo, la data e il riferimento GU di detto regolamento.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 5

Direttiva 2002/49/CE

Allegato VI – punto 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione, assistita dall'Agenzia europea dell'ambiente, sviluppa un meccanismo digitale obbligatorio di scambio delle informazioni per condividere le informazioni risultanti dalle mappe acustiche strategiche e dalle sintesi dei piani d'azione, di cui all'articolo 10, paragrafo 2, in conformità della procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3.

La Commissione, assistita dall'Agenzia europea dell'ambiente, adotta atti delegati conformemente all'articolo 10 bis riguardo all'integrazione della presente direttiva per quanto concerne lo sviluppo di un meccanismo digitale obbligatorio di scambio delle informazioni per condividere le informazioni risultanti dalle mappe acustiche strategiche e dalle sintesi dei piani d'azione, di cui all'articolo 10, paragrafo 2.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 1

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 14 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  all'articolo 14, il paragrafo 2 è soppresso;

1.  l'articolo 14, paragrafo 2, è così modificato:

 

Anteriormente al 1° gennaio 2021 la Commissione presenta una relazione in merito all'efficacia della direttiva in termini di effettiva riparazione dei danni ambientali e in merito alla disponibilità a costi ragionevoli e alle condizioni di assicurazione e di altri tipi di garanzia finanziaria per le attività contemplate dall'allegato III. La relazione esamina anche, relativamente alla garanzia finanziaria, i seguenti aspetti: un approccio graduale, un massimale per la garanzia finanziaria e l'esclusione di attività a basso rischio. Alla luce di tale relazione e di una valutazione approfondita dell'impatto, che include un'analisi costi/benefici, la Commissione presenta, se del caso, proposte per un sistema di garanzia finanziaria obbligatoria armonizzata.

Motivazione

Occorre aggiornare i nuovi obblighi in merito alla valutazione della riparazione dei danni ambientali e della garanzia finanziaria.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 18 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri assicurano che siano disponibili al pubblico in un formato dati aperto online, in conformità dell'allegato VI della presente direttiva e dell'articolo 7, paragrafo 4, della direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio*, informazioni adeguate e aggiornate almeno sulle minacce imminenti di danno. Per ciascun incidente sono fornite almeno le informazioni di cui all'allegato VI.

1.   Gli Stati membri assicurano che siano direttamente disponibili al pubblico e alla Commissione, in un formato dati aperto online, in conformità dell'allegato VI della presente direttiva e dell'articolo 7, paragrafo 4, della direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio*, informazioni adeguate e aggiornate, fra l'altro, sulle minacce imminenti di danno. Per ciascun incidente sono fornite almeno le informazioni di cui all'allegato VI.

Motivazione

Emendamento volto a garantire che la Commissione abbia accesso ai dati al fine di adempiere ai propri obblighi a norma dell'articolo 18, paragrafo 3.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 18 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  I servizi della Commissione pubblicano un quadro generale a livello di Unione, che include le mappe, sulla base dei dati messi a disposizione dagli Stati membri in conformità del paragrafo 1.

3.  I servizi della Commissione pubblicano un quadro generale a livello di Unione, che include le mappe, sulla base dei dati messi a disposizione dagli Stati membri in conformità del paragrafo 1 e lo aggiornano regolarmente, almeno su base annuale.

Motivazione

È necessario un riferimento esplicito all'obbligo di aggiornare regolarmente il quadro generale.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 18 – paragrafo 4 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  La Commissione valuta periodicamente la direttiva. Tra gli elementi su cui si basa la valutazione rientrano i seguenti:

4.  Entro il 1° gennaio 2021, e successivamente almeno ogni tre anni, la Commissione effettua una valutazione della direttiva. Tra gli elementi su cui si basa la valutazione, che è pubblica, rientrano i seguenti:

Motivazione

È necessario un riferimento esplicito al fatto che la valutazione è pubblica.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 18 – paragrafo 4 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  l'esperienza acquisita con l'attuazione della direttiva;

(a)  l'esperienza acquisita con l'attuazione della direttiva, e la valutazione degli sviluppi negli Stati membri, in termini di riparazione effettiva del danno ambientale, con particolare riferimento a eventuali danni ambientali causati da organismi geneticamente modificati (OGM), l'applicazione della presente direttiva alle specie e agli habitat naturali protetti, il diritto dell'operatore di limitare la propria responsabilità conformemente alle convenzioni internazionali di cui all'articolo 4, paragrafo 3, nonché l'esclusione dell'inquinamento contemplato dagli strumenti internazionali elencati negli allegati IV e V dall'ambito di applicazione della presente direttiva;

 

(La parte di emendamento che recita "e la valutazione degli sviluppi negli Stati membri" si applica all'intero testo in esame; l'approvazione dell'emendamento implica adeguamenti tecnici in tutto il testo).

Motivazione

La direttiva, nella sua forma attuale, richiede che gli Stati membri riferiscano in merito agli sviluppi o alle modifiche che possono incidere sul campo di applicazione delle disposizioni in questione. Nella proposta della Commissione, questa valutazione scompare. Tuttavia, al fine di garantire una comunicazione completa e coerente, è necessario introdurre tale considerazione almeno in linea generale.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 18 – paragrafo 4 – lettera b bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis)  un'analisi degli sviluppi e dei cambiamenti nell'ambito delle pertinenti sedi internazionali e della loro attuazione negli Stati membri.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2004/35/CE

Articolo 18 – paragrafo 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  La Commissione riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio i risultati della valutazione di cui al paragrafo 4 corredandoli, se del caso, di opportune proposte legislative.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 3

Direttiva 2004/35/CE

Allegato VI – punto 7 – lettera c bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  i corrispondenti procedimenti giudiziari;

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 4 – punto 2

Direttiva 2007/2/CE

Articolo 23 – comma 2 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione valuta periodicamente la direttiva. Tra gli elementi su cui si basa la valutazione rientrano i seguenti:

Entro il 1° gennaio 2021, e successivamente almeno ogni tre anni, la Commissione effettua una valutazione della direttiva e la pubblica. Tra gli elementi su cui si basa la valutazione rientrano i seguenti:

Motivazione

Il testo attuale dell'articolo 23 della direttiva 2007/2/CE richiede che la Commissione presenti una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Pertanto, è necessario un riferimento esplicito al fatto che la valutazione è pubblica.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 4 – punto 2

Direttiva 2007/2/CE

Articolo 23 – comma 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

La Commissione riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio i risultati della valutazione di cui al paragrafo 2 corredandoli, se del caso, di opportune proposte legislative.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 5 – punto 1

Direttiva 2009/147/CE

Articolo 12 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri trasmettono alla Commissione ogni sei anni, in concomitanza con la relazione elaborata in conformità dell'articolo 17 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio*, una relazione sull'attuazione delle misure adottate a norma della presente direttiva e gli effetti principali di tali misure. Nella relazione figurano in particolare le informazioni sullo stato e sulle tendenze delle specie di uccelli selvatici protette dalla presente direttiva, sulle minacce e sulle pressioni cui le specie sono sottoposte, sulle misure di conservazione adottate e sul contributo fornito dalla rete di zone di protezione speciale agli obiettivi di cui all'articolo 2.

1.  Gli Stati membri trasmettono alla Commissione ogni sei anni, in concomitanza con la relazione elaborata in conformità dell'articolo 17 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio*, una relazione sull'attuazione delle misure adottate a norma della presente direttiva e gli effetti principali di tali misure. La relazione è messa a disposizione del pubblico e include, in particolare, le informazioni sullo stato e sulle tendenze delle specie di uccelli selvatici protette dalla presente direttiva, sulle minacce e sulle pressioni cui le specie sono sottoposte, sulle misure di conservazione adottate e sul contributo fornito dalla rete di zone di protezione speciale agli obiettivi di cui all'articolo 2.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 5 – punto 1 bis (nuovo)

Direttiva 2009/147/CE

Articolo 12 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  è inserito il seguente paragrafo 1 bis:

 

Le parti terrestre e marina di cui alla presente direttiva devono essere contemporaneamente oggetto della relazione.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 5 – punto 2

Direttiva 2009/147/CE

Articolo 12 – paragrafo 2 – frase 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione, assistita dall'Agenzia europea dell'ambiente, elabora ogni sei anni una relazione riassuntiva basata sulle informazioni di cui al paragrafo 1.

2.  La Commissione, assistita dall'Agenzia europea dell'ambiente, elabora e pubblica ogni sei anni una relazione riassuntiva basata sulle informazioni di cui al paragrafo 1.

 

(La modifica si applica all'intero testo legislativo in esame; l'approvazione dell'emendamento implica adeguamenti tecnici in tutto il testo).

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 2 – lettera a

Direttiva 2010/63/UE

Articolo 54 – paragrafo 1 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Entro il 30 settembre 2023 e successivamente ogni cinque anni, gli Stati membri inviano le informazioni sull'attuazione della presente direttiva e, in particolare, dell'articolo 10, paragrafo 1, e degli articoli 26, 28, 34, 38, 39, 43 e 46.

Entro il 30 settembre 2023 e successivamente ogni cinque anni, gli Stati membri inviano tempestivamente le informazioni sull'attuazione della presente direttiva e, in particolare, dell'articolo 10, paragrafo 1, e degli articoli 26, 28, 34, 38, 39, 43 e 46.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 2 – lettera a

Direttiva 2010/63/UE

Articolo 54 – paragrafo 1 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri presentano e pubblicano i suddetti dati, mediante trasferimento elettronico secondo un formato stabilito dalla Commissione in conformità del paragrafo 4.

Gli Stati membri presentano e pubblicano i suddetti dati tempestivamente, mediante trasferimento elettronico secondo un formato stabilito dalla Commissione in conformità del paragrafo 4.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 2 – lettera a

Direttiva 2010/63/UE

Articolo 54 – paragrafo 1 – comma 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

I servizi della Commissione pubblicano un quadro generale a livello di Unione sulla base dei dati presentati dagli Stati membri.

Entro sei mesi dalla presentazione da parte degli Stati membri dei dati di cui al secondo comma, i servizi della Commissione pubblicano un quadro generale a livello di Unione sulla base di tali dati.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 2 – lettera a

Direttiva 2010/63/UE

Articolo 54 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Entro il 1° gennaio 2021, e successivamente almeno ogni tre anni, la Commissione effettua una valutazione della presente direttiva e della sua applicazione, in particolare sulla base delle informazioni ricevute dagli Stati membri a norma dell'articolo 54, paragrafo 1, e tenendo conto dei progressi nello sviluppo di metodi alternativi che non comportino l'uso di animali. La Commissione riferisce i risultati di tale valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio corredandoli, se del caso, di opportune proposte legislative.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 2 – lettera a

Direttiva 2010/63/UE

Articolo 54 – paragrafo 2 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri raccolgono e pubblicano, con cadenza annuale, le informazioni statistiche sull'uso degli animali nelle procedure, comprese le informazioni sull'effettiva gravità delle procedure e sull'origine e le specie di primati non umani utilizzati nelle procedure.

Gli Stati membri raccolgono e pubblicano tempestivamente, con cadenza annuale, le informazioni statistiche sull'uso degli animali nelle procedure, comprese le informazioni sull'effettiva gravità delle procedure e sull'origine e le specie di primati non umani utilizzati nelle procedure.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 2 – lettera a

Direttiva 2010/63/UE

Articolo 54 – paragrafo 2 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri presentano alla Commissione le suddette informazioni statistiche, al più tardi entro il 30 settembre dell'anno successivo, mediante trasferimento elettronico secondo un formato disaggregato stabilito dalla Commissione in conformità del paragrafo 4.

Gli Stati membri presentano alla Commissione le suddette informazioni statistiche, al più tardi entro il 30 settembre dell'anno successivo, mediante trasferimento elettronico secondo un formato aggregato e disaggregato stabilito dalla Commissione in conformità del paragrafo 4.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 2 – lettera b

Direttiva 2010/63/UE

Articolo 54 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  La Commissione definisce un formato e contenuti comuni per la presentazione delle informazioni di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 56, paragrafo 3.

4.  La Commissione definisce un formato e contenuti comuni per la presentazione delle informazioni di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 secondo la procedura di esame di cui all'articolo 56, paragrafo 3.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 6 – punto 2 bis (nuovo)

Direttiva 2010/63/UE

Articolo 56 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

 

2 bis.  all'articolo 56, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

3.  Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, nel rispetto dell'articolo 8 della medesima.

3.   Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 7 – punto 1

Regolamento (CE) n. 166/2006

Articolo 5 – paragrafo 1 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Il gestore di ogni complesso che effettui una o più delle attività di cui all'allegato I, al di sopra delle soglie di capacità applicabili specificate nell'allegato, comunica all'autorità competente con mezzi elettronici le informazioni per identificare il complesso in base al formato di cui all'articolo 7, paragrafo 2, a meno che le informazioni non siano già a disposizione dell'autorità competente.

Il gestore di ogni complesso che effettui una o più delle attività di cui all'allegato I, al di sopra delle soglie di capacità applicabili specificate nell'allegato, comunica tempestivamente all'autorità competente con mezzi elettronici le informazioni per identificare il complesso in base al formato di cui all'articolo 7, paragrafo 2, a meno che le informazioni non siano già a disposizione dell'autorità competente.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 7 – punto 3

Regolamento (CE) n. 166/2006

Articolo 11

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  l'articolo 11 è sostituito dal seguente:

soppresso

Articolo 11

 

Riservatezza

 

Lo Stato membro che, a norma dell'articolo 4 della direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio*, consideri riservate determinate informazioni indica nella relazione di cui all'articolo 7, paragrafo 2, del presente regolamento, per l'anno di riferimento interessato, in modo distinto per ciascun complesso quali informazioni non possono essere pubblicate e il motivo. Il motivo deve essere reso pubblico.

 

*Direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale (GU L 41 del 14.2.2003, pag. 26).

 

Motivazione

Il regolamento E-PRTR è uno strumento importante nell'acquis ambientale dell'UE, per via della pubblicazione delle informazioni relative alle prestazioni di grandi industrie. Pertanto, l'attuale formulazione e applicazione dell'articolo 11 nel regolamento attuale è in linea con la sua finalità e non è necessario modificarlo in relazione alla trasmissione di dati riservati e alla soppressione degli articoli 16 e 17.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 8

Regolamento (UE) n. 995/2010

Articolo 20 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri mettono a disposizione del pubblico e della Commissione, entro il 30 aprile di ogni anno, le informazioni sull'applicazione del presente regolamento nel corso dell'anno civile precedente. La Commissione può stabilire, con atti di esecuzione, il formato e la procedura mediante cui gli Stati membri mettono a disposizione le suddette informazioni. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 18, paragrafo 2.

1.  Gli Stati membri mettono a disposizione del pubblico e della Commissione, entro e non oltre il 30 aprile di ogni anno, le informazioni sull'applicazione del presente regolamento nel corso dell'anno civile precedente. La Commissione può stabilire, con atti di esecuzione, il formato e la procedura mediante cui gli Stati membri mettono a disposizione le suddette informazioni. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 18, paragrafo 2.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 8

Regolamento (UE) n. 995/2010

Articolo 20 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  In base alle informazioni di cui al paragrafo 1, i servizi della Commissione pubblicano annualmente un quadro generale a livello di Unione sulla base dei dati presentati dagli Stati membri. In sede di preparazione del quadro generale, i servizi della Commissione tengono conto dei progressi compiuti per quanto concerne la conclusione e il funzionamento dei VPA FLEGT ai sensi del regolamento (CE) n. 2173/2005 e del loro contributo nel ridurre la presenza sul mercato interno di legno e di prodotti da esso derivati di provenienza illegale.

2.  In base alle informazioni di cui al paragrafo 1, i servizi della Commissione pubblicano annualmente e tempestivamente un quadro generale a livello di Unione sulla base dei dati presentati dagli Stati membri. In sede di preparazione del quadro generale, i servizi della Commissione tengono conto dei progressi compiuti per quanto concerne la conclusione e il funzionamento dei VPA FLEGT ai sensi del regolamento (CE) n. 2173/2005 e del loro contributo nel ridurre la presenza sul mercato interno di legno e di prodotti da esso derivati di provenienza illegale.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 8

Regolamento (UE) n. 995/2010

Articolo 20 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Entro il 3 dicembre 2015 e successivamente ogni sei anni, la Commissione, in base alle informazioni e all'esperienza acquisita in merito all'applicazione del presente regolamento, ne esamina il funzionamento e l'efficacia, anche nell'impedire che il legno o i prodotti da esso derivati di provenienza illegale siano immessi sul mercato interno. Esamina, in particolare, le conseguenze amministrative per le piccole e medie imprese e i prodotti ai quali si applica. Riferisce i risultati del riesame al Parlamento europeo e al Consiglio corredandoli, se del caso, di opportune proposte legislative.

3.  Entro il 3 dicembre 2015 e successivamente ogni tre anni, la Commissione, in base alle informazioni e all'esperienza acquisita in merito all'applicazione del presente regolamento, ne esamina il funzionamento e l'efficacia, anche nell'impedire che il legno o i prodotti da esso derivati di provenienza illegale siano immessi sul mercato interno. Esamina, in particolare, le conseguenze amministrative per le piccole e medie imprese e i prodotti ai quali si applica. Riferisce i risultati del riesame al Parlamento europeo e al Consiglio corredandoli, se del caso, di opportune proposte legislative.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 9 – punto 1

Regolamento (CE) n. 2173/2005

Articolo 8 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri mettono a disposizione del pubblico e della Commissione, entro il 30 aprile di ogni anno, le informazioni sull'applicazione del presente regolamento nel corso dell'anno civile precedente.

1.  Gli Stati membri mettono a disposizione del pubblico e della Commissione, entro e non oltre il 30 aprile di ogni anno, le informazioni sull'applicazione del presente regolamento nel corso dell'anno civile precedente.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 9 – punto 2

Regolamento (CE) n. 2173/2005

Articolo 9

 

Testo della Commissione

Emendamento

Entro il 21 dicembre 2021 e successivamente ogni sei anni, la Commissione esamina il funzionamento e l'efficacia del presente regolamento in base alle informazioni e all'esperienza acquisita in merito al medesimo. Nel far ciò dovrebbe tener conto dei progressi registrati nell'attuazione degli accordi volontari di partenariato. Riferisce i risultati del riesame al Parlamento europeo e al Consiglio corredandoli, se del caso, di proposte di miglioramento del sistema di licenze FLEGT.

Entro il 21 dicembre 2021 e successivamente ogni tre anni, la Commissione esamina il funzionamento e l'efficacia del presente regolamento in base alle informazioni e all'esperienza acquisita in merito al medesimo. Nel far ciò dovrebbe tener conto dei progressi registrati nell'attuazione degli accordi volontari di partenariato. Riferisce i risultati del riesame al Parlamento europeo e al Consiglio corredandoli, se del caso, di proposte di miglioramento del sistema di licenze FLEGT.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1

Regolamento (CE) n. 338/97

Articolo 15 – paragrafo 4 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

c)  Fatto salvo l'articolo 20, gli organi di gestione degli Stati membri comunicano alla Commissione, un anno prima di ogni riunione della conferenza delle parti, tutte le informazioni relative al pertinente periodo precedente richieste per la stesura dei rapporti di cui all'articolo VIII, paragrafo 7, lettera b), della Convenzione, nonché le informazioni equivalenti sulle disposizioni del presente regolamento che esulano dal campo di applicazione della Convenzione. Le informazioni da comunicare e la forma della loro presentazione sono specificate dalla Commissione secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 18, paragrafo 2.

c)  Fatto salvo l'articolo 20, gli organi di gestione degli Stati membri comunicano alla Commissione, un anno prima di ogni riunione della conferenza delle parti, tutte le informazioni relative al pertinente periodo precedente richieste per la stesura dei rapporti di cui all'articolo VIII, paragrafo 7, lettera b), della Convenzione, nonché le informazioni equivalenti sulle disposizioni del presente regolamento che esulano dal campo di applicazione della Convenzione. Le informazioni da comunicare e la forma della loro presentazione sono specificate dalla Commissione secondo la procedura di esame di cui all'articolo 18, paragrafo 2.

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 10 – comma 1 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 338/97

Articolo 18 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

1 bis.  all'articolo 18, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.   Nei casi in cui è fatto riferimento al presente articolo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE; tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.

2.   Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.

Il periodo di cui all'articolo 5 paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi. Per i compiti che il Comitato deve svolgere in virtù dell'articolo 19, paragrafi 1 e 2, se il Consiglio non ha deliberato entro tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta. La Commissione adotta le misure proposte.

 

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Armonizzazione degli obblighi di comunicazione di informazioni nel settore della politica ambientale

Riferimenti

COM(2018)0381 – C8-0244/2018 – 2018/0205(COD)

Commissione competente per il merito

Annuncio in Aula

ENVI

11.6.2018

 

 

 

Parere espresso da

Annuncio in Aula

JURI

11.6.2018

Relatore per parere

Nomina

Heidi Hautala

9.7.2018

Esame in commissione

3.9.2018

 

 

 

Approvazione

24.9.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

19

0

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Max Andersson, Joëlle Bergeron, Marie-Christine Boutonnet, Jean-Marie Cavada, Rosa Estaràs Ferragut, Heidi Hautala, Sylvia-Yvonne Kaufmann, António Marinho e Pinto, Emil Radev, Evelyn Regner, Pavel Svoboda, Axel Voss, Francis Zammit Dimech, Tadeusz Zwiefka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Sergio Gaetano Cofferati, Geoffroy Didier, Pascal Durand, Jytte Guteland, Jiří Maštálka

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Guillaume Balas, John Howarth, Christelle Lechevalier

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

19

+

ALDE

Jean-Marie Cavada, António Marinho e Pinto

EFDD

Joëlle Bergeron

GUE/NGL

Jiří Maštálka

PPE

Geoffroy Didier, Rosa Estaràs Ferragut, Emil Radev, Pavel Svoboda, Axel Voss, Francis Zammit Dimech, Tadeusz Zwiefka

S&D

Guillaume Balas, Sergio Gaetano Cofferati, Jytte Guteland, John Howarth, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Evelyn Regner

VERTS/ALE

Max Andersson, Pascal Durand

0

-

 

 

2

0

ENF

Marie-Christine Boutonnet, Christelle Lechevalier

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Armonizzazione degli obblighi di comunicazione nella normativa in materia di ambiente

Riferimenti

COM(2018)0381 – C8-0244/2018 – 2018/0205(COD)

Presentazione della proposta al PE

31.5.2018

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ENVI

11.6.2018

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

ITRE

11.6.2018

AGRI

11.6.2018

JURI

11.6.2018

 

Pareri non espressi

       Decisione

ITRE

19.6.2018

 

 

 

Relatori

       Nomina

Adina-Ioana Vălean

14.5.2018

 

 

 

Esame in commissione

29.8.2018

 

 

 

Approvazione

10.10.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

53

1

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Pilar Ayuso, Ivo Belet, Simona Bonafè, Biljana Borzan, Lynn Boylan, Paul Brannen, Soledad Cabezón Ruiz, Birgit Collin-Langen, Miriam Dalli, Seb Dance, José Inácio Faria, Francesc Gambús, Arne Gericke, Jens Gieseke, Julie Girling, Sylvie Goddyn, Françoise Grossetête, Andrzej Grzyb, Jytte Guteland, György Hölvényi, Benedek Jávor, Karin Kadenbach, Urszula Krupa, Giovanni La Via, Jo Leinen, Peter Liese, Valentinas Mazuronis, Joëlle Mélin, Susanne Melior, Miroslav Mikolášik, Rory Palmer, Gilles Pargneaux, Bolesław G. Piecha, Pavel Poc, Julia Reid, Frédérique Ries, Michèle Rivasi, Annie Schreijer-Pierik, Renate Sommer, Nils Torvalds, Adina-Ioana Vălean

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Cristian-Silviu Buşoi, Jørn Dohrmann, Linnéa Engström, Eleonora Evi, Fredrick Federley, Christophe Hansen, Jan Huitema, Norbert Lins, Tilly Metz, Younous Omarjee, Gabriele Preuß, Bart Staes

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Anthea McIntyre, Kati Piri

Deposito

15.10.2018


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

53

+

ALDE

Fredrick Federley, Jan Huitema, Valentinas Mazuronis, Frédérique Ries, Nils Torvalds

ECR

Jørn Dohrmann, Arne Gericke, Urszula Krupa, Anthea McIntyre, Bolesław G. Piecha

EFDD

Eleonora Evi

ENF

Sylvie Goddyn

GUE/NGL

Lynn Boylan, Younous Omarjee

PEE

Pilar Ayuso, Ivo Belet, Cristian-Silviu Buşoi, Birgit Collin-Langen, José Inácio Faria, Francesc Gambús, Jens Gieseke, Julie Girling, Françoise Grossetête, Andrzej Grzyb, Christophe Hansen, György Hölvényi, Giovanni La Via, Peter Liese, Norbert Lins, Miroslav Mikolášik, Annie Schreijer-Pierik, Renate Sommer, Adina-Ioana Vălean

S&D

Biljana Borzan, Paul Brannen, Soledad Cabezón Ruiz, Miriam Dalli, Seb Dance, Jytte Guteland, Karin Kadenbach, Jo Leinen, Susanne Melior, Rory Palmer, Gilles Pargneaux, Kati Piri, Pavel Poc, Gabriele Preuß

VERTS/ALE

Marco Affronte, Linnéa Engström, Benedek Jávor, Tilly Metz, Michèle Rivasi, Bart Staes

1

-

EFDD

Julia Reid

1

0

ENF

Joëlle Mélin

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2018Avvertenza legale - Informativa sulla privacy