RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituisce un programma di finanziamento specifico per la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi, e che abroga il regolamento (Euratom) n. 1368/2013 del Consiglio

7.12.2018 - (COM(2018)0467 – C8-0314/2018 – 2018/0252(NLE)) - *

Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
Relatore: Peter Kouroumbashev


Procedura : 2018/0252(NLE)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento :  
A8-0441/2018
Testi presentati :
A8-0441/2018
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Testi approvati :

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituisce un programma di finanziamento specifico per la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi, e che abroga il regolamento (Euratom) n. 1368/2013 del Consiglio

(COM(2018)0467 – C8-0314/2018 – 2018/0252(NLE))

(Consultazione)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2018)0467),

–  visto l'articolo 203 del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C8-0314/2018),

–  visto l'articolo 78 quater del suo regolamento,

–  vista la raccomandazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (A8-0441/2018),

1.  approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.  invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 293, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dell'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica;

3.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

4.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Un programma finanziario di spesa mirato può apportare un valore aggiunto supplementare dell'Unione diventando un punto di riferimento all'interno dell'Unione per la gestione sicura delle questioni tecnologiche nella disattivazione delle centrali nucleari e per la diffusione delle relative conoscenze. Tale assistenza finanziaria dovrebbe essere fornita sulla base di una valutazione ex ante che individui le esigenze specifiche e dimostri il valore aggiunto dell'Unione, con l'obiettivo di sostenere la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi.

(2)  Un programma finanziario di spesa mirato può apportare un valore aggiunto supplementare dell'Unione diventando un punto di riferimento all'interno dell'Unione per la gestione sicura delle questioni tecnologiche nella disattivazione delle centrali nucleari e per la diffusione delle relative conoscenze. Tale assistenza finanziaria dovrebbe essere fornita sulla base di una valutazione ex ante che individui le esigenze specifiche e dimostri il valore aggiunto dell'Unione, con l'obiettivo di sostenere la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi. Tale assistenza finanziaria non dovrebbe tuttavia costituire un precedente di riferimento per il finanziamento della futura disattivazione nucleare a livello dell'Unione. L'iniziativa di avviare e finanziare la disattivazione degli impianti nucleari dovrebbe rimanere principalmente una responsabilità degli Stati membri.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Il programma dovrebbe inoltre assicurare la diffusione delle conoscenze sul processo di disattivazione nell'Unione, poiché tali misure assicurano il massimo valore aggiunto dell'Unione e contribuiscono alla sicurezza dei lavoratori e del pubblico in generale.

(15)  Il programma dovrebbe inoltre assicurare la diffusione delle conoscenze e la condivisione delle migliori prassi e delle esperienze acquisite tra gli Stati membri in merito al processo di disattivazione nell'Unione, poiché tali misure assicurano il massimo valore aggiunto dell'Unione e contribuiscono alla sicurezza dei lavoratori e del pubblico in generale, nonché alla protezione dell'ambiente.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis)  Il JRC dovrebbe condurre un'iniziativa specifica volta a strutturare la raccolta, lo sviluppo e la condivisione delle conoscenze nel settore della disattivazione a livello dell'Unione, senza escludere la cooperazione internazionale. L'iniziativa dovrebbe tener conto delle sfide multidimensionali, che comprendono la ricerca e l'innovazione, la standardizzazione, la regolamentazione, la formazione e l'istruzione, nonché l'industria.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  La disattivazione delle installazioni nucleari contemplate dal presente regolamento dovrebbe essere effettuata con il ricorso alle migliori competenze tecniche disponibili e nel rispetto della natura e delle specifiche tecnologiche degli impianti da disattivare, al fine di garantire la sicurezza e la massima efficienza possibile, tenendo così conto delle migliori pratiche internazionali.

(16)  La disattivazione delle installazioni nucleari contemplate dal presente regolamento dovrebbe essere effettuata con il ricorso alle migliori competenze tecniche disponibili, comprese le competenze di paesi terzi, e nel rispetto della natura e delle specifiche tecnologiche degli impianti da disattivare, al fine di garantire la sicurezza e la massima efficienza possibile, tenendo così conto delle migliori pratiche internazionali.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  Le azioni nell'ambito dei programmi Kozloduy e Bohunice dovrebbero essere eseguite con uno sforzo finanziario comune, rispettivamente, dell'Unione e della Bulgaria e della Slovacchia. Una soglia massima di cofinanziamento dell'Unione dovrebbe essere fissata in linea con la pratica di cofinanziamento prevista dai precedenti programmi.

(20)  Le azioni nell'ambito dei programmi Kozloduy e Bohunice dovrebbero essere eseguite con uno sforzo finanziario comune dell'Unione e della Bulgaria e della Slovacchia. Una soglia minima di cofinanziamento dell'Unione dovrebbe essere fissata in linea con la pratica di cofinanziamento prevista dai precedenti programmi.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Articolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento istituisce il programma di finanziamento specifico per la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi (il "programma"), ponendo l'accento sulle esigenze individuate sulla base del periodo attuale. Per il periodo 2021-2027 del quadro finanziario pluriennale esso sosterrà, da un lato, la Bulgaria e la Slovacchia nel processo di disattivare dei loro reattori nucleari di prima generazione, e, dall'altro, l'attuazione del processo di disattivazione e la gestione dei rifiuti radioattivi degli impianti nucleari di proprietà della Commissione presso i siti del Centro comune di ricerca (JRC).

Il presente regolamento istituisce il programma di finanziamento specifico per la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi (il "programma"), ponendo l'accento sulle esigenze individuate sulla base del periodo attuale. Per il periodo 2021-2027 del quadro finanziario pluriennale esso sosterrà, da un lato, la Bulgaria e la Slovacchia nel processo di disattivazione sicura dei loro reattori nucleari prematuramente chiusi, e, dall'altro, l'attuazione del processo di disattivazione e la gestione dei rifiuti radioattivi degli impianti nucleari di proprietà della Commissione presso i siti del Centro comune di ricerca (JRC), garantendo la protezione dei lavoratori, con particolare riferimento agli effetti sulla salute, il pubblico e l'ambiente.

Motivazione

La chiusura anticipata e la successiva disattivazione dei reattori sono state un impegno politico assunto dalla Bulgaria quale condizione per la sua adesione all'UE, mentre, già tra il 1991 e il 2002, venivano condotti programmi di modernizzazione di ampio respiro e bilancio elevato, in particolare per le unità 3-4, al fine di migliorare la progettazione dei reattori conformemente ai livelli di sicurezza e agli sviluppi tecnologici sempre maggiori.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento stabilisce gli obiettivi del programma, il bilancio per il periodo 2021-2027, le forme del finanziamento della Comunità europea dell'energia atomica (la "Comunità") e le regole di erogazione dei finanziamenti.

Il presente regolamento stabilisce gli obiettivi del programma, il bilancio generale per il periodo 2021-2027, compresa l'esatta distribuzione dell'importo tra i tre programmi, le forme del finanziamento della Comunità europea dell'energia atomica (la "Comunità") e le regole di erogazione dei finanziamenti.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  "piano di disattivazione": il documento che contiene informazioni dettagliate sulle attività di disattivazione proposte e che comprende gli elementi seguenti: la strategia di disattivazione scelta; il calendario, il tipo e la sequenza delle attività di disattivazione; la strategia di gestione dei rifiuti applicata, compreso il rilascio incondizionato; lo stadio finale proposto; lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti derivanti dalla disattivazione; il periodo interessato dalla disattivazione; le stime dei costi per il completamento della disattivazione; gli obiettivi, i risultati attesi, le tappe principali, le scadenze e i relativi principali indicatori di prestazione, compresi gli indicatori basati sul valore acquisito. Il piano è elaborato dal titolare della licenza di esercizio della centrale nucleare e si riflette nei programmi di lavoro pluriennali del programma.

(2)  "piano di disattivazione": il documento che contiene informazioni dettagliate sulle attività di disattivazione proposte e che comprende gli elementi seguenti: la strategia di disattivazione scelta; il calendario, il tipo e la sequenza delle attività di disattivazione; la strategia di gestione dei rifiuti applicata, compreso il rilascio incondizionato, e il programma di protezione dei lavoratori; lo stadio finale proposto; lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti derivanti dalla disattivazione; il periodo interessato dalla disattivazione; le stime dei costi per il completamento della disattivazione; gli obiettivi, i risultati attesi, le tappe principali, le scadenze e i relativi principali indicatori di prestazione, compresi gli indicatori basati sul valore acquisito. Il piano è elaborato dal titolare della licenza di esercizio della centrale nucleare e si riflette nei programmi di lavoro pluriennali del programma.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis)  "paese terzo": un paese che non è uno Stato membro dell'Unione;

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Sulla base delle esigenze attuali per il periodo 2021-2027, il programma mira in particolare, da un lato, ad assistere la Bulgaria e la Slovacchia nell'attuazione, rispettivamente, del programma di disattivazione nucleare di Kozloduy e del programma di disattivazione nucleare di Bohunice, ponendo una specifica enfasi sulla gestione delle sfide relative alla sicurezza radiologica e, dall'altro, a sostenere il programma di disattivazione e di gestione dei rifiuti del JRC, assicurando nel contempo un'ampia diffusione presso tutti gli Stati membri dell'UE delle conoscenze in materia di disattivazione nucleare generate in tale contesto.

Sulla base delle esigenze attuali per il periodo 2021-2027, il programma mira in particolare, da un lato, ad assistere la Bulgaria e la Slovacchia nell'attuazione, rispettivamente, del programma di disattivazione nucleare di Kozloduy e del programma di disattivazione nucleare di Bohunice, ponendo una specifica enfasi sulla gestione delle sfide relative alla sicurezza radiologica e, dall'altro, a sostenere il programma di disattivazione e di gestione dei rifiuti del JRC, assicurando nel contempo un'ampia diffusione presso tutti gli Stati membri, e la condivisione tra di essi, delle conoscenze e delle migliori prassi in materia di disattivazione nucleare e gestione dei rifiuti radioattivi generate in tale contesto.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – comma 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  instaurare collegamenti e scambi tra i portatori di interessi dell'Unione nel settore della disattivazione di impianti nucleari, al fine di sviluppare possibili sinergie nell'Unione europea.

(c)  instaurare collegamenti e scambi tra i portatori di interessi dell'Unione, in particolare l'industria, nel settore della disattivazione di impianti nucleari e della gestione e dello smaltimento dei rifiuti radioattivi, al fine di garantire la diffusione delle conoscenze e la condivisione delle esperienze in tutti i settori pertinenti, quali ricerca e innovazione, regolamentazione, formazione, e per sviluppare possibili sinergie nell'Unione europea.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La ripartizione indicativa dell'importo di cui al paragrafo 1 è la seguente:

2.  La ripartizione dell'importo di cui al paragrafo 1 è la seguente:

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 7

Testo della Commissione

Emendamento

Il programma può finanziare i costi ammissibili di un'azione entro i limiti dei tassi massimi stabiliti negli allegati I e II. Il tasso massimo di cofinanziamento dell'Unione, applicabile nell'ambito del programma Kozloduy o del programma Bohunice, non supera il 50%. La rimanente quota di cofinanziamento è a carico, rispettivamente, della Bulgaria e della Slovacchia.

Il programma può finanziare i costi ammissibili di un'azione come stabilito negli allegati I e II. Il tasso minimo di cofinanziamento dell'Unione, applicabile nell'ambito del programma Kozloduy o del programma Bohunice, non è inferiore al 50 %. La rimanente quota di cofinanziamento è a carico, rispettivamente, della Bulgaria e della Slovacchia.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Allegato I – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  I progetti e le attività finanziati nel periodo 2021-2027 sono soggetti a un tasso massimo di cofinanziamento dell'Unione pari al 50 %.

2.  I progetti e le attività finanziati nel periodo 2021-2027 sono soggetti a un tasso minimo di cofinanziamento dell'Unione pari al 50 %.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  I progetti e le attività finanziati nel periodo 2021-2027 sono soggetti a un tasso massimo di cofinanziamento dell'Unione pari al 50 %.

2.  I progetti e le attività finanziati nel periodo 2021-2027 sono soggetti a un tasso minimo di cofinanziamento dell'Unione pari al 50 %.

MOTIVAZIONE

Contesto

I programmi Kozloduy e Bohunice sono stati istituiti nel contesto dei negoziati di adesione all'UE di Bulgaria e Slovacchia. La presente proposta fa seguito all'impegno dell'Unione di fornire sostegno finanziario a entrambi gli Stati membri nella disattivazione, rispettivamente, delle unità 1-4 della centrale nucleare di Kozloduy e della centrale nucleare di Bohunice VI. Inoltre, essa comprende anche un programma di disattivazione e di gestione dei rifiuti (programma D&WM) per i siti di ricerca nucleare del Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione europea in Belgio, Paesi Bassi, Germania e Italia. La presente proposta di regolamento del Consiglio mira ad affrontare le sfide poste dalla disattivazione degli impianti nucleari e dalla gestione dei rifiuti che ne derivano nell'ambito di uno strumento comune al fine di ottimizzare le sinergie e la condivisione delle conoscenze. Ciò è in linea con l'impegno della Commissione di fissare un parametro di riferimento all'interno dell'UE per gestire in sicurezza le questioni tecnologiche nel settore della disattivazione nucleare e con la sua proposta di istituire un centro europeo di eccellenza per promuovere le migliori pratiche.

Proposta di regolamento

Il relatore accoglie favorevolmente la proposta di regolamento e il sostegno finanziario dell'Unione a favore di tale importante progetto. Egli ritiene, tuttavia, che si possano apportare alcuni adeguamenti al fine di ottenere risultati ottimali.

Centrale di Ignalina in Lituania

Al fine di garantire la coerenza del diritto dell'Unione, il relatore ritiene che, conformemente al vigente regolamento (Euratom) n. 1368/2013 del Consiglio, le attività di disattivazione delle centrali nucleari di Kozloduy e di Bohunice dovrebbero essere considerate nell'ambito dello stesso quadro normativo della disattivazione della centrale di Ignalina in Lituania. Inoltre, ciò agevolerebbe gli sforzi dell'Unione per l'istituzione del nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) e permetterebbe un approccio europeo più obiettivo nei confronti dell'energia e, in particolare, delle sfide nel settore nucleare.

Tassi di cofinanziamento

La proposta fissa una soglia massima di partecipazione finanziaria dell'Unione del 50 %, che non è in linea con la prassi attuale nel caso della Bulgaria e della Slovacchia (rispettivamente 60 % e 63 %). La proposta di ridurre il cofinanziamento dell'Unione comporterà un notevole onere finanziario per i settori dell'energia in entrambi i paesi.

Il relatore desidera sottolineare che la chiusura e la conseguente disattivazione simultanea di quattro unità della centrale nucleare di Kozloduy (due del tipo WWER 440 V 230 e due del tipo WWER 440 V 230 migliorato) sono state premature. Già tra il 1991 e il 2002 sono stati condotti programmi di modernizzazione di ampio respiro e bilancio elevato, in particolare per le unità 3-4, al fine di migliorare la progettazione dei reattori conformemente ai livelli di sicurezza e agli sviluppi tecnologici sempre maggiori. Nell'ambito di questi programmi di modernizzazione, numerosi miglioramenti del progetto sono stati pienamente attuati e approvati da esperti internazionali indipendenti e missioni di verifica inter pares, tra cui la missione AQG del 2003. L'attuazione delle attività di disattivazione richiedeva, da un lato, l'adeguamento dell'infrastruttura esistente, istituita solo per le unità operative, e, dall'altro, la costruzione di una infrastruttura di disattivazione completamente nuova. Ciò ha determinato importanti modifiche della legislazione nazionale, parallelamente agli sforzi compiuti per adempiere agli impegni assunti per smantellare i reattori in condizioni di sicurezza.

In Slovacchia, lo Stato partecipa attualmente a quasi il 40 % dei costi diretti totali della disattivazione della centrale V1. Tuttavia, tali costi non comprendono investimenti per 310 milioni di euro destinati alla costruzione di infrastrutture per i rifiuti radioattivi, che sono stati finanziati con le risorse proprie nazionali e non beneficiano di finanziamenti dell'UE.

Infine, tenendo conto del principio della parità di trattamento e a fronte del tasso di cofinanziamento dell'Unione nell'ambito del programma lituano di disattivazione fissato all'80 %, questo approccio può sembrare privo di equilibrio.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Istituzione di un programma di finanziamento specifico per la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi

Riferimenti

COM(2018)0467 – C8-0314/2018 – 2018/0252(NLE)

Consultazione / Richiesta di approvazione

2.7.2018

 

 

 

Commissione competente per il merito

Annuncio in Aula

ITRE

5.7.2018

 

 

 

Commissioni competenti per parere

Annuncio in Aula

BUDG

5.7.2018

ENVI

5.7.2018

 

 

Pareri non espressi

Decisione

BUDG

21.6.2018

ENVI

21.6.2018

 

 

Relatori

Nomina

Peter Kouroumbashev

25.6.2018

 

 

 

Esame in commissione

9.10.2018

5.11.2018

 

 

Approvazione

3.12.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

38

3

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Zigmantas Balčytis, José Blanco López, Jonathan Bullock, Jerzy Buzek, Angelo Ciocca, Jakop Dalunde, Theresa Griffin, Hans-Olaf Henkel, Eva Kaili, Seán Kelly, Peter Kouroumbashev, Zdzisław Krasnodębski, Miapetra Kumpula-Natri, Janusz Lewandowski, Edouard Martin, Tilly Metz, Csaba Molnár, Angelika Niebler, Luděk Niedermayer, Morten Helveg Petersen, Carolina Punset, Julia Reda, Paul Rübig, Massimiliano Salini, Sven Schulze, Neoklis Sylikiotis, Patrizia Toia, Evžen Tošenovský, Vladimir Urutchev, Martina Werner, Lieve Wierinck, Hermann Winkler, Anna Záborská, Flavio Zanonato

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Pilar Ayuso, Michał Boni, Françoise Grossetête, Werner Langen, Marisa Matias, Răzvan Popa, Giancarlo Scottà

Deposito

7.12.2018

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

38

+

ALDE

Morten Helveg Petersen, Carolina Punset, Lieve Wierinck

ECR

Hans-Olaf Henkel, Zdzisław Krasnodębski, Evžen Tošenovský

GUE/NGL

Marisa Matias, Neoklis Sylikiotis

PPE

Pilar Ayuso, Michał Boni, Jerzy Buzek, Françoise Grossetête, Seán Kelly, Werner Langen, Janusz Lewandowski, Angelika Niebler, Luděk Niedermayer, Paul Rübig, Massimiliano Salini, Sven Schulze, Vladimir Urutchev, Hermann Winkler, Anna Záborská

S&D

Zigmantas Balčytis, José Blanco López, Theresa Griffin, Eva Kaili, Peter Kouroumbashev, Miapetra Kumpula-Natri, Edouard Martin, Csaba Molnár, Răzvan Popa, Patrizia Toia, Martina Werner, Flavio Zanonato

VERTS/ALE

Jakop Dalunde, Tilly Metz, Julia Reda

3

-

EFDD

Jonathan Bullock

ENF

Angelo Ciocca, Giancarlo Scottà

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2019
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