Procedura : 2019/2061(DEC)
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Ciclo del documento : A9-0071/2020

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A9-0071/2020

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P9_TA(2020)0116

<Date>{03/03/2020}3.3.2020</Date>
<NoDocSe>A9-0071/2020</NoDocSe>
PDF 180kWORD 57k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>

<Titre>sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018, sezione VII – Comitato delle regioni</Titre>

<DocRef>(2019/2061(DEC))</DocRef>


<Commission>{CONT}Commissione per il controllo dei bilanci</Commission>

Relatore: <Depute>Tomáš Zdechovský</Depute>

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 2. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018, sezione VII – Comitato delle regioni

(2019/2061(DEC))

Il Parlamento europeo,

 visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018[1],

 visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2018 (COM(2019)0316 – C9-0056/2019)[2],

 vista la relazione annuale del Comitato delle regioni sulle revisioni contabili interne effettuate nel 2018, presentata all'autorità competente per il discarico,

 vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2018, corredata delle risposte delle istituzioni[3],

 vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni[4] presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2018, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio[5], in particolare gli articoli 55, 99, 164, 165 e 166,

 visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012[6], in particolare gli articoli 59, 118, 260, 261 e 262,

 visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

 vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0071/2020),

1. concede il discarico al Segretario generale del Comitato delle regioni per l'esecuzione del bilancio del Comitato delle regioni per l'esercizio 2018;

2. esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Comitato delle regioni, al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

 


 

2. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018, sezione VII – Comitato delle regioni

(2019/2061(DEC))

Il Parlamento europeo,

 vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018, sezione VII – Comitato delle regioni,

 visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

 vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0071/2020),

A. considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare che è particolarmente importante rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità, e attuando il concetto della programmazione di bilancio basata sulla performance nonché una corretta gestione delle risorse umane;

1. osserva con soddisfazione che, nella sua relazione annuale per il 2018, la Corte dei conti (la "Corte") ha constatato che per il Comitato delle regioni (il "Comitato") non sono emerse debolezze significative in merito agli aspetti sottoposti ad audit che riguardano le risorse umane e gli appalti;

2. valuta positivamente le conclusioni della Corte secondo cui i pagamenti relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 riguardanti le spese amministrative del Comitato non presentavano, nell'insieme, errori rilevanti e i sistemi di supervisione e di controllo esaminati si sono rivelati efficaci;

3. si rammarica, come osservazione generale, del fatto che il capitolo 10 "Amministrazione" della relazione annuale 2018 della Corte abbia un campo di applicazione e conclusioni piuttosto limitati, sebbene la rubrica 5 "Amministrazione" del quadro finanziario pluriennale (QFP) sia considerata a basso rischio;

4. osserva che la Corte ha selezionato un campione di 45 operazioni estratto dalla rubrica 5 del QFP per tutte le istituzioni e gli organi dell'Unione; rileva che il campione è stato estratto in modo da essere rappresentativo della gamma di spese a titolo della rubrica 5, che rappresenta il 6,3 % del bilancio dell'Unione; constata che dal lavoro svolto dalla Corte risulta che le spese amministrative sono a basso rischio; ritiene tuttavia che il volume delle operazioni selezionate relativamente alle "altre istituzioni" sia insufficiente e chiede alla Corte di aumentare di almeno il 10 % il numero delle operazioni da esaminare;

5. constata che nel 2018 il bilancio del Comitato ammontava a 96 101 000 EUR rispetto a 93 295 000 EUR nel 2017, il che corrisponde a un aumento del 3 %; osserva che il 99,3 % di tutti gli stanziamenti è stato impegnato entro la fine del 2018 (contro il 98 % nel 2017 e il 98,7 % nel 2016) e che il 91 % degli stessi è stato pagato nel 2018 (rispetto all'89,9 % nel 2017 e all'89,6 % nel 2016);

6. accoglie con favore la gestione finanziaria complessivamente prudente e sana del Comitato nell'esercizio 2018; si compiace del fatto che il tasso di impegno per il titolo 1 "Spese relative alle persone che lavorano con il Comitato" sia stato del 99,1 % e che per il titolo 2 "Immobili, materiale e spese varie di funzionamento" sia stato del 99,6 %;

7. prende atto della risposta del Comitato riguardo ai tassi di esecuzione dei pagamenti (76,9 % nel 2018, 77,1 % nel 2017 e 74,5 % nel 2016) per quanto concerne il titolo 2; osserva che le fatture relative principalmente alla manutenzione e al consumo energetico arrivano solo all'inizio dell'anno successivo; chiede al Comitato di migliorare la situazione, ove possibile, attraverso la formulazione di termini di pagamento equilibrati nel corso dell'anno nei relativi contratti di servizi;

8. prende atto degli stanziamenti non utilizzati per varie linee di bilancio come i corsi per i membri (voce 105) con il 59,0 %, le missioni del personale (voce 162) con il 33,3 %, i servizi medici (voce 1634) con il 77,9 %, e la sistemazione dei locali (voce 2007) con il 92,7 %; ricorda la necessità di misure per ridurre al minimo le stime di bilancio in eccesso;

9. sottolinea che nonostante le attività politiche del Comitato, il suo bilancio è considerato puramente amministrativo e rappresenta l'1 % della rubrica 5 (Amministrazione) del bilancio dell'Unione; accoglie con favore gli sforzi compiuti dal Comitato nell'applicazione dei principi di bilancio basati sulle prestazioni nelle sue operazioni quotidiane e la sua volontà di migliorare ulteriormente insieme ad altre istituzioni e altri organi dell'Unione; prende atto degli strumenti efficaci, come i riesami dell'esecuzione del bilancio, al fine di monitorare e contribuire a migliorare i tassi di esecuzione del bilancio del Comitato; plaude, nel complesso, all'approccio orientato alle prestazioni del Comitato;

10. osserva che il Comitato dispone di un registro centrale per la segnalazione delle eccezioni per quanto concerne la non conformità con le procedure interne e le misure correttive; si compiace del fatto che il numero complessivo di eccezioni finanziarie è diminuito del 6,8 % rispetto al 2017;

11. accoglie con favore gli sforzi compiuti dal Comitato per ridurre il tempo medio di pagamento (ai sensi del regolamento finanziario, i pagamenti devono essere effettuati entro 30 giorni) a 16 giorni in media nel 2018, che è il tasso migliore nell'arco di 10 anni (rispetto ai 23 giorni del 2017, ai 26 giorni nel 2016 e ai 20 giorni nel 2015); osserva che nel 2018 non è stato registrato nessun caso di pagamento con interessi di mora legali;

12. osserva che il Comitato ha avviato un esercizio per le 16 norme di controllo interno (NCI) mediante un questionario, inteso a valutare la conformità e l'efficacia dei requisiti specificati per ciascuna NCI; prende atto dei risultati positivi e delle conclusioni per focalizzare fortemente l'attenzione sull'NCI 3 (assegnazione del personale), l'NCI 10 (continuità operativa) e l'NCI 12 (informazione e comunicazione) in ragione delle sfide future quali un nuovo mandato e il 25º anniversario del Comitato;

13. riconosce che il monitoraggio della funzione di audit interno è svolto da un comitato di audit composto da un membro di ogni gruppo politico della commissione per gli affari finanziari e amministrativi del Comitato e da un consulente esterno di alto livello; osserva che l'obiettivo per il 2018 di archiviare dopo 6 mesi il 75 % delle raccomandazioni molto importanti è stato raggiunto con una percentuale del 50 %, e che l'obiettivo di archiviare dopo 12 mesi il 100 % delle raccomandazioni molto importanti è stato raggiunto con una percentuale del 100 %;

14. ribadisce l'importanza della cooperazione interistituzionale come gli accordi a livello dei servizi in materia di risorse umane e altri accordi amministrativi; invita il Comitato a informare la commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento in merito agli importi versati nell'ambito di tali accordi nella prossima relazione annuale di attività;

15. sottolinea l'importanza di promuovere il coinvolgimento degli enti regionali locali in considerazione del loro ruolo nell'attuazione delle politiche dell'Unione; 

16. osserva che l'accordo di cooperazione amministrativa concluso nel 2014 tra il Comitato, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) e il Parlamento è scaduto il 31 dicembre 2019; osserva che ad oggi l'accordo del 2014 non è stato rinegoziato o prorogato; è del parere che l'accordo del 2014 sia stato molto sbilanciato per il Comitato e il CESE (i "Comitati") che hanno trasferito in totale 60 traduttori al Parlamento (36 dal CESE) e che, in cambio, hanno ottenuto soltanto l'uso dei servizi del Servizio Ricerca del Parlamento europeo (EPRS); rileva con preoccupazione che, di conseguenza, i Comitati hanno dovuto assumere personale contrattuale ed esternalizzare i loro servizi di traduzione; osserva con preoccupazione che per compensare la riduzione del personale di traduzione, il Parlamento ha fornito ai Comitati un importo supplementare (1 200 000 EUR dal 2015 al 2016) per coprire l'esternalizzazione dei servizi di traduzione, e che tale importo può essere riassegnato ad altri ambiti strategici se non viene utilizzato integralmente per esternalizzare le traduzioni (il CESE ha fatto ricorso a questa possibilità di riassegnazione negli ultimi tre anni); è del parere che tali circostanze non siano in linea con i criteri della gestione finanziaria generale prudente e sana e che dovrebbero essere riesaminate in caso di proroga del presente contratto o nell'eventualità di una negoziazione di un nuovo accordo; riconosce che da un punto di vista politico l'accordo deve essere aggiornato per affrontare le sfide odierne, come il nuovo QFP o le nuove norme in materia di politica di coesione;

17. accoglie con favore la campagna "Riflettere sull'Europa/Il futuro dell'Europa", con un totale di oltre 209 eventi svolti (fino a febbraio 2019); osserva che il Comitato sta dando seguito a tale successo per sviluppare un modello per le consultazioni permanenti dei cittadini europei insieme ad altre istituzioni e altri organi dell'Unione allo scopo di combinare i dibattiti locali con un meccanismo di feedback per informare le istanze decisionali a livello dell'Unione; invita il Comitato a riferire sui risultati conseguiti nella sua prossima relazione annuale di attività;

18. accoglie con favore, per motivi di trasparenza, un elenco di eventi per il 2017 e il 2018 nell'ambito della campagna "Riflettere sull'Europa/Il futuro dell'Europa" inserito all'interno della sua relazione annuale di attività; prende atto dei nomi dei membri del Comitato coinvolti, del titolo, della data, del luogo e del costo complessivo pari a 41 747,87 EUR nel 2018 (rispetto ai 45 505,93 EUR nel 2017);

19. apprezza il successo del Comitato sui media sociali con 12 658 pagine di "Mi piace" su Facebook nel 2018 (rispetto alle 9 013 nel 2017) e 3 727 follower su Twitter nel 2018 (rispetto ai 3 425 nel 2017); riconosce l'uso efficace del sondaggio online/dell'applicazione mobile "Europa: dite la vostra!" in tutta l'Unione; si congratula con il Comitato per il suo nuovo sito web con 101 983 pagine visualizzate nel 2018 (rispetto alle 43 748 del 2017); accoglie con favore il corso online aperto (MOOC) nel gennaio 2018 con il titolo "Sfruttare al meglio le risorse dell'UE per la tua regione o città" con quasi 15 000 partecipanti (rispetto agli 8 500 del 2015 e ai 5 500 del 2016);

20. accoglie con favore l'incremento delle pubblicazioni degli studi da parte del Comitato, che ammontano a 27 e superano l'obiettivo prefissato pari a 15; osserva che tali studi sono stati pubblicati tutti sul sito web del Comitato e sono pertanto accessibili al pubblico;

21. prende atto del fatto che l'accordo tra i Comitati e la Commissione per lo scambio dell'edificio VMA della Commissione con gli edifici BEL68/TRE 74 dei Comitati è stato firmato il 28 agosto 2019; osserva che lo scambio entrerà in vigore il 16 settembre 2022; osserva con preoccupazione che la principale priorità individuata dalla politica immobiliare dei Comitati è la concentrazione geografica degli edifici; osserva con preoccupazione che tale scambio comporta una perdita di spazio per uffici di 10 440 m² e nota pertanto la necessità di trovare uffici aggiuntivi per ospitare circa 200 membri del personale dopo lo scambio, e che ciò non può essere interamente compensato da misure alternative a breve termine, come un'armonizzazione dell'uso degli spazi negli altri edifici e l'aumento del telelavoro, ma richiederà l'acquisto di un altro edificio adiacente per compensare tale riduzione; prende atto altresì della necessità di ristrutturare l'edificio VMA nel breve e medio periodo; teme le conseguenze che tale accordo avrà non solo per le finanze del Comitato ma anche per il benessere del personale interessato; si rammarica del fatto che il servizio giuridico non sia stato consultato su una questione di tale portata e importanza per il Comitato;

22. nota che di recente i Comitati hanno istituito un gruppo di lavoro congiunto per preparare un'ulteriore analisi al fine di trovare soluzioni adeguate; osserva che un altro gruppo di lavoro è stato incaricato di riflettere su nuove modalità di lavoro; sottolinea che in nessun caso il benessere del personale, le modalità di lavoro e lo spazio di lavoro dovranno subire conseguenze negative derivanti dallo scambio di edifici; ricorda il requisito secondo cui i membri del personale devono essere consultati riguardo allo scambio degli edifici e che il loro parere deve essere preso in considerazione; invita i Comitati a informare la commissione per il controllo dei bilanci e la commissione per i bilanci del Parlamento in merito a tutti i risultati conseguiti;

23. esprime serie preoccupazioni in merito alla conferma della presenza di amianto in luoghi critici dell'edificio VMA, compresa l'area dei parcheggi; deplora profondamente che nel settembre 2019 sia stato effettuato un inventario realizzato da un contraente esterno specializzato a distanza di un mese soltanto dalla firma dell'accordo con la Commissione; deplora che l'accordo sia stato firmato senza informare tempestivamente tutte le parti interessate riguardo alla possibile presenza di amianto nell'edificio VMA; deplora altresì che i membri e il personale non siano stati informati della situazione e ritiene che non sia sufficiente il fatto che le informazioni siano state pubblicate sul sito Intranet del CESE dove è difficile reperirle;

24. osserva che i Comitati hanno ricevuto un certificato di sicurezza riguardante l'amianto per l'edificio VMA nel settembre 2019 e che tale certificato specifica che l'edificio contiene amianto senza rischi per l'uso normale dell'edificio; è profondamente preoccupato per i futuri sviluppi in materia, tenendo conto in particolare del fatto che il prossimo utilizzo dell'edificio non sarà normale, ma avrà per oggetto una situazione di costruzione;

25. rileva che gli effetti di un'esposizione prolungata e non sicura all'amianto sulla salute umana sono ben documentati e sono sempre fonte di preoccupazione e allarme tra la popolazione in generale; chiede a entrambi i Comitati di attuare una politica completa e proattiva in materia di trasparenza e comunicazione di informazioni per quanto concerne la gestione della situazione prima e dopo l'effettiva occupazione dell'edificio VMA, evitando nel contempo inutili allarmismi;

26. prende atto della strategia immobiliare del Comitato, approvata il 29 novembre 2017, in cui è data priorità alla "concentrazione geografica" e alla "connessione fisica" con l'edificio Jacques Delors, il principale edificio dei Comitati, apportando significativi benefici finanziari e non finanziari; osserva che l'edificio VMA necessiterà di una ristrutturazione di minore entità il più presto possibile (2020-2022) e di una ristrutturazione più approfondita quando i Comitati saranno completamente proprietari dell'edificio VMA nel 2028; rileva che i costi saranno coperti dai Comitati secondo la chiave di ripartizione applicabile nel quadro dell'accordo di cooperazione amministrativa;

27. accoglie con favore tutte le misure finora attuate per garantire norme di (ciber) sicurezza adeguate; osserva che, in seguito all'installazione delle nuove attrezzature per il controllo dell'accesso e alle azioni in materia di sicurezza informatica, le norme di sicurezza correlate hanno raggiunto lo stesso livello delle norme del Parlamento e della Commissione;

28. si rammarica che il Comitato non disponga ancora di un quadro giuridico per trattare i casi di molestie che coinvolgono i suoi membri; ribadisce l'invito del Mediatore europeo rivolto alle istituzioni affinché adottino le norme in materia di molestie applicabili ai loro membri; chiede al Comitato che tali norme siano adottate con urgenza, secondo le linee della decisione dell'Ufficio di presidenza del Parlamento del 2 luglio 2018 sulle denunce di molestie; invita il Comitato a riferire al Parlamento in merito alle sue azioni di follow-up;

29. sollecita il Comitato a intensificare i suoi sforzi relativi al codice di condotta previsto per i suoi membri in relazione alla prevenzione e alla lotta contro i conflitti di interesse; chiede al Comitato di garantire la pubblicazione delle norme e delle procedure interessate sui suoi siti web;

30. riconosce l'esistenza di un solido meccanismo per affrontare i casi di molestie riguardanti solo il personale con norme interne che attuano le pertinenti disposizioni dello statuto dei funzionari; accoglie con favore l'organizzazione di corsi di formazione per tutto il personale sul tema della prevenzione delle molestie con particolare riferimento alle norme, alle disposizioni e alle procedure in essere per quanto riguarda le denunce di molestie; osserva che il Comitato dispone di una équipe funzionante di consiglieri confidenziali (attualmente sei sono nominati e due sono iscritti in un elenco di riserva) che hanno ricevuto una formazione prima di assumere la propria funzione;

31. osserva che gli stanziamenti per l'esternalizzazione delle traduzioni sono aumentati nel contesto dell'accordo di cooperazione firmato con il Parlamento e della conseguente riduzione del personale della traduzione; osserva che nel 2018 l'esternalizzazione delle traduzioni ha raggiunto il 20,2 %, leggermente al di sopra dell'obiettivo del 20 %, anche in parte a causa dell'elevato carico di lavoro (il 21 % in più rispetto allo stesso periodo del 2017); rileva inoltre che il costo totale delle traduzioni esternalizzate nel 2018 è stato di 3 251 855 EUR, rispetto ai 5 263 108 EUR che sarebbe stato il costo totale delle traduzioni interne;

32. riconosce che gli sforzi dei Comitati si sono tradotti in una significativa riorganizzazione nell'ambito di una nuova strategia per un multilinguismo più efficiente sotto il profilo delle risorse; esprime rammarico per il fatto che dal 2014 al 2017 è stato necessario compensare i trasferimenti di posti dai servizi linguistici ai servizi del Parlamento con un maggior numero di agenti contrattuali; invita il Comitato a informare regolarmente il Parlamento in merito ai relativi sviluppi;

33. prende atto della relazione di valutazione riguardante il progetto pilota relativo alla gestione comune di alcune unità di traduzione che, oltre a una riduzione delle spese generali di gestione, ha individuato ulteriori sinergie a livello di assistenza alla traduzione una volta che tutte le unità di traduzione saranno unificate e dopo che saranno attuate tutte le necessarie condizioni tecniche; rileva che l'Ufficio di presidenza del Comitato ha dato mandato al suo Segretario generale di elaborare e proporre una nuova tabella dell'organico, in cooperazione con il Segretario generale del CESE; osserva che la fusione delle unità pilota è confermata e che nel 2019 avranno luogo altre due fusioni; invita il Comitato a riferire in merito a tutte le azioni intraprese per rendere sostenibile il volume delle traduzioni;

34. prende atto degli sforzi intesi a semplificare ulteriormente i processi in materia di risorse umane, in particolare mediante l'introduzione graduale dei flussi di lavoro non cartacei come le fatture, le missioni e i fascicoli; invita il Comitato a intensificare i suoi sforzi in materia di modernizzazione delle sue procedure di appalto relative agli strumenti informatici, mettendo a punto un flusso di lavoro elettronico per consentire una modalità non cartacea; prende atto dei buoni progressi compiuti con la fatturazione elettronica ormai pienamente operativa da un punto di vista informatico;

35. prende atto di una tabella dell'organico con 538 membri del personale nel 2018 (rispetto ai 533 del 2017); accoglie con favore il tasso inferiore di posti vacanti registrato nel 2018 (meno del 2 %) rispetto al 2017 (circa il 2,5 %); si compiace del fatto che nel 2018 sia stato avviato un esercizio di valutazione del carico di lavoro per ottenere una visione d'insieme dell'uso efficiente delle risorse umane in seno al Comitato e individuare eventuali lacune; osserva che la relazione finale è stata consegnata nella primavera del 2019; chiede un follow-up dettagliato della situazione nella sua prossima relazione annuale di attività;

36. accoglie con favore l'introduzione di un nuovo sistema di valutazione incentrato sulle prestazioni individuali e di un nuovo sistema di promozione basato sul merito che sono stati oggetto di un intenso dialogo sociale nel 2018; riconosce che l'attuazione di un piano d'azione a seguito di un sondaggio sul grado di soddisfazione del personale organizzato alla fine del 2016 ha dato luogo a un programma di gestione per i dirigenti intermedi e junior affrontando temi legati alla soddisfazione del personale;

37. accoglie con favore il fatto che il tasso di assenteismo è diminuito nel corso degli anni (dal 4,86 % nel 2015, dal 4,6 % nel 2016 e dal 4,5 % nel 2017 al 4,29 % nel 2018); rileva, tuttavia, che 23 membri del personale sono stati in congedo per malattia per più di 90 giorni nel 2018, tra cui tre casi che sono durati rispettivamente 352, 296,5 e 280,5 giorni per malattie gravi; prende atto della politica generale del Comitato in materia di gestione delle assenze, tra cui il monitoraggio delle assenze e l'attuazione di una politica strutturata di rientro al lavoro;

38. accoglie con favore, per quanto concerne le pari opportunità, tutte le misure adottate in relazione alla disabilità, alla diversità e all'equilibrio di genere, come la rete dei punti di contatto locali delle pari opportunità nelle rispettive direzioni, al fine di sensibilizzare e attuare le azioni nell'ambito di tutti i dipartimenti del Comitato; accoglie con favore gli sforzi profusi dal Comitato per quanto riguarda le condizioni di lavoro flessibili, al fine di consentire ai colleghi di entrambi i generi di svolgere mansioni dirigenziali conciliando meglio le responsabilità familiari e professionali;

39. osserva con interesse che il Comitato ha adottato una strategia integrata di gestione dei talenti che copre un'ampia gamma di settori e di politiche per contribuire in ultima analisi al rendimento del personale e all'impegno del personale; osserva che il livello di capounità aggiunto, caposettore e caposquadra è stato ufficialmente riconosciuto come un nuovo livello dirigenziale e che il Comitato ha organizzato corsi di formazione interni in materia;

40. riconosce gli sforzi del Comitato nel conseguire un equilibrio geografico concernente i dirigenti del Comitato, in particolare per quanto riguarda gli Stati membri che hanno aderito all'Unione nel 2014 o dopo tale data, che ha raggiunto il 22,2 % (rispetto all'obiettivo del 20 %), che è leggermente al di sopra della percentuale di popolazione rappresentata da tali paesi rispetto alla popolazione totale dell'Unione;

41. prende atto delle difficoltà del Comitato di aumentare la proporzione di donne nelle posizioni dirigenziali di medio e alto livello (35,6 % di donne nelle posizioni dirigenziale); riconosce il fatto che il Comitato è un'istituzione di dimensioni ridotte, con un gruppo relativamente giovane di dirigenti intermedi; prende atto degli sforzi profusi, come la Guida alle buone pratiche in materia di assunzioni, rielaborata in un'istruzione di servizio, introducendo una norma vincolante finalizzata a includere in ogni panel di assunzione membri maschili e femminili; invita il Comitato a intensificare ulteriormente i suoi sforzi e a riferire in merito a ogni miglioramento conseguito;

42. ribadisce la necessità di razionalizzare e accelerare la procedura di discarico; propone a tale proposito di fissare il termine per la presentazione della relazione annuale di attività al 31 marzo dell'anno successivo all'esercizio contabile; accoglie con favore la disponibilità del Comitato a seguire questa buona pratica, che dovrebbe contribuire a sostenere la richiesta di abbreviare il calendario per la procedura di discarico;

43. accoglie con favore il fatto che nel complesso la valutazione intermedia completata all'inizio del 2018 ha concluso che l'accordo di cooperazione interistituzionale tra i Comitati funziona bene; osserva che i servizi congiunti lavorano per entrambi i Comitati nei settori della traduzione, dell'infrastruttura, della logistica e dell'informatica; osserva che, unitamente alle spese connesse alle retribuzioni, il valore monetario annuo delle operazioni dei servizi congiunti supera i 100 milioni di EUR;

44. osserva che l'accordo di cooperazione tra i Comitati, firmato nel 2016, stabilisce un solido quadro giuridico per una cooperazione efficiente ed efficace a lungo termine, e dimostra che i due Comitati agiscono in partenariato nel rispetto dei reciproci poteri e prerogative; osserva che l'accordo è scaduto il 31 dicembre 2019 e che è stato deciso di prorogarlo di un anno, mentre viene negoziato un nuovo accordo; invita entrambi i Comitati a compiere gli sforzi necessari per concludere un nuovo accordo quanto prima possibile, al fine di consentire ulteriori sinergie e risparmi;

45. ricorda che entrambi i Comitati hanno destinato ancora una volta meno del 3 % del loro bilancio totale alla tecnologia dell'informazione e che i progetti e le attrezzature in ambito informatico sono da vari anni oggetto di un sottofinanziamento strutturale; rileva con preoccupazione che, per far fronte al loro arretrato nel settore dei progetti e dei sistemi informatici, alla fine dell'anno i due Comitati continuano a utilizzare gli storni di recupero per finanziare i progetti informatici; chiede a entrambi i Comitati di attuare quanto prima possibile la nuova strategia digitale e il nuovo piano di spesa pluriennale riguardante le tecnologie informatiche;

46. invita il Comitato ad analizzare ulteriormente la situazione al fine di individuare ulteriori ambiti per i servizi congiunti con il CESE; sottolinea che questo tipo di cooperazione interistituzionale potrebbe ridurre in modo significativo la spesa complessiva del Comitato; invita il Comitato a informare la commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento in merito a tutti i risultati conseguiti;

47. si congratula con il Comitato per la sua formazione di e-learning con un'area specifica dedicata all'etica, concepita principalmente per i nuovi arrivati e collocata sulla pagina iniziale dell'intranet del Comitato ai fini di un accesso agevole per tutti; apprezza, nell'interesse della trasparenza, la pubblicazione delle politiche sul sito web del Comitato come le procedure in materia di denuncia di irregolarità e le politiche relative alle attività professionali degli ex alti funzionari; incoraggia il Comitato a portare avanti una vera strategia di digitalizzazione dei suoi servizi;

48. ricorda che il 23 agosto 2018 un ex revisore interno ha presentato una denuncia all'autorità che ha il potere di nomina contro il Comitato sulla base dell'articolo 90, paragrafo 2, dello statuto dei funzionari, in seguito alla decisione del Comitato del 24 maggio 2018 di rifiutare di riconoscerlo come informatore in buona fede; deplora profondamente la decisione del Comitato che è in contraddizione con la posizione del Parlamento secondo cui il revisore interno è un informatore in buona fede, come confermato nella risoluzione del Parlamento del 13 gennaio 2004; incoraggia il Comitato a riconoscere pienamente lo status del revisore interno e a scusarsi pubblicamente per la cattiva gestione del caso;

49. osserva che il 20 dicembre 2019 il Comitato ha presentato una proposta all'ex revisore contabile interno per una composizione extragiudiziale soggetta a un accordo di non divulgazione, che è stata respinta dall'ex revisore interno sulla base della mancanza di trasparenza; incoraggia il Comitato a rivedere la sua proposta al fine di riconoscere formalmente l'ex revisore contabile interno quale informatore in buona fede e di consentire che qualsiasi accordo di conciliazione sia reso pubblico nell'interesse della trasparenza;

50. deplora che l'avvio di un processo di mediazione tra il Comitato e l'ex revisore interno, richiesto nella risoluzione (UE) 2019/1429[7], non abbia ancora avuto luogo e sia previsto solo per l'inizio del 2020; si rammarica inoltre del fatto che il Comitato abbia impiegato oltre 20 anni per avviare un processo di mediazione con l'ex revisore interno; ribadisce il suo forte sostegno, come espresso in numerose risoluzioni del Parlamento, a favore di una soluzione giusta ed equa concernente l'ex revisore interno e delle scuse pubbliche del Comitato per i suoi illeciti nella gestione di tale caso;

51. prende atto della decisione della terza commissione di invalidità che conferma all'unanimità che il revisore interno è stato dichiarato non abile per motivi professionali ed è stato oggetto di atti di bullismo da parte del Comitato;

52. osserva che il 20 dicembre 2019 il Comitato ha presentato una proposta per una risoluzione extragiudiziale e un progetto di dichiarazione pubblica, che è stata respinta dall'ex revisore interno, il quale ha espresso il desiderio di attivare un processo di mediazione quale veicolo più appropriato per una corretta risoluzione del caso;

53. accoglie con favore la nomina della deputata al Parlamento europeo Sophie in t'Veld come mediatrice nel caso dell'ex revisore interno al fine di raggiungere una soluzione di compromesso riguardante il caso; ricorda la sua richiesta secondo cui tale mediazione dovrebbe anche riguardare lo status di informatore in buona fede dell'ex revisore interno (come riconosciuto dal Parlamento nella sua risoluzione di discarico del 2004) e il fatto che ha agito nell'interesse dell'Unione notificando irregolarità all'interno delle istituzioni dell'Unione.

54. chiede che i Comitati accettino rapidamente la mediazione al fine di dare attuazione alla decisione della terza commissione d'invalidità, adottando tutte le misure necessarie per rispondere alle richieste formulate nelle precedenti risoluzioni del Parlamento;

55. osserva che il Comitato, nell'ambito della sua politica in materia di "porte girevoli", garantisce che tutto il personale che lascia il servizio, in particolare gli alti dirigenti, sia informato in modo proattivo e sistematico del loro obbligo di dichiarare la propria intenzione di esercitare un'attività professionale; si compiace del fatto che il Comitato ricorda anche al personale che lascia temporaneamente il servizio avvalendosi del congedo non retribuito, o per motivi di invalidità, gli obblighi di cui all'articolo 16 dello statuto dei funzionari e alla decisione interna del Comitato n. 66/2014 relativa alle attività e agli incarichi esterni;

56. osserva che il Consiglio ha stabilito che, a decorrere dalla data in cui il recesso del Regno Unito dall'Unione entra giuridicamente in vigore, tre dei 24 seggi attualmente attribuiti al Regno Unito saranno attribuiti all'Estonia, a Cipro e al Lussemburgo; che il numero dei seggi del Comitato verrebbe quindi ridotto di soli 21 seggi;

57. sottolinea tutti risultati conseguiti negli ultimi anni in settori quali la programmazione di bilancio basata sulla performance, il quadro etico con tutte le sue norme e procedure correlate, il miglioramento delle attività di comunicazione e l'aumento del numero di misure volte a migliorare la trasparenza; si compiace del numero significativo di accordi interistituzionali in materia di servizi e cooperazione; sottolinea che è importante per le istituzioni e gli organi dell'Unione collaborare e condividere esperienze; propone che il Comitato analizzi la possibilità di procedere ad attività di rete formalizzate in diversi settori per condividere le migliori pratiche ed elaborare soluzioni comuni.


INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

19.2.2020

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

18

7

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Matteo Adinolfi, Olivier Chastel, Caterina Chinnici, Lefteris Christoforou, Ryszard Czarnecki, José Manuel Fernandes, Luke Ming Flanagan, Isabel García Muñoz, Cristian Ghinea, Monika Hohlmeier, Jean-François Jalkh, Joachim Kuhs, Tsvetelina Penkova, Sabrina Pignedoli, Michèle Rivasi, Nico Semsrott, Angelika Winzig, Lara Wolters, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Maria Grapini, David Lega, Marian-Jean Marinescu, Mikuláš Peksa, Ramona Strugariu

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

József Szájer

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

18

+

ECR

Ryszard Czarnecki

ID

Joachim Kuhs

PPE

Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Monika Hohlmeier, David Lega, Marian-Jean Marinescu, József Szájer, Angelika Winzig, Tomáš Zdechovský

RENEW

Olivier Chastel, Cristian Ghinea, Ramona Strugariu

S&D

Caterina Chinnici, Isabel García Muñoz, Maria Grapini, Tsvetelina Penkova, Lara Wolters

 

7

-

GUE/NGL

Luke Ming Flanagan

ID

Matteo Adinolfi, Jean-François Jalkh

NI

Sabrina Pignedoli

VERTS/ALE

Mikuláš Peksa, Michèle Rivasi, Nico Semsrott

 

0

0

 

 

 

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

[1] GU L 57 del 28.2.2018.

[2] GU C 327 del 30.9.2018, pag. 1.

[3] GU C 340 dell'8.10.2019, pag. 1.

[4] GU C 340 dell'8.10.2019, pag. 9.

[5] GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

[6] GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.

[7] Risoluzione (UE) 2019/1429 del Parlamento europeo, del 26 marzo 2019, recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2017, sezione VII — Comitato delle regioni (GU L 249 del 27.9.2019, pag. 123).

Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy