Procedura : 2019/2088(DEC)
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Ciclo del documento : A9-0075/2020

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A9-0075/2020

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P9_TA(2020)0118

<Date>{04/03/2020}4.3.2020</Date>
<NoDocSe>A9-0075/2020</NoDocSe>
PDF 190kWORD 71k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>

<Titre>sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esercizio 2018</Titre>

<DocRef>(2019/2088(DEC))</DocRef>


<Commission>{CONT}Commissione per il controllo dei bilanci</Commission>

Relatore: <Depute>Ryszard Czarnecki</Depute>

EMENDAMENTI
1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PARERE DELLA COMMISSIONE PER LE LIBERTÀ CIVILI, LA GIUSTIZIA E GLI AFFARI INTERNI
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esercizio 2018

(2019/2088(DEC))

Il Parlamento europeo,

 visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) relativi all'esercizio 2018,

 vista la relazione della Corte dei conti sull'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esercizio 2018, corredata della risposta dell'Agenzia[1],

 vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni[2], presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2018 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 vista la raccomandazione del Consiglio del 18 febbraio 2020 sul discarico da dare all'Agenzia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2018 (05761/2020 – C9-0055/2020),

 visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio[3], in particolare l'articolo 208,

 visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012[4], in particolare l'articolo 70,

 visto il regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e 2009/968/GAI[5], in particolare l'articolo 60,

 visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio[6], in particolare l'articolo 108,

 visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio[7], in particolare l'articolo 105,

 visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

 visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,

 vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0075/2020),

1. concede il discarico alla direttrice esecutiva dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2018;

2.. esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante alla direttrice esecutiva dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol), al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).


 

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esercizio 2018

(2019/2088(DEC))

Il Parlamento europeo,

 visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) relativi all'esercizio 2018,

 vista la relazione della Corte dei conti sull'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) relativi all'esercizio 2018, corredata della risposta dell'Agenzia[8],

 vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni[9], presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2018 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 vista la raccomandazione del Consiglio del 18 febbraio 2020 sul discarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2018 (05761/2020 – C9-0055/2020),

 visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio[10], in particolare l'articolo 208,

 visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012[11], in particolare l'articolo 70,

 visto il regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e 2009/968/GAI[12], in particolare l'articolo 60,

 visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio[13], in particolare l'articolo 108,

 visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio[14], in particolare l'articolo 105,

 visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

 visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,

 vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0075/2020),

1. approva la chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) relativi all'esercizio 2018;

2. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione alla direttrice esecutiva dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol), al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).


 

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esercizio 2018

(2019/2088(DEC))

Il Parlamento europeo,

 vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esercizio 2018,

 visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

 visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,

 vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0075/2020),

A. considerando che, stando al suo stato delle entrate e delle spese[15], il bilancio definitivo dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (l'"Agenzia") per l'esercizio 2018 ammontava a 135 737 021 EUR, con un aumento del 13,84 % rispetto al 2017; che l'incremento è dovuto a compiti aggiuntivi che ne ampliano il mandato; che il bilancio dell'Agenzia proviene prevalentemente dal bilancio dell'Unione;

B. considerando che la Corte dei conti ("la Corte"), nella sua relazione sull'Agenzia europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esercizio 2018 ("la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Agenzia, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni alla base di tali conti;

Gestione finanziaria e di bilancio

1. osserva che gli sforzi in materia di controllo del bilancio intrapresi durante l'esercizio 2018 hanno comportato un tasso di esecuzione del bilancio del 96,10 %, il che rappresenta un leggero calo pari al 3,62 % rispetto al 2017; rileva che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato pari all'86,92 %, con una diminuzione del 2,09 % rispetto al 2017;

2. si compiace delle informazioni fornite dall'Agenzia sui compiti e le implicazioni di bilancio dell'unità UE addetta alle segnalazioni su Internet (EU IRU); osserva che la pianificazione della gestione per attività dell'EU IRU era di 4 860 000 EUR nel 2019, composta da: a) 3 710 000 EUR per le spese dirette per il personale (per 38 membri del personale: 26 Agenti temporanei, 4 agenti contrattuali e 8 esperti nazionali distaccati, b) 150 milioni di EUR per spese operative, spese di funzionamento e una sovvenzione di 510 milioni di EUR nel 2019 (da cui sono finanziati 7 agenti contrattuali supplementari, il che porta il personale dell'EU IRU a un totale di 45 unità); osserva che tali cifre non comprendono i costi per lo sviluppo dei sistemi operativi TIC a livello organizzativo;

Performance

3. osserva con soddisfazione che l'Agenzia ha monitorato la propria performance mediante 38 indicatori chiave di performance, altri 51 indicatori di performance e l'attuazione di circa 170 azioni specifiche previste nel suo programma di lavoro, con un quadro di riferimento relativo alla rendicontazione della performance generalmente orientato alla valutazione del valore aggiunto delle attività dell'Agenzia e al miglioramento della sua gestione di bilancio;

4. constata che l'Agenzia ha conseguito il 78 % degli obiettivi stabiliti per gli indicatori di performance e che ha compiuto progressi nell'attuazione del 79 % delle azioni contenute nel programma di lavoro per il 2018 (rispetto all'80 % nel 2017);

5. osserva che l'Agenzia continua a porre l'accento sull'analisi operativa e sulla rapidità di risposta in prima linea, compreso il trattamento dei contributi, pur mantenendo nel contempo un sostegno proattivo alle indagini di alto profilo riguardanti i tre settori che rappresentano una minaccia continua per la sicurezza interna dell'Unione, segnatamente la criminalità informatica, la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità e il terrorismo;

6. incoraggia l'Agenzia a proseguire la digitalizzazione dei suoi servizi;

7. osserva con soddisfazione che nel 2018 l'Agenzia ha continuato a svolgere attività congiunte o servizi condivisi con altre agenzie dell'Unione, tra cui Eurojust, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo e l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, e che l'Agenzia ha partecipato a 10 procedure di appalto interistituzionali e a una procedura interagenzie; ritiene necessario che Europol sviluppi ulteriormente forti legami con le altre istituzioni pertinenti dell'Unione; incoraggia l'Agenzia a esplorare le modalità per condividere risorse o personale, o entrambi, in relazione a compiti che si sovrappongono con altre agenzie che svolgono attività simili o con agenzie ubicate in prossimità dell'Agenzia;

8. osserva che, a seguito della sua costante cooperazione operativa con altre agenzie della giustizia e degli affari interni (GAI), nel 2019 l'Agenzia ha assunto la presidenza della rete delle agenzie GAI che affronta i lavori congiunti sull'ulteriore sviluppo della cooperazione delle agenzie GAI, anche per quanto riguarda gli aspetti dell'interoperabilità dei sistemi di informazione dell'Unione, l'innovazione, le disposizioni in materia di buona governance (compresa un'indagine sulle migliori pratiche in materia di segnalazione di irregolarità nelle agenzie GAI), la diversità e l'inclusione, nonché l'interazione e l'ambito di applicazione di un'ulteriore cooperazione con le agenzie "non GAI";

9. invita la Commissione a realizzare uno studio di fattibilità per valutare la possibilità, quanto meno, di creare sinergie condivise con l'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL), se non di procedere a una fusione completa delle due; invita la Commissione a valutare due scenari: il trasferimento dell'Agenzia nella sede di CEPOL a Budapest e il trasferimento di CEPOL nella sede dell'Agenzia all'Aia; osserva che tale atto comporterebbe la condivisione dei servizi amministrativi e di supporto e la gestione di locali comuni, nonché infrastrutture condivise in materia di TIC, telecomunicazioni e Internet, risparmiando così enormi quantità di denaro che sarebbero utilizzate per l'ulteriore finanziamento di entrambe le agenzie;

10. osserva che il numero delle operazioni sostenute dall'Agenzia è passato da 1 496 nel 2017 a 1 748 nel 2018 (vale a dire un aumento del 16,8 %) e che il numero delle riunioni operative finanziate dall'Agenzia è passato da 403 nel 2017 a 427 nel 2018 (vale a dire un aumento del 5,9 %); sottolinea l'importanza e il valore aggiunto dell'Agenzia, e in particolare delle squadre investigative comuni (le "SIC"), nella lotta alla criminalità organizzata in tutta Europa; constata, al riguardo, che le SIC sostenute dall'Agenzia sono passate da 64 nel 2017 a 93 nel 2018 (vale a dire un aumento del 45 %), di cui 27 richiedono un coordinamento tra più di 20 paesi[16]; rileva che l'incremento nel bilancio dell'Agenzia corrisponde a un'intensificazione di tutte le sue operazioni, compreso il sostegno alla cooperazione nel settore della criminalità informatica e nella lotta al terrorismo online; sottolinea che è importante assicurare alle SIC risorse e finanziamenti adeguati, in considerazione del forte aumento dei loro livelli di attività;

11. chiede all'Agenzia di mettere a disposizione, nella misura del possibile, risorse finanziarie da destinare alla traduzione e sollecita l'autorità di bilancio a fornire risorse finanziarie sufficienti per consentire la traduzione delle relazioni ufficiali dell'Agenzia in tutte le lingue ufficiali dell'Unione, in considerazione dell'importanza che il lavoro dell'Agenzia riveste per i cittadini dell'UE, dell'obbligo di garantire la trasparenza riguardo alle sue attività e del fatto che il gruppo di controllo parlamentare congiunto composto da parlamentari nazionali ed europei di tutti gli Stati membri dovrebbe poter svolgere correttamente il suo lavoro; invita la Commissione e l'Agenzia a istituire un quadro di cooperazione con il Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea, al fine di ridurre l'onere finanziario delle traduzioni;

Politica del personale

12. rileva che, al 31 dicembre 2018, l'organico era completo al 96,35 %, con 555 agenti temporanei sui 576 autorizzati a titolo del bilancio dell'Unione (rispetto ai 550 autorizzati nel 2017); osserva inoltre che nel 2018 hanno lavorato per l'Agenzia 201 agenti contrattuali e 153 esperti nazionali distaccati;

13. prende atto dell'imperfetto equilibrio di genere comunicato per il 2018 tra gli alti dirigenti (145 uomini e 27 donne) e in seno al consiglio di amministrazione (43 uomini e 10 donne);

14. osserva con soddisfazione che l'Agenzia ha individuato tendenze positive nel suo impegno a garantire una rappresentanza di genere equilibrata;

Appalti pubblici

15. osserva con preoccupazione che, secondo la relazione della Corte, l'Agenzia ha prorogato illegalmente la durata di un contratto quadro per la fornitura di servizi di viaggio d'affari firmando l'emendamento numero 2 dopo la scadenza del contratto e che, con lo stesso emendamento, l'Agenzia ha altresì introdotto nuovi aspetti relativi ai prezzi non coperti dalla procedura di gara, rendendo irregolari l'emendamento numero 2 e i relativi pagamenti del 2018; prende atto della risposta dell'Agenzia secondo cui l'estensione del contratto quadro era stata avviata con largo anticipo rispetto alla sua scadenza e che il ritardo nella proroga del contratto era dovuto all'applicazione del principio della sana gestione finanziaria; invita l'Agenzia a rafforzare di conseguenza la gestione dei contratti e i controlli ex ante;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interesse e trasparenza

16. prende atto delle misure esistenti e degli sforzi in corso dell'Agenzia per garantire la trasparenza e la prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse nonché la protezione degli informatori; prende atto del potenziale conflitto di interessi individuato per quanto riguarda una procedura di assunzione nel 2018; osserva che nessuna azione di follow-up si è resa necessaria in quanto il consulente ha rinunciato a partecipare; esprime apprezzamento per le dichiarazioni di interessi, basate sul nuovo modello dell'Agenzia, che da allora sono state pubblicate sul sito web dell'Agenzia, sia in relazione alla sua direttrice esecutiva e ai suoi vicedirettori esecutivi che ai membri del consiglio di amministrazione di Europol;

17. deplora che un recente studio comparativo della commissione per le petizioni del Parlamento europeo[17] abbia stabilito che le politiche dell'Agenzia in materia di conflitti di interesse sono le "meno dettagliate rispetto a quelle delle altre agenzie"; riconosce che ciò è dovuto, in particolare, al fatto che l'Agenzia non dispone di alcun comitato scientifico o gruppo di esperti scientifici; deplora, tuttavia, che l'Agenzia non utilizzi un sistema per classificare i livelli di interesse né una lista nera;

Controlli interni

18. osserva che nel maggio 2017 il servizio di audit interno della Commissione, sostenuto dalla struttura di audit interno, ha effettuato una valutazione dei rischi e che nessuna delle 36 aree di processo esaminate è stata oggetto della menzione "migliorare la mitigazione dei rischi";

19. osserva che il servizio di audit interno della Commissione ha pubblicato una relazione di audit intitolata "Human Resource Management and Ethics in EUROPOL" (Gestione delle risorse umane ed etica presso Europol) e ha predisposto un piano d'azione per affrontare i settori suscettibili di miglioramento; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito agli sviluppi al riguardo;

20. invita l'Agenzia a concentrarsi sulla diffusione al grande pubblico dei risultati della sua ricerca e a raggiungere il pubblico attraverso i social media e altri mezzi di comunicazione;

21. si compiace del fatto che l'Agenzia non abbia alcuna raccomandazione in sospeso da attuare dalle relazioni di audit della Corte dei conti negli esercizi finanziari precedenti; ricorda che l'Agenzia ha affrontato l'unica osservazione della Corte per 2017 relativa alla pubblicazione degli avvisi di posti vacanti sul sito web dell'Ufficio europeo di selezione del personale;

o

o o

22. rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del … marzo 2020[18] sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.


PARERE DELLA COMMISSIONE PER LE LIBERTÀ CIVILI, LA GIUSTIZIA E GLI AFFARI INTERNI (13.1.2020)

<CommissionInt>destinato alla commissione per il controllo dei bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esercizio 2018</Titre>

<DocRef>(2019/2088(DEC))</DocRef>

Relatrice per parere: <Depute>Roberta Metsola</Depute>

 

SUGGERIMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. sottolinea l'importante ruolo svolto dall'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto ("Europol" o "l'Agenzia") nel sostenere gli Stati membri nelle indagini penali; sottolinea altresì l'estensione dei compiti di Europol e il suo ruolo sempre più incisivo nella prevenzione e nel contrasto del terrorismo e delle forme gravi di criminalità organizzata in tutta Europa;

2. accoglie positivamente il fatto che la Corte dei conti ("la Corte") abbia dichiarato legittime e regolari, sotto tutti gli aspetti rilevanti, le operazioni su cui sono basati i conti annuali di Europol per l'esercizio 2018 e che la sua posizione finanziaria al 31 dicembre 2018 sia presentata fedelmente; evidenzia il fatto che il bilancio dell'Agenzia è passato da 118 milioni di EUR a 137 milioni di EUR (il che rappresenta un aumento del 16 %) e che i membri del suo personale sono passati da 804 a 826 (vale a dire un aumento del 2,7 %);

3. osserva che, attualmente, le donne presenti nel consiglio di amministrazione di Europol sono 11 su 55 membri (20 %); chiede all'Agenzia di adottare misure atte a garantire un migliore equilibrio di genere in seno alla sua alta dirigenza;

4. osserva che il numero delle operazioni sostenute da Europol è passato da 1 496 nel 2017 a 1 748 nel 2018 (vale a dire un aumento del 16,8 %) e che il numero delle riunioni operative finanziate da Europol è passato da 403 nel 2017 a 427 nel 2018 (vale a dire un aumento del 5,9 %); sottolinea l'importanza e il valore aggiunto di Europol, e in particolare delle squadre investigative comuni (SIC), nella lotta alla criminalità organizzata in tutta Europa; constata, al riguardo, che le SIC sostenute da Europol sono passate da 64 nel 2017 a 93 nel 2018 (vale a dire un aumento del 45 %), di cui 27 richiedono un coordinamento tra più di 20 paesi[19]; rileva che l'incremento nel bilancio di Europol corrisponde a un'intensificazione di tutte le sue operazioni, compreso il sostegno alla cooperazione nel settore della criminalità informatica e nella lotta al terrorismo online; sottolinea che è importante assicurare alle SIC risorse e finanziamenti adeguati, in considerazione del forte aumento dei loro livelli di attività;

5. si rammarica che la Corte abbia riscontrato carenze nella gestione dei contratti come anche nei controlli ex ante, collegate al fatto che l'Agenzia ha prorogato in modo irregolare la durata di un contratto quadro per la prestazione di servizi di viaggio per trasferte di lavoro, sottoscrivendo una modifica dopo la scadenza del contratto; osserva che la modifica ha introdotto nuovi aspetti relativi ai prezzi non coperti dalla procedura di pubblico appalto su base competitiva e che i pagamenti irregolari in relazione al contratto sono ammontati, nel 2018, a 22 188 EUR; prende atto della conclusione della Corte riguardante la gestione dei contratti e i controlli ex ante nonché della risposta di Europol, che ha affermato di aver esercitato la dovuta diligenza e di aver rispettato il principio della gestione finanziaria prorogando il contratto quadro per ridurre i costi; invita l'Agenzia ad assicurare la conformità al regolamento finanziario al fine di rafforzare di conseguenza i suoi controlli interni di gestione finanziaria, onde evitare in futuro altre irregolarità;

6. accoglie con favore la conclusione della relazione di audit elaborata dal servizio di audit interno della Commissione, dal titolo "Human Resources Management and Ethics in EUROPOL" (Gestione ed etica delle risorse umane presso EUROPOL), secondo cui i processi di gestione delle risorse umane dell'Agenzia e le sue politiche e procedure in materia di lotta contro la frode e di etica sono adeguatamente concepiti nonché efficaci e conformi al quadro regolamentare e giuridico in vigore; si compiace dell'elaborazione, da parte dell'Agenzia, di un piano d'azione per affrontare i settori suscettibili di miglioramento individuati in detta relazione; invita l'Agenzia a riferire alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni sulle questioni individuate e sulle relative misure di follow-up;

7.  osserva che la Corte ha individuato tra le agenzie una tendenza orizzontale a impiegare personale esterno per ruoli di consulenza informatica; chiede che il problema della dipendenza dai servizi di consulenza in questo importante settore venga affrontato; chiede che l'Agenzia prenda atto delle osservazioni della Corte e dia seguito alla sua raccomandazione di pubblicare i suoi avvisi di posto vacante sul sito web dell'Ufficio europeo di selezione del personale; incoraggia caldamente Europol a sviluppare ulteriormente la cooperazione con le altre istituzioni e gli altri organismi e organi dell'Unione, nell'ottica di internalizzare i ruoli in ambito informatico nel settore della giustizia e degli affari interni;

8. chiede all'Agenzia di mettere a disposizione, nella misura del possibile, risorse finanziarie da destinare alla traduzione e sollecita l'autorità di bilancio a fornire risorse finanziarie sufficienti per consentire la traduzione delle relazioni ufficiali di Europol in tutte le lingue ufficiali dell'Unione, in considerazione dell'importanza che il lavoro dell'Agenzia riveste per i cittadini dell'UE, dell'obbligo di garantire la trasparenza riguardo alle sue attività e del fatto che il gruppo di controllo parlamentare congiunto composto da parlamentari nazionali ed europei di tutti gli Stati membri dovrebbe poter svolgere correttamente il suo lavoro; invita la Commissione ed Europol a istituire un quadro di cooperazione con il Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea, al fine di ridurre l'onere finanziario delle traduzioni.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

13.1.2020

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

43

5

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Konstantinos Arvanitis, Malik Azmani, Nicolas Bay, Vladimír Bilčík, Vasile Blaga, Damien Carême, Caterina Chinnici, Tudor Ciuhodaru, Clare Daly, Cornelia Ernst, Sylvie Guillaume, Evin Incir, Sophia in ‘t Veld, Patryk Jaki, Assita Kanko, Fabienne Keller, Alice Kuhnke, Jeroen Lenaers, Juan Fernando López Aguilar, Roberta Metsola, Javier Moreno Sánchez, Kostas Papadakis, Nicola Procaccini, Emil Radev, Paulo Rangel, Terry Reintke, Michal Šimečka, Birgit Sippel, Sylwia Spurek, Tineke Strik, Tom Vandendriessche, Bettina Vollath, Ann Widdecombe, Elena Yoncheva

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Damian Boeselager, Patrick Breyer, Delara Burkhardt, Lucia Ďuriš Nicholsonová, Beata Kempa, Ondřej Kovařík, Kris Peeters, Robert Roos, Miguel Urbán Crespo, Loránt Vincze, Petar Vitanov, Maria Walsh, Tomáš Zdechovský

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Lukas Mandl

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

43

+

PPE

Vladimír Bilčík, Vasile Blaga, Jeroen Lenaers, Lukas Mandl, Roberta Metsola, Kris Peeters, Emil Radev, Paulo Rangel, Loránt Vincze, Maria Walsh, Tomáš Zdechovský

S&D

Delara Burkhardt, Caterina Chinnici, Tudor Ciuhodaru, Sylvie Guillaume, Evin Incir, Juan Fernando López Aguilar, Javier Moreno Sánchez, Birgit Sippel, Sylwia Spurek, Petar Vitanov, Bettina Vollath, Elena Yoncheva

RENEW

Malik Azmani, Sophia in 't Veld, Fabienne Keller, Ondřej Kovařík, Michal Šimečka

VERTS/ALE

Damian Boeselager, Patrick Breyer, Damien Carême, Alice Kuhnke, Terry Reintke, Tineke Strik

ECR

Lucia Ďuriš Nicholsonová, Patryk Jaki, Assita Kanko, Beata Kempa, Nicola Procaccini

GUE/NGL

Konstantinos Arvanitis, Clare Daly, Cornelia Ernst, Miguel Urbán Crespo

 

5

-

ID

Nicolas Bay, Tom Vandendriessche

ECR

Robert Roos

NI

Kostas Papadakis, Ann Widdecombe

 

0

0

 

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

19.2.2020

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

21

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Matteo Adinolfi, Caterina Chinnici, Lefteris Christoforou, Ryszard Czarnecki, Luke Ming Flanagan, Daniel Freund, Isabel García Muñoz, Cristian Ghinea, Monika Hohlmeier, Jean-François Jalkh, Joachim Kuhs, Sabrina Pignedoli, Michèle Rivasi, Angelika Winzig, Lara Wolters, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Katalin Cseh, Maria Grapini, David Lega, Mikuláš Peksa, Ramona Strugariu

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Peter Pollák, József Szájer

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

21

+

ECR

Ryszard Czarnecki

GUE/NGL

Luke Ming Flanagan

ID

Jean-François Jalkh

NI

Sabrina Pignedoli

PPE

Lefteris Christoforou, Monika Hohlmeier, David Lega, Peter Pollák, József Szájer, Angelika Winzig, Tomáš Zdechovský

RENEW

Katalin Cseh, Cristian Ghinea, Ramona Strugariu

S&D

Caterina Chinnici, Isabel García Muñoz, Maria Grapini, Lara Wolters

VERTS/ALE

Daniel Freund, Mikuláš Peksa, Michèle Rivasi

 

2

-

ID

Matteo Adinolfi, Joachim Kuhs

 

0

0

 

 

 

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

[1] GU C 417 dell'11.12.2019, pag. 150.

[2] GU C 417 dell'11.12.2019, pag. 150.

[3] GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

[4] GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.

[5] GU L 135 del 24.5.2016, pag. 53.

[6] GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

[7] GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1.

[8] GU C 417 dell'11.12.2019, pag. 150.

[9] GU C 417 dell'11.12.2019, pag. 150.

[10] GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

[11] GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.

[12] GU L 135 del 24.5.2016, pag. 53.

[13] GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

[14] GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1.

[15] GU C 416 del 15.11.2018, pag. 46.

[16] https://www.europol.europa.eu/sites/default/files/documents/europolinbrief2019.pdf

[17] https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2020/621934/IPOL_STU(2020)621934_EN.pdf

[18] Testi approvati, P9_TA(2020)0000.

[19] https://www.europol.europa.eu/sites/default/files/documents/europolinbrief2019.pdf

Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy