<Date>{10/03/2020}10.3.2020</Date>
<NoDocSe>A9-0080/2020</NoDocSe>
PDF 261kWORD 101k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>     <RefProcLect>***I</RefProcLect>

<Titre>sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1313/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio su un meccanismo unionale di protezione civile</Titre>

<DocRef>(COM(2019)0125 – C8-0114/2019 – 2019/0070(COD))</DocRef>


<Commission>{ENVI}Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare</Commission>

Relatore: <Depute>Nikos Androulakis</Depute>

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO
 LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1313/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio su un meccanismo unionale di protezione civile

(COM(2019)0125 – C8-0114/2019 – 2019/0070(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

 vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2019)0125),

 visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 196, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0114/2019),

 visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 19 giugno 2019[1],

 previa consultazione del Comitato delle regioni,

 vista la sua risoluzione del 28 novembre 2019 sull'emergenza climatica e ambientale[2],

 visto il quadro di Sendai per la riduzione del rischio di catastrofi 2015-2030,

 visto l'articolo 59 del suo regolamento,

 visto il parere della commissione per lo sviluppo,

 vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

 vista la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A9-0080/2020),

1. adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2. chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3. incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

<RepeatBlock-Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>1</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 1 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) I cambiamenti climatici comportano un aumento della frequenza, dell'intensità e della complessità delle catastrofi naturali in tutto il mondo; i paesi in via di sviluppo, in particolare i paesi meno sviluppati e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo, sono particolarmente vulnerabili a causa, da un lato, della loro limitata capacità di adattarsi e di mitigare le conseguenze dei cambiamenti climatici e di rispondere alle catastrofi legate al clima e, dall'altro, della loro esposizione geografica a inondazioni, siccità e incendi boschivi.

</Amend>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>2</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2) Con la proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1313/2013/UE, la Commissione mira ad accrescere la capacità collettiva di preparazione e risposta alle catastrofi ampliando le possibilità offerte dal pool europeo di protezione civile. Questo comporta la creazione di una riserva di mezzi di protezione civile da utilizzare per le operazioni dell'Unione ("rescEU") e il potenziamento delle misure applicabili in materia di prevenzione.

(2) Con la proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1313/2013/UE, la Commissione mira ad accrescere la capacità collettiva di preparazione e risposta pronta e adeguata alle catastrofi ampliando le possibilità offerte dal pool europeo di protezione civile. Questo comporta la creazione di una riserva di mezzi di protezione civile da utilizzare per le operazioni dell'Unione ("rescEU") e il potenziamento delle misure applicabili in materia di prevenzione, preparazione e risposta in caso di catastrofi naturali e provocate dall'uomo e crisi umanitarie.

</AmendB>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>3</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 2 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) Ogni anno l'Europa è colpita da incendi boschivi che distruggono migliaia di ettari di foreste e causano migliaia di morti. Nel 2017 il meccanismo unionale di protezione civile è stato attivato 18 volte in risposta a emergenze legate a incendi boschivi in Europa. Il Portogallo, l'Italia, il Montenegro, la Francia e l'Albania hanno ricevuto assistenza attraverso il meccanismo per far fronte a incendi boschivi. Il meccanismo è stato inoltre attivato a seguito di una richiesta del governo cileno: l'Unione è stata in grado di aiutare il Cile ad affrontare uno dei più gravi incendi boschivi della sua storia grazie al sostegno fornito dal Portogallo, dalla Spagna e dalla Francia, unitamente a una squadra di protezione civile dell'Unione composta da nove esperti. Nel 2019 il meccanismo unionale di protezione civile è stato attivato cinque volte per contrastare incendi boschivi in Europa: due richieste sono state presentate dalla Svezia, mentre le altre tre sono state presentate rispettivamente dal Portogallo, dalla Grecia e dalla Lettonia. Nell'ambito della risposta dell'Unione sono stati mobilitati complessivamente 5 aerei, 6 elicotteri, oltre 400 pompieri e membri di equipaggio e 69 veicoli.

</AmendB>

<Amend>Emendamento  <NumAm>4</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 2 ter (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter) Il meccanismo unionale di protezione civile e gli Stati membri dovrebbero avvalersi delle infrastrutture dell'Unione, come ad esempio Galileo, che rappresenta la prima infrastruttura globale di navigazione e posizionamento satellitare progettata specificamente per scopi civili in Europa e al mondo, e che può essere utilizzata in altri settori quali la gestione delle emergenze, ivi compresi i sistemi di allerta rapida. Tra i servizi offerti da Galileo in questo campo vi sarà un servizio di emergenza che diffonde, mediante l'emissione di segnali, avvisi riguardanti catastrofi naturali o altre emergenze in zone particolari. Gli Stati membri dovrebbero essere incoraggiati ad avvalersi di tale servizio, che potrebbe contribuire a una migliore protezione dei cittadini. Qualora decidano di ricorrervi, al fine di convalidare il sistema è necessario che individuino e comunichino alla Commissione le autorità nazionali autorizzate a usare detto servizio di emergenza.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>5</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 2 quater (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 quater) Gli incendi boschivi non soltanto minacciano la vita, la sussistenza e la biodiversità o vi pongono fine, ma causano altresì il rilascio di elevate quantità di emissioni di carbonio e la riduzione della capacità di assorbimento del carbonio del pianeta, aggravando in tal modo i cambiamenti climatici. Destano particolare preoccupazione le situazioni in cui la foresta primaria è distrutta dal fuoco, come è avvenuto di recente in alcune regioni equatoriali. L'aumento delle catastrofi correlate al clima, compresi gli incendi boschivi, richiede un rafforzamento delle operazioni del meccanismo unionale di protezione civile al di fuori dell'Unione.

</Amend>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>6</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 3 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) È necessario rafforzare gli sforzi in materia di prevenzione e preparazione degli Stati partecipanti, tra l'altro mediante incentivi a migliorare da un lato le attività di ricerca sulla preparazione alle catastrofi e sulla loro prevenzione e dall'altro la qualità e l'accessibilità delle informazioni disponibili sulle catastrofi.

</AmendB>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>7</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 3 ter (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 ter) La sicurezza delle risorse idriche è essenziale per la resilienza climatica. Gli Stati membri dovrebbero effettuare una mappatura delle risorse idriche esistenti per agevolare l'adattamento ai cambiamenti climatici e migliorare la resilienza della popolazione nel far fronte a minacce connesse ai cambiamenti climatici quali siccità, incendi e inondazioni.

</AmendB>

<Amend>Emendamento  <NumAm>8</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 3 quater (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 quater) L'Unione e gli Stati membri dovrebbero essere in grado di fornire assistenza ogniqualvolta necessario per proteggere vite umane e risorse naturali. Per aiutare gli Stati membri a fornire tale assistenza è pertanto opportuno rafforzare ulteriormente il pool europeo di protezione civile tramite il cofinanziamento dei costi operativi dei mezzi impegnati applicando le stesse regole per la mobilitazione sia all'interno che all'esterno dell'Unione.

</Amend>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>9</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 4</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Occorrono stanziamenti finanziari adeguati per creare, mobilitare e gestire i mezzi di rescEU.

(4) Occorrono stanziamenti finanziari adeguati per creare, mobilitare e gestire i mezzi di rescEU. In linea con l'articolo 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e alla luce dei vincoli territoriali delle regioni ultraperiferiche dell'Unione, è opportuno prestare particolare attenzione al livello delle dotazioni finanziarie di rescEU destinate a tali regioni per aiutarle ad acquistare attrezzature.

</AmendB>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>10</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 4 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) La riserva specifica di mezzi di risposta include squadre di intervento, esperti e attrezzature che gli Stati membri tengono sempre pronti per le missioni di protezione civile dell'Unione. Dette squadre devono soddisfare rigorosi criteri di qualità e affidabilità che garantiscano l'interoperabilità. 

</AmendB>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>11</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 5 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis) L'Unione dovrebbe essere in grado di rafforzare la propria capacità di gestire le minacce derivanti dalla maggiore frequenza con cui si verificheranno gli eventi metereologici estremi, come previsto dall'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) nella relazione dal titolo "L'ambiente in Europa: stato e prospettive nel 2020" (SOER 2020). È fondamentale che le risorse finanziarie siano utilizzate in modo ottimale e trasparente.

</AmendB>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>12</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 6</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(6) La dotazione finanziaria di cui all'articolo 19 della decisione n. 1313/2013/UE deve essere aggiornata e sostituita dalle nuove cifre indicate nella proposta della Commissione relativa al quadro finanziario pluriennale 2021-202711.

(6) Per garantire che sia possibile continuare a finanziare il meccanismo unionale di protezione civile nel periodo coperto dal prossimo quadro finanziario pluriennale, la dotazione finanziaria di cui all'articolo 19 della decisione n. 1313/2013/UE dovrebbe essere aggiornata e sostituita dalle nuove cifre indicate nella proposta della Commissione relativa al quadro finanziario pluriennale 2021-202711.

_________________

_________________

11 COM(2018) 321 final.

11 COM(2018) 321 final.

</AmendB>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>13</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 7 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis) Ai fini di una maggiore flessibilità e di un'esecuzione ottimale del bilancio, la presente decisione dovrebbe prevedere l'utilizzo della gestione indiretta per l'esecuzione del bilancio laddove giustificato dalla natura e dal contenuto dell'azione interessata.

</AmendB>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>14</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 7 ter (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 ter) L'Unione dovrebbe poter sostenere gli Stati membri cofinanziando lo sviluppo delle risorse di rescEU, tra l'altro mediante affitto, noleggio o acquisto. L'efficacia del meccanismo unionale di protezione civile sarebbe così sostanzialmente accresciuta, in quanto verrebbe assicurata la disponibilità di risorse nei casi in cui una risposta efficace alle catastrofi non sarebbe altrimenti garantita, soprattutto per quanto riguarda le catastrofi aventi vaste ripercussioni su un numero elevato di Stati membri. L'aggiudicazione congiunta delle risorse di rescEU consentirebbe di realizzare economie di scala garantendo altresì un migliore coordinamento della risposta alle catastrofi. Nell'organizzare e condurre una procedura di aggiudicazione congiunta a vantaggio degli Stati membri, la Commissione non acquisisce la proprietà legale delle risorse oggetto di aggiudicazione.

</AmendB>

<Amend>Emendamento  <NumAm>15</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 8</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(8) L'allegato I della decisione n. 1313/2013/UE non è sufficientemente flessibile per consentire all'Unione di adeguare correttamente gli investimenti nella prevenzione, nella preparazione e nella risposta. Il fatto che i livelli di investimento da assegnare alle diverse fasi del ciclo di gestione del rischio di catastrofi debbano essere stabiliti in anticipo impedisce all'Unione di reagire alla natura imprevedibile della gestione delle catastrofi.

soppresso

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>16</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 8 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis) Per garantire il funzionamento delle risorse di rescEU sono stati messi a disposizione ulteriori stanziamenti per finanziare le azioni previste dal meccanismo unionale di protezione civile. È importante che l'Unione disponga della flessibilità necessaria per reagire in modo efficace di fronte alla natura imprevedibile delle catastrofi, mantenendo nel contempo una certa prevedibilità nella realizzazione degli obiettivi stabiliti dalla presente decisione. È altresì importante raggiungere il necessario equilibrio nella realizzazione di tali obiettivi. Al fine di aggiornare le percentuali di cui all'allegato I in base alle priorità del meccanismo unionale di protezione civile riformato, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>17</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 8 ter (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 ter) È opportuno assicurare che i fondi stanziati per le azioni di prevenzione e preparazione siano significativi, allo scopo di garantire investimenti costanti, sforzi maggiori e la sostenibilità a lungo termine in queste fasi del ciclo di gestione delle catastrofi.

</Amend>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>18</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 9 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) Il meccanismo unionale di protezione civile si fonda sulla promozione della solidarietà tra gli Stati membri. Quando si verificano catastrofi imprevedibili dovute ai cambiamenti climatici, il meccanismo prevede una gestione dei mezzi che consenta di far fronte alle sfide e ai requisiti operativi. La nuova riserva specifica di mezzi di risposta e le relative basi operative dovranno pertanto essere decentrate in diversi Stati membri, in funzione delle esigenze e delle catastrofi cui tali Stati membri sono maggiormente esposti. In altre parole gli Stati membri più colpiti dai cambiamenti climatici e quindi dalla maggiore frequenza e intensità delle catastrofi dovrebbero essere considerati in via prioritaria nel decidere l'ubicazione di tali mezzi, in modo da garantire una risposta più rapida ed efficace.

</AmendB>

<Amend>Emendamento  <NumAm>19</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 9 ter (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 ter) L'Unione, in quanto membro del comitato per l'assistenza allo sviluppo (DAC) dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), dovrebbe continuare a rispettare le norme del DAC dell'OCSE in materia di aiuto pubblico allo sviluppo, anche nello svolgimento delle pertinenti attività attraverso il meccanismo unionale di protezione civile.

</Amend>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>20</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 10 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) Gli Stati membri dovrebbero rafforzare il pool comune di risorse organizzato nel quadro del corpo medico europeo per far fronte alle situazioni con un numero elevato di ustionati.

</AmendB>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>21</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto -1 (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera d bis (nuova)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1) all'articolo 3, paragrafo 1, è inserita la lettera seguente:

 

"d bis) ottimizzare le attività durante le fasi di osservazione, preallarme, allarme ed emergenza conformemente alle migliori prassi in materia di gestione dei rischi;".

</AmendB>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>22</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto -1 bis (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 4 – punto 10 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 bis) All'articolo 4 è aggiunta il punto seguente:

 

"10 bis. "personale di primo intervento": i professionisti che accedono per primi all'area della catastrofe per fornire servizi di sostegno immediato durante le operazioni di risposta e recupero, ivi compresi, a titolo non esclusivo, gli addetti alla gestione delle emergenze, il personale responsabile della salute e della sicurezza pubblica, i pompieri e gli operatori del settore pubblico;".

</AmendB>

<Amend>Emendamento  <NumAm>23</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto -1 ter (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 9 – paragrafo 9 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 ter) All'articolo 9 è aggiunto il paragrafo seguente:

 

"9 bis. Quando il servizio di emergenza fornito da Galileo diventerà disponibile, ciascuno Stato membro potrà avvalersene.

 

Gli Stati membri che decidono di utilizzare il servizio di emergenza di cui al primo comma individuano e comunicano alla Commissione l'autorità nazionale autorizzata a usare detto servizio di emergenza.".

</Amend>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>24</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto -1 quater (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 9 – paragrafo 10 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 quater)  All'articolo 9 è aggiunto il paragrafo seguente:

 

"10 bis. Gli Stati membri adottano le opportune misure per garantire che il personale di primo intervento disponga delle attrezzature e della preparazione adeguate per rispondere a tutti i tipi di catastrofe di cui all'articolo 1.".

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

In assenza di un'opportuna protezione, il personale di primo intervento può diventare vittima della catastrofe e/o dell'attacco e non essere in grado di soccorrere adeguatamente le vittime.

</AmendB>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>25</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto -1 quinquies (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 12 – paragrafo 3 – comma 1 </Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(-1 quinquies) All'articolo 12, paragrafo 3, il primo comma è sostituito dal seguente:

Le risorse di rescEU sono acquistate, affittate, o noleggiate dagli Stati membri. A tal fine la Commissione può concedere sovvenzioni dirette agli Stati membri senza invito a presentare proposte. Qualora la Commissione acquisisca risorse di rescEU a nome degli Stati membri, si applica la procedura di aggiudicazione congiunta. L'assistenza finanziaria dell'Unione è concessa conformemente alle regole finanziarie dell'Unione.

"Le risorse di rescEU sono acquistate, affittate, o noleggiate dagli Stati membri. A tal fine la Commissione può concedere sovvenzioni dirette agli Stati membri senza invito a presentare proposte. L'assistenza finanziaria dell'Unione è concessa conformemente alle regole finanziarie dell'Unione. Alla luce del diritto della Commissione di decidere in merito alla mobilitazione e alla smobilitazione delle risorse di rescEU a norma del paragrafo 6 del presente articolo, le disposizioni relative alle procedure di appalto congiunto di cui all'articolo 165 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis si applicano per analogia.

 

_____________

 

1 bis Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 (GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1).".

</AmendB>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>26</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto -1 sexies (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 12 – paragrafo 3 – comma 1 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 sexies) All'articolo 12, paragrafo 3, dopo il primo comma è inserito il comma seguente:

 

"Nell'attuare la procedura di aggiudicazione congiunta, la Commissione non è tenuta ad acquistare, affittare o noleggiare essa stessa le risorse oggetto di aggiudicazione.".

</AmendB>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>27</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto -1 septies (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 12 – paragrafo 3 – comma 2</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(-1 septies) All'articolo 12, paragrafo 3, il secondo comma è sostituito dal seguente:

Le risorse di rescEU sono ospitate dagli Stati membri che acquistano, affittano o noleggiano detti mezzi. In caso di aggiudicazione congiunta, le risorse di rescEU sono ospitati dagli Stati membri a nome dei quali sono state acquisite.

"Le risorse di rescEU sono ospitate dagli Stati membri che acquistano, affittano o noleggiano detti mezzi. Qualora venga attuata la procedura di aggiudicazione congiunta, le risorse di rescEU sono ospitate dagli Stati membri a vantaggio dei quali sono state acquisite.".

</AmendB>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>28</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto -1 octies (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 13 – paragrafo 1 – lettera f bis (nuova)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 octies) All'articolo 13, paragrafo 1, è aggiunta la lettera seguente:

 

"f bis) crea capacità relative alle competenze di risposta specifiche che possono essere utilizzate in caso di catastrofi che colpiscono il patrimonio culturale.".

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

È opportuno porre un accento maggiore sulla protezione del patrimonio culturale in caso di catastrofi. I siti e i monumenti del patrimonio culturale necessitano di un trattamento specialistico, in assenza del quale gli interventi di emergenza rischiano di creare più danni che benefici. La rete dovrebbe garantire che le formazioni e le azioni di preparazione includano specialisti del patrimonio culturale.

</AmendB>

<Amend>Emendamento  <NumAm>29</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 1 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 1</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

a) il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

soppresso

“1. "1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del meccanismo unionale nel periodo 2021-2027 è fissata a 1 400 000 000 EUR a prezzi correnti.";

 

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>30</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 1 – lettera a bis (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 1 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis) è inserito il paragrafo seguente:

 

"1 bis. La dotazione finanziaria per l'attuazione del meccanismo unionale nel periodo 2021-2027 è fissata a 1 400 000 000 EUR a prezzi correnti.";

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>31</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 1 – lettera a ter (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 3 – comma 1</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

a ter) al paragrafo 3, il primo comma è sostituito dal seguente:

L'assegnazione finanziaria di cui al paragrafo 1 può coprire anche le spese di preparazione, monitoraggio, controllo, revisione contabile e valutazione necessarie per gestire il meccanismo unionale e realizzarne gli obiettivi.

"L'assegnazione finanziaria di cui ai paragrafi 1 e 1 bis può coprire anche le spese di preparazione, monitoraggio, controllo, revisione contabile e valutazione necessarie per gestire il meccanismo unionale e realizzarne gli obiettivi.";

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>32</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 1 – lettera b</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafi 4, 5 e 6</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

b) i paragrafi 4, 5 e 6 sono soppressi.

soppresso

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>33</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 1 – lettera b bis (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 4</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

b bis) il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:

4. La dotazione finanziaria di cui al paragrafo 1 è assegnata, nel periodo 2014-2020, in base alle percentuali e ai principi di cui all'allegato I.

"4. La dotazione finanziaria di cui al paragrafo 1 è assegnata, nel periodo 2014-2020, in base alle percentuali di cui all'allegato I, punto 1, e ai principi di cui all'allegato I, punto 3.";

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>34</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 1 – lettera b ter (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 4 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

b ter) è inserito il paragrafo seguente:

 

"4 bis. La dotazione finanziaria di cui al paragrafo 1 bis è assegnata, nel periodo 2021-2027, in base alle percentuali di cui all'allegato I, punto 2, e ai principi di cui all'allegato I, punto 3.";

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>35</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 1 – lettera b quater (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 5</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

b quater) il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:

5. La Commissione esamina la ripartizione di cui all'allegato I alla luce dei risultati della valutazione intermedia di cui all'articolo 34, paragrafo 2, lettera a). Alla Commissione è conferito il potere di adottare, ove necessario, alla luce degli esiti di tale valutazione, atti delegati conformemente all'articolo 30, per adeguare di oltre 8 punti percentuali e fino a un massimo di 16 ciascuna delle cifre riportate nell'allegato I. Tali atti delegati sono adottati entro il 30 giugno 2017.

"5. La Commissione esamina la ripartizione di cui all'allegato I alla luce dei risultati della valutazione di cui all'articolo 34, paragrafo 3. Alla Commissione è conferito il potere di adottare, ove necessario, alla luce di eventi inaspettati che incidano sull'esecuzione del bilancio o tenendo conto dell'istituzione di risorse di rescEU, atti delegati conformemente all'articolo 30 riguardo alla modifica dell'allegato I per adeguare di oltre 10 punti percentuali ciascuna delle cifre riportate ai punti 1 e 2 dell'allegato I.";

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>36</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 1 – lettera b quinquies (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 6</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

b quinquies) il paragrafo 6 è sostituito dal seguente:

6. Qualora, in caso di una necessaria revisione delle risorse finanziarie disponibili per le azioni di risposta, imperativi motivi di urgenza lo richiedano, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati per adeguare di oltre 8 punti percentuali e fino a un massimo di 16 ciascuna delle cifre riportate nell'allegato I, nell'ambito delle dotazioni di bilancio disponibili e secondo la procedura di cui all'articolo 31.

"6. Qualora, in caso di una necessaria revisione delle risorse finanziarie disponibili per le azioni di risposta, imperativi motivi di urgenza lo richiedano, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 30 riguardo alla modifica dell'allegato I per adeguare di oltre 10 punti percentuali ciascuna delle cifre riportate ai punti 1 e 2 dell'allegato I, nell'ambito delle dotazioni di bilancio disponibili e secondo la procedura di cui all'articolo 31.".

</Amend>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>37</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 2 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 20 bis – paragrafo 2 – comma 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione elabora una strategia di comunicazione al fine di rendere visibili per i cittadini i risultati tangibili delle azioni intraprese nell'ambito del meccanismo unionale.

La Commissione elabora una strategia di comunicazione al fine di rendere visibili per i cittadini i risultati tangibili delle azioni intraprese nell'ambito del meccanismo unionale. La Commissione elabora altresì misure in collaborazione con le autorità locali, tenendo conto dei contributi raccolti per migliorare le attività del meccanismo unionale.

</AmendB>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>38</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 2 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 20 bis – paragrafo 2 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. La Commissione, in partenariato con gli Stati membri e in coordinamento con le autorità locali, adotta misure di sensibilizzazione e prevenzione a vantaggio delle popolazioni locali. Tali attività dovrebbero essere condotte con cadenza regolare per garantire una risposta immediata della popolazione in caso di catastrofe.

</AmendB>

<Amend>Emendamento  <NumAm>39</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 2 bis (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 23 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(2 bis) All'articolo 23, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2. L'importo dell'assistenza finanziaria dell'Unione per le risorse preimpegnate nel pool europeo di protezione civile non supera il 75 % dei costi operativi dei mezzi, compreso il trasporto, in caso di catastrofe o nell'imminenza di una catastrofe all'interno dell'Unione o di uno Stato partecipante.

"2. L'importo dell'assistenza finanziaria dell'Unione per le risorse preimpegnate nel pool europeo di protezione civile non supera il 75 % dei costi operativi dei mezzi, compreso il trasporto, in caso di catastrofe o nell'imminenza di una catastrofe all'interno o all'esterno dell'Unione o di uno Stato partecipante, inclusi i paesi e territori d'oltremare.".

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?qid=1580311666123&uri=CELEX:02013D1313-20190321)

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>40</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 2 ter (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 23 – paragrafo 3</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter) All'articolo 23, il paragrafo 3 è soppresso.

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

L'emendamento è necessario per evitare qualsiasi incoerenza derivante dall'eventuale approvazione dell'emendamento relativo all'assistenza finanziaria per i mezzi preimpegnati nel pool europeo di protezione civile in caso di catastrofe al di fuori dell'Unione.

</Amend>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>41</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 2 quater (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 25 – paragrafo 1</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(2 quater) All'articolo 25, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1. La Commissione eroga l'assistenza finanziaria dell'Unione conformemente al regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.

"1. La Commissione eroga il sostegno finanziario dell'Unione in regime di gestione diretta conformemente al regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 oppure in regime di gestione indiretta tramite gli organismi di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046. Nella scelta del metodo di esecuzione del sostegno finanziario, viene attribuita la priorità alla gestione diretta. Laddove giustificato dalla natura e dal contenuto dell'azione interessata, la Commissione può ricorrere alla gestione indiretta. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 30 per definire quali azioni nell'ambito del meccanismo unionale possono essere eseguite in regime di gestione indiretta.".

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?qid=1580311666123&uri=CELEX:02013D1313-20190321)

</AmendB>

<Amend>Emendamento  <NumAm>42</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 3 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 30 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

a) il paragrafo 2 è soppresso;

soppresso

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>43</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 3 – lettera a bis (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 30 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

a bis) il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 19, paragrafi 5 e 6, è conferito alla Commissione fino al 31 dicembre 2020.

"2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 19, paragrafi 5 e 6, è conferito alla Commissione fino al 31 dicembre 2027.";

</Amend>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>44</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 3 – lettera b</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 30 – paragrafo 4</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

4. La delega di potere di cui all'articolo 21, paragrafo 3, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

4. La delega di potere di cui all'articolo 19, paragrafi 5 e 6, all'articolo 21, paragrafo 3, e all'articolo 25, paragrafo 1, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

</AmendB>

<AmendB>Emendamento  <NumAmB>45</NumAmB>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 3 – lettera c</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 30 – paragrafo 7</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 3, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni.  Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 19, paragrafi 5 e 6, dell'articolo 21, paragrafo 3, e dell'articolo 25, paragrafo 1, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

</AmendB>

<Amend>Emendamento  <NumAm>46</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 4</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(4) L'allegato I è soppresso.

soppresso

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>47</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 4 bis (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Allegato I</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(4 bis) L'allegato I è sostituito dal seguente:

Allegato I

"Allegato I

 

Percentuali e principi per la ripartizione della dotazione finanziaria per l'attuazione del meccanismo unionale di cui all'articolo 19, paragrafi 1 e 1 bis

Percentuali di ripartizione della dotazione finanziaria per l'attuazione del meccanismo unionale di cui all'articolo 19, paragrafo 1

1. Percentuali di ripartizione della dotazione finanziaria per l'attuazione del meccanismo unionale di cui all'articolo 19, paragrafo 1, per il periodo 2014-2020

Prevenzione: 20 % +/- 8 punti percentuali

Prevenzione: 10 % +/- 10 punti percentuali

Preparazione: 50 % +/- 8 punti percentuali

Preparazione: 65 % +/- 10 punti percentuali

Risposta: 30 % +/- 8 punti percentuali

Risposta: 25 % +/- 10 punti percentuali

 

2. Percentuali di ripartizione della dotazione finanziaria per l'attuazione del meccanismo unionale di cui all'articolo 19, paragrafo 1 bis, per il periodo 2021-2027

 

Prevenzione: 8 % +/- 10 punti percentuali

 

Preparazione: 80 % +/- 10 punti percentuali

 

Risposta: 12 % +/- 10 punti percentuali

Principi

3. Principi

Nel dare attuazione alla presente decisione, la Commissione privilegia le azioni per cui la presente decisione fissa un termine entro il periodo di validità di tale termine, allo scopo di rispettare tale termine.

Nel dare attuazione alla presente decisione, la Commissione privilegia le azioni per cui la presente decisione fissa un termine entro il periodo di validità di tale termine, allo scopo di rispettare tale termine.".

</Amend>

</RepeatBlock-Amend>

 


 

MOTIVAZIONE

Una delle manifestazioni più evidenti dei cambiamenti climatici è la crescente frequenza degli eventi meteorologici estremi, che hanno conseguenze fino a qualche anno fa inimmaginabili e causano ogni anno numerose vittime.

Se un tempo in Europa le alluvioni avvenivano circa ogni cento anni, oggi si verificano con cadenza decennale o inferiore. Gli incendi boschivi hanno distrutto centinaia di migliaia di ettari nell'Europa meridionale, causando la morte di oltre 200 persone in Portogallo e in Grecia nel 2017 e nel 2018. Tuttavia questo problema non riguarda più soltanto i paesi dell'Europa meridionale. Nel 2018 la siccità che ha colpito ampie regioni dell'Europa del nord ha causato incendi boschivi senza precedenti nei paesi baltici, in Svezia e in Germania. Gli uragani hanno provocato gravi danni in diverse parti del mondo, inclusi i territori d'oltremare di alcuni Stati membri.

L'Unione europea non è rimasta inattiva dinanzi a questa minaccia: nel 2013 ha infatti istituito il meccanismo unionale di protezione civile per aiutare gli Stati membri a far fronte alle catastrofi naturali sempre più frequenti. L'obiettivo principale del meccanismo consisteva nel garantire il coordinamento tra gli Stati membri che necessitavano di assistenza e quelli in grado di fornire risorse umane e attrezzature attraverso il pool volontario.

Il meccanismo disponeva tuttavia di risorse e di capacità limitate per far fronte a particolari tipi di catastrofi naturali. Il problema principale risiedeva nel fatto che nessun paese era disposto a mettere a disposizione finanziamenti per le costose attrezzature necessarie per rispondere ad alcune circostanze relativamente rare. Inoltre le risorse disponibili erano in genere nettamente inferiori a quelle necessarie per far fronte a catastrofi quali le alluvioni e gli incendi boschivi estivi, che spesso dipendono dalle condizioni meteorologiche e colpiscono più Stati membri contemporaneamente.

Dopo l'estate 2017 è diventato chiaro che il meccanismo non era all'altezza delle sfide cui doveva rispondere. Come annunciato dal Presidente Juncker nel discorso sullo stato dell'Unione del settembre 2017, la Commissione ha proposto un sostanziale aggiornamento del meccanismo onde garantire la capacità dell'Europa di proteggere efficacemente i propri cittadini, in modo che il suo ruolo non si limiti a porgere le condoglianze alle vittime.

In virtù del nuovo quadro giuridico adottato nel marzo 2019, il pool volontario di risorse nazionali viene affiancato da rescEU, una riserva paneuropea di capacità che include aerei ed elicotteri antincendio, forniture e attrezzature mediche specializzate e altre risorse. Le risorse di rescEU saranno acquistate dagli Stati membri, e la Commissione coprirà un importo compreso tra l'80 % e il 90 % dei costi totali di acquisto e manutenzione. In alcuni casi il finanziamento della Commissione può arrivare al 100 %. Gli Stati membri saranno liberi di utilizzare tali risorse per le proprie necessità, ma non potranno rifiutare di metterle a disposizione se dovessero servire in altre parti d'Europa per aiutare un paese in difficoltà.

A fini di prevenzione viene mantenuto l'obbligo di comunicare i punti salienti della valutazione nazionale del rischio e della relazione sulla capacità nazionale di risposta al rischio. Inoltre la Commissione sarà autorizzata a controllare i piani di prevenzione dei paesi che chiedono frequentemente l'intervento del meccanismo e, ove necessario, potrà proporre modifiche o misure aggiuntive.

Con la proposta legislativa in esame il relatore intende garantire che il meccanismo – che rappresenta uno strumento di solidarietà tra gli Stati membri – disponga dei necessari finanziamenti e dell'opportuno quadro istituzionale per funzionare efficacemente nel prossimo QFP 2021-2027.

A tal fine il relatore ritiene che i finanziamenti debbano essere almeno pari a 1,4 miliardi di EUR, vale a dire l'importo inizialmente proposto dalla Commissione. Nel periodo in questione dovranno infatti essere acquistati tutti i materiali, le attrezzature e le risorse di rescEU, molti dei quali sono estremamente costosi. Oltre agli aerei e agli elicotteri antincendio, è stato deciso di acquistare attrezzature mediche speciali, il cui costo sarà coperto al 100 % dal bilancio dell'UE. Il meccanismo deve altresì essere in grado di rispondere tanto alle catastrofi naturali quanto a quelle provocate dall'uomo. Per tutti questi motivi i finanziamenti proposti per il nuovo periodo di programmazione devono essere mantenuti ai livelli attuali.

Nell'ottica di assicurare maggiore trasparenza riguardo all'uso di tali finanziamenti, il relatore propone di ripristinare l'allegato, in cui sono precisate le percentuali della dotazione finanziaria da destinare alla prevenzione, alla preparazione e alla risposta. Tuttavia, in considerazione dei sostanziali cambiamenti introdotti con il riesame dell'anno scorso e del fatto che i progetti per la prevenzione di catastrofi naturali quali alluvioni e incendi boschivi sono finanziati principalmente da altri strumenti dell'UE, viene proposta una ridistribuzione dei finanziamenti onde destinare una quota significativamente maggiore alla preparazione, incluso l'acquisto delle risorse di rescEU. Viene inoltre attribuita maggiore flessibilità alla Commissione affinché possa apportare eventuali modifiche nei prossimi sette anni.

Il relatore riconosce inoltre che dovrebbero applicarsi le stesse regole di finanziamento per quanto riguarda la mobilitazione delle risorse del pool volontario sia all'interno che all'esterno dell'Unione. Il cambiamento climatico è una sfida globale i cui effetti si manifestano in tutto il mondo. L'Europa deve essere in grado di fornire assistenza ai paesi terzi ogniqualvolta sia chiamata a farlo nonché contribuire a far fronte ai danni causati da uragani o alla distruzione di una foresta tropicale con ripercussioni per l'intero pianeta.

Il relatore reputa altresì che l'Unione europea debba utilizzare tutte le risorse a sua disposizione per proteggere i cittadini di tutti gli Stati membri, incluso il sistema satellitare Galileo per la diffusione di avvisi di emergenza nelle situazioni in cui sono a rischio vite umane. Gli Stati membri non possono permettersi di perdere questa opportunità. L'invio di informazioni e orientamenti attraverso Galileo può essere vitale per evitare o limitare la perdita di vite umane.

In conclusione il relatore sottolinea che i finanziamenti a favore del meccanismo unionale di protezione civile e di rescEU rappresentano un investimento per il futuro, in quanto contribuiranno a garantire che l'Unione europea e gli Stati membri siano pronti a far fronte in modo efficace alle conseguenze dei cambiamenti climatici e degli eventi metereologici estremi e abbiano le capacità per riuscirci.


 

 

PARERE DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO (19.2.2020)

<CommissionInt>destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare</CommissionInt>


<Titre>sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1313/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio su un meccanismo unionale di protezione civile</Titre>

<DocRef>(COM(2019)0125 – C9-0114/2019 – 2019/0070(COD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Lukas Mandl</Depute>

 

 

BREVE MOTIVAZIONE

A seguito della decisione (UE) 2019/420 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2019, che modifica in modo sostanziale la decisione n. 1313/2013/UE su un meccanismo unionale di protezione civile, il presente parere della commissione per lo sviluppo ha una portata limitata. Esso mira a mettere in evidenza tre aspetti importanti del meccanismo nel prossimo quadro finanziario pluriennale 2021-2027, relativi alla sua attivazione al di fuori dell'Unione, e nel contesto delle crisi umanitarie.

 

In primo luogo, il progetto di parere sottolinea la necessità di rafforzare la capacità del meccanismo in relazione alle catastrofi naturali legate al clima, in particolare agli incendi boschivi, e a cui i paesi in via di sviluppo sono particolarmente vulnerabili.

 

In secondo luogo, la proposta mira ad aumentare l'assistenza finanziaria dell'Unione ai mezzi preimpegnati nel pool europeo di protezione civile, se utilizzati per rispondere a catastrofi al di fuori dell'Unione, Si propone, in linea con la posizione del Consiglio e il progetto di relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, che fino al 75 % dei costi di esercizio delle capacità, compresi i trasporti, siano finanziati dall'Unione (lo stesso livello previsto per le attivazioni all'interno dell'Unione).

 

In terzo luogo, è introdotto l'obbligo di consultazione degli operatori umanitari prima di interventi in caso di catastrofi causate dall'uomo o di emergenze complesse.

EMENDAMENTI

La commissione per lo sviluppo invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

<RepeatBlock-Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>1</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 1 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) I cambiamenti climatici comportano un aumento della frequenza, dell'intensità e della complessità delle catastrofi naturali in tutto il mondo e i paesi in via di sviluppo, in particolare i paesi meno sviluppati e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo, sono particolarmente vulnerabili a causa, da un lato, della loro limitata capacità di adattarsi e di mitigare le conseguenze dei cambiamenti climatici e di rispondere alle catastrofi legate al clima e, dall'altro, della loro esposizione geografica a inondazioni, siccità e incendi boschivi.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>2</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2) Con la proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1313/2013/UE, la Commissione mira ad accrescere la capacità collettiva di preparazione e risposta alle catastrofi ampliando le possibilità offerte dal pool europeo di protezione civile. Questo comporta la creazione di una riserva di mezzi di protezione civile da utilizzare per le operazioni dell'Unione ("rescEU") e il potenziamento delle misure applicabili in materia di prevenzione.

(2) Con la proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1313/2013/UE, la Commissione mira ad accrescere la capacità collettiva di preparazione e risposta pronta e adeguata alle catastrofi ampliando le possibilità offerte dal pool europeo di protezione civile. Questo comporta la creazione di una riserva di mezzi di protezione civile da utilizzare per le operazioni dell'Unione ("rescEU") e il potenziamento delle misure applicabili in materia di prevenzione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>3</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 2 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) Gli incendi boschivi non soltanto minacciano la vita, la sussistenza e la biodiversità o vi pongono fine, ma causano altresì il rilascio di elevate quantità di emissioni di carbonio e causano la riduzione della capacità di assorbimento del carbonio del pianeta, aggravando in tal modo i cambiamenti climatici. Destano particolare preoccupazione le situazioni in cui la foresta primaria è distrutta dal fuoco, come è avvenuto di recente in alcune regioni equatoriali. L'aumento delle catastrofi correlate al clima, compresi gli incendi boschivi, richiede un rafforzamento delle operazioni del meccanismo unionale di protezione civile al di fuori dell'Unione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>4</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 9 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) Per ottimizzare la trasparenza e la responsabilità nei confronti dei cittadini dell'Unione, anche per quanto riguarda la misurazione dei progressi compiuti dall'Unione verso l'obiettivo dello 0,7 % degli aiuti pubblici allo sviluppo (APS), la Commissione dovrebbe fornire orientamenti sulla percentuale di spesa che raccomanderà di effettuare attraverso il meccanismo di protezione civile dell'Unione modificato e che dovrebbe essere ammissibile come aiuto pubblico allo sviluppo. Tali orientamenti dovrebbero rispecchiare correttamente e rispettare pienamente le norme del comitato per l'assistenza allo sviluppo (DAC) dell'OCSE in materia di aiuti pubblici allo sviluppo e indicare se dovrebbero essere utilizzate metodologie come l'iniziativa per la trasparenza degli aiuti internazionali (ITAI);

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>5</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 9 ter (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 ter) L'Unione, in quanto membro del DAC dell'OCSE, dovrebbe continuare a rispettare le norme del DAC dell'OCSE per l'aiuto pubblico allo sviluppo, anche nello svolgimento delle pertinenti attività attraverso il meccanismo di protezione civile dell'Unione;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>6</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto -1 (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 16 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(-1) all'articolo 16, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2. Gli interventi ai sensi del presente articolo possono essere condotti sotto forma di interventi di assistenza autonomi o di contributo a un intervento guidato da un'organizzazione internazionale. Il coordinamento dell'Unione è pienamente integrato nel coordinamento generale fornito dall'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite (OCHA), e ne rispetta il ruolo di guida. In caso di catastrofi provocate dall'uomo o di emergenze complesse, la Commissione garantisce la coerenza con il consenso europeo sull'aiuto umanitario * e il rispetto dei principi umanitari.

2. Gli interventi ai sensi del presente articolo possono essere condotti sotto forma di interventi di assistenza autonomi o di contributo a un intervento guidato da un'organizzazione internazionale. Il coordinamento dell'Unione è pienamente integrato nel coordinamento generale fornito dall'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite (OCHA), e ne rispetta il ruolo di guida. In caso di catastrofi provocate dall'uomo o di emergenze complesse, la Commissione consulta gli attori umanitari prima dell'intervento e garantisce la coerenza con il consenso europeo sull'aiuto umanitario (*) e il rispetto dei principi umanitari.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>7</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 2 bis (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 23 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(2 bis) all'articolo 23, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2. L'importo dell'assistenza finanziaria dell'Unione per le risorse preimpegnate nel pool europeo di protezione civile non supera il 75 % dei costi operativi dei mezzi, compreso il trasporto, in caso di catastrofe o nell'imminenza di una catastrofe all'interno dell'Unione o di uno Stato partecipante.

2. L'importo dell'assistenza finanziaria dell'Unione per le risorse preimpegnate nel pool europeo di protezione civile non supera il 75 % dei costi operativi dei mezzi, compreso il trasporto, in caso di catastrofe o nell'imminenza di una catastrofe all'interno o al di fuori dell'Unione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>8</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 2 ter (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 23 – paragrafo 3</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter) il paragrafo 3 è soppresso.

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

L'emendamento 5 è necessario per evitare qualsiasi incoerenza derivante dall'eventuale approvazione dell'emendamento 4 relativo all'assistenza finanziaria per i mezzi preimpegnati nel pool europeo di protezione civile in caso di catastrofe al di fuori dell'Unione.

</Amend>

</RepeatBlock-Amend>

 

 

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Modifica della decisione n. 1313/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio su un meccanismo unionale di protezione civile

Riferimenti

COM(2019)0125 – C8-0114/2019 – 2019/0070(COD)

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

ENVI

14.3.2019

 

 

 

Parere espresso da

 Annuncio in Aula

DEVE

14.3.2019

Relatore(trice) per parere

 Nomina

Lukas Mandl

20.12.2019

Esame in commissione

23.1.2020

 

 

 

Approvazione

18.2.2020

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

18

0

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Anna-Michelle Asimakopoulou, Hildegard Bentele, Dominique Bilde, Udo Bullmann, Catherine Chabaud, Gianna Gancia, Charles Goerens, Mónica Silvana González, Pierrette Herzberger-Fofana, Rasa Juknevičienė, Beata Kempa, Pierfrancesco Majorino, Erik Marquardt, Norbert Neuser, Marc Tarabella, Tomas Tobé, Miguel Urbán Crespo, Bernhard Zimniok

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Caroline Roose

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Lukas Mandl, László Trócsányi

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

18

+

GUE/NGL

Miguel Urbán Crespo

ID

Gianna Gancia

PPE

Anna-Michelle Asimakopoulou, Hildegard Bentele, Rasa Juknevičienė, Lukas Mandl, Tomas Tobé, László Trócsányi

RENEW

Catherine Chabaud, Charles Goerens

S&D

Udo Bullmann, Mónica Silvana González, Pierfrancesco Majorino, Norbert Neuser, Marc Tarabella

VERTS/ALE

Pierrette Herzberger-Fofana, Erik Marquardt, Caroline Roose

 

0

-

 

 

 

3

0

ECR

Beata Kempa

ID

Dominique Bilde, Bernhard Zimniok

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 


LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

On. Pascal Canfin

Presidente

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

BRUXELLES

Oggetto: <Titre>Parere sulla proposta di risoluzione dell'on. Younous Omarjee sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1313/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio su un meccanismo unionale di protezione civile </Titre><DocRef>(COM(2019)0125 – C8-0114/2019 – (2019/0070 (COD)), a norma dell'articolo 143 (COD))</DocRef>

Egregio on. Canfin,

in relazione alla proposta in oggetto, la commissione per lo sviluppo regionale è stata invitata a presentare un parere alla Sua commissione. La commissione ha deciso di esprimere tale parere sotto forma di lettera. Il parere è stato approvato nella riunione di commissione del 21 gennaio 2020 con 35 voti favorevoli, 0 voti contrari e 0 astensioni[3].

La proposta della Commissione è di natura tecnica ed è limitata alle disposizioni di bilancio di cui all'articolo 19 della decisione n. 1313/2013/UE che deve essere aggiornata e sostituita con le nuove cifre indicate nel quadro finanziario pluriennale 2021-2027.

Tutte le implicazioni di bilancio sono in linea con le modifiche proposte dalla commissione REGI nel suo parere del 26 aprile 2018. In particolare, la nostra commissione sostiene l'obiettivo di rafforzare la capacità degli Stati membri e dell'UE di rispondere alle catastrofi creando una riserva specifica di capacità di risposta (rescEU), istituendo una rete di conoscenze in materia di protezione civile e rafforzando la cooperazione con i paesi del vicinato.

Considerando l'importanza del meccanismo di protezione civile dell'Unione per la gestione dei rischi di catastrofi e la necessità di rafforzare il meccanismo per il periodo di programmazione 2021-2027, la commissione per lo sviluppo regionale non solleva pertanto obiezioni alla proposta della Commissione, che fornisce le risorse di bilancio necessarie per sostenere il meccanismo.

Voglia gradire, signor presidente, i sensi della mia profonda stima.

Younous OMARJEE

 

 


 

 

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Modifica della decisione n. 1313/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio su un meccanismo unionale di protezione civile

Riferimenti

COM(2019)0125 – C8-0114/2019 – 2019/0070(COD)

Presentazione della proposta al PE

7.3.2019

 

 

 

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

ENVI

14.3.2019

 

 

 

Commissioni competenti per parere

 Annuncio in Aula

AFET

14.3.2019

DEVE

14.3.2019

BUDG

14.3.2019

REGI

14.3.2019

Pareri non espressi

 Decisione

AFET

6.11.2019

BUDG

23.7.2019

 

 

Relatori

 Nomina

Nikos Androulakis

10.9.2019

 

 

 

Approvazione

5.3.2020

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

60

2

7

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Bartosz Arłukowicz, Marek Paweł Balt, Traian Băsescu, Malin Björk, Pascal Canfin, Sara Cerdas, Mohammed Chahim, Tudor Ciuhodaru, Miriam Dalli, Esther de Lange, Marco Dreosto, Bas Eickhout, Eleonora Evi, Agnès Evren, Fredrick Federley, Catherine Griset, Jytte Guteland, Teuvo Hakkarainen, Anja Hazekamp, Martin Hojsík, Pär Holmgren, Petros Kokkalis, Athanasios Konstantinou, Ewa Kopacz, Joanna Kopcińska, Peter Liese, Javi López, César Luena, Tilly Metz, Alessandra Moretti, Dan-Ştefan Motreanu, Ljudmila Novak, Grace O'Sullivan, Jutta Paulus, Stanislav Polčák, Frédérique Ries, María Soraya Rodríguez Ramos, Sándor Rónai, Nicolae Ştefănuță, Nils Torvalds, Mick Wallace, Pernille Weiss, Michal Wiezik, Tiemo Wölken, Anna Zalewska

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Maria Arena, Michael Bloss, Milan Brglez, Asger Christensen, Christophe Hansen, Laura Huhtasaari, Mairead McGuinness, Dace Melbārde, Marlene Mortler, Ulrike Müller, Andrey Slabakov, Vincenzo Sofo, Susana Solís Pérez, Annalisa Tardino, Inese Vaidere, Nikolaj Villumsen, Lucia Vuolo

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Ciarán Cuffe, Gwendoline Delbos-Corfield, Andor Deli, Herbert Dorfmann, Derk Jan Eppink, Ismail Ertug, Andreas Schieder

Deposito

10.3.2020

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

60

+

ECR

Derk Jan Eppink, Joanna Kopcińska, Dace Melbārde, Andrey Slabakov, Anna Zalewska

GUE/NGL

Anja Hazekamp, Petros Kokkalis, Mick Wallace

NI

Eleonora Evi, Athanasios Konstantinou

PPE

Bartosz Arłukowicz, Traian Băsescu, Andor Deli, Herbert Dorfmann, Agnès Evren, Christophe Hansen, Ewa Kopacz, Esther de Lange, Peter Liese, Mairead McGuinness, Marlene Mortler, Dan-Ştefan Motreanu, Ljudmila Novak, Stanislav Polčák, Inese Vaidere, Pernille Weiss, Michal Wiezik

RENEW

Pascal Canfin, Asger Christensen, Fredrick Federley, Martin Hojsík, Ulrike Müller, Frédérique Ries, María Soraya Rodríguez Ramos, Susana Solís Pérez, Nicolae Ştefănuță, Nils Torvalds

S&D

Maria Arena, Marek Paweł Balt, Milan Brglez, Sara Cerdas, Mohammed Chahim, Tudor Ciuhodaru, Miriam Dalli, Ismail Ertug, Jytte Guteland, Javi López, César Luena, Alessandra Moretti, Sándor Rónai, Andreas Schieder, Tiemo Wölken

VERTS/ALE

Michael Bloss, Ciarán Cuffe, Gwendoline Delbos-Corfield, Bas Eickhout, Pär Holmgren, Tilly Metz, Grace O'Sullivan, Jutta Paulus

 

2

-

ID

Teuvo Hakkarainen, Laura Huhtasaari

 

7

0

GUE/NGL

Malin Björk, Nikolaj Villumsen

ID

Marco Dreosto, Catherine Griset, Vincenzo Sofo, Annalisa Tardino, Lucia Vuolo

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

[1] Non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale.

[2] Testi approvati, P9_TA(2019)0078.

[3] I seguenti deputati hanno preso parte alla votazione: François Alfonsi, Mathilde Androuët, Pascal Arimont, Adrian-Dragoş Benea, Isabel Benjumea Benjumea, Stéphane Bijoux, Franc Bogovič, Daniel Buda, Andrea Cozzolino, Corina Crețu, Josianne Cutajar, Rosa D'Amato, Tamás Deutsch, Francesca Donato, Jill Evans, Raffaele Fitto, Cristian Ghinea, Mircea-Gheorghe Hava, Krzysztof Hetman, John Howarth, Manolis Kefalogiannis, Constanze Krehl, Elżbieta Kruk, Cristina Maestre Martín De Almagro, Pedro Marques, Andżelika Anna Możdżanowska, Andrey Novakov, Younous Omarjee, Alessandro Panza, Tsvetelina Penkova, Caroline Roose, Bronis Ropė, André Rougé, Tomislav Sokol, Susana Solís Pérez.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy