RACCOMANDAZIONE concernente il progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere fra l'Unione europea e la Repubblica islamica di Mauritania relativo alla proroga del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania, in scadenza il 15 novembre 2019

27.4.2020 - (12928/2019 – C9-0175/2019 – 2019/0210(NLE)) - ***

Commissione per la pesca
Relatrice: Clara Aguilera

Procedura : 2019/0210(NLE)
Ciclo di vita in Aula
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A9-0088/2020
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PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere fra l'Unione europea e la Repubblica islamica di Mauritania relativo alla proroga del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania, in scadenza il 15 novembre 2019

(12928/2019 – C9-0175/2019 – 2019/0210(NLE))

(Approvazione)

Il Parlamento europeo,

 visto il progetto di decisione del Consiglio (12928/2019),

 visto l’accordo in forma di scambio di lettere tra l'Unione europea e la Repubblica islamica di Mauritania relativo alla proroga del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania, in scadenza il 15 novembre 2019 (12927/2019),

 vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 43, paragrafo 2 e dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (C9-0175/2019),

 visti l'articolo 105, paragrafi 1 e 4, e l'articolo 114, paragrafo 7, del suo regolamento,

 visto il parere della commissione per i bilanci,

 vista la raccomandazione della commissione per la pesca (A9-0088/2020),

1. dà la sua approvazione alla conclusione dell'accordo;

2. incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e della Repubblica islamica di Mauritania.


 

MOTIVAZIONE

Contesto:

 

L'accordo di partenariato nel settore della pesca (APP) con la Mauritania offre notevoli possibilità di pesca di specie demersali e pelagiche, nonché di tonno e specie altamente migratorie, per la flotta dell'UE. L'UE ha istituito una rete di accordi bilaterali di partenariato per la pesca sostenibile (APPS) nell'oceano Atlantico che bagna l'Africa occidentale, segnatamente con Marocco, Senegal, Gambia, Guinea-Bissau, Liberia e Costa d'Avorio.

 

Nel 2018-2019, la Commissione ha effettuato una valutazione ex-post dell'attuale protocollo dell'APP con la Mauritania, nonché una valutazione ex-ante di un eventuale rinnovo del protocollo, che ha concluso che il settore della pesca dell'UE era fortemente interessato alla pesca in Mauritania e che un rinnovo del protocollo avrebbe contribuito a rafforzare il monitoraggio, il controllo e la sorveglianza e a migliorare la governance delle attività di pesca nella regione. Per l'UE è importante mantenere uno strumento che permetta una stretta cooperazione settoriale con un attore di primo piano nella governance degli oceani a livello subregionale, vista l'estensione della zona di pesca soggetta alla giurisdizione di quest'ultimo.

 

In data 8 luglio 2019 il Consiglio ha adottato il mandato che autorizza la Commissione europea ad avviare i negoziati per il rinnovo dell'APP tra l'UE e la Repubblica islamica di Mauritania e del relativo protocollo di attuazione che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria, scaduto il 15 novembre 2019.

 

Detto mandato dispone che, qualora i negoziati per un nuovo accordo di partenariato per una pesca sostenibile (APPS) e di un protocollo fra l'Unione e la Mauritania richiedessero tempi più lunghi di quanto previsto e al fine di evitare un periodo prolungato di interruzione delle attività di pesca, la Commissione dovrebbe avere la possibilità di convenire con la Mauritania una proroga di un anno del protocollo vigente, continuando nel contempo ad adoperarsi per addivenire a un accordo su un nuovo APPS e a un nuovo protocollo conforme agli obiettivi individuati nel mandato.

 

Data la natura complessa dei negoziati, entrambe le parti hanno in effetti convenuto di prorogare il protocollo attuale per un periodo massimo di un anno. Hanno definito la proroga mediante un accordo in forma di scambio di lettere, siglato il 4 settembre 2019 a Bruxelles. Tale proroga ha evitato l'interruzione delle attività di pesca da parte delle navi dell'UE dopo la scadenza del protocollo nel novembre 2019. Essa vige per un periodo massimo di un anno. È ora necessario che il Parlamento europeo adotti una decisione in merito all'approvazione della proroga.

 

Il protocollo prevede possibilità di pesca nelle seguenti categorie:

 

* Pescherecci adibiti alla pesca di crostacei, a eccezione di aragoste e granchi; 5 000 tonnellate e 25 navi;

* Pescherecci da traino (non congelatori) e pescherecci con palangari di fondo per la pesca del nasello: 6 000 tonnellate e 6 navi;

- Pescherecci da traino (congelatori) adibiti alla pesca del nasello (nasello: (nasello: 3 500 tonnellate, calamaro: 1 450 tonnellate, seppia: 600 tonnellate;

* Pescherecci adibiti alla cattura di specie demersali diverse dal nasello con attrezzi diversi dalle reti da traino: 3 000 tonnellate e 6 navi;

* Tonniere con reti a circuizione: 12 500 tonnellate (quantitativo di riferimento) e 25 navi;

* Tonniere con lenze e canne e i pescherecci con palangari di superficie, tonniere con lenze e canne e i pescherecci con palangari di superficie, 7 500 tonnellate (quantitativo di riferimento) e 15 navi;

* Pescherecci da traino congelatori per la pesca pelagica: 225 000 tonnellate (con un superamento autorizzato massimo del 10 %) e 19 navi;

* Navi per la pesca pelagica fresca: 15 000 tonnellate (detratte dal volume della categoria 6 se  utilizzate) e 2 navi.

 

Contropartita finanziaria

 

La contropartita finanziaria annua è pari a 61 625 000 EUR per un periodo massimo di un anno relativo alla proroga, sulla base di:

 

a) Un importo annuo per l'accesso alle risorse alieutiche per le categorie stabilite nel protocollo, fissato a 57 500 000 EUR.

b) Sostegno allo sviluppo della politica settoriale della pesca della Mauritania per un importo annuo di 4 125 000 EUR, al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi della politica nazionale per la gestione sostenibile delle risorse alieutiche continentali e marine.

 

Posizione della relatrice

 

L'accordo di pesca con la Mauritania è il più importante accordo di pesca con paesi terzi attualmente in vigore per l'UE. Sono passati più di trent’anni dalla firma del primo accordo e attualmente è autorizzato l’impiego di un massimo di 58 pescherecci, provenienti da Spagna, Italia, Portogallo, Paesi Bassi, Lituania, Lettonia, Polonia, Germania, Regno Unito, Irlanda e Francia.

 

La relatrice riconosce l’opportunità di disporre della possibilità di prorogare l'attuale protocollo, dato che la complessità dei negoziati con la Mauritania è stata e probabilmente rimarrà un ostacolo al rinnovo del presente accordo. Tuttavia, pur riconoscendo che si tratta di una misura saggia, avverte entrambe le parti che tale disposizione non deve fungere da “jolly” per poter allungare inutilmente i negoziati.

 

Si compiace dei progressi realizzati in materia di trasparenza dall'attuale protocollo, una clausola mediante la quale la Mauritania è tenuta a rendere pubblico qualsiasi accordo che consenta l'accesso di pescherecci stranieri nelle sue acque territoriali. La relatrice ritiene che tale modello debba essere seguito in tutti gli accordi conclusi dall'Unione europea con paesi terzi e incoraggia la Commissione europea a continuare a garantire ulteriore trasparenza in tutti i negoziati bilaterali dell'UE nel settore della pesca.

 

A tale proposito, invita la Commissione ad aiutare la Mauritania a migliorare la governance e il controllo dell’uso degli accordi privati che ha concluso, in particolare quelli che potrebbero  costituire un abuso rispetto ad un possibile sovrasfruttamento delle risorse, che violano i diritti dei lavoratori mauritani o che possono consentire la pesca illegale, non regolamentata e non dichiarata, come denunciato dalle ONG che operano in queste zone di pesca. È necessario consentire a tale paese di poter rinegoziare tali accordi e poter garantire che siano applicate le stesse condizioni previste per le navi comunitarie e che vi sia un reale sfruttamento sostenibile delle risorse. La flotta artigianale in Mauritania deve mantenere un accesso preferenziale alle proprie risorse ed essere in grado di garantire la sicurezza alimentare della zona. Il sostegno settoriale del protocollo attuale è stato rafforzato rispetto al precedente per migliorare gli aiuti europei all'attuazione della nuova strategia settoriale per lo sviluppo sostenibile delle attività di pesca in tale paese.

 

La relatrice esorta la Commissione a rafforzare il sostegno offerto alla pesca locale mauritana come dimostra il deciso impegno dell'Unione europea a favore dello sviluppo delle flotte dei paesi con cui ha concluso accordi, nonché la volontà dell'UE di esportare il modello di sostenibilità ambientale, economica e sociale promosso nell'ambito della sua politica di pesca.

 

Inoltre, riconosce gli sforzi di miglioramento compiuti dalla Mauritania, prevedendo una procedura di sbarco alternativa in caso di reiterazione delle interruzioni del trasporto stradale verificatesi nel corso dei mesi precedenti. Gli armatori comunitari hanno subito pesanti perdite a causa del blocco del trasporto stradale determinato da un conflitto alla frontiera tra Mauritania e Marocco. La relatrice esorta la Commissione a garantire che il protocollo che sta negoziando preveda la possibilità di effettuare sbarchi in porti al di fuori della Mauritania, in modo tale da porre fine a queste sfortunate situazioni.

 

La relatrice invita la Commissione a garantire il mantenimento dei miglioramenti previsti nell’attuale protocollo, come l'abolizione delle restrizioni imposte alla flotta comunitaria che hanno dato luogo ad uno scarso sfruttamento delle possibilità di pesca, che sono state ulteriormente ridotte dopo l'eliminazione della pesca tradizionale di cefalopodi per la flotta europea. È opportuno menzionare in particolare la creazione e l'adeguamento delle zone di pesca per la flotta adibita alla raccolta dei frutti di mare e alla pesca dei piccoli pelagici, essenziali per migliorare la convivenza con le flotte mauritane, e rivedere le possibilità di miglioramento delle possibilità di pesca per le flotte da traino per la pesca del nasello e i palangari di fondo, purché siano conformi ai migliori pareri scientifici disponibili.

 

Particolarmente rilevante è il mantenimento della modifica apportata al calcolo della forza lavoro mauritana che deve essere obbligatoriamente imbarcata sulle navi europee. Chiede alla Commissione di mantenere la proporzione del 60 percento e di continuare ad escludere dal calcolo i posti relativi alla gestione delle macchine, il che risolve i problemi associati al livello di qualifica dei marinai mauritani.

 

L’attuale protocollo, inoltre, prevede miglioramenti per la flotta adibita alla pesca di specie altamente migratorie, che permettono di operare rispettando condizioni simili a quelle applicate da altri paesi terzi, dal momento che le misure di controllo e accesso sono state armonizzate con quelle previste dagli altri accordi sulla pesca del tonno. La relatrice esorta la Commissione a mantenere questo miglioramento nel nuovo protocollo.

 

La relatrice desidera inoltre sottolineare l'importanza della norma che impone alle navi europee di donare il 2% delle catture di specie pelagiche a beneficio delle persone bisognose. Tali donazioni dovrebbero rimanere nel futuro protocollo con la Mauritania.

 

La relatrice insiste nel migliorare le disposizioni del protocollo in vigore, in particolare all'articolo 1, volte a rafforzare la fiducia reciproca e la non discriminazione della flotta europea rispetto alle altre flotte straniere, prevedendo che siano applicate le stesse condizioni di conservazione imposte alle navi dell'UE. La Mauritania deve mantenere il suo impegno a pubblicare tutti gli accordi privati o pubblici con i paesi terzi, onde favorire una maggiore trasparenza, e a concedere alla flotta europea un accesso preferenziale alle sue eccedenze.

 

Per quanto riguarda le zone di pesca, la relatrice invita la Commissione ad effettuare una gestione regionale delle piccole specie pelagiche, come raccomandato dal gruppo di lavoro sulle piccole specie pelagiche dell’Africa nord-occidentale della FAO, in quanto la Mauritania condivide tali stock con Marocco, Gambia e Senegal. È necessario stabilire programmi di ricerca comuni e, ai fini del nuovo protocollo e della sua attuazione, la Commissione dovrebbe far coincidere i comitati scientifici o a pochi giorni di intervallo.

 

Ai fini del nuovo protocollo, la relatrice esorta la Commissione a mantenere l'equilibrio raggiunto nella contropartita finanziaria rispetto alle possibilità di pesca accordate. È importante mantenere il rapporto costi/benefici dell'accordo con la Mauritania, a cui contribuiscono anche le modifiche apportate alle misure tecniche.


PARERE DELLA COMMISSIONE PER I BILANCI (18.2.2020)

destinato alla commissione per la pesca

sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere fra l'Unione europea e la Repubblica islamica di Mauritania relativo alla proroga del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania, in scadenza il 15 novembre 2019

(12928/2019 – C9-0175/2019 – 2019/0210(NLE))

Relatore per parere: Francisco Guerreiro

 

 

BREVE MOTIVAZIONE

L'attuale accordo di partenariato nel settore della pesca tra l'Unione europea e la Repubblica islamica di Mauritania (in appresso "l'accordo di partenariato") è stato adottato il 30 novembre 2006[1].

L'obiettivo del protocollo è quello di offrire alle navi dell'Unione europea possibilità di pesca nelle acque mauritane, tenendo conto delle valutazioni scientifiche disponibili e in particolare di quelle formulate dal Comitato per la pesca nell'Atlantico centro-orientale (COPACE), nel rispetto dei pareri scientifici e delle raccomandazioni della Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (ICCAT) ed entro i limiti dell'eccedenza disponibile. L'obiettivo è altresì di rafforzare la cooperazione tra l'Unione europea e la Repubblica islamica di Mauritania ai fini dell'istituzione di un quadro di partenariato per lo sviluppo di una politica di pesca sostenibile e lo sfruttamento responsabile delle risorse alieutiche nella zona di pesca della Repubblica islamica di Mauritania, nell'interesse di entrambe le parti.

 

L'ultimo protocollo[2] che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo di partenariato è entrato in vigore il 16 novembre 2015 ed è scaduto il 15 novembre 2019. Il protocollo è stato modificato due volte (dalla decisione (UE) 2017/451 della Commissione[3] e dalla decisione (UE) 2017/1373 della Commissione[4]).

 

In attesa del completamento dei negoziati per il rinnovo dell'accordo di partenariato e del relativo protocollo, la Commissione, sulla base di un'autorizzazione del Consiglio, ha negoziato, a nome dell'Unione europea, con la Repubblica islamica di Mauritania un accordo in forma di scambio di lettere che proroga di un anno il protocollo all'accordo di partenariato. L'accordo in forma di scambio di lettere è stato firmato il 13 novembre 2019.

L'obiettivo dello scambio di lettere è di consentire all'Unione europea e alla Repubblica islamica di Mauritania di continuare a collaborare al fine di promuovere una politica di pesca sostenibile, uno sfruttamento responsabile delle risorse alieutiche nelle acque mauritane nonché a consentire ai pescherecci dell'UE di pescare in dette acque.

Il regime applicabile durante l'ultimo anno del protocollo è prorogato alle stesse condizioni per un periodo massimo di un anno.

La contropartita finanziaria annua è pari a 61 625 000 EUR per un periodo massimo di un anno relativo alla proroga, sulla base di:

a)  un importo annuo per l'accesso alle risorse alieutiche per le categorie stabilite nel protocollo, fissato a 57 500 000 EUR l'anno per la durata della proroga del protocollo[5];

b)  un sostegno allo sviluppo della politica settoriale della pesca della Repubblica islamica di Mauritania, pari a 4 125 000 EUR all'anno. Tale sostegno risponde agli obiettivi della politica nazionale in materia di gestione sostenibile delle risorse alieutiche continentali e marittime per tutta la durata del protocollo.

 

Lo scambio di lettere per la proroga stabilisce altresì una clausola di riduzione proporzionale qualora i negoziati per il rinnovo dell'accordo di partenariato e del relativo protocollo sfociassero nella firma che ne comporta l'applicazione prima della scadenza della proroga annuale oggetto dello scambio di lettere.

******

La commissione per i bilanci invia la commissione per la pesca, competente per il merito, a raccomandare l'approvazione del progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere fra l'Unione europea e la Repubblica islamica di Mauritania relativo alla proroga del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania, in scadenza il 15 novembre 2019.

 


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Accordo in forma di scambio di lettere fra l'Unione europea e la Repubblica islamica di Mauritania relativo alla proroga del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania, in scadenza il 15 novembre 2019

Riferimenti

12928/2019 – C9-0175/2019 – 2019/0210(NLE)

Commissione competente per il merito

 

PECH

 

 

 

 

Parere espresso da

 Annuncio in Aula

BUDG

25.11.2019

Relatore(trice) per parere

 Nomina

Francisco Guerreiro

6.11.2019

Esame in commissione

22.1.2020

 

 

 

Approvazione

17.2.2020

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

26

3

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Rasmus Andresen, Anna Bonfrisco, Olivier Chastel, Lefteris Christoforou, David Cormand, Paolo De Castro, Eider Gardiazabal Rubial, Alexandra Geese, Valerie Hayer, Monika Hohlmeier, Moritz Körner, Janusz Lewandowski, Margarida Marques, Silvia Modig, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Karlo Ressler, Bogdan Rzońca, Nicolae Ştefănuță, Nils Torvalds, Nils Ušakovs, Angelika Winzig

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Erik Bergkvist, Damian Boeselager, Jens Geier, Fabienne Keller, Aušra Maldeikienė

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Delara Burkhardt, Nicolaus Fest, Herve Juvin

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

26

+

ECR

Bogdan Rzońca

PPE

Lefteris Christoforou, Monika Hohlmeier, Janusz Lewandowski, Aušra Maldeikienė, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Karlo Ressler, Angelika Winzig

RENEW

Olivier Chastel, Valerie Hayer, Fabienne Keller, Moritz Körner, Nicolae Ştefănuță, Nils Torvalds

S&D

Erik Bergkvist, Delara Burkhardt, Paolo De Castro, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Margarida Marques, Nils Ušakovs

VERTS/ALE

Rasmus Andresen, Damian Boeselager, David Cormand, Alexandra Geese

 

3

-

GUE/NGL

Silvia Modig

ID

Anna Bonfrisco, Herve Juvin

 

1

0

ID

Nicolaus Fest

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Accordo in forma di scambio di lettere fra l’Unione europea e la Repubblica islamica di Mauritania relativo alla proroga del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania, in scadenza il 15 novembre 2019

Riferimenti

12928/2019 – C9-0175/2019 – 2019/0210(NLE)

Consultazione / Richiesta di approvazione

15.11.2019

 

 

 

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

PECH

25.11.2019

 

 

 

Commissioni competenti per parere

 Annuncio in Aula

DEVE

25.11.2019

BUDG

25.11.2019

 

 

Pareri non espressi

 Decisione

DEVE

6.11.2019

 

 

 

Relatori

 Nomina

Clara Aguilera

18.12.2019

 

 

 

Esame in commissione

12.11.2019

19.2.2020

 

 

Approvazione

23.4.2020

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

23

3

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Clara Aguilera, Pietro Bartolo, François-Xavier Bellamy, Izaskun Bilbao Barandica, Isabel Carvalhais, Rosanna Conte, Rosa D’Amato, Fredrick Federley, Giuseppe Ferrandino, Søren Gade, Francisco Guerreiro, Anja Hazekamp, Niclas Herbst, France Jamet, Pierre Karleskind, Predrag Fred Matić, Francisco José Millán Mon, Cláudia Monteiro de Aguiar, Grace O’Sullivan, Caroline Roose, Bert-Jan Ruissen, Annie Schreijer-Pierik, Peter van Dalen, Theodoros Zagorakis

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Ivo Hristov, Petros Kokkalis, Elżbieta Rafalska, Annalisa Tardino

Deposito

27.4.2020


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

23

+

ECR

Elżbieta Rafalska, Bert-Jan Ruissen

GUE/NLE

Petros Kokkalis

PPE

François-Xavier Bellamy, Niclas Herbst, Francisco José Millán Mon, Cláudia Monteiro de Aguiar, Annie Schreijer-Pierik, Peter van Dalen, Theodoros Zagorakis

Renew

Izaskun Bilbao Barandica, Fredrick Federley, Søren Gade, Pierre Karleskind

S-D

Clara Aguilera, Pietro Bartolo, Isabel Carvalhais, Giuseppe Ferrandino, Ivo Hristov, Predrag Fred Matić

Verts/ALE

Francisco Guerreiro, Grace O'Sullivan, Caroline Roose

 

3

-

GUE/NGL

Anja Hazekamp

ID

France Jamet

NI

Rosa D'Amato

 

2

0

ID

Rosanna Conte, Annalisa Tardino

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2020
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