Procedura : 2020/2068(BUD)
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Ciclo del documento : A9-0105/2020

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A9-0105/2020

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P9_TA(2020)0142

<Date>{02/06/2020}2.6.2020</Date>
<NoDocSe>A9‑0105/2020</NoDocSe>
PDF 200kWORD 55k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>

<Titre>sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea al fine di fornire assistenza a Portogallo, Spagna, Italia e Austria</Titre>

<DocRef>(COM(2020)0200 – C9-0127/2020 – 2020/2068(BUD))</DocRef>


<Commission>{BUDG}Commissione per i bilanci</Commission>

Relatore: <Depute>José Manuel Fernandes</Depute>

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea al fine di fornire assistenza a Portogallo, Spagna, Italia e Austria

(COM(2020)0200 – C9-0127/2020 – 2020/2068(BUD))

Il Parlamento europeo,

 vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2020)0200 – C9-0127/2020),

 visto il regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, dell'11 novembre 2002, che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea[1],

 visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020[2], in particolare l'articolo 10,

 visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria[3], in particolare il punto 11,

 vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

 vista la relazione della commissione per i bilanci (A9‑0105/2020),

1. si compiace della decisione in quanto gesto di solidarietà dell'Unione nei confronti dei cittadini e delle regioni dell'Unione colpiti da catastrofi naturali;

2. sottolinea l'urgente necessità di prestare assistenza finanziaria a titolo del Fondo di solidarietà dell'Unione europea (il "Fondo") alle regioni colpite dalle catastrofi naturali verificatesi nell'Unione nel corso del 2019;

3. ritiene che l'assistenza finanziaria fornita agli Stati membri debba essere subordinata a un'equa ripartizione tra le regioni e le zone maggiormente colpite;

4. sottolinea che, a causa dei cambiamenti climatici, le catastrofi naturali diventeranno sempre più violente e frequenti; chiede una riforma del Fondo nell'ambito del prossimo Quadro finanziario pluriennale, al fine di tener conto delle future conseguenze dei cambiamenti climatici, sottolineando al contempo che il Fondo è solo uno strumento di cura e che i cambiamenti climatici richiedono principalmente una politica di prevenzione in linea con l'accordo di Parigi e con il Green Deal;

5. ricorda che, a norma degli articoli 174 e 349 TFUE, l'Unione europea prosegue la propria azione intesa a realizzare il rafforzamento della sua coesione territoriale e tenendo conto delle caratteristiche e dei vincoli specifici delle regioni ultraperiferiche; sottolinea che la stessa catastrofe naturale che si verifica in una regione ultraperiferica ha un impatto sociale ed economico maggiore rispetto a qualsiasi altra regione europea e che di conseguenza la riprese è più lenta; ritiene pertanto che le regioni ultraperiferiche dovrebbero beneficiare di maggiori finanziamenti a titolo del Fondo;

6. approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

7. incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

8. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.


 

ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea al fine di fornire assistenza a Portogallo, Spagna, Italia e Austria

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, dell'11 novembre 2002, che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea[4], in particolare l'articolo 4, paragrafo 3,

visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria[5], in particolare il punto 11,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1) Il Fondo di solidarietà dell'Unione europea ("il Fondo") è destinato a consentire all'Unione di rispondere in modo rapido, efficiente e flessibile alle situazioni di emergenza e a dimostrare solidarietà con la popolazione delle regioni colpite da catastrofi naturali.

(2) Per il Fondo è fissato un importo annuo massimo pari a 500 000 000 EUR (a prezzi 2011), stabilito all'articolo 10 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio[6].

(3) L'8 novembre 2019 il Portogallo ha presentato una domanda di mobilitazione del Fondo a seguito di fenomeni metereologici estremi nelle Azzorre.

(4) Il 28 novembre 2019 la Spagna ha presentato una domanda di mobilitazione del Fondo a seguito di precipitazioni torrenziali che hanno provocato alluvioni nelle regioni di Valencia, Murcia, Castilla-La Mancia e Andalusia.

(5) Il 10 gennaio 2020 l'Italia ha presentato una domanda di mobilitazione del Fondo a seguito dei fenomeni metereologici estremi verificatisi in 17 regioni nell'autunno 2019.

(6) Il 29 gennaio 2020 l'Austria ha presentato una domanda di mobilitazione del Fondo a seguito dei fenomeni metereologici estremi del novembre 2019.

(7) Le domande presentate da Portogallo, Spagna, Italia e Austria soddisfano le condizioni per l'erogazione di un contributo finanziario a titolo del Fondo stabilite all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 2012/2002.

(8) È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del Fondo per erogare un contributo finanziario a Portogallo, Spagna, Italia e Austria.

(9) Al fine di ridurre al minimo i tempi di mobilitazione del Fondo, la presente decisione dovrebbe applicarsi a decorrere dalla data della sua adozione,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione per l'esercizio 2020, il Fondo di solidarietà dell'Unione europea è mobilitato in stanziamenti di impegno e di pagamento nel modo seguente:

a) l'importo di 8 212 697 EUR è erogato al Portogallo;

b) l'importo di 56 743 358 EUR è erogato alla Spagna;

c) l'importo di 211 707 982 EUR è erogato all'Italia;

d) l'importo di 2 329 777 EUR è erogato all'Austria.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Essa si applica a decorrere dal ... [data dell'adozione].

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo Per il Consiglio

Il presidente Il presidente

 


 

MOTIVAZIONE

La Commissione propone di mobilitare il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (di seguito "il Fondo") per la concessione di assistenza finanziaria in relazione agli eventi metereologici estremi che si sono verificati nell'autunno del 2019 in Portogallo, Spagna, Italia e Austria.

Portogallo - Uragano

Nell'ottobre del 2019 l'uragano Lorenzo si è abbattuto sulle Azzorre, causando gravi danni a infrastrutture pubbliche, quali porti, reti idriche, energetiche e di comunicazione, strade, aeroporti, scuole e ospedali. L'uragano ha colpito gravemente anche le infrastrutture private, le imprese e i settori della pesca, dell'agricoltura e del turismo.

Nella loro domanda, ricevuta dalla Commissione l'8 novembre 2019, le autorità portoghesi hanno stimato i danni diretti totali a 328,5 milioni di EUR, importo che rappresenta l'8,4 % del PIL della regione colpita. Tale percentuale è di gran lunga superiore alla soglia per la mobilitazione del FSUE in una regione di livello NUTS 2, che per le regioni ultraperiferiche, che comprendono le Azzorre, è pari all'1 % del PIL regionale. Pertanto, la catastrofe si qualifica come "catastrofe naturale regionale" ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento FSUE.

Il Portogallo ha stimato a 279,3 milioni di EUR il costo totale delle operazioni essenziali di emergenza e recupero ammissibili di cui all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento. La parte più consistente dei costi ammissibili riguarda quelli connessi al ripristino delle infrastrutture di trasporto, in particolare i porti.

La regione colpita è una "regione meno sviluppata" secondo la classificazione dei Fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE) (2014-2020). Le autorità portoghesi hanno comunicato alla Commissione che non intendono riassegnare i finanziamenti dei programmi dei fondi SIE a misure di recupero.

Come già avvenuto in passato, la Commissione propone di applicare il tasso del 2,5 % dei danni diretti totali sulla base della disposizione per le "catastrofi regionali". L'importo totale dell'aiuto proposto è pertanto di 8 212 697 EUR.

Nella domanda il Portogallo ha chiesto il versamento di un anticipo, come stabilito all'articolo 4 bis del regolamento. L'11 dicembre 2019 la Commissione ha adottato una decisione di esecuzione con cui ha concesso un anticipo di 821 270 EUR corrispondenti al 10 % del contributo finanziario previsto del FSUE, e successivamente ha versato al Portogallo la somma integrale.

 

Spagna – Alluvioni

Nel settembre 2019 un fenomeno meteorologico raro descritto come una "depressione isolata ad alti livelli" ha colpito la parte sudorientale della penisola iberica. Il fenomeno, caratterizzato da precipitazioni torrenziali che hanno superato i livelli record registrati negli ultimi 140 anni, ha provocato gravi alluvioni in vaste aree delle regioni di Valencia, Murcia, Castilla-La Mancia e Andalusia. La catastrofe è costata la vita a otto persone, ha reso necessaria l'evacuazione di migliaia di persone, ha causato ingenti danni alle infrastrutture stradali, ferroviarie e aeroportuali, alle reti idriche, alle infrastrutture di protezione, all'ambiente e alle abitazioni private. Analogamente, le spiagge sono state erose e le infrastrutture costiere hanno subito danni.

Nella loro domanda presentata il 28 novembre 2019 e integrata con informazioni supplementari presentate il 18 dicembre 2019 e il 29 gennaio 2020, a seguito di una richiesta della Commissione, le autorità spagnole hanno stimano i danni diretti totali provocati dalla catastrofe a 2 269,7 milioni di EUR, importo che rappresenta il 2,65 % della media ponderata del PIL regionale (la media del PIL ponderata in funzione della percentuale dei danni verificatisi in ciascuna regione). Tutte e quattro le regioni colpite (Comunidad Valenciana, Región de Murcia, Castilla-La Mancha e Andalucía) sono regioni di livello NUTS 2. Di conseguenza, la domanda soddisfa i criteri stabiliti per le "catastrofi regionali" all'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento, che prevede una soglia per i danni diretti pari all'1,5 % del PIL della regione.

Il costo delle operazioni di emergenza e recupero è stato stimato a 650,6 milioni di EUR. La quota preponderante dei costi riguarda le operazioni di ripulitura e la riparazione delle infrastrutture.

Tre delle regioni colpite (Murcia, Castilla-La Mancia e Andalusia) sono cosiddette "regioni in transizione" secondo la classificazione dei fondi SIE, mentre la Communidad Valenciana è una "regione più sviluppata". Le autorità spagnole hanno comunicato alla Commissione che non intendono riassegnare i finanziamenti dei programmi dei fondi SIE a misure di recupero.

Come già avvenuto in passato, la Commissione propone di applicare il tasso del 2,5 % dei danni diretti totali sulla base della disposizione per le "catastrofi regionali". L'importo totale dell'aiuto proposto è pertanto di 56 743 358 EUR.

Nella domanda la Spagna ha chiesto il versamento di un anticipo. Il 13 febbraio 2020 la Commissione ha adottato una decisione di esecuzione con cui ha concesso un anticipo di 5 674 336 EUR corrispondenti al 10 % del contributo finanziario previsto del FSUE, e successivamente ha versato alla Spagna la somma integrale.

 

Italia - Fenomeni metereologici estremi

Durante la fine di ottobre e il mese di novembre 2019 una serie di eventi metereologici estremi connessi tra loro ha colpito gran parte del territorio italiano, da nord a sud, causando gravi danni dovuti ad allagamenti e frane e culminando nella disastrosa alluvione a Venezia. Complessivamente hanno subito danni 17 regioni, tra le quali il Veneto, il Piemonte, la Liguria, la Sicilia e l'Emilia-Romagna sono state le più colpite. Il solo Veneto, particolarmente a seguito della grave inondazione della città di Venezia, ha registrato quasi un terzo (1,8 miliardi di EUR) dei danni totali. Secondo l'analisi della Commissione, i fenomeni atmosferici verificatisi nel periodo oggetto della domanda possono costituire un evento unico dal punto di vista meteorologico.

In tutte le regioni colpite la catastrofe ha provocato gravi interruzioni della rete stradale a causa di frane e cadute di alberi, interruzioni delle reti fluviali, smottamenti dei pendii e allagamenti di edifici pubblici e privati. I fenomeni meteorologici estremi hanno causato notevoli perdite per il settore del legname, l'agricoltura e il turismo, gravi danni a siti protetti Natura 2000, nonché interruzioni degli impianti di trattamento delle reti fognarie e delle reti elettriche e del gas.

In Veneto le inondazioni hanno causato danni enormi a proprietà pubbliche e private, ad attività commerciali, economiche e industriali e ai servizi terziari. Un picco di marea superiore a 187 cm sul livello del mare ha avuto come conseguenza l'allagamento di oltre l'85 % della città di Venezia, arrecando danni considerevoli al patrimonio artistico e culturale del centro storico, tra cui gravi danni a manufatti e a beni cartacei come libri, manoscritti e archivi.

Le autorità italiane hanno chiesto un contributo del Fondo il 10 gennaio 2020. I danni diretti totali sono stimati a 5 619,878 milioni di EUR, importo che rappresenta oltre il 157 % della soglia per una "catastrofe naturale grave" applicabile all'Italia (danni superiori a 3 miliardi di EUR a prezzi del 2011).

Le autorità italiane hanno stimato a 1 110,1 milioni di EUR il costo delle operazioni di emergenza e recupero. La quota preponderante di tali costi riguarda 1) le spese sostenute per il ripristino delle infrastrutture di prevenzione e la tutela del patrimonio culturale e 2) i costi di ripristino delle infrastrutture essenziali.

Cinque delle 17 regioni colpite (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) si qualificano come "regioni meno sviluppate" secondo la classificazione dei fondi SIE 2014-2020, l'Abruzzo si qualifica come "regione in transizione", mentre le altre regioni sono "regioni più sviluppate". Le autorità italiane non hanno comunicato alla Commissione l'intenzione di riassegnare i finanziamenti dei programmi dei fondi SIE a misure di recupero e non hanno chiesto il versamento di un anticipo.

La Commissione ritiene che, in linea con la prassi adottata in passato, gli aiuti debbano essere progressivi, con l'applicazione del tasso del 2,5 % alla parte dei danni al di sotto della soglia per "catastrofe naturale grave" (ossia l'importo minore tra lo 0,6 % dell'RNL o 3 miliardi di EUR a prezzi 2011) e del 6 % per la parte dei danni al di sopra di tale soglia. In questo caso specifico, il contributo finanziario a titolo del FSUE così calcolato ammonta a un totale di 211 707 982 EUR.

 

Austria

Nel novembre 2019 la parte sudoccidentale dell'Austria, in particolare la Carinzia e il Tirolo orientale, entrambe zone alpine confinanti con l'Italia, ha subito gravi inondazioni. I fenomeni metereologici estremi sono stati innescati dalle stesse condizioni metereologiche che si sono verificate in Italia e hanno causato danni considerevoli a infrastrutture pubbliche essenziali (soprattutto strade, ponti e ferrovie), abitazioni private e imprese. Precipitazioni nevose insolitamente abbondanti e valanghe hanno provocato danni alla silvicoltura.

Le autorità austriache hanno presentato una domanda di contributo a titolo del Fondo il 29 gennaio 2020 e hanno presentato informazioni aggiornate il 9 marzo 2020. I danni diretti totali sono stimati a 93,2 milioni di EUR, importo che è molto al di sotto della soglia per "catastrofe naturale grave" applicabile all'Austria (danni al di sopra dello 0,6 % dell'RNL dell'Austria o 2 307,9 milioni di EUR). L'importo è anche inferiore alla soglia per la cosiddetta "catastrofe regionale" (1,5 % della media del PIL ponderata in funzione della percentuale dei danni verificatisi in ciascuna regione). Dato che la catastrofe è riconducibile alle stesse condizioni metereologiche che hanno provocato la catastrofe grave in Italia, la domanda è ammissibile sulla base della cosiddetta disposizione relativa allo "Stato ammissibile limitrofo", di cui all'articolo 2, paragrafo 4, del regolamento.

Le autorità austriache hanno stimato a 61,3 milioni di EUR il costo delle operazioni di emergenza e recupero. La quota maggiore dei costi riguarda quelli sostenuti per la riparazione dei danni alla rete di trasporto e le misure contro l'erosione del suolo.

Le regioni colpite sono "regioni più sviluppate" secondo la classificazione dei Fondi SIE. Le autorità austriache non hanno chiesto il versamento di un anticipo. Hanno dichiarato di voler utilizzare i fondi del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale allo scopo di ricreare le foreste protettive.

La Commissione propone di applicare il consueto tasso del 2,5 % per le catastrofi sulla base della disposizione relativa allo "Stato ammissibile limitrofo", arrivando così a un contributo finanziario totale proposto a titolo del Fondo di 2 329 777 EUR.

 

Conclusione

L'importo totale dell'aiuto proposto da mobilitare per Spagna, Portogallo, Italia e Austria è di 278 993 814 EUR. Ciò richiede una modifica del bilancio 2020 per il tramite di un progetto di bilancio rettificativo. Considerando l'importo di 6 495 606 EUR già versato sotto forma di pagamenti anticipati, il PBR n. 4/2020 (COM(2020)0190) è inteso ad aumentare la dotazione della linea di bilancio 13 06 01 "Assistere gli Stati membri colpiti da catastrofi naturali gravi aventi serie ripercussioni sulle condizioni di vita, sull'ambiente o sull'economia" di un importo pari a 272 498 208 EUR, in stanziamenti sia di impegno che di pagamento.

L'importo totale disponibile all'inizio del 2019 era pari a 1 150 524 EUR, vale a dire la dotazione 2020 (597 546 284 EUR) sommata alla restante dotazione 2019 che non è stata spesa e che è stata riportata al 2020 (265 252 381 EUR).

Si tratta della prima decisione di mobilitazione del 2020, che lascia disponibile fino al 1° ottobre 2020 un importo di 722 143 660 EUR, ben superiore all'importo che dovrà essere disponibile fino a tale data conformemente all'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento QFP (25 % della dotazione annuale per il 2020, ossia 149 386 571 EUR).

Il relatore raccomanda la rapida approvazione della proposta di decisione della Commissione allegata alla presente relazione, in vista della mobilitazione tempestiva degli importi soprammenzionati, come segno della solidarietà europea nei confronti dei quattro Stati membri colpiti. Il relatore chiede che il contributo finanziario sia fornito con particolare urgenza agli Stati membri interessati visto che le catastrofi naturali si sono verificate già nel 2019.
 


LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

On. Johan Van Overtveldt

Presidente

Commissione per i bilanci

BRUXELLES

Oggetto: <Titre>Parere sulla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea</Titre> <DocRef>(COM(2020)02002020/2068(BUD))</DocRef>

Signor Presidente,

una proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio, avanzata dalla Commissione, relativa alla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE) al fine di fornire assistenza a Portogallo, Spagna, Italia e Austria (COM(2020)0200) è stata deferita per parere alla commissione per lo sviluppo regionale. Per quanto è a mia conoscenza, la commissione per i bilanci intende approvare a breve una relazione in materia.

 

Tale proposta mobiliterebbe il Fondo di solidarietà dell'Unione europea nel modo seguente:

a) l'importo di 8 212 697 EUR è erogato al Portogallo per l'assistenza in seguito al passaggio dell'uragano Lorenzo nelle Azzorre nell'ottobre 2019;

b) l'importo di 56 743 358 EUR è erogato alla Spagna per l'assistenza in seguito alle alluvioni nelle regioni di Valencia, Murcia, Castiglia-La Mancia e Andalusia nel settembre 2019;

c) l'importo di 211 707 982 EUR è erogato all'Italia per l'assistenza in seguito agli eventi metereologici estremi verificatisi nell'autunno 2019, in particolare nelle regioni Veneto, Piemonte, Liguria, Sicilia ed Emilia Romagna;

d) l'importo di 2 329 777 EUR è erogato all'Austria per l'assistenza in seguito alle gravi alluvioni nelle parti sudoccidentali dell'Austria, in particolare nella Carinzia e nel Tirolo orientale.

 

Le norme applicabili ai contributi finanziari a titolo del FSUE sono stabilite dal regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, dell'11 novembre 2002, che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea.

 

I coordinatori della commissione hanno valutato la proposta e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la maggioranza dei membri della commissione non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea per l'assegnazione degli importi summenzionati proposti dalla Commissione.

 

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia profonda stima.

Younous Omarjee

 


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

28.5.2020

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

38

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Rasmus Andresen, Clotilde Armand, Robert Biedroń, Anna Bonfrisco, Olivier Chastel, Lefteris Christoforou, David Cormand, Paolo De Castro, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Alexandra Geese, Valentino Grant, Elisabetta Gualmini, Francisco Guerreiro, Valerie Hayer, Eero Heinäluoma, Niclas Herbst, Monika Hohlmeier, Moritz Körner, Joachim Kuhs, Ioannis Lagos, Hélène Laporte, Pierre Larrouturou, Janusz Lewandowski, Margarida Marques, Siegfried Mureşan, Victor Negrescu, Andrey Novakov, Jan Olbrycht, Dimitrios Papadimoulis, Karlo Ressler, Bogdan Rzońca, Nils Torvalds, Nils Ušakovs, Rainer Wieland, Angelika Winzig

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Fabienne Keller, Petros Kokkalis

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

38

+

ECR

Bogdan Rzońca

GUE/NGL

Petros Kokkalis, Dimitrios Papadimoulis

ID

Anna Bonfrisco, Valentino Grant, Joachim Kuhs, Hélène Laporte

NI

Ioannis Lagos

PPE

Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Niclas Herbst, Monika Hohlmeier, Janusz Lewandowski, Siegfried Mureşan, Andrey Novakov, Jan Olbrycht, Karlo Ressler, Rainer Wieland Angelika Winzig

RENEW

Clotilde Armand, Olivier Chastel, Valerie Hayer, Fabienne Keller, Moritz Körner, Nils Torvalds

S&D

Robert Biedroń, Paolo De Castro, Eider Gardiazabal Rubial, Elisabetta Gualmini, Eero Heinäluoma, Pierre Larrouturou, Margarida Marques, Victor Negrescu, Nils Ušakovs

VERTS/ALE

Rasmus Andresen, David Cormand, Alexandra Geese, Francisco Guerreiro

 

0

-

NI

 

 

0

0

ID

 

 

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

[1] GU L 311 del 14.11.2002, pag. 3.

[2] GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

[3] GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

[4] GU L 311 del 14.11.2002, pag. 3.

[5] GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

[6] Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884).

 Data da inserire a cura del Parlamento prima della pubblicazione nella GU.

Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy