Procedura : 2018/0140(COD)
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Ciclo del documento : A9-0119/2020

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A9-0119/2020

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P9_TA(2020)0177

<Date>{16/06/2020}16.6.2020</Date>
<NoDocSe>A9‑0119/2020</NoDocSe>
PDF 210kWORD 59k

<TitreType>RACCOMANDAZIONE PER LA SECONDA LETTURA</TitreType>     <RefProcLect>***II</RefProcLect>

<Titre>relativa alla posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle informazioni elettroniche sul trasporto merci</Titre>

<DocRef>(05142/1/2020 – C9-0103/2020 – 2018/0140(COD))</DocRef>


<Commission>{TRAN}Commissione per i trasporti e il turismo</Commission>

Relatore: <Depute>Andor Deli</Depute>

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 BREVE MOTIVAZIONE
 PARERE DELLA COMMISSIONE GIURIDICA SULLA BASE GIURIDICA
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle informazioni elettroniche sul trasporto merci

(05142/1/2020 – C9-0103/2020 – 2018/0140(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: seconda lettura)

Il Parlamento europeo,

 vista la posizione del Consiglio in prima lettura (05142/1/2020 – C9-0103/2020),

 visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 17 ottobre 2018[1],

 previa consultazione del Comitato delle regioni,

 vista la sua posizione in prima lettura[2] sulla proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0279),

 visto l'articolo 294, paragrafo 7, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visto l'accordo provvisorio approvato dalla commissione competente a norma dell'articolo 74, paragrafo 4, del regolamento,

 visto il parere della commissione giuridica sulla base giuridica proposta,

 visti gli articoli 67 e 40 del suo regolamento,

 vista la raccomandazione per la seconda lettura della commissione per i trasporti e il turismo (A9‑0119/2020),

1. approva la posizione del Consiglio in prima lettura;

2. constata che l'atto è adottato in conformità della posizione del Consiglio;

3. incarica il suo Presidente di firmare l'atto congiuntamente al Presidente del Consiglio, a norma dell'articolo 297, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

4. incarica il suo Segretario generale di firmare l'atto, previa verifica che tutte le procedure siano state debitamente espletate, e di procedere, d'intesa con il Segretario generale del Consiglio, a pubblicarlo nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

5. incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.


 

BREVE MOTIVAZIONE

1. La necessità di informazioni elettroniche sul trasporto merci

La stragrande maggioranza delle operazioni di trasporto merci nell'UE richiede ancora l'utilizzo di documenti cartacei. In effetti, quasi il 99% di tutte le operazioni di trasporto transfrontaliero sul territorio dell'UE prevede ancora l'impiego di documenti cartacei in una delle fasi dell'operazione. Ciò determina inefficienze per gli operatori del mercato nelle catene della logistica e dei trasporti e un onere inutile per l'ambiente. Poiché è prevista una crescita del totale delle operazioni di trasporto merci superiore al 50 % entro il 2050, il problema si aggraverà ulteriormente nei prossimi anni. In passato il Parlamento ha più volte chiesto una transizione più decisa verso il trasporto senza documenti cartacei e ha esortato a creare in questo settore un flusso di informazioni più agevole, elettronico, uniforme, trasparente, garantito e affidabile fra le imprese, i clienti e le autorità.

2. La proposta della Commissione

La Commissione ha individuato due principali cause a cui è imputabile il ritardo nella diffusione di un sistema di documentazione elettronico per i trasporti: il mancato riconoscimento dell'equivalenza giuridica dei documenti elettronici da parte delle autorità competenti e un ambiente informatico frammentato, privo di sistemi consolidati e interoperabili con norme vincolanti e di vasta applicazione in materia di documentazione elettronica per i trasporti.

La proposta della Commissione del 17 maggio 2018 ha chiesto alle autorità competenti di accettare informazioni regolamentari (per determinati atti giuridici) in forma elettronica e ha istituito un quadro di piattaforme e prestatori di servizi certificati (da organismi di valutazione della conformità).

3. Negoziati interistituzionali

A seguito dell'adozione della posizione del Parlamento in prima lettura il 12 marzo 2019, da settembre a novembre 2019, sotto la presidenza finlandese del Consiglio, hanno avuto luogo negoziati interistituzionali (finalizzati al raggiungimento di un accordo rapido in seconda lettura). Dopo tre cicli di triloghi, il 26 novembre 2019 la squadra negoziale del Parlamento ha raggiunto un accordo provvisorio con la presidenza del Consiglio.

Il testo dell'accordo provvisorio è stato presentato alla commissione per i trasporti e il turismo (TRAN) e confermato il 21 gennaio 2020. Sulla base di tale approvazione, nella sua lettera al presidente del Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER I), la presidente della commissione TRAN ha comunicato che avrebbe raccomandato all'Aula di approvare la posizione del Consiglio senza modifiche, a condizione che essa fosse conforme all'accordo provvisorio raggiunto dalle due istituzioni. In seguito alla messa a punto da parte dei giuristi-linguisti, il 7 aprile 2020 il Consiglio ha adottato formalmente (mediante procedura scritta) la sua posizione conformemente all'accordo provvisorio.

4. Principali elementi dell'accordo

L'accordo complessivo che il Parlamento ha raggiunto con il Consiglio mirava a rafforzare ulteriormente il sistema proposto. In particolare, sono stati conseguiti i seguenti risultati:

 ridurre al minimo i costi per gli operatori economici e le autorità competenti, tra l'altro basando il sistema di certificazione su norme, modelli e accordi internazionali esistenti e garantendo che la certificazione avvenga in modo indipendente;

 guadagnare e mantenere la fiducia degli operatori nella sicurezza del sistema migliorando la procedura per la definizione di precisi standard, specifiche e norme di accesso, con il corretto coinvolgimento dei colegislatori e di tutti i pertinenti portatori di interessi;

 incoraggiare l'effettuazione per via elettronica di tutte le comunicazioni, comprese le eventuali richieste di follow-up, tra le autorità competenti e gli operatori, ove possibile;

 precisare l'ambito di applicazione, indicando esattamente quale tipo di informazioni regolamentari sul trasporto merci debba essere accettato dalle autorità competenti in caso di invio in forma elettronica da parte dell'operatore economico interessato mediante una piattaforma certificata. Una volta reso operativo il sistema, la Commissione dovrà valutare se l'ambito di applicazione possa essere ulteriormente ampliato includendo altre informazioni regolamentari pertinenti per il settore dei trasporti, per esempio quelle connesse al veicolo o al conducente;

 procedere verso una digitalizzazione integrale: sebbene in tale sistema le autorità competenti siano tenute ad accettare le informazioni regolamentari sul trasporto merci inviate elettronicamente, gli operatori economici sono ancora liberi di decidere se passare o meno al digitale. Tuttavia, è precisato che l'impiego di mezzi elettronici dovrebbe diventare la modalità prevalente di scambio di informazioni regolamentari tra gli operatori economici e le autorità competenti. Pertanto, la Commissione deve valutare possibili iniziative intese a stabilire in futuro l'obbligo per gli operatori economici di utilizzare mezzi elettronici per rendere disponibili le informazioni regolamentari alle autorità competenti;

 rendere il più possibile attraente l'impiego di tale sistema per gli operatori economici, tra l'altro incoraggiando i sistemi informatici esistenti a certificarsi come piattaforme e assicurando l'interoperabilità;

 tempistiche: benché la messa a punto di un sistema di certificazione debba essere effettuata con attenzione, le varie scadenze sono state stabilite in modo tale che il sistema sia operativo quanto prima, affinché la successiva integrazione nel mercato possa avvenire rapidamente.

5. Raccomandazione

Dal momento che la posizione del Consiglio è conforme all'accordo provvisorio raggiunto durante i negoziati interistituzionali, il relatore ne raccomanda l'approvazione senza modifiche.


 

 

PARERE DELLA COMMISSIONE GIURIDICA SULLA BASE GIURIDICA

On. Karima Delli

Presidente

Commissione per i trasporti e il turismo

BRUXELLES

Oggetto: <Titre>Parere sulla base giuridica della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle informazioni elettroniche sul trasporto merci</Titre> <DocRef>(COM(2018)0279 – C8‑0191/2019 – 2018/0140(COD))</DocRef>

Signora presidente,

Con lettera in data 13 novembre 2019[3], la Sua commissione ha richiesto, a norma dell'articolo 40, paragrafo 2, del regolamento, il parere della commissione giuridica in merito all'adeguatezza della base giuridica della proposta di regolamento relativo alle informazioni elettroniche sul trasporto merci[4].

La commissione ha esaminato la questione nella riunione del 9 gennaio 2020.

I – Contesto

La proposta della Commissione si basa sull'articolo 91, sull'articolo 100, paragrafo 2 (trasporti) e sull'articolo 192, paragrafo 1, TFUE (ambiente). Nel suo orientamento generale, il Consiglio ha modificato la base giuridica sopprimendo il riferimento all'articolo 192, paragrafo 1, TFUE.

II - Articoli pertinenti del trattato

Le pertinenti disposizioni del trattato sul funzionamento dell'Unione europea recitano:

 

Articolo 91

(ex articolo 71 TCE)

1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 90 e tenuto conto degli aspetti peculiari dei trasporti, il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale e del Comitato delle regioni, stabiliscono:

(a) norme comuni applicabili ai trasporti internazionali in partenza dal territorio di uno Stato membro o a destinazione di questo, o in transito sul territorio di uno o più Stati membri;

(b) le condizioni per l'ammissione di vettori non residenti ai trasporti nazionali in uno Stato membro;

(c) le misure atte a migliorare la sicurezza dei trasporti;

(d) ogni altra utile disposizione.

2. All'atto dell'adozione delle misure di cui al paragrafo 1, si tiene conto dei casi in cui la loro applicazione rischi di pregiudicare gravemente il tenore di vita e l'occupazione in talune regioni come pure l'uso delle attrezzature relative ai trasporti.

Articolo 100

(ex articolo 80 TCE)

1. Le disposizioni del presente titolo si applicano ai trasporti ferroviari, su strada e per vie navigabili.

2. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, possono stabilire le opportune disposizioni per la navigazione marittima e aerea. Essi deliberano previa consultazione del Comitato economico e sociale e del Comitato delle regioni.

Articolo 191

(ex articolo 174 TCE)

1. La politica dell'Unione in materia ambientale contribuisce a perseguire i seguenti obiettivi:

- salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell'ambiente,

- protezione della salute umana,

- utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali,

- promozione sul piano internazionale di misure destinate a risolvere i problemi dell'ambiente a livello regionale o mondiale e, in particolare, a combattere i cambiamenti climatici.

(...)

 

Articolo 192

(ex articolo 175 TCE)

1. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale e del Comitato delle regioni, decidono in merito alle azioni che devono essere intraprese dall'Unione per realizzare gli obiettivi dell'articolo 191.

(...)

III – Giurisprudenza della CGUE in merito alla scelta della base giuridica

Per tradizione, la Corte di giustizia ritiene che la questione della base giuridica adeguata rivesta un'importanza di natura costituzionale, il che garantisce il rispetto del principio delle competenze di attribuzione (articolo 5 TUE) e determina la natura e la portata della competenza dell'Unione[5].

Secondo la giurisprudenza consolidata della Corte, la scelta della base giuridica di un atto deve basarsi su elementi oggettivi, suscettibili di sindacato giurisdizionale, tra i quali figurano, in particolare, lo scopo e il contenuto dell'atto[6].

La scelta di una base giuridica inadeguata potrebbe pertanto giustificare l'annullamento dell'atto in questione. In tale contesto, l'auspicio di un'istituzione di partecipare più attivamente all'adozione di un determinato atto, il contesto dell'adozione dell'atto, nonché il lavoro effettuato relativamente ad altri aspetti nel settore di azione in cui rientra l'atto sono irrilevanti ai fini dell'individuazione della base giuridica corretta.[7]

Se l'esame di un atto dimostra che esso persegue una duplice finalità o che ha una doppia componente, di cui una è identificabile come principale o preponderante mentre l'altra è solo accessoria, tale atto deve fondarsi su una sola base giuridica, ossia quella richiesta dalla finalità o componente principale o preponderante[8].

Tuttavia, se un atto ha contemporaneamente più obiettivi o più componenti tra loro inscindibili, senza che uno di essi assuma importanza secondaria e indiretta rispetto all'altro o agli altri, tale atto dovrà fondarsi su diverse basi giuridiche di pertinenza[9], se le procedure previste per le rispettive basi giuridiche non sono incompatibili con i diritti del Parlamento europeo e non li inficiano[10].


IV – Scopo e contenuto dell'atto proposto

La proposta riguarda un regolamento che armonizza l'uso dei mezzi elettronici per lo scambio di informazioni nel settore del trasporto merci (eFTI).

Dalla relazione emerge che l'obiettivo della proposta è di promuovere un uso più ampio dei documenti sul trasporto merci in formato elettronico al fine di rafforzare il mercato unico eliminando alcuni degli ostacoli alla digitalizzazione in questo settore. I principali elementi su cui si fonda la proposta sono la frammentazione del quadro giuridico che stabilisce obblighi incoerenti per le autorità quando accettano documenti elettronici e l'ambiente informatico frammentato, caratterizzato da una moltitudine di sistemi non interoperabili[11].

Pertanto, le disposizioni mirano a conseguire essenzialmente due obiettivi politici principali: (a) stabilire un quadro giuridico uniforme e vincolante per l'accettazione di informazioni o documenti elettronici da parte delle autorità pubbliche nazionali competenti; e (b) garantire l'interoperabilità dei diversi sistemi informatici attualmente utilizzati per quanto riguarda l'attuazione della pertinente legislazione dell'Unione in vigore[12].

Le stesse considerazioni sono ulteriormente illustrate ai considerando da 1 a 4 della proposta e al suo articolo 1. Secondo tale articolo, il regolamento "istituisce un quadro giuridico per la comunicazione elettronica delle informazioni regolamentari sul trasporto merci nel territorio dell'Unione." Esso "fissa le condizioni in base alle quali le autorità competenti degli Stati membri devono accettare le informazioni regolamentari trasmesse elettronicamente dagli operatori economici interessati" e "le norme relative alla prestazione di servizi finalizzati a veicolare in formato elettronico le informazioni regolamentari degli operatori economici interessati".

Per quanto riguarda il contenuto, il capo I definisce in particolare il campo di applicazione materiale elencando (in riferimento ad un allegato) gli atti dell'Unione già esistenti che prevedono prescrizioni relative alle informazioni regolamentari pertinenti ai fini della proposta. Il capo II della proposta, intitolato "Informazioni regolamentari messe a disposizione in formato elettronico" stabilisce l'obbligo per le autorità pubbliche di accettare documenti sul trasporto merci in formato elettronico. Il capo III dal titolo "Piattaforme e servizi eFTI" fornisce norme dettagliate sulle funzionalità e le prescrizioni relative alla certificazione delle piattaforme eFTI che consentono il trattamento delle informazioni elettroniche. I capi IV e V riguardano rispettivamente gli atti delegati e gli atti di esecuzione e le disposizioni finali.

V – Analisi e determinazione della base giuridica appropriata

Nella relazione, la Commissione giustifica la scelta della base giuridica nel modo seguente:

"La base giuridica è costituita dall'articolo 91, dall'articolo 100, paragrafo 2, e dall'articolo 192, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).

L'articolo 91 e, rispettivamente, l'articolo 100, paragrafo 2, intesi alla luce dell'articolo 90 che richiede agli Stati membri di perseguire una politica comune dei trasporti, stabiliscono che il Parlamento europeo e il Consiglio definiscano norme comuni applicabili ai trasporti internazionali in partenza dal territorio di uno Stato membro o a destinazione di questo, o in transito sul territorio di uno o più Stati membri e, rispettivamente, opportune disposizioni per la navigazione marittima e aerea.

L'articolo 192, paragrafo 1, inteso alla luce dell'articolo 191, stabilisce che il Parlamento europeo e il Consiglio decidano in merito alle azioni che devono essere intraprese dall'Unione per realizzare l'obiettivo di tutelare, tra l'altro, la salute umana e l'ambiente."

(a) Adeguatezza dell'articolo 91 e dell'articolo 100, paragrafo 2, TFUE

L'articolo 91 e l'articolo 100, paragrafo 2, TFUE prevedono basi giuridiche nel settore, rispettivamente, dei trasporti per ferrovia, su strada e per vie navigabili interne, da un lato, e i trasporti marittimi e aerei, dall'altro.

Alla luce dell'obiettivo e del contenuto della proposta, è evidente che l'articolo 91 e l'articolo 100, paragrafo 2, TFUE dovrebbero essere considerati basi giuridiche pertinenti per la proposta e che essa riguarda il miglioramento del funzionamento del mercato interno nel settore dei trasporti.

Va inoltre sottolineato che il ricorso simultaneo ad entrambi gli articoli 91 e 100, paragrafo 2, è giustificato in quanto la proposta della Commissione segue un approccio multimodale.

(b) Non è necessario aggiungere l'articolo 192, paragrafo 1, TFUE come base giuridica

Anche se la sezione summenzionata della relazione è intesa a giustificare il ricorso all'articolo 192, paragrafo 1, TFUE come base giuridica, non indica esplicitamente per quale motivo l'aggiunta di tale base giuridica sarebbe effettivamente necessaria.

È vero che varie menzioni nella relazione contengono indicazioni secondo le quali la sostituzione di documenti cartacei con documenti elettronici sembra vantaggiosa per l'ambiente[13].

Ciò premesso, nonostante i possibili effetti positivi della proposta sull'ambiente, è evidente che l'obiettivo principale della proposta non riguarda la protezione dell'ambiente. Quest'ultimo può quindi costituire semplicemente un effetto accessorio dello strumento legislativo. Per tale motivo, non è necessario aggiungere l'articolo 192, paragrafo 1, come base giuridica.

In alternativa, si può ritenere che l'ambito di applicazione della proposta rifletta le prescrizioni in materia di informazione contenute in vari atti dell'Unione esistenti (cfr. articolo 1, paragrafo 2, della proposta). Tali atti sono basati sulla base giuridica relativa ai trasporti, fatta eccezione per la normativa dell'Unione in materia di spedizioni di rifiuti basata sull'[attuale]articolo 192, paragrafo 1, TFUE[14]. Sebbene ciò sia ovviamente vero, la proposta stessa contiene elementi che indicano che questo fatto non è pertinente per la scelta della base giuridica. Infatti, ai sensi dei considerando 5 e 6: "(5) Le autorità degli Stati membri dovrebbero dunque essere tenute ad accettare informazioni rese disponibili elettronicamente ogni qualvolta gli operatori economici sono obbligati a mettere a disposizione tali informazioni per dimostrarne la conformità alle prescrizioni stabilite negli atti dell'Unione adottati conformemente alla parte terza, titolo VI, del trattato o, data la somiglianza di tali situazioni, alla normativa dell'Unione relativa alle spedizioni di rifiuti. [...] (6) Poiché tale regolamento è inteso esclusivamente ad agevolare la comunicazione di informazioni, in modo specifico, tramite mezzi elettronici, non dovrebbe influenzare le disposizioni del diritto nazionale e dell'Unione che determinano il contenuto delle informazioni regolamentari e, in particolare, non dovrebbe imporre alcuna prescrizione supplementare in materia di informazioni regolamentari. [...]" Pertanto, la proposta non modifica alcun atto basato sulla base giuridica ambientale, ma si concentra sull'aspetto dei trasporti delle spedizioni di rifiuti. Pertanto, gli eventuali elementi ambientali sono indubbiamente accessori rispetto alla componente di trasporto predominante della proposta[15].

Alla luce dell'analisi che precede, l'articolo 91 e l'articolo 100, paragrafo 2, TFUE costituiscono la base giuridica appropriata della proposta. Non è necessario aggiungere l'articolo 192, paragrafo 1, come base giuridica. Pertanto, è corretto sopprimere il riferimento a quest'ultimo articolo nel visto.

Gli emendamenti adottati a seguito dei negoziati interistituzionali su questo fascicolo non mettono in discussione le conclusioni di cui sopra.

VI – Conclusioni e raccomandazioni

Nella sua riunione del 9 gennaio 2020 la commissione giuridica ha quindi deciso con 21 voti favorevoli, nessun voto contrario e un'astensione[16], di raccomandare alla commissione per i trasporti e il turismo di mantenere l'articolo 91 e l'articolo 100, paragrafo 2, come unica base giuridica del regolamento proposto.

Voglia gradire, signora Presidente, i sensi della mia profonda stima.

 

 

 

Lucy Nethsingha

 


 

 

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Informazioni elettroniche sul trasporto merci

Riferimenti

05142/1/2020 – C9-0103/2020 – 2018/0140(COD)

Prima lettura del PE – Numero P

12.3.2019 T8-0139/2019

Proposta della Commissione

COM(2018)0279 - C8-0191/2018

Annuncio in Aula del ricevimento della posizione del Consiglio in prima lettura

17.4.2020

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

TRAN

17.4.2020

 

 

 

Relatori

 Nomina

Andor Deli

3.7.2018

 

 

 

Contestazione della base giuridica

 Parere JURI

JURI

9.1.2020

 

 

 

Esame in commissione

28.4.2020

 

 

 

Approvazione

8.6.2020

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

46

1

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Magdalena Adamowicz, Andris Ameriks, José Ramón Bauzá Díaz, Izaskun Bilbao Barandica, Marco Campomenosi, Ciarán Cuffe, Jakop G. Dalunde, Johan Danielsson, Andor Deli, Karima Delli, Anna Deparnay-Grunenberg, Ismail Ertug, Gheorghe Falcă, Giuseppe Ferrandino, Mario Furore, Søren Gade, Isabel García Muñoz, Elsi Katainen, Kateřina Konečná, Elena Kountoura, Julie Lechanteux, Bogusław Liberadzki, Peter Lundgren, Benoît Lutgen, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska, Marian-Jean Marinescu, Tilly Metz, Giuseppe Milazzo, Cláudia Monteiro de Aguiar, Caroline Nagtegaal, Jan-Christoph Oetjen, Philippe Olivier, Rovana Plumb, Tomasz Piotr Poręba, Dominique Riquet, Dorien Rookmaker, Massimiliano Salini, Sven Schulze, Vera Tax, Barbara Thaler, István Ujhelyi, Petar Vitanov, Elissavet Vozemberg-Vrionidi, Lucia Vuolo, Kosma Złotowski

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Leila Chaibi, Roman Haider, Henna Virkkunen

Deposito

16.6.2020

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

46

+

ECR

Peter Lundgren, Tomasz Piotr Poręba, Kosma Złotowski

GUE/NGL

Leila Chaibi, Kateřina Konečná, Elena Kountoura

ID

Marco Campomenosi, Roman Haider, Julie Lechanteux, Philippe Olivier, Lucia Vuolo

NI

Mario Furore, Dorien Rookmaker

PPE

Magdalena Adamowicz, Andor Deli, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska, Benoît Lutgen, Marian‑Jean Marinescu, Giuseppe Milazzo, Cláudia Monteiro de Aguiar, Massimiliano Salini, Sven Schulze, Barbara Thaler, Henna Virkkunen, Elissavet Vozemberg‑Vrionidi

RENEW

José Ramón Bauzá Díaz, Izaskun Bilbao Barandica, Søren Gade, Elsi Katainen, Caroline Nagtegaal, Jan‑Christoph Oetjen, Dominique Riquet

S&D

Andris Ameriks, Johan Danielsson, Ismail Ertug, Giuseppe Ferrandino, Isabel García Muñoz, Rovana Plumb, Vera Tax, István Ujhelyi, Petar Vitanov

VERTS/ALE

Ciarán Cuffe, Jakop G. Dalunde, Karima Delli, Anna Deparnay‑Grunenberg, Tilly Metz

 

1

-

PPE

Gheorghe Falcă

 

1

0

S&D

Bogusław Liberadzki

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

[1] GU C 62 del 15.2.2019, pag. 265.

[2] Testi approvati del 12.3.2019, P8_TA(2019)0139.

[3] Parere D 315856/ JURI sulla base giuridica della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle informazioni elettroniche sul trasporto merci (2018/0140(COD)).

[4] Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle informazioni elettroniche sul trasporto merci [2018/0140 (COD)], COM/2018/279 final.

[5] Parere 2/00, ECLI:EU:C:2001:664, punto 5.

[6]Cfr. causa C-411/06 Commissione/Parlamento e Consiglio, 8 settembre 2009, EU:C:2009:518, punto 45.

[7] Sentenza nel procedimento C-269/97, Commissione/Consiglio, ECLI:EU:C:2000:183, punto 44.

[8] Sentenza nel procedimento C-137/12, Commissione/Consiglio, EU:C:2013:675, punto 53; causa C-411/06 EU:C:2009:518, paragrafo 46 e giurisprudenza ivi citata; causa C 490/10, Parlamento/Consiglio, EU:C:2012:525, punto 45; causa C 155/07, Parlamento/Consiglio, EU:C:2008:605, punto 34.

[9] Causa C-211/01, Commissione/Consiglio, ECLI:EU:C:2003:452, punto 40; causa C-178/03, Commissione/Parlamento europeo e Consiglio, ECLI:EU:C:2006:4, punti 43-56.

[10] Causa C-300/89, Commissione/Consiglio ("Biossido di titanio"), ECLI:EU:C:1991:244, punti 17-25; causa C-268/94, Portogallo/Consiglio, ECLI:EU:C:1996:461.

[11] Relazione, pag. 2.

[12] Relazione, pag. 6.

[13] Cfr. la relazione, pag. 11: "con una media di 1-5 copie di ogni documento per spedizione non stampate, verrebbero risparmiati all'anno circa 2-8 miliardi di fogli di carta o l'equivalente di 180-900 mila alberi".

[14] Regolamento n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativo alle spedizioni di rifiuti (GU L 190 del 12.7.2006, pag. 1-98).

[15] N.B.: secondo la giurisprudenza, anche una modifica formale di un atto basato su una determinata base giuridica non richiede che il legislatore basi l'atto modificativo sulla base giuridica dell'atto modificato.

[16] Erano presenti al momento della votazione finale: Lucy Nethsingha (presidente), Marion Walsmann (vicepresidente), Ibán García Del Blanco (vicepresidente), Raffaele Stancanelli (vicepresidente), Franco Roberti (relatore per parere), Gunnar Beck, Patrick Breyer, Geoffroy Didier, Angel Dzhambazki, Evelyne Gebhardt, Esteban Gonzáles Pons, Jackie Jones, Mislav Kolakušić, Gilles Lebreton, Karen Melchior, Sabrina Pignedoli, Jiří Pospíšil, Liesje Schreinemacher, Marie Toussaint, Edina Tóth (in sostituzione di József Szájer a norma dell'articolo 209, paragrafo 7, del regolamento), Bettina Vollath e Axel Voss.

Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2020Note legali - Informativa sulla privacy