Procedura : 2019/2195(INI)
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Ciclo del documento : A9-0141/2020

Testi presentati :

A9-0141/2020

Discussioni :

Votazioni :

PV 15/09/2020 - 2

Testi approvati :

P9_TA(2020)0211

<Date>{22/07/2020}22.7.2020</Date>
<NoDocSe>A9-0141/2020</NoDocSe>
PDF 195kWORD 58k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>

<Titre>sulle misure efficaci per rendere più ecologici i programmi Erasmus+ ed Europa creativa, e il Corpo europeo di solidarietà</Titre>

<DocRef>(2019/2195(INI))</DocRef>


<Commission>{CULT}Commissione per la cultura e l'istruzione</Commission>

Relatrice: <Depute>Laurence Farreng</Depute>

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO


PR_INI

INDICE

Pagina

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

MOTIVAZIONE

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

 


PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulle misure efficaci per rendere più ecologici i programmi Erasmus+ ed Europa creativa, e il Corpo europeo di solidarietà

(2019/2195(INI))

Il Parlamento europeo,

 visti gli articoli 11, 165, 166, 167, 191 e 193 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visto l'accordo di Parigi concluso nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici,

 vista la sua risoluzione del 15 gennaio 2020 sul Green Deal europeo[1],

 viste le conclusioni del Consiglio europeo del 12 dicembre 2019,

 vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, dell'11 dicembre 2019, dal titolo "Il Green Deal europeo" (COM(2019)0640),

 vista la sua risoluzione del 28 novembre 2019 sull'emergenza climatica e ambientale[2],

 vista la sua risoluzione del 17 aprile 2020 sull'azione coordinata dell'UE per lottare contro la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze[3],

 vista la risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 5 giugno 2019, che definisce orientamenti sulla governance del dialogo dell'UE con i giovani – Strategia dell'Unione europea per la gioventù 2019-2027,

 vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 22 maggio 2018, dal titolo "Costruire un'Europa più forte: il ruolo delle politiche in materia di gioventù, istruzione e cultura" (COM(2018)0268),

 vista la sua risoluzione legislativa del 28 marzo 2019 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce "Erasmus": il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport[4],

 vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018 che istituisce "Erasmus": il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport (COM(2018)0367),

 visto il regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce "Erasmus+": il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport[5],

 vista la relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 31 gennaio 2018, dal titolo "Valutazione di medio termine del programma 'Erasmus+' (2014-2020)" (COM(2018)0050),

 vista la sua risoluzione del 2 febbraio 2017 sull'attuazione del regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce "Erasmus+": il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport[6],

 vista la sua risoluzione legislativa del 12 marzo 2019 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma "Corpo europeo di solidarietà"[7],

 vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 giugno 2018, che istituisce il programma "Corpo europeo di solidarietà" (COM(2018)0440),

 visto il regolamento (UE) 2018/1475 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 ottobre 2018, che fissa il quadro giuridico del Corpo europeo di solidarietà[8],

 vista la sua risoluzione legislativa del 28 marzo 2019 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Europa creativa (2021-2027)[9],

 vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, che istituisce il programma "Europa creativa" (2021-2027) (COM(2018)0366),

 visto il regolamento (UE) n. 1295/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il programma "Europa creativa" (2014-2020)[10],

 vista la relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, del 30 aprile 2018, dal titolo "Relazione di valutazione intermedia del programma 'Europa creativa' (2014-2020)" (COM(2018)0248),

 vista la sua risoluzione del 2 marzo 2017 sull'attuazione del regolamento (UE) n. 1295/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il programma 'Europa creativa' (2014-2020)[11],

 visto il regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS)[12],

 visti gli impegni assunti dall'allora commissaria designata per l'Innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e i giovani durante l'audizione del 30 settembre 2019 dinanzi al Parlamento europeo,

 visto l'articolo 54 del suo regolamento,

 vista la relazione della commissione per la cultura e l'istruzione (A9-0141/2020),

A. considerando che il Green Deal europeo stabilisce l'obiettivo di realizzare un'Unione europea climaticamente neutra entro il 2050, ponendo così l'emergenza climatica al centro di tutti i programmi e di tutte le politiche dell'Unione; che il Green Deal europeo mira altresì a sensibilizzare il pubblico e a coinvolgere i cittadini nell'azione per il clima, sviluppando un'agenda europea globale; che un siffatto approccio dovrebbe essere sviluppato sulla base di una riformulazione dei programmi in materia di istruzione e formazione professionale, cultura e giovani; che la tutela ambientale, la sostenibilità e la lotta contro i cambiamenti climatici dovrebbero essere integrate in tutti i programmi e promosse in quanto competenze trasversali;

B. considerando che l'obiettivo di sviluppo sostenibile (OSS) n. 13 chiede interventi per combattere i cambiamenti climatici e le loro conseguenze e che i traguardi di tale obiettivo includono il miglioramento dell'istruzione, della sensibilizzazione e della capacità istituzionale riguardo alla mitigazione dei cambiamenti climatici, all'adattamento a tali cambiamenti e alla riduzione dei loro effetti;

C. considerando che la crisi della COVID-19 sta avendo un impatto enorme sulla vita quotidiana delle persone, segnatamente in relazione alla mobilità, all'istruzione e all'accesso fisico alla cultura, all'arte e allo sport; che i tre programmi sono già stati notevolmente colpiti dalla crisi; che, all'indomani della pandemia, è importante preservare i valori culturali dell'Unione e ricostruire l'immagine europea per le generazioni future; che gli scambi culturali e l'interazione, facilitata dai tre programmi, aiuteranno l'Europa a superare la crisi, che ha trasceso la mera dimensione sanitaria;

D. considerando che l'istruzione, lo sport, il volontariato e la cultura svolgono un ruolo chiave nella transizione ecologica, in termini di sensibilizzazione, apprendimento, comunicazione e condivisione delle conoscenze e delle buone pratiche e che tali potenzialità possono essere messe a frutto nel corso del prossimo periodo di programmazione, per sviluppare soluzioni innovative per far fronte alle sfide ambientali;

E. considerando che i programmi Erasmus+, Corpo europeo di solidarietà (ESC) ed Europa creativa esercitano un influsso sulla vita quotidiana di milioni di europei e consolidano una migliore coesione e comprensione culturale in tutta l'Unione, nei paesi candidati e in via di adesione e nei paesi del vicinato, nonché in tutto il mondo attraverso la partecipazione dei paesi terzi;

F. considerando che, sebbene i suddetti programmi non si concentrino principalmente sull'ambiente, essi contribuiscono alla transizione ecologica attraverso il loro contenuto e la loro portata, plasmando un pensiero rispettoso dell'ambiente e del clima e forgiando una società saldamente radicata sulla comprensione e sul rispetto vicendevoli; che, pertanto, è opportuno preservare l'essenza di tali programmi;

G. considerando il carattere aggregante degli eventi sportivi e culturali di massa;

H. considerando le potenzialità del programma Erasmus+ in termini di sviluppo sostenibile, ricordando che il programma promuove l'apprendimento permanente;

I. considerando gli obiettivi e l'essenza dell'ESC, che offre ai giovani la possibilità di condividere le conoscenze e di impegnarsi concretamente a favore dell'ambiente;

J. considerando che l'esperienza di mobilità offerta dai programmi in questione può rappresentare un'esperienza di trasformazione per i partecipanti e influenzare il loro comportamento quotidiano, e che è quindi opportuno incoraggiare questo tipo di mobilità;

K. considerando che Europa creativa svolge un ruolo fondamentale nella promozione delle arti, della cultura e dei contenuti audiovisivi, nonché nel sostegno ai media di elevata qualità; che quelli sopra citati sono pilastri essenziali dello sviluppo sostenibile e contribuiscono alla costruzione di società più resilienti; che la cooperazione in questi settori può produrre strumenti per sensibilizzare i cittadini ai temi dell'ambiente, del clima e della sostenibilità e può quindi costituire una fonte ineguagliabile di soluzioni creative in tutta Europa e nel mondo, attraverso i paesi terzi partecipanti;

L. considerando che è necessario coordinare un'iniziativa congiunta per sviluppare pratiche sostenibili nei settori culturali e creativi; che una tale iniziativa richiede che i costi associati alle attività di "inverdimento" siano ammissibili nell'ambito del sostegno al progetto;

M. considerando che la libertà di espressione e di creazione artistica è una componente inalienabile di Europa creativa e che gli sforzi per rendere più ecologico il programma devono rispettare tale libertà; che è possibile incoraggiare una visione ecologica in sede di attuazione dei progetti, integrando aspetti ambientali nella valutazione dei progetti stessi;

N. considerando che una quota consistente dei progetti legati all'ambiente è stata attuata nel periodo 2014-2020;

O. considerando che i programmi dell'UE dovrebbero essere accessibili senza discriminazioni; che è essenziale porre in atto misure concrete per rendere i programmi più inclusivi per le persone con minori opportunità, specialmente le persone con disabilità;

P. considerando che, per il prossimo periodo di programmazione, il Parlamento europeo ha chiesto un bilancio ambizioso per i tre programmi, in particolare al fine di renderli più inclusivi e accessibili, e che un bilancio inferiore non permetterebbe né di conseguire tale obiettivo né di approntare misure ecologiche, per il clima e per la sostenibilità, senza pregiudicare altri elementi fondamentali dei programmi;

Q. considerando che l'obiettivo dell'attuale quadro finanziario pluriennale di destinare il 20 % della spesa alle azioni per il clima non può essere raggiunto se non sono disponibili i dati e gli strumenti necessari per misurare il contributo dei programmi a tale obiettivo, e che pertanto è necessario predisporli con urgenza;

R. considerando che solo la mobilità fisica consente di immergersi completamente in altre culture e di interagire con esse in maniera ottimale; che lo scambio e l'apprendimento virtuali rappresentano un valido complemento alla mobilità fisica, ma non forniscono la stessa esperienza;

S. considerando che anche le tecnologie digitali hanno un'impronta ambientale;

T. considerando che attualmente sono pochi gli incentivi, in particolare finanziari, in grado di orientare i partecipanti ai tre programmi verso modalità di trasporto e comportamenti più ecologici; che le modalità di trasporto più ecologiche tendono a essere le meno accessibili ed economiche;

Obiettivi comuni ai tre programmi

1. osserva che le nozioni di clima e ambiente, e persino di mobilità, identificano solo una parte degli obiettivi che il Green Deal europeo intende perseguire; ritiene che l'obiettivo sia quello di andare oltre le questioni puramente ambientali e di sviluppare una società più giusta per tutti, sulla base di un uso razionale e complementare delle risorse, di un consumo responsabile, di una convivenza rispettosa delle differenze e che tenga conto delle complementarità regionali e nazionali; sottolinea che anche gli educatori, gli artisti e i creatori sono fondamentali per realizzare questo cambiamento sociale e che i programmi Erasmus+, Europa creativa e Corpo europeo di solidarietà svolgono un ruolo importante nel raggiungimento degli obiettivi più ampi del Green Deal europeo;

2. accoglie con favore, a tal riguardo, la determinazione dei giovani a contribuire alla realizzazione degli sforzi dell'UE per la sostenibilità e la scelta dell'"Europa verde sostenibile" come uno degli obiettivi per la gioventù europea;

3. sottolinea l'importanza dei tre programmi nel promuovere la cooperazione e l'innovazione nella politica europea in materia di istruzione, cultura e gioventù e l'impatto positivo, sul piano sociale ed economico, della mobilità; sottolinea che i programmi possono contribuire a sviluppare soluzioni creative e innovative che consentano, nell'eventualità di una crisi come quella della COVID-19, di garantire che l'istruzione e le attività culturali possano continuare efficacemente; invita la Commissione e le agenzie e gli uffici nazionali a mostrare la massima flessibilità e a fornire sostegno ai partecipanti e agli sviluppatori di progetti in modo da consentire loro di riprendere le loro attività dopo la pandemia in modo sostenibile;

4. sottolinea la necessità di una valutazione di base del contributo e dell'impatto dei programmi in relazione agli obiettivi ambientali e climatici, che ispiri la progettazione della loro futura attuazione; si rammarica del fatto che la Commissione non abbia proposto alcun indicatore relativo all'ambiente, al clima e alla sostenibilità per i nuovi programmi; invita pertanto la Commissione a proporre ai colegislatori indicatori specifici da inserire nei regolamenti che disciplinano la nuova generazione di programmi; ritiene che tali indicatori debbano essere determinati con attenzione, sulla base di una solida ricerca e di una metodologia comune, e debbano fornire un'analisi approfondita sia del contributo dei programmi agli obiettivi ambientali e climatici (ad esempio attraverso i loro obiettivi e i bandi di progetto), sia del loro impatto ambientale (ad esempio attraverso i modi di trasporto sostenuti); sottolinea che tali indicatori devono tener conto delle caratteristiche dei relativi beneficiari del programma per evitare di creare oneri eccessivi; chiede che sia presentata al Parlamento e resa pubblica, con cadenza annuale, una relazione contenente i dati raccolti;

5. chiede alla Commissione di registrare e calcolare sistematicamente l'impronta di carbonio dei mezzi di trasporto individuali utilizzati per partecipante; ritiene opportuno avvalersi, a tal fine, del Mobility Tool ed estenderne l'uso a tutti i settori di Erasmus+ e all'ESC; chiede alla Commissione di analizzare la possibilità di rendere disponibile uno strumento di calcolo analogo per gli spostamenti nell'ambito del programma Europa creativa; esorta la Commissione a rendere facilmente accessibili al pubblico tutti i dati pertinenti raccolti, unitamente alle sue relazioni sui programmi, mettendo in evidenza le buone pratiche; ricorda che tutti gli strumenti e le applicazioni digitali devono sempre rispettare la legislazione in materia di protezione dei dati;

6. sottolinea che gli organismi preposti all'attuazione svolgono un ruolo positivo e attivo nel suggerire le modalità con cui i futuri programmi potrebbero affrontare al meglio le questioni ambientali e con cui guidare i beneficiari a diventare più sensibili nei confronti dell'ambiente; ritiene opportuno individuare, coordinare e valutare le buone pratiche già applicate dalle agenzie e dagli uffici nazionali e dai promotori di progetti; invita la Commissione a sviluppare e diffondere su tale base un elenco di raccomandazioni, elaborato in consultazione con le parti interessate; raccomanda lo sviluppo di un marchio che consenta di certificare e di dare visibilità alle pratiche ecologiche e responsabili e di premiare i progetti innovativi e promettenti sul piano ambientale nell'ambito di ciascuno dei programmi;

7. rileva la mancanza di informazioni sui finanziamenti disponibili nell'ambito dei tre programmi per i progetti dedicati all'ambiente, al clima e alla sostenibilità; invita la Commissione, le agenzie e gli uffici nazionali a migliorare la comunicazione a tale proposito e a dare maggiore visibilità alle questioni ambientali nella definizione del progetto nonché tra le organizzazioni destinatarie e i partecipanti;

8. invita i principali attori dei programmi a informare i partecipanti e a promuovere attivamente esempi di buone pratiche ambientali e di consumo, che possono utilizzare nella vita quotidiana durante la partecipazione al programma, e a informare i partecipanti circa l'impatto ambientale delle loro azioni; ritiene che una serie di strumenti digitali possano essere efficaci, tra cui, ad esempio, corsi online in fase pre-mobilità e, potenzialmente, un'applicazione digitale;

9. sottolinea il ruolo chiave svolto dalle organizzazioni che ricevono i partecipanti, tra cui gli "uffici verdi" e le reti esistenti situate nelle città di destinazione, come pure l'importanza delle reti esistenti, come quella degli ex studenti Erasmus+, nella promozione di uno stile di vita sostenibile attraverso la condivisione di raccomandazioni pratiche e consigli utili a livello locale nella città, nella regione o nel paese in cui si trovano;

10. chiede alla Commissione di incoraggiare le agenzie e gli uffici nazionali e gli enti promotori di progetti a iscriversi al sistema di ecogestione e audit dell'UE (EMAS), al fine di valutare, comunicare e migliorare le loro prestazioni ambientali e di potenziare la sostenibilità del loro stesso funzionamento; invita la Commissione a incoraggiare e coordinare le iniziative delle agenzie e degli uffici nazionali tese a ridurre la loro impronta ambientale, in particolare attraverso il ricorso a materiale promozionale sostenibile, la gestione ragionata dei loro spostamenti, un maggiore utilizzo degli strumenti di videoconferenza e la riduzione dei loro rifiuti; ritiene che le pratiche sostenibili all'interno delle agenzie e degli uffici nazionali incoraggeranno i partecipanti ad adottare abitudini di consumo più sostenibili;

11. invita la Commissione e le agenzie e gli uffici nazionali a stabilire criteri che consentano di tenere conto degli aspetti ambientali dei progetti nella valutazione degli stessi, promuovendo così pratiche più ecologiche, rispettando sempre, nel contempo, il principio della libertà creativa e valutando ogni progetto in linea con gli obiettivi del programma;

12. sottolinea le potenzialità e il valore dell'apprendimento e dello scambio virtuali ai fini del proseguimento dei programmi di mobilità nel contesto eccezionale della crisi della COVID-19; invita la Commissione a incoraggiare l'uso dei formati virtuali come complemento alla mobilità fisica, ove opportuno, sia per ridurre gli spostamenti inutili sia per garantire che, qualora i partecipanti non siano in grado di viaggiare, possano comunque beneficiare dei programmi;

13. esorta la Commissione a incoraggiare i partecipanti e a consentire loro di scegliere i modi di trasporto meno inquinanti, come ad esempio il trasporto ferroviario, senza per questo stigmatizzare, discriminare o escludere i partecipanti per i quali il trasporto aereo è l'unica opzione possibile; chiede che sia rivolta, a tale riguardo, un'attenzione particolare alle regioni ultraperiferiche e alle zone rurali e isolate;

14. invita la Commissione a far sì che le norme finanziarie in vigore siano adattate in modo da consentire il rimborso integrale dei costi aggiuntivi e dei tempi di trasporto supplementari connessi alle modalità di trasporto più ecologiche e affinché i tempi di viaggio supplementari siano tenuti in considerazione in sede di distribuzione di sovvenzioni; invita la Commissione e gli Stati membri a mettere in atto programmi di assistenza finanziaria efficaci per garantire che le persone che hanno bisogno di tali programmi possano accedervi;

15. invita la Commissione, soprattutto in vista del suo progetto di istituire un Anno europeo delle ferrovie (2021), a stabilire partenariati con i gestori ferroviari europei, al fine di offrire tariffe preferenziali ai partecipanti; sottolinea che si potrebbero anche sviluppare iniziative analoghe con i gestori di autopullman, in particolare per le regioni isolate o che non sono servite dal trasporto ferroviario;

16. riconosce che i partecipanti ai programmi viaggiano nel paese ospitante e oltre i suoi confini per esplorare la cultura locale; invita le agenzie e gli uffici nazionali e il personale che si occupa del progetto a incoraggiare i "viaggi lenti", l'ecoturismo e il ricorso a opzioni di viaggio sostenibili dal punto di vista ambientale per gli spostamenti sia di lungo raggio, sia locali;

17. osserva che l'uso intelligente delle tecnologie digitali, dell'intelligenza artificiale e della robotica hanno le potenzialità per aumentare l'inclusione sociale e ridurre l'impronta di carbonio dei programmi; sottolinea la necessità di affrontare il divario digitale garantendo l'accesso alle infrastrutture e alle attrezzature digitali e l'acquisizione di competenze digitali, che sono presupposti essenziali per una transizione digitale intelligente; sottolinea l'importanza, a tale riguardo, di un piano d'azione più ambizioso in materia di istruzione digitale, sostenuto in particolare attraverso il programma Erasmus+;

18. sottolinea, al contempo, che l'espansione della digitalizzazione può avere un impatto ambientale; ricorda che tutti e tre i programmi sono caratterizzati dall'impiego di strumenti digitali, in particolare Europa creativa, e invita la Commissione a tenere conto dei relativi impatti ambientali digitali; incoraggia la Commissione a studiare soluzioni per ridurre l'impronta ambientale degli strumenti digitali, compresi i siti Internet e i software, utilizzati nell'ambito dei programmi; invita i principali attori dei programmi a promuovere l'utilizzo di strumenti digitali maggiormente rispettosi dell'ambiente; sottolinea che occorre un'elaborazione politica concertata, nell'ambito della futura agenda digitale e del Green Deal europeo, per conciliare la trasformazione digitale con la politica ambientale;

19. sottolinea che l'approntamento di misure efficaci per rendere più ecologici i programmi Erasmus+ ed Europa creativa e il Corpo europeo di solidarietà costerà denaro e insiste sul fatto che le nuove misure non devono intaccare ulteriormente i bilanci dei programmi, già estremamente limitati; sottolinea, a tal proposito, l'utilità di promuovere sinergie e complementarità efficaci con altri programmi di finanziamento pertinenti, come i Fondi strutturali, il Fondo per una transizione giusta, LIFE, InvestEU e Orizzonte Europa, in particolare nell'ambito del secondo pilastro attraverso il polo tematico "Cultura, creatività e società inclusiva", l'attuale comunità della conoscenza e dell'innovazione sul clima e l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia, nonché, in particolare, la proposta di ospitare una comunità della conoscenza e dell'innovazione dedicata al settore culturale e creativo;

20. ricorda che molti dei beneficiari dei tre programmi sono spesso entità di piccole dimensioni e devono far fronte a complesse esigenze amministrative; invita pertanto la Commissione a fornire orientamenti alle agenzie e agli uffici nazionali e a sostenere e promuovere il dialogo con le parti interessate per garantire il conseguimento di sinergie significative sul piano pratico;

Erasmus+

21. invita la Commissione a includere il rispetto dell'ambiente, delle buone pratiche ecologiche e della tutela dell'ambiente tra i principi della carta Erasmus+ per l'istruzione superiore; chiede alla Commissione di applicare tale approccio a tutte le sezioni del programma e di prendere provvedimenti per garantire che tali principi siano rispettati; incoraggia la cooperazione tra le agenzie nazionali, le università partner e le associazioni studentesche per integrare informazioni e consigli sulla sostenibilità e sulle pratiche ecologiche nelle attività di accoglienza e nelle altre attività di integrazione;

22. sottolinea le potenzialità delle università europee e dei centri di eccellenza per l'apprendimento e la formazione professionale, che potrebbero dare vita a programmi di eccellenza in materia d'istruzione e di formazione sulle tematiche relative all'ambiente, al clima e alla sostenibilità per una vasta gamma di parti interessate e discenti, oltre a sostenere progetti di ricerca in tale settore; sottolinea che le nuove iniziative potranno raggiungere questo obiettivo solo se nel quadro finanziario pluriennale 2021-2027 saranno previsti finanziamenti sufficienti per il programma Erasmus+;

23. osserva che la futura attuazione della Carta europea dello studente può essere un passo significativo per rendere la partecipazione al programma Erasmus+ più rispettosa dell'ambiente, poiché rappresenterà un passaggio da un processo cartaceo a uno digitale integrato, che deve essere di elevata qualità, oltre a essere inclusivo e accessibile, semplificando, così, anche la gestione del ciclo di mobilità; osserva che la Carta europea dello studente può essere sviluppata per dare accesso a servizi che promuovono scelte di vita più rispettose dell'ambiente; invita la Commissione a compiere ogni sforzo possibile per accelerare l'introduzione della Carta europea dello studente;

24. ricorda che le piattaforme online SALTO (Support, Advanced Learning and Training Opportunities) all'interno del programma rappresentano un'ottima fonte d'informazioni e di consigli per i promotori di progetti; invita la Commissione a istituire una piattaforma SALTO riservata all'ecologizzazione;

25. sottolinea il valore della rete "e-Twinning", riservata agli insegnanti, che permette loro di sviluppare e condividere moduli di formazione, segnatamente in materia di sostenibilità e cambiamenti climatici, ovvero il tema annuale per il 2020; chiede alla Commissione di diffondere quanto più possibile la relazione annuale su tale priorità, come pure il kit pratico destinato agli insegnanti; ricorda, a tale proposito, l'importanza di sviluppare piattaforme di e-learning a livello europeo che consentano di garantire la continuità didattica nell'eventualità di una crisi come quella della COVID-19;

26. esorta la Commissione e gli Stati membri ad adottare misure per sostenere lo sviluppo di programmi scolastici sul cambiamento climatico e la sostenibilità, sia nell'istruzione primaria che secondaria; ritiene che sia l'azione chiave 2 che l'azione chiave 3 del programma Erasmus+ possano contribuire a sostenere tali sforzi attraverso inviti mirati a presentare proposte in materia di educazione ambientale e lo scambio di buone prassi tra scuole e insegnanti;

27. invita la Commissione a integrare, nelle iniziative che adotta per il coordinamento dello spazio europeo dell'istruzione superiore e dello spazio europeo dell'istruzione, un elenco di criteri ambientali destinati alle autorità regionali e nazionali in materia di istruzione, che riguardi le infrastrutture messe a disposizione dell'insegnamento e l'inclusione degli istituti nelle reti dei trasporti pubblici e che garantisca il rispetto dell'ambiente e delle risorse energetiche;

28. sottolinea che Erasmus+, attraverso il suo sostegno all'istruzione e alla formazione formale e non formale e alle attività di partecipazione dei giovani, è fondamentale per la sensibilizzazione dei cittadini europei, in particolare delle giovani generazioni, al fine di incoraggiarli ad avere una posizione attiva e informata sulla sostenibilità e sulle politiche pertinenti e a diventare futuri cittadini impegnati e consapevoli; evidenzia, a tale proposito, il ruolo di primo piano svolto dalle organizzazioni giovanili e della società civile nella condivisione delle migliori pratiche e nell'attuazione di progetti di sensibilizzazione delle giovani generazioni al tema della sostenibilità; ritiene che Erasmus+ dovrebbe altresì contribuire a promuovere la conoscenza dei cambiamenti climatici e dell'ambiente tra i giovani lavoratori;

29. chiede che, nell'ambito della sezione Sport, siano promossi i progetti di cooperazione tra associazioni sportive sul tema dell'ambiente e della protezione della natura, degli stili di vita salutari e sostenibili, dell'innovazione per promuovere pratiche più ecologiche nello sport e dell'organizzazione di eventi sportivi sostenibili rivolti alla cittadinanza; sottolinea la necessità di rendere gli eventi sportivi più rispettosi dell'ambiente e ritiene che Erasmus+ possa contribuire a sviluppare e promuovere le migliori pratiche in tal senso; ritiene che i volontari dell'ESC potrebbero sostenere l'organizzazione di eventi sportivi sostenibili rivolti alla cittadinanza;

30. ritiene che attraverso programmi a lungo termine realizzati a livello locale e incoraggiando la mobilità del personale delle organizzazioni sportive locali, sarebbe possibile rendere tali organizzazioni più consapevoli riguardo a modalità più rispettose dell'ambiente per organizzare gli eventi sportivi; chiede che durante la Settimana europea dello sport sia posto maggiormente l'accento sulle tematiche ambientali, climatiche e relative alla sostenibilità;

31. evidenzia l'importanza dell'inclusione sostenibile dei partecipanti nella comunità locale, al fine di conseguire la cittadinanza attiva e gli scambi culturali, quale elemento fondamentale del programma Erasmus+; esorta la Commissione a valutare quali azioni del programma possano essere sviluppate nelle aree rurali spopolate, dove l'impegno attivo della comunità può contribuire, ad esempio, a promuovere la conservazione della natura e la cura del patrimonio culturale;

32. segnala la possibilità di instaurare un rapporto con il programma "Scuola ambasciatrice del Parlamento europeo" in modo da arricchire entrambi i programmi, al fine di integrare i partecipanti nella comunità locale e favorire la conoscenza del significato della cittadinanza europea tra gli studenti locali;

Corpo europeo di solidarietà (ESC)

33. ricorda che la tutela dell'ambiente è considerata un'importante attività di solidarietà nell'ambito dell'ESC, coerentemente con l'attuale base giuridica, con la proposta della Commissione relativa al nuovo programma dopo il 2020 e con la posizione del Parlamento in prima lettura;

34. ritiene che il marchio di qualità, che ogni organizzazione di invio o di accoglienza dei volontari deve ottenere prima di partecipare alle attività dell'ESC, debba includere, col tempo, anche l'attuazione di buone pratiche ecologiche; ricorda che le organizzazioni che partecipano all'ESC sono spesso piccole associazioni; insiste, pertanto, sul fatto che esse hanno bisogno di un sostegno mirato che consenta loro di adottare pratiche più sostenibili;

35. ricorda che la Commissione può pubblicare inviti a presentare progetti tematici; invita la Commissione a promuovere ulteriormente la dimensione ecologica, climatica e di sostenibilità dell'ESC aumentando la visibilità di tali progetti sulla piattaforma PASS (Placement Administration and Support System);

36. invita le agenzie nazionali competenti per l'ESC a sostenere e consigliare attivamente le strutture di invio e di accoglienza di partecipanti; sottolinea che esse sono altresì in grado di individuare e contribuire a far emergere progetti ecologici sul campo e di garantire la sensibilizzazione dei volontari alle buone pratiche ecologiche nel loro lavoro e nella loro vita quotidiana; incoraggia la creazione di strumenti digitali che facilitino la diffusione e lo scambio di buone pratiche ed esperienze tra i partecipanti;

37. invita la Commissione e le agenzie nazionali a promuovere progetti nelle destinazioni meno popolari, onde stimolare lo sviluppo dell'economia locale e la sostenibilità, incoraggiando al contempo l'esplorazione di nuove destinazioni;

Europa creativa

38. sottolinea le enormi potenzialità dei settori culturali e creativi nell'incoraggiare i cittadini ad adottare comportamenti sostenibili; osserva che i musei, i centri culturali e comunitari, il settore dello spettacolo, la letteratura, le arti visive e le iniziative trasversali tra le diverse forme di arte potrebbero promuovere la sostenibilità e contribuire a invertire la tendenza del clima, a condizione di poter contare su finanziamenti sufficienti; sottolinea l'importanza della sostenibilità e delle buone pratiche ambientali nella conservazione del patrimonio culturale, sia materiale che immateriale;

39. invita la Commissione e gli uffici nazionali a consultare le parti interessate dei settori culturali e creativi e a raccogliere informazioni sulle carte esistenti nei vari campi dell'attività artistica, al fine di elaborare una carta contenente una serie di principi ambientali che ogni partecipante al programma deve rispettare; ritiene che il processo di determinazione dei giusti principi debba essere settoriale, consentire l'apprendimento reciproco e avere una visione ampia dei temi da affrontare, che dovrebbe includere il riciclaggio, l'economia circolare e il cambiamento di comportamento, sia tra i creatori culturali che tra i consumatori;

40. invita la Commissione a condurre una ricerca esaustiva e a consultare le parti interessate al fine di sviluppare una strategia specifica per settore e una "guida alle buone pratiche ambientali" nella produzione audiovisiva e culturale, nella divulgazione e nell'organizzazione di eventi, con particolare riferimento ai trasporti, all'energia, all'efficienza energetica e alla gestione dei rifiuti, nell'ottica di adottare tali pratiche come standard per tutti i progetti finanziati dal programma; rammenta che tali pratiche standard non devono andare a scapito di prodotti o eventi culturali e audiovisivi di qualità;

41. sottolinea l'importanza di appalti pubblici ecologici per garantire la fornitura di beni e servizi sostenibili e rispettosi dell'ambiente nel quadro delle manifestazioni culturali; invita la Commissione a definire criteri comuni per gli appalti pubblici verdi per il settore culturale e a sviluppare uno strumento per valutare l'impatto ambientale degli eventi culturali; sottolinea inoltre l'impatto ambientale della produzione di contenuti audiovisivi e invita la Commissione a utilizzare la sezione MEDIA del programma Europa creativa per promuovere le migliori pratiche nel settore audiovisivo per quanto riguarda la sostenibilità, l'efficienza energetica e la protezione dell'ambiente;

42. invita la Commissione a includere la sostenibilità e il rispetto dell'ambiente fra i criteri di selezione e di valutazione delle Capitali europee della cultura; insiste affinché le Capitali europee della cultura rispettino anche la carta in cui sono sanciti i principi ambientali summenzionati;

43. invita la Commissione a rendere possibile, nell'ambito della componente intersettoriale, la creazione di una rete europea di consulenti in materia di ecologia, clima e sostenibilità incaricati di consigliare i promotori di progetti e i desk Europa creativa; ritiene che le migliori pratiche debbano essere condivise e rese pubbliche;

44. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, nonché agli Stati membri e alle agenzie e agli uffici nazionali responsabili dell'attuazione dei tre programmi.


 

MOTIVAZIONE

L'emergenza climatica e ambientale è una realtà e la risposta europea, affidata all'ambizioso piano del Green Deal presentato dalla Commissione europea a dicembre 2019, deve essere presa in considerazione in tutte le politiche pubbliche dell'UE. Lo stesso Parlamento europeo ha votato lo stato di emergenza ambientale nel novembre 2019. Questo senso di emergenza è condiviso da gran parte della popolazione europea: nell'Eurobarometro di dicembre 2019, il 38 % degli intervistati ha indicato nei cambiamenti climatici e nella protezione dell'ambiente la principale sfida politica a livello europeo e nazionale.

Tutti i settori dovranno interrogarsi sui loro modelli di produzione e apportare cambiamenti, riducendo il loro impatto ambientale, ma soprattutto inventando soluzioni innovative che richiederanno nuove competenze.

Il ruolo della cultura e dell'istruzione nella lotta ai cambiamenti climatici e nello sviluppo sostenibile

La cultura e l'istruzione sono alla base di questo cambiamento della società. L'istruzione dei bambini, degli apprendisti, degli studenti e la formazione degli adulti permettono di sensibilizzare, di formare cittadini responsabili, di condividere e diffondere buone pratiche, di sviluppare nuove competenze in materia di sviluppo sostenibile e di formare i futuri inventori di soluzioni innovative. Senza istruzione, non vi saranno ricercatori, ingegneri o scienziati in grado di farci riflettere e di combattere i cambiamenti climatici, né professionisti formati per attuare le soluzioni su ampia scala.

La cultura, dal canto suo, ha un grande ruolo da svolgere nella sensibilizzazione dell'opinione pubblica riguardo alle questioni climatiche. Si tratta inoltre di un settore produttivo consapevole delle trasformazioni da realizzare nelle proprie pratiche.

Oggetto della relazione

Nella presente relazione, la relatrice propone soluzioni concrete per ridurre l'impatto ambientale dei tre programmi di punta dell'istruzione (Erasmus+), della cultura (Europa creativa) e del volontariato (Corpo europeo di solidarietà) e per integrare appieno tali programmi nel Green Deal promuovendone l'inestimabile potenziale. Tali soluzioni devono poter essere attuate a partire dal gennaio 2021, ovvero dall'inizio del prossimo periodo di programmazione.

Europa creativa finanzia opere che saranno fruite da un vasto pubblico, in un settore che dà lavoro a milioni di individui: si stima che siano 12 milioni le persone impiegate nel settore culturale e creativo nell'Unione europea.

Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietà sono esperienze che possono cambiare il comportamento dei partecipanti e delle persone a loro vicine. Questi due programmi si rivolgono principalmente ai giovani, che sono particolarmente sensibili alle questioni ambientali.

I tre programmi in oggetto sono quindi vettori di buone pratiche, nonché promotori di principi, ma il loro funzionamento deve evolversi in linea con il Green Deal.

Principi intangibili: mobilità fisica e libertà creativa

Secondo la relatrice, vi sono due principi che devono rimanere intangibili:

 la mobilità fisica, essenza dei programmi Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà, e spesso parte integrante dei progetti di Europa creativa;

 la libertà creativa e dei contenuti. I creatori e gli artisti, nell'ambito di Europa creativa, devono avere piena libertà riguardo ai contenuti che producono, mentre i progetti Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà devono continuare a nascere da esigenze locali, secondo un approccio dal basso verso l'alto.

La mobilità deve rimanere al centro dei programmi e non può essere sostituita dalla mobilità virtuale. Un recente studio della DG IPOL conclude che la mobilità fisica presenta dei vantaggi rispetto a quella virtuale in quanto permette un'esperienza di immersione totale. Ciò non toglie che in alcuni casi è bene considerare le potenzialità della mobilità virtuale, in particolare per l'inclusione di coloro che non possono viaggiare o in alcune circostanze eccezionali. La mobilità virtuale può quindi essere vista come elemento complementare alla mobilità fisica, ad esempio per preparare un viaggio o per assicurare il seguito di un progetto. Si osservi infine che anche le tecniche virtuali hanno un impatto ambientale, troppo spesso dimenticato.

Indicatori e dati

La relatrice ha rilevato che non esistono dati sull'impronta ambientale dei tre programmi. Per fissare obiettivi e poterli valutare, occorre sapere da dove si parte, ma ciò al momento non è possibile.

È pertanto allarmante che nei progetti di regolamento per il periodo 2021-2027 non sia stato previsto alcun indicatore.

Infine, la relatrice richiama l'attenzione sul fatto che l'obiettivo auspicabile di sviluppare ulteriori progetti, in particolare i progetti Erasmus+, può generare un maggiore impatto ambientale complessivo del programma. Per questo motivo, in una prima fase, è bene concentrarsi solo sugli effetti di riduzione dell'impronta individuale e non dell'impronta complessiva.

Aiuto finanziario alla mobilità verde e abbuoni

Tutte le parti interessate ascoltate ritengono che sarebbe opportuno incoraggiare i partecipanti a preferire l'utilizzo di trasporti più puliti, ma la scelta di utilizzare una modalità di trasporto più ecologica comporta spesso costi aggiuntivi. Pur accogliendo con favore la modifica del 2020 alla guida Erasmus+, che consente il rimborso di spese eccezionali connesse ai viaggi meno inquinanti, la relatrice si rammarica che tale opzione sia stata definita "eccezionale" e del fatto che il partecipante debba comunque sostenere il 20 % del costo aggiuntivo. Questa scelta non è in linea con l'inclusività auspicata dal programma: ogni partecipante deve poter scegliere liberamente il proprio mezzo di trasporto, senza ostacoli di carattere economico.

La relatrice non intende in alcun modo imporre l'obbligo di utilizzare un mezzo di trasporto diverso dall'aereo: la scelta del trasporto aereo, infatti, è spesso dettata dalla distanza o dalla mancanza di collegamenti. La promozione della mobilità verde non deve mai tradursi nell'esclusione di potenziali partecipanti.

La relatrice accoglie con favore il progetto della Commissione europea di fare del 2021 l'Anno europeo delle ferrovie. Sarebbe interessante includere i programmi di mobilità, come Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietà, in questo Anno delle ferrovie. I partecipanti rappresentano un vasto pubblico con una massa critica di rilevante interesse per le imprese ferroviarie. La Commissione può basarsi sull'esperienza dell'azione preparatoria Discover EU, per la quale ha avviato un partenariato che consente a migliaia di giovani europei di beneficiare di un pass ferroviario per scoprire l'Europa.

Infine, la relatrice raccomanda che, in sede di valutazione da parte degli uffici e delle agenzie nazionali, siano concessi punti supplementari ai progetti che presentano un contenuto e degli obiettivi ecologici o un tema di diversa natura ma con pratiche verdi. La relatrice ritiene che sia fondamentale incoraggiare piuttosto che obbligare. Le agenzie devono scegliere, da un elenco di priorità europee, le priorità nazionali che determineranno l'assegnazione di punti supplementari: secondo la relatrice, è essenziale che la priorità europea connessa allo sviluppo sostenibile diventi trasversale, comune.

Vita quotidiana e rapporto con i promotori di progetti e gli enti di accoglienza

È necessario attribuire grande importanza non solo alla mobilità tra i paesi d'invio e di accoglienza, ma anche alla vita quotidiana dei partecipanti, in particolare per quanto riguarda i programmi Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà. La mobilità permette di cambiare ambiente, offrendo l'opportunità di adottare nuove pratiche ambientali (raccolta differenziata, mobilità dolce, consumo locale ecc.).

In questo senso, le università devono essere pioniere: molte hanno già istituito "uffici verdi", perché non metterli in collegamento con i servizi di accoglienza degli studenti internazionali? Occorre coinvolgere anche gli ex studenti Erasmus+: possono fornire consigli, anche i più pratici (dove acquistare prodotti locali, quali associazioni contattare, o come riciclare i mobili dopo aver trascorso alcuni mesi nel paese).

La Commissione europea deve fornire gli strumenti e le agenzie nazionali devono diffonderli e fungere da piattaforma. Molte soluzioni devono venire dal territorio e non devono essere imposte.

La relatrice ripone grandi speranze nella futura carta europea dello studente, che deve essere operativa entro il 2025. Essa dovrà incorporare aspetti connessi a uno stile di vita più sostenibile, come ad esempio sconti per il trasporto pubblico, e incoraggiare gli studenti a compiere scelte virtuose.

È importante porre l'accento sul ruolo delle strutture di invio e di accoglienza del Corpo europeo di solidarietà: sono loro a gestire il trasporto, l'alloggio e la vita quotidiana dei partecipanti, compreso il prestito di una bicicletta o il rilascio di una tessera per i trasporti pubblici. Esse devono essere ascoltate quando si fanno portatrici di buone pratiche e devono essere consigliate dalle agenzie responsabili del programma. Attraverso il loro radicamento sul territorio, tali strutture sono in grado di individuare progetti sostenibili e a tema ambientale.

Infine, si deve segnalare e accogliere con favore il ruolo delle agenzie e degli uffici nazionali, già impegnati nella transizione ecologica, in particolare attraverso la gestione dei loro rifiuti. Molte di queste agenzie e uffici hanno già messo a punto pratiche virtuose che meriterebbero di essere sistematizzate.

Formazione specifica su nuove competenze tramite Erasmus+

Erasmus+ è uno dei programmi da cui partire per ideare percorsi di formazione transeuropei in campo ambientale. Oltre ai progetti "classici", nell'ambito del programma Erasmus+ sono finanziate due iniziative pilota molto promettenti: le università europee e i centri di eccellenza europei per la formazione e l'apprendimento. Alcuni dei consorzi selezionati si dedicano già alla creazione di percorsi d'insegnamento o di formazione nel settore dello sviluppo sostenibile e della lotta ai cambiamenti climatici. La relatrice è convinta delle grandi potenzialità di queste due iniziative per quanto riguarda la formazione dei professionisti europei dello sviluppo sostenibile di domani e giudica pertanto necessario assicurare loro una dotazione di bilancio adeguata.

Sport

La relatrice desidera inoltre sottolineare l'importanza dello sport quale fattore di salute e, nel caso delle attività all'aperto, quale potente vettore di sensibilizzazione alle tematiche ambientali.

Comunicazione, sensibilizzazione e condivisione delle buone pratiche

La relatrice si compiace dell'elevato numero di progetti di Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà già impegnati in processi responsabili o vertenti su questioni ecologiche. Lo stesso vale per il settore della cultura, che ha fatto propri questi temi adattandovisi, in particolare utilizzando tecniche innovative, incoraggiando il pubblico a utilizzare i trasporti pubblici o avvalendosi dei servizi di consulenti ecologici.

Queste buone pratiche devono essere coordinate.

La relatrice desidera dunque sostenere con forza la necessità della loro condivisione: una guida alle buone pratiche condivise, siti Internet, formazione per le agenzie delle autorità nazionali, piattaforme, ecc. Molte sono le possibilità da concretizzare nel breve termine, come richiesto da quanti si occupano di istruzione e di cultura.

Occorrono sforzi anche nel campo della comunicazione: molti potenziali partecipanti non sanno che alcuni programmi europei possono finanziare il loro progetto ambientale. Questa possibilità deve essere sottolineata durante gli Erasmus Day, la Settimana verde europea, il Joli Mois de l'Europe e la Settimana europea dello sport. Ciò deve anche essere posto in evidenza sui siti Internet dedicati, senza mettere in ombra gli altri tipi di progetti.

L'integrazione della dimensione sostenibile in questi programmi è, secondo la relatrice, un presupposto essenziale per il successo del Green Deal, sia per cambiare i comportamenti su scala continentale attraverso pratiche collaudate e condivise tra i cittadini dei nostri 27 Stati membri, sia per formare le persone nelle competenze di domani e per far progredire le tecnologie digitali e dell'energia nei settori creativi.

In fin dei conti si tratta semplicemente di ispirare le donne e gli uomini che faranno l'Europa, oggi e domani.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

13.7.2020

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

23

3

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Asim Ademov, Christine Anderson, Andrea Bocskor, Vlad-Marius Botoş, Ilana Cicurel, Gilbert Collard, Gianantonio Da Re, Laurence Farreng, Tomasz Frankowski, Romeo Franz, Hannes Heide, Irena Joveva, Petra Kammerevert, Niyazi Kizilyürek, Predrag Fred Matić, Dace Melbārde, Victor Negrescu, Niklas Nienaß, Peter Pollák, Marcos Ros Sempere, Domènec Ruiz Devesa, Andrey Slabakov, Massimiliano Smeriglio, Michaela Šojdrová, Sabine Verheyen, Milan Zver

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Isabel Benjumea Benjumea, Marcel Kolaja

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Angel Dzhambazki

 


 

 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

23

+

PPE

Asim Ademov, Isabel Benjumea Benjumea, Andrea Bocskor, Tomasz Frankowski, Peter Pollák, Michaela Šojdrová, Sabine Verheyen, Milan Zver

S&D

Hannes Heide, Petra Kammerevert, Predrag Fred Matić, Victor Negrescu, Marcos Ros Sempere, Domènec Ruiz Devesa, Massimiliano Smeriglio

RENEW

Vlad-Marius Botoş, Ilana Cicurel, Laurence Farreng, Irena Joveva

VERTS/ALE

Romeo Franz, Marcel Kolaja, Niklas Nienaß

GUE/NGL

Niyazi Kizilyürek

 

3

-

ID

Christine Anderson, Gilbert Collard, Gianantonio Da Re

 

3

0

ECR

Angel Dzhambazki, Dace Melbārde, Andrey Slabakov

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

[1] Testi approvati, P9_TA(2020)0005.

[2] Testi approvati, P9_TA(2019)0078.

[3] Testi approvati, P9_TA(2020)0054.

[4] Testi approvati, P8_TA(2019)0324.

[5] GU L 347 del 20.12.2013, pag. 5.

[6] GU C 252 del 18.7.2018, pag. 31.

[7] Testi approvati, P8_TA(2019)0150.

[8] GU L 250 del 4.10.2018, pag. 1.

[9] Testi approvati, P8_TA(2019)0323.

[10] GU L 347 del 20.12.2013, pag. 221.

[11] GU C 263 del 25.7.2018, pag. 19.

[12] GU L 342 del 22.12.2009, pag. 1.

Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2020Note legali - Informativa sulla privacy