Procedura : 2020/0097(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A9-0148/2020

Testi presentati :

A9-0148/2020

Discussioni :

PV 14/09/2020 - 22
CRE 14/09/2020 - 22
PV 26/04/2021 - 24
CRE 26/04/2021 - 24

Votazioni :

PV 15/09/2020 - 9
PV 16/09/2020 - 12
PV 27/04/2021 - 14

Testi approvati :

P9_TA(2020)0218
P9_TA(2021)0128

<Date>{07/09/2020}7.9.2020</Date>
<NoDocSe>A9-0148/2020</NoDocSe>
PDF 374kWORD 142k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>     <RefProcLect>***I</RefProcLect>

<Titre>sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1313/2013/UE su un meccanismo unionale di protezione civile</Titre>

<DocRef>(COM(2020)0220 – C9-0160/2020 – 2020/0097(COD))</DocRef>


<Commission>{ENVI}Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare</Commission>

Relatore: <Depute>Nikos Androulakis</Depute>

Relatore per parere (*):

Tomas Tobé, commissione per lo sviluppo

(*) Procedura con le commissioni associate – articolo 57 del regolamento

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE DELLA COMMISSIONE GIURIDICA SULLA BASE GIURIDICA
 LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO
 PARERE DELLA COMMISSIONE PER I BILANCI
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1313/2013/UE su un meccanismo unionale di protezione civile

(COM(2020)0220 – C9-0160/2020 – 2020/0097(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

 vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2020)0220),

 visti l'articolo 294, paragrafo 2, e gli articoli 196, paragrafo 2, e 322, paragrafo 1, lettera a, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C9-0160/2020),

 visto il parere della commissione giuridica sulla base giuridica proposta,

 visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 previa consultazione della Corte dei conti,

 visti gli articoli 59 e 40 del suo regolamento,

 visto il parere della commissione per i bilanci,

 vista la lettera della commissione per lo sviluppo,

 vista la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A9-0148/2020),

1. adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2. chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3. incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

<RepeatBlock-Amend> 

<Amend>Emendamento  <NumAm>1</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Visto 1</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 196 e l’articolo 322, paragrafo 1, lettera a),

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 196,

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>2</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 1 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) I cambiamenti climatici comportano un aumento della frequenza, dell’intensità e della complessità delle catastrofi naturali in tutto il mondo e i paesi in via di sviluppo, in particolare i paesi meno sviluppati e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo, sono particolarmente vulnerabili a causa, da un lato, della loro capacità insufficiente di adattarsi alle conseguenze dei cambiamenti climatici e mitigarle e di rispondere alle catastrofi legate al clima e, dall’altro, della loro esposizione geografica a inondazioni, siccità e incendi boschivi;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>3</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2) Pur riconoscendo la responsabilità primaria degli Stati membri nella prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi naturali e provocate dall’uomo, il meccanismo unionale promuove la solidarietà fra gli Stati membri conformemente all’articolo 3, paragrafo 3, del trattato sull’Unione europea.

(2) Sebbene la responsabilità primaria nella prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi naturali e provocate dall’uomo spetti agli Stati membri, il meccanismo unionale, e in particolare rescEU, promuove la solidarietà fra gli Stati membri conformemente all’articolo 3, paragrafo 3, del trattato sull’Unione europea integrando le capacità esistenti degli Stati membri, consentendo una preparazione e una risposta più efficaci, ove le capacità a livello nazionale non siano sufficienti.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>4</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 2 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) Gli incendi boschivi minacciano la vita, la sussistenza e la biodiversità, provocano il rilascio di elevate quantità di emissioni di carbonio e riducono la capacità di assorbimento del carbonio del pianeta, il che aggrava i cambiamenti climatici. Destano particolare preoccupazione le situazioni in cui gli incendi distruggono le foreste primarie o zone contaminate da sostanze radioattive. L’aumento delle catastrofi legate al clima, tra cui gli incendi boschivi, rende necessario il potenziamento delle operazioni del meccanismo unionale di protezione civile al di fuori dell’Unione, comprese le attività incentrate sulla prevenzione e sulla preparazione alle catastrofi.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>5</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 3</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3) L’esperienza senza precedenti della pandemia di Covid-19 ha dimostrato che l’efficacia dell’Unione nella gestione di una crisi è limitata dall’ambito di applicazione del suo quadro di governance, ma anche dal grado di preparazione dell’Unione nel caso di catastrofi con ripercussioni sulla maggior parte degli Stati membri.

(3) L’esperienza senza precedenti della pandemia di Covid-19 ha dimostrato che l’efficacia dell’Unione nella gestione di una crisi è limitata dall’ambito di applicazione del suo quadro di governance, ma anche dal grado di preparazione dell’Unione nel caso di catastrofi con ripercussioni sulla maggior parte degli Stati membri. Inoltre, è chiaro che l’Unione e gli Stati membri non sono sufficientemente preparati per eventi calamitosi più estremi e complessi, con conseguenze globali di ampia portata e a più lungo termine, come una pandemia su larga scala. Pertanto, è essenziale coordinare meglio le azioni di protezione civile degli Stati membri e rafforzare rescEU.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>6</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 3 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) L’esperienza della crisi della Covid-19 ha dimostrato che l’Unione e gli Stati membri non sono adeguatamente preparati a rispondere a emergenze su vasta scala e che il vigente quadro giuridico non è sufficientemente adeguato allo scopo. La crisi della Covid-19 ha inoltre evidenziato come le conseguenze delle catastrofi per la salute umana, l’ambiente, la società e l’economia possano assumere proporzioni senza precedenti. Data la necessità di rafforzare la capacità e le azioni dell’Unione in materia di salute e protezione civile, è essenziale che rescEU sia rafforzato e reso più flessibile, più veloce e sia meglio coordinato con le autorità nazionali preposte alla protezione civile. È inoltre essenziale che gli Stati membri forniscano informazioni sufficienti sulle loro prevenzione e preparazione in caso di emergenze.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>7</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 3 ter (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 ter) Per ottimizzare la trasparenza e l’assunzione di responsabilità nei confronti dei cittadini dell’Unione, la Commissione dovrebbe fornire orientamenti sulle modalità di calcolo della percentuale di spesa effettuata attraverso il meccanismo unionale di protezione civile che dovrebbe essere ammissibile come aiuto pubblico allo sviluppo.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>8</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 3 quater (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 quater) Vista l’esperienza della pandemia di COVID-19 e in considerazione della necessità di migliorare le capacità di risposta dell’Unione nei settori della sanità e della protezione civile, è opportuno rafforzare in misura significativa rescEU al fine di migliorare le sue prestazioni in ciascuno dei tre pilastri del meccanismo unionale, vale a dire: prevenzione, preparazione e risposta.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>9</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 5</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Per essere più adeguatamente preparati ad affrontare eventi di questo tipo in futuro, è necessario intervenire con urgenza per rafforzare il meccanismo unionale.

(5) Per essere più adeguatamente preparati ad affrontare eventi di questo tipo in futuro, è necessario intervenire con urgenza per rafforzare il meccanismo unionale. Il rafforzamento del meccanismo unionale dovrebbe essere complementare rispetto alle politiche e ai fondi dell’Unione e non dovrebbe sostituire l’integrazione del principio della resilienza alle catastrofi in tali politiche e fondi.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>10</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 6</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Al fine di migliorare la pianificazione in materia di prevenzione e preparazione, l’Unione dovrebbe continuare a incentivare investimenti nella prevenzione delle catastrofi in tutti i settori e approcci globali nella gestione dei rischi che sono alla base della prevenzione e della preparazione, adottando un approccio multirischio e un approccio basato sugli ecosistemi e tenendo conto dei probabili impatti dei cambiamenti climatici, in stretta cooperazione con le comunità scientifiche pertinenti e gli operatori economici chiave. A tal fine, occorre dare priorità ad approcci intersettoriali e multirischio basati su obiettivi a livello di Unione in materia di resilienza che contribuiscano ad una definizione di riferimento delle capacità e della preparazione. La Commissione deve collaborare con gli Stati membri al momento di definire gli obiettivi in materia di resilienza a livello di Unione.

(6) Al fine di migliorare la resilienza e la pianificazione in materia di prevenzione e preparazione, l’Unione dovrebbe rafforzare gli investimenti nella prevenzione delle catastrofi a livello transfrontaliero e intersettoriale, comprese quelle derivanti da attività sismica, come i terremoti, o dovute a inondazioni o al dissesto idrogeologico, come le frane, e gli approcci globali nella gestione dei rischi che sono alla base della prevenzione e della preparazione, adottando un approccio multirischio e un approccio basato sugli ecosistemi e tenendo conto dei probabili impatti dei cambiamenti climatici, in stretta cooperazione con le comunità scientifiche pertinenti e gli operatori economici chiave. A tal fine, occorre dare priorità ad approcci intersettoriali, transfrontalieri e multirischio basati su obiettivi a livello di Unione in materia di resilienza che contribuiscano ad una definizione di riferimento delle capacità e della preparazione. La Commissione deve collaborare con gli Stati membri e il Parlamento europeo al momento di definire gli obiettivi in materia di resilienza a livello di Unione.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>11</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 6 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) Al fine di garantire una prevenzione efficiente delle catastrofi, è opportuno prevedere, come elementi chiave, prove di stress e una procedura di certificazione delle capacità di risposta. Sono necessarie valutazioni periodiche del rischio a livello regionale e locale affinché le autorità nazionali possano adottare misure volte a rafforzare la resilienza ove necessario, anche facendo ricorso ai fondi dell’Unione esistenti. Tali valutazioni del rischio dovrebbero essere incentrate sulle specificità di ciascuna regione, quali l’attività sismica, le alluvioni frequenti o gli incendi boschivi. Le valutazioni dovrebbero altresì includere il livello di cooperazione transfrontaliera in modo che il meccanismo unionale disponga di informazioni dettagliate sulle capacità disponibili a livello locale ai fini di un intervento più mirato.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>12</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 6 ter (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 ter) La definizione degli obiettivi dell’Unione in materia di resilienza alle catastrofi per sostenere le azioni di prevenzione e preparazione deve prevedere una precisa valutazione e tenere in considerazione le conseguenze di carattere sociale di lungo periodo che si riscontrano nella prima fase post-emergenza gestite dalla protezione civile, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>13</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 8 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis) La creazione di un insieme di risorse riunisce una serie di squadre di salvataggio, di esperti e di attrezzature che gli Stati membri mantengono sempre in modalità stand-by per le missioni di protezione civile dell’Unione. È essenziale che tali squadre soddisfino criteri di qualità e affidabilità rigorosi per garantirne l’interoperabilità.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>14</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 9</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Il meccanismo unionale dovrebbe avvalersi delle infrastrutture spaziali dell’Unione quali il programma europeo di osservazione della Terra (Copernicus), Galileo, la sorveglianza dell’ambiente spaziale e GOVSATCOM, che forniscono importanti strumenti a livello dell’Unione per rispondere alle emergenze interne ed esterne. I sistemi di gestione delle emergenze di Copernicus forniscono sostegno all’ERCC nelle varie fasi delle emergenze, dall’allarme rapido e la prevenzione alla catastrofe e alla ripresa. Il ruolo di GOVSATCOM è fornire una capacità di comunicazione satellitare sicura, specificamente adattata alle esigenze degli utenti delle amministrazioni pubbliche nella gestione delle emergenze. Galileo è la prima infrastruttura globale di navigazione e posizionamento satellitare specificatamente progettata per scopi civili in Europa e nel mondo che può essere utilizzata in altri settori come la gestione delle emergenze, anche per le attività di allarme rapido. I servizi offerti da Galileo in questo campo comprendono un servizio di emergenza che diffonde, mediante l’emissione di segnali, avvisi riguardanti catastrofi naturali o altre emergenze in determinate aeree. Gli Stati membri dovrebbero potersi avvalere di questo servizio. Qualora decidano di ricorrervi, al fine di convalidare il sistema è necessario che individuino e comunichino alla Commissione le autorità nazionali autorizzate a usare questo servizio di emergenza.

(9) Il meccanismo unionale dovrebbe avvalersi delle infrastrutture spaziali dell’Unione quali il programma europeo di osservazione della Terra (Copernicus), Galileo, la sorveglianza dell’ambiente spaziale e GOVSATCOM, che forniscono importanti strumenti a livello dell’Unione per rispondere alle emergenze interne ed esterne. I sistemi di gestione delle emergenze di Copernicus forniscono sostegno all’ERCC nelle varie fasi delle emergenze, dall’allarme rapido e la prevenzione alla catastrofe e alla ripresa. Il ruolo di GOVSATCOM è fornire una capacità di comunicazione satellitare sicura, specificamente adattata alle esigenze degli utenti delle amministrazioni pubbliche nella gestione delle emergenze. Galileo è la prima infrastruttura globale di navigazione e posizionamento satellitare specificatamente progettata per scopi civili in Europa e nel mondo che può essere utilizzata in altri settori come la gestione delle emergenze, anche per le attività di allarme rapido. I servizi offerti da Galileo in questo campo comprendono un servizio di emergenza che diffonde, mediante l’emissione di segnali, avvisi riguardanti catastrofi naturali o altre emergenze in determinate aeree. Essendo potenzialmente in grado di salvare vite e facilitare il coordinamento delle azioni di emergenza, gli Stati membri dovrebbero essere incoraggiati ad avvalersi di questo servizio. Qualora decidano di ricorrervi, al fine di convalidare il sistema è necessario che individuino e comunichino alla Commissione le autorità nazionali autorizzate a usare questo servizio di emergenza.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>15</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 9 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) Il meccanismo unionale e rescEU dovrebbero essere sviluppati in modo da consentire all’Unione di rispondere in modo efficace a un’ampia gamma di emergenze. I cambiamenti climatici stanno portando ad un aumento della frequenza, dell’intensità e della complessità delle catastrofi naturali all’interno dell’Unione e a livello mondiale, rendendo necessario un elevato livello di solidarietà tra paesi. Ogni anno, molti Stati membri sono devastati da incendi boschivi che distruggono migliaia di ettari e provocano la perdita di numerose vite. Tale situazione è stata particolarmente evidente durante la stagione degli incendi boschivi in Portogallo del 2017, che ha portato la Commissione a presentare la proposta rescEU nel novembre 2017. La capacità di prevenzione e risposta degli Stati membri, compresi quelli maggiormente colpiti dagli incendi boschivi, è spesso insufficiente. È pertanto essenziale rafforzare la prevenzione delle catastrofi, la preparazione e la risposta ad esse e prevedere che il meccanismo unionale comprenda capacità sufficienti, anche durante il periodo di transizione di rescEU, per intervenire in caso di incendi boschivi e altre calamità naturali.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>16</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 9 ter (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 ter) Durante la pandemia Covid-19, sulla scorta delle disposizioni vigenti della decisione n. 1313/2013/UE, la Commissione è stata in grado di inserire in rescEU scorte mediche consistenti in contromisure mediche quali attrezzature mediche di terapia intensiva, attrezzature di protezione individuale, forniture di laboratorio, vaccini e terapie, ai fini della preparazione e della risposta a una grave minaccia sanitaria a carattere transfrontaliero. Da tali scorte mediche, dispositivi di protezione individuale sono stati consegnati agli Stati membri e ai paesi candidati. Tuttavia, poiché solo gli Stati membri possono acquistare, affittare o noleggiare risorse di rescEU, più di un mese è passato tra l’adozione dell’atto di esecuzione per la costituzione delle suddette scorte e il primo invio delle attrezzature e delle forniture mediche in questione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>17</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 10</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Per avere la capacità operativa di rispondere rapidamente a un’emergenza su larga scala o a un evento poco probabile dal forte impatto, come la pandemia di Covid-19, l’Unione dovrebbe avere la possibilità di acquistare, affittare, noleggiare o acquisire mediante appalti risorse rescEU per assistere gli Stati membri sopraffatti da emergenze su vasta scala, in linea con la competenza di sostegno in materia di protezione civile, con un’attenzione particolare alle persone vulnerabili. Tali capacità devono essere pre-posizionate presso nodi logistici all’interno dell’Unione o, per ragioni strategiche, attraverso reti fidate di nodi quali le basi logistiche di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (UN Humanitarian Response Depots - UNHRD).

(10) Per avere la capacità operativa di rispondere rapidamente ed efficacemente ad emergenze su larga scala o ad eventi poco probabili dal forte impatto, come la pandemia di Covid-19, l’Unione dovrebbe avere la possibilità di acquistare, affittare, noleggiare o acquisire autonomamente mediante appalti risorse rescEU per assistere gli Stati membri sopraffatti da emergenze su vasta scala e transfrontaliere, in linea con la competenza di sostegno in materia di protezione civile. Tali capacità devono essere pre-posizionate presso nodi logistici all’interno dell’Unione. L’EMA e l’ECDC dovrebbero essere consultati, ove necessario, per quanto riguarda la definizione, la gestione e la distribuzione delle capacità destinate a rispondere alle emergenze mediche.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>18</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 10 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) Nell’effettuare le attività del meccanismo unionale, occorre prestare particolare attenzione alla protezione delle persone vulnerabili. Inoltre, e al fine di prevenire la violenza di genere, compresa la violenza domestica in tempi di crisi, la Commissione dovrebbe elaborare, insieme agli Stati membri, orientamenti sulla base delle migliori prassi per sostenere le vittime di violenza di genere nell’ambito del meccanismo unionale di protezione civile.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>19</NumAm>

<DocAmend> Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 10 ter (nuovo)</Article>

 

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

(10 ter) Sulla base dei principi di solidarietà e accesso e universale a servizi sanitari di qualità e dato il ruolo centrale che l’Unione svolge nell’accelerare i progressi relativi alle sfide sanitarie mondiali, il meccanismo unionale di protezione civile dovrebbe, in maniera sinergica e complementare con altri pertinenti programmi dell’Unione, in particolare EU4Health (UE per la salute), creare una migliore capacità di prevenzione, preparazione e risposta rispetto alle emergenze mediche.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>20</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 11</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(11) Le risorse di rescEU acquistate, affittate, noleggiate o altrimenti acquisite dagli Stati membri potrebbero essere utilizzate a fini nazionali, ma solo se non sono utilizzate o necessarie nello stesso tempo per operazioni di risposta nell’ambito del meccanismo unionale.

(11) Le risorse di rescEU acquistate, affittate, noleggiate o altrimenti acquisite dagli Stati membri o dalla Commissione potrebbero essere utilizzate a fini nazionali dagli Stati membri in cui si trovano, ma solo se non sono utilizzate o necessarie nello stesso tempo per operazioni di risposta nell’ambito del meccanismo unionale e conferendo priorità alla lotta contro le emergenze transfrontaliere.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>21</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 12 </Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(12) Se necessario, l’Unione ha interesse a rispondere alle emergenze nei paesi terzi. Sebbene principalmente istituite per essere utilizzate come rete di sicurezza all’interno dell’Unione, in casi debitamente giustificati e tenendo conto dei principi umanitari, le risorse di rescEU potrebbero essere mobilitate al di fuori dell’Unione.

(12) Se necessario, l’Unione ha interesse a rispondere alle emergenze nei paesi terzi. Sebbene principalmente istituite per essere utilizzate come rete di sicurezza all’interno dell’Unione, in casi debitamente giustificati, previa consultazione degli operatori umanitari prima di intervenire e tenendo conto dei principi umanitari, le risorse di rescEU potrebbero essere mobilitate al di fuori dell’Unione.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>22</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 13</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(13) Per aiutare gli Stati membri a fornire questa assistenza, sarebbe opportuno rafforzare ulteriormente il pool europeo di protezione civile tramite il cofinanziamento dei costi operativi dei mezzi impegnati mobilitati all’esterno dell’Unione.

(13) Per aiutare gli Stati membri a fornire questa assistenza anche fuori dall’Unione, sarebbe opportuno rafforzare ulteriormente il pool europeo di protezione civile tramite il cofinanziamento dei costi operativi dei mezzi impegnati allo stesso livello indipendentemente dal fatto che essi siano mobilitati all’interno o all’esterno dell’Unione.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>23</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 14 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis) Per rafforzare la cooperazione in materia di lotta aerea agli incendi boschivi e in risposta ad altre catastrofi, le procedure amministrative dovrebbero essere semplificate, ove possibile, al fine di garantire un intervento rapido.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>24</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 16</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(16) Dato che la mobilitazione di risorse di rescEU per le operazioni di risposta nell’ambito del meccanismo unionale fornisce un significativo valore aggiunto europeo garantendo una risposta efficace e rapida alle persone in situazioni di emergenza, è opportuno prevedere ulteriori obblighi in materia di visibilità per dare risalto al ruolo dell’Unione.

(16) Dato che la mobilitazione di risorse di rescEU per le operazioni di risposta nell’ambito del meccanismo unionale fornisce un significativo valore aggiunto europeo garantendo una risposta efficace e rapida alle persone in situazioni di emergenza, è opportuno prevedere ulteriori obblighi in materia di visibilità per fornire informazioni ai cittadini e ai media dell’Unione nonché per dare risalto al ruolo dell’Unione. Le autorità nazionali dovrebbero ricevere orientamenti in materia di comunicazione da parte della Commissione per ciascun intervento specifico, in modo da garantire che il ruolo dell’Unione sia opportunamente pubblicizzato.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>25</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 17</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(17) Al fine di aumentare la flessibilità e conseguire un’esecuzione di bilancio ottimale, la gestione indiretta dovrebbe essere inclusa tra i metodi di esecuzione del bilancio.

(17) Ai fini di una maggiore flessibilità e di un’esecuzione ottimale del bilancio, la presente decisione dovrebbe prevedere l’utilizzo della gestione indiretta per l’esecuzione del bilancio laddove giustificato dalla natura e dal contenuto dell’azione interessata.

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

La gestione diretta da parte della Commissione, incluse le delegazioni dell’Unione, dovrebbe essere privilegiata nella misura del possibile. La gestione indiretta dovrebbe essere utilizzata solamente quando può essere chiaramente dimostrato che è una modalità di esecuzione più efficace ed efficiente per il tipo di azione in questione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>26</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 17 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 bis) A norma dell’articolo 155 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio1bis ("il regolamento finanziario"), gli organismi di cui all’articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del medesimo regolamento e all’articolo 25, paragrafo 2, della presente decisione sono tenuti ad adempiere ogni anno gli obblighi di comunicazione. Gli obblighi di comunicazione per tali organismi sono stabiliti nell’accordo di verifica di cui all’articolo 130, paragrafo 3, del regolamento finanziario.

 

____________________

 

1 bis Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 (GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1).

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

Poiché la gestione indiretta è una nuova modalità di esecuzione nell’ambito dell’UCPM, è importante ricordare gli obblighi di comunicazione degli organismi che operano in regime di gestione indiretta di cui all’articolo 155 del regolamento finanziario.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>27</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 18</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(18) Al fine di promuovere la prevedibilità e l’efficacia a lungo termine, nell’attuare la decisione n. 1313/2013/UE, la Commissione dovrebbe adottare programmi di lavoro annuali o pluriennali che definiscano gli stanziamenti previsti. Ciò dovrebbe aiutare l’Unione a dar prova di una maggiore flessibilità nell’esecuzione del bilancio, rafforzando in tal modo le azioni di prevenzione e preparazione.

soppresso

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>28</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 18 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 bis) È opportuno definire mediante atti delegati un rafforzamento delle competenze delle principali agenzie dell’Unione al fine di gestire le risorse di rescEU, guidare il processo di appalto e fornire raccomandazioni sulle quantità e i prodotti specifici da collocare in nodi logistici geograficamente distribuiti.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>29</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 18 ter (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 ter) La creazione, la gestione e la distribuzione di riserve strategiche aggiuntive dell’Unione e di riserve di capacità dedicate alla risposta alle emergenze mediche nel quadro del programma "UE per la salute" dovrebbero essere complementari alle riserve di rescEU.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>30</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 22 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(22 bis) Il meccanismo unionale dovrebbe inoltre prevedere la possibilità di ricevere contributi aggiuntivi e volontari dagli Stati membri.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>31</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 23</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(23) Le misure di prevenzione e preparazione sono sicuramente essenziali per rafforzare la solidità dell’Unione nel far fronte alle catastrofi naturali e provocate dall’uomo, ma l’insorgenza, i tempi e la portata delle catastrofi sono per loro natura imprevedibili. Come emerso nella recente crisi della Covid-19, le risorse finanziarie richieste per garantire una risposta adeguata possono variare notevolmente da un anno all’altro e dovrebbero essere messe a disposizione in tempi rapidissimi. Per conciliare il principio di prevedibilità con la necessità di reagire rapidamente alle nuove esigenze, è pertanto opportuno adattare l’esecuzione finanziaria dei programmi. Di conseguenza, è opportuno autorizzare il riporto degli stanziamenti non utilizzati, limitatamente all’anno successivo ed esclusivamente destinati all’azione di risposta, in aggiunta all’articolo 12, paragrafo 4, del regolamento finanziario.

(23) Le misure di prevenzione e preparazione sono sicuramente essenziali per rafforzare la solidità dell’Unione nel far fronte alle catastrofi naturali e provocate dall’uomo, ma l’insorgenza, i tempi e la portata delle catastrofi sono per loro natura imprevedibili. Come emerso nella recente crisi della Covid-19, le risorse finanziarie richieste per garantire una risposta adeguata possono variare notevolmente da un anno all’altro e dovrebbero essere messe a disposizione in tempi rapidissimi. Per conciliare il principio di prevedibilità con la necessità di reagire rapidamente alle nuove esigenze, è pertanto opportuno adattare l’esecuzione finanziaria dei programmi. Di conseguenza, è opportuno autorizzare il riporto degli stanziamenti non utilizzati, limitatamente all’anno successivo e destinati alle azioni di prevenzione, preparazione e risposta, in aggiunta all’articolo 12, paragrafo 4, del regolamento finanziario.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>32</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 25</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(25) L’allegato I della decisione n. 1313/2013/UE non è sufficientemente flessibile per consentire all’Unione di adeguare correttamente gli investimenti a favore della prevenzione, della preparazione e della risposta. I livelli di investimento da assegnare alle diverse fasi del ciclo di gestione del rischio di catastrofi devono essere stabiliti in anticipo. Questa mancanza di flessibilità impedisce all’Unione di reagire alla natura imprevedibile delle catastrofi.

soppresso

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>33</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 25 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(25 bis) Nel corso della pandemia Covid-19, al fine di disporre di risorse rescEU operative e affinché il meccanismo unionale rispondesse efficacemente alle esigenze dei cittadini dell’Unione, sono stati messi a disposizione ulteriori stanziamenti finanziari per finanziare le azioni previste dal meccanismo unionale. È importante che l’Unione disponga della flessibilità necessaria per reagire in modo efficace di fronte alla natura imprevedibile delle catastrofi, mantenendo nel contempo una certa prevedibilità nella realizzazione degli obiettivi stabiliti dalla presente decisione. È altresì importante raggiungere il necessario equilibrio nella realizzazione di tali obiettivi. Al fine di aggiornare le percentuali di cui all’allegato I, secondo le priorità del meccanismo unionale riformato, occorre delegare alla Commissione il potere di adottare atti ai sensi dell’articolo 290 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>34</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto -1 (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 1 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(-1) All’articolo 1, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2. Il meccanismo unionale mira a garantire in primo luogo la protezione delle persone, ma anche dell’ambiente e dei beni, compreso il patrimonio culturale, da ogni tipo di catastrofi naturali e provocate dall’uomo, tra cui le conseguenze del terrorismo, le catastrofi tecnologiche, radiologiche o ambientali, l’inquinamento marino e le emergenze sanitarie gravi che si verificano all’interno e al di fuori dell’Unione. Nel caso delle conseguenze di atti di terrorismo o di catastrofi radiologiche, il meccanismo unionale può coprire soltanto le azioni di preparazione e di risposta.

‘2. Il meccanismo unionale mira a garantire in primo luogo la protezione delle persone, ma anche dell’ambiente e dei beni, compreso il patrimonio culturale, da ogni tipo di catastrofi naturali e provocate dall’uomo, tra cui le conseguenze del terrorismo, le catastrofi tecnologiche, radiologiche o ambientali, l’inquinamento marino, il dissesto idrogeologico e le emergenze sanitarie gravi che si verificano all’interno e al di fuori dell’Unione. Nel caso delle conseguenze di atti di terrorismo o di catastrofi radiologiche, il meccanismo unionale può coprire soltanto le azioni di preparazione e di risposta.

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:02013D1313-20190321&qid=1594118872421

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>35</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto -1 bis (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 1 – paragrafo 3</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(-1 bis) All’articolo 1, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

3. Il meccanismo unionale promuove la solidarietà tra gli Stati membri attraverso la cooperazione e il coordinamento delle attività, fatta salva la responsabilità primaria degli Stati membri di proteggere dalle catastrofi le persone, l’ambiente e i beni, compreso il patrimonio culturale, sul loro territorio e di dotare i rispettivi sistemi di gestione delle catastrofi di mezzi sufficienti per affrontare in modo adeguato e coerente catastrofi di natura e dimensioni ragionevolmente prevedibili e per le quali possono essere preparati.

‘3. Il meccanismo unionale promuove la solidarietà tra gli Stati membri attraverso la cooperazione e il coordinamento delle attività, fatta salva la responsabilità primaria degli Stati membri di proteggere dalle catastrofi le persone, l’ambiente, il suolo e i beni, compreso il patrimonio culturale, sul loro territorio e di dotare i rispettivi sistemi di gestione delle catastrofi di mezzi sufficienti per prevenire e affrontare in modo adeguato e coerente catastrofi di natura e dimensioni ragionevolmente prevedibili e per le quali possono essere preparati."

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:02013D1313-20190321&qid=1594118872421

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>36</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto -1 ter (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera c</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(-1 ter) All’articolo 3, paragrafo 1, la lettera c) è sostituita dalla seguente:

(c) facilitare una risposta rapida ed efficace in caso di catastrofi in atto o imminenti, anche adottando misure tese a mitigarne gli effetti immediati;

"(c) facilitare una risposta rapida ed efficace in caso di catastrofi in atto o imminenti, anche attraverso la rimozione di eventuali ostacoli di natura burocratica."

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:02013D1313-20190321&qid=1594118872421

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>37</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 1 bis (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 4 – paragrafo 1 – punto 4 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) All’articolo 4 è inserito il punto seguente:

 

"4 bis. “obiettivi dell’Unione in materia di resilienza alle catastrofi": obiettivi definiti per sostenere azioni di prevenzione e preparazione al fine di migliorare la capacità dell’Unione e dei suoi Stati membri di resistere agli effetti di una catastrofe che provoca o è in grado di provocare effetti transfrontalieri, di fornire una base comune per quanto riguarda la conservazione, nonostante gli effetti di tale catastrofe, di funzioni societali critiche e di assicurare il corretto funzionamento del mercato interno in tale contesto;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>38</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 1 ter (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera c</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(1 ter) All’articolo 5, paragrafo 1, la lettera c) è sostituita dalla seguente:

(c) elabora e aggiorna periodicamente una panoramica e una mappatura intersettoriali dei rischi di catastrofi naturali e antropiche cui l’Unione può essere esposta, assumendo un approccio coerente in diversi settori d’intervento che possono riguardare o influire sulla prevenzione delle catastrofi e tenendo debitamente conto delle probabili ripercussioni dei cambiamenti climatici;

“(c) elabora e aggiorna periodicamente una panoramica e una mappatura intersettoriali dei rischi di catastrofi naturali e antropiche, comprese catastrofi che provocano o possono provocare effetti transfrontalieri, cui l’Unione può essere esposta, assumendo un approccio coerente in diversi settori d’intervento che possono riguardare o influire sulla prevenzione delle catastrofi e tenendo debitamente conto delle probabili ripercussioni dei cambiamenti climatici;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>39</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – comma 1 – punto 1 quater (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera h</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(1 quater) All’articolo 5, paragrafo 1, la lettera h) è sostituita dalla seguente:

(h) promuove l’uso di vari fondi dell’Unione che possono sostenere la prevenzione sostenibile delle catastrofi e incoraggia gli Stati membri e le regioni a sfruttare tali possibilità di finanziamento;

"(h) promuove l’uso di fondi dell’Unione che possano sostenere la prevenzione sostenibile delle catastrofi, inclusa la prevenzioni di catastrofi causate dal dissesto idrogeologico, e incoraggia gli Stati membri e le regioni a sfruttare tali possibilità di finanziamento;"

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:02013D1313-20190321&qid=1594118872421

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>40</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 2 – lettera -a (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera c</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(-a) al paragrafo 1, la lettera c) è sostituita dalla seguente:

(c) elaborano e perfezionano ulteriormente le rispettive pianificazioni della gestione dei rischi di catastrofe a livello nazionale o al livello subnazionale appropriato;

"(c) elaborano e perfezionano ulteriormente le rispettive pianificazioni della gestione dei rischi di catastrofe a livello nazionale o al livello subnazionale appropriato, anche per quanto riguarda la collaborazione transfrontaliera, tenendo conto degli obiettivi dell'Unione in materia di resilienza alle catastrofi di cui all'articolo 6, paragrafo 5, e dei rischi connessi a catastrofi che provocano o sono in grado di provocare effetti transfrontalieri;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>41</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend><Article>Articolo 1 – punto 2 – lettera -a bis (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera d</Article2>

 

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(-a bis) al paragrafo 1, la lettera d) è sostituita dalla seguente:

(d) mettono a disposizione della Commissione una sintesi degli elementi rilevanti delle valutazioni di cui alle lettere a) e b), concentrandosi sui rischi principali. Per i rischi principali che hanno conseguenze transfrontaliere e, ove opportuno, per i rischi poco probabili dall’impatto molto elevato, gli Stati membri illustrano le misure di prevenzione e preparazione prioritarie. La sintesi viene fornita alla Commissione entro il 31 dicembre 2020 e successivamente ogni tre anni, e ogni volta che vi siano modifiche di rilievo;

"(d) mettono a disposizione della Commissione una sintesi degli elementi rilevanti delle valutazioni di cui alle lettere a) e b), concentrandosi sui rischi principali. Per i rischi principali che hanno conseguenze transfrontaliere e i rischi connessi a catastrofi che provocano o sono in grado di provocare effetti transfrontalieri e, ove opportuno, per i rischi poco probabili dall’impatto molto elevato, gli Stati membri illustrano le misure di prevenzione e preparazione prioritarie. La sintesi viene fornita alla Commissione entro il 31 dicembre 2020 e successivamente ogni tre anni, e ogni volta che vi siano modifiche di rilievo;

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>42</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 2 – lettera b</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera f</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

f) migliorano la rilevazione di dati sulle perdite causate da catastrofi a livello nazionale o a un livello inferiore adeguato per garantire l’elaborazione di scenari basati su elementi concreti di cui all’articolo 10, paragrafo 1.;

f) migliorano la rilevazione di dati sulle perdite causate da catastrofi a livello nazionale o a un livello inferiore adeguato per garantire l’elaborazione di scenari basati su elementi concreti di cui all’articolo 10, paragrafo 1, soprattutto quando si tratta di individuare le lacune nelle capacità transfrontaliere di risposta alle catastrofi.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>43</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 2 – lettera c</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 6 – paragrafo 5</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  La Commissione definisce gli obiettivi dell’Unione in materia di resilienza alle catastrofi per sostenere le azioni di prevenzione e preparazione. Gli obiettivi di resilienza alle catastrofi garantiscono una base comune per mantenere le funzioni essenziali della società di fronte agli effetti a cascata di una catastrofe con gravi ripercussioni e per garantire il funzionamento del mercato interno. Gli obiettivi si basano su scenari prospettici che includono gli impatti dei cambiamenti climatici sul rischio di catastrofi, dati relativi ad eventi passati e l’analisi dell’impatto intersettoriale, prestando particolare attenzione alle persone vulnerabili.

5. Entro … [18 mesi dalla data di entrata in vigore della presente decisione di modifica], la Commissione adotta atti delegati conformemente all’articolo 30 al fine di integrare la presente decisione stabilendo obiettivi dell’Unione di resilienza alle catastrofi a sostegno di azioni di prevenzione e preparazione. Gli obiettivi di resilienza alle catastrofi garantiscono una base comune per mantenere le funzioni essenziali della società di fronte agli effetti a cascata di una catastrofe con gravi ripercussioni e per garantire il funzionamento del mercato interno. Tali obiettivi si basano su scenari prospettici che includono gli impatti dei cambiamenti climatici e della perdita di biodiversità sul rischio di catastrofi, dati relativi ad eventi passati, l’analisi dell’impatto intersettoriale e l’analisi dell’impatto sociale di lungo periodo sui territori colpiti, prestando particolare attenzione alle persone vulnerabili. Nell’elaborazione degli obiettivi in materia di resilienza alle catastrofi, la Commissione rivolge particolare attenzione alle catastrofi ricorrenti che colpiscono le regioni degli Stati membri e propone alle autorità nazionali di adottare misure concrete, ivi incluse quelle da attuare utilizzando i fondi dell’UE, al fine di rafforzare la resilienza alle crisi.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare, ove necessario, atti delegati conformemente all’articolo 30 per definire gli obiettivi dell’Unione in materia di resilienza alle catastrofi.

 

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>44</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 3</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 7 – paragrafo 1 – comma 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

In particolare l'ERCC coordina, monitora e coadiuva in tempo reale la risposta alle emergenze a livello dell'Unione. L'ERCC opera a stretto contatto con i sistemi nazionali di gestione delle crisi, le autorità della protezione civile e i pertinenti organismi dell'Unione.

In particolare l'ERCC coordina, monitora e coadiuva in tempo reale la risposta alle emergenze a livello dell'Unione. L'ERCC opera a stretto contatto con i sistemi nazionali di gestione delle crisi, le autorità della protezione civile, i gruppi di volontariato a livello di comunità e i pertinenti organismi dell'Unione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>45</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 4 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 8 – lettera c – trattino 1</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 per mettere a punto sistemi transnazionali di individuazione e di allarme di interesse per l'Unione;

 per mettere a punto sistemi transnazionali di individuazione e di allarme precoce di interesse per l'Unione al fine di attenuare gli effetti immediati delle catastrofi o delle pandemie sulle vite umane;

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>46</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 4 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 8 – lettera c – trattino 3 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

- per fornire assistenza tecnica per la formazione delle comunità locali, al fine di rafforzare le loro capacità in vista della loro prima reazione indipendente a una crisi;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>47</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 5 bis (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 9 – paragrafo 10 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis) all'articolo 9 è aggiunto il paragrafo seguente:

 

"10 bis. Gli Stati membri adottano le opportune misure per garantire che il personale di primo intervento disponga delle attrezzature e della preparazione adeguate per reagire a tutti i tipi di catastrofe di cui all'articolo 1."

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>48</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 6</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 10 – paragrafo 1</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione e gli Stati membri collaborano per migliorare la pianificazione della resilienza intersettoriale, sia per le catastrofi naturali che per quelle provocate dall'uomo che possono avere un effetto transfrontaliero, ivi compresi gli impatti negativi dei cambiamenti climatici. La pianificazione della resilienza comprende l'elaborazione di scenari a livello di Unione per la prevenzione e la risposta alle catastrofi sulla base delle valutazioni del rischio di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera a), e la panoramica dei rischi di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera c), la pianificazione della gestione dei rischi di catastrofi di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), i dati sulle perdite dovute a catastrofi, di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera f), la mappatura delle attività e lo sviluppo di piani per la mobilitazione dei mezzi di risposta, tenendo conto degli obiettivi dell'Unione in materia di resilienza alle catastrofi di cui all'articolo 6, paragrafo 5.

1. La Commissione e gli Stati membri collaborano per migliorare la pianificazione della resilienza intersettoriale, sia per le catastrofi naturali che per quelle provocate dall'uomo che possono avere un effetto transfrontaliero, ivi compresi gli impatti negativi dei cambiamenti climatici e la crescente incidenza degli incendi transfrontalieri. La pianificazione della resilienza comprende l'elaborazione di scenari a livello di Unione per la prevenzione e la risposta alle catastrofi sulla base delle valutazioni del rischio di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera a), e la panoramica dei rischi di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera c), la pianificazione della gestione dei rischi di catastrofi di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), i dati sulle perdite dovute a catastrofi, di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera f), la mappatura delle attività e lo sviluppo di piani per la mobilitazione dei mezzi di risposta, tenendo conto degli obiettivi dell'Unione in materia di resilienza alle catastrofi di cui all'articolo 6, paragrafo 5.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>49</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 6</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 10 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Nel pianificare le operazioni di risposta a crisi umanitarie al di fuori dell'Unione, la Commissione e gli Stati membri individuano e promuovono le sinergie tra l'assistenza della protezione civile e i finanziamenti destinati agli aiuti umanitari erogati dall'Unione e dagli Stati membri.

2. Nel pianificare le operazioni di risposta a crisi umanitarie al di fuori dell'Unione, la Commissione e gli Stati membri individuano e promuovono le sinergie tra l'assistenza della protezione civile e i finanziamenti destinati agli aiuti umanitari erogati dall'Unione e dagli Stati membri, in consultazione con gli operatori umanitari, anche a livello locale, e le autorità locali, ove possibile.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>50</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 7</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 11 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Sulla scorta dei rischi individuati, degli obiettivi di resilienza di cui all'articolo 6, paragrafo 5, dell'elaborazione degli scenari di cui all'articolo 10, paragrafo 1, e dell'insieme delle capacità e delle carenze, la Commissione definisce, mediante atti di esecuzione in conformità della procedura d'esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2, le tipologie e la quantità dei principali mezzi di risposta necessari per il pool europeo di protezione civile ("obiettivi di capacità").

2. Sulla scorta dei rischi individuati, delle capacità generali, delle carenze e degli obiettivi dell'Unione in materia di resilienza esistenti di cui all'articolo 6, paragrafo 5, e di ogni elaborazione esistente degli scenari di cui all'articolo 10, paragrafo 1, e dell'insieme delle capacità e delle carenze, la Commissione, mediante atti di esecuzione, definisce le tipologie e specifica la quantità dei principali mezzi di risposta necessari per il pool europeo di protezione civile ("obiettivi di capacità"). Gli atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>51</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 8 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 12 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione definisce, mediante atti di esecuzione adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2, le risorse di rescEU, in base agli obiettivi di resilienza di cui all'articolo 6, paragrafo 5, agli scenari di cui all'articolo 10, paragrafo 1, tenendo conto dei rischi individuati ed emergenti e dell'insieme delle risorse e delle carenze a livello di Unione, in particolare nel settore della lotta aerea agli incendi boschivi, degli incidenti di tipo chimico, biologico, radiologico e nucleare, nonché della risposta sanitaria d'emergenza.

2. La Commissione istituisce, all'interno di centri logistici, le riserve europee di contromisure e di apparecchiature mediche, tra cui contromisure mediche per rispondere a eventi ad alto impatto e bassa probabilità. La Commissione, mediante atti di esecuzione, definisce le risorse di rescEU, in base, segnatamente, agli esistenti obiettivi dell'Unione in materia di resilienza alle catastrofi di cui all'articolo 6, paragrafo 5, e agli altri scenari esistenti di cui all'articolo 10, paragrafo 1, tenendo conto dei rischi individuati ed emergenti e dell'insieme delle risorse e delle carenze a livello di Unione, in particolare nel settore della lotta aerea agli incendi boschivi, dei salvataggi in occasione di terremoti e inondazioni, degli incidenti di tipo chimico, biologico, radiologico e nucleare, nonché della risposta sanitaria d'emergenza. Gli atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2. La Commissione aggiorna regolarmente le informazioni concernenti il numero e la classificazione delle risorse di rescEU e le rende direttamente disponibili alle altre istituzioni dell'Unione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>52</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 8 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 12 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Per le risorse destinate a rispondere a emergenze mediche, quali scorte strategiche, squadre mediche di emergenza e qualsiasi altra risorsa pertinente, la Commissione garantisce la realizzazione di un coordinamento e di sinergie efficaci con altri programmi e fondi dell'Unione, in particolare con il programma "UE per la salute"1 bis e con gli attori interessati a livello di Unione e internazionale.

 

_______________________

 

1 bis Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'istituzione di un programma d'azione dell'Unione in materia di salute per il periodo 2021-2027 e che abroga il regolamento (UE) n. 282/2014 ("programma EU4Health"), COM(2020) 405 final

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>53</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 8 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 12 – paragrafo 3 – comma 1</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Le risorse di rescEU sono acquistate, affittate, noleggiate e/o altrimenti acquisite dalla Commissione o dagli Stati membri. La Commissione può acquistare, affittare, noleggiare o altrimenti acquisire risorse di rescEU per immagazzinare e distribuire forniture o fornire servizi agli Stati membri, a seguito di procedure di appalto nel rispetto delle regole finanziarie dell'Unione. In caso di acquisizione, affitto, noleggio o acquisizione di altro tipo di risorse di rescEU, la Commissione può concedere agli Stati membri sovvenzioni dirette senza la pubblicazione di un invito a presentare proposte.

Le risorse di rescEU sono acquistate, affittate, noleggiate e/o altrimenti acquisite dalla Commissione o dagli Stati membri. La Commissione può acquistare, affittare, noleggiare o altrimenti acquisire risorse di rescEU per immagazzinare e distribuire forniture di elevata qualità o fornire servizi agli Stati membri, a seguito di procedure di appalto nel rispetto delle regole finanziarie dell'Unione. Ove acquisti le risorse di rescEU, la Commissione conserva la proprietà di tali risorse anche quando queste sono distribuite agli Stati membri. Ove le risorse di rescEU siano affittate, noleggiate o altrimenti acquisite dalla Commissione, essa ne conserva il pieno controllo. Ove la Commissione acquisti risorse non riutilizzabili, può trasferire la proprietà di tali risorse allo Stato membro richiedente. In caso di acquisizione, affitto, noleggio o acquisizione di altro tipo di risorse di rescEU, la Commissione può concedere agli Stati membri sovvenzioni dirette senza la pubblicazione di un invito a presentare proposte.

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

La crisi della COVID-19 ha chiaramente dimostrato l'importanza di controllare la qualità delle forniture e delle attrezzature mediche, in particolare quando sono acquistate al di fuori dell'Unione.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>54</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 8 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 12 – paragrafo 3 – comma 3</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Le risorse di rescEU sono ubicate negli Stati membri che acquistano, affittano, noleggiano o acquisiscono altrimenti detti mezzi. Al fine di rafforzare la resilienza dell'Unione, le risorse di rescEU acquistate, affittate, noleggiate o altrimenti acquisite dalla Commissione devono essere strategicamente ubicate nel territorio dell'Unione. In consultazione con gli Stati membri, le risorse di rescEU acquistate, affittate, noleggiate o altrimenti acquisite dalla Commissione potrebbero anche essere ubicate in paesi terzi tramite reti fidate gestite da organizzazioni internazionali pertinenti.

Le risorse di rescEU sono ubicate negli Stati membri che acquistano, affittano, noleggiano o acquisiscono altrimenti detti mezzi. Al fine di rafforzare la resilienza dell'Unione, le risorse di rescEU acquistate, affittate, noleggiate o altrimenti acquisite dalla Commissione devono essere strategicamente ubicate nel territorio dell'Unione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>55</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 8 – lettera a bis (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 12 – paragrafo 5</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(a bis) il paragrafo 5 è sostituto dal seguente:

5. Uno Stato membro che acquista, affitta o noleggia le risorse di rescEU assicura la registrazione di tali risorse nel CECIS, nonché la disponibilità e la possibilità di mobilitare tali risorse per le operazioni del meccanismo unionale.

"5. La Commissione o lo Stato membro che acquista, affitta, noleggia o altrimenti acquisisce le risorse di rescEU assicura la registrazione di tali risorse nel CECIS, nonché la disponibilità e la possibilità di mobilitare tali risorse per le operazioni del meccanismo unionale.

Le risorse di rescEU possono essere impiegate a fini nazionali ai sensi dell'articolo 23, paragrafo 4 bis, soltanto laddove non utilizzati o necessari per le operazioni di risposta nell'ambito del meccanismo unionale.

Le risorse di rescEU possono essere impiegate a fini nazionali ai sensi dell'articolo 23, paragrafo 4 bis, soltanto laddove non utilizzati o necessari per le operazioni di risposta nell'ambito del meccanismo unionale.

Le risorse di rescEU sono impiegate conformemente agli atti di esecuzione adottati ai sensi dell'articolo 32, paragrafo1, lettera g), e ai contratti operativi tra la Commissione e lo Stato membro che possiede, affitta o noleggia i suddetti mezzi; detti contratti specificano ulteriormente i termini e le condizioni di mobilitazione delle risorse di rescEU, compreso il personale coinvolto.

Le risorse di rescEU sono impiegate conformemente agli atti di esecuzione adottati ai sensi dell'articolo 32, paragrafo1, lettera g), e ai contratti operativi tra la Commissione e lo Stato membro che possiede, affitta o noleggia i suddetti mezzi; detti contratti specificano ulteriormente i termini e le condizioni di mobilitazione delle risorse di rescEU, compreso il personale coinvolto.

 

I termini e le condizioni specificati nei contratti operativi assicurano altresì che le risorse di rescEU siano utilizzate in conformità della presente decisione, in particolare con l'obbligo di mettere a disposizione le risorse di rescEU a norma del paragrafo 6 del presente articolo e con gli obiettivi generali di cui all'articolo 1. Tali termini e condizioni specificano altresì le misure da adottare in caso di non conformità per salvaguardare l'uso appropriato del finanziamento dell'Unione."

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02013D1313-20190321&qid=1594134200012&from=EN)

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>56</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 8 – lettera b</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 12 – paragrafo 10 – comma 1</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Le risorse di rescEU possono essere mobilitate al di fuori dell'Unione conformemente ai paragrafi da 6 a 9 del presente articolo.

Le risorse di rescEU possono essere mobilitate al di fuori dell'Unione conformemente ai paragrafi da 6 a 9 del presente articolo. Sono messe in atto dalla Commissione disposizioni specifiche al fine di garantire la rendicontabilità e il corretto uso delle risorse di rescEU nei paesi terzi, ivi inclusa la possibilità di accesso da parte degli ufficiali di controllo dell'Unione. È garantita la visibilità del meccanismo unionale nei paesi terzi conformemente all'articolo 20 bis, paragrafi 1 e 2, della presente decisione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>57</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 8 bis (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 13 – comma 2 – lettera f bis (nuova)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis) all'articolo 13, paragrafo 1, secondo comma, è aggiunta la lettera seguente:

 

"(f bis) crea capacità relative alle competenze di risposta specifiche che possono essere utilizzate in caso di catastrofi che colpiscono il patrimonio culturale."

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>58</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 9</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 15 – paragrafo 3 – lettera b</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

b) raccoglie e analizza informazioni convalidate sulla situazione, in collaborazione con lo Stato membro interessato, al fine di creare una consapevolezza situazionale comune e di diffonderla agli Stati membri;

b) raccoglie e analizza informazioni convalidate sulla situazione, in collaborazione con lo Stato membro interessato, al fine di creare una consapevolezza comune della situazione e della sua risposta ad essa e di diffonderla direttamente agli Stati membri;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>59</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 9 bis (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 16 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(9 bis) all'articolo 16, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2. Gli interventi ai sensi del presente articolo possono essere condotti sotto forma di interventi di assistenza autonomi o di contributo a un intervento guidato da un'organizzazione internazionale. Il coordinamento dell'Unione è pienamente integrato nel coordinamento generale fornito dall'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite (OCHA), e ne rispetta il ruolo di guida. In caso di catastrofi provocate dall'uomo o di emergenze complesse, la Commissione garantisce la coerenza con il consenso europeo sull'aiuto umanitario  e il rispetto dei principi umanitari.

"2. Gli interventi ai sensi del presente articolo possono essere condotti sotto forma di interventi di assistenza autonomi o di contributo a un intervento guidato da un'organizzazione internazionale. Il coordinamento dell'Unione è pienamente integrato nel coordinamento generale fornito dall'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite (OCHA), e ne rispetta il ruolo di guida. In caso di catastrofi provocate dall'uomo o di emergenze complesse, la Commissione consulta, ove possibile, gli operatori umanitari, anche a livello locale, e garantisce la coerenza con il consenso europeo sull'aiuto umanitario e il rispetto dei principi umanitari."

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>60</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 10</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 17 – paragrafo 1 – lettera a</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a) in caso di richiesta di consulenza in materia di prevenzione ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2;

(a) in caso di richiesta di consulenza in materia di prevenzione ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2, segnatamente in caso di pandemia;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>61</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 10</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 17 – paragrafo 1 – lettera b</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b) in caso di richiesta di consulenza in materia di preparazione ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 3;

(b) in caso di richiesta di consulenza in materia di preparazione ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 3, segnatamente in caso di pandemia;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>62</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 11</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 18 – paragrafo 1 – lettera a bis (nuova)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis) sviluppo di materiale cartografico per una diffusione e una mobilitazione rapide delle risorse, in particolare tenendo conto delle specificità delle regioni transfrontaliere ai fini dei rischi transfrontalieri quali gli incendi;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>63</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 12 – lettera b bis (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 3 – comma 1</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(b bis) al paragrafo 3, il primo comma è sostituito dal seguente:

L'assegnazione finanziaria di cui al paragrafo 1 può coprire anche le spese di preparazione, monitoraggio, controllo, revisione contabile e valutazione necessarie per gestire il meccanismo unionale e realizzarne gli obiettivi.

"L'assegnazione finanziaria di cui ai paragrafi 1 e 1 bis di questo articolo e all'articolo 19 bis può coprire anche le spese di preparazione, monitoraggio, controllo, revisione contabile e valutazione necessarie per gestire il meccanismo unionale e realizzarne gli obiettivi.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02013D1313-20190321&qid=1594118872421)

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>64</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 12 – lettera b ter (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 3 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b ter) è inserito il seguente paragrafo:

 

"3 bis. La dotazione finanziaria di cui ai paragrafi 1 e 1 bis di questo articolo e all'articolo 19 bis è destinata a coprire azioni in materia di prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi naturali e provocate dall'uomo."

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02013D1313-20190321&qid=1594118872421)

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>65</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 12 – lettera c</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 4</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:

soppresso

"4. La dotazione finanziaria di cui ai paragrafi 1 e 1 bis è destinata a coprire azioni in materia di prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi naturali e provocate dall'uomo.";

 

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>66</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 12 – lettera c bis (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 4</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(c bis) il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:

4.  La dotazione finanziaria di cui al paragrafo 1 è assegnata, nel periodo 2014-2020, in base alle percentuali e ai principi di cui all'allegato I.

"4.  La dotazione finanziaria di cui al paragrafo 1 è assegnata, nel periodo 2014-2020, in base alle percentuali di cui all'allegato I, punto 1, e ai principi di cui all'allegato I, punto 3.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02013D1313-20190321&qid=159411887242113)

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>67</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 12 – lettera c ter (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 4 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c ter) è inserito il seguente paragrafo:

 

"4 bis. La dotazione finanziaria di cui al paragrafo 1 bis del presente articolo e all'articolo 19 bis è assegnata, nel periodo 2021-2027, in base alle percentuali di cui all'allegato I, punto 2, e ai principi di cui all'allegato I, punto 3.";

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>68</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 12 – lettera d</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafi 5 e 6</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(d) i paragrafi 5 e 6 sono soppressi.

soppresso

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>69</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 12 – lettera d bis (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 5</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(d bis) il paragrafo 5 è sostituto dal seguente:

5.  La Commissione esamina la ripartizione di cui all'allegato I alla luce dei risultati della valutazione intermedia di cui all'articolo 34, paragrafo 2, lettera a). Alla Commissione è conferito il potere di adottare, ove necessario, alla luce degli esiti di tale valutazione, atti delegati conformemente all'articolo 30, per adeguare di oltre 8 punti percentuali e fino a un massimo di 16 ciascuna delle cifre riportate nell'allegato I. Tali atti delegati sono adottati entro il 30 giugno 2017.

"5.  La Commissione esamina la ripartizione di cui all'allegato I alla luce dei risultati della valutazione di cui all'articolo 34, paragrafo 3. Alla Commissione è conferito il potere di adottare, ove necessario, alla luce di eventi inaspettati che incidano sull'esecuzione del bilancio o tenendo conto dell'istituzione di risorse di rescEU, atti delegati conformemente all'articolo 30 riguardo alla modifica dell'allegato I, per adeguare di oltre 10 punti percentuali ciascuna delle cifre riportate ai punti 1 e 2 dell'allegato I.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02013D1313-20190321&qid=1594118872421)

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>70</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 12 – lettera d ter (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 6</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(d ter) il paragrafo 6 è sostituito dal seguente:

6.  Qualora, in caso di una necessaria revisione delle risorse finanziarie disponibili per le azioni di risposta, imperativi motivi di urgenza lo richiedano, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati per adeguare di oltre 8 punti percentuali e fino a un massimo di 16 ciascuna delle cifre riportate nell'allegato I, nell'ambito delle dotazioni di bilancio disponibili e secondo la procedura di cui all'articolo 31.

"6.  Qualora, in caso di una necessaria revisione delle risorse finanziarie disponibili per le azioni di risposta, imperativi motivi di urgenza lo richiedano, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 30 riguardo alla modifica dell'allegato I per adeguare di oltre 10 punti percentuali ciascuna delle cifre riportate ai punti 1 e 2 dell'allegato I, nell'ambito delle dotazioni di bilancio disponibili e secondo la procedura di cui all'articolo 31.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02013D1313-20190321&qid=1594118872421)

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>71</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 12 – lettera d quater (nuova)

</Article><DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 6 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d quater)  all'articolo 19 è aggiunto il paragrafo seguente:

 

"6 bis. Il Parlamento europeo e il Consiglio autorizzano gli stanziamenti annuali disponibili fatte salve le disposizioni del regolamento (UE, Euratom) n. …/... del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 e dell'accordo interistituzionale del ... 2020 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria."

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>72</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 13</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 bis – paragrafo 1</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Le misure di cui all'articolo 2 del regolamento [ERI] sono attuate a norma della presente decisione mediante gli importi di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera a), punto iv), di tale regolamento, fatti salvi l'articolo 4, paragrafi 4 e 8 dello stesso.

Le misure di cui all'articolo 2 del regolamento [ERI] sono attuate a norma della presente decisione mediante un importo di 2 187 620 000 EUR a prezzi correnti di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera a), punto iv), di tale regolamento, fatti salvi l'articolo 4, paragrafi 4 e 8 dello stesso.

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

Per motivi di chiarezza e di trasparenza è preferibile citare nella base giuridica dell'UCPM l'importo esatto da destinare all'UCPM a titolo dello strumento per la ripresa.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>73</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 14</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 20 bis – paragrafo 1 – comma 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

All'assistenza o ai finanziamenti forniti nel quadro della presente decisione viene data adeguata visibilità. In particolare, gli Stati membri assicurano che la comunicazione pubblica concernente le operazioni finanziate nell'ambito del meccanismo unionale:

All'assistenza o ai finanziamenti forniti nel quadro della presente decisione viene data adeguata visibilità in linea con gli orientamenti specifici formulati dalla Commissione per gli interventi specifici. In particolare, gli Stati membri assicurano che la comunicazione pubblica concernente le operazioni finanziate nell'ambito del meccanismo unionale:

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>74</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 14</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 20 bis – paragrafo 1 – comma 2 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Laddove i mezzi di rescEU siano utilizzati a fini nazionali a norma dell'articolo 12, paragrafo 5, gli Stati membri, con gli stessi mezzi di cui al primo comma del presente paragrafo, ne riconoscono l'origine e garantiscono la visibilità del finanziamento dell'Unione impiegato per acquisirli.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>75</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 15 – lettera a bis (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 21 – paragrafo 1 – lettera h</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(a bis) all'articolo 21, paragrafo 1, la lettera h) è sostituita dalla seguente:

h) supportare le attività di preparazione di cui all'articolo 13;

"h) supportare le attività di preparazione di cui all'articolo 13, in particolare potenziando le reti di formazione esistenti, le sinergie tra di esse e promuovendo la creazione di nuove reti, con un'attenzione particolare alle soluzioni innovative e a nuovi rischi e sfide;"

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02013D1313-20190321&qid=1594134200012&from=EN)

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>76</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 15 – lettera b</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 21 – paragrafo 3 – comma 3</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

L'assistenza finanziaria di cui al presente paragrafo può essere attuata mediante programmi di lavoro pluriennali. Per le azioni di durata superiore a un anno, gli impegni di bilancio possono essere frazionati in rate annuali.

soppresso

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>77</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 18</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 25 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione attua il sostegno finanziario dell'Unione conformemente al regolamento finanziario in regime di gestione diretta o gestione indiretta con gli organismi di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del regolamento finanziario.

2. La Commissione attua il sostegno finanziario dell'Unione conformemente al regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 in regime di gestione diretta o in regime di gestione indiretta con gli organismi di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), di detto regolamento. Nella scelta del metodo di esecuzione del sostegno finanziario, viene attribuita la priorità alla gestione diretta. Laddove giustificato dalla natura e dal contenuto dell'azione interessata, la Commissione può ricorrere alla gestione indiretta. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 30 al fine di completare la presente decisione delineando quelle azioni intraprese nell'ambito del meccanismo unionale che possono essere attuate mediante gestione indiretta.

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

La gestione diretta da parte della Commissione, incluse le delegazioni dell'Unione, dovrebbe essere privilegiata nella misura del possibile. La gestione indiretta dovrebbe essere utilizzata solamente quando può essere chiaramente dimostrato che è una modalità di esecuzione più efficace ed efficiente per il tipo di azione in questione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>78</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 18</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 25 – paragrafo 4 – comma 1</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Ai fini dell'attuazione della presente decisione, la Commissione adotta mediante atti di esecuzione programmi di lavoro annuali o pluriennali. Gli atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2. I programmi di lavoro annuali o pluriennali stabiliscono gli obiettivi perseguiti, i risultati previsti, il metodo di attuazione e il loro importo totale. Essi contengono anche una descrizione delle azioni da finanziare, un'indicazione degli importi stanziati per ciascuna azione e un calendario indicativo di attuazione. Per quanto riguarda il sostegno finanziario di cui all'articolo 28, paragrafo 2, i programmi di lavoro annuali o pluriennali descrivono le azioni previste per i paesi ivi indicati.

Ai fini dell'attuazione della presente decisione, la Commissione adotta mediante atti di esecuzione programmi di lavoro annuali. Gli atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2. I programmi di lavoro annuali stabiliscono gli obiettivi perseguiti, i risultati previsti, il metodo di attuazione e il loro importo totale. Essi contengono anche una descrizione delle azioni da finanziare, un'indicazione degli importi stanziati per ciascuna azione e un calendario indicativo di attuazione. Per quanto riguarda il sostegno finanziario di cui all'articolo 28, paragrafo 2, i programmi di lavoro annuali descrivono le azioni previste per i paesi ivi indicati.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>79</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 18</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 25 – paragrafo 4 – comma 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Tuttavia, non sono richiesti programmi di lavoro annuali o pluriennali per le azioni che rientrano nella risposta alle catastrofi di cui al capo IV e che non possono essere previste in anticipo.

Tuttavia, non sono richiesti programmi di lavoro annuali per le azioni che rientrano nella risposta alle catastrofi di cui al capo IV e che non possono essere previste in anticipo.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>80</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 18</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 25 – paragrafo 5</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. In aggiunta all'articolo 12, paragrafo 4, del regolamento finanziario, gli stanziamenti d'impegno e di pagamento che non sono stati utilizzati entro la fine dell'esercizio per il quale sono stati iscritti nel bilancio annuale sono riportati automaticamente e possono essere impegnati e pagati fino al 31 dicembre dell'anno successivo. Gli stanziamenti riportati sono utilizzati unicamente per le azioni di risposta. Gli stanziamenti riportati sono utilizzati per la prima volta nel corso dell'esercizio finanziario successivo.

5. In aggiunta all'articolo 12, paragrafo 4, del regolamento finanziario, gli stanziamenti d'impegno e di pagamento che non sono stati utilizzati entro la fine dell'esercizio per il quale sono stati iscritti nel bilancio annuale sono riportati automaticamente e possono essere impegnati e pagati fino al 31 dicembre dell'anno successivo. Gli stanziamenti riportati sono utilizzati per le azioni di prevenzione, preparazione e risposta. Gli stanziamenti riportati sono utilizzati per la prima volta nel corso dell'esercizio finanziario successivo.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>81</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 20 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 30 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 6, paragrafo 5, e all'articolo 21, paragrafo 3, secondo comma, è conferito alla Commissione fino al 31 dicembre 2027.

2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 6, paragrafo 5, all'articolo 19, paragrafi 5 e 6, all'articolo 21, paragrafo 3, secondo comma, e all'articolo 25, paragrafo 2, è conferito alla Commissione fino al 31 dicembre 2027.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>82</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 20 – lettera a bis (nuova)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 30 – paragrafo 3</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis) il paragrafo 3 è soppresso;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>83</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 20 – lettera b</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 30 – paragrafo 4</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

4. La delega di potere di cui all'articolo 6, paragrafo 5, e all'articolo 21, paragrafo 3, secondo comma, può essere revocata in ogni momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

4. La delega di potere di cui all'articolo 6, paragrafo 5, all'articolo 19, paragrafi 5 e 6, all'articolo 21, paragrafo 3, secondo comma e all'articolo 25, paragrafo 2, può essere revocata in ogni momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>84</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 20 – lettera c</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 30 – paragrafo 7</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

7. Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 5, o dell'articolo 21, paragrafo 3, secondo comma, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

7. Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 5, dell'articolo 19, paragrafi 5 e 6, dell'articolo 21, paragrafo 3, secondo comma, o dell'articolo 25, paragrafo 2, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>85</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 22 bis (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 34 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(22 bis) all'articolo 34, paragrafo 2, è aggiunto il seguente comma:

 

"Entro ... [24 mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente decisione di modifica], la Commissione valuta il funzionamento del meccanismo unionale nonché il coordinamento e le sinergie conseguite mediante il programma "UE per la salute" e altre norme dell'UE in materia di sanità, onde presentare una proposta legislativa che preveda l'istituzione di uno specifico meccanismo europeo di risposta sanitaria."

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02013D1313-20190321&qid=1594118872421)

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>86</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 23</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Allegato I</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(23) L'allegato I è soppresso.

soppresso

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>87</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 23 bis (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Allegato I</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(23 bis)  l'allegato I è così modificato:

Allegato I

"Allegato I

 

Percentuali e principi per la ripartizione della dotazione finanziaria per l'attuazione del meccanismo unionale di cui all'articolo 19, paragrafi 1 e 1 bis, e all'articolo 19 bis

Percentuali di ripartizione della dotazione finanziaria per l'attuazione del meccanismo unionale di cui all'articolo 19, paragrafo 1

1.  Percentuali di ripartizione della dotazione finanziaria per l'attuazione del meccanismo unionale di cui all'articolo 19, paragrafo 1, per il periodo 2014-2020

PREVENZIONE 20 % +/- 8 punti percentuali

PREVENZIONE 10 % +/- 10 punti percentuali

Preparazione: 50 % +/- 8 punti percentuali

Preparazione: 65 % +/- 10 punti percentuali

Risposta: 30 % +/- 8 punti percentuali

Risposta: 25 % +/- 10 punti percentuali

 

2.  Percentuali di ripartizione della dotazione finanziaria per l'attuazione del meccanismo unionale di cui all'articolo 19, paragrafo 1 bis, e all'articolo 19 bis per il periodo 2021-2027

 

Prevenzione: 8 % +/- 10 punti percentuali

 

Preparazione: 80 % +/- 10 punti percentuali

 

Risposta: 12 % +/- 10 punti percentuali

Principi

3.  Principi

Nel dare attuazione alla presente decisione, la Commissione privilegia le azioni per cui la presente decisione fissa un termine entro il periodo di validità di tale termine, allo scopo di rispettare tale termine.

Nel dare attuazione alla presente decisione, la Commissione privilegia le azioni per cui la presente decisione fissa un termine entro il periodo di validità di tale termine, allo scopo di rispettare tale termine."

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02013D1313-20190321&qid=1594118872421)

</Amend>

</RepeatBlock-Amend>


 

MOTIVAZIONE

Dalla sua istituzione nel 2013, il meccanismo unionale di protezione civile ha aiutato gli Stati membri a far fronte a catastrofi naturali sempre più frequenti. Nel 2017, i devastanti incendi boschivi del Portogallo hanno dimostrato che, affinché il meccanismo unionale sia in grado di rispondere alle catastrofi naturali e a quelle provocate dall'uomo, è necessario un accresciuto livello di solidarietà a livello di Unione.

In linea con le nuove disposizioni di legge del marzo 2019, è stato istituito rescEU, una riserva paneuropea di aerei ed elicotteri antincendio, attrezzature mediche specializzate e scorte strategiche di forniture mediche e altre risorse. Tali mezzi vanno ad aggiungersi alle risorse nazionali. La Commissione europea finanzia tra l'80 % e il 90 % dei costi totali per il loro acquisto e la manutenzione, e in alcuni casi fino al 100 %.

Nonostante rescEU sia operativo da poco più di un anno, ha già dimostrato la propria efficacia. Durante l'estate del 2019 sono stati dispiegati in Grecia i primi mezzi di rescEU, due aerei antincendio italiani e uno spagnolo.

Qualche mese più tardi, durante la pandemia di COVID-19 scoppiata alla metà di marzo 2020, sono state inserite in rescEU scorte mediche consistenti in contromisure mediche quali dispositivi di terapia intensiva, attrezzature di protezione individuale, forniture di laboratorio, vaccini e terapie, ai fini della preparazione e della risposta a una grave minaccia sanitaria a carattere transfrontaliero. Grazie a tali scorte è stato possibile consegnare dispositivi di protezione individuale a tre Stati membri e a due paesi candidati che hanno chiesto l'attivazione del meccanismo unionale. Inoltre, grazie al finanziamento e alle operazioni di coordinamento di quest'ultimo, sono stati rimpatriati più di 75 000 cittadini europei.

Il meccanismo unionale è stato uno dei pochi strumenti di solidarietà impiegati durante la recente emergenza sanitaria. Ciononostante, questa crisi ha posto in risalto la necessità di rendere più rapida ed efficace la solidarietà. Nonostante la creazione di rescEU, il meccanismo unionale continua a basarsi sulla disponibilità e sulla prontezza degli Stati membri, in quanto la responsabilità dell'acquisizione dei mezzi ricade su di essi. Come emerso negli ultimi mesi, questo sistema di mutua solidarietà europea tende a vacillare se tutti gli Stati membri, o la maggior parte di essi, sono colpiti dalla stessa emergenza simultaneamente. Poiché occorre che gli Stati membri agiscano, l'Unione rimane tuttora incapace di intervenire per colmare tali gravi lacune con le risorse necessarie e in modo tempestivo. Tra l'adozione dell'atto di esecuzione necessario per integrare le scorte mediche nei mezzi di rescEU e il primo dispiegamento in uno Stato membro è trascorso più di un mese. Per garantire un'efficace risposta generale dell'Unione in caso di emergenze su ampia scala, occorrono flessibilità e autonomia maggiori per agire a livello di Unione quando gli Stati membri, sopraffatti dalle circostanze, non sono in grado di garantire una risposta adeguata.

Nella sua risoluzione del 17 aprile 2020[1], il Parlamento europeo "invita la Commissione a rafforzare tutte le componenti della gestione delle crisi e della reazione in caso di calamità e a potenziare ulteriormente gli strumenti quali rescEU onde assicurare una risposta realmente comune, coordinata ed efficace a livello dell'UE; ritiene opportuno rafforzare la prevenzione, la preparazione e la gestione a livello europeo del rischio di catastrofi, oltre alle scorte comuni di attrezzature, materiali e medicinali, in modo da garantirne una rapida mobilitazione per proteggere la vita e i mezzi di sostentamento dei cittadini dell'UE; ritiene che il meccanismo di protezione civile dell'UE debba essere rafforzato per facilitare il rimpatrio congiunto dei cittadini dell'UE."

Il relatore accoglie quindi con favore le modifiche ad hoc introdotte dalla proposta della Commissione europea, che tengono conto degli inviti formulati dal Parlamento. Concorda inoltre sulla necessità di apprendere dagli errori del passato e di lavorare velocemente per essere pronti per l'avvio del nuovo quadro finanziario pluriennale nel 2021. Il relatore si compiace anche del consistente aumento di 2 miliardi di EUR dello stanziamento di bilancio, che raggiunge un importo pari quasi al triplo di quello proposto. Ricorda che, nel corso degli ultimi negoziati a livello del Consiglio europeo, il meccanismo unionale aveva ricevuto meno di un miliardo di euro per il periodo 2021-2027. Subito dopo, nel mezzo della crisi, il suo bilancio è stato aumentato di 410 milioni di EUR sia per la costituzione di scorte mediche che per il rimpatrio dei cittadini dell'UE.

Con gli emendamenti proposti, il relatore intende rafforzare la proposta legislativa sotto gli aspetti relativi alla prevenzione e alla preparazione. Egli ritiene che, per essere efficaci e offrire un valore aggiunto, gli "obiettivi di resilienza alle catastrofi" introdotti di recente debbano essere presi in considerazione dagli Stati membri nell'elaborazione dei loro piani di gestione del rischio. Il relatore chiede altresì alla Commissione europea di stilare un elenco comune dei rischi con effetti transfrontalieri, in modo che gli Stati membri siano preparati agli stessi rischi che possono riguardare ciascuno di essi. Nell'ambito dell'attuale quadro legislativo, ogni Stato membro redige un proprio elenco di possibili rischi, il che è comprensibile, dato che detto elenco dipende in larga misura dalla posizione geografica e da altri fattori che differiscono da un paese all'altro. Esistono al contempo alcuni rischi comuni a tutti gli Stati membri che possono avere effetti non limitati ai paesi limitrofi, ma riguardare l'intera regione. Tutti gli Stati membri dovrebbero essere pronti ad affrontare tali rischi in maniera efficace.

Per quanto riguarda i mezzi di rescEU, il relatore ritiene che la Commissione europea debba essere in grado di procurarsi direttamente i mezzi, così da consentire al meccanismo unionale di rispondere in modo rapido ed efficace alle esigenze degli Stati membri ogniqualvolta necessario.  Onde garantire la chiarezza giuridica, egli ritiene che la Commissione debba mantenere la proprietà dei mezzi che si procura. Concorda altresì sul fatto che i mezzi di rescEU dovrebbero essere dispiegati al di fuori dell'Unione per aiutare i paesi terzi in tutto il mondo a rispondere alle catastrofi naturali e a quelle provocate dall'uomo. Come dimostrato in passato, il meccanismo unionale di protezione civile è uno strumento importante della "diplomazia morbida" dell'UE in tutto il mondo. Il relatore non è tuttavia d'accordo con la proposta della Commissione di dislocare tali mezzi al di fuori del territorio dell'Unione. Durante la recente emergenza sanitaria è stato possibile assistere a episodi in cui paesi terzi hanno confiscato i dispositivi di protezione individuale acquistati da altri paesi. È inoltre dell'avviso che il necessario rispetto delle norme di sicurezza e qualità possa essere garantito solo all'interno dell'Unione.

Il relatore ritiene inoltre importante chiarire il rapporto tra il meccanismo unionale di protezione civile e il programma EU4Health ("UE per la salute"), in quanto entrambi avranno il compito di costituire scorte mediche. Chiede inoltre alla Commissione di riesaminare l'efficacia del quadro attuale e, se necessario, presentare una nuova proposta legislativa per la creazione di un meccanismo europeo specializzato di risposta sanitaria, come già caldeggiato dal Parlamento[2].

Il relatore intende inoltre proporre che gli Stati membri, ogniqualvolta impieghino i mezzi di rescEU per finalità nazionali, siano obbligati a fare riferimento al meccanismo unionale di protezione civile e ai finanziamenti ricevuti dall'UE. Poiché il tasso di finanziamento per tutti i mezzi è aumentato dall'80 % - 90 % al 100 %, è importante che il contributo dell'UE non venga dimenticato o ignorato.

Infine, visto che la precedente relazione è stata adottata in sede di commissione solo pochi mesi fa a larghissima maggioranza, egli ha nuovamente presentato alcune delle proposte in essa contenute.

Poiché ciò riguarda la soppressione dell'allegato I da parte della Commissione e la sua sostituzione con un programma di lavoro pluriennale, adottato con un atto di esecuzione, il relatore propone, ai fini di una maggiore trasparenza nell'utilizzo di tali finanziamenti, di ripristinare l'allegato, le cui disposizioni specificano le percentuali da assegnare per la prevenzione, la preparazione e la risposta. Tuttavia, in considerazione dei sostanziali cambiamenti introdotti con il riesame dell'anno scorso e del fatto che i progetti per la prevenzione di catastrofi naturali quali alluvioni e incendi boschivi sono finanziati principalmente da altri strumenti dell'UE, viene proposta una ridistribuzione dei finanziamenti onde destinare una quota significativamente maggiore alla preparazione, incluso l'acquisto delle risorse di rescEU. Il relatore attribuisce inoltre maggiore flessibilità alla Commissione affinché possa apportare eventuali modifiche nei prossimi sette anni. L'esigenza di flessibilità, come dimostrato dalla recente emergenza sanitaria, è ben nota, ma occorre ricordare che, qualora siano apportate modifiche al bilancio, sarà necessario modificare i programmi di lavoro sia annuali che pluriennali. Al contrario, le percentuali riportate nell'allegato offrono una flessibilità di gran lunga superiore, in quanto occorre apportare modifiche solo in caso di superamento del margine di discrezionalità del 10 %.

Il relatore reintroduce l'obbligo per la Commissione di specificare mediante atti delegati i settori in cui intende avvalersi della gestione indiretta quale metodo di esecuzione del bilancio.

Molte delle modifiche proposte sia dalla Commissione che dal relatore fanno eco alla posizione espressa due anni fa dal Parlamento. Il relatore è fermamente convinto che le recenti crisi abbiano dimostrato la necessità di un meccanismo più ambizioso se vogliamo che l'Unione europea e i suoi Stati membri siano pronti ad agire e siano in grado di gestire efficacemente qualsiasi futura catastrofe naturale o provocata dall'uomo.


 

<Date>{02/09/2020}2.9.2020</Date>

 

PARERE DELLA COMMISSIONE GIURIDICA SULLA BASE GIURIDICA

On. Pascal Canfin

Presidente

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

BRUXELLES

Oggetto: <Titre>Parere sulla base giuridica della proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1313/2013/UE su un meccanismo unionale di protezione civile</Titre> <DocRef>(COM(2020)0220 – C9-0160/2020 – 2020/0097(COD))</DocRef>

Signor Presidente,

con lettera del 13 luglio 2020[3] Lei ha consultato la commissione giuridica, a norma dell'articolo 40, paragrafo 2, del regolamento, sull'opportunità della base giuridica della proposta della Commissione sulla decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1313/2013/UE su un meccanismo unionale di protezione civile[4].

La commissione ha esaminato la questione nella riunione del {02/09/2020}2 settembre 2020.

I - Contesto

La proposta della Commissione è basata sull'articolo 196 e sull'articolo 322, paragrafo 1, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).

Il parere è richiesto in merito all'emendamento presentato dal relatore della commissione ENVI con il quale viene soppresso il riferimento all'articolo 322, paragrafo 1, lettera a), TFUE, sulla base di "considerazioni tecniche e, in particolare, del fatto che l'articolo in questione riguarda l'adozione di regole finanziarie mediante regolamenti e pertanto non sembra applicabile alla presente decisione", stando a quanto riportato nella lettera di ENVI.

Prima dell'attuale proposta approvata nel giugno 2020, la Commissione aveva adottato una proposta di decisione che modifica la decisione n. 1313/2013/UE su un meccanismo unionale di protezione civile nel marzo 2019, la cui base giuridica era unicamente l'articolo 196 TFUE. La commissione ENVI ha approvato una relazione sulla proposta nel marzo 2020. Nella sua relazione, la Commissione indica che "La presente proposta tiene conto dei progressi conseguiti fino ad oggi dal Parlamento europeo e dal Consiglio nelle loro considerazioni e discussioni sulla proposta della Commissione COM(2019) 125 final". Inoltre, stando alla scheda finanziaria della proposta della Commissione, "la presente decisione modifica un'azione esistente (meccanismo unionale) e deve essere esaminata parallelamente alla proposta ancora in discussione che modifica anch'essa il meccanismo unionale, adottata dalla Commissione nel 2019".

In risposta alle preoccupazioni della commissione ENVI relative all'adeguatezza dell'aggiunta dell'articolo 322, paragrafo 1, lettera a), TFUE alla base giuridica della proposta di decisione, messa in discussione con la presentazione di un emendamento che sopprime tale articolo, la presente nota valuta soltanto l'adeguatezza dell'articolo 322, paragrafo 1, lettera a) come base giuridica.

II - Pertinenti articoli del trattato

Nel titolo II "Disposizioni finanziarie":

Articolo 322, paragrafo 1, lettera a)

1. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione della Corte dei conti, adottano mediante regolamenti:

a) le regole finanziarie che stabiliscono in particolare le modalità relative alla formazione e all'esecuzione del bilancio, al rendiconto e alla verifica dei conti;

III - Giurisprudenza della CGUE in merito alla scelta della base giuridica

Per tradizione, la Corte di giustizia considera la questione della base giuridica appropriata una questione di rilevanza costituzionale, che garantisce il rispetto del principio di attribuzione delle competenze (articolo 5 TUE) e determina la natura e la portata della competenza dell'Unione[5].  La scelta della base giuridica non è quindi discrezionale. Secondo la giurisprudenza consolidata della Corte, la scelta della base giuridica di un atto deve basarsi su elementi oggettivi, suscettibili di sindacato giurisdizionale, tra i quali figurano, in particolare, lo scopo e il contenuto dell'atto[6]. La Corte reputa inoltre che non sia possibile determinare il fondamento normativo di un atto alla luce del fondamento normativo scelto per l'adozione di altri atti dell'Unione aventi, eventualmente, caratteristiche analoghe[7]. La scelta di una base giuridica inappropriata potrebbe pertanto giustificare l'annullamento dell'atto in questione. In tale contesto, l'auspicio di un'istituzione di partecipare più intensamente all'adozione di un determinato atto, il contesto dell'adozione dell'atto, nonché il lavoro effettuato per altri aspetti nell'ambito di azione in cui rientra l'atto sono irrilevanti ai fini della scelta della corretta base giuridica[8].

Teoricamente sarebbe opportuno scegliere soltanto un'unica base giuridica appropriata. Se l'esame dell'atto interessato dimostra che esso persegue una duplice finalità o che ha una doppia componente, e se una di queste è identificabile come principale o preponderante mentre l'altra è solo accessoria, tale atto deve fondarsi su una sola base giuridica, ossia quella richiesta dalla finalità o componente principale o preponderante[9]. Eccezionalmente, se una misura ha contemporaneamente più obiettivi o più componenti tra loro inscindibili, senza che uno di essi assuma importanza secondaria e indiretta rispetto all'altro, tale atto dovrà basarsi sulle diverse basi giuridiche corrispondenti[10]. Tale eventualità tuttavia è possibile soltanto se le procedure di cui alle rispettive basi giuridiche non sono incompatibili tra loro e non pregiudicano il diritto del Parlamento europeo[11]. Inoltre, la misura scelta deve essere conferme al tipo prescritto di atto legislativo quale specificato nel trattato.

IV - Adeguatezza dell'articolo 322, paragrafo 1, lettera a), TFUE quale base giuridica

L'uso dell'articolo 322, paragrafo 1, lettera a), come base giuridica impone un tipo specifico di atto legislativo, senza lasciare alcuna discrezione a tale proposito al legislatore dell'UE. Prima ancora di valutare se l'articolo 322, paragrafo 1, lettera a), TFUE possa costituire una base giuridica adeguata alla luce dello scopo e del contenuto della proposta, occorre notare che il summenzionato articolo prevede la procedura legislativa ordinaria e impone che l'atto sia adottato mediante regolamento. Nel caso in esame, il tipo di atto della proposta è una decisione, come anche l'atto legislativo che la proposta dovrebbe emendare. Pertanto, per motivi formali, il tipo di atto proposto non è compatibile con l'articolo 322, paragrafo 1, lettera a).

Ne consegue che non è necessario procedere ad esaminare se, alla luce dello scopo e del contenuto della proposta, l'articolo 322, paragrafo 1, lettera a) costituisca una base giuridica adeguata e se possa essere utilizzato come base giuridica duplice congiuntamente all'articolo 196 TFUE.

V - Conclusione e raccomandazione

Fatta salva ogni valutazione relativa al fatto se la misura proposta sia, alla luce dello scopo e del contento della stessa, giustamente basata soltanto sull'articolo 196 o debba essere basata su due o più basi giuridiche, è sufficiente indicare che, dato il tipo di atto scelto per la proposta di atto modificativo (ossia una decisione), l'articolo 322, paragrafo 1, lettera a), TFUE, non costituisce formalmente una base giuridica adeguata per la proposta di decisione che modifica la decisione su meccanismo unionale di protezione civile poiché tale articolo prevede l'adozione di un regolamento mentre l'atto modificativo in questione è una decisione.

Nella riunione del 2 settembre 2020 la commissione giuridica ha pertanto deciso, all'unanimità[12], di raccomandare alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare di sopprimere l'articolo 322, paragrafo 1, TFUE dalla base giuridica della decisione proposta.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia più profonda stima.

(f.to) Adrián Vázquez Lázara


 

 

LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO

On. Pascal Canfin

Presidente

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

BRUXELLES

Oggetto: <Titre>Parere sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1313/2013/UE su un meccanismo unionale di protezione civile</Titre> <DocRef>(COM(2020)0220 – C9-0160/2020 – 2020/0097(COD))</DocRef>

Signor Presidente,

nel quadro della procedura in oggetto la commissione per lo sviluppo è stata incaricata di sottoporre un parere alla Sua commissione. Nella riunione del 29 giugno 2020 ha deciso di esprimere tale parere sotto forma di lettera.

La commissione per lo sviluppo ha esaminato la questione nella riunione del 15 luglio 2020. In quest'ultima riunione[13] ha deciso di invitare la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà gli emendamenti in appresso.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia più profonda stima.

(f.to) Tomas Tobé

 

EMENDAMENTI

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 1 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) I cambiamenti climatici comportano un aumento della frequenza, dell'intensità e della complessità delle catastrofi naturali in tutto il mondo; i paesi in via di sviluppo, in particolare i paesi meno sviluppati e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo, sono particolarmente vulnerabili a causa, da un lato, della loro capacità insufficiente di adattarsi alle conseguenze dei cambiamenti climatici e mitigarle e di rispondere alle catastrofi legate al clima e, dall'altro, della loro esposizione geografica a inondazioni, siccità e incendi boschivi.

 

 

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 2 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) Gli incendi boschivi minacciano la vita, la sussistenza e la biodiversità, provocano il rilascio di elevate quantità di emissioni di carbonio e riducono la capacità di assorbimento del carbonio del pianeta, il che aggrava i cambiamenti climatici. Destano particolare preoccupazione le situazioni in cui gli incendi distruggono le foreste primarie o zone contaminate da sostanze radioattive. L'aumento delle catastrofi legate al clima, tra cui gli incendi boschivi, rende necessario il potenziamento delle operazioni del meccanismo unionale di protezione civile al di fuori dell'Unione, comprese le attività incentrate sulla prevenzione e sulla preparazione alle catastrofi.

 

 

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 3 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) Per ottimizzare la trasparenza e l'assunzione di responsabilità nei confronti dei cittadini dell'Unione, la Commissione dovrebbe fornire orientamenti sulle modalità di calcolo della percentuale di spesa effettuata attraverso il meccanismo unionale di protezione civile che dovrebbe essere ammissibile come aiuto pubblico allo sviluppo.

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 12 </Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(12) Se necessario, l'Unione ha interesse a rispondere alle emergenze nei paesi terzi.  Sebbene principalmente istituite per essere utilizzate come rete di sicurezza all'interno dell'Unione, in casi debitamente giustificati e tenendo conto dei principi umanitari, le risorse di rescEU potrebbero essere mobilitate al di fuori dell'Unione.

(12) Se necessario, l'Unione ha interesse a rispondere alle emergenze nei paesi terzi. Sebbene principalmente istituite per essere utilizzate come rete di sicurezza all'interno dell'Unione, in casi debitamente giustificati, previa consultazione degli operatori umanitari prima di intervenire e tenendo conto dei principi umanitari, le risorse di rescEU potrebbero essere mobilitate al di fuori dell'Unione.

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 6</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 10 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Nel pianificare le operazioni di risposta a crisi umanitarie al di fuori dell'Unione, la Commissione e gli Stati membri individuano e promuovono le sinergie tra l'assistenza della protezione civile e i finanziamenti destinati agli aiuti umanitari erogati dall'Unione e dagli Stati membri.

2. Nel pianificare le operazioni di risposta a crisi umanitarie al di fuori dell'Unione, la Commissione e gli Stati membri individuano e promuovono le sinergie tra l'assistenza della protezione civile e i finanziamenti destinati agli aiuti umanitari erogati dall'Unione e dagli Stati membri, in consultazione con gli operatori umanitari, anche a livello locale, e le autorità locali, ove possibile.

 

 

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 9 bis </Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 16 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(9 bis) All'articolo 16, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2. Gli interventi ai sensi del presente articolo possono essere condotti sotto forma di interventi di assistenza autonomi o di contributo a un intervento guidato da un'organizzazione internazionale. Il coordinamento dell'Unione è pienamente integrato nel coordinamento generale fornito dall'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite (OCHA), e ne rispetta il ruolo di guida. In caso di catastrofi provocate dall'uomo o di emergenze complesse, la Commissione garantisce la coerenza con il consenso europeo sull'aiuto umanitario (*) e il rispetto dei principi umanitari.

"2. Gli interventi ai sensi del presente articolo possono essere condotti sotto forma di interventi di assistenza autonomi o di contributo a un intervento guidato da un'organizzazione internazionale. Il coordinamento dell'Unione è pienamente integrato nel coordinamento generale fornito dall'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite (OCHA), e ne rispetta il ruolo di guida. In caso di catastrofi provocate dall'uomo o di emergenze complesse, la Commissione consulta, ove possibile, gli operatori umanitari, anche a livello locale, e garantisce la coerenza con il consenso europeo sull'aiuto umanitario (*) e il rispetto dei principi umanitari."

 

 

 


PARERE DELLA COMMISSIONE PER I BILANCI (1.9.2020)

<CommissionInt>destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare</CommissionInt>


<Titre>sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1313/2013/UE su un meccanismo unionale di protezione civile</Titre>

<DocRef>(COM(2020)0220 – C9-0160/2020 – 2020/0097(COD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Niclas Herbst</Depute>

 

 

BREVE MOTIVAZIONE

Il relatore accoglie con favore la proposta di revisione mirata della legislazione vigente sul meccanismo unionale di protezione civile (UCPM), che è intesa a garantire che l'Unione e gli Stati membri siano meglio preparati ad affrontare le crisi future. Il relatore ricorda che l'UCPM è una delle espressioni più tangibili della solidarietà, che è un valore fondamentale dell'UE. Tuttavia, la crisi in corso della COVID-19 ha messo chiaramente in evidenza i limiti del quadro attuale, dal momento che il meccanismo non è in grado di rispondere pienamente alla maggior parte delle richieste di assistenza ricevute dagli Stati membri, dagli Stati partecipanti e dai paesi terzi. Pertanto, il relatore è convinto che sia necessario prepararsi meglio a livello di Unione per far fronte ai rischi di natura transfrontaliera e alle catastrofi di ampia portata che potrebbero colpire più Stati membri contemporaneamente, con un forte impatto e un significativo potenziale dirompente.

Il relatore è fermamente convinto che sia necessaria una dotazione finanziaria consistente che corrisponda al livello di ambizione dell'UCPM recentemente riformato, e in particolare dell'assetto di "rescEU", la riserva dedicata di mezzi di risposta con comando e controllo a livello di UE. Il relatore accoglie positivamente la proposta della Commissione di mobilitare, per il periodo 2021-2027, 1 268 282 000 EUR dalla rubrica 5 "Resilienza, sicurezza e difesa" e 2 187 620 000 EUR (a prezzi correnti) da un nuovo strumento europeo per la ripresa, come entrate con destinazione specifica esterne tramite il potere conferito dalla nuova decisione sulle risorse proprie. La proposta prevede anche l'assunzione di 134 membri del personale supplementari, di cui 30 in conformità della decisione in esame.

Il relatore ritiene che la dotazione proposta, che triplicherebbe quasi la proposta iniziale del maggio 2018, e i livelli dell'organico siano proporzionati rispetto allo scopo e alla portata della revisione mirata. Ritiene altresì che, alla luce dell'incapacità dell'attuale meccanismo di rispondere alle esigenze di assistenza degli Stati membri e dei finanziamenti addizionali mobilitati per la costituzione di scorte di materiale medico e i voli di rimpatrio durante la crisi della COVID-19, sia diventato chiaro perfino per il Consiglio che non è realistico ridurre i finanziamenti destinati all'UCPM nel prossimo QFP. È inoltre opportuno rilevare che, mettendo in comune le risorse in modo ottimale e generando economie di scala attraverso investimenti intelligenti a livello di Unione, sarà possibile realizzare risparmi significativi per i bilanci nazionali degli Stati membri.

Il relatore accoglie con favore varie proposte per semplificare il bilancio e aumentarne la flessibilità, quali l'aggiunta del regime di gestione indiretta e il riporto automatico degli stanziamenti non utilizzati per le azioni di risposta all'esercizio N+1. Tuttavia, non è d'accordo sulla soppressione della ripartizione della spesa in pilastri nell'allegato I, visto che per i colegislatori è importante poter verificare la ripartizione della spesa per la prevenzione, la preparazione e la risposta. La possibilità di modificare l'allegato mediante un atto delegato permette di garantire una sufficiente flessibilità.

Il relatore si compiace della possibilità per il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (ERCC) e gli Stati membri di avvalersi delle infrastrutture spaziali dell'Unione, quali Copernicus, Galileo, la sorveglianza dell'ambiente spaziale e GOVSATCOM, che forniscono importanti strumenti a livello dell'Unione per rispondere alle emergenze interne ed esterne. Si dovrebbero sfruttare pienamente le sinergie tra i vari strumenti e gli Stati membri dovrebbero essere attivamente incoraggiati ad avvalersi di questo servizio.

Il relatore desidera sottolineare l'importanza di garantire un'adeguata copertura geografica quando le capacità di rescEU sono pre-posizionate presso nodi logistici all'interno dell'Unione, affinché tutti gli Stati membri possano beneficiare con la stessa efficienza e rapidità dell'uso di tali capacità.

Il relatore sottolinea l'importanza di controllare la qualità delle forniture e delle attrezzature mediche acquistate nel quadro del meccanismo. La crisi della COVID-19 ha chiaramente dimostrato tale necessità, in particolare in caso di acquisto da produttori al di fuori dell'Unione.

Il relatore sottolinea altresì la necessità di proteggere in modo adeguato gli interessi finanziari dell'Unione, in particolare in considerazione del previsto utilizzo del regime di gestione indiretta. Desidera mettere in evidenza l'importante ruolo che la Procura europea (EPPO) deve svolgere a tale riguardo.

Infine, il relatore accoglie favorevolmente le disposizioni rafforzate sulla visibilità dell'assistenza dell'UE attraverso l'UCPM all'articolo 20 bis e vuole sottolineare la necessità di una comunicazione pubblica proattiva da parte degli Stati membri sulle operazioni finanziate a titolo del meccanismo unionale.

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

<RepeatBlock-Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>1</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2) Pur riconoscendo la responsabilità primaria degli Stati membri nella prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi naturali e provocate dall'uomo, il meccanismo unionale promuove la solidarietà fra gli Stati membri conformemente all'articolo 3, paragrafo 3, del trattato sull'Unione europea.

(2) Pur riconoscendo la responsabilità primaria degli Stati membri nella prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi naturali e provocate dall'uomo, il meccanismo unionale, incluso rescEU, promuove la solidarietà fra gli Stati membri conformemente all'articolo 3, paragrafo 3, del trattato sull'Unione europea, rafforzando le attuali capacità degli Stati membri e garantendo che la preparazione e la risposta siano adeguate laddove tali capacità non siano sufficienti.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>2</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 3</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3) L'esperienza senza precedenti della pandemia di Covid-19 ha dimostrato che l'efficacia dell'Unione nella gestione di una crisi è limitata dall'ambito di applicazione del suo quadro di governance, ma anche dal grado di preparazione dell'Unione nel caso di catastrofi con ripercussioni sulla maggior parte degli Stati membri.

(3) L'esperienza senza precedenti della pandemia di Covid-19 ha dimostrato che l'efficacia dell'Unione nella gestione di una crisi è limitata dall'ambito di applicazione del suo quadro di governance, ma anche dal grado di preparazione dell'Unione nel caso di catastrofi con ripercussioni sulla maggior parte degli Stati membri. Inoltre, è chiaro che l'Unione e gli Stati membri non sono sufficientemente preparati per eventi calamitosi più estremi e complessi, con conseguenze globali di ampia portata e a più lungo termine, come una pandemia su larga scala. Pertanto, è essenziale coordinare meglio le azioni di protezione civile degli Stati membri e rafforzare rescEU.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>3</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 3 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) Vista l'esperienza della pandemia di COVID-19 e in considerazione della necessità di migliorare le capacità di risposta dell'Unione nei settori della sanità e della protezione civile, è opportuno rafforzare in misura significativa rescEU al fine di migliorare le sue prestazioni in ciascuno dei tre pilastri del meccanismo unionale, vale a dire prevenzione, preparazione e risposta.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>4</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 5</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Per essere più adeguatamente preparati ad affrontare eventi di questo tipo in futuro, è necessario intervenire con urgenza per rafforzare il meccanismo unionale.

(5) Per essere più adeguatamente preparati ad affrontare eventi di questo tipo in futuro, è necessario intervenire con urgenza per rafforzare il meccanismo unionale. Il rafforzamento del meccanismo unionale dovrebbe essere complementare rispetto alle politiche e ai fondi dell'Unione e non dovrebbe sostituire l'integrazione del principio della resilienza alle catastrofi in tali politiche e fondi.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>5</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 6</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Al fine di migliorare la pianificazione in materia di prevenzione e preparazione, l'Unione dovrebbe continuare a incentivare investimenti nella prevenzione delle catastrofi in tutti i settori e approcci globali nella gestione dei rischi che sono alla base della prevenzione e della preparazione, adottando un approccio multirischio e un approccio basato sugli ecosistemi e tenendo conto dei probabili impatti dei cambiamenti climatici, in stretta cooperazione con le comunità scientifiche pertinenti e gli operatori economici chiave. A tal fine, occorre dare priorità ad approcci intersettoriali e multirischio basati su obiettivi a livello di Unione in materia di resilienza che contribuiscano ad una definizione di riferimento delle capacità e della preparazione. La Commissione deve collaborare con gli Stati membri al momento di definire gli obiettivi in materia di resilienza a livello di Unione.

(6) Al fine di migliorare la pianificazione in materia di prevenzione e preparazione, l'Unione dovrebbe rafforzare gli investimenti nella prevenzione delle catastrofi in tutti i settori e gli approcci globali nella gestione dei rischi che sono alla base della prevenzione e della preparazione, adottando un approccio multirischio e un approccio basato sugli ecosistemi e tenendo conto dei probabili impatti dei cambiamenti climatici, in stretta cooperazione con le comunità scientifiche pertinenti, gli operatori economici chiave, nonché con le autorità regionali e locali, che svolgono un ruolo essenziale nel ciclo di gestione delle catastrofi, come pure con il terzo settore e le organizzazioni di volontariato che sono presenti sul campo. A tal fine, occorre dare priorità ad approcci intersettoriali e multirischio basati su obiettivi a livello di Unione in materia di resilienza che contribuiscano ad una definizione di riferimento delle capacità e della preparazione. La Commissione deve collaborare con gli Stati membri e con il Parlamento europeo al momento di definire gli obiettivi in materia di resilienza a livello di Unione e deve tener conto di eventuali piani operativi di risposta alle emergenze già esistenti a livello nazionale, regionale e locale.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>6</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 6 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) Al fine di garantire una prevenzione efficiente delle catastrofi, è opportuno prevedere, come elementi chiave, prove di stress e una procedura di certificazione delle capacità di risposta. Sono necessarie valutazioni periodiche del rischio a livello regionale e locale affinché le autorità nazionali possano adottare misure volte a rafforzare la resilienza ove necessario, anche facendo ricorso ai fondi dell'Unione esistenti. Tali valutazioni del rischio dovrebbero essere incentrate sulle specificità di ciascuna regione, quali l'attività sismica, le alluvioni frequenti o gli incendi boschivi. Le valutazioni dovrebbero altresì includere il livello di cooperazione transfrontaliera in modo che il meccanismo unionale disponga di informazioni dettagliate sulle capacità disponibili a livello locale ai fini di un intervento più mirato.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>7</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 6 ter (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 ter) La definizione degli obiettivi dell'Unione in materia di resilienza alle catastrofi per sostenere le azioni di prevenzione e preparazione deve prevedere una precisa valutazione e tenere in considerazione le conseguenze di carattere sociale di lungo periodo che si riscontrano nella prima fase post-emergenza gestite dalla protezione civile, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>8</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 9</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Il meccanismo unionale dovrebbe avvalersi delle infrastrutture spaziali dell'Unione quali il programma europeo di osservazione della Terra (Copernicus), Galileo, la sorveglianza dell'ambiente spaziale e GOVSATCOM, che forniscono importanti strumenti a livello dell'Unione per rispondere alle emergenze interne ed esterne. I sistemi di gestione delle emergenze di Copernicus forniscono sostegno all'ERCC nelle varie fasi delle emergenze, dall'allarme rapido e la prevenzione alla catastrofe e alla ripresa. Il ruolo di GOVSATCOM è fornire una capacità di comunicazione satellitare sicura, specificamente adattata alle esigenze degli utenti delle amministrazioni pubbliche nella gestione delle emergenze. Galileo è la prima infrastruttura globale di navigazione e posizionamento satellitare specificatamente progettata per scopi civili in Europa e nel mondo che può essere utilizzata in altri settori come la gestione delle emergenze, anche per le attività di allarme rapido. I servizi offerti da Galileo in questo campo comprendono un servizio di emergenza che diffonde, mediante l'emissione di segnali, avvisi riguardanti catastrofi naturali o altre emergenze in determinate aeree. Gli Stati membri dovrebbero potersi avvalere di questo servizio. Qualora decidano di ricorrervi, al fine di convalidare il sistema è necessario che individuino e comunichino alla Commissione le autorità nazionali autorizzate a usare questo servizio di emergenza.

(9) Il meccanismo unionale dovrebbe avvalersi delle infrastrutture spaziali dell'Unione quali il programma europeo di osservazione della Terra (Copernicus), Galileo, la sorveglianza dell'ambiente spaziale e GOVSATCOM, che forniscono importanti strumenti a livello dell'Unione per rispondere alle emergenze interne ed esterne. I sistemi di gestione delle emergenze di Copernicus forniscono sostegno all'ERCC nelle varie fasi delle emergenze, dall'allarme rapido e la prevenzione alla catastrofe e alla ripresa. Il ruolo di GOVSATCOM è fornire una capacità di comunicazione satellitare sicura, specificamente adattata alle esigenze degli utenti delle amministrazioni pubbliche nella gestione delle emergenze. Galileo è la prima infrastruttura globale di navigazione e posizionamento satellitare specificatamente progettata per scopi civili in Europa e nel mondo che può essere utilizzata in altri settori come la gestione delle emergenze, anche per le attività di allarme rapido. I servizi offerti da Galileo in questo campo comprendono un servizio di emergenza che diffonde, mediante l'emissione di segnali, avvisi riguardanti catastrofi naturali o altre emergenze in determinate aeree. Essendo potenzialmente in grado di salvare vite e facilitare il coordinamento delle azioni di emergenza, gli Stati membri dovrebbero essere incoraggiati ad avvalersi di questo servizio. Qualora decidano di ricorrervi, al fine di convalidare il sistema è necessario che individuino e comunichino alla Commissione le autorità nazionali autorizzate a usare questo servizio di emergenza.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>9</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 9 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) Il meccanismo unionale e rescEU dovrebbero essere sviluppati in modo tale da rispondere in maniera efficace a un'ampia gamma di emergenze, molte delle quali sono causate dai cambiamenti climatici. Negli ultimi anni si è registrato un aumento della frequenza e dell'intensità delle catastrofi naturali, sia all'interno che all'esterno dell'Unione, anche in aree dove prima non erano presenti. È pertanto indispensabile che il meccanismo unionale includa capacità sufficienti per far fronte a catastrofi naturali sempre più frequenti, quali gli incendi boschivi e le alluvioni.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>10</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 10</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Per avere la capacità operativa di rispondere rapidamente a un'emergenza su larga scala o a un evento poco probabile dal forte impatto, come la pandemia di Covid-19, l'Unione dovrebbe avere la possibilità di acquistare, affittare, noleggiare o acquisire mediante appalti risorse rescEU per assistere gli Stati membri sopraffatti da emergenze su vasta scala, in linea con la competenza di sostegno in materia di protezione civile, con un'attenzione particolare alle persone vulnerabili. Tali capacità devono essere pre-posizionate presso nodi logistici all'interno dell'Unione o, per ragioni strategiche, attraverso reti fidate di nodi quali le basi logistiche di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (UN Humanitarian Response Depots - UNHRD).

(10) Per avere la capacità operativa di rispondere rapidamente a un'emergenza su larga scala o a un evento poco probabile dal forte impatto, come la pandemia di Covid-19, l'Unione dovrebbe avere la possibilità di acquistare, affittare, noleggiare o acquisire mediante appalti risorse rescEU per assistere gli Stati membri sopraffatti da emergenze su vasta scala, in linea con la competenza di sostegno in materia di protezione civile, con un'attenzione particolare alle persone vulnerabili. Tali capacità devono essere pre-posizionate presso nodi logistici all'interno dell'Unione o, per ragioni strategiche e debitamente giustificate, attraverso reti fidate di nodi quali le basi logistiche di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (UN Humanitarian Response Depots - UNHRD). RescEU dovrebbe accrescere le sinergie tra i nodi logistici nazionali in modo da facilitare una risposta operativa più efficace, migliorare la capacità regionale e contribuire all'obiettivo a lungo termine di garantire la massima flessibilità e la capacità di rispondere a molti tipi di catastrofi, oltre alla pandemia attuale. Traendo vantaggio dalla sua stretta collaborazione con le autorità degli Stati membri, il meccanismo unionale dovrebbe essere impiegato per raccogliere informazioni sulle capacità nazionali disponibili negli Stati membri in cui sono ubicati i nodi e per valutare la preparazione dei sistemi nazionali di gestione delle crisi e delle autorità di protezione civile, così da poter formulare raccomandazioni specifiche per paese concrete ai fini di un ulteriore miglioramento.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>11</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 10 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) In considerazione dei valori comuni concordati di solidarietà, l'Unione svolge un ruolo centrale nell'accelerare i progressi verso il conseguimento dell'obiettivo di una prestazione equa e universale di servizi sanitari di qualità come base per le politiche dell'Unione nel settore della protezione civile.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>12</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 16</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(16) Dato che la mobilitazione di risorse di rescEU per le operazioni di risposta nell'ambito del meccanismo unionale fornisce un significativo valore aggiunto europeo garantendo una risposta efficace e rapida alle persone in situazioni di emergenza, è opportuno prevedere ulteriori obblighi in materia di visibilità per dare risalto al ruolo dell'Unione.

(16) Dato che la mobilitazione di risorse di rescEU per le operazioni di risposta nell'ambito del meccanismo unionale fornisce un significativo valore aggiunto europeo garantendo una risposta efficace e rapida alle persone in situazioni di emergenza, è opportuno prevedere ulteriori obblighi in materia di visibilità per fornire informazioni ai cittadini e ai media dell'Unione nonché per dare risalto al ruolo dell'Unione. Le autorità nazionali dovrebbero ricevere orientamenti in materia di comunicazione da parte della Commissione per ciascun intervento specifico, in modo da garantire che il ruolo dell'Unione sia opportunamente pubblicizzato.

</Amend>

<Amend>Emendamento <NumAm>13</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 17</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(17) Al fine di aumentare la flessibilità e conseguire un'esecuzione di bilancio ottimale, la gestione indiretta dovrebbe essere inclusa tra i metodi di esecuzione del bilancio.

(17) Al fine di aumentare la flessibilità e conseguire un'esecuzione di bilancio ottimale, la presente decisione dovrebbe prevedere il ricorso alla gestione indiretta quale metodo di esecuzione del bilancio solamente quanto ciò è giustificato dalla natura e dal contenuto dell'azione interessata.

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

La gestione diretta da parte della Commissione, incluse le delegazioni dell'Unione, dovrebbe essere privilegiata nella misura del possibile. La gestione indiretta dovrebbe essere utilizzata solamente quando può essere chiaramente dimostrato che è una modalità di esecuzione più efficace ed efficiente per il tipo di azione in questione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>14</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 17 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 bis) A norma dell'articolo 155 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis ("il regolamento finanziario"), gli organismi di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del medesimo regolamento e all'articolo 25, paragrafo 2, della presente decisione sono tenuti ad adempiere ogni anno gli obblighi di comunicazione. Gli obblighi di comunicazione per tali organismi sono stabiliti nell'accordo di verifica di cui all'articolo 130, paragrafo 3, del regolamento finanziario.

 

____________________

 

1 bis Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 (GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1).

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

Poiché la gestione indiretta è una nuova modalità di esecuzione nell'ambito dell'UCPM, è importante ricordare gli obblighi di comunicazione degli organismi che operano in regime di gestione indiretta di cui all'articolo 155 del regolamento finanziario.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>15</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 18</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(18) Al fine di promuovere la prevedibilità e l'efficacia a lungo termine, nell'attuare la decisione n. 1313/2013/UE, la Commissione dovrebbe adottare programmi di lavoro annuali o pluriennali che definiscano gli stanziamenti previsti. Ciò dovrebbe aiutare l'Unione a dar prova di una maggiore flessibilità nell'esecuzione del bilancio, rafforzando in tal modo le azioni di prevenzione e preparazione.

(18) Al fine di promuovere la prevedibilità e l'efficacia a lungo termine, nell'attuare la decisione n. 1313/2013/UE, la Commissione, in consultazione con le parti interessate e le istituzioni pertinenti, dovrebbe adottare programmi di lavoro annuali e pluriennali che definiscano gli stanziamenti previsti. Ciò dovrebbe aiutare l'Unione a dar prova di una maggiore flessibilità nell'esecuzione del bilancio, rafforzando in tal modo le azioni di prevenzione e preparazione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>16</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 18 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 bis) La creazione e la gestione di riserve strategiche aggiuntive dell'Unione e di riserve di prodotti di rilevanza per la crisi nel quadro del programma "UE per la salute" dovrebbero essere complementari alle riserve reattive di rescEU.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>17</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 22 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(22 bis) Il meccanismo unionale dovrebbe inoltre prevedere la possibilità di ricevere contributi aggiuntivi e volontari dagli Stati membri.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>18</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 23</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(23) Le misure di prevenzione e preparazione sono sicuramente essenziali per rafforzare la solidità dell'Unione nel far fronte alle catastrofi naturali e provocate dall'uomo, ma l'insorgenza, i tempi e la portata delle catastrofi sono per loro natura imprevedibili. Come emerso nella recente crisi della Covid-19, le risorse finanziarie richieste per garantire una risposta adeguata possono variare notevolmente da un anno all'altro e dovrebbero essere messe a disposizione in tempi rapidissimi. Per conciliare il principio di prevedibilità con la necessità di reagire rapidamente alle nuove esigenze, è pertanto opportuno adattare l'esecuzione finanziaria dei programmi. Di conseguenza, è opportuno autorizzare il riporto degli stanziamenti non utilizzati, limitatamente all'anno successivo ed esclusivamente destinati all'azione di risposta, in aggiunta all'articolo 12, paragrafo 4, del regolamento finanziario.

(23) Le misure di prevenzione e preparazione sono sicuramente essenziali per rafforzare la solidità dell'Unione nel far fronte alle catastrofi naturali e provocate dall'uomo, ma l'insorgenza, i tempi e la portata delle catastrofi sono per loro natura imprevedibili. Come emerso nella recente crisi della Covid-19, le risorse finanziarie richieste per garantire una risposta adeguata possono variare notevolmente da un anno all'altro e dovrebbero essere messe a disposizione in tempi rapidissimi. Per conciliare il principio di prevedibilità con la necessità di reagire rapidamente alle nuove esigenze, è pertanto opportuno adattare l'esecuzione finanziaria dei programmi. Di conseguenza, è opportuno autorizzare il riporto degli stanziamenti non utilizzati, limitatamente all'anno successivo e destinati alle azioni di prevenzione, preparazione e risposta, in aggiunta all'articolo 12, paragrafo 4, del regolamento finanziario.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>19</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Considerando 25</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(25) L'allegato I della decisione n. 1313/2013/UE non è sufficientemente flessibile per consentire all'Unione di adeguare correttamente gli investimenti a favore della prevenzione, della preparazione e della risposta. I livelli di investimento da assegnare alle diverse fasi del ciclo di gestione del rischio di catastrofi devono essere stabiliti in anticipo. Questa mancanza di flessibilità impedisce all'Unione di reagire alla natura imprevedibile delle catastrofi.

soppresso

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

I colegislatori devono poter verificare la ripartizione della spesa per pilatro (prevenzione, preparazione e risposta). La possibilità di modificare l'allegato mediante un atto delegato permette di garantire una sufficiente flessibilità.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>20</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 1 bis (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 4 – punto 4 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) All'articolo 4 è inserito il punto seguente:

 

4 bis. "obiettivi dell'Unione in materia di resilienza alle catastrofi": obiettivi che definiscono azioni di prevenzione e preparazione al fine di assicurare la capacità dell'Unione e dei suoi Stati membri di rispondere alle catastrofi, garantendo nel contempo il corretto funzionamento del mercato interno laddove una catastrofe o una crisi possa produrre effetti transfrontalieri negativi;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>21</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 2 – lettera c</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 6 – paragrafo 5</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  La Commissione definisce gli obiettivi dell'Unione in materia di resilienza alle catastrofi per sostenere le azioni di prevenzione e preparazione. Gli obiettivi di resilienza alle catastrofi garantiscono una base comune per mantenere le funzioni essenziali della società di fronte agli effetti a cascata di una catastrofe con gravi ripercussioni e per garantire il funzionamento del mercato interno. Gli obiettivi si basano su scenari prospettici che includono gli impatti dei cambiamenti climatici sul rischio di catastrofi, dati relativi ad eventi passati e l'analisi dell'impatto intersettoriale, prestando particolare attenzione alle persone vulnerabili.

5. La Commissione definisce gli obiettivi dell'Unione in materia di resilienza alle catastrofi per sostenere le azioni di prevenzione e preparazione. Gli obiettivi di resilienza alle catastrofi garantiscono una base comune per mantenere le funzioni essenziali della società di fronte agli effetti a cascata di una catastrofe con gravi ripercussioni e per garantire il funzionamento del mercato interno. Gli obiettivi si basano su scenari prospettici che includono gli impatti dei cambiamenti climatici e della perdita di biodiversità sul rischio di catastrofi, dati relativi ad eventi passati, l'analisi dell'impatto intersettoriale e l'analisi dell'impatto sociale di lungo periodo sui territori colpiti, prestando particolare attenzione alle persone vulnerabili. Nell'elaborazione degli obiettivi in materia di resilienza alle catastrofi, la Commissione rivolge particolare attenzione alle catastrofi ricorrenti che colpiscono le regioni degli Stati membri e propone alle autorità nazionali di adottare misure concrete, ivi incluse quelle da attuare utilizzando i fondi dell'UE, al fine di rafforzare la resilienza alle crisi.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>22</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 3</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 7 – paragrafo 1 – comma 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

In particolare l'ERCC coordina, monitora e coadiuva in tempo reale la risposta alle emergenze a livello dell'Unione. L'ERCC opera a stretto contatto con i sistemi nazionali di gestione delle crisi, le autorità della protezione civile e i pertinenti organismi dell'Unione.

In particolare l'ERCC coordina, monitora e coadiuva in tempo reale la risposta alle emergenze a livello dell'Unione. L'ERCC opera a stretto contatto con i sistemi nazionali di gestione delle crisi, le autorità della protezione civile, i gruppi di volontariato a livello di comunità e i pertinenti organismi dell'Unione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>23</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 4 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 8 – lettera c – trattino 3 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

- per fornire assistenza tecnica per la formazione delle comunità locali, al fine di rafforzare le loro capacità in vista della loro prima reazione indipendente a una crisi;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>24</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 8 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 12 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione definisce, mediante atti di esecuzione adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2, le risorse di rescEU, in base agli obiettivi di resilienza di cui all'articolo 6, paragrafo 5, agli scenari di cui all'articolo 10, paragrafo 1, tenendo conto dei rischi individuati ed emergenti e dell'insieme delle risorse e delle carenze a livello di Unione, in particolare nel settore della lotta aerea agli incendi boschivi, degli incidenti di tipo chimico, biologico, radiologico e nucleare, nonché della risposta sanitaria d'emergenza.

2. La Commissione definisce, mediante atti di esecuzione adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2, le risorse di rescEU, in base agli obiettivi di resilienza di cui all'articolo 6, paragrafo 5, agli scenari di cui all'articolo 10, paragrafo 1, tenendo conto dei rischi individuati ed emergenti e dell'insieme delle risorse e delle carenze a livello di Unione, in particolare nel settore della lotta aerea agli incendi boschivi, degli incidenti di tipo sismico, chimico, biologico, radiologico e nucleare, nonché della risposta sanitaria d'emergenza. La Commissione aggiorna regolarmente le informazioni concernenti il numero e la classificazione delle risorse di rescEU e le rende direttamente disponibili alle altre istituzioni dell'Unione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>25</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 8 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 12 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Per quanto concerne le capacità di affrontare le emergenze mediche, quali le riserve strategiche e le squadre mediche di emergenza, la Commissione garantisce che esse siano coordinate e attuate in sinergia con altri programmi pertinenti dell'Unione, in particolare con il programma UE per la salute (EU4Health), al fine di fornire una risposta coerente ed evitare la duplicazione di attività, generando in tal modo potenziali risparmi.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>26</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 8 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 12 – paragrafo 3 – comma 1</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Le risorse di rescEU sono acquistate, affittate, noleggiate e/o altrimenti acquisite dalla Commissione o dagli Stati membri. La Commissione può acquistare, affittare, noleggiare o altrimenti acquisire risorse di rescEU per immagazzinare e distribuire forniture o fornire servizi agli Stati membri, a seguito di procedure di appalto nel rispetto delle regole finanziarie dell'Unione. In caso di acquisizione, affitto, noleggio o acquisizione di altro tipo di risorse di rescEU, la Commissione può concedere agli Stati membri sovvenzioni dirette senza la pubblicazione di un invito a presentare proposte.

Le risorse di rescEU sono acquistate, affittate, noleggiate e/o altrimenti acquisite dalla Commissione o dagli Stati membri. La Commissione può acquistare, affittare, noleggiare o altrimenti acquisire risorse di rescEU per immagazzinare e distribuire forniture di elevata qualità o fornire servizi agli Stati membri, a seguito di procedure di appalto nel rispetto delle regole finanziarie dell'Unione. In caso di acquisizione, affitto, noleggio o acquisizione di altro tipo di risorse di rescEU, la Commissione può concedere agli Stati membri sovvenzioni dirette senza la pubblicazione di un invito a presentare proposte.

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

La crisi della COVID-19 ha chiaramente dimostrato l'importanza di controllare la qualità delle forniture e delle attrezzature mediche, in particolare quando sono acquistate al di fuori dell'Unione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>27</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 8 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 12 – paragrafo 3 – comma 3</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Le risorse di rescEU sono ubicate negli Stati membri che acquistano, affittano, noleggiano o acquisiscono altrimenti detti mezzi. Al fine di rafforzare la resilienza dell'Unione, le risorse di rescEU acquistate, affittate, noleggiate o altrimenti acquisite dalla Commissione devono essere strategicamente ubicate nel territorio dell'Unione. In consultazione con gli Stati membri, le risorse di rescEU acquistate, affittate, noleggiate o altrimenti acquisite dalla Commissione potrebbero anche essere ubicate in paesi terzi tramite reti fidate gestite da organizzazioni internazionali pertinenti.

Le risorse di rescEU sono ubicate negli Stati membri che acquistano, affittano, noleggiano o acquisiscono altrimenti detti mezzi. Al fine di rafforzare la resilienza dell'Unione, le risorse di rescEU acquistate, affittate, noleggiate o altrimenti acquisite dalla Commissione devono essere strategicamente ubicate nel territorio dell'Unione. In consultazione con gli Stati membri e il Parlamento europeo, le risorse di rescEU acquistate, affittate, noleggiate o altrimenti acquisite dalla Commissione potrebbero anche essere ubicate in paesi terzi tramite reti fidate gestite da organizzazioni internazionali pertinenti.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>28</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 8 – lettera b</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 12 – paragrafo 10 – comma 1</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Le risorse di rescEU possono essere mobilitate al di fuori dell'Unione conformemente ai paragrafi da 6 a 9 del presente articolo.

Le risorse di rescEU possono essere mobilitate al di fuori dell'Unione conformemente ai paragrafi da 6 a 9 del presente articolo. Sono messe in atto dalla Commissione disposizioni specifiche al fine di garantire la rendicontabilità e il corretto uso delle risorse di rescEU nei paesi terzi, ivi inclusa la possibilità di accesso da parte degli ufficiali di controllo dell'Unione. È garantita la visibilità del meccanismo unionale nei paesi terzi conformemente all'articolo 20 bis, paragrafi 1 e 2, della presente decisione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>29</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 12 – lettera d</Article>

<DocAmend2>Decisione 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafi 5 e 6</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

d) i paragrafi 5 e 6 sono soppressi;

d) i paragrafi 5 e 6 sono sostituiti da quanto segue:

 

5. La Commissione esamina la ripartizione di cui all'allegato I alla luce dei risultati della valutazione di cui all'articolo 34, paragrafo 3. Alla Commissione è conferito il potere di adottare, ove necessario, alla luce di eventi inaspettati che incidano sull'esecuzione del bilancio o tenendo conto dell'istituzione di risorse di rescEU, atti delegati conformemente all'articolo 30 intesi a modificare l'allegato I per adeguare di oltre 10 punti percentuali ciascuna delle cifre riportate nell'allegato I. Inoltre, la Commissione è incoraggiata a organizzare valutazioni d'impatto per qualsiasi proposta di modificare l'allegato I e consultazioni delle parti interessate a tale riguardo.

 

6. Qualora, in caso di una necessaria revisione delle risorse finanziarie disponibili per le azioni di risposta, imperativi motivi di urgenza lo richiedano, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 30 intesi a modificare l'allegato I per adeguare di oltre 10 punti percentuali ciascuna delle cifre riportate nell'allegato I, nell'ambito delle dotazioni di bilancio disponibili e secondo la procedura di cui all'articolo 31."

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>30</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 12 – lettera d bis (nuova)

</Article><DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 – paragrafo 6 bis (nuovo)</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

d bis)  all'articolo 19 è aggiunto il seguente paragrafo 6 bis:

 

(6 bis) Il Parlamento europeo e il Consiglio autorizzano gli stanziamenti annuali disponibili fatte salve le disposizioni del regolamento (UE, Euratom) ..../... del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 e dell'accordo interistituzionale del ... 2010 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>31</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 13</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 19 bis – comma 1</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Le misure di cui all'articolo 2 del regolamento [ERI] sono attuate a norma della presente decisione mediante gli importi di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera a), punto iv), di tale regolamento, fatti salvi l'articolo 4, paragrafi 4 e 8 dello stesso.

Le misure di cui all'articolo 2 del regolamento [ERI] sono attuate a norma della presente decisione mediante un importo di 2 187 620 000 EUR a prezzi correnti di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera a), punto iv), di tale regolamento, fatti salvi l'articolo 4, paragrafi 4 e 8 dello stesso.

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

Per motivi di chiarezza e di trasparenza è preferibile citare nella base giuridica dell'UCPM l'importo esatto da destinare all'UCPM a titolo dello strumento per la ripresa.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>32</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 14</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 20 bis – paragrafo 1 – comma 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

All'assistenza o ai finanziamenti forniti nel quadro della presente decisione viene data adeguata visibilità. In particolare, gli Stati membri assicurano che la comunicazione pubblica concernente le operazioni finanziate nell'ambito del meccanismo unionale:

All'assistenza o ai finanziamenti forniti nel quadro della presente decisione viene data adeguata visibilità in linea con gli orientamenti specifici formulati dalla Commissione per gli interventi specifici. In particolare, gli Stati membri assicurano che la comunicazione pubblica concernente le operazioni finanziate nell'ambito del meccanismo unionale:

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>33</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 18</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 25 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione attua il sostegno finanziario dell'Unione conformemente al regolamento finanziario in regime di gestione diretta o gestione indiretta con gli organismi di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del regolamento finanziario.

2. La Commissione attua il sostegno finanziario dell'Unione in regime di gestione diretta conformemente al regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 o in regime di gestione indiretta con gli organismi di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), di detto regolamento. Nella scelta del metodo di esecuzione del sostegno finanziario, viene attribuita la priorità alla gestione diretta. Laddove giustificato dalla natura e dal contenuto dell'azione interessata, la Commissione può ricorrere alla gestione indiretta. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 30 al fine di completare la presente decisione delineando quelle azioni intraprese nell'ambito del meccanismo unionale che possono essere attate mediante gestione indiretta.

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

La gestione diretta da parte della Commissione, incluse le delegazioni dell'Unione, dovrebbe essere privilegiata nella misura del possibile. La gestione indiretta dovrebbe essere utilizzata solamente quando può essere chiaramente dimostrato che è una modalità di esecuzione più efficace ed efficiente per il tipo di azione in questione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>34</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 18</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 25 – paragrafo 5</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. In aggiunta all'articolo 12, paragrafo 4, del regolamento finanziario, gli stanziamenti d'impegno e di pagamento che non sono stati utilizzati entro la fine dell'esercizio per il quale sono stati iscritti nel bilancio annuale sono riportati automaticamente e possono essere impegnati e pagati fino al 31 dicembre dell'anno successivo. Gli stanziamenti riportati sono utilizzati unicamente per le azioni di risposta. Gli stanziamenti riportati sono utilizzati per la prima volta nel corso dell'esercizio finanziario successivo.

5. In aggiunta all'articolo 12, paragrafo 4, del regolamento finanziario, gli stanziamenti d'impegno e di pagamento che non sono stati utilizzati entro la fine dell'esercizio per il quale sono stati iscritti nel bilancio annuale sono riportati automaticamente e possono essere impegnati e pagati fino al 31 dicembre dell'anno successivo. Gli stanziamenti riportati sono utilizzati per le azioni di prevenzione, preparazione e risposta. Gli stanziamenti riportati sono utilizzati per la prima volta nel corso dell'esercizio finanziario successivo.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>35</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 20 – lettera a</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Articolo 30 – paragrafo 2</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 6, paragrafo 5, e all'articolo 21, paragrafo 3, secondo comma, è conferito alla Commissione fino al 31 dicembre 2027.

2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 6, paragrafo 5, all'articolo 19, paragrafi 5 e 6, all'articolo 21, paragrafo 3, secondo comma, e all'articolo 25, paragrafo 2, è conferito alla Commissione fino al 31 dicembre 2027.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>36</NumAm>

<DocAmend>Proposta di decisione</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 23</Article>

<DocAmend2>Decisione n. 1313/2013/UE</DocAmend2>

<Article2>Allegato I</Article2>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(23) L'allegato I è soppresso.

soppresso

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

I colegislatori devono poter verificare la ripartizione della spesa per pilatro (prevenzione, preparazione e risposta). La possibilità di modificare l'allegato mediante un atto delegato permette di garantire una sufficiente flessibilità.

</Amend>

 

</RepeatBlock-Amend>

 


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Modifica della decisione n. 1313/2013/UE su un meccanismo unionale di protezione civile

Riferimenti

COM(2020)0220 – C9-0160/2020 – 2020/0097(COD)

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

ENVI

17.6.2020

 

 

 

Parere espresso da

 Annuncio in Aula

BUDG

17.6.2020

Relatore(trice) per parere

 Nomina

Niclas Herbst

19.6.2020

Esame in commissione

13.7.2020

 

 

 

Approvazione

1.9.2020

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

38

1

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Rasmus Andresen, Clotilde Armand, Robert Biedroń, Anna Bonfrisco, Olivier Chastel, Lefteris Christoforou, David Cormand, Paolo De Castro, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Alexandra Geese, Valentino Grant, Elisabetta Gualmini, Francisco Guerreiro, Valérie Hayer, Eero Heinäluoma, Niclas Herbst, Monika Hohlmeier, Petros Kokkalis, Mislav Kolakušić, Moritz Körner, Joachim Kuhs, Zbigniew Kuźmiuk, Hélène Laporte, Pierre Larrouturou, Janusz Lewandowski, Margarida Marques, Siegfried Mureşan, Victor Negrescu, Andrey Novakov, Jan Olbrycht, Dimitrios Papadimoulis, Karlo Ressler, Bogdan Rzońca, Nicolae Ştefănuță, Nils Torvalds, Nils Ušakovs, Johan Van Overtveldt, Rainer Wieland, Angelika Winzig

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Petros Kokkalis

 


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

38

+

PPE

Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Niclas Herbst, Monika Hohlmeier, Janusz Lewandowski, Siegfried Mureşan, Andrey Novakov, Jan Olbrycht, Karlo Ressler, Rainer Wieland, Angelika Winzig

S&D

Robert Biedroń, Paolo De Castro, Eider Gardiazabal Rubial, Elisabetta Gualmini, Eero Heinäluoma, Pierre Larrouturou, Margarida Marques, Victor Negrescu, Nils Ušakovs

Renew Group

Clotilde Armand, Olivier Chastel, Valérie Hayer, Moritz Körner, Nicolae Ştefănuță, Nils Torvalds

ID

Anna Bonfrisco, Valentino Grant, Hélène Laporte

Verts/ALE

Rasmus Andresen, David Cormand, Alexandra Geese, Francisco Guerreiro

ECR

Zbigniew Kuźmiuk, Bogdan Rzońca, Johan Van Overtveldt

GUE/NGL

Petros Kokkalis, Dimitrios Papadimoulis

 

1

-

ID

Joachim Kuhs

 

1

0

NI

Mislav Kolakušić

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Modifica della decisione n. 1313/2013/UE su un meccanismo unionale di protezione civile

Riferimenti

COM(2020)0220 – C9-0160/2020 – 2020/0097(COD)

Presentazione della proposta al PE

2.6.2020

 

 

 

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

ENVI

17.6.2020

 

 

 

Commissioni competenti per parere

 Annuncio in Aula

AFET

17.6.2020

DEVE

17.6.2020

BUDG

17.6.2020

REGI

17.6.2020

Pareri non espressi

 Decisione

AFET

7.7.2020

REGI

5.6.2020

 

 

Commissioni associate

 Annuncio in Aula

DEVE

23.7.2020

 

 

 

Relatori