Procedura : 2019/2201(INI)
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Ciclo del documento : A9-0166/2020

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A9-0166/2020

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PV 19/10/2020 - 22
CRE 19/10/2020 - 22

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P9_TA(2020)0279

<Date>{28/09/2020}28.9.2020</Date>
<NoDocSe>A9-0166/2020</NoDocSe>
PDF 247kWORD 94k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>

<Titre>sull'applicazione dell'accordo di associazione tra l'UE e la Repubblica di Moldova</Titre>

<DocRef>(2019/2201(INI))</DocRef>


<Commission>{AFET}Commissione per gli affari esteri</Commission>

Relatore: <Depute>Dragoş Tudorache</Depute>

EMENDAMENTI
MOTIVAZIONE – SINTESI DEI FATTI E DELLE CONSTATAZIONI
 PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PARERE DELLA COMMISSIONE PER IL COMMERCIO INTERNAZIONALE
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

MOTIVAZIONE – SINTESI DEI FATTI E DELLE CONSTATAZIONI

La democrazia genera prosperità, dalla quale è sostenuta. I cittadini dei paesi democratici possono godere degli effetti della prosperità perché i loro paesi pongono i diritti umani e la libertà di espressione al centro della società. È essenziale considerare questa realtà in modo diretto e non mediato quando parliamo della Repubblica di Moldova, uno dei paesi più poveri d'Europa secondo le relazioni della Banca mondiale, nel quale, negli ultimi dieci anni, gli indicatori di democrazia e corruzione hanno avuto un'evoluzione piuttosto negativa.

Non dovremmo costruire una percezione negativa della Repubblica di Moldova basandoci esclusivamente su tali indicatori. Dovremmo invece essere consapevoli delle difficoltà che questo paese ha dovuto affrontare, e sostenere i suoi cittadini nella loro ambizione di superare l'infausta situazione del loro paese. Siamo un'unione di Stati che, lentamente ma decisamente, cominciamo a chiamare "Europa". Poiché sappiamo molto bene ciò che questa vicinanza e questa costruzione politica hanno significato storicamente ed emotivamente per i cittadini dei nostri paesi, è bene ricordare che l'Europa, di fatto, è ancor più della costruzione politica alla quale ciascuno di noi contribuisce. Alcune parti dell'Europa orientale o dei Balcani occidentali sono europee esattamente come tutti gli altri nostri paesi. L'unica differenza è che in passato hanno imboccato una strada diversa, a causa di sfortunati eventi storici. Non possiamo ignorare le decisioni politiche di ieri, quelle che hanno lacerato questo continente.

Il nostro dovere politico è fare in modo che tutti i cittadini europei condividano gli stessi diritti politici, sociali ed economici. È in quest'ottica che dovremmo vedere la Repubblica di Moldova e le prestazioni del paese nell'ambito dell'accordo di associazione con l'Unione europea. Dovremmo condannare qualsiasi deviazione dai principi democratici, segnalare qualsiasi violazione degli accordi bilaterali e proporre la giusta linea d'azione per evitare eventuali regressioni. Ma qualsiasi cosa si decida insieme dovrà rispettare un aspetto fondamentale di questo processo: i cittadini della Repubblica di Moldova sono cittadini europei, il cui benessere deve essere considerato prioritario. I politici vanno e vengono, i cittadini restano.

La Repubblica di Moldova rimane uno Stato imprevedibile. I suoi cittadini guardano all'Unione europea, ma la sua classe politica non è in grado di fornire stabilità politica e una leadership affidabile. Con il pretesto della neutralità d'intenti, i politici moldovi che si succedono scelgono politiche attraverso le quali compiacciono Bruxelles o Mosca, a seconda dei loro interessi personali. Uno scenario politico frammentato ed estremamente tumultuoso blocca il consenso nazionale sul futuro della Repubblica di Moldova. L'unica certezza in questo contesto è che la situazione rimane travagliata e imprevedibile, con dichiarazioni contraddittorie, ambiguità di linguaggio e decisioni che non sempre corrispondono all'interesse superiore dei cittadini moldovi. Nella dichiarazione congiunta del dicembre 2019, la Repubblica di Moldova, l'Ucraina e la Georgia hanno annunciato che si sarebbero adoperate al meglio per diventare membri dell'Unione europea. Alcuni mesi dopo, il presidente e il primo ministro della Moldova hanno espresso scetticismo sull'adesione del loro paese all'Unione europea o all'Unione eurasiatica. Si è trattato di un'infelice giustapposizione e di un commento nella direzione opposta a quella che il paese si è impegnato a seguire, sebbene non vi sia stato alcun cambiamento di governo o elezione presidenziale nel periodo intercorso tra le due dichiarazioni. È opportuno citare le parole esatte del presidente Igor Dodon: "Non credo che diventeremo membri dell'UE nei prossimi 10-15 anni. E neppure dell'Unione eurasiatica. Perché abbiamo bisogno dell'accordo di associazione con l'UE? Dobbiamo avvalerci di questo sostegno per attuare le riforme e migliorare la nostra qualità di vita. L'UE ha i suoi problemi". Questa dichiarazione è eloquente: dimostra che l'Unione europea e i suoi principi non sempre godono del rispetto della leadership politica della Moldova, anche se i politici moldovi comprendono appieno i vantaggi economici derivanti da legami più stretti con l'UE.

Ciononostante, non si tratta di un impegno nei confronti dei valori, ma solo ed esclusivamente di affari. Il partenariato orientale e l'accordo di associazione si basano sui principi dell'Unione europea, sull'adesione ai valori democratici e sulla convinzione che i cittadini europei godono di diritti e libertà fondamentali, a prescindere dall'appartenenza del loro paese all'UE.

La sfiducia della classe politica in un percorso europeo, l'adesione esitante di alcuni politici ai valori europei e l'oscillazione tra Occidente e Oriente hanno effetti negativi evidenti sull'evoluzione del paese. La Repubblica di Moldova è riuscita a ottenere solo una parte dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione europea. Le condizionalità dell'accordo firmato da entrambe le parti sono state soltanto parzialmente soddisfatte. I capitoli chiave relativi al rispetto dei diritti umani, allo Stato di diritto e alla regolamentazione dell'interferenza politica nel sistema giudiziario, nella società civile o nella libertà di espressione hanno avuto un'evoluzione minima. Da un punto di vista politico, una certa parte della classe politica moldova ha sempre preferito mantenere uno status quo pregiudizievole anziché impegnarsi in riforme coerenti e strutturali. La necessità di un intervento decisivo e dell'attuazione di riforme sta crescendo.

Dal momento dell'istituzione del partenariato orientale e fino alla fine del 2018, la Repubblica di Moldova ha ricevuto da Bruxelles più di un miliardo di EUR in progetti concordati. Le statistiche mostrano che i cittadini moldovi associano l'Unione europea e il partenariato orientale con la prosperità economica (83 %), i diritti umani (79 %) e la libertà di espressione (78 %). Questi dati non sorprendono, poiché riflettono la realtà economica e sociale. Oltre il 70 % delle esportazioni della Moldova è destinato ai paesi dell'Unione europea. Le difficoltà economiche causate dall'embargo della Russia sono state superate rapidamente grazie agli scambi economici con i paesi europei. Oltre un milione di cittadini moldovi vive e lavora entro i confini dell'UE.

Ciononostante, permane la stessa preoccupante dissonanza tra i numeri e la condotta politica. Di norma, le decisioni dovrebbero emanare dalla realtà politica e riflettersi in misure economiche consone alla condotta politica. Giustificare gli eccessi politici o ignorarli per ragioni economiche non è un'opzione sostenibile. Tuttavia, è giunto il momento di scegliere di preservare ciò che abbiamo costruito e di considerare la realtà politica esattamente così com'è, al fine di anteporre la protezione dei cittadini della Moldova a quella dell'establishment politico del paese. Troppo spesso, i comuni cittadini soffrono perché i politici che li rappresentano non sono all'altezza delle loro responsabilità. Vi sono milioni di persone nella Repubblica di Moldova, europei al di fuori dei confini dell'Unione europea, che sono mal rappresentate dai loro politici. Dobbiamo indirizzare i nostri sforzi politici ed economici verso queste persone, sanzionando il più drasticamente possibile, nel contempo, ogni errore politico che metta in pericolo i cittadini moldovi e faccia deragliare il paese dal suo percorso europeo.

Il Parlamento europeo, che gode del mandato dei cittadini ed è espressione del voto democratico, rappresenta la sede adatta per avviare un nuovo percorso politico per la Repubblica di Moldova. È giunto il momento di assumerci la responsabilità del nostro ruolo di rappresentanti dei cittadini europei e di promuovere i loro interessi, anche se i confini storici separano ancora alcuni cittadini europei dagli altri. Prima o poi questi cittadini apparterranno a un'Europa unita. Fino ad allora, dobbiamo monitorare l'evoluzione dei processi democratici e delle riforme strutturali senza dimenticare il nostro dovere nei confronti di tutti i cittadini europei, appartenenti a paesi membri o meno, anche se la classe politica al potere lo dimentica.

Onorevoli colleghi, vi chiedo di dare ai moldovi la possibilità di realizzare il loro vero potenziale e di sperare in un futuro migliore in un'Europa unita.

 


PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sull'applicazione dell'accordo di associazione tra l'UE e la Repubblica di Moldova

(2019/2201(INI))

Il Parlamento europeo,

 visti l'articolo 8 e il titolo V, in particolare gli articoli 21, 22, 36 e 37, del trattato sull'Unione europea (TUE), nonché la parte quinta del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),

 visto l'accordo di associazione (AA) tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra, che include una zona di libero scambio globale e approfondita (DCFTA) ed è entrato pienamente in vigore il 1° luglio 2016,

 vista l'istituzione, nel marzo 2014, di un regime di esenzione dal visto per i cittadini della Repubblica di Moldova, a seguito delle modifiche apportate dal Parlamento europeo e dal Consiglio al regolamento (CE) 539/2001 del Consiglio,

 vista la firma, nel novembre 2017, di un memorandum d'intesa, di un accordo di prestito e di un accordo di sovvenzione sull'assistenza microfinanziaria del valore di 100 milioni di EUR per il periodo 2017-2018,

 visto il piano d'azione nazionale della Repubblica di Moldova sull'attuazione dell'accordo di associazione Moldova-Unione europea (NAPIAA) per il periodo 2017-2019,

 viste le sue precedenti risoluzioni relative alla Repubblica di Moldova, in particolare quelle del 14 novembre 2018 sull'applicazione dell'accordo di associazione tra l'UE e la Moldova[1], del 5 luglio 2018 sulla crisi politica in Moldova a seguito dell'annullamento delle elezioni del sindaco di Chișinău[2], del 15 novembre 2017 sul partenariato orientale nella fase preparatoria del vertice di novembre 2017[3], del 4 luglio 2017 sulla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Repubblica di Moldova[4] e del 21 gennaio 2016 sugli accordi di associazione/le zone di libero scambio globali e approfondite con la Georgia, la Moldova e l'Ucraina[5],

 viste la decisione dell'UE, del luglio 2018, di sospendere l'erogazione della prima rata dell'assistenza macrofinanziaria, a seguito della sentenza della Corte suprema sulle elezioni del sindaco di Chișinău, e la sua decisione del novembre 2018 di ridurre l'assistenza finanziaria, a seguito delle preoccupazioni relative allo Stato di diritto e alla regressione democratica del paese,

 vista la successiva decisione dell'UE, del luglio 2019, di ripristinare l'erogazione del sostegno al bilancio alla luce dell'impegno della Repubblica di Moldova a riformare il sistema giudiziario,

 vista la decisione dell'UE, dell'ottobre 2019, di erogare una prima rata dell'assistenza macrofinanziaria del valore di 30 milioni di EUR, a seguito dell'attuazione di riforme fondamentali per migliorare gli standard democratici e proteggere lo Stato di diritto,

 visto il documento di lavoro congiunto dei servizi della Commissione e del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), dell'11 settembre 2019, sull'attuazione dell'accordo di associazione con la Repubblica di Moldova,

 visto l'esito della quinta riunione del Consiglio di associazione tra l'UE e la Repubblica di Moldova del 30 settembre 2019,

 viste le dichiarazioni congiunte dei vertici del partenariato orientale, il più recente dei quali si è tenuto a Bruxelles il 24 novembre 2017,

 viste le conclusioni del Consiglio Affari esteri dell'UE del 26 febbraio 2018 sulla Repubblica di Moldova,

 vista la risoluzione 2308 adottata il 3 ottobre 2019 dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE) sul funzionamento delle istituzioni democratiche nella Repubblica di Moldova,

 vista la classifica del 2019 in base alla percezione della corruzione stilata da Transparency International, che assegna alla Repubblica di Moldova il 120º posto su 180 paesi e territori valutati (il primo posto è il migliore), mentre nel 2018 la Moldova occupava il 117º posto nella stessa classifica,

 visto il Democracy Index 2019 (Indice di democrazia 2019) pubblicato dalla Economist Intelligence Unit, che classifica la Repubblica di Moldova come un "regime ibrido",

 viste le relazioni di Freedom House "Freedom in the World 2020" (Libertà nel mondo 2020), che assegna alla Repubblica di Moldova lo status di paese "parzialmente libero", e "Nations in Transit 2020 " (Nazioni in transito 2020), che valuta la Repubblica di Moldova un "regime di transizione o ibrido",

 visti il piano d'azione nazionale moldovo sull'attuazione dell'accordo di associazione Moldova-Unione europea, il piano d'azione nazionale sui diritti umani 2018-2022, la strategia nazionale sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica 2018-2023, che fa esplicito riferimento alla ratifica della convenzione di Istanbul,

 viste le analisi e le raccomandazioni pubblicate dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), segnatamente quelle dell'8 marzo 2018, dal titolo "Young Moldova: Problems, Values and Aspirations" (I giovani in Moldova: problemi, valori e aspirazioni), e del 20 aprile 2018, dal titolo "Youth Well-being Policy Review of Moldova" (Analisi delle politiche moldove per il benessere dei giovani),

 visti i pareri e le raccomandazioni dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti dell'uomo (ODIHR) dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e della Commissione di Venezia del Consiglio d'Europa, in particolare del 15 marzo 2018 sulla riforma elettorale in Moldova, del 24 giugno 2019 sulla situazione costituzionale con particolare riferimento alla possibilità di sciogliere il parlamento, e del 14 ottobre 2019 sul progetto di legge sulla riforma della Corte suprema di giustizia e della procura,

 vista la comunicazione congiunta della Commissione, del 18 marzo 2020, dal titolo "Eastern Partnership policy beyond 2020: Reinforcing Resilience – an Eastern Partnership that delivers for all" (La politica del partenariato orientale dopo il 2020: rafforzare la resilienza – Un partenariato orientale vantaggioso per tutti),

 viste le conclusioni del Consiglio, dell'11 maggio 2020, relative alla politica del partenariato orientale dopo il 2020,

 viste la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, dell'8 aprile 2020, sulla risposta globale dell'UE alla pandemia di COVID-19 e la decisione (UE) 2020/701 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 2020, sulla fornitura di assistenza macrofinanziaria ai paesi partner dell'allargamento e del vicinato nel contesto della crisi della pandemia di COVID-19,

 visti la relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio dal titolo "Terza relazione nell'ambito del meccanismo di sospensione dei visti" e il relativo documento di lavoro dei servizi della Commissione, pubblicati il 10 luglio 2020,

 vista la raccomandazione del Parlamento europeo al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sul partenariato orientale, in vista del vertice di giugno 2020,

- viste le raccomandazioni e le attività della commissione parlamentare di associazione UE-Moldova, dell'Assemblea parlamentare Euronest, del forum della società civile del partenariato orientale, della piattaforma della società civile UE-Repubblica di Moldova e di altri rappresentanti della società civile in Moldova,

 viste la dichiarazione e le raccomandazioni adottate in occasione della settima riunione della commissione parlamentare di associazione UE-Moldova tenutasi a Strasburgo il 18 e 19 dicembre 2019,

 viste le conclusioni della missione di osservazione elettorale del Parlamento europeo alle elezioni parlamentari tenutesi nella Repubblica di Moldova il 24 febbraio 2019, integrate nella missione internazionale di osservazione elettorale condotta dall'OSCE/ODIHR,

 visto il pacchetto di aiuti economici della Commissione adottato il 29 marzo 2020 per aiutare la Repubblica di Moldova, tra gli altri paesi, nella lotta contro la pandemia di COVID-19, che ha incluso il riorientamento degli strumenti esistenti per attenuare l'impatto socioeconomico della crisi,

 visti l'articolo 54 del suo regolamento, nonché l'articolo 1, paragrafo 1, lettera e), e l'allegato 3 della decisione della Conferenza dei presidenti del 12 dicembre 2002 sulla procedura relativa alla concessione dell'autorizzazione ad elaborare relazioni di iniziativa,

 visto il parere della commissione per il commercio internazionale,

 vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A9-0166/2020),

A. considerando che attraverso l'AA/DCFTA l'UE e la Repubblica di Moldova hanno assunto l'impegno di promuovere l'associazione politica e di conseguire l'integrazione economica e la Repubblica di Moldova si è impegnata a recepire l'acquis dell'UE nelle proprie leggi e prassi in un numero elevato di settori; che, al fine di sostenere tali sforzi, l'Unione si è impegnata a fornire un'ingente assistenza finanziaria e di bilancio alla Repubblica di Moldova, a condizione che siano rispettati i valori e i principi fondamentali europei, quali lo Stato di diritto e i diritti umani e democratici, e che sia garantita la lotta contro la corruzione, la criminalità organizzata, il riciclaggio di denaro sporco, le strutture oligarchiche e il nepotismo; che la cooperazione può essere annullata in casi gravi di regressione;

B. considerando che il 13 settembre 2017 il Parlamento e il Consiglio hanno adottato la decisione di fornire alla Repubblica di Moldova un'assistenza macrofinanziaria pari a 100 milioni di EUR nel contesto del programma dell'FMI a sostegno delle riforme economiche e finanziarie del paese;

C. considerando che l'UE ha ripetutamente espresso preoccupazione per lo Stato di diritto, per la mancanza di progressi nelle azioni penali nei confronti dei responsabili della frode bancaria denunciata nel 2014 e per le continue violazioni dei diritti umani;

D. considerando che la classifica del 2018 in base alla percezione della corruzione stilata da Transparency International e le relazioni di Freedom House del 2020 mostrano lievi progressi nella Repubblica di Moldova nel passato più recente, mentre l'andamento generale indicato da tali indici, così come dal Democracy Index (Indice di democrazia), dimostrano una tendenza di lungo periodo al deterioramento dello stato della democrazia, della corruzione, dei diritti politici e delle libertà civili nella Repubblica di Moldova;

E. considerando che, nonostante i cambi di governo, le istituzioni statali della Repubblica di Moldova rimangono fragili e il paese continua a scontrarsi con il problema dell'appropriazione dello Stato, in quanto la concentrazione del potere e il controllo di tutti i settori e di tutte le istituzioni di rilievo ai più alti livelli di governo non hanno registrato una significativa diminuzione;

F. considerando che, a causa di gravi violazioni dello Stato di diritto e del processo democratico, nel 2018 l'UE ha sospeso l'erogazione delle ultime due rate del programma di sostegno al bilancio per le riforme del settore giudiziario;

G. considerando che l'11 giugno 2019 la Corte europea dei diritti dell'uomo (nella causa Ozdil e altri contro Repubblica di Moldova) ha stabilito che la Repubblica di Moldova ha commesso una violazione del diritto alla libertà e alla sicurezza e del diritto al rispetto della vita privata e familiare quando, nel settembre 2018, il suo servizio di intelligence e sicurezza (SIS) ha eseguito l'arresto e il rimpatrio forzato in Turchia di cinque cittadini turchi che avevano chiesto asilo; che questa estradizione mascherata è solo un esempio di un modello sistematico di sparizione forzata e involontaria, detenzione illegale e deportazione verso la Turchia di cittadini turchi, applicato in decine di paesi nel mondo;

H. considerando che, a seguito della formazione nel giugno 2019 di un governo impegnato a realizzare ambiziose riforme, con un programma incentrato sulla riforma dell'apparato giudiziario, la Commissione ha erogato la prima rata dell'assistenza macrofinanziaria e ha ripreso l'erogazione nell'ambito dei programmi di sostegno ai bilanci settoriali, esplicitando la propria intenzione di voler continuare ad applicare una rigorosa condizionalità; che il 10 luglio 2020 la Commissione ha approvato l'erogazione di una seconda e ultima rata di 30 milioni di EUR del programma di assistenza macrofinanziaria;

I. considerando che, tuttavia, la Repubblica di Moldova non ha potuto accedere al resto dei fondi disponibili nel quadro del programma, giunto a scadenza nel luglio 2020; che tale assistenza resta subordinata all'attuazione delle riforme precedentemente concordate, in particolare quelle volte a consolidare lo Stato di diritto e le norme democratiche nonché a produrre risultati tangibili per i cittadini;

J. considerando che, nel novembre 2019, il parlamento moldovo ha adottato una mozione di sfiducia nei confronti del governo costituitosi nel giugno 2019, procedendo alla formazione di un governo di minoranza e, successivamente, di un nuovo governo di coalizione; considerando che i rappresentanti delle istituzioni dell'Unione hanno espresso preoccupazione per il modo in cui è stato sostituito il vecchio governo e per il processo di riforma intrapreso dalla Repubblica moldova attraverso l'AA/DCFTA;

K. considerando che la maggioranza del nuovo governo di coalizione nel parlamento della Repubblica di Moldova si è costantemente assottigliata a motivo delle defezioni di parlamentari dall'alleanza al potere; che in autunno nella Repubblica di Moldova si svolgeranno le elezioni presidenziali e che attualmente il paese affronta un periodo di grave instabilità politica; che il presidente Igor Dodon ha sottolineato la necessità di sciogliere il parlamento e di andare a elezioni anticipate il più presto possibile; che il 7 luglio 2020 la Corte costituzionale della Repubblica di Moldova ha stabilito che le elezioni anticipate potranno tenersi solo dopo le elezioni presidenziali;

L. considerando che il 17 aprile 2020 il governo russo e quello moldovo hanno firmato un accordo, negoziato dai presidenti di entrambi i paesi, relativo a un prestito di 200 milioni di EUR erogabile dalla Federazione russa a favore della Repubblica di Moldova a un tasso d'interesse preferenziale del 2 %; che tale accordo è stato ratificato il 23 aprile e, lo stesso giorno, a seguito di un ricorso presentato da membri dell'opposizione parlamentare, la Corte costituzionale della Repubblica di Moldova ha sospeso la legge di ratifica dell'accordo di prestito fino al completamento da parte della stessa Corte del controllo di legittimità costituzionale dell'accordo; che il 6 maggio il presidente della Corte costituzionale ha denunciato pressioni sulla Corte da parte delle autorità moldove nonché tentativi di screditamento dei suoi giudici; che il 7 maggio 2020 la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale l'accordo di prestito; che attualmente è in fase di negoziazione un nuovo accordo di prestito con la Federazione russa;

M. considerando che la pandemia di COVID-19 ha dimostrato la crescente necessità di un coordinamento tra l'Unione e i paesi vicini per affrontare le minacce comuni; che l'Unione ha risposto a tale necessità anche attraverso l'erogazione di un pacchetto di aiuti finanziari destinati al vicinato;

N. considerando che la solidarietà nei confronti dei paesi del partenariato orientale è di fondamentale importanza durante la crisi COVID-19 e che l'Unione ha fornito un cospicuo sostegno per affrontare l'impatto della pandemia nella regione; che, in tale contesto, la Repubblica di Moldova beneficerà di 87 milioni di EUR di finanziamenti bilaterali riorientati;

O. considerando che l'Unione sta anche mettendo a disposizione della Repubblica di Moldova ulteriori prestiti di assistenza macrofinanziaria per 100 milioni di EUR nell'ambito della decisione di fornire assistenza macrofinanziaria a dieci paesi partner del vicinato per aiutarli a limitare le conseguenze economiche negative della pandemia di COVID-19; che la prima rata del pacchetto di assistenza macrofinanziaria straordinaria sarà erogata il più rapidamente possibile dopo la ratifica del memorandum d'intesa con la Repubblica di Moldova; che per ricevere la seconda rata, da erogare entro un anno dalla firma del memorandum d'intesa, il paese dovrà rispettare alcune condizionalità; che un requisito importante per la concessione di tale assistenza macrofinanziaria è la messa in atto da parte del paese di meccanismi democratici effettivi, basati in particolare su un sistema parlamentare multipartitico, sullo Stato di diritto e sul rispetto dei diritti umani; che è opportuno accogliere con favore la conclusione del memorandum d'intesa e garantire l'attuazione degli impegni assunti;

P. considerando che la Repubblica di Moldova ha assunto impegni a livello internazionale e nazionale per promuovere la parità di genere e l'emancipazione delle donne; che il paese ha adottato misure per promuovere la rappresentanza politica delle donne, tra cui una quota rosa obbligatoria del 40 % per le liste elettorali dei partiti politici; che occorrono ulteriori sforzi per far progredire gli obiettivi della strategia nazionale per la parità di genere 2017-2021, compresi finanziamenti adeguati e meccanismi di attuazione più incisivi;

Q. considerando che, nonostante tutti i progressi economici, l'impatto sociale dell'assistenza finanziaria e degli sforzi di riforma è stato piuttosto marginale; che la Repubblica di Moldova rimane uno dei paesi più poveri d'Europa, afflitto da una situazione sociale disastrosa, con villaggi abbandonati e un livello di povertà estrema; che nel 2018 il 38,5 % dei lavoratori della Repubblica di Moldova lavorava nel sommerso e non aveva accesso ad alcuna forma di protezione sociale;

R. considerando che dal 1989 la popolazione della Repubblica di Moldova si è ridotta pressoché di un terzo; che in termini demografici, questo è il dato peggiore di tutta Europa; che i moldovi lasciano il proprio paese per poter beneficiare di un salario più elevato, di un'istruzione e di strutture migliori; che tale dinamica ha profonde e durature conseguenze politiche, economiche e sociali; che la Repubblica di Moldova si misura con una carenza di manodopera e una mancanza di figure professionali, come medici e infermieri; che gli anziani, gran parte dei quali dipendono dalle rimesse degli emigrati, sono le persone più vulnerabili e a rischio di povertà della Repubblica di Moldova;

S. considerando che la soluzione ai problemi della Repubblica di Moldova non può essere fornita dall'esterno del paese e che è necessario rafforzare la titolarità del popolo moldovo per far fronte alle sfide del paese; che rimane importante affrontare le sfide principali, quali la lotta alla corruzione e alle strutture oligarchiche, l'osservanza delle norme democratiche, la necessità di trovare soluzioni ai complessi problemi sociali, di garantire la pluralità dei media e di combattere la povertà e l'emigrazione;

Valori comuni e principi generali

1. ricorda che i valori comuni su cui si fonda l'Unione, ossia democrazia, rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali e Stato di diritto, sono anche al centro dell'associazione politica e dell'integrazione economica tra l'Unione e la Repubblica di Moldova; ribadisce l'impegno dell'Unione a sostenere il percorso europeo della Repubblica di Moldova attraverso l'associazione politica, l'integrazione economica e le rispettive riforme; osserva che l'AA/DCFTA resta di vitale importanza per lo sviluppo della Repubblica di Moldova, soprattutto nell'attuale periodo eccezionale, e plaude al deciso impegno della società e delle autorità moldove in questo processo; ricorda, tuttavia, che è necessario compiere ulteriori progressi in termini di attuazione onde realizzarne appieno il potenziale e i benefici, concentrandosi nello specifico sull'indipendenza delle istituzioni statali, sulla loro resilienza all'influenza degli oligarchi, sulla lotta alla corruzione, sulla giustizia, sul rafforzamento dello Stato di diritto e sul miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini; sottolinea che l'AA/DCFTA è stato il principale strumento di stimolo e di sostegno al processo delle riforme strutturali, alla democrazia e allo Stato di diritto;

2. accoglie con favore tutti i propositi di maggiore integrazione politica, umana ed economica con l'Unione, secondo il principio di differenziazione e in funzione delle prestazioni, dei risultati e delle aspirazioni delle autorità e della società della Repubblica di Moldova;

3. prende atto delle conclusioni della consultazione dell'FMI del marzo 2020 ai sensi dell'articolo IV e della sesta e ultima revisione del consiglio di amministrazione dell'FMI sui risultati economici della Repubblica di Moldova nell'ambito degli accordi della "extended credit facility" e della "extended fund facility", con particolare riguardo al risanamento del sistema bancario moldovo e al rafforzamento della governance del settore finanziario;

4. accoglie con favore l'erogazione della seconda rata dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione; riconosce gli sforzi di riforma perseguiti dalla Repubblica di Moldova in settori quali la lotta alla corruzione, il rafforzamento del quadro antiriciclaggio, l'adozione di una nuova legge sulle attività delle ONG e rileva che la Repubblica di Moldova ha aderito al programma di revisione tra pari dell'OCSE contro la corruzione (piano d'azione di Istanbul);

5. è del parere che l'erogazione della seconda rata del programma di assistenza macrofinanziaria dell'UE per il periodo 2017-2020 dovrebbe essere seguita da opportune manovre delle autorità moldove volte a soddisfare le condizioni pertinenti nei settori connessi al rafforzamento del quadro antiriciclaggio, nell'ambito del quale dovrebbe produrre risultati tangibili e duraturi, nonché nel consolidamento dell'indipendenza della banca nazionale;

6. invita il governo moldovo e l'UE a cooperare nell'ottica di superare l'impatto negativo della crisi COVID-19 sullo sviluppo sociale ed economico;

7. accoglie con favore l'esito dei negoziati relativi al memorandum d'intesa sul nuovo programma straordinario di assistenza macrofinanziaria dell'UE volto a contrastare l'impatto economico negativo della pandemia di COVID-19;

Importanza dell'attuazione dell'AA nel quadro degli sviluppi politici in corso e in vista delle elezioni presidenziali del 1º novembre

8. osserva che il programma di attività della Repubblica di Moldova del novembre 2019 è meno ambizioso dell'Agenda globale 2030 del precedente governo ed esprime preoccupazione per il fatto che l'instabilità politica e i frequenti cambiamenti di governo stiano influenzando l'attuazione delle disposizioni dell'AA/DCFTA e rallentino le riforme; sostiene il collegamento della prossima agenda di associazione con il nuovo NAPIAA e sottolinea l'importanza di una rapida adozione della nuova agenda quale strumento per accelerare l'attuazione dell'accordo di associazione e aggiornarne le priorità con la partecipazione parlamentare attiva e il contributo della società civile e di altre parti interessate nell'UE e nella Repubblica di Moldova; ribadisce che il prosieguo del sostegno politico e finanziario da parte dell'UE resta subordinato alla realizzazione di riforme tangibili, riguardanti in particolare lo Stato di diritto e l'apparato giudiziario; reitera, a tale riguardo, l'importanza di attuare tutte le riforme prioritarie concordate nell'agenda di associazione e di rispettare le condizionalità pattuite per l'erogazione della seconda e terza rata dell'assistenza macrofinanziaria;

9. si compiace del contributo costruttivo apportato dalla Repubblica di Moldova alla cooperazione nell'ambito del partenariato orientale e incoraggia uno scambio politico permanente e intensificato tra i paesi parte degli AA/DCFTA e la Commissione sulle riforme connesse all'associazione; invita la Commissione a impiegare in maniera opportuna l'esistente meccanismo di monitoraggio dell'effettiva attuazione delle riforme e a sviluppare un meccanismo di condizionalità che preveda chiari parametri di riferimento, con un coinvolgimento significativo della società civile, in particolare a livello locale; ritiene essenziale, a tale proposito, potenziare il sostegno finanziario alle organizzazioni della società civile, che svolgono un ruolo fondamentale nel favorire la partecipazione ai dibattiti pubblici e nel monitorare sia l'azione delle autorità moldove che l'efficacia delle politiche dell'Unione nei confronti del paese; suggerisce altresì di attingere all'esperienza del gruppo di sostegno per l'Ucraina per creare una struttura analoga per la Repubblica di Moldova, al fine di potenziare l'efficacia e la visibilità del sostegno fornito dall'Unione;

10. sottolinea che la situazione nella Repubblica di Moldova dovrebbe essere attentamente monitorata a lungo termine, anche durante il periodo pre-elettorale, conformemente alle normali prassi e norme dell'OSCE/ODIHR, in particolare nell'attuale periodo di crisi, in quanto le prossime elezioni presidenziali saranno un banco di prova per la democrazia e lo Stato di diritto nel paese;

11. invita a tale riguardo le autorità moldove a garantire che le elezioni presidenziali previste per il 1º novembre 2020 siano libere ed eque, ed esorta le autorità moldove a migliorare ulteriormente la legislazione elettorale al fine di garantire l'efficacia del diritto di voto, l'equità delle campagne elettorali, la trasparenza del processo legislativo e il controllo democratico, in modo da consentire un adeguato controllo pubblico dell'attività del governo e del parlamento; esige che le autorità moldove si astengano dal modificare le norme e i regolamenti per ottenere un vantaggio politico, atteggiamento che sfocia sempre in disordini politici e instabilità, che incidono sull'impegno a favore delle riforme strutturali; sottolinea, in vista delle future elezioni, l'importanza della legittimità democratica del governo, della trasparenza nella formazione delle coalizioni, del rispetto della volontà degli elettori e l'importanza che la maggioranza di governo rifletta il voto dei cittadini;

12. invita le autorità moldove a rafforzare i meccanismi democratici, compreso il sistema parlamentare multipartitico, e a garantire media liberi, indipendenti e pluralisti, nonché un accesso equo ai finanziamenti e ai media; chiede, in tale contesto, che le autorità moldove rafforzino la resilienza alla disinformazione e alla manipolazione delle informazioni da parte di attori nazionali ed esteri, sia online che offline, e attuino misure per affrontare la necessità ancora più pressante di contrastare il fenomeno dei voti di scambio, l'intimidazione degli osservatori elettorali, la corruzione elettorale e altre pratiche corruttive, nonché l'uso improprio di risorse statali, dal momento che tali attività compromettono e distruggono tutti gli sforzi democratici compiuti dagli attori politici della Repubblica di Moldova;

13. sottolinea la necessità di una rivalità politica forte e leale tra i candidati presidenziali, che sarebbe impossibile senza un sistema sano e trasparente di finanziamento dei partiti e di finanziamento della campagna presidenziale;

14. esorta il governo moldovo a mettere in atto tutte le misure necessarie per garantire che i cittadini della Repubblica di Moldova che vivono nella regione della Transnistria e al di fuori della Moldova possano partecipare alle elezioni in modo inclusivo, trasparente ed equo, senza ingerenze esterne;

Riforme e quadro istituzionale

15. accoglie con favore le riforme che hanno portato all'introduzione di un regime di esenzione dal visto con l'Unione; osserva che il programma è stato utilizzato ampiamente dai cittadini della Repubblica di Moldova e rappresenta un ottimo esempio di come l'attuazione dell'AA/DCFTA influisca sulla vita delle persone, promuovendo i contatti interpersonali con altri cittadini europei; invita l'Unione e la Repubblica di Moldova a migliorare ulteriormente i contatti e gli scambi interpersonali affinché la popolazione di ciascuna delle due parti sviluppi un'immagine positiva dell'altra;

16. si compiace del fatto che dal 2014 oltre 2,3 milioni di cittadini moldovi abbiano usufruito del regime di esenzione dal visto e rileva che, secondo la più recente relazione della Commissione, la Repubblica di Moldova continua a soddisfare i requisiti necessari per la liberalizzazione dei visti e che la circolazione senza obbligo di visto continua ad apportare benefici economici, sociali e culturali sia all'Unione che alla Repubblica di Moldova; incoraggia entrambe le parti a sostenere la libera circolazione delle persone anche durante le crisi;

17. riconosce gli sforzi compiuti dalle autorità moldove per attuare le raccomandazioni formulate nelle relazioni annuali sul meccanismo di sospensione dei visti; raccomanda di portare avanti l'attuazione dei parametri di riferimento legati alla politica di liberalizzazione dei visti e invita le autorità a proseguire gli sforzi per continuare a soddisfare i parametri per la liberalizzazione dei visti, in particolare combattendo la corruzione, rafforzando il sistema giudiziario, applicando la legislazione antiriciclaggio e adottando misure concrete per far fronte all'aumento delle domande di asilo infondate; è preoccupato, a tale riguardo, per l'aumento del numero di cittadini moldovi scoperti a soggiornare illegalmente nello spazio Schengen+ (aumento del 47 %) e per l'aumento delle domande di asilo (aumento del 48 %); esorta le autorità moldove ad attuare ulteriormente gli impegni assunti nel contesto del regime liberalizzato dei visti per lo spazio Schengen nel settore della gestione efficace della migrazione e a garantire il diritto di asilo nella Repubblica di Moldova ai richiedenti asilo di paesi terzi;

18. si compiace del fatto che il parlamento della Repubblica di Moldova abbia adottato numerosi atti legislativi in linea con gli impegni del paese sanciti dall'AA, in particolare per quanto riguarda la riforma della pubblica amministrazione, del sistema giudiziario e della gestione delle finanze pubbliche; sottolinea l'importanza dell'attuazione integrale di tali leggi, anche mediante l'adozione di atti di diritto derivato;

19. accoglie con favore i progressi compiuti in materia di gestione delle finanze pubbliche e invita le autorità moldove ad accelerare l'attuazione di altre riforme dell'AA/DCFTA basate su un miglioramento dello Stato di diritto;

20. riconosce i passi essenziali compiuti dalla Repubblica di Moldova per migliorare le prestazioni della pubblica amministrazione; invita, a tal fine, il governo moldovo a garantire l'attuazione integrale della riforma della pubblica amministrazione per il periodo 2016-2020, in linea con i principi per la pubblica amministrazione dell'OCSE/SIGMA; incoraggia inoltre le autorità moldove ad accrescere la trasparenza e a contrastare la corruzione diffusa nella pubblica amministrazione, nonché a istituire una scuola nazionale di amministrazione pubblica;

21. sottolinea che un'attuazione più efficiente e sostenibile dell'AA presuppone un'amministrazione imparziale e professionale delle istituzioni e delle agenzie statali; ribadisce, a tale riguardo, la sua preoccupazione per l'assenza di un impegno costante al miglioramento del settore pubblico, situazione che scoraggia figure competenti dal perseguire una carriera nella pubblica amministrazione e sottolinea la necessità di sviluppare un'amministrazione pubblica professionale e di incoraggiare i giovani a intraprendere una carriera nel settore pubblico, in modo da conseguire un'amministrazione più trasparente, scevra da nepotismi e favoritismi veicolo di una politicizzazione cronica;

22. esorta ad avviare quanto prima una riforma più approfondita in materia di decentramento, compresa la riforma del sistema amministrativo-territoriale della Repubblica di Moldova, lo sviluppo regionale e il decentramento amministrativo, con la possibilità di generare imposte locali; sottolinea, a tale proposito, la necessità di una cooperazione più ampia e approfondita tra le autorità locali, di un minor numero di amministrazioni locali e di misure aggiuntive volte a garantire a queste ultime maggiore indipendenza e minori costi operativi; invita le autorità moldove a sostenere i principi della democrazia locale e dell'autonomia locale in conformità della Carta europea dell'autonomia locale, fornendo ai governi locali competenze adeguate e finanziamenti sufficienti e garantendone l'efficace funzionamento;

23. è preoccupato per l'alto livello di concentrazione e di politicizzazione dei settori dei media e della pubblicità, che genera una scarsa fiducia del pubblico nei mezzi di comunicazione; invita le autorità moldove a proseguire la riforma del settore dei media coinvolgendo maggiormente la società civile nel processo; invita, in particolare, la Repubblica di Moldova a rivedere il codice in materia di audiovisivi e a liberalizzare il mercato della pubblicità in linea con le norme europee in materia di libertà e pluralismo dei media, come raccomandato dalla Commissione e dalla Commissione di Venezia, in modo da garantire la piena trasparenza della proprietà dei media e del mercato pubblicitario;

24. ritiene che il rafforzamento del pluralismo dei media e della loro indipendenza debba essere una priorità per l'Unione e la Repubblica di Moldova nell'ambito del loro partenariato e che ciò debba riflettersi adeguatamente anche nelle dotazioni finanziarie; invita la Commissione ad aumentare il sostegno a favore dei media indipendenti, anche nelle regioni; esorta le autorità moldove a non sfruttare la pandemia di COVID-19 per adottare misure che restringano la libertà di parola e limitino la capacità dei media di riferire in modo indipendente e imparziale il quadro completo dell'impatto della crisi del coronavirus sulla società; esprime preoccupazione per la divulgazione di notizie false e il dilagare della disinformazione nella Repubblica di Moldova durante la crisi COVID-19 e sottolinea la necessità di mettere a punto programmi specifici, da parte sia delle autorità locali che dell'Unione, che promuovano l'alfabetizzazione mediatica, combattano la disinformazione e sostengano la qualità e la verifica dei contenuti mediatici;

25. esorta le autorità moldove a promuovere la libertà e l'indipendenza dei media, anche effettuando un audit indipendente, e a garantire l'efficacia del consiglio degli audiovisivi in quanto organo di regolamentazione indipendente, contrastando le continue intimidazioni nei confronti dei giornalisti, la politicizzazione e la scarsa trasparenza delle istituzioni pubbliche e di regolamentazione, nonché il mancato accesso del pubblico all'informazione e a contenuti mediatici di qualità, garantendo la trasparenza della proprietà dei media;

26. sottolinea che l'Unione è il maggiore fornitore di aiuti alla Repubblica di Moldova; osserva con grande preoccupazione la continua propaganda, le campagne di disinformazione e i messaggi denigratori anti-UE dei politici di governo, che dipingono un quadro distorto e irrealistico nella televisione pubblica e nei media; si rammarica di tali attacchi pubblici agli aiuti e all'immagine dell'Unione, in quanto compromettono l'attuazione dell'AA e le relazioni tra l'UE e la Repubblica di Moldova; invita le autorità moldove a porre fine alla disinformazione e alle campagne di propaganda anti-UE cui sono generalmente esposti i cittadini della Repubblica moldova e a intensificare il sostegno nella lotta contro le notizie false, la guerra ibrida nella comunicazione, le campagne di disinformazione mirate e il degrado dei programmi mediatici; sottolinea che il coinvolgimento della politica nei mass media compromette strutturalmente le libertà fondamentali e l'accesso all'informazione;

27. deplora il progressivo allontanamento dal percorso europeo dell'attuale governo di Chișinău a scapito delle aspirazioni democratiche del paese ed esorta tutti i partiti politici europeisti a trovare soluzioni attraverso il dialogo, al fine di garantire la continuità del processo di integrazione europea della Repubblica di Moldova e di beneficiare appieno di tutti i vantaggi offerti dall'AA/DCFTA;

28. invita le autorità moldove a compiere maggiori sforzi per far sì che le opportunità dell'AA/DCFTA e l'assistenza e i programmi dell'UE giungano a livello locale, anche nelle parti remote del paese, in particolare nelle zone rurali, in modo da consentire alla popolazione di promuovere cambiamenti positivi nelle comunità, segnatamente in quelle più inclini a sentimenti post-sovietici e più vulnerabili alle manipolazioni russe;

29. ritiene che le autorità debbano fornire informazioni trasparenti sull'assistenza esterna che intendono richiedere e che i finanziamenti della Federazione russa debbano essere discussi apertamente in parlamento nonché con esperti e con la società civile, analizzando anche le condizionalità geostrategiche e l'impatto a lungo termine che questo tipo di finanziamenti può avere sull'economia; ritiene che, per quanto concerne le condizionalità legate all'assistenza finanziaria dell'UE, le autorità dovrebbero altresì fornire le necessarie spiegazioni al pubblico; sottolinea che le condizionalità dell'UE devono essere viste come opportunità per realizzare le riforme necessarie;

30. sottolinea la necessità di contrastare la disinformazione russa mediante un'informazione di qualità che sia accessibile e basata sui fatti, nonché attraverso campagne pubbliche di sensibilizzazione dei cittadini; incoraggia le autorità della Repubblica di Moldova a cercare una collaborazione più approfondita con l'Unione e i suoi Stati membri al fine di migliorare l'applicazione di buone prassi e soluzioni per contrastare la disinformazione, la propaganda, la manipolazione e l'influenza ostile operate da forze esterne con il fine di dividere, destabilizzare e minare l'integrità dei processi politici interni e delle relazioni con l'Unione;

31. prende atto dei progressi compiuti nell'adozione della nuova legge sulle organizzazioni non commerciali da parte del parlamento moldovo, nel quadro dei requisiti di condizionalità per ottenere l'assistenza macrofinanziaria dell'UE; auspica che la sua rapida ed efficace attuazione promuova il pieno rispetto dei diritti e delle libertà della società civile e delle organizzazioni non governative, nonché della libertà di associazione, e chiede un maggiore sostegno da parte del governo moldovo allo sviluppo della società civile; sottolinea il ruolo centrale che le ONG svolgono in ogni società democratica ed esprime l'auspicio che la nuova normativa migliori la trasparenza del processo decisionale pubblico e fornisca un quadro ammodernato per il funzionamento della società civile nel paese; esorta le autorità moldove ad astenersi dall'esercitare qualsiasi pressione sulle ONG e su altri attori della società civile; si rammarica della diffidenza e dell'ostilità con cui i funzionari politici si avvicinano alla società civile in generale; sollecita un coinvolgimento più significativo e attivo della società civile nei processi decisionali e di attuazione, in particolare per quanto riguarda i diritti umani e le libertà fondamentali, rispetto ai quali le ONG potrebbero esercitare un ruolo di vigilanza e chiamare le rispettive istituzioni statali a rispondere delle loro azioni; invita pertanto la Commissione e gli Stati membri a fornire sostegno politico, tecnico e finanziario alla società civile ed esorta le istituzioni dell'UE a stabilire regole chiare che contribuiscano a evitare la concessione di sovvenzioni alle "GONGO" (ONG create e finanziate dai governi attraverso canali informali);

32. invita le autorità moldove a promuovere la trasparenza nell'ambito del processo decisionale pubblico e a garantire un adeguato coinvolgimento e la consultazione delle parti interessate e della società civile in tutte le fasi, in modo da aumentare anche il controllo pubblico e l'accettabilità sociale delle riforme realizzate;

33. accoglie con favore le modifiche alla legge elettorale adottate nell'agosto 2019 e la sentenza della Corte costituzionale moldova del febbraio 2020 sui requisiti territoriali per la creazione di partiti politici;

34. sottolinea che la crisi della COVID-19 ha portato alla luce il fatto che il sistema sanitario della Repubblica di Moldova sia sottosviluppato e che stia incontrando difficoltà nel far fronte alla recente impennata del numero di casi; esorta la Commissione europea, gli Stati membri e la Repubblica di Moldova a rafforzare la cooperazione sulla resilienza della sanità pubblica, a scambiarsi le migliori pratiche e a lavorare con la società civile, le imprese e le comunità di PMI per definire strategie per le epidemie incentrate sui gruppi più vulnerabili della società; invita il governo moldovo a rafforzare il sistema sanitario, a migliorare gli standard igienico-sanitari, soprattutto negli ospedali, e a fornire alla popolazione tutte le informazioni pertinenti riguardo alla pandemia in modo trasparente e inclusivo;

Cooperazione nel settore della politica estera e di sicurezza comune (PESC) e progressi nella risoluzione del conflitto in Transnistria

35. accoglie con favore la partecipazione della Repubblica di Moldova alle missioni e alle operazioni della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) nel campo della sicurezza informatica e alle indagini sulla criminalità informatica, nonché la cooperazione della Moldova con la NATO e il suo allineamento alle dichiarazioni dell'UE nell'ambito della PESC; invita le istituzioni dell'UE a coinvolgere la Repubblica di Moldova in nuove forme di cooperazione relative alla sicurezza informatica, alle minacce ibride e alle indagini sulla criminalità informatica;

36. riconosce l'importanza della missione dell'UE di assistenza alle frontiere per i valichi Moldova/Ucraina (EUBAM), non solo per l'armonizzazione del sistema doganale e di gestione delle frontiere con quello dell'Unione, ma anche per quanto riguarda la risoluzione della questione della Transnistria;

37. riconosce l'esperienza e le competenze uniche della Repubblica di Moldova e il contributo che può fornire alla politica di sicurezza e di difesa collettiva dell'Unione e incoraggia una più profonda cooperazione nelle politiche di difesa connesse all'UE, compresa la partecipazione alla PESCO, una volta chiarita la questione del coinvolgimento dei paesi terzi;

38. ribadisce il sostegno dell'UE alla sovranità e all'integrità territoriale della Repubblica di Moldova e agli sforzi profusi nel quadro del processo negoziale 5 + 2 per giungere a una soluzione politica pacifica, duratura, globale e politica del conflitto transnistriano, basata sul rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale della Repubblica moldova entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale, con uno status speciale per la Transnistria, che garantirebbe la tutela dei diritti umani anche nei territori attualmente non controllati dalle autorità costituzionali; ricorda che il 22 giugno 2018 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che esorta la Federazione russa a ritirare incondizionatamente le sue truppe e i suoi armamenti dal territorio della Repubblica di Moldova e ribadisce il sostegno all'attuazione immediata di tale risoluzione;

39. incoraggia il governo moldovo a continuare a promuovere un contesto favorevole alla risoluzione dei conflitti e a sostenere attività che aumentino la fiducia e i contatti interpersonali tra le comunità divise da conflitti;

40. riconosce nell'accresciuta interdipendenza in materia di sicurezza tra la Moldova e la sua regione della Transnistria e nella stabilità di entrambe il fattore principale di prevenzione e superamento delle sfide inerenti alla sicurezza, come le minacce ibride, gli attacchi informatici, la manipolazione informatica delle elezioni, le campagne di disinformazione e di propaganda e l'ingerenza di terzi nei processi politici ed elettorali e in altri processi democratici;

41. plaude agli sforzi compiuti dal governo moldovo per estendere i benefici della DCFTA e del regime di esenzione dal visto alla regione della Transnistria, che hanno consentito una crescita significativa della mobilità e degli scambi commerciali con la regione nonché tutte le attività che rafforzano la collaborazione economica e che innalzano il livello degli scambi di beni e servizi tra la Repubblica di Moldova e la Transnistria;

42. ritiene che, garantendo l'accesso senza dazi ai mercati dell'UE alle imprese della Transnistria registrate sulla riva occidentale del Dnestr e sottoposte a controlli doganali da parte di funzionari moldovi, la DCFTA abbia determinato un gigantesca inversione del flusso degli scambi, dall'Unione economica eurasiatica a favore dell'Unione; incoraggia le autorità moldove a progredire ulteriormente verso il commercio e la collaborazione con i mercati dell'UE al fine di migliorare l'accesso al mercato, la trasparenza, le buone pratiche commerciali e ridurre la capacità di manipolazione e di monopolio del mercato da parte degli oligarchi;

43. sottolinea che qualsiasi risoluzione della questione della Transnistria deve rispettare il diritto sovrano della Repubblica di Moldova di scegliere il proprio orientamento in materia di difesa e di politica estera;

44. esorta le autorità della Repubblica di Moldova a prendere in considerazione la messa a punto e l'attuazione del pacchetto di leggi in materia di prevenzione dei conflitti e gestione delle crisi che costituiva parte del NAPIAA nel 2017-2019;

Stato di diritto e buona governance

45. è preoccupato per il lento procedere delle riforme inerenti allo Stato di diritto e alle istituzioni democratiche; esorta il governo della Repubblica di Moldova a completare le riforme giudiziarie senza indugio in modo da garantire l'indipendenza, l'imparzialità e l'efficacia della magistratura e delle istituzioni specializzate nella lotta alla corruzione; invita, in tal modo, il governo moldovo a garantire un processo trasparente di elaborazione delle modifiche alla costituzione moldova relative al Consiglio supremo della magistratura e della successiva adozione, ricorrendo a precedenti e buone pratiche internazionali, in linea con le raccomandazioni della Commissione di Venezia e in consultazione con il Consiglio d'Europa e gli esperti dell'UE, la società civile e altri soggetti interessati; si rammarica che le modifiche relative alla nomina dei membri del Consiglio supremo della magistratura siano state affrettate in sede parlamentare; sottolinea la necessità di garantire l'indipendenza del Consiglio supremo della magistratura e chiede alle autorità moldove di assicurare una selezione e una promozione meritocratiche dei giudici;

46. invita le autorità a portare avanti consultazioni efficaci al fine di adottare una logica e un piano di azione per la riforma della giustizia basati su una diagnosi complessiva, garantendo un ampio consenso delle parti interessate e agendo nel rigoroso rispetto della costituzione moldova e delle norme europee;

47. è preoccupato per il ridotto livello di fiducia nell'integrità e nell'efficacia del sistema giudiziario e per la suscettibilità del potere giudiziario a pressioni politiche che ne precludono l'indipendenza; invita le autorità della Repubblica di Moldova a garantire la trasparenza nei processi di nomina dei magistrati e ad assicurare che il procuratore generale, i suoi funzionari e i pubblici ministeri in generale lavorino in modo indipendente rispettando i più alti standard di professionalità e integrità;

48. sottolinea, a tale proposito, che la mancanza di risorse e di conoscenze in materia di buona governance, Stato di diritto e diritti umani sta permeando e compromettendo l'efficace funzionamento dell'amministrazione moldova e invita la Commissione ad aumentare i finanziamenti attraverso il sostegno al bilancio e gli strumenti di assistenza tecnica disponibili, al fine di rafforzare la capacità e l'efficienza della giustizia e delle autorità di contrasto, tenendo conto dei progressi compiuti nell'attuazione delle riforme;

49. esorta le autorità della Repubblica di Moldova a consolidare la completa indipendenza della Corte costituzionale e ad assicurare che non subisca alcuna forma di ingerenza politica; respinge fermamente qualsiasi tentativo di intimidazione o pressione nei confronti dei giudici della Corte costituzionale e condanna le enormi pressioni, i ricatti e le molestie che i giudici della Corte hanno subito prima di emettere la sentenza sul prestito russo; deplora profondamente i tentativi di politicizzare la Corte costituzionale e l'inattività delle procure e del centro anticorruzione nel difendere l'indipendenza della Corte costituzionale;

50. è preoccupato per il persistere di una tendenza a lungo termine a non compiere progressi in materia di corruzione nella Repubblica di Moldova ed esorta pertanto il governo a intensificare la lotta contro la corruzione e l'appropriazione dello Stato, nonché contro il riciclaggio di denaro sporco, il contrabbando e la criminalità organizzata, compreso il traffico di essere umani; invita il governo della Repubblica di Moldova ad adottare misure concrete per rafforzare l'indipendenza, l'integrità e l'efficacia del Centro nazionale anticorruzione e della procura anticorruzione, nonché ad assicurare la depoliticizzazione delle istituzioni pubbliche anticorruzione e delle autorità di contrasto; sottolinea la necessità di un impegno sostenuto e costante per prevenire e perseguire la corruzione ad alto livello e la criminalità organizzata; ritiene che questo sia l'unico modo per ristabilire la fiducia dei cittadini moldovi e garantire l'attuazione di riforme durature nella Repubblica di Moldova; invita la Commissione a fornire un sostegno molto più costante alle organizzazioni della società civile che monitorano le attività di frode e di riciclaggio di denaro sporco;

51. esorta le autorità a intensificare gli sforzi per combattere la criminalità organizzata e smantellare i piani criminali;

52. accoglie con favore l'adozione, il 21 maggio 2020, della legge sulle sanzioni antiriciclaggio e chiede la rapida elaborazione di orientamenti per l'applicazione della nuova normativa, nonché una formazione specializzata per le autorità interessate; invita tutte le parti interessate a mantenere un impegno costante nella lotta al contrabbando e al riciclaggio di denaro, nello smantellamento delle reti criminali e nella riduzione dell'influenza degli oligarchi; chiede una cooperazione rafforzata con Europol, Interpol e le organizzazioni doganali, come l'Organizzazione mondiale delle dogane (OMD) e le reti anticorruzione dell'OCSE;

53. prende atto con preoccupazione delle conclusioni della relazione della Commissione e del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) sull'attuazione dell'accordo di associazione con la Moldova, da cui emerge che la creazione degli strumenti e degli organismi finalizzati a prevenire le frodi e il riciclaggio di denaro è stata lenta; si attende che il nuovo governo sviluppi le recenti misure adottate dal governo precedente in materia di lotta alla corruzione e di smantellamento dei sistemi criminali e di riciclaggio di denaro;

54. prende atto delle azioni intraprese ai fini del perseguimento della gigantesca frode bancaria denunciata nel 2014 e di altri casi di riciclaggio di denaro; ribadisce, tuttavia, la sua preoccupazione per la persistente incapacità di avviare un'azione penale trasparente nei confronti di tutti i responsabili della frode bancaria denunciata nel 2014, nonché per il lento recupero dei beni sottratti; ribadisce la sua preoccupazione per il fatto che finora non è stato effettuato alcun recupero sostanziale dei beni e sottolinea la necessità di ulteriori azioni in questa direzione; invita le autorità moldove a velocizzare il procedimento giudiziario, a consegnare tutti i responsabili alla giustizia senza ulteriori indugi e a recuperare i fondi oggetto di appropriazione indebita; invita gli Stati membri a offrire alle autorità della Repubblica di Moldova un sostegno sostanziale nelle indagini relative al caso, qualora vi sia una richiesta in tal senso;

55. accoglie con favore l'adozione, il 18 giugno 2020, della nuova legge che abolisce il programma di cittadinanza per gli investimenti a partire dal 1º settembre 2020, al termine della moratoria in corso; ritiene che si tratti di un'iniziativa essenziale per ridurre i rischi di corruzione, evasione fiscale e riciclaggio di denaro nella Repubblica di Moldova; osserva che, fino all'annullamento del programma, continueranno a essere trattate solo le domande già presentate e invita la Commissione a monitorare attentamente le modalità con cui saranno evase;

56. esorta le autorità della Repubblica di Moldova a rafforzare la trasparenza sul finanziamento dei partiti politici e a indagare su tutte le irregolarità in modo equo e imparziale; sottolinea la necessità di combattere la corruzione all'interno della classe politica moldova; è profondamente preoccupato per i recenti presunti casi di deputati che sarebbero stati pagati per cambiare affiliazione politica, nonché per i presunti casi di sequestro, intimidazione e condizionamento dei rappresentanti eletti; sottolinea che occorre svolgere indagini su questi casi e che i suddetti comportamenti sono incompatibili con i valori alla base dell'AA con la Repubblica di Moldova; richiama inoltre l'attenzione sulla responsabilità in capo ai partiti politici di combattere la corruzione tra le loro fila; invita, inoltre, le autorità a garantire che nell'ambito delle campagne elettorali non siano utilizzati fondi di fondazioni di beneficenza; esorta le autorità a impedire che durante le campagne elettorali siano utilizzati fondi amministrativi a favore della classe politica al governo;

Diritti umani e libertà fondamentali

57. prende atto del miglioramento della normativa sulla tutela dei diritti umani, in particolare a seguito del nuovo piano d'azione sui diritti umani 2018-2022; invita le autorità moldove ad aumentare in modo significativo gli sforzi e ad adottare misure di attuazione e diritto derivato al fine di sostenere tali diritti e libertà fondamentali, in particolare per le minoranze e i gruppi vulnerabili, quali donne e bambini vittime di abusi da parte di trafficanti di esseri umani, minoranze linguistiche, persone con disabilità, rom e LGBT +, riconoscendo in tal modo il rispetto dei diritti umani come criterio critico e condizione essenziale per una società democratica; esprime preoccupazione per il fatto che importanti problemi in materia di diritti umani rimangono irrisolti e impuniti, come le pressioni e le azioni penali e detenzioni dettate da motivi politici, la tortura, le detenzioni arbitrarie, le condizioni detentive dure e potenzialmente letali, le interferenze arbitrarie o illegali nella vita privata, il ricorso al lavoro minorile forzato o obbligatorio;

58. esprime profonda preoccupazione per la situazione dei moldovi bloccati negli Stati membri dell'UE, a causa della crisi della COVID-19, senza protezione sociale; invita la Commissione e gli Stati membri a garantire, nel contesto della COVID-19, parità di trattamento dei lavoratori stagionali di paesi terzi rispetto ai cittadini dell'UE, conformemente alla direttiva 2014/36/UE, ricordando che tali lavoratori hanno gli stessi diritti lavorativi e sociali dei cittadini dell'Unione; invita gli Stati membri a garantire alloggi di qualità per i lavoratori transfrontalieri e stagionali, che dovrebbero essere slegati dalla loro retribuzione, ad assicurare strutture dignitose, spazi privati per i locatari e contratti di locazione scritti, applicati dagli ispettori del lavoro, e a stabilire norme in materia;

59. constata con preoccupazione il limitato adempimento degli impegni assunti in ambito sociale con l'accordo di associazione, in particolare nei settori dell'ispezione del lavoro, delle misure anti-discriminazione e del dialogo sociale; è preoccupato del fatto che i progressi compiuti nel gestire le vulnerabilità macrofinanziarie sono ancora insufficienti a generare un sostanziale innalzamento del tenore di vita e che ora tali progressi sono messi a repentaglio dalle conseguenze della crisi della COVID-19; insiste sul coinvolgimento obbligatorio delle organizzazioni sindacali, nonché delle organizzazioni della società civile, nell'attuazione degli accordi di associazione;

60. sottolinea che l'Unione deve chiedere alla Repubblica di Moldova di rispondere del suo operato riguardo agli impegni assunti in relazione alla dimensione sociale dell'accordo di associazione; invita la Commissione a fornire ogni anno una relazione dettagliata sullo stato di avanzamento dell'attuazione degli aspetti dell'accordo di associazione che riguardano la questione sociale e del lavoro, una relazione che non analizzi solo il recepimento delle direttive e delle norme pertinenti dell'Unione, bensì anche la loro effettiva attuazione; invita la Commissione ad accogliere la proposta avanzata dagli esperti del lavoro di introdurre un meccanismo che consenta di sanzionare le violazioni delle norme concordate; suggerisce di utilizzare l'erogazione dell'assistenza macrofinanziaria come leva o condizionalità per costringere la Repubblica di Moldova a migliorare le condizioni lavorative della sua forza lavoro;

61. esprime la propria preoccupazione per il rispetto dei diritti umani nella regione della Transnistria, soprattutto alla luce della pandemia di COVID-19;

62. invita la Commissione a migliorare i settori trascurati degli AA, che includono ambiti strategici importanti, quali l'uguaglianza di genere, il Green Deal europeo e la prevenzione delle crisi sanitarie;

63. sottolinea che la parità di genere è un presupposto fondamentale per uno sviluppo sostenibile e inclusivo; esorta le autorità e il governo moldovi ad attuare misure per migliorare ulteriormente la rappresentanza delle donne e la parità di trattamento a tutti i livelli della vita politica e sociale; chiede alla Commissione di integrare l'uguaglianza di genere in tutte le sue politiche, i suoi programmi e le sue attività in relazione alla Repubblica di Moldova e incoraggia le autorità della Repubblica di Moldova a promuovere programmi che includano in maniera coerente la dimensione della parità di genere, a offrire maggiore sostegno ai gruppi più svantaggiati e vulnerabili della società e ad attuare la legislazione volta a contrastare l'incitamento all'odio e le violenze fisiche perpetrate contro i gruppi più vulnerabili;

64. esorta le autorità moldove a ratificare la convenzione di Istanbul, che è stata firmata dalla Repubblica di Moldova il 6 febbraio 2017 ma la cui ratifica accumula ritardi nonostante sia indicata come obiettivo esplicito del piano d'azione nazionale sui diritti umani 2018-2022 e della strategia nazionale sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica 2018-2023; ricorda che nella Repubblica di Moldova la violenza contro le donne e le ragazze è un fenomeno diffuso e che due donne su cinque hanno subito una violenza fisica e/o sessuale per mano del partner o di una persona diversa dal partner dopo l'età di 15 anni;

65. chiede ulteriori misure nell'attuazione della legislazione nazionale per prevenire e combattere la tratta di esseri umani e un sostanziale aumento della qualità dei servizi forniti alle vittime, nonché una maggiore protezione, assistenza e sostegno alle vittime di reato, in particolare i minori, durante le indagini e dopo il processo giudiziario; chiede inoltre un maggiore sostegno durante il reinserimento sociale delle vittime; chiede una maggiore cooperazione tra le autorità giudiziarie e le agenzie di contrasto della Repubblica di Moldova e degli Stati membri al fine di ridurre le attività criminali transfrontaliere, in particolare la tratta di esseri umani e il traffico di droghe illecite;

66. invita le autorità a garantire il diritto a un equo processo e il rispetto dei diritti umani nei centri di detenzione e negli istituti di pena, in particolare ponendo rimedio alle lacune in materia di assistenza sanitaria; sottolinea a tale riguardo la necessità di garantire un ambiente sicuro per i detenuti; chiede inoltre misure volte a evitare una giustizia selettiva e motivata da ragioni politiche;

67. invita nuovamente le autorità moldove ad assicurare che qualsiasi richiesta di estradizione proveniente da paesi terzi sia trattata in maniera trasparente, seguendo le procedure giudiziarie nel pieno rispetto delle norme e dei principi europei;

68. chiede misure più concrete per migliorare le condizioni carcerarie e per abolire l'internamento coatto dei disabili negli ospedali psichiatrici; chiede la completa eliminazione della tortura e dei maltrattamenti nelle carceri quale metodo per esercitare pressioni sugli oppositori politici incarcerati o detenuti;

69. prende atto delle misure adottate a livello nazionale per prevenire e combattere la tortura, ma sottolinea che la Repubblica di Moldova continua a essere spesso condannata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo per tortura e maltrattamenti; sollecita pertanto la creazione di un'agenzia pienamente indipendente che si occupi specificamente delle indagini su presunti casi di tortura e altre violazioni dei diritti umani commesse dalla polizia e da altri funzionari delle autorità di contrasto;

70. è preoccupato per la continua presenza nel dibattito pubblico di casi di incitamento all'odio riconducibili anche a politici e a leader religiosi e di comunità; sottolinea a tale proposito che a finire nel mirino sono soprattutto le donne e le persone LGBTI+; invita, da un lato, i funzionari pubblici ad astenersi dal praticare l'incitamento all'odio e a disconoscere pubblicamente i discorsi d'odio ogni volta che si presentano e, dall'altro, le autorità a mettere a punto il quadro giuridico e istituzionale che disciplina la lotta contro l'incitamento all'odio, al fine di contrastare il fenomeno con tutti i meccanismi disponibili;

71. ricorda che al parlamento moldovo è stato già presentato un progetto di legge che introduce una normativa simile alla legge Magnitsky; incoraggia l'organo legislativo a procedere con l'esame della legge che, se adottata, contribuirebbe a combattere le violazioni dei diritti umani, la corruzione e il riciclaggio di denaro;

Cooperazione commerciale ed economica

72. ritiene che l'assistenza dell'UE alla Repubblica di Moldova debba continuare a dare priorità al miglioramento del tenore di vita dei cittadini, concentrandosi su settori quali l'agevolazione dello sviluppo delle PMI, l'aiuto ai giovani, nonché la riforma generale dei settori dell'istruzione e della sanità;

73. si compiace delle iniziative imprenditoriali che puntano a far crescere il panorama delle start-up moldove; riconosce, tuttavia, che servono ulteriori riforme del settore pubblico e interventi di assistenza finanziaria per creare nuove opportunità di lavoro che possano invogliare i giovani e i lavoratori qualificati a rientrare nel loro paese di origine;

74. invita la Commissione a contribuire a far fronte alle sfide economiche cui devono far fronte i giovani nella Repubblica di Moldova investendo in programmi che favoriscano l'imprenditorialità giovanile e sociale e a rafforzare il collegamento tra la riforma del sistema d'istruzione e le esigenze del mercato del lavoro; sottolinea la necessità di investire in programmi rivolti ai giovani provenienti dalle aree rurali, in quanto questa categoria è una delle più vulnerabili e manca di opportunità socio-economiche rispetto ai giovani delle aree urbane;

75. riconosce che il fenomeno della "fuga dei cervelli", spesso causato dalla mancanza di fiducia nel sistema giudiziario, dal nepotismo e dalla mancanza di riforme adeguate nel paese, rappresenta una grave minaccia per il futuro della Moldova ed è preoccupato per l'emigrazione su vasta scala di cittadini moldovi, che accentua le tendenze demografiche negative; incoraggia il governo moldovo ad attuare ulteriori misure per prevenire e contrastare tale fenomeno, in particolare creando opportunità e migliorando le condizioni e i salari per i giovani lavoratori nel loro paese di origine, in modo che possano tornare a casa dopo aver studiato od essersi formati all'estero, e sostenendo l'imprenditoria giovanile; invita la Commissione a concentrarsi su questo aspetto nei suoi programmi;

76. accoglie con favore la diversificazione dell'economia moldova e il significativo aumento degli scambi commerciali tra la Repubblica di Moldova e l'UE, nonché il fatto che l'Unione è il principale investitore nel paese; si compiace del fatto che nel 2018 l'Unione rappresentava il 70 % delle esportazioni totali della Repubblica di Moldova e il 56 % dei suoi scambi commerciali complessivi; incoraggia ulteriori progressi in settori quali il codice doganale, la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, comprese le indicazioni geografiche, il miglioramento delle norme sanitarie e fitosanitarie, il miglioramento delle condizioni di mercato nel campo dell'energia, l'aggiudicazione degli appalti pubblici e l'accesso ai finanziamenti per le PMI;

77. incoraggia la piena attuazione della DCFTA al fine di rafforzare ulteriormente le relazioni bilaterali tra l'UE e la Repubblica di Moldova in materia di scambi e investimenti, anche eliminando gli ostacoli non tariffari al commercio, facilitando l'accesso al mercato unico e compiendo progressi per quanto riguarda la sua integrazione all'interno di tale mercato; ricorda che la DCFTA con la Repubblica moldova deve rispettare le norme stabilite nei capitoli sullo sviluppo sostenibile, in linea con gli impegni internazionali, in particolare l'accordo di Parigi, e le norme dell'OMC;

78. elogia l'adozione, da parte del parlamento moldovo, dell'approccio LEADER europeo come base per la sua politica rurale nazionale; incoraggia, tuttavia, la Repubblica di Moldova a sfruttare appieno le opportunità di esportazione preferenziale nell'UE, anche introducendo misure specifiche nella prossima strategia nazionale per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, attraverso una coltivazione più efficiente e sostenibile dei terreni agricoli, nonché attraverso un sistema più democratico di accesso alle terre e di uso delle medesime, in modo da generare prodotti agricoli che amplifichino i vantaggi relativi della Repubblica di Moldova in campo agricolo;

79. accoglie con favore il ravvicinamento normativo all'acquis dell'UE e incoraggia la Commissione a fornire alle istituzioni e alla pubblica amministrazione moldove un aiuto tecnico e finanziario per questo sforzo e per la sua successiva attuazione; sottolinea che tali aiuti dovrebbero essere utilizzati per migliorare la conoscenza dei diritti umani e dello Stato di diritto e invita le autorità moldove a progredire più rapidamente in relazione al ravvicinamento all'AA/DCFTA, anche per quanto riguarda le norme in materia di salute animale e sicurezza alimentare;

80. accoglie con favore la strategia nazionale "Moldova digitală 2020" (Moldova digitale 2020), ma chiede alla Commissione di sostenere e assistere i programmi e le riforme in materia di alfabetizzazione mediatica e informatica affinché riflettano l'attuale era digitale, nonché di migliorare la cooperazione settoriale nell'ambito dell'economia digitale; invita la Repubblica di Moldova a costruire un'affidabile economia di mercato digitale, rafforzando la necessità di compiere progressi in materia di dati aperti, ampliando l'ammissione ai sistemi digitali e aumentando l'accesso dei cittadini ai servizi elettronici e alle diverse soluzioni di comunicazione;

81. invita la Commissione a sostenere gli investimenti nei settori con potenzialità di sviluppo, crescita e competitività nell'UE, segnatamente nei tre settori d'importanza strategica (ossia l'energia sostenibile e il clima, il mercato unico digitale e la cibersicurezza e i trasporti);

82. invita il governo della Moldova a concentrarsi sulla dimensione sociale del commercio e dello sviluppo sostenibile rispettando e attuando norme in materia di lavoro, ratificando e attuando pienamente tutte le convenzioni dell'OIL e eliminando le carenze restanti nel sistema di ispezioni del lavoro, nonché affrontando i limiti e colmando le lacune del sistema di ispezione del lavoro e i problemi del sistema giudiziario, che hanno un impatto negativo sull'applicazione delle norme in materia di lavoro;

83. invita le autorità moldove ad adottare e attuare politiche volte a regolamentare la partecipazione agli scambi commerciali con le autorità pubbliche (appalti pubblici, privatizzazioni, concessioni e partenariati pubblico-privati) di organizzazioni provenienti da giurisdizioni che non applicano le norme internazionali in materia di trasparenza (giurisdizioni offshore) o di imprese direttamente o indirettamente controllate da tale tipo di società;

84. invita l'UE a prendere in considerazione la possibilità che i paesi con accordi di adesione AA/DCFTA con l'UE aderiscano all'area unica dei pagamenti in euro (SEPA), poiché andrebbe a vantaggio dei cittadini e fornirebbe nuove opportunità di sviluppo alle PMI;

Energia, ambiente e cambiamenti climatici

85. invita il governo moldovo a riformare ulteriormente il settore energetico, al fine di aumentare la resilienza nonché la trasparenza dei costi e dei contratti nel settore, e a migliorare l'indipendenza e l'efficienza energetiche, in particolare aumentando le interconnessioni energetiche con l'Unione, diversificando le fonti energetiche, comprese le energie rinnovabili, e riducendo la dipendenza dai combustibili fossili; sottolinea che tutti questi aspetti sono fondamentali per rafforzare la sicurezza energetica del paese;

86. si compiace delle azioni volte a rafforzare la capacità istituzionale e l'indipendenza dell'autorità di regolamentazione dell'energia e incoraggia ad adottare con urgenza le misure necessarie per l'attuazione del terzo pacchetto sull'energia, in particolare nel settore del gas naturale; e a garantire il pieno rispetto dell'acquis della Comunità dell'energia; invita, in particolare, l'Agenzia nazionale per la regolamentazione dell'energia della Repubblica di Moldova ad approvare le regole per il mercato dell'energia basate sulla concorrenza leale e a garantirne il rispetto da parte di tutti gli operatori di mercato, compresi i rivenditori statali;

87. sottolinea l'importanza di aumentare la cooperazione tra infrastrutture nella regione, anche al fine di diversificare gli approvvigionamenti energetici della Repubblica di Moldova, e di migliorare la connettività del settore energetico moldovo, garantendo al contempo la sostenibilità ambientale;

88. sottolinea l'importanza della diversificazione del sistema elettrico della Repubblica di Moldova; esorta le autorità moldove a garantire la tempestiva attuazione del progetto di interconnessione dei sistemi elettrici della Repubblica di Moldova e della Romania, fornendo le risorse e il sostegno necessari;

89. incoraggia le autorità moldove a continuare ad adoperarsi per rafforzare la sicurezza energetica del paese e si compiace del fatto che entro la fine del 2020 sarà completato il gasdotto Ungheni–Chișinău; invita, inoltre, la Commissione europea a includere la Repubblica di Moldova nelle prove di stress realizzate per il mercato interno dell'energia;

90. plaude agli accordi stipulati tra Repubblica di Moldova, Ucraina e Romania nel dicembre 2019 per consentire il trasporto di gas verso l'Ucraina e la Repubblica di Moldova attraverso il gasdotto transbalcanico, e al piano d'azione del febbraio 2020 per garantire l'indipendenza del gestore del sistema di trasporto Moldovatransgaz;

91. si compiace delle iniziative intraprese per realizzare l'interconnessione asincrona tra il sistema elettrico della Repubblica di Moldova e quello dell'UE passando per la Romania, in quanto si tratta di una importante tappa verso il rafforzamento e la diversificazione delle infrastrutture energetiche della Repubblica di Moldova; invita tutte le autorità a realizzare l'obiettivo di collegare la Repubblica di Moldova alla rete elettrica rumena entro il 2024 con il sostegno dell'UE;

92. accoglie con favore il pacchetto di febbraio 2019 sul clima e sull'ambiente della Repubblica di Moldova e la sua risposta nazionale, grazie a cui la Moldova è il quarto paese al mondo ad aver presentato al segretariato della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) il proprio contributo determinato a livello nazionale aggiornato (NDC2), che prevede una maggiore ambizione in termini di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra; chiede maggiori sforzi per rispettare gli impegni nazionali in relazione all'accordo di Parigi del 2015 per la lotta ai cambiamenti climatici, nonché l'integrazione effettiva dei cambiamenti climatici in tutti i settori programmatici;

93. invita la Repubblica di Moldova a rafforzare ulteriormente il suo impegno nella lotta contro i cambiamenti climatici, in particolare la gestione dei rifiuti e la gestione delle acque del fiume Dnestr, e invita la Commissione a facilitare la partecipazione della Repubblica di Moldova al Green Deal europeo e a garantire che la DCFTA non contravvenga agli obiettivi e alle iniziative ambientali ivi enunciati;

94. riconosce l'importanza di una ulteriore modernizzazione del sistema di istruzione nella Repubblica di Moldova nonché il ruolo sempre più rilevante dei giovani in tutti i settori della vita, e invita l'UE a offrire ulteriore sostegno, specie nel settore dell'istruzione e della formazione professionale (IFP), al fine di soddisfare le esigenze del mercato del lavoro; sottolinea la necessità di promuovere opportunità di volontariato e di impegno civico per i giovani e di investire maggiormente nella gioventù, ampliando i finanziamenti per i programmi di mobilità esistenti, come Erasmus+, Europa creativa e Orizzonte 2020, e aumentando la partecipazione dei rappresentanti moldovi a tali programmi;

95. incoraggia la Commissione a condurre una consultazione, a preparare e creare programmi ad hoc per i cittadini attraverso il contatto diretto con i beneficiari mediante la piattaforma online per la richiesta dei fondi resi disponibili da tali programmi e per la rendicontazione sul loro utilizzo; invita, a tale riguardo, a considerare le finalità del Green Deal e le esigenze quotidiane dei cittadini nella Repubblica di Moldova;

Disposizioni istituzionali

96. sottolinea che senza una sincera determinazione della classe politica a riformare il paese e ad attuare seriamente l'accordo di associazione con l'Unione non può esservi alcuno sviluppo vero e duraturo; incoraggia a tale riguardo tutti gli attori politici e le forze politiche del paese a contribuire e a dar vita a strutture multipartitiche e a collaborare in buona fede al conseguimento degli obiettivi strategici della Repubblica di Moldova, concorrendo in tal modo alla qualità della democrazia e al miglioramento delle condizioni di vita delle persone; incoraggia le autorità moldove a ricorrere a un dialogo Jean Monnet per sostenere il dialogo interpartitico e il rafforzamento delle capacità parlamentari;

97. chiede a tutte le istituzioni dell'UE e agli Stati membri, in stretta collaborazione con le autorità della Repubblica di Moldova, di comunicare più efficacemente ai cittadini della Repubblica di Moldova i vantaggi dell'AA/DCFTA e l'assistenza dell'UE;

98. invita la Commissione a rafforzare la delegazione dell'Unione europea presso la Repubblica di Moldova, a potenziare il monitoraggio e rafforzare l'équipe di progetto a Chișinău, al fine di aiutare la Repubblica di Moldova a comunicare in maniera efficace in merito al ravvicinamento al diritto dell'UE, lottare contro la disinformazione e promuovere un'immagine positiva dell'UE e della Repubblica di Moldova nei confronti di tutte le parti interessate;

°

° °

99. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione europea e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nonché al presidente, al governo e al parlamento della Repubblica di Moldova.


 

PARERE DELLA COMMISSIONE PER IL COMMERCIO INTERNAZIONALE (4.9.2020)

<CommissionInt>destinato alla commissione per gli affari esteri</CommissionInt>


<Titre>sulla relazione annuale sull'attuazione dell'accordo di associazione UE-Moldova</Titre>

<DocRef>(2019/2201(INI))</DocRef>

Relatrice per parere: <Depute>Markéta Gregorová</Depute>

 

SUGGERIMENTI

La commissione per il commercio internazionale invita la commissione per gli affari esteri, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. plaude ai risultati positivi conseguiti nel commercio e nell'economia grazie all'attuazione della zona di libero scambio globale e approfondita (DCFTA), che ha permesso di riorientare il commercio della Repubblica di Moldova (in appresso "Moldova") e di registrare un aumento netto degli scambi con l'UE, che nel 2019 hanno costituito il 54 % degli scambi totali della Moldova; osserva, a tale proposito, che l'UE è il principale partner commerciale e anche il maggiore investitore nel paese; osserva inoltre che l'attuazione della DCFTA è stata vantaggiosa per entrambe le parti, in particolare per i settori agricolo e alimentare;

2. esorta le autorità moldove a considerare il ravvicinamento normativo all'acquis dell'UE e la corretta attuazione e applicazione della legislazione pertinente; le esorta altresì a continuare a compiere progressi e ad attuare le riforme, poiché l'attuazione della DCFTA costituisce un'opportunità importante per la crescita dell'economia e per lo sviluppo delle imprese della Moldova, anche proseguendo l'ampliamento della DCFTA e dei suoi benefici per la regione della Transnistria, con particolare riferimento all'introduzione dell'IVA e di un sostegno per le PMI, che costituiscono il principale settore dell'economia moldova;

3. invita la Commissione e gli Stati membri a sostenere l'obiettivo strategico della Moldova di sbloccare ulteriormente le reali potenzialità offerte dal libero scambio con l'UE, eliminare gli ostacoli non tariffari al commercio, facilitare l'accesso e compiere progressi nell'ambito dell'integrazione nel mercato unico;

4. accoglie con favore l'erogazione della seconda rata dell'assistenza macrofinanziaria alla Moldova e riconosce gli sforzi da essa compiuti per soddisfare le pertinenti condizionalità; esprime il proprio sostegno alla conclusione del memorandum d'intesa su un nuovo programma straordinario di assistenza macrofinanziaria dell'UE volto a contrastare l'impatto economico negativo della pandemia di COVID-19 e auspica l'attuazione degli impegni assunti al riguardo; ribadisce l'importanza delle condizionalità relative all'assistenza macrofinanziaria, nello specifico la fornitura di tale assistenza sulla base di autentiche riforme democratiche, che rispetterebbero i criteri e comporterebbero il ravvicinamento all'acquis, e ricorda la necessità dell'incentivo "more for more" (più progressi, più aiuti); deplora, a tale riguardo, l'insoddisfacente livello di rispetto dei requisiti dell'UE da parte della Moldova, in particolare per quanto riguarda il settore della giustizia, la riforma energetica e il codice doganale, che ha portato alla decisione della Commissione di annullare la terza quota dell'assistenza macrofinanziaria a favore della Repubblica di Moldova; esprime preoccupazione per il fatto che i progressi nell'indagine sulla frode bancaria del 2014 e il recupero dei relativi attivi siano tuttora limitati; esorta la Commissione a fornire assistenza alle autorità della Moldova in tale indagine, se del caso, e a cercare esperti indipendenti e cooperare con la società civile moldova per valutare appieno i progressi compiuti;

5. si compiace della messa a punto e dell'adozione del nuovo codice doganale moldovo, che contribuirà a migliori investimenti e a un ambiente imprenditoriale competitivo; chiede sforzi maggiori e più consistenti in materia di buona governance e ravvicinamento delle norme relative allo Stato di diritto, in particolare quelle volte a rafforzare l'indipendenza della magistratura; rammenta che mezzi d'informazione indipendenti e depolarizzati, senza interferenze politiche, costituiscono la base di una società democratica;

6. sottolinea la necessità di riforme miranti a migliorare la trasparenza, anche nelle politiche commerciali, e incoraggia la Moldova a continuare a compiere progressi nel settore degli appalti pubblici per garantire la modernizzazione e combattere la corruzione; ricorda la necessità che l'UE e la Moldova sostengano in maniera costante le organizzazioni della società civile che monitorano le frodi e le attività di riciclaggio di denaro poiché svolgono un ruolo importante nei meccanismi di regolamentazione indipendenti;

7. esorta la Moldova a osservare pienamente gli obiettivi e le iniziative ambientali fissati nella DCFTA e gli impegni internazionali a favore di un commercio e uno sviluppo sostenibili, in particolare l'accordo di Parigi; accoglie con favore il pacchetto sul clima e sull'ambiente adottato dalla Moldova a febbraio 2019 e la sua risposta nazionale, grazie a cui la Moldova è il quarto paese al mondo ad aver presentato al segretariato della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) il proprio contributo determinato a livello nazionale aggiornato (NDC2), che prevede una maggiore ambizione in termini di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra;

8. invita la Commissione a sostenere gli investimenti nei settori con potenzialità di sviluppo, crescita e competitività nell'UE, segnatamente nei tre settori d'importanza strategica (ossia l'energia sostenibile e il clima, il mercato unico digitale e la cibersicurezza, e i trasporti);

9. sottolinea l'importanza dell'attuazione progressiva delle norme sanitarie e fitosanitarie dell'UE, comprese quelle in materia di benessere degli animali e sicurezza alimentare;

10. invita il governo della Moldova a concentrarsi sulla dimensione sociale del commercio e dello sviluppo sostenibile affrontando i limiti e colmando le lacune del sistema di ispezione del lavoro e i problemi del sistema giudiziario, che hanno un impatto negativo sull'applicazione delle norme in materia di lavoro;

11. invita la Commissione a sostenere programmi per i giovani che favoriscano l'imprenditoria sociale e a concentrarsi sui giovani delle zone rurali, al fine di rafforzare i sistemi d'istruzione e di garantire che rispondano alle esigenze del mercato del lavoro, nell'ottica di proteggere i più vulnerabili e garantire adeguate opportunità socioeconomiche;

12. invita l'UE a prendere in considerazione la possibilità che i paesi con accordi di adesione (AA)/DCFTA aderiscano all'area unica dei pagamenti in euro (SEPA), poiché andrebbe a vantaggio dei cittadini e fornirebbe nuove opportunità di sviluppo alle PMI;

13. invita la Commissione a migliorare i settori trascurati degli AA, che includono ambiti strategici importanti, quali l'uguaglianza di genere, il Green Deal europeo e la prevenzione delle crisi sanitarie;

14. invita la Commissione a rafforzare la delegazione dell'Unione europea presso la Repubblica di Moldova, a potenziare il monitoraggio e rafforzare l'équipe di progetto a Chisinau, al fine di aiutare la Moldova a comunicare in maniera efficace in merito al ravvicinamento al diritto dell'UE, lottare contro la disinformazione e promuovere un'immagine positiva dell'UE e della Moldova a tutte le parti interessate;

15. chiede miglioramenti continui della connettività per facilitare il commercio elettronico e il commercio digitale, accoglie con favore la strategia nazionale "Moldova digitale 2020" e riconosce gli sforzi profusi dal paese per costruire un'autentica economia digitale di mercato; invita la Commissione e la Moldova a sostenere e assistere i programmi e le riforme volti a potenziare la cooperazione settoriale nell'economia digitale.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

3.9.2020

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

37

3

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Barry Andrews, Anna-Michelle Asimakopoulou, Tiziana Beghin, Geert Bourgeois, Saskia Bricmont, Udo Bullmann, Jordi Cañas, Daniel Caspary, Anna Cavazzini, Miroslav Číž, Arnaud Danjean, Paolo De Castro, Emmanouil Fragkos, Raphaël Glucksmann, Markéta Gregorová, Enikő Győri, Roman Haider, Heidi Hautala, Danuta Maria Hübner, Herve Juvin, Karin Karlsbro, Maximilian Krah, Danilo Oscar Lancini, Bernd Lange, Margarida Marques, Gabriel Mato, Emmanuel Maurel, Maxette Pirbakas, Carles Puigdemont i Casamajó, Samira Rafaela, Inma Rodríguez-Piñero, Massimiliano Salini, Helmut Scholz, Liesje Schreinemacher, Sven Simon, Dominik Tarczyński, Mihai Tudose, Kathleen Van Brempt, Marie-Pierre Vedrenne, Jörgen Warborn, Iuliu Winkler, Jan Zahradil

 


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

37

+

ECR

Geert Bourgeois, Emmanouil Fragkos, Dominik Tarczynski, Jan Zahradil

GUE/NGL

Emmanuel Maurel, Helmut Scholz

NI

Tiziana Beghin, Carles Puigdemont i Casamajó

PPE

Anna Michelle Asimakopoulou, Daniel Caspary, Arnaud Danjean, Enikő Győri, Danuta Maria Hübner, Gabriel Mato, Massimiliano Salini, Sven Simon, Jörgen Warborn, Iuliu Winkler

RENEW

Barry Andrews, Jordi Cañas, Karin Karlsbro, Samira Rafaela, Liesje Schreinemacher, Marie-Pierre Vedrenne

S&D

Udo Bullmann, Miroslav Číž, Paolo De Castro, Raphaël Glucksmann, Bernd Lange, Margarida Marques, Inma Rodríguez Piñero, Mihai Tudose, Kathleen Van Brempt

VERTS/ALE

Saskia Bricmont, Anna Cavazzini, Markéta Gregorova, Heidi Hautala

 

3

-

ID

Herve Juvin, , Danilo Oscar Lancini, Maxette Pirbakas

 

2

0

ID

Roman Haider, Maximilian Krah

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 



 

 

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

21.9.2020

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

56

2

10

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Alviina Alametsä, Alexander Alexandrov Yordanov, Maria Arena, Petras Auštrevičius, Traian Băsescu, Anna Bonfrisco, Reinhard Bütikofer, Fabio Massimo Castaldo, Włodzimierz Cimoszewicz, Katalin Cseh, Tanja Fajon, Anna Fotyga, Michael Gahler, Kinga Gál, Sunčana Glavak, Raphaël Glucksmann, Klemen Grošelj, Bernard Guetta, Márton Gyöngyösi, Sandra Kalniete, Dietmar Köster, Andrius Kubilius, Ilhan Kyuchyuk, David Lega, Miriam Lexmann, Nathalie Loiseau, Antonio López-Istúriz White, Lukas Mandl, Thierry Mariani, David McAllister, Vangelis Meimarakis, Sven Mikser, Francisco José Millán Mon, Javier Nart, Gheorghe-Vlad Nistor, Urmas Paet, Demetris Papadakis, Kostas Papadakis, Tonino Picula, Manu Pineda, Kati Piri, Giuliano Pisapia, Jérôme Rivière, María Soraya Rodríguez Ramos, Nacho Sánchez Amor, Isabel Santos, Andreas Schieder, Radosław Sikorski, Jordi Solé, Sergei Stanishev, Tineke Strik, Hermann Tertsch, Harald Vilimsky, Idoia Villanueva Ruiz, Viola Von Cramon-Taubadel, Thomas Waitz, Charlie Weimers, Isabel Wiseler-Lima, Salima Yenbou, Željana Zovko

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Özlem Demirel, Angel Dzhambazki, Assita Kanko, Arba Kokalari, Dragoş Tudorache, Mick Wallace, Elena Yoncheva, Marco Zanni

 


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

56

+

PPE

Alexander Alexandrov Yordanov, Traian Băsescu, Michael Gahler, Kinga Gál, Sunčana Glavak, Sandra Kalniete, Andrius Kubilius, David Lega, Miriam Lexmann, Antonio López-Istúriz White, David McAllister, Lukas Mandl, Vangelis Meimarakis, Francisco José Millán Mon, Gheorghe-Vlad Nistor, Radosław Sikorski, Isabel Wiseler-Lima, Željana Zovko, Arba Kokalari

S&D

Maria Arena, Włodzimierz Cimoszewicz, Tanja Fajon, Raphaël Glucksmann, Sven Mikser, Demetris Papadakis, Tonino Picula, Kati Piri, Giuliano Pisapia, Nacho Sánchez Amor, Isabel Santos, Andreas Schieder, Sergei Stanishev, Elena Yoncheva

RENEW

Petras Auštrevičius, Katalin Cseh, Klemen Grošelj, Bernard Guetta, Ilhan Kyuchyuk, Nathalie Loiseau, Javier Nart, Urmas Paet, María Soraya Rodríguez Ramos, Dragoş Tudorache

Verts/ALE

Alviina Alametsä, Reinhard Bütikofer, Jordi Solé, Tineke Strik, Viola Von Cramon-Taubadel, Thomas Waitz, Salima Yenbou

ECR

Anna Fotyga, Hermann Tertsch, Angel Dzhambazki, Assita Kanko

NI

Fabio Massimo Castaldo, Márton Gyöngyösi

 

2

-

ID

Harald Vilimsky

NI

Kostas Papadakis

 

10

0

S&D

Dietmar Köster

ID

Anna Bonfrisco, Marco Zanni, Thierry Mariani, Jérôme Rivière

ECR

Charlie Weimers

GUE

Manu Pineda, Idoia Villanueva Ruiz, Özlem Demirel, Mick Wallace

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

 

[1] Testi approvati, P8_TA(2018)0458.

[2] Testi approvati, P8_TA(2018)0303.

[3] GU C 356 del 4.10.2018, pag. 130.

[4] GU C 334 del 19.9.2018, pag. 199.

[5] GU C 11 del 12.1.2018, pag. 82.

Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2020Note legali - Informativa sulla privacy