Procedura : 2020/2038(INI)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A9-0033/2021

Testi presentati :

A9-0033/2021

Discussioni :

PV 24/03/2021 - 28
CRE 24/03/2021 - 28

Votazioni :

PV 25/03/2021 - 10
PV 25/03/2021 - 17
CRE 25/03/2021 - 17

Testi approvati :

P9_TA(2021)0109

<Date>{03/03/2021}3.3.2021</Date>
<NoDocSe>A9-0033/2021</NoDocSe>
PDF 262kWORD 103k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>

<Titre>sulla definizione di una strategia dell'UE per il turismo sostenibile</Titre>

<DocRef>(2020/2038(INI))</DocRef>


<Commission>{TRAN}Commissione per i trasporti e il turismo</Commission>

Relatrice: <Depute>Cláudia Monteiro de Aguiar</Depute>

EMENDAMENTI
PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE DELLA COMMISSIONE PER L'AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE
 PARERE DELLA COMMISSIONE PER LA CULTURA E L'ISTRUZIONE
 INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla definizione di una strategia dell'UE per il turismo sostenibile

(2020/2038(INI))

Il Parlamento europeo,

 visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), in particolare l'articolo 195,

 visto l'articolo 349 TFUE, che istituisce un regime specifico per le regioni ultraperiferiche,

 visto l'articolo 174 TFUE,

 vista la sua risoluzione del 19 giugno 2020 su turismo e trasporti nel 2020 e oltre[1],

 viste la comunicazione della Commissione, del 13 maggio 2020, sul turismo e i trasporti nel 2020 e oltre (COM(2020)0550) e l'adozione del pacchetto turismo e trasporti,

 vista la comunicazione della Commissione, del 27 maggio 2020, dal titolo "Il momento dell'Europa: riparare i danni e preparare il futuro per la prossima generazione" (COM(2020)0456) e il documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato "Identifying Europe's recovery needs" (Individuare le esigenze di ripresa dell'Europa) (SWD(2020)0098),

 vista la relazione della Commissione, dell'11 giugno 2020, sull'economia blu dell'UE,

 vista la sua risoluzione del 24 ottobre 2019 sull'impatto negativo del fallimento della Thomas Cook sul turismo dell'UE[2],

 viste le conclusioni del Consiglio del 27 maggio 2019 relative alla competitività del settore del turismo quale propulsore di crescita sostenibile, occupazione e coesione sociale nell'UE per il prossimo decennio,

 vista la comunicazione della Commissione, dell'11 dicembre 2019, sul Green Deal europeo (COM(2019)0640),

 vista la sua risoluzione del 14 novembre 2018 sul quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 – posizione del Parlamento in vista di un accordo[3],

 vista la comunicazione della Commissione, del 22 maggio 2018, dal titolo "Una nuova agenda europea per la cultura" (COM(2018)0267),

 vista la comunicazione della Commissione, del 24 ottobre 2017, dal titolo "Un partenariato strategico rinnovato e rafforzato con le regioni ultraperiferiche dell'UE" (COM(2017)0623),

 vista la decisione (UE) 2017/864 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, relativa a un Anno europeo del patrimonio culturale (2018)[4],

 visti la comunicazione della Commissione, del 20 febbraio 2014, dal titolo "Strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo" (COM(2014)0086) e il documento di lavoro dei servizi della Commissione, del 30 marzo 2017, sul turismo nautico (SWD(2017)0126),

 viste la comunicazione della Commissione, del 2 giugno 2016, dal titolo "Un'agenda europea per l'economia collaborativa" (COM(2016)0356) e la risoluzione del Parlamento del 15 giugno 2017 in proposito[5],

 visto il pilastro europeo dei diritti sociali[6],

 vista la dichiarazione di Cork 2.0 del 5 e 6 settembre 2016,

 vista la sua risoluzione del 29 ottobre 2015 su nuove sfide e strategie per promuovere il turismo in Europa[7],

 vista la sua posizione dell'8 settembre 2015 sul tema "Verso un approccio integrato al patrimonio culturale per l'Europa"[8],

 vista la comunicazione della Commissione, del 30 giugno 2010, dal titolo "L'Europa, prima destinazione turistica mondiale - un nuovo quadro politico per il turismo europeo" (COM(2010)0352),

 vista la sua risoluzione del 27 settembre 2011 sull'Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo[9],

 viste le sue risoluzioni del 25 ottobre 2011 sulla mobilità e l'integrazione delle persone con disabilità e la strategia europea in materia di disabilità 2010-2020[10] e del 18 giugno 2020 sulla strategia europea sulla disabilità post-2020[11],

 visto l'articolo 54 del suo regolamento,

 visto il parere del Comitato delle regioni, del 18 settembre 2020, dal titolo "Verso un turismo più sostenibile per le città e le regioni dell'UE",

 visto il parere del comitato economico e sociale europeo, del 18 settembre 2020, sul turismo e i trasporti nel 2020 e oltre,

 visti i pareri della commissione per la cultura e l'istruzione e della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale,

 vista la relazione della commissione per i trasporti e il turismo (A9-0033/2021),

A. considerando che il turismo è un'attività trasversale che ha un ampio impatto sull'ambiente, sul clima e sull'economia dell'UE nel complesso e, in particolare, sulla crescita economica, sull'occupazione e sullo sviluppo sociale e sostenibile delle regioni;

B. considerando che il settore del turismo impiega direttamente e indirettamente 27 milioni di persone, pari all'11,2 % dell'occupazione totale dell'UE, e che nel 2019 ha generato il 10,3 % del prodotto interno lordo (PIL) dell'UE; che il turismo contribuisce a promuovere una struttura regionale equilibrata, ha un impatto positivo sullo sviluppo regionale e dovrebbe contribuire alla conservazione della biodiversità, del benessere sociale e della sicurezza economica delle comunità locali;

C. considerando che la catena del valore del turismo rappresenta uno dei principali ecosistemi industriali europei individuati dalla Commissione e che si tratta di una catena complessa costituita dai quattro vettori chiave e strettamente interconnessi del trasporto, dell'alloggio, dell'esperienza e dell'intermediazione; che il successo dell'industria risiede nel grado di influenza tra questi quattro vettori; che il turismo incide sui cambiamenti climatici contribuendo all'8 % delle emissioni mondiali di CO2[12]; che il settore del turismo comprende un'ampia varietà di professioni e di servizi; che il settore è dominato principalmente da piccole e medie imprese (PMI) la cui attività genera occupazione e ricchezza nelle regioni che dipendono fortemente da tale settore;

D. considerando che nel 2018 il 51,7 % delle strutture ricettive turistiche era ubicato in aree costiere e marine, che sono particolarmente vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici, mentre il 32,9 % di tali strutture si trovava in zone rurali; che le regioni ultraperiferiche sono caratterizzate dalla loro notevole lontananza, insularità e forte dipendenza economica e sociale dai settori del turismo e dei trasporti, che le rendono ancora più vulnerabili agli effetti della pandemia di COVID-19;

E. considerando che i settori del turismo e dei trasporti sono stati tra i più colpiti dalla COVID-19; che almeno sei milioni di posti di lavoro sono a rischio nell'UE, in particolare tra i lavoratori stagionali e quelli in situazioni vulnerabili; che le limitazioni ai viaggi introdotte in risposta alla pandemia continuano a colpire duramente il turismo mondiale ed europeo e che gli ultimi dati dell'Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (UNWTO) mostrano un calo degli arrivi turistici internazionali del 70% nel 2020; che nel quadro di Next Generation EU la Commissione ha individuato un'esigenza di investimenti di base per l'ecosistema del turismo pari a 161 miliardi di EUR, ossia il 22% della carenza complessiva di investimenti nell'UE; che la crisi della COVID-19 ha avuto un grave impatto su tutte le modalità di trasporto, in particolare sulla connettività aerea, e ha generato una riduzione dei servizi aerei che in alcuni casi ha comportato la soppressione di rotte; che quest'ultimo effetto ha inciso in modo particolare sulle regioni ultraperiferiche e insulari dell'UE, per le quali l'accessibilità e la connettività sono essenziali; che la crisi della COVID-19 ha lasciato milioni di passeggeri e consumatori in una situazione di incertezza in merito ai loro diritti, con domande di rimborso complesse e spesso prive di risposta; che per il futuro del settore è fondamentale ripristinare la fiducia dei consumatori;

F. considerando che l'articolo 195 TFUE stabilisce che l'Unione dovrebbe coordinare e completare l'azione degli Stati membri nel settore del turismo, in particolare promuovendo la competitività delle imprese dell'Unione nel settore; che gli Stati membri affrontano sfide e opportunità comuni nel settore del turismo, ad esempio la prevenzione e la gestione delle crisi, l'avanzamento verso la transizione digitale e verde, la sostenibilità socioeconomica e ambientale, la creazione di posti di lavoro di qualità, il perfezionamento e la formazione professionali dei lavoratori e il sostegno alle PMI;

G. considerando che le misure a vantaggio del settore del turismo e dei viaggi sono più efficaci quando adottate nell'ambito di una strategia coordinata dell'Unione, tenendo conto, nel contempo, delle esigenze e delle specificità nazionali e regionali;

H. considerando che il settore si è impegnato ad accelerare e attuare misure e azioni volte a renderlo più sostenibile e resiliente e a contribuire al conseguimento degli obiettivi di riduzione dell'impronta ecologica e degli obiettivi del Green Deal europeo, in particolare la neutralità climatica, entro il 2050;

I. considerando che si stanno compiendo progressi nel settore della mobilità dolce e dei relativi itinerari, quale risposta al desiderio dei consumatori europei di opportunità turistiche più ecologiche e più vicine alla natura;

J. considerando che un sistema di trasporto collettivo efficiente, sicuro, multimodale e sostenibile contribuirebbe in maniera positiva all'economia connessa al turismo, ai viaggi di diporto e all'ospitalità, poiché consente soluzioni sostenibili e flessibili per la mobilità in tutta l'UE, contribuendo a preservare gli ecosistemi naturali e gli ambienti urbani e naturali locali;

K. considerando che l'Anno europeo delle ferrovie dovrebbe rappresentare un quadro ideale per le iniziative volte a rafforzare il turismo sostenibile con l'obiettivo di potenziare l'attrattiva delle destinazioni turistiche;

L. considerando che lo sviluppo della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) e dei suoi collegamenti con le zone urbane, locali e costiere svolgeranno un ruolo cruciale nel fornire soluzioni di trasporto sostenibili, alternative e flessibili per i viaggi e il turismo;

M. considerando che nuove tendenze nel settore del turismo emergono principalmente grazie alla digitalizzazione, tra cui forme alternative di turismo come l'ecoturismo, l'agriturismo e il turismo rurale e il turismo medico;

Ricostruire: i piani di risposta all'impatto della COVID-19

1. sottolinea che l'epidemia di COVID-19 ha paralizzato il settore del turismo dell'UE, esercitando una pressione senza precedenti sul suo ecosistema; evidenzia che un sostegno finanziario continuo a breve termine è essenziale per la sopravvivenza del settore, in particolare alla luce della seconda e della terza ondata della pandemia; ritiene, tuttavia, che l'attuale crisi debba condurre la Commissione e gli Stati membri a riconoscere appieno l'importanza del settore del turismo, a integrarlo pienamente nei suoi piani di sviluppo europei e nazionali, a rafforzare la qualità della sua offerta, rendendolo più sostenibile e accessibile per tutti, e ad avviare investimenti pubblici e privati attesi da tempo nella digitalizzazione e nell'ammodernamento complessivo del settore;

2. chiede che gli Stati membri mettano in atto pienamente e senza indugio criteri comuni e coordinati per i viaggi sicuri, quali adottati dal Consiglio nella sua raccomandazione su un approccio coordinato alla limitazione della libertà di circolazione[13], facilitando nel contempo l'impiego del modulo UE per la localizzazione dei passeggeri, ove possibile in formato digitale, nel pieno rispetto delle norme in materia di protezione dei dati; sottolinea l'importanza di app facoltative, interoperabili e anonime di tracciamento, localizzazione e allerta, utilizzando lo sportello di interoperabilità della Commissione, che non impieghino i dati raccolti per altri scopi, ad esempio a fini commerciali o di applicazione della legge, e di fissare criteri di igiene comuni nei principali nodi di trasporto;

3. chiede che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) svolga un monitoraggio e continui a pubblicare in maniera tempestiva una mappa con codice cromatico dei paesi e delle regioni dell'Unione, comprese le isole (laddove siano disponibili informazioni sufficienti) nell'ottica di offrire ai viaggiatori e alle imprese una risposta coordinata ed efficiente; invita gli Stati membri a promuovere la diffusione della mappa attraverso le emittenti nazionali per garantire che essa raggiunga anche i cittadini con un accesso limitato o inesistente alla banda larga;

4. invita gli Stati membri, in linea con la raccomandazione della Commissione sulle strategie di test per la COVID-19[14] e con gli orientamenti dell'ECDC e dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea, a istituire un protocollo UE comune e non discriminatorio per la sicurezza sanitaria riguardo ai test prima della partenza, che dovrebbero essere affidabili e accessibili, comprese le tecnologie di test rapidi, i test PCR e altri; chiede che la quarantena rimanga un'extrema ratio ma che, ove applicabile, la sua durata sia ridotta a un numero minimo di giorni e armonizzata su tutto il territorio dell'Unione; sottolinea che qualsiasi limitazione della libertà di circolazione deve essere proporzionata, temporanea e chiaramente connessa alla pandemia di COVID-19; sottolinea che, al fine di attuare correttamente il protocollo, tutti gli Stati membri dovrebbero essere sostenuti attraverso finanziamenti dell'UE; invita gli Stati membri a coordinare la gestione dei test nelle diverse fasi durante i periodi di viaggio;

5. invita la Commissione e gli Stati membri a sviluppare in via prioritaria un certificato comune di vaccinazione e un sistema di riconoscimento reciproco delle procedure di vaccinazione a fini medici, che dovrebbero essere introdotti parallelamente alla distribuzione dei vaccini, preservando nel contempo il diritto delle persone alla riservatezza e alla protezione dei dati; ritiene che una volta che i vaccini siano stati messi a disposizione del pubblico e vi siano prove scientifiche sufficienti che le persone vaccinate non trasmettono il virus, il certificato potrebbe essere considerato, ai fini del viaggio, un'alternativa ai test PCR e ai requisiti di quarantena, pur mantenendo la necessità di rispettare le misure sanitarie in vigore, come indossare mascherine in pubblico e osservare il distanziamento sociale; sottolinea che è necessario e importante ripristinare la libertà di circolazione nell'UE e garantire un graduale ritorno alla normalità per i settori dei trasporti e del turismo;

6. accoglie con favore il portale "Re-open EU" ed esorta gli Stati membri a fornire alla Commissione informazioni chiaramente comprensibili sull'applicazione o sulla revoca di future restrizioni alla libera circolazione non appena tali modifiche siano decise, al fine di garantire che il portale sia affidabile per i viaggiatori; invita la Commissione a presentare una app mobile per meglio diffondere le informazioni e a continuare a fornire informazioni in tempo reale sullo stato delle frontiere e sui servizi di trasporto e turismo disponibili nei paesi dell'UE, comprese informazioni sulle misure di salute e sicurezza pubbliche e altre informazioni pertinenti; ritiene che gli Stati membri dovrebbero integrare questo portale dell'UE con informazioni sui punti di contatto nelle rispettive destinazioni, ad esempio sotto forma di un sito web pubblico e di uno sportello d'informazione;

7. invita la Commissione ad avviare una campagna di comunicazione dell'UE ad hoc sui viaggi e il turismo attraverso un "Marchio UE del turismo", volto a promuovere i viaggi nell'UE e a ripristinare la fiducia dei cittadini nei viaggi e nel turismo durante la pandemia di COVID-19;

8. invita la Commissione e gli Stati membri a introdurre una codificazione cromatica comune e criteri comuni per i viaggi verso i paesi terzi attraverso il riconoscimento reciproco di misure comparabili di protezione dalla COVID-19 in tutte le modalità di trasporto, ma soprattutto nei settori del trasporto aereo e marittimo; invita la Commissione e gli Stati membri a istituire un sistema di allerta rapida che, tramite nuove tecnologie, avverta i turisti in modo agile in merito a eventuali minacce per la salute nelle destinazioni in paesi terzi; chiede alla Commissione e agli Stati membri di sostenere gli operatori turistici nell'organizzazione di esperienze di viaggio in zone scelte dei paesi terzi, rispettando nel contempo rigorosi protocolli sanitari che riducano al minimo il rischio di contagio;

9. esorta la Commissione a introdurre un sigillo di certificazione dell'igiene dell'UE, che dovrebbe essere sviluppato congiuntamente dall'ECDC e dagli Stati membri e dovrebbe certificare le attività turistiche, garantendo il rispetto di norme igieniche minime per la prevenzione e il controllo del virus della COVID-19 e di altre possibili infezioni; ritiene che tale marchio dovrebbe mirare a stabilire norme sanitarie a livello europeo che contribuirebbero a ripristinare la fiducia dei consumatori nel settore del turismo e, in tal modo, al suo rilancio, evitando nel contempo oneri amministrativi per le microimprese e le PMI;

10. si rammarica che lo strumento Next Generation EU non preveda il finanziamento diretto del settore del turismo e invita gli Stati membri e le autorità regionali e locali a includere i settori del turismo e dei viaggi nei loro piani per la ripresa e nell'iniziativa REACT-EU, sempre nel rispetto delle norme ambientali e sociali; sottolinea che, sebbene sia importante che le azioni a titolo dello strumento per la ripresa e la resilienza siano ammissibili retroattivamente per sostenere il settore e prevenire i fallimenti, esse non sono di per sé sufficienti; invita la Commissione ad adottare misure specifiche in relazione alle regioni europee nelle quali il turismo rappresenta una quota più consistente del PIL, nonché alle isole e alle regioni ultraperiferiche; sottolinea, a tale riguardo, che il sostegno finanziario dei fondi dell'UE distribuito negli Stati membri in relazione alla pandemia di COVID-19 non sempre raggiunge gli operatori del turismo che hanno urgente necessità di finanziamenti diretti per poter continuare e proseguire la propria attività economica;

11. invita la Commissione a incoraggiare gli Stati membri a definire temporaneamente aliquote IVA ridotte per i servizi turistici e di viaggi, unitamente a un pacchetto speciale di incentivi per tutte le micro imprese e le PMI per il periodo 2020-2024, in modo da ridurre al minimo il numero di fallimenti e tutelare i posti di lavoro e i diritti dei lavoratori nel settore turistico europeo, utilizzando al tempo stesso gli investimenti per favorire la transizione verso un ecosistema turistico più digitale e sostenibile;

12. sollecita gli Stati membri e le autorità regionali a includere il turismo quale priorità orizzontale dei loro programmi operativi, delle loro strategie di specializzazione intelligente e dei loro accordi di partenariato per il periodo 2021-2027, in modo da sovvenzionare i progetti turistici;

13. chiede alla Commissione di attuare l'azione preparatoria già adottata, denominata "A European crisis management mechanism for tourism" (Un meccanismo europeo di gestione delle crisi per il turismo), congiuntamente al Parlamento, in modo da essere pronti ad affrontare crisi future aiutando le destinazioni turistiche a stabilire piani di prevenzione delle crisi, misure di emergenza nonché piani e azioni di preparazione;

14. invita la Commissione a informare periodicamente il Parlamento del lavoro di preparazione e dei progressi compiuti nello sviluppo di progetti pilota e azioni preparatorie, collaborando con l'Istituzione, e a continuare a coinvolgere nel processo la commissione parlamentare competente e i deputati al Parlamento europeo che hanno avviato i progetti;

Riorientare: la politica di governance nel quadro dell'Unione

15. invita la Commissione a istituire un nuovo modello di governance tra le istituzioni dell'UE, rafforzando la struttura organizzativa, finanziaria e delle risorse umane attraverso la creazione di una direzione specificamente dedicata al turismo, sostenuta con finanziamenti adeguati, al fine di adottare un approccio integrato ed efficiente al turismo, favorire il rilancio del turismo nelle regioni europee e aiutare le imprese ad attuare le misure necessarie per conseguire obiettivi chiave in materia di sostenibilità e innovazione, nonché accrescere la loro competitività e attrattiva;

16. sollecita inoltre la Commissione, in considerazione della natura trasversale del turismo, a tenere conto delle eventuali sinergie tra le diverse direzioni generali in settori quali l'agricoltura, i trasporti, la cultura, gli affari marittimi, lo sviluppo regionale, l'occupazione e il clima;

17. chiede che nel quadro della conferenza sul futuro dell'Europa sia avviata una discussione su come aiutare il turismo a diventare una competenza concorrente dell'UE anziché essere una competenza complementare, come è ora il caso; sottolinea che i trattati prevedono attualmente una notevole flessibilità per le politiche dell'UE in ambito turistico – flessibilità che la Commissione non sta sfruttando pienamente; invita pertanto la Commissione a iniziare a sfruttare appieno i trattati in modo da elaborare una politica europea globale sul turismo;

18. si rammarica che nel quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027 non figuri una linea di bilancio dedicata al turismo sostenibile, che costituirebbe un impegno ad attuare la politica europea in materia di turismo approvata dal Parlamento nella sua risoluzione su turismo e trasporti nel 2020 e oltre; osserva che la suddetta linea di bilancio non si sovrapporrebbe al sostegno finanziario disponibile per il settore dei viaggi e del turismo tramite i fondi dell'UE esistenti, né lo sostituirebbe; si rammarica che il turismo non sia ancora stato incluso come obiettivo a sé stante nei regolamenti relativi ai fondi strutturali e d'investimento europei o nel programma per il mercato unico;

19. invita la Commissione a creare un meccanismo unionale per monitorare la prestazione di assistenza alle micro imprese e alle PMI, ponendo l'accento sulla liquidità e assicurando valore aggiunto dell'UE e trasparenza, in modo da accrescere la capacità di tali imprese di accedere ai finanziamenti e agli strumenti finanziari dell'UE e di utilizzarli per facilitare la modernizzazione e l'attuazione di progetti innovativi e sostenibili, garantendo la rendicontabilità e la semplificazione amministrativa;

20. loda la Commissione per l'organizzazione della convenzione europea sul turismo 2020 e la invita a presentare un piano d'azione nel 2021 e a elaborare in maniera tempestiva una strategia dell'UE per il turismo sostenibile e strategico, in linea con l'agenda digitale, il Green Deal e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, sostituendo la strategia del 2010, in modo che l'Europa continui a figurare tra le principali destinazioni turistiche; ricorda che è imperativo consultare professionisti del settore turistico durante l'elaborazione della strategia; sottolinea, a tale riguardo, l'importanza di intraprendere azioni concrete per superare la crisi attuale e di promuovere forme di turismo alternative, come il turismo culturale e sostenibile, l'agriturismo, il turismo della fauna selvatica, l'ecoturismo e altre esperienze, che dovrebbero rispettare l'ambiente e il patrimonio culturale della popolazione locale in modo da evitare il problema dell'eccesso di turismo;

21. è del parere che il turismo, essendo un settore globale, sia fondamentale per promuovere il dialogo e la cooperazione con l'UNWTO sulla base del memorandum d'intesa firmato dal Parlamento e l'UNWTO nel 2018;

22. invita la Commissione ad aggiornare gli orientamenti dell'UE in materia di sostegno finanziario e ad includervi un collegamento a un punto di contatto nazionale che faciliti l'accesso alle informazioni per le micro imprese e le PMI attraverso uno sportello unico o uno strumento online, ove necessario con l'assistenza e la guida degli Stati membri; sollecita la Commissione a portare tali orientamenti a conoscenza delle aziende e delle PMI del settore turistico;

23. si appella alla Commissione affinché istituisca un'Agenzia europea per il turismo nel quadro del prossimo QFP e proponga una soluzione a breve termine mediante la creazione di un dipartimento dedicato al turismo in seno a una delle agenzie esecutive esistenti, in particolare l'Agenzia esecutiva per le piccole e le medie imprese (EASME) o la futura Agenzia esecutiva per la salute e il digitale;

ritiene che l'Agenzia europea per il turismo dovrebbe essere responsabile, tra l'altro, di:

 offrire all'UE e ai suoi Stati membri una panoramica e dati fattuali destinati ai responsabili politici, consentendo loro di definire strategie informate sulla base dei dati raccolti e analizzati relativi al turismo, nonché del possibile impatto sociale, economico e ambientale delle stesse;

 operare un meccanismo di gestione delle crisi inteso a garantire che il settore turistico sia adeguatamente preparato in caso di crisi future, dal momento che le risposte nazionali si sono rivelate insufficienti;

 prestare assistenza tecnica e amministrativa alle micro imprese e alle PMI onde accrescere la loro capacità di accedere ai finanziamenti e agli strumenti finanziari dell'UE e di utilizzarli;

 sostenere l'ecosistema del turismo, ad esempio mediante la condivisione di buone pratiche per adottare decisioni informate su come migliorare le politiche in materia di turismo;

 promuovere il marchio europeo nei paesi terzi e porre l'accento sulla diversificazione del prodotto turistico europeo;

Rafforzare: la transizione verso un turismo sostenibile, responsabile e intelligente

24. osserva che il turismo sostenibile dovrebbe tenere conto degli effetti economici, sociali e ambientali attuali e futuri, rispondendo dalle esigenze dei visitatori, del settore, dell'ambiente e delle comunità locali[15]; rammenta che il settore del turismo e dei viaggi genera un'impronta ecologica a livello mondiale; pone in evidenza la necessità di trovare soluzioni sostenibili e flessibili per i trasporti multimodali e di elaborare politiche a tutela del patrimonio naturale e della biodiversità, rispettando l'autenticità socioculturale delle comunità di accoglienza, garantendo la sostenibilità e apportando vantaggi socioeconomici a tutte le parti interessate;

25. invita la Commissione a elaborare rapidamente una tabella di marcia per il turismo sostenibile che includa misure innovative volte a ridurre l'impronta climatica e ambientale del settore mediante la messa a punto di forme di turismo più sostenibili, la diversificazione dell'offerta, la promozione di nuove iniziative in materia di cooperazione e lo sviluppo di nuovi servizi digitali;

26. sollecita gli Stati membri a elaborare piani d'azione sostenibili sul turismo a livello nazionale e regionale, in consultazione con le parti interessate e la società civile e in linea con una futura tabella di marcia europea per il turismo sostenibile, nonché a sfruttare appieno i fondi di Next Generation EU per finanziare i piani d'azione per la transizione nel settore del turismo;

27. evidenzia che la pandemia di COVID-19 ha determinato un mutamento nella natura delle esigenze dei viaggiatori a favore di un turismo sostenibile sicuro, pulito e più sostenibile; sottolinea che le attività artigianali locali, l'agriturismo, il turismo rurale e l'ecoturismo sono una parte integrante del turismo sostenibile, in quanto promuovono la scoperta dei nostri territori, della natura e dei paesaggi su itinerari percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo, l'accesso ai quali deve essere condiviso;

28. invita la Commissione a rendere operativo il sistema europeo di indicatori per il turismo (ETIS), a dotarlo di una struttura di governance permanente e ad attuarlo nelle destinazioni turistiche, attraverso indicatori statici e dati in tempo reale per la loro gestione e valutazione, in partenariato con le regioni; evidenzia che l'obiettivo del quadro di valutazione dell'ETIS è quello di monitorare l'impatto economico, sociale e ambientale del turismo;

29. sollecita la Commissione a prendere in esame gli ostacoli all'ottenimento del marchio Ecolabel, a estenderne l'ambito di applicazione ad altri servizi turistici, integrando il sistema di ecogestione e audit (EMAS) dell'UE per il turismo, e a istituire meccanismi volti a sostenere tali sistemi di certificazione e promuovere gli operatori turistici che hanno ottenuto tali certificazioni;

30. invita gli Stati membri, gli enti nazionali del turismo e il settore a rafforzare il coordinamento dei criteri e dell'applicazione degli attuali marchi di qualità nell'Unione, nonché a incoraggiare la Commissione a portare avanti il suo ruolo di coordinamento e a sostenere le iniziative locali;

31. loda la Commissione per la creazione del gruppo per la sostenibilità del turismo e invita quest'ultimo a riprendere la propria attività e a rivedere la Carta europea del turismo sostenibile e responsabile del 2012, al fine di incoraggiare la partecipazione e l'adozione di buone pratiche a livello nazionale, regionale e locale; ritiene che il gruppo possa fungere da riferimento per una rete europea delle parti interessate nel settore del turismo sostenibile, presentare nuovi strumenti e iniziative per valutare l'impatto sociale ed ecologico delle attività legate al turismo, coinvolgere i viaggiatori e consentire sia a questi ultimi che alle imprese turistiche di comprendere la propria impronta ambientale;

32. sottolinea l'importanza del quadro statistico dell'UNWTO per la misurazione della sostenibilità del turismo, che mira a integrare le statistiche sulla dimensione economica, ambientale e sociale del turismo sostenibile;

33. ricorda che la mancanza di accurati dati metrici quantitativi e qualitativi per quanto riguarda gli effetti del turismo sulla sostenibilità ostacola l'adozione di decisioni da parte dei soggetti pubblici e privati; invita Eurostat a istituire un quadro di riferimento per la raccolta di dati connessi a alla sostenibilità, all'eccesso di turismo e alla mancanza di turismo nonché criteri relativi alle condizioni di lavoro, e chiede l'aggiornamento del regolamento (UE) n. 692/2011[16]; sottolinea che i big data e i dati aggiornati, segnatamente per quanto riguarda l'origine e il tipo di prenotazioni, la durata dei soggiorni, la spesa media ripartita per categoria e il tasso di occupazione, presentano un grande potenziale per la comprensione dell'evoluzione dei flussi turistici e delle variazioni della domanda, nonché per l'adattamento dell'offerta e la conseguente attuazione di politiche adeguate;

34. accoglie con favore la strategia europea per i dati e la proposta della Commissione relativa a un atto sulla governance dei dati; invita la Commissione a integrare il turismo nel quadro di governance per gli spazi comuni dei dati e a regolamentare meglio l'attività delle piattaforme di prenotazione online e degli agenti di viaggio online, consentendo alle imprese turistiche di impegnarsi appieno a favore dell'innovazione e della digitalizzazione, essendo quest'ultima un elemento fondamentale per ammodernare l'intero settore e sviluppare nuovi servizi e un'offerta più ampia e di elevata qualità; si rivolge inoltre alla Commissione affinché promuova la messa in comune di dati per il turismo nonché incubatori e acceleratori regionali per le imprese turistiche, in modo da sfruttare la ricerca e l'innovazione per aiutare il cospicuo numero di PMI del settore a raccogliere, trattare e utilizzare i dati che producono e per consentire loro di beneficiare appieno dell'economia dei dati e di attuare soluzioni sostenibili;

35. osserva che un numero crescente di acquisti di prodotti e servizi turistici avviene online; riconosce il ruolo rafforzato svolto dalle piattaforme dell'economia collaborativa in quanto intermediari e i loro meriti in termini di innovazione e sostenibilità; accoglie con favore le proposte della Commissione relative a una legge sui servizi digitali e una legge sui mercati digitali e sottolinea la necessità di garantire condizioni di parità tra le imprese che operano online e offline, in modo da evitare distorsioni del mercato e salvaguardare una sana concorrenza, in particolare per quanto concerne la distinzione tra pari e prestatori di servizi professionali; pone in evidenza, in questo contesto in evoluzione, l'impatto che le recensioni e le valutazioni online hanno sulle esperienze turistiche;

36. reputa ugualmente importante garantire la cooperazione fra le comunità della conoscenza e dell'innovazione nei settori alimentare e culturale; ritiene che la promozione della conoscenza del mercato, migliori qualifiche, una gestione più efficiente, partenariati attivi e opportunità di networking mirate, così come lo sviluppo di misure innovative per il futuro, siano fattori fondamentali per il successo dell'agriturismo; ritiene inoltre che una migliore cooperazione e un miglior coordinamento tra i portatori di interesse, un maggiore coinvolgimento delle autorità locali nel turismo, ricerche di mercato e strategie di comunicazione e commercializzazione professionali siano necessari al fine di potenziare le prestazioni sociali, economiche e ambientali dell'agriturismo;

37. invita la Commissione a rispettare il diritto delle autorità locali a introdurre normative volte a contrastare gli effetti nocivi dell'eccesso di turismo;

 38. rileva che il turismo è strettamente legato alla mobilità e che gli Stati membri devono, con il sostegno finanziario dell'UE, investire maggiormente nella transizione verso carburanti più puliti, in veicoli a basse emissioni e a emissioni zero, ove possibile, in modi di trasporto più accessibili – anche per le persone con disabilità e a mobilità ridotta, per tutti i modi di trasporto – e nel sostegno a favore della mobilità come servizio e delle piattaforme che garantiscono l'interoperabilità e l'intermodalità dei sistemi di biglietteria, in modo da offrire biglietti transnazionali e intermodali di tipo "da porta a porta";

39. ritiene che la mobilità turistica debba dare priorità all'uso dei mezzi di trasporto più sostenibili, che generano una minore impronta di carbonio; ricorda che è necessario che tutti gli Stati membri dispongano di un'infrastruttura di trasporto moderna, sicura e sostenibile, in modo da agevolare i viaggi in tutta l'UE, rendere le regioni ultraperiferiche, le zone periferiche e remote e le isole più accessibili per il turismo intraeuropeo e internazionale, nonché rafforzare la coesione territoriale; rileva che è occorre prestare particolare attenzione ai collegamenti transfrontalieri mancanti e al loro completamento, nonché al rispetto dei termini fissati per il 2030 e il 2050 per la TEN-T;

40. evidenzia che l'Anno europeo delle ferrovie potrebbe rappresentare un'opportunità per far conoscere al pubblico il turismo sostenibile e i nuovi itinerari transfrontalieri che i cittadini europei possono scoprire grazie ai collegamenti ferroviari; sollecita dunque la Commissione a migliorare la rete ferroviaria europea; plaude all'iniziativa DiscoverEU dell'Unione, che offre, soprattutto ai giovani, l'opportunità di scoprire l'Europa attraverso esperienze culturali e di apprendimento e la promozione del patrimonio culturale locale;

41. sottolinea l'importanza della cultura e del patrimonio culturale per il turismo europeo; invita pertanto gli Stati membri a destinare risorse sufficienti alla cultura e ai siti del patrimonio culturale, senza dimenticare il loro valore intrinseco quale parte del nostro patrimonio culturale, che deve essere protetto, non da ultimo dai cambiamenti climatici e dall'eccesso di turismo;

42. evidenzia la necessità di studiare la resilienza del patrimonio culturale e prende atto del legame tra turismo sostenibile e patrimonio culturale; ritiene che il turismo culturale possa fungere da catalizzatore per rafforzare la comprensione reciproca tra le persone nell'Unione, consentendo loro di scoprire il patrimonio culturale europeo in tutta la sua diversità; pone in rilievo la necessità di tenere conto degli insegnamenti tratti dall'Anno europeo del patrimonio culturale; ricorda che sono state adottate molte iniziative a livello unionale, nazionale e locale per migliorare il turismo sostenibile mediante l'integrazione del patrimonio culturale nelle politiche ambientali, architettoniche e urbanistiche; reputa necessario proteggere il patrimonio industriale delle regioni in transizione onde consentire nuove opportunità economiche e professionali in tali zone; ribadisce la necessità di sensibilizzare tutti gli attori in merito alla tutela del patrimonio culturale, come pure in merito al rischio del traffico illecito di beni culturali; osserva che qualsiasi riflessione sul turismo sostenibile deve altresì tenere conto delle opere e dei beni culturali che sono stati saccheggiati, rubati o ottenuti illegalmente durante le guerre; incoraggia la promozione dell'eccellenza nel turismo culturale sostenibile; invita gli Stati membri ad attuare misure che favoriscano la collaborazione tra esperti nel settore del turismo culturale, nonché a promuovere la cooperazione e lo scambio delle migliori prassi in materia;

43. ritiene che il programma degli itinerari culturali avviato dal Consiglio d'Europa contribuirà a porre in evidenza la diversità della storia europea e a promuoverne il patrimonio culturale; prende atto dell'importanza dei collegamenti tra le attrazioni turistiche; ritiene che il programma presenti un elevato potenziale per le piccole imprese, il dialogo interculturale e la cooperazione transnazionale e che debba evolvere promuovendo in misura sempre maggiore la sostenibilità del turismo, compresa la tutela del patrimonio culturale;

44. invita la Commissione a valutare le possibili sinergie con EuroVelo e i suoi 17 corridoi, in particolare incrementando il sostegno finanziario, per promuovere il cicloturismo in Europa; la invita altresì a incentivare la riconversione di tratte ferroviarie dismesse, anche supportando progetti di ciclotreno, oltre a sostenere attivamente l'intermodalità tra bicicletta e treno; propone di promuovere pacchetti cicloturistici combinati con altre offerte sostenibili; ritiene che gli itinerari transfrontalieri per le attività all'aperto, tra cui il turismo rurale, montano o nautico, promossi attraverso reti specifiche sostenute dai finanziamenti dell'UE, possano svolgere un ruolo fondamentale nel collegare diverse regioni degli Stati membri e nel deviare i flussi turistici in maniera efficiente, offrendo, nel contempo, occasioni per incentivare il turismo nelle regioni meno sviluppate;

45. esorta la Commissione a proporre un nuovo programma europeo di turismo inclusivo, sul modello dell'iniziativa Calypso, che consenta ai gruppi sociali vulnerabili di utilizzare i buoni turistici nazionali in strutture associate in altri Stati membri che offrono anche ai loro cittadini un programma di turismo sociale; osserva che molti Stati membri stanno attuando programmi di questo tipo con ottimi risultati e ritiene che sarebbe molto positivo rendere tali programmi interoperabili a livello dell'UE;

46. invita la Commissione a presentare i risultati del progetto pilota sulle destinazioni turistiche intelligenti e a delineare le modalità di attuazione del regime, collegando l'innovazione alla protezione di siti dell'UNESCO e di siti naturali, nonché delle specialità e dei centri culturali tradizionali a livello locale;

 

47. invita gli Stati membri e la Commissione a rendere la Capitale europea del turismo intelligente un progetto permanente con criteri più ampi e più equi, che favoriscano l'economia locale e le filiere di prossimità; chiede un impegno più forte per un progressivo aumento delle opportunità di mobilità sostenibile in tutta Europa;

48. elogia la Commissione per l'Access City Award (il premio per le città a misura di disabili) e chiede di attuare iniziative analoghe a livello nazionale e regionale;

49. elogia la Commissione altresì per il suo lavoro sulle 14 azioni in cui si articola la strategia per il turismo costiero e marittimo e la invita a presentarne i risultati, che possono essere utilizzati per orientare finanziamenti di sostegno infrastrutturale (per porti commerciali e turistici), logistico e operativo, per la prevenzione dei rifiuti e per l'uso di energia da fonti rinnovabili; insiste sulla necessità di rispettare l'ecosistema marittimo, promuovere il dialogo tra gli Stati membri, le autorità regionali e locali, le parti interessate e la società civile e incoraggiare lo sviluppo sostenibile del turismo costiero e marittimo; invita la Commissione ad intraprendere, di concerto con gli Stati membri, azioni di sostegno a favore del settore crocieristico, fortemente danneggiato dalla pandemia di COVID-19 e ad agevolarne la ripresa operativa, nel rispetto delle norme sociali e ambientali;

50. invita la Commissione a porre in essere iniziative per il turismo nautico e costiero in relazione al riconoscimento delle qualifiche di skipper e alle norme in materia di IVA per le imbarcazioni, i porti turistici e gli ancoraggi, a far fronte al problema della stagionalità e a promuovere rotte transfrontaliere, quali ad esempio una rete di rotte per il turismo nautico, nonché a rendere pubblico lo stato di avanzamento del progetto pilota denominato "Carta delle buone pratiche per un turismo crocieristico sostenibile";

51. esorta la Commissione a integrare i soggetti locali che operano nelle zone rurali e costiere in iniziative di diversificazione reddituale mediante la creazione di prodotti, servizi o esperienze turistiche, nella concezione di nuove iniziative e nella ricerca di sinergie tra quelle esistenti; incoraggia a coinvolgere i produttori del settore primario (agricoltura, allevamento e pesca) in tali iniziative e a verificare se possano essere utilizzate come mezzi per la commercializzazione dei loro prodotti e la diffusione delle loro tradizioni culturali o gastronomiche;

52. sottolinea le potenziali opportunità di lavoro nelle zone rurali per i cittadini di paesi terzi che vi risiedono legalmente, promuovendo così la loro inclusione sociale ed economica;

53. evidenzia il contributo positivo apportato dal turismo rurale al mantenimento di un'agricoltura diversificata e su piccola scala, alla lotta contro le disuguaglianze sociali e alla creazione di opportunità di lavoro per le donne, con una percentuale di donne in tale settore nell'UE pari a circa il 50 %, contribuendo in tal modo al ricambio generazionale e all'inversione della tendenza allo spopolamento;

54. insiste sulla necessità di includere il turismo sanitario, in particolare il turismo termale e del benessere, come settore distinto e dall'elevato potenziale competitivo e innovativo nelle future misure per lo sviluppo del turismo in Europa, in considerazione dei cambiamenti demografici e della crescente consapevolezza dei cittadini in materia di salute;

Ripensare: pianificare il futuro del settore turistico

55. insiste sulla necessità di sostenere il settore turistico nell'attuazione dei principi dell'economia circolare, incentivando ad esempio l'offerta di prodotti climaticamente neutri, utilizzando energia pulita, riducendo l'uso di sostanze chimiche nocive e di plastica monouso, migliorando l'efficienza energetica degli edifici grazie a incentivi per la ristrutturazione del patrimonio edilizio turistico, attuando processi di riciclaggio delle acque piovane e delle acque reflue domestiche, facilitando il riciclaggio e prevenendo i rifiuti;

56. esorta la Commissione a presentare, entro il primo semestre del 2021, un'analisi delle domande di aiuti di Stato a favore del settore turistico pervenute dagli Stati membri e dei finanziamenti dell'UE utilizzati per far fronte agli effetti della COVID-19, tra cui l'applicabilità del programma SURE; invita la Commissione a consolidare e prorogare SURE fino alla fine del 2022 alla luce delle difficoltà socioeconomiche che gli Stati membri si trovano ad affrontare;

57. invita la Commissione e gli Stati membri ad affrontare la situazione dei lavoratori del settore turistico colpiti dalla crisi della COVID-19 e a prendere in considerazione la possibilità di istituire un quadro europeo, nell'ambito del piano d'azione per il pilastro europeo dei diritti sociali, lungo l'intera catena del valore del settore, in stretta collaborazione con le parti sociali e le imprese, attraverso un dialogo costruttivo sulle condizioni di lavoro nel settore, caratterizzato da stagionalità e da forme di lavoro a tempo parziale e atipiche; evidenzia la necessità di garantire l'accesso alla protezione sociale;

58. invita la Commissione a prevedere, insieme alla Banca europea per gli investimenti, un sostegno specifico sufficiente per i progetti di decarbonizzazione, innovazione e digitalizzazione del settore turistico e a definire le condizioni di accesso per le microimprese e le piccole e medie imprese a InvestEU, permettendo l'acquisizione di nuove competenze e la creazione di ulteriori posti di lavoro di qualità; insiste sulla necessità di un migliore coordinamento tra l'UE e le autorità locali al fine di risolvere la questione dell'accesso ai finanziamenti; evidenzia che nuove tecnologie, come l'intelligenza artificiale, la robotica e la realtà virtuale e aumentata, avranno un'incidenza significativa sul settore turistico; rileva che la loro diffusione richiede finanziamenti adeguati per le strutture turistiche, in particolare le microimprese e le PMI;

59. invita la Commissione a proporre nuovi programmi a sostegno dell'innovazione nel settore turistico tramite il pensiero progettuale (design thinking);

60. invita la Commissione a sostenere, insieme agli Stati membri, le migliori prassi attualmente applicate dalle autorità nazionali, regionali e locali, la transizione verso un'intermodalità senza discontinuità nel settore dei trasporti e l'introduzione di biglietti cumulativi per i viaggi in treno; ricorda l'importanza di reti RTE-T moderne e senza discontinuità e di servizi transfrontalieri ad alta velocità in tutta Europa onde liberare il potenziale del trasporto internazionale collettivo sostenibile ai fini di un turismo più sostenibile in qualsiasi stagione dell'anno; ricorda al riguardo la necessità di rafforzare i nodi urbani e i trasporti pubblici, che rappresentano un aspetto importante dell'esperienza turistica e della vita quotidiana dei cittadini nelle zone turistiche;

61. invita la Commissione a introdurre il visto elettronico, oltre al visto di circolazione e ad altre misure che consentano ai visitatori di entrare legalmente nell'Unione;

62. ritiene che la promozione del marchio turistico europeo nei paesi terzi debba concentrarsi sulla diversificazione del prodotto turistico per attrarre una più ampia gamma di visitatori e incrementare la quota di mercato, promuovendo nel contempo le principali destinazioni che offrono un'alternativa alle zone del turismo di massa; evidenzia l'attrattiva dei prodotti e dei servizi turistici paneuropei quali gli itinerari transnazionali;

63. richiama l'attenzione sull'importante contributo dello sport al turismo europeo ed evidenzia le possibilità derivanti dalle attività e dalle manifestazioni sportive, senza dimenticare l'importanza di migliorare la sostenibilità dei grandi eventi; sottolinea l'importanza della gastronomia europea, degli itinerari gastronomici e dei settori alberghiero, ristorativo e del catering (Horeca) per il turismo; sottolinea altresì l'importanza del turismo sanitario e termale e invita la Commissione a promuovere iniziative turistiche che possano contribuire a ridurre i costi sanitari attraverso misure di prevenzione e un minor consumo di farmaci; ritiene che la promozione del marchio del turismo europeo debba incentrarsi sulla diversificazione dell'offerta dell'UE in termini di patrimonio culturale e naturale, gastronomia e salute, in collaborazione con le destinazioni e gli operatori turistici;

64. esorta la Commissione a presentare una proposta sulle indicazioni geografiche dei prodotti non agricoli, anche alla luce dei risultati della consultazione pubblica del 2014, dove si evidenzia che tale riconoscimento aiuterebbe il settore turistico grazie all'immediata identificazione di un prodotto con un territorio;

65. invita la Commissione a valorizzare le professioni di "artigianato artistico" e tradizionale, che rappresentano l'eccellenza del "Made in" europeo quale espressione delle identità e delle tradizioni dei territori europei, anche all'interno della filiera del turismo, grazie al riconoscimento ufficiale come parte del patrimonio culturale europeo;

66. invita la Commissione a valutare e, se del caso, riesaminare la direttiva sui pacchetti turistici[17] e a sbloccare i negoziati in seno al Consiglio sulla revisione del regolamento (CE) n. 261/2004 sui diritti dei passeggeri aerei[18] allo scopo di tenere conto degli effetti della recente crisi, prevenire future incertezze giuridiche e assicurare la tutela dei diritti dei consumatori; chiede alla Commissione di analizzare la possibilità di rafforzare le disposizioni in materia di protezione in caso d'insolvenza aggiungendo un approccio preventivo per sostenere le imprese e le PMI in una fase precoce e tutelare i lavoratori in caso di shock sistemici e/o di insolvenza;

67. invita la Commissione a porre in essere un sistema europeo di garanzia dei viaggi, sulla base dell'esperienza della crisi della COVID-19 e di sistemi analoghi negli Stati membri, allo scopo di garantire la liquidità finanziaria per le aziende e i rimborsi per i viaggiatori nonché la copertura delle spese di rimpatrio, unitamente a un equo indennizzo per i danni subiti in caso di fallimento;

68. invita la Commissione a istituire una piattaforma unica per la creazione di programmi di alfabetizzazione in materia di innovazione digitale per i dirigenti di alto livello delle microimprese e delle PMI, che fornisca loro le competenze necessarie per ottimizzare il loro potenziale di creazione di ricchezza; reputa che la formazione periodica e la riqualificazione dell'attuale forza lavoro del settore turistico rivestano la massima importanza, con particolare riferimento alle competenze digitali e alle tecnologie innovative; invita la Commissione a elaborare una tabella di marcia dell'UE per migliorare le competenze dei lavoratori del settore, tra cui un regime di finanziamento dell'UE a tal fine;

69. osserva che le competenze e le qualifiche non sono sempre armonizzate tra i paesi e vi è una mancanza di riconoscimento reciproco; invita pertanto la Commissione a valutare le possibilità di armonizzazione delle norme e la legislazione a tale riguardo;

70. esorta la Commissione a collaborare con le associazioni del settore e a utilizzare prassi eccellenti per formulare raccomandazioni e fornire un sostegno finanziario per l'organizzazione di eventi, fiere, congressi nell'ambito del turismo commerciale, nonché turismo legato a manifestazioni artistiche e ricreative, come concerti e festival;

71. chiede alla Commissione di pubblicare e condividere con le parti interessate e gli Stati membri prassi corrette per la professione di guida turistica professionale al fine di affrontare i problemi che affliggono il settore; ritiene che le guide turistiche professionali svolgano un ruolo fondamentale nella promozione del patrimonio culturale in sinergia con il territorio locale, le sue tradizioni e le sue specificità; è del parere, pertanto, che tale professione debba godere di un'adeguata tutela nel mercato del lavoro al fine di garantire servizi di elevata qualità, preservando nel contempo una concorrenza aperta e leale; invita la Commissione ad analizzare la mancanza di riconoscimento reciproco in tale settore al fine di determinare dove l'Unione può apportare i miglioramenti necessari;

72. sottolinea importanza dell'accessibilità dei servizi turistici e di viaggio per tutti, tra cui i minori, gli anziani e le persone con disabilità, a prescindere dalle loro condizioni economiche o potenziali vulnerabilità; invita la Commissione ad adoperarsi per agevolare l'attuazione e il riconoscimento più ampi possibili del sistema della tessera europea d'invalidità; evidenzia che un turismo accessibile a tutti può essere conseguito solo con la giusta combinazione di norme giuridiche implementate dagli Stati membri, innovazione e sviluppi tecnologici, formazione del personale, sensibilizzazione, promozione e comunicazione adeguate nell'intera filiera dell'offerta turistica; insiste, a tale riguardo, sull'importanza delle reti europee in cui le parti interessate pubbliche e private possano cooperare e scambiarsi prassi eccellenti; invita inoltre la Commissione e gli Stati membri a guidare attivamente lo sviluppo attualmente in corso della norma dell'Organizzazione internazionale per la standardizzazione sui servizi turistici accessibili, nonché a garantire che essa sia attuata rapidamente e correttamente una volta adottata, assicurando altresì, nel contempo, che i fornitori di servizi rispettino le pertinenti norme di accessibilità già in vigore o in fase di attuazione e forniscano informazioni in merito all'accessibilità dei loro servizi;

73. invita la Commissione a proporre una metodologia standardizzata per la raccolta di riscontri interattivi sull'accessibilità delle destinazioni da parte di imprese e turisti e a promuoverne l'uso per il settore turistico nel suo insieme;

74. invita la Commissione a tenere conto delle caratteristiche specifiche e dei vincoli aggiuntivi delle regioni ultraperiferiche in sede di formulazione e valutazione dell'impatto della legislazione sul turismo, conformemente all'articolo 349 TFUE, data l'estrema dipendenza di tali regioni dal turismo per il loro sviluppo economico, sociale e culturale; ammonisce, in tale contesto, riguardo alla necessità di garantire un finanziamento adeguato per preservare l'accessibilità delle regioni ultraperiferiche; invita inoltre la Commissione a tener conto della transizione climatica e digitale nelle regioni ultraperiferiche;

75. invita la Commissione a prestare particolare attenzione alle regioni montane e insulari nonché alle zone rurali e sottolinea l'importanza di una cooperazione istituzionale ben strutturata con tutti gli attori regionali interessati, nonché con il Comitato delle regioni;

76. esorta la Commissione e gli Stati membri a garantire la mobilità nei territori soggetti alla doppia e tripla insularità, visto il brusco calo dell'offerta; evidenzia la possibilità di creare corridoi sicuri per il traffico con le regioni ultraperiferiche e insulari, che le aiutino ad allentare i continui vincoli che devono affrontare;

77. insiste sul fatto che le misure dell'UE in materia di sviluppo rurale contribuiscono a potenziare il settore agroalimentare dell'Unione e a migliorare la sostenibilità ambientale e il benessere delle zone rurali;

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78. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.


 

MOTIVAZIONE

A seguito dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona, l'articolo 195 TFUE riconosce per la prima volta l'importanza del turismo nel quadro istituzionale dell'Unione. In tal modo l'Unione integra l'azione degli Stati membri rafforzando la competitività delle imprese e del settore del turismo.

 

Tale norma consente all'Unione di agire a livello europeo, rispondendo alle sfide comuni del settore e garantendo la creazione e l'adattamento di un contesto imprenditoriale in grado di promuovere lo sviluppo economico e sociale delle destinazioni turistiche, nel pieno rispetto e tenuto debitamente conto del principio di sussidiarietà e delle competenze degli Stati membri.

 

La pandemia di COVID-19 e la crisi che ne è derivata hanno tuttavia messo in luce l'urgenza di compiere maggiori sforzi a livello europeo e di interpretare e applicare l'articolo 195 TFUE in maniera più ampia.

 

Il settore del turismo e dei viaggi ha registrato una drastica diminuzione delle prenotazioni, che tra gennaio e agosto ha raggiunto il 92 % rispetto all'anno precedente, con cali dell'85 % per gli alberghi, i ristoranti, gli operatori turistici e il trasporto ferroviario a lunga percorrenza e del 90 % per le crociere e le compagnie aeree. Secondo gli scenari più moderati, sei milioni di posti di lavoro sono attualmente a rischio nell'Unione.

 

Nel 2020 l'Europa, che rappresenta la principale destinazione turistica a livello mondiale, ha accolto il 66 % di turisti internazionali in meno nel primo semestre e il 97 % in meno nel secondo semestre. Considerando che nel 2019 il settore impiegava 22,6 milioni di persone, pari all'11,2 % dell'occupazione totale dell'UE, e ha generato il 9,5 % del PIL dell'Unione, è stato dimostrato che il drastico calo è da ricondurre in parte alla mancanza di coordinamento tra gli Stati membri in relazione ai viaggi. La mancanza di criteri comuni e le diverse misure nazionali e regionali adottate dai governi di ciascuno Stato membro e delle regioni ultraperiferiche hanno generato confusione e sfiducia tra i viaggiatori.

 

Alla luce della situazione internazionale e del grave impatto della crisi attuale sul settore del turismo e dei viaggi, la presente relazione d'iniziativa intende concentrarsi su quattro orientamenti volti a 1) ricostruire il settore attraverso piani di risposta alla pandemia, 2) riorientare la politica di governance nel quadro dell'Unione, 3) rafforzare le iniziative del settore a favore di un turismo sostenibile, responsabile e intelligente, 4) pianificare il futuro del settore e i cambiamenti che si verificheranno sul versante della domanda e che potrebbero richiedere un adattamento dell'offerta.

 

L'Unione necessita di un quadro comune per i viaggi essenziali e non essenziali, dotato di criteri chiari e trasparenti, affinché i viaggiatori possano compiere scelte consapevoli e affinché il settore possa adattarsi e adottare misure sanitarie conformi. È opportuno stabilire criteri comuni per l'individuazione delle aree a rischio e l'applicazione del codice di colori proposto dalla Commissione, per l'effettuazione di test alla partenza, evitando così periodi di quarantena, per l'utilizzo delle mascherine e per l'armonizzazione dei moduli di localizzazione in tutti i modi di trasporto, che dovranno essere condivisi con i paesi di destinazione, in modo da ridurre i potenziali oneri. Contemporaneamente, l'imposizione di nuove limitazioni in caso di evoluzioni negative delle condizioni epidemiologiche non dovrebbe interessare i viaggiatori che si trovano già presso la propria destinazione. Il riconoscimento di tali criteri a livello dell'Unione è essenziale per l'apertura ai paesi terzi attraverso il riconoscimento reciproco, in particolare nei settori del trasporto aereo e crocieristico. A tal fine è essenziale istituire un marchio di certificazione sanitaria delle destinazioni dell'UE che sia riconosciuto nei paesi terzi, seguendo l'esempio positivo delle buone pratiche adottate negli Stati membri e puntando sulla qualità e su norme igieniche più rigorose.

 

L'assenza del finanziamento diretto del turismo nelle proposte dell'Unione costituisce una mancanza che deve ancora essere rettificata nel quadro finanziario attuale e un impegno che non è stato ancora onorato fin dalla precedente legislatura. È essenziale e giusto mettere tale finanziamento a disposizione di un settore che ha consentito all'economia europea di crescere e svilupparsi notevolmente e che si trova ad affrontare una grave crisi di natura e portata mondiali. L'Unione sta perdendo un'opportunità non definendo una politica europea in materia di turismo sostenuta da finanziamenti che consentirebbero di aiutare direttamente le imprese, le associazioni e le persone. Nell'ambito di Next Generation EU, REACT-EU e SURE e di altre fonti di finanziamento esistenti, l'Unione lascia decidere agli Stati membri la priorità da attribuire al sostegno al settore, quando potrebbe invece dare il buon esempio. La Commissione è pertanto invitata, insieme alla commissione per i trasporti e il turismo e alla task force per il turismo, a sfruttare al massimo i progetti pilota e le azioni preparatorie, che costituiscono una fonte di sostegno supplementare. Per garantire che i finanziamenti raggiungano le imprese, la relatrice ritiene che sia importante istituire un meccanismo di monitoraggio dell'attuazione del sostegno. Parallelamente, la relatrice reputa essenziale che la Banca europea per gli investimenti, in partenariato con la Commissione, definisca specifici progetti e condizioni per l'accesso delle microimprese e delle PMI a InvestEU.

 

È inoltre il momento di preparare il settore al periodo successivo al vaccino, e pertanto la relatrice consiglia alla Commissione di valutare la possibilità di istituire un passaporto sanitario digitale nell'Unione, alla luce di vari studi condotti dal WTTC. È inoltre cruciale preparare l'Unione a future crisi ed è pertanto necessario sostenere urgentemente l'attuazione del meccanismo di gestione delle crisi dell'Unione proposto dal Parlamento europeo.

 

Data la natura trasversale del settore del turismo e dei viaggi, la struttura istituzionale di governance nell'Unione andrebbe rafforzata. È opportuno promuovere sinergie e un regolare quadro di comunicazione tra le istituzioni dell'UE, sostenuto da una struttura organizzativa dotata di maggiori risorse umane e finanziare in seno all'unità Turismo, settore tessile e industrie creative. Nel contempo è essenziale istituire un coordinamento tra i servizi della Commissione, in modo da integrare la dimensione trasversale del settore nelle varie iniziative. È il momento di creare un'Agenzia europea per il turismo che sostenga il settore attraverso un osservatorio di analisi dei dati o nella gestione e nell'attuazione delle norme.

 

Per garantire che il settore partecipi alla transizione ecologica e digitale, è necessario rendere operative iniziative che la Commissione europea ha già sostenuto finanziariamente in passato ma a cui non è stato dato un opportuno seguito. Il sistema europeo di indicatori per il turismo (ETIS) dovrebbe essere dotato di una struttura permanente, sostenuta finanziariamente dalla Commissione europea con l'aiuto delle destinazioni turistiche e integrata da un controllo e un monitoraggio esterni. Il gruppo per la sostenibilità del turismo dovrebbe riprendere la propria attività nell'ottica di mettere in pratica la nuova governance dell'ETIS, trovando nuovi modi per promuovere tale sistema e altre certificazioni istituite e rilasciate dall'Unione, come ad esempio il marchio Ecolabel, il cui ambito di applicazione andrebbe esteso ad altri servizi e prodotti. La relatrice è convinta dell'importanza di aggiornare e promuovere la Carta europea del turismo sostenibile e responsabile del 2012 quale strumento per coinvolgere il settore.

Affinché tale duplice transizione sia efficace è necessario raccogliere, analizzare e comprendere i dati. La relatrice ritiene dunque importante che Eurostat istituisca un quadro di riferimento volto ad accertare con esattezza l'impatto del turismo sulla sostenibilità, in relazione all'eccesso di turismo e alla mancanza di turismo, e che, se necessario, il regolamento relativo alle statistiche europee sia aggiornato per tenere conto dei megadati. Le microimprese e le PMI devono avere accesso ad analisi di dati intelligenti e pertanto il turismo dovrebbe rientrare nel quadro di governance per gli spazi comuni dei dati, contrariamente alla proposta della Commissione. Il turismo futuro dipende da tale accesso ai dati, che il settore potrà conseguire solo sotto forma di comparto integrato. Per valutare l'innovazione e la digitalizzazione del settore è decisamente auspicabile attuare l'azione preparatoria "Destinazioni intelligenti" e rendere la Capitale europea del turismo un progetto permanente dell'Unione, definendo criteri più ampi e più equi per l'inclusione di destinazioni più europee.

 

È importante rafforzare la mobilità e l'interoperabilità e potenziare i sistemi di emissione dei biglietti, nonché migliorare l'infrastruttura ferroviaria e i percorsi ciclabili, tra le altre cose, in modo da promuovere il turismo interno e transfrontaliero. Occorre tuttavia tenere presente che limitare un modo di trasporto a discapito di un altro non rappresenta una soluzione, in particolare per molte regioni e molti paesi alla periferia dell'Unione.

 

Il trasporto costiero, marittimo e nautico è importante per l'Unione, alla luce della sua dimensione marittima. Nel 2018 il 51,7 % delle strutture ricettive turistiche nell'Unione era ubicato in aree costiere, ed è pertanto necessario esaminare più attentamente tale segmento e rivalutare le 14 azioni della strategia per il turismo costiero e marittimo, gli orientamenti in materia di sostegno finanziario per il prossimo QFP e il finanziamento esistente a favore della transizione ecologica e digitale. Le iniziative già in corso, come il curriculum comune per gli skipper, il manuale di buone pratiche per le crociere (azioni preparatorie del Parlamento), le norme in materia di IVA per le imbarcazioni e gli ancoraggi e le iniziative per la gestione della stagionalità, dovrebbero costituire il quadro riferimento per l'aggiornamento delle 14 azioni suddette.

 

La biodiversità e le aree marine protette rappresentano un ambito di ricerca privilegiato e dovrebbero pertanto promuovere il turismo scientifico nelle regioni che destano maggiormente l'interesse della comunità scientifica internazionale. È essenziale individuare le tendenze riguardanti le future carriere nel settore del turismo, insegnando e adattando nel contempo le attività tradizionali, investendo nella formazione e nell'alfabetizzazione dei dirigenti di microimprese e PMI e dotandoli degli strumenti per ottimizzare il loro potenziale di creazione di ricchezza.

 

Pianificare il futuro del settore del turismo è un imperativo del presente. Valutare le tendenze, le dinamiche della domanda e le possibilità a disposizione dei consumatori-viaggiatori nonché realizzare la transizione verso modelli che prevedano un'economia più pulita devono essere le priorità dell'Unione per il prossimo decennio. Il turismo e i viaggi devono essere parte integrante della soluzione per il conseguimento dell'obiettivo delle neutralità climatica entro il 2050 e tutti gli sforzi in tal senso devono essere mirati e promossi da incentivi finanziari. Occorre creare reti tra regioni, operatori e soggetti pubblici e privati per trovare soluzioni ai problemi comuni. Il sostegno dovrebbe essere ripartito sulla base dell'impatto del settore sul PIL, tenendo presente nel contempo che le regioni ultraperiferiche dell'Europa sono soggette a vincoli permanenti e insormontabili di cui è necessario tenere conto.

 

 

Chiediamo che la legislazione venga modernizzata per renderla più adatta ad affrontare le crisi future nonché capace di fornire soluzioni mirate in maniera più efficace, raggiungendo un equilibrio tra i diritti dei consumatori e la sostenibilità delle imprese.

 

L'innovazione è un imperativo mondiale che induce il relatore a chiedere la creazione di opportunità che consentano ai viaggiatori di vivere un'esperienza senza discontinuità dal momento della scelta di acquistare i biglietti fino all'utilizzo dei vari modi di trasporto, nonché presso la propria destinazione.

 

Siamo convinti della necessità di un visto elettronico europeo e che sia necessario valutare con urgenza la possibilità di avviare discussioni sul visto di circolazione proposto in passato dalla Commissione europea.

 

Soprattutto, abbiamo bisogno di volontà politica e di una visione strategica del futuro del settore del turismo e dei viaggi.

 

La relatrice ritiene che, entro la fine dell'anno, debba essere presentato un piano d'azione con obiettivi e traguardi specifici e che occorra sviluppare una strategia europea per il turismo in grado di offrire soluzioni comuni che comportino lo sviluppo sociale ed economico delle regioni e delle destinazioni turistiche europee.

 

È essenziale mettere in risalto le enormi potenzialità di cui il turismo dispone nel rispetto dei valori, delle tradizioni e della cultura altrui e, conseguendo tale obiettivo, garantire la stabilità e la pace tra i popoli, un valore che il settore condivide anche con l'Unione europea.


 

 

PARERE DELLA COMMISSIONE PER L'AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE (4.12.2020)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i trasporti e il turismo</CommissionInt>


<Titre>sulla definizione di una strategia dell'UE per il turismo sostenibile</Titre>

<DocRef>(2020/2038(INI))</DocRef>

Relatrice per parere: <Depute>Marlene Mortler</Depute>

 

SUGGERIMENTI

La commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale invita la commissione per i trasporti e il turismo, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. si compiace che, più di 10 anni fa, dopo l'entrata in vigore del trattato di Lisbona la Commissione abbia elaborato una strategia per il turismo al fine di mantenere lo status dell'Europa quale principale destinazione turistica mondiale e del turismo quale terza attività socioeconomica, rafforzando la sua diversità culturale e regionale come pure lo spazio di viaggio transfrontaliero Schengen; accoglie favorevolmente anche la successiva agenda per un turismo europeo sostenibile, con la quale si ricorda che è necessario che le zone rurali investano nel turismo per aumentare la loro attrattiva, diversificare la loro economia ed accrescere il loro valore aggiunto, sviluppando in tal modo un vantaggio competitivo sul lungo periodo;

2. ricorda che, secondo i dati di Eurostat del 2018, il 45 % delle capacità ricettive dell'UE si trovava nelle zone rurali; ricorda altresì che le attività turistiche generano tra il 10 e il 20 % del reddito e dell'occupazione rurali, il doppio dei livelli medi in Europa, e sottolinea la necessità di una migliore mappatura degli effetti sociali, economici e ambientali del turismo rurale;

3. ritiene che affrontare in modo efficace l'abbandono rurale sia una priorità assoluta; sottolinea che l'agriturismo contribuisce in modo significativo all'economia e alla crescita rurali, in particolare nelle regioni svantaggiate in termini di risorse naturali e di sviluppo culturale e sociale; sottolinea che tale attività costituisce un'importante fonte di reddito supplementare per molte aziende agricole e offre molteplici possibilità per mantenere l'attrattiva delle zone rurali e creare occupazione, migliorando il contesto imprenditoriale per il settore dell'artigianato e le imprese rurali e diversificando le aziende agricole;

4. evidenzia il contributo positivo apportato dal turismo rurale al mantenimento di un'agricoltura diversificata e su piccola scala, alla lotta contro le disuguaglianze sociali e alla creazione di opportunità di lavoro per le donne, con una percentuale di donne in tale settore nell'UE pari a circa il 50 %, contribuendo in tal modo al ricambio generazionale e all'inversione dello spopolamento;

5. invita pertanto la Commissione e gli Stati membri a promuovere e sostenere ulteriormente iniziative che generino fonti di reddito supplementari nelle zone rurali, sottolinea, a questo proposito, l'importanza di dati separati e aggiornati sul contributo del turismo rurale allo sviluppo economico e all'occupazione;

6. sottolinea le potenziali opportunità di lavoro nelle zone rurali per i cittadini di paesi terzi che vi risiedono legalmente, promuovendo così la loro inclusione sociale ed economica;

7. osserva che i processi produttivi e i molteplici servizi di interesse generale offerti dall'agricoltura, come pure la varietà di determinate attività e strutture, fanno delle aziende agricole luoghi da scoprire e da vivere, nei quali persone di ogni età possono riscoprire i paesaggi rurali e il patrimonio culturale e naturale tutelato dalle comunità rurali e vivere da vicino l'agricoltura nonché acquisire una maggior comprensione delle responsabilità legate al trattamento degli animali e delle risorse naturali; sottolinea a questo proposito le sinergie tra turismo rurale, tutela dell'ambiente, conservazione della biodiversità e consapevolezza del benessere degli animali; osserva che il turismo sostenibile è solitamente associato al turismo rurale;

8. ricorda che le attività turistiche nelle zone rurali possono apportare un contributo positivo al Green Deal europeo e agli obiettivi di sviluppo sostenibile e dovrebbero promuovere un consumo e una produzione sostenibili e responsabili, soprattutto in relazione all'uso di acqua, cibo, energia e plastica;; invita la Commissione e gli Stati membri a sostenere campagne di sensibilizzazione in relazione all'impatto positivo del turismo ecologico sostenibile sulla conservazione della biodiversità, sul consumo responsabile delle risorse naturali e sulle esperienze di apprendimento che educano e influenzano le scelte di vita verso uno stile di vita più verde e sostenibile; sottolinea la necessità di coinvolgere tutti i portatori di interesse nell'elaborazione di linee guida volte a garantire un adeguato equilibrio tra turismo e conservazione della biodiversità, agricoltura e tradizioni culturali;

9. accoglie con favore la crescente tendenza verso esperienze di viaggio locali e autentiche, che possono contribuire in modo significativo alla riduzione della distanza percorsa da ogni persona e all'attenuazione dell'impatto climatico, migliorando la gestione ambientale del turismo attraverso l'alleggerimento della pressione sulle destinazioni turistiche sovraffollate; ritiene che le vacanze in agriturismo siano la forma più sostenibile ed efficiente di turismo rurale in Europa, che contribuisce a sostenere le imprese locali e a promuovere le aree agricole e naturali; incoraggia gli Stati membri a garantire che la diversificazione dell'offerta agrituristica sia ottimizzata, che si continui a ridurre la stagionalità e che sia accresciuta la qualità del turismo; sottolinea l'urgente necessità di investire fondi nella conservazione architettonica dei villaggi di rilevanza storica e culturale;

10. ritiene che l'integrazione e il collegamento della produzione, trasformazione e commercializzazione locali con le strutture ricettive, le attività all'aperto e il settore della gastronomia consentano di promuovere le tradizioni e il patrimonio culturale europei, come pure la diversità paesaggistica, gli stili di vita e lavorativi tradizionali agricoli, la cultura del cibo e della gastronomia quale esperienza unica;

11. sottolinea che il turismo apporta un contributo considerevole alla promozione dei marchi regionali e avvicina consumatori e produttori, come auspicato dalla strategia "Dal produttore al consumatore"; sottolinea, a tale proposito, il ruolo e le potenzialità dei regimi di qualità europei, nazionali, regionali e locali, ai quali i rappresentanti del settore turistico partecipano a fianco dei produttori, e invita tutte le autorità competenti a incoraggiare tali iniziative;

12. reputa ugualmente importante garantire la cooperazione fra le Comunità della conoscenza e dell'innovazione nei settori alimentare e culturale; ritiene che la promozione delle conoscenze di mercato, migliori qualifiche, una gestione più efficiente, partenariati attivi e opportunità di networking mirate, così come lo sviluppo di misure innovative per il futuro, siano fattori fondamentali per il successo dell'agriturismo; ritiene inoltre che una migliore cooperazione e un miglior coordinamento tra i portatori di interesse, un maggiore coinvolgimento delle autorità locali nel turismo, ricerche di mercato e strategie di comunicazione e commercializzazione professionali siano necessari al fine di potenziare le prestazioni sociali, economiche ed ecologiche dell'agriturismo;

13. pone l'accento sul ruolo cruciale del "turismo enogastronomico", che è di vitale importanza per rilanciare il turismo rurale e sostenere la creazione di occupazione sia nelle zone rurali che in quelle urbane; evidenzia in tale contesto la necessità di contrastare con forza e decisione il mercato della contraffazione dei prodotti enogastronomici venduti con i marchi DOP, IGP, STG e IG in generale; evidenzia inoltre l'importanza di promuovere il sistema della filiera corta per ridurre lo spopolamento delle zone rurali, come pure di iniziative dirette come il commercio ambulante di prodotti alimentari e i laboratori enogastronomici incentrati sulla produzione e sulla trasformazione passo per passo di alcuni prodotti agricoli;

14. sottolinea l'enorme potenziale delle moderne tecnologie dell'informazione per la pianificazione, organizzazione e diffusione dei prodotti turistici; si compiace del fatto che i programmi per lo sviluppo rurale sostengano i piccoli comuni intelligenti, il che contribuisce allo sviluppo del turismo sostenibile e incentiva i giovani a rimanere nelle zone rurali; pone in evidenza la necessità di investimenti digitali nel turismo rurale per renderlo più attrattivo, accessibile e competitivo;

15. invita la Commissione e gli Stati membri a elaborare una strategia di investimento efficiente nell'ambito del turismo rurale, a sviluppare ulteriormente le attività innovative e l'impiego delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle zone rurali e periferiche, nonché a migliorare le qualifiche professionali in tale contesto; insiste in modo specifico sull'importanza di estendere la banda larga, che è essenziale per la trasformazione digitale dei servizi turistici e offrirà una maggiore scelta, una migliore allocazione delle risorse e nuove modalità di gestione dei flussi turistici e di viaggio, tenendo conto del fatto che i casolari e le fattorie non sono sempre situati in luoghi facilmente accessibili; propone la creazione di servizi di assistenza per le imprese turistiche che operano nelle zone rurali, garantendo la consulenza aziendale gratuita e la distribuzione di materiale per evitare l'impatto ambientale.

16. sottolinea che le misure dell'UE in materia di sviluppo rurale contribuiscono al rafforzamento del settore agroalimentare dell'UE, della sostenibilità ambientale e del benessere delle zone rurali;

17. rileva che l'accessibilità e altre esigenze finalizzate al miglioramento della competitività possono essere sostenute mediante i piani strategici della PAC, il fondo FEASR e le misure dell'iniziativa LEADER al fine di promuovere strategie mirate per lo sviluppo locale e incentivare approcci innovativi che, per loro natura, sono legati alle comunità rurali e contribuiscono a un turismo sostenibile; invita la Commissione e gli Stati membri a mantenere finanziamenti adeguati per rafforzare la competitività dell'agricoltura, garantire una gestione sostenibile delle risorse naturali e sostenere lo sviluppo territoriale equilibrato delle economie e delle comunità rurali, creando opportunità di lavoro e prevenendo lo spopolamento, nonché sfruttando le potenzialità per creare prosperità a livello regionale e locale e sostenendo la conservazione del patrimonio culturale rurale europeo;

18. sottolinea che il turismo è importante per l'occupazione, la crescita e la coesione economica e sociale e svolge un ruolo significativo nella ripresa economica; osserva che la pandemia di COVID-19 e le misure di confinamento associate hanno colpito duramente le attività turistiche nelle zone rurali e hanno inciso pesantemente sulle loro entrate; sottolinea che il settore si dimostrato capace di adattarsi rapidamente alle nuove condizioni imposte dalle restrizioni; invita la Commissione e gli Stati membri a sostenere iniziative sostenibili e responsabili in materia di agriturismo come parte del piano per la ripresa e di riservare loro uno stanziamento specifico.


INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

1.12.2020

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

40

0

5

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Mazaly Aguilar, Clara Aguilera, Atidzhe Alieva-Veli, Álvaro Amaro, Attila Ara-Kovács, Carmen Avram, Adrian-Dragoş Benea, Benoît Biteau, Mara Bizzotto, Daniel Buda, Isabel Carvalhais, Asger Christensen, Angelo Ciocca, Ivan David, Paolo De Castro, Jérémy Decerle, Salvatore De Meo, Herbert Dorfmann, Luke Ming Flanagan, Cristian Ghinea, Dino Giarrusso, Francisco Guerreiro, Martin Häusling, Martin Hlaváček, Krzysztof Jurgiel, Jarosław Kalinowski, Elsi Katainen, Gilles Lebreton, Norbert Lins, Chris MacManus, Marlene Mortler, Ulrike Müller, Juozas Olekas, Pina Picierno, Maxette Pirbakas, Bronis Ropė, Anne Sander, Petri Sarvamaa, Simone Schmiedtbauer, Annie Schreijer-Pierik, Veronika Vrecionová, Sarah Wiener, Juan Ignacio Zoido Álvarez

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Petros Kokkalis, Ruža Tomašić

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

40

+

PPE

Álvaro Amaro, Daniel Buda, Salvatore De Meo, Herbert Dorfmann, Jarosław Kalinowski, Norbert Lins, Marlene Mortler, Anne Sander, Petri Sarvamaa, Simone Schmiedtbauer, Annie Schreijer-Pierik, Juan Ignacio Zoido Álvarez

S&D

Clara Aguilera, Attila Ara-Kovács, Carmen Avram, Adrian-Dragoş Benea, Isabel Carvalhais, Paolo De Castro, Juozas Olekas, Pina Picierno

Renew

Atidzhe Alieva-Veli, Asger Christensen, Jérémy Decerle, Cristian Ghinea, Martin Hlaváček, Elsi Katainen, Ulrike Müller

ID

Mara Bizzotto, Angelo Ciocca, Ivan David, Gilles Lebreton, Maxette Pirbakas

ECR

Mazaly Aguilar, Krzysztof Jurgiel, Ruža Tomašić, Veronika Vrecionová

EUL/NGL

Luke Ming Flanagan, Petros Kokkalis, Chris MacManus

NI

Dino Giarrusso

 

0

-

 

5

0

Greens/EFA

Benoît Biteau, Francisco Guerreiro, Martin Häusling, Bronis Ropė, Sarah Wiener

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

 

PARERE DELLA COMMISSIONE PER LA CULTURA E L'ISTRUZIONE (29.10.2020)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i trasporti e il turismo</CommissionInt>


<Titre>sull'elaborazione di una strategia dell'UE per il turismo sostenibile</Titre>

<DocRef>(2020/2038(INI))</DocRef>

Relatrice: <Depute>Dace Melbārde</Depute>

 


SUGGERIMENTI

La commissione per la cultura e l'istruzione invita la commissione per i trasporti e il turismo, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. sostiene una visione inclusiva del turismo e riconosce la necessità di trovare un equilibrio tra le esigenze economiche, sociali, culturali e ambientali, compresa la tutela del patrimonio culturale, al fine di garantire globalmente la sostenibilità a medio e lungo termine del turismo;

2. riconosce il ricco potenziale del turismo culturale per la creazione di crescita e occupazione nell'UE, dato che già oggi quattro turisti su dieci scelgono la propria destinazione in base all'offerta culturale; osserva, tuttavia, che l'offerta del patrimonio culturale recupera solo una minima parte del valore economico che genera, il che comporta pertanto la necessità di fonti di finanziamento nuove, alternative e stabili per continuare a fungere da base per il turismo sostenibile; rileva che alcune regioni d'Europa dotate di una ricca offerta culturale presentano settori turistici ancora sottosviluppati; ritiene che lo sviluppo e la promozione del turismo in queste regioni non solo amplierebbero la scelta per le persone alla ricerca di nuove mete ed esperienze, ma potrebbero altresì contribuire a ridurre i flussi turistici verso siti e luoghi troppo visitati e popolari, nonché contribuire a ridurre le disparità socioeconomiche tra le diverse regioni e gli Stati membri; chiede che sia incoraggiata la collaborazione tra i settori pubblico e privato sulle iniziative e che sia agevolato l'accesso al mercato per le piccole e medie imprese (PMI);

3. sottolinea che l'esistenza di siti del patrimonio culturale incoraggia le persone a viaggiare e a conoscere società e culture diverse, promuovendo in tal modo la diversità, la coesione, l'inclusione sociale, la solidarietà e la cittadinanza condivisa, il dialogo e la comprensione reciproca; ricorda che, secondo la relazione speciale Eurobarometro 466 del dicembre 2017 sul patrimonio culturale, il 72 % di un campione di età compresa tra i 15 e i 24 anni concorda sul fatto che la presenza di patrimonio culturale può influire sulla scelta della destinazione delle vacanze[19]; sottolinea il ruolo che l'iniziativa DiscoverEU può svolgere a tale riguardo; sottolinea che tale iniziativa dovrebbe essere promossa quale elemento integrativo dell'istruzione e della formazione dei giovani; ricorda tuttavia la sua posizione secondo cui il proseguimento di tale iniziativa attraverso Erasmus+ è possibile solo assicurando finanziamenti adeguati per il programma nel prossimo quadro finanziario pluriennale; osserva inoltre che l'iniziativa non ha favorito i giovani in egual misura; invita la Commissione a migliorare ulteriormente la parità di opportunità nell'accesso all'iniziativa, prestando particolare attenzione al coinvolgimento dei giovani con meno opportunità, provenienti dalle zone rurali e periferiche degli Stati membri e dagli Stati membri senza buone connessioni ferroviarie verso gli altri paesi dell'UE;

4. ribadisce l'impatto positivo dei settori culturali e creativi nella promozione del turismo sostenibile e invita la Commissione a valutare ulteriormente le modalità per sostenerli; ricorda il ruolo del FEASR e, più in particolare, del programma LEADER; osserva che i programmi Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietà promuovono il turismo e gli scambi culturali intraeuropei e costituiscono un'opportunità per preservare i valori culturali dell'Unione europea; riconosce il ruolo fondamentale svolto dalle capitali europee della cultura nella promozione delle città e delle regioni poiché, inserendo i loro progetti culturali, artistici e sociali entro un quadro economico integrano le nozioni di turismo sostenibile;

5. invita gli Stati membri e le altre parti interessate a promuovere ulteriormente il turismo culturale sostenibile, che può generare uno sviluppo globale regionale e locale, prestando particolare attenzione alle economie, alle culture, agli stili di vita e alle tradizioni locali e garantendo il forte coinvolgimento delle comunità, delle industrie e delle PMI locali nonché degli altri portatori di interesse in modo partecipativo ed equo; rileva l'importanza della titolarità da parte della comunità per migliorare l'inclusione delle comunità locali; ritiene che sarebbe opportuno proporre misure destinate alle regioni bisognose per consentire la transizione verso modelli di turismo sostenibile;

6. mette in evidenza le opportunità offerte dalle nuove tecnologie nella promozione del turismo e chiede che siano adottate misure volte ad accelerare il processo di trasformazione digitale, per prepararsi meglio agli scenari futuri; sottolinea l'importanza della digitalizzazione del patrimonio culturale, sia come fonte di istruzione e ricerca sia come strumento di conservazione; invita la Commissione a incoraggiare e sostenere l'utilizzo degli strumenti digitali nel settore del turismo culturale; sottolinea il ruolo svolto dai fondi di coesione, e in particolare dal Fondo europeo di sviluppo regionale, nel consentire, mediante strumenti digitali, di finanziare iniziative turistiche e tecniche di ricostruzione e conservazione qualora i siti siano troppo fragili per essere visitati;

7. ritiene che gli operatori turistici possano e debbano svolgere un ruolo crescente nella promozione del turismo sostenibile, incoraggiando, tra l'altro, i clienti a ridurre i loro rifiuti, promuovendo attività sostenibili e istruendoli sui luoghi che visitano, in particolare sul valore e sulla protezione del patrimonio culturale; è del parere che le guide turistiche professionali svolgano un ruolo fondamentale nella promozione del patrimonio culturale e invita pertanto gli Stati membri a garantire che tale professione sia adeguatamente riconosciuta e opportunamente tutelata nel mercato del lavoro; sottolinea la necessità di promuovere il turismo sostenibile non solo nell'UE ma anche nei paesi terzi;

8. ritiene che un approccio olistico al turismo culturale sostenibile debba comprendere anche il coinvolgimento delle reti della società civile e una maggiore cooperazione all'interno degli Stati membri e tra di essi e le autorità locali;

9. insiste sulla necessità, fatto salvo il principio di sussidiarietà, di promuovere e integrare le capacità degli Stati membri in materia di istruzione e formazione nel campo del turismo sostenibile e responsabile; chiede investimenti nei programmi di istruzione, compreso l'uso di tecnologie virtuali, al fine di evidenziare il valore della tutela del patrimonio culturale; ricorda l'importanza di formare artigiani esperti e la necessità di scambi europei di competenze ancestrali; reputa necessario lo sviluppo di programmi personalizzati di formazione e sviluppo delle capacità nel settore del turismo; incoraggia a impegnarsi nelle attività di volontariato tramite programmi e iniziative dell'Unione quali il Corpo europeo di solidarietà;

10. sottolinea la necessità di studiare la resilienza del patrimonio culturale e prende atto del legame tra turismo sostenibile e patrimonio culturale; ritiene che il turismo culturale possa fungere da catalizzatore per rafforzare la comprensione reciproca tra le persone nell'Unione, consentendo loro di scoprire il patrimonio culturale europeo in tutta la sua diversità; evidenzia la necessità di tenere conto degli insegnamenti tratti dall'Anno europeo del patrimonio culturale; ricorda che sono state adottate molte iniziative a livello di Unione, nazionale e locale per migliorare il turismo sostenibile mediante l'integrazione del patrimonio culturale nelle politiche ambientali, architettoniche e urbanistiche; ritiene necessario proteggere il patrimonio industriale delle regioni in transizione onde consentire nuove opportunità economiche e professionali in tali zone; ribadisce la necessità di sensibilizzare tutti gli attori in merito alla tutela del patrimonio culturale, come pure in merito al rischio del traffico illecito di beni culturali; osserva che la riflessione sul turismo sostenibile deve anche guardare da un'altra prospettiva alle opere e ai beni culturali che sono stati saccheggiati, rubati o ottenuti illegalmente durante le guerre; incoraggia la promozione dell'eccellenza nel turismo culturale sostenibile; invita gli Stati membri ad attuare misure che favoriscano le collaborazioni tra esperti nel turismo culturale, nonché a promuovere la cooperazione e lo scambio delle migliori prassi nel settore;

11. è preoccupato per la mancanza di adeguati piani di gestione per i siti del patrimonio culturale nonché per l'impatto dei flussi turistici mal gestiti, di uno sviluppo incontrollato e dell'eccessiva mercificazione; esprime inoltre preoccupazione per il fatto che, a causa della recessione economica, che potrebbe avere un impatto sui fondi destinati alla cultura a livello sia nazionale che dell'UE, il finanziamento della tutela del patrimonio culturale potrebbe essere ridotto; esorta gli Stati membri a mettere in atto meccanismi efficaci volti a prevenire flussi turistici insostenibili; evidenzia la necessità di adeguate misure di prevenzione e adattamento per limitare gli effetti dei cambiamenti climatici e delle catastrofi naturali; invita la Commissione a proporre azioni specifiche volte a preservare e proteggere il patrimonio culturale, alla luce di questi rischi, naturali e provocati dall'uomo; chiede che i siti culturali europei più a rischio siano individuati a livello dell'UE; sottolinea l'importanza dei fondi dell'UE nella protezione dei siti del patrimonio culturale e chiede finanziamenti adeguati a tale riguardo;

12. sottolinea il ruolo importante che l'istruzione e la promozione delle iniziative dell'UE possono svolgere nell'aiutare a scoprire destinazioni meno note e meno popolari, come le zone rurali, e nell'incoraggiare i viaggi verso di esse come pure i viaggi in bassa stagione; raccomanda ulteriori sforzi per promuovere la sostenibilità e l'accessibilità nel turismo, in particolare per le persone anziane e con disabilità, e in considerazione delle attuali restrizioni di viaggio a medio termine; sottolinea l'importanza di iniziative che promuovono l'accesso autonomo ai siti per le persone a mobilità ridotta; plaude al Premio europeo per il turismo intelligente, con le sue quattro categorie di premiazione specifiche per l'accessibilità, la sostenibilità, la digitalizzazione e il patrimonio culturale e la creatività;

13. invita la Commissione a sostenere ulteriormente lo sviluppo di iniziative di turismo culturale nelle zone in cui le potenzialità non sono sfruttate; rileva l'importanza di promuovere iniziative rispettose dell'ambiente ai fini del turismo sostenibile, tra cui gli itinerari culturali e tradizionali e gli eventi culturali paneuropei, al fine di sensibilizzare in merito all'importanza della cultura europea;

14. ritiene che il programma degli itinerari culturali avviato dal Consiglio d'Europa contribuisca a mettere in evidenza la diversità della storia europea e a promuovere il patrimonio culturale; rileva l'importanza dei collegamenti tra le attrazioni turistiche; ritiene che il programma presenti un elevato potenziale per le piccole imprese, il dialogo interculturale e la cooperazione transnazionale e che debba evolvere promuovendo in misura sempre maggiore la sostenibilità del turismo, compresa la tutela del patrimonio culturale;

15. evidenzia la necessità di sostenere gli Stati membri nella promozione dello spirito imprenditoriale nel settore turistico e nelle industrie a esso associate attraverso i Fondi strutturali e di investimento europei; ritiene che i migliori ambasciatori della storia, della ricchezza culturale e delle tradizioni regionali siano i cittadini stessi; riconosce il ruolo dell'economia collaborativa nel settore del turismo e accoglie con favore la conclusione di un accordo tra la Commissione e le piattaforme dell'economia collaborativa ai fini della pubblicazione di dati chiave sulla ricettività turistica; sottolinea l'importanza di trovare un equilibrio tra trasparenza e tutela della vita privata, proseguendo nel contempo la cooperazione con le piattaforme per sviluppare politiche in materia di turismo sostenibile basate su dati concreti;

16. evidenzia la resilienza del settore durante la crisi della COVID-19 e accoglie favorevolmente le offerte di turismo culturale emergenti adattate al contesto digitale, come l'apertura di musei online o le visite guidate virtuali di città europee; esprime tuttavia preoccupazione per l'impatto della crisi della COVID-19 sul turismo, che è uno dei settori maggiormente colpiti a causa delle restrizioni di viaggio e delle chiusure di vari luoghi e siti culturali; ritiene che l'impatto della COVID-19 possa comportare un cambiamento radicale nelle scelte delle destinazioni turistiche e nei comportamenti dei turisti; osserva, a tale proposito, l'importanza di promuovere il passaggio dal turismo di massa ad altre forme di turismo culturale e sostenibile; sottolinea l'importanza di una strategia in materia di turismo sostenibile che soddisfi anche gli obiettivi climatici dell'UE per il 2050, ponga al centro le persone e includa pertinenti misure di sostegno e di ripresa; sottolinea la necessità di includere il turismo tra i settori prioritari nel piano di ripresa dell'Unione, prestando particolare attenzione al turismo sostenibile e al marketing territoriale responsabile; invita gli Stati membri ad attuare misure di sostegno ad hoc per il turismo culturale; evidenzia l'importanza di favorire e mantenere attivi i flussi turistici tra l'Unione europea e il Regno Unito dopo la fine del periodo di transizione.


INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

27.10.2020

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

26

1

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Isabella Adinolfi, Christine Anderson, Andrea Bocskor, Vlad-Marius Botoş, Ilana Cicurel, Gilbert Collard, Gianantonio Da Re, Laurence Farreng, Tomasz Frankowski, Romeo Franz, Hannes Heide, Irena Joveva, Petra Kammerevert, Niyazi Kizilyürek, Predrag Fred Matić, Dace Melbārde, Victor Negrescu, Niklas Nienaß, Peter Pollák, Marcos Ros Sempere, Domènec Ruiz Devesa, Andrey Slabakov, Massimiliano Smeriglio, Michaela Šojdrová, Sabine Verheyen, Salima Yenbou, Theodoros Zagorakis, Milan Zver

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Pernando Barrena Arza

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

 

 

26

+

PPE

Andrea Bocskor, Tomasz Frankowski, Peter Pollák, Michaela Šojdrová, Sabine Verheyen, Theodoros Zagorakis, Milan Zver

S&D

Hannes Heide, Petra Kammerevert, Predrag Fred Matić, Victor Negrescu, Marcos Ros Sempere, Domènec Ruiz Devesa, Massimiliano Smeriglio

RENEW

Vlad-Marius Botoş, Ilana Cicurel, Laurence Farreng, Irena Joveva

VERTS/ALE

Romeo Franz, Niklas Nienaß, Salima Yenbou

ECR

Dace Melbārde, Andrey Slabakov

GUE/NGL

Pernando Barrena Arza, Niyazi Kizilyürek

NI

Isabella Adinolfi

 

1

-

ID

Gilbert Collard

 

2

0

ID

Christine Anderson, Gianantonio Da Re

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

25.2.2021

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

47

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Magdalena Adamowicz, Andris Ameriks, José Ramón Bauzá Díaz, Izaskun Bilbao Barandica, Marco Campomenosi, Massimo Casanova, Ciarán Cuffe, Jakop G. Dalunde, Andor Deli, Karima Delli, Anna Deparnay-Grunenberg, Ismail Ertug, Gheorghe Falcă, Giuseppe Ferrandino, João Ferreira, Mario Furore, Søren Gade, Isabel García Muñoz, Jens Gieseke, Elsi Katainen, Elena Kountoura, Julie Lechanteux, Bogusław Liberadzki, Peter Lundgren, Benoît Lutgen, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska, Marian-Jean Marinescu, Tilly Metz, Giuseppe Milazzo, Cláudia Monteiro de Aguiar, Caroline Nagtegaal, Jan-Christoph Oetjen, Philippe Olivier, Rovana Plumb, Dominique Riquet, Dorien Rookmaker, Massimiliano Salini, Sven Schulze, Vera Tax, Barbara Thaler, István Ujhelyi, Petar Vitanov, Elissavet Vozemberg-Vrionidi, Lucia Vuolo, Roberts Zīle, Kosma Złotowski

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Clare Daly, Carlo Fidanza, Marianne Vind

 


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

47

+

ECR

Carlo Fidanza, Roberts Zīle, Kosma Złotowski

ID

Marco Campomenosi, Massimo Casanova, Julie Lechanteux, Philippe Olivier, Lucia Vuolo

NI

Mario Furore

PPE

Magdalena Adamowicz, Andor Deli, Gheorghe Falcă, Jens Gieseke, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska, Benoît Lutgen, Marian-Jean Marinescu, Giuseppe Milazzo, Cláudia Monteiro de Aguiar, Massimiliano Salini, Sven Schulze, Barbara Thaler, Elissavet Vozemberg-Vrionidi

Renew

José Ramón Bauzá Díaz, Izaskun Bilbao Barandica, Søren Gade, Elsi Katainen, Caroline Nagtegaal, Jan-Christoph Oetjen, Dominique Riquet

S&D

Andris Ameriks, Ismail Ertug, Giuseppe Ferrandino, Isabel García Muñoz, Bogusław Liberadzki, Rovana Plumb, Vera Tax, István Ujhelyi, Marianne Vind, Petar Vitanov

The Left

Clare Daly, João Ferreira, Elena Kountoura

Verts/ALE

Ciarán Cuffe, Jakop G. Dalunde, Karima Delli, Anna Deparnay-Grunenberg, Tilly Metz

 

2

-

ECR

Peter Lundgren

NI

Dorien Rookmaker

 

0

0

 

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

[1] Testi approvati, P9_TA(2020)0169.

[2] Testi approvati, P9_TA(2019)0047.

[3] GU C 363 del 28.10.2020, pag. 179.

[4] GU L 131 del 20.5.2017, pag. 1.

[5] GU C 331 del 18.9.2018, pag. 125.

[6] GU C 428 del 13.12.2017, pag. 10.

[7] GU C 355 del 20.10.2017, pag. 71.

[8] GU C 316 del 22.9.2017, pag. 88.

[9] GU C 56 E del 26.2.2013, pag. 41.

[10] GU C 131 E dell'8.5.2013, pag. 9.

[11] Testi approvati, P9_TA(2020)0156.

[12] "The carbon footprint of global tourism" (L'impronta di carbonio del turismo globale), Nature Climate Change, maggio 2018.

[13] Raccomandazione (UE) 2020/1475 del Consiglio, del 13 ottobre 2020, per un approccio coordinato alla limitazione della libertà di circolazione in risposta alla pandemia di COVID-19 (GU L 337 del 14.10.2020, pag. 3).

[14] Raccomandazione (UE) 2020/1595 del Consiglio, del 28 ottobre 2020, sulle strategie di test per la COVID-19, compreso il ricorso a test antigenici rapidi (GU L 360 del 30.10.2020, pag. 43).

[15] UNWTO e UNEP, "Making Tourism More Sustainable – A Guide for Policy Makers" (Rendere il turismo più sostenibile – Guida per i responsabili delle politiche) 2005.

[16] Regolamento (UE) n. 692/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2011, relativo alle statistiche europee sul turismo e che abroga la direttiva 95/57/CE del Consiglio (GU L 192 del 22.7.2011, pag. 17).

[17] GU L 326 del 11.12.2015, pag. 1.

[18] GU L 46 del 17.2.2004, pag. 1

[19] https://ec.europa.eu/commfrontoffice/publicopinion/index.cfm/ResultDoc/download/DocumentKy/80882

Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2021Note legali - Informativa sulla privacy