Procedura : 2019/2170(INI)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A9-0041/2021

Testi presentati :

A9-0041/2021

Discussioni :

PV 25/03/2021 - 8
CRE 25/03/2021 - 8

Votazioni :

PV 25/03/2021 - 10
PV 25/03/2021 - 17
CRE 25/03/2021 - 17

Testi approvati :

P9_TA(2021)0112

<Date>{10/03/2021}10.3.2021</Date>
<NoDocSe>A9-0041/2021</NoDocSe>
PDF 198kWORD 69k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>

<Titre>sulle relazioni 2019-2020 della Commissione concernenti l'Albania</Titre>

<DocRef>(2019/2170(INI))</DocRef>


<Commission>{AFET}Commissione per gli affari esteri</Commission>

Relatrice: <Depute>Isabel Santos</Depute>

EMENDAMENTI
PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulle relazioni 2019-2020 della Commissione concernenti l'Albania

(2019/2170(INI))

Il Parlamento europeo,

 visto l'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Albania, dall'altra[1],

 viste le conclusioni del Consiglio europeo del 28 giugno 2018, le conclusioni del Consiglio del 18 giugno 2019 e le conclusioni del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre 2019, mediante le quali si rinviano le decisioni relative all'avvio di negoziati di adesione con l'Albania e la Macedonia del Nord,

 vista la dichiarazione congiunta dei membri del Consiglio europeo del 26 marzo 2020 sull'avvio dei negoziati di adesione con l'Albania e la Macedonia del Nord, in cui sono state approvate le conclusioni del Consiglio del 25 marzo 2020 sull'allargamento e sul processo di stabilizzazione e di associazione,

 vista la comunicazione della Commissione del 5 febbraio 2020 dal titolo "Rafforzare il processo di adesione – Una prospettiva europea credibile per i Balcani occidentali" (COM(2020)0057),

 viste le conclusioni del Consiglio europeo del 19 e 20 giugno 2003 e l'agenda di Salonicco per i Balcani occidentali,

 vista la comunicazione della Commissione del 29 maggio 2019 dal titolo "Comunicazione 2019 sulla politica di allargamento dell'UE" (COM(2019)0260), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione dal titolo "Albania 2019 Report" (SWD(2019)0215),

 vista la comunicazione della Commissione del 6 ottobre 2020 dal titolo "Comunicazione 2020 sulla politica di allargamento dell'UE" (COM(2020)0660), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione dal titolo "Albania 2020 Report" (SWD(2020)0354),

 vista la comunicazione della Commissione del 24 luglio 2020 dal titolo "Piano d'azione 2020-2025 dell'UE sul traffico di armi da fuoco" (COM(2020)0608),

 vista la comunicazione della Commissione del 29 aprile 2020, dal titolo "Aiutare i Balcani occidentali ad affrontare la COVID-19 e sostenerne la ripresa nel periodo post-pandemia" (COM(2020)0315),

 visto il vertice UE-Balcani occidentali tenutosi il 10 novembre 2020 a Sofia nel quadro del processo di Berlino,

 viste le conclusioni del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno 2014, che includono la decisione di concedere all'Albania lo status di paese candidato all'adesione all'Unione europea,

 vista la sua risoluzione del 25 novembre 2020 sul rafforzamento della libertà dei media: protezione dei giornalisti in Europa, incitamento all'odio, disinformazione e ruolo delle piattaforme[2],

 vista la sua risoluzione del 24 ottobre 2019 sull'avvio di negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania[3],

 vista la comunicazione della Commissione del 6 ottobre 2020 dal titolo "Un piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali" (COM(2020)0641),

 visti la dichiarazione di Sofia del vertice UE-Balcani occidentali del 17 maggio 2018 e il programma delle priorità di Sofia ad essa allegato,

 vista la dichiarazione di Zagabria concordata in occasione del vertice UE-Balcani occidentali tenutosi in videoconferenza il 6 maggio 2020,

 vista la relazione finale della missione di osservazione elettorale dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE/ODIHR), del 5 settembre 2019, sulle elezioni locali del 30 giugno 2019 nella Repubblica d'Albania e il parere congiunto della Commissione di Venezia e dell'OSCE/ODIHR dell'11 dicembre 2020 sulle modifiche alla costituzione albanese del 30 luglio 2020 e al codice elettorale,

 visto il suo programma di lavoro annuale per il 2021 del gruppo per il sostegno alla democrazia e il coordinamento elettorale (DEG),

 vista la sua raccomandazione del 19 giugno 2020 al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza concernente i Balcani occidentali, a seguito del vertice del 2020[4],

 vista la dichiarazione congiunta di più di 20 deputati al Parlamento europeo, dell'8 dicembre 2020, sui negoziati per l'adesione della Macedonia del Nord e dell'Albania,

 viste le sue precedenti risoluzioni sull'Albania,

 visto l'articolo 54 del suo regolamento,

 vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A9-0041/2021),

A. considerando che l'allargamento è uno dei più efficaci strumenti di politica estera dell'UE, poiché contribuisce ad estendere la diffusione dei valori fondamentali dell'Unione, quali il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, lo Stato di diritto, la costruzione della pace e il rispetto dei diritti umani;

B. considerando che l'Albania ha continuato ad adoperarsi con grande impegno nel suo cammino verso l'UE, soddisfacendo la maggior parte delle condizioni avanzate dall'UE per lo svolgimento della prima conferenza intergovernativa;

C. considerando che lo Stato di diritto è un parametro fondamentale per valutare i progressi verso l'adesione all'UE di un paese candidato;

D. considerando che l'Albania deve continuare a compiere progressi nel consolidamento delle istituzioni e delle procedure democratiche, nell'assicurare il corretto funzionamento delle sue istituzioni giudiziarie, nella lotta alla corruzione e nella protezione della libertà dei media e dei diritti delle minoranze;

E. considerando che i costanti sforzi profusi per realizzare le riforme fondamentali in Albania richiedono l'impegno congiunto di tutte le parti interessate;

F. considerando che la prospettiva che l'Albania diventi uno Stato membro sulla base del merito è nello stesso interesse politico, economico e di sicurezza dell'Unione; che la qualità delle riforme necessarie e l'impegno del paese a tal riguardo dovrebbero determinare il calendario dell'adesione;

G. considerando l'allargamento dell'UE e la promozione della democrazia, dello Stato di diritto e della prosperità nei Balcani occidentali contribuiscono a rafforzare la sicurezza e la stabilità della regione dei Balcani occidentali, di cui l'Albania fa parte;

H. considerando che le elezioni politiche si terranno in Albania il 25 aprile 2021 e che le raccomandazioni dell'OSCE/ODIHR non sono state attuate nella loro interezza;

I. considerando che la Commissione ha presentato un progetto di quadro negoziale per l'Albania il 1° luglio 2020;

J. considerando che la pandemia in corso ha dimostrato chiaramente che l'UE e i Balcani occidentali devono continuare ad affrontare insieme le sfide comuni;

K. considerando che l'Albania deve ancora riprendersi dai danni estesi causati dal terremoto del 26 novembre 2019 e dalla pandemia di COVID-19, potenziare la protezione civile e la preparazione della risposta alle catastrofi e portare avanti i preparativi per aderire al meccanismo di protezione civile dell'Unione;

L. considerando che l'UE ha mobilitato sovvenzioni pari a 115 milioni di EUR per la riabilitazione e la ricostruzione a seguito del terremoto nell'ambito dei 400 milioni di EUR previsti dal suo impegno di sostegno;

M. considerando che l'economia dell'Albania è stata duramente colpita dalla pandemia di COVID-19 e che le misure atte a prevenire la diffusione del virus si stanno ripercuotendo negativamente sul bilancio nazionale;

N. considerando che l'UE ha mobilitato 3,3 miliardi di EUR per affrontare la pandemia di COVID-19 nei Balcani occidentali, di cui 38 milioni di EUR per il sostegno immediato al settore sanitario, 467 milioni di EUR per costruire la resilienza dei sistemi sanitari e attutire l'impatto socioeconomico della pandemia, 750 milioni di EUR per l'assistenza macrofinanziaria, 385 milioni di EUR per il sostegno e la ripartenza del settore privato e 1,7 miliardi di EUR in prestiti agevolati dalla Banca europea per gli investimenti;

O. considerando che l'UE ha mobilitato 51 milioni di EUR per aiutare l'Albania a far fronte alla COVID-19 e ha stanziato fino a 180 milioni di EUR per l'assistenza macrofinanziaria;

P. considerando che l'UE è il principale partner commerciale e il maggiore donatore dell'Albania e che dal 2007 il paese ha beneficiato di 1,25 miliardi di EUR in fondi preadesione dell'UE;

Q. considerando che il piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali agevolerà la ripresa a lungo termine della regione in seguito alla pandemia di COVID-19 e sosterrà lo sviluppo economico e le riforme;

R. considerando che dal 2010 i cittadini albanesi sono esenti dall'obbligo del visto per i viaggi nell'area Schengen;

S. considerando che dal 2015 i cittadini albanesi possono partecipare agli scambi studenteschi, accademici e giovanili nell'ambito del programma Erasmus+;

T. considerando che l'UE rimane pienamente impegnata a sostenere la scelta strategica dell'Albania verso l'integrazione nell'UE, basata sullo Stato di diritto e su relazioni di buon vicinato;

U. considerando che l'Albania rimane un partner affidabile in materia di politica estera, grazie ai suoi sforzi per far progredire la cooperazione regionale e le relazioni di buon vicinato;

1. accoglie con favore il chiaro orientamento strategico e l'impegno dell'Albania per l'integrazione nell'UE, che si manifesta in relazioni di buon vicinato e nella continua attuazione delle riforme relative all'adesione; plaude, a tal proposito, alla dichiarazione del Consiglio europeo del 26 marzo 2020 sull'avvio di negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania; sottolinea l'importanza del processo di integrazione come motore delle riforme e accoglie con favore il sostegno di cui tale processo gode fra la popolazione albanese;

2. ritiene che la Conferenza sul futuro dell'Europa debba includere, in modo opportuno, e coinvolgere attivamente i rappresentanti dell'Albania e degli altri paesi dei Balcani occidentali, a livello sia governativo sia della società civile, includendo i giovani;

3. sostiene la convocazione senza ulteriori ritardi della prima conferenza intergovernativa successivamente al pieno soddisfacimento delle condizioni stabilite dal Consiglio europeo e all'adozione del quadro negoziale da parte del Consiglio; ricorda che l'Albania è un paese candidato dal 2014 e che la Commissione raccomanda dal 2018 di avviare i negoziati di adesione;

4. ricorda la natura trasformativa dei negoziati di adesione e osserva che, al fine di garantire la credibilità del processo di adesione, il conseguimento delle tappe fondamentali deve riflettersi nei progressi verso l'adesione all'UE; ricorda che gli attori rivali stanno cercando di compromettere l'ulteriore integrazione e la stabilità politica dei paesi dei Balcani occidentali;

5. ritiene che la nomina del capo negoziatore e della squadra negoziale, insieme all'adozione del piano d'azione per far fronte alle priorità stabilite dalle conclusioni del Consiglio del marzo 2020, siano il segno di un chiaro impegno politico a portare avanti il processo di integrazione dell'UE;

6. sottolinea che i progressi verso l'adesione nell'ambito della metodologia di allargamento rivista dipendono da riforme durature, approfondite e irreversibili in settori fondamentali, a partire dallo Stato di diritto, dall'effettivo funzionamento delle istituzioni democratiche e della pubblica amministrazione e dall'economia; ricorda, a tale proposito, l'importanza della riforma giudiziaria e dell'intensificazione della lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, nonché delle relazioni di buon vicinato e della cooperazione regionale;

7. esorta le autorità albanesi a intensificare gli sforzi per rafforzare il dialogo politico e il funzionamento delle istituzioni democratiche del paese, migliorando nel contempo i presupposti per il pluralismo dei media e la società civile;

Funzionamento delle istituzioni democratiche

8. esorta i leader politici in Albania a instaurare un clima di fiducia mediante una maggiore trasparenza e il superamento della mancanza di dialogo ed esprime serie preoccupazioni per il contesto politico polarizzato e la mancanza di una cooperazione sostenibile tra i partiti che continua a ostacolare il processo democratico; ricorda l'importanza di un dialogo politico costruttivo per far progredire il processo di riforma e compiere ulteriori progressi nel garantire il normale funzionamento democratico delle istituzioni albanesi;

9. ricorda la responsabilità congiunta delle forze politiche nel passare da un clima caratterizzato da accuse reciproche, decisioni unilaterali e boicottaggi a uno basato invece su esempi positivi di sforzi volti al raggiungimento del consenso, come quelli che hanno portato all'accordo del 5 giugno 2020 sulla riforma elettorale;

10. chiede alle istituzioni pubbliche dell'Albania di agire in maniera trasparente e mettere in atto pratiche di buona governance; sottolinea l'importanza di adottare misure proattive al fine di rendere disponibili le informazioni alla società civile, ai media e all'opinione pubblica in maniera tempestiva e ordinata, in particolare quando queste riguardano questioni di elevato interesse generale, come l'emergenza sanitaria in corso;

11. sottolinea che le elezioni generali del 25 aprile 2021 saranno fondamentali per il consolidamento e il rinnovamento delle procedure e delle strutture democratiche del paese e per il conseguimento di un livello superiore di stabilità politica; sottolinea che elezioni libere ed eque sono fondamentali per l'integrazione nell'UE;

12. esprime preoccupazione per le accuse di acquisto di voti e ricorda che il perseguimento di tali reati rientra tra le condizioni stabilite dal Consiglio il 25 marzo 2020; sottolinea l'importanza di garantire che i preparativi per le elezioni parlamentari in programma nel 2021 si svolgano in maniera trasparente e inclusiva; osserva che tutte le forze politiche, gli organi statali, la società civile e i media hanno il dovere comune di garantire che la campagna elettorale sia trasparente, credibile e obiettiva, nonché libera da disinformazione, attività intimidatorie e accuse false;

13. sottolinea l'importanza di attuare le misure di riforma elettorale codificate nel luglio 2020, che sono in linea con le raccomandazioni dell'OSCE/ODIHR e del Consiglio d'Europa; sottolinea l'importanza di attuare pienamente e tempestivamente il parere congiunto della Commissione di Venezia e dell'OSCE/ODIHR del dicembre 2020; accoglie con favore l'esito positivo dell'accordo del 5 giugno 2020, che mette in atto alcune delle raccomandazioni dell'OSCE/ODIHR; prende atto dell'incapacità di avvalersene e del fatto che, nonostante i ripetuti appelli internazionali ad attendere il parere della Commissione di Venezia, sono state adottate ulteriori misure senza un ampio consenso tra i partiti, il che ha portato all'adozione, nell'ottobre 2020, delle contestate modifiche al codice elettorale da parte del parlamento albanese;

14. sottolinea la necessità di rafforzare il coinvolgimento del parlamento albanese nel processo di integrazione nell'UE, migliorandone ulteriormente le capacità legislative, di sorveglianza e di controllo del bilancio per garantire l'allineamento giuridico con l'acquis dell'UE;

15. esorta l'Albania a migliorare il coordinamento intragovernativo, ad accelerare la decentralizzazione nell'ambito della riforma dell'amministrazione territoriale, nonché a promuovere consultazioni pubbliche a livello locale e a procedere con la riforma della pubblica amministrazione;

Stato di diritto

16. ricorda l'importanza cruciale di salvaguardare lo Stato di diritto attraverso una riforma del sistema giudiziario e il perseguimento costante e sistematico della corruzione ad alto livello; elogia i progressi compiuti nell'attuazione della riforma generale della giustizia, sostenuta da un processo di valutazione senza precedenti e dalla creazione di istituzioni e organi specializzati pertinenti, e chiede di accelerare tali procedure per permettere un passaggio tangibile verso una magistratura responsabile, indipendente e funzionale, il che costituisce una condizione preliminare per la prima conferenza intergovernativa;

17. sottolinea la necessità per l'Albania di sviluppare un approccio più strategico alla riforma del settore della giustizia, che faccia fronte al crescente arretrato di cause; chiede che siano garantiti elevati standard di trasparenza nel settore della giustizia e che siano riattivati strumenti quali banche dati online precedentemente attive; si compiace della nomina dei nuovi membri della Corte costituzionale, che ne ha ripristinato la funzionalità, ed esorta le istituzioni albanesi a concludere rapidamente il processo di nomina, ristabilendo la capacità della Corte costituzionale di funzionare pienamente e in maniera efficace; sottolinea la necessità di garantire il costante funzionamento delle corti d'appello, dotandole di livelli di personale adeguati;

18. si compiace che la Corte suprema abbia parzialmente riacquistato la capacità di esercitare le proprie funzioni e che abbia esaminato l'ammissibilità di più di mille casi, e la incoraggia a compiere ulteriori progressi nella nomina di giudici supplementari al fine di raggiungere la piena operatività, nonché a ridurre drasticamente il numero insostenibile di casi pendenti;

19. esprime soddisfazione per l'istituzione dell'Ufficio investigativo nazionale, per il fatto che la sua direttrice eserciti le proprie funzioni e che sia attualmente in corso l'assunzione di personale investigativo;

20. sottolinea la necessità che l'Albania combatta la corruzione a tutti i livelli della società, del governo e dell'amministrazione; esprime preoccupazione per la prassi attuale che permette alla polizia di Stato di ricevere donazioni e sponsorizzazioni private; osserva con preoccupazione che le accuse di corruzione continuano a minare la fiducia dell'opinione pubblica nei confronti del governo e, più in generale, delle istituzioni democratiche;

21. sottolinea la necessità di garantire il buon funzionamento, la cooperazione e l'indipendenza finanziaria e operativa delle istituzioni giudiziarie, di contrasto e di lotta contro la corruzione dotandole di risorse finanziarie, tecniche e umane adeguate; sottolinea l'importanza di conseguire risultati tangibili sotto forma di indagini indipendenti e imparziali che conducano al perseguimento efficace della criminalità ad alto livello, compresa la corruzione;

22. si compiace della creazione di organismi anticorruzione e prende atto dei progressi compiuti nell'ambito della legislazione relativa alla lotta contro la corruzione; constata che sono in corso indagini approfondite condotte dalla struttura speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata (SPAK) di recente istituzione e che i tribunali incaricati della lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata stanno formulando imputazioni; sottolinea la necessità di mantenere la loro indipendenza al fine di lottare in maniera efficace e proattiva contro l'impunità e la corruzione ad alto livello;

23. chiede che siano adottati e applicati rapidamente piani di integrità concreti in tutti i ministeri, come previsto dalla strategia intersettoriale contro la corruzione e dal piano d'azione per la sua attuazione; ricorda la necessità di migliorare la trasparenza e il controllo dei finanziamenti ai partiti politici in virtù della legge modificata sul finanziamento dei partiti politici; sottolinea l'importanza di applicare efficacemente le raccomandazioni della Corte dei conti albanese;

24. prende atto dell'aumento di indagini proattive, azioni legali e condanne definitive contro i patrimoni illeciti e il riciclaggio di denaro, che hanno portato al congelamento e al sequestro sistematico dei proventi di reati, e chiede il rafforzamento delle azioni legali e delle condanne definitive dei tribunali in relazione a tali casi, in linea con i principi dell'indipendenza del potere giudiziario, del giusto processo e del processo equo; sottolinea i considerevoli problemi legati al riciclaggio di denaro, in particolare nel settore edile e immobiliare;

25. accoglie con favore le azioni intraprese per migliorare la legislazione e i meccanismi di contrasto del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo e chiede ulteriori misure volte ad attuare rapidamente il piano d'azione del Gruppo di azione finanziaria internazionale, in particolare per quanto riguarda la riduzione della portata dell'economia informale;

26. sottolinea l'importanza dei continui sforzi e dei miglioramenti sistemici dell'Albania nella lotta al traffico di esseri umani, armi da fuoco e merci contraffatte, nonché alla criminalità informatica e alle minacce terroristiche;

27. invita l'Albania a intensificare ulteriormente i suoi sforzi esaustivi e rigorosi per smantellare le reti criminali locali e internazionali ed eliminare la produzione e il traffico di droga, basandosi sui considerevoli sforzi compiuti negli ultimi anni; accoglie con favore la maggiore cooperazione del paese con Europol e le istituzioni di contrasto degli Stati membri dell'UE, che ha portato a una serie di operazioni di contrasto su vasta scala, anche attraverso una collaborazione esemplare tra le autorità albanesi e italiane sotto l'egida della squadra investigativa comune; incoraggia le autorità albanesi a concludere rapidamente la procedura di nomina di un procuratore di collegamento albanese presso l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust); raccomanda all'Albania di adottare una nuova strategia e un nuovo piano d'azione sulle sostanze stupefacenti e di colmare, tra l'altro, il vuoto legislativo in materia di precursori di droghe;

Diritti fondamentali

28. esprime il proprio sostegno alle politiche inclusive e chiede che si compiano progressi nell'adozione di misure volte a proteggere efficacemente le libertà e i diritti fondamentali di tutti i cittadini, con particolare attenzione alle donne, ai bambini, alle persone con disabilità, alle minoranze etniche e alle persone LGBTQI+;

29. si compiace della nomina da parte dell'Albania di un osservatore presso l'Agenzia dell'UE per i diritti fondamentali (FRA) e incoraggia le autorità a sfruttare appieno le competenze della FRA al fine di allineare la legislazione e le pratiche dell'Albania all'acquis e alle norme dell'UE;

30. accoglie con favore l'aggiornamento della legislazione nazionale sulla lotta alla discriminazione e invita le autorità a intensificare gli sforzi per stabilire una solida giurisprudenza in materia di lotta alla discriminazione; esorta le autorità a garantire la prevenzione e il perseguimento efficaci dell'incitamento all'odio e dei reati generati dall'odio, incluso l'antisemitismo;

31. osserva che il piano d'azione nazionale 2016-2020 dell'Albania per le questioni LGBTI è scaduto e invita il governo a elaborare un nuovo piano d'azione attraverso una consultazione trasparente e inclusiva con la società civile e a garantire che siano stanziate risorse adeguate per la sua attuazione; invita le autorità albanesi a promuovere l'accettazione sociale delle persone LGBTQI+, che sono ancora regolarmente oggetto di discriminazioni e incitamento all'odio; accoglie con favore la decisione di eliminare la "terapia di conversione", che è inaccettabile, rafforzando in tal modo il diritto all'identità e all'espressione di genere;

32. esorta le autorità a garantire che siano fornite risorse umane, tecniche e finanziarie sufficienti agli organi competenti, come l'ufficio del mediatore, l'ufficio del commissario per la lotta alla discriminazione e l'ufficio del commissario per il diritto all'informazione e alla protezione dei dati, e a garantire che le rispettive raccomandazioni siano attuate sistematicamente; sottolinea che per tali cariche dovrebbero essere nominate solo persone dall'indipendenza e dalla professionalità indiscusse;

33. chiede la creazione di un meccanismo efficace per la prevenzione della violenza di genere, comprese le molestie, la violenza domestica e la violenza nei confronti dei bambini, esacerbate dalla pandemia di COVID-19, nonché la protezione e il sostegno delle vittime di tale violenza e l'efficace ed efficiente perseguimento dei suoi autori;

34. ricorda l'invito rivolto all'Albania di garantire un accesso non discriminatorio ai servizi pubblici e di migliorare ulteriormente l'istruzione, i tassi di occupazione e le condizioni di vita e di salute delle persone con disabilità, dei rom, degli egiziani e di altre minoranze etniche; accoglie con favore la dichiarazione di Poznan del 2019 sull'integrazione dei rom nel processo di allargamento dell'UE; esorta le autorità a portare avanti politiche di integrazione dei rom in linea con il quadro strategico dell'UE per i rom;

35. esorta l'Albania ad adottare rapidamente i cinque restanti regolamenti per garantire la piena attuazione della legge quadro del 2017 sulla protezione delle minoranze nazionali e dei diritti correlati relativi all'autoidentificazione, all'uso delle lingue minoritarie, se necessario a livello amministrativo locale, e alla co-istruzione nelle lingue minoritarie; invita l'Albania a proteggere e promuovere il patrimonio culturale, le lingue e le tradizioni delle sue minoranze nazionali e a prevedere uno spazio specifico per le lingue minoritarie nei media statali e locali;

36. si compiace, in tale contesto, dell'adozione della legge sul censimento demografico da effettuarsi nell'autunno del 2021 e invita l'Albania ad adottare tutte le misure necessarie per attuarla efficacemente, anche attraverso la preparazione del questionario e del manuale in modo da coprire tutti i gruppi minoritari riconosciuti;

37. invita l'Albania a garantire che i gruppi minoritari abbiano pari opportunità e siano adeguatamente rappresentati nella vita politica, nella pubblica amministrazione e nella magistratura;

38. incoraggia l'Albania a compiere ulteriori progressi riguardo alle misure volte a consolidare i diritti di registrazione, restituzione e risarcimento delle proprietà, attuare della legge sulle procedure transitorie in materia di proprietà, principalmente portando avanti in maniera trasparente il processo di registrazione delle proprietà, e completare la riforma generale del settore fondiario;

39. accoglie con favore gli sforzi dell'Albania volti a promuovere la tolleranza e l'armonia interreligiosa e ad affrontare i pregiudizi e le discriminazioni, compreso l'antisemitismo, come dimostrato dall'approvazione da parte del parlamento della definizione di antisemitismo dell'Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto, che rende l'Albania il primo paese a maggioranza musulmana ad accettare tale formulazione; chiede di proseguire gli sforzi volti a garantire il rispetto della libertà di espressione e della libertà di credo o religione;

40. invita le autorità a garantire la libertà di riunione quale diritto fondamentale, nel rispetto del principio di proporzionalità, anche in caso di stato di emergenza o stato di calamità naturale; sottolinea le raccomandazioni formulate a tale riguardo dal mediatore;

41. osserva l'importanza di far fronte alle accuse di violazioni commesse dalle forze di polizia e perseguire l'uso sproporzionato della forza, anche nel contesto della pandemia di COVID-19; ricorda la necessità di porre fine ai maltrattamenti ai danni di indagati e detenuti;

42. ricorda l'obbligo delle autorità di garantire un giusto processo per i richiedenti asilo in conformità degli obblighi internazionali dell'Albania e di affrontare adeguatamente le esigenze dei rifugiati, dei richiedenti asilo e dei migranti, migliorando nel contempo la preparazione a un potenziale aumento dei flussi migratori e rafforzando la cooperazione con le autorità degli Stati membri; chiede maggiori capacità per trattare le domande di asilo e condurre indagini sui casi segnalati di violazione delle procedure di rimpatrio, comprese le violazioni dei diritti umani;

43. sottolinea che la protezione delle frontiere e la prevenzione della criminalità transfrontaliera devono costituire una priorità ed essere effettuate nel pieno rispetto dei diritti fondamentali sanciti dalle leggi e dai principi internazionali e regionali applicabili; si compiace del lancio della prima operazione congiunta a pieno titolo con l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) al di fuori dell'Unione europea;

44. sottolinea che il contributo dell'Albania alla protezione delle frontiere esterne dell'Unione europea è di fondamentale importanza e invita l'UE a intensificare il suo sostegno alla protezione delle frontiere nella regione e a sostenere le esigenze delle autorità albanesi che si occupano dei rifugiati, dei richiedenti asilo e dei migranti;

45. si compiace degli sforzi compiuti dalle autorità albanesi e le esorta ad adottare un approccio incisivo nella prevenzione, nell'indagine, nel perseguimento e nella punizione della tratta di esseri umani e dello sfruttamento delle sue vittime, compresi i bambini e altri gruppi vulnerabili, ad aumentare il numero dei servizi di reinserimento e a garantire la protezione dei testimoni;

46. accoglie con favore le misure in atto e chiede che siano compiuti ulteriori progressi al fine di ridurre considerevolmente la migrazione irregolare e il numero di richieste di asilo infondate da parte di cittadini albanesi, compresi gli arrivi di minori non accompagnati, negli Stati membri dell'UE; osserva che l'Albania continua a soddisfare i requisiti per la liberalizzazione dei visti;

Società civile e regioni

47. sottolinea la necessità di migliorare le condizioni di funzionamento della società civile in Albania ed esorta le autorità a garantire consultazioni significative, tempestive e rappresentative durante l'intero processo decisionale ai vari livelli di governance, nonché a migliorare il quadro normativo e fiscale, rafforzando in tal modo la sostenibilità finanziaria del settore non governativo;

48. sottolinea l'importanza della partecipazione delle organizzazioni della società civile a regolari consultazioni sul funzionamento della società, il che permette ai cittadini di partecipare agli affari del paese;

49. mette in evidenza la necessità di migliorare le condizioni e di creare un ambiente che promuova la responsabilità e il controllo delle istituzioni pubbliche, in particolare attraverso la cooperazione con la società civile e i giornalisti, garantendo loro un migliore accesso alla giustizia e alla certezza del diritto; esprime profonda preoccupazione per le allarmanti accuse riguardanti l'uso generalizzato della disinformazione come arma contro i giornalisti d'inchiesta, gli attivisti della società civile e altri soggetti che cercano di chiamare attori potenti a rispondere del proprio operato;

50. rileva con preoccupazione la mancanza di progressi in materia di libertà di espressione e gli ostacoli al corretto funzionamento dei media indipendenti;

51. ricorda l'importanza di garantire un giornalismo di qualità e di aumentare i livelli di alfabetizzazione mediatica per assicurare il funzionamento della democrazia in Albania e contrastare la disinformazione, l'incitamento all'odio e le notizie false; invita il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) e la Commissione a migliorare il coordinamento e ad affrontare la disinformazione e le minacce ibride che cercano di minare la prospettiva dell'UE sottolineando in modo più strategico l'importanza dell'UE per i cittadini nei Balcani occidentali, e li esorta a promuovere la creazione di un centro di eccellenza incentrato sui Balcani per contrastare la disinformazione;

52. chiede iniziative volte a promuovere un ambiente mediatico libero da ingerenze esterne e favorevoli a una condotta professionale da parte dei media, tra cui il giornalismo d'inchiesta;

53. sottolinea la necessità di rafforzare l'autoregolamentazione, le norme etiche, l'indipendenza, l'imparzialità, la sostenibilità finanziaria e la qualità delle notizie degli organi di informazione pubblici e privati e di migliorare la trasparenza in materia di proprietà, finanziamenti e pubblicità dei media; chiede misure che garantiscano la trasparenza della proprietà dei mezzi di comunicazione delle società di radiotelevisive; osserva la necessità di migliorare le condizioni di lavoro e sociali dei professionisti dei media per garantire un giornalismo di qualità;

54. condanna la violenza, l'intimidazione, le campagne di diffamazione e le pressioni politiche e finanziarie indirette contro i giornalisti, che soffocano gravemente la libertà dei media, conducono all'autocensura e minano gravemente gli sforzi volti a svelare la criminalità e la corruzione; invita le autorità ad aprire un'indagine sulla recente sequela di violenze e di arresti ingiustificati di giornalisti e a rispondere immediatamente alle accuse di giornalisti che avrebbero subito aggressioni da parte della polizia, anche durante la detenzione;

55. accoglie con favore l'impegno delle autorità a ritirare i progetti di modifica proposti riguardo alla legge sui media e ad attuare pienamente le raccomandazioni della Commissione di Venezia del 19 giugno 2020 per quanto concerne tutte le future proposte; ribadisce la propria preoccupazione per le misure inizialmente proposte nell'ambito del cosiddetto "pacchetto anti-diffamazione" e osserva che qualsiasi revisione delle leggi in materia di media e comunicazione dovrebbe avvenire in modo trasparente e inclusivo, garantendo che le voci e le opinioni della società civile siano ascoltate, al fine di migliorare la libertà dei media e l'ambiente di lavoro dei giornalisti indipendenti;

Riforme socioeconomiche

56. incoraggia il governo albanese a dare la priorità alle misure volte a mitigare l'impatto sanitario e socioeconomico della pandemia di COVID-19, con particolare attenzione ai gruppi emarginati e vulnerabili come i rom, gli egiziani, la comunità LGBTQI+, le persone con disabilità e i genitori soli, adottando nel contempo ulteriori misure per migliorare la diversificazione, la competitività e la digitalizzazione, rafforzare la rappresentatività del dialogo sociale e contrastare la diffusa economia informale;

57. ricorda che la crescita sostenibile dipende dall'eliminazione della corruzione endemica, dal rafforzamento della trasparenza, dalla certezza giuridica e dall'efficienza, dalla concorrenza leale e dalla semplificazione delle procedure amministrative;

58. incoraggia le autorità albanesi a rafforzare la copertura dell'assistenza sociale e a migliorare l'accesso ai servizi sociali e sanitari, in particolare per i gruppi vulnerabili, al fine di ridurre il rischio di povertà ed esclusione sociale;

59. chiede che siano intensificate le misure concrete volte ad affrontare il declino demografico e la fuga di cervelli attraverso politiche attive del mercato del lavoro, che contrastino lo squilibrio tra domanda e offerta di competenze e riducano la disoccupazione a lungo termine, in particolare tra i giovani e i gruppi più emarginati; sottolinea l'importanza di creare opportunità di lavoro sostenibili a lungo termine per i giovani promuovendo un'istruzione accessibile, di qualità e inclusiva e affrontando i problemi relativi all'edilizia abitativa; chiede al governo albanese di migliorare la disponibilità e l'accessibilità economica di Internet, anche in ambito scolastico;

60. accoglie con favore le tendenze positive per quanto riguarda la partecipazione delle donne alla politica e chiede ulteriori misure per affrontare gli squilibri di genere, il divario retributivo di genere e la discriminazione sul posto di lavoro;

61. esorta le autorità a intensificare gli sforzi per eliminare il lavoro minorile in tutto il settore informale e per potenziare il perseguimento degli abusi sui minori;

62. sottolinea la necessità di migliorare la visibilità e la comunicazione in merito agli aiuti dell'UE e ai finanziamenti dell'Unione a favore dell'Albania; ricorda a tale riguardo il meccanismo della ricompensa per i risultati ottenuti previsto dallo strumento di assistenza preadesione destinato alla Macedonia del Nord e all'Albania e, in particolare, il sostanzioso sostegno che l'UE ha fornito ai Balcani occidentali per contrastare la pandemia di COVID-19;

63. accoglie con favore gli sforzi della Commissione per investire in modo più strategico nei Balcani occidentali attraverso un apposito piano economico e di investimenti; sottolinea che qualsiasi investimento deve essere in linea con gli obiettivi dell'accordo di Parigi e gli obiettivi di decarbonizzazione dell'UE; riconosce l'importanza del piano economico e di investimenti per sostenere la connettività sostenibile, il capitale umano, la competitività e la crescita inclusiva, nonché per rafforzare la cooperazione regionale e transfrontaliera; chiede un adeguato cofinanziamento e ulteriori miglioramenti per quanto concerne la trasparenza e la visibilità dei finanziamenti dell'UE; sottolinea la necessità, nel contesto dell'Albania, di concentrare i finanziamenti sulla transizione democratica in corso e sulla lotta contro il declino demografico e la fuga di cervelli;

Ambiente, energia e trasporti

64. ricorda che sono ancora necessari sforzi sostanziali per raggiungere gli obiettivi in materia di efficienza energetica, sicurezza dell'approvvigionamento, riduzione delle emissioni, energia rinnovabile e per quanto concerne la relativa diversificazione attraverso la transizione verso l'energia, il riscaldamento e i trasporti sostenibili;

65. incoraggia l'Albania a diversificare la produzione di energia, a garantire investimenti solidi sotto il profilo economico e ambientale nell'ambito delle operazioni idroelettriche e ad aumentare gli investimenti efficienti in termini di costi per quanto concerne le fonti eoliche e solari; esorta il governo a ridurre al minimo l'impatto sulla biodiversità interrompendo lo sviluppo dell'energia idroelettrica nelle aree protette, in particolare nelle aree vicine ai fiumi Valbona e Vjosa, e a istituire quanto prima il Parco nazionale di Vjosa lungo l'intera lunghezza del fiume, in linea con il suo annuncio; sottolinea la necessità di migliorare le valutazioni d'impatto ambientale, le valutazioni ambientali strategiche e la trasparenza delle procedure nei settori eco-sensibili rafforzando altresì il perseguimento dei reati ambientali; evidenzia l'importanza di migliorare la strategia dell'Albania in materia di sicurezza nucleare e protezione dalle radiazioni; ricorda che l'Albania non si è ancora pienamente allineata alla direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti;

66. esorta le autorità ad assicurare il pieno rispetto del trattato della Comunità dell'energia, anche rendendo operativa la borsa dell'energia elettrica dell'Albania, continuando ad aprire il mercato, garantendo la separazione funzionale dei gestori dei sistemi di distribuzione e assicurando l'accoppiamento del mercato dell'energia elettrica; sottolinea il contributo del gasdotto transadriatico recentemente avviato e l'imminente collegamento della centrale termica riconvertita di Valona alla sicurezza energetica regionale; ricorda la necessità di completare la riforma del mercato dell'energia elettrica e di avviare l'interconnettore elettrico Bitola-Elbasan con la Macedonia del Nord;

67. chiede di continuare a progredire nel rafforzamento delle reti di trasporto strategiche in linea con il quadro normativo concernente la rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), di portare avanti i lavori nelle sezioni albanesi dell'"autostrada blu", di completare le riforme del settore ferroviario e di compiere ulteriori progressi in merito al collegamento ferroviario Tirana-Podgorica-Durazzo;

68. esprime profonda preoccupazione per alcuni progetti economici in Albania che hanno provocato gravi danni ambientali nelle aree protette; sottolinea che la pianificazione e la costruzione di progetti eco-sensibili in materia di turismo e infrastrutture energetiche devono essere effettuate nel quadro di un'ampia consultazione in tutto il paese con la società civile e le comunità locali prima di adottare qualsiasi decisione attenendosi alle norme internazionali e dell'UE in materia di valutazioni d'impatto e tutela ambientale;

69. esorta le autorità albanesi a sviluppare una strategia energetica nazionale che garantisca il pieno allineamento con l'accordo di Parigi, le pertinenti politiche dell'UE in materia di clima, gli obiettivi di decarbonizzazione e gli strumenti di fissazione del prezzo del carbonio nonché la loro piena attuazione, in linea con il Green Deal europeo e con gli impegni politici assunti nella dichiarazione di Sofia del 2020; invita le autorità albanesi ad adottare senza indugio il progetto di legge sul clima nonché la legge e la decisione relative a un meccanismo per il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra; chiede di accelerare il completamento del progetto relativo al piano nazionale integrato sull'energia e il clima affinché esso possa essere esaminato dal segretariato della Comunità dell'energia;

70. chiede di compiere ulteriori sforzi nel settore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale; ritiene che sia importante stabilire un sistema solido per le consultazioni tra i decisori politici e i vari gruppi di interesse nelle zone rurali; sottolinea la necessità di sviluppare un'agricoltura su piccola e media scala moderna, ecologica e rispettosa del clima, che garantisca la sussistenza degli agricoltori e la tutela delle risorse naturali e della biodiversità dell'Albania;

71. ricorda la necessità per l'Albania di accordare priorità all'attuazione della nuova strategia nazionale di gestione dei rifiuti per il periodo 2020-2035, alla creazione di un sistema regionale integrato di gestione dei rifiuti, alla promozione del riciclaggio, alla chiusura dei siti di smaltimento dei rifiuti pericolosi e all'allineamento con le norme dell'UE, in particolare per quanto riguarda l'incenerimento, prevenendo la deforestazione e l'inquinamento marino dovuto alla plastica; richiama l'attenzione sull'inquinamento del mare Adriatico e sul frequente sversamento di rifiuti trasportati dalle correnti marine; sottolinea la necessità di intensificare le capacità di monitoraggio della qualità dell'acqua e di trattamento delle acque reflue e di rafforzare le capacità delle agenzie responsabili dell'ambiente e delle aree protette;

Cooperazione regionale e politica estera

72. accoglie con favore i continui sforzi dell'Albania intesi a promuovere le relazioni di buon vicinato e l'integrazione regionale; sottolinea l'importanza di adottare ulteriori misure per promuovere la riconciliazione con i paesi vicini e la cooperazione regionale, che dovrebbero essere sostenute dal rispetto dei valori fondamentali dell'UE e da un futuro comune nell'UE;

73. chiede la creazione di nuove opportunità per un dialogo politico e strategico di alto livello con i paesi dei Balcani occidentali, attraverso vertici periodici tra l'UE e i Balcani occidentali e maggiori contatti a livello ministeriale, al fine di rafforzare la titolarità politica del processo di allargamento e garantire una guida più forte e un impegno di alto livello, come auspicato anche nell'ambito della metodologia di allargamento riveduta;

74. accoglie con favore le azioni costruttive intraprese per la risoluzione delle questioni bilaterali in sospeso, compreso un impegno comune da parte di Grecia e Albania a deferire la questione della delimitazione delle zone marittime alla Corte di giustizia internazionale;

75. accoglie con favore i passi inclusivi intrapresi per approfondire l'integrazione regionale, agevolare la connettività e la libera circolazione di persone, merci, capitali e servizi e contribuire al mercato regionale comune;

76. accoglie con favore il ruolo costruttivo svolto dall'Albania nelle iniziative multilaterali, anche sotto la sua presidenza dell'accordo centroeuropeo di libero scambio e dell'OSCE;

77. accoglie con favore la partecipazione dell'Albania all'iniziativa mini-Schengen quale mezzo per migliorare le relazioni di vicinato e fornire nuove opportunità ai cittadini e alle imprese in Albania;

78. invita tutti i leader politici ad adottare misure urgenti per istituire la commissione regionale per l'accertamento dei fatti relativi ai crimini di guerra e ad altre violazioni dei diritti umani commessi nel territorio dell'ex Jugoslavia (RECOM) tra il 1° gennaio 1991 e il 31 dicembre 2001, basandosi sul lavoro significativo svolto dalla coalizione RECOM; esorta i leader politici nei Balcani occidentali a promuovere la riconciliazione regionale e ad astenersi dallo strumentalizzare tali temi nelle lotte politiche interne;

79. accoglie con favore il costante e completo allineamento dell'Albania alle decisioni e dichiarazioni in materia di politica estera e di sicurezza comune compiuto fin dal 2012 ed elogia la sua partecipazione attiva alle missioni e operazioni dell'UE in materia di gestione delle crisi, nonché il suo contributo attivo alle missioni della NATO di importanza strategica per l'UE; esorta l'Albania a conformarsi alla posizione dell'UE relativa alla giurisdizione della Corte penale internazionale;

80. sottolinea che è necessario che l'UE e gli Stati Uniti rafforzino il loro partenariato e il coordinamento nei Balcani occidentali per portare avanti riforme fondamentali, migliorare la governance e la riconciliazione; invita il SEAE e la Commissione a rafforzare il sostegno per l'Albania nella lotta contro le ingerenze straniere malevole da parte di paesi come la Russia, la Cina e l'Iran; ritiene che, tenendo conto dell'allineamento di cui sopra e del processo di adesione all'UE da parte dell'Albania, Tirana dovrebbe sviluppare una cooperazione sempre più stretta con gli Stati membri dell'UE e della NATO in merito alle questioni relative alla sicurezza e alla difesa;

°

° °

81. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Presidente del Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, nonché al Presidente, al governo e al parlamento della Repubblica d'Albania.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

4.3.2021

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

62

4

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Alviina Alametsä, Alexander Alexandrov Yordanov, Maria Arena, Petras Auštrevičius, Traian Băsescu, Anna Bonfrisco, Reinhard Bütikofer, Fabio Massimo Castaldo, Włodzimierz Cimoszewicz, Katalin Cseh, Tanja Fajon, Anna Fotyga, Michael Gahler, Kinga Gál, Giorgos Georgiou, Sunčana Glavak, Raphaël Glucksmann, Klemen Grošelj, Bernard Guetta, Sandra Kalniete, Karol Karski, Dietmar Köster, Andrius Kubilius, Ilhan Kyuchyuk, David Lega, Miriam Lexmann, Nathalie Loiseau, Antonio López-Istúriz White, Claudiu Manda, Lukas Mandl, Thierry Mariani, David McAllister, Vangelis Meimarakis, Sven Mikser, Francisco José Millán Mon, Javier Nart, Gheorghe-Vlad Nistor, Urmas Paet, Demetris Papadakis, Kostas Papadakis, Tonino Picula, Manu Pineda, Kati Piri, Giuliano Pisapia, Jérôme Rivière, María Soraya Rodríguez Ramos, Nacho Sánchez Amor, Isabel Santos, Jacek Saryusz-Wolski, Andreas Schieder, Radosław Sikorski, Jordi Solé, Sergei Stanishev, Tineke Strik, Hermann Tertsch, Hilde Vautmans, Harald Vilimsky, Idoia Villanueva Ruiz, Viola Von Cramon-Taubadel, Thomas Waitz, Isabel Wiseler-Lima, Salima Yenbou, Željana Zovko

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Angel Dzhambazki, Raffaele Fitto, Marisa Matias

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Janina Ochojska

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

62

+

ECR

Angel Dzhambazki, Raffaele Fitto, Anna Fotyga, Karol Karski, Jacek Saryusz-Wolski, Hermann Tertsch

ID

Anna Bonfrisco

PPE

Alexander Alexandrov Yordanov, Traian Băsescu, Michael Gahler, Kinga Gál, Sunčana Glavak, Sandra Kalniete, Andrius Kubilius, David Lega, Miriam Lexmann, Antonio López-Istúriz White, Lukas Mandl, David McAllister, Vangelis Meimarakis, Francisco José Millán Mon, Gheorghe-Vlad Nistor, Janina Ochojska, Radosław Sikorski, Isabel Wiseler-Lima, Željana Zovko

Renew

Petras Auštrevičius, Katalin Cseh, Klemen Grošelj, Bernard Guetta, Ilhan Kyuchyuk, Nathalie Loiseau, Javier Nart, Urmas Paet, María Soraya Rodríguez Ramos, Hilde Vautmans

S&D

Maria Arena, Włodzimierz Cimoszewicz, Tanja Fajon, Raphaël Glucksmann, Dietmar Köster, Claudiu Manda, Sven Mikser, Demetris Papadakis, Tonino Picula, Kati Piri, Giuliano Pisapia, Nacho Sánchez Amor, Isabel Santos, Andreas Schieder, Sergei Stanishev

The Left

Marisa Matias, Manu Pineda, Idoia Villanueva Ruiz

VERTS/ALE

Alviina Alametsä, Reinhard Bütikofer, Jordi Solé, Tineke Strik, Viola Von Cramon-Taubadel, Thomas Waitz, Salima Yenbou

NI

Fabio Massimo Castaldo

 

4

-

ID

Thierry Mariani, Jérôme Rivière, Harald Vilimsky

NI

Kostas Papadakis

 

1

0

The Left

Giorgos Georgiou

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

[1] GU L 107 del 28.4.2009, pag. 166.

[2] Testi approvati, P9_TA(2020)0320.

[3] Testi approvati, P9_TA(2019)0050.

[4] Testi approvati, P9_TA(2020)0168.

Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2021Note legali - Informativa sulla privacy