RELAZIONE sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esercizio 2019

30.3.2021 - (2020/2172(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci
Relatore: Ryszard Czarnecki


Procedura : 2020/2172(DEC)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento :  
A9-0096/2021

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esercizio 2019

(2020/2172(DEC))

Il Parlamento europeo,

 visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) relativi all'esercizio 2019,

 vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio finanziario 2019, corredata delle risposte delle agenzie[1],

 vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni[2], presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2019 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 vista la raccomandazione del Consiglio del 1° marzo 2021 sul discarico da dare all'Agenzia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2019 (05793/2021 – C9-0069/2021),

 visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012[3], in particolare l'articolo 70,

 visto il regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e 2009/968/GAI[4], in particolare l'articolo 60,

 visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio[5], in particolare l'articolo 105,

 visti gli articoli 32 e 47 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio[6],

 visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

 visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,

 vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0096/2021),

1. concede il discarico alla direttrice esecutiva dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2019;

2. esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante alla direttrice esecutiva dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol), al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

 


 

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esercizio 2019

(2020/2172(DEC))

Il Parlamento europeo,

 visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) relativi all'esercizio 2019,

 vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio finanziario 2019, corredata delle risposte delle agenzie[7],

 vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni[8], presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2019 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 vista la raccomandazione del Consiglio del 1° marzo 2021 sul discarico da dare all'Agenzia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2019 (05793/2021 – C9-0069/2021),

 visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012[9], in particolare l'articolo 70,

 visto il regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e 2009/968/GAI[10], in particolare l'articolo 60,

 visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio[11], in particolare l'articolo 105,

 visti gli articoli 32 e 47 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio[12],

 visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

 visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,

 vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0096/2021),

1. approva la chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) relativi all'esercizio 2019;

2. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione alla direttrice esecutiva dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol), al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

 


 

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esercizio 2019

(2020/2172(DEC))

Il Parlamento europeo,

 vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esercizio 2019,

 visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

 visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,

 vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0096/2021),

A. considerando che, stando al suo stato delle entrate e delle spese[13], il bilancio definitivo dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) (in appresso "l'Agenzia") per l'esercizio 2019 ammontava a 141 620 456 EUR, con un aumento del 4,33 % rispetto al 2018; che il bilancio dell'Agenzia proviene prevalentemente dal bilancio dell'Unione;

B. considerando che la Corte dei conti (in appresso "la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) relativi all'esercizio 2019 (in appresso "la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Agenzia nonché alla legittimità e alla regolarità delle relative operazioni;

Gestione finanziaria e di bilancio

1. osserva con soddisfazione che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi nel corso dell'esercizio 2019 si sono tradotti in un tasso di esecuzione del bilancio del 99,42 %, con un incremento del 3,31 % rispetto all'esercizio 2018; constata che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato pari all'86,61 %, con una diminuzione dello 0,31 % rispetto al 2018;

2. prende atto dei ritardi nei pagamenti effettuati dall'Agenzia nel 20 % dei casi nel 2019; riconosce che il livello dei pagamenti tardivi è stato ancora più elevato negli anni precedenti, ma invita l'Agenzia a intensificare i suoi sforzi per effettuare i pagamenti entro i termini previsti onde evitare rischi di discredito; si compiace delle azioni di mitigazione intraprese dall'Agenzia a tale riguardo, che si sono tradotte nel pagamento di un importo complessivo di interessi irrilevante pari a 1 624,53 EUR nel 2019;

3. osserva che, secondo la relazione della Corte, nel 2019 l'Agenzia spesso non ha effettuato i pagamenti entro i termini prescritti, esponendosi a rischi reputazionali; constata che, secondo la risposta dell'Agenzia, nel 2019 quest'ultima ha dovuto far fronte a una situazione di carenza di personale che ha interessato l'amministrazione finanziaria, ma che l'Agenzia è consapevole del profilo di rischio per quanto concerne i ritardi di pagamento, monitora attentamente e su base mensile gli importi dei pagamenti e ha adottato misure di mitigazione per rispettare i principi di sana gestione finanziaria; osserva che, secondo la risposta dell'Agenzia, il valore complessivo delle fatture pagate in ritardo ammontava a circa 6,6 milioni di EUR nel 2019, pari al 4,6 % dei pagamenti effettuati;

4. osserva che nel 2019 l'Agenzia ha ricevuto un bilancio definitivo di 138,3 milioni di EUR e 15 agenti temporanei supplementari; sottolinea tuttavia che il progetto di bilancio di previsione adottato dal consiglio di amministrazione dell'Agenzia chiedeva una dotazione totale di 143,3 milioni di EUR e un aumento netto del numero di posti per 43 agenti temporanei; sottolinea che, a causa delle carenze di bilancio e di personale, l'Agenzia ha dovuto declassare la priorità di una serie di obiettivi e azioni; invita la Commissione e i colegislatori a intensificare il dialogo con l'Agenzia al fine di rimediare alle carenze di bilancio e di personale;

Performance

5. osserva con soddisfazione che l'Agenzia utilizza talune misure come indicatori chiave di prestazione per valutare il valore aggiunto delle sue attività e altre misure per migliorare la sua gestione di bilancio, come il tasso di esecuzione del bilancio, il tasso di attuazione degli obiettivi del programma di lavoro e la soddisfazione per quanto riguarda l'immagine dell'Agenzia;

6. ricorda all'Agenzia di riesaminare e aggiornare regolarmente il suo sistema di misurazione della performance e gli indicatori chiave di prestazione per garantire il suo contributo efficiente e le sue competenze a livello dell'UE; incoraggia l'Agenzia ad analizzare attentamente i risultati e a utilizzarli per migliorare la sua strategia e la pianificazione delle attività;

7. osserva che l'Agenzia ha attuato il 79 % degli obiettivi del programma di lavoro e il 75 % delle azioni previste dal programma di lavoro per il 2019;

8. constata con soddisfazione che nel 2019 l'Agenzia ha continuato a svolgere attività congiunte e servizi in comune con altre agenzie dell'Unione, compresa l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust), e che ha aderito a 21 procedure di appalto interistituzionali;

9. invita l'Agenzia a continuare a intensificare la cooperazione e gli scambi di buone pratiche con altre agenzie dell'Unione al fine di migliorare l'efficienza (risorse umane, gestione degli edifici, servizi informatici e sicurezza);

10. osserva che, secondo la valutazione del consiglio di amministrazione, diversi progetti e attività importanti sono stati resi meno prioritari e non si sono concretizzati a causa del fatto che il bilancio e la tabella dell'organico assegnati all'Agenzia per il 2019 erano significativamente inferiori alle stime iniziali e si è resa necessaria una revisione approfondita del programma di lavoro annuale;

11. si compiace che l'Agenzia, in collaborazione con l'agenzia eu-LISA, sia riuscita a integrare nell'interfaccia utente USE le ricerche effettuate nel SIS II e che siano stati compiuti ulteriori progressi per la messa a punto dell'accesso al VIS; deplora tuttavia che l'istituzione di un ufficio SIRENE in seno all'Agenzia non si sia concretizzata nel 2019; incoraggia l'Agenzia a intensificare i suoi sforzi per progredire nell'allineamento e nel coordinamento delle sue risorse interne con gli sviluppi delle iniziative dell'Unione in materia di interoperabilità;

12. sottolinea l'importante ruolo svolto dall'Agenzia nel sostenere gli Stati membri nelle indagini penali e nel fornire analisi operative; mette inoltre in evidenza l'ampliamento dei suoi compiti e il suo ruolo sempre più importante nella prevenzione e nella lotta contro il terrorismo, la criminalità informatica e altre forme di criminalità grave e organizzata nell'Unione;

13. sottolinea che il numero delle operazioni sostenute dall'Agenzia è passato da 1 748 nel 2018 a 1 921 nel 2019 (vale a dire un aumento del 9,89 %) e che il numero delle riunioni operative finanziate dall'Agenzia è passato da 427 nel 2018 a oltre 500 nel 2019 (vale a dire un aumento del 17 %), il che dimostra l'aumento del lavoro dell'Agenzia; mette in evidenza le indagini altamente specializzate sostenute dall'Agenzia negli ultimi anni per contrastare le reti altamente sofisticate della criminalità organizzata, il traffico di stupefacenti, lo smaltimento illecito dei rifiuti e i traffici illeciti sul dark web;

Politica del personale

14. rileva che, al 31 dicembre 2019, l'organico era completo al 92,89 %, con 549 agenti temporanei sui 591 autorizzati a titolo del bilancio dell'Unione (rispetto ai 576 autorizzati nel 2018); osserva inoltre che nel 2019 hanno lavorato per l'Agenzia 196 agenti contrattuali e 66 esperti nazionali distaccati;

15. osserva che l'Agenzia ha concluso il 2019 con un tasso di posti vacanti del 3,6 %, superiore all'obiettivo del 2 %; riconosce che sono state messe in atto misure di mitigazione, quali l'accelerazione della pubblicazione degli avvisi di posto vacante o l'utilizzo di liste di riserva; osserva tuttavia con preoccupazione che l'Agenzia ha altresì registrato un tasso di avvicendamento superiore al previsto, pari all'11,7 %, rispetto all'8,7 % dell'anno precedente; prende atto che, secondo la risposta dell'Agenzia, il tasso di avvicendamento è il risultato dell'elevato numero di dimissioni e del numero di contratti scaduti nel 2019 e che l'Agenzia ha monitorato attentamente la situazione; invita l'Agenzia ad affrontare tale questione alla luce di possibili situazioni di "porte girevoli";

16. è profondamente preoccupato per il fatto che per il 2019 si è registrata una mancanza di equilibrio di genere per quanto riguarda gli alti dirigenti (139 uomini e 28 donne), il consiglio di amministrazione (43 uomini e 10 donne) e il personale; invita l'Agenzia a intensificare i suoi sforzi per conseguire un migliore equilibrio di genere a tutti i livelli; invita la Commissione e gli Stati membri a tenere conto dell'importanza di assicurare l'equilibrio di genere al momento di nominare i loro candidati al consiglio di amministrazione dell'Agenzia;

17. rileva che l'Agenzia ha già adottato una politica intesa a proteggere la dignità della persona e a prevenire le molestie; osserva che nel 2019 sono stati segnalati e successivamente esaminati nel quadro di un'indagine amministrativa formale due casi di presunte molestie psicologiche e relativi comportamenti inadeguati e che una decisione sul risultato doveva essere presa nel 2020; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito ai risultati dell'indagine;

18. si compiace che l'ambito di applicazione dell'attuale strumento elettronico di assunzione sia stato esteso ai posti ad accesso limitato; osserva con soddisfazione che l'Agenzia ha attuato l'osservazione formulata dalla Corte nel 2017 sulla pubblicazione degli avvisi di posto vacante sul sito web dell'EPSO;

19. incoraggia l'agenzia ad adoperarsi per elaborare un quadro strategico a lungo termine in materia di risorse umane, che affronti l'equilibrio tra vita professionale e vita privata, l'orientamento e lo sviluppo della carriera lungo tutto l'arco della vita, l'equilibrio di genere, il telelavoro, l'equilibrio geografico e l'assunzione e l'integrazione delle persone con disabilità;

Appalti pubblici

20. prende atto con preoccupazione della conclusione della Corte, che fa riferimento anche al seguito dato alle constatazioni dell'anno precedente, secondo cui l'Agenzia ha prorogato in modo irregolare la durata di un contratto quadro per la prestazione di servizi di viaggio per trasferte di lavoro sottoscrivendo una modifica nel 2018 e nel 2019 dopo la scadenza del contratto, rendendo irregolari le modifiche e i relativi pagamenti; prende atto della risposta dell'Agenzia secondo cui la proroga del 2019 è il risultato di una decisione aziendale consapevole volta ad assicurare la continuità operativa e non costituisce una carenza nel controllo ex ante e che inoltre, durante il quarto trimestre del 2020, sarebbe dovuto iniziare un audit interno finalizzato a ottenere garanzie aggiuntive sull'approccio alla gestione dei contratti da parte dell'Agenzia; invita l'Agenzia a migliorare la regolarità delle operazioni e a rafforzare di conseguenza la gestione dei contratti e i controlli ex ante;

21. constata che, secondo la relazione della Corte, per l'acquisto di mobili, accessori e servizi correlati, i termini utilizzati nei documenti del bando di gara non erano sufficientemente specifici, il che ha compromesso la natura competitiva della procedura di gara; osserva inoltre che l'Agenzia non ha controllato a sufficienza l'accuratezza dei prezzi sottostanti e il calcolo degli sconti applicati agli articoli non standard prima di presentare il buono d'ordine al contraente; invita l'Agenzia a garantire il pieno rispetto dei principi del diritto della concorrenza in tutte le procedure di gara; osserva che, secondo la risposta dell'Agenzia, la documentazione di gara comprendeva l'oggetto dell'appalto e i criteri di esclusione, selezione e aggiudicazione applicabili, garantendo in tal modo la competitività e che, per quanto concerne lo sconto concesso dal contraente, quest'ultimo aveva offerto uno sconto maggiore rispetto a quello standard incluso nel contratto e l'Agenzia aveva quindi agito nel rispetto dei principi di sana gestione finanziaria, in linea con quanto previsto dal contratto; invita l'Agenzia a garantire che i capitolati d'oneri siano completi per consentire una concorrenza leale ed effettiva;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interessi, etica e trasparenza

22. prende atto delle misure applicate in seno all'Agenzia e degli sforzi attualmente compiuti per garantire la trasparenza, la prevenzione e la gestione dei conflitti di interessi, nonché la protezione degli informatori e la lotta alle molestie; osserva che nel 2019 sono stati segnalati e successivamente esaminati nel quadro di un'indagine amministrativa formale due casi di presunte molestie psicologiche e relativi comportamenti inadeguati e che una decisione sul risultato doveva essere presa nel 2020; deplora che i curriculum e le dichiarazioni di interessi di alcuni membri del consiglio di amministrazione dell'Agenzia non siano stati pubblicati sul sito web dell'Agenzia; ribadisce il suo invito all'Agenzia a pubblicare i curriculum e le dichiarazioni di interessi di tutti i membri del suo consiglio di amministrazione e a riferire all'autorità di discarico in merito alle misure adottate al riguardo;

23. sottolinea che il quadro etico che si applica attualmente alle istituzioni e alle agenzie dell'Unione presenta notevoli inconvenienti a causa della sua frammentazione e della mancanza di coordinamento tra le disposizioni esistenti; chiede che tali problemi siano affrontati attraverso l'istituzione di un quadro etico comune che garantirebbe l'applicazione di elevati standard etici per tutte le istituzioni e le agenzie dell'Unione;

Controlli interni

24. osserva, alla luce dei commenti e delle osservazioni dell'autorità di discarico relativi all'audit del servizio di audit interno della Commissione sulla gestione delle risorse umane e l'etica dell'Agenzia, che sono state formulate tre importanti raccomandazioni, due delle quali sono state attuate nel 2019, e che la raccomandazione in sospeso relativa all'aggiornamento della descrizione del processo di indagine amministrativa e della procedura disciplinare doveva essere attuata entro la fine del 2020;

25. osserva che la capacità di audit interno ha completato i seguenti incarichi di audit: analisi operativa, processo di gestione delle sovvenzioni, convalida dei diritti di accesso accordati agli utenti nel sistema ABAC e audit ISO 17020:2012 del laboratorio forense dell'Agenzia; osserva che, se da un lato la capacità di audit interno ha concluso che i controlli interni vengono effettuati e sono efficaci, dall'altro nel 2019 sono state formulate 41 nuove raccomandazioni, con un tasso di attuazione del 95 % delle raccomandazioni "critiche" e "molto importanti" che dovevano essere completate nel 2019;

26. osserva che il consiglio di amministrazione ha adottato il quadro di controllo interno dell'Agenzia nel mese di dicembre 2018 e che, nel corso del 2019, l'Agenzia ha concluso che le componenti di tale quadro sono presenti e funzionanti, con la necessità di piccoli miglioramenti;

Altre osservazioni

27. sottolinea l'importanza di aumentare la digitalizzazione dell'Agenzia in termini di operazioni interne e procedure di gestione; sottolinea la necessità che l'Agenzia continui a essere proattiva a tale riguardo al fine di evitare a tutti i costi un divario digitale tra le agenzie dell'Unione; mette tuttavia in evidenza la necessità di adottare tutte le misure di sicurezza necessarie per evitare qualsiasi rischio quanto alla sicurezza online delle informazioni trattate;

28. osserva che, con il protrarsi dell'incertezza sul recesso del Regno Unito dall'Unione, durante il primo trimestre del 2019 l'Agenzia ha valutato tutte le opportunità possibili per mantenere relazioni operative efficaci con il Regno Unito come paese terzo;

29. incoraggia l'Agenzia a continuare a promuovere il lavoro, le ricerche e le attività che possono aumentare la sua visibilità pubblica;

30. sottolinea che occorre seguire un approccio complesso per rendere le homepage delle istituzioni dell'Unione accessibili alle persone con qualsiasi tipo di disabilità, come previsto dalla direttiva (UE) 2016/2102[14], tra l'altro rendendole disponibili nelle lingue dei segni nazionali; suggerisce che le organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità siano coinvolte in questo processo;

o

o  o

31. rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del ... 2021[15] sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.


 

 

PARERE DELLA COMMISSIONE PER LE LIBERTÀ CIVILI, LA GIUSTIZIA E GLI AFFARI INTERNI (25.2.2021)

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) per l'esercizio 2019

(2020/2172(DEC))

Relatrice per parere: Caterina Chinnici

 

 

SUGGERIMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. sottolinea l'importante ruolo svolto dall'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto ("Europol" o "l'Agenzia") nel sostenere gli Stati membri nelle indagini penali e nel fornire analisi operative; mette inoltre in evidenza l'ampliamento dei suoi compiti e il suo ruolo sempre più importante nella prevenzione e nella lotta contro il terrorismo, la criminalità informatica e altre forme di criminalità grave e organizzata nell'Unione;

2. accoglie positivamente il fatto che la Corte dei conti ("la Corte") abbia dichiarato legittime e regolari, sotto tutti gli aspetti rilevanti, le operazioni alla base dei conti annuali di Europol per l'esercizio 2019 e che la posizione finanziaria dell'Agenzia al 31 dicembre 2019 sia presentata fedelmente; sottolinea che il bilancio di Europol è passato da 156 milioni a 169 milioni di EUR (+8,3 %) e i membri del personale da 826 a 837 (+1,3 %) rispetto al 2018;

3. osserva che, a causa di vincoli di bilancio, è stato necessario ridimensionare la priorità di un certo numero di progetti nel quadro del programma di lavoro annuale riveduto per il 2019 e che, in ragione della richiesta della Commissione di ridurre il numero di agenti contrattuali, Europol ha rinviato le assunzioni per tutti i posti di agenti contrattuali nel 2019;

4. osserva che, attualmente, le donne presenti nel consiglio di amministrazione di Europol sono 12 su 53 membri (22,6 %); ricorda che, a norma dell'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2016/794, va tenuto conto del principio di una rappresentanza di genere equilibrata in seno al consiglio di amministrazione; chiede a Europol di adottare misure per conseguire un migliore equilibrio di genere;

5. sottolinea che il numero delle operazioni sostenute da Europol è passato da 1 748 nel 2018 a 1 921 nel 2019 (vale a dire un aumento del 9,89 %) e che il numero delle riunioni operative finanziate da Europol è passato da 427 nel 2018 a oltre 500 nel 2019 (vale a dire un aumento del 17 %), il che sottolinea l'aumento del lavoro dell'Agenzia; mette in evidenza le indagini altamente specializzate sostenute da Europol negli ultimi anni per contrastare le reti altamente sofisticate della criminalità organizzata, il traffico di stupefacenti, lo smaltimento illecito dei rifiuti e i traffici illeciti sul dark web;

6. deplora che la Corte abbia nuovamente riscontrato carenze nella gestione dei contratti e nei controlli ex ante, collegate al fatto che Europol ha prorogato nuovamente in modo irregolare la durata di un contratto quadro per la prestazione di servizi di viaggio per trasferte di lavoro, sottoscrivendo una modifica dopo la scadenza del contratto; deplora che ciò abbia comportato un pagamento irregolare di 32 531 EUR nel 2019; prende atto delle spiegazioni fornite da Europol in risposta alle conclusioni della Corte, in cui si sottolinea che la proroga è stata una decisione consapevole volta a preservare la continuità operativa, nonché dell'impegno di Europol di organizzare un audit interno sulla gestione dei contratti nel 2021 al fine di ottenere garanzie aggiuntive sulle sue modalità di gestione dei contratti; invita l'Agenzia a migliorare la regolarità delle operazioni;

7. prende atto delle osservazioni della Corte secondo cui i documenti di gara non erano sufficientemente specifici nel 2019 per quanto riguarda l'appalto per la fornitura di mobilio, il che compromette il carattere concorrenziale delle procedure di gara; invita l'Agenzia a garantire che i capitolati d'oneri siano completi per consentire una concorrenza leale ed effettiva; prende atto delle osservazioni della Corte secondo cui i prezzi sottostanti e il calcolo di taluni sconti non sono stati adeguatamente verificati prima di presentare il buono d'ordine al contraente per l'acquisto di mobilio; invita l'Agenzia a integrare tali verifiche nei suoi controlli ex ante, prima di firmare e inviare i buoni d'ordine;

8. prende atto dei ritardi nei pagamenti effettuati dall'Agenzia nel 20 % dei casi nel 2019; riconosce che il livello dei pagamenti tardivi è stato ancora più elevato negli anni precedenti, ma invita Europol a intensificare i suoi sforzi per effettuare i pagamenti entro i termini previsti onde evitare rischi di discredito; si compiace delle azioni di mitigazione adottate da Europol a tale riguardo, grazie alle quali nel 2019 è stato pagato un importo complessivo di interessi irrilevante pari a 1 624,53 EUR;

9. plaude al fatto che Europol abbia attuato correttamente la raccomandazione della Corte relativa alla pubblicazione degli avvisi di posti vacanti sul sito web dell'Ufficio europeo per la selezione del personale (EPSO).


INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

24.2.2021

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

61

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Magdalena Adamowicz, Malik Azmani, Katarina Barley, Pernando Barrena Arza, Pietro Bartolo, Nicolas Bay, Vladimír Bilčík, Vasile Blaga, Ioan-Rareş Bogdan, Patrick Breyer, Saskia Bricmont, Jorge Buxadé Villalba, Damien Carême, Caterina Chinnici, Clare Daly, Marcel de Graaff, Anna Júlia Donáth, Cornelia Ernst, Laura Ferrara, Nicolaus Fest, Jean-Paul Garraud, Maria Grapini, Sylvie Guillaume, Andrzej Halicki, Balázs Hidvéghi, Evin Incir, Sophia in ‘t Veld, Patryk Jaki, Lívia Járóka, Marina Kaljurand, Assita Kanko, Fabienne Keller, Peter Kofod, Łukasz Kohut, Moritz Körner, Alice Kuhnke, Jeroen Lenaers, Juan Fernando López Aguilar, Nuno Melo, Roberta Metsola, Nadine Morano, Javier Moreno Sánchez, Maite Pagazaurtundúa, Nicola Procaccini, Emil Radev, Paulo Rangel, Terry Reintke, Ralf Seekatz, Michal Šimečka, Birgit Sippel, Martin Sonneborn, Tineke Strik, Ramona Strugariu, Tomas Tobé, Dragoş Tudorache, Milan Uhrík, Bettina Vollath, Jadwiga Wiśniewska, Elena Yoncheva, Javier Zarzalejos

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Malin Björk, Isabel Santos, Tom Vandenkendelaere

 


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

61

+

PPE

Magdalena Adamowicz, Vladimír Bilčík, Vasile Blaga, Ioan-Rareş Bogdan, Andrzej Halicki, Balázs Hidvéghi, Lívia Járóka, Jeroen Lenaers, Nuno Melo, Roberta Metsola, Nadine Morano, Emil Radev, Paulo Rangel, Ralf Seekatz, Tomas Tobé, Tom Vandenkendelaere, Javier Zarzalejos

S&D

Katarina Barley, Pietro Bartolo, Caterina Chinnici, Maria Grapini, Sylvie Guillaume, Evin Incir, Marina Kaljurand, Łukasz Kohut, Juan Fernando López Aguilar, Javier Moreno Sánchez, Isabel Santos, Birgit Sippel, Bettina Vollath, Elena Yoncheva

Renew

Malik Azmani, Anna Júlia Donáth, Sophia in 't Veld, Fabienne Keller, Moritz Körner, Maite Pagazaurtundúa, Michal Šimečka, Ramona Strugariu, Dragoş Tudorache

Verts/ALE

Patrick Breyer, Saskia Bricmont, Damien Carême, Alice Kuhnke, Terry Reintke, Tineke Strik

ECR

Jorge Buxadé Villalba, Patryk Jaki, Assita Kanko, Nicola Procaccini, Jadwiga Wiśniewska

ID

Nicolas Bay, Nicolaus Fest, Jean-Paul Garraud, Peter Kofod

The Left

Pernando Barrena Arza, Malin Björk, Clare Daly, Cornelia Ernst

NI

Laura Ferrara, Martin Sonneborn

 

2

-

ID

Marcel de Graaff

NI

Milan Uhrík

 

0

0

 

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

 

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

22.3.2021

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

28

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Matteo Adinolfi, Olivier Chastel, Caterina Chinnici, Lefteris Christoforou, Corina Crețu, Ryszard Czarnecki, Martina Dlabajová, José Manuel Fernandes, Raffaele Fitto, Luke Ming Flanagan, Daniel Freund, Isabel García Muñoz, Monika Hohlmeier, Jean-François Jalkh, Pierre Karleskind, Joachim Kuhs, Ryszard Antoni Legutko, Claudiu Manda, Alin Mituța, Younous Omarjee, Tsvetelina Penkova, Markus Pieper, Sabrina Pignedoli, Michèle Rivasi, Petri Sarvamaa, Angelika Winzig, Lara Wolters, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Andrey Novakov, Viola Von Cramon-Taubadel

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

28

+

ECR

Ryszard Czarnecki, Raffaele Fitto, Ryszard Antoni Legutko

ID

Jean-François Jalkh

NI

Sabrina Pignedoli

PPE

Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Monika Hohlmeier, Andrey Novakov, Markus Pieper, Petri Sarvamaa, Angelika Winzig, Tomáš Zdechovský

Renew

Olivier Chastel, Martina Dlabajová, Pierre Karleskind, Alin Mituța

S&D

Caterina Chinnici, Corina Crețu, Isabel García Muñoz, Claudiu Manda, Tsvetelina Penkova, Lara Wolters

The Left

Luke Ming Flanagan, Younous Omarjee

Verts/ALE

Daniel Freund, Michèle Rivasi, Viola Von Cramon-Taubadel

 

2

-

ID

Matteo Adinolfi, Joachim Kuhs

 

0

0

 

 

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2021
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