Procedura : 2020/2271(IMM)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A9-0134/2021

Testi presentati :

A9-0134/2021

Discussioni :

Votazioni :

PV 27/04/2021 - 2

Testi approvati :

P9_TA(2021)0116

<Date>{21/04/2021}21.4.2021</Date>
<NoDocSe>A9-0134/2021</NoDocSe>
PDF 140kWORD 47k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>

<Titre>sulla richiesta di revoca dell'immunità di Filip De Man</Titre>

<DocRef>(2020/2271(IMM))</DocRef>


<Commission>{JURI}Commissione giuridica</Commission>

Relatore: <Depute>Stéphane Séjourné</Depute>

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla richiesta di revoca dell'immunità di Filip De Man

(2020/2271(IMM))

Il Parlamento europeo,

 vista la richiesta di revoca dell'immunità di Filip De Man, trasmessa con lettera in data 30 ottobre 2020 dal procuratore generale presso la Corte d'appello di Bruxelles, nel quadro di un procedimento penale, e comunicata in Aula il 14 dicembre 2020,

 vista la rinuncia di Filip De Man ad essere ascoltato, a norma dell'articolo 9, paragrafo 6, del suo regolamento,

 visti l'articolo 9 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto, del 20 settembre 1976,

 visto l'articolo 59 della Costituzione del Regno del Belgio,

 viste le sentenze pronunciate dalla Corte di giustizia dell'Unione europea il 21 ottobre 2008, 19 marzo 2010, 6 settembre 2011, 17 gennaio 2013 e 19 dicembre 2019[1],

 visti l'articolo 5, paragrafo 2, l'articolo 6, paragrafo 1, e l'articolo 9 del suo regolamento,

 vista la relazione della commissione giuridica (A9-0134/2021),

A. considerando che il procuratore generale presso la Corte d'appello di Bruxelles ha trasmesso una richiesta di revoca dell'immunità parlamentare di Filip De Man, deputato al Parlamento europeo eletto per il Regno del Belgio, in relazione a un incidente stradale con danni materiali, con l'aggravante del reato di fuga, che egli avrebbe provocato il 1° maggio 2019;

B. considerando che Filip De Man è stato accusato di aver urtato uno spartitraffico il 1° maggio 2019 a Vilvoorde, dopodiché non si sarebbe fermato ma avrebbe proseguito verso la sua abitazione; che, in base alle constatazioni della polizia, frammenti del veicolo del deputato erano sparsi sulla strada e che erano visibili a terra tracce dal luogo dell'incidente fino al domicilio del deputato; che, a seguito di numerose convocazioni, Filip De Man ha finalmente potuto essere ascoltato dalla polizia giudiziaria e che, in tale occasione, ha dichiarato di aver effettivamente abbattuto il palo di cemento e di non essersi potuto fermare a causa dell'assembramento che si era formato in strada;

C. considerando che il presunto reato rientra nell'ambito di applicazione dell'articolo 33 della legge belga sulla polizia stradale del 16 marzo 1968 e che è passibile di una pena detentiva da quindici giorni a sei mesi e di un'ammenda compresa tra 200 EUR e 2 000 EUR;

D. considerando, da un lato, che il Parlamento non dovrebbe essere assimilato a un tribunale e, dall'altro, che il deputato non dovrebbe, nel contesto di una procedura di revoca dell'immunità, essere considerato un "accusato"[2];

E. considerando che, in virtù dell'articolo 9 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea, i membri del Parlamento europeo beneficiano, sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro paese e, sul territorio di ogni altro Stato membro, dell'esenzione da ogni provvedimento di detenzione e da ogni procedimento giudiziario;

F. considerando che l'articolo 59, primo comma, della Costituzione del Regno del Belgio prevede che, salvo in caso di flagranza di reato, nessun membro di una delle due Camere può, nel corso del mandato, essere rinviato o citato a giudizio in materia penale dinanzi a un organo giurisdizionale, né essere arrestato se non con l'autorizzazione della Camera di cui è membro;

G. considerando che spetta unicamente al Parlamento decidere se revocare o meno l'immunità in un determinato caso; che il Parlamento può ragionevolmente tener conto della posizione del deputato per adottare la decisione di revocarne o meno l'immunità[3];

H. considerando che il presunto reato non ha alcun nesso diretto o palese con l'esercizio delle funzioni di deputato al Parlamento europeo da parte di Filip De Man, né costituisce un'opinione o un voto espressi nell'esercizio delle sue funzioni di deputato al Parlamento europeo ai sensi dell'articolo 8 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea;

I. considerando che, nella fattispecie, il Parlamento non ha trovato prove di fumus persecutionis, vale a dire il sospetto sufficientemente serio e circostanziato che all'origine dell'azione penale vi sia l'intento di ledere politicamente il deputato interessato;

1. decide di revocare l'immunità di Filip De Man;

2. incarica il suo Presidente di trasmettere immediatamente la presente decisione e la relazione della sua commissione competente all'autorità competente del Regno del Belgio e a Filip De Man.


INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

13.4.2021

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

22

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Pascal Arimont, Gunnar Beck, Geoffroy Didier, Pascal Durand, Angel Dzhambazki, Ibán García Del Blanco, Esteban González Pons, Gilles Lebreton, Karen Melchior, Jiří Pospíšil, Franco Roberti, Marcos Ros Sempere, Stéphane Séjourné, Raffaele Stancanelli, Adrián Vázquez Lázara, Axel Voss, Marion Walsmann, Tiemo Wölken, Lara Wolters, Javier Zarzalejos

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Patrick Breyer, Daniel Buda, Caterina Chinnici, Heidi Hautala, Ilhan Kyuchyuk, Emmanuel Maurel, Sabrina Pignedoli, Luisa Regimenti, Yana Toom

 

 

[1] sentenza della Corte di giustizia del 21 ottobre 2008, Marra/De Gregorio e Clemente, C-G6700/07 e C-201/07, ECLI:EU:C:2008:579; sentenza del Tribunale del 19 marzo 2010, Gollnisch/Parlamento, T-42/06, ECLI:EU:T:2010:102; sentenza della Corte di giustizia del 6 settembre 2011, Patriciello, C-163/10, ECLI:EU:C:2011:543; sentenza del Tribunale del 17 gennaio 2013, Gollnisch/Parlamento, T-346/11 e T-347/11, ECLI:EU:T:2013:23; sentenza della Corte di giustizia del 19 dicembre 2019, Junqueras Vies, C-502/19, ECLI:EU:C:2019:1115.

 

 

[2] Sentenza del Tribunale del 30 aprile 2019, Briois/Parlamento, T-214/18, ECLI:EU:T:2019:266.

[3] Sentenza del Tribunale del 15 ottobre 2008, Mote/Parlamento, T-345/05, ECLI:EU:T:2008:440.

Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2021Note legali - Informativa sulla privacy