Procedura : 2020/2240(IMM)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A9-0136/2021

Testi presentati :

A9-0136/2021

Discussioni :

Votazioni :

PV 27/04/2021 - 2

Testi approvati :

P9_TA(2021)0118

<Date>{22/04/2021}22.4.2021</Date>
<NoDocSe>A9‑0136/2021</NoDocSe>
PDF 142kWORD 46k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>

<Titre>sulla richiesta di revoca dell'immunità di Ioannis Lagos</Titre>

<DocRef>(2020/2240(IMM))</DocRef>


<Commission>{JURI}Commissione giuridica</Commission>

Relatrice: <Depute>Marie Toussaint</Depute>

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla richiesta di revoca dell'immunità di Ioannis Lagos

(2020/2240(IMM))

Il Parlamento europeo,

 vista la richiesta di revoca dell'immunità di Ioannis Lagos, trasmessa il 23 ottobre 2020 dal procuratore della Corte di cassazione della Repubblica ellenica, nel quadro dell'esecuzione delle sentenze di condanna a suo carico nn. 2425, 2473, 2506, 2644/2020 della Corte d'appello di Atene (prima sezione penale composta da tre giudici), e comunicata in Aula l'11 novembre 2020,

 avendo ascoltato Ioannis Lagos, a norma dell'articolo 9, paragrafo 6, del suo regolamento,

 visti gli articoli 8 e 9 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto, del 20 settembre 1976,

 viste le sentenze pronunciate dalla Corte di giustizia dell'Unione europea il 21 ottobre 2008, 19 marzo 2010, 6 settembre 2011, 17 gennaio 2013 e 19 dicembre 2019[1],

 visto l'articolo 62 della Costituzione della Repubblica ellenica,

 visti l'articolo 5, paragrafo 2, l'articolo 6, paragrafo 1, e l'articolo 9 del suo regolamento,

 vista la relazione della commissione giuridica (A9‑0136/2021),

A. considerando che il procuratore competente per la procedura in esame ha chiesto la revoca dell'immunità di Ioannis Lagos, deputato al Parlamento europeo, al fine di poter dare esecuzione alla sentenza di condanna a suo carico che prevede una pena di reclusione complessiva di tredici (13) anni e otto (8) mesi e una sanzione cumulativa di milletrecento (1 300) euro per aver commesso un reato e due illeciti penali di minore gravità;

B. considerando che l'articolo 9 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea stabilisce che i membri del Parlamento europeo beneficiano, sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro paese;

C. considerando che Ioannis Lagos è stato eletto al Parlamento europeo il 2 luglio 2019 e che la richiesta di revoca dell'immunità riguarda fatti e un rinvio a giudizio anteriori all'acquisizione dello status di deputato al Parlamento europeo e, di conseguenza, dell'immunità in qualità di deputato al Parlamento europeo;

D. considerando che, a norma dell'articolo 62 della Costituzione della Repubblica ellenica, nessun deputato può, nel corso del suo mandato, essere perseguito, arrestato, incarcerato o soggetto ad altre misure privative della libertà senza l'autorizzazione della Camera dei deputati;

E. considerando che Ioannis Lagos è stato dichiarato colpevole a) del reato di appartenenza a un'organizzazione criminale e direzione di tale organizzazione (articolo 187, paragrafi 1 e 3, del codice penale), commesso ad Atene dal 2008 ad oggi, b) del reato di semplice detenzione di arma (legge n. 2168/1993), dopo modifica autorizzata del capo d'accusa, prima reato di detenzione qualificata di arma, commesso a Perama (Attica) il 30 settembre 2013, e c) del reato di infrazione della legge n. 456/1976 relativa ai lanciarazzi e ai fuochi d'artificio, commesso a Perama (Attica) il 29 settembre 2013;

F. considerando che la sentenza di condanna della Corte d'appello di Atene è immediatamente esecutiva, giacché la Corte ha ritenuto che il ricorso presentato contro la sentenza non aveva effetto sospensivo;

G. considerando che la commissione giuridica ha preso atto dei documenti trasmessi ai suoi membri da Ioannis Lagos a norma dell'articolo 9, paragrafo 6, del regolamento e dallo stesso ritenuti pertinenti ai fini della procedura;

H. considerando che l'esecuzione della sentenza di condanna non riguarda opinioni o voti espressi da Ioannis Lagos nell'esercizio delle sue funzioni, conformemente all'articolo 8 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea;

I. considerando che, a norma dell'articolo 9, paragrafo 8, del regolamento la commissione giuridica in nessun caso si pronuncia sulla colpevolezza o meno del deputato né sull'opportunità o meno di perseguire penalmente le opinioni o gli atti che gli sono attribuiti, anche qualora l'esame della richiesta abbia fornito alla commissione giuridica una conoscenza approfondita del merito della questione;

J. considerando che non spetta al Parlamento europeo mettere in discussione i meriti dei sistemi giuridici e giudiziari nazionali;

K. considerando che il Parlamento europeo non ha alcuna competenza per valutare o mettere in discussione la giurisdizione delle autorità giudiziarie nazionali incaricate dei procedimenti penali in esame;

L. considerando che Ioannis Lagos fa parte di un gruppo di persone che sono state in maniera analoga condannate dalla Corte d'appello di Atene a una pena detentiva di diversi anni per le violazioni in questione, con l'unica differenza che egli gode attualmente dell'immunità in quanto deputato al Parlamento europeo;

M. considerando che, a norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento, l'immunità parlamentare non è un privilegio personale del deputato ma una garanzia di indipendenza del Parlamento in quanto istituzione e dei suoi membri;

N. considerando che l'immunità parlamentare è intesa a proteggere il Parlamento e i deputati che lo compongono da procedimenti penali relativi ad attività svolte nell'esercizio del mandato parlamentare e che non possono essere disgiunte da tale mandato;

O. considerando che i fatti incriminati non hanno alcun impatto chiaro o diretto sull'esercizio, da parte di Ioannis Lagos, delle sue funzioni di deputato al Parlamento europeo;

P. considerando che i fatti incriminati sono accaduti prima della sua elezione al Parlamento europeo; che, pertanto, non si può affermare che il procedimento giudiziario che ha avuto inizio nel 2014 sia stato avviato con l'intenzione di ostacolare la futura attività politica di Ioannis Lagos in qualità di deputato al Parlamento europeo, quando il suo status di deputato al Parlamento europeo era ancora ipotetico e futuro;

Q. considerando che, nella fattispecie, il Parlamento non ha potuto constatare l'esistenza di fumus persecutionis, cioè elementi di fatto che indichino che le azioni giudiziarie in questione siano state intentate al fine di arrecare nocumento all'attività politica del deputato e, pertanto, del Parlamento europeo;

1. decide di revocare l'immunità di Ioannis Lagos;

2. incarica il suo Presidente di trasmettere immediatamente la presente decisione e la relazione della sua commissione competente al procuratore della Corte di cassazione della Repubblica ellenica e a Ioannis Lagos.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

22.4.2021

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

22

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Pascal Arimont, Gunnar Beck, Geoffroy Didier, Pascal Durand, Angel Dzhambazki, Ibán García Del Blanco, Jean-Paul Garraud, Esteban González Pons, Mislav Kolakušić, Sergey Lagodinsky, Gilles Lebreton, Karen Melchior, Jiří Pospíšil, Franco Roberti, Marcos Ros Sempere, Stéphane Séjourné, Raffaele Stancanelli, Adrián Vázquez Lázara, Axel Voss, Marion Walsmann, Tiemo Wölken, Lara Wolters, Javier Zarzalejos

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Heidi Hautala, Emmanuel Maurel, Nacho Sánchez Amor

 

 

[1] Sentenza della Corte di giustizia del 21 ottobre 2008, Marra/De Gregorio e Clemente, C-200/07 e C-201/07, ECLI:EU:C:2008:579; sentenza del Tribunale del 19 marzo 2010, Gollnisch/Parlamento, T-42/06, ECLI:EU:T:2010:102; sentenza della Corte di giustizia del 6 settembre 2011, Patriciello, C-163/10, ECLI:EU:C:2011:543; sentenza del Tribunale del 17 gennaio 2013, Gollnisch/Parlamento, T-346/11 e T-347/11, ECLI:EU:T:2013:23; sentenza della Corte di giustizia del 19 dicembre 2019, Junqueras Vies, C-502/19, ECLI:EU:C:2019:1115.)

Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2021Note legali - Informativa sulla privacy