Procedura : 2021/0055(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A9-0195/2021

Testi presentati :

A9-0195/2021

Discussioni :

Votazioni :

PV 15/09/2021 - 12

Testi approvati :

P9_TA(2021)0312
P9_TA(2021)0372

<Date>{04/06/2021}4.6.2021</Date>
<NoDocSe>A9-0195/2021</NoDocSe>
PDF 215kWORD 85k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>     <RefProcLect>***I</RefProcLect>

<Titre>sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2017/625 per quanto riguarda i controlli ufficiali su animali e prodotti di origine animale esportati dai paesi terzi nell'Unione per garantire il rispetto del divieto di taluni usi degli antimicrobici</Titre>

<DocRef>(COM(2021)0108 – C9-0094/2021 – 2021/0055(COD))</DocRef>


<Commission>{ENVI}Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare</Commission>

Relatore: <Depute>Pascal Canfin</Depute>

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE DELLA COMMISSIONE PER L'AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2017/625 per quanto riguarda i controlli ufficiali su animali e prodotti di origine animale esportati dai paesi terzi nell'Unione per garantire il rispetto del divieto di taluni usi degli antimicrobici

(COM(2021)0108 – C9-0094/2021 – 2021/0055(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

 vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2021)0108),

 visti l'articolo 294, paragrafo 2, e gli articoli 143, paragrafo 2, 114 e 168, paragrafo 4, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C9-0094/2021),

 visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[1],

 previa consultazione del Comitato delle regioni,

 visto l'articolo 59 del suo regolamento,

 vista la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A9-0159/2021),

1. adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2. chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3. incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

 


<RepeatBlock-Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>1</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2) Il regolamento (UE) 2019/6 del Parlamento europeo e del Consiglio8 stabilisce norme relative, tra l'altro, al controllo e all'impiego dei medicinali veterinari.

(2) Il regolamento (UE) 2019/6 del Parlamento europeo e del Consiglio8 stabilisce norme relative, tra l'altro, al controllo e all'impiego dei medicinali veterinari, con un'attenzione particolare alla resistenza antimicrobica.

__________________

__________________

8 Regolamento (UE) 2019/6 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, relativo ai medicinali veterinari e che abroga la direttiva 2001/82/CE (GU L 4 del 7.1.2019, pag. 43)";

8 Regolamento (UE) 2019/6 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, relativo ai medicinali veterinari e che abroga la direttiva 2001/82/CE (GU L 4 del 7.1.2019, pag. 43)";

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>2</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 3</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3) A norma dell'articolo 118, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/6 gli operatori di paesi terzi che esportano animali e prodotti di origine animale nell'Unione sono tenuti a rispettare il divieto di impiegare antimicrobici allo scopo di promuoverne la crescita o di aumentarne la produttività, come pure il divieto di impiegare antimicrobici riservati al trattamento di determinate infezioni nell'uomo, in modo da preservare l'efficacia di tali antimicrobici.

(3) Conformemente al regolamento (UE) 2019/6, un uso più prudente e responsabile degli antimicrobici negli animali viene garantito, tra l'altro, mediante il divieto di utilizzare antimicrobici per promuovere la crescita e aumentare la resa e di utilizzare gli antimicrobici riservati al trattamento di determinate infezioni nell'uomo. A norma dell'articolo 118, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/6, gli operatori di paesi terzi che esportano animali e prodotti di origine animale nell'Unione sono tenuti a rispettare tali divieti. Come indicato nel considerando 49 di tale regolamento, è importante considerare la dimensione internazionale dello sviluppo della resistenza antimicrobica, adottando misure non discriminatorie e proporzionate, nel rispetto degli obblighi dell'Unione derivanti da accordi internazionali.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>3</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 4</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(4) L'articolo 118 del regolamento (UE) 2019/6 costituisce uno sviluppo del piano d'azione "One Health" contro la resistenza antimicrobica9, in quanto mira a migliorare la prevenzione e il controllo della resistenza antimicrobica e a promuovere un impiego più prudente e responsabile degli antimicrobici negli animali. Lo stesso si ritrova nella strategia "Dal produttore al consumatore"10, nella quale la Commissione fissa l'ambizioso obiettivo di ridurre del 50 % entro il 2030 le vendite complessive di tutta l'UE di antimicrobici impiegati per gli animali di allevamento e per l'acquacoltura.

(4) L'articolo 118 del regolamento (UE) 2019/6 costituisce uno sviluppo del piano d'azione "One Health" contro la resistenza antimicrobica9, in quanto mira a migliorare la prevenzione e il controllo della resistenza antimicrobica e a promuovere un impiego più prudente e responsabile degli antimicrobici negli animali.

__________________

__________________

9 European Commission, A European One Health Action Plan against Antimicrobial Resistance (AMR), giugno 2017, https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/antimicrobial_resistance/docs/amr_2017_action-plan.pdf.

9 European Commission, A European One Health Action Plan against Antimicrobial Resistance (AMR), giugno 2017, https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/antimicrobial_resistance/docs/amr_2017_action-plan.pdf.

10 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 20 maggio 2020, Una strategia "Dal produttore al consumatore" per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell'ambiente (COM(2020)381 final).

10 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 20 maggio 2020, Una strategia "Dal produttore al consumatore" per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell'ambiente (COM(2020)381 final).

<TitreJust>Motivazione</TitreJust>

Il Parlamento sta attualmente elaborando una relazione INI sulla strategia "Dal produttore al consumatore". Poiché la posizione del Parlamento sulla strategia non è ancora stata adottata, non si ritiene opportuno aggiungere osservazioni sulla strategia in questo atto legislativo, che si basa su quanto stabilito nel regolamento sui medicinali veterinari.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>4</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 5</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Al fine di garantire un'attuazione efficace del divieto di impiegare antimicrobici allo scopo di promuovere la crescita o di aumentare la produttività, e di impiegare antimicrobici riservati al trattamento di determinate infezioni nell'uomo, è opportuno includere nell'ambito di applicazione del regolamento (UE) 2017/625 i controlli ufficiali per verificare che gli animali e i prodotti di origine animale esportati nell'Unione siano conformi all'articolo 118, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/6.

(5) Al fine di garantire un'attuazione efficace del divieto di impiegare antimicrobici allo scopo di promuovere la crescita o di aumentare la produttività, e di impiegare antimicrobici riservati al trattamento di determinate infezioni nell'uomo, è opportuno includere nell'ambito di applicazione del regolamento (UE) 2017/625 i controlli ufficiali per verificare che gli animali e i prodotti di origine animale esportati nell'Unione siano conformi all'articolo 118, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/6, ancora una volta nel rispetto degli obblighi dell'Unione derivanti da accordi internazionali.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>5</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 5 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis) A norma dell'articolo 18, paragrafo 7, lettera g), del regolamento (UE) 2017/625, la Commissione deve adottare norme specifiche per l'esecuzione di controlli ufficiali su criteri e condizioni per determinare, in relazione a pettinidi, gasteropodi marini e oloturoidei, quando le zone di produzione e di stabulazione non devono essere classificate. Gli oloturoidei sono una classe del phylum echinodermi. Gli echinodermi non sono generalmente animali filtratori. Di conseguenza il rischio che tali animali accumulino microrganismi legati alla contaminazione fecale è esiguo. Inoltre, non sono state segnalate informazioni epidemiologiche che possano collegare i rischi per la salute pubblica agli echinodermi che non sono filtratori. Per questo motivo, la possibilità prevista all'articolo 18, paragrafo 7, lettera g), del regolamento (UE) 2017/625 di derogare all'obbligo di classificare le zone di produzione e di stabulazione dovrebbe essere estesa a tutti gli echinodermi che non sono filtratori, ad esempio quelli appartenenti alla classe degli echinodermi, e non essere limitata alla classe degli oloturoidei. Per lo stesso motivo, è opportuno chiarire che le condizioni stabilite dalla Commissione per la classificazione e il monitoraggio delle zone di produzione e di stabulazione classificate si applicano a molluschi bivalvi, echinodermi, tunicati e gasteropodi marini vivi, ad eccezione dei gasteropodi marini e degli echinodermi che non sono filtratori. La terminologia utilizzata all'articolo 18, paragrafi 6 - 8 del regolamento (UE) 2017/625 dovrebbe essere allineata di conseguenza.

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>6</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – punto 1 bis (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Regolamento (UE) 2017/625</DocAmend2>

<Article2>Articolo 18</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(1 bis)  l'articolo 18 è così modificato:

 

a)  il paragrafo 6 è sostituito dal seguente:

6.  Ai fini dei controlli ufficiali di cui al paragrafo 1 effettuati in relazione a molluschi bivalvi vivi, le autorità competenti classificano le zone di produzione e di stabulazione.

"6.  Ai fini dei controlli ufficiali di cui al paragrafo 1 effettuati in relazione a molluschi bivalvi, echinodermi, tunicati e gasteropodi marini vivi, le autorità competenti classificano le zone di produzione e di stabulazione."

 

b)  al paragrafo 7, la lettera g) è sostituita dalla seguente:

g)  in relazione a pettinidi, gasteropodi marini e oloturoidei, criteri e condizioni per determinare, in deroga al paragrafo 6, quando le zone di produzione e di stabulazione non sono classificate;

"g)  criteri e condizioni per determinare, in deroga al paragrafo 6, quando le zone di produzione e di stabulazione non sono classificate in relazione a:

 

i)  pettinidi, e

 

ii)  se non sono filtratori: echinodermi, tunicati e gasteropodi marini;"

 

c)  al paragrafo 8, la lettera b) è sostituita dalla seguente:

b)  le condizioni per la classificazione e il monitoraggio delle zone classificate di produzione e di stabulazione di molluschi bivalvi vivi;

"b)  le condizioni per la classificazione e il monitoraggio delle zone classificate di produzione e di stabulazione di molluschi bivalvi, echinodermi, tunicati e gasteropodi marini vivi;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>7</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 2 – comma 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Esso si applica a decorrere dal 28 gennaio 2022.

Esso si applica a decorrere dalla sua entrata in vigore. L'articolo 1, punto 1), è tuttavia applicabile a decorrere dal 28 gennaio 2022

</Amend></RepeatBlock-Amend>

 


 

MOTIVAZIONE

La resistenza antimicrobica ai medicinali per uso umano e veterinario è un problema sanitario crescente nell'Unione e in tutto il mondo. A causa della complessità del problema, della sua dimensione transfrontaliera e dell'elevato onere economico, esso è diventato una questione globale di salute pubblica che interessa l'intera società e richiede un'azione urgente e coordinata in diversi settori.

 

L'uso prudente degli antimicrobici è un elemento fondamentale per affrontare la resistenza antimicrobica anche per quanto riguarda la dimensione internazionale. Pertanto, nel considerando 49 del regolamento sui medicinali veterinari (regolamento (UE) 2019/6 dell'11 dicembre 2018) era chiaramente indicato che dovrebbe essere garantito che gli operatori dei paesi terzi rispettino determinate condizioni di base relative alla resistenza antimicrobica per gli animali e i prodotti di origine animale esportati nell'Unione. Tali azioni dovrebbero rispettare gli obblighi dell'Unione nell'ambito dei pertinenti accordi internazionali. Ciò dovrebbe contribuire alla lotta internazionale contro la resistenza antimicrobica, in particolare in linea con il piano d'azione globale dell'OMS e la strategia dell'OIE sulla resistenza antimicrobica e l'uso prudente degli antimicrobici.

 

Modificare il regolamento sui controlli ufficiali per includervi la verifica della conformità alle norme sull'uso prudente degli antimicrobici è l'unico modo efficace per garantire che le importazioni di animali e di prodotti di origine animale da paesi terzi siano conformi alle norme. Il relatore sostiene pertanto l'obiettivo della presente proposta e comprende l'importanza di disporre di tutti i controlli necessari per quanto riguarda gli animali e i prodotti di origine animale importati contemporaneamente all'entrata in vigore, il 28 gennaio 2022, del regolamento sui medicinali veterinari.


PARERE DELLA COMMISSIONE PER L'AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE (25.5.2021)

<CommissionInt>destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare</CommissionInt>


<Titre>sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2017/625 per quanto riguarda i controlli ufficiali su animali e prodotti di origine animale esportati dai paesi terzi nell'Unione per garantire il rispetto del divieto di taluni usi degli antimicrobici</Titre>

<DocRef>(COM(2021)0108 – C9-0094/2021 – 2021/0055(COD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Ivan David</Depute>

 

BREVE MOTIVAZIONE

Il regolamento (UE) 2019/6 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai medicinali veterinari, che sostituirà il quadro giuridico per i medicinali veterinari istituito dalla direttiva 2001/82/CE e dal regolamento (CE) n. 726/2004, entrerà in vigore il 28 gennaio 2022. Il regolamento (CE) n. 726/2004 e la direttiva 2001/82/CE attualmente in vigore, nonché il regolamento (UE) 2019/6, rappresentano una parte sostanziale della legislazione globale dell'UE sull'uso degli antimicrobici in agricoltura e nell'industria alimentare.

L'articolo 118 del capitolo relativo a "Fornitura e impiego" (dei medicinali veterinari) del regolamento (UE) 2019/6 disciplina le condizioni per l'importazione di animali o prodotti di origine animale da paesi terzi. In particolare, il paragrafo 1 introduce due restrizioni di base per gli operatori in paesi terzi, che si applicano simultaneamente all'interno dell'Unione:

 il divieto di utilizzare antimicrobici per aumentare la produttività (un riferimento all'articolo 107, paragrafo 2), e

 il divieto di utilizzare sugli animali gli antimicrobici o i gruppi di antimicrobici riservati, a norma della legislazione dell'UE, al trattamento di determinate infezioni nell'uomo (un riferimento all'articolo 37, paragrafo 5).

Scopo di tali disposizioni è mantenere l'efficacia degli antimicrobici pertinenti. L'uso di tali medicinali, nel primo caso a livello mondiale per scopi non medici e nel secondo in medicina veterinaria in generale, potrebbe portare allo sviluppo o alla diffusione della resistenza microbica e quindi ridurre l'efficacia o comportare l'inefficacia di tali antimicrobici nel trattamento di infezioni gravi, nel primo caso nell'uomo e anche negli animali.

Gli animali che sono stati trattati in violazione degli obblighi di cui sopra, così come i prodotti da essi derivati, saranno esclusi dall'importazione nell'UE.

L'articolo 118, paragrafo 2, del regolamento stabilisce inoltre che la Commissione adotta atti delegati al fine di integrare l'articolo 118 fornendo le regole dettagliate necessarie all'applicazione del paragrafo 1.

Diversamente da altri atti del diritto dell'UE che stabiliscono norme per gli animali e i prodotti di origine animale, il regolamento (UE) 2019/6 non contiene disposizioni di base sulle condizioni per l'importazione o sui controlli ufficiali di conformità a tali prescrizioni.

Sin dalla fine del 2019, la questione dei controlli ufficiali nella filiera alimentare, tra cui i controlli sulle importazioni di animali e di prodotti di origine animale, è disciplinata dal quadro normativo uniforme istituito dal regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari. Il regolamento (UE) 2017/625 rappresenta la parte procedurale della legislazione globale dell'UE sull'uso degli antimicrobici in agricoltura e nell'industria alimentare. Tale disposizione stabilisce le norme procedurali per effettuare controlli sul rispetto del divieto di utilizzo di antimicrobici in agricoltura e nell'industria alimentare, compresi controlli sul rispetto di tale divieto per quanto riguarda i prodotti importati da paesi terzi.

Tuttavia l'articolo 1, paragrafo 4, lettera c), del regolamento sui controlli ufficiali stabilisce che il medesimo regolamento non si applica ai controlli ufficiali per la verifica della conformità alla direttiva 2001/82/CE sui medicinali veterinari. Non appena il regolamento (UE) 2019/6 entrerà in vigore, il riferimento alla direttiva si intenderà fatto al regolamento. L'attuale formulazione dell'articolo 1, paragrafo 4, lettera c), esclude quindi l'intero regolamento (UE) 2019/6 dal suo campo di applicazione, impedendo di fatto controlli efficaci sui prodotti importati per determinare se contengono o meno antimicrobici, o loro residui, il cui uso è vietato nell'Unione a norma dell'articolo 118 del regolamento relativo ai medicinali veterinari.

Per garantire il funzionamento del sistema di controllo sul rispetto delle norme relative all'uso degli antimicrobici in agricoltura e nell'industria alimentare, compresi i prodotti importati da paesi terzi, è necessario armonizzare e interconnettere la regolamentazione sostanziale e procedurale su tale questione nel diritto dell'UE.

Al fine di creare condizioni di parità per i produttori sia all'interno che all'esterno dell'Unione, le restrizioni e i divieti sull'uso di antimicrobici a cui devono attenersi i produttori dei paesi dell'Unione dovrebbero applicarsi anche ai prodotti importati dai paesi terzi. Le norme sulla presenza di residui di antimicrobici negli animali o nei prodotti di origine animale importati dai paesi terzi sono stabilite all'articolo 118 del regolamento relativo ai medicinali veterinari come obbligo esplicito, per gli operatori che importano tali prodotti da paesi terzi, di garantire che entrino nel mercato dell'Unione solo animali o merci che soddisfano i requisiti stabiliti dalla legislazione dell'Unione per tali prodotti.

La forma attuale del regolamento (UE) 2019/6 non consente di stabilire procedure di controllo efficaci, essendo stata concepita come un quadro per la legislazione nazionale sulla sorveglianza dei medicinali. Inoltre, i controlli sulle importazioni di animali e di prodotti di origine animale rientrano in genere nel campo di applicazione del regolamento sui controlli ufficiali. In mancanza di una modifica dell'articolo 1 del regolamento sui controlli ufficiali, che definisce l'ambito di applicazione del regolamento, sarebbe impossibile controllare l'osservanza del suddetto divieto ai sensi dell'articolo 118 del regolamento (UE) 2019/6.

Scopo dell'emendamento è modificare la formulazione dell'articolo 1 del regolamento sui controlli ufficiali al fine di includere nel suo ambito di applicazione i controlli per la verifica della conformità all'articolo 118 del regolamento (UE) 2019/6.

EMENDAMENTI

La commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

<RepeatBlock-Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>1</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 1 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) Il regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio1bis stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale, tra cui, a norma dell'articolo 6, lettera c), punto i), "prodotti di origine animale di provenienza esterna dalla Comunità";

 

__________

 

1bis Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 55).

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>2</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 3</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3) A norma dell'articolo 118, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/6 gli operatori di paesi terzi che esportano animali e prodotti di origine animale nell'Unione sono tenuti a rispettare il divieto di impiegare antimicrobici allo scopo di promuoverne la crescita o di aumentarne la produttività, come pure il divieto di impiegare antimicrobici riservati al trattamento di determinate infezioni nell'uomo, in modo da preservare l'efficacia di tali antimicrobici.

(3) A norma dell'articolo 118, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/6 gli operatori di paesi terzi che esportano animali e prodotti di origine animale nell'Unione sono tenuti a rispettare le norme dell'Unione e il divieto di impiegare antimicrobici allo scopo di promuoverne la crescita o di aumentarne la produttività, come pure il divieto di impiegare antimicrobici riservati al trattamento di determinate infezioni nell'uomo, in modo da preservare l'efficacia di tali antimicrobici.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>3</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 4</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(4) L'articolo 118 del regolamento (UE) 2019/6 costituisce uno sviluppo del piano d'azione "One Health" contro la resistenza antimicrobica9, in quanto mira a migliorare la prevenzione e il controllo della resistenza antimicrobica e a promuovere un impiego più prudente e responsabile degli antimicrobici negli animali. Lo stesso si ritrova nella strategia "Dal produttore al consumatore"10, nella quale la Commissione fissa l'ambizioso obiettivo di ridurre del 50 % entro il 2030 le vendite complessive di tutta l'UE di antimicrobici impiegati per gli animali di allevamento e per l'acquacoltura.

(4) L'articolo 118 del regolamento (UE) 2019/6 costituisce uno sviluppo del piano d'azione "One Health" contro la resistenza antimicrobica9, in quanto mira a migliorare la prevenzione e il controllo della resistenza antimicrobica e a promuovere un impiego più prudente e responsabile degli antimicrobici negli animali. Lo stesso si ritrova nella strategia "Dal produttore al consumatore"10, nella quale la Commissione fissa l'ambizioso obiettivo di ridurre del 50 % entro il 2030 le vendite complessive di tutta l'UE di antimicrobici impiegati per gli animali di allevamento e per l'acquacoltura. Anche se in Europa l'uso di antimicrobici è diminuito, occorre mantenere l'impegno e la lotta all'uso improprio ed eccessivo di antimicrobici in tutto il mondo. Vi è quindi bisogno di un approccio globale coerente contro la resistenza antimicrobica che stabilisca, ove possibile, obiettivi di riduzione per paese, tenendo conto delle rispettive specifiche situazioni di partenza e precondizioni.

_________________

_________________

9 European Commission, A European One Health Action Plan against Antimicrobial Resistance (AMR), giugno 2017, https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/antimicrobial_resistance/docs/amr_2017_action-plan.pdf.

9 European Commission, A European One Health Action Plan against Antimicrobial Resistance (AMR), giugno 2017, https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/antimicrobial_resistance/docs/amr_2017_action-plan.pdf.

10 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 20 maggio 2020, Una strategia "Dal produttore al consumatore" per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell'ambiente (COM(2020) 381 final).

10 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 20 maggio 2020, Una strategia "Dal produttore al consumatore" per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell'ambiente (COM(2020) 381 final).

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>4</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 5</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Al fine di garantire un'attuazione efficace del divieto di impiegare antimicrobici allo scopo di promuovere la crescita o di aumentare la produttività, e di impiegare antimicrobici riservati al trattamento di determinate infezioni nell'uomo, è opportuno includere nell'ambito di applicazione del regolamento (UE) 2017/625 i controlli ufficiali per verificare che gli animali e i prodotti di origine animale esportati nell'Unione siano conformi all'articolo 118, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/6.

(5) Al fine di garantire un'attuazione efficace del divieto di impiegare antimicrobici allo scopo di promuovere la crescita o di aumentare la produttività, e di impiegare antimicrobici riservati al trattamento di determinate infezioni nell'uomo, è opportuno includere nell'ambito di applicazione del regolamento (UE) 2017/625 i controlli ufficiali per verificare che gli animali e i prodotti di origine animale esportati nell'Unione siano conformi all'articolo 118, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/6. La relazione RONAFA del 2017 chiede maggiori misure preventive nella lotta alla resistenza antimicrobica. Norme più rigorose in materia di benessere degli animali e una migliore attuazione della legislazione in materia, unitamente all'uso di strumenti di prevenzione quali i vaccini e l'uso di tecnologie innovative per la salute animale come la diagnosi, possono ridurre la necessità di antimicrobici.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>5</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 1 bis (nuovo)</Article>

<DocAmend2>Regolamento (CE) n. 853/2004</DocAmend2>

<Article2>Articolo 1 – paragrafo 3 – lettera d</Article2>

 

Testo in vigore

Emendamento

 

Articolo 1 bis

 

Il regolamento (CE) n. 853/2004 è così modificato:

 

all'articolo 1, paragrafo 3, la lettera d), è sostituita dalla seguente:

(d) alla fornitura diretta di piccoli quantitativi di carni provenienti da pollame e lagomorfi macellati nell'azienda agricola dal produttore al consumatore finale o ai laboratori annessi agli esercizi di commercio al dettaglio o di somministrazione a livello locale che forniscono direttamente al consumatore finale siffatte carni come carni fresche;

"(d) alla fornitura diretta di piccoli quantitativi di carni provenienti da pollame e lagomorfi macellati nell'azienda agricola dal produttore al consumatore finale o ai laboratori annessi agli esercizi di commercio al dettaglio o di somministrazione a livello locale che forniscono direttamente al consumatore finale siffatte carni;".

</Amend>

</RepeatBlock-Amend>


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Modifica del regolamento (UE) 2017/625 per quanto riguarda i controlli ufficiali su animali e prodotti di origine animale esportati dai paesi terzi nell'Unione per garantire il rispetto del divieto di taluni usi degli antimicrobici

Riferimenti

COM(2021)0108 – C9-0094/2021 – 2021/0055(COD)

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

ENVI

11.3.2021

 

 

 

Parere espresso da

 Annuncio in Aula

AGRI

11.3.2021

Relatore per parere

 Nomina

Ivan David

26.3.2021

Esame in commissione

21.5.2021

 

 

 

Approvazione

21.5.2021

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

44

1

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Mazaly Aguilar, Clara Aguilera, Atidzhe Alieva-Veli, Álvaro Amaro, Eric Andrieu, Attila Ara-Kovács, Carmen Avram, Mara Bizzotto, Daniel Buda, Isabel Carvalhais, Asger Christensen, Angelo Ciocca, Ivan David, Paolo De Castro, Jérémy Decerle, Salvatore De Meo, Herbert Dorfmann, Dino Giarrusso, Francisco Guerreiro, Martin Häusling, Martin Hlaváček, Krzysztof Jurgiel, Jarosław Kalinowski, Elsi Katainen, Gilles Lebreton, Chris MacManus, Colm Markey, Marlene Mortler, Ulrike Müller, Maria Noichl, Juozas Olekas, Pina Picierno, Maxette Pirbakas, Eugenia Rodríguez Palop, Bronis Ropė, Bert-Jan Ruissen, Anne Sander, Petri Sarvamaa, Simone Schmiedtbauer, Annie Schreijer-Pierik, Veronika Vrecionová, Sarah Wiener, Juan Ignacio Zoido Álvarez

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Anja Hazekamp, Michaela Šojdrová, Thomas Waitz

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

44

+

ECR

Mazaly Aguilar, Krzysztof Jurgiel, Bert-Jan Ruissen, Veronika Vrecionová

ID

Mara Bizzotto, Angelo Ciocca, Ivan David, Gilles Lebreton, Maxette Pirbakas

PPE

Álvaro Amaro, Daniel Buda, Salvatore De Meo, Herbert Dorfmann, Jarosław Kalinowski, Colm Markey, Marlene Mortler, Anne Sander, Petri Sarvamaa, Simone Schmiedtbauer, Annie Schreijer-Pierik, Michaela Šojdrová, Juan Ignacio Zoido Álvarez

Renew

Atidzhe Alieva-Veli, Asger Christensen, Jérémy Decerle, Martin Hlaváček, Elsi Katainen, Ulrike Müller

S&D

Clara Aguilera, Eric Andrieu, Attila Ara-Kovács, Carmen Avram, Isabel Carvalhais, Paolo De Castro, Maria Noichl, Juozas Olekas, Pina Picierno

The Left

Chris MacManus, Eugenia Rodríguez Palop

Verts/ALE

Francisco Guerreiro, Martin Häusling, Bronis Ropė, Thomas Waitz, Sarah Wiener

 

1

-

The Left

Anja Hazekamp

 

1

0

NI

Dino Giarrusso

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

 


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Modifica del regolamento (UE) 2017/625 per quanto riguarda i controlli ufficiali su animali e prodotti di origine animale esportati dai paesi terzi nell’Unione per garantire il rispetto del divieto di taluni usi degli antimicrobici

Riferimenti

COM(2021)0108 – C9-0094/2021 – 2021/0055(COD)

Presentazione della proposta al PE

9.3.2021

 

 

 

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

ENVI

11.3.2021

 

 

 

Commissioni competenti per parere

 Annuncio in Aula

AGRI

11.3.2021

 

 

 

Relatori

 Nomina

Pascal Canfin

20.4.2021

 

 

 

Esame in commissione

15.3.2021

3.6.2021

 

 

Approvazione

3.6.2021

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

79

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nikos Androulakis, Bartosz Arłukowicz, Margrete Auken, Simona Baldassarre, Marek Paweł Balt, Traian Băsescu, Aurélia Beigneux, Monika Beňová, Sergio Berlato, Alexander Bernhuber, Malin Björk, Simona Bonafè, Delara Burkhardt, Pascal Canfin, Mohammed Chahim, Tudor Ciuhodaru, Nathalie Colin-Oesterlé, Esther de Lange, Christian Doleschal, Bas Eickhout, Cyrus Engerer, Eleonora Evi, Agnès Evren, Pietro Fiocchi, Catherine Griset, Jytte Guteland, Teuvo Hakkarainen, Anja Hazekamp, Martin Hojsík, Pär Holmgren, Jan Huitema, Yannick Jadot, Adam Jarubas, Petros Kokkalis, Athanasios Konstantinou, Ewa Kopacz, Joanna Kopcińska, Peter Liese, César Luena, Fulvio Martusciello, Liudas Mažylis, Joëlle Mélin, Tilly Metz, Silvia Modig, Dolors Montserrat, Alessandra Moretti, Dan-Ştefan Motreanu, Ville Niinistö, Ljudmila Novak, Grace O’Sullivan, Jutta Paulus, Stanislav Polčák, Jessica Polfjärd, Luisa Regimenti, Frédérique Ries, María Soraya Rodríguez Ramos, Sándor Rónai, Rob Rooken, Silvia Sardone, Christel Schaldemose, Christine Schneider, Günther Sidl, Linea Søgaard-Lidell, Maria Spyraki, Nicolae Ştefănuță, Nils Torvalds, Véronique Trillet-Lenoir, Petar Vitanov, Alexandr Vondra, Mick Wallace, Pernille Weiss, Emma Wiesner, Tiemo Wölken, Anna Zalewska

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Catherine Chabaud, Ivan David, Margarita de la Pisa Carrión, Radan Kanev

Deposito

4.6.2021

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

79

+

ECR

Sergio Berlato, Pietro Fiocchi, Joanna Kopcińska, Margarita de la Pisa Carrión, Rob Rooken, Alexandr Vondra, Anna Zalewska

ID

Simona Baldassarre, Aurélia Beigneux, Ivan David, Catherine Griset, Teuvo Hakkarainen, Joëlle Mélin, Luisa Regimenti, Silvia Sardone

NI

Athanasios Konstantinou

PPE

Bartosz Arłukowicz, Traian Băsescu, Alexander Bernhuber, Nathalie Colin-Oesterlé, Christian Doleschal, Agnès Evren, Adam Jarubas, Radan Kanev, Ewa Kopacz, Esther de Lange, Peter Liese, Fulvio Martusciello, Liudas Mažylis, Dolors Montserrat, Dan-Ştefan Motreanu, Ljudmila Novak, Stanislav Polčák, Jessica Polfjärd, Christine Schneider, Maria Spyraki, Pernille Weiss

Renew

Pascal Canfin, Catherine Chabaud, Martin Hojsík, Jan Huitema, Frédérique Ries, María Soraya Rodríguez Ramos, Nicolae Ştefănuță, Linea Søgaard-Lidell, Nils Torvalds, Véronique Trillet-Lenoir, Emma Wiesner

S&D

Nikos Androulakis, Marek Paweł Balt, Monika Beňová, Simona Bonafè, Delara Burkhardt, Mohammed Chahim, Tudor Ciuhodaru, Cyrus Engerer, Jytte Guteland, Javi López, César Luena, Alessandra Moretti, Sándor Rónai, Christel Schaldemose, Günther Sidl, Petar Vitanov, Tiemo Wölken

The Left

Malin Björk, Anja Hazekamp, Petros Kokkalis, Silvia Modig, Mick Wallace

Vers/ALE

Margrete Auken, Bas Eickhout, Eleonora Evi, Pär Holmgren, Yannick Jadot, Tilly Metz, Ville Niinistö, Grace O'Sullivan, Jutta Paulus

 

0

-

 

 

 

0

0

 

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

[1] GU C ... del ..., pag. ....

Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2021Note legali - Informativa sulla privacy