RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al roaming sulle reti pubbliche di telecomunicazioni mobili all'interno dell'Unione (rifusione)

    14.10.2021 - (COM(2021)0085 – C9-0085/2021 – 2021/0045(COD)) - ***I

    Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
    Relatrice: Angelika Winzig
    (Rifusione – articolo 110 del regolamento)


    Procedura : 2021/0045(COD)
    Ciclo di vita in Aula
    Ciclo del documento :  
    A9-0286/2021
    Testi presentati :
    A9-0286/2021
    Testi approvati :

    PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

    sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al roaming sulle reti pubbliche di telecomunicazioni mobili all'interno dell'Unione (rifusione)

    (COM(2021)0085 – C9-0085/2021 – 2021/0045(COD))

    (Procedura legislativa ordinaria – rifusione)

    Il Parlamento europeo,

     vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2021)0085),

     visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 173, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C9-0085/2021),

     visto il parere della commissione giuridica sulla base giuridica proposta,

     visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

     visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del ...[1],

     visto l'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi[2],

     vista la lettera in data 1 ottobre 2021 della commissione giuridica alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia a norma dell'articolo 110, paragrafo 3, del suo regolamento,

     visti gli articoli 110, 59 e 40 del suo regolamento,

     visto il parere della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori,

     vista la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (A9-0286/2021),

    A. considerando che, secondo il gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, la proposta della Commissione non contiene modificazioni sostanziali se non quelle espressamente indicate come tali e che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni immutate degli atti precedenti e di tali modificazioni, la proposta si limita ad una mera codificazione degli atti esistenti, senza modificazioni sostanziali;

    1. adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso, tenendo conto delle raccomandazioni del gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione;

    2. chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

    3. incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

     

    Emendamento  1

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 4

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (4) Poiché il regolamento (UE) n. 531/2012 cessa di produrre effetti il 30 giugno 2022, l'obiettivo del presente regolamento è procedere alla sua rifusione introducendo nel contempo nuove misure volte ad accrescere la trasparenza, anche per quanto riguarda l'uso di servizi a valore aggiunto in roaming, e a garantire un'effettiva esperienza di RLAH in termini di qualità del servizio e accesso ai servizi di emergenza in roaming. La durata del presente nuovo regolamento è fissata a 10 anni, fino al 2032, al fine di garantire certezza nel mercato e ridurre al minimo l'onere normativo, introducendo nel contempo un meccanismo per intervenire a livello del mercato all'ingrosso in tale periodo, qualora gli sviluppi del mercato lo richiedano.

    (4) Poiché il regolamento (UE) n. 531/2012 cessa di produrre effetti il 30 giugno 2022, l'obiettivo del presente regolamento è procedere alla sua rifusione introducendo nel contempo nuove misure volte ad accrescere la trasparenza, anche per quanto riguarda l'uso di servizi a valore aggiunto in roaming e l'uso del roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili non terrestri, e a garantire un'effettiva esperienza di RLAH in termini di qualità del servizio e accesso ai servizi di emergenza in roaming. La durata del presente regolamento è fissata a 10 anni, fino al 2032, al fine di garantire certezza nel mercato e ridurre al minimo gli oneri normativi, introducendo nel contempo l'obbligo per la Commissione di effettuare revisioni e presentare relazioni biennali al Parlamento europeo e al Consiglio, corredandole, se del caso, di proposte legislative per modificare il presente regolamento, qualora gli sviluppi del mercato lo richiedano. A causa dei rapidi sviluppi del mercato e della diffusione delle nuove tecnologie, la Commissione valuterà in particolare l'opportunità di presentare una proposta legislativa per modificare il presente regolamento al momento della pubblicazione della seconda relazione di questo tipo nel 2027.

    Emendamento  2

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 9

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (9) Data la notevole diffusione delle apparecchiature mobili idonee al collegamento a internet, i servizi di dati in roaming acquistano una significativa rilevanza economica. Tale aspetto è importante sia per gli utenti che per i fornitori di applicazioni e contenuti. Per promuovere lo sviluppo di detto mercato le tariffe del trasporto di dati non dovrebbero ostacolare la crescita , in particolare considerando che si prevede un aumento costante del dispiegamento delle reti e dei servizi 5G.

    (9) Data la notevole diffusione delle apparecchiature mobili idonee al collegamento a internet, i servizi di dati in roaming acquistano una significativa rilevanza economica. Tale aspetto è importante sia per gli utenti che per i fornitori di applicazioni e contenuti. Per promuovere lo sviluppo di detto mercato le tariffe del trasporto di dati non dovrebbero ostacolare la crescita, in particolare considerando che si prevede un'accelerazione costante dello sviluppo e del dispiegamento delle reti e dei servizi di prossima generazione e ad alta velocità.

    Emendamento  3

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 10

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (10) La direttiva 2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio60, la direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio61, la direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio62, la direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio63 e la direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio64 perseguivano l'obiettivo di creare un mercato interno delle comunicazioni elettroniche nell'Unione , garantendo al contempo un elevato livello di tutela dei consumatori attraverso una concorrenza più intensa. Tali direttive sono state abrogate dalla direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio65. La direttiva (UE) 2018/1972 mira a stimolare gli investimenti nelle reti ad altissima capacità e la loro diffusione nell'UE, nonché a stabilire nuove norme in materia di spettro radio per la connettività mobile e il 5G. La direttiva (UE) 2018/1972 garantisce inoltre che tutti i cittadini abbiano accesso a servizi di comunicazione, compresa internet, a prezzi accessibili. Essa aumenta la tutela dei consumatori e la sicurezza per gli utenti e facilita l'intervento normativo.

    (10) La direttiva 2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio60, la direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio61, la direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio62, la direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio63 e la direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio64 perseguivano l'obiettivo di creare un mercato interno delle comunicazioni elettroniche nell'Unione , garantendo al contempo un elevato livello di tutela dei consumatori attraverso una concorrenza più intensa. Le direttive 2002/19/CE, 2002/20/CE, 2002/21/CE e 2002/22/CE sono state abrogate dalla direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio65. La direttiva (UE) 2018/1972 mira a stimolare gli investimenti nelle reti ad altissima capacità e la loro diffusione nell'UE, nonché a stabilire nuove norme in materia di spettro radio per la connettività mobile e il 5G. La direttiva (UE) 2018/1972 prevede inoltre che le autorità nazionali di regolamentazione e le altre autorità competenti, nonché il BEREC, la Commissione e gli Stati membri perseguano, tra l'altro, l'obiettivo di contribuire allo sviluppo del mercato interno e di promuovere gli interessi dei cittadini dell'Unione. Garantisce tra l'altro che tutti i consumatori abbiano accesso a servizi di comunicazione, compresa internet, a prezzi accessibili. Essa aumenta la tutela dei consumatori e la sicurezza per gli utenti e facilita l'intervento normativo.

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    60 Direttiva 2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa all’accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all’interconnessione delle medesime (direttiva accesso) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 7).

    60 Direttiva 2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa all’accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all’interconnessione delle medesime (direttiva accesso) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 7).

    61 Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 21).

    61 Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 21).

    62 Direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 33).

    62 Direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 33).

    63 Direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 51).

    63 Direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 51).

    64 Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37).

    64 Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37).

    65 Direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche (GU L 321 del 17.12.2018, pag. 36).

    65 Direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche (GU L 321 del 17.12.2018, pag. 36).

    Emendamento  4

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 14

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (14) Per consentire lo sviluppo di un mercato dei servizi di roaming più efficiente, integrato e competitivo non dovrebbero esistere restrizioni che impediscano alle imprese di negoziare in modo efficace l'accesso all'ingrosso al fine di fornire servizi di roaming. Gli ostacoli all'accesso a tali servizi di roaming all'ingrosso, dovuti alle differenze nel potere negoziale e nel grado di proprietà dell'infrastruttura da parte delle imprese, dovrebbero essere eliminati. A tal fine, gli accordi di accesso all'ingrosso al roaming dovrebbero rispettare il principio della neutralità tecnologica e garantire a tutti gli operatori pari ed eque opportunità di accesso a tutte le reti e tecnologie disponibili e dovrebbero essere negoziati in buona fede consentendo al fornitore di roaming di offrire servizi di roaming al dettaglio equivalenti ai servizi offerti a livello nazionale. Gli operatori di reti mobili virtuali (mobile virtual network operators — MVNO) e i rivenditori di servizi di comunicazioni mobili che non dispongono di un'infrastruttura di rete propria forniscono tipicamente servizi di roaming sulla base di accordi commerciali di roaming all'ingrosso conclusi con i rispettivi operatori di reti mobili ospitanti nello stesso Stato membro. Tuttavia le trattative commerciali potrebbero non lasciare agli MVNO e ai rivenditori margine sufficiente per stimolare la concorrenza attraverso tariffe più basse. L'eliminazione di tali ostacoli e il riequilibrio del potere negoziale tra gli MVNO/i rivenditori e gli operatori di reti mobili grazie a un obbligo di accesso e massimali all'ingrosso dovrebbero agevolare lo sviluppo di servizi e di offerte di roaming alternativi e innovativi all'interno dell'Unione a favore dei clienti. La direttiva (UE) 2018/1972 non offre una soluzione a tale problema tramite l'imposizione di obblighi agli operatori che dispongono di un significativo potere di mercato.

    (14) Per consentire lo sviluppo di un mercato dei servizi di roaming più efficiente, integrato e competitivo non dovrebbero esistere restrizioni che impediscano alle imprese di negoziare in modo efficace l'accesso all'ingrosso al fine di fornire servizi di roaming, anche per i dispositivi dell'Internet delle cose. Gli ostacoli all'accesso a tali servizi di roaming all'ingrosso, dovuti alle differenze nel potere negoziale e nel grado di proprietà dell'infrastruttura da parte delle imprese, dovrebbero essere eliminati. A tal fine, gli accordi di accesso all'ingrosso al roaming dovrebbero rispettare il principio della neutralità tecnologica e garantire a tutti gli operatori pari ed eque opportunità di accesso a tutte le reti e tecnologie disponibili e dovrebbero essere negoziati in buona fede consentendo al fornitore di roaming di offrire servizi di roaming al dettaglio equivalenti ai servizi offerti a livello nazionale. Tuttavia, il presente regolamento non dovrebbe limitare la conclusione di accordi di accesso all'ingrosso solo con gli operatori che dispongono delle reti più avanzate. Gli operatori dovrebbero avere la possibilità di negoziare i propri accordi di roaming all'ingrosso in funzione delle loro esigenze commerciali. Pertanto, il presente regolamento non obbliga gli operatori a cambiare i loro partner di roaming attuali, a condizione che siano rispettati i requisiti di qualità del servizio stabiliti nel presente regolamento. Gli accordi di roaming all'ingrosso non dovrebbero compromettere un'effettiva esperienza di roaming a tariffa nazionale. Gli operatori di reti mobili virtuali (mobile virtual network operators — MVNO) e i rivenditori di servizi di comunicazioni mobili che non dispongono di un'infrastruttura di rete propria forniscono tipicamente servizi di roaming sulla base di accordi commerciali di roaming all'ingrosso conclusi con i rispettivi operatori di reti mobili ospitanti nello stesso Stato membro. Tuttavia le trattative commerciali potrebbero non lasciare agli MVNO e ai rivenditori margine sufficiente per stimolare la concorrenza attraverso tariffe più basse. L'eliminazione di tali ostacoli e il riequilibrio del potere negoziale tra gli MVNO/i rivenditori e gli operatori di reti mobili grazie a un obbligo di accesso e massimali all'ingrosso dovrebbero agevolare lo sviluppo di servizi e di offerte di roaming alternativi e innovativi all'interno dell'Unione a favore dei clienti. La direttiva (UE) 2018/1972 non offre una soluzione a tale problema tramite l'imposizione di obblighi agli operatori che dispongono di un significativo potere di mercato.

    Emendamento  5

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 15

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (15) È pertanto opportuno stabilire un obbligo di soddisfare le richieste ragionevoli di accesso all'ingrosso alle reti pubbliche di comunicazioni mobili al fine di fornire servizi di roaming. Tale accesso dovrebbe corrispondere alle esigenze dei soggetti che richiedono l'accesso. Gli utenti finali di servizi che richiedono tecnologie moderne e servizi di roaming al dettaglio dovrebbero poter beneficiare in roaming della stessa qualità del servizio di cui beneficiano a livello nazionale. Un obbligo di accesso all'ingrosso al roaming dovrebbe pertanto garantire che i soggetti che richiedono l'accesso possano replicare i servizi al dettaglio offerti a livello nazionale, salvo qualora gli operatori di reti mobili cui è richiesto di fornire l'accesso possano dimostrare che è tecnicamente impossibile farlo. L'accesso dovrebbe essere rifiutato esclusivamente sulla base di criteri obiettivi, quali la fattibilità tecnica e la necessità di preservare l'integrità della rete. In caso di rifiuto dell'accesso, la parte lesa dovrebbe poter ricorrere alla procedura di risoluzione delle controversie di cui al presente regolamento. Per garantire condizioni eque è opportuno che l'accesso all'ingrosso per la fornitura di servizi di roaming sia concesso in conformità degli obblighi normativi stabiliti nel presente regolamento applicabili a livello del mercato all'ingrosso e tenga conto dei diversi elementi di costo necessari per la fornitura di tale accesso. Un approccio normativo coerente all'accesso all'ingrosso per la fornitura di servizi di roaming dovrebbe contribuire ad evitare distorsioni tra gli Stati membri. È opportuno che il BEREC, in coordinamento con la Commissione e in collaborazione con le pertinenti parti interessate, metta a punto orientamenti relativi all'accesso all'ingrosso per la fornitura di servizi di roaming.

    (15) È pertanto opportuno stabilire un obbligo di soddisfare le richieste ragionevoli di accesso all'ingrosso alle reti pubbliche di comunicazioni mobili al fine di fornire servizi di roaming. Tale accesso dovrebbe corrispondere alle esigenze dei soggetti che richiedono l'accesso. Gli utenti finali di servizi che richiedono tecnologie moderne e servizi di roaming al dettaglio dovrebbero poter beneficiare in roaming della stessa qualità del servizio di cui beneficiano a livello nazionale, anche per quanto riguarda un trasferimento istantaneo e senza soluzione di continuità tra le reti di comunicazioni mobili alle frontiere interne dell'Unione. Un obbligo di accesso all'ingrosso al roaming dovrebbe pertanto garantire che i soggetti che richiedono l'accesso possano replicare i servizi al dettaglio offerti a livello nazionale, salvo qualora gli operatori di reti mobili cui è richiesto di fornire l'accesso possano dimostrare che è tecnicamente impossibile farlo. L'accesso dovrebbe essere rifiutato esclusivamente sulla base di criteri obiettivi, quali la fattibilità tecnica e la necessità di preservare l'integrità della rete. In caso di rifiuto dell'accesso, la parte lesa dovrebbe poter ricorrere alla procedura di risoluzione delle controversie di cui al presente regolamento. Per garantire condizioni eque è opportuno che l'accesso all'ingrosso per la fornitura di servizi di roaming sia concesso in conformità degli obblighi normativi stabiliti nel presente regolamento applicabili a livello del mercato all'ingrosso e tenga conto dei diversi elementi di costo necessari per la fornitura di tale accesso. Un approccio normativo coerente all'accesso all'ingrosso per la fornitura di servizi di roaming dovrebbe contribuire ad evitare distorsioni tra gli Stati membri. È opportuno che il BEREC, in coordinamento con la Commissione e in collaborazione con le pertinenti parti interessate, metta a punto orientamenti relativi all'accesso all'ingrosso per la fornitura di servizi di roaming.

    Emendamento  6

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 19

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (19) A norma dell'articolo 109 della direttiva (UE) 2018/1972, tutti gli utenti finali dovrebbero avere accesso gratuitamente ai servizi di emergenza tramite le comunicazioni di emergenza al centro di raccolta delle chiamate di emergenza (PSAP) più idoneo. Gli Stati membri sono inoltre tenuti a provvedere affinché l'accesso per gli utenti finali con disabilità ai servizi di emergenza sia disponibile tramite le comunicazioni di emergenza ed equivalente a quello degli altri utenti finali. Spetta agli Stati membri determinare quali tipologie di comunicazioni di emergenza sono tecnicamente fattibili per garantire ai clienti in roaming l'accesso ai servizi di emergenza. Al fine di garantire che i clienti in roaming abbiano accesso alle comunicazioni di emergenza alle condizioni di cui all'articolo 109 della direttiva (UE) 2018/1972, gli operatori delle reti ospitanti dovrebbero informare il fornitore di roaming, tramite l'accordo di roaming all'ingrosso, in merito alle tipologie di comunicazioni di emergenza obbligatorie a norma delle misure nazionali nello Stato membro visitato. Gli accordi di roaming all'ingrosso dovrebbero inoltre includere informazioni sui parametri tecnici per garantire l'accesso ai servizi di emergenza, anche per i clienti in roaming con disabilità, nonché per garantire la trasmissione delle informazioni sulla localizzazione del chiamante allo PSAP più idoneo nello Stato membro visitato. Tali informazioni dovrebbero consentire al fornitore di roaming di identificare e fornire gratuitamente la comunicazione di emergenza e la trasmissione della localizzazione del chiamante.

    (19) A norma dell'articolo 109 della direttiva (UE) 2018/1972, tutti gli utenti finali dovrebbero avere accesso gratuitamente ai servizi di emergenza tramite le comunicazioni di emergenza al centro di raccolta delle chiamate di emergenza (PSAP) più idoneo. Gli Stati membri sono inoltre tenuti a provvedere affinché l'accesso per gli utenti finali con disabilità ai servizi di emergenza sia disponibile tramite le comunicazioni di emergenza ed equivalente a quello degli altri utenti finali. Tali modalità di accesso dovrebbero tenere conto, in particolare, degli obblighi previsti dall'articolo 4 della direttiva (UE) 2019/882, che impongono agli Stati membri di garantire che gli operatori economici forniscano servizi conformi ai requisiti di accessibilità di tale direttiva. L'attuazione delle modalità di accesso ai servizi di emergenza disponibili per gli utenti finali in roaming con disabilità e la fornitura delle informazioni sulla localizzazione del chiamante dovrebbero basarsi, quanto più possibile, su norme o specifiche europee che dovrebbero essere promosse dalla Commissione e dagli Stati membri in cooperazione con gli organismi europei di normalizzazione e altre istituzioni competenti. Spetta agli Stati membri determinare quali tipologie di comunicazioni di emergenza sono tecnicamente fattibili per garantire ai clienti in roaming l'accesso ai servizi di emergenza. Al fine di garantire che i clienti in roaming abbiano accesso alle comunicazioni di emergenza alle condizioni di cui all'articolo 109 della direttiva (UE) 2018/1972, gli operatori delle reti ospitanti dovrebbero informare il fornitore di roaming, tramite l'accordo di roaming all'ingrosso, in merito alle tipologie di comunicazioni di emergenza obbligatorie a norma delle misure nazionali nello Stato membro visitato. Gli accordi di roaming all'ingrosso dovrebbero inoltre includere informazioni sui parametri tecnici per garantire l'accesso ai servizi di emergenza, anche per i clienti in roaming con disabilità, nonché per garantire la trasmissione delle informazioni sulla localizzazione del chiamante, comprese le informazioni derivate da dispositivi mobili, allo PSAP più idoneo nello Stato membro visitato. Tali informazioni dovrebbero consentire al fornitore di roaming di identificare e fornire gratuitamente la comunicazione di emergenza e la trasmissione della localizzazione del chiamante.

    Emendamento  7

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 23

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (23) Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione del presente regolamento, è opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione per quanto riguarda la definizione di norme dettagliate concernenti l'applicazione della politica di utilizzo corretto e la metodologia per la valutazione della sostenibilità della fornitura di servizi di roaming al dettaglio a prezzi nazionali, nonché la domanda che deve essere presentata da un fornitore di roaming ai fini di tale valutazione. È altresì opportuno che tali competenze siano esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio66.

    (23) Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione del presente regolamento, è opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione per quanto riguarda la definizione di norme dettagliate concernenti l'applicazione temporanea ed eccezionale della politica di utilizzo corretto e la metodologia per la valutazione della sostenibilità della fornitura di servizi di roaming al dettaglio a prezzi nazionali, nonché la domanda che deve essere presentata da un fornitore di roaming ai fini di tale valutazione. È altresì opportuno che tali competenze siano esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio66.

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    __________________

    66 Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).

    66 Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).

    Emendamento  8

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 24

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (24) Fino all'adozione di tali misure di esecuzione, il regolamento di esecuzione (UE) 2016/2286 della Commissione67 dovrebbe continuare ad applicarsi.

    (24) Fino all'adozione di tali misure di esecuzione, onde limitare l'applicazione delle politiche di utilizzo corretto nell'Unione fino a una progressiva eliminazione della loro applicazione, il regolamento di esecuzione (UE) 2016/2286 della Commissione67 dovrebbe continuare ad applicarsi.

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    67 Regolamento di esecuzione (UE) 2016/2286 della Commissione, del 15 dicembre 2016, che stabilisce norme dettagliate concernenti l'applicazione della politica di utilizzo corretto, la metodologia per valutare la sostenibilità dell'abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio e la domanda che i fornitori di roaming devono presentare ai fini di tale valutazione (GU L 344 del 17.12.2016, pag. 46).

    67 Regolamento di esecuzione (UE) 2016/2286 della Commissione, del 15 dicembre 2016, che stabilisce norme dettagliate concernenti l'applicazione della politica di utilizzo corretto, la metodologia per valutare la sostenibilità dell'abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio e la domanda che i fornitori di roaming devono presentare ai fini di tale valutazione (GU L 344 del 17.12.2016, pag. 46).

    Emendamento  9

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 28

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (28) I clienti in roaming dovrebbero, quanto più possibile, poter utilizzare i servizi al dettaglio cui si abbonano e beneficiare, in caso di roaming nell'Unione, dello stesso livello di qualità del servizio di cui beneficiano nel proprio paese. A tal fine, i fornitori di roaming dovrebbero adottare le misure necessarie per garantire che i servizi di roaming al dettaglio regolamentati siano forniti alle stesse condizioni che si applicherebbero qualora fossero consumati a livello nazionale. In particolare, ai clienti in roaming dovrebbe essere offerta la stessa qualità del servizio, se tecnicamente fattibile.

    (28) I clienti in roaming dovrebbero poter utilizzare i servizi al dettaglio cui si abbonano e beneficiare, in caso di roaming nell'Unione, dello stesso livello di qualità del servizio di cui beneficiano nel proprio paese. A tal fine, i fornitori di roaming dovrebbero adottare le misure necessarie per garantire che i servizi di roaming al dettaglio regolamentati siano forniti alle stesse condizioni che si applicherebbero qualora fossero consumati a livello nazionale. In particolare, ai clienti in roaming dovrebbe essere offerta la stessa qualità del servizio, se disponibile e tecnicamente fattibile. Il BEREC dovrebbe aggiornare i propri orientamenti per la vendita al dettaglio riguardo all'attuazione delle misure relative alla qualità del servizio al fine di contribuire a un'applicazione coerente del presente regolamento. Si dovrebbero pertanto vietare le pratiche commerciali tese a ridurre la qualità dei servizi di roaming al dettaglio regolamentati.

    Emendamento  10

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 29

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (29) I fornitori di roaming dovrebbero poter applicare una «politica di utilizzo corretto» al consumo di servizi di roaming al dettaglio regolamentati forniti al prezzo al dettaglio nazionale applicabile. La «politica di utilizzo corretto» è intesa a prevenire un utilizzo abusivo o anomalo dei servizi di roaming al dettaglio regolamentati da parte dei clienti in roaming, come l'utilizzo da parte dei clienti in roaming di tali servizi in uno Stato membro diverso da quello del loro fornitore nazionale per scopi diversi dal viaggio occasionale. I fornitori di roaming dovrebbero, in casi di forza maggiore dovuti a circostanze quali pandemie o catastrofi naturali che involontariamente prolungano il periodo di soggiorno temporaneo del cliente in roaming in un altro Stato membro, valutare la possibilità di innalzare il limite di utilizzo corretto applicabile per un periodo adeguato, su richiesta giustificata del cliente in roaming. Una politica di utilizzo corretto dovrebbe consentire ai clienti del fornitore di roaming di consumare volumi di servizi di roaming al dettaglio regolamentati, al prezzo al dettaglio nazionale applicabile, che sono coerenti con i rispettivi piani tariffari.

    (29) I fornitori di roaming dovrebbero poter applicare una «politica di utilizzo corretto» al consumo di servizi di roaming al dettaglio regolamentati forniti al prezzo al dettaglio nazionale applicabile in casi eccezionali. La «politica di utilizzo corretto» si limita a prevenire un utilizzo abusivo, fraudolento o anomalo dei servizi di roaming al dettaglio regolamentati da parte dei clienti in roaming, come l'utilizzo da parte dei clienti in roaming di tali servizi in uno Stato membro diverso da quello del loro fornitore nazionale per scopi diversi dal viaggio occasionale. I fornitori di roaming dovrebbero, in casi di forza maggiore dovuti a circostanze quali pandemie, chiusura temporanea delle frontiere o catastrofi naturali che involontariamente prolungano il periodo di soggiorno temporaneo del cliente in roaming in un altro Stato membro, innalzare il limite di utilizzo corretto applicabile per un periodo adeguato, su richiesta giustificata del cliente in roaming. Una politica di utilizzo corretto dovrebbe consentire ai clienti del fornitore di roaming di consumare volumi di servizi di roaming al dettaglio regolamentati, al prezzo al dettaglio nazionale applicabile, che replicano i rispettivi piani tariffari.

    Emendamento  11

    Proposta di regolamento

    Considerando 35

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (35) Un contratto che includa qualsiasi tipo di servizio di roaming al dettaglio regolamentato dovrebbe precisare le caratteristiche di tale servizio, compreso il livello previsto di qualità del servizio. Il fornitore dovrebbe mettere a disposizione informazioni sui fattori pertinenti che possono incidere sulla qualità del servizio, quali la disponibilità di determinate tecnologie, la copertura o le variazioni dovute a fattori esterni quali la topografia.

    (35) Un contratto che includa qualsiasi tipo di servizio di roaming al dettaglio regolamentato dovrebbe precisare le caratteristiche di tale servizio, compreso il livello previsto di qualità del servizio. Tali specifiche dovrebbero includere informazioni chiare e comprensibili in merito al livello di qualità del servizio, ivi comprese informazioni sulle velocità di trasferimento e le tecnologie di accesso disponibili di ciascun operatore della rete ospitante in ciascuno Stato membro. Il fornitore dovrebbe inoltre mettere a disposizione informazioni su altri fattori pertinenti che possono incidere ulteriormente sulla qualità del servizio, quali la latenza, la copertura o le variazioni dovute a fattori esterni quali la topografia. Tale contratto dovrebbe anche includere informazioni chiare e comprensibili sulla procedura disponibile per la presentazione di reclami qualora la qualità del servizio non corrisponda ai termini del contratto. Dovrebbe essere possibile per il cliente verificare la velocità stimata di scaricamento e caricamento, la latenza e la tecnologia di trasferimento dati disponibile. Il fornitore di roaming dovrebbe gestire eventuali reclami al riguardo in modo tempestivo ed efficace. Tali specifiche, informazioni e procedure di reclamo dovrebbero essere fornite in linea con gli orientamenti del BEREC sul roaming al dettaglio.

    Emendamento  12

    Proposta di regolamento

    Considerando 36

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (36) Talvolta i clienti in roaming e gli operatori del paese d'origine si vedono addebitare costi elevati a causa della mancanza di trasparenza sui numeri utilizzati per i servizi a valore aggiunto in tutta l'Unione e sui prezzi all'ingrosso applicati per i servizi a valore aggiunto. Le comunicazioni a determinati numeri utilizzati per fornire servizi a valore aggiunto, ad esempio i numeri relativi ai servizi a sovrapprezzo, i numeri a chiamata gratuita o i numeri a costi condivisi, sono soggette a particolari condizioni tariffarie a livello nazionale. Il presente regolamento non dovrebbe applicarsi alla quota tariffaria addebitata per la fornitura di servizi a valore aggiunto, ma unicamente alle tariffe per il collegamento a detti servizi. Ciononostante il principio del RLAH potrebbe creare negli utenti finali l'aspettativa che le comunicazioni verso tali numeri in roaming non comportino costi più elevati rispetto alla situazione nazionale. Per le comunicazioni in roaming non è tuttavia sempre così. Gli utenti finali devono far fronte a costi più elevati, anche quando effettuano chiamate a numeri che sono gratuiti quando le chiamate sono effettuate a livello nazionale. Ciò potrebbe minare la fiducia dei clienti nell'utilizzo del telefono in roaming e comportare costi imprevisti in bolletta, con un impatto negativo sull'effettiva esperienza di RLAH. Ciò è dovuto principalmente, a livello del mercato al dettaglio, all'insufficiente livello di trasparenza sulle tariffe più elevate che possono essere applicate a causa delle comunicazioni verso i numeri dei servizi a valore aggiunto. È pertanto opportuno introdurre misure volte ad accrescere la trasparenza sulle condizioni per le comunicazioni verso i numeri dei servizi a valore aggiunto. A tal fine, i clienti in roaming dovrebbero essere informati nel contratto e ricevere notifiche e avvertimenti tempestivi e gratuiti in merito al fatto che le comunicazioni verso i numeri dei servizi a valore aggiunto in roaming possono comportare costi aggiuntivi.

    (36) Talvolta i clienti in roaming e gli operatori del paese d'origine si vedono addebitare costi elevati a causa della mancanza di trasparenza sui numeri utilizzati per i servizi a valore aggiunto in tutta l'Unione e sui prezzi all'ingrosso applicati per i servizi a valore aggiunto. Le comunicazioni a determinati numeri utilizzati per fornire servizi a valore aggiunto, ad esempio i numeri relativi ai servizi a sovrapprezzo, i numeri a chiamata gratuita o i numeri a costi condivisi, sono soggette a particolari condizioni tariffarie a livello nazionale. Il presente regolamento non dovrebbe applicarsi alla quota tariffaria addebitata per la fornitura di servizi a valore aggiunto, ma unicamente alle tariffe per il collegamento a detti servizi. Ciononostante il principio del RLAH potrebbe creare negli utenti finali l'aspettativa che le comunicazioni verso tali numeri in roaming non comportino costi più elevati rispetto alla situazione nazionale. Per le comunicazioni in roaming non è tuttavia sempre così. Gli utenti finali devono far fronte a costi più elevati, anche quando effettuano chiamate a numeri che sono gratuiti quando le chiamate sono effettuate a livello nazionale. Ciò potrebbe minare la fiducia dei clienti nell'utilizzo del telefono in roaming e comportare costi imprevisti in bolletta, con un impatto negativo sull'effettiva esperienza di RLAH. Ciò è dovuto principalmente, a livello del mercato al dettaglio, all'insufficiente livello di trasparenza sulle tariffe più elevate che possono essere applicate a causa delle comunicazioni verso i numeri dei servizi a valore aggiunto. È pertanto opportuno introdurre misure volte a proteggere i clienti da bollette eccessivamente alte e ad accrescere la trasparenza sulle condizioni per le comunicazioni verso i numeri dei servizi a valore aggiunto. A tal fine, i clienti in roaming dovrebbero essere informati nel contratto e ricevere anticipatamente notifiche e avvertimenti di facile comprensione, tempestivi e gratuiti in merito al fatto che le comunicazioni verso i numeri dei servizi a valore aggiunto in roaming possono comportare costi aggiuntivi. Il cliente in roaming dovrebbe ricevere informazioni su tali tariffe attraverso una pagina web disponibile e accessibile al pubblico.

    Emendamento  13

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 42

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (42) Per garantire che i clienti in roaming abbiano accesso ininterrotto, effettivo e gratuito ai servizi di emergenza, le reti ospitanti non dovrebbero applicare ai fornitori di roaming tariffe all'ingrosso connesse a tali comunicazioni di emergenza.

    (42) Per garantire che i clienti in roaming abbiano accesso ininterrotto, effettivo e gratuito ai servizi di emergenza, le reti ospitanti non dovrebbero applicare ai fornitori di roaming tariffe all'ingrosso connesse a tutti i tipi di comunicazioni di emergenza.

    Emendamento  14

    Proposta di regolamento

    Considerando 43

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (43) Per migliorare la trasparenza delle tariffe al dettaglio dei servizi di roaming e per aiutare i clienti in roaming a decidere come usare le loro apparecchiature mobili mentre si trovano all'estero, è opportuno che i fornitori di servizi di comunicazioni mobili forniscano ai propri clienti in roaming informazioni gratuite sulle tariffe di roaming loro applicabili quando utilizzano servizi di roaming in uno Stato membro visitato. Dato che alcuni gruppi di clienti potrebbero essere ben informati sulle tariffe di roaming, i fornitori di roaming dovrebbero prevedere la possibilità di rinunciare facilmente a questo servizio messaggi automatico. Ai clienti in roaming dovrebbe inoltre essere inviato un messaggio di testo contenente un link a una pagina web che fornisca informazioni dettagliate sui tipi di servizi (chiamate e SMS) che possono comportare costi più elevati. Inoltre gli operatori dovrebbero fornire attivamente ai propri clienti, a condizione che questi ultimi si trovino nell'Unione, su richiesta e gratuitamente, informazioni supplementari sulle tariffe al minuto, per SMS o per megabyte di dati (IVA inclusa) per effettuare o ricevere chiamate vocali, nonché per inviare e ricevere SMS, MMS e per altri servizi di trasmissione di dati nello Stato membro visitato.

    (43) Per migliorare la trasparenza delle tariffe al dettaglio dei servizi di roaming e per aiutare i clienti in roaming a decidere come usare le loro apparecchiature mobili mentre si trovano all'estero, è opportuno che i fornitori di servizi di comunicazioni mobili forniscano ai propri clienti in roaming informazioni gratuite sulle tariffe di roaming loro applicabili quando utilizzano servizi di roaming in uno Stato membro visitato. Al fine di garantire un elevato livello di protezione per i clienti in roaming, tali informazioni dovrebbero includere informazioni su eventuali tariffe aggiuntive quando si utilizzano reti non terrestri a bordo di aeromobili o imbarcazioni. I fornitori di roaming dovrebbero prevedere per i clienti in roaming la possibilità di rinunciare facilmente a questo servizio messaggi automatico. Ai clienti in roaming dovrebbe inoltre essere inviato gratuitamente un messaggio di testo contenente un link a una pagina web che fornisca informazioni dettagliate sui tipi di servizi che possono comportare costi più elevati nonché sulle modalità di accesso gratuito ai servizi di emergenza nello Stato membro visitato. Inoltre gli operatori dovrebbero fornire attivamente ai propri clienti, a condizione che questi ultimi si trovino nell'Unione, su richiesta e gratuitamente, informazioni supplementari sulle tariffe al minuto, per messaggio di testo o per megabyte di dati (IVA inclusa) per effettuare o ricevere chiamate vocali, nonché per inviare e ricevere messaggi di testo e per servizi di trasmissione di dati nello Stato membro visitato.

    Emendamento  15

    Proposta di regolamento

    Considerando 44

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (44) Il presente regolamento dovrebbe stabilire, in relazione ai servizi di roaming al dettaglio regolamentati, requisiti specifici in materia di trasparenza allineati alle condizioni specifiche tariffarie e di volume applicabili in seguito all'abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio. In particolare, è opportuno prevedere che ai clienti in roaming siano notificati, in modo tempestivo e gratuito, la politica di utilizzo corretto applicabile, quando è consumato interamente il volume applicabile di chiamate vocali, SMS o servizi di dati in roaming regolamentati corrispondente a un utilizzo corretto , gli eventuali sovrapprezzi e il consumo accumulato dei servizi di dati in roaming regolamentati.

    (44) Il presente regolamento dovrebbe stabilire, in relazione ai servizi di roaming al dettaglio regolamentati, requisiti specifici in materia di trasparenza allineati alle condizioni specifiche tariffarie e di volume applicabili in seguito all'abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio. In particolare, è opportuno prevedere che ai clienti in roaming siano notificati, in modo tempestivo, facilmente comprensibile e gratuito, la politica di utilizzo corretto applicabile, quando è consumato interamente il volume applicabile di chiamate vocali, messaggi di testo o servizi di dati in roaming regolamentati corrispondente a un utilizzo corretto, gli eventuali sovrapprezzi, il consumo accumulato dei servizi di dati in roaming regolamentati e l'utilizzo di reti non terrestri.

    Emendamento  16

    Proposta di regolamento

    Considerando 45

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (45) I clienti che vivono in regioni frontaliere non dovrebbero ricevere fatture inutilmente elevate a causa di un roaming involontario. I fornitori di roaming dovrebbero pertanto adottare provvedimenti ragionevoli per tutelare i propri clienti dal rischio di incorrere in spese di roaming mentre si trovano nel loro Stato membro. Ciò dovrebbe includere misure di informazione adeguate per dare la possibilità ai clienti di impedire attivamente tali casi di roaming involontario. È opportuno che le autorità nazionali di regolamentazione vigilino sulle situazioni in cui i clienti sono confrontati a problemi di pagamento delle tariffe di roaming mentre si trovano ancora nel loro Stato membro e che adottino gli opportuni provvedimenti per attenuare il problema.

    (45) I clienti che vivono in regioni frontaliere non dovrebbero ricevere fatture inutilmente elevate a causa di un roaming involontario, ivi compreso per l'utilizzo di reti non terrestri a bordo di aeromobili o imbarcazioni. I fornitori di roaming dovrebbero pertanto adottare provvedimenti ragionevoli per ridurre al minimo il rischio di roaming involontario e per tutelare i propri clienti dal rischio di incorrere in spese di roaming mentre si trovano nel loro Stato membro, in particolare informandoli in modo chiaro e comprensibile. Tali misure dovrebbero includere, ad esempio, limiti di interruzione e meccanismi di attivazione e disattivazione del roaming in una rete al di fuori dell'Unione, se tecnicamente fattibile. Ciò dovrebbe includere misure di informazione adeguate per dare la possibilità ai clienti di impedire attivamente tali casi di roaming involontario. È opportuno che le autorità nazionali di regolamentazione vigilino sulle situazioni in cui i clienti sono confrontati a problemi di pagamento delle tariffe di roaming mentre si trovano ancora nel loro Stato membro e che adottino gli opportuni provvedimenti per attenuare il problema.

    Emendamento  17

    Proposta di regolamento

    Considerando 47

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (47) Inoltre, per evitare costi imprevisti in bolletta, i fornitori di roaming dovrebbero definire uno o più limiti massimi finanziari e/o di volume per le spese da pagare per i servizi di dati in roaming, espressi nella valuta in cui è emessa la fattura al cliente in roaming , che dovrebbero proporre gratuitamente a tutti i propri clienti in roaming, tramite apposita notifica in un formato mediatico che può essere nuovamente consultato in un momento successivo, quando stanno per raggiungere tale limite. Una volta raggiunto detto limite massimo tali servizi non dovrebbero essere più forniti o addebitati ai clienti, a meno che essi non richiedano esplicitamente la continuazione di tali servizi conformemente alle modalità e alle condizioni indicate nella notifica. In tal caso, i clienti dovrebbero ricevere gratuitamente una conferma in un formato mediatico che può essere nuovamente consultato in un momento successivo. Ai clienti in roaming dovrebbe essere offerta la possibilità di optare per uno qualsiasi dei precitati limiti massimi finanziari o di volume entro un ragionevole periodo di tempo o di scegliere di non averne nessuno. Salvo altrimenti indicato dai clienti, dovrebbe essere applicato loro un regime standard di limite massimo.

    (47) Inoltre, per evitare costi imprevisti in bolletta, i fornitori di roaming dovrebbero definire uno o più limiti massimi finanziari e/o di volume per le spese da pagare per i servizi di dati in roaming, espressi nella valuta in cui è emessa la fattura al cliente in roaming, che dovrebbero proporre gratuitamente a tutti i propri clienti in roaming, tramite apposita notifica, a meno che il cliente in roaming non rinunci alla misura, in un formato mediatico che può essere nuovamente consultato in un momento successivo, quando stanno per raggiungere tale limite. Una volta raggiunto detto limite massimo tali servizi non dovrebbero essere più forniti o addebitati ai clienti, a meno che essi non richiedano esplicitamente la continuazione di tali servizi conformemente alle modalità e alle condizioni indicate nella notifica. In tal caso, i clienti dovrebbero ricevere gratuitamente una conferma in un formato mediatico che può essere nuovamente consultato in un momento successivo. Ai clienti in roaming dovrebbe essere offerta la possibilità di rinunciare ai precitati limiti massimi finanziari o di volume entro un ragionevole periodo di tempo o di scegliere di non averne nessuno. Salvo altrimenti indicato dai clienti, dovrebbe essere applicato loro un regime standard di limite massimo.

    Emendamento  18

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 49 bis (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (49 bis) Continuano a persistere differenze di prezzo, su rete sia fissa che mobile, tra le comunicazioni vocali e testuali nazionali e quelle verso un altro Stato membro. Tali differenze di prezzo continuano a esercitare un impatto sui gruppi di clienti più vulnerabili e a costituire un ostacolo a una comunicazione senza interruzioni all'interno dell'Unione. Qualsiasi differenza significativa di prezzo al dettaglio tra i servizi di comunicazione elettronica verso lo stesso Stato membro e quelli verso un altro Stato membro dovrebbe quindi essere giustificata in base a criteri oggettivi. È pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento (UE) 2015/2120.

    Emendamento  19

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 50

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (50) Esistono disparità considerevoli tra le tariffe di roaming regolamentate all'interno dell'Unione e le tariffe di roaming addebitate ai clienti quando si recano al di fuori dell'Unione, che sono significativamente più elevate dei prezzi all'interno dell'Unione, dove i sovrapprezzi del roaming sono applicati solo in via eccezionale in seguito all'abolizione delle tariffe di roaming al dettaglio. In assenza di un approccio coerente in materia di misure di trasparenza e di salvaguardia per quanto concerne il roaming al di fuori dell'Unione, i consumatori non sono certi dei propri diritti e sono quindi spesso disincentivati a utilizzare i servizi mobili quando si trovano all'estero. La comunicazione di informazioni trasparenti ai consumatori potrebbe non soltanto aiutarli a decidere in che modo utilizzare le loro apparecchiature mobili quando viaggiano all'estero (sia all'interno che all'esterno dell'Unione), ma anche aiutarli nella scelta tra i fornitori di roaming. È pertanto necessario affrontare il problema dell'assenza di trasparenza e della tutela dei consumatori applicando determinate misure di trasparenza e di salvaguardia anche ai servizi di roaming forniti al di fuori dell'Unione. Tali misure dovrebbero rendere più agevole la concorrenza e migliorare il funzionamento del mercato interno.

    (50) Esistono disparità considerevoli tra le tariffe di roaming regolamentate all'interno dell'Unione e le tariffe di roaming addebitate ai clienti quando si recano al di fuori dell'Unione, che sono significativamente più elevate dei prezzi all'interno dell'Unione, dove i sovrapprezzi del roaming sono applicati solo in via eccezionale in seguito all'abolizione delle tariffe di roaming al dettaglio. I cittadini dell'Unione devono ancora sostenere tariffe di roaming molto elevate quando si servono di connessioni mobili in paesi terzi. In particolare, i cittadini e le imprese delle regioni frontaliere esterne trarrebbero grandi vantaggi da disposizioni in materia di roaming con paesi vicini simili a quelle in vigore nell'Unione. Si incoraggia pertanto la Commissione a includere disposizioni sul roaming a tariffa nazionale nei futuri accordi internazionali con paesi terzi, in particolare i paesi terzi direttamente confinanti con l'Unione. In assenza di un approccio coerente in materia di misure di trasparenza e di salvaguardia per quanto concerne il roaming al di fuori dell'Unione, i consumatori non sono certi dei propri diritti e sono quindi spesso disincentivati a utilizzare i servizi mobili quando si trovano all'estero. La comunicazione di informazioni trasparenti ai consumatori potrebbe non soltanto aiutarli a decidere in che modo utilizzare le loro apparecchiature mobili quando viaggiano all'estero (sia all'interno che all'esterno dell'Unione), ma anche aiutarli nella scelta tra i fornitori di roaming. È pertanto necessario affrontare il problema dell'assenza di trasparenza e della tutela dei consumatori applicando determinate misure di trasparenza e di salvaguardia anche ai servizi di roaming forniti al di fuori dell'Unione. È opportuno incoraggiare gli accordi bilaterali tra operatori nell'Unione e nei paesi terzi al fine di ridurre al minimo i costi all'ingrosso e al dettaglio. Tali misure dovrebbero rendere più agevole la concorrenza e migliorare il funzionamento del mercato interno.

    Emendamento  20

    Proposta di regolamento

    Considerando 52

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (52) I fornitori di roaming dovrebbero informare i clienti in roaming della possibilità di accedere gratuitamente ai servizi di emergenza chiamando il numero unico di emergenza europeo «112» e utilizzando modalità alternative di accesso tramite le comunicazioni di emergenza. Le modalità alternative di accesso tramite le comunicazioni di emergenza consentono ai clienti in roaming, in particolare ai clienti in roaming che convivono con una disabilità, di accedere ai servizi di emergenza tramite modalità diverse dalle chiamate. Modalità alternative di accesso possono ad esempio essere garantite tramite applicazioni di emergenza, messaggistica o servizi di ritrasmissione o tramite il testo in tempo reale o la conversazione globale attuati a norma dell'articolo 4 della direttiva (UE) 2019/882 del Parlamento europeo e del Consiglio68.

    (52) I fornitori di roaming dovrebbero informare i clienti in roaming della possibilità di accedere gratuitamente ai servizi di emergenza chiamando il numero unico di emergenza europeo «112» e utilizzando modalità alternative di accesso tramite le comunicazioni di emergenza tecnicamente fattibili per essere utilizzate dai clienti in roaming, in particolare da quelli con disabilità. Le modalità alternative di accesso tramite le comunicazioni di emergenza consentono ai clienti in roaming, in particolare ai clienti in roaming che convivono con una disabilità, di accedere ai servizi di emergenza tramite modalità diverse dalle chiamate. Modalità alternative di accesso possono ad esempio essere garantite tramite applicazioni di emergenza, messaggistica o servizi di ritrasmissione o tramite il testo in tempo reale o la conversazione globale attuati a norma dell'articolo 4 della direttiva (UE) 2019/882 del Parlamento europeo e del Consiglio68.

    _________________

    _________________

    68 Direttiva (UE) 2019/882 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, sui requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi (GU L 151 del 7.6.2019, pag. 70).

    68 Direttiva (UE) 2019/882 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, sui requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi (GU L 151 del 7.6.2019, pag. 70).

    Emendamento  21

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 53 bis (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (53 bis) Il BEREC dovrebbe istituire e mantenere un'unica banca dati a livello dell'Unione contenente i mezzi di accesso alle comunicazioni di emergenza che sono obbligatori in ciascuno Stato membro. La banca dati è intesa a garantire la trasparenza per consentire alle autorità nazionali di regolamentazione e agli operatori di accedere direttamente alle informazioni su come accedere alle comunicazioni di emergenza in tutti gli Stati membri. Essa rappresenta un passo intermedio necessario per accrescere la trasparenza a livello del mercato al dettaglio e dovrebbe essere utilizzata per informare i clienti in roaming in merito alle modalità alternative di accesso alle comunicazioni di emergenza. Il BEREC dovrebbe stabilire le procedure tramite le quali le autorità competenti devono fornire e aggiornare le informazioni richieste a norma del presente regolamento.

    Emendamento  22

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 59

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (59) È necessario monitorare e riesaminare periodicamente il funzionamento dei mercati del roaming all'ingrosso e la loro interrelazione con i mercati del roaming al dettaglio, tenendo conto del progresso tecnologico, degli sviluppi concorrenziali e dei flussi di traffico. La Commissione dovrebbe presentare al Parlamento europeo e al Consiglio due relazioni. Nelle sue relazioni biennali la Commissione dovrebbe, in particolare, valutare se il RLAH abbia un impatto sull'evoluzione dei piani tariffari disponibili sui mercati al dettaglio. Tale valutazione dovrebbe riguardare, da un lato, l'eventuale introduzione di piani tariffari che includano solamente servizi nazionali ed escludano totalmente i servizi di roaming al dettaglio, pregiudicando in tal modo l'obiettivo stesso del RLAH, e, dall'altro, l'eventuale riduzione della disponibilità di piani tariffari forfettari, che potrebbe altresì rappresentare una perdita per i consumatori e compromettere gli obiettivi del mercato unico digitale. Le relazioni della Commissione dovrebbero, in particolare, analizzare in che misura i sovrapprezzi eccezionali del roaming al dettaglio sono stati autorizzati dalle autorità nazionali di regolamentazione, la capacità degli operatori delle reti d'origine di mantenere la sostenibilità dei loro modelli di tariffazione nazionali e la capacità degli operatori delle reti ospitanti di recuperare i costi sostenuti secondo principi di efficienza per la fornitura di servizi di roaming all'ingrosso regolamentati. Le relazioni della Commissione dovrebbero inoltre valutare come è garantito, a livello del mercato all'ingrosso, l'accesso alle diverse tecnologie di rete e generazioni di reti, il livello di utilizzo delle piattaforme di commercio e di strumenti analoghi per il commercio del traffico all'ingrosso, l'evoluzione del roaming da macchina a macchina, i problemi persistenti a livello del mercato al dettaglio per quanto riguarda i servizi a valore aggiunto e l'applicazione delle misure in materia di comunicazioni di emergenza. Al fine di consentire la presentazione di tali relazioni per valutare in che modo i mercati del roaming si adattano alle norme sul RLAH , è opportuno raccogliere dati sufficienti sul funzionamento di tali mercati successivamente all'attuazione delle suddette norme.

    (59) È necessario monitorare e riesaminare periodicamente il funzionamento dei mercati del roaming all'ingrosso e la loro interrelazione con i mercati del roaming al dettaglio, tenendo conto del progresso tecnologico, degli sviluppi concorrenziali e dei flussi di traffico. La Commissione dovrebbe presentare al Parlamento europeo e al Consiglio relazioni biennali, la prima delle quali andrebbe presentata entro il 30 giugno 2025. Nelle sue relazioni biennali la Commissione dovrebbe, in particolare, valutare se il RLAH abbia un impatto sull'evoluzione dei piani tariffari disponibili sui mercati al dettaglio. Tale valutazione dovrebbe riguardare, da un lato, l'eventuale introduzione di piani tariffari che includano solamente servizi nazionali ed escludano totalmente i servizi di roaming al dettaglio, pregiudicando in tal modo l'obiettivo stesso del RLAH, e, dall'altro, l'eventuale riduzione della disponibilità di piani tariffari forfettari, che potrebbe altresì rappresentare una perdita per i consumatori e compromettere gli obiettivi del mercato unico digitale. Le relazioni della Commissione dovrebbero, in particolare, analizzare in che misura i sovrapprezzi eccezionali del roaming al dettaglio sono stati autorizzati dalle autorità nazionali di regolamentazione, la capacità degli operatori delle reti d'origine di mantenere la sostenibilità dei loro modelli di tariffazione nazionali e la capacità degli operatori delle reti ospitanti di recuperare i costi sostenuti secondo principi di efficienza per la fornitura di servizi di roaming all'ingrosso regolamentati. Le relazioni della Commissione dovrebbero inoltre valutare come è garantito, a livello del mercato all'ingrosso, l'accesso alle diverse tecnologie di rete e generazioni di reti, il livello di utilizzo delle piattaforme di commercio e di strumenti analoghi per il commercio del traffico all'ingrosso, l'evoluzione del roaming da macchina a macchina, i problemi persistenti a livello del mercato al dettaglio per quanto riguarda i servizi a valore aggiunto e il roaming accidentale, come pure l'applicazione delle misure in materia di comunicazioni di emergenza, l'efficacia degli obblighi riguardanti la qualità del servizio sanciti dal presente regolamento e in che misura i clienti sono debitamente informati di detti obblighi nei rispettivi contratti e possono beneficiare di un'effettiva esperienza di RLAH. Inoltre, le relazioni della Commissione dovrebbero valutare l'incidenza, sul mercato del roaming, dell'introduzione e l'attuazione delle nuove tecnologie di rete (ad esempio, i servizi 5G e Internet degli oggetti (IoT)) e della pandemia di COVID-19, in particolare l'accresciuto livello di incertezza riguardo alla prevedibilità dei futuri volumi di traffico in roaming. Al fine di consentire la presentazione di tali relazioni per valutare in che modo i mercati del roaming si adattano alle norme sul RLAH, è opportuno raccogliere dati sufficienti sul funzionamento di tali mercati successivamente all'attuazione delle suddette norme. La Commissione dovrebbe adoperarsi su base continuativa per ottenere nuovi dati sul mercato del roaming e renderli pubblici.

    Emendamento  23

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 60 bis (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (60 bis) Nel medio termine, l'agevolazione del roaming M2M e IoT dovrebbe essere riconosciuta quale fattore importante in grado di facilitare la digitalizzazione delle imprese dell'UE e far tesoro delle inerenti politiche dell'Unione per settori come la sanità, l'energia, l'ambiente e i trasporti. La Commissione dovrebbe valutare periodicamente il mercato della connettività M2M e IoT e formulare raccomandazioni in collaborazione con il BEREC e i pertinenti portatori di interessi.

    Emendamento  24

     

    Proposta di regolamento

    Considerando 62

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (62) Al fine di garantire che le tariffe massime all'ingrosso siano basate su dati recenti e aggiornati, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per modificare le tariffe massime all'ingrosso che gli operatori delle reti ospitanti possono applicare ai fornitori di roaming per la fornitura di servizi di chiamata vocale, di SMS o di dati in roaming regolamentati tramite dette reti ospitanti. È opportuno che il presente regolamento stabilisca i criteri e i parametri dettagliati in base ai quali sono fissati i valori di tali tariffe massime all'ingrosso. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale «Legiferare meglio» del 13 aprile 201669. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.

    (62) Al fine di garantire che il presente regolamento continui ad essere basato su dati recenti e aggiornati, è opportuno che la Commissione segua da vicino l'evoluzione del mercato del roaming come stabilito nel presente regolamento. Ove necessario e opportuno, le relazioni biennali dovrebbero essere corredate di una proposta legislativa che affronti gli eventuali cambiamenti delle circostanze nell'ambito del mercato del roaming.

    __________________

     

    69 GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

     

    Emendamento  25

    Proposta di regolamento

    Considerando 63

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (63) Poiché gli obiettivi del presente regolamento, vale a dire stabilire un approccio comune destinato a garantire che gli utenti delle reti pubbliche di comunicazioni mobili che viaggiano all'interno dell'Unione non paghino prezzi eccessivi rispetto alle tariffe competitive nazionali per i servizi di roaming all'interno dell'Unione, accrescendo nel contempo la trasparenza e garantendo la sostenibilità della fornitura di servizi di roaming al dettaglio a prezzi nazionali e un'effettiva esperienza di RLAH in termini di qualità del servizio e accesso ai servizi di emergenza in roaming, non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri ma possono essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

    (63) Poiché gli obiettivi del presente regolamento, vale a dire stabilire un approccio comune destinato a garantire che gli utenti delle reti pubbliche di comunicazioni mobili che viaggiano all'interno dell'Unione e utilizzano reti non terrestri a bordo di aeromobili o navi non paghino prezzi eccessivi rispetto alle tariffe competitive nazionali per i servizi di roaming all'interno dell'Unione, accrescendo nel contempo la trasparenza e la tutela dei consumatori, nonché garantendo la sostenibilità della fornitura di servizi di roaming al dettaglio a prezzi nazionali e un'effettiva esperienza di RLAH in termini di qualità del servizio e accesso ai servizi di emergenza in roaming, non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri ma possono essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

    Emendamento  26

    Proposta di regolamento

    Articolo 1 – paragrafo 1 – parte introduttiva

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    1. Il presente regolamento stabilisce un approccio comune destinato a garantire che gli utenti delle reti pubbliche di comunicazioni mobili che viaggiano all'interno dell'Unione non paghino prezzi eccessivi rispetto alle tariffe competitive nazionali per i servizi di roaming all'interno dell'Unione quando effettuano e ricevono chiamate, inviano e ricevono SMS e utilizzano servizi di trasmissione di dati a commutazione di pacchetto, contribuendo in tal modo al buon funzionamento del mercato interno e conseguendo nel contempo un elevato livello di tutela dei consumatori, promuovendo la concorrenza e la trasparenza sul mercato e offrendo incentivi all'innovazione e possibilità di scelta ai consumatori.

    1. Il presente regolamento stabilisce un approccio comune destinato a garantire che gli utenti delle reti pubbliche di comunicazioni mobili che viaggiano all'interno dell'Unione non paghino prezzi eccessivi rispetto alle tariffe competitive nazionali per i servizi di roaming all'interno dell'Unione quando effettuano e ricevono chiamate, inviano e ricevono SMS e utilizzano servizi di trasmissione di dati a commutazione di pacchetto, contribuendo in tal modo al buon funzionamento del mercato interno, dovendo conformarsi appieno alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e conseguendo nel contempo un elevato livello di tutela dei consumatori, protezione dei dati, tutela della vita privata e fiducia, promuovendo l'indipendenza e la trasparenza sul mercato e offrendo incentivi all'innovazione e possibilità di scelta ai consumatori nonché l'integrazione delle persone con disabilità.

    Emendamento  27

    Proposta di regolamento

    Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera d

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    d) «rete ospitante»: una rete pubblica terrestre di comunicazioni mobili situata in uno Stato membro diverso da quello del fornitore nazionale del cliente in roaming che consente a un cliente in roaming di effettuare o ricevere chiamate, di inviare o ricevere SMS o di utilizzare trasmissioni di dati a commutazione di pacchetto, in virtù di accordi con l'operatore della rete d'origine;

    d) «rete ospitante»: una rete pubblica di comunicazioni mobili situata in uno Stato membro diverso da quello del fornitore nazionale del cliente in roaming che consente a un cliente in roaming di effettuare o ricevere chiamate, di inviare o ricevere SMS o di utilizzare trasmissioni di dati a commutazione di pacchetto, in virtù di accordi con l'operatore della rete d'origine;

    Emendamento  28

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 3 – paragrafo 1

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    1. Gli operatori di reti mobili soddisfano tutte le richieste ragionevoli di accesso all'ingrosso al roaming , in particolare consentendo al fornitore di roaming di replicare i servizi mobili al dettaglio offerti a livello nazionale, ove tecnicamente fattibile.

    1. Gli operatori di reti mobili soddisfano tutte le richieste ragionevoli di accesso all'ingrosso al roaming, in particolare consentendo al fornitore di roaming di replicare i servizi mobili al dettaglio offerti a livello nazionale, ove disponibile e tecnicamente fattibile sulla rete ospitante. Sono vietate le pratiche commerciali mirate a impedire intenzionalmente o fraudolentemente l'accesso all'ingrosso al roaming.

    Emendamento  29

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 3 – paragrafo 3

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    3. L'accesso all'ingrosso al roaming comprende l'accesso a tutti gli elementi della rete e alle risorse correlate e ai pertinenti servizi, software e sistemi di informazione necessari per la fornitura di servizi di roaming regolamentati ai clienti, per qualsiasi tecnologia di rete e generazione di reti disponibile.

    3. L'accesso all'ingrosso al roaming comprende l'accesso a tutti gli elementi della rete e alle risorse correlate e ai pertinenti servizi, software e sistemi di informazione necessari per la fornitura di servizi di roaming regolamentati ai clienti, per qualsiasi tecnologia di rete e generazione di reti disponibile, in conformità del paragrafo 1.

    Emendamento  30

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 3 – paragrafo 3 bis (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    3 bis. Il BEREC, in stretta collaborazione con la Commissione e gli interessati, valuta su base continuativa il quadro normativo applicabile ai consumatori, alle imprese e agli operatori, al fine di garantire l'accesso alla connettività di prossima generazione, come il 5G, nonché alle future reti e tecnologie.

    Emendamento  31

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 5 – paragrafo 2

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    2. I fornitori di roaming assicurano, ove tecnicamente fattibile, che i servizi di roaming al dettaglio regolamentati siano forniti alle stesse condizioni che si applicherebbero qualora fossero consumati a livello nazionale, in particolare in termini di qualità del servizio.

    2. I fornitori di roaming assicurano, ove disponibile e tecnicamente fattibile, che i servizi di roaming al dettaglio regolamentati siano forniti alle stesse condizioni che si applicherebbero qualora fossero consumati a livello nazionale, in particolare in termini di qualità del servizio, anche per quanto riguarda un trasferimento istantaneo e senza soluzione di continuità tra le reti di comunicazioni mobili alle frontiere interne dell'Unione. I fornitori di roaming non offrono deliberatamente servizi di roaming al dettaglio regolamentati a condizioni meno favorevoli rispetto a quelle offerte a livello nazionale se sulla rete ospitante è disponibile la stessa generazione di reti, condizioni e tecnologie di comunicazioni mobili. Sono vietate le pratiche commerciali tese a ridurre la qualità dei servizi di roaming al dettaglio regolamentati.

    Emendamento  32

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 5 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Ove i fornitori di roaming offrano condizioni meno favorevoli di quelle offerte a livello nazionale, ne informano i propri utenti indicandone i motivi.

    Emendamento  33

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 5 – paragrafo 2 bis (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    2 bis. Al fine di contribuire all'applicazione coerente del presente articolo, il BEREC, entro ... [6 mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento], previa consultazione delle parti interessate e in stretta collaborazione con la Commissione, aggiorna i propri orientamenti per la vendita al dettaglio in merito all'attuazione delle misure sulla qualità del servizio.

    Emendamento  34

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 5 – paragrafo 2 ter (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    2 ter. Il BEREC monitora attentamente il mercato e fornisce valutazioni della qualità del servizio, tra cui relazioni sulle statistiche dei reclami ricevuti dai consumatori in merito alla qualità dei servizi, e dell'adeguatezza del quadro normativo esistente.

    Emendamento  35

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 6 – paragrafo 1 – parte introduttiva

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    1. I fornitori di roaming possono applicare, a norma del presente articolo e degli atti di esecuzione di cui all'articolo 8, una «politica di utilizzo corretto» al consumo di servizi di roaming al dettaglio regolamentati forniti al livello di prezzo al dettaglio nazionale applicabile, al fine di prevenire l'utilizzo abusivo o anomalo dei servizi di roaming al dettaglio regolamentati da parte dei clienti in roaming, come l'utilizzo da parte dei clienti in roaming di tali servizi in uno Stato membro diverso da quello del loro fornitore nazionale per scopi diversi dal viaggio occasionale.

    1. In casi eccezionali, i fornitori di roaming possono applicare, a norma del presente articolo e degli atti di esecuzione di cui all'articolo 8, una «politica di utilizzo corretto» al consumo di servizi di roaming al dettaglio regolamentati forniti al livello di prezzo al dettaglio nazionale applicabile, al fine di prevenire l'utilizzo abusivo, fraudolento o anomalo dei servizi di roaming al dettaglio regolamentati da parte dei clienti in roaming, come l'utilizzo da parte dei clienti in roaming di tali servizi in uno Stato membro diverso da quello del loro fornitore nazionale per scopi diversi dal viaggio occasionale.

    Emendamento  36

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 6 – paragrafo 1 – comma 1

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Una politica di utilizzo corretto consente ai clienti del fornitore di roaming di consumare volumi di servizi di roaming al dettaglio regolamentati, al prezzo al dettaglio nazionale applicabile, che sono coerenti con i rispettivi piani tariffari.

    Una politica di utilizzo corretto consente ai clienti del fornitore di roaming di consumare volumi di servizi di roaming al dettaglio regolamentati, al prezzo al dettaglio nazionale applicabile, che replicano i rispettivi piani tariffari.

    Emendamento  37

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 8 – paragrafo 1

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    1. Per garantire l'applicazione coerente degli articoli 6 e 7, la Commissione, previa consultazione del BEREC, adotta e rivede periodicamente, alla luce degli sviluppi del mercato, atti di esecuzione che fissano le norme dettagliate concernenti l'applicazione della politica di utilizzo corretto e la metodologia per la valutazione della sostenibilità della fornitura di servizi di roaming al dettaglio a prezzi nazionali nonché la domanda che deve essere presentata dal fornitore di roaming ai fini di tale valutazione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 4, paragrafo 2.

    1. Entro il 31 dicembre 2022, per garantire l'applicazione coerente degli articoli 6 e 7 e limitare l'applicazione delle politiche di utilizzo corretto nell'Unione in vista di un graduale abbandono della loro applicazione, la Commissione, previa consultazione del BEREC, adotta e rivede periodicamente, alla luce degli sviluppi del mercato, atti di esecuzione che fissano le norme dettagliate concernenti l'applicazione della politica di utilizzo corretto e la metodologia per la valutazione della sostenibilità della fornitura di servizi di roaming al dettaglio a prezzi nazionali nonché la domanda che deve essere presentata dal fornitore di roaming ai fini di tale valutazione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 4, paragrafo 2.

    Emendamento  38

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 8 – paragrafo 5

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    5. Il regolamento di esecuzione (UE) 2016/2286 continua ad applicarsi fino all'entrata in vigore di un nuovo atto di esecuzione adottato a norma del paragrafo 1.

    5. Il regolamento di esecuzione (UE) 2016/2286 continua ad applicarsi fino all'entrata in vigore di un nuovo atto di esecuzione adottato a norma del paragrafo 1. I fornitori abbandonano gradualmente l'applicazione generale della politica di utilizzo corretto tranne per il modello tariffario per i pacchetti dati illimitati, che può essere applicato soltanto ove siano constatati un utilizzo anomalo o abusivo dell'accesso all'ingrosso al roaming, un roaming permanente o pratiche fraudolente ingiustificate.

    Emendamento  39

    Proposta di regolamento

    Articolo 9 – paragrafo 3 – lettera c

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    c) la qualità del servizio che ci si può ragionevolmente attendere in caso di roaming nell'Unione.

    c) informazioni chiare e comprensibili sulla qualità del servizio in caso di roaming nell'Unione, tra cui la velocità massima stimata e pubblicizzata di scaricamento e caricamento dei servizi di accesso ai dati, disaggregati per Stato membro e per operatore, conformemente agli orientamenti del BEREC citati al paragrafo 5 bis.

    Emendamento  40

    Proposta di regolamento

    Articolo 9 – paragrafo 4 bis (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    4 bis. I fornitori di roaming garantiscono che il contratto includa informazioni chiare sulla procedura da seguire per presentare reclami qualora la qualità del servizio violi i termini del contratto.

    Emendamento  41

    Proposta di regolamento

    Articolo 9 – paragrafo 5 bis (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    5 bis. Onde garantire l'applicazione coerente del presente articolo, il BEREC, entro ... [6 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento], previa consultazione dei portatori di interessi e in stretta collaborazione con la Commissione, aggiorna i propri orientamenti sul roaming al dettaglio, in particolare per quanto riguarda l'attuazione della qualità del servizio e le informazioni al riguardo di cui al paragrafo 3, lettera c), e al paragrafo 4 bis del presente articolo, l'applicazione delle pertinenti disposizioni contrattuali da parte dei clienti e le misure di trasparenza di cui agli articoli 14, 15 e 16.

    Emendamento  42

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 10 – paragrafo 1

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    1. La tariffa media all'ingrosso che l'operatore della rete ospitante può applicare al fornitore di roaming per la fornitura di una chiamata in roaming regolamentata a partire da quella rete ospitante, compresi, tra l'altro, i costi per la raccolta, il transito e la terminazione, non supera il limite di salvaguardia di 0,022 EUR al minuto. Tale tariffa massima all'ingrosso è ridotta a 0,019 EUR al minuto il 1° gennaio 2025 e, fatti salvi gli articoli 21, 22 e 23, rimane fissata a 0,019 EUR al minuto fino al 30 giugno 2032.

    1. La tariffa media all'ingrosso che l'operatore della rete ospitante può applicare al fornitore di roaming per la fornitura di una chiamata in roaming regolamentata a partire da quella rete ospitante, compresi, tra l'altro, i costi per la raccolta, il transito e la terminazione, non supera il limite di salvaguardia di 0,015 EUR al minuto. Tale tariffa massima all'ingrosso è ridotta a 0,01 EUR al minuto nel 2025 e, fatti salvi gli articoli 21, 22 e 23, rimane fissata a 0,01 EUR al minuto fino al 30 giugno 2032.

    Emendamento  43

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 11 – paragrafo 1

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    1. La tariffa media all'ingrosso che l'operatore della rete ospitante può applicare al fornitore di roaming per la fornitura di un SMS in roaming regolamentato a partire da quella rete ospitante non supera il limite di salvaguardia di 0,004 EUR per SMS. Tale tariffa massima all'ingrosso è ridotta a 0,003 EUR per SMS il 1° gennaio 2025 e, fatti salvi gli articoli 21, 22 e 23, rimane fissata a 0,003 EUR fino al 30 giugno 2032.

    1. La tariffa media all'ingrosso che l'operatore della rete ospitante può applicare al fornitore di roaming per la fornitura di un SMS in roaming regolamentato a partire da quella rete ospitante non supera il limite di salvaguardia di 0,003 EUR per SMS. Tale tariffa massima all'ingrosso, fatto salvo l'articolo 21, rimane fissata a 0,003 EUR fino al 30 giugno 2032.

    Emendamento  44

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 12 – paragrafo 1

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    1. La tariffa media all'ingrosso che l'operatore della rete ospitante può applicare al fornitore di roaming per la fornitura di servizi di dati in roaming regolamentati tramite detta rete ospitante non supera il limite di salvaguardia di 2,00 EUR per gigabyte di dati trasmessi. Tale tariffa massima all'ingrosso è ridotta a 1,50 EUR per gigabyte di dati trasmessi il 1° gennaio 2025 e, fatti salvi gli articoli 21, 22 e 23, rimane fissata a 1,50 EUR per gigabyte di dati trasmessi fino al 30 giugno 2032.

    1. La tariffa media all'ingrosso che l'operatore della rete ospitante può applicare al fornitore di roaming per la fornitura di servizi di dati in roaming regolamentati tramite detta rete ospitante non supera il limite di salvaguardia di 1,00 EUR per gigabyte di dati trasmessi. Tale tariffa massima all'ingrosso è ridotta a 0,75 EUR per gigabyte di dati trasmessi il 1° gennaio 2024 e a 0,50 EUR per gigabyte di dati trasmessi il 1° gennaio 2025. La tariffa massima all'ingrosso, fatto salvo l'articolo 21, rimane fissata a 0,50 EUR per gigabyte di dati trasmessi fino al 30 giugno 2032.

    Emendamento  45

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 13 – comma 1

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Fatti salvi gli articoli 10, 11 e 12, l'operatore della rete ospitante non applica al fornitore di roaming alcun costo connesso alle comunicazioni di emergenza avviate dal cliente in roaming e alla trasmissione delle informazioni sulla localizzazione del chiamante.

    Fatti salvi gli articoli 10, 11 e 12, l'operatore della rete ospitante non applica al fornitore di roaming alcun costo connesso alle comunicazioni per qualsiasi tipo di emergenza avviate dal cliente in roaming e alla trasmissione delle informazioni sulla localizzazione del chiamante. Tutte le modalità chiaramente identificabili di servizi di emergenza sono fornite senza costi aggiuntivi.

    Emendamento  46

    Proposta di regolamento

    Articolo 14 – paragrafo 1 – comma 3

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    I fornitori di roaming, salvo qualora il cliente in roaming abbia comunicato al fornitore di roaming di non desiderare tale servizio, forniscono al cliente, automaticamente mediante un servizio messaggi, senza indebito ritardo e gratuitamente, quando il cliente in roaming entra in uno Stato membro diverso da quello del suo fornitore nazionale, informazioni sul potenziale rischio di addebito di tariffe più elevate per l'uso di servizi a valore aggiunto, compreso un link a una pagina web dedicata che fornisca informazioni sui tipi di servizi che possono comportare costi più elevati e, se disponibili, informazioni sulle serie di numeri dei servizi a valore aggiunto.

    I fornitori di roaming, salvo qualora i clienti in roaming abbiano comunicato al fornitore di roaming di non desiderare tale servizio, forniscono al cliente, automaticamente mediante un servizio messaggi, senza indebito ritardo e gratuitamente, quando i clienti in roaming entrano in uno Stato membro diverso da quello del loro fornitore nazionale, informazioni sul potenziale rischio di addebito di tariffe più elevate per l'uso di servizi a valore aggiunto nello Stato membro visitato, compreso l'accesso gratuito a un link a una pagina web dedicata che fornisca informazioni sui tipi di servizi che possono comportare costi più elevati e, allorché disponibili, informazioni sulle serie di numeri dei servizi a valore aggiunto e sulle eventuali tariffe applicabili.

    Emendamento  47

    Proposta di regolamento

    Articolo 14 – paragrafo 1 – comma 7

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Il primo, secondo, quinto e sesto comma, a eccezione del riferimento alla politica di utilizzo corretto e ai sovrapprezzi applicati a norma dell'articolo 7, si applicano anche ai servizi di chiamata vocale e di SMS in roaming usati da clienti in roaming che viaggiano al di fuori dell'Unione e prestati da un fornitore di roaming.

    Il primo, secondo, quinto e sesto comma, a eccezione del riferimento alla politica di utilizzo corretto e ai sovrapprezzi applicati a norma dell'articolo 7, si applicano anche ai servizi di chiamata vocale e di SMS in roaming usati da clienti in roaming e prestati da un fornitore di roaming in un paese terzo e all'utilizzo di reti non terrestri.

    Emendamento  48

    Proposta di regolamento

    Articolo 14 – paragrafo 2

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    2. In aggiunta alle informazioni di cui al paragrafo 1, i clienti hanno il diritto di richiedere e ricevere gratuitamente, a prescindere da dove si trovino nell'Unione, informazioni personalizzate più dettagliate sulle tariffe di roaming applicabili nella rete ospitante alle chiamate vocali e agli SMS, nonché informazioni sulle misure di trasparenza applicabili in conformità del presente regolamento, mediante una chiamata vocale su rete mobile o un SMS. Per tale richiesta si avvalgono di un numero gratuito dedicato a tale scopo dal fornitore di roaming. Gli obblighi di cui al paragrafo 1 non si applicano alle apparecchiature che non supportano la funzionalità SMS.

    (Non concerne la versione italiana)  

    Emendamento  49

    Proposta di regolamento

    Articolo 14 – paragrafo 5

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    5. I fornitori di roaming mettono a disposizione dei propri clienti informazioni sulle modalità per evitare il roaming involontario nelle regioni frontaliere. I fornitori di roaming adottano misure ragionevoli per tutelare i propri clienti dal pagamento di spese di roaming per accesso involontario a servizi di roaming mentre si trovano nel proprio Stato membro d'origine.

    5. I fornitori di roaming mettono a disposizione dei propri clienti informazioni sulle modalità per evitare il roaming involontario nelle regioni frontaliere e quando utilizzano reti non terrestri. I fornitori di roaming adottano le misure necessarie per tutelare i propri clienti dal pagamento di spese di roaming per accesso involontario a servizi di roaming mentre si trovano nel proprio Stato membro d'origine.

    Emendamento  50

    Proposta di regolamento

    Articolo 15 – paragrafo 2 – comma 3

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Le informazioni sono inviate all'apparecchiatura mobile del cliente in roaming, ad esempio mediante un SMS, un messaggio di posta elettronica o una finestra pop-up sulla sua apparecchiatura mobile, ogni volta che il cliente in roaming entra in uno Stato membro diverso da quello del suo fornitore nazionale e comincia a utilizzare, per la prima volta, un servizio di dati in roaming in tale Stato membro. Le informazioni sono fornite gratuitamente nel momento in cui il cliente in roaming inizia a utilizzare un servizio di dati in roaming regolamentato, con mezzi adeguati a facilitarne la ricezione e la comprensione.

    Le informazioni sono inviate direttamente all'apparecchiatura mobile del cliente in roaming, ad esempio mediante un SMS o una finestra pop-up sulla sua apparecchiatura mobile, ogni volta che il cliente in roaming entra in uno Stato membro diverso da quello del suo fornitore nazionale e comincia a utilizzare, per la prima volta, un servizio di dati in roaming in tale Stato membro. Le informazioni sono fornite gratuitamente nel momento in cui il cliente in roaming inizia a utilizzare un servizio di dati in roaming regolamentato, con mezzi adeguati a facilitarne la ricezione e la comprensione.

    Emendamento  51

    Proposta di regolamento

    Articolo 15 – paragrafo 4 – comma 1

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    4. Ogni fornitore di roaming offre a tutti i propri clienti in roaming la possibilità di optare deliberatamente e gratuitamente per un servizio che fornisce tempestivamente informazioni sul consumo accumulato espresso in volume o nella valuta della fattura emessa al cliente in roaming per i servizi di dati in roaming regolamentati e che garantisce che, senza espresso consenso del cliente, la spesa cumulativa per i servizi di dati in roaming regolamentati su un certo periodo di uso , esclusi gli MMS fatturati per unità, non possa superare un determinato limite finanziario.

    4. Ogni fornitore di roaming offre a tutti i propri clienti in roaming l'accesso gratuito a un servizio che fornisce tempestivamente informazioni sul consumo accumulato espresso in volume o nella valuta della fattura emessa al cliente in roaming per i servizi di dati in roaming regolamentati e che garantisce che, senza espresso consenso del cliente, la spesa cumulativa per i servizi di dati in roaming regolamentati su un certo periodo di uso, esclusi gli MMS fatturati per unità, non possa superare un determinato limite finanziario. I clienti possono comunicare al fornitore di roaming che non necessitano dell'accesso a detto servizio.

    Emendamento  52

    Proposta di regolamento

    Articolo 15 – paragrafo 4 – comma 6

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Ciascun fornitore di roaming provvede inoltre affinché sia inviata un'adeguata notifica all'apparecchiatura mobile del cliente in roaming, ad esempio tramite un SMS, un messaggio di posta elettronica o una finestra pop-up sul suo computer, quando i servizi di dati in roaming hanno raggiunto l'80 % del limite finanziario o di volume concordato. Ciascun cliente ha il diritto di esigere che il fornitore di roaming interrompa l'invio di tali notifiche e di richiedere al fornitore, in qualsiasi momento e gratuitamente, di ripristinare l'erogazione del servizio.

    Ciascun fornitore di roaming provvede inoltre affinché sia inviata un'adeguata notifica direttamente all'apparecchiatura mobile del cliente in roaming, ad esempio tramite un SMS o una finestra pop-up sul suo computer, quando i servizi di dati in roaming hanno raggiunto l'80 % del limite finanziario o di volume concordato. Ciascun cliente ha il diritto di esigere che il fornitore di roaming interrompa l'invio di tali notifiche e di richiedere al fornitore, in qualsiasi momento e gratuitamente, di ripristinare l'erogazione del servizio.

    Emendamento  53

    Proposta di regolamento

    Articolo 15 – paragrafo 4 – comma 8

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Se un cliente in roaming chiede di optare per un servizio relativo al limite finanziario o di volume o di sopprimerlo, il cambiamento avviene entro un giorno lavorativo dal ricevimento della richiesta, è gratuito e non comporta condizioni o restrizioni relative ad altri elementi dell'abbonamento.

    Se un cliente in roaming chiede di sopprimere od optare per un servizio relativo al limite finanziario o di volume, il cambiamento avviene entro un giorno lavorativo dal ricevimento della richiesta, è gratuito e non comporta condizioni o restrizioni relative ad altri elementi dell'abbonamento.

    Emendamento  54

    Proposta di regolamento

    Articolo 15 – paragrafo 6

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    6. I fornitori di roaming adottano misure ragionevoli per tutelare i propri clienti dal pagamento di spese di roaming per accesso involontario a servizi di roaming mentre si trovano nel proprio Stato membro d'origine. Ciò comprende le informazioni ai clienti sulle modalità per evitare il roaming accidentale nelle regioni frontaliere.

    6. I fornitori di roaming adottano le misure necessarie per tutelare efficacemente i propri clienti dal pagamento di spese di roaming per accesso involontario a servizi di roaming mentre si trovano nel proprio Stato membro d'origine. Ciò comprende le informazioni ai clienti sulle modalità per evitare efficacemente il roaming accidentale nelle regioni frontaliere.

    Emendamento  55

    Proposta di regolamento

    Articolo 15 – paragrafo 7 – comma 1

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Il presente articolo, a eccezione del paragrafo 6, del paragrafo 2, secondo comma, e del paragrafo 3 e fatti salvi il secondo e terzo comma del presente paragrafo, si applica anche ai servizi di dati in roaming usati da clienti in roaming che viaggiano al di fuori dell'Unione e prestati da un fornitore di roaming.

    Il presente articolo, a eccezione del paragrafo 6, del paragrafo 2, secondo comma, e del paragrafo 3 e fatti salvi il secondo e terzo comma del presente paragrafo, si applica anche ai servizi di dati in roaming usati da clienti in roaming che viaggiano al di fuori dell'Unione e prestati da un fornitore di roaming e all'utilizzo di reti non terrestri.

    Emendamento  56

    Proposta di regolamento

    Articolo 16 – comma 2

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Un messaggio automatico inviato dal fornitore di roaming informa il cliente in roaming della possibilità di accedere gratuitamente ai servizi di emergenza chiamando il numero unico di emergenza europeo «112» e utilizzando modalità alternative di accesso ai servizi di emergenza tramite le comunicazioni di emergenza obbligatorie nello Stato membro visitato. Le informazioni sono trasmesse all'apparecchiatura mobile del cliente in roaming tramite un SMS ogni volta che il cliente in roaming entra in uno Stato membro diverso da quello del suo fornitore nazionale. Le informazioni sono fornite gratuitamente nel momento in cui il cliente in roaming inizia a utilizzare un servizio in roaming, con mezzi adeguati a facilitarne la ricezione e la comprensione.

    Un messaggio automatico inviato dal fornitore di roaming informa il cliente in roaming della possibilità di accedere gratuitamente ai servizi di emergenza contattando il numero unico di emergenza europeo «112» e includendo un link verso una pagina web specifica, gratuita e pienamente accessibile alle persone con disabilità, recante informazioni sulle modalità alternative di accesso ai servizi di emergenza tramite le comunicazioni di emergenza obbligatorie nello Stato membro visitato. Le informazioni sono trasmesse direttamente all'apparecchiatura mobile del cliente in roaming tramite un SMS ogni volta che il cliente in roaming entra in uno Stato membro diverso da quello del suo fornitore nazionale. Le informazioni sono fornite gratuitamente con mezzi adeguati a facilitarne la ricezione e la comprensione. I fornitori di roaming dovrebbero includere in tale messaggio un link accessibile all'applicazione mobile attraverso la quale vengono trasmessi gli avvisi pubblici nello Stato membro visitato, se applicabile.

    Emendamento  57

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 17 – titolo

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Banca dati dei numeri dei servizi a valore aggiunto

    Banca dati dei numeri dei servizi a valore aggiunto e delle modalità di accesso ai servizi di emergenza

    Emendamento  58

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 17 – comma 1

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Il BEREC istituisce e mantiene una banca dati unica dell'Unione delle serie di numeri dei servizi a valore aggiunto in ciascuno Stato membro, da rendere accessibile alle autorità nazionali di regolamentazione e agli operatori. La banca dati è istituita entro il 31 dicembre 2023. A tal fine, l'ANR o altre autorità competenti forniscono al BEREC, per via elettronica, le informazioni necessarie e i relativi aggiornamenti senza indebito ritardo.

    Il BEREC istituisce e mantiene una banca dati unica dell'Unione delle serie di numeri dei servizi a valore aggiunto in ciascuno Stato membro e delle modalità di accesso ai servizi di emergenza tramite le comunicazioni di emergenza previsti in ciascuno Stato membro. La banca dati è resa accessibile alle autorità nazionali di regolamentazione e agli operatori entro il 31 dicembre 2022. A tal fine, l'ANR o altre autorità competenti forniscono al BEREC, per via elettronica, le informazioni necessarie e i relativi aggiornamenti senza indebito ritardo.

    Emendamento  59

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 21 – paragrafo 1 – comma 1

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    1. Previa consultazione del BEREC, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio due relazioni. Ove necessario, dopo la presentazione di ciascuna relazione, la Commissione adotta un atto delegato a norma dell'articolo 22 che modifica le tariffe massime all'ingrosso per i servizi di roaming regolamentati stabilite nel presente regolamento. La prima di tali relazioni è presentata entro il 30 giugno 2025 e la seconda entro il 30 giugno 2029.

    1. Previa consultazione del BEREC, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio relazioni biennali unitamente, se del caso, a una proposta legislativa intesa a modificare il presente regolamento. La prima di tali relazioni è presentata entro il 30 giugno 2025.

    Emendamento  60

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 21 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera a bis (nuova)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    a bis) dell'impatto dell'introduzione e l'attuazione delle reti e delle tecnologie di comunicazioni mobili di prossima generazione sul mercato del roaming;

    Emendamento  61

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 21 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera c

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    c) dell'evoluzione del roaming da macchina a macchina;

    c) dell'evoluzione del roaming per servizi da macchina a macchina e dell'IoT;

    Emendamento  62

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 1 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera i

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    i) dell'impatto dell'applicazione delle politiche di utilizzo corretto da parte degli operatori conformemente all'articolo 8, compresa l'identificazione di eventuali incongruenze nell'applicazione e attuazione di tali politiche;

    i) dell'impatto dell'applicazione delle politiche di utilizzo corretto da parte degli operatori conformemente all'articolo 8, compresa l'identificazione di eventuali incongruenze nell'applicazione e attuazione di tali politiche e della misura in cui tali politiche saranno necessarie in futuro;

    Emendamento  63

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 21 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera i bis (nuova)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    i bis) dell'efficacia degli obblighi riguardanti la qualità del servizio introdotti dal presente regolamento e la misura in cui i clienti sono debitamente informati in merito a un'effettiva esperienza di RLAH e ne possono beneficiare;

    Emendamento  64

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 21 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera i ter (nuova)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    i ter) dello sviluppo di modalità alternative di negoziazione del traffico di roaming all'ingrosso, in particolare le piattaforme di negoziazione online;

    Emendamento  65

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 1 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera j

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    j) della misura in cui gli operatori e i clienti in roaming incontrano problemi in relazione ai servizi a valore aggiunto;

    j) della misura in cui gli operatori e i clienti in roaming incontrano problemi in relazione ai servizi a valore aggiunto, all'accesso alle comunicazioni di emergenza e al roaming involontario e di come tali problemi possono essere risolti;

    Emendamento  66

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 21 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera j bis (nuova)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    j bis) dell'efficacia del presente regolamento nel garantire parità di accesso alle comunicazioni elettroniche per le persone con disabilità che viaggiano all'interno dell'Unione;

    Emendamento  67

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 21 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera j ter (nuova)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    j ter) dell'impatto della pandemia di COVID-19 e di crisi analoghe;

    Emendamento  68

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 21 – paragrafo 2 – parte introduttiva

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    2. Al fine di valutare l'evoluzione della concorrenza sui mercati del roaming all'interno dell'Unione, il BEREC raccoglie periodicamente dalle autorità nazionali di regolamentazione dati sull'evoluzione delle tariffe al dettaglio e all'ingrosso per i servizi di chiamata vocale, di SMS e di dati in roaming regolamentati, comprese le tariffe all'ingrosso applicate rispettivamente al traffico bilanciato e al traffico sbilanciato in roaming, sull'utilizzo delle piattaforme di commercio e di strumenti analoghi, sullo sviluppo del roaming da macchina a macchina e sulla misura in cui gli accordi di roaming all'ingrosso contemplano la qualità del servizio e danno accesso a diverse tecnologie di rete e generazioni di reti. Il BEREC raccoglie inoltre periodicamente dalle autorità nazionali di regolamentazione dati sull'applicazione della politica di utilizzo corretto da parte degli operatori, sull'evoluzione delle tariffe esclusivamente nazionali, sull'applicazione dei meccanismi di sostenibilità e sui reclami riguardanti il roaming. Quando è consultato a norma del paragrafo 1, il BEREC raccoglie e fornisce informazioni supplementari sulla trasparenza e sull'applicazione delle misure in materia di comunicazioni di emergenza e servizi a valore aggiunto.

    2. Al fine di valutare l'evoluzione della concorrenza sui mercati del roaming all'interno dell'Unione, il BEREC raccoglie periodicamente dalle autorità nazionali di regolamentazione dati sull'evoluzione delle tariffe al dettaglio e all'ingrosso per i servizi di chiamata vocale, di SMS e di dati in roaming regolamentati, comprese le tariffe all'ingrosso applicate rispettivamente al traffico bilanciato e al traffico sbilanciato in roaming, sull'utilizzo delle piattaforme di commercio e di strumenti analoghi, sullo sviluppo del roaming da macchina a macchina e dei servizi di IoT, nonché sulla misura in cui gli accordi di roaming all'ingrosso contemplano la qualità del servizio e danno accesso a diverse tecnologie di rete e generazioni di reti. Il BEREC raccoglie inoltre periodicamente dalle autorità nazionali di regolamentazione dati sull'applicazione della politica di utilizzo corretto da parte degli operatori, sull'evoluzione delle tariffe esclusivamente nazionali, sull'applicazione dei meccanismi di sostenibilità e sui reclami riguardanti il roaming, tra cui i reclami sulla qualità del servizio. Quando è consultato a norma del paragrafo 1, il BEREC raccoglie e fornisce informazioni supplementari sulla trasparenza, tra cui sul roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili non terrestri, e sull'applicazione delle misure in materia di comunicazioni di emergenza e servizi a valore aggiunto.

    Emendamento  69

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 22

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Articolo 22

    soppresso

    Revisione delle tariffe massime all'ingrosso

     

    La Commissione, tenendo nella massima considerazione il parere del BEREC, adotta un atto delegato conformemente all'articolo 23 per modificare le tariffe massime all'ingrosso che un operatore della rete ospitante può applicare al fornitore di roaming per la fornitura di servizi di chiamata vocale, di SMS o di dati in roaming regolamentati tramite detta rete ospitante a norma degli articoli 10, 11 e 12.

     

    A tal fine la Commissione:

     

    a) si conforma ai principi, ai criteri e ai parametri di cui all'allegato I;

     

    b) tiene conto delle attuali tariffe medie all'ingrosso praticate nell'Unione e della necessità di lasciare uno spazio economico adeguato per l'evoluzione del mercato commerciale;

     

    c) tiene conto delle informazioni di mercato fornite dal BEREC, dalle autorità nazionali di regolamentazione o direttamente dalle imprese che forniscono reti e servizi di comunicazione elettronica.

     

    Emendamento  70

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 23

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Articolo 23

    soppresso

    Esercizio della delega

     

    1. Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

     

    2. Il potere di adottare atti delegati di cui agli articoli 21 e 22 è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere dal 1° gennaio 2025.

     

    3. La delega di potere di cui agli articoli 21 e 22 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

     

    4. Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale «Legiferare meglio» del 13 aprile 2016.

     

    5. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

     

    6. L'atto delegato adottato ai sensi degli articoli 21 e 22 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di un mese su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

     

    Emendamento  71

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 25 bis (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 25 bis

     

    Modifiche del regolamento (UE) 2015/2120

     

    Il regolamento (UE) 2015/2120 è così modificato:

     

    (1) il titolo è sostituito dal seguente:

     

    "Regolamento (UE) 2015/2120 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, che stabilisce misure riguardanti l'Internet aperta, che abolisce i sovrapprezzi al dettaglio per le comunicazioni intra-UE regolamentate e che modifica la direttiva 2002/22/CE e il regolamento (UE) n. 531/2012";

     

    (2)  all'articolo 1, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

     

    "Il presente regolamento abolisce altresì i sovrapprezzi al dettaglio per le comunicazioni intra-UE regolamentate per garantire che i consumatori non debbano pagare prezzi eccessivi per comunicazioni interpersonali basate sul numero effettuate dallo Stato membro del loro fornitore nazionale verso numeri fissi o mobili in un altro Stato membro.";

     

    (3)  L'articolo 5 bis è sostituito dal seguente:

     

    Articolo 5 bis

     

    Abolizione dei sovrapprezzi al dettaglio per comunicazioni intra-UE regolamentate

     

    1.  I fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico non applicano alle comunicazioni intra-UE regolamentate verso un altro Stato membro tariffe superiori a quelle applicabili ai servizi verso lo stesso Stato membro, a meno che non dimostrino l'esistenza di costi diretti che siano oggettivamente giustificati.

     

    2.  Entro ... [sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento], il BEREC fornisce orientamenti che stabiliscono i criteri per determinare i costi diretti oggettivamente giustificati di cui al paragrafo 1.

     

    3.  Entro ... [un anno dalla data di entrata in vigore del presente regolamento], e successivamente ogni due anni, la Commissione, consultato il BEREC, presenta una relazione sull'applicazione dell'obbligo di cui al paragrafo 1, includendovi una valutazione dell'andamento delle tariffe di comunicazione all'interno dell'Unione.;

    (4)  all'articolo 10, il paragrafo 5 è soppresso.

    Emendamento  72

     

    Proposta di regolamento

    Articolo 26 – comma 3 bis (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Il presente regolamento si applica a decorrere … [data di entrata in vigore del presente regolamento], ad eccezione dell'articolo 14, paragrafo 1, terzo comma, e dell'articolo 16, secondo comma, che si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2023.

    Emendamento  73

     

    Proposta di regolamento

    Allegato I

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Criteri per la determinazione delle tariffe massime all'ingrosso

    soppresso

    Principi, criteri e parametri per la determinazione delle tariffe massime all'ingrosso di cui all'articolo 22:

     

    a) le tariffe devono consentire il recupero dei costi del roaming all'ingrosso sostenuti da un operatore efficiente in qualsiasi Stato membro nell'offrire il pertinente servizio all'ingrosso regolamentato; la valutazione dei costi efficienti deve basarsi sui valori correnti dei costi; la metodologia di determinazione dei costi per calcolare i costi efficienti deve basarsi su un approccio di modellizzazione di tipo bottom-up che utilizza costi incrementali di lungo periodo più un'allocazione dei costi congiunti e comuni (LRIC+) sostenuti per la fornitura a terzi di servizi di roaming all'ingrosso;

     

    b) l'incremento si riferisce alla parte pertinente (servizio) di interesse nella situazione specifica, in questo caso ai servizi di roaming. Lo standard di costo LRIC comprende solo gli elementi necessari per la fornitura di tale servizio specifico;

     

    c) lo standard di costo LRIC+ consente di includere i costi congiunti e comuni che sono pertinenti per altri servizi;

     

    d) poiché gli operatori di rete devono poter recuperare i costi congiunti e comuni per garantire la sostenibilità a lungo termine, i costi congiunti e comuni sono condivisi tra i servizi che li generano e di conseguenza recuperati mediante l'applicazione di qualsiasi massimale di prezzo fissato al di sopra dei costi stimati per tali servizi;

     

    e) per gli operatori di reti mobili, la scala minima efficiente deve essere fissata a una quota di mercato non inferiore al 20 %;

     

    f) il metodo pertinente per l'ammortamento delle attività deve essere l'ammortamento economico; e

     

    g) la scelta della tecnologia per le reti modellate deve essere orientata al futuro, basata su una rete centrale IP e tenere conto delle varie tecnologie che saranno verosimilmente utilizzate nel periodo di validità della tariffa massima.

     


     

    ALLEGATO: ELENCO DELLE ENTITÀ O DELLE PERSONE DA CUI LA RELATRICE HA RICEVUTO CONTRIBUTI

    L'elenco in appresso è compilato su base puramente volontaria, sotto l'esclusiva responsabilità della relatrice. La relatrice ha ricevuto contributi dalle seguenti entità o persone nella preparazione del parere, fino all'approvazione di quest'ultimo in commissione:

     

     

     

    Entità e/o persona

    Dr. Paul Rübig, ex deputato al Parlamento europeo

    RTR

    Ventocom

    Vodafone

    MVNO Europe

    BEREC

    Deutsche Telekom

    Liberty Global

    1&1 Drillisch

    Orange

    Commissione europea

    Consiglio dell'Unione europea – Presidenza portoghese

    Consiglio dell'Unione europea – Presidenza slovena

     


    LETTERA DELLA COMMISSIONE GIURIDICA

    D(2021) 19573

     

     

    On. Cristian-Silviu BUŞOI

    Presidente della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

    ASP 11E102

    Bruxelles

     

    Oggetto: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili all'interno dell'Unione (rifusione) – COM(2021)085 del 24.2.2021 - 2021/0045(COD)

     

    Signor presidente,

     

    la commissione giuridica ha esaminato la proposta in oggetto, a norma dell'articolo 110 "Rifusione" del regolamento del Parlamento.

    Il paragrafo 3 di detto articolo recita:

     

    "Se la commissione competente per le questioni giuridiche stabilisce che la proposta non contiene modifiche sostanziali ulteriori rispetto a quelle espressamente indicate come tali, ne informa la commissione competente per il merito.

     

    In tal caso, fatte salve le condizioni di cui agli articoli 169 e 170, sono ricevibili in seno alla commissione competente per il merito soltanto gli emendamenti che riguardano le parti della proposta che contengono modifiche.

     

    Gli emendamenti alle parti della proposta rimaste immutate possono tuttavia essere accettati, a titolo eccezionale e caso per caso, dal presidente della commissione competente per il merito qualora giudichi che ciò sia necessario per ragioni imprescindibili di coerenza del testo o di connessione inscindibile con altri emendamenti ricevibili. Tali ragioni devono essere indicate per iscritto nella motivazione dell'emendamento."

     

    Seguendo il parere del gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, che ha esaminato la proposta di rifusione, e in linea con le raccomandazioni del relatore, la commissione giuridica ritiene che la proposta in oggetto non contenga modifiche sostanziali se non quelle identificate come tali e che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni immutate dell'atto precedente e di tali modifiche sostanziali, la proposta si limiti ad una mera codificazione dell'atto esistente, senza modifiche sostanziali.

    La commissione rileva, tuttavia, che a seguito dell'esame della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili all'interno dell'Unione, il gruppo consultivo è giunto di comune accordo alle seguenti conclusioni.

    1. Le seguenti modifiche avrebbero dovuto essere contrassegnate con l'ombreggiatura grigia generalmente utilizzata per indicare modifiche sostanziali:

    – al considerando 54, l'aggiunta della parola "SMS";

    – al considerando 63, la soppressione delle parole "in modo sicuro, armonizzato e tempestivo"

    – all'articolo 3, paragrafo 8, l'aggiunta delle parole "Entro sei mesi dall'adozione del presente regolamento".

    2. All'articolo 8, paragrafi 1, 3 e 4, la proposta sostituzione delle parole "abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio" con le parole "fornitura di servizi di roaming al dettaglio a prezzi nazionali" non avrebbe dovuto essere contrassegnata con l'ombreggiatura grigia utilizzata per individuare modifiche sostanziali, ma con semplici segni formali di adattamento.

     

    In conclusione, in seguito alle discussioni svoltesi nelle riunioni del 30 settembre 2021, la commissione giuridica, con 23 voti a favore, nessun voto contrario e un'astensione[3], ha deciso di raccomandare alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, quale commissione competente per il merito, di procedere all'esame della suddetta proposta in conformità all'articolo 110 del regolamento.

     

    Distinti saluti,

    Adrián VÁZQUEZ LÁZARA

     

     

    All.: parere del gruppo consultivo.


      Allegato

     

     

     

    GRUPPO CONSULTIVO

    DEI SERVIZI GIURIDICI

     

    Bruxelles, 15 settembre 2021

     

    PARERE

    ALL'ATTENZIONE  DEL PARLAMENTO EUROPEO

      DEL CONSIGLIO

      DELLA COMMISSIONE

     

     

    Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al roaming sulle reti pubbliche di telecomunicazioni mobili all'interno dell'Unione (rifusione)

    COM(2021) 85 del 24.2.2021 - 2021/0045 (COD)

     

    Visto l'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica di rifusione degli atti normativi, e in particolare visto il punto 9 di detto accordo, il 19 e 29 aprile 2021 il gruppo consultivo composto dai servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione si è riunito per esaminare la summenzionata proposta, presentata dalla Commissione.

     

    Nel corso dell'esame[4] della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante la rifusione del regolamento (CE) n. 531/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2012, relativa al roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili all'interno dell'Unione, il gruppo consultivo è giunto di comune accordo alle seguenti conclusioni:

    1. Le seguenti modifiche avrebbero dovuto essere contrassegnate con l'ombreggiatura grigia generalmente utilizzata per indicare modifiche sostanziali:

    – al considerando 54, l'aggiunta della parola "SMS";

    – al considerando 63, la soppressione delle parole "in modo sicuro, armonizzato e tempestivo"

    – all'articolo 3, paragrafo 8, l'aggiunta delle parole "Entro sei mesi dall'adozione del presente regolamento".

    2. All'articolo 8, paragrafi 1, 3 e 4, la proposta sostituzione delle parole "abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio" con le parole "fornitura di servizi di roaming al dettaglio a prezzi nazionali" non avrebbe dovuto essere contrassegnata con l'ombreggiatura grigia utilizzata per individuare modifiche sostanziali, ma con semplici segni formali di adattamento.

     

    Sulla base dell'esame effettuato il gruppo consultivo ha pertanto concluso di comune accordo che la proposta non contiene modificazioni sostanziali se non quelle identificate come tali. Il gruppo consultivo ha altresì constatato che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni immutate dell'atto precedente e di tali modificazioni, la proposta si limita ad una mera codificazione dell'atto esistente, senza modificazioni sostanziali.

     

    F. DREXLER T. BLANCHET D. CALLEJA CRESPO

    Giureconsulto Giureconsulto Direttore generale

     

    PARERE DELLA COMMISSIONE PER IL MERCATO INTERNO E LA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI (14.7.2021)

    destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

    sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili all'interno dell'Unione (rifusione)

    (COM(2021)0085 – C9-0085/2021 – 2021/0045(COD))

    Relatrice per parere: Róża Thun und Hohenstein

     

     

    BREVE MOTIVAZIONE

    L'abolizione dei sovrapprezzi del roaming ha rappresentato un importante successo per i cittadini europei. Dalla sua introduzione, circa 170 milioni di cittadini hanno potuto beneficiare di tariffe senza sovrapprezzo per il roaming e della possibilità di restare connessi durante i viaggi nell'Unione.

    La relatrice accoglie pertanto con favore la proposta della Commissione di rifusione del regolamento sul roaming, che intende estendere le attuali norme fino al 2032 e introdurre un livello più elevato di protezione dei consumatori in termini di trasparenza e qualità dei servizi. È evidente che l'abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio, per essere sostenibile e non comportare un aumento delle tariffe nazionali per i clienti, deve essere accompagnata da un'ulteriore riduzione dei prezzi all'ingrosso, allo scopo di promuovere la concorrenza nel mercato interno.

    Nel progetto di parere, la relatrice si concentra sui seguenti aspetti:

    1. Qualità del servizio

    La relatrice accoglie con favore le disposizioni intese a garantire che i clienti beneficino di un'effettiva esperienza di roaming a tariffa nazionale ("roam-like-at-home"), anche in termini di qualità del servizio. Ad eccezione dei casi in cui non sia tecnicamente possibile, i servizi di roaming dovrebbero essere offerti ai clienti alle stesse condizioni dei servizi utilizzati a livello nazionale. La relatrice ritiene pertanto che nei contratti dei clienti debbano essere incluse informazioni chiare e comprensibili in merito ai diversi aspetti della qualità del servizio di roaming. L'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) dovrebbe inoltre essere tenuto a elaborare orientamenti tesi ad agevolare l'attuazione delle disposizioni, compresa l'effettiva possibilità da parte dei clienti di applicare le pertinenti disposizioni contrattuali.

    2. Obblighi di trasparenza

    È della massima importanza che i clienti siano adeguatamente informati in relazione all'utilizzo dei diversi servizi in roaming. La relatrice apprezza l'orientamento generale delle modifiche presentate dalla Commissione ma propone ulteriori misure atte a rafforzare la tutela dei consumatori.

    Innanzi tutto propone che i fornitori di roaming offrano di prassi limiti d'interruzione del servizio, dato che le disposizioni proposte non tutelano adeguatamente i clienti.

    In secondo luogo, il BEREC dovrebbe essere obbligato a istituire una banca dati delle modalità di accesso ai servizi di emergenza, accanto a quella dei numeri dei servizi a valore aggiunto. In questo modo i fornitori di roaming avranno accesso all'elenco completo e periodicamente aggiornato delle comunicazioni di emergenza obbligatorie in tutti gli Stati membri.

    In terzo luogo, le informazioni specifiche riguardanti i servizi a valore aggiunto e le modalità di accesso ai servizi di emergenza obbligatorie nello Stato membro visitato dovrebbero essere trasmesse ai clienti mediante un messaggio di benvenuto, che il cliente riceve all'ingresso nello Stato membro e iniziando ad avvalersi del servizio di roaming.

    Infine, allo scopo di garantire la tutela dei clienti durante i viaggi, ad esempio in aereo o nave, e per proteggerli da fatture inaspettatamente elevate a causa della connessione involontaria a reti non terrestri con trasferimento automatico, la relatrice propone di estendere l'obbligo di trasparenza a dette situazioni.

    3. Riesame

    La relatrice è del parere che l'ambito di applicazione del presente regolamento dovrebbe essere aperto a future revisioni, se del caso. È pertanto contraria all'introduzione di un atto delegato quale base per la revisione di elementi cruciali del presente regolamento. Le revisioni degli elementi cruciali dovrebbero essere effettuate mediante la procedura legislativa ordinaria, come è avvenuto per le precedenti versioni del regolamento. La relatrice ritiene inoltre che la presentazione di relazioni biennali consentirà di monitorare la situazione del mercato del roaming e di elaborare le possibili revisioni delle norme esistenti. La relatrice è peraltro convinta che l'obbligo di relazione biennale dovrebbe includere anche ulteriori elementi, quali quelli riguardanti l'efficacia degli obblighi di recente introduzione in merito alla qualità del servizio, al godimento di un'effettiva esperienza di roaming a tariffa nazionale da parte dei clienti e alla necessità di introdurre politiche di utilizzo corretto in futuro.

     

    EMENDAMENTI

    La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

     

    Emendamento  1

    Proposta di regolamento

    Considerando 10

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (10) La direttiva 2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio60, la direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio61, la direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio62, la direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio63 e la direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio64perseguivano l'obiettivo di creare un mercato interno delle comunicazioni elettroniche nell'Unione, garantendo al contempo un elevato livello di tutela dei consumatori attraverso una concorrenza più intensa. Tali direttive sono state abrogate dalla direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio65. La direttiva (UE) 2018/1972 mira a stimolare gli investimenti nelle reti ad altissima capacità e la loro diffusione nell'UE, nonché a stabilire nuove norme in materia di spettro radio per la connettività mobile e il 5G. La direttiva (UE) 2018/1972 garantisce inoltre che tutti i cittadini abbiano accesso a servizi di comunicazione, compresa internet, a prezzi accessibili. Essa aumenta la tutela dei consumatori e la sicurezza per gli utenti e facilita l'intervento normativo.

    (10) La direttiva 2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio60, la direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio61, la direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio62, la direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio63 e la direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio64perseguivano l'obiettivo di creare un mercato interno delle comunicazioni elettroniche nell'Unione, garantendo al contempo un elevato livello di tutela dei consumatori attraverso una concorrenza più intensa. A eccezione della direttiva 2002/58/CE, tali direttive sono state abrogate dalla direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio65. La direttiva (UE) 2018/1972 mira a stimolare gli investimenti nelle reti ad altissima capacità e la loro diffusione nell'UE, nonché a stabilire nuove norme in materia di spettro radio per la connettività mobile e il 5G. La direttiva (UE) 2018/1972 mira inoltre a contribuire allo sviluppo del mercato interno e promuove gli interessi dei cittadini dell'Unione. Garantisce tra l'altro che tutti i cittadini abbiano accesso a servizi di comunicazione, compresa internet, a prezzi accessibili. Essa aumenta la tutela dei consumatori e la sicurezza per gli utenti e facilita l'intervento normativo.

    __________________

    __________________

    60 Direttiva 2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa all'accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all'interconnessione delle medesime (direttiva accesso) (GUL 108 del 24.4.2002, pag. 7).

    60 Direttiva 2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa all'accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all'interconnessione delle medesime (direttiva accesso) (GUL 108 del 24.4.2002, pag. 7).

    61 Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 21).

    61 Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 21).

    62 Direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 33).

    62 Direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 33).

    63 Direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 51).

    63 Direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 51).

    64 Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento di dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37).

    64 Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento di dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37).

    65 Direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche (GU L 321 del 17.12.2018, pag. 36).

    65 Direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche (GU L 321 del 17.12.2018, pag. 36).

    Emendamento  2

    Proposta di regolamento

    Considerando 19

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (19) A norma dell'articolo 109 della direttiva (UE) 2018/1972, tutti gli utenti finali dovrebbero avere accesso gratuitamente ai servizi di emergenza tramite le comunicazioni di emergenza al centro di raccolta delle chiamate di emergenza (PSAP) più idoneo. Gli Stati membri sono inoltre tenuti a provvedere affinché l'accesso per gli utenti finali con disabilità ai servizi di emergenza sia disponibile tramite le comunicazioni di emergenza ed equivalente a quello degli altri utenti finali. Spetta agli Stati membri determinare quali tipologie di comunicazioni di emergenza sono tecnicamente fattibili per garantire ai clienti in roaming l'accesso ai servizi di emergenza. Al fine di garantire che i clienti in roaming abbiano accesso alle comunicazioni di emergenza alle condizioni di cui all'articolo 109 della direttiva (UE) 2018/1972, gli operatori delle reti ospitanti dovrebbero informare il fornitore di roaming, tramite l'accordo di roaming all'ingrosso, in merito alle tipologie di comunicazioni di emergenza obbligatorie a norma delle misure nazionali nello Stato membro visitato. Gli accordi di roaming all'ingrosso dovrebbero inoltre includere informazioni sui parametri tecnici per garantire l'accesso ai servizi di emergenza, anche per i clienti in roaming con disabilità, nonché per garantire la trasmissione delle informazioni sulla localizzazione del chiamante allo PSAP più idoneo nello Stato membro visitato. Tali informazioni dovrebbero consentire al fornitore di roaming di identificare e fornire gratuitamente la comunicazione di emergenza e la trasmissione della localizzazione del chiamante.

    (19) La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (Convenzione ONU sulle persone con disabilità) impone alle sue parti di adottare misure adeguate a garantire alle persone con disabilità, su base di

    uguaglianza con gli altri, l'accesso alle tecnologie e ai sistemi di informazione e di comunicazione. A tal fine, a norma dell'articolo 109 della direttiva (UE) 2018/1972, tutti gli utenti finali dovrebbero avere accesso gratuitamente ai servizi di emergenza tramite le comunicazioni di emergenza al centro di raccolta delle chiamate di emergenza (PSAP) più idoneo. Gli Stati membri sono inoltre tenuti a provvedere affinché l'accesso per gli utenti finali con disabilità ai servizi di emergenza sia disponibile tramite le comunicazioni di emergenza ed equivalente a quello degli altri utenti finali. Ai sensi di tale direttiva, le comunicazioni di emergenza sono un mezzo di comunicazione che comprende non solo i servizi di comunicazione vocale, ma anche messaggi di testo, video o altri tipi di comunicazione, ad esempio servizi di comunicazione testuale in tempo reale, di conversazione globale e di ritrasmissione testuale. Spetta agli Stati membri determinare quali tipologie di comunicazioni di emergenza sono tecnicamente fattibili per garantire ai clienti in roaming l'accesso ai servizi di emergenza. Al fine di garantire che i clienti in roaming abbiano accesso alle comunicazioni di emergenza alle condizioni di cui all'articolo 109 della direttiva (UE) 2018/1972, gli operatori delle reti ospitanti dovrebbero informare il fornitore di roaming, tramite l'accordo di roaming all'ingrosso, in merito alle tipologie di comunicazioni di emergenza obbligatorie a norma delle misure nazionali nello Stato membro visitato. Gli accordi di roaming all'ingrosso dovrebbero inoltre includere informazioni sui parametri tecnici per garantire l'accesso ai servizi di emergenza, anche per i clienti in roaming con disabilità, nonché per garantire la trasmissione delle informazioni sulla localizzazione del chiamante, comprese le informazioni derivate da dispositivi mobili, allo PSAP più idoneo nello Stato membro visitato. Tali informazioni dovrebbero consentire al fornitore di roaming di identificare e fornire gratuitamente la comunicazione di emergenza e la trasmissione della localizzazione del chiamante.

    Emendamento  3

    Proposta di regolamento

    Considerando 28

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (28) I clienti in roaming dovrebbero, quanto più possibile, poter utilizzare i servizi al dettaglio cui si abbonano e beneficiare, in caso di roaming nell'Unione, dello stesso livello di qualità del servizio di cui beneficiano nel proprio paese. A tal fine, i fornitori di roaming dovrebbero adottare le misure necessarie per garantire che i servizi di roaming al dettaglio regolamentati siano forniti alle stesse condizioni che si applicherebbero qualora fossero consumati a livello nazionale. In particolare, ai clienti in roaming dovrebbe essere offerta la stessa qualità del servizio, se tecnicamente fattibile.

    (28) I clienti in roaming dovrebbero poter utilizzare i servizi al dettaglio cui si abbonano e beneficiare, in caso di roaming nell'Unione, dello stesso livello di qualità del servizio di cui beneficiano nel proprio paese. A tal fine, i fornitori di roaming dovrebbero adottare le misure necessarie per garantire che i servizi di roaming al dettaglio regolamentati siano forniti alle stesse condizioni che si applicherebbero qualora fossero consumati a livello nazionale. In particolare, ai clienti in roaming dovrebbe essere offerta la stessa qualità del servizio, se tecnicamente fattibile. L'obbligo di offrire la stessa qualità di servizio non pregiudica la capacità dei fornitori di roaming di offrire ai clienti in roaming una qualità di servizio superiore come se tale servizio fosse fornito a livello nazionale. Inoltre, i fornitori di roaming dovrebbero garantire che i clienti in roaming non siano svantaggiati rispetto ai clienti nazionali che utilizzano la stessa generazione di reti e tecnologie di comunicazione mobile.

    Emendamento  4

    Proposta di regolamento

    Considerando 29

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (29) I fornitori di roaming dovrebbero poter applicare una "politica di utilizzo corretto" al consumo di servizi di roaming al dettaglio regolamentati forniti al prezzo al dettaglio nazionale applicabile. La "politica di utilizzo corretto" è intesa a prevenire un utilizzo abusivo o anomalo dei servizi di roaming al dettaglio regolamentati da parte dei clienti in roaming, come l'utilizzo da parte dei clienti in roaming di tali servizi in uno Stato membro diverso da quello del loro fornitore nazionale per scopi diversi dal viaggio occasionale. I fornitori di roaming dovrebbero, in casi di forza maggiore dovuti a circostanze quali pandemie o catastrofi naturali che involontariamente prolungano il periodo di soggiorno temporaneo del cliente in roaming in un altro Stato membro, valutare la possibilità di innalzare il limite di utilizzo corretto applicabile per un periodo adeguato, su richiesta giustificata del cliente in roaming. Una politica di utilizzo corretto dovrebbe consentire ai clienti del fornitore di roaming di consumare volumi di servizi di roaming al dettaglio regolamentati, al prezzo al dettaglio nazionale applicabile, che sono coerenti con i rispettivi piani tariffari.

    (29) I fornitori di roaming dovrebbero poter applicare una "politica di utilizzo corretto" al consumo di servizi di roaming al dettaglio regolamentati forniti al prezzo al dettaglio nazionale applicabile. La "politica di utilizzo corretto" si limita a prevenire un utilizzo abusivo o anomalo dei servizi di roaming al dettaglio regolamentati da parte dei clienti in roaming, come l'utilizzo da parte dei clienti in roaming di tali servizi in uno Stato membro diverso da quello del loro fornitore nazionale per scopi diversi dal viaggio occasionale. I fornitori di roaming dovrebbero, in casi di forza maggiore dovuti a circostanze quali pandemie o catastrofi naturali che involontariamente prolungano il periodo di soggiorno temporaneo del cliente in roaming in un altro Stato membro, innalzare il limite di utilizzo corretto applicabile per un periodo adeguato. Una politica di utilizzo corretto dovrebbe consentire ai clienti del fornitore di roaming di consumare volumi di servizi di roaming al dettaglio regolamentati, al prezzo al dettaglio nazionale applicabile, che sono coerenti con i rispettivi piani tariffari.

    Emendamento  5

    Proposta di regolamento

    Considerando 35

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (35) Un contratto che includa qualsiasi tipo di servizio di roaming al dettaglio regolamentato dovrebbe precisare le caratteristiche di tale servizio, compreso il livello previsto di qualità del servizio. Il fornitore dovrebbe mettere a disposizione informazioni sui fattori pertinenti che possono incidere sulla qualità del servizio, quali la disponibilità di determinate tecnologie, la copertura o le variazioni dovute a fattori esterni quali la topografia.

    (35) Un contratto che includa qualsiasi tipo di servizio di roaming al dettaglio regolamentato dovrebbe precisare le caratteristiche di tale servizio, compreso il livello previsto di qualità del servizio. Tali specifiche dovrebbero includere informazioni chiare e comprensibili in merito al livello di qualità del servizio, ivi comprese informazioni sulle velocità di trasferimento e le tecnologie di accesso disponibili di ciascun operatore della rete ospitante in ciascuno Stato membro. Il fornitore dovrebbe inoltre mettere a disposizione informazioni sui altri fattori pertinenti che possono incidere ulteriormente sulla qualità del servizio, quali la latenza, la copertura o le variazioni dovute a fattori esterni quali la topografia. Il suddetto contratto dovrebbe anche includere informazioni chiare e comprensibili sulla procedura disponibile per la presentazione di reclami qualora la qualità del servizio non corrisponda ai termini del contratto. Dovrebbe essere possibile per il cliente verificare la velocità stimata di scaricamento e caricamento, la latenza e la tecnologia di trasferimento dati disponibile. Il fornitore di roaming dovrebbe gestire eventuali reclami al riguardo in modo tempestivo ed efficace. Tali specifiche, informazioni e procedure di reclamo dovrebbero essere fornite in linea con gli orientamenti del BEREC sul roaming al dettaglio.

    Emendamento  6

    Proposta di regolamento

    Considerando 36

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (36) Talvolta i clienti in roaming e gli operatori del paese d'origine si vedono addebitare costi elevati a causa della mancanza di trasparenza sui numeri utilizzati per i servizi a valore aggiunto in tutta l'Unione e sui prezzi all'ingrosso applicati per i servizi a valore aggiunto. Le comunicazioni a determinati numeri utilizzati per fornire servizi a valore aggiunto, ad esempio i numeri relativi ai servizi a sovrapprezzo, i numeri a chiamata gratuita o i numeri a costi condivisi, sono soggette a particolari condizioni tariffarie a livello nazionale. Il presente regolamento non dovrebbe applicarsi alla quota tariffaria addebitata per la fornitura di servizi a valore aggiunto, ma unicamente alle tariffe per il collegamento a detti servizi. Ciononostante il principio del RLAH potrebbe creare negli utenti finali l'aspettativa che le comunicazioni verso tali numeri in roaming non comportino costi più elevati rispetto alla situazione nazionale. Per le comunicazioni in roaming non è tuttavia sempre così. Gli utenti finali devono far fronte a costi più elevati, anche quando effettuano chiamate a numeri che sono gratuiti quando le chiamate sono effettuate a livello nazionale. Ciò potrebbe minare la fiducia dei clienti nell'utilizzo del telefono in roaming e comportare costi imprevisti in bolletta, con un impatto negativo sull'effettiva esperienza di RLAH. Ciò è dovuto principalmente, a livello del mercato al dettaglio, all'insufficiente livello di trasparenza sulle tariffe più elevate che possono essere applicate a causa delle comunicazioni verso i numeri dei servizi a valore aggiunto. È pertanto opportuno introdurre misure volte ad accrescere la trasparenza sulle condizioni per le comunicazioni verso i numeri dei servizi a valore aggiunto. A tal fine, i clienti in roaming dovrebbero essere informati nel contratto e ricevere notifiche e avvertimenti tempestivi e gratuiti in merito al fatto che le comunicazioni verso i numeri dei servizi a valore aggiunto in roaming possono comportare costi aggiuntivi.

    (36) Talvolta i clienti in roaming e gli operatori del paese d'origine si vedono addebitare costi elevati a causa della mancanza di trasparenza sui numeri utilizzati per i servizi a valore aggiunto in tutta l'Unione e sui prezzi all'ingrosso applicati per i servizi a valore aggiunto. Le comunicazioni a determinati numeri utilizzati per fornire servizi a valore aggiunto, ad esempio i numeri relativi ai servizi a sovrapprezzo, i numeri a chiamata gratuita o i numeri a costi condivisi, sono soggette a particolari condizioni tariffarie a livello nazionale. Il presente regolamento non dovrebbe applicarsi alla quota tariffaria addebitata per la fornitura di servizi a valore aggiunto, ma unicamente alle tariffe per il collegamento a detti servizi. Ciononostante il principio del RLAH potrebbe creare negli utenti finali l'aspettativa che le comunicazioni verso tali numeri in roaming non comportino costi più elevati rispetto alla situazione nazionale. Per le comunicazioni in roaming non è tuttavia sempre così. Gli utenti finali devono far fronte a costi più elevati, anche quando effettuano chiamate a numeri che sono gratuiti quando le chiamate sono effettuate a livello nazionale. Ciò potrebbe minare la fiducia dei clienti nell'utilizzo del telefono in roaming e comportare costi imprevisti in bolletta, con un impatto negativo sull'effettiva esperienza di RLAH. Ciò è dovuto principalmente, a livello del mercato al dettaglio, all'insufficiente livello di trasparenza sulle tariffe più elevate che possono essere applicate a causa delle comunicazioni verso i numeri dei servizi a valore aggiunto. È pertanto opportuno introdurre misure volte a proteggere i clienti da bollette eccessivamente alte e ad accrescere la trasparenza sulle condizioni per le comunicazioni verso i numeri dei servizi a valore aggiunto. A tal fine, i clienti in roaming dovrebbero essere informati nel contratto e ricevere anticipatamente notifiche e avvertimenti di facile comprensione, tempestivi e gratuiti in merito al fatto che le comunicazioni verso i numeri dei servizi a valore aggiunto in roaming possono comportare costi aggiuntivi. Il cliente in roaming dovrebbe ricevere informazioni su tali tariffe attraverso una pagina web disponibile e accessibile al pubblico.

    Emendamento  7

    Proposta di regolamento

    Considerando 43

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (43) Per migliorare la trasparenza delle tariffe al dettaglio dei servizi di roaming e per aiutare i clienti in roaming a decidere come usare le loro apparecchiature mobili mentre si trovano all'estero, è opportuno che i fornitori di servizi di comunicazioni mobili forniscano ai propri clienti in roaming informazioni gratuite sulle tariffe di roaming loro applicabili quando utilizzano servizi di roaming in uno Stato membro visitato. Dato che alcuni gruppi di clienti potrebbero essere ben informati sulle tariffe di roaming, i fornitori di roaming dovrebbero prevedere la possibilità di rinunciare facilmente a questo servizio messaggi automatico. Ai clienti in roaming dovrebbe inoltre essere inviato un messaggio di testo contenente un link a una pagina web che fornisca informazioni dettagliate sui tipi di servizi (chiamate e SMS) che possono comportare costi più elevati. Inoltre gli operatori dovrebbero fornire attivamente ai propri clienti, a condizione che questi ultimi si trovino nell'Unione, su richiesta e gratuitamente, informazioni supplementari sulle tariffe al minuto, per SMS o per megabyte di dati (IVA inclusa) per effettuare o ricevere chiamate vocali, nonché per inviare e ricevere SMS, MMS e per altri servizi di trasmissione di dati nello Stato membro visitato.

    (43) Per migliorare la trasparenza delle tariffe al dettaglio dei servizi di roaming e per aiutare i clienti in roaming a decidere come usare le loro apparecchiature mobili mentre si trovano all'estero, è opportuno che i fornitori di servizi di comunicazioni mobili forniscano ai propri clienti in roaming informazioni gratuite sulle tariffe di roaming loro applicabili quando utilizzano servizi di roaming in uno Stato membro visitato. Al fine di garantire un elevato livello di protezione per i clienti in roaming, tali informazioni dovrebbero includere informazioni su eventuali tariffe aggiuntive quando si utilizzano reti non terrestri a bordo di aeromobili o imbarcazioni. I fornitori di roaming dovrebbero prevedere per i clienti in roaming la possibilità di rinunciare facilmente a questo servizio messaggi automatico. Ai clienti in roaming dovrebbe inoltre essere inviato gratuitamente un messaggio di testo contenente un link a una pagina web che fornisca informazioni dettagliate sui tipi di servizi che possono comportare costi più elevati nonché sulle modalità di accesso gratuito ai servizi di emergenza nello Stato membro visitato. Inoltre gli operatori dovrebbero fornire attivamente ai propri clienti, a condizione che questi ultimi si trovino nell'Unione, su richiesta e gratuitamente, informazioni supplementari sulle tariffe al minuto, per messaggio di testo o per megabyte di dati (IVA inclusa) per effettuare o ricevere chiamate vocali, nonché per inviare e ricevere messaggi di testo e per servizi di trasmissione di dati nello Stato membro visitato.

    Motivazione

    L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo e per garantire che i clienti siano debitamente informati.

    Emendamento  8

    Proposta di regolamento

    Considerando 44

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (44) Il presente regolamento dovrebbe stabilire, in relazione ai servizi di roaming al dettaglio regolamentati, requisiti specifici in materia di trasparenza allineati alle condizioni specifiche tariffarie e di volume applicabili in seguito all'abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio. In particolare, è opportuno prevedere che ai clienti in roaming siano notificati, in modo tempestivo e gratuito, la politica di utilizzo corretto applicabile, quando è consumato interamente il volume applicabile di chiamate vocali, SMS o servizi di dati in roaming regolamentati corrispondente a un utilizzo corretto, gli eventuali sovrapprezzi e il consumo accumulato dei servizi di dati in roaming regolamentati.

    (44) Il presente regolamento dovrebbe stabilire, in relazione ai servizi di roaming al dettaglio regolamentati, requisiti specifici in materia di trasparenza allineati alle condizioni specifiche tariffarie e di volume applicabili in seguito all'abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio. In particolare, è opportuno prevedere che ai clienti in roaming siano notificati, in modo tempestivo, di facile comprensione e gratuito, la politica di utilizzo corretto applicabile, quando è consumato interamente il volume applicabile di chiamate vocali, messaggi di testo o servizi di dati in roaming regolamentati corrispondente a un utilizzo corretto, gli eventuali sovrapprezzi e il consumo accumulato dei servizi di dati in roaming regolamentati e l'utilizzo di reti non terrestri.

    Motivazione

    L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo e per garantire che i clienti siano debitamente informati.

    Emendamento  9

    Proposta di regolamento

    Considerando 45

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (45) I clienti che vivono in regioni frontaliere non dovrebbero ricevere fatture inutilmente elevate a causa di un roaming involontario. I fornitori di roaming dovrebbero pertanto adottare provvedimenti ragionevoli per tutelare i propri clienti dal rischio di incorrere in spese di roaming mentre si trovano nel loro Stato membro. Ciò dovrebbe includere misure di informazione adeguate per dare la possibilità ai clienti di impedire attivamente tali casi di roaming involontario. È opportuno che le autorità nazionali di regolamentazione vigilino sulle situazioni in cui i clienti sono confrontati a problemi di pagamento delle tariffe di roaming mentre si trovano ancora nel loro Stato membro e che adottino gli opportuni provvedimenti per attenuare il problema.

    (45) I clienti che vivono in regioni frontaliere non dovrebbero ricevere fatture inutilmente elevate a causa di un roaming involontario, ivi compreso per l'utilizzo di reti non terrestri a bordo di aeromobili o imbarcazioni. I fornitori di roaming dovrebbero pertanto adottare provvedimenti ragionevoli per ridurre al minimo il rischio di roaming involontario e per tutelare i propri clienti dal rischio di incorrere in spese di roaming mentre si trovano nel loro Stato membro, in particolare informandoli in modo chiaro e comprensibile. Tali misure dovrebbero includere, ad esempio, limiti di interruzione e meccanismi di attivazione e disattivazione del roaming in una rete al di fuori dell'Unione, se tecnicamente fattibile. Ciò dovrebbe includere misure di informazione adeguate per dare la possibilità ai clienti di impedire attivamente tali casi di roaming involontario. È opportuno che le autorità nazionali di regolamentazione vigilino sulle situazioni in cui i clienti sono confrontati a problemi di pagamento delle tariffe di roaming mentre si trovano ancora nel loro Stato membro e che adottino gli opportuni provvedimenti per attenuare il problema.

    Motivazione

    L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo e per garantire che i clienti siano ulteriormente protetti da connessioni involontarie mentre viaggiano in aereo o nave.

    Emendamento  10

    Proposta di regolamento

    Considerando 47

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (47) Inoltre, per evitare costi imprevisti in bolletta, i fornitori di roaming dovrebbero definire uno o più limiti massimi finanziari e/o di volume per le spese da pagare per i servizi di dati in roaming, espressi nella valuta in cui è emessa la fattura al cliente in roaming, che dovrebbero proporre gratuitamente a tutti i propri clienti in roaming, tramite apposita notifica in un formato mediatico che può essere nuovamente consultato in un momento successivo, quando stanno per raggiungere tale limite. Una volta raggiunto detto limite massimo tali servizi non dovrebbero essere più forniti o addebitati ai clienti, a meno che essi non richiedano esplicitamente la continuazione di tali servizi conformemente alle modalità e alle condizioni indicate nella notifica. In tal caso, i clienti dovrebbero ricevere gratuitamente una conferma in un formato mediatico che può essere nuovamente consultato in un momento successivo. Ai clienti in roaming dovrebbe essere offerta la possibilità di optare per uno qualsiasi dei precitati limiti massimi finanziari o di volume entro un ragionevole periodo di tempo o di scegliere di non averne nessuno. Salvo altrimenti indicato dai clienti, dovrebbe essere applicato loro un regime standard di limite massimo.

    (47) Inoltre, per evitare costi imprevisti in bolletta, i fornitori di roaming dovrebbero definire uno o più limiti massimi finanziari e/o di volume per le spese da pagare per i servizi di dati in roaming, espressi nella valuta in cui è emessa la fattura al cliente in roaming, che dovrebbero proporre gratuitamente a tutti i propri clienti in roaming, tramite apposita notifica, a meno che il cliente in roaming non rinunci alla misura, in un formato mediatico che può essere nuovamente consultato in un momento successivo, quando stanno per raggiungere tale limite. Una volta raggiunto detto limite massimo tali servizi non dovrebbero essere più forniti o addebitati ai clienti, a meno che essi non richiedano esplicitamente la continuazione di tali servizi conformemente alle modalità e alle condizioni indicate nella notifica. In tal caso, i clienti dovrebbero ricevere gratuitamente una conferma in un formato mediatico che può essere nuovamente consultato in un momento successivo. Ai clienti in roaming dovrebbe essere offerta la possibilità di rinunciare ai precitati limiti massimi finanziari o di volume entro un ragionevole periodo di tempo o di scegliere di non averne nessuno. Salvo altrimenti indicato dai clienti, dovrebbe essere applicato loro un regime standard di limite massimo.

    Motivazione

    L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

    Emendamento  11

    Proposta di regolamento

    Considerando 49 bis (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (49 bis) Continuano a persistere differenze di prezzo, su rete sia fissa che mobile, tra le comunicazioni vocali e testuali nazionali e quelle verso un altro Stato membro. Tali differenze di prezzo continuano a esercitare un impatto sui gruppi di clienti più vulnerabili e a costituire un ostacolo a una comunicazione senza interruzioni all'interno dell'Unione. Qualsiasi differenza significativa di prezzo al dettaglio tra i servizi di comunicazione elettronica verso lo stesso Stato membro e quelli verso un altro Stato membro dovrebbe quindi essere giustificata in base a criteri oggettivi.

    Motivazione

    L'emendamento è necessario per integrare il nuovo articolo 5 bis proposto.

    Emendamento  12

    Proposta di regolamento

    Considerando 50

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (50) Esistono disparità considerevoli tra le tariffe di roaming regolamentate all'interno dell'Unione e le tariffe di roaming addebitate ai clienti quando si recano al di fuori dell'Unione, che sono significativamente più elevate dei prezzi all'interno dell'Unione, dove i sovrapprezzi del roaming sono applicati solo in via eccezionale in seguito all'abolizione delle tariffe di roaming al dettaglio. In assenza di un approccio coerente in materia di misure di trasparenza e di salvaguardia per quanto concerne il roaming al di fuori dell'Unione, i consumatori non sono certi dei propri diritti e sono quindi spesso disincentivati a utilizzare i servizi mobili quando si trovano all'estero. La comunicazione di informazioni trasparenti ai consumatori potrebbe non soltanto aiutarli a decidere in che modo utilizzare le loro apparecchiature mobili quando viaggiano all'estero (sia all'interno che all'esterno dell'Unione), ma anche aiutarli nella scelta tra i fornitori di roaming. È pertanto necessario affrontare il problema dell'assenza di trasparenza e della tutela dei consumatori applicando determinate misure di trasparenza e di salvaguardia anche ai servizi di roaming forniti al di fuori dell'Unione. Tali misure dovrebbero rendere più agevole la concorrenza e migliorare il funzionamento del mercato interno.

    (50) Esistono disparità considerevoli tra le tariffe di roaming regolamentate all'interno dell'Unione e le tariffe di roaming addebitate ai clienti quando si recano al di fuori dell'Unione, che sono significativamente più elevate dei prezzi all'interno dell'Unione, dove i sovrapprezzi del roaming sono applicati solo in via eccezionale in seguito all'abolizione delle tariffe di roaming al dettaglio. I cittadini e le imprese dell'Unione in regioni frontaliere esterne trarrebbero grandi vantaggi da disposizioni in materia di roaming con i paesi vicini simili a quelle in vigore nell'Unione, il che dovrebbe portare a una riduzione delle tariffe di roaming quando si utilizzano connessioni mobili in paesi terzi. In assenza di un approccio coerente in materia di misure di trasparenza e di salvaguardia per quanto concerne il roaming al di fuori dell'Unione, i consumatori non sono certi dei propri diritti e sono quindi spesso disincentivati a utilizzare i servizi mobili quando si trovano all'estero. La comunicazione di informazioni trasparenti ai consumatori potrebbe non soltanto aiutarli a decidere in che modo utilizzare le loro apparecchiature mobili quando viaggiano all'estero (sia all'interno che all'esterno dell'Unione), ma anche aiutarli nella scelta tra i fornitori di roaming. È pertanto necessario affrontare il problema dell'assenza di trasparenza e della tutela dei consumatori applicando determinate misure di trasparenza e di salvaguardia anche ai servizi di roaming forniti al di fuori dell'Unione. È inoltre necessario incoraggiare accordi bilaterali tra gli operatori nell'Unione e quelli in paesi terzi nonché includere disposizioni sul RLAH nei futuri accordi internazionali con i paesi terzi, in particolare quelli direttamente confinanti con l'Unione. Tali misure dovrebbero rendere più agevole la concorrenza e migliorare il funzionamento del mercato interno.

    Motivazione

    I cittadini dell'Unione devono ancora sostenere tariffe di roaming molto elevate quando si servono di connessioni mobili in paesi terzi. È importante affrontare questo problema e introdurre misure che possano agevolare la trasparenza e accordi volti a ridurre le tariffe di roaming con i paesi terzi e includere disposizioni sul roaming a tariffa nazionale negli accordi futuri.

    Emendamento  13

    Proposta di regolamento

    Considerando 59

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (59) È necessario monitorare e riesaminare periodicamente il funzionamento dei mercati del roaming all'ingrosso e la loro interrelazione con i mercati del roaming al dettaglio, tenendo conto del progresso tecnologico, degli sviluppi concorrenziali e dei flussi di traffico. La Commissione dovrebbe presentare al Parlamento europeo e al Consiglio due relazioni. Nelle sue relazioni biennali la Commissione dovrebbe, in particolare, valutare se il RLAH abbia un impatto sull'evoluzione dei piani tariffari disponibili sui mercati al dettaglio. Tale valutazione dovrebbe riguardare, da un lato, l'eventuale introduzione di piani tariffari che includano solamente servizi nazionali ed escludano totalmente i servizi di roaming al dettaglio, pregiudicando in tal modo l'obiettivo stesso del RLAH, e, dall'altro, l'eventuale riduzione della disponibilità di piani tariffari forfettari, che potrebbe altresì rappresentare una perdita per i consumatori e compromettere gli obiettivi del mercato unico digitale. Le relazioni della Commissione dovrebbero, in particolare, analizzare in che misura i sovrapprezzi eccezionali del roaming al dettaglio sono stati autorizzati dalle autorità nazionali di regolamentazione, la capacità degli operatori delle reti d'origine di mantenere la sostenibilità dei loro modelli di tariffazione nazionali e la capacità degli operatori delle reti ospitanti di recuperare i costi sostenuti secondo principi di efficienza per la fornitura di servizi di roaming all'ingrosso regolamentati. Le relazioni della Commissione dovrebbero inoltre valutare come è garantito, a livello del mercato all'ingrosso, l'accesso alle diverse tecnologie di rete e generazioni di reti, il livello di utilizzo delle piattaforme di commercio e di strumenti analoghi per il commercio del traffico all'ingrosso, dell'evoluzione del roaming da macchina a macchina, i problemi persistenti a livello del mercato al dettaglio per quanto riguarda i servizi a valore aggiunto e l'applicazione delle misure in materia di comunicazioni di emergenza. Al fine di consentire la presentazione di tali relazioni per valutare in che modo i mercati del roaming si adattano alle norme sul RLAH, è opportuno raccogliere dati sufficienti sul funzionamento di tali mercati successivamente all'attuazione delle suddette norme.

    (59) È necessario monitorare e riesaminare periodicamente il funzionamento dei mercati del roaming all'ingrosso e la loro interrelazione con i mercati del roaming al dettaglio, tenendo conto del progresso tecnologico, degli sviluppi concorrenziali e dei flussi di traffico. La Commissione dovrebbe presentare al Parlamento europeo e al Consiglio relazioni biennali. La prima di tali relazioni dovrebbe essere presentata entro il 30 giugno 2025. Nelle sue relazioni biennali la Commissione dovrebbe, in particolare, valutare se il RLAH abbia un impatto sull'evoluzione dei piani tariffari disponibili sui mercati al dettaglio. Tale valutazione dovrebbe riguardare, da un lato, l'eventuale introduzione di piani tariffari che includano solamente servizi nazionali ed escludano totalmente i servizi di roaming al dettaglio, pregiudicando in tal modo l'obiettivo stesso del RLAH, e, dall'altro, l'eventuale riduzione della disponibilità di piani tariffari forfettari, che potrebbe altresì rappresentare una perdita per i consumatori e compromettere gli obiettivi del mercato unico digitale. Le relazioni della Commissione dovrebbero, in particolare, analizzare in che misura i sovrapprezzi eccezionali del roaming al dettaglio sono stati autorizzati dalle autorità nazionali di regolamentazione, la capacità degli operatori delle reti d'origine di mantenere la sostenibilità dei loro modelli di tariffazione nazionali e la capacità degli operatori delle reti ospitanti di recuperare i costi sostenuti secondo principi di efficienza per la fornitura di servizi di roaming all'ingrosso regolamentati. Le relazioni biennali della Commissione dovrebbero inoltre valutare come è garantito, a livello del mercato all'ingrosso, l'accesso alle diverse tecnologie di rete e generazioni di reti, il livello di utilizzo delle piattaforme di commercio e di strumenti analoghi per il commercio del traffico all'ingrosso, dell'evoluzione del roaming da macchina a macchina, i problemi persistenti a livello del mercato al dettaglio per quanto riguarda i servizi a valore aggiunto e il roaming involontario; l'applicazione delle misure in materia di comunicazioni di emergenza; l'efficacia degli obblighi di qualità del servizio previsti dal presente regolamento; e la misura in cui i clienti sono correttamente informati nei loro contratti circa questi obblighi e possono beneficiare di una vera esperienza di RLAH. Al fine di consentire la presentazione di tali relazioni per valutare in che modo i mercati del roaming si adattano alle norme sul RLAH, è opportuno raccogliere dati sufficienti sul funzionamento di tali mercati successivamente all'attuazione delle suddette norme.

    Motivazione

    L'emendamento intende garantire che siano reintrodotte le relazioni biennali per monitorare la situazione del mercato del roaming e la possibilità di presentare una proposta legislativa tesa a riesaminare l'intero regolamento, ove giustificato. I nuovi elementi aggiunti sono inoltre necessari ai fini della rifusione del regolamento per offrire ai clienti in roaming un'effettiva esperienza di RLAH.

    Emendamento  14

    Proposta di regolamento

    Considerando 63

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (63) Poiché gli obiettivi del presente regolamento, vale a dire stabilire un approccio comune destinato a garantire che gli utenti delle reti pubbliche di comunicazioni mobili che viaggiano all'interno dell'Unione non paghino prezzi eccessivi rispetto alle tariffe competitive nazionali per i servizi di roaming all'interno dell'Unione, accrescendo nel contempo la trasparenza e garantendo la sostenibilità della fornitura di servizi di roaming al dettaglio a prezzi nazionali e un'effettiva esperienza di RLAH in termini di qualità del servizio e accesso ai servizi di emergenza in roaming, non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri ma possono essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

    (63) Poiché gli obiettivi del presente regolamento, vale a dire stabilire un approccio comune destinato a garantire che gli utenti delle reti pubbliche di comunicazioni mobili che viaggiano all'interno dell'Unione e utilizzano reti non terrestri a bordo di aeromobili o imbarcazioni non paghino prezzi eccessivi rispetto alle tariffe competitive nazionali per i servizi di roaming all'interno dell'Unione, accrescendo nel contempo la trasparenza e la tutela dei consumatori, nonché garantendo la sostenibilità della fornitura di servizi di roaming al dettaglio a prezzi nazionali e un'effettiva esperienza di RLAH in termini di qualità del servizio e accesso ai servizi di emergenza in roaming, non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri ma possono essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

    Emendamento  15

    Proposta di regolamento

    Articolo 5 bis (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 5 bis

     

    Abolizione dei sovrapprezzi al dettaglio per comunicazioni regolamentate all'interno dell'Unione

     

    1.  I fornitori di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico non applicano ai servizi di comunicazione fissa e mobile all'interno dell'Unione verso un altro Stato membro tariffe diverse da quelle stabilite per i servizi verso lo stesso Stato membro, salvo che il fornitore dimostri l'esistenza di costi diretti che siano oggettivamente giustificati.

     

    2.  Entro ... [sei mesi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento], il BEREC fornisce orientamenti per il recupero dei costi diretti oggettivamente giustificati a norma del paragrafo 1.

     

    3.  Entro ... [un anno dopo l'entrata in vigore del presente regolamento], e successivamente ogni due anni, la Commissione europea, dopo aver consultato il BEREC, presenta una relazione sull'obbligo di cui al paragrafo 1, includendovi una valutazione dell'andamento delle tariffe di comunicazione all'interno dell'Unione.

    Motivazione

    Questa disposizione contribuisce a realizzare un mercato unico digitale nel settore delle telecomunicazioni e fornisce una soluzione semplice ed equa alle tariffe elevate per le chiamate internazionali senza dover regolamentare i prezzi. Cercare di abolire qualsiasi tipo di pratica discriminatoria, sia in termini di accesso ai servizi che di prezzi dei servizi transfrontalieri, è molto importante per creare un vero mercato unico digitale per i consumatori.

    Emendamento  16

    Proposta di regolamento

    Articolo 9 – paragrafo 3 – lettera c

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    c) la qualità del servizio che ci si può ragionevolmente attendere in caso di roaming nell'Unione.

    c) informazioni chiare e comprensibili sulla qualità del servizio in caso di roaming nell'Unione, compresa la velocità di scaricamento e di caricamento massima stimata e pubblicizzata dei servizi di accesso ai dati, disaggregati per Stato membro e per operatore, conformemente agli orientamenti del BEREC di cui al paragrafo 5 bis.

    Emendamento  17

    Proposta di regolamento

    Articolo 9 – paragrafo 4 bis (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    4 bis. I fornitori di roaming garantiscono che il contratto includa informazioni chiare sulla procedura da seguire per presentare reclami qualora la qualità del servizio violi i termini del contratto.

    Emendamento  18

    Proposta di regolamento

    Articolo 9 – paragrafo 5 bis (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    5 bis. Al fine di garantire l'applicazione coerente del presente articolo, il BEREC, entro ... [6 mesi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento], previa consultazione dei portatori di interessi e in stretta cooperazione con la Commissione, aggiorna i propri orientamenti sul roaming al dettaglio, in particolare per quanto riguarda l'attuazione della qualità del servizio e le informazioni al riguardo di cui al paragrafo 3, lettera c), e al paragrafo 4 bis del presente articolo, l'applicazione delle pertinenti disposizioni contrattuali da parte dei clienti e le misure di trasparenza di cui agli articoli 14, 15 e 16.

    Motivazione

    L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili di logica interna del testo.

    Emendamento  19

    Proposta di regolamento

    Articolo 14 – paragrafo 1 – comma 3

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    I fornitori di roaming, salvo qualora il cliente in roaming abbia comunicato al fornitore di roaming di non desiderare tale servizio, forniscono al cliente, automaticamente mediante un servizio messaggi, senza indebito ritardo e gratuitamente, quando il cliente in roaming entra in uno Stato membro diverso da quello del suo fornitore nazionale, informazioni sul potenziale rischio di addebito di tariffe più elevate per l'uso di servizi a valore aggiunto, compreso un link a una pagina web dedicata che fornisca informazioni sui tipi di servizi che possono comportare costi più elevati e, se disponibili, informazioni sulle serie di numeri dei servizi a valore aggiunto.

    I fornitori di roaming, salvo qualora i clienti in roaming abbiano comunicato al fornitore di roaming di non desiderare tale servizio, forniscono al cliente, automaticamente mediante un servizio messaggi, senza indebito ritardo e gratuitamente, quando i clienti in roaming entrano in uno Stato membro diverso da quello del loro fornitore nazionale, informazioni sul potenziale rischio di addebito di tariffe più elevate per l'uso di servizi a valore aggiunto nello Stato membro visitato, compreso l'accesso gratuito a un link a una pagina web dedicata che fornisca informazioni sui tipi di servizi che possono comportare costi più elevati e, ove disponibili, informazioni sulle serie di numeri dei servizi a valore aggiunto e sulle eventuali tariffe applicabili.

    Emendamento  20

    Proposta di regolamento

    Articolo 14 – paragrafo 1 – comma 7

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Il primo, secondo, quinto e sesto comma, a eccezione del riferimento alla politica di utilizzo corretto e ai sovrapprezzi applicati a norma dell'articolo 7, si applicano anche ai servizi di chiamata vocale e di SMS in roaming usati da clienti in roaming che viaggiano al di fuori dell'Unione e prestati da un fornitore di roaming.

    Il primo, secondo, quinto e sesto comma, a eccezione del riferimento alla politica di utilizzo corretto e ai sovrapprezzi applicati a norma dell'articolo 7, si applicano anche ai servizi di chiamata vocale e di messaggi di testo in roaming usati da clienti in roaming e prestati da un fornitore di roaming in un paese terzo e all'utilizzo di reti non terrestri.

    Motivazione

    L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo e per garantire che i clienti siano debitamente informati.

    Emendamento  21

    Proposta di regolamento

    Articolo 14 – paragrafo 2

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    2. In aggiunta alle informazioni di cui al paragrafo 1, i clienti hanno il diritto di richiedere e ricevere gratuitamente, a prescindere da dove si trovino nell'Unione, informazioni personalizzate più dettagliate sulle tariffe di roaming applicabili nella rete ospitante alle chiamate vocali e agli SMS, nonché informazioni sulle misure di trasparenza applicabili in conformità del presente regolamento, mediante una chiamata vocale su rete mobile o un SMS. Per tale richiesta si avvalgono di un numero gratuito dedicato a tale scopo dal fornitore di roaming. Gli obblighi di cui al paragrafo 1 non si applicano alle apparecchiature che non supportano la funzionalità SMS.

    2. In aggiunta alle informazioni di cui al paragrafo 1, i clienti hanno il diritto di richiedere e ricevere gratuitamente, a prescindere da dove si trovino nell'Unione, informazioni personalizzate più dettagliate sulle tariffe di roaming applicabili nella rete ospitante alle chiamate vocali e ai messaggi di testo, nonché informazioni sulle misure di trasparenza applicabili in conformità del presente regolamento, mediante una chiamata vocale su rete mobile o un messaggio di testo. Per tale richiesta si avvalgono di un numero gratuito dedicato a tale scopo dal fornitore di roaming. Gli obblighi di cui al paragrafo 1 non si applicano alle apparecchiature che non supportano la funzionalità di messaggi di testo.

    Motivazione

    L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna e coerenza del testo e include altre modalità di comunicazione oltre agli SMS.

    Emendamento  22

    Proposta di regolamento

    Articolo 14 – paragrafo 5

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    5. I fornitori di roaming mettono a disposizione dei propri clienti informazioni sulle modalità per evitare il roaming involontario nelle regioni frontaliere. I fornitori di roaming adottano misure ragionevoli per tutelare i propri clienti dal pagamento di spese di roaming per accesso involontario a servizi di roaming mentre si trovano nel proprio Stato membro d'origine.

    5. I fornitori di roaming mettono a disposizione dei propri clienti informazioni sulle modalità per evitare il roaming involontario nelle regioni frontaliere e quando utilizzano reti non terrestri. I fornitori di roaming adottano le misure necessarie per tutelare efficacemente i propri clienti dal pagamento di spese di roaming per accesso involontario a servizi di roaming mentre si trovano nel proprio Stato membro d'origine.

    Motivazione

    L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo e per garantire che i clienti siano debitamente informati.

    Emendamento  23

    Proposta di regolamento

    Articolo 15 – paragrafo 2 – comma 3

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Le informazioni sono inviate all'apparecchiatura mobile del cliente in roaming, ad esempio mediante un SMS, un messaggio di posta elettronica o una finestra pop-up sulla sua apparecchiatura mobile, ogni volta che il cliente in roaming entra in uno Stato membro diverso da quello del suo fornitore nazionale e comincia a utilizzare, per la prima volta, un servizio di dati in roaming in tale Stato membro. Le informazioni sono fornite gratuitamente nel momento in cui il cliente in roaming inizia a utilizzare un servizio di dati in roaming regolamentato, con mezzi adeguati a facilitarne la ricezione e la comprensione.

    Le informazioni sono inviate direttamente all'apparecchiatura mobile del cliente in roaming, ad esempio mediante un messaggio di testo o una finestra pop-up sulla sua apparecchiatura mobile, ogni volta che il cliente in roaming entra in uno Stato membro diverso da quello del suo fornitore nazionale e comincia a utilizzare, per la prima volta, un servizio di dati in roaming in tale Stato membro. Le informazioni sono fornite gratuitamente nel momento in cui il cliente in roaming inizia a utilizzare un servizio di dati in roaming regolamentato, con mezzi adeguati a facilitarne la ricezione e la comprensione.

    Motivazione

    L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna e coerenza del testo e include altre modalità di comunicazione oltre agli SMS.

    Emendamento  24

    Proposta di regolamento

    Articolo 15 – paragrafo 4 – comma 1

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    4. Ogni fornitore di roaming offre a tutti i propri clienti in roaming la possibilità di optare deliberatamente e gratuitamente per un servizio che fornisce tempestivamente informazioni sul consumo accumulato espresso in volume o nella valuta della fattura emessa al cliente in roaming per i servizi di dati in roaming regolamentati e che garantisce che, senza espresso consenso del cliente, la spesa cumulativa per i servizi di dati in roaming regolamentati su un certo periodo di uso, esclusi gli MMS fatturati per unità, non possa superare un determinato limite finanziario.

    4. Ogni fornitore di roaming offre a tutti i propri clienti in roaming l'accesso gratuito a un servizio che fornisce tempestivamente informazioni sul consumo accumulato espresso in volume o nella valuta della fattura emessa al cliente in roaming per i servizi di dati in roaming regolamentati e che garantisce che, senza espresso consenso del cliente, la spesa cumulativa per i servizi di dati in roaming regolamentati su un certo periodo di uso, esclusi gli MMS fatturati per unità, non possa superare un determinato limite finanziario. I clienti possono comunicare al fornitore di roaming che non necessitano dell'accesso a detto servizio.

    Motivazione

    L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo e per proteggere i clienti da fatture estremamente elevate.

    Emendamento  25

    Proposta di regolamento

    Articolo 15 – paragrafo 4 – comma 6

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Ciascun fornitore di roaming provvede inoltre affinché sia inviata un'adeguata notifica all'apparecchiatura mobile del cliente in roaming, ad esempio tramite un SMS, un messaggio di posta elettronica o una finestra pop-up sul suo computer, quando i servizi di dati in roaming hanno raggiunto l'80 % del limite finanziario o di volume concordato. Ciascun cliente ha il diritto di esigere che il fornitore di roaming interrompa l'invio di tali notifiche e di richiedere al fornitore, in qualsiasi momento e gratuitamente, di ripristinare l'erogazione del servizio.

    Ciascun fornitore di roaming provvede inoltre affinché sia inviata un'adeguata notifica direttamente all'apparecchiatura mobile del cliente in roaming, ad esempio tramite un messaggio di testo o una finestra pop-up sul suo computer, quando i servizi di dati in roaming hanno raggiunto l'80 % del limite finanziario o di volume concordato. Ciascun cliente ha il diritto di esigere che il fornitore di roaming interrompa l'invio di tali notifiche e di richiedere al fornitore, in qualsiasi momento e gratuitamente, di ripristinare l'erogazione del servizio.

    Motivazione

    L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna e coerenza del testo e include altre modalità di comunicazione oltre agli SMS.

    Emendamento  26

    Proposta di regolamento

    Articolo 15 – paragrafo 4 – comma 8

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Se un cliente in roaming chiede di optare per un servizio relativo al limite finanziario o di volume o di sopprimerlo, il cambiamento avviene entro un giorno lavorativo dal ricevimento della richiesta, è gratuito e non comporta condizioni o restrizioni relative ad altri elementi dell'abbonamento.

    Se un cliente in roaming chiede di sopprimere un servizio relativo al limite finanziario o di volume oppure di optare per lo stesso, il cambiamento avviene entro un giorno lavorativo dal ricevimento della richiesta, è gratuito e non comporta condizioni o restrizioni relative ad altri elementi dell'abbonamento.

    Motivazione

    L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

    Emendamento  27

    Proposta di regolamento

    Articolo 15 – paragrafo 6

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    6. I fornitori di roaming adottano misure ragionevoli per tutelare i propri clienti dal pagamento di spese di roaming per accesso involontario a servizi di roaming mentre si trovano nel proprio Stato membro d'origine. Ciò comprende le informazioni ai clienti sulle modalità per evitare il roaming accidentale nelle regioni frontaliere.

    6. I fornitori di roaming adottano le misure necessarie per tutelare efficacemente i propri clienti dal pagamento di spese di roaming per accesso involontario a servizi di roaming mentre si trovano nel proprio Stato membro d'origine. Ciò comprende le informazioni ai clienti sulle modalità per evitare efficacemente il roaming accidentale nelle regioni frontaliere.

     

    Emendamento  28

    Proposta di regolamento

    Articolo 15 – paragrafo 7 – comma 1

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Il presente articolo, a eccezione del paragrafo 6, del paragrafo 2, secondo comma, e del paragrafo 3 e fatti salvi il secondo e terzo comma del presente paragrafo, si applica anche ai servizi di dati in roaming usati da clienti in roaming che viaggiano al di fuori dell'Unione e prestati da un fornitore di roaming.

    Il presente articolo, a eccezione del paragrafo 6, del paragrafo 2, secondo comma, e del paragrafo 3 e fatti salvi il secondo e terzo comma del presente paragrafo, si applica anche ai servizi di dati in roaming usati da clienti in roaming che viaggiano al di fuori dell'Unione e prestati da un fornitore di roaming e all'utilizzo di reti non terrestri.

    Motivazione

    L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo e per garantire che i clienti siano debitamente informati.

    Emendamento  29

    Proposta di regolamento

    Articolo 16 – paragrafo 2

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Un messaggio automatico inviato dal fornitore di roaming informa il cliente in roaming della possibilità di accedere gratuitamente ai servizi di emergenza chiamando il numero unico di emergenza europeo "112" e utilizzando modalità alternative di accesso ai servizi di emergenza tramite le comunicazioni di emergenza obbligatorie nello Stato membro visitato. Le informazioni sono trasmesse all'apparecchiatura mobile del cliente in roaming tramite un SMS ogni volta che il cliente in roaming entra in uno Stato membro diverso da quello del suo fornitore nazionale. Le informazioni sono fornite gratuitamente nel momento in cui il cliente in roaming inizia a utilizzare un servizio in roaming, con mezzi adeguati a facilitarne la ricezione e la comprensione.

    Un messaggio automatico inviato dal fornitore di roaming informa il cliente in roaming della possibilità di accedere gratuitamente ai servizi di emergenza contattando il numero unico di emergenza europeo "112" e includendo un link verso una pagina web specifica, gratuita e pienamente accessibile alle persone con disabilità, recante informazioni sulle modalità alternative di accesso ai servizi di emergenza tramite le comunicazioni di emergenza obbligatorie nello Stato membro visitato. Le informazioni sono trasmesse direttamente all'apparecchiatura mobile del cliente in roaming tramite un messaggio di testo ogni volta che il cliente in roaming entra in uno Stato membro diverso da quello del suo fornitore nazionale. Le informazioni sono fornite gratuitamente con mezzi adeguati a facilitarne la ricezione e la comprensione. I fornitori di roaming dovrebbero includere in tale messaggio un link accessibile all'applicazione mobile attraverso la quale vengono trasmessi gli avvisi pubblici nello Stato membro visitato, se applicabile.

    Emendamento  30

    Proposta di regolamento

    Articolo 21 – paragrafo 1 – comma 1

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Previa consultazione del BEREC, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio due relazioni. Ove necessario, dopo la presentazione di ciascuna relazione, la Commissione adotta un atto delegato a norma dell'articolo 22 che modifica le tariffe massime all'ingrosso per i servizi di roaming regolamentati stabilite nel presente regolamento. La prima di tali relazioni è presentata entro il 30 giugno 2025 e la seconda entro il 30 giugno 2029.

    Previa consultazione del BEREC, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio relazioni biennali accompagnate, se del caso, da una proposta legislativa intesa a modificare il presente regolamento, comprendente una proposta atta a modificare le tariffe massime all'ingrosso per i servizi di roaming regolamentati stabilite nel presente regolamento. La prima di tali relazioni è presentata entro il 30 giugno 2025.

    Emendamento  31

    Proposta di regolamento

    Articolo 21 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera a bis (nuova)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    a bis) dell'efficacia delle tecnologie e delle misure mirate a ridurre al minimo il rischio di roaming involontario, tenendo conto dei problemi dei consumatori che vivono in regioni frontaliere;

    Emendamento  32

    Proposta di regolamento

    Articolo 21 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera i

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    i) dell'impatto dell'applicazione delle politiche di utilizzo corretto da parte degli operatori conformemente all'articolo 8, compresa l'identificazione di eventuali incongruenze nell'applicazione e attuazione di tali politiche;

    i) dell'impatto dell'applicazione delle politiche di utilizzo corretto da parte degli operatori conformemente all'articolo 8, compresa l'identificazione di eventuali incongruenze nell'applicazione e attuazione di tali politiche e della misura in cui dette politiche saranno necessarie in futuro;

    Motivazione

    L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

    Emendamento  33

    Proposta di regolamento

    Articolo 21 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera i bis (nuova)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    i bis) dell'efficacia degli obblighi riguardanti la qualità del servizio introdotti dal presente regolamento e in quale misura i clienti sono debitamente informati in merito a un'effettiva esperienza di RLAH e ne possono beneficiare;

    Emendamento  34

    Proposta di regolamento

    Articolo 21 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera j

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

    j) della misura in cui gli operatori e i clienti in roaming incontrano problemi in relazione ai servizi a valore aggiunto;

    j) della misura in cui gli operatori e i clienti in roaming incontrano problemi in relazione ai servizi a valore aggiunto e di come tali problemi possono essere risolti per tutelare i clienti e rafforzare il mercato interno;

    Emendamento  35

    Proposta di regolamento

    Articolo 21 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera j bis

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    j bis) dell'efficacia del presente regolamento nel garantire parità di accesso alle comunicazioni elettroniche da parte delle persone con disabilità che viaggiano all'interno del SEE;

    Emendamento  36

    Proposta di regolamento

    Articolo 26 – paragrafo 1 bis (nuovo)

     

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    1 bis. Esso si applica a decorrere dal ... [data di entrata in vigore del presente regolamento], salvo che l'articolo 14, paragrafo 1, terzo comma, e l'articolo 16, secondo comma, si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2023 conformemente al termine per l'istituzione della banca dati di cui all'articolo 17.


    ALLEGATO: ELENCO DELLE ENTITÀ O DELLE PERSONE DA CUI IL RELATORE HA RICEVUTO CONTRIBUTI

    L'elenco in appresso è compilato su base puramente volontaria, sotto l'esclusiva responsabilità della relatrice. La relatrice ha ricevuto contributi dalle seguenti entità o persone nella preparazione del parere, fino all'approvazione di quest'ultimo in commissione:

    Person

    Entity

     

    BEREC (Body of European Regulators for Electronic Communications)

     

    BEUC (Bureau Européen des Unions de Consommateurs)

     

    Cicada Exchange

     

    EDF (European Disability Forum)

     

    ETNO (European Telecommunications Network Operators’ Association)

     

    European Commission

     

    European Economic and Social Committee

     

    European Emergency Number Association - EENA112

     

    Giga Europe

     

    Liberty Global

     

    MVNO Europe

     

     

    Orange

     

     

    Portuguese Presidency of the Council

     

     

    Telia

     

     

    United Internet

     


    PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

    Titolo

    Roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili all'interno dell'Unione (rifusione)

    Riferimenti

    COM(2021)0085 – C9-0085/2021 – 2021/0045(COD)

    Commissione competente per il merito

     Annuncio in Aula

    ITRE

    24.3.2021

     

     

     

    Parere espresso da

     Annuncio in Aula

    IMCO

    24.3.2021

    Commissioni associate - annuncio in aula

    10.6.2021

    Relatore(trice) per parere

     Nomina

    Róża Thun und Hohenstein

    19.4.2021

    Esame in commissione

    26.5.2021

    22.6.2021

     

     

    Approvazione

    12.7.2021

     

     

     

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    45

    0

    0

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Alex Agius Saliba, Andrus Ansip, Pablo Arias Echeverría, Alessandra Basso, Brando Benifei, Adam Bielan, Hynek Blaško, Biljana Borzan, Vlad-Marius Botoş, Markus Buchheit, Andrea Caroppo, Anna Cavazzini, Dita Charanzová, Deirdre Clune, David Cormand, Carlo Fidanza, Evelyne Gebhardt, Alexandra Geese, Sandro Gozi, Maria Grapini, Svenja Hahn, Virginie Joron, Eugen Jurzyca, Marcel Kolaja, Kateřina Konečná, Andrey Kovatchev, Jean-Lin Lacapelle, Maria-Manuel Leitão-Marques, Morten Løkkegaard, Antonius Manders, Leszek Miller, Anne-Sophie Pelletier, Miroslav Radačovský, Christel Schaldemose, Andreas Schwab, Tomislav Sokol, Róża Thun und Hohenstein, Marco Zullo

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Clara Aguilera, Maria da Graça Carvalho, Christian Doleschal, Claude Gruffat, Jiří Pospíšil, Kosma Złotowski

     


     

    VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
    IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

    45

    +

    ECR

    Adam Bielan, Carlo Fidanza, Eugen Jurzyca, Kosma Złotowski

    ID

    Alessandra Basso, Hynek Blaško, Markus Buchheit, Virginie Joron, Jean-Lin Lacapelle

    NI

    Miroslav Radačovský

    PPE

    Pablo Arias Echeverría, Andrea Caroppo, Maria da Graça Carvalho, Deirdre Clune, Christian Doleschal, Andrey Kovatchev, Antonius Manders, Jiří Pospíšil, Andreas Schwab, Tomislav Sokol, Ivan Štefanec, Róża Thun und Hohenstein

    Renew

    Andrus Ansip, Vlad-Marius Botoş, Dita Charanzová, Sandro Gozi, Svenja Hahn, Morten Løkkegaard, Marco Zullo

    S&D

    Alex Agius Saliba, Clara Aguilera, Brando Benifei, Biljana Borzan, Evelyne Gebhardt, Maria Grapini, Maria-Manuel Leitão-Marques, Leszek Miller, Christel Schaldemose

    The Left

    Kateřina Konečná, Anne-Sophie Pelletier

    Verts/ALE

    Anna Cavazzini, David Cormand, Alexandra Geese, Claude Gruffat, Marcel Kolaja

     

    Significato dei simboli utilizzati:

    + : favorevoli

    - : contrari

    0 : astenuti


    PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

    Titolo

    Roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili all'interno dell'Unione (rifusione)

    Riferimenti

    COM(2021)0085 – C9-0085/2021 – 2021/0045(COD)

    Presentazione della proposta al PE

    25.2.2021

     

     

     

    Commissione competente per il merito

     Annuncio in Aula

    ITRE

    24.3.2021

     

     

     

    Commissioni competenti per parere

     Annuncio in Aula

    IMCO

    24.3.2021

     

     

     

    Commissioni associate

     Annuncio in Aula

    IMCO

    10.6.2021

     

     

     

    Relatori

     Nomina

    Angelika Winzig

    19.3.2021

     

     

     

    Esame in commissione

    18.3.2021

    17.6.2021

     

     

    Approvazione

    14.10.2021

     

     

     

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    67

    0

    7

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    François Alfonsi, Nicola Beer, François-Xavier Bellamy, Hildegard Bentele, Tom Berendsen, Vasile Blaga, Michael Bloss, Paolo Borchia, Markus Buchheit, Cristian-Silviu Buşoi, Jerzy Buzek, Carlo Calenda, Maria da Graça Carvalho, Ignazio Corrao, Ciarán Cuffe, Josianne Cutajar, Nicola Danti, Pilar del Castillo Vera, Christian Ehler, Valter Flego, Niels Fuglsang, Lina Gálvez Muñoz, Claudia Gamon, Jens Geier, Nicolás González Casares, Bart Groothuis, Christophe Grudler, András Gyürk, Henrike Hahn, Robert Hajšel, Ivo Hristov, Ivars Ijabs, Romana Jerković, Eva Kaili, Izabela-Helena Kloc, Andrius Kubilius, Miapetra Kumpula-Natri, Thierry Mariani, Marisa Matias, Eva Maydell, Joëlle Mélin, Iskra Mihaylova, Dan Nica, Angelika Niebler, Ville Niinistö, Aldo Patriciello, Mauri Pekkarinen, Tsvetelina Penkova, Morten Petersen, Markus Pieper, Clara Ponsatí Obiols, Manuela Ripa, Jérôme Rivière, Robert Roos, Sara Skyttedal, Maria Spyraki, Jessica Stegrud, Beata Szydło, Riho Terras, Grzegorz Tobiszowski, Patrizia Toia, Evžen Tošenovský, Marie Toussaint, Isabella Tovaglieri, Viktor Uspaskich, Henna Virkkunen, Pernille Weiss, Carlos Zorrinho

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Izaskun Bilbao Barandica, Cornelia Ernst, Elena Lizzi, Jutta Paulus, Ernő Schaller-Baross, Angelika Winzig

    Deposito

    15.10.2021

     


    VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

    67

    +

    ECR

    Izabela-Helena Kloc, Robert Roos, Jessica Stegrud, Beata Szydło, Grzegorz Tobiszowski, Evžen Tošenovský

    ID

    Markus Buchheit

    NI

    András Gyürk, Clara Ponsatí Obiols, Ernő Schaller-Baross, Viktor Uspaskich

    PPE

    François-Xavier Bellamy, Hildegard Bentele, Tom Berendsen, Vasile Blaga, Cristian-Silviu Buşoi, Jerzy Buzek, Maria da Graça Carvalho, Pilar del Castillo Vera, Christian Ehler, Andrius Kubilius, Eva Maydell, Angelika Niebler, Markus Pieper, Sara Skyttedal, Maria Spyraki, Riho Terras, Henna Virkkunen, Pernille Weiss, Angelika Winzig

    Renew

    Nicola Beer, Izaskun Bilbao Barandica, Nicola Danti, Valter Flego, Claudia Gamon, Bart Groothuis, Christophe Grudler, Ivars Ijabs, Iskra Mihaylova, Mauri Pekkarinen, Morten Petersen

    S&D

    Carlo Calenda, Josianne Cutajar, Niels Fuglsang, Lina Gálvez Muñoz, Jens Geier, Nicolás González Casares, Robert Hajšel, Ivo Hristov, Romana Jerković, Eva Kaili, Miapetra Kumpula-Natri, Dan Nica, Tsvetelina Penkova, Patrizia Toia, Carlos Zorrinho

    The Left

    Cornelia Ernst, Marisa Matias

    Verts/ALE

    François Alfonsi, Michael Bloss, Ignazio Corrao, Ciarán Cuffe, Henrike Hahn, Ville Niinistö, Jutta Paulus, Manuela Ripa, Marie Toussaint

     

    0

    -

     

     

     

    7

    0

    ID

    Paolo Borchia, Elena Lizzi, Thierry Mariani, Joëlle Mélin, Jérôme Rivière, Isabella Tovaglieri

    PPE

    Aldo Patriciello

     

    Significato dei simboli utilizzati:

    + : favorevoli

    - : contrari

    0 : astenuti

     

     

    Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2021
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