RELAZIONE sulla relazione 2022 della Commissione sull'Albania

31.5.2023 - (2022/2199(INI))

Commissione per gli affari esteri
Relatrice: Isabel Santos


Procedura : 2022/2199(INI)
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Ciclo del documento :  
A9-0204/2023
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A9-0204/2023
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PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla relazione 2022 della Commissione sull'Albania

(2022/2199(INI))

Il Parlamento europeo,

 visto l'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Albania, dall'altra[1],

 viste le conclusioni del Consiglio europeo del 19 e 20 giugno 2003 e l'agenda di Salonicco per i Balcani occidentali,

 vista la domanda di adesione all'Unione europea presentata dall'Albania il 28 aprile 2009,

 vista la comunicazione della Commissione, del 9 novembre 2010, dal titolo "Parere della Commissione sulla domanda di adesione dell'Albania all'Unione europea" (COM(2010)0680),

 viste le conclusioni del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno 2014, compresa la decisione di concedere all'Albania lo status di paese candidato all'adesione all'UE,

 vista la decisione di avviare i negoziati di adesione con l'Albania, adottata dal Consiglio il 25 marzo 2020,

 visti gli esiti della prima conferenza intergovernativa con l'Albania del 19 luglio 2022, in particolare l'apertura dei negoziati di adesione con l'Albania,

 viste le conclusioni del Consiglio europeo del 28 giugno 2018 e del 17 e 18 ottobre 2019,

 viste le conclusioni del Consiglio del 18 giugno 2019, del 25 marzo 2020, del 14 dicembre 2021 e del 13 dicembre 2022 sull'allargamento e sul processo di stabilizzazione e di associazione,

 visti gli esiti del processo di Berlino, avviato il 28 agosto 2014,

 vista la comunicazione della Commissione del 5 febbraio 2020, dal titolo "Rafforzare il processo di adesione – Una prospettiva europea credibile per i Balcani occidentali" (COM(2020)0057),

 vista la comunicazione della Commissione del 6 ottobre 2020, dal titolo "Un piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali" (COM(2020)0641),

 viste la dichiarazione sul mercato regionale comune del 9 novembre 2020 e la dichiarazione sull'agenda verde per i Balcani occidentali del vertice di Sofia del 10 novembre 2020,

 visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione, del 6 ottobre 2020, dal titolo "Guidelines for the Implementation of the Green Agenda for the Western Balkans" (Orientamenti per l'attuazione dell'agenda verde per i Balcani occidentali) (SWD(2020)0223),

 viste le dichiarazioni dei vertici UE-Balcani occidentali, che si sono svolti a Sofia il 17 maggio 2018, a Zagabria il 6 maggio 2020, a Brdo pri Kranju il 6 ottobre 2021 e a Tirana il 6 dicembre 2022,

 visto il regolamento (UE) 2021/1529 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 settembre 2021, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA III)[2],

 vista la comunicazione della Commissione del 12 ottobre 2022 dal titolo "Comunicazione 2022 sulla politica di allargamento dell'UE" (COM(2022)0528),

 visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione, del 12 ottobre 2022, intitolato "Albania 2022 Report" (Relazione 2022 sull'Albania) (SWD(2022)0332),

 visto lo studio del Consiglio d'Europa del novembre 2021 dal titolo "Beyond Definitions: a call for action against hate speech in Albania — a comprehensive study" (Al di là delle definizioni: un invito ad agire contro i discorsi d'odio in Albania – uno studio completo),

 visto il parere della Commissione di Venezia del 14 dicembre 2021 sull'estensione della durata del mandato degli organismi di transizione competenti per la rivalutazione di giudici e procuratori,

 vista la relazione finale dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) dell'OSCE, del 26 luglio 2021, dal titolo "Republic of Albania – Parliamentary Elections, 25 April 2021 – ODIHR Limited Election Observation Mission Final Report" (Repubblica d'Albania – Elezioni parlamentari, 25 aprile 2021 – Relazione finale della missione di osservazione elettorale limitata dell'ODIHR),

 visto il parere congiunto della Commissione di Venezia e dell'OSCE/ODIHR dell'11 dicembre 2020 sugli emendamenti alla Costituzione albanese del 30 luglio 2020 e alla legge elettorale del 5 ottobre 2020,

 visti tutti gli altri pareri della Commissione di Venezia sull'Albania,

 visti la dichiarazione sulla sicurezza energetica e la transizione verde nei Balcani occidentali e gli accordi sulla libera circolazione e il riconoscimento delle qualifiche professionali e di istruzione superiore del nono vertice del processo di Berlino per i Balcani occidentali del 3 novembre 2022,

 viste la relazione speciale 01/2022 della Corte dei conti europea, del 10 gennaio 2022, dal titolo "Sostegno dell'UE allo Stato di diritto nei Balcani occidentali: nonostante gli sforzi, permangono problemi fondamentali",

 visto l'accordo di lavoro del 4 luglio 2022 sulla cooperazione tra la Procura europea (EPPO) e l'ufficio del Procuratore generale dell'Albania,

 vista la comunicazione della Commissione, del 14 aprile 2021, dal titolo "Strategia dell'UE per la lotta alla criminalità organizzata 2021-2025" (COM(2021)0170),

 vista la comunicazione della Commissione del 24 luglio 2020 dal titolo "Piano d'azione 2020-2025 dell'UE sul traffico di armi da fuoco" (COM(2020)0608),

 visto l'indice di percezione della corruzione (CPI) di Transparency International del 2022 che colloca l'Albania al 101° posto su 180 paesi,

 visto l'indice sulla libertà di stampa nel mondo di Reporter senza frontiere relativo al 2022, che colloca l'Albania al 103° posto su 180 paesi,

 vista la sua risoluzione del 24 ottobre 2019 sull'avvio di negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania[3],

 vista la sua risoluzione del 15 dicembre 2021 sulla cooperazione in materia di contrasto alla criminalità organizzata nei Balcani occidentali[4],

 vista la sua risoluzione del 9 marzo 2022 sulle ingerenze straniere in tutti i processi democratici nell'Unione europea, inclusa la disinformazione[5],

 vista la sua raccomandazione al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 23 novembre 2022, concernente la nuova strategia dell'UE in materia di allargamento[6],

 viste le sue precedenti risoluzioni sull'Albania,

 vista la dichiarazione comune del secondo vertice Parlamento europeo-presidenti dei parlamenti dei Balcani occidentali del 28 giugno 2021,

 visto l'articolo 54 del regolamento,

 vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A9-0204/2023),

A. considerando che un allargamento basato su norme e valori è storicamente lo strumento più efficace della politica estera dell'UE e un investimento geostrategico nella pace, nella democrazia, nella stabilità e nella sicurezza a lungo termine in tutto il continente;

B. considerando che l'integrazione europea contribuisce alla promozione dei valori fondamentali di rispetto della democrazia, dei diritti umani, dello Stato di diritto e della libertà di espressione; che incoraggia riforme fondamentali e stimola la crescita economica e la cooperazione regionale;

C. considerando che i ripetuti ritardi nel processo di adesione rischiano di compromettere il sostegno dei cittadini all'adesione all'UE;

D. considerando che ogni paese dovrebbe essere valutato in base ai propri meriti e che il processo di adesione basato sulle condizionalità non dovrebbe essere utilizzato impropriamente per risolvere controversie bilaterali;

E. considerando che l'UE è una comunità caratterizzata dalla diversità culturale e linguistica, basata sulla solidarietà e sul rispetto reciproco tra i suoi popoli;

F. considerando che le ingerenze straniere ostili dirette e indirette e la disinformazione hanno lo scopo di seminare discordia, provocare tensioni e violenza e destabilizzare l'intera regione;

G. considerando che il futuro dell'Albania e dei suoi cittadini è nell'Unione europea;

H. considerando che la prospettiva che l'Albania diventi uno Stato membro sulla base del merito è nello stesso interesse politico, economico e di sicurezza dell'UE;

I. considerando che l'UE rimane pienamente impegnata a sostenere la scelta strategica dell'Albania verso l'adesione all'UE, che rappresenta le aspirazioni dei cittadini albanesi alla democrazia e alla prosperità;

J. considerando che l'Albania è un partner di politica estera affidabile, anche grazie al suo impegno attivo in seno al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e alla NATO; che il paese rimane un importante alleato geopolitico e un partner affidabile, grazie ai suoi sforzi volti a far progredire la cooperazione regionale e le relazioni di buon vicinato;

K. considerando che la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina ha messo in evidenza l'importanza cruciale dell'allargamento dell'UE per garantire la sicurezza e la stabilità nel nostro continente; che ha messo in luce la necessità di aumentare la resilienza alla guerra ibrida e alle ingerenze straniere ostili con i processi democratici, parallelamente alla necessità di rafforzare le capacità di cibersicurezza e ciberdifesa e di contrastare lo spionaggio e la disinformazione;

L. considerando che il mutevole contesto geopolitico ha dato un nuovo impulso all'allargamento;

M. considerando che l'Albania dovrebbe continuare a concentrarsi sul programma di riforme dell'UE;

N. considerando che la trasformazione democratica, lo Stato di diritto, i diritti fondamentali e l'adesione alle norme, ai valori e agli standard dell'UE svolgono un ruolo centrale nel processo di adesione all'UE e costituiscono un parametro di riferimento fondamentale per valutare i progressi verso l'adesione all'UE; che ciascun paese in via di adesione dovrebbe dimostrare risultati solidi e irreversibili per quanto riguarda la resilienza democratica e la trasformazione socioeconomica;

O. considerando che la protezione e l'inclusione delle persone appartenenti a minoranze e gruppi vulnerabili è fondamentale per gli aspiranti Stati membri dell'UE;

P. considerando che l'Albania deve ancora allineare pienamente il proprio quadro elettorale alle raccomandazioni dell'OSCE/ODIHR e della Commissione di Venezia;

Q. considerando che relazioni di buon vicinato e una cooperazione regionale inclusiva sono indispensabili per il successo dell'integrazione nell'UE;

R. considerando che la lotta contro la corruzione ad alto livello, le ingerenze straniere ostili, il riciclaggio di denaro e la criminalità organizzata è una questione di sicurezza europea; che affrontare tali questioni è fondamentale per l'Albania e gli altri paesi dell'allargamento per progredire verso l'adesione all'UE, in quanto sottolinea il nesso tra sicurezza interna ed esterna;

S. considerando che l'UE rimane di gran lunga il principale partner politico, commerciale e di investimento dell'Albania e di tutti i Balcani occidentali; che l'UE rimane il principale fornitore di assistenza finanziaria alla regione; che ha mobilitato un sostegno aggiuntivo trasversale senza precedenti a seguito della pandemia e della brutale aggressione della Russia contro l'Ucraina;

T. considerando che l'Albania è stata pesantemente colpita dalla disinformazione russa e da altri attacchi ibridi; che dovrebbe rafforzare la protezione delle sue infrastrutture critiche, la sicurezza informatica, le sue misure per contrastare la disinformazione e la transizione energetica;

U. considerando che le campagne di disinformazione e di diffusione di notizie false organizzate da terzi mirano a sminuire l'UE e a presentarla come un partner inaffidabile;

V. considerando che dal 2010 i cittadini albanesi sono esenti dall'obbligo del visto per i viaggi nell'area Schengen e dal 2015 possono partecipare agli scambi studenteschi, accademici e giovanili nell'ambito del programma Erasmus+;

W. considerando che l'avvio dei negoziati di adesione è un chiaro riconoscimento dei progressi dell'Albania; che segna una nuova fase nelle relazioni UE-Albania e richiede un impegno unitario per prepararsi all'adesione all'UE;

Impegno a favore dell'adesione all'UE

1. accoglie con favore il fermo, costante e strategico impegno dell'Albania a favore dell'integrazione nell'UE, che riflette il consenso tra i partiti politici e il sostegno schiacciante dei cittadini;

2. elogia la sua solidarietà, la sua dedizione a buone relazioni di vicinato e alla cooperazione regionale, il suo allineamento pieno e coerente alla politica estera e di sicurezza dell'UE e la promozione dell'ordine internazionale basato su regole, compresa la sua risposta inequivocabile alla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, dimostrata dall'adozione delle misure restrittive dell'UE contro la Russia e la Bielorussia; elogia l'impegno dell'Albania a sostegno del multilateralismo nel suo ruolo di membro non permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;

3. accoglie con favore l'avvio dei negoziati di adesione con l'Albania; ribadisce che ciascun paese dell'allargamento dovrebbe essere valutato in base ai suoi meriti e che il ritmo dell'adesione dovrebbe essere determinato dai progressi compiuti nel buon funzionamento delle istituzioni democratiche e basarsi sullo Stato di diritto, sulla buona governance e sui diritti fondamentali;

4. accoglie con favore il fatto che il governo albanese abbia continuato a concentrarsi sulle riforme connesse all'UE e abbia rafforzato la sua struttura di coordinamento per l'integrazione europea e il ruolo del suo parlamento nel processo di integrazione nell'UE modificando la legislazione pertinente; sottolinea che il governo deve portare avanti ulteriormente il programma di riforme dell'UE in cooperazione con l'opposizione e tutti i segmenti della società, anche attraverso il Consiglio nazionale per l'integrazione europea e il Consiglio nazionale per la società civile;

5. sottolinea la necessità che il governo albanese e l'UE rafforzino la trasparenza, la responsabilità e l'inclusività del processo di adesione, compresa la sua dimensione parlamentare, garantendo la partecipazione inclusiva e la fiducia dei cittadini e integrando la società civile e i media nella governance democratica e nel dialogo politico; sottolinea l'importanza del loro effettivo coinvolgimento nel processo di integrazione dell'UE e in altri meccanismi consultivi, in qualità di partner legittimi nel processo;

6. esorta il governo albanese a intensificare gli sforzi per migliorare il funzionamento dello Stato di diritto e del sistema giudiziario, contrastare la corruzione e la criminalità organizzata, garantire la libertà dei media, responsabilizzare la società civile, garantire i diritti fondamentali e i diritti delle minoranze, compresa la comunità LGBTIQ+, e rafforzare la sua cooperazione con le istituzioni dell'UE;

7. incoraggia i responsabili politici albanesi ad accelerare le riforme che hanno consentito la prima conferenza intergovernativa attesa da tempo e un inizio positivo del processo di screening e a dimostrare progressi costanti e visibili nel garantire la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali, assicurando nel contempo un allineamento coerente alle politiche dell'UE;

8. esorta i decisori a lavorare insieme per soddisfare i criteri di adesione entro e non oltre il 2030; ricorda che, durante i negoziati di adesione, i paesi candidati devono sottoporsi a trasformazioni significative per soddisfare i criteri di adesione;

9. esprime preoccupazione per i ritardi ingiustificati da parte dell'UE nel processo di adesione, che compromettono la credibilità dell'UE, l'impegno dei paesi dei Balcani occidentali e il sostegno pubblico all'adesione all'UE;

10. incoraggia la Commissione ad accelerare il sostegno trasversale fornito per allineare i paesi dell'allargamento alle politiche economiche e sociali dell'UE e in materia di mercato unico, energia e trasporti, istruzione, digitalizzazione, ricerca e innovazione, agricoltura e sviluppo rurale, giustizia e affari interni, protezione civile, affari esteri, sicurezza e difesa, compresa la sicurezza informatica;

Democrazia e Stato di diritto

11. ricorda che lo Stato di diritto e l'integrità istituzionale sono la colonna portante della trasformazione democratica, della resilienza sociale e della coesione socioeconomica;

12. elogia i progressi e l'impegno dell'Albania nel completare la messa in atto della sua riforma globale della giustizia, che rafforzerà l'indipendenza, la trasparenza, l'efficienza e la responsabilità del sistema giudiziario albanese, e la fiducia che i cittadini ripongono in esso;

13. incoraggia il paese a intensificare le iniziative volte a completare il processo di rivalutazione (vetting) di giudici e procuratori, e a mitigarne gli effetti collaterali, in particolare coprendo i posti vacanti, riducendo l'arretrato giudiziario e migliorando l'efficienza dei tribunali nell'ambito della nuova mappa giudiziaria, garantendo nel contempo l'accesso universale alla giustizia attraverso misure trasversali e prendendo in considerazione le condizioni socioeconomiche dei gruppi vulnerabili;

14. invita il governo albanese a migliorare la capacità operativa del sistema giudiziario, compresi l'Alta corte, l'Alto ispettore della giustizia e la Scuola dei magistrati, al fine di soddisfare la domanda di giudici qualificati per far fronte al notevole arretrato giudiziario; ricorda la necessità di meccanismi efficaci che consentano di prevenire e di perseguire la corruzione e qualsiasi condotta criminale nel settore giudiziario attraverso istituzioni giudiziarie e di governance responsabili, indipendenti e pienamente operative;

15. deplora il perdurante confronto politico, le azioni destabilizzanti e la retorica incendiaria di politici e funzionari di alto livello, come anche le violazioni del regolamento parlamentare; esprime preoccupazione dinanzi alla riduzione dello spazio riservato al ruolo di controllo parlamentare dell'opposizione, compreso il rifiuto delle commissioni parlamentari d'inchiesta; sottolinea una responsabilità politica e sociale comune per le riforme; esorta gli attori politici a intensificare il loro impegno a favore del dialogo e a rafforzare le istituzioni e le procedure democratiche attraverso un impegno interpartitico e intrapartitico costruttivo, il rispetto reciproco, consultazioni inclusive con la società civile e un processo decisionale trasparente; sottolinea l'importanza di edificare una cultura parlamentare costruttiva promuovendo il consenso fra tutti gli attori politici e sostenendo i diritti e le responsabilità dell'opposizione;

16. ricorda la necessità di rafforzare le capacità di controllo parlamentare e di migliorare la governance e il pluralismo, anche attraverso una maggiore digitalizzazione e trasparenza;

17. si rammarica del fatto che i principali partiti politici non siano riusciti a raggiungere un accordo sulla riforma elettorale; invita le autorità albanesi ad affrontare con urgenza le modifiche in sospeso al quadro elettorale e di finanziamento dei partiti ben prima delle elezioni parlamentari del 2025, in linea con le raccomandazioni dell'OSCE/ODIHR e della Commissione di Venezia; invita le autorità a garantire la libertà di associazione, anche nei partiti politici, e la libertà di candidarsi alle elezioni senza indebite ingerenze statali o di altra natura, migliorando ulteriormente l'accessibilità e l'integrità elettorali e impedendo il voto di scambio e l'uso improprio delle risorse amministrative, anche attraverso la digitalizzazione, la protezione dei dati e la parità di accesso ai media, al fine di garantire un processo elettorale equo, aperto e trasparente;

18. insiste sul finanziamento adeguato e sul funzionamento efficace e imparziale di organi e organismi indipendenti, nonché sull'attuazione coerente delle loro decisioni e raccomandazioni;

19. prende atto dei progressi in corso e attende con impazienza miglioramenti sistematici e risultati concreti nella prevenzione, nelle indagini proattive, nell'azione penale e nelle condanne definitive non selettive per i casi di corruzione e criminalità organizzata, compresi i reati ambientali, informatici e legati al traffico;

20. accoglie con favore i risultati conseguiti attraverso il rafforzamento della Struttura specializzata per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata (SPAK); esorta le autorità albanesi a migliorare la cooperazione con l'Ufficio investigativo nazionale e la collaborazione con le agenzie dell'UE e degli Stati membri nella lotta alla criminalità organizzata e l'eliminazione dell'impunità;

21. sottolinea che sono necessari sforzi più strutturati e coerenti, tra cui risorse, strumenti e competenze adeguati, per combattere la corruzione, anche ad alto livello; sottolinea altresì la necessità di contrastare la cultura dell'impunità;

22. chiede ulteriori progressi nella creazione di una pubblica amministrazione globale, efficiente, saldamente coordinata e responsabile; chiede un migliore monitoraggio dei beni dei funzionari al fine di contribuire all'eliminazione della corruzione da tutti i settori della vita pubblica;

23. sottolinea la necessità di stabilire una solida casistica nei casi di corruzione e di continuare a sequestrare, confiscare e recuperare i proventi di reato derivanti dalla corruzione e dai reati di criminalità organizzata, anche attraverso una legislazione che colpisca le ricchezze ingiustificate, la digitalizzazione delle transazioni e l'estensione del congelamento e della confisca dei beni illeciti;

24. incoraggia un'ulteriore riforma della polizia per garantire l'integrità, la professionalità e il pieno rispetto delle norme internazionali in materia di diritti umani;

25. riconosce il contributo della società civile e dei media nella lotta alla corruzione; sottolinea l'importanza di un loro effettivo coinvolgimento nei meccanismi consultivi in qualità di partner legittimi nel processo;

26. sostiene l'eliminazione delle disposizioni del progetto di legge sull'amnistia fiscale e penale e della proposta di programma di cittadinanza per investitori ("passaporto d'oro"), che sono incompatibili con le norme dell'UE e la sua politica in materia di visti e che possono comportare rischi per quanto riguarda la sicurezza, il riciclaggio di denaro, l'evasione fiscale, la corruzione e la criminalità organizzata; prende atto, a tale proposito, dell'annunciata sospensione del programma di cittadinanza per investitori e dell'intenzione del governo albanese di avvalersi delle competenze dell'UE per la revisione del progetto di legge sull'amnistia fiscale e penale;

27. invita le autorità albanesi a concentrarsi sulla modernizzazione del sistema fiscale e dell'amministrazione fiscale, compresi la dichiarazione della situazione patrimoniale e la conformità, il rafforzamento dei controlli antiriciclaggio e l'istituzione di un ufficio per il recupero dei beni; invita le autorità a perseguire eventuali casi di reati contro il bilancio dell'UE nell'ambito dell'accordo di lavoro sulla cooperazione tra l'EPPO e la Procura generale dell'Albania; invita i paesi dei Balcani occidentali a rafforzare la cooperazione giudiziaria con l'UE in materia penale nell'ambito degli accordi di lavoro con l'EPPO, al fine di facilitare indagini e azioni penali efficaci contro l'uso improprio dei fondi dell'UE, anche mediante il distacco di funzionari nazionali di collegamento presso l'EPPO;

28. sottolinea l'obbligo delle autorità di garantire la trasparenza e la concorrenza negli appalti pubblici, nei contratti di appalto, nelle privatizzazioni, negli aiuti di Stato e nelle procedure di concessione; sottolinea la necessità di rafforzare le garanzie, la trasparenza e la condizionalità nell'ambito di un processo di controllo strategico degli investimenti esteri e di perseguire i casi di corruzione, frode, abuso d'ufficio e riciclaggio di denaro, contrastando nel contempo l'evasione fiscale, l'edilizia abusiva e l'elusione delle sanzioni; ricorda che le procedure di aggiudicazione dei contratti per i progetti infrastrutturali, compresi quelli all'interno del porto di Durazzo e nelle sue vicinanze, devono essere conformi alle norme dell'UE in materia di appalti pubblici nel quadro dell'accordo di stabilizzazione e di associazione;

29.  incoraggia ed elogia la cooperazione internazionale e chiede di proseguire l'azione di smantellamento delle reti criminali transnazionali nell'ambito di una cooperazione rafforzata con le agenzie dell'UE che operano nel settore della giustizia e degli affari interni, quali Europol, Eurojust e Frontex, che comprenda un'azione intensificata contro la produzione e il traffico organizzato di stupefacenti e armi illegali ed esseri umani; esorta le autorità albanesi a rafforzare le capacità nazionali operative e di recupero dei beni; sottolinea che la lotta alla criminalità informatica, alla tratta di esseri umani e al riciclaggio di denaro rimangono ambiti in cui sono necessari ulteriori risultati;

30. sottolinea il contributo fondamentale dell'Albania alla protezione delle frontiere esterne dell'UE e alla prevenzione della criminalità transfrontaliera; si compiace dell'efficacia delle indagini internazionali e delle operazioni europee di polizia volte a combattere il traffico di esseri umani, stupefacenti e armi da fuoco, nonché le frodi online e le minacce terroristiche;

31. sottolinea la necessità di contrastare il commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro, dal momento che l'Albania rimane un paese sia di destinazione che di transito;

32. incoraggia l'Albania a intensificare gli sforzi per ridurre le domande di asilo infondate dei suoi cittadini e ad allineare ulteriormente la propria politica in materia di visti all'elenco dell'UE dei paesi terzi soggetti all'obbligo di visto;

33. condanna le ingerenze straniere malevole e gli attacchi ibridi, tra cui le campagne di manipolazione e disinformazione, l'incitamento a tutte le forme di radicalizzazione e gli attacchi informatici contro i cittadini albanesi e le infrastrutture critiche, volti a destabilizzare il paese e a screditare l'UE; invita la Commissione e il Servizio europeo per l'azione esterna a migliorare il coordinamento e ad assistere ulteriormente le autorità albanesi nel rafforzare sensibilmente la resilienza del paese contro tali minacce potenziando la sicurezza digitale, la protezione dei dati e le capacità di ciberdifesa, in stretta cooperazione con la NATO; sottolinea la necessità di un'efficace attuazione e applicazione della strategia nazionale per la cibersicurezza;

34. condanna l'uso non autorizzato dei dati privati dei cittadini, anche da parte dei partiti politici, e invita le autorità ad adottare misure urgenti per prevenire le fughe di dati e accelerare l'allineamento all'acquis dell'UE in materia di protezione dei dati personali;

Libertà fondamentali e diritti umani

35. prende atto delle misure giuridiche adottate per eliminare la discriminazione nei confronti delle minoranze e chiede misure concrete per garantire la loro inclusione, segnatamente l'inclusione delle minoranze LGBTIQ+, rom ed egiziana, e di altre minoranze etniche e culturali; esorta le autorità ad affrontare la discriminazione intersezionale che questi gruppi subiscono attraverso un approccio istituzionale sistemico in tutte le sfere della vita sociale, economica e politica, e a garantire una rapida indagine sugli abusi dei loro diritti;

36. invita le autorità a continuare a cooperare con le organizzazioni che rappresentano le comunità rom ed egiziana al fine di garantirne il benessere e l'integrazione nella società;

37. invita le autorità ad avviare un dialogo con le organizzazioni della società civile che operano a favore dei diritti della comunità LGBTIQ+ e ad assicurare il quadro giuridico e l'attuazione della legislazione che garantiscono l'inclusione e la tutela dei membri della comunità;

38. sollecita le autorità ad adoperarsi maggiormente per combattere la violenza di genere, rafforzare la protezione dei minori, adottare e attuare la legislazione sui diritti delle minoranze, in particolare i regolamenti ancora in sospeso sull'autoidentificazione delle minoranze nazionali e sull'uso delle lingue minoritarie, e a condurre un censimento della popolazione nel pieno rispetto degli standard dell'UE; sottolinea la necessità di consolidare i diritti di proprietà e di registrazione fondiaria, e di completare la restituzione e il risarcimento dei beni espropriati;

39. esorta le autorità a garantire un'istruzione inclusiva adottando misure immediate per porre fine alla segregazione dei bambini rom ed egiziani e per prevenirla, in linea con la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo; invita le autorità a intensificare la lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori online;

40. esorta le autorità albanesi a intensificare ulteriormente gli sforzi a favore dell'uguaglianza di genere e dei diritti delle donne, anche accordando la priorità all'integrazione della dimensione di genere, approfondendo la cooperazione con le organizzazioni delle donne e migliorando l'equilibrio di genere nella forza lavoro;

41. invita i legislatori albanesi a prendere iniziative per assicurare un'adeguata rappresentanza delle donne in tutte le posizioni decisionali; accoglie con favore, in tale contesto, il primo Gabinetto a maggioranza femminile dell'attuale governo; invita le autorità ad affrontare ulteriormente la mancata attuazione dei diritti delle lavoratrici, nonché gli stereotipi di genere, lo squilibrio di genere e il divario retributivo di genere nella forza lavoro; sottolinea le notevoli differenze di genere, come la minore partecipazione delle donne al mercato del lavoro; evidenzia la necessità di porre fine alla discriminazione nelle disposizioni giuridiche relative al congedo di maternità e di migliorare la capacità di assistenza all'infanzia e prescolare;

42. riconosce i progressi conseguiti nell'attuazione della Convenzione di Istanbul; accoglie con favore il primo rapporto dell'Albania in materia e invita le autorità a intensificare la prevenzione e le risposte alla violenza sessuale e di genere e al femminicidio, nonché a migliorare il sostegno alle vittime; ricorda che è urgente incrementare le risorse che consentono di attuare le disposizioni della Convenzione di Istanbul, aumentare la consapevolezza delle donne in merito ai loro diritti, intensificare la prevenzione e fornire servizi alle vittime degli abusi domestici e online;

43. plaude al piano d'azione 2021-2027 per le persone LGBTI in Albania e ne chiede l'attuazione; si compiace del successo dell'11a Pride parade svoltasi a Tirana nel 2022; invita le autorità ad adottare una legislazione sul riconoscimento dell'identità di genere e delle unioni e/o dei matrimoni omosessuali; esprime profonda preoccupazione dinanzi alla discriminazione nei confronti delle persone LGBTIQ+ per quanto riguarda l'accesso all'assistenza sanitaria, all'istruzione, alla giustizia, all'occupazione e agli alloggi; deplora i casi di aggressione fisica e di incitamento all'odio nei confronti della comunità LGBTIQ+;

44. si rammarica della mancanza di progressi in relazione ai diritti delle persone con disabilità; chiede il pieno allineamento giuridico alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità attraverso la ratifica del suo protocollo facoltativo; chiede finanziamenti adeguati per il piano d'azione nazionale 2021-2025 a favore delle persone con disabilità;

45. sottolinea l'importanza di affrontare la discriminazione e la violenza, rimuovere gli ostacoli all'inclusione socioeconomica, promuovere l'occupazione e garantire alle persone con disabilità l'accessibilità al voto;

46. ricorda la necessità di garantire in modo efficace e non selettivo il diritto alla libertà di riunione pacifica; rileva l'importanza di far fronte alle accuse di violazioni da parte della polizia e di uso sproporzionato della forza, al fine di assicurare alla giustizia i responsabili;

47. osserva che sono necessari ulteriori progressi per migliorare le condizioni di detenzione, in linea con la raccomandazione del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti;

48. deplora la mancanza di progressi nel conseguimento della trasparenza istituzionale e il deterioramento della situazione della libertà di espressione e della libertà dei media; sottolinea il ruolo del governo e dei leader politici albanesi nella creazione di un contesto favorevole all'esercizio di tali libertà;

49. condanna i tentativi di screditare i giornalisti e di non divulgare arbitrariamente informazioni pubbliche, come le decisioni di vietare ai giornalisti di partecipare alle conferenze stampa del governo, e l'incapacità di garantire la sicurezza dei giornalisti e dei mezzi di comunicazione; condanna ogni forma di violenza nei loro confronti;

50. incoraggia il governo albanese a migliorare l'accesso alla comunicazione in merito al suo lavoro e al controllo dello stesso attraverso canali formali, quali conferenze stampa e interviste, e a garantire ai giornalisti un accesso equo, diretto e trasparente alle fonti ufficiali;

51. esorta le autorità ad agire immediatamente contro le ingerenze politiche ed economiche nei media e a porre fine agli attacchi verbali, alle campagne diffamatorie e alle intimidazioni nei confronti dei giornalisti, in particolare quelli che si occupano delle questioni legate allo Stato di diritto, dal momento che ciò compromette la qualità del giornalismo, l'indipendenza dei media e la capacità dei giornalisti di coprire questioni di interesse pubblico;

52. invita le autorità ad adottare un quadro giuridico che tuteli i giornalisti, i difensori dei diritti umani e le altre parti interessate dalle azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica (SLAPP);

53. esprime preoccupazione per la persistente retorica incendiaria, anche da parte di politici di alto livello, funzionari pubblici e altre personalità pubbliche; chiede che siano condotte indagini su tutti gli attacchi contro i media critici e che le autorità consegnino alla giustizia i responsabili degli attacchi contro i giornalisti;

54. condanna qualsiasi tentativo normativo volto ad aumentare il controllo politico sulle istituzioni mediatiche; accoglie con favore, in tale contesto, il ritiro del progetto di legge antidiffamazione in linea con le raccomandazioni della Commissione di Venezia;

55. esorta il governo albanese a garantire l'indipendenza dell'emittente pubblica e dell'autorità di regolamentazione dei media e la trasparenza della proprietà, del finanziamento e della pubblicità pubblica dei media; deplora il fatto che la maggior parte dei media albanesi non disponga di modelli imprenditoriali sostenibili e di finanziamenti trasparenti;

56. esorta le autorità e la società civile a collaborare per contrastare la disinformazione e le narrazioni manipolative promuovendo l'alfabetizzazione mediatica, creando un ambiente favorevole per i media indipendenti e migliorando i diritti del lavoro e sociali dei giornalisti;

57. invita l'UE a contribuire al coordinamento degli sforzi regionali volti a contrastare la disinformazione mobilitando le parti interessate pertinenti e a rafforzare il dialogo, la ricerca e l'analisi per fornire risposte basate su elementi oggettivi alle minacce in materia di disinformazione; invita il Servizio europeo per l'azione esterna a rafforzare in modo proattivo la credibilità dell'UE nella regione e ad ampliare il monitoraggio StratCom per incentrare l'attenzione sulle minacce in materia di disinformazione transfrontaliera da parte di paesi dei Balcani occidentali e dei paesi vicini;

58. accoglie con favore il lavoro svolto dall'Alleanza per i media etici in Albania in merito all'attuazione del codice etico dei giornalisti; invita i membri dell'associazione dei giornalisti professionisti dell'Albania a seguire i più elevati standard del settore, in particolare adottando la Journalism Trust Initiative istituita da Reporter senza frontiere;

59. sottolinea l'importanza di un quadro inclusivo per un coinvolgimento significativo della società civile nei processi decisionali e nel processo di integrazione nell'UE a livello di governo nazionale e locale, anche attraverso il Consiglio nazionale per la società civile e il partenariato per un governo aperto, e invita il governo albanese a migliorare l'efficacia di tali piattaforme; esorta tutti gli attori politici e le autorità a smettere di utilizzare e a condannare l'incitamento all'odio, le campagne diffamatorie e le vessazioni nei confronti delle organizzazioni indipendenti della società civile e dei difensori dei diritti umani e a garantire che i responsabili siano assicurati alla giustizia;

60. chiede la revisione delle disposizioni della legge sulla registrazione delle organizzazioni non profit, che compromettono la libertà di espressione e di associazione; è particolarmente preoccupato per le sanzioni altamente sproporzionate applicate alle violazioni amministrative da parte delle organizzazioni non profit; accoglie con favore il codice di norme di autoregolamentazione per le organizzazioni non profit e suggerisce di semplificare la registrazione elettronica delle organizzazioni della società civile;

Cooperazione regionale e relazioni di buon vicinato

61. si compiace che l'Albania abbia portato avanti il dialogo per garantire relazioni di buon vicinato e cooperazione regionale, che sono elementi fondamentali del processo di allargamento e del processo di stabilizzazione e di associazione; elogia l'impegno costruttivo dell'Albania a favore di iniziative inclusive di cooperazione regionale e transfrontaliera; accoglie con favore gli accordi tangibili raggiunti in materia di libera circolazione e riconoscimento reciproco delle qualifiche nell'ambito del processo di Berlino e ne chiede la rapida attuazione; plaude ai progressi compiuti nell'ambito del vertice UE-Balcani occidentali di Tirana, il primo evento di questo tipo tenuto nella regione;

62. sottolinea l'importanza di sfruttare appieno le iniziative regionali e intergovernative esistenti, in particolare l'iniziativa adriatico-ionica, l'iniziativa centroeuropea, la strategia dell'UE per la regione adriatico-ionica e il processo di Berlino, e di creare sinergie tra di esse;

63. elogia l'Albania per aver svolto un ruolo chiave nella promozione della stabilità e della cooperazione nei Balcani occidentali, compresa la sua partecipazione a missioni e operazioni a guida UE e NATO;

64. accoglie con favore la misura di sostegno a favore della task force medica dei Balcani pari a 6 milioni di EUR nell'ambito dello strumento europeo per la pace, che fornisce le attrezzature e forniture necessarie per le unità mediche delle forze armate di Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia;

65. ricorda la necessità di completare il processo di declassificazione dei fascicoli dell'era comunista e di renderli accessibili ai ricercatori e al grande pubblico al fine di promuovere la giustizia e la riconciliazione, rendere giustizia alle vittime e fornire risarcimenti ai sopravvissuti e alle loro famiglie;

Riforme socioeconomiche

66. esorta le autorità a proseguire le riforme strutturali in linea con il programma di riforma economica 2023-2025 e a consentire una ripresa sostenibile e una crescita inclusiva attraverso il miglioramento della gestione delle finanze pubbliche e della governance, lo Stato di diritto, la digitalizzazione e l'accessibilità, la riduzione dell'esclusione sociale, la formalizzazione dell'economia e il miglioramento dell' istruzione e dei servizi sanitari; chiede ulteriori sforzi in termini di miglioramento del livello delle competenze, miglioramento delle condizioni di lavoro e dialogo sociale attraverso un dialogo costruttivo e la contrattazione collettiva;

67. sottolinea l'importanza di responsabilizzare i giovani e di promuovere opportunità per le giovani generazioni albanesi; prende atto dell'elaborazione di un piano d'azione per l'attuazione della garanzia per i giovani nei Balcani occidentali; incoraggia maggiori investimenti nella ricerca e nell'innovazione, contribuendo al rientro di cervelli tra ricercatori e giovani;

68. invita le autorità a ridurre il rischio di esclusione sociale e di povertà migliorando l'accesso ai servizi sociali, educativi e sanitari, in particolare per le persone delle comunità rom, egiziane e LGBTIQ+ e per altre minoranze e gruppi vulnerabili;

69. sottolinea la natura trasformativa della sostanziale assistenza dell'UE fornita nell'ambito dell'IPA III e del quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali; prende atto del ruolo svolto dal piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali e dai suoi programmi faro; ricorda che, in linea con la condizionalità dell'IPA III, i finanziamenti devono essere ridotti o sospesi in caso di regressi o ritardi ingiustificati nel processo di riforma, in particolare nei settori della democrazia, dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto;

Energia, ambiente, sviluppo sostenibile e connettività

70. accoglie con favore le misure adottate dall'Albania per accelerare la transizione energetica e la diversificazione energetica verso l'energia eolica e solare e invita le autorità a garantire l'uso sostenibile dell'energia idroelettrica; plaude a tale riguardo alla rapida attuazione del pacchetto di sostegno energetico dell'UE per i Balcani occidentali per un importo di 1 miliardo di EUR, compreso un sostegno di bilancio immediato di 80 milioni di EUR destinati all'Albania; invita le autorità a sfruttare al meglio tale assistenza al fine di costruire un mercato dell'energia resiliente e rispettoso dell'ambiente, in linea con l'agenda verde per i Balcani occidentali;

71. ricorda l'importanza degli investimenti dell'UE in progetti come la centrale a energia solare di Vau i Dejës, l'ammodernamento della centrale idroelettrica di Fierza, il rinnovamento del campus dell'Università di Tirana e la nuova ferrovia Tirana-Durazzo; esorta le autorità a intensificare gli sforzi volti a integrare l'azione ambientale e climatica nei settori dell'agricoltura, dell'energia, dei trasporti e dell'industria;

72. esprime il proprio sostegno alla presidenza albanese in seno all'Ufficio della Comunità dell'energia per promuovere l'integrazione della regione nel mercato dell'energia dell'UE; accoglie con favore il suo piano di risparmio energetico, produzione di energia pulita e diversificazione dell'approvvigionamento energetico nell'ambito di REPowerEU e i suoi acquisti congiunti di energia nell'ambito della piattaforma dell'UE per l'energia;

73. chiede ulteriori progressi nella riforma del settore dell'energia elettrica e nella garanzia di meccanismi di finanziamento sostenibili dell'efficienza energetica;

74. chiede misure accuratamente pianificate in materia di biodiversità, acqua, aria, clima, gestione regionale dei rifiuti, riciclaggio e inquinamento industriale;

75. sottolinea la necessità che l'Albania migliori le proprie infrastrutture di gestione dei rifiuti e intensifichi gli sforzi per rafforzare la resilienza del paese agli effetti dei cambiamenti climatici, anche aggiornando la strategia nazionale sui cambiamenti climatici e integrando i cambiamenti climatici nelle strategie e nei piani settoriali;

76. esprime preoccupazione per l'inquinamento da rifiuti marini in Albania, che si ripercuote sui paesi vicini, e chiede un'azione urgente per porvi rimedio;

77. esorta il governo albanese a intensificare gli sforzi volti a migliorare la qualità dell'aria e a ridurre l'inquinamento atmosferico letale, in particolare nelle aree urbane;

78. accoglie con grande favore la creazione del parco nazionale fluviale selvaggio di Vjosa, il primo parco nazionale fluviale selvaggio in Europa, e plaude agli sforzi compiuti dalla società civile in vista della creazione del parco; invita le autorità a tenere conto delle preoccupazioni sollevate dalla società civile in merito alla delimitazione dei confini della rete di aree protette;

79. esorta il governo albanese ad allinearsi rapidamente all'acquis dell'UE in materia di acque, a completare e adottare i piani di gestione dei bacini idrografici, a ridurre l'inquinamento delle acque reflue e ad adottare misure per garantire la protezione del lago di Ohrid ponendo fine al rilascio in esso dei residui minerari; invita il governo albanese a intensificare gli sforzi volti a proteggere l'ambiente marino e la biodiversità, anche designando e gestendo in modo efficace le aree marine protette;

80. sottolinea la necessità di sviluppare un'agricoltura su piccola e media scala che sia moderna, ecologica e rispettosa del clima e garantisca la sussistenza degli agricoltori e la tutela delle risorse naturali e della biodiversità dell'Albania;

81. chiede un miglioramento della trasparenza, dello svolgimento, dell'applicazione e del monitoraggio delle valutazioni d'impatto ambientale e delle valutazioni strategiche dell'impatto ambientale, in particolare per quanto riguarda i progetti con grandi ripercussioni ambientali e socioeconomiche come il progetto della centrale idroelettrica di Skavica; esprime preoccupazione per l'impatto economico e ambientale dei progetti di sviluppo non competitivi che ricevono finanziamenti esteri;

82. invita le autorità ad agire con urgenza per combattere la criminalità ambientale, migliorare e accelerare l'applicazione delle politiche e della normativa in materia di protezione della natura e della biodiversità, in particolare per quanto riguarda le aree protette e le specie a grave rischio di estinzione, come la lince dei Balcani; invita il governo albanese a elaborare una legislazione sulla gestione sostenibile della fauna selvatica e ad applicare la moratoria sul disboscamento;

83. esorta il governo albanese a sospendere i progetti che rischiano di violare le norme nazionali e internazionali in materia di protezione della biodiversità, come l'aeroporto internazionale di Vlorë, e a fermare lo sviluppo di energia idroelettrica nelle aree protette;

84. accoglie con favore la piena adesione dell'Albania al meccanismo di protezione civile dell'UE e, di conseguenza, l'aumento dell'importante sostegno dell'UE alla preparazione civile alle emergenze e a una risposta coordinata alle crisi a seguito di terremoti, inondazioni e incendi; incoraggia il paese a modernizzare ulteriormente le proprie capacità di gestione delle crisi;

85. chiede la rapida adozione della strategia nazionale in materia di trasporti, compreso il suo piano d'azione per il periodo 2021-2025; ribadisce che sono necessari sforzi significativi per una trasformazione strutturale della connettività digitale, energetica e dei trasporti;

86. ribadisce la necessità di colmare le lacune in termini di connettività dei trasporti e di migliorare le infrastrutture pubbliche nei Balcani occidentali, con il sostegno degli Stati membri dell'UE e del piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali e in linea con l'accordo di Parigi e gli obiettivi di decarbonizzazione dell'UE; esorta, a tale proposito, le autorità di tutti i paesi europei a completare i progetti infrastrutturali fondamentali, compresi i corridoi paneuropei VIII e X;

87. accoglie con favore l'eliminazione dei costi di roaming tra i paesi dei Balcani occidentali ed esprime il proprio sostegno alla graduale eliminazione delle tariffe di roaming tra l'UE e i Balcani occidentali, a seguito della loro riduzione a partire dal 1º ottobre 2023;

°

° °

88. incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Presidente del Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, nonché al Presidente, al governo e al parlamento della Repubblica d'Albania.

 


INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

24.5.2023

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

52

5

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Alviina Alametsä, Alexander Alexandrov Yordanov, François Alfonsi, Petras Auštrevičius, Traian Băsescu, Susanna Ceccardi, Włodzimierz Cimoszewicz, Katalin Cseh, Michael Gahler, Giorgos Georgiou, Sunčana Glavak, Raphaël Glucksmann, Klemen Grošelj, Sandra Kalniete, Dietmar Köster, Andrius Kubilius, Ilhan Kyuchyuk, David Lega, Miriam Lexmann, Nathalie Loiseau, Antonio López-Istúriz White, Thierry Mariani, Pedro Marques, David McAllister, Vangelis Meimarakis, Sven Mikser, Francisco José Millán Mon, Matjaž Nemec, Gheorghe-Vlad Nistor, Demetris Papadakis, Kostas Papadakis, Giuliano Pisapia, Nacho Sánchez Amor, Isabel Santos, Jacek Saryusz-Wolski, Mounir Satouri, Andreas Schieder, Jordi Solé, Sergei Stanishev, Dominik Tarczyński, Anders Vistisen, Charlie Weimers, Isabel Wiseler-Lima, Salima Yenbou, Tomáš Zdechovský, Bernhard Zimniok, Željana Zovko

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Katarina Barley, Adam Bielan, Vladimír Bilčík, Mercedes Bresso, Pierrette Herzberger-Fofana, Arba Kokalari, Andrey Kovatchev, Georgios Kyrtsos, Karsten Lucke, Ramona Strugariu

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Javier Moreno Sánchez

 


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

52

+

ECR

Adam Bielan, Jacek Saryusz-Wolski, Dominik Tarczyński

ID

Susanna Ceccardi

PPE

Alexander Alexandrov Yordanov, Traian Băsescu, Vladimír Bilčík, Michael Gahler, Sunčana Glavak, Sandra Kalniete, Arba Kokalari, Andrey Kovatchev, Andrius Kubilius, David Lega, Miriam Lexmann, Antonio López-Istúriz White, David McAllister, Vangelis Meimarakis, Francisco José Millán Mon, Gheorghe-Vlad Nistor, Isabel Wiseler-Lima, Tomáš Zdechovský, Željana Zovko

Renew

Petras Auštrevičius, Katalin Cseh, Klemen Grošelj, Georgios Kyrtsos, Ilhan Kyuchyuk, Nathalie Loiseau, Ramona Strugariu, Salima Yenbou

S&D

Katarina Barley, Mercedes Bresso, Włodzimierz Cimoszewicz, Raphaël Glucksmann, Dietmar Köster, Karsten Lucke, Pedro Marques, Sven Mikser, Javier Moreno Sánchez, Matjaž Nemec, Demetris Papadakis, Giuliano Pisapia, Nacho Sánchez Amor, Isabel Santos, Andreas Schieder, Sergei Stanishev

Verts/ALE

Alviina Alametsä, François Alfonsi, Pierrette Herzberger-Fofana, Mounir Satouri, Jordi Solé

 

5

-

ECR

Charlie Weimers

ID

Thierry Mariani, Anders Vistisen, Bernhard Zimniok

NI

Kostas Papadakis

 

1

0

The Left

Giorgos Georgiou

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2023
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