RELAZIONE sulle proposte del Parlamento europeo per quanto riguarda la modifica dei trattati

7.11.2023 - (2022/2051(INL))

Commissione per gli affari costituzionali
Relatori: Guy Verhofstadt, Sven Simon, Gabriele Bischoff, Daniel Freund, Helmut Scholz


Procedura : 2022/2051(INL)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento :  
A9-0337/2023
Testi presentati :
A9-0337/2023
Testi approvati :

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulle proposte del Parlamento europeo per quanto riguarda la modifica dei trattati

(2022/2051(INL))

 

Il Parlamento europeo,

 visto l'articolo 48 del trattato sull'Unione europea,

 visto il Manifesto di Ventotene[1],

 vista la dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950[2],

 vista la sua risoluzione del 9 giugno 2022 sulla richiesta di convocare una Convenzione per la revisione dei Trattati[3],

 visti gli articoli 46, 54 e 85, paragrafo 1, del suo regolamento,

 visti i pareri della commissione per gli affari esteri, della commissione per i bilanci, della commissione per i problemi economici e monetari, della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, della commissione per la cultura e l'istruzione e della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,

 vista la posizione sotto forma di emendamenti della commissione per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere,

 viste le lettere della commissione per il controllo dei bilanci, della commissione per l'occupazione e gli affari sociali, della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia,

 vista la relazione della commissione per gli affari costituzionali (A9-0337/2023),

A. considerando che l'attuale versione dei trattati è entrata in vigore il 1° dicembre 2009 e che da allora l'Unione europea ha dovuto affrontare sfide senza precedenti e molteplici crisi, in particolare la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina;

B. considerando che la modifica dei trattati è necessaria, non in quanto fine a sé stessa, ma nell'interesse di tutti i cittadini dell'Unione, in quanto mira a rimodellare l'UE in modo da rafforzarne la capacità di azione, nonché la legittimità democratica e l'assunzione di responsabilità;

C. considerando che la modifica dei trattati dovrebbe consentire all'Unione di far fronte più efficacemente alle sfide geopolitiche;

D. considerando che il quadro istituzionale dell'Unione, e in particolare il suo processo decisionale, specialmente in seno al Consiglio, è a malapena adeguato per un'Unione di 27 Stati membri; che la prospettiva di futuri allargamenti rende inevitabile una riforma dei trattati;

E. considerando che il 9 maggio 2022 la Conferenza sul futuro dell'Europa ha concluso i suoi lavori e presentato le sue conclusioni; che tali conclusioni contengono 49 proposte e 326 misure, molte delle quali possono essere attuate solo in caso di modifica dei trattati;

1. rinnova la sua richiesta di modificare il trattato sull'Unione europea (TUE) e il trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE); invita il Consiglio a presentare al Consiglio europeo, immediatamente e senza alcuna deliberazione, le proposte contenute nella presente risoluzione e riportate in allegato; invita il Consiglio europeo a convocare quanto prima una Convenzione secondo la procedura di revisione ordinaria di cui all'articolo 48, paragrafi da 2 a 5, TUE;

2. prende atto del fatto che numerosi paesi dei Balcani occidentali si trovano in fasi diverse dei negoziati di adesione; si compiace che il 23 giugno 2022 l'Ucraina e la Moldova abbiano ottenuto lo status di paese candidato;

Riforme istituzionali

3. pone l'accento sull'importanza di riformare il processo decisionale dell'Unione in modo da rispecchiare con maggior fedeltà un sistema bicamerale, conferendo ulteriori poteri al Parlamento europeo e modificando il meccanismo di voto in seno al Consiglio;

4. chiede che la capacità di azione dell'Unione sia rafforzata aumentando considerevolmente il numero di settori in cui le azioni sono decise a maggioranza qualificata (VMQ) e tramite la procedura legislativa ordinaria;

 

5. chiede che il Parlamento europeo ottenga il diritto di iniziativa legislativa, in particolare il diritto di introdurre, modificare o abrogare il diritto dell'Unione, e diventi colegislatore per l'adozione del quadro finanziario pluriennale;

 

6. chiede che i ruoli del Consiglio e del Parlamento per quanto riguarda la nomina e la conferma del Presidente della Commissione siano invertiti per rispecchiare più fedelmente i risultati delle elezioni europee; propone di consentire al Presidente della Commissione di scegliere i rispettivi membri in base alle preferenze politiche, garantendo al contempo l'equilibrio geografico e demografico; chiede che la Commissione europea sia rinominata Esecutivo europeo;

 

7. propone di rafforzare la trasparenza del Consiglio dell'Unione europea imponendogli di pubblicare, tra le sue posizioni, quelle che rientrano nell'ambito del normale processo legislativo e di organizzare un dibattito pubblico sulle posizioni del Consiglio; propone di definire una base giuridica che consenta ai colegislatori di rafforzare la trasparenza e l'integrità del loro processo decisionale;

 

8. chiede che la Convenzione, oltre alle proposte illustrate nella presente risoluzione e riportate in allegato, dibatta in merito alla suddivisione delle materie tra il TUE e il TFUE, allo scopo di far fronte alla difficoltà di modificare il diritto dell'Unione; chiede che la Convenzione esamini in quali settori di intervento le strutture dell'UE possano rafforzare l'efficacia dell'Unione;

 

9. propone che la composizione del Parlamento europeo diventi competenza esclusiva dello stesso;

 

10. propone di rafforzare il ruolo delle parti sociali nella preparazione di qualsiasi iniziativa in materia di politica sociale, occupazionale ed economica;

 

11. propone di introdurre un referendum europeo su questioni attinenti alle azioni e alle politiche dell'Unione; chiede di rafforzare gli strumenti di partecipazione dei cittadini al processo decisionale dell'UE nel quadro della democrazia rappresentativa;

 

Competenze

12. propone di istituire una competenza esclusiva dell'Unione per l'ambiente e la biodiversità e per i negoziati sui cambiamenti climatici;

 

13. propone di prevedere competenze concorrenti in materia di sanità pubblica e di tutela e promozione della salute umana, soprattutto in caso di minacce sanitarie transfrontaliere, nonché in materia di protezione civile, industria e istruzione, in particolare per quanto concerne questioni transnazionali quali il riconoscimento reciproco di titoli di studio, voti, competenze e qualifiche;

 

14. propone di rafforzare ulteriormente le competenze concorrenti dell'Unione nei settori dell'energia, degli affari esteri, della sicurezza esterna e della difesa, della politica in materia di frontiere esterne nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, nonché delle infrastrutture transfrontaliere;

 

Sussidiarietà

 

15. propone di rafforzare il controllo della sussidiarietà da parte della Corte di giustizia dell'Unione europea; chiede che si tenga conto del parere dei parlamenti regionali con poteri legislativi nei pareri motivati dei parlamenti nazionali riguardanti i progetti legislativi; propone di estendere a 12 settimane il termine per la procedura del "cartellino giallo";

16. propone di introdurre un "meccanismo del cartellino verde" per le proposte legislative dei parlamenti nazionali o regionali con poteri legislativi, al fine di adeguare meglio il diritto dell'Unione alle esigenze locali;

Stato di diritto

17. propone di rafforzare e riformare la procedura di cui all'articolo 7 TUE per quanto concerne la tutela dello Stato di diritto, ponendo fine all'unanimità, fissando un calendario chiaro e rendendo la Corte di giustizia arbitro delle violazioni;

 

18. suggerisce di attribuire alla Corte di giustizia dell'Unione europea la competenza per le controversie interistituzionali;

 

19. propone che la Corte di giustizia dell'Unione europea eserciti un controllo preventivo sulle norme ("controllo astratto delle norme"), concepito come diritto di minoranza in seno al Parlamento; suggerisce inoltre di conferire al Parlamento la facoltà di adire la Corte di giustizia dell'Unione europea in caso di mancata conformità con i trattati;

 

Politica estera, di sicurezza e di difesa

 

20. chiede nuovamente che le decisioni relative alle sanzioni, le fasi intermedie del processo di allargamento e altre decisioni di politica estera siano adottate con VMQ; sottolinea che le proposte prevedono un'eccezione a tale principio per le decisioni che autorizzano missioni o operazioni militari con mandato esecutivo;

 

21. chiede l'istituzione di un'Unione della difesa che comprenda unità militari e una capacità di dispiegamento rapido permanente, sotto il comando operativo dell'Unione; propone che l'acquisizione congiunta e lo sviluppo degli armamenti siano finanziati dall'Unione tramite una dotazione di bilancio specifica adottata con procedura di codecisione e soggetta al controllo parlamentare, e propone che le competenze dell'Agenzia europea per la difesa siano adeguate di conseguenza; rileva che le clausole relative alle tradizioni nazionali di neutralità e all'appartenenza all'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) non sarebbero interessate da tali modifiche;

22. propone che la Convenzione valuti modalità per evitare che i paradisi fiscali provochino distorsioni della concorrenza nel mercato unico;

Mercato unico, economia e bilancio

 

23. suggerisce di ricorrere al voto a maggioranza qualificata rafforzata per le decisioni in materia di imposizione diretta e indiretta; chiede che il quadro finanziario pluriennale sia stabilito per un periodo di cinque anni;

24. chiede l'adozione di misure volte a garantire che gli Stati membri investano nel conseguimento degli obiettivi economici, sociali, ambientali e di sicurezza europei; propone di sopprimere l'articolo 122 TFUE e di sostituirlo con una clausola di emergenza riformulata, che preveda il pieno controllo parlamentare, all'articolo 222 TFUE;

25. insiste sul fatto che le quattro libertà del mercato interno devono essere applicate allo stesso modo da tutti gli Stati membri e dalle istituzioni dell'Unione;

Politiche sociali e mercato del lavoro

 

26. ribadisce la richiesta di allegare ai trattati un protocollo sul progresso sociale;

Istruzione

 

27. invita l'Unione a definire obiettivi e norme comuni per un'istruzione che promuova i valori democratici e lo Stato di diritto, nonché l'alfabetizzazione digitale ed economica; chiede inoltre che l'Unione promuova la cooperazione e la coerenza tra i sistemi di istruzione, preservando al contempo le tradizioni culturali e la diversità regionale;

28. invita l'Unione a elaborare norme comuni sulla formazione professionale al fine di aumentare la mobilità dei lavoratori; propone che l'Unione miri a tutelare e promuovere l'accesso all'istruzione gratuita e universale, la libertà accademica istituzionale e individuale e i diritti umani, quali definiti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea;

Scambi commerciali e investimenti

 

29. suggerisce che nell'ambito della politica commerciale comune siano promossi i valori democratici, la buona governance, i diritti umani e la sostenibilità, come pure gli investimenti esteri, la tutela degli investimenti e la sicurezza economica; propone che il Parlamento europeo e il Consiglio, su raccomandazione della Commissione, avviino negoziati commerciali; suggerisce di istituire un meccanismo permanente per il controllo degli investimenti esteri diretti;

Non discriminazione

 

30. propone di estendere la protezione contro la discriminazione al genere, all'estrazione sociale, alla lingua, alle opinioni politiche e all'appartenenza a una minoranza nazionale, nonché di applicare la procedura legislativa ordinaria alla legislazione in materia di non discriminazione; propone di sostituire il termine "parità tra uomini e donne" col termine "parità di genere" in tutti i trattati; sottolinea che le istituzioni dell'Unione e i loro organi direttivi e consultivi devono essere costituiti in modo non discriminatorio e riflettere la parità di genere e la diversità della società;

31. chiede di includere nei trattati ulteriori tutele per le minoranze nazionali e per le lingue regionali e minoritarie dell'Unione;

Clima e ambiente

 

32. propone di integrare l'attenuazione del riscaldamento globale e la salvaguardia della biodiversità tra gli obiettivi dell'Unione; suggerisce di aggiungere la protezione del clima e della biodiversità agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Unione; propone di includere la sostenibilità nelle disposizioni dei trattati riguardanti la pesca; chiede che l'Unione protegga le basi naturali della vita e gli animali, in linea con l'approccio "One Health", e tenga conto del rischio di superare i confini planetari; chiede di integrare nei trattati gli obblighi internazionali dell'Unione di proseguire gli sforzi per limitare l'aumento della temperatura globale;

Politica energetica

 

33. chiede di creare un'Unione europea dell'energia integrata; fa presente che il sistema energetico dell'Unione deve essere economicamente accessibile, basato sull'efficienza energetica e sulle energie rinnovabili nonché conforme agli accordi internazionali volti a mitigare i cambiamenti climatici;

Spazio di libertà, sicurezza e giustizia

 

34. propone che a Europol siano attribuite ulteriori competenze soggette a controllo parlamentare; suggerisce di aggiungere la violenza di genere e la criminalità ambientale alle categorie di reati che rispondono ai criteri di cui all'articolo 83, paragrafo 1, TFUE (reati dell'Unione); chiede che il funzionamento della Procura europea sia disciplinato dalla procedura legislativa ordinaria;

Migrazione

 

35. chiede l'adozione di norme minime comuni per l'acquisizione della cittadinanza dell'Unione da parte di cittadini dei paesi terzi, nonché di norme comuni per i visti e i permessi di soggiorno di lunga durata, al fine di prevenire la vendita e l'abuso della cittadinanza e della residenza;

36. propone che la politica comune dell'Unione in materia di immigrazione sia rafforzata adottando misure adeguate e necessarie per garantire il monitoraggio, la sicurezza e il controllo efficaci delle frontiere esterne dell'Unione e che la politica dell'Unione in materia di migrazione tenga conto della stabilità economica e sociale degli Stati membri, della capacità di soddisfare la domanda di manodopera del mercato unico, nonché dell'efficiente gestione delle migrazioni, tenendo in considerazione l'equo trattamento da riservare ai cittadini dei paesi terzi;

Sanità

 

37. suggerisce che l'Unione stabilisca indicatori comuni per i sistemi sanitari; propone che l'Unione adotti misure per la notifica, il monitoraggio e il controllo tempestivi di gravi minacce transfrontaliere per la salute, in particolare in caso di pandemie, senza impedire agli Stati membri di mantenere o adottare misure di protezione rafforzate, laddove queste siano indispensabili;

38. invita l'Unione ad adottare misure per monitorare e coordinare l'accesso a diagnosi, informazioni e cure comuni riguardo alle malattie trasmissibili e non trasmissibili, comprese le malattie rare;

Scienza e tecnologia

39. chiede che l'Unione rispetti e promuova la libertà accademica e la libertà di condurre ricerche scientifiche e di insegnare;

40. propone che l'Unione elabori una strategia spaziale comune e si adoperi per definire un quadro comune per le attività spaziali;

Disposizioni finali

41. ribadisce che i rappresentanti delle parti sociali dell'Unione, del Comitato economico e sociale europeo, del Comitato delle regioni, della Banca centrale europea, della società civile dell'Unione e dei paesi candidati dovrebbero essere invitati a prendere parte alla Convenzione in qualità di osservatori;

42. chiede che tutte le proposte di modifica dei trattati figuranti in allegato siano discusse nel corso della Convenzione;

43. approva le proposte di modifica dei trattati figuranti in allegato e le sottopone al Consiglio in conformità dell'articolo 48, paragrafo 2, TUE;

44. incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione e le proposte di modifica dei trattati figuranti in allegato al Consiglio e alla Commissione, nonché ai parlamenti e ai governi degli Stati membri.

 

 

 


ALLEGATO ALLA PROPOSTA DI RISOLUZIONE PROPOSTE DI MODIFICA DEI TRATTATI

Emendamento  1

Trattato sull'Unione europea

Preambolo

 

Testo in vigore

Emendamento

SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI, SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA, SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO, SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE, SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,

SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BULGARIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CECA, SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ESTONIA, IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA, LA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA, SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CIPRO, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI LETTONIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA, SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO, LA PRESIDENTE DELL'UNGHERIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI MALTA, SUA MAESTÀ IL RE DEI PAESI BASSI, IL PRESIDENTE FEDERALE DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI POLONIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE, IL PRESIDENTE DELLA ROMANIA, LA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI SLOVENIA, LA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SLOVACCA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA, SUA MAESTÀ IL RE DI SVEZIA,

Emendamento  2

Trattato sull'Unione europea

Articolo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini.

L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità di genere.

Emendamento  3

Trattato sull'Unione europea

Articolo 3 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. L'Unione offre ai suoi cittadini uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne, in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone insieme a misure appropriate per quanto concerne i controlli alle frontiere esterne, l'asilo, l'immigrazione, la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest'ultima.

2. L'Unione offre ai suoi cittadini uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne, in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone insieme a politiche comuni in materia di frontiere esterne e a misure appropriate per quanto concerne i controlli alle frontiere esterne, l'asilo, l'immigrazione, la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest'ultima.

Emendamento  4

Trattato sull'Unione europea

Articolo 3 – paragrafo 3 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

L'Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell'Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell'ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico.

L'Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell'Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell'ambiente, nonché sull'attenuazione del riscaldamento globale e sulla salvaguardia della biodiversità in linea con gli accordi internazionali. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico.

Emendamento  5

Trattato sull'Unione europea

Articolo 3 – paragrafo 3 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

L'Unione combatte l'esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore.

L'Unione combatte l'esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità di genere, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore.

Emendamento  6

Trattato sull'Unione europea

Articolo 3 – paragrafo 3 – comma 4

 

Testo in vigore

Emendamento

Essa rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo.

Essa rispetta e promuove la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo.

Emendamento  7

Trattato sull'Unione europea

Articolo 3 – paragrafo 4

 

Testo in vigore

Emendamento

4. L'Unione istituisce un'unione economica e monetaria la cui moneta è l'euro.

4. La moneta dell'Unione è l'euro.

Emendamento  8

Trattato sull'Unione europea

Articolo 3 – paragrafo 5 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

5 bis. L'Unione tutela e promuove l'accesso all'istruzione gratuita e universale, la libertà accademica istituzionale e individuale e i diritti umani, come definiti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Emendamento  9

Trattato sull'Unione europea

Articolo 7 – paragrafo 1 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

Su proposta motivata di un terzo degli Stati membri, del Parlamento europeo o della Commissione europea, il Consiglio, deliberando alla maggioranza dei quattro quinti dei suoi membri previa approvazione del Parlamento europeo, può constatare che esiste un evidente rischio di violazione grave da parte di uno Stato membro dei valori di cui all'articolo 2. Prima di procedere a tale constatazione il Consiglio ascolta lo Stato membro in questione e può rivolgergli delle raccomandazioni, deliberando secondo la stessa procedura.

Su proposta motivata di un terzo degli Stati membri, del Parlamento europeo o della Commissione europea, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata previa approvazione del Parlamento europeo, constata entro sei mesi dal ricevimento di una proposta che esiste un evidente rischio di violazione grave da parte di uno Stato membro dei valori di cui all'articolo 2. Prima di procedere a tale constatazione il Consiglio ascolta lo Stato membro in questione e può rivolgergli delle raccomandazioni, deliberando secondo la stessa procedura.

Emendamento  10

Trattato sull'Unione europea

Articolo 7 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. Il Consiglio europeo, deliberando all'unanimità su proposta di un terzo degli Stati membri o della Commissione europea e previa approvazione del Parlamento europeo, può constatare l'esistenza di una violazione grave e persistente da parte di uno Stato membro dei valori di cui all'articolo 2, dopo aver invitato tale Stato membro a presentare osservazioni.

2. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata entro sei mesi dal ricevimento di una proposta di un terzo degli Stati membri, il Parlamento europeo, deliberando a maggioranza dei membri che lo compongono, o la Commissione possono presentare un ricorso alla Corte di giustizia circa l'esistenza di una violazione grave e persistente da parte di uno Stato membro dei valori di cui all'articolo 2.

Emendamento  11

Trattato sull'Unione europea

Articolo 7 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

La Corte di giustizia decide in merito al ricorso dopo aver invitato lo Stato membro interessato a presentare osservazioni.

Emendamento  12

Trattato sull'Unione europea

Articolo 7 – paragrafo 3 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

Qualora sia stata effettuata la constatazione di cui al paragrafo 2, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può decidere di sospendere alcuni dei diritti derivanti allo Stato membro in questione dall'applicazione dei trattati, compresi i diritti di voto del rappresentante del governo di tale Stato membro in seno al Consiglio. Nell'agire in tal senso, il Consiglio tiene conto delle possibili conseguenze di una siffatta sospensione sui diritti e sugli obblighi delle persone fisiche e giuridiche.

Qualora sia stata effettuata la constatazione di cui al paragrafo 2, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, decide entro sei mesi di adottare le opportune misure. Tali misure possono comprendere la sospensione degli impegni e dei pagamenti a titolo del bilancio dell'Unione o la sospensione di alcuni dei diritti derivanti allo Stato membro in questione dall'applicazione dei trattati, compresi i diritti di voto del rappresentante del governo di tale Stato membro in seno al Consiglio e il diritto dello Stato membro in questione di esercitare la presidenza del Consiglio. Nell'agire in tal senso, il Consiglio tiene conto delle possibili conseguenze di una siffatta sospensione sui diritti e sugli obblighi delle persone fisiche e giuridiche.

Emendamento  13

Trattato sull'Unione europea

Articolo 10 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

3. Ogni cittadino ha il diritto di partecipare alla vita democratica dell'Unione. Le decisioni sono prese nella maniera il più possibile aperta e vicina ai cittadini.

3. Ogni cittadino ha il diritto di partecipare alla vita democratica dell'Unione. L'Unione garantisce la disponibilità di strumenti che consentano ai cittadini di esercitare tale diritto.

Emendamento  14

Trattato sull'Unione europea

Articolo 10 – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

3 bis. Le decisioni sono adottate nella maniera più aperta e più vicina possibile ai cittadini.

Emendamento  15

Trattato sull'Unione europea

Articolo 10 – paragrafo 4

 

Testo in vigore

Emendamento

4. I partiti politici a livello europeo contribuiscono a formare una coscienza politica europea e ad esprimere la volontà dei cittadini dell'Unione.

4. I partiti politici a livello europeo contribuiscono a formare una coscienza politica europea e ad esprimere la volontà dei cittadini dell'Unione. I partiti politici europei possono promuovere, sostenere e finanziare attività a tal fine.

Emendamento  16

Trattato sull'Unione europea

Articolo 10 – paragrafo 4 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

4 bis. Le parti sociali sono consultate durante la preparazione di qualsiasi iniziativa in materia di politica sociale, occupazionale ed economica.

Emendamento  17

Trattato sull'Unione europea

Articolo 11 – paragrafo 4 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

Cittadini dell'Unione, in numero di almeno un milione, che abbiano la cittadinanza di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l'iniziativa d'invitare la Commissione europea, nell'ambito delle sue attribuzioni, a presentare una proposta appropriata su materie in merito alle quali tali cittadini ritengono necessario un atto giuridico dell'Unione ai fini dell'attuazione dei trattati.

Cittadini dell'Unione, in numero di almeno un milione, che abbiano la cittadinanza di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l'iniziativa d'invitare la Commissione europea, nell'ambito delle sue attribuzioni, a presentare una proposta appropriata su materie in merito alle quali tali cittadini ritengono necessario un atto giuridico dell'Unione.

Emendamento  18

Trattato sull'Unione europea

Articolo 11 – paragrafo 4 – comma 1 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

1 bis. La Commissione o il Parlamento europeo può proporre un atto giuridico basato su un'iniziativa dei cittadini valida.

Emendamento  19

Trattato sull'Unione europea

Articolo 11 – paragrafo 4 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

4 bis. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, possono adottare disposizioni volte a garantire il loro processo decisionale e la conformità ai principi di cui agli articoli 10 e 11.

Emendamento  20

Trattato sull'Unione europea

Articolo 11 – paragrafo 4 ter (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

4 ter. Il Parlamento europeo, a maggioranza dei membri che lo compongono, può presentare al Consiglio europeo una proposta di referendum europeo. La proposta di referendum europeo è conforme ai valori europei di cui all'articolo 2.

 

Se il Consiglio europeo adotta a maggioranza una decisione a favore del referendum proposto, la Commissione ne organizza uno.

 

Tutti i referendum europei sono organizzati nello stesso giorno in tutta l'Unione. Il referendum si considera approvato se la maggioranza degli elettori a livello dell'UE, e a livello nazionale nella maggioranza degli Stati membri, vota a favore.

Emendamento  21

Trattato sull'Unione europea

Articolo 13 – paragrafo 4 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

4 bis. Le istituzioni dell'Unione e i loro organi direttivi e consultivi sono costituiti in modo non discriminatorio e riflettono la parità di genere e la diversità della società.

Emendamento  22

Trattato sull'Unione europea

Articolo 14 – paragrafo 2 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Parlamento europeo è composto di rappresentanti dei cittadini dell'Unione. Il loro numero non può essere superiore a settecentocinquanta, più il presidente. La rappresentanza dei cittadini è garantita in modo degressivamente proporzionale, con una soglia minima di sei membri per Stato membro. A nessuno Stato membro sono assegnati più di novantasei seggi.

Il Parlamento europeo è composto di rappresentanti dei cittadini dell'Unione. Il loro numero non può essere superiore a settecentocinquanta, più il presidente.

(Il testo soppresso è riposizionato come paragrafo 2 bis (nuovo). Si veda l'emendamento 24.)

Emendamento  23

Trattato sull'Unione europea

Articolo 14 – paragrafo 2 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Consiglio europeo adotta all'unanimità, su iniziativa del Parlamento europeo e con l'approvazione di quest'ultimo, una decisione che stabilisce la composizione del Parlamento europeo, nel rispetto dei principi di cui al primo comma.

soppresso

Emendamento  24

Trattato sull'Unione europea

Articolo 14 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

2 bis. La rappresentanza dei cittadini è garantita in modo degressivamente proporzionale, con una soglia minima di sei membri per Stato membro. A nessuno Stato membro sono assegnati più di 96 seggi.

(Si tratta di un riposizionamento della seconda e della terza frase del paragrafo 2, comma 1. Si veda l'emendamento 22.)

Emendamento  25

Trattato sull'Unione europea

Articolo 14 – paragrafo 2 ter (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

2 ter. Il Parlamento europeo determina la propria composizione a maggioranza dei membri che lo compongono, nel rispetto dei principi di cui ai paragrafi 2 e 2 bis, previa approvazione del Consiglio.

Emendamento  26

Trattato sull'Unione europea

Articolo 15 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. Il Consiglio europeo è composto dai capi di Stato o di governo degli Stati membri, dal suo presidente e dal presidente della Commissione. L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza partecipa ai lavori.

2. Il Consiglio europeo è composto dai capi di Stato o di governo degli Stati membri e dal presidente dell'Unione europea. Il segretario dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza partecipa ai lavori.

 

(La modifica si applica all'intero testo legislativo in esame. La sua approvazione implica adeguamenti tecnici in tutto il testo.)

Emendamento  27

Trattato sull'Unione europea

Articolo 15 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

3. Il Consiglio europeo si riunisce due volte a semestre su convocazione del presidente. Se l'ordine del giorno lo richiede, i membri del Consiglio europeo possono decidere di farsi assistere ciascuno da un ministro e, per quanto riguarda il presidente della Commissione, da un membro della Commissione. Se la situazione lo richiede, il presidente convoca una riunione straordinaria del Consiglio europeo.

 

3. Il Consiglio europeo si riunisce due volte a semestre su convocazione del presidente. Se l'ordine del giorno lo richiede, i membri del Consiglio europeo possono decidere di farsi assistere ciascuno da un ministro e, per quanto riguarda il presidente dell'Unione europea, da un membro della Commissione. Se la situazione lo richiede, il presidente convoca una riunione straordinaria del Consiglio europeo.

Emendamento  28

Trattato sull'Unione europea

Articolo 15 – paragrafo 5

 

Testo in vigore

Emendamento

5. Il Consiglio europeo elegge il presidente a maggioranza qualificata per un mandato di due anni e mezzo, rinnovabile una volta. In caso di impedimento o colpa grave, il Consiglio europeo può porre fine al mandato secondo la medesima procedura.

5. Il Consiglio europeo elegge il presidente a maggioranza qualificata.

Emendamento  29

Trattato sull'Unione europea

Articolo 15 – paragrafo 6

 

Testo in vigore

Emendamento

6. Il presidente del Consiglio europeo:

soppresso

a) presiede e anima i lavori del Consiglio europeo;

 

b) assicura la preparazione e la continuità dei lavori del Consiglio europeo, in cooperazione con il presidente della Commissione e in base ai lavori del Consiglio "Affari generali";

 

c) si adopera per facilitare la coesione e il consenso in seno al Consiglio europeo;

 

d) presenta al Parlamento europeo una relazione dopo ciascuna delle riunioni del Consiglio europeo.

 

Il presidente del Consiglio europeo assicura, al suo livello e in tale veste, la rappresentanza esterna dell'Unione per le materie relative alla politica estera e di sicurezza comune, fatte salve le attribuzioni dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

 

Il presidente del Consiglio europeo non può esercitare un mandato nazionale.

 

Emendamento  30

Trattato sull'Unione europea

Articolo 16 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. Il Consiglio è composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello Stato membro che rappresenta e ad esercitare il diritto di voto.

2. Il Consiglio è composto da rappresentanti di ciascuno Stato membro, abilitati a impegnare il governo dello Stato membro che rappresentano e ad esercitare il diritto di voto.

Emendamento  31

Trattato sull'Unione europea

Articolo 16 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

3. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata, salvo nei casi in cui i trattati dispongano diversamente.

3. Il Consiglio delibera a maggioranza semplice, salvo nei casi in cui i trattati dispongano diversamente.

Emendamento  32

Trattato sull'Unione europea

Articolo 16 – paragrafo 4 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

A decorrere dal 1° novembre 2014, per maggioranza qualificata si intende almeno il 55% dei membri del Consiglio, con un minimo di quindici, rappresentanti Stati membri che totalizzino almeno il 65% della popolazione dell'Unione.

Per maggioranza semplice si intende una maggioranza dei membri del Consiglio in rappresentanza di almeno il 50% della popolazione dell'Unione.

Emendamento  33

Trattato sull'Unione europea

Articolo 16 – paragrafo 4 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

La minoranza di blocco deve comprendere almeno quattro membri del Consiglio; in caso contrario la maggioranza qualificata si considera raggiunta.

soppresso

Emendamento  34

Trattato sull'Unione europea

Articolo 16 – paragrafo 4 – comma 3

 

Testo in vigore

Emendamento

Le altre modalità che disciplinano il voto a maggioranza qualificata sono stabilite all'articolo 238, paragrafo 2 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

soppresso

Emendamento  35

Trattato sull'Unione europea

Articolo 16 – paragrafo 4 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

4 bis. Per maggioranza qualificata si intendono almeno i due terzi dei membri del Consiglio in rappresentanza di almeno il 50 % della popolazione dell'Unione.

Emendamento  36

Trattato sull'Unione europea

Articolo 16 – paragrafo 4 ter (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

4 ter. Per maggioranza qualificata rafforzata si intendono almeno i quattro quinti dei membri del Consiglio in rappresentanza di almeno il 50 % della popolazione dell'Unione.

Emendamento  37

Trattato sull'Unione europea

Articolo 16 – paragrafo 5

 

Testo in vigore

Emendamento

5. Le disposizioni transitorie relative alla definizione della maggioranza qualificata applicabili fino al 31 ottobre 2014 e quelle applicabili tra il 1° novembre 2014 e il 31 marzo 2017 sono stabilite dal protocollo sulle disposizioni transitorie.

soppresso

Emendamento  38

Trattato sull'Unione europea

Articolo 16 – paragrafo 6 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Consiglio si riunisce in varie formazioni, il cui elenco è adottato conformemente all'articolo 236 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

soppresso

Emendamento  39

Trattato sull'Unione europea

Articolo 16 – paragrafo 6 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Consiglio "Affari generali" assicura la coerenza dei lavori delle varie formazioni del Consiglio. Esso prepara le riunioni del Consiglio europeo e ne assicura il seguito in collegamento con il presidente del Consiglio europeo e la Commissione.

soppresso

Emendamento  40

Trattato sull'Unione europea

Articolo 16 – paragrafo 6 – comma 3

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Consiglio "Affari esteri" elabora l'azione esterna dell'Unione secondo le linee strategiche definite dal Consiglio europeo e assicura la coerenza dell'azione dell'Unione.

soppresso

Emendamento  41

Trattato sull'Unione europea

Articolo 16 – paragrafo 7

 

Testo in vigore

Emendamento

7. Un comitato dei rappresentanti permanenti dei governi degli Stati membri è responsabile della preparazione dei lavori del Consiglio.

soppresso

Emendamento  42

Trattato sull'Unione europea

Articolo 16 – paragrafo 8

 

Testo in vigore

Emendamento

8. Il Consiglio si riunisce in seduta pubblica quando delibera e vota su un progetto di atto legislativo. A tal fine, ciascuna sessione del Consiglio è suddivisa in due parti dedicate, rispettivamente, alle deliberazioni su atti legislativi dell'Unione e alle attività non legislative.

8. Il Consiglio si riunisce in seduta pubblica quando delibera e vota su un progetto di atto legislativo.

Emendamento  43

Trattato sull'Unione europea

Articolo 17 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. La Commissione promuove l'interesse generale dell'Unione e adotta le iniziative appropriate a tal fine. Vigila sull'applicazione dei trattati e delle misure adottate dalle istituzioni in virtù dei trattati. Vigila sull'applicazione del diritto dell'Unione sotto il controllo della Corte di giustizia dell'Unione europea. Dà esecuzione al bilancio e gestisce i programmi. Esercita funzioni di coordinamento, di esecuzione e di gestione, alle condizioni stabilite dai trattati. Assicura la rappresentanza esterna dell'Unione, fatta eccezione per la politica estera e di sicurezza comune e per gli altri casi previsti dai trattati. Avvia il processo di programmazione annuale e pluriennale dell'Unione per giungere ad accordi interistituzionali.

1. L'Esecutivo promuove l'interesse generale dell'Unione e adotta le iniziative appropriate a tal fine. Vigila sull'applicazione dei trattati e delle misure adottate dalle istituzioni in virtù dei trattati. Vigila sull'applicazione del diritto dell'Unione sotto il controllo della Corte di giustizia dell'Unione europea. Dà esecuzione al bilancio e gestisce i programmi. Esercita funzioni di coordinamento, di esecuzione e di gestione, alle condizioni stabilite dai trattati. Assicura la rappresentanza esterna dell'Unione, fatta eccezione per la politica estera e di sicurezza comune e per gli altri casi previsti dai trattati. Avvia il processo di programmazione annuale e pluriennale dell'Unione per giungere ad accordi interistituzionali.

 

(La modifica si applica all'intero testo legislativo in esame. La sua approvazione implica adeguamenti tecnici in tutto il testo.)

Emendamento  44

Trattato sull'Unione europea

Articolo 17 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. Un atto legislativo dell'Unione può essere adottato solo su proposta della Commissione, salvo che i trattati non dispongano diversamente. Gli altri atti sono adottati su proposta della Commissione se i trattati lo prevedono.

2. Un atto legislativo dell'Unione può essere adottato su proposta dell'Esecutivo, salvo che i trattati non dispongano diversamente. Gli altri atti sono adottati su proposta dell'Esecutivo se i trattati lo prevedono.

Emendamento  45

Trattato sull'Unione europea

Articolo 17 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

3. Il mandato della Commissione è di cinque anni.

3. Il mandato dell'Esecutivo è di cinque anni.

I membri della Commissione sono scelti in base alla loro competenza generale e al loro impegno europeo e tra personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza.

I membri dell'Esecutivo sono scelti in base alla loro competenza generale e al loro impegno europeo e tra personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza.

La Commissione esercita le sue responsabilità in piena indipendenza. Fatto salvo l'articolo 18, paragrafo 2, i membri della Commissione non sollecitano né accettano istruzioni da alcun governo, istituzione, organo o organismo. Essi si astengono da ogni atto incompatibile con le loro funzioni o con l'esecuzione dei loro compiti.

L'Esecutivo esercita le sue responsabilità in piena indipendenza. Fatto salvo l'articolo 18, paragrafo 2, i membri dell'Esecutivo non sollecitano né accettano istruzioni da alcun governo, istituzione, organo o organismo. Essi si astengono da ogni atto incompatibile con le loro funzioni o con l'esecuzione dei loro compiti.

Emendamento  46

Trattato sull'Unione europea

Articolo 17 – paragrafo 4

 

Testo in vigore

Emendamento

4. La Commissione nominata tra la data di entrata in vigore del trattato di Lisbona e il 31 ottobre 2014 è composta da un cittadino di ciascuno Stato membro, compreso il presidente e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che è uno dei vicepresidenti.

soppresso

Emendamento  47

Trattato sull'Unione europea

Articolo 17 – paragrafo 5

 

Testo in vigore

Emendamento

5. A decorrere dal 1° novembre 2014, la Commissione è composta da un numero di membri, compreso il presidente e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, corrispondente ai due terzi del numero degli Stati membri, a meno che il Consiglio europeo, deliberando all'unanimità, non decida di modificare tale numero.

5. L'Esecutivo è composto da non più di 15 membri, compreso il presidente, il segretario dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e il segretario dell'Unione per la governance economica.

I membri della Commissione sono scelti tra i cittadini degli Stati membri in base ad un sistema di rotazione assolutamente paritaria tra gli Stati membri che consenta di riflettere la molteplicità demografica e geografica degli Stati membri. Tale sistema è stabilito all'unanimità dal Consiglio europeo conformemente all'articolo 244 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

I membri dell'Esecutivo sono scelti tra i cittadini degli Stati membri in modo da riflettere la molteplicità demografica e geografica degli Stati membri. Tale sistema è stabilito all'unanimità dal Consiglio europeo conformemente all'articolo 244 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

 

Previa approvazione del Parlamento europeo, l'Esecutivo può nominare sottosegretari per uno specifico portafoglio o compito. In tal senso, l'Esecutivo dovrebbe tenere conto della sua molteplicità geografica di cui al secondo comma.

Emendamento  48

Trattato sull'Unione europea

Articolo 17 – paragrafo 6

 

Testo in vigore

Emendamento

6. Il presidente della Commissione:

6. Il presidente dell'Esecutivo:

a) definisce gli orientamenti nel cui quadro la Commissione esercita i suoi compiti;

a) definisce gli orientamenti nel cui quadro l'Esecutivo esercita i suoi compiti;

b) decide l'organizzazione interna della Commissione per assicurare la coerenza, l'efficacia e la collegialità della sua azione;

b) decide l'organizzazione interna dell'Esecutivo per assicurare la coerenza, l'efficacia e la collegialità della sua azione;

c) nomina i vicepresidenti, fatta eccezione per l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, tra i membri della Commissione.

c) nomina i vicepresidenti, fatta eccezione per il segretario dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e il segretario dell'Unione per la governance economica, tra i membri dell'Esecutivo.

Un membro della Commissione rassegna le dimissioni se il presidente glielo chiede. L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza rassegna le dimissioni conformemente alla procedura di cui all'articolo 18, paragrafo 1, se il presidente glielo chiede.

Un membro dell'Esecutivo rassegna le dimissioni se il presidente glielo chiede. Il segretario dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e il segretario dell'Unione per la governance economica rassegnano le dimissioni conformemente alla procedura di cui all'articolo 18, paragrafo 1, se il presidente glielo chiede.

Emendamento  49

Trattato sull'Unione europea

Articolo 17 – paragrafo 7

 

Testo in vigore

Emendamento

7. Tenuto conto delle elezioni del Parlamento europeo e dopo aver effettuato le consultazioni appropriate, il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata, propone al Parlamento europeo un candidato alla carica di presidente della Commissione. Tale candidato è eletto dal Parlamento europeo a maggioranza dei membri che lo compongono. Se il candidato non ottiene la maggioranza, il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata, propone entro un mese un nuovo candidato, che è eletto dal Parlamento europeo secondo la stessa procedura.

7. A seguito delle elezioni europee, il Parlamento europeo, deliberando a maggioranza dei membri che lo compongono, nomina al Consiglio europeo un candidato alla carica di presidente dell'Unione europea. Il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata, dà la sua approvazione. Se il candidato nominato non ottiene la maggioranza, il Parlamento europeo, deliberando a maggioranza dei membri che lo compongono, nomina entro un mese un candidato. Il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza semplice, dà la sua approvazione.

Il Consiglio, di comune accordo con il presidente eletto, adotta l'elenco delle altre personalità che propone di nominare membri della Commissione. Dette personalità sono selezionate in base alle proposte presentate dagli Stati membri, conformemente ai criteri di cui al paragrafo 3, secondo comma e al paragrafo 5, secondo comma.

Il presidente eletto propone un elenco di candidati per la nomina a membri dell'Esecutivo. Detti candidati sono selezionati conformemente ai criteri di cui ai paragrafi 3 e 5.

Il presidente, l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e gli altri membri della Commissione sono soggetti, collettivamente, ad un voto di approvazione del Parlamento europeo. In seguito a tale approvazione la Commissione è nominata dal Consiglio europeo, che delibera a maggioranza qualificata.

Il presidente, il segretario dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e gli altri membri dell'Esecutivo sono soggetti, collettivamente, ad un voto di approvazione del Parlamento europeo. In seguito a tale approvazione l'Esecutivo è nominato dal Consiglio europeo, che delibera a maggioranza semplice.

Emendamento  50

Trattato sull'Unione europea

Articolo 17 – paragrafo 8

 

Testo in vigore

Emendamento

8. La Commissione è responsabile collettivamente dinanzi al Parlamento europeo. Il Parlamento europeo può votare una mozione di censura della Commissione secondo le modalità di cui all'articolo 234 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Se tale mozione è adottata, i membri della Commissione si dimettono collettivamente dalle loro funzioni e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza si dimette dalle funzioni che esercita in seno alla Commissione.

8. L'Esecutivo è responsabile dinanzi al Parlamento europeo. Il Parlamento europeo può votare una mozione di censura collettiva dell'Esecutivo o una mozione di censura individuale di un singolo membro dell'Esecutivo secondo le modalità di cui all'articolo 234 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Se è adottata una mozione di censura collettiva, i membri dell'Esecutivo si dimettono collettivamente dalle loro funzioni. Se è adottata una mozione di censura individuale, il membro dell'Esecutivo interessato si dimette dalle sue funzioni.

Emendamento  51

Trattato sull'Unione europea

Articolo 19 – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

3 bis. La Corte di giustizia dell'Unione europea controlla il rispetto del principio di sussidiarietà e può pronunciarsi in via pregiudiziale sull'eventualità che l'Unione abbia agito ultra vires, nonché esaminare i ricorsi presentati a norma dell'articolo 263 per la violazione del principio di sussidiarietà.

Emendamento  52

Trattato sull'Unione europea

Articolo 21 – paragrafo 2 – lettera a

 

Testo in vigore

Emendamento

a) salvaguardare i suoi valori, i suoi interessi fondamentali, la sua sicurezza, la sua indipendenza e la sua integrità;

a) salvaguardare i suoi valori, i suoi interessi fondamentali, la sua sicurezza, la sua autonomia strategica, la sua indipendenza e la sua integrità;

Emendamento  53

Trattato sull'Unione europea

Articolo 24 – paragrafo 1 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

La politica estera e di sicurezza comune è soggetta a norme e procedure specifiche. Essa è definita e attuata dal Consiglio europeo e dal Consiglio che deliberano all'unanimità, salvo nei casi in cui i trattati dispongano diversamente. È esclusa l'adozione di atti legislativi. La politica estera e di sicurezza comune è messa in atto dall'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e dagli Stati membri in conformità dei trattati. Il ruolo specifico del Parlamento europeo e della Commissione in questo settore è definito dai trattati. La Corte di giustizia dell'Unione europea non è competente riguardo a tali disposizioni, ad eccezione della competenza a controllare il rispetto dell'articolo 40 del presente trattato e la legittimità di talune decisioni, come previsto dall'articolo 275, secondo comma del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

La politica estera e di sicurezza comune è soggetta a norme e procedure specifiche. Essa è definita e attuata dal Consiglio europeo e dal Consiglio che deliberano a maggioranza qualificata previa approvazione del Parlamento europeo. La politica estera e di sicurezza comune è messa in atto dal segretario dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e dagli Stati membri in conformità dei trattati. Il ruolo specifico del Parlamento europeo e della Commissione in questo settore è definito dai trattati. La Corte di giustizia dell'Unione europea non è competente riguardo a tali disposizioni.

Emendamento  54

Trattato sull'Unione europea

Articolo 29

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Consiglio adotta decisioni che definiscono la posizione dell'Unione su una questione particolare di natura geografica o tematica. Gli Stati membri provvedono affinché le loro politiche nazionali siano conformi alle posizioni dell'Unione.

Il Consiglio adotta decisioni che definiscono la posizione dell'Unione su una questione particolare di natura geografica o tematica. Se una decisione prevede l'interruzione o la limitazione, parziale o totale, delle relazioni economiche e finanziarie con uno o più paesi terzi, il Consiglio delibera a maggioranza qualificata. Gli Stati membri provvedono affinché le loro politiche nazionali siano conformi alle posizioni dell'Unione.

Emendamento  55

Trattato sull'Unione europea

Articolo 31 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. Le decisioni a norma del presente capo sono adottate dal Consiglio europeo e dal Consiglio che deliberano all'unanimità, salvo nei casi in cui il presente capo dispone diversamente. È esclusa l'adozione di atti legislativi.

1. Le decisioni a norma del presente capo sono adottate dal Consiglio europeo e dal Consiglio che deliberano a maggioranza qualificata. È esclusa l'adozione di atti legislativi.

In caso di astensione dal voto, ciascun membro del Consiglio può motivare la propria astensione con una dichiarazione formale a norma del presente comma. In tal caso esso non è obbligato ad applicare la decisione, ma accetta che essa impegni l'Unione. In uno spirito di mutua solidarietà, lo Stato membro interessato si astiene da azioni che possano contrastare o impedire l'azione dell'Unione basata su tale decisione, e gli altri Stati membri rispettano la sua posizione. Qualora i membri del Consiglio che motivano in tal modo l'astensione rappresentino almeno un terzo degli Stati membri che totalizzano almeno un terzo della popolazione dell'Unione, la decisione non è adottata.

 

Emendamento  56

Trattato sull'Unione europea

Articolo 31 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. In deroga alle disposizioni di cui al paragrafo 1, il Consiglio delibera a maggioranza qualificata:

 

 quando adotta una decisione che definisce un'azione o una posizione dell'Unione, sulla base di una decisione del Consiglio europeo relativa agli interessi e obiettivi strategici dell'Unione di cui all'articolo 22, paragrafo 1;

 

- quando adotta una decisione che definisce un'azione o una posizione dell'Unione in base a una proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza presentata in seguito a una richiesta specifica rivolta a quest'ultimo dal Consiglio europeo di sua iniziativa o su iniziativa dell'alto rappresentante;

 

 quando adotta decisioni relative all'attuazione di una decisione che definisce un'azione o una posizione dell'Unione;

 

 quando nomina un rappresentante speciale ai sensi dell'articolo 33.

 

Se un membro del Consiglio dichiara che, per specificati e vitali motivi di politica nazionale, intende opporsi all'adozione di una decisione che richiede la maggioranza qualificata, non si procede alla votazione. L'alto rappresentante cerca, in stretta consultazione con lo Stato membro interessato, una soluzione accettabile per quest'ultimo. In mancanza di un risultato il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può chiedere che della questione sia investito il Consiglio europeo, in vista di una decisione all'unanimità.

Un membro del Consiglio può chiedere che, per specificati e vitali motivi di politica nazionale, della questione sia investito il Consiglio europeo.

Emendamento  57

Trattato sull'Unione europea

Articolo 31 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

3. Il Consiglio europeo può adottare all'unanimità una decisione che preveda che il Consiglio delibera a maggioranza qualificata in casi diversi da quelli contemplati al paragrafo 2.

soppresso

Emendamento  58

Trattato sull'Unione europea

Articolo 31 – paragrafo 4

 

Testo in vigore

Emendamento

4. I paragrafi 2 e 3 non si applicano alle decisioni che hanno implicazioni nel settore militare o della difesa.

soppresso

Emendamento  59

Trattato sull'Unione europea

Articolo 42 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. La politica di sicurezza e di difesa comune costituisce parte integrante della politica estera e di sicurezza comune. Essa assicura che l'Unione disponga di una capacità operativa ricorrendo a mezzi civili e militari. L'Unione può avvalersi di tali mezzi in missioni al suo esterno per garantire il mantenimento della pace, la prevenzione dei conflitti e il rafforzamento della sicurezza internazionale, conformemente ai principi della Carta delle Nazioni Unite. L'esecuzione di tali compiti si basa sulle capacità fornite dagli Stati membri.

1. La politica di sicurezza e di difesa comune costituisce parte integrante della politica estera e di sicurezza comune. Consente all'Unione di difendere gli Stati membri dalle minacce. Essa assicura che l'Unione disponga di una capacità operativa ricorrendo a mezzi civili e militari. L'Unione può avvalersi di tali mezzi in missioni al suo esterno per garantire il mantenimento della pace, la prevenzione dei conflitti e il rafforzamento della sicurezza internazionale, conformemente ai principi della Carta delle Nazioni Unite. La politica di sicurezza e di difesa comune, compresi l'acquisizione e lo sviluppo di armamenti, è finanziata dall'Unione tramite una dotazione di bilancio specifica, rispetto alla quale il Parlamento europeo è colegislatore ed esercita un controllo.

Emendamento  60

Trattato sull'Unione europea

Articolo 42 – paragrafo 2 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

La politica di sicurezza e di difesa comune comprende la graduale definizione di una politica di difesa comune dell'Unione. Questa condurrà a una difesa comune quando il Consiglio europeo, deliberando all'unanimità, avrà così deciso. In questo caso, il Consiglio europeo raccomanda agli Stati membri di adottare una decisione in tal senso conformemente alle rispettive norme costituzionali.

La politica di sicurezza e di difesa comune comprende la graduale definizione di una politica di difesa comune dell'Unione. Questa condurrà a una difesa comune quando il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata, avrà così deciso. In questo caso, il Consiglio europeo raccomanda agli Stati membri di adottare una decisione in tal senso conformemente alle rispettive norme costituzionali.

Emendamento  61

Trattato sull'Unione europea

Articolo 42 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

3. Gli Stati membri mettono a disposizione dell'Unione, per l'attuazione della politica di sicurezza e di difesa comune, capacità civili e militari per contribuire al conseguimento degli obiettivi definiti dal Consiglio. Gli Stati membri che costituiscono tra loro forze multinazionali possono mettere anche tali forze a disposizione della politica di sicurezza e di difesa comune.

 

3. L'Unione, per l'attuazione della politica di sicurezza e di difesa comune, istituisce un'Unione della difesa con capacità civili e militari. Tale Unione della difesa comprende unità militari, tra cui una capacità di dispiegamento rapido permanente, sotto il comando operativo dell'Unione. Gli Stati membri possono fornire capacità supplementari. Gli Stati membri che costituiscono tra loro forze multinazionali possono mettere anche tali forze a disposizione della politica di sicurezza e di difesa comune.

Gli Stati membri s'impegnano a migliorare progressivamente le loro capacità militari. L'Agenzia nel settore dello sviluppo delle capacità di difesa, della ricerca, dell'acquisizione e degli armamenti (in appresso denominata "Agenzia europea per la difesa") individua le esigenze operative, promuove misure per rispondere a queste, contribuisce a individuare e, se del caso, mettere in atto qualsiasi misura utile a rafforzare la base industriale e tecnologica del settore della difesa, partecipa alla definizione di una politica europea delle capacità e degli armamenti, e assiste il Consiglio nella valutazione del miglioramento delle capacità militari.

L'Unione e gli Stati membri s'impegnano a migliorare progressivamente le loro capacità militari. L'Agenzia nel settore dello sviluppo delle capacità di difesa, della ricerca, dell'acquisizione e degli armamenti (in appresso denominata "Agenzia europea per la difesa") individua le esigenze operative, attua misure per rispondere a queste, acquisisce armamenti per conto dell'Unione e dei suoi Stati membri, adotta qualsiasi misura utile a rafforzare la base industriale e tecnologica del settore della difesa, partecipa alla definizione di una politica europea delle capacità e degli armamenti, e valuta il miglioramento delle capacità militari.

Emendamento  62

Trattato sull'Unione europea

Articolo 42 – paragrafo 4

 

Testo in vigore

Emendamento

4. Le decisioni relative alla politica di sicurezza e di difesa comune, comprese quelle inerenti all'avvio di una missione di cui al presente articolo, sono adottate dal Consiglio che delibera all'unanimità su proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza o su iniziativa di uno Stato membro. L'alto rappresentante può proporre il ricorso sia ai mezzi nazionali sia agli strumenti dell'Unione, se del caso congiuntamente alla Commissione.

4. Le decisioni relative alla politica di sicurezza e di difesa comune sono adottate dal Consiglio che delibera a maggioranza qualificata su proposta del segretario dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza o su iniziativa di uno Stato membro, previa approvazione del Parlamento europeo. Il segretario dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza può proporre il ricorso sia ai mezzi nazionali sia agli strumenti dell'Unione, se del caso congiuntamente alla Commissione.

Emendamento  63

Trattato sull'Unione europea

Articolo 42 – paragrafo 4 bis – comma 1 (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

4 bis. Le decisioni inerenti all'avvio di missioni sono adottate dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata. Il Parlamento delibera a maggioranza dei membri che lo compongono.

Emendamento  64

Trattato sull'Unione europea

Articolo 42 – paragrafo 4 bis – comma 2 (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

Fatto salvo il primo comma, il Consiglio può adottare decisioni in merito alla creazione di missioni od operazioni militari con un mandato esecutivo tramite consenso, previa approvazione del Parlamento europeo, che delibera a maggioranza dei membri che lo compongono. In mancanza del consenso, la decisione sarà considerata adottata a meno che quattro o più membri del Consiglio non sollevino obiezioni.

Emendamento  65

Trattato sull'Unione europea

Articolo 42 – paragrafo 7 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

Qualora uno Stato membro subisca un'aggressione armata nel suo territorio, gli altri Stati membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso, in conformità dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Ciò non pregiudica il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di taluni Stati membri.

Qualora uno Stato membro subisca un'aggressione, l'Unione della difesa e tutti gli Stati membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso, in conformità dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Un attacco armato contro uno Stato membro è considerato come un attacco contro tutti gli Stati membri. Ciò non pregiudica il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di taluni Stati membri.

Emendamento  66

Trattato sull'Unione europea

Articolo 43 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. Le missioni di cui all'articolo 42, paragrafo 1, nelle quali l'Unione può ricorrere a mezzi civili e militari, comprendono le azioni congiunte in materia di disarmo, le missioni umanitarie e di soccorso, le missioni di consulenza e assistenza in materia militare, le missioni di prevenzione dei conflitti e di mantenimento della pace e le missioni di unità di combattimento per la gestione delle crisi, comprese le missioni tese al ristabilimento della pace e le operazioni di stabilizzazione al termine dei conflitti. Tutte queste missioni possono contribuire alla lotta contro il terrorismo, anche tramite il sostegno a paesi terzi per combattere il terrorismo sul loro territorio.

1. Le missioni di cui all'articolo 42, paragrafo 1, nelle quali l'Unione può ricorrere a mezzi civili e militari, comprendono la lotta contro le minacce e la guerra ibride, i ricatti energetici, le minacce informatiche, le campagne di disinformazione e la coercizione economica da parte di paesi terzi, le azioni congiunte in materia di disarmo, le missioni umanitarie e di soccorso, le missioni di consulenza e assistenza in materia militare, le missioni di prevenzione dei conflitti e di mantenimento della pace e le missioni di unità di combattimento per la gestione delle crisi, comprese le missioni tese al ristabilimento della pace e le operazioni di stabilizzazione al termine dei conflitti. Tutte queste missioni possono contribuire alla lotta contro il terrorismo, anche tramite il sostegno a paesi terzi per combattere il terrorismo sul loro territorio.

Emendamento  67

Trattato sull'Unione europea

Articolo 45 – paragrafo 1 – lettera b

 

Testo in vigore

Emendamento

b)  promuovere l'armonizzazione delle esigenze operative e l'adozione di metodi di acquisizione efficienti e compatibili;

b)  acquisire armamenti per l'Unione della difesa e per conto dell'Unione e dei suoi Stati membri e promuovere l'armonizzazione delle esigenze operative e l'adozione di metodi di acquisizione efficienti e compatibili;

Emendamento  68

Trattato sull'Unione europea

Articolo 45 – paragrafo 1 – lettera c

 

Testo in vigore

Emendamento

c)  proporre progetti multilaterali per il conseguimento degli obiettivi in termini di capacità militari e assicurare il coordinamento dei programmi attuati dagli Stati membri e la gestione di programmi di cooperazione specifici;

c)  proporre e dirigere progetti multilaterali per il conseguimento degli obiettivi in termini di capacità militari e assicurare il coordinamento dei programmi attuati dagli Stati membri e la gestione di programmi di cooperazione specifici;

Emendamento  69

Trattato sull'Unione europea

Articolo 45 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. L'Agenzia europea per la difesa è aperta a tutti gli Stati membri che desiderano parteciparvi. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, adotta una decisione che fissa lo statuto, la sede e le modalità di funzionamento dell'Agenzia. Detta decisione tiene conto del grado di partecipazione effettiva alle attività dell'Agenzia. Nell'ambito dell'Agenzia sono costituiti gruppi specifici che riuniscono gli Stati membri impegnati in progetti congiunti. L'Agenzia svolge i suoi compiti in collegamento con la Commissione, se necessario.

2. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, adottano una decisione che fissa lo statuto, la sede e le modalità di funzionamento dell'Agenzia.

Emendamento  70

Trattato sull'Unione europea

Articolo 46 – paragrafo 6

 

Testo in vigore

Emendamento

6. Le decisioni e le raccomandazioni del Consiglio prese nel quadro della cooperazione strutturata permanente, diverse da quelle previste ai paragrafi da 2 a 5, sono adottate all'unanimità. Ai fini del presente paragrafo l'unanimità è costituita dai voti dei soli rappresentanti degli Stati membri partecipanti.

6. Le decisioni e le raccomandazioni del Consiglio prese nel quadro della cooperazione strutturata permanente, diverse da quelle previste ai paragrafi da 2 a 5, sono adottate a maggioranza qualificata. Ai fini del presente paragrafo tale maggioranza qualificata è costituita dai voti dei soli rappresentanti degli Stati membri partecipanti, conformemente ai rispettivi ordinamenti costituzionali.

Emendamento  71

Trattato sull'Unione europea

Articolo 48 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. Il governo di qualsiasi Stato membro, il Parlamento europeo o la Commissione possono sottoporre al Consiglio progetti intesi a modificare i trattati. Tali progetti possono, tra l'altro, essere intesi ad accrescere o a ridurre le competenze attribuite all'Unione nei trattati. Tali progetti sono trasmessi dal Consiglio al Consiglio europeo e notificati ai parlamenti nazionali.

2. Il governo di qualsiasi Stato membro, il Parlamento europeo o la Commissione possono sottoporre al Consiglio progetti intesi a modificare i trattati. Tali progetti possono, tra l'altro, essere intesi ad accrescere o a ridurre le competenze attribuite all'Unione nei trattati. Tali progetti sono trasmessi dal Consiglio al Consiglio europeo immediatamente e senza alcuna deliberazione e notificati ai parlamenti nazionali.

Emendamento  72

Trattato sull'Unione europea

Articolo 48 – paragrafo 4 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

Una conferenza dei rappresentanti dei governi degli Stati membri è convocata dal presidente del Consiglio allo scopo di stabilire di comune accordo le modifiche da apportare ai trattati.

Una conferenza dei rappresentanti dei governi degli Stati membri è convocata dal presidente del Consiglio allo scopo di stabilire le modifiche da apportare ai trattati. La conferenza delibera a maggioranza dei quattro quinti dei governi degli Stati membri.

Emendamento  73

Trattato sull'Unione europea

Articolo 48 – paragrafo 4 – comma 1 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

Si considera che il Parlamento europeo abbia approvato le modifiche ai trattati quando la maggioranza dei membri che lo compongono vota in tal senso.

Emendamento  74

Trattato sull'Unione europea

Articolo 48 – paragrafo 4 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

Le modifiche entrano in vigore dopo essere state ratificate da tutti gli Stati membri conformemente alle rispettive norme costituzionali.

Le modifiche entrano in vigore dopo essere state ratificate da quattro quinti degli Stati membri conformemente alle rispettive norme costituzionali.

Emendamento  75

Trattato sull'Unione europea

Articolo 48 – paragrafo 5

 

Testo in vigore

Emendamento

5. Qualora, al termine di un periodo di due anni a decorrere dalla firma di un trattato che modifica i trattati, i quattro quinti degli Stati membri abbiano ratificato detto trattato e uno o più Stati membri abbiano incontrato difficoltà nelle procedure di ratifica, la questione è deferita al Consiglio europeo.

5. Qualora, al termine di un periodo di due anni a decorrere dalla firma di un trattato che modifica i trattati, meno di quattro quinti degli Stati membri abbiano ratificato detto trattato, la questione è sottoposta a un referendum europeo.

Emendamento  76

Trattato sull'Unione europea

Articolo 48 – paragrafo 6 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Consiglio europeo può adottare una decisione che modifica in tutto o in parte le disposizioni della parte terza del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Il Consiglio europeo delibera all'unanimità previa consultazione del Parlamento europeo, della Commissione e, in caso di modifiche istituzionali nel settore monetario, della Banca centrale europea. Tale decisione entra in vigore solo previa approvazione degli Stati membri conformemente alle rispettive norme costituzionali.

 

Il Consiglio europeo può adottare una decisione che modifica in tutto o in parte le disposizioni della parte terza del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Il Consiglio europeo delibera all'unanimità previa approvazione del Parlamento europeo nonché previa consultazione della Commissione e, in caso di modifiche istituzionali nel settore monetario, della Banca centrale europea. Tale decisione entra in vigore dopo essere stata ratificata da quattro quinti degli Stati membri conformemente alle rispettive norme costituzionali.

Emendamento  77

Trattato sull'Unione europea

Articolo 48 – paragrafo 7 – comma 4

 

Testo in vigore

Emendamento

Per l'adozione delle decisioni di cui al primo o al secondo comma, il Consiglio europeo delibera all'unanimità previa approvazione del Parlamento europeo, che si pronuncia a maggioranza dei membri che lo compongono.

Per l'adozione di tali decisioni, il Consiglio europeo delibera a maggioranza qualificata previa approvazione del Parlamento europeo, che si pronuncia a maggioranza dei membri che lo compongono.

Emendamento  78

Trattato sull'Unione europea

Articolo 49 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

Le condizioni per l'ammissione e gli adattamenti dei trattati su cui è fondata l'Unione, da essa determinati, formano l'oggetto di un accordo tra gli Stati membri e lo Stato richiedente. Tale accordo è sottoposto a ratifica da tutti gli Stati contraenti conformemente alle loro rispettive norme costituzionali.

Le condizioni per l'ammissione e gli adattamenti dei trattati su cui è fondata l'Unione, da essa determinati, formano l'oggetto di un accordo tra gli Stati membri e lo Stato richiedente. Tale accordo è sottoposto a ratifica da tutti gli Stati contraenti conformemente alle loro rispettive norme costituzionali. In seguito alla loro adesione all'Unione, gli Stati membri devono continuare a rispettare i valori di cui all'articolo 2.

Emendamento  79

Trattato sull'Unione europea

Articolo 52 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. I trattati si applicano al Regno del Belgio, alla Repubblica di Bulgaria, alla Repubblica ceca, al Regno di Danimarca, alla Repubblica federale di Germania, alla Repubblica di Estonia, all'Irlanda, alla Repubblica ellenica, al Regno di Spagna, alla Repubblica francese, alla Repubblica di Croazia, alla Repubblica italiana, alla Repubblica di Cipro, alla Repubblica di Lettonia, alla Repubblica di Lituania, al Granducato di Lussemburgo, alla Repubblica di Ungheria, alla Repubblica di Malta, al Regno dei Paesi Bassi, alla Repubblica d'Austria, alla Repubblica di Polonia, alla Repubblica portoghese, alla Romania, alla Repubblica di Slovenia, alla Repubblica slovacca, alla Repubblica di Finlandia, al Regno di Svezia e al Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.

1. I trattati si applicano al Regno del Belgio, alla Repubblica di Bulgaria, alla Repubblica ceca, al Regno di Danimarca, alla Repubblica federale di Germania, alla Repubblica di Estonia, all'Irlanda, alla Repubblica ellenica, al Regno di Spagna, alla Repubblica francese, alla Repubblica di Croazia, alla Repubblica italiana, alla Repubblica di Cipro, alla Repubblica di Lettonia, alla Repubblica di Lituania, al Granducato del Lussemburgo, all'Ungheria, alla Repubblica di Malta, al Regno dei Paesi Bassi, alla Repubblica d'Austria, alla Repubblica di Polonia, alla Repubblica portoghese, alla Romania, alla Repubblica di Slovenia, alla Repubblica slovacca, alla Repubblica di Finlandia e al Regno di Svezia.

Emendamento  80

Trattato sull'Unione europea

Articolo 54 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. Il presente trattato entrerà in vigore il 1° gennaio 1993, se tutti gli strumenti di ratifica saranno stati depositati; altrimenti, il primo giorno del mese successivo all'avvenuto deposito dello strumento di ratifica da parte dello Stato firmatario che procederà per ultimo a tale formalità.

2. Il presente trattato entra in vigore il primo giorno del mese successivo all'avvenuto deposito dello strumento di ratifica da parte dei governi di quattro quinti degli Stati membri o alla verifica ufficiale da parte della Commissione dei risultati di un referendum europeo in cui sia stata raggiunta la maggioranza necessaria.

Emendamento  81

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Preambolo

 

Testo in vigore

Emendamento

SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, SUA ALTEZZA REALE LA GRANDUCHESSA DEL LUSSEMBURGO, SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI,

SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BULGARIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CECA, SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ESTONIA, IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA, LA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA, SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CIPRO, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI LETTONIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA, SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO, LA PRESIDENTE DELL'UNGHERIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI MALTA, SUA MAESTÀ IL RE DEI PAESI BASSI, IL PRESIDENTE FEDERALE DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI POLONIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE, IL PRESIDENTE DELLA ROMANIA, LA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI SLOVENIA, LA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SLOVACCA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA, SUA MAESTÀ IL RE DI SVEZIA,

Emendamento  82

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 1 – paragrafo 1 – lettera e bis (nuova)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

e bis) ambiente e biodiversità.

Emendamento  83

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 3 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. L'Unione ha inoltre competenza esclusiva per la conclusione di accordi internazionali allorché tale conclusione è prevista in un atto legislativo dell'Unione o è necessaria per consentirle di esercitare le sue competenze a livello interno o nella misura in cui può incidere su norme comuni o modificarne la portata.

2. L'Unione ha inoltre competenza esclusiva per la conclusione di accordi internazionali, anche nell'ambito dei negoziati globali sui cambiamenti climatici, allorché tale conclusione è prevista in un atto legislativo dell'Unione o è necessaria per consentirle di esercitare le sue competenze a livello interno o nella misura in cui può incidere su norme comuni o modificarne la portata.

Emendamento  84

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera e

 

Testo in vigore

Emendamento

e) ambiente;

e) questioni in materia di sanità pubblica, specialmente la tutela e il miglioramento della salute umana, con particolare riferimento alle minacce sanitarie transfrontaliere, inclusa la salute riproduttiva e l'approccio "One Health";

Emendamento  85

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 4 – paragrafo 2 – lettera g

 

Testo in vigore

Emendamento

g) trasporti;

g) trasporti, comprese le infrastrutture transfrontaliere;

Emendamento  86

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 4 – paragrafo 2 – lettera j

 

Testo in vigore

Emendamento

j) spazio di libertà, sicurezza e giustizia;

j) spazio di libertà, sicurezza e giustizia e politica in materia di frontiere esterne;

Emendamento  87

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 4 – paragrafo 2 – lettera k

 

Testo in vigore

Emendamento

k) problemi comuni di sicurezza in materia di sanità pubblica, per quanto riguarda gli aspetti definiti nel presente trattato.

k) affari esteri, sicurezza esterna e difesa;

Emendamento  88

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 4 – paragrafo 2 – lettera k bis (nuova)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

k bis) protezione civile;

Emendamento  89

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 4 – paragrafo 2 – lettera k ter (nuova)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

k ter) industria;

Emendamento  90

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 4 – paragrafo 2 – lettera k quater (nuova)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

k quater) istruzione, soprattutto quando si tratta di questioni transnazionali quali il riconoscimento reciproco di titoli di studio, voti, competenze e qualifiche.

Emendamento  91

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 6 – lettera a

 

Testo in vigore

Emendamento

a) tutela e miglioramento della salute umana;

soppresso

Emendamento  92

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 6 – lettera e

 

Testo in vigore

Emendamento

e) istruzione, formazione professionale, gioventù e sport;

e) formazione professionale, gioventù e sport;

Emendamento  93

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 6 – lettera f

 

Testo in vigore

Emendamento

f) protezione civile;

soppresso

Emendamento  94

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 8

 

Testo in vigore

Emendamento

Nelle sue azioni l'Unione mira ad eliminare le ineguaglianze, nonché a promuovere la parità, tra uomini e donne.

Nelle sue azioni l'Unione mira ad eliminare le ineguaglianze, nonché a promuovere la parità di genere.

Emendamento  95

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 9

 

Testo in vigore

Emendamento

Nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione tiene conto delle esigenze connesse con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale, la lotta contro l'esclusione sociale e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana.

Nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione provvede affinché il progresso sociale si fondi su un protocollo sociale.

 

L'Unione tiene conto delle esigenze connesse con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale, la lotta contro l'esclusione sociale e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana, nonché dell'esercizio effettivo dei diritti democratici collettivi dei sindacati.

(Nell'emendamento del Parlamento, parte dell'articolo 9 è stata inserita nel secondo comma.)

Emendamento  96

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 10

 

Testo in vigore

Emendamento

Nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione mira a combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale.

Nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione mira a combattere le discriminazioni fondate sul sesso, il genere, la razza o l'origine etnica o sociale, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche, l'appartenenza a una minoranza nazionale, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale.

Emendamento  97

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 11

 

Testo in vigore

Emendamento

Le esigenze connesse con la tutela dell'ambiente devono essere integrate nella definizione e nell'attuazione delle politiche e azioni dell'Unione, in particolare nella prospettiva di promuovere lo sviluppo sostenibile.

Le esigenze connesse con la tutela dell'ambiente, del clima e della biodiversità devono essere integrate nella definizione e nell'attuazione delle politiche e azioni dell'Unione, in particolare nella prospettiva di promuovere lo sviluppo sostenibile.

Emendamento  98

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 15 – paragrafo 3 – comma 5

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Parlamento europeo e il Consiglio assicurano la pubblicità dei documenti relativi alle procedure legislative nel rispetto delle condizioni previste dai regolamenti di cui al secondo comma.

Il Parlamento europeo e il Consiglio assicurano la pubblicità dei documenti relativi alle procedure legislative, comprese le posizioni dei loro membri, nonché le proposte e le modifiche ai testi legislativi che rientrano nell'ambito del normale processo legislativo, nel rispetto delle condizioni previste dai regolamenti di cui al secondo comma.

Emendamento  99

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 19 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. Fatte salve le altre disposizioni dei trattati e nell'ambito delle competenze da essi conferite all'Unione, il Consiglio, deliberando all'unanimità secondo una procedura legislativa speciale e previa approvazione del Parlamento europeo, può prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale.

1. Fatte salve le altre disposizioni dei trattati e nell'ambito delle competenze da essi conferite all'Unione, il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, possono prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, il genere, la razza o l'origine etnica o sociale, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche, l'appartenenza a una minoranza nazionale, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale.

Emendamento  100

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 19 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. In deroga al paragrafo 1, il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, possono adottare i principi di base delle misure di incentivazione dell'Unione, ad esclusione di qualsiasi armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri, destinate ad appoggiare le azioni degli Stati membri volte a contribuire alla realizzazione degli obiettivi di cui al paragrafo 1.

soppresso

Emendamento  101

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 20 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

2 bis. Il Parlamento europeo e il Consiglio possono adottare, secondo la procedura legislativa ordinaria, disposizioni comuni per impedire la vendita di passaporti o altri abusi riguardanti l'acquisizione e la perdita della cittadinanza dell'Unione da parte di cittadini di paesi terzi, al fine di ravvicinare le condizioni alle quali tale cittadinanza può essere acquisita.

Emendamento  102

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 22 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. Ogni cittadino dell'Unione residente in uno Stato membro di cui non è cittadino ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiede, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato. Tale diritto sarà esercitato con riserva delle modalità che il Consiglio adotta, deliberando all'unanimità secondo una procedura legislativa speciale e previa consultazione del Parlamento europeo; tali modalità possono comportare disposizioni derogatorie ove problemi specifici di uno Stato membro lo giustifichino.

1. Ogni cittadino dell'Unione residente in uno Stato membro di cui non è cittadino ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiede, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato. Tale diritto sarà esercitato con riserva delle modalità che adottano il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria. Tali modalità possono comportare disposizioni derogatorie ove problemi specifici di uno Stato membro lo giustifichino.

Emendamento  103

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 22 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 223, paragrafo 1, e le disposizioni adottate in applicazione di quest'ultimo, ogni cittadino dell'Unione residente in uno Stato membro di cui non è cittadino ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo nello Stato membro in cui risiede, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato. Tale diritto sarà esercitato con riserva delle modalità che il Consiglio adotta, deliberando all'unanimità secondo una procedura legislativa speciale e previa consultazione del Parlamento europeo; tali modalità possono comportare disposizioni derogatorie ove problemi specifici di uno Stato membro lo giustifichino.

2. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 223, paragrafo 1, e le disposizioni adottate in applicazione di quest'ultimo, ogni cittadino dell'Unione residente in uno Stato membro di cui non è cittadino ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo nello Stato membro in cui risiede, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato. Tale diritto è esercitato con riserva delle modalità che il Parlamento europeo e il Consiglio adottano, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria.

Emendamento  104

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 23 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Consiglio, deliberando secondo una procedura legislativa speciale e previa consultazione del Parlamento europeo, può adottare direttive che stabiliscono le misure di coordinamento e cooperazione necessarie per facilitare tale tutela.

Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, possono adottare direttive che stabiliscono le misure di coordinamento e cooperazione necessarie per facilitare tale tutela.

Emendamento  105

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 24 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando mediante regolamenti secondo la procedura legislativa ordinaria, adottano le disposizioni relative alle procedure e alle condizioni necessarie per la presentazione di un'iniziativa dei cittadini ai sensi dell'articolo 11 del trattato sull'Unione europea, incluso il numero minimo di Stati membri da cui i cittadini che la presentano devono provenire.

Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando mediante regolamenti secondo la procedura legislativa ordinaria, adottano le disposizioni relative alle procedure e alle condizioni necessarie per la presentazione di un'iniziativa dei cittadini ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 4, del trattato sull'Unione europea, incluso il numero minimo di Stati membri da cui i cittadini che la presentano devono provenire, nonché quelle necessarie per un referendum europeo ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 4 ter, TUE.

Emendamento  106

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 24 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

Articolo 24 bis

 

L'Unione tutela le persone appartenenti a minoranze, in linea con la Carta europea delle lingue regionali e minoritarie e la Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, adottano disposizioni volte ad agevolare l'esercizio dei diritti delle persone appartenenti a minoranze. L'Unione aderisce alla Carta europea delle lingue regionali e minoritarie e alla Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali.

Emendamento  107

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 26 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. Il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere interne, nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali secondo le disposizioni dei trattati.

2. Il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere interne, nel quale è assicurata, in tutti gli Stati membri e dalle istituzioni dell'Unione, la libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali secondo le disposizioni dei trattati.

Emendamento  108

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 43 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

3. Il Consiglio, su proposta della Commissione, adotta le misure relative alla fissazione dei prezzi, dei prelievi, degli aiuti e delle limitazioni quantitative, nonché alla fissazione e ripartizione delle possibilità di pesca.

3 Il Consiglio, su proposta della Commissione, adotta le misure relative alla fissazione dei prezzi, dei prelievi, degli aiuti e delle limitazioni quantitative, nonché alla fissazione e ripartizione delle possibilità di pesca sostenibile.

Emendamento  109

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 64 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

3. In deroga al paragrafo 2, solo il Consiglio, deliberando secondo una procedura legislativa speciale, all'unanimità e previa consultazione del Parlamento europeo, può adottare misure che comportino un regresso del diritto dell'Unione per quanto riguarda la liberalizzazione dei movimenti di capitali diretti in paesi terzi o provenienti da essi.

3. In deroga al paragrafo 2, solo il Consiglio, deliberando secondo una procedura legislativa speciale, a maggioranza qualificata e previa consultazione del Parlamento europeo, può adottare misure che comportino un regresso del diritto dell'Unione per quanto riguarda la liberalizzazione dei movimenti di capitali diretti in paesi terzi o provenienti da essi.

Emendamento 110

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 67 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. Essa garantisce che non vi siano controlli sulle persone alle frontiere interne e sviluppa una politica comune in materia di asilo, immigrazione e controllo delle frontiere esterne, fondata sulla solidarietà tra Stati membri ed equa nei confronti dei cittadini dei paesi terzi. Ai fini del presente titolo gli apolidi sono equiparati ai cittadini dei paesi terzi.

2. Essa garantisce che non vi siano controlli sulle persone alle frontiere interne e sviluppa una politica comune in materia di frontiere, asilo e immigrazione, fondata sulla solidarietà tra Stati membri ed equa nei confronti dei cittadini dei paesi terzi. Ai fini del presente titolo gli apolidi sono equiparati ai cittadini dei paesi terzi.

Emendamento  111

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 70

 

Testo in vigore

Emendamento

Fatti salvi gli articoli 258, 259 e 260, il Consiglio, su proposta della Commissione, può adottare misure che definiscono le modalità secondo le quali gli Stati membri, in collaborazione con la Commissione, procedono a una valutazione oggettiva e imparziale dell'attuazione, da parte delle autorità degli Stati membri, delle politiche dell'Unione di cui al presente titolo, in particolare al fine di favorire la piena applicazione del principio di riconoscimento reciproco. Il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali sono informati dei contenuti e dei risultati di tale valutazione.

Fatti salvi gli articoli 258, 259 e 260, il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura ordinaria, su proposta della Commissione, possono adottare misure che definiscono le modalità secondo le quali gli Stati membri, in collaborazione con la Commissione, procedono a una valutazione oggettiva e imparziale dell'attuazione, da parte delle autorità degli Stati membri, delle politiche dell'Unione di cui al presente titolo, in particolare al fine di favorire la piena applicazione del principio di riconoscimento reciproco. I parlamenti nazionali sono informati dei contenuti e dei risultati di tale valutazione.

Emendamento  112

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 77 – paragrafo 2 – lettera d bis (nuova)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

d bis)  qualsiasi misura necessaria e proporzionata idonea ad assicurare il monitoraggio efficiente, il controllo sicuro ed effettivo delle frontiere esterne dell'Unione, nonché l'effettivo rimpatrio di coloro che non hanno il diritto di rimanere nel territorio dell'Unione;

Emendamento  113

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 77 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

3. Se un'azione dell'Unione risulta necessaria per facilitare l'esercizio del diritto, di cui all'articolo 20, paragrafo 2, lettera a), e salvo che i trattati non abbiano previsto poteri di azione a tale scopo, il Consiglio, deliberando secondo una procedura legislativa speciale, può adottare disposizioni relative ai passaporti, alle carte d'identità, ai titoli di soggiorno o altro documento assimilato. Il Consiglio delibera all'unanimità previa consultazione del Parlamento europeo.

3. Se un'azione dell'Unione risulta necessaria per facilitare l'esercizio del diritto, di cui all'articolo 20, paragrafo 2, lettera a), e salvo che i trattati non abbiano previsto poteri di azione a tale scopo, il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, possono adottare disposizioni relative ai passaporti, alle carte d'identità, ai titoli di soggiorno o altro documento assimilato.

Emendamento  114

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 78 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

3. Qualora uno o più Stati membri debbano affrontare una situazione di emergenza caratterizzata da un afflusso improvviso di cittadini di paesi terzi, il Consiglio, su proposta della Commissione, può adottare misure temporanee a beneficio dello Stato membro o degli Stati membri interessati. Esso delibera previa consultazione del Parlamento europeo.

3. Qualora uno o più Stati membri debbano affrontare una situazione di emergenza caratterizzata da un afflusso improvviso di cittadini di paesi terzi, il Consiglio, su proposta della Commissione, può adottare misure temporanee a beneficio dello Stato membro o degli Stati membri interessati. Esso delibera su iniziativa o previa consultazione del Parlamento europeo.

Emendamento  115

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 79 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. L'Unione sviluppa una politica comune dell'immigrazione intesa ad assicurare, in ogni fase, la gestione efficace dei flussi migratori, l'equo trattamento dei cittadini dei paesi terzi regolarmente soggiornanti negli Stati membri e la prevenzione e il contrasto rafforzato dell'immigrazione illegale e della tratta degli esseri umani.

1. L'Unione sviluppa una politica comune dell'immigrazione, che tenga conto della stabilità economica e sociale degli Stati membri, e che sia intesa ad assicurare, in ogni fase, la capacità di rispondere ai bisogni di manodopera del mercato unico a sostegno della situazione economica negli Stati membri, la gestione efficace dei flussi migratori, l'equo trattamento dei cittadini dei paesi terzi regolarmente soggiornanti negli Stati membri e la prevenzione e il contrasto rafforzato dell'immigrazione illegale e della tratta degli esseri umani.

Emendamento  116

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 79 – paragrafo 2 – lettera a

 

Testo in vigore

Emendamento

a)  condizioni di ingresso e soggiorno e norme sul rilascio da parte degli Stati membri di visti e di titoli di soggiorno di lunga durata, compresi quelli rilasciati a scopo di ricongiungimento familiare;

a)  condizioni minime per l'ingresso, il soggiorno e l'acquisizione della cittadinanza dell'Unione e norme minime sul rilascio da parte degli Stati membri di visti e di titoli di soggiorno di lunga durata, compresi quelli rilasciati a scopo di ricongiungimento familiare;

Emendamento  117

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 81 – paragrafo 3 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

In deroga al paragrafo 2, le misure relative al diritto di famiglia aventi implicazioni transnazionali sono stabilite dal Consiglio, che delibera secondo una procedura legislativa speciale. Il Consiglio delibera all'unanimità previa consultazione del Parlamento europeo.

In deroga al paragrafo 2, le misure relative al diritto di famiglia con implicazioni transfrontaliere sono adottate dal Parlamento europeo e dal Consiglio, che deliberano secondo la procedura legislativa ordinaria.

Emendamento  118

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 81 – paragrafo 3 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Consiglio, su proposta della Commissione, può adottare una decisione che determina gli aspetti del diritto di famiglia aventi implicazioni transnazionali e che potrebbero formare oggetto di atti adottati secondo la procedura legislativa ordinaria. Il Consiglio delibera all'unanimità previa consultazione del Parlamento europeo.

Il Parlamento europeo e il Consiglio, su proposta della Commissione, possono adottare, conformemente alla procedura legislativa ordinaria, una decisione che determina gli aspetti del diritto di famiglia aventi implicazioni transnazionali e che potrebbero formare oggetto di atti adottati secondo la procedura legislativa ordinaria.

Emendamento  119

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 81 – paragrafo 3 – comma 3

 

Testo in vigore

Emendamento

I parlamenti nazionali sono informati della proposta di cui al secondo comma. Se un parlamento nazionale comunica la sua opposizione entro sei mesi dalla data di tale informazione, la decisione non è adottata. In mancanza di opposizione, il Consiglio può adottare la decisione.

soppresso

Emendamento  120

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 83 – paragrafo 1 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

Dette sfere di criminalità sono le seguenti: terrorismo, tratta degli esseri umani e sfruttamento sessuale delle donne e dei minori, traffico illecito di stupefacenti, traffico illecito di armi, riciclaggio di denaro, corruzione, contraffazione di mezzi di pagamento, criminalità informatica e criminalità organizzata.

Dette sfere di criminalità sono le seguenti: terrorismo, tratta degli esseri umani e sfruttamento sessuale delle donne e dei minori, violenza di genere, reati ambientali, traffico illecito di stupefacenti, traffico illecito di armi, riciclaggio di denaro, corruzione, contraffazione di mezzi di pagamento, criminalità informatica e criminalità organizzata.

Emendamento  121

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 83 – paragrafo 1 – comma 3

 

Testo in vigore

Emendamento

In funzione dell'evoluzione della criminalità, il Consiglio può adottare una decisione che individua altre sfere di criminalità che rispondono ai criteri di cui al presente paragrafo. Esso delibera all'unanimità previa approvazione del Parlamento europeo.

In funzione dell'evoluzione della criminalità, il Parlamento europeo, deliberando a maggioranza dei membri che lo compongono, e il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata rafforzata ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 4 ter, del trattato sull'Unione europea, possono individuare altre sfere di criminalità che rispondono ai criteri di cui al presente paragrafo.

Emendamento  122

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 86 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. Per combattere i reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, il Consiglio, deliberando mediante regolamenti secondo una procedura legislativa speciale, può istituire una Procura europea a partire da Eurojust. Il Consiglio delibera all'unanimità, previa approvazione del Parlamento europeo.

1. La Procura europea a partire da Eurojust combatte i reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando mediante regolamenti adottati secondo la procedura legislativa ordinaria, stabiliscono le norme relative al suo funzionamento.

In mancanza di unanimità, un gruppo di almeno nove Stati membri può chiedere che il Consiglio europeo sia investito del progetto di regolamento. In tal caso la procedura in sede di Consiglio è sospesa. Previa discussione e in caso di consenso, il Consiglio europeo, entro quattro mesi da tale sospensione, rinvia il progetto al Consiglio per adozione.

 

Entro il medesimo termine, in caso di disaccordo, e se almeno nove Stati membri desiderano instaurare una cooperazione rafforzata sulla base del progetto di regolamento in questione, essi ne informano il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione. In tal caso l'autorizzazione a procedere alla cooperazione rafforzata di cui all'articolo 20, paragrafo 2 del trattato sull'Unione europea e all'articolo 329, paragrafo 1 del presente trattato si considera concessa e si applicano le disposizioni sulla cooperazione rafforzata.

 

Emendamento  123

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 86 – paragrafo 4

 

Testo in vigore

Emendamento

4. Il Consiglio europeo può adottare, contemporaneamente o successivamente, una decisione che modifica il paragrafo 1 allo scopo di estendere le attribuzioni della Procura europea alla lotta contro la criminalità grave che presenta una dimensione transnazionale, e che modifica di conseguenza il paragrafo 2 per quanto riguarda gli autori di reati gravi con ripercussioni in più Stati membri e i loro complici. Il Consiglio europeo delibera all'unanimità previa approvazione del Parlamento europeo e previa consultazione della Commissione.

4. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, possono adottare, contemporaneamente o successivamente, una decisione che modifica il paragrafo 1 allo scopo di estendere le attribuzioni della Procura europea alla lotta contro la criminalità grave che presenta una dimensione transnazionale, e che modifica di conseguenza il paragrafo 2 per quanto riguarda gli autori di reati gravi con ripercussioni in più Stati membri e i loro complici.

Emendamento  124

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 87 – paragrafo 3 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Consiglio, deliberando secondo una procedura legislativa speciale, può stabilire misure riguardanti la cooperazione operativa tra le autorità di cui al presente articolo. Il Consiglio delibera all'unanimità previa consultazione del Parlamento europeo.

Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, possono stabilire misure riguardanti la cooperazione operativa tra le autorità di cui al presente articolo.

Emendamento  125

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 87 – paragrafo 3 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

In mancanza di unanimità, un gruppo di almeno nove Stati membri può chiedere che il Consiglio europeo sia investito del progetto di misure. In tal caso la procedura in sede di Consiglio è sospesa. Previa discussione e in caso di consenso, il Consiglio europeo, entro quattro mesi da tale sospensione, rinvia il progetto al Consiglio per adozione.

Un gruppo di almeno nove Stati membri può chiedere che il Consiglio europeo sia investito del progetto di regolamento. In tal caso la procedura in sede di Consiglio è sospesa. Previa discussione e in caso di consenso, il Consiglio europeo, entro quattro mesi da tale sospensione, rinvia il progetto al Consiglio per adozione.

Emendamento  126

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 88 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. Europol ha il compito di sostenere e potenziare l'azione delle autorità di polizia e degli altri servizi incaricati dell'applicazione della legge degli Stati membri e la reciproca collaborazione nella prevenzione e lotta contro la criminalità grave che interessa due o più Stati membri, il terrorismo e le forme di criminalità che ledono un interesse comune oggetto di una politica dell'Unione.

1. Fermo restando il controllo parlamentare, Europol ha il potere di condurre azioni operative. Europol sostiene le azioni delle autorità di polizia degli Stati membri nella prevenzione e lotta contro la criminalità grave che interessa due o più Stati membri, il terrorismo e le forme di criminalità che ledono un interesse comune oggetto di una politica dell'Unione.

Emendamento  127

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 88 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b

 

Testo in vigore

Emendamento

b) il coordinamento, l'organizzazione e lo svolgimento di indagini e di azioni operative, condotte congiuntamente con le autorità competenti degli Stati membri o nel quadro di squadre investigative comuni, eventualmente in collegamento con Eurojust.

b) il coordinamento, l'organizzazione e lo svolgimento di indagini e di azioni operative.

Emendamento  128

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 88 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

3. Qualsiasi azione operativa di Europol deve essere condotta in collegamento e d'intesa con le autorità dello Stato membro o degli Stati membri di cui interessa il territorio. L'applicazione di misure coercitive è di competenza esclusiva delle pertinenti autorità nazionali.

soppresso

Emendamento  129

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 108 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. La Commissione procede con gli Stati membri all'esame permanente dei regimi di aiuti esistenti in questi Stati. Essa propone a questi ultimi le opportune misure richieste dal graduale sviluppo o dal funzionamento del mercato interno.

1. La Commissione procede con gli Stati membri all'esame permanente dei regimi di aiuti esistenti in questi Stati, nel rispetto degli obiettivi dell'Unione di cui all'articolo 3 del trattato sull'Unione europea. Essa propone a questi ultimi le opportune misure richieste dal graduale sviluppo, dal conseguimento di tali obiettivi o dal funzionamento del mercato interno.

Emendamento  130

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 113

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Consiglio, deliberando all'unanimità secondo una procedura legislativa speciale e previa consultazione del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale, adotta le disposizioni che riguardano l'armonizzazione delle legislazioni relative alle imposte sulla cifra d'affari, alle imposte di consumo ed altre imposte indirette, nella misura in cui detta armonizzazione sia necessaria per assicurare l'instaurazione ed il funzionamento del mercato interno ed evitare le distorsioni di concorrenza.

Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata rafforzata ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 4 ter, del trattato sull'Unione europea, e previa consultazione del Comitato economico e sociale, adottano le disposizioni che riguardano l'armonizzazione delle legislazioni relative alle imposte dirette e indirette, comprese le imposte sulla cifra d'affari, le imposte di consumo e altre forme di imposizione diretta e indiretta.

Emendamento  131

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 115

 

Testo in vigore

Emendamento

Fatto salvo l'articolo 114, il Consiglio, deliberando all'unanimità secondo una procedura legislativa speciale e previa consultazione del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale, stabilisce direttive volte al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri che abbiano un'incidenza diretta sull'instaurazione o sul funzionamento del mercato interno.

Fatto salvo l'articolo 114, il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale, stabiliscono direttive volte al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri che abbiano un'incidenza diretta sull'instaurazione o sul funzionamento del mercato interno.

Emendamento  132

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 119 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. Ai fini enunciati all'articolo 3 del trattato sull'Unione europea, l'azione degli Stati membri e dell'Unione comprende, alle condizioni previste dai trattati, l'adozione di una politica economica che è fondata sullo stretto coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri, sul mercato interno e sulla definizione di obiettivi comuni, condotta conformemente al principio di un'economia di mercato aperta e in libera concorrenza.

1. Ai fini enunciati all'articolo 3 del trattato sull'Unione europea, l'azione degli Stati membri e dell'Unione comprende, alle condizioni previste dai trattati, l'adozione di una politica economica che è fondata sullo stretto coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri, sul mercato interno e sulla definizione di obiettivi comuni, condotta conformemente al principio di un'economia di mercato aperta e in libera concorrenza che mira a conseguire la piena occupazione e il progresso sociale.

Emendamento  133

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 121 – paragrafo 2 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Consiglio, su raccomandazione della Commissione, elabora un progetto di indirizzi di massima per le politiche economiche degli Stati membri e dell'Unione, e ne riferisce le risultanze al Consiglio europeo.

Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, su raccomandazione della Commissione e previa consultazione delle parti sociali, elaborano un progetto di indirizzi di massima per le politiche economiche degli Stati membri e dell'Unione, e ne riferiscono le risultanze al Consiglio europeo.

Emendamento  134

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 121 – paragrafo 2 – comma 3

 

Testo in vigore

Emendamento

Sulla base di dette conclusioni, il Consiglio adotta una raccomandazione che definisce i suddetti indirizzi di massima. Il Consiglio informa il Parlamento europeo in merito a tale raccomandazione.

Sulla base di dette conclusioni, il Parlamento europeo e il Consiglio adottano una raccomandazione che definisce i suddetti indirizzi di massima.

Emendamento  135

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 121 – paragrafo 3 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

Al fine di garantire un più stretto coordinamento delle politiche economiche e una convergenza duratura dei risultati economici degli Stati membri, il Consiglio, sulla base di relazioni presentate dalla Commissione, sorveglia l'evoluzione economica in ciascuno degli Stati membri e nell'Unione, nonché la coerenza delle politiche economiche con gli indirizzi di massima di cui al paragrafo 2 e procede regolarmente ad una valutazione globale.

Al fine di garantire un più stretto coordinamento delle politiche economiche e una convergenza duratura dei risultati economici degli Stati membri, il Parlamento europeo e il Consiglio, sulla base di relazioni presentate dalla Commissione e previa consultazione delle parti sociali, sorvegliano l'evoluzione economica in ciascuno degli Stati membri e nell'Unione, nonché la coerenza delle politiche economiche con gli indirizzi di massima di cui al paragrafo 2 e procedono regolarmente ad una valutazione globale.

Emendamento  136

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 121 – paragrafo 4 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

Qualora si accerti‚ secondo la procedura prevista al paragrafo 3‚ che le politiche economiche di uno Stato membro non sono coerenti con gli indirizzi di massima di cui al paragrafo 2 o rischiano di compromettere il buon funzionamento dell'unione economica e monetaria‚ la Commissione può rivolgere un avvertimento allo Stato membro in questione. Il Consiglio‚ su raccomandazione della Commissione‚ può rivolgere allo Stato membro in questione le necessarie raccomandazioni. Il Consiglio, su proposta della Commissione, può decidere di rendere pubbliche le proprie raccomandazioni.

Qualora si accerti‚ secondo la procedura prevista al paragrafo 3‚ che le politiche economiche di uno Stato membro non sono coerenti con gli indirizzi di massima di cui al paragrafo 2 o rischiano di compromettere il buon funzionamento dell'unione economica e monetaria‚ la Commissione può rivolgere un avvertimento allo Stato membro in questione. Il Consiglio‚ su raccomandazione della Commissione‚ può rivolgere allo Stato membro in questione le necessarie raccomandazioni. Il Parlamento europeo e il Consiglio, su proposta della Commissione, possono decidere di rendere pubbliche le raccomandazioni del Consiglio.

Emendamento  137

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 122 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. Fatta salva ogni altra procedura prevista dai trattati, il Consiglio, su proposta della Commissione, può decidere, in uno spirito di solidarietà tra Stati membri, le misure adeguate alla situazione economica, in particolare qualora sorgano gravi difficoltà nell'approvvigionamento di determinati prodotti, in particolare nel settore dell'energia.

soppresso

Emendamento  138

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 122 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. Qualora uno Stato membro si trovi in difficoltà o sia seriamente minacciato da gravi difficoltà a causa di calamità naturali o di circostanze eccezionali che sfuggono al suo controllo, il Consiglio, su proposta della Commissione, può concedere a determinate condizioni un'assistenza finanziaria dell'Unione allo Stato membro interessato. Il presidente del Consiglio informa il Parlamento europeo in merito alla decisione presa.

soppresso

Emendamento  139

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 126 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

1 bis. Gli Stati membri provvedono affinché siano effettuati gli investimenti necessari per conseguire gli obiettivi economici, sociali, ambientali e di sicurezza europei.

Emendamento  140

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 126 – paragrafo 14 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Consiglio, deliberando all'unanimità secondo una procedura legislativa speciale e previa consultazione del Parlamento europeo e della Banca centrale europea, adotta le opportune disposizioni che sostituiscono detto protocollo.

Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione della Banca centrale europea, adottano le opportune disposizioni che sostituiscono detto protocollo.

Emendamento  141

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 126 – paragrafo 14 – comma 3

 

Testo in vigore

Emendamento

Fatte salve le altre disposizioni del presente paragrafo, il Consiglio, su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, precisa le modalità e le definizioni per l'applicazione delle disposizioni di detto protocollo.

Fatte salve le altre disposizioni del presente paragrafo, il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, su proposta della Commissione, precisano le modalità e le definizioni per l'applicazione delle disposizioni di detto protocollo.

Emendamento  142

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 148 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1 In base a una relazione annuale comune del Consiglio e della Commissione, il Consiglio europeo esamina annualmente la situazione dell'occupazione nell'Unione e adotta le conclusioni del caso.

1. In base a una relazione annuale della Commissione contenente le informazioni provenienti dalle relazioni di cui al paragrafo 3, il Parlamento europeo e il Consiglio europeo esaminano annualmente la situazione dell'occupazione nell'Unione e adottano le conclusioni del caso.

Emendamento  143

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 148 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2 Sulla base delle conclusioni del Consiglio europeo, il Consiglio, su proposta della Commissione, previa consultazione del Parlamento europeo, del Comitato economico e sociale, del Comitato delle regioni e del comitato per l'occupazione di cui all'articolo 150, elabora annualmente degli orientamenti di cui devono tener conto gli Stati membri nelle rispettive politiche in materia di occupazione. Tali orientamenti sono coerenti con gli indirizzi di massima adottati a norma dell'articolo 121, paragrafo 2.

2. Sulla base delle conclusioni del Parlamento europeo e del Consiglio europeo, il Parlamento europeo e il Consiglio, su proposta della Commissione, previa consultazione del Comitato economico e sociale, del Comitato delle regioni e del comitato per l'occupazione di cui all'articolo 150, elaborano annualmente degli orientamenti di cui devono tener conto gli Stati membri nelle rispettive politiche in materia di occupazione. Tali orientamenti integrano gli indirizzi di massima adottati a norma dell'articolo 121, paragrafo 2, e mirano a garantire l'attuazione dei principi e dei diritti inclusi nel pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione nel 2017 al vertice di Göteborg.

Emendamento  144

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 148 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

3 Ciascuno Stato membro trasmette al Consiglio e alla Commissione una relazione annuale sulle principali misure adottate per l'attuazione della propria politica in materia di occupazione, alla luce degli orientamenti in materia di occupazione di cui al paragrafo 2.

3. Ciascuno Stato membro trasmette alla Commissione una relazione annuale sulle principali misure adottate per l'attuazione della propria politica in materia di occupazione, alla luce degli orientamenti in materia di occupazione di cui al paragrafo 2.

Emendamento  145

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 148 – paragrafo 4

 

Testo in vigore

Emendamento

4. Il Consiglio, sulla base delle relazioni di cui al paragrafo 3 e dei pareri del comitato per l'occupazione, procede annualmente ad un esame dell'attuazione delle politiche degli Stati membri in materia di occupazione alla luce degli orientamenti in materia di occupazione. Il Consiglio, su raccomandazione della Commissione, può, se lo considera opportuno sulla base di detto esame, rivolgere raccomandazioni agli Stati membri.

4. Il Parlamento europeo e il Consiglio, sulla base delle relazioni di cui al paragrafo 3, procedono annualmente ad un esame dell'attuazione delle politiche degli Stati membri in materia di occupazione alla luce degli orientamenti in materia di occupazione. Il Parlamento europeo e il Consiglio, su raccomandazione della Commissione, possono, se lo considerano opportuno sulla base di detto esame, rivolgere raccomandazioni agli Stati membri.

Emendamento  146

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 148 – paragrafo 5

 

Testo in vigore

Emendamento

5. Sulla base dei risultati di detto esame, il Consiglio e la Commissione trasmettono al Consiglio europeo una relazione annuale comune in merito alla situazione dell'occupazione nell'Unione e all'attuazione degli orientamenti in materia di occupazione.

5. Sulla base dei risultati di detto esame, la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio europeo una relazione annuale in merito alla situazione dell'occupazione nell'Unione e all'attuazione degli orientamenti in materia di occupazione.

Emendamento  147

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 151 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

L'Unione e gli Stati membri, tenuti presenti i diritti sociali fondamentali, quali quelli definiti nella Carta sociale europea firmata a Torino il 18 ottobre 1961 e nella Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori del 1989, hanno come obiettivi la promozione dell'occupazione, il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, che consenta la loro parificazione nel progresso, una protezione sociale adeguata, il dialogo sociale, lo sviluppo delle risorse umane atto a consentire un livello occupazionale elevato e duraturo e la lotta contro l'emarginazione.

L'Unione e gli Stati membri, tenuti presenti i diritti sociali fondamentali, quali quelli definiti nella Carta sociale europea rivista firmata a Strasburgo il 3 maggio 1996, nella Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori del 1989, nel pilastro europeo dei diritti sociali e nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea hanno come obiettivi la promozione dell'occupazione, il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, che consenta la loro parificazione nel progresso, una protezione sociale adeguata, il dialogo sociale, lo sviluppo delle risorse umane atto a consentire un livello occupazionale elevato e duraturo e la lotta contro l'emarginazione.

Emendamento  148

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 151 – comma 1 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

Le disposizioni specifiche relative alla definizione e all'attuazione del progresso sociale e alla relazione tra i diritti sociali fondamentali e le altre politiche dell'Unione sono definite in un protocollo sul progresso sociale nell'Unione europea allegato ai trattati.

Emendamento  149

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 153 – paragrafo 1 – lettera b bis (nuova)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

b bis) transizione giusta e anticipazione del cambiamento;

Emendamento  150

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 153 – paragrafo 1 – lettera e

 

Testo in vigore

Emendamento

e) informazione e consultazione dei lavoratori;

e) informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori;

Emendamento  151

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 153 – paragrafo 1 – lettera i

 

Testo in vigore

Emendamento

i) parità tra uomini e donne per quanto riguarda le opportunità sul mercato del lavoro ed il trattamento sul lavoro;

i) la promozione della parità di genere per quanto riguarda le opportunità sul mercato del lavoro e il trattamento sul lavoro;

Emendamento  152

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 153 – paragrafo 1 – lettera j

 

Testo in vigore

Emendamento

j) lotta contro l'esclusione sociale;

j) lotta contro la povertà e l'esclusione sociale e sostegno all'edilizia residenziale sociale;

Emendamento  153

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 153 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b

 

Testo in vigore

Emendamento

b) possono adottare nei settori di cui al paragrafo 1, lettere da a) a i), mediante direttive, le prescrizioni minime applicabili progressivamente, tenendo conto delle condizioni e delle normative tecniche esistenti in ciascuno Stato membro. Tali direttive evitano di imporre vincoli amministrativi, finanziari e giuridici di natura tale da ostacolare la creazione e lo sviluppo di piccole e medie imprese.

b) possono adottare nei settori di cui al paragrafo 1, lettere da a) a k), mediante direttive, le prescrizioni minime applicabili progressivamente, tenendo conto delle condizioni e delle normative tecniche esistenti in ciascuno Stato membro. Tali direttive evitano di imporre vincoli amministrativi, finanziari e giuridici di natura tale da ostacolare la creazione e lo sviluppo di piccole e medie imprese.

Emendamento  154

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 153 – paragrafo 2 – comma 3

 

Testo in vigore

Emendamento

Nei settori di cui al paragrafo 1, lettere c), d), f) e g), il Consiglio delibera secondo una procedura legislativa speciale, all'unanimità, previa consultazione del Parlamento europeo e di detti Comitati.

soppresso

Emendamento  155

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 153 – paragrafo 2 – comma 4

 

Testo in vigore

Emendamento

Il Consiglio, deliberando all'unanimità, su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, può decidere di rendere applicabile al paragrafo 1, lettere d), f) e g) la procedura legislativa ordinaria.

soppresso

Emendamento  156

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 153 – paragrafo 4 – trattino 1 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

– non costituiscono un motivo valido per ridurre il livello di protezione già accordato ai lavoratori negli Stati membri,

Emendamento  157

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 157 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. Ciascuno Stato membro assicura l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.

1. Ciascuno Stato membro assicura l'applicazione del principio della parità di retribuzione per tutti i lavoratori, a prescindere dal genere, per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.

Emendamento  158

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 157 – paragrafo 2 – comma 1 – parte introduttiva

 

Testo in vigore

Emendamento

La parità di retribuzione, senza discriminazione fondata sul sesso, implica:

La parità di retribuzione, senza discriminazione fondata sul genere, implica:

Emendamento  159

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 157 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

3. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale, adottano misure che assicurino l'applicazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento tra uomini e donne in materia di occupazione e impiego, ivi compreso il principio della parità delle retribuzioni per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.

3. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale, adottano misure che assicurino l'applicazione dei principi delle pari opportunità e della parità di genere in materia di occupazione e impiego, ivi compreso il principio della parità delle retribuzioni per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.

Emendamento  160

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 157 – paragrafo 4

 

Testo in vigore

Emendamento

4. Allo scopo di assicurare l'effettiva e completa parità tra uomini e donne nella vita lavorativa, il principio della parità di trattamento non osta a che uno Stato membro mantenga o adotti misure che prevedano vantaggi specifici diretti a facilitare l'esercizio di un'attività professionale da parte del sesso sottorappresentato ovvero a evitare o compensare svantaggi nelle carriere professionali.

4. Allo scopo di assicurare l'effettiva e completa parità di genere nella vita lavorativa, il principio della parità di trattamento non osta a che uno Stato membro mantenga o adotti misure che prevedano vantaggi specifici diretti a facilitare l'esercizio di un'attività professionale da parte dei generi sottorappresentati in tutta la loro diversità ovvero a evitare o compensare svantaggi nelle carriere professionali.

Emendamento  161

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 165 – paragrafo 2 – trattino 1 (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

– a mettere a punto obiettivi e norme comuni per un'istruzione che promuova i valori democratici e lo Stato di diritto nonché l'alfabetizzazione digitale ed economica,

Emendamento  162

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 165 – paragrafo 2 – trattino 3

 

Testo in vigore

Emendamento

a promuovere la cooperazione tra gli istituti di insegnamento;

a promuovere la cooperazione e la coerenza tra i sistemi d'istruzione, garantendo nel contempo le tradizioni culturali e la diversità regionale,

Emendamento  163

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 166 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. L'Unione attua una politica di formazione professionale che rafforza ed integra le azioni degli Stati membri, nel pieno rispetto della responsabilità di questi ultimi per quanto riguarda il contenuto e l'organizzazione della formazione professionale.

1. L'Unione e gli Stati membri, previa consultazione delle parti sociali, attuano misure per migliorare le politiche di formazione professionale che tengano conto della diversità delle prassi nazionali.

Emendamento  164

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 166 – paragrafo 2 – trattino 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 a migliorare la formazione professionale iniziale e la formazione permanente, per agevolare l'inserimento e il reinserimento professionale sul mercato del lavoro,

 a elaborare norme comuni in materia di formazione professionale e a migliorare la formazione professionale iniziale e la formazione permanente, per agevolare l'inserimento e il reinserimento professionale sul mercato del lavoro e aumentare la mobilità dei lavoratori nell'Unione,

Emendamento  165

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 168 – paragrafo 1 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

L'azione dell'Unione, che completa le politiche nazionali, si indirizza al miglioramento della sanità pubblica, alla prevenzione delle malattie e affezioni e all'eliminazione delle fonti di pericolo per la salute fisica e mentale. Tale azione comprende la lotta contro i grandi flagelli, favorendo la ricerca sulle loro cause, la loro propagazione e la loro prevenzione, nonché l'informazione e l'educazione in materia sanitaria, nonché la sorveglianza, l'allarme e la lotta contro gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero.

L'azione dell'Unione, che completa le politiche nazionali, si indirizza al miglioramento della sanità pubblica, alla prevenzione delle malattie e affezioni e all'eliminazione delle fonti di pericolo per la salute fisica e mentale. Tale azione comprende la lotta contro i grandi flagelli, favorendo la ricerca sulle loro cause, la loro propagazione e la loro prevenzione, nonché l'informazione e l'educazione in materia sanitaria, nonché la sorveglianza, l'allarme e la lotta contro gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero in linea con un approccio integrato e unificato, al fine di equilibrare e ottimizzare la salute delle persone, degli animali e dell'ambiente.

Emendamento  166

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 168 – paragrafo 4 – lettera b

 

Testo in vigore

Emendamento

b)  misure nei settori veterinario e fitosanitario il cui obiettivo primario sia la protezione della sanità pubblica;

b)  misure nei settori veterinario, del benessere degli animali e fitosanitario il cui obiettivo primario sia la protezione della sanità pubblica;

Emendamento  167

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 168 – paragrafo 4 – lettera c bis (nuova)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

c bis)  misure che stabiliscano indicatori comuni sull'accesso universale e paritario a servizi sanitari di qualità e a prezzi accessibili, inclusa la salute riproduttiva;

Emendamento  168

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 168 – paragrafo 4 – lettera c ter (nuova)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

c ter)  misure per la notifica, il monitoraggio e la gestione tempestivi di gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero, in particolare in caso di pandemie. Tali misure non ostano a che gli Stati membri mantengano o adottino misure di protezione rafforzate ove queste siano necessarie;

Emendamento  169

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 168 – paragrafo 4 – lettera c quater (nuova)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

c quater)  misure per monitorare e coordinare l'accesso a diagnosi, informazioni e terapie comuni per le malattie trasmissibili e non trasmissibili, comprese le malattie rare.

Emendamento  170

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 179 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. L'Unione si propone l'obiettivo di rafforzare le sue basi scientifiche e tecnologiche con la realizzazione di uno spazio europeo della ricerca nel quale i ricercatori, le conoscenze scientifiche e le tecnologie circolino liberamente, di favorire lo sviluppo della sua competitività, inclusa quella della sua industria, e di promuovere le azioni di ricerca ritenute necessarie ai sensi di altri capi dei trattati.

1. L'Unione si propone l'obiettivo di rafforzare le sue basi scientifiche e tecnologiche con la realizzazione di uno spazio europeo della ricerca nel quale i ricercatori, le conoscenze scientifiche e le tecnologie circolino liberamente, di favorire lo sviluppo della sua competitività, inclusa quella della sua industria, di promuovere le azioni di ricerca ritenute necessarie ai sensi di altri capi dei trattati e di rispettare e promuovere la libertà accademica e la libertà di condurre ricerche scientifiche e di insegnare.

Emendamento  171

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 189 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. Per favorire il progresso tecnico e scientifico, la competitività industriale e l'attuazione delle sue politiche, l'Unione elabora una politica spaziale europea. A tal fine può promuovere iniziative comuni, sostenere la ricerca e lo sviluppo tecnologico e coordinare gli sforzi necessari per l'esplorazione e l'utilizzo dello spazio.

1. Per favorire il progresso tecnico e scientifico, la competitività industriale e l'attuazione delle sue politiche, l'Unione elabora una politica e una strategia europee comuni in materia di spazio. A tal fine può promuovere iniziative comuni, sostenere la ricerca e lo sviluppo tecnologico e coordinare gli sforzi necessari per l'esplorazione e l'utilizzo dello spazio.

Emendamento  172

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 189 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. Per contribuire alla realizzazione degli obiettivi di cui al paragrafo 1 il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, stabiliscono le misure necessarie, che possono assumere la forma di un programma spaziale europeo, ad esclusione di qualsiasi armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri.

2. Per contribuire alla realizzazione degli obiettivi di cui al paragrafo 1 il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, stabiliscono le misure necessarie, che possono assumere la forma di un programma spaziale europeo, adoperandosi a favore di un quadro comune per le attività spaziali e ratificando i trattati internazionali esistenti.

Emendamento  173

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 191 – paragrafo -1 (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

-1. Consapevole delle proprie responsabilità nei confronti delle generazioni future, l'Unione europea, agendo in conformità dei trattati, tutela le basi naturali della vita e gli animali tramite il diritto dell'Unione, anche con azioni esecutive e giudiziarie.

Emendamento  174

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 191 – paragrafo 1 – trattino 4

 

Testo in vigore

Emendamento

– promozione sul piano internazionale di misure destinate a risolvere i problemi dell'ambiente a livello regionale o mondiale e, in particolare, a combattere i cambiamenti climatici.

– promozione sul piano internazionale e dell'Unione di misure destinate a risolvere i problemi dell'ambiente a livello regionale o mondiale e, in particolare, a combattere i cambiamenti climatici, proteggere la biodiversità e attuare gli obblighi internazionali dell'Unione.

Emendamento  175

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 191 – paragrafo 2 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

La politica dell'Unione in materia ambientale mira a un elevato livello di tutela, tenendo conto della diversità delle situazioni nelle varie regioni dell'Unione. Essa è fondata sui principi della precauzione e dell'azione preventiva, sul principio della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonché sul principio "chi inquina paga".

La politica dell'Unione in materia ambientale mira a un elevato livello di tutela, tenendo conto della diversità delle situazioni nelle varie regioni dell'Unione. Essa è fondata sull'approccio "One Health" e sul principio della precauzione, come anche sul principio dell'azione preventiva, sul principio della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonché sul principio "chi inquina paga".

Emendamento  176

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 191 – paragrafo 3 – trattino 2 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

 del rischio di superare i confini planetari, applicando il principio della precauzione,

Emendamento  177

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 191 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

Articolo 191 bis

 

1. L'Unione, in linea con i suoi obblighi internazionali, prosegue gli sforzi per limitare l'aumento della temperatura globale e si conforma all'obiettivo di bilanciare le emissioni e gli assorbimenti di gas a effetto serra a livello dell'Unione per ottenere emissioni negative.

 

2. Nell'ambito dell'adozione di qualsiasi progetto di misura o proposta legislativa, comprese le proposte di bilancio, la Commissione si adopera per allineare tali progetti di misure e proposte agli obiettivi di cui al paragrafo 1. In caso di mancato allineamento, la Commissione ne indica i motivi nella valutazione d'impatto che accompagna la proposta in questione.

Emendamento  178

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 192 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

2. In deroga alla procedura decisionale di cui al paragrafo 1 e fatto salvo l'articolo 114, il Consiglio, deliberando all'unanimità secondo una procedura legislativa speciale e previa consultazione del Parlamento europeo, del Comitato economico e sociale e del Comitato delle regioni, adotta:

soppresso

a)  disposizioni aventi principalmente natura fiscale;

 

b)  misure aventi incidenza:

 

  sull'assetto territoriale,

 

 sulla gestione quantitativa delle risorse idriche o aventi rapporto diretto o indiretto con la disponibilità delle stesse,

 

 sulla destinazione dei suoli, ad eccezione della gestione dei residui;

 

c)  misure aventi una sensibile incidenza sulla scelta di uno Stato membro tra diverse fonti di energia e sulla struttura generale dell'approvvigionamento energetico del medesimo.

 

Il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, del Comitato economico e sociale e del Comitato delle regioni, può rendere applicabile la procedura legislativa ordinaria alle materie di cui al primo comma.

 

Emendamento  179

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 192 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

3. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale e del Comitato delle regioni, adottano programmi generali d'azione che fissano gli obiettivi prioritari da raggiungere.

soppresso

Le misure necessarie all'attuazione di tali programmi sono adottate conformemente alle condizioni previste al paragrafo 1 o al paragrafo 2, a seconda dei casi.

 

Emendamento  180

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 194 – paragrafo 1 – parte introduttiva

 

Testo in vigore

Emendamento

1. Nel quadro dell'instaurazione o del funzionamento del mercato interno e tenendo conto dell'esigenza di preservare e migliorare l'ambiente, la politica dell'Unione nel settore dell'energia è intesa, in uno spirito di solidarietà tra Stati membri, a:

1. Nel quadro dell'instaurazione o del funzionamento del mercato interno e tenendo conto dell'esigenza di preservare e migliorare l'ambiente, la politica energetica comune dell'Unione è intesa, in uno spirito di solidarietà tra Stati membri, a:

Emendamento  181

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 194 – paragrafo 1 – lettera b

 

Testo in vigore

Emendamento

b) garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico nell'Unione,

b) garantire la sicurezza e l'accessibilità economica dell'approvvigionamento energetico per tutti i cittadini nell'Unione,

Emendamento  182

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 194 – paragrafo 1 – lettera c

 

Testo in vigore

Emendamento

c) promuovere il risparmio energetico, l'efficienza energetica e lo sviluppo di energie nuove e rinnovabili,  

c) garantire il risparmio energetico, l'efficienza energetica e lo sviluppo di energie nuove e rinnovabili al fine di realizzare un sistema energetico basato sull'efficienza energetica e sulle energie rinnovabili,   

Emendamento  183

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 194 – paragrafo 1 – lettera d

 

Testo in vigore

Emendamento

d) promuovere l'interconnessione delle reti energetiche.

d) garantire l'interconnessione delle reti energetiche;

Emendamento  184

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 194 – paragrafo 1 – lettera d bis (nuova)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

d bis) progettare tutto il sistema energetico in linea con gli accordi internazionali per mitigare i cambiamenti climatici.

Emendamento  185

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 194 – paragrafo 2 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

Esse non incidono sul diritto di uno Stato membro di determinare le condizioni di utilizzo delle sue fonti energetiche, la scelta tra varie fonti energetiche e la struttura generale del suo approvvigionamento energetico, fatto salvo l'articolo 192, paragrafo 2, lettera c).

soppresso

Emendamento  186

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 194 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

3. In deroga al paragrafo 2, il Consiglio, deliberando secondo una procedura legislativa speciale, all'unanimità e previa consultazione del Parlamento europeo, stabilisce le misure ivi contemplate se sono principalmente di natura fiscale.

soppresso

Emendamento  187

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 206

 

Testo in vigore

Emendamento

L'Unione, tramite l'istituzione di un'unione doganale in conformità degli articoli da 28 a 32, contribuisce nell'interesse comune allo sviluppo armonioso del commercio mondiale‚ alla graduale soppressione delle restrizioni agli scambi internazionali e agli investimenti esteri diretti, e alla riduzione delle barriere doganali e di altro tipo.

L'Unione, tramite l'istituzione di un'unione doganale in conformità degli articoli da 28 a 32, contribuisce nell'interesse comune allo sviluppo armonioso del commercio mondiale multilaterale basato su regole‚ alla graduale soppressione delle restrizioni agli scambi internazionali e agli investimenti esteri diretti, e alla riduzione delle barriere doganali e di altro tipo, promuovendo, in particolare, i valori democratici, la buona governance, i diritti umani e la sostenibilità nella politica commerciale comune.

Emendamento  188

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 207 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

1. La politica commerciale comune è fondata su principi uniformi‚ in particolare per quanto concerne le modificazioni tariffarie‚ la conclusione di accordi tariffari e commerciali relativi agli scambi di merci e servizi, e gli aspetti commerciali della proprietà intellettuale‚ gli investimenti esteri diretti, l'uniformazione delle misure di liberalizzazione‚ la politica di esportazione e le misure di protezione commerciale‚ tra cui quelle da adottarsi nei casi di dumping e di sovvenzioni. La politica commerciale comune è condotta nel quadro dei principi e obiettivi dell'azione esterna dell'Unione.

1. La politica commerciale comune è fondata su principi uniformi‚ in particolare per quanto concerne le modificazioni tariffarie‚ la conclusione di accordi tariffari e commerciali relativi agli scambi di merci e servizi, e gli aspetti commerciali della proprietà intellettuale‚ gli investimenti esteri, compresa la protezione degli investimenti, la sicurezza economica, l'uniformazione delle misure di liberalizzazione‚ la politica di esportazione e le misure di protezione commerciale‚ tra cui quelle da adottarsi nei casi di dumping e di sovvenzioni. La politica commerciale comune è condotta nel quadro dei principi e obiettivi dell'azione esterna dell'Unione, nonché del suo obiettivo della neutralità climatica.

Emendamento  189

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 207 – paragrafo 3 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

La Commissione presenta raccomandazioni al Consiglio, che l'autorizza ad avviare i negoziati necessari. Spetta al Consiglio e alla Commissione adoperarsi affinché gli accordi negoziati siano compatibili con le politiche e norme interne dell'Unione.

Il Parlamento europeo e il Consiglio, su raccomandazione della Commissione, autorizzano quest'ultima ad avviare i negoziati necessari. Spetta alla Commissione adoperarsi affinché gli accordi negoziati siano compatibili con le politiche e norme interne dell'Unione.

Emendamento  190

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 207 – paragrafo 3 – comma 3

 

Testo in vigore

Emendamento

Tali negoziati sono condotti dalla Commissione, in consultazione con un comitato speciale designato dal Consiglio per assisterla in questo compito e nel quadro delle direttive che il Consiglio può impartirle. La Commissione riferisce periodicamente al comitato speciale e al Parlamento europeo sui progressi dei negoziati.

Tali negoziati sono condotti dalla Commissione, in consultazione con una commissione competente del Parlamento europeo e un comitato speciale designato dal Consiglio per assisterla in questo compito e nel quadro delle direttive che il Consiglio può impartirle. La Commissione riferisce periodicamente alla commissione competente del Parlamento europeo e al comitato speciale sui progressi dei negoziati.

Emendamento  191

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 207 – paragrafo 3 – comma 3 bis (nuovo)

 

Testo in vigore

Emendamento

 

In deroga all'articolo 218, paragrafo 5, il Parlamento europeo e il Consiglio possono adottare una decisione che autorizza l'applicazione provvisoria di un accordo prima della sua entrata in vigore.

Emendamento  192

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 207 – paragrafo 4 – comma 1