RELAZIONE INTERLOCUTORIA sulla proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo quadro avanzato tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altra
30.1.2024 - (COM(2023)0432 – C9‑0467/2023 – 2023/0260R(NLE))
Commissione per gli affari esteri
Commissione per il commercio internazionale
Relatrici: María Soraya Rodríguez Ramos, Samira Rafaela
- PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
- MOTIVAZIONE
- ALLEGATO: ENTITÀ O PERSONE DA CUI LE RELATRICI HANNO RICEVUTO CONTRIBUTI
- PARERE DELLA COMMISSIONE PER L'AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE
- INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
- VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
sulla proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo quadro avanzato tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altra
(COM(2023)0432 – C9‑0467/2023 – 2023/0260R(NLE))
Il Parlamento europeo,
– vista la proposta di decisione del Consiglio (COM(2023)0432),
– visto il progetto di accordo quadro avanzato tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altra,
– vista la dichiarazione comune sulle disposizioni relative al commercio e allo sviluppo sostenibile contenuta nell'accordo quadro avanzato tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altra, allegata a tale accordo,
– visto l'accordo interinale sugli scambi tra l'Unione europea e la Repubblica del Cile,
– visto l'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altra[1], entrato in vigore il 1º marzo 2005 e che sarà sostituito dall'accordo quadro avanzato,
– visti l'accordo sul commercio del vino e l'accordo sul commercio delle bevande alcoliche e delle bevande aromatizzate, precedentemente allegati all'accordo di associazione e che saranno integrati nell'accordo quadro avanzato,
– viste le direttive di negoziato del 13 novembre 2017 per i negoziati su un accordo di associazione aggiornato con il Cile, stabilite dal Consiglio e pubblicate il 22 gennaio 2018,
– vista la sua raccomandazione del 13 giugno 2018 al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza concernente i negoziati sull'aggiornamento dell'accordo di associazione UE-Cile[2],
– vista la sua raccomandazione del 14 settembre 2017 al Consiglio, alla Commissione e al Servizio europeo per l'azione esterna sui negoziati relativi alla modernizzazione del pilastro commerciale dell'accordo di associazione UE-Cile[3],
– vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 20 giugno 2023, dal titolo "Strategia europea per la sicurezza economica" (JOIN(2023)2020),
– vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 7 giugno 2023, dal titolo "Una nuova agenda per le relazioni dell'UE con l'America latina e i Caraibi" (JOIN(2023)0017),
– vista la comunicazione della Commissione del 22 giugno 2022 dal titolo "Il potere dei partenariati commerciali: insieme per una crescita economica verde e giusta" (COM(2022)0409),
– vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 1º dicembre 2021, dal titolo "Il Global Gateway" (JOIN(2021)0030),
– vista la comunicazione della Commissione del 18 febbraio 2021 dal titolo "Riesame della politica commerciale – Una politica commerciale aperta, sostenibile e assertiva" (COM(2021)0066),
– vista la comunicazione della Commissione dell'11 dicembre 2019 dal titolo "Il Green Deal europeo" (COM(2019)0640),
– vista la sua risoluzione del 6 ottobre 2022 sull'esito del riesame della Commissione del piano d'azione in 15 punti in materia di commercio e sviluppo sostenibile[4],
– vista la sua risoluzione del 23 giugno 2022 sul futuro della politica dell'UE in materia di investimenti internazionali[5],
– vista la valutazione d'impatto del 24 maggio 2017 che accompagna la raccomandazione congiunta di decisione del Consiglio che autorizza la Commissione europea e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ad avviare negoziati e a negoziare un accordo di associazione aggiornato con la Repubblica del Cile (SWD(2017)0173),
– vista la valutazione d'impatto per la sostenibilità del 7 maggio 2019 a sostegno dei negoziati per l'aggiornamento della parte sugli scambi commerciali dell'accordo di associazione con il Cile,
– vista la dichiarazione del vertice tra l'UE e la Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici (CELAC) del 2023 tenutosi a Bruxelles il 17 e 18 luglio 2023,
– vista la dichiarazione della Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, alla presenza del Presidente cileno, Gabriel Boric, del 14 giugno 2023,
– vista la risoluzione ES-11/1 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, del 2 marzo 2022, dal titolo "Aggressione contro l'Ucraina",
– visti la Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica e il suo quadro globale di Kunming-Montreal per la biodiversità del 2022,
– visti la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e l'accordo di Parigi, adottato il 12 dicembre 2015 in occasione della 21a conferenza delle parti della UNFCCC,
– vista la dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni (UNDRIP),
– viste le convenzioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), in particolare la convenzione n. 169 dell'ILO sui popoli indigeni e tribali,
– viste le conclusioni delle visite in Cile di due delegazioni ad hoc della commissione per gli affari esteri il 19 e 20 giugno 2023 e della commissione per il commercio internazionale dal 23 al 25 maggio 2022,
– visto il memorandum d'intesa tra l'Unione europea e la Repubblica del Cile relativo a un partenariato strategico sulle catene del valore delle materie prime sostenibili, firmato a Bruxelles il 18 luglio 2023,
– vista la dichiarazione comune dei ministri dell'Interno degli Stati membri dell'Unione europea e dei ministri responsabili della sicurezza degli Stati membri del Comitato latino-americano per la sicurezza interna (dichiarazione comune UE-CLASI) del 28 settembre 2023,
– vista la strategia nazionale del litio presentata dal governo cileno il 20 aprile 2023,
– visto il trattato sull'Unione europea (TUE), in particolare il suo titolo V sull'azione esterna dell'Unione,
– visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), in particolare l'articolo 91, l'articolo 100, paragrafo 2, l'articolo 207 e l'articolo 212, in combinato disposto con l'articolo 218,
– visto l'articolo 105, paragrafo 5, del suo regolamento,
– visto il parere della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale,
– vista la relazione interlocutoria della commissione per gli affari esteri e della commissione per il commercio internazionale (A9-0017/2024),
A. considerando che l'attuale instabilità internazionale mette in luce la necessità che l'UE imprima nuovo slancio ai suoi partenariati con i paesi democratici e che condividono gli stessi principi, al fine di rafforzare la sua autonomia strategica aperta, diversificare le sue catene di approvvigionamento, garantire l'accesso alle materie prime critiche e collaborare in tutte le sedi multilaterali per proteggere l'ordine internazionale basato su regole, sulla pace, sullo Stato di diritto e sullo sviluppo sostenibile;
B. considerando che il Cile e l'UE operano in stretta collaborazione nell'affrontare sfide regionali e globali e sono uniti da valori universali condivisi, quali la democrazia e i diritti umani, e da stretti legami culturali, umani, economici e politici; che il Cile è un partner estremamente importante e affidabile per l'UE;
C. considerando che l'accordo quadro avanzato aggiornato UE-Cile (di seguito "l'accordo") promuove valori e principi condivisi, può rafforzare notevolmente la cooperazione tra il Cile e l'UE, estendendola a nuovi settori, e offrire sostegno reciproco per far fronte alle nuove sfide globali;
D. considerando che, nell'ambito della strategia "Global Gateway" dell'UE, sono in fase di attuazione due grandi progetti con il Cile: l'iniziativa "Team Europa" per la produzione di idrogeno rinnovabile in Cile, con un bilancio iniziale di 225 milioni di EUR, e l'iniziativa per lo sviluppo di catene del valore delle materie prime critiche quali il litio e il rame;
E. considerando che il 28 settembre si è svolta a Bruxelles una riunione ministeriale tra l'UE e il Comitato latinoamericano di sicurezza interna (CLASI), che include il Cile, e che tale riunione si è conclusa con l'approvazione di una dichiarazione congiunta sulla necessità di rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza e lotta contro il traffico di stupefacenti;
F. considerando che l'UE è il terzo maggiore partner commerciale del Cile nonché la sua principale fonte di investimenti esteri diretti; che l'accordo di associazione UE-Cile, in vigore dal 2003, ha intensificato in misura significativa gli scambi commerciali bilaterali e ora necessita di essere aggiornato affinché sia allineato alle norme internazionali; che l'UE e il Cile condividono l'impegno a promuovere un sistema commerciale multilaterale aperto, sostenibile e basato su regole e valori, il cui fulcro sia l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC);
G. considerando che il Cile è una delle economie più aperte al mondo e che dipende fortemente dal commercio internazionale; che il Cile possiede una delle economie più prospere dell'America latina, per quanto restino elevate le disuguaglianze socioeconomiche;
H. considerando che, stando ai più recenti rapporti delle Nazioni Unite[6], la quota delle esportazioni globali di prodotti manifatturieri riconducibile all'America latina e ai Caraibi non ha superato il 5 % negli ultimi 20 anni, il che dimostra che la regione sconta un persistente e crescente disavanzo commerciale nel settore delle esportazioni di manufatti;
I. considerando che il Cile gode di alcune delle migliori condizioni naturali per la produzione di idrogeno verde; che il governo cileno ha adottato un'ambiziosa strategia per l'idrogeno verde, con la quale punta a fare del paese uno dei principali produttori mondiali di idrogeno verde;
J. considerando che il litio è una materia prima strategica; che il Cile è il secondo produttore mondiale di litio e che possiede le più importanti riserve di tale materiale a livello globale; che il Cile è indubbiamente il principale fornitore di litio dell'Unione europea; che il Cile è anche il primo produttore mondiale di rame; che il governo cileno ha adottato un'ambiziosa strategia sul litio con l'obiettivo di incrementare la produzione cilena di tale materiale; che è interesse sia del Cile che dell'UE promuovere la capacità del Cile di costruire una propria capacità industriale interna in tale settore, in particolare generando valore aggiunto attraverso la lavorazione e trasformazione delle materie prime a livello nazionale;
K. considerando che l'agricoltura e l'estrazione mineraria sono settori chiave dell'economia cilena; che la valutazione d'impatto sulla sostenibilità ha evidenziato che l'estrazione del litio in Cile è concentrata in regioni con carenza idrica, zone per lo più popolate da comunità rurali e indigene; che un aumento incontrollato e insostenibile della produzione mineraria e agricola potrebbe avere ripercussioni negative; che tali rischi devono essere affrontati e monitorati attentamente;
L. considerando che le politiche in materia di commercio e investimenti dovrebbero contribuire a rendere più rigorose le norme sociali, ambientali e di benessere animale e a garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali, compresi i diritti delle comunità locali e dei popoli indigeni, il diritto a cibo e acqua adeguati nonché i diritti dei contadini e di altre persone che lavorano nelle zone rurali; che l'approccio dell'UE al commercio e allo sviluppo sostenibile mira a contribuire all'efficace attuazione dei diritti fondamentali dei lavoratori sanciti dall'ILO e dell'accordo di Parigi;
M. considerando che l'UE ha riformato le disposizioni in materia di protezione degli investimenti, sostituendo il meccanismo di risoluzione delle controversie tra investitore e Stato (ISDS) con un sistema giurisdizionale per gli investimenti (ICS), e ha avviato negoziati multilaterali relativi all'istituzione di una corte d'investimento, e che questi rappresentano significativi passi nella giusta direzione per una politica d'investimento moderna e sostenibile; che l'ICS sostituirà i vecchi trattati bilaterali per la protezione degli investimenti che il Cile ha concluso con 16 Stati membri dell'UE;
N. considerando che, per la prima volta nel contesto di un accordo relativo a questioni politiche e commerciali, il Consiglio ha pubblicato l'intero insieme di direttive di negoziato per l'accordo, rispondendo in tal modo alle richieste di maggiore trasparenza e migliore comunicazione dei contenuti e degli obiettivi dei negoziati;
Cooperazione biregionale
1. sottolinea la rilevanza geopolitica di forti relazioni biregionali tra l'UE e i paesi dell'America latina e dei Caraibi e l'importanza politica di solide relazioni bilaterali tra l'UE e il Cile basate, tra altri aspetti, sull'aggiornamento dell'accordo di associazione; evidenzia il valore geopolitico dell'accordo in considerazione della presenza di altri attori, come la Cina;
2. accoglie con favore il vertice UE-CELAC del luglio 2023 e l'impegno ad approfondire ulteriormente tale partenariato strategico basato su valori e principi condivisi, nonché su legami storici, linguistici, culturali e sociali; sottolinea l'importanza del dialogo biregionale periodico e apprezza il ruolo costruttivo del Cile in tale dialogo biregionale nonché a livello multilaterale;
3. sottolinea che la strategia dell'UE per l'America latina e i Caraibi deve essere attuata rapidamente sulla base di priorità comuni; evidenzia l'importanza di unire le forze con i paesi della CELAC per promuovere e garantire la pace e la sicurezza, la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani e lo sviluppo, nonché per affrontare sfide globali quali i cambiamenti climatici, la crisi della biodiversità, le migrazioni, la violenza di genere e la corruzione;
4. accoglie con favore l'annuncio di un pacchetto finanziario da 45 miliardi di EUR per sostenere una transizione verde giusta, una trasformazione digitale inclusiva, lo sviluppo umano e la resilienza sanitaria in America latina e nei Caraibi, e in particolare i significativi progressi compiuti nell'ambito del progetto per lo sviluppo del Fondo per l'idrogeno verde in Cile; chiede la rapida attuazione dell'agenda per gli investimenti del "Global Gateway" dell'UE in America latina e nei Caraibi sulla base dell'approccio "Team Europa";
5. osserva che il sostegno dei partner in America latina e nei Caraibi è stato e rimane molto prezioso in relazione al voto in seno all'Assemblea generale delle Nazioni Unite sulla guerra di aggressione ingiustificata, non provocata e illegale della Russia nei confronti dell'Ucraina; si compiace del voto favorevole del Cile alle risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che condannano l'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina; esprime apprezzamento per gli aiuti umanitari forniti dal Cile all'Ucraina e per la disponibilità degli specialisti cileni a partecipare allo sminamento dei territori ucraini; invita il Cile ad aderire alle misure restrittive adottate dai paesi occidentali contro la Russia;
Dialogo politico e cooperazione settoriale
6. sottolinea che il Cile è un partner fondamentale per l'UE in America latina e nei Caraibi e che condivide con l'UE valori democratici e molteplici interessi comuni;
7. osserva che l'accordo di associazione UE-Cile del 2002 è stato un successo, in quanto ha fornito un quadro giuridico chiaro per dialoghi regolari e ha permesso di affrontare molteplici questioni di interesse comune;
8. rileva con soddisfazione che l'accordo rispecchia molte delle raccomandazioni del Parlamento formulate prima dei negoziati dell'accordo;
9. accoglie con favore il fatto che la diplomazia parlamentare sia riconosciuta come un pilastro del dialogo politico con il Cile; elogia il ruolo fondamentale del Cile nel Parlamento andino e nell'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana;
10. sottolinea, nel contesto dell'accordo, l'importanza di combattere tutte le forme di violazione dei diritti umani e porre effettivamente fine a ogni tipo di discriminazione nei confronti, tra gli altri, di popoli indigeni, lavoratori migranti, persone con disabilità, persone LGBTI e ogni altra persona vulnerabile; si compiace del fatto che l'accordo contenga disposizioni solide in materia di principi democratici, diritti umani e Stato di diritto; sottolinea l'importanza dell'applicabilità degli impegni in materia di diritti umani;
11. ribadisce l'importanza della tutela dei diritti dei popoli indigeni in linea con gli accordi internazionali, quali l'UNDRIP e la convenzione n. 169 dell'ILO, compreso il rispetto del consenso libero, previo e informato delle comunità locali e delle popolazioni indigene;
12. pone l'accento sull'importanza di rispettare e difendere le norme sociali e ambientali; evidenzia, in tal senso, che il ruolo dei difensori dei diritti umani e degli informatori, tra gli altri, è essenziale e deve essere tutelato;
13. sottolinea che l'accordo ha il potenziale di rafforzare in maniera considerevole la cooperazione tra il Cile e l'UE e di favorirne l'avanzamento in nuovi settori quali la criminalità informatica, la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, e la cooperazione sulle questioni polari;
14. valuta positivamente il fatto che l'accordo preveda una cooperazione politica rafforzata in materia di politica estera e di sicurezza in un contesto caratterizzato da sfide geopolitiche, in particolare per quanto concerne la lotta alla proliferazione delle armi di distruzione di massa;
15. sottolinea che la cooperazione con i partner internazionali è un pilastro fondamentale dell'agenda dell'Unione in materia di sicurezza e difesa; accoglie con favore l'avvio del dialogo bilaterale UE-Cile in materia di sicurezza e difesa; chiede l'approfondimento della cooperazione con il Cile in materia di difesa e sicurezza, anche nel quadro della bussola strategica; esprime apprezzamento per la partecipazione del Cile all'operazione per la gestione delle crisi militari in Bosnia-Erzegovina (operazione Althea) dal 2004;
16. segnala che le parti hanno convenuto di cooperare e scambiare opinioni in materia di migrazione regolare e irregolare; ritiene che lo scambio delle migliori pratiche sia uno strumento molto utile; osserva che il Cile è una delle principali destinazioni dei migranti provenienti da altri paesi dell'America latina, in particolare dal Venezuela; riconosce gli sforzi compiuti dal governo cileno per integrare con successo i migranti; riconosce l'importante ruolo svolto dal Cile, in qualità di presidente pro tempore del processo di Quito, nel coordinare una risposta regionale alla crisi migratoria venezuelana;
17. esprime preoccupazione per l'aumento della criminalità organizzata e del traffico di stupefacenti in America latina e nei Caraibi, così come per la crescente rilevanza del traffico di droga in Cile e per il traffico di sostanze stupefacenti dalla regione verso l'UE in quantità senza precedenti; chiede di intensificare in maniera sostanziale la cooperazione biregionale nella lotta contro queste minacce; ritiene importante che l'accordo contenga disposizioni sulla cooperazione in materia di lotta contro la criminalità organizzata e il traffico di stupefacenti al fine di garantire un approccio integrato, basato su dati probanti ed efficace;
18. sottolinea il fatto che l'UE e il Cile si sono impegnati a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050; accoglie con favore l'impegno a rafforzare la cooperazione nella lotta contro la crisi climatica nell'ambito della UNFCCC e ad attuare efficacemente l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, congiuntamente alla protezione dell'ambiente e alla gestione sostenibile delle risorse naturali, anche nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica (CBD); sottolinea che a tale impegno devono corrispondere misure concrete nell'ambito dell'attuazione dell'accordo;
19. riconosce l'importanza della cooperazione in materia di navigazione satellitare civile, osservazione della Terra e altre attività spaziali; sostiene il lavoro svolto dal Centro regionale di informazione Galileo in Cile nel monitoraggio delle iniziative di navigazione satellitare locali e regionali, individuando potenziali mercati e portatori di interessi e offrendo assistenza agli utenti nello sviluppo di nuove applicazioni attraverso la cooperazione tra l'America latina e l'industria europea; accoglie con favore il recente annuncio riguardante l'attuazione di una strategia regionale di Copernicus in America latina e nei Caraibi, incluso un centro dati regionale Copernicus in Cile;
20. apprezza la possibilità di approfondire ulteriormente la cooperazione nei settori della ricerca scientifica, dello sviluppo tecnologico e dell'innovazione, della gioventù e della cultura;
21. riconosce l'impegno a rispettare le convenzioni dell'ILO e a scambiare informazioni sui metodi di misurazione della povertà al fine di sostenere politiche basate su dati concreti; incoraggia lo scambio di migliori pratiche, tenuto conto dell'elevato livello di disparità di reddito in Cile;
22. accoglie con favore l'impegno congiunto, quanto mai necessario, di realizzare l'agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e i suoi obiettivi di sviluppo sostenibile, che sono fondamentali per far fronte alle sfide attuali senza lasciare indietro nessuno;
Pilastro relativo al commercio e agli investimenti
23. accoglie con favore l'accordo quale importante segnale a sostegno di un commercio aperto, equo e basato su regole e valori, in un momento di crescente frammentazione economica e protezionismo; è del parere che l'accordo sia reciprocamente vantaggioso e contribuisca a rafforzare lo sviluppo economico a lungo termine, la creazione di posti di lavoro, la diversificazione e i processi di produzione a valore aggiunto;
24. elogia la natura ambiziosa e globale del pilastro dell'accordo relativo al commercio e agli investimenti, che consente di realizzare le priorità fissate nella raccomandazione del Parlamento del 14 settembre 2017[7]; osserva che il 99 % delle linee tariffarie sarà completamente liberalizzato e che oltre il 95 % degli scambi commerciali tra l'UE e il Cile sarà esente da dazi nel quadro dell'accordo; accoglie con favore il fatto che l'accordo sia stato aggiornato sulla base dell'accordo dell'OMC sull'agevolazione degli scambi; sottolinea, a tale riguardo, che è fondamentale evitare oneri amministrativi inutili e semplificare le procedure di esportazione durante tutta la fase di attuazione dell'accordo;
25. accoglie con favore il fatto che il capo relativo al commercio e allo sviluppo sostenibile contiene impegni ambiziosi e vincolanti in materia di norme ambientali e del lavoro; si rammarica, tuttavia, che l'accordo non rifletta ancora pienamente il nuovo approccio dell'UE in materia di commercio e sviluppo sostenibile;
26. osserva che, nella loro dichiarazione comune sulle disposizioni relative al commercio e allo sviluppo sostenibile contenuta nell'accordo, l'UE e il Cile si impegnano a rivedere le disposizioni dell'accordo relative al commercio e allo sviluppo sostenibile al momento dell'entrata in vigore dell'accordo interinale sugli scambi; sottolinea l'importanza di effettuare un'ambiziosa revisione per allineare gli accordi agli obiettivi del Green Deal dell'UE e alle proposte di riforma dell'UE in materia di commercio e sviluppo sostenibile quali introdotte nella comunicazione del 2022 dal titolo "Il potere dei partenariati commerciali: insieme per una crescita economica verde e giusta", che aggiungerebbe disposizioni per migliorare il meccanismo di applicazione del capitolo relativo al commercio e allo sviluppo sostenibile, compresa la possibilità di applicare una fase di conformità e sanzioni commerciali quale misura di ultima istanza nei casi di mancato rispetto dell'accordo di Parigi o dei principi e dei diritti fondamentali dell'ILO sul lavoro;
27. si aspetta che la revisione sia realizzata entro i tempi specificati nella dichiarazione comune e in seguito a consultazioni significative con tutti i pertinenti portatori di interessi; invita la Commissione a coinvolgere strettamente il Parlamento in tutto il processo di revisione, in linea con i suoi obblighi a norma dell'articolo 218, paragrafo 10, TFUE, e a tenere nella massima considerazione le osservazioni del Parlamento europeo;
28. osserva che nella dichiarazione comune entrambe le parti si impegnano a valutare la possibilità di includere l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici quale elemento essenziale dell'accordo, nel contesto della revisione delle disposizioni relative al commercio e allo sviluppo sostenibile;
29. sottolinea che una tabella di marcia per l'attuazione, con obiettivi concreti e traguardi per il loro conseguimento, che preveda il coinvolgimento della società civile, sarebbe uno strumento utile per far fronte alle sfide poste dal commercio e dallo sviluppo sostenibile;
30. accoglie con favore l'impegno delle parti a promuovere lo sviluppo del commercio internazionale con modalità atte a favorire un lavoro dignitoso per tutti, in particolare le donne, i giovani e le persone con disabilità, in linea con i rispettivi obblighi nel quadro dell'ILO;
31. si compiace del fatto che nel capo dedicato al commercio e allo sviluppo sostenibile siano state riconosciute le conoscenze e le pratiche delle popolazioni indigene; si rammarica tuttavia del fatto che la convenzione n. 169 dell'ILO e il principio delle Nazioni Unite relativo al consenso libero, previo e informato sancito dall'UNDRIP, che sostiene i diritti dei popoli indigeni nelle relazioni commerciali, non siano esplicitamente menzionati;
32. accoglie con favore l'inclusione di un capo a sé stante dedicato agli scambi commerciali e al genere – il primo di questo tipo in un accordo commerciale dell'UE – che riconosce l'importanza di includere una prospettiva di genere nella promozione di una crescita economica inclusiva, nonché il ruolo chiave che le politiche attente alla dimensione di genere possono svolgere in tal senso; sostiene con convinzione l'inclusione di una serie di impegni vincolanti per eliminare le barriere e la discriminazione nei confronti delle donne, promuovere l'uguaglianza di genere e l'emancipazione femminile, e garantire che il commercio internazionale vada a vantaggio di tutti; sostiene con forza l'impegno a integrare le considerazioni di genere in tutte le politiche e in tutti gli strumenti, nonché l'impegno congiunto ad attuare efficacemente gli obblighi sanciti dalla Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna e a conseguire l'obiettivo di sviluppo sostenibile 5 sulla parità di genere; si attende che la Commissione utilizzi tale precedente come base in tutti i negoziati commerciali futuri;
33. riconosce che l'eliminazione dei dazi sulle esportazioni dell'UE, che rende il 99,9 % delle esportazioni esente da dazi, potrebbe giovare ai produttori di prodotti agroalimentari di alta qualità dell'Unione; si compiace che i contingenti tariffari per le carni bovine e ovine, entrambi prodotti sensibili, non includano più un aumento annuo automatico, in quanto sostituito da un importo fisso che in futuro garantirà ai prodotti cileni a base di carne un accesso più stabile al mercato; invita la Commissione ad aggiornare la sua valutazione d'impatto cumulativa relativa agli effetti di tutti gli accordi commerciali sul settore agricolo dell'UE e, in particolare, a valutare le componenti agricole dell'accordo unitamente alle concessioni nell'ambito di altri accordi commerciali esistenti e previsti, al fine di evitarne l'accumulo eccessivo;
34. riconosce gli sforzi compiuti per proteggere prodotti agricoli sensibili dell'UE come la carne (carni bovine, avicole, suine e ovine), alcuni ortofrutticoli (ad esempio aglio, succo di mela, succo d'uva) e l'olio d'oliva, imponendo un accesso limitato e controllato ai prodotti altamente sensibili che utilizzano contingenti tariffari ed escludendo lo zucchero e le banane da qualsiasi liberalizzazione degli scambi al fine di proteggere la produzione dell'UE;
35. riconosce che l'accordo protegge con successo altre 216 indicazioni geografiche (IG) agricole dell'UE e 18 IG del Cile, in aggiunta agli accordi esistenti sui vini e le bevande spiritose, che proteggono 1 745 IG dell'UE per i vini e 257 IG dell'UE per le bevande spiritose e i vini aromatizzati; sottolinea che l'estensione delle IG convenuta dall'UE e dal Cile costituisce un importante passo avanti nella protezione delle IG dell'UE a livello globale; invita la Commissione a garantire l'effettiva applicazione delle norme di protezione delle IG per i prodotti dell'UE in Cile e a valutare la possibilità di estendere l'elenco dei prodotti protetti da IG;
36. si compiace dell'inclusione di un capo specifico sui sistemi alimentari sostenibili che promuova la cooperazione bilaterale e internazionale in tale materia, comprese disposizioni sul benessere degli animali, la lotta contro gli sprechi alimentari, l'eliminazione graduale dell'uso di antimicrobici, la sostenibilità della filiera alimentare e i pesticidi; prende atto, in particolare, degli impegni reciproci a mantenere l'eliminazione graduale dell'uso di antibiotici come promotori della crescita, in vigore in Cile dal 2018; esorta la Commissione a fare pieno uso delle disposizioni di cooperazione contenute in tale capo e a facilitare lo scambio di informazioni su pratiche agricole innovative, di modo che le sue ambizioni siano all'altezza degli sforzi di sostenibilità dell'UE nella mitigazione dei cambiamenti climatici, nella biodiversità e nella legislazione sulla protezione dell'ambiente; sottolinea che, attraverso tale cooperazione, sarebbe opportuno adoperarsi anche per conseguire gli obiettivi del quadro globale di Kunming-Montreal per la biodiversità, adottato nell'ambito della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, che comprende tra gli obiettivi globali per il 2030 quello di ridurre almeno della metà il rischio generale derivante da pesticidi e sostanze chimiche altamente pericolose;
37. ritiene che la politica commerciale dell'UE dovrebbe contribuire a conseguire e ad attuare insieme le più elevate norme in materia di sicurezza alimentare, sociale, ambientale, di benessere degli animali e di diritti umani; invita il sottocomitato sui sistemi alimentari sostenibili UE-Cile a mettere a punto un piano di cooperazione ambizioso a tal fine;
38. si compiace del fatto che l'accordo includa il meccanismo dell'entità unica, in quanto evita che ciascuno Stato membro debba firmare un protocollo per esportare prodotti agroalimentari in Cile, migliorando così il potenziale globale dell'accordo e riducendo oneri e costi inutili; chiede che tale misura sia inclusa nei futuri accordi commerciali;
39. incoraggia l'UE e il Cile a prendere in considerazione una cooperazione bilaterale o multilaterale nello sviluppo di pratiche di produzione sostenibili e rispettose dell'ambiente, e lo scambio di buone prassi nella ricerca, l'innovazione e lo sviluppo tecnologico; accoglie con favore l'intenzione di entrambe le parti di scambiare competenze sullo sviluppo e l'attuazione di norme sul benessere degli animali;
40. invita la Commissione e gli Stati membri a garantire condizioni di parità per tutti i prodotti dell'agricoltura, della pesca e dell'acquacoltura commercializzati nell'Unione, indipendentemente dalla loro origine, compresi i prodotti provenienti dal Cile; sottolinea l'importanza di migliorare la coerenza programmatica delle iniziative dell'Unione, in particolare per quanto concerne il commercio, lo sviluppo sostenibile, la protezione ambientale, la politica industriale, la pesca e l'agricoltura;
41. accoglie con favore il fatto che l'accordo prevede una serie di azioni, sia per l'UE che per il Cile, a sostegno degli sforzi intesi a lottare contro le pratiche di pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) e a contribuire a scoraggiare gli scambi di prodotti ottenuti da specie catturate con tali pratiche; accoglie con favore anche il fatto che sia l'UE che il Cile hanno recentemente aderito all'impegno dell'Alleanza per l'azione sulla pesca INN volto a stimolare l'ambizione e l'azione nel contrasto della pesca INN;
42. si compiace del fatto che le misure di salvaguardia bilaterali dell'accordo tengano conto delle regioni ultraperiferiche;
43. si aspetta che le disposizioni in materia di liberalizzazione e protezione degli investimenti stimolino ulteriormente gli investimenti sostenibili in entrambe le direzioni garantendo che gli investitori di entrambe le parti ricevano un trattamento equo e non discriminatorio; sottolinea che gli investimenti richiedono certezza del diritto, fiducia e prevedibilità; evidenzia che le disposizioni sulla protezione degli investimenti sono in linea con l'approccio riformato dell'UE in materia di protezione degli investimenti, che dovrebbe mirare a garantire un giusto equilibrio tra la protezione degli investimenti e il diritto dei governi di legiferare nell'interesse pubblico; ricorda che una dichiarazione interpretativa comune conferma la posizione delle parti secondo cui le disposizioni sulla protezione degli investimenti devono essere interpretate e applicate tenendo debitamente conto degli impegni assunti dalle stesse nel quadro dell'accordo di Parigi, e chiarisce che gli investitori dovrebbero attendersi che l'UE e il Cile adottino misure per combattere i cambiamenti climatici; constata che le procedure per la risoluzione delle controversie previste dall'accordo seguono il modello ICS dell'UE, con un tribunale permanente, indipendente e imparziale e un tribunale di appello; evidenzia la necessità di attuare e migliorare ulteriormente le disposizioni in materia di protezione degli investimenti, conformemente alle raccomandazioni formulate dal Parlamento nella sua risoluzione del 23 giugno 2022 sul futuro della politica dell'UE in materia di investimenti internazionali;
44. è convinto che i nuovi impegni in materia di accesso al mercato riguardanti gli scambi di servizi creeranno nuove opportunità commerciali per le imprese dell'UE e del Cile, ivi comprese le piccole e medie imprese (PMI); osserva che l'accordo contiene un capo all'avanguardia sul commercio digitale, che faciliterà il commercio elettronico e proteggerà i clienti online;
45. mette in evidenza che l'accordo preserva il diritto dei governi di legiferare nell'interesse pubblico, ad esempio al fine di proteggere la salute pubblica, i consumatori o l'ambiente; sottolinea che il diritto dei governi di regolamentare non è limitato a tali settori; sottolinea inoltre che l'accordo garantisce il diritto delle autorità pubbliche di mantenere servizi pubblici quali l'istruzione, la sanità e le risorse idriche, o di rinazionalizzare servizi erogati da enti privati;
46. sottolinea che le imprese dell'UE e del Cile potranno beneficiare di un migliore accesso ai mercati degli appalti pubblici per beni, servizi e lavori a livello centrale e subcentrale; evidenzia i requisiti di trasparenza rafforzati; sottolinea il fatto che l'accordo consente alle entità contraenti di tenere conto delle considerazioni ambientali e sociali in tutta la procedura di aggiudicazione degli appalti;
47. accoglie con favore il capo dedicato alle PMI, che sono coinvolte in un'ampia percentuale degli scambi commerciali UE-Cile; invita la Commissione ad aiutare le PMI a sfruttare appieno le opportunità offerte dall'accordo aggiornato, anche fornendo alle imprese esportatrici e importatrici orientamenti sulle nuove opportunità di accesso al mercato nonché fornendo assistenza tecnica e amministrativa, semplificando le procedure ed eliminando le barriere tecniche al commercio che colpiscono le PMI in maniera sproporzionata;
48. sottolinea che gli sforzi globali volti a combattere i cambiamenti climatici richiederanno una rapida transizione verso le energie rinnovabili e un'azione governativa tempestiva per eliminare gradualmente i combustibili fossili, anche riducendo gli investimenti in tale settore ed escludendo le politiche pubbliche in materia di clima dalla protezione degli investimenti; sottolinea che l'accordo dovrebbe sostenere gli sforzi internazionali nella transizione verso le energie rinnovabili; sollecita le parti a garantire l'allineamento delle disposizioni sulla protezione degli investimenti alle politiche ambientali, ai diritti dei lavoratori e ai diritti umani; osserva, tuttavia, che l'accordo consente di proteggere gli investimenti nei combustibili fossili; sottolinea che il Cile ha il potenziale per ricoprire un ruolo di primo piano nelle transizioni verde e giusta a livello globale, cosa che dovrebbe anche recare benefici allo sviluppo delle sue stesse capacità industriali; osserva che lo sviluppo e l'espansione del settore delle energie rinnovabili e delle infrastrutture cilene richiederanno massicci investimenti sostenibili e prevedibili, anche da parte delle imprese dell'UE; ritiene a tale riguardo che la strategia "Global Gateway" dovrebbe consentire la creazione di progetti strategici comuni e migliorare lo sviluppo delle capacità; accoglie con favore, in tale contesto, la creazione di un'iniziativa europea per lo sviluppo dell'idrogeno rinnovabile in Cile, che favorirà lo sviluppo di tale settore strategico nel paese e la creazione di posti di lavoro, promuovendo nel contempo le esportazioni di idrogeno rinnovabile in Europa e in altre parti del mondo;
49. sottolinea il ruolo guida del Cile quale fornitore principale di materie prime critiche, comprese quelle essenziali per le transizioni verde e digitale, come il litio e il rame; elogia i nostri partner cileni per il loro impegno a cooperare con l'UE per quanto riguarda l'approvvigionamento di materie prime critiche, che contribuisce ad aumentare la resilienza dell'UE in settori quali l'energia, i trasporti, le infrastrutture digitali e la difesa; evidenzia che tale accordo reciprocamente vantaggioso garantirà alle imprese dell'UE un accesso non discriminatorio alle materie prime cilene, mirando nel contempo a lasciare al Cile un margine di manovra strategico sufficiente per creare valore aggiunto locale attraverso la lavorazione e la trasformazione delle materie prime a livello nazionale; prende atto delle disposizioni sulla doppia tariffazione e sulle restrizioni al monopolio delle esportazioni; ritiene che l'UE dovrebbe sostenere attivamente gli sforzi del Cile tesi a far progredire il paese nella catena del valore; è convinto che lo sfruttamento delle materie prime debba avvenire in modo sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale, e andare a vantaggio delle comunità locali, comprese le comunità indigene, e coinvolgerle rispettando pienamente i loro diritti, ivi compreso il diritto a un consenso libero, previo e informato; valuta positivamente il protocollo d'intesa tra l'UE e il Cile su un partenariato strategico riguardante le catene del valore delle materie prime sostenibili, e ne chiede la rapida attuazione;
Disposizioni istituzionali
50. ritiene importante che la commissione parlamentare mista sia informata delle decisioni e delle raccomandazioni del Consiglio congiunto e che essa possa formulare raccomandazioni destinate a quest'ultimo in merito all'attuazione dell'accordo; sostiene lo svolgimento di due riunioni annuali della commissione parlamentare mista al fine di continuare ad approfondire le relazioni parlamentari tra le due parti;
51. accoglie con favore un meccanismo istituzionalizzato per coinvolgere le organizzazioni della società civile nell'attuazione dell'accordo e per rafforzare i gruppi consultivi interni; invita la Commissione e le autorità cilene a garantire il coinvolgimento attivo e significativo della società civile, compresi le ONG, i rappresentanti indigeni, i rappresentanti delle imprese e i sindacati nel monitoraggio dell'attuazione dell'accordo;
52. invita entrambe le parti ad assegnare risorse finanziarie e un'assistenza tecnica adeguate ai gruppi consultivi interni per consentire loro di svolgere correttamente i rispettivi compiti; si aspetta che l'UE e i gruppi consultivi interni cileni cooperino strettamente;
53. esorta entrambe le parti ad attuare rapidamente l'accordo, a beneficio di tutti, comprese le PMI e le donne;
54. ricorda che l'accordo dovrà essere ratificato a livello sia dell'UE e che degli Stati membri, mentre l'accordo interinale sugli scambi, che contiene unicamente gli elementi relativi al commercio e agli investimenti che ricadono nell'esclusiva competenza dell'UE, entrerà in vigore una volta ratificato dal Parlamento europeo e dal Consiglio; è del parere che la scissione dell'accordo volta ad accelerare il processo di ratifica rispetti pienamente la ripartizione delle competenze tra l'UE e i suoi Stati membri, e consenta una ratifica rapida delle componenti che rientrano nella competenza esclusiva dell'UE, mantenendo nel contempo la natura globale dell'accordo;
°
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55. incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e al governo e al parlamento della Repubblica del Cile.
MOTIVAZIONE
Le relazioni politiche ed economiche dell'UE con il Cile sono attualmente disciplinate dall'accordo di associazione del 2002. Tuttavia, dal 2002 a questa parte il mondo è notevolmente cambiato e negli ultimi anni le relazioni tra l'UE e il Cile in materia di commercio e investimenti sono rimaste al di sotto del loro potenziale. Pertanto, nel 2017 l'UE e il Cile hanno avviato negoziati per l'aggiornamento dell'accordo, al fine di allinearlo alle norme più avanzate e sbloccarne il potenziale inutilizzato. I negoziati tecnici relativi alla parte sugli scambi commerciali si sono conclusi nell'ottobre 2021 e l'accordo di massima su un nuovo accordo quadro avanzato (AFA) UE-Cile è stato annunciato il 9 dicembre 2022.
L'AFA è composto da una parte relativa alla politica e alla cooperazione e da una parte concernente il commercio e gli investimenti, con disposizioni in materia di liberalizzazione e protezione degli investimenti. Il testo concordato è attualmente oggetto di un duplice processo di ratifica. Poiché nel suo complesso contiene disposizioni su settori di intervento rientranti nella competenza concorrente con gli Stati membri, come la protezione degli investimenti, l'AFA sarà sottoposto non soltanto all'approvazione del Parlamento europeo, ma anche alla ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell'UE, conformemente ai rispettivi obblighi costituzionali. Parallelamente all'AFA, un accordo interinale sugli scambi commerciali (ITA), contenente soltanto le disposizioni dell'AFA in materia di commercio e investimenti che rientrano nella competenza esclusiva dell'UE, è stato proposto per la firma e la conclusione nell'ambito di una procedura di ratifica riservata all'UE. L'ITA richiede l'approvazione del Parlamento europeo, seguita dall'adozione di una decisione del Consiglio relativa alla conclusione. Una volta che l'AFA entrerà in vigore, l'ITA scadrà automaticamente.
Parte politica e di cooperazione
L'attuale instabilità internazionale mette in luce la necessità per l'UE di imprimere un nuovo slancio ai suoi partenariati con i paesi democratici che condividono gli stessi principi, al fine di cooperare a livello bilaterale e nelle sedi multilaterali per proteggere un ordine internazionale basato su regole e fondato sulla pace, lo Stato di diritto e lo sviluppo sostenibile.
Il vertice del luglio 2023 tra l'UE e la Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici ha dimostrato l'impegno di entrambe le parti ad approfondire ulteriormente il partenariato strategico basato su valori e principi condivisi, nonché su legami storici, linguistici, culturali e sociali. Il Cile è da tempo un partner fondamentale per l'UE nella regione e condivide con essa gli stessi valori democratici e molteplici interessi comuni. Le correlatrici esprimono apprezzamento per il ruolo del Cile nei dialoghi biregionali e multilaterali.
Le relazioni istituzionalizzate tra l'UE e il Cile risalgono al 1967, quando la Commissione europea ha istituito una rappresentanza locale a Santiago del Cile, la prima in America latina. Nel 1990, poco dopo il ripristino della democrazia in Cile, la Comunità economica europea e il Cile hanno firmato un accordo quadro di cooperazione, che è stato integrato dalla dichiarazione comune del 1995 che ha istituito un dialogo politico regolare.
Il vigente accordo di associazione del 2002 ha sostenuto un'ampia cooperazione politica in vari settori, fra cui i diritti umani, i cambiamenti climatici, l'ambiente, la governance degli oceani, l'energia, la sicurezza e la difesa. Le correlatrici ritengono che tale accordo rappresenti un successo, in quanto fornisce un quadro giuridico chiaro per dialoghi regolari e permette di affrontare numerose questioni di interesse comune.
Il nuovo accordo quadro avanzato (AFA) UE-Cile rispecchia molte delle raccomandazioni formulate dal Parlamento prima della negoziazione dell'accordo e ha il potenziale per estendere il dialogo politico a nuovi settori che vanno dalla criminalità informatica e la lotta contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo alla cooperazione su questioni polari. Le correlatrici hanno inoltre sottolineato il valore geopolitico dell'accordo, in considerazione della presenza di altri attori come la Cina.
L'AFA istituisce un quadro istituzionale composto dal Consiglio congiunto, dal comitato misto, dai sottocomitati e da altri organismi incaricati di assistere il Consiglio congiunto. Il Consiglio congiunto, a livello ministeriale, vigilerà sul conseguimento degli obiettivi dell'accordo e ne sorveglierà l'attuazione. Il comitato misto, a livello di alti funzionari, sarà responsabile dell'attuazione generale dell'AFA. La dimensione parlamentare dell'accordo sarà garantita da una commissione parlamentare mista composta da membri del Parlamento europeo e del Congresso del Cile. L'AFA prevede inoltre un Forum della società civile, da convocare di comune accordo, per condurre un dialogo sulla sua attuazione. Le correlatrici valutano positivamente il fatto che la diplomazia parlamentare sia riconosciuta come un pilastro del dialogo politico con il Cile.
Parte relativa al commercio e agli investimenti
Il Cile è uno dei paesi più prosperi e industrializzati dell'America latina. Ha un'economia molto aperta e fortemente dipendente dal commercio internazionale. Il Cile è il terzo più grande partner commerciale dell'UE in America latina, mentre per il Cile l'UE è il terzo più grande partner commerciale in generale nonché la sua principale fonte di investimenti esteri diretti.
Dalla sua entrata in vigore nel 2003, l'attuale accordo di associazione ha portato a un aumento significativo del volume di scambi commerciali e di investimenti tra l'UE e il Cile. Gli scambi bilaterali tra le due parti sono cresciuti del 142 % tra il 2002 e il 2021. Tuttavia, negli ultimi anni le relazioni in materia di commercio e investimenti sono rimaste al di sotto del loro potenziale, in quanto, nel frattempo, entrambe le parti hanno concluso accordi più ambiziosi con altri partner. Di conseguenza, l'UE è passata dall'essere il primo partner commerciale del Cile nel periodo 2003-2009 ad occupare, attualmente, il terzo posto (dopo Cina e Stati Uniti).
L'accordo aggiornato consentirà a entrambe le parti di aumentare notevolmente gli scambi bilaterali e gli investimenti, in quanto creerà nuove opportunità e uno sviluppo reciprocamente vantaggiosi per entrambe le parti. In un periodo massimo di sette anni, l'accordo liberalizzerà il 96 % delle linee tariffarie agricole non ancora liberalizzate dal lato cileno e il 66 % dal lato dell'UE, compresi i contingenti tariffari esistenti per il formaggio dell'UE e per i cereali cileni trasformati. Ne risulterà che oltre il 95 % degli scambi bilaterali di merci sarà esente da dazi. I prodotti molto sensibili continueranno a essere oggetto di esclusioni, compresi lo zucchero per entrambe le parti e le banane e il riso dal lato dell'UE, e i prodotti ortofrutticoli cileni continueranno a essere soggetti al sistema dei prezzi di entrata dell'UE. Quest'ultima fornirà un ulteriore accesso al mercato sotto forma di maggiori contingenti esenti da dazi per carni di pollame, carni suine, ovine e bovine, aglio e pesce in scatola provenienti dal Cile. Nuovi contingenti di questo tipo per il Cile saranno aperti per l'olio d'oliva, i preparati a base di frutta e altri prodotti. L'accordo proteggerà 216 indicazioni geografiche (IG) europee in Cile e 18 IG cilene nell'UE. Gli scambi bilaterali di beni industriali sono già stati pienamente liberalizzati nel quadro dell'accordo attuale.
L'AFA contiene inoltre capi all'avanguardia sugli investimenti e sui servizi, che garantiscono che gli investitori europei ricevano lo stesso trattamento di quelli cileni in relazione all'avvio e alla gestione delle loro attività in Cile e viceversa. L'accordo tutela il diritto delle autorità pubbliche di legiferare nell'interesse pubblico. Ciò comprende il diritto di mantenere pubblici servizi come l'istruzione, l'assistenza sanitaria e l'acqua, o di restituire al settore pubblico i servizi erogati da privati.
Le disposizioni sulla protezione degli investimenti sostituiranno le disposizioni attuali dei trattati bilaterali per la protezione degli investimenti che il Cile ha concluso con 16 Stati membri dell'Unione europea. Il Cile ha deciso di applicare l'approccio riformato dell'UE alla risoluzione delle controversie in materia di investimenti, sostituendo così il modello tradizionale di risoluzione delle controversie investitore-Stato basato sull'arbitrato privato con il modello del sistema giurisdizionale per gli investimenti (ICS) dell'UE.
Il nuovo accordo contribuirà inoltre a una transizione verde più giusta ed equa per entrambe le parti. È di fondamentale importanza che l'accordo garantisca un accesso non discriminatorio alle materie prime critiche e all'energia pulita, contribuendo nel contempo al valore aggiunto locale in Cile. Il capo sull'energia e le materie prime vieta i monopoli di esportazione e di importazione e la doppia tariffazione, pur lasciando al Cile un certo margine di manovra in termini di politiche che facilitino l'emergere di nuovi settori industriali, fissando, entro determinati limiti, un prezzo interno più basso.
Il pilastro dell'AFA relativo al commercio comprende inoltre un capo esaustivo sul commercio e lo sviluppo sostenibile, che introduce impegni ambiziosi e vincolanti in materia sociale, del lavoro e ambientale. Inoltre, in una dichiarazione comune che accompagna l'AFA, il Cile e l'UE si sono impegnati a rivedere l'accordo non appena entrerà in vigore, al fine di allinearlo alle norme di sostenibilità più aggiornate, in particolare al nuovo approccio dell'UE relativo al commercio e allo sviluppo sostenibile. Ciò garantirà che gli impegni in materia di diritti sociali e del lavoro, compresi i diritti dei popoli indigeni, quali il consenso libero, previo e informato, nonché le norme ambientali, siano applicabili in modo più efficace.
Le correlatrici si compiacciono particolarmente del fatto che la Commissione abbia ascoltato la richiesta del Parlamento europeo di includere un capo dedicato sul commercio e il genere, il primo di questa tipo in un accordo commerciale dell'UE. La parità di genere è uno dei valori fondamentali dell'UE e deve essere sostenuta in tutte le fasi e attraverso tutte le politiche. Questo capo, contenente impegni ambiziosi, costituirà un nuovo precedente per l'integrazione della parità di genere attraverso le relazioni commerciali dell'UE.
Conclusioni
L'AFA consentirà all'UE di consolidare e rafforzare ulteriormente le relazioni con uno dei suoi partner più importanti e affidabili in America latina. L'accordo dimostra che l'UE può collaborare con partner che condividono gli stessi principi per promuovere un commercio equo, sostenibile e basato sui valori. In un momento in cui l'ordine mondiale multilaterale, che comprende un commercio aperto e basato su regole, è sempre più spesso messo in discussione, questo accordo è anche un segnale forte contro le tendenze protezionistiche e consente a entrambe le parti di diversificare le rispettive catene di approvvigionamento.
L'accordo allineerà le relazioni tra l'UE e il Cile in materia di commercio e investimenti alle norme più avanzate in settori quali la parità di genere, i diritti del lavoro, la protezione ambientale e i diritti umani e delle popolazioni indigene. L'accordo eliminerà la maggior parte dei dazi rimanenti creando nuove e significative opportunità di crescita economica e di sviluppo sostenibile. Garantendo parità di trattamento agli investitori di entrambe le parti, l'accordo incentiverà un maggior numero di imprese europee a investire in Cile e viceversa, anche in settori strategici quali le energie rinnovabili e le materie prime.
Le correlatrici ne raccomandano dunque l'approvazione.
ALLEGATO: ENTITÀ O PERSONE DA CUI LE RELATRICI HANNO RICEVUTO CONTRIBUTI
Conformemente all'allegato I, articolo 8, del regolamento, le relatrici dichiarano di aver ricevuto, nel corso dell'elaborazione della relazione, fino alla sua approvazione in commissione, contributi dalle seguenti entità o persone:
Tabella 1. Contributi ricevuti dall'on. María Soraya Rodríguez Ramos
Entità e/o persona |
Mission of Chile to the European Union |
European External Action Service |
Tabella 2. Contributi ricevuti dall'on. Samira Rafaela
Entità e/o persona |
Mission of Chile to the European Union |
Chilean Vice-Minister for Trade |
Indigenous representative |
DigitalEurope |
BusinessEurope |
European Climate Foundation |
American Chamber of Commerce to the EU |
EuroChambres |
Copa-Cogeca |
EUROBAT |
International Labour Organization |
Greenpeace |
Oxfam |
Human Rights Watch |
European Raw Materials Alliance |
Chilean Minister of Economy, Development and Tourism |
Chilean Minister of Mining |
Chilean Minister of Energy |
Chilean Minister of Labour |
Confederación de la Producción y del Comercio |
Sociedad de Fomento Fabril |
Cámara de Comercio de Santiago |
Unión Nacional de Trabajadores |
Central Autónoma de Trabajadores |
Central Unitaria de Trabajadores |
Diego Portales University |
Comunidad de Organizaciones Solidarias |
Observatorio Ciudadano |
Centre for Intercultural Indigenous Studies |
Feminist Lawyers’ Association |
Andres Hurtado University |
Chile’s Fair Trade Association |
Chilean Minister Secretary General of the Presidency |
Chilean Minister for Foreign Affairs |
European Services Forum |
Catholic University of Valparaíso-Chile |
Women Economic Forum Chile |
CELCAA |
Chilean Senate representatives |
Chilean Undersecretary of Foreign Affairs |
President of Chile |
Minister of Finance |
Chilean Constitutional Convention representatives |
Observatorio Nueva Constitución |
Espacio Público, Rumbo Colectivo |
Instituto de Estudios de la Sociedad |
LEASUR |
Rompiendo el Silencio |
Directora Observatorio contra el Acoso Callejero |
Universidad de Chile |
Municipality of Peñalolén |
Universidad de Santiago de Chile |
Gli elenchi che precedono sono compilati sotto l'esclusiva responsabilità delle relatrici.
PARERE DELLA COMMISSIONE PER L'AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE (7.12.2023)
destinato alla commissione per il commercio internazionale
sull'accordo quadro avanzato tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altra
Relatore per parere: Francisco Guerreiro
SUGGERIMENTI
La commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale invita la commissione per il commercio internazionale, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:
A. considerando che il Cile è il terzo partner commerciale dell'UE in America latina e un partner commerciale strategico a lungo termine, che esporta verso l'UE principalmente frutta, pesce e prodotti della silvicoltura;
B. considerando che l'accordo di associazione UE-Cile, in vigore dal 2003, ha intensificato in misura significativa gli scambi commerciali bilaterali, anche nel settore agroalimentare, rendendo l'UE il terzo partner commerciale del Cile, e che ora necessita di essere modernizzato e aggiornato alla luce dei cambiamenti dello scenario, prevedendo anche vantaggi reciproci per i settori agroalimentari nell'UE e in Cile e preservando al contempo il sostentamento di quanti dipendono dall'agricoltura locale;
C. considerando che le recenti crisi globali e la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina hanno evidenziato la necessità di disporre di partner commerciali diversificati e di catene di approvvigionamento alimentare affidabili all'interno di catene del valore globalizzate variabili, nonché la necessità di rendere il nostro sistema alimentare più resiliente e in grado di far fronte autonomamente alle crisi future, con un uso più efficiente dei fattori di produzione; che una delle modalità per soddisfare questa necessità è rafforzare le relazioni sociali, economiche e politiche con partner che condividono gli stessi principi, come il Cile; che l'UE e i suoi partner commerciali dovrebbero elaborare accordi commerciali che permettano di mantenere la sicurezza alimentare e una produzione agricola sostenibile per tutti i partner;
D. considerando che il Cile sta rafforzando la sua cooperazione con l'UE relativamente alle catene di approvvigionamento sostenibili delle materie prime, comprese le materie prime di importanza critica, sviluppando progetti congiunti e agevolando i collegamenti commerciali e d'investimento;
E. considerando che la politica commerciale dell'UE dovrebbe contribuire a inasprire le norme in materia di ambiente e benessere degli animali e ad assicurare la protezione e il rispetto dei diritti umani, in particolare i diritti delle popolazioni indigene, il diritto all'alimentazione e all'acqua, nonché i diritti dei contadini e di altre persone che lavorano nelle zone rurali, con l'obiettivo di garantire standard elevati e condizioni di parità; che la politica commerciale dovrebbe altresì tenere conto dell'importanza di estendere la protezione delle indicazioni geografiche (IG) per i prodotti agroalimentari al fine di garantire la conservazione dell'autenticità gastronomica dei due partner commerciali;
1. accoglie con favore l'aggiornamento delle relazioni commerciali tra UE e Cile attraverso l'inclusione di nuove disposizioni di sostenibilità nel capo dell'accordo quadro avanzato (AFA) UE-Cile relativo al commercio e allo sviluppo sostenibile, nonché di una clausola di riesame per tenere conto dei cambiamenti delle norme sociali e ambientali e, per la prima volta, di un capo dedicato al commercio e all'uguaglianza di genere; rileva, tuttavia, che il capo relativo al commercio e allo sviluppo sostenibile non prevede sanzioni; sottolinea la necessità di garantire un'attuazione efficace delle disposizioni in materia di sostenibilità; invita la Commissione e il Consiglio a considerare di affrontare la questione dell'agricoltura e dell'alimentazione in un quadro specifico, nell'ambito delle relazioni commerciali bilaterali e multilaterali dell'Unione;
2. si rammarica del fatto che, sebbene l'AFA imponga a entrambe le parti di attuare i contributi determinati a livello nazionale, né l'accordo di Parigi né le convenzioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) rientrino nel capo principale relativo alla risoluzione delle controversie; osserva che il capo sul commercio e lo sviluppo sostenibile è solo parzialmente in linea con il riesame relativo al commercio e allo sviluppo sostenibile adottato dalla Commissione; riconosce che la dichiarazione UE-Cile relativa al capo sul commercio e lo sviluppo sostenibile chiede un riesame al momento dell'entrata in vigore dell'AFA; invita a prendere in considerazione l'inclusione di sanzioni in caso di non conformità, nell'ambito di tale riesame programmato; rileva che il meccanismo di risoluzione delle controversie modificato, che garantisce risultati e affronta la non conformità, rappresenta un miglioramento rispetto alla maggior parte degli accordi di libero scambio concordati in precedenza;
3. riconosce che l'eliminazione dei dazi sulle esportazioni dell'UE, rendendo il 99,9 % delle esportazioni esente da dazi, potrebbe giovare i produttori di prodotti agroalimentari di alta qualità dell'Unione; sottolinea, al tempo stesso, l'importanza di proteggere i settori agricoli vulnerabili dell'UE attraverso contingenti tariffari; si compiace che i contingenti tariffari per le carni bovine e ovine, entrambi prodotti sensibili, non includano più un aumento annuale automatico, in quanto sostituito da un importo fisso che in futuro garantirà ai prodotti cileni a base di carne un accesso al mercato più stabile e chiaramente limitato; invita la Commissione ad aggiornare la sua valutazione d'impatto cumulativa relativa agli effetti di tutti gli accordi commerciali sul settore agricolo dell'UE e, in particolare, a valutare le componenti agricole dell'AFA unitamente alle concessioni nell'ambito di altri accordi commerciali esistenti e previsti, al fine di evitarne l'accumulo eccessivo;
4. riconosce gli sforzi compiuti su prodotti agricoli sensibili dell'UE come la carne (carni bovine, avicole, suine e ovine), alcuni ortofrutticoli (ad esempio aglio, succo di mela, succo di uva) e l'olio d'oliva, imponendo un accesso limitato e controllato ai prodotti altamente sensibili che utilizzano contingenti tariffari ed escludendo lo zucchero e le banane da qualsiasi liberalizzazione degli scambi al fine di proteggere la produzione dell'UE; chiede che eventuali concessioni commerciali future o rivedute siano subordinate al rispetto di norme di produzione che offrano garanzie equivalenti a quelle dell'UE in termini di sicurezza alimentare, sostenibilità, benessere degli animali e condizioni sociali;
5. riconosce che l'AFA protegge con successo altre 216 IG agricole dell'UE e 18 IG del Cile, in aggiunta agli accordi esistenti sui vini e le bevande spiritose, che proteggono 1 745 IG dell'UE per i vini e 257 IG dell'UE per le bevande spiritose e i vini aromatizzati; invita la Commissione a garantire l'effettiva applicazione delle norme di protezione delle IG per i prodotti dell'UE in Cile e a valutare la possibilità di ampliare l'elenco dei prodotti protetti da IG;
6. si compiace dell'inclusione di un capitolo specifico sui sistemi alimentari sostenibili che promuova la cooperazione bilaterale e internazionale in materia di sistemi alimentari sostenibili, comprese disposizioni sul benessere degli animali, in particolare impegni reciproci per mantenere l'eliminazione graduale dell'uso degli antibiotici come promotori della crescita, in vigore in Cile dal 2018; esorta la Commissione a fare pieno uso delle disposizioni di cooperazione contenute in tale capitolo e a facilitare lo scambio di informazioni su pratiche agricole innovative, di modo che le sue ambizioni siano all'altezza degli sforzi di sostenibilità dell'UE nella mitigazione dei cambiamenti climatici, nella biodiversità e nella legislazione sulla protezione dell'ambiente; sottolinea, tuttavia, che il capitolo non va al di là delle disposizioni in materia di cooperazione;
7. sottolinea la necessità che l'accordo in questione e tutti gli altri accordi di libero scambio firmati dall'Unione includano il meccanismo dell'entità unica dell'UE, evitando che ciascuno Stato membro debba firmare un protocollo per esportare prodotti agroalimentari verso un paese terzo e migliorando così il potenziale di esportazione complessivo degli accordi e riducendo oneri e costi inutili;
8. insiste sul fatto che i produttori cileni che esportano nell'UE devono applicare norme di produzione equivalenti a quelle degli agricoltori dell'UE in materia di sicurezza e qualità degli alimenti e dei mangimi, tracciabilità, sostenibilità, benessere degli animali e uso dei medicinali veterinari e fitosanitari, compresi gli antimicrobici; invita il sottocomitato sui sistemi alimentari sostenibili a concordare azioni a tal fine; invita la Commissione a proporre un quadro di monitoraggio adeguato e a riferire tempestivamente al Parlamento europeo in merito ai progressi compiuti nell'applicazione alle importazioni cilene di norme di produzione equivalenti a quelle dell'UE; sottolinea che la parità di condizioni deve diventare il presupposto per tutti gli accordi commerciali sui prodotti agricoli, al fine di tutelare gli interessi degli agricoltori, dei produttori e dei consumatori europei; chiede che misure speculari siano debitamente incluse in tutti i regolamenti pertinenti, dal momento che l'Unione aggiorna e migliora le sue norme agricole, anche in materia di benessere degli animali;
9. elogia i nostri partner cileni per il loro impegno a cooperare con l'UE per quanto riguarda l'approvvigionamento di materie prime critiche, che contribuisce ad aumentare la resilienza dell'UE nella difesa, nell'energia, nei trasporti e nelle infrastrutture digitali moderne, e di cui beneficia indirettamente il settore agricolo;
10. incoraggia l'UE e il Cile a prendere in considerazione una cooperazione bilaterale o multilaterale nello sviluppo di pratiche di produzione sostenibili e rispettose dell'ambiente, e lo scambio di buone prassi nella ricerca, l'innovazione e lo sviluppo tecnologico; accoglie con favore l'intenzione di entrambe le parti di scambiare competenze sullo sviluppo e l'attuazione di norme sul benessere degli animali; esorta entrambe le parti a garantire il coinvolgimento attivo della società civile nell'attuazione dell'AFA, in particolare mediante gruppi consultivi interni; invita entrambe le parti a garantire la celere istituzione di gruppi consultivi interni efficaci ed equilibrati, e ad assicurare che si tenga conto delle loro opinioni in maniera trasparente nelle consultazioni tra governi previste dall'AFA.
ALLEGATO: ENTITÀ O PERSONE DA CUI IL RELATORE PER PARERE HA RICEVUTO CONTRIBUTI
Il relatore per parere dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, di non aver ricevuto alcun contributo da entità o persone da menzionare nel presente allegato in virtù dell'allegato I, articolo 8, del regolamento.
INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE
Articolo 58 – Procedura con le commissioni congiunte Annuncio in Aula |
19.10.2023 |
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Approvazione |
7.12.2023 |
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Esito della votazione finale |
+: –: 0: |
22 4 5 |
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Membri titolari presenti al momento della votazione finale |
Mazaly Aguilar, Clara Aguilera, Carmen Avram, Benoît Biteau, Franc Bogovič, Daniel Buda, Asger Christensen, Ivan David, Jérémy Decerle, Herbert Dorfmann, Luke Ming Flanagan, Francisco Guerreiro, Martin Häusling, Martin Hlaváček, Camilla Laureti, Gilles Lebreton, Norbert Lins, Colm Markey, Marlene Mortler, Ulrike Müller, Juozas Olekas, Bert-Jan Ruissen, Anne Sander |
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Supplenti presenti al momento della votazione finale |
Claude Gruffat, Peter Jahr, Gabriel Mato, Dan-Ştefan Motreanu, Michaela Šojdrová, Thomas Waitz |
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Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale |
Vlad Gheorghe, Eric Minardi |
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VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE
22 |
+ |
ECR |
Mazaly Aguilar, Bert-Jan Ruissen |
ID |
Gilles Lebreton, Eric Minardi |
PPE |
Franc Bogovič, Daniel Buda, Herbert Dorfmann, Peter Jahr, Norbert Lins, Colm Markey, Gabriel Mato, Marlene Mortler, Dan-Ştefan Motreanu, Michaela Šojdrová |
Renew |
Asger Christensen, Vlad Gheorghe, Martin Hlaváček, Ulrike Müller |
S&D |
Clara Aguilera, Carmen Avram, Camilla Laureti, Juozas Olekas |
4 |
- |
ID |
Ivan David |
PPE |
Anne Sander |
The Left |
Luke Ming Flanagan |
Verts/ALE |
Benoît Biteau |
5 |
0 |
Renew |
Jérémy Decerle |
Verts/ALE |
Claude Gruffat, Francisco Guerreiro, Martin Häusling, Thomas Waitz |
Significato dei simboli utilizzati:
+ : favorevoli
- : contrari
0 : astenuti
INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
Articolo 58 – Procedura con le commissioni congiunte Annuncio in Aula |
19.10.2023 |
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Approvazione |
24.1.2024 |
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|
Esito della votazione finale |
+: –: 0: |
61 7 13 |
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Membri titolari presenti al momento della votazione finale |
François Alfonsi, Barry Andrews, Maria Arena, Petras Auštrevičius, Saskia Bricmont, Jordi Cañas, Daniel Caspary, Susanna Ceccardi, Włodzimierz Cimoszewicz, Katalin Cseh, Arnaud Danjean, Paolo De Castro, Emmanouil Fragkos, Michael Gahler, Markéta Gregorová, Klemen Grošelj, Bernard Guetta, Heidi Hautala, Karin Karlsbro, Dietmar Köster, Miapetra Kumpula-Natri, Danilo Oscar Lancini, Bernd Lange, David Lega, Leopoldo López Gil, Lukas Mandl, Margarida Marques, Pedro Marques, Gabriel Mato, Sara Matthieu, Emmanuel Maurel, David McAllister, Vangelis Meimarakis, Sven Mikser, Alessandra Moretti, Javier Nart, Urmas Paet, Demetris Papadakis, Tonino Picula, Carles Puigdemont i Casamajó, Samira Rafaela, Thijs Reuten, Inma Rodríguez-Piñero, Isabel Santos, Mounir Satouri, Ernő Schaller-Baross, Andreas Schieder, Helmut Scholz, Joachim Schuster, Sven Simon, Jordi Solé, Sergei Stanishev, Dominik Tarczyński, Hermann Tertsch, Kathleen Van Brempt, Marie-Pierre Vedrenne, Viola von Cramon-Taubadel, Thomas Waitz, Jörgen Warborn, Charlie Weimers, Tomáš Zdechovský, Juan Ignacio Zoido Álvarez, Željana Zovko |
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Supplenti presenti al momento della votazione finale |
Anna-Michelle Asimakopoulou, Marek Belka, José Manuel García-Margallo y Marfil, Christophe Grudler, Andrzej Halicki, Michiel Hoogeveen, Włodzimierz Karpiński, Seán Kelly, Georgios Kyrtsos, Morten Løkkegaard, Liudas Mažylis, Javier Moreno Sánchez, María Soraya Rodríguez Ramos |
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Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale |
Izaskun Bilbao Barandica, Paolo Borchia, Pilar del Castillo Vera, Antonio Maria Rinaldi, Lucia Vuolo |
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VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
61 |
+ |
ECR |
Emmanouil Fragkos, Michiel Hoogeveen, Dominik Tarczyński |
NI |
Carles Puigdemont i Casamajó, Ernő Schaller-Baross |
PPE |
Anna-Michelle Asimakopoulou, Daniel Caspary, Pilar del Castillo Vera, Michael Gahler, José Manuel García-Margallo y Marfil, Andrzej Halicki, Włodzimierz Karpiński, Seán Kelly, David Lega, Leopoldo López Gil, David McAllister, Lukas Mandl, Gabriel Mato, Liudas Mažylis, Vangelis Meimarakis, Sven Simon, Lucia Vuolo, Jörgen Warborn, Tomáš Zdechovský, Juan Ignacio Zoido Álvarez, Željana Zovko |
Renew |
Barry Andrews, Petras Auštrevičius, Izaskun Bilbao Barandica, Jordi Cañas, Katalin Cseh, Klemen Grošelj, Christophe Grudler, Bernard Guetta, Karin Karlsbro, Georgios Kyrtsos, Morten Løkkegaard, Javier Nart, Urmas Paet, Samira Rafaela, María Soraya Rodríguez Ramos, Marie-Pierre Vedrenne |
S&D |
Marek Belka, Włodzimierz Cimoszewicz, Paolo De Castro, Dietmar Köster, Miapetra Kumpula-Natri, Bernd Lange, Margarida Marques, Pedro Marques, Sven Mikser, Javier Moreno Sánchez, Alessandra Moretti, Demetris Papadakis, Tonino Picula, Thijs Reuten, Inma Rodríguez-Piñero, Isabel Santos, Joachim Schuster, Sergei Stanishev, Kathleen Van Brempt |
7 |
- |
ECR |
Charlie Weimers |
S&D |
Andreas Schieder |
The Left |
Emmanuel Maurel, Helmut Scholz |
Verts/ALE |
Saskia Bricmont, Sara Matthieu, Mounir Satouri |
13 |
0 |
ECR |
Hermann Tertsch |
ID |
Paolo Borchia, Susanna Ceccardi, Danilo Oscar Lancini, Antonio Maria Rinaldi |
PPE |
Arnaud Danjean |
S&D |
Maria Arena |
Verts/ALE |
François Alfonsi, Markéta Gregorová, Heidi Hautala, Jordi Solé, Viola von Cramon-Taubadel, Thomas Waitz |
Significato dei simboli utilizzati:
+ : favorevoli
- : contrari
0 : astenuti
- [1] GU L 352 del 30.12.2002, pag. 3.
- [2] GU C 28 del 27.1.2020, pag. 121.
- [3] GU C 337 del 20.9.2018, pag. 113.
- [4] GU C 132 del 14.4.2023, pag. 99.
- [5] GU C 32 del 27.1.2023, pag. 96.
- [6] https://www.cepal.org/en/pressreleases/goods-exports-latin-america-and-caribbean-increase-20-2022-growth-down-previous-year; http://repositorio.cepal.org/handle/11362/48651.
- [7] Raccomandazione del Parlamento europeo del 14 settembre 2017 al Consiglio, alla Commissione e al Servizio europeo per l'azione esterna sui negoziati relativi alla modernizzazione del pilastro commerciale dell'accordo di associazione UE-Cile. GU C 337 del 20.9.2018, pag. 113.