Proposta di risoluzione - B10-0030/2024Proposta di risoluzione
B10-0030/2024

PROPOSTA DI RISOLUZIONE sulla situazione in Venezuela

16.9.2024 - (2024/2810(RSP))

presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione
a norma dell'articolo 136, paragrafo 2, del regolamento

Danilo Della Valle
a nome del gruppo The Left

Procedura : 2024/2810(RSP)
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B10-0030/2024
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B10‑0030/2024

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Venezuela

(2024/2810(RSP))

Il Parlamento europeo,

 visti la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e gli altri trattati e strumenti delle Nazioni Unite in materia di diritti umani,

 visto il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici,

 visto l'accordo parziale sulla promozione dei diritti politici e delle garanzie elettorali per tutti (accordo di Barbados), firmato dal governo Maduro e dall'alleanza delle opposizioni venezuelane, la Piattaforma unitaria, nell'ottobre 2023,

 vista la Costituzione venezuelana,

 visto l'articolo 136, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che il 28 luglio 2024 in Venezuela si sono svolte le elezioni presidenziali, a seguito dell'accordo parziale sulla promozione dei diritti politici e delle garanzie elettorali per tutti, firmato dal governo Maduro e dall'alleanza delle opposizioni venezuelane, la Piattaforma unitaria, nell'ottobre 2023 (accordo di Barbados);

B. considerando che la notte del 28 luglio il Consiglio elettorale nazionale venezuelano (CNE) ha annunciato la vittoria elettorale del presidente in carica, Nicolás Maduro, con il 52 % delle preferenze e l'80 % dei voti conteggiati;

C. considerando che i risultati elettorali sono stati immediatamente contestati dall'opposizione venezuelana, che ha rivendicato la vittoria del suo candidato, Edmundo González, e ha invitato la popolazione a mobilitarsi a suo sostegno;

D. considerando che anche Nicolás Maduro e il governo hanno esortato la popolazione a mobilitarsi a sostegno della vittoria di Maduro e contro le ingerenze straniere nel processo elettorale;

E. considerando che il 2 agosto 2024 il CNE ha pubblicato una seconda relazione elettorale che ha confermato la vittoria di Maduro alle elezioni presidenziali, indicando che il candidato ha ottenuto il 51,95 % delle preferenze, con quasi il 97 % dei voti conteggiati;

F. considerando che l'opposizione ha pubblicato online i registri elettorali in suo possesso, rivendicando la vittoria;

H. considerando che, a seguito di procedimenti riguardanti presunti brogli elettorali, la Corte suprema del Venezuela ha confermato il risultato annunciato dal CNE;

J. considerando che è stato emesso un mandato d'arresto nei confronti del candidato dell'opposizione González, che ha trovato rifugio presso l'ambasciata spagnola, ha lasciato il Venezuela e ha ottenuto asilo politico dal governo spagnolo;

K. considerando che dal 29 luglio 2024 sono state arrestate oltre 2 400 persone e che 23 persone sono state uccise nelle rivolte che hanno fatto seguito alle elezioni;

1. esprime profonda preoccupazione per la situazione di instabilità e tensione creatasi in Venezuela all'indomani del voto, per le morti e gli arresti provocati dai disordini e dalla repressione da parte delle autorità statali, per il rischio di una recrudescenza della violenza politica e della repressione nel paese e per le potenziali violazioni dei diritti umani; chiede che gli atti di violenza non rimangano impuniti e che prevalgano i processi di assunzione di responsabilità e della giustizia;

2. invita le autorità venezuelane a rispettare pienamente i diritti umani e politici sanciti dalla Costituzione venezuelana e dalle convenzioni internazionali di cui il Venezuela è firmatario;

3. sottolinea che l'articolo 155 della legge venezuelana relativa ai processi elettorali impone al CNE di pubblicare tutti i risultati di tutti i seggi elettorali entro 30 giorni; si rammarica che ciò non sia ancora avvenuto, il che suscita dubbi riguardo ai risultati elettorali;

4. concorda con le posizioni espresse dai governi di Brasile, Messico e Colombia e si unisce a loro nel chiedere al CNE e alle autorità venezuelane di fare il possibile per garantire la massima trasparenza sui risultati elettorali pubblicando tutti i registri elettorali; invita le autorità venezuelane a pubblicare quanto prima tutti i registri elettorali, in conformità della costituzione e della legge elettorale venezuelane;

5. sottolinea che la politica di ingerenza esterna nei processi politici venezuelani, come il riconoscimento di Juan Guaidó e l'imposizione di sanzioni, ha contribuito a inasprire le tensioni e favorire la radicalizzazione dei conflitti politici in Venezuela; ricorda che la posizione dell'UE in passato ha generato false aspettative nella popolazione venezuelana e ha ridotto la probabilità di un accordo per la normalizzazione democratica e politica in Venezuela;

6. esprime preoccupazione per il ruolo svolto in Venezuela da operatori stranieri del settore della comunicazione e dei social network nella diffusione di notizie false e messaggi di odio;

7. chiede il rilascio di tutte le persone detenute a seguito dei recenti scontri e l'apertura immediata di un dialogo che porti alla riconciliazione e alla mitigazione delle tensioni nella società venezuelana; invita gli Stati membri a contribuire alla risoluzione della crisi politica, sociale ed economica in corso in Venezuela;

8. incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e del Venezuela.

Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2024
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