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Procedura : 2006/2530(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B6-0192/2006

Testi presentati :

B6-0192/2006

Discussioni :

PV 22/03/2006 - 12
CRE 22/03/2006 - 12

Votazioni :

PV 23/03/2006 - 11.9
CRE 23/03/2006 - 11.9

Testi approvati :


PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 92kWORD 42k
15.2.2006
PE 371.619v...
 
B6‑0192/2006
a seguito dell'interrogazione con richiesta di risposta orale B6-0009/2006
presentata a norma dell'articolo 108, paragrafo 5, del regolamento
da Cristiana Muscardini, Guntars Krasts, Umberto Pirilli, Konrad Szymański e Inese Vaidere, a nome del gruppo UEN
sulla sicurezza delle forniture energetiche

Risoluzione del Parlamento europeo sulla sicurezza delle forniture energetiche 
B6‑0192/2006

Il Parlamento europeo,

–  viste le conclusioni della risoluzione del Parlamento europeo del 29 settembre 2005 sulla dipendenza dal petrolio,

–  visto il Libro verde della Commissione dell'8 marzo 2006 su una strategia europea per un'energia sostenibile, competitiva e sicura,

–  viste le conclusioni del Consiglio trasporti, telecomunicazioni ed energia del 14 marzo 2006,

–  visto l'articolo 108, paragrafo 5, del suo regolamento,

A.  considerando che la dipendenza energetica dell'UE-25 è pari al 48% (2002) e che si prevede che raggiungerà il 71% entro il 2030,

B.  considerando che tale dipendenza causa gravi problemi in termini di forniture ed efficienza dell'energia e che tale situazione ha altresì creato significative complicazioni politiche e diplomatiche,

C.  considerando che la politica energetica europea persegue tre obiettivi principali, segnatamente la sicurezza delle forniture, la competitività e la tutela ambientale e che, al fine di raggiungere tali obiettivi, la situazione energetica attuale richiede un maggiore uso delle fonti rinnovabili e delle nuove tecnologie nonché un'intensificazione della ricerca in tale settore,

D.  considerando che sia gli sviluppi in Medio Oriente sia le recenti crisi del gas in Ucraina, Moldavia e Caucaso meridionale provocate dalla Russia rivelano che la dipendenza energetica può essere utilizzata da forze esterne per influenzare il processo decisionale in Europa,

1.  accoglie con favore il nuovo Libro verde della Commissione sull'efficienza energetica che giudica strategico alla luce della necessità di adottare misure concrete per ridurre la dipendenza energetica dell'Unione;

2.  esorta gli Stati membri a effettuare sforzi coordinati per lanciare una nuova politica energetica orientata verso la sicurezza delle forniture, che dovrebbe tener conto delle caratteristiche geografiche, economiche, regionali, climatiche e strutturali degli Stati membri, come illustrato nelle conclusioni del Consiglio;

3.  appoggia la conclusione del Consiglio secondo cui gli Stati membri dell'UE dovrebbero parlare con una voce sola quando trattano con paesi terzi e si compiace a tale riguardo dell'iniziativa del governo polacco di fondare la nuova politica europea per la sicurezza energetica sul principio di solidarietà, raccomanda che tale principio sia integrato nella strategia elaborata dalla Commissione;

4.  chiede al Consiglio e alla Commissione di assicurare che il futuro trattato di partenariato strategico con la Russia preveda clausole relative alla sicurezza energetica che escludano l'uso delle forniture energetiche come strumento di pressione politica nei confronti di qualsiasi Stato membro dell'UE o di qualsiasi paese PEV (Politica europea di vicinato);

5.  appoggia gli sforzi attuati dall'Unione per finanziare tutte le attività volte a incrementare la sicurezza energetica dell'UE, tra cui prestiti BEI e specifiche linee di bilancio UE;

6.  sottolinea la necessità di adottare misure volte a diversificare le forniture energetiche utilizzando fonti sia tradizionali sia rinnovabili;

7.  ribadisce il suo sostegno circa l'uso di fonti di energia rinnovabili per garantire la sicurezza delle forniture energetiche e di conseguenza esorta gli Stati membri a intensificare i loro sforzi per incrementare la quota di tali energie nell'ambito del consumo totale di energia;

8.  accoglie con favore l'adozione della direttiva 2001/77/CE sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili;

9.  giudica fondamentale che l'Unione investa nella ricerca sulle tecnologie energetiche future e completi la liberalizzazione dei mercati dell'energia al fine di creare un mercato sempre più competitivo nei settori del gas e dell'energia;

10.  sottolinea che il carbone è un'importante fonte di energia e richiama l'attenzione sull'importanza potenziale della tecnologia del carbone pulito in vista dell'incremento dell'efficienza energetica;

11.  accoglie con favore l'impegno assunto da vari Stati membri di convertire al carbone pulito le centrali elettriche attualmente alimentate a petrolio al fine di migliorare la sicurezza del sistema e invita gli Stati membri a fornire agli operatori incentivi per investire in combustibili in vista dell'ottenimento di miscele di combustibili più equilibrate, con conseguente riduzione dei costi dell'energia;

12.  chiede che, nell'ambito del Settimo programma quadro, vengano effettuate ricerche sulla biomassa, su tutte le fonti di energia rinnovabili e sulla tecnologia di gassificazione del carbone al fine di ridurre le emissioni inquinanti e creare un mercato mondiale per le centrali elettriche interessate;

13.  ritiene che, al fine di aumentare le forniture energetiche da fonti rinnovabili, debbono essere fissati obiettivi nuovi e ambiziosi anche nel settore del riscaldamento e del raffreddamento;

14.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai parlamenti degli Stati membri.

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