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Procedura : 2006/2642(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B6-0574/2006

Testi presentati :

B6-0574/2006

Discussioni :

PV 25/10/2006 - 12
CRE 25/10/2006 - 12

Votazioni :

PV 26/10/2006 - 6.8

Testi approvati :

P6_TA(2006)0457

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 90kWORD 41k
24.10.2006
PE 379.741v01-00
 
B6‑0574/2006
presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Jules Maaten, Danutė Budreikaitė e Fiona Hall
a nome del gruppo ALDE
sull'esportazione di rifiuti tossici in Africa

Risoluzione del Parlamento europeo sull'esportazione di rifiuti tossici in Africa 
B6‑0574/2006

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che in varie zone vicino ad Abidjan, città in cui vivono 5 milioni di persone, sono state scaricate circa 500 tonnellate di rifiuti chimici

B.  considerando che finora sono morte 8 persone e che varie migliaia sono state ricoverate per epistassi, diarrea, nausea, irritazioni oculari e difficoltà respiratorie; considerando che le conseguenze di tale scarico di rifiuti tossici possono essere particolarmente gravi a causa dell'inquinamento del suolo, delle acque di superficie e delle falde freatiche,

C.  considerando che i rifiuti tossici sono stati scaricati da una nave di proprietà greca battente bandiera panamense e noleggiata da Trafigura, una società con sede nei Paesi Bassi; considerando che tale attribuzione comune delle responsabilità crea un problema sistematico e inaccettabile per quanto riguarda l'applicazione della legislazione UE,

D.  considerando che le regolamentazioni ambientali nell'emisfero settentrionale hanno reso costoso lo smaltimento dei rifiuti pericolosi,

E.  considerando che le autorità portuali di Amsterdam hanno constatato la natura pericolosa dei rifiuti al momento dello scarico ma poi li hanno ricaricati a bordo; considerando che le autorità dei Paesi Bassi hanno permesso alla nave di partire dal loro territorio pur essendo a conoscenza della natura dei rifiuti e del fatto che il capitano non era disposto a pagare il costo di uno smaltimento corretto dal punto di vista ambientale nei Paesi Bassi,

F.  considerando che la società aveva l'occasione di smaltire i rifiuti in modo legale e sicuro in Europa, ma che ha scelto un'alternativa meno costosa nella Costa d'Avorio,

G.  considerando che l'Africa è un luogo di scarico per tutti i tipi di rifiuti pericolosi; considerando che Greenpeace ha identificato 80 siti in cui i rifiuti pericolosi dei paesi industrializzati sono stati scaricati: computer usati in Nigeria, sostanze radioattive in Somalia, cloro in Camerun, ecc.,

H.  considerando che buona parte dei paesi africani non hanno norme rigorose per proteggere l'ambiente e la vita della popolazione dai rifiuti pericolosi,

I.  considerando che l'esportazione di rifiuti pericolosi dall'UE ai paesi extra OCSE è vietata fin dal gennaio 1997, a norma del regolamento (CE) n. 259/1993,

J.  considerando che lo scarico di rifiuti pericolosi in Costa d'Avorio è soltanto la punta dell'iceberg rispetto al totale delle spedizioni di rifiuti pericolosi dall'UE a paesi extra OCSE senza ispezioni idonee; considerando che grossi quantitativi di rifiuti elettrici ed elettronici vengono scaricati nei paesi extra OCSE con il pretesto della "riutilizzazione"; considerando che numerose navi costruite con sostanze e materiali tossici è in corso di disarmo in Asia in condizioni estremamente pericolose per i lavoratori e per l'ambiente,

1.  invita la Commissione, i Paesi Bassi e la Costa d'Avorio a effettuare indagini complete su questo caso, ad accertare le responsabilità a tutti i livelli , a processare i responsabili di questo reato ambientale, ad assicurare che si ponga rimedio all'inquinamento ambientale e a indennizzare le vittime;

2.  invita la Commissione e gli Stati membri ad adottare tutte le misure necessarie per assicurare il pieno rispetto dell'esistente regolamentazione sulle spedizioni di rifiuti;

3.  invita la Commissione a presentare proposte legislative per chiudere tutte le scappatoie nell'attuale regime, in modo da porre fine alle spedizioni ai paesi extra OCSE di rifiuti elettrici ed elettronici e di navi e imbarcazioni obsolete;

4.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, agli Stati membri,al Segretario generale delle Nazioni Unite e al governo della Costa d'Avorio.

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