Procedura : 2007/2633(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B6-0371/2007

Testi presentati :

B6-0371/2007

Discussioni :

PV 26/09/2007 - 12
CRE 26/09/2007 - 12

Votazioni :

PV 27/09/2007 - 9.5
CRE 27/09/2007 - 9.5

Testi approvati :

P6_TA(2007)0420

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 87kWORD 38k
25.9.2007
PE 395.999v01-00
 
B6‑0371/2007
presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Geoffrey Van Orden, Hartmut Nassauer, Nirj Deva, Bernd Posselt e Colm Burke
a nome del gruppo PPE-DE
sul Myanmar

Risoluzione del Parlamento europeo sul Myanmar 
B6‑0371/2007

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sul Myanmar e in particolare quella approvata il 6 settembre 2007,

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che l'Alleanza di tutti i monaci buddisti birmani ha avviato una massiccia serie di manifestazioni pacifiche contro la giunta militare repressiva nel Myanmar e ha chiesto la liberazione della signora Aung San Suu Kyi e di altri prigionieri politici,

B.  considerando che le manifestazioni hanno continuato ad aumentare nonostante gli arresti e il timore di una reazione violenta da parte delle forze governative,

C.  considerando l'appello del 23 settembre 2007 da parte del Dalai Lama, in cui quest'ultimo invitava le autorità del Myanmar a evitare la violenza nei confronti di monaci buddisti suoi confratelli e di altri manifestanti,

D.  considerando che il 20 settembre la situazione nel Myanmar è stata discussa solo brevemente in seno al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite,

1.  plaude alla coraggiosa azione dei monaci birmani e di decine di migliaia di altri manifestanti pacifici contro il regime antidemocratico e repressivo al potere nel Myanmar;

2.  ribadisce l'invito al rilascio immediato della signora Aung San Suu Kyi;

3.  sollecita le autorità del Myanmar ad evitare qualsiasi reazione violenta alle manifestazioni e a garantire che non si ripetano le terribile carneficine cui il mondo ha assistito nel 1988, le invita invece a riconoscere la legittimità delle richieste che vengono avanzate;

4.  chiede la cessazione dell'attuale processo costituzionale illegittimo e la sua sostituzione mediante una Convenzione nazionale pienamente rappresentativa che includa l'NLD e altri partiti e gruppi politici;

5.  invita il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ad affrontare urgentemente la situazione nel Myanmar e ad incaricare il Segretario Generale delle Nazioni Unite di avviare un'azione al fine di agevolare la riconciliazione nazionale e una transizione alla democrazia in tale paese;

6.  invita il Consiglio dell'Unione europea a mettersi urgentemente in contatto con le Nazioni Unite, l'ASEAN e altri membri della comunità internazionale al fine di preparare una serie coordinata di misure addizionali, comprese sanzioni economiche da adottare contro il regime al potere nel Myanmar qualora non reagisca alla richiesta di ripristinare la democrazia;

7.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri, al governi dei paesi membri dell'ASEAN, alla Lega Nazionale per la democrazia, al Consiglio per la pace e lo sviluppo e al Segretario Generale delle Nazioni Unite.

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