Proposta di risoluzione - B6-0494/2007Proposta di risoluzione
B6-0494/2007

PROPOSTA DI RISOLUZIONE

4.12.2007

presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Marcello Vernola
a nome della commissione per gli affari esteri
sulla conclusione dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Montenegro, dall'altra

Procedura : 2007/2638(RSP)
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B6-0494/2007
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B6-0494/2007
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B6‑0494/2007

Risoluzione del Parlamento europeo sulla conclusione dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Montenegro, dall'altra

Il Parlamento europeo,

–  vista la decisione del Consiglio, del 3 ottobre 2005, di avviare i negoziati con la Serbia e Montenegro in vista di un accordo di stabilizzazione e di associazione (ASA),

–  vista l'adozione da parte del Consiglio, il 24 luglio 2006, a seguito della dichiarazione d'indipendenza del Parlamento montenegrino, di nuove direttive di negoziato specifiche per il Montenegro,

–  vista la conclusione dei negoziati sull'ASA il 1° dicembre 2006 e la sigla dell'accordo il 15 marzo 2007,

–  vista la proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Montenegro, dall'altra, a nome della Comunità europea (COM(2007)350-1),

–  vista la proposta di decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla conclusione dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Montenegro, dall'altra (COM(2007)350-2),

–  vista la firma, il 18 settembre 2007, degli accordi di riammissione e di facilitazione del rilascio dei visti per soggiorni di breve durata tra l'Unione europea e la Repubblica di Montenegro,

–  vista la relazione della Commissione sui progressi compiuti dal Montenegro relativa al 2007 (SEC(2007)1434),

–  visto il documento indicativo di programmazione finanziaria pluriennale per il Montenegro nel quadro dello strumento di preadesione (2007-2009),

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che il Montenegro è cofirmatario del trattato che istituisce la Comunità dell'energia,

B.  considerando che il 23 ottobre 2006 il Montenegro ha confermato la ratifica dello statuto di Roma del Tribunale penale internazionale,

C.  considerando che il futuro del Montenegro è nell'Unione europea,

D.  considerando che il Montenegro è firmatario dell'accordo centroeuropeo di libero scambio (CEFTA) e che le procedure per la sua adesione all'OMC potrebbero concludersi nel 2008,

E.  considerando che al vertice di Salonicco, del 19 e 20 giugno 2003, il Consiglio europeo ha riconosciuto che il futuro del Montenegro è nell'Unione europea e che ciò è stato ripetutamente confermato dal Consiglio e dal Parlamento,

F.  considerando la portata dell'accordo di stabilizzazione e di associazione, che stabilisce una relazione contrattuale tra la Comunità europea e la Repubblica di Montenegro in ambiti essenziali della vita istituzionale, sociale ed economica del paese,

G.  considerando l'importanza che riveste la dimensione ambientale nella vita economica e sociale del Montenegro, importanza riconosciuta peraltro dalla sua Costituzione che proclama il Montenegro come uno Stato ecologico, e sottolineando che tali dichiarazioni di intenti devono essere accompagnate da provvedimenti concreti e da strutture efficaci,

H.  considerando il ruolo essenziale svolto da una magistratura indipendente, competente, responsabile e integra nella vita di un paese democratico.

I.  considerando che l'assistenza comunitaria al Montenegro deve essere adeguata rispetto agli impegni contrattuali derivanti dall'accordo in questione,

J.  considerando che, a seguito di un accordo tra la colazione di governo e parti importanti dell'opposizione, il 19 ottobre 2007 il parlamento montenegrino ha adottato, con la maggioranza dei due terzi richiesta, una nuova Costituzione della Repubblica di Montenegro,

K.  considerando che nel 2007 l'economia del Montenegro ha registrato una forte crescita (pari a circa l'8%) e un volume crescente di investimenti diretti esteri (707 milioni di euro); considerando che il tasso di disoccupazione si attesta attualmente su un livello basso ed è sceso per la prima volta al di sotto del 12%; considerando, tuttavia, che persistono preoccupazioni per quanto concerne il disavanzo delle partite correnti della bilancia dei pagamenti,

L.  considerando che la corruzione continua a essere un grave problema in Montenegro e che l'Indice di percezione della corruzione per il 2007, pubblicato da "Transparency International", ha assegnato al Montenegro un punteggio medio di 3,3 (su una scala che va da 0 "livello di corruzione elevato" a 10 "totale assenza di corruzione"),

1.  si congratula con il governo montenegrino per la rapida conclusione dei negoziati in vista della conclusione di un accordo di stabilizzazione e di associazione e per la recente firma di questo importante documento;

2.  ritiene che l'accordo di stabilizzazione e di associazione costituisca un primo importante passo della Repubblica di Montenegro verso l'adesione all'Unione europea e che esso rappresenti un ulteriore esempio dei cambiamenti positivi che la prospettiva dell'adesione all'Unione europea permette di realizzare nei Balcani occidentali; ricorda tuttavia alle autorità montenegrine che la prospettiva dell'adesione deve essere valutata realisticamente, sulla base non solo del recepimento delle disposizioni e delle norme comunitarie nel diritto nazionale ma anche dell'effettiva capacità amministrativa e giudiziaria del paese, nonché dell'assegnazione di risorse sufficienti, che sono essenziali per lo sviluppo di un quadro legislativo solido nel Montenegro e per una sua efficace attuazione, e sono precondizioni fondamentali per lo sviluppo democratico ed economico del paese;

3.  suggerisce alla Commissione di tener conto delle esperienze uniche fatte dagli Stati membri che hanno aderito all'Unione europea nel XXI secolo per quanto riguarda le riforme che hanno accompagnato la transizione, in modo tale da ispirarsi ai nuovi meccanismi applicati che potrebbero essere utili al Montenegro;

4.  raccomanda di rafforzare il ruolo del parlamento quale elemento centrale della democrazia parlamentare e osserva che il parlamento dovrebbe pertanto agire in particolare come un organo di controllo, ad esempio nel campo della finanza pubblica;

5.  invita il parlamento montenegrino, conformemente alla consapevolezza che ha del proprio ruolo, a contribuire attivamente al processo di avvicinamento all'Unione europea; ricorda al governo montenegrino che occorre coinvolgere attivamente il parlamento nei processi di formazione delle opinioni;

6.  esorta il governo e il parlamento montenegrini a dare concreta attuazione agli obiettivi di cui all'articolo 80 dell'ASA, introducendo le disposizioni legislative e regolamentari necessarie al fine di garantire la piena indipendenza e responsabilità della magistratura; ritiene, a tale riguardo, che le nuove disposizioni costituzionali concernenti la competenza per la nomina dei giudici riducano i poteri discrezionali del parlamento e rafforzino l'autonomia dell'organo giudiziario di autoregolamentazione; ricorda che la presenza di una magistratura indipendente, efficiente e integra è essenziale per gestire l'attuazione completa e irreversibile dello Stato di diritto;

7.  esorta il governo e le autorità giudiziarie del Montenegro a cooperare pienamente con le autorità giudiziarie italiane e a prestare loro tutta l'assistenza necessaria ai fini della conclusione delle indagini sulla criminalità organizzata e sul contrabbando di sigarette, che vedono coinvolte eminenti personalità politiche montenegrine, cui potrebbe far seguito un mandato d'arresto internazionale;

8.  prende atto con soddisfazione della costante cooperazione del Montenegro con il Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia (ICTY) e sottolinea che ciò è strettamente collegato ai progressi compiuti dal Montenegro verso l'adesione all'Unione europea; esorta le autorità montenegrine a portare a termine le loro indagini concernenti Sreten Glendza, comandante del distretto di polizia di Ulcinj, e altri cinque ex funzionari di polizia accusati di aver commesso crimini di guerra nel 1992; invita tali autorità a tener conto della strategia del Tribunale intesa a concludere i processi e ad adottare le disposizioni necessarie in vista del termine del 2008 per la chiusura di tutti i processi in corso presso il ICTY;

9.  si compiace dell'arresto avvenuto qualche mese fa sul territorio del Montenegro di Vlastimir Djordjevic, latitante accusato di crimini di guerra, e invita le autorità montenegrine a cooperare maggiormente con la Serbia e con i paesi vicini per localizzare e arrestare gli altri sospettati di crimini di guerra, in particolare Ratko Mladic e Radovan Karadzic;

10.  esorta le autorità montenegrine ad adottare e ad attuare politiche proattive di lotta contro la corruzione, al fine di migliorare l'efficienza della pubblica amministrazione, la lotta contro la criminalità organizzata e la lotta contro la tratta di esseri umani, il traffico di armi, il contrabbando di sigarette e il traffico di stupefacenti, che sono condizioni preliminari per il proseguimento dell'integrazione nell'Unione europea; ricorda l'importanza di creare un clima di sicurezza per i cittadini, i turisti e gli investitori stranieri in Montenegro e invita in tale contesto a rafforzare gli organismi indipendenti incaricati di controllare la corruzione;

11.  accoglie con favore la firma, il 18 settembre 2007, degli accordi di riammissione e di facilitazione del rilascio dei visti per soggiorni di breve durata con la Repubblica del Montenegro, quale primo passo verso un regime di completa esenzione dai visti, e invita il Consiglio e la Commissione a definire una tabella di marcia concreta a tale riguardo e ad adottare misure intese ad aumentare le opportunità di viaggio per un maggior numero di cittadini, in particolare i giovani e gli studenti;

12.  si compiace, a tale riguardo, dell'apertura da parte dell'Unione europea del Centro comune per la presentazione delle domande di visto a Podgorica, al fine di facilitare le procedure per il rilascio dei visti per soggiorni di breve durata, e invita gli Stati membri a partecipare al progetto del Centro comune per la presentazione delle domande di visto, affinché i cittadini del Montenegro possano beneficiare pienamente dell'accordo firmato;

13.  invita le autorità montenegrine a cogliere la firma dell'accordo come un'opportunità per portare avanti con determinazione le riforme in settori quali lo Stato di diritto, la lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione, il rafforzamento dei controlli alle frontiere e il potenziamento della capacità amministrativa del Montenegro;

14.  sottolinea l'importanza dell'articolo 114 dell'ASA, che prevede un impegno "a favorire l'ulteriore sviluppo di una pubblica amministrazione efficiente e responsabile in Montenegro", ed esorta il governo montenegrino ad adottare le disposizioni necessarie per garantire la trasparenza delle nomine e della gestione delle carriere in seno alla pubblica amministrazione, nonché a fare pieno uso, con il sostegno della Commissione, degli strumenti comunitari di assistenza e di gemellaggio destinati alle istituzioni pubbliche;

15.  esprime rammarico per la firma di un accordo tra gli Stati Uniti e il Montenegro, in base al quale il Montenegro si impegna a non consegnare personale statunitense al Tribunale penale internazionale in cambio di aiuti militari da parte degli Stati Uniti (il cosiddetto accordo ex articolo 98); ricorda che l'Unione europea è contraria a questo tipo di accordi, in quanto essi compromettono l'autorità del Tribunale penale internazionale; si attende che il Montenegro tenga conto della posizione dell'Unione europea al riguardo e adotti le misure opportune;

16.  sottolinea che lo sviluppo di un turismo ecosostenibile è d'importanza capitale per il futuro economico del Montenegro; insiste sulla necessità di adottare un quadro legislativo coerente in materia ambientale e un piano generale per la protezione costiera, ed esorta il governo a rendere operative le strutture indipendenti garanti del rispetto del fragile equilibrio ecologico, in particolare nelle zone costiere, ma anche nei parchi nazionali all'interno del paese, e deplora che l'articolo 96 dell'ASA non prevede chiari impegni in tal senso;

17.  si rammarica delle attuali speculazioni fondiarie e immobiliari e delle loro ripercussioni negative sullo sviluppo sostenibile del paese, che sono dovute principalmente ai controlli scarsi o insufficienti da parte dello Stato e delle autorità locali;

18.  constata che il Montenegro utilizza di fatto l'euro come moneta ufficiale; sottolinea che l'attuale uso dell'euro, deciso dalle autorità montenegrine in circostanze eccezionali, è completamente distinto dall'adesione all'area dell'euro; ricorda che per poter aderire all'area dell'euro è necessario soddisfare tutti i criteri stabiliti dal trattato, ivi compreso il raggiungimento di un alto grado di sostenibile convergenza;

19.  esorta pertanto il governo e il parlamento montenegrini ad applicare quanto prima possibile la legislazione nazionale relativa alla tutela del paesaggio, in particolare delle regioni costiere, nonché alla tutela delle acque e dell'ambiente marino, e a dare attuazione ai piani generali per la gestione integrata dei rifiuti e il trattamento delle acque reflue, mirando in particolare alla promozione della raccolta differenziata dei rifiuti nelle località turistiche costiere e prevedendo la costruzione di impianti di termovalorizzazione; richiama l'attenzione in particolare sul fragile equilibrio ecologico della baia di Kotor (Bocche di Cattaro) e sull'urgente necessità di un'azione concertata per preservare questo patrimonio naturale e architettonico di rara bellezza;

20.  raccomanda alle autorità montenegrine di dare concreta attuazione agli obiettivi di cui all'articolo 109, costruendo al più presto impianti che utilizzano fonti energetiche rinnovabili; esorta la Commissione ad assistere il governo montenegrino nella ricerca dei finanziamenti pubblici o pubblico-privati necessari per la realizzazione di tali impianti; constata che il progetto di strategia energetica 2025 offre l'opportunità di rendere il settore energetico del Montenegro più ecocompatibile e sottolinea la sua importanza per lo sviluppo del paese;

21.  rileva che gli investimenti diretti esteri in Montenegro sono dominati dagli investimenti immobiliari; esprime preoccupazione per una speculazione fondiaria e immobiliare difficilmente controllabile che rischia di deturpare l'intera costa; osserva, al tempo stesso, che i controlli sui cantieri edili svolgono un ruolo importante a tal fine e che in alcune aree sensibili è opportuno valutare l'ipotesi di moratorie edilizie;

22.  esprime preoccupazione per la mancanza di trasparenza e per la cultura dei monopoli all'interno delle strutture politiche ed economiche e constata che ciò ostacola lo sviluppo del Montenegro in una società basata sulla democrazia e sul libero mercato;

23.  è del parere che l'assenza di una pianificazione dello sviluppo economico a breve e lungo termine e l'incapacità di affrontare l'estesa economia sommersa in Montenegro possano pregiudicare la corretta applicazione dell'ASA; invita pertanto le autorità montenegrine ad assumere un fermo impegno a favore dell'occupazione, che rappresenta uno dei più gravi problemi economici e sociali della società montenegrina, e a perseguire politiche economiche volte a creare un contesto imprenditoriale apertamente competitivo e trasparente;

24.  sottolinea l'importanza di sviluppare una rete di trasporto intermodale che non punti esclusivamente al trasporto su strada; ritiene che questo obiettivo possa essere perseguito tramite il ricorso a partenariati con il settore privato e l'emissione di titoli di Stato; raccomanda di proseguire il rinnovo delle reti ferroviarie e di ricostruire le linee parzialmente abbandonate che collegano Podgorica con la città di Nikšić e con la città di Scutari al confine albanese;

25.  invita il governo del Montenegro a individuare soluzioni a lungo termine per la questione dell'alloggio e della nazionalità dei profughi originari dal vicino Kosovo, sulla base della Convenzione europea sulla nazionalità del 1997 e della Convenzione sulla prevenzione della condizione di apolide in relazione alla successione di Stati recentemente adottata dal Consiglio d'Europa;

26.  esorta le autorità montenegrine a coordinare ancora più efficacemente la partecipazione del Montenegro ai programmi comunitari, in particolare nel settore dell'istruzione e della formazione; sottolinea che tali programmi possono costituire uno strumento efficace per migliorare la qualità dell'offerta di istruzione e di formazione e per fornire nuove opportunità di studio, inclusi i soggiorni all'estero, ai giovani del Montenegro; ritiene opportuno esaminare, assieme alla Commissione, le modalità per meglio promuovere i gemellaggi e i partenariati tra strutture montenegrine e strutture equivalenti negli Stati membri dell'Unione europea; ritiene che la liberalizzazione dei visti faciliterebbe la partecipazione di cittadini montenegrini ai programmi comunitari;

27.  invita il governo montenegrino ad attuare la riforma della legislazione sui mezzi di informazione, in particolare la legge sulla trasparenza e sulla prevenzione della concentrazione dei mezzi di informazione, onde garantire una maggiore trasparenza e impedire i monopoli sia nel settore della carta stampata che in quello dei mezzi di informazione elettronici; invita il parlamento a garantire l'indipendenza del Consiglio radiotelevisivo del Montenegro (RTCG), inclusa una reale rappresentanza di tutti i settori della società, facilitando in tal modo la completa trasformazione del RTCG in un servizio pubblico professionale di radiotelevisione;

28.  osserva che è indispensabile consolidare l'indipendenza dei mezzi di comunicazione a garanzia di un'informazione equilibrata;

29.  esprime profondo rammarico per la mancata soluzione del caso dell'assassinio del giornalista Dusko Jovanovic, il quale all'epoca dell'omicidio si apprestava a pubblicare una serie di articoli sul contrabbando di sigarette e su altre forme di criminalità organizzata in Montenegro;

30.  esorta il governo montenegrino a garantire la libertà di stampa e chiede che si apra un'indagine sull'aggressione subita da Zeljko Ivanovic, direttore del quotidiano indipendente "Vijesti", a Podgorica il 1° settembre 2007;

31.  sottolinea l'importante ruolo che la società civile può svolgere nello sviluppo della democrazia e dello Stato di diritto, richiamando l'attenzione sui problemi sociali e sulle questioni politiche sensibili; chiede, in tale contesto, salvaguardie più forti e migliori condizioni per gli attori della società civile;

32.  prende atto dell'impegno assunto dal governo montenegrino a promuovere la cooperazione culturale e invita la società civile a una maggiore partecipazione al settore culturale, in particolare incentivando varie forme di associazione a promuovendo i contatti interpersonali;

33.  accoglie con favore le iniziative intese a offrire agli studenti montenegrini l'opportunità di studiare nei paesi dell'Unione europea; invita gli Stati membri dell'Unione europea a ricercare nuove modalità di interazione con la popolazione montenegrina;

34.  deplora i ritardi nell'apertura dell'ufficio della delegazione della Commissione europea in Montenegro; ricorda l'importanza di una presenza visibile dell'Unione europea in Montenegro, in particolare in vista dell'entrata in vigore dell'ASA; si compiace del fatto che la Commissione ha avviato le procedure di assunzione del personale destinato all'ufficio di Podgorica e auspica che esse saranno concluse quanto prima possibile;

35.  accoglie con favore l'inaugurazione, il 1° ottobre 2007, del nuovo valico di frontiera a Scepan Polje e l'annuncio della costruzione di nuovi punti di attraversamento delle frontiere; plaude, a tale riguardo, allo sviluppo di relazioni di buon vicinato;

36.  osserva che un accordo permanente sul confine tra la Croazia e il Montenegro dovrà sostituire l'accordo interinale concluso tra la Croazia e l'allora Unione statale di Serbia e Montenegro; è del parere che l'attuale accordo interinale concluso sulla penisola di Prevlaka sia risultato essere una base eccellente per il nuovo accordo permanente;

37.  si compiace dell'adozione da parte del parlamento montenegrino di un nuovo testo costituzionale; ritiene che la nuova Costituzione stabilisca una più chiara separazione dei poteri tra il ramo legislativo, esecutivo e giudiziario e offra garanzie sufficienti alle minoranze nazionali;

38.  è del parere che il nuovo testo costituzionale rappresenti un passo nella giusta direzione e fornisca un'ulteriore prova della volontà del Montenegro di integrarsi pienamente nell'Unione europea; ritiene tuttavia che, non appena saranno state adottate le misure appropriate per rafforzare la responsabilità dei giudici e per sradicare la corruzione endemica che offusca l'immagine della magistratura montenegrina, sarà opportuno perfezionare le disposizioni concernenti la nomina e la revoca delle autorità giudiziarie al fine di meglio tutelare l'indipendenza della magistratura;

39.  ritiene che la cooperazione regionale tra i paesi dei Balcani occidentali possa essere uno strumento efficace per risolvere i problemi politici, economici e sociali di tali paesi; si compiace dell'adesione del Montenegro all'accordo centroeuropeo di libero scambio, che contribuirà in misura significativa allo sviluppo economico del paese; esorta la Commissione ad assistere le autorità montenegrine nel rafforzare la cooperazione con i paesi limitrofi nel settore dell'energia, dell'ambiente e dei trasporti; sottolinea l'importanza della cooperazione regionale per l'integrazione del Montenegro nell'Unione europea;

40.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri e al governo della Repubblica di Montenegro.