PROPOSTA DI RISOLUZIONE
10.12.2007
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Cristina Muscardini, Brian Crowley, Roberta Angelilli, Adam Bielan, Gintaras Didžiokas e Ryszard Czarnecki
a nome del gruppo UEN
sulla lotta contro l'aumento dell'estremismo in Europa
B6‑0519/2007
Risoluzione del Parlamento europeo sulla lotta contro l'aumento dell'estremismo in Europa
Il Parlamento europeo,
– visti gli strumenti internazionali sui diritti umani e in particolare la Convenzione internazionale sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale e la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), entrambe sottoscritte da tutti gli Stati membri e da molti paesi terzi,
– visti gli articoli 6 e 7 del trattato sull'Unione europea e l'articolo 13 del trattato CE,
– visti la Carta dei diritti fondamentali e lo statuto dell'Agenzia dei diritti fondamentali,
– vista la risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 29 novembre 2007 sulla proposta di decisione quadro del Consiglio sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale[1],
– viste le sue risoluzioni precedenti sul razzismo, la xenofobia e l'estremismo,
– visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando la sua profonda preoccupazione per il reclutamento di volontari da parte del fondamentalismo islamico e per la violenta campagna di propaganda, con attacchi terroristici nell'Unione europea, basati sull'odio contro i valori europei e l'antisemitismo;
B. considerando la sua preoccupazione per il riemergere di movimenti e partiti estremisti in Europa che fondano la loro ideologia e il dibattito politico, le prassi e le azioni sull'intolleranza, il razzismo e l'antisemitismo;
C. considerando la sua preoccupazione per le azioni di violenza e gli attacchi terroristici dei movimenti di estrema sinistra basati sulla diffusione dell'odio e della guerra di classe;
D. considerando che tali ideologie sono incompatibili con la democrazia e i diritti dell'uomo nonché con i principi e i valori sui cui si fonda l'UE;
E. considerando che nessuno Stato membro è immune alle minacce intrinseche che l'estremismo rappresenta per la democrazia e, conseguentemente, che la lotta contro la diffusione di atteggiamenti politici e religiosi violenti costituisce una sfida per l'Europa;
F. considerando che alcuni media e un ampio numero di pagine internet rappresentano la fonte principale d'informazione sui movimenti e i gruppi che incitano all'odio, agli attacchi contro le istituzioni democratiche, agli atti terroristici e alla violenza;
1. condanna fermamente tutti gli attacchi fondati sull'odio, sollecita le autorità nazionali a fare tutto quanto in loro potere per punirne i responsabili e per opporsi al clima d'impunità in merito a tali attacchi ed esprime la sua solidarietà verso tutte le vittime e i loro familiari;
2. sottolinea che i movimenti estremisti che incitano alla violenza a volte abusano dal punto di vista politico del diritto di associazione. È dell'opinione che dovrebbero essere definite iniziative volte a limitare la capacità d'azione di tali movimenti in modo rigorosamente proporzionale alla minaccia di violenza e con il chiaro obiettivo di garantire l'uguaglianza e la libertà per tutti;
3. chiede agli Stati membri di affrontare le questioni economiche e sociali, quali la disoccupazione, l'immigrazione e la sicurezza, da cui tali movimenti traggono forza, e di sviluppare politiche di educazione alla cittadinanza democratica basata sui diritti e le responsabilità del cittadino;
4. chiede alla Commissione e al Consiglio di assumere una posizione di guida nella ricerca di soluzioni politiche e giuridiche adeguate, in particolare in un'ottica di prevenzione e senza dimenticare l'esigenza di trovare risposte per quanto riguarda l'istruzione dei giovani e l'informazione del pubblico, adottando l'educazione come strumento contro il totalitarismo e diffondendo i principi dei diritti umani e delle libertà fondamentali affinché gli atti e gli eventi avvenuti in Europa e nel mondo siano ricordati come effettivamente accaduti;
5. insiste affinché la Commissione controlli la piena applicazione della legislazione esistente volta a proibire l'incitamento alla violenza politica e religiosa;
6. chiede ai media di promuovere e diffondere nei loro messaggi i principi e i valori della democrazia, del liberalismo e della tolleranza;
7. sostiene la necessità di trovare una soluzione contro l'uso illegale e pregiudizievole di Internet e sottolinea che un monitoraggio della rete inteso a prevenire gli attacchi terroristici non dovrebbe in nessun caso consentire ai terroristi di usare Internet come mezzo di incitamento agli atti terroristici;
8. invita la Commissione a sostenere le ONG e le organizzazioni della società civile che si dedicano alla promozione dei valori democratici, della solidarietà, dell'inclusione sociale, del dialogo interculturale e della consapevolezza sociale contro il diffondersi del radicalismo e l'estremismo violento;
9. chiede al Consiglio e alla Commissione di rafforzare i programmi comunitari a sostegno dell'inclusione sociale e dell'educazione alla cittadinanza democratica e che affrontano disagi economici e sociali quali l'insicurezza, la disoccupazione e l'esclusione;
10. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri e al Consiglio d'Europa.
- [1] Testi approvati: P6_TA-PROV(2007)0552.