Proposta di risoluzione - B6-0523/2007Proposta di risoluzione
B6-0523/2007

    PROPOSTA DI RISOLUZIONE

    10.12.2007

    presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione
    a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
    da Ģirts Valdis Kristovskis, Brian Crowley, Ewa Tomaszewska e Adam Bielan
    a nome del gruppo UEN
    sul decimo anniversario della Convenzione di Ottawa del 1997 per la messa al bando dell'impiego, dello stoccaggio, della produzione e del trasferimento delle mine antipersona e per la loro distruzione

    Procedura : 2007/2676(RSP)
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    Ciclo del documento :  
    B6-0523/2007
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    B6-0523/2007
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    B6‑0523/2007

    Risoluzione del Parlamento europeo sul decimo anniversario della Convenzione di Ottawa del 1997 per la messa al bando dell'impiego, dello stoccaggio, della produzione e del trasferimento delle mine antipersona e per la loro distruzione

    Il Parlamento europeo,

    –  viste le sue precedenti risoluzioni sulle mine terrestri e, segnatamente, la sua risoluzione approvata il 7 luglio 2005 su un mondo senza mine,

    –  vista la Convenzione di Ottawa del 1997 sul divieto d'impiego, di stoccaggio, di produzione e di trasferimento delle mine antipersona e sulla loro distruzione,

    –  vista la VIII riunione degli Stati parti contraenti della Convenzione di Ottawa, tenutasi in Giordania nel novembre 2007, la IX riunione degli Stati parti contraenti del 2008 e la Prima Conferenza di revisione che si terrà nel 2009,

    –  visto il Piano d'azione di Nairobi, adottato nel dicembre 2004,

    –  visti i regolamenti del Consiglio europeo (CE) nn. 1724/2001 e 1725/2001,

    –  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

    A.  considerando che, nel novembre 2007, gli Stati parti contraenti della Convenzione di Ottawa erano 156,

    B.  considerando che una serie di parlamenti nazionali ed il Parlamento europeo hanno lanciato iniziative a favore dell'ulteriore sviluppo di azioni volte a controllare e a vietare le mine antipersona,

    C.  considerando che, tra il 1999 e il 2004, si è proceduto allo sminamento di 4 milioni di mine antipersona su una superficie contaminata pari a più di 2.000 km² (le dimensioni del Lussemburgo),

    D.  considerando che solo pochi paesi producono ancora mine antipersona il cui commercio è praticamente fermo; considerando che, dal 1999, sono stati distrutti circa 41, 8 milioni di mine,

    E.  considerando che, tuttavia, si ritiene che, a livello mondiale, la superficie ancora contaminata con mine e ordigni inesplosi sia pari a più di 200.000 km² (quanto il Senegal),

    F.  considerando che ciò significa che le mine e gli ordigni inesplosi sono ancora presenti in più di 90 paesi,

    G.  considerando che, ufficialmente, il numero di morti è sceso da 11.700 nel 2002 a 5751 nel 2006;

    H.  considerando, tuttavia, che il numero ufficioso delle vittime di mine e ordigni inesplosi è ancora pari a 15000 - 20000 all'anno;

    I.  considerando che, per la prima volta, si distruggono e si sminano più mine di quante ne vengano piazzate;

    J.  considerando che l'uso governativo di mine antipersona è ulteriormente diminuito e che solo la Myanmar/Birmania e la Russia continuano a piazzare nuove mine e considerando che gli attori armati non governativi ricorrono in misura minore alle mine antipersona o a ordigni esplosivi improvvisati, sebbene questi siano ancora in uso in almeno otto Stati,

    K.  considerando che, nel dicembre 2007, 35 attori armati non governativi si sono impegnati ad applicare un divieto totale delle mine antipersona nell'ambito dell'Atto di impegno ad aderire alla totale messa al bando delle mine terrestri antipersona e per la cooperazione nelle azioni anti-mine nell'ambito dell'appello di Ginevra,

    L.  considerando che si ritiene che circa 78 paesi siano ancora in possesso di arsenali contenenti circa 250 milioni di mine antipersona e che 13 Stati non firmatari della Convenzione di Ottawa ancora producono o mantengono il diritto di produrre mine antipersona,

    M.  considerando che gli arsenali di mine antipersona devono essere distrutti quanto prima possibile, preferibilmente entro il termine quadriennale sancito dalla Convenzione di Ottawa,

    N.  considerando che nove Stati parti contraenti della Convenzione di Ottawa devono ancora distruggere i propri arsenali quattro anni dopo l'adesione alla Convenzione,

    O.  considerando che ai paesi firmatari della Convenzione di Ottawa deve essere concesso un ulteriore sostegno affinché il maggior numero possibile di paesi contraenti sia indotto ad onorare gli obblighi previsti in materia di sminamento totale entro 10 anni dall'adesione alla Convenzione,

    P.  considerando che, dall'inizio degli anni 90, la comunità internazionale ha destinato più di $ 3,4 miliardi a programmi relativi ad azioni anti-mine (sminamento e aiuto alle vittime) e che l'Unione europea ha speso circa € 335 milioni,

    Q.  considerando che, tuttavia, la spesa mondiale per tali programmi è scesa a € 250 milioni nel 2005 e che, nonostante l'aumento a € 316 milioni, registrato nel 2006, il processo è ancora troppo lento,

    R.  considerando che l'Unione europea si è impegnata ad assumere la leadership a lungo termine, nonché a farsi carico del finanziamento, delle azioni anti-mine, ai fini di una piena universalizzazione ed attuazione della Convenzione,

    S.  considerando che, nel 2007, la Commissione ha impegnato un totale di € 33 milioni per azioni anti-mine in 10 paesi (Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Cambogia, Cipro, Etiopia, Guinea-Bissau, Giordania, Libano, Senegal e Sudan),

    T.  considerando che il documento strategico 2005-2007 sottolinea i vantaggi di una linea di bilancio specifica destinata alle mine antipersona per fornire la capacità di rispondere a necessità acute ed impreviste, a rinforzare e potenziare l'efficienza e l'efficacia delle azioni anti-mine intraprese nell'ambito di programmi umanitari e di sviluppo socioeconomico a lungo termine qualora i CSP, i PIN o gli strumenti corrispondenti non possano sostenere giuridicamente attività relative alla mine antipersona o in cui sia in gioco la sensibilità politica o gli interessi delle CE e per dare appoggio alle ONG,

    U.  considerando, tuttavia, che la linea di bilancio sulle mine antipersona della Commissione è stata ritirata dallo Strumento per la stabilità alla fine del 2006, che la strategia e la programmazione CE sull'azione anti-mine giunge a termine alla fine di quest'anno e la programmazione sarà quasi interamente effettuata dalle delegazioni comunitarie sulla base di orientamenti che verranno elaborati dalla Commissione e vedranno l'integrazione dell'azione anti-mine nei documenti di strategia nazionale e regionale; considerando, inoltre, che spetterà ai partner comunitari interessati dal problema delle mine decidere il livello di importanza da conferire all'azione anti-mine nel loro elenco generale di priorità in materia di assistenza nel quadro delle richieste di aiuto finanziario alla Commissione,

    V.  considerando che, sebbene la Commissione affermi di restare fermamente impegnata nel sostegno alla Convenzione di Ottawa, possono essere, e sono effettivamente state, espresse preoccupazioni in merito ai futuri livelli finanziari dell'azione anti-mine da parte dell'UE,

    W.  considerando che devono essere migliorati l'aiuto alle vittime e il reinserimento socioeconomico delle vittime delle mine di cui all'articolo 6 della Convenzione di Ottawa; considerando che al mondo vi sono circa 450.000 - 500.000 sopravvissuti e che il numero delle persone che sono sopravvissute ad una mina antipersona o ad un ordigno inesploso e necessitano di assistenza e riabilitazione è in aumento; considerando che tre quarti delle vittime ufficiali sono civili e il 34% delle vittime civili sono bambini,

    X.  considerando che sta per esaurirsi il tempo a disposizione dei 29 paesi che, entro il 2009 o il 2010, dovranno ottemperare alle scadenze in materia di sminamento previste dal trattato e sottolineando, in particolare, che uno Stato membro dell'Unione europea non ha neanche iniziato le operazioni di sminamento nonostante l'obbligo, previsto dal trattato, di completare tali operazioni entro il 2009 e che un altro Stato membro ha avviato tali operazioni solo nell'ottobre scorso;

    Y.  rilevando con preoccupazione che al finanziamento dell'assistenza ai sopravvissuti è destinato solo l'1% degli stanziamenti totali dell'azione anti-mine e che i progressi verso la realizzazione delle necessità e dei diritti dei sopravvissuti devono essere considerati insufficienti; considerando che almeno 13 paesi hanno urgente bisogno di programmi di sensibilizzazione ai rischi rappresentati dalle mine nuovi o supplementari,

    1.  invita tutti gli Stati a firmare e a ratificare la Convenzione di Ottawa al fine di universalizzarla per raggiungere l'obiettivo comune di un mondo senza mine antipersona;

    2.  sottolinea, in particolare, l'importanza di firmare e ratificare la Convenzione di Ottawa per gli Stati Uniti, la Russia, la Cina, il Pakistan e l'India;

    3.  invita i due Stati membri che non hanno ancora aderito alla Convenzione o terminato il processo di ratifica a provvedere prima della prossima Conferenza di revisione della Convenzione di Ottawa che si terrà nel 2009;

    4.  invita tutti gli attori armati non governativi a dimostrare il proprio rispetto per la norma umanitaria sancita dalla Convenzione di Ottawa interrompendo la produzione e l'uso di mine antipersona e firmando l'Atto d'impegno dell'appello di Ginevra;

    5.  invita il Consiglio e gli Stati membri dell'Unione europea ad avviare immediatamente i preparativi per la Conferenza di revisione della Convenzione di Ottawa prevista per il 2009 e a presentare, in tale ottica, la prevista "azione congiunta";

    6.  invita gli Stati firmatari ad attuare integralmente e rapidamente tutti i loro obblighi previsti dalla Convenzione di Ottawa;

    7.  invita la Commissione a garantire pienamente la propria determinazione e continuità negli sforzi volti ad assistere finanziariamente le comunità e gli individui interessati dal problema delle mine antipersona con tutti gli strumenti disponibili, anche nei territori sotto il controllo o l'influenza di attori armati non governativi, invita la Commissione a comparire dinanzi al Parlamento all'inizio del 2008 per chiarire la sua azione in tale contesto;

    8.  invita la Commissione a ripristinare una linea di bilancio specifica in materia di mine antipersona per il finanziamento di azioni antimine, l'assistenza alle vittime e la distruzione degli arsenali da parte degli Stati contraenti che non possono essere finanziate a titolo dei nuovi strumenti di finanziamento; invita la Commissione europea a garantire la disponibilità di risorse sufficienti dopo il 2007;

    9.  invita la Commissione a mantenere posti sufficienti a livello di organico per garantire una efficace attuazione della sua politica sul divieto delle mine antipersona, anche garantendo che l'azione anti-mine sia esplicitamente inserita nei documenti strategici nazionali e nei programmi indicativi nazionali dei paesi contraenti e registrando il finanziamento totale destinato alle azioni anti-mine attraverso i vari strumenti di finanziamento;

    10.  invita gli Stati contraenti, segnatamente gli Stati membri dell'Unione europea, a garantire che i finanziamenti da essi destinati alle operazioni di sminamento contribuiscano allo sviluppo di una capacità nazionale in materia, onde garantire che tali operazioni proseguano fino alla neutralizzazione totale di tutte le zone minate, conosciute o presunte;

    11.  invita il Consiglio e la Commissione a continuare a sostenere gli sforzi per far impegnare gli attori armati non governativi a rinunciare alle mine antipersona, atteggiamento questo che non implica un sostegno o un riconoscimento della legittimità di tali attori armati non governativi o delle loro attività;

    12.  invita i paesi interessati dal problema delle mine e i donatori internazionali a conferire maggiore priorità alla riabilitazione fisica ed economica dei sopravvissuti, poiché delle loro esigenze non si tiene adeguatamente conto;

    13.  invita le commissioni competenti a monitorare attentamente e a partecipare alle riunioni CCW, a riferire sulle iniziative degli Stati membri in materia di mine antipersona e su altre misure internazionali concernenti tali armi,

    14.  ricorda che ogni paese firmatario della Convenzione di Ottawa si impegna ad astenersi dall'assistere, incoraggiare o indurre altri ad effettuare attività proibite agli stati firmatari in virtù della Convenzione,

    15.  invita gli Stati contraenti a garantire che non permetteranno alle istituzioni finanziarie presenti sul loro territorio e/o che rientrino nella loro giurisdizione di effettuare investimenti in imprese coinvolte nella produzione, nello stoccaggio o nel trasferimento di mine antipersona,

    16.  invita l'Unione europea e i suoi Stati membri a vietare ogni tipo di sostegno finanziario diretto e indiretto da parte di istituzioni finanziarie pubbliche o private, attive sul loro territorio o che rientrano nella loro giurisdizione, a favore di imprese coinvolte nella produzione, nello stoccaggio o nel trasferimento di mine antipersona; ritiene che questo divieto dovrebbe essere inserito nella legislazione europea e nazionale;

    17.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri, al Segretario Generale delle Nazioni Unite, al Segretario Generale dell'OSCE, al Comitato internazionale della Croce Rossa, all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE, ai governi degli Stati Uniti d'America, della Federazione russa, della Repubblica popolare cinese, del Pakistan e dell'India, e al Presidente designato della IX Riunione degli Stati parti contraenti della Convenzione e della prima Conferenza di revisione.