Proposta di risoluzione - B6-0231/2008Proposta di risoluzione
B6-0231/2008

    PROPOSTA DI RISOLUZIONE

    14.5.2008

    presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione
    a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
    da André Brie, Gabriele Zimmer e Esko Seppänen
    a nome del gruppo GUE/NGL
    sul Vertice UE - Russia

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    B6-0231/2008
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    B6-0231/2008
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    B6‑0231/2008

    Risoluzione del Parlamento europeo sul Vertice UE - Russia

    Il Parlamento europeo,

    –  visto l'accordo di partenariato e di cooperazione (APC) tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra, entrato in vigore nel 1997 e in scadenza nel 2007,

    –  visto l'obiettivo dell'Unione europea e della Russia, definito nella dichiarazione congiunta rilasciata a seguito del Vertice di San Pietroburgo, tenutosi il 31 maggio 2003, di definire uno spazio economico comune, uno spazio comune di libertà, sicurezza e giustizia, uno spazio comune di cooperazione nel settore della sicurezza esterna ed uno spazio comune di ricerca e istruzione, comprendente aspetti culturali,

    –  viste le consultazioni tra l'Unione europea e la Russia in materia di diritti umani e, segnatamente, le più recenti consultazioni che hanno avuto luogo il 17 aprile 2008,

    –  viste le proprie precedenti risoluzioni sulle relazioni fra l'UE e la Russia,

    –  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

    A.  considerando che, nell'ultimo decennio, le relazioni economiche tra l'Unione europea e la Russia si sono sviluppate in modo costante, determinando una cooperazione ed un'interdipendenza economiche profonde e globali, destinate ad aumentare ulteriormente nel prossimo futuro,

    B.  considerando che la Russia è un vicino importante dell'Unione europea ed un potente fattore politico ed economico nella regione e sulla scena internazionale,

    C.  considerando che sia l'Unione europea che la Russia hanno una grande responsabilità per quanto attiene alla stabilità, alla sicurezza e alla prosperità dell'intera Europa; considerando che spetta a loro affrontare la sfida che consiste nel superare la sfiducia e nel definire relazioni costruttive,

    D.  considerando che la conclusione di un accordo strategico di partenariato fra l'UE e la Federazione russa è della massima importanza per l'ulteriore sviluppo e l'intensificazione della cooperazione tra le due parti; considerando che i negoziati relativi ad un nuovo accordo strategico di partenariato dovrebbero essere avviati quanto prima possibile nel corso dell'anno,

    E.  considerando che, durante le recenti elezioni presidenziali e per il rinnovo della Duma, elezioni che non sono state conformi a tutti gli standard democratici definiti dall'OSCE, la popolazione russa ha votato per la stabilità e la continuità associate al Presidente Putin e al candidato presidenziale da lui promosso; considerando che il nuovo presidente Medvedev è in possesso di un solido mandato conferitogli dalla maggioranza dei russi;

    F.  considerando che un ulteriore dialogo tra i partner è necessario per accordarsi su veri "valori comuni",

    G.  considerando che vi sono persistenti preoccupazioni quanto al rispetto e alla protezione dei diritti umani, al rafforzamento del controllo dello Stato sui media, al peggioramento del clima per le organizzazioni non governative, al controllo politico della magistratura e alle difficoltà che intralciano le possibilità di azione per l'opposizione politica; considerando che la Federazione russa è membro a pieno titolo del Consiglio d'Europa e dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e si è pertanto impegnata ai principi di democrazia e al rispetto dei fondamentali diritti umani ,

    H.  considerando che il nuovo Presidente russo, Dmitry Medvedev, ha confermato, nel suo discorso di investitura, il proprio impegno nei confronti dell'istituzione di un sistema giuridico maturo ed efficiente come condizione essenziale per lo sviluppo economico e sociale in Russia,

    I.  considerando che vi è una preoccupante competizione tra l'Unione europea e la Russia quanto alla creazione di sfere di influenza nel comune vicinato; considerando che tale competizione impedisce la soluzione di conflitti "congelati" e rischia di crearne altri; considerando che l'Unione europea e la Federazione russa potrebbero e dovrebbero svolgere un ruolo attivo nella creazione di pace e stabilità nel comune vicinato,

    J.  considerando che l'approvvigionamento energetico è uno dei maggiori settori di cooperazione tra l'Unione europea e la Russia; considerando che circa il 40% delle importazioni comunitarie di gas dipendono da Gazprom; considerando che più del 60% delle esportazioni di petrolio e gas russi è diretto nell'Unione europea; considerando che questa interdipendenza determina una situazione positiva per entrambi,

    K.  considerando che, nel corso della storia, le relazioni tra la Russia e i vari Stati membri dell'Unione europea si sono sviluppate in modo diverso; considerando che quest'esperienza storica è uno dei fattori che determinano l'incapacità dell'UE di organizzare una politica efficace nei confronti della Russia; considerando che tale situazione è controproducente,

    1.  ribadisce la propria convinzione che la Russia rimanga un partner importante ai fini della cooperazione strategica, con il quale l'Unione europea condivide non solo interessi economici commerciali ma anche l'obiettivo di collaborare strettamente nell'ambito internazionale nonché nel vicinato comune;

    2.  invita gli Stati membri dell'Unione europea a superare le loro differenze, a conferire priorità ai vantaggi di una posizione comune e ad elaborare un approccio realistico nei confronti della Russia basato su interessi comuni e sui fatti; deplora il ritardo dell'Unione europea nel formulare un mandato negoziale per un nuovo accordo di partenariato e cooperazione ed invita il Consiglio a trovare un accordo prima del vertice UE - Russia che si terrà il 26 e 27 giugno 2008 a Khanty-Mansiisk;

    3.  si compiace per il luogo scelto come sede del vertice tra l'Unione europea e la Russia in quanto regione d'origine di una delle minoranze ogri-finniche;

    4.  invita la Commissione, il Consiglio e gli Stati membri dell'Unione europea - insieme al governo della Federazione russa - a considerare il XXI vertice UE - Russia a Khanty-Mansiisk come un reale nuovo punto di partenza per l'ulteriore intensificazione delle relazioni tra l'Unione europea e la Russia, avviando i negoziati per un nuovo accordo di partenariato e cooperazione e gettando così le basi per ulteriori risultati concreti nel prossimo futuro;

    5.  condivide la seria preoccupazione del popolo russo per i piano statunitensi volti a realizzare un sistema antimissile negli Stati membri dell'UE; ritiene che i nuovi sistemi antimissile rischino di portare ad una nuova corsa agli armamenti, facendo dell'Europa un obiettivo per attacchi militari e creando nuove divisioni politiche fra gli Stati membri dell'UE e fra la Russia e l'UE; invita gli Stati Uniti d'America a rinunciare a questi piani, che hanno allarmato l'opinione pubblica europea; invita i governi e i parlamenti della Repubblica Ceca e della Polonia a non accettare sistemi antimissile sul loro territorio;

    6.  rifiuta politiche estere che puntino a creare sfere d'influenza; sottolinea la necessità di rispettare pienamente la sovranità e l'integrità territoriale di tutti gli Stati, compreso il diritto di ogni stato di cercare di sviluppare le proprie relazioni con altri paesi e organizzazioni sulla base della definizione dei propri interessi, senza interferenze esterne; invita l'Unione europea e la Russia ad agire di conseguenza;

    7.  invita la Commissione e il Consiglio a realizzare iniziative congiunte con il governo russo volte a potenziare la sicurezza e la stabilità nel vicinato comune mediante un dialogo potenziato sulla composizione dei conflitti "congelati";

    8.  prende atto dei continui scambi di opinioni sui diritti umani in Russia come parte delle consultazioni in materia tra l'Unione europea e tale paese; sottolinea che l'attuale situazione russa dà adito a gravi preoccupazioni in termini di rispetto dei diritti umani, democrazia, libertà di espressione e diritti della società civile e degli individui di opporsi alle autorità e di ritenerle responsabili delle loro azioni; sottolinea l'importanza dell'indipendenza delle ONG dai governi nazionali per lo sviluppo della società civile; prende atto delle preoccupazioni sollevate dalla Russia quanto alle violazioni di diritti umani all'interno dell'Unione europea, segnatamente per quanto riguarda le minoranze di lingua russa nei paesi baltici;

    9.  prende atto del recente accordo per agevolazioni in materia di visti fra UE e Russia, ma sottolinea che sono necessarie agevolazioni più ambiziose che riguardino anche i normali viaggiatori "in buona fede" non appartenenti a categorie prestabilite, per giungere a lungo termine alla liberalizzazione;

    10.  prende atto del potenziamento della cooperazione tra l'Unione europea e la Russia nella giustizia civile e penale, nella lotta contro l'immigrazione clandestina e contro il traffico di stupefacenti e di esseri umani; insiste sulla necessità che questa cooperazione rispetti pienamente le libertà civili e i diritti umani;

    11.  accoglie favorevolmente l'intensificarsi del dialogo tra l'Unione europea e la Russia in materia energetica; sottolinea che un'ulteriore cooperazione in tale settore deve essere basata sui principi dell'interdipendenza e della trasparenza, nonché sull'importanza della reciprocità; chiede che venga conferita maggiore enfasi all'efficienza energetica, ai risparmi energetici e all'energia rinnovabile;

    12.  si compiace per la nuova legge russa che introduce elementi chiave del processo di Bologna nel sistema educativo russo; chiede che gli studenti e gli accademici russi abbiano maggiori possibilità di usufruire dei programmi di scambio dell'Unione europea; sostiene l'idea di associare la Russia al Settimo programma quadro di ricerca;

    13.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e della Federazione russa, nonché al Consiglio d'Europa e all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.