Proposta di risoluzione - B6-0277/2008Proposta di risoluzione
B6-0277/2008

PROPOSTA DI RISOLUZIONE

27.5.2008

presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Jan Marinus Wiersma, Hannes Swoboda, Véronique De Geyser, Benoît Hamon
a nome del gruppo PSE
sul vertice UE-Stati Uniti

Procedura : 2008/2530(RSP)
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B6-0277/2008
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B6-0277/2008
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B6‑0277/2008

Risoluzione del Parlamento europeo sul vertice UE-Stati Uniti

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sulle relazioni transatlantiche, in particolare, la risoluzione del 1° giugno 2006 sul miglioramento delle relazioni UE-Stati Uniti nel quadro di un accordo di partenariato transatlantico,

–  vista la sua risoluzione dell'8 maggio 2008 sul Consiglio economico transatlantico,

–  visto il documento dell'Alto rappresentante e della Commissione europea destinato al Consiglio europeo e intitolato "Cambiamento climatico e sicurezza internazionale" (14 marzo 2008),

–  viste la dichiarazione UE-Stati Uniti del 26 giugno 2004 sulla lotta contro il terrorismo e la dichiarazione del 20 giugno 2005 sul rafforzamento della cooperazione nel settore della non proliferazione nucleare e la lotta contro il terrorismo,

–  viste le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU n. 1803 (2008), n. 1696 (2006), n. 1737 (2006) e n. 1747 (2007) sul programma nucleare iraniano,

–  visti i risultati del vertice UE-Stati Uniti, del 30 aprile 2007, a Washington,

–  visto il prossimo vertice UE-Stati Uniti, del 10 giugno 2008, a Brdo, in Slovenia,

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che le conseguenze del cambiamento climatico, come i conflitti territoriali per le risorse, gli aumenti dei prezzi dei prodotti alimentari e le migrazioni, sono questioni di grande interesse per i popoli e i leader dell'UE; considerando che, stando all'Agenzia internazionale dell'energia, entro il 2030 la domanda globale di energia aumenterà del 50-60%,

B.  considerando che l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari colpisce maggiormente i paesi più poveri del mondo; che, se non ben gestita, la crisi alimentare può comportare una serie di conseguenze negative per il progresso sociale, il commercio, la crescita economica, la salute umana, l'ambiente e la sicurezza; considerando che, stando all'OCSE, gli attuali sussidi americani per convertire il grano in etanolo hanno contribuito all'aumento globale dei prezzi dei prodotti alimentari e in taluni paesi in via di sviluppo, come Haiti e il Burkina Faso, ha causato tumulti,

C.  considerando che nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo, gli Obiettivi di sviluppo del Millennio non saranno per lo più raggiunti entro il 2015 e taluni indicatori, in particolare la riduzione della mortalità infantile e il miglioramento della salute materna, registrano a livello mondiale progressi particolarmente esigui; considerando che l'Africa subsahariana non è pronta a conseguire nessuno degli obiettivi di sviluppo del Millennio; considerando che nel 2007 il volume complessivo dell'Aiuto pubblico allo sviluppo dei quindici membri del Comitato di aiuto allo sviluppo che sono membri dell'UE è diminuito del 5,8%, in termini reali a 62,1 miliardi di USD, rappresentando lo 0,40% del loro PIL combinato,

D.  considerando lo schiacciante consenso, in seno alla UE, sulla revisione e il rafforzamento del trattato di non proliferazione nucleare (NPT), nel periodo precedente la prossima conferenza di revisione dell' NPT, nel 2010,

E.  considerando che, a seguito del rapporto statunitense National intelligence estimate sulle intenzioni e capacità nucleari dell'Iran, pubblicato il 3 dicembre 2007, le azioni militari preventive contro il paese prima della fine del mandato del Presidente Bush sono state escluse dalle opzioni possibili,

F.  considerando che ad Annapolis i leader israeliano e palestinese hanno accettato di intavolare nuovi negoziati con l'obiettivo di giungere a un accordo prima della fine del 2008; considerando che gli sforzi per riportare la stabilità nel Medio Oriente promuovendo la pace, la democrazia e il rispetto dei diritti umani, richiedono una solida cooperazione fra l'UE e gli Stati Uniti, anche nel quadro del Quartetto, e con la Lega degli Stati arabi,

G.  considerando che una stretta cooperazione fra l'UE e gli Stati Uniti nel Kosovo è essenziale per la stabilità e lo sviluppo dei Balcani occidentali; considerando che gli Stati Uniti si sono impegnati, in linea di principio, a partecipare alla missione PESD/stato di diritto nel Kosovo con circa 80 poliziotti, 2 giudici e 4-6 procuratori,

H.  considerando che la lotta contro il terrorismo, una delle priorità dell'UE e degli Stati Uniti, non può essere intrapresa a detrimento di valori di base, consolidati e condivisi, come il rispetto dei diritti umani e lo stato di diritto,

I.  considerando che, il 18 dicembre 2007, in una storica votazione, l'Assemblea plenaria generale dell'ONU ha adottato una risoluzione sostenuta da un'alleanza interregionale, comprendente l'UE, su una moratoria sulla pena di morte; estremamente preoccupato per il fatto che la pena di morte continui ad essere applicata in molti Stati degli Stati Uniti ,

1.  ritiene che le prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti rappresentino un momento critico per il futuro delle relazioni UE-Stati Uniti; auspica, in tale contesto, che le elezioni si tradurranno in un impegno rafforzato degli Stati Uniti nei confronti del multilateralismo, della pace e della democrazia nel mondo; ritiene che il partenariato UE-Stati Uniti su questioni controverse, come il processo di pace in Medio Oriente, l'Iran, l'Iraq, il Kosovo e le sfide globali della povertà e del cambiamento climatico, debba essere rafforzato;

Sfide mondiali e cambiamento climatico

2.  esorta gli Stati Uniti a fare del proprio meglio per accelerare l'adeguamento della normativa nazionale in materia di clima, prima della conferenza ONU del dicembre 2009, a Copenaghen; invita gli Stati Uniti a proseguire gli sforzi per creare un sistema di scambio del carbonio che, in futuro, potrebbe essere collegato con il programma UE di commercio di emissioni;

3.  si compiace del rapporto dell'Alto rappresentante e della Commissione europea sulle conseguenze del cambiamento climatico per la sicurezza; esorta il vertice UE-Stati Uniti ad esaminare tale questione in via prioritaria, partendo dai risultati positivi della Conferenza di Bali, del dicembre 2007; invia l'UE e gli Stati Uniti a collaborare per giungere, nel 2009, ad un ambizioso accordo post 2012, che comprenda un'azione di mitigazione e di adeguamento a livello internazionale,

4.  chiede un aumento degli aiuti di emergenza per affrontare la minaccia immediata che l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari rappresenta per i popoli più poveri del mondo; riconosce, tuttavia, che il denaro non è sufficiente e pertanto invita il Consiglio, la Commissione e il Congresso e l'amministrazione statunitensi ad esaminare i problemi strutturali, come l'insufficienza degli investimenti nell'agricoltura, e chiede all'UE, agli Stati Uniti e alle organizzazioni multilaterali di adottare un approccio globale coordinato, che includa norme commerciali più eque e maggiori investimenti nell'agricoltura nei paesi in via di sviluppo, destinati soprattutto a produttori su piccola scala e alle donne; invita i donatori a fornire sostegno e a contribuire al finanziamento di reti di assistenza per le persone più vulnerabili; invita i leader dell'UE e degli Stati Uniti a sostenere attivamente e a partecipare alla task force dell'ONU sulla crisi alimentare mondiale, creata sotto l'egida del Segretario dell'ONU Bon Ki-moon,

Non proliferazione nucleare

5.  reputa deplorevole la posizione assunta in passato dagli Stati Uniti sulla revisione dell' NPT e invita a rafforzare il sistema internazionale di trattati e di regimi contro la proliferazione di armi di distruzione di massa; invita l'UE e gli Stati Uniti ad evitare un eventuale nel periodo 2009-2010, allorché i più importanti accordi sul disarmo dovranno essere rinnovati; auspica che gli importantissimi accordi raggiunti nel 1999, nel 2000 e nel 2001 con la Russia saranno mantenuti;

6.  invita l'UE e gli Stati Uniti a porre il proprio peso politico e diplomatico dietro alle proposte formulate dall'Agenzia internazionale dell'energia atomica (IAEA) sull'universalizzazione del Protocollo addizionale agli accordi di sicurezza nucleare e sulla multilateralizzazione del processo di arricchimento; invita l'UE e gli Stati Uniti a rinnovare il proprio impegno nei confronti del documento finale della Conferenza di revisione dell'NPT 2000;

7.  invita gli Stati Uniti a ratificare il trattato di interdizione totale degli esperimenti nucleari (CTBT), in quanto si tratterebbe di un importante passo verso la riduzione della pertinenza operativa delle armi nucleari;

8.  è dell'opinione che il piano statunitense per stabilire un sistema antimissile in Europa può, in questo momento, intralciare gli sforzi internazionali per il disarmo; manifesta la propria preoccupazione dinanzi alla decisione della Russia di sospendere il rispetto dei propri obblighi, ai sensi del trattato sulle forze armate convenzionali in Europa; sottolinea che entrambe le questioni riguardano la sicurezza dei popoli dell'Europa e non dovrebbero pertanto essere oggetto di discussioni soltanto bilaterali fra gli Stati Uniti e singoli paesi europei; prende a tal riguardo atto della dichiarazione del Vertice di Bucarest, rilasciata in occasione dell'ultima riunione del Consiglio dell'Atlantico del Nord, il 3 aprile 2008, che chiede un'architettura di difesa antimissile esaustiva a copertura di tutto il territorio alleato; invita il Consiglio e gli Stati membri a creare una struttura volta a coinvolgere tutti gli Stati membri dell'UE e la NATO nel dibattito sulla questione; invita il Consiglio e la NATO a valutare eventuali minacce nucleari future, provenienti da taluni paesi, nonché il pericolo di una nuova corsa agli armamenti in Europa, e a proporre un'adeguata risposta multilaterale ad essi, con la possibilità di includere il sistema antimissile statunitense proposto nella struttura della NATO;

Programma nucleare iraniano

9.  ribadisce il suo pieno sostegno alle risoluzioni sull'Iran del Consiglio di sicurezza dell'ONU, adottate a norma dell'articolo 41, capitolo VII, della Carta dell'ONU e invita l'UE e gli Stati Uniti a concordare una strategia comune che convinca Teheran ad attenersi alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU;

10.  invita gli Stati Uniti, sull'esempio del successo diplomatico delle trattative con la Corea del Nord, a partecipare direttamente alle trattative con l'Iran, insieme all'UE, dal momento che gli Stati Uniti sono in una posizione che consente di offrire ulteriori garanzie di sicurezza; sottolinea l'importanza della cooperazione con gli Stati Uniti, la Russia, la Cina e i paesi non allineati nella prospettiva di prendere in esame formule alternative, allo scopo di raggiungere un accordo globale con l'Iran sui suoi impianti nucleari e il loro uso, tenendo conto delle preoccupazioni del paese quanto alla propria sicurezza;

Processo di pace in Medio Oriente

11.  esorta il Consiglio ad assicurare che l'UE, in veste di principale donatore umanitario nei Territori palestinesi, svolga un ruolo politico maggiore, anche nel quadro del Quartetto, nella ricerca di una soluzione pacifica fra israeliani e palestinesi; invita ad una maggiore cooperazione fra le parti, in seno al Quartetto, e a un nuovo partenariato fra l'UE e gli Stati Uniti negli sforzi intesi a portare una pace duratura e stabilità nel Medio Oriente; plaude all'invito del Quartetto di continuare a fornire aiuti di emergenza e aiuti umanitari, senza ostacoli, alla popolazione nella Striscia di Gaza; ritiene che debba essere fatto il possibile per rafforzare la sovranità e l'integrità territoriale del Libano e per trovare una soluzione all'attuale crisi politica nel paese; invita l'UE e gli Stati Uniti ad agire in modo coordinato per incoraggiare la Siria a cooperare con la comunità internazionale e a svolgere un ruolo costruttivo nella regione;

Multilateralismo effettivo

12.  prende atto dell'aumento della cooperazione con gli Stati Uniti, nel quadro di forum "minilaterali", connessi con situazioni di crisi specifiche, dal G8 al gruppo di contatto sui Balcani, dal Quartetto per il Medio Oriente ai P5+1 sull'Iran; rammenta che l'Unione europea poggia sulla solidarietà fra i suoi membri e che, pertanto, gli Stati membri devono consultarsi sulle decisioni di interesse comune che devono in definitiva comportare soluzioni multilaterali, efficaci e consistenti, a vantaggio di tutte le parti interessate; invita pertanto l'Alto rappresentante ad esaminare le sfide attuali di un multilateralismo effettivo, in sede di aggiornamento della strategia europea in materia di sicurezza, da effettuarsi nella seconda metà del 2008; ritiene che la strategia riveduta debba puntare al raggiungimento di una maggiore visibilità per l'UE, compreso l'obbligo fatto ai "minigruppi" di consultare i partner dell'UE e di chiedere un mandato dell'UE;

13.  chiede agli Stati Uniti di ratificare il trattato sul Tribunale penale internazionale;

14.  invita l'UE e gli Stati Uniti a collaborare per creare un clima internazionale favorevole che contribuisca alla sicurezza e alla situazione dei diritti umani in paesi come la Birmania, lo Zimbabwe, la Repubblica democratica del Congo, il Sudan, il Ciad, il Kenya e la Somalia, focalizzando l'attenzione su tali questioni in tutti i forum pertinenti, compreso il Consiglio di sicurezza dell'ONU;

Cooperazione allo sviluppo

15.  invita l'UE e gli Stati Uniti a fare degli Obiettivi di sviluppo del Millennio il nocciolo della politica di sviluppo internazionale; esorta il Consiglio, la Commissione, gli Stati membri e gli Stati Uniti ad aumentare la propria assistenza ai paesi in via di sviluppo, per mantenere la credibilità del loro impegno ad aumentare tali aiuti; riconosce l'aumentato impegno degli Stati Uniti nei confronti degli aiuti allo sviluppo, in generale, e dell'Africa, in particolare; esorta il Presidente degli Stati Uniti ad utilizzare il suo ultimo anno di presidenza per conseguire risultati ambiziosi nel quadro del G8, in Giappone, e del Vertice dell'ONU sugli Obiettivi di sviluppo del Millennio, in settembre, a New York; invita l'UE a mantenere gli Obiettivi di sviluppo del Millennio e gli scadenzari annuali per raggiungere lo 0,7% di APS, come punti fondamentali dell'ordine del giorno del Consiglio europeo del 19 e 20 giugno;

16.  reputa deplorevole la decisione del governo statunitense di diminuire il proprio sostegno finanziario al Fondo dell'ONU per la popolazione (UNFPA); rammenta il ruolo strumentale del UNFPA nel raggiungimento del declino volontario dei tassi di fertilità nei paesi meno sviluppati; ritiene che l'accesso ai contraccettivi e ai servizi riproduttivi, nl'autonomia di ragazze e donne e la promozione della salute materna e infantile siano strategie cruciali per diminuire la crescita della popolazione e mantenere la sostenibilità delle risorse; esorta pertanto il governo statunitense ad aumentare il proprio contributo al UNFPA;

Diritti umani e lotta contro il terrorismo

17.  ribadisce il proprio invito al Consiglio europeo e alla Commissione europea ad applicare definitivamente le raccomandazioni loro rivolte dalla sua commissione temporanea sul presunto utilizzo di paesi europei da parte della CIA per il trasporto e la detenzione illegale di persone (TDIP); auspica che l'amministrazione statunitense prenderà definitivamente in esame la questione della chiusura della Baia di Guantánamo e che gli Stati membri dell'UE faranno di tutto per sostenere il reinserimento dei prigionieri rilasciati, onde accelerare tale processo; reputa deplorevole la decisione dell'amministrazione statunitense di far costruire un nuovo complesso penitenziario in Afganistan e prende atto del fatto che gli Stati Uniti continueranno in futuro ad avere prigionieri oltremare; condanna qualsiasi forma di tortura e di maltrattamento e ribadisce la necessità di conformarsi al diritto internazionale;

18.  ribadisce la necessità di un accordo globale che consenta a tutti gli Stati membri di partecipare al programma statunitense di esenzione dal visto, alle medesime condizioni e senza qualsiasi forma diretta o indiretta di discriminazione;

19.  si compiace del fatto che gli Stati Uniti abbiano riconosciuto la competenza dell'UE di negoziare tale accordo e constata che le questioni di competenza dell'UE, come quelle relative alla sicurezza (compresi lo scambio di dati Passenger Name Record, l'estradizione e l'assistenza giuridica reciproca), devono essere negoziate con il Consiglio, e con gli Stati membri solo per quanto riguarda i loro cittadini;

20.  conferma la propria volontà a cooperare strettamente nella comune lotta contro il terrorismo e ribadisce che, conformemente alla CE e alla normativa comunitaria in materia di protezione dei dati e nel rispetto dei diritti fondamentali e dello stato di diritto, la cooperazione deve in modo particolare migliorare innanzitutto lo scambio di informazioni, nello stretto rispetto delle norme sulla tutela dei dati, in secondo luogo, il coordinamento fra l'intelligence e le agenzie incaricate dell'applicazione della legge, anche a livello operativo e in terzo luogo la cooperazione giuridica, nel quadro del vigente accordo UE-Stati Uniti sulla reciproca assistenza giuridica e l'estradizione;

21.  sottolinea l'importanza di rispettare, nella lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata, i diritti fondamentali e lo stato di diritto ed esorta la Commissione a informare il Parlamento europeo sui progressi effettuati nel quadro delle trattative per una struttura di cooperazione euroatlantica, per quanto in particolare riguarda la tutela dei dati personali e della vita privata;

Afghanistan

22.  fa notare che i precedenti sforzi internazionali a favore della stabilità in Afghanistan hanno sofferto di una mancanza di coordinamento; prende atto della dichiarazione dell'Alto rappresentante della PESC, stando al quale la missione di polizia dell'UE in Afghanistan, EUPOL, sta per essere pienamente dispiegata, secondo i piani; sottolinea che EUPOL dovrebbe integrare gli sforzi di altri agenti sul campo;

23.  deplora che finora gli aiuti della comunità internazionale all'Afghanistan siano stati insufficienti e, in molti casi, superflui o inefficaci; chiede all'UE e agli Stati Uniti, visti i legami diretti fra lo sviluppo e la sicurezza, di adottare misure urgenti volte ad aumentare, migliorare e coordinare meglio la loro assistenza all'Afghanistan, fra l'altro, convogliando la maggior quantità possibile di fondi verso le istituzioni afgane e ONG con una vasta esperienza;

Iraq

24.  invita il Consiglio ad impegnarsi in un dialogo con gli Stati Uniti sull'Iraq, a condividere i pareri dell'UE sul suo ruolo strategico nel paese e a continuare a sostenere la multilateralizzazione rafforzata del ruolo svolto dalla comunità internazionale in Iraq, utilizzando appieno il ruolo ampliato dell'ONU, conformemente alla risoluzione n. 1770 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;

Kosovo

25.  ritiene che l'UE e gli Stati Uniti debbano urgentemente occuparsi delle sfide a breve termine, poste dalla sicurezza, e di quelle a lungo termine, poste dagli sviluppi in Kosovo, nella prospettiva di raggiungere un obiettivo comune: uno stato funzionale, una società multietnica con istituzioni forti e funzionanti e il rispetto dello Stato di diritto;

26.  si compiace del fatto che, per la prima volta, la missione PESD per lo Stato di diritto e missione di polizia nel Kosovo includerà ufficiali di polizia statunitensi; constata che il governo statunitense distaccherà personale del Dipartimento di Stato e appaltatori per l'operazione nel Kosovo e coprirà il 25% dei costi operativi dell'Ufficio civile internazionale, mentre la spesa rimanente verrà finanziata con i contributi della Commissione europea e di altri Stati;

Georgia

27.  invita l'UE e gli Stati Uniti a ricorrere a tutti i mezzi diplomatici per invitare la Russia a rispettare la sovranità e l'integrità territoriale della Georgia e invita tutte le parti coinvolte a perseguire una soluzione pacifica dei conflitti separatisti nel paese;

Cooperazione UE-NATO

28.  invita gli Stati membri dell'UE e gli Stati Uniti a collaborare per trovare nuove idee che lancino un partenariato EU-NATO ridefinito e più forte, che vada oltre il Berlin-Plus, tenuto conto della necessità di una maggiore cooperazione in Afghaninstan; è del parere che gli sforzi per adeguare e perfezionare la strategia europea di sicurezza debbano essere connessi con la prima fase delle discussioni su un nuovo concetto strategico della NATO;

Pena di morte

29.  ribadisce la propria condanna della pena di morte; invita il governo statunitense e tutti gli Stati americani ad abolirla; deplora la recente sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti di mantenere l'iniezione letale, consentendo così la ripresa delle esecuzioni;

30.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai parlamenti degli Stati membri e al Presidente e al Congresso degli Stati Uniti d'America.