Procedura : 2008/2607(RSP)
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Ciclo del documento : B6-0381/2008

Testi presentati :

B6-0381/2008

Discussioni :

PV 04/09/2008 - 3

Votazioni :

PV 04/09/2008 - 7.3

Testi approvati :

P6_TA(2008)0404

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0343/2008
27.8.2008
PE410.783
 
B6‑0381/2008
presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Pasqualina Napoletano e Véronique De Keyser
a nome del gruppo PSE
sulla situazione dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane 
B6‑0381/2008

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sul Medio Oriente,

–  vista la relazione elaborata dalla sua delegazione ad hoc in visita in Israele e nei Territori palestinesi (30 maggio-2 giugno 2008) e le relative conclusioni,

–  visto l'accordo d'associazione UE-Israele e, in particolare, il suo articolo 2,

–  visto l'esito dell'8a riunione del Consiglio d'associazione UE-Israele, svoltasi il 16 giugno 2008,

–  viste le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite,

–  vista la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948,

–  vista la IV Convenzione di Ginevra sulla protezione delle persone civili in tempo di guerra del 1949,

–  visto il Patto internazionale delle Nazioni Unite relativo ai diritti civili e politici del 1966,

–  vista la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti, del 1984,

–  vista la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del bambino, del 1989,

–  vista la relazione annuale 2007 del Comitato internazionale della Croce Rossa e, in particolare, la sezione relativa ai Territori palestinesi occupati,

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che, attualmente, nelle carceri e nei centri di detenzione israeliani si trovano più di 11.000 palestinesi, comprese centinaia di donne e bambini,

B.  considerando che Israele ha liberato 198 detenuti palestinesi, quale gesto di buona volontà, il 25 agosto 2008,

C.  considerando che, secondo la Convenzione sui diritti del bambino, di cui Israele è parte firmataria, per bambini si intendono gli esseri umani di età inferiore ai 18 anni; e che, nonostante ciò, i minori palestinesi a partire dall'età di 16 anni sono considerati adulti dai regolamenti militari israeliani applicati nei Territori palestinesi occupati e che sono spesso detenuti in condizioni inappropriate,

D.  considerando che la grande maggioranza dei prigionieri palestinesi provenienti dalla Cisgiordania e dalla Striscia di Gaza sono detenuti in carceri situate all'interno di Israele, il che impedisce anche ai familiari di esercitare in maniera adeguata il proprio diritto di far loro visita; considerando che il diritto umanitario internazionale proibisce il trasferimento di civili, inclusi detenuti e prigionieri, da un territorio occupato a quello dello Stato occupante,

E.  considerando che Israele detiene attualmente centinaia di prigionieri palestinesi in "detenzione amministrativa", senza alcuna imputazione a loro carico e senza processo, senza informarli di ciò di cui sono sospettati e senza possibilità di accedere alle prove nel caso in cui facciano appello contro la loro detenzione, il che è contrario al diritto internazionale,

F.  considerando che la questione dei detenuti politici ha importanti implicazioni politiche, sociali ed umanitarie e che l'arresto di 48 membri eletti del Consiglio legislativo palestinese e di altri consiglieri locali ha gravi conseguenze sull'evoluzione politica nei Territori palestinesi occupati; considerando che il "Documento del detenuto", adottato nel maggio 2006 da leader politici palestinesi detenuti di varie fazioni è servito da base per la riconciliazione nazionale ed ha aperto la strada alla costituzione di un governo di unità nazionale,

G.  considerando che numerosi detenuti palestinesi, ai quali il Comitato internazionale della Croce Rossa ha diagnosticato una malattia o che lo stesso ha considerato feriti, si vedono negate cure mediche adeguate, in violazione dell'articolo 91 della IV Convenzione di Ginevra,

H.  considerando che le relazioni tra le Comunità europee e Israele, ai sensi dell'articolo 2 dell'Accordo di associazione UE-Israele, sono basate sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici, che costituiscono un elemento essenziale di detto accordo; considerando che il piano d'azione UE-Israele sottolinea esplicitamente il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario fra i valori condivisi dalle due parti,

1.  sottolinea che la questione dei detenuti politici palestinesi, che possono rappresentare una forza moderatrice sia all'interno sia per quanto riguarda il conflitto con Israele, ha un impatto di rilievo tanto sulla società palestinese quanto sul conflitto israelo-palestinese;

2.  chiede, in tale contesto, il rilascio di un numero considerevole di detenuti palestinesi e, in particolare, dei membri del Consiglio legislativo palestinese incarcerati, tra cui Marwan Barguti;

3.  plaude al recente rilascio di 199 detenuti palestinesi, che ha costituito un gesto di buona volontà da parte di Israele, e sottolinea ancora una volta l'importanza di misure volte a creare un clima di fiducia nel processo di pace;

4.  è consapevole dell'importanza delle recenti iniziative volte a creare un clima di fiducia reciproca prese dal governo israeliano e da Hezbollah in materia di detenuti; chiede che Israele e Hamas adottino iniziative analoghe ai fini dell'immediata liberazione del caporale israeliano Gilad Shalit;

5.  invita Israele a conformare il proprio sistema giuridico militare applicato ai bambini palestinesi alle norme internazionali in materia di giustizia minorile e, in particolare, alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del bambino al fine di assicurare la liberazione immediata di tutti i minori detenuti e porre fine alla pratica della detenzione amministrativa di persone di età inferiore ai 18 anni, come pure a garantire condizioni adeguate ai minori detenuti o incarcerati, conformemente a quanto disposto dalla suddetta Convenzione delle Nazioni Unite e ad altre regolamentazioni pertinenti delle Nazioni Unite;

6.  invita il Consiglio, gli Stati membri e la Commissione a mettere in atto, nelle loro relazioni con Israele, gli orientamenti dell'UE sui bambini nei conflitti armati e a fare della tutela dei minori palestinesi detenuti in Israele un elemento essenziale del dialogo a tutti i livelli delle relazioni;

7.  invita il governo israeliano e la Knesset a rivedere la propria legge sui combattenti illegali, che autorizza la detenzione amministrativa, e a conformarla al diritto umanitario internazionale e alle norme in materia di diritti dell'uomo;

8.  ribadisce la sua condanna di tutte le forme di tortura e maltrattamento; invita Israele a garantire immediatamente, conformemente alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e le altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti, che le norme minime in materia di detenzione siano rispettate per quanto riguarda l'alimentazione, l'assistenza medica, le dimensioni delle carceri, la protezione dalle intemperie e le visite familiari, e a garantire adeguate cure mediche ai detenuti palestinesi;

9.  esprime viva preoccupazione per la situazione delle donne palestinesi detenute; invita le autorità israeliane a migliorare in modo significativo la protezione dei detenuti vulnerabili, con una particolare attenzione per le madri e le giovani donne;

10.  richiama l'attenzione sull'articolo 2 dell'Accordo di associazione UE-Israele e invita Israele a rispettare il diritto internazionale in materia di diritti dell'uomo e il diritto umanitario internazionale, soprattutto per quanto riguarda le disposizioni relative alla protezione dei civili che vivono in zone occupate; esprime la ferma convinzione che il rafforzamento delle relazioni UE-Israele dovrebbe essere conforme e connesso al rispetto, da parte di Israele, dei suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale, segnatamente per quanto riguarda i diritti umani e il diritto umanitario internazionali;

11.  prende atto della dichiarazione della Commissione al Parlamento il 9 luglio 2008 volta a esprimere "grande solidarietà per la sofferenza dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane" e volta ad affermare che "l'articolo 2 dell'Accordo di associazione UE-Israele continuerà a ricordare tanto all'Unione europea quanto ad Israele che il rispetto dei diritti umani e i principi democratici sono la base delle nostre relazioni bilaterali";

12.  plaude alla decisione adottata in occasione dell'8a riunione del Consiglio di associazione UE-Israele di istituire una vera e propria sottocommissione sui diritti umani, che sostituisca l'attuale gruppo di lavoro sui diritti umani; chiede di consultare ampiamente e coinvolgere pienamente le organizzazioni e le ONG che si occupano di diritti umani in Israele e nei Territori palestinesi occupati per quanto riguarda il controllo dei progressi compiuti da Israele nel rispetto dei propri obblighi nel quadro del diritto internazionale;

13.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al governo israeliano, alla Knesset, al Presidente dell'Autorità palestinese, al Consiglio legislativo palestinese, al Consiglio, alla Commissione, all'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Segretario generale delle Nazioni Unite, all'inviato del Quartetto per il Medio Oriente, al Presidente dell'Assemblea parlamentare euromediterranea e all'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani.

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