PROPOSTA DI RISOLUZIONE
17.9.2008
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Jean Lambert, Elisabeth Schroedter, Sepp Kusstatscher, Kathalijne Maria Buitenweg e Bart Staes
a nome del gruppo Verts/ALE
sul pacchetto sociale
B6‑0429/2008
Risoluzione del Parlamento europeo sul pacchetto sociale
Il Parlamento europeo,
– visto il pacchetto sociale presentato dalla Commissione il 2 luglio 2008, che contiene la comunicazione della Commissione dal titolo "Agenda sociale rinnovata: opportunità, accesso e solidarietà nell'Europa del XXI secolo" (COM(2008) 412) nonché svariate altre proposte non legislative,
– vista la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante l'istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l'informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie, presentata dalla Commissione (rifusione) (COM(2008)0419),
– vista la proposta di direttiva del Consiglio recante applicazione del principio di parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale, presentata dalla Commissione (COM(2008)0426),
– vista la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera, presentata dalla Commissione (COM(2008)0414),
– viste le sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee nelle cause Viking Line, Laval, Rüffert e Commissione contro il Lussemburgo e il controverso dibattito politico in materia,
– vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,
– visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che i diritti fondamentali sono la ragion d'essere dell'Europa e delle politiche sociali,
B. considerando che il pacchetto sociale contiene una serie di iniziative che Parlamento chiede da vari anni,
C. considerando che la denominazione "pacchetto sociale" promette più di quanto non offra poiché la pubblicazione di alcuni dei documenti presentati il 2 luglio era stata promessa in tempi diversi, mentre sono ora presentati come pacchetto di misure comuni; che si potrebbe trattare di "troppo poco troppo tardi",
D. considerando che nel 2008 la Corte di giustizia europea ha adottato decisioni che sono determinanti per la realizzazione e l'attuazione di norme sociali nell'Unione europea;
E. considerando che, nonostante l'urgente situazione sociale, con l'aumento della disoccupazione ed elevati tassi di povertà e di esclusione sociale, non è cambiato l’esclusivo accento posto dalla Commissione sulla crescita e l'occupazione;
Agenda sociale rinnovata
1. accoglie con favore l'intenzione della Commissione di andare avanti con una nuova agenda sociale; ravvisa l'urgente necessità di realizzare davvero l'Europa sociale; chiede che una vera e propria agenda sociale europea sia costituita da un insieme coerente di azioni e di strumenti; chiede che i diritti fondamentali guidino tutte le decisioni prese a livello di Unione europea;
2. è preoccupato sia per la mancanza di coerenza che di orientamento delle iniziative presentate nel contesto della rinnovata Agenda sociale;
3. chiede al Consiglio, in cooperazione con il Parlamento, di presentare un Patto sociale per lottare contro la discriminazione, promuovere l'uguaglianza, combattere la povertà, rafforzare le infrastrutture sociali, integrare le questioni sociali e ripristinare l'equilibrio tra i diritti fondamentali e le libertà di mercato come un vero passo avanti rispetto al cosiddetto pacchetto sociale;
Direttiva in materia di assistenza sanitaria transfrontaliera
4. deve ancora essere convinto che la direttiva sull’assistenza sanitaria transfrontaliera migliorerà ove necessario l’assistenza sanitaria transfrontaliera;
5. accoglie con favore lo studio della Commissione “Qualità e parità di accesso ai servizi di assistenza sanitaria"; sottolinea il fatto che l'assistenza sanitaria transfrontaliera potrebbe rivelare i propri limiti laddove comprometta l'accesso libero e universale per tutti;
6. ritiene che l’azione intrapresa in materia di assistenza sanitaria transfrontaliera dovrebbe tener conto della redditività e della sostenibilità finanziaria dei sistemi di sicurezza sociale degli Stati e rispettare la sussidiarietà, puntando ad un tempo a migliorare l'accesso alle cure nonché a mantenere elevati standard di assistenza sanitaria;
7. riconosce la necessità di una maggiore chiarezza in relazione a questioni quali la responsabilità giuridica a vantaggio di coloro che accedono ai servizi sanitari in altri Stati membri;
8. riconosce inoltre la necessità di chiarire le questioni relative alle definizioni stabilite dalla Corte di giustizia europea, come ad esempio la differenza tra cure ospedaliere e non ospedaliere, nonché al rimborso per le cure previste dai sistemi sanitari nazionali di cui al regolamento 1408/71 e dal nuovo regolamento 883/04;
Direttiva sul comitato aziendale europeo
9. rileva che la rifusione della direttiva sul comitato aziendale europeo è stata infine pubblicata e deplora il notevole ritardo nella pubblicazione;
10. deplora inoltre il carattere limitato della rifusione, il che significa che alcune questioni cruciali potrebbero non essere affrontate;
11. sostiene che efficienti ed efficaci diritti di informazione e consultazione sono fondamentali ai fini della creazione di condizioni di parità per entrambe le parti dell’industria a livello transnazionale; evidenzia le carenze della rifusione per quanto riguarda i diritti di informazione e consultazione e chiede al Consiglio di migliorare la rifusione della direttiva in stretta cooperazione con il Parlamento;
Direttiva contro la discriminazione
12. è lieto che la Commissione abbia agito sulla scia del forte appello del Parlamento a favore di una direttiva contro la discriminazione che copra tutti e quattro motivi chiesti dal Parlamento ai sensi dell'articolo 13; chiede che la Commissione esamini se le discriminazioni fondate sul sesso siano vietate negli stessi settori in cui sono vietate quelle basate sugli altri motivi;
13. allerta il Consiglio sul fatto che tale direttiva è essenziale per l'attuazione dell'articolo 13, paragrafo 1; chiede pertanto che il Consiglio sostenga l’approccio fondamentale della proposta della Commissione, vale a dire che tutti i motivi di discriminazione siano coperti senza introdurre una gerarchia delle discriminazioni;
14. chiede che il Consiglio limiti il numero di clausole derogatorie nell'attuale progetto;
Inserimento della dimensione anti-discriminazioni
15. plaude alle iniziative al riguardo, pur sottolineando la necessità di affrontare non solo il congedo parentale, ma anche il congedo per altri fini di assistenza;
16. sottolinea che le modifiche legislative non devono servire a ridurre i diritti dei singoli dipendenti;
Sentenze della Corte di giustizia europea
17. ritiene che il proposto Forum non possa sostituirsi alla chiarezza legislativa in materia di diritti dei lavoratori e rispetto dei contratti collettivi di lavoro; chiede che questi diritti fondamentali siano riconosciuti e che, se necessario, la legislazione esistente sia modificata di conseguenza; chiede, in questo contesto, una revisione della direttiva sul distacco dei lavoratori;
Relazione biennale sui servizi di interesse generale
18. prende atto della relazione biennale sui servizi sociali di interesse generale; sottolinea che i servizi sociali e sanitari svolgono un ruolo fondamentale nelle nostre società e contribuiscono a promuovere la coesione, l'occupazione, l'inclusione sociale e la crescita economica;
19. resta convinto che i servizi sanitari e sociali richiedono una speciale protezione nell'ambito del mercato interno, il che non è menzionato nella comunicazione e che un quadro giuridico per i servizi d'interesse generale sarà di supporto per la salvaguardia dei diritti fondamentali;
20. deplora l'assoluta mancanza di qualsiasi iniziativa legislativa da parte della Commissione per quanto riguarda il riconoscimento e la salvaguardia dei servizi sociali e sanitari di interesse generale;
Efficienza della spesa pubblica
21. è alquanto sorpreso del fatto che le conclusioni del documento di lavoro della Commissione "Efficienza ed efficacia della spesa sociale", facente parte del pacchetto sociale, si concentrino esclusivamente sulla produttività e la promozione dell'occupazione, trascurando invece la dimensione dell’inclusione sociale;
22. invita la Commissione a esaminare se un reddito di base incondizionato per tutti potrebbe essere uno strumento efficace per la lotta contro la povertà;
Nuove competenze - Nuovi posti di lavoro
23. si compiace dell'annuncio dell’iniziativa “Nuove competenze per nuovi posti di lavoro”, ma sottolinea che ciò deve far parte di un pacchetto coerente in materia di capacità di istruzione e di formazione, oltre allo sviluppo tecnologico, per affrontare le sfide del cambiamento climatico; sottolinea che anche i "vecchi posti di lavoro" richiederanno nuove competenze per affrontare questa sfida;
Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione
24. è profondamente deluso per l’esito della valutazione del funzionamento del Fondo di adeguamento alla globalizzazione, la quale ha dimostrato che:
(a) il Fondo non è riuscito a raggiungere le piccole e medie imprese e i loro lavoratori,
(b) il Fondo non viene utilizzato appieno e quindi non raggiunge i cittadini nella misura prevista;
(c) il Fondo è stato utilizzato solo in un numero molto limitato di settori come quello automobilistico;
(d) i criteri del Fondo non consentono sufficientemente di valutare se coloro che presentano domanda di finanziamento siano veramente vittime della globalizzazione o manchino di innovazione e capacità di adattamento;
25. ritiene che, se non si otterranno progressi in questi settori, al momento della successiva valutazione sarebbe opportuno prendere in seria considerazione lo scioglimento del Fondo trasferendo le risorse nei Fondi sociale e di coesione;
Rom
26. accoglie con favore la dichiarazione della Commissione in merito alla necessità di un’azione concertata e concentrata degli Stati membri, e alla necessità di soddisfare le intenzioni della direttiva contro le discriminazioni; assicura alla Commissione il proprio sostegno per una forte azione da parte della Commissione al riguardo;
27. confida nel fatto che la Commissione procederà anche con il piano d'azione sui diritti del fanciullo e la proposta comunicazione in materia di istruzione per garantire che si ponga termine alla consueta segregazione razzista dei bimbi rom dall’istruzione tradizionale;
La scena internazionale
28. si compiace del costante impegno della Commissione per l'attuazione delle norme OIL, ma ritiene che l'attuale approccio volontario alla responsabilità societaria sia inadeguato;
29. sarebbe lieto se la Commissione proponesse in tutte le sue comunicazioni quanto chiede nell’agenda sociale rinnovata, vale a dire un forte impegno nei confronti di “società armoniose, fondate sulla coesione e sull'inclusione, rispettose dei diritti fondamentali e dotate di sane economie sociali di mercato”;
30. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.