PROPOSTA DI RISOLUZIONE
1.10.2008
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Ignasi Guardans Cambó, Jorgo Chatzimarkakis, Gianluca Susta e Daniel Dăianu
a nome del gruppo ALDE
sulla sospensione dei negoziati dell'OMC sull'agenda di Doha per lo sviluppo
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0521/2008
B6‑0525/2008
Risoluzione del Parlamento europeo sulla sospensione dei negoziati dell'OMC sull'agenda di Doha per lo sviluppo
Il Parlamento europeo,
– vista la Dichiarazione ministeriale dell'Organizzazioni mondiale per il commercio (OMC) resa a Doha il 14 novembre 2001,
– viste le sue precedenti risoluzioni sull'Agenda di Doha per lo sviluppo (ADS),
– visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che le "miniriunioni" a livello ministeriale dell'OMC, intese a concludere il ciclo di negoziati di Doha, sono entrate in una fase di stallo alla fine del mese di luglio 2008,
B. considerando che erano stati compiuti notevoli progressi grazie ai quali i membri dell'OMC stavano quasi per finalizzare un accordo,
C. considerando che gli interessi vitali dei paesi in via di sviluppo dovrebbero essere mantenuti al centro dei negoziati,
D. considerando che la mancata conclusione di un accordo potrebbe seriamente compromettere la credibilità del sistema multilaterale di scambi commerciali e, di conseguenza, dell'OMC stessa,
E. considerando che la conclusione dell'agenda di Doha per lo sviluppo sta diventando sempre più cruciale visto il costante deterioramento delle prospettive economiche e finanziarie,
1. esprime una profonda delusione e preoccupazione per la situazione di stallo che si è verificata durante le "miniriunioni" a livello ministeriale dell'OMC nel luglio scorso;
2. ribadisce il suo pieno impegno a sostenere l'approccio multilaterale alla politica commerciale e l'OMC quale garante di un risultato equilibrato;
3. è convinto che nell'attuale contesto caratterizzato dalla crisi economica e finanziaria, una conclusione positiva del ciclo negoziale di Doha potrebbe rappresentare un fattore di stabilizzazione; ritiene inoltre che l'OMC potrà affrontare le sfide globali riguardanti la sicurezza alimentare, l'energia e il cambiamento climatico solamente una volta concluso questo ciclo;
4. è pienamente consapevole delle difficoltà poste dal pacchetto unico e accoglie con favore i notevoli progressi compiuti per raggiungere tale obiettivo durante le "miniriunioni" a livello ministeriale nel mese di luglio;
5. esorta tutti i principali attori – Unione europea, Stati Uniti e G20 – ad assumere un fermo impegno a compiere tutti gli sforzi necessari per preservare i risultati positivi conseguiti finora e per giungere a un accordo entro la fine di quest'anno, in modo tale che i negoziati sull'ASD possano essere conclusi già nel 2009;
6. invita l'India e gli Stati Uniti a trovare quanto prima una soluzione politica per quanto riguarda il meccanismo speciale di salvaguardia (SSM), che consentirà di discutere e di risolvere altre questioni relative all'agricoltura, quali l'espansione dei contingenti tariffari, la semplificazione delle tariffe e i sussidi al cotone, come pure le questioni relative all'accesso al mercato per i prodotti non agricoli (NAMA) e ai servizi;
7. chiede una maggiore trasparenza nei negoziati dell'OMC e ribadisce la necessità di prestare un'assistenza tecnica mirata e di contribuire al potenziamento delle capacità, al fine di aiutare i paesi in via di sviluppo a partecipare concretamente all'ADS;
8. invita il Consiglio e la Commissione a raggiungere un accordo per garantire la piena partecipazione del Parlamento europeo ai negoziati internazionali dell'Unione europea;
9. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri nonché al Direttore generale dell'OMC.