Proposta di risoluzione - B6-0562/2008Proposta di risoluzione
B6-0562/2008

PROPOSTA DI RISOLUZIONE

20.10.2008

presentata a seguito dell'interrogazione orale B6‑0478/2008
a norma dell'articolo 108, paragrafo 5, del regolamento
da Philip Bradbourn, Henri Weber
a nome del gruppo PPE-DE
da Claudio Fava, Martine Roure
a nome del gruppo PSE
da Marco Cappato, Jeanine Hennis-Plasschaert, Ignasi Guardans Cambó, Sarah Ludford
a nome del gruppo ALDE
da Kathalijne Maria Buitenweg, Eva Lichtenberger
a nome del gruppo Verts/ALE
da Roberta Angelilli
a nome del gruppo UEN
da Søren Bo Søndergaard, Giusto Catania, Mary Lou McDonald, Adamos Adamou, Marco Rizzo, Willy Meyer Pleite, Bairbre de Brún
a nome del gruppo GUE/NGL
sull'impatto delle misure di sicurezza aerea e dell'impiego di "body scanner" sui diritti umani, la vita privata, la dignità personale e la protezione dei dati

Procedura : 2008/2651(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento :  
B6-0562/2008

B6‑0562/2008

Risoluzione del Parlamento europeo sull'impatto delle misure di sicurezza aerea e dell'impiego di "body scanner" sui diritti umani, la vita privata, la dignità personale e la protezione dei dati

Il Parlamento europeo,

–  vista la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), la Carta dei diritti fondamentali, l'articolo 6 del trattato sull'Unione europea, l'articolo 80, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea e il regolamento (CE) n. 300/2008 che istituisce norme comuni per la sicurezza dell’aviazione civile,

–  visto l'articolo 108, paragrafo 5, del suo regolamento,

A.  considerando che la Commissione ha presentato un progetto di regolamento che integra le norme di base comuni in materia di sicurezza aerea il quale include, tra i metodi consentiti di controllo dei passeggeri negli aeroporti dell'Unione europea, i "body scanner", ossia dispositivi che producono immagini scannerizzate delle persone come se fossero nude, il che equivale a una perquisizione fisica virtuale,

B.  considerando che tale misura, lungi dall'essere puramente tecnica, ha un grave impatto sul diritto alla riservatezza, il diritto alla protezione dei dati e al rispetto della dignità personale e che pertanto deve essere accompagnata da misure di salvaguardia severe e adeguate,

C.  considerando che la Commissione non ha corredato tale misura di una valutazione di impatto sui diritti fondamentali, come richiesto dalla comunicazione sul rispetto della Carta dei diritti fondamentali e della CEDU nelle proposte della Commissione, e non ha consultato né il Garante europeo per la protezione dei dati, come previsto dall'articolo 28, paragrafo 2, del regolamento 45/2001, né il gruppo di lavoro di cui all'articolo 29, né l'Agenzia dei diritti fondamentali e che non è stata eseguita alcuna indagine sul possibile impatto di tali dispositivi sulla salute dei passeggeri,

D.  considerando che per i motivi sopra illustrati, è lecito interrogarsi sulla giustificazione di tale misura nonché sulla sua proporzionalità e la sua necessità in una società democratica,

E.  considerando che tale misura relativa ai metodi di controllo dei passeggeri, esaminata nel quadro della procedura di comitatologia (procedura di regolamentazione con controllo), sarà seguita da misure di esecuzione relative ai requisiti e alle procedure di controllo che saranno stabilite mediante procedure nelle quali il Parlamento europeo non ha quasi nessun potere,

F.  considerando che non è stato promosso alcun dibattito ampio, trasparente e aperto con i passeggeri, le parti interessate e le istituzioni a livello nazionale ed europeo su una questione estremamente delicata che riguarda i diritti fondamentali dei cittadini,

1.  ritiene che non vi siano ancora le condizioni per una decisione, poiché mancano ancora informazioni essenziali e chiede alla Commissione, prima della scadenza del termine di tre mesi, di:

  • -eseguire una valutazione di impatto sui diritti fondamentali;
  • -consultare il Garante europeo per la protezione dei dati, il gruppo di lavoro di cui all'articolo 29 e l'Agenzia dei diritti fondamentali;
  • -eseguire una valutazione scientifica e medica del possibile impatto sulla salute di tali       tecnologie;
  • -eseguire una valutazione dell'impatto in termini economici, commerciali e del rapporto costi-benefici;

2.   ritiene che tale progetto di misura potrebbe andare al di là delle competenze di esecuzione previste nell'atto di base, in quanto le misure proposte non possono essere considerate semplici misure tecniche correlate alla sicurezza aerea, ma hanno gravi conseguenze sui diritti fondamentali dei cittadini;

3.  reputa, al riguardo, che tutte le misure di sicurezza aerea, incluso l'utilizzo di "body scanner", debbano rispettare il principio di proporzionalità, giustificato e necessario in una società democratica, e chiede pertanto al Garante europeo per la sicurezza dei dati, al gruppo di lavoro di cui all'articolo 29 e all'Agenzia dei diritti fondamentali di elaborare urgentemente un parere sui "body scanner" entro l'inizio di novembre 2008;

4.  si riserva il diritto di verificare la compatibilità di tali misure con i diritti umani e le libertà fondamentali presso i servizi giuridici dell'Unione europea e di adottare le misure necessarie sul seguito da dare;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri.