Proposta di risoluzione - B6-0154/2009Proposta di risoluzione
B6-0154/2009

    PROPOSTA DI RISOLUZIONE

    18.3.2009

    presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione
    a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
    da Jorgo Chatzimarkakis
    a nome del gruppo ALDE
    sul futuro dell'industria automobilistica europea

    Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0152/2009

    Procedura : 2009/2560(RSP)
    Ciclo di vita in Aula
    Ciclo del documento :  
    B6-0154/2009
    Testi presentati :
    B6-0154/2009
    Testi approvati :

    B6‑0154/2009

    Risoluzione del Parlamento europeo sul futuro dell'industria automobilistica europea

    Il Parlamento europeo,

    –  viste le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000,

    –  vista la comunicazione della Commissione al Consiglio europeo di primavera del 2 febbraio 2005 dal titolo "Lavorare insieme per la crescita e l'occupazione - Il rilancio della strategia di Lisbona" (COM(2005)0024),

    –  viste le conclusioni del gruppo ad alto livello CARS 21, del 12 dicembre 2005, e le conclusioni della Conferenza ad alto livello di revisione intermedia, del 26 ottobre 2008,

    –  vista la sua risoluzione del 15 gennaio 2008 su CARS 21: Un quadro normativo competitivo nel settore automobilistico (A6-0494/2007),

    –  viste le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Bruxelles del 15 e 16 ottobre 2008,

    –  vista la comunicazione della Commissione del 29 ottobre 2008 dal titolo "Dalla crisi finanziaria alla ripresa – Un quadro d'azione europeo" (COM(2008)0706),

    –  vista la comunicazione della Commissione al Consiglio europeo del 26 novembre 2008 dal titolo "Un piano europeo di ripresa economica" (COM(2008)0800),

    –  viste le dichiarazioni del Consiglio e della Commissione del 4 febbraio 2009 sull'impatto della crisi finanziaria sull'industria automobilistica,

    –  viste le conclusioni del Consiglio "Competitività" del 5 e 6 marzo 2009 relative all'industria automobilistica,

    –  vista la comunicazione della Commissione del 25 febbraio 2009 dal titolo "Far fronte alla crisi dell'industria automobilistica europea" (COM(2009)0104),

    –  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

    A.  considerando che l'Europa sta vivendo una crisi finanziaria ed economica profonda e senza precedenti,

    B.  considerando che, in questo momento, il mercato finanziario europeo non sta funzionando correttamente, in particolare per quanto concerne le attività di erogazione prestiti,

    C.  considerando che dell'attuale crisi risentono in modo particolare il comparto automobilistico europeo e le industrie dell'indotto, un settore chiave dell'economia europea che contribuisce all'occupazione, all'innovazione e alla competitività di tutto il sistema economico,

    D.  considerando che per il 2009 si prevede un ulteriore calo significativo della domanda, e quindi della produzione di autoveicoli, il che aumenterà inevitabilmente la pressione sull'occupazione e sui livelli d'investimento nell'UE,

    E.  considerando che il settore automobilistico europeo costituisce e il principale investitore privato in R&S nell'Unione europea e che i produttori europei di automobili e di veicoli commerciali devono sostenere livelli elevati di investimenti in considerazione degli obblighi normativi e di mercato, in particolare al fine di garantire il passaggio a un parco circolante caratterizzato da basse emissioni,

    F.  considerando che l'industria automobilistica europea dà lavoro, direttamente o indirettamente, a 12 milioni di persone, pari al 6% degli occupati nell'Unione europea, e che oggigiorno milioni di questi posti di lavoro sono a rischio,

    G.  considerando che l'industria automobilistica europea è fondamentale per l'economia dell'Unione, dato il suo effetto moltiplicatore per altri settori e altre industrie e, in particolare, per centinaia di migliaia di piccole e medie imprese,

    H.  considerando che alcuni Sati membri hanno cominciato a varare misure nazionali di aiuto all'industria automobilistica,

    I.  considerando che la Commissione sta negoziando l'ulteriore liberalizzazione degli scambi commerciali nel quadro del round di Doha nonché un accordo di libero scambio con la Corea del Sud,

    1.  riconosce che l'attuale crisi economica e finanziaria ha posto sotto intensa pressione l'industria automobilistica, il che si riflette in una drastica flessione della domanda di autovetture ma anche in una sovracapacità di produzione e in difficoltà di accesso al credito e ai finanziamenti, uniti a problemi strutturali anteriori alla crisi;

    2.  osserva con profonda preoccupazione che, sinora, le misure adottate a livello europeo non offrono una risposta adeguata alle sfide poste dall'attuale crisi e sollecita un vero quadro d'azione europeo che comprenda indicazioni specifiche su come l'UE e gli Stati membri possono adottare le misure decisive necessarie;

    3.  rileva con crescente preoccupazione che alcune delle misure a breve termine adottate a livello nazionale dagli Stati membri potrebbero distorcere la concorrenza nel mercato interno, danneggiando la competitività a lungo termine, e invita dunque gli Stati membri a fare in modo che le nuove misure siano coerenti, efficaci e coordinate;

    4.  sollecita pertanto il Consiglio e la Commissione a coordinare gli interventi a livello europeo per evitare manovre protezionistiche nonché a privilegiare l'adozione di misure a livello di Unione anziché a livello nazionale;

    5.  invita la Commissione a mobilitare tutte le proprie risorse per contrastare la crisi e a introdurre se necessario nuovi strumenti e valuta positivamente, in tale contesto, il quadro di riferimento temporaneo per la valutazione degli aiuti di stato definito nell'ambito del piano europeo di ripresa economica;

    6.  invita il Consiglio e la Commissione ad accelerare, semplificare ed accrescere il sostegno finanziario destinato al settore automobilistico, segnatamente per il tramite della Banca europea per gli investimenti e della Banca centrale europea, nonché consentendo garanzie di Stato per prestiti a basso tasso di interesse; ritiene che il sostegno finanziario, in particolare attraverso lo strumento dei prestiti, dovrebbe contribuire a stimolare la domanda di nuovi veicoli, a vantaggio della crescita economica, dell'ambiente e della sicurezza stradale;

    7.  ribadisce che le politiche, sia a livello UE che a livello nazionale, dovrebbero contribuire ad affrontare la fase di ristrutturazione in cui si trovano l'industria automobilistica e il suo indotto, a causa di un contesto imprenditoriale estremamente competitivo, e incoraggia pertanto il settore a procedere agli adeguamenti in questione in modo socialmente responsabile, in stretta cooperazione con le parti sociali;

    8.  sollecita la Commissione, in tale contesto, ad agevolare, migliorare e velocizzare l'accesso agli strumenti esistenti, come il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione e i Fondi strutturali;

    9.  ribadisce che l'industria automobilistica deve continuare a investire in programmi R&S intesi a fornire le migliori soluzioni in termini di qualità, sicurezza e prestazioni ambientali al fine di creare un quadro competitivo sostenibile; invita dunque la Commissione ad agevolare, migliorare e velocizzare in tale contesto l'accesso agli strumenti dell'UE a sostegno della R&S e dell'innovazione, come il settimo Programma quadro;

    10.  invita la Commissione a elaborare orientamenti e raccomandazioni per misure volte a incoraggiare in modo coordinato il rinnovamento del parco circolante, quali programmi di rottamazione e altri incentivi di mercato che hanno effetti positivi e a breve termine sulla domanda di nuove autovetture; chiede inoltre alla Commissione di monitorare le misure nazionali già applicate al riguardo per evitare distorsioni sul mercato interno;

    11.  invita il Consiglio e la Commissione a cogliere l'opportunità per rivedere l'attuale imposizione fiscale sulle autovetture onde coordinare i regimi fiscali in tutta l'Unione europea;

    12.  conferma la necessità di approfondire il dialogo e le discussioni in corso con i paesi terzi e con i principali partner commerciali dell'UE sul futuro del settore automobilistico; invita pertanto la Commissione a seguire attentamente l'evoluzione nei paesi terzi, in particolare negli Stati Uniti e in Asia, per garantire parità di condizioni sul piano internazionale, in base alle quali tutte le parti si astengano dall'adottare misure protezionistiche e discriminatore sul mercato mondiale dell'auto;

    13.  invita la Commissione a rinviare la conclusione dell'accordo di libero scambio tra l'Unione europea e la Corea del Sud fintanto che non sarà stato trovato un accordo equilibrato ed equo tra le due parti;

    14.  invita la Commissione ad applicare pienamente i principi della strategia "Legiferare meglio", e quindi a effettuare una valutazione approfondita dell'impatto della nuova legislazione dell'UE sulle autovetture, in particolare per quanto riguarda gli effetti sul costo delle nuove autovetture e il lasso di tempo adeguato e necessario per dare attuazione alle misure; sollecita la Commissione ad adottare un approccio più cauto all'attività di regolamentazione, in linea con le raccomandazioni CARS 21, assicurando in questo modo al settore automobilistico la certezza e prevedibilità del diritto; invita inoltre la Commissione a dar seguito alla sua proposta di rafforzare il processo CARS 21 attraverso una tavola rotonda con gli Stati membri, l'industria automobilistica e i sindacati;

    15.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.