Proposta di risoluzione - B6-0265/2009Proposta di risoluzione
B6-0265/2009

PROPOSTA DI RISOLUZIONE

30.4.2009

presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Marie Anne Isler Béguin e Elisabeth Schroedter
a nome del gruppo Verts/ALE
sulla situazione in Moldova

Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0262/2009

Procedura : 2009/2578(RSP)
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B6-0265/2009
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B6-0265/2009
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B6‑0265/2009

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Moldova

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sulla situazione in Moldovia, in particolare la sua risoluzione del 24 febbraio 2005,

–  visto l'accordo di partenariato e cooperazione tra la CE e la Moldova entrato in vigore il 1° luglio 1998,

–  visto il piano d'azione per la Repubblica moldova, adottato dalla settima riunione del Consiglio di cooperazione UE-Moldova il 22 febbraio 2005,

–  vista la comunicazione presentata dalla Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sul partenariato orientale (COM(2008)0823) del 3 dicembre 2008,

–  viste le dichiarazioni della Presidenza a nome dell'Unione europea, di Javier Solana, Alto rappresentante UE per la PESC, e di Benita Ferrero-Waldner, Commissario per le relazioni esterne, sulla situazione in Moldova,

–  vista la dichiarazione relativa ai risultati preliminari e alle conclusioni della missione internazionale di osservazione elettorale nella Repubblica moldova in occasione delle elezioni parlamentari del 5 aprile 2009 e la relazione post-elettorale dell'OSCE/ODIHR per il periodo 6-17 aprile 2009,

–  vista la relazione di Amnesty International sulla Moldova del 17 aprile 2009 sulla situazione in Moldova durante e dopo gli avvenimenti del 7 aprile 2009,

–  vista la decisione della Corte costituzionale moldova del 22 aprile 2009 che convalida il risultato finale delle elezioni parlamentari del 5 aprile 2009,

–   vista la relazione della delegazione ad hoc del Parlamento europeo in Moldova dal 26 al 29 aprile 2009,

–  visto l'articolo 103, paragrafo 4, del suo regolamento,

A.  considerando che la politica europea di vicinato e il prossimo avvio del partenariato orientale riconoscono le aspirazioni europee della Moldova e l'importanza della Moldova come paese con profondi legami storici, culturali ed economici con gli Stati membri dell'Unione europea,

B.  considerando che, nel quadro della suddetta politica europea di vicinato, è stato stabilito un piano di azione che comprende proposte volte a incentivare le riforme politiche e istituzionali che consentiranno alla Moldova di integrarsi progressivamente nelle politiche e nei programmi comunitari,

C.  considerando che un partenariato autentico ed equilibrato può essere sviluppato unicamente sulla base di valori comuni, con specifico riferimento alla democrazia, alla preminenza del diritto e al rispetto dei diritti umani e civili,

D.  considerando che il 5 aprile 2009 si sono tenute in Moldova elezioni parlamentari, che sono state monitorate da una missione di osservazione elettorale composta da rappresentanti dell'OSCE/ODIHR e del Parlamento europeo, dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE e dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa,

E.  considerando che la missione di osservazione elettorale ha concluso nei propri risultati preliminari che le elezioni hanno rispettato molti standard e impegni internazionali, ma che erano necessari ulteriori miglioramenti per garantire un processo elettorale libero da interferenze amministrative illecite e per rafforzare la fiducia della popolazione,

F.  considerando tuttavia che taluni partiti dell'opposizione e ONG moldove e internazionali hanno osservato numerose irregolarità e, in particolare, presunti casi di voti illeciti basati su omissioni negli elenchi elettorali, e che tali affermazioni sono state considerate dall'OSCE/ODIHR in una relazione interinale post-elettorale come fondate ma di portata limitata,

G.  considerando che, dopo un nuovo conteggio, i risultati finali delle elezioni sono stati pubblicati dalla commissione elettorale centrale il 21 aprile 2009 e convalidati dalla Corte costituzionale il 22 aprile 2009,

H.  considerando che il fatto che una parte della società moldova abbia respinto il risultato delle elezioni dimostra una mancanza basilare di fiducia tra le diverse forze politiche in Moldova e la necessità di un dialogo e di una maggiore accettazione del processo democratico nel paese e una maggiore responsabilità in relazione a tale processo,

I.  considerando che il 6 aprile migliaia di persone si sono riunite spontaneamente nelle principali piazze di Chişinău per protestare pacificamente contro le modalità e lo svolgimento delle elezioni; considerando che il 7 aprile un gruppo di dimostranti ha fatto irruzione, ha saccheggiato e sottratto beni e documenti in diversi edifici pubblici e ha dato fuoco al parlamento e al palazzo presidenziale della Moldova; considerando che tali atti hanno avuto come conseguenza violenti scontri tra la polizia moldova e i dimostranti, nel corso dei quali tre persone sono state uccise, molte altre ferite e diverse centinaia arrestate,

J.  considerando che le forze di polizia e di sicurezza della Moldovia hanno operato in modo brutale e violento nella repressione delle dimostrazioni, nel corso degli arresti dei dimostranti, nei commissariati e nelle carceri e considerando altresì che molte persone sono state arrestate da agenti in borghese che non si sono identificati, considerando infine che a molte persone arrestate è stato negato ogni contatto con i familiari e i legali e ogni altra forma di assistenza,

K.  considerando che pure giornalisti moldovi e stranieri sono stati oggetti di ogni forma di intimidazione, vessazioni, arresto e divieto di accesso al paese al fine di ostacolarne il lavoro e quindi restringere le possibilità di diffusione di informazioni e resoconti sui tragici eventi,

L.  considerando che dopo le elezioni le autorità moldove hanno intensificato le pressioni sulle ONG accusando alcune di esse di aver organizzato le dimostrazioni ed esigendo da loro la presentazione a brevissima scadenza di documentazione concernente le loro situazione fiscale e i conti bancari,

M.  considerando che il governo moldovo ha accusato la Romania di essere stata coinvolta nelle dimostrazioni postelettorali e ha espulso l'ambasciatore rumeno; considerando che il governo moldovo ha inoltre ripristinato l'obbligo del visto per i cittadini di detto Stato membro dell'UE,

N.  considerando che l'Unione europea si propone di conseguire, mediante il programma per un partenariato orientale, una maggiore stabilità, una migliore governance e un maggiore sviluppo economico in Moldova e negli altri paesi alle proprie frontiere orientali,

O.  considerando che un quarto della popolazione moldova vive all'estero; considerando che la partecipazione elettorale degli emigrati moldovi è stata molto bassa a causa della mancanza di informazioni e del numero ridotto di seggi elettorali predisposti,

P.  considerando che l'attuale regime di visti facilitati tra l'UE e la Moldova è fonte di preoccupazioni e frustrazione per i cittadini moldovi le cui richieste di visto non sono espletate in misura adeguata degli Stati membri,

1.  condanna energicamente tutti gli atti di violenza e vandalismo che si sono verificati nel corso delle dimostrazioni e gli interventi violenti, sproporzionati e indiscriminati della polizia e delle forze di sicurezza contro dimostranti e i passanti, con persone scelte casualmente arrestate, picchiate, maltrattate e sottoposte a pratiche assimilabili a tortura;

2.  sollecita al riguardo i ministeri competenti del governo moldovo a trarre conclusioni sui gravi e persistenti abusi dei diritti umani e sulle violazioni delle procedure giudiziarie per le persone detenute durante e dopo le dimostrazioni, ad assumere le responsabilità politiche per gli eventi e se del caso a disporre le dimissioni dei responsabili;

3.  esprime soddisfazione per il fatto che tutte le persone arrestate durante le manifestazioni sono state rilasciate, ma invita altresì le autorità moldove a porre fine a qualsiasi ulteriore procedimento legale avviato nei confronti delle persone arrestate per aver partecipato alle manifestazioni;

4.  chiede l'istituzione di una commissione d'inchiesta indipendente e imparziale sulle violenze del 6-7 aprile 2009, con la piena partecipazione di rappresentanti del governo, dell'opposizione e della società civile moldova e di esperti internazionali del Consiglio d'Europa e dell'UE;

5.  ritiene al riguardo che l'istituzione di detta commissione d'inchieste sia un elemento destinato a ripristinare al fiducia tra le parti alfine di gettare le basi per il dialogo nazionale tra il governo, i partiti e di opposizione e i rappresentanti della società civile; detto dialogo deve costituire uno sforzo serio per migliorare sostanzialmente le procedure democratiche e il funzionamento delle istituzioni democratiche in Moldova e deve affrontare senza indugi le carenze riscontrate nelle conclusioni della missione internazionale di osservazione delle elezioni;

6.  insiste sulla necessità di portare dinanzi alla giustizia tutte le persone resesi responsabili degli atti di brutale violenza contro i detenuti; insiste altresì affinché le conclusioni di detta commissione d'inchiesta portino a una reale riforma del sistema giuridico e delle forze di polizia in Moldova;

7.  esprime profonda preoccupazione per le recenti iniziative attuate dal ministero della giustizia contro alcune organizzazioni della società civile dopo gli eventi del 7 e dell'8 aprile e sottolinea che le misure amministrative e fiscali non dovrebbero essere utilizzate impropriamente allo scopo di mettere a tacere quanti criticano il governo;

8.  sottolinea che il pieno rispetto degli standard democratici internazionali prima, durante e dopo il processo elettorale è di fondamentale importanza per l'ulteriore sviluppo delle relazioni tra la Moldova e l'Unione europea;

9.  prende atto della dichiarazione sui risultati preliminari e le conclusioni della missione internazionale di osservazione elettorale, che ha stabilito che le elezioni hanno rispettato molti standard e impegni internazionali, ma che sono necessari ulteriori miglioramenti per garantire un processo elettorale libero da interferenze amministrative illecite e per rafforzare la fiducia della popolazione;

10.  osserva nel contempo che le serie denunce formulate dai partiti di opposizione e da ONG moldove e internazionali in merito a numerose irregolarità e specialmente a casi di frodi elettorali grazie a elenchi elettorali lacunosi, in un contesto di accesso squilibrato o limitato ai mezzi di informazione per le forze di opposizione;

11.  rileva altresì che la Corte costituzionale della Repubblica moldova ha convalidato il risultato finale delle elezioni parlamentari in Moldova quale presentato dalla commissione elettorale centrale e che non è possibile presentare alcun ulteriore appello contro tale decisione della Corte costituzionale;

12.  deplora che il governo moldovo non abbia fatto nulla per facilitare il voto dei cittadini moldovi residenti all'estero in conformità delle raccomandazioni della commissione di Venezia; invita la autorità moldove ad adottare le misure necessarie affinché ciò sia possibile a tempo debito;

13.  invita il Consiglio e la Commissione ad intraprendere una revisione del sistema di visti dell'Unione europea per la Moldova al fine di conseguire accordi di transito regolamentati nel miglior modo possibile, auspica tuttavia che i cittadini moldovi non si serviranno di un miglior sistema di visti e di transito per lasciare in massa il proprio paese, ma saranno incoraggiati a contribuire attivamente all'ulteriore sviluppo del proprio paese di origine;

14.  accoglie con favore gli sforzi iniziali del governo rumeno per conservare la calma nelle reazioni alle misure unilaterali del governo moldovo contro l'ambasciatore rumeno e cittadini rumeni e per ripristinare buone relazioni di vicinato tra i due paesi; si rammarica tuttavia delle iniziative del Presidente Basescu intese ad accelerare le procedure per i cittadini moldovi che avevano chiesto la cittadinanza rumena, iniziative che sono contrarie agli sforzi volti a ridurre tali tensioni;

15.  sottolinea che la Commissione, il Consiglio e gli Stati membri devono fare pieno uso del programma europeo di vicinato e, in particolare, del nuovo programma per il partenariato orientale al fine di conseguire una maggiore stabilità, una migliore governance e uno sviluppo economico equilibrato in Moldova e negli altri paesi alle proprie frontiere orientali;

16.  sottolinea tuttavia che il pieno rispetto dei processi democratici e il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche, il pieno rispetto dello Stato di diritto, dei diritti umani e dei diritti delle minoranze e il ricorso a un dialogo costruttivo per risolvere i conflitti devono rappresentare altrettante priorità per il vertice del partenariato orientale, che si terrà il 7 maggio 2009 a Praga e saranno anche, in generale, fattori essenziali per un'attuazione riuscita del programma di partenariato orientale;

17.  ribadisce che l'Unione europea deve fare tutto ciò che è in suo potere per offrire alla popolazione della Moldova un vero futuro europeo; invita tutte le forze politiche moldove e i partner della Moldova a non approfittare della situazione attuale per distogliere la Moldova dal suo corso europeo;

18.  ribadisce il suo pieno sostegno all'integrità territoriale e alla sovranità della Repubblica di Moldova e sollecita un più intenso coinvolgimento e un ruolo di guida dell'UE nel processo negoziale sul conflitto in Transnistria;

19.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e dell'OSCE nonché al governo e al parlamento della Moldova.