Procedura : 2009/2663(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B7-0054/2009

Testi presentati :

B7-0054/2009

Discussioni :

PV 17/09/2009 - 2
CRE 17/09/2009 - 2

Votazioni :

PV 17/09/2009 - 4.7

Testi approvati :

P7_TA(2009)0020

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B7-0047/2009
14.9.2009
PE428.658v01-00
 
B7-0054/2009

presentata a seguito dell'interrogazione con richiesta di risposta orale B7‑0208/2009

a norma dell'articolo 115, paragrafo 5, e dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento


sulla crisi nel settore lattiero-caseario


Luis Manuel Capoulas Santos, Paolo De Castro, Luís Paulo Alves, Csaba Sándor Tabajdi, Iratxe García Pérez, Alan Kelly, Miguel Angel Martínez Martínez, a nome del gruppo S&D

Risoluzione del Parlamento europeo sulla crisi nel settore lattiero-caseario  
B7‑0054/2009

Il Parlamento europeo,

–   viste le conclusioni del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno 2009 durante il quale è stata analizzata la situazione attuale del settore lattiero-caseario e la Commissione è stata invitata a presentare un'approfondita analisi di mercato entro due mesi, con l'indicazione delle possibili opzioni di stabilizzazione del mercato, rispettando al contempo l'esito della "valutazione dello stato di salute",

–   vista la comunicazione della Commissione al Consiglio sulla situazione del mercato lattiero nel 2009 (COM(2009)385/4),

–   viste le conclusioni finali della valutazione dello stato di salute (CNS/2008/0104),

–   vista la proposta della Commissione (COM(2009)354 definitivo) che proroga il regime di intervento pubblico per il burro e il latte scremato in polvere nel periodo di intervento in corso,

–   viste le conclusioni della risoluzione del Parlamento sui prezzi dei prodotti alimentari in Europa (2008/2175(INI)),

–   visti l'articolo 115, paragrafo 5, e l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando la situazione del mercato lattiero-caseario che si è drasticamente deteriorata nel corso degli ultimi dodici mesi portando molti produttori europei a organizzare manifestazioni pubbliche e ad agire per sensibilizzare l'opinione pubblica in materia,

B.  considerando che negli ultimi anni la produzione di latte nell'UE non è aumentata e che, secondo le stime della Commissione, al 31 marzo 2009 era inferiore del 4.2 % al livello complessivo delle quote; considerando che pertanto l'attuale crisi del mercato lattiero-caseario si sta al momento confrontando con condizioni di mercato difficili che richiedono un intervento incisivo e determinato della Commissione nel campo della domanda al fine di migliorare e stabilizzare detto mercato,

C. considerando che il prezzo del latte fornito sul mercato lattiero-caseario è sceso fino a 0,24 €/Kg in media per gli agricoltori europei e che detta diminuzione ha colpito gravemente il reddito dei produttori del settore,

D. considerando che l'attuale crollo dei prezzi a scapito dei produttori del settore lattiero-caseario non è accompagnato da una diminuzione dei prezzi pagati dai consumatori,

1.  prende atto della relazione sulla situazione del mercato lattiero-caseario in cui la Commissione espone il ventaglio di misure disponibili per contribuire ad alleviare detta situazione di mercato estremamente complessa;

2.  prende atto dell'esito della riunione del Consiglio del 7 settembre 2009;

3.  si rammarica del fatto che la Commissione europea abbia sottovalutato determinati segnali dell'emergere della crisi nel settore del mercato lattiero-caseario, che erano già visibili quando è stato raggiunto l'accordo sulla valutazione dello stato di salute a novembre 2008;

4.  esorta la Commissione a sviluppare una strategia che vada oltre a suddetto ventaglio di misure; sottolinea la necessità di adottare un approccio esaustivo che combini misure a breve termine con una riflessione su una strategia a medio termine;

5.  invita la Commissione ad adottare misure aggiuntive per affrontare la crisi, quali:

–   valutare la possibilità di prevedere un adeguato rimborso per i produttori che rimangono al di sotto delle quote, a condizione che queste ultime non vengano riassegnate;

–   estendere le misure di ammasso previste nella proposta della Commissione per il burro e il latte in polvere affinché coprano anche il formaggio;

–   accelerare la creazione di un fondo per il latte ed utilizzarlo anche per sostenere le esigenze finanziarie dei piccoli produttori e dei giovani agricoltori;

6.  ribadisce che un'etichettatura chiara dei succedanei dei prodotti lattieri, quali il formaggio e altri prodotti a base di grassi vegetali, è di vitale importanza e sottolinea che i prodotti etichettati come lattieri devono essere prodotti derivati del latte al 100%;

7.  chiede alla Commissione di rivedere e rafforzare le norme di commercializzazione comunitarie per i prodotti lattiero-caseari al fine di garantire che detto termine sia utilizzato per i prodotti unicamente derivati del latte e di eliminare l'etichettature che possono risultare fuorvianti per i consumatori;

8.  ribadisce la dimensione europea della crisi del settore lattiero-caseario e invita la Commissione ad assumersi le sue responsabilità nella ricerca di soluzioni comuni, evitando i trattamenti discriminatori tra gli Stati membri e le distorsioni di mercato derivanti dai sussidi nazionali;

9.  accoglie con grande favore l'impegno della Commissione volto a studiare le potenziali fonti di malfunzionamento del mercato nella catena di approvvigionamento dei prodotti lattiero-caseari in cooperazione con le autorità nazionali e sollecita la Commissione a prendere gli adeguati provvedimenti qualora siano identificate irregolarità;

10. esorta la Commissione a migliorare l'efficacia e l'efficienza del funzionamento della catena di approvvigionamento, in particolare aumentando la trasparenza del mercato (attraverso la creazione di un osservatorio europeo per i prodotti agricoli, i fattori di produzione e i prezzi alimentari volto a migliorare il monitoraggio di detti dati a livello dell'UE), facilitando operazioni di mercato più eque e incoraggiando le organizzazioni dei produttori, tramite cooperative o associazioni di altro genere;

11. prende atto dei progressi conseguiti dalla Commissione, compreso l'ampliamento della gamma dei prodotti e la semplificazione del processo di gestione sviluppato dal programma "Latte nelle scuole"; chiede, tuttavia, che sia aumentato l'importo unitario degli aiuti per poter esercitare un vero impatto sulla riattivazione della domanda;

12. chiede la reintroduzione degli aiuti a favore dell'uso del latte scremato in polvere nella produzione del foraggio, al fine di promuovere l'uso di detto prodotto;

13. invita la Commissione a tenerlo periodicamente informato sullo sviluppo della situazione del mercato lattiero-caseario nei prossimi mesi;

14. ribadisce che gli Stati membri sono dotati di un considerevole numero di strumenti a loro disposizione per alleviare la difficoltà del mercato lattiero-caseario e per fornire assistenza durante l'indispensabile ristrutturazione del settore;

15. chiede, nonostante le decisioni adottate nella valutazione dello stato di salute della PAC, una revisione temporanea dei limiti fissati nell'articolo 68 al fine di consentire una maggiore flessibilità nell'attuazione di detta valutazione;

16. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

 

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